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Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
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Corti (Lega): “Sassuolo, Fava non è un gran veggente. Ricordo quando mi invitò a mettermi l’animo in pace…”

“Al segretario Pd Fava, che promette che la minoranza picchierà duro e che si guarda bene dallo scusarsi col comandante della polizia locale di Sassuolo per le frasi vergognose pronunciate da due consiglieri, consiglio di non lanciarsi in proclami più grandi di lui. Ricordo bene quando mi invitò, pochi mesi prima della mia legittima proclamazione al posto dell’ex onorevole Patriarca, a mettermi l’animo in pace poichè mai sarei entrato in Senato. Evidentemente il segretario provinciale Pd non è un gran veggente e da leghista auspico che rimanga a guida dei Dem di Modena a vita.

Del resto, a differenza del partito sedicente democratico, la Lega non ha bisogno di creare nemici e non strumentalizza certo conversazioni in trattoria (come quella rubata al vicesindaco di Modena Cavazza in base alla quale la sinistra ne chiede le dimissioni) contro colleghi di partito o avversari politici. Continui dunque il Pd a ‘picchiare duro’ a Sassuolo, speriamo solo che – viste le parole dei consiglieri contro il comandante Faso – si tratti di una metafora”. Così il senatore Lega Stefano Corti.

La produzione di Ferrari torna oggi a pieno regime

Nel corso della settimana gli stabilimenti Ferrari di Maranello e Modena sono gradualmente tornati alla piena operatività, nel rispetto del programma “Back on Track”. La prima vettura a uscire dalle linee Serie Speciali, dopo sette settimane in cui ne è stata sospesa la lavorazione a poche ore dal suo completamento, è stata una Ferrari Monza SP2 con livrea nera e grigia.

Nei giorni successivi una spider 812 GTS di color Grigio GTS e una F8 Tributo color Rosso Corsa sono state fra le prime vetture ultimate dalle linee 12 e 8 cilindri. I tre modelli sono ora pronti per essere consegnati ai loro proprietari, in USA, Australia e Germania rispettivamente, e conquistare finalmente la strada.

Presidio sociale di Formigine in prima linea per aiutare i cittadini durante l’emergenza

Il personale si è dedicato all’analisi delle domande per i buoni spesa e all’erogazione degli stessi; ha coordinato le consegne di generi alimentari, farmaci e pasti; ha messo a punto servizi innovativi come il contatto telefonico con gli anziani che vivono soli e l’assistenza psicologica quotidiana da parte di volontarie professioniste.

L’erogazione dei buoni spesa è arrivata all’80% delle richieste ritenute valide in base ai requisiti richiesti (527 domande accettate su 664 per un totale di 148.125 euro; mentre 10.000 euro sono stati messi a disposizione delle Caritas di capoluogo e frazioni).

Le associazioni, Protezione civile in primis, hanno effettuato 250 interventi di consegna della spesa e farmaci a domicilio dal 12 marzo al 30 aprile; mentre le Caritas del territorio hanno consegnato circa 350 spese alimentari nello stesso periodo.

Ulteriori risorse saranno messe a disposizione dal fondo di solidarietà, che ha raggiunto i 9.000 euro grazie al contributo di tanti cittadini (la donazione può essere fatta mediante bonifico sul conto corrente del Comune di Formigine IBAN IT 13 O 02008 66780 000041064180 con causale “Emergenza COVID-19”). Anche le aziende del territorio non si sono sottratte a grandi gesti di generosità, pensiamo ad esempio a Cantina Formigine Pedemontana e azienda agricola Milena Cavani che hanno donato prodotti per i tanti volontari che stanno supportando gli uffici comunali nella distribuzione delle mascherine alla popolazione; inoltre le Caritas hanno ricevuto da AIA Magreta (Gruppo Veronesi) 150 kg di pollo e 100 kg di patate surgelate, e da Casa di spedizioni Nuova Moscato srl, attraverso i suoi clienti, più di 200 kg tra salumi e formaggi.

Afferma il Vicesindaco Paolo Zarzana: “Abbiamo prestato maggior attenzione alla solitudine delle persone anziane, coloro che sono più a rischio per la malattia, e continueremo  a farlo. Anche nella nostra città le famiglie hanno sofferto per la chiusura delle attività, pertanto la nostra prima azione si è concentrata sulla solidarietà alimentare. Ora stiamo prendendo decisioni, in linea con la nostra Regione, sui bambini e gli adolescenti che, forse più di altri, stanno soffrendo per la lontananza dai loro coetanei e dalle figure educative che non siano i genitori. Ancora: dobbiamo pensare alle mamme che si trovano a seguire i figli nella didattica a distanza, le attività di cura della casa e della famiglia e, allo stesso tempo, devono poter tornare al lavoro. Infine, siamo convinti che lo sport sia uno dei punti da cui le comunità potranno ripartire non appena le condizioni lo permetteranno; per questo abbiamo sospeso gli affitti degli impianti in concessione e staremo vicini alle società per fornire tutto il supporto utile per quanto si potrà ricominciare  a fare”.

 

 

 

Esami ed interventi sugli alberi al parco Roccavilla di Fiorano

Nella settimana dall’11 al 15 maggio verranno abbattuti tre cedri al’interno del parco Roccavilla a Fiorano Modenese. Per ogni albero tagliato ne verrà piantato uno nuovo.

Nei mesi scorsi diversi cittadini avevano segnalato la pericolosità di alcune piante del parco di Spezzano. L’ufficio tecnico comunale si era subito attivato per effettuare  i controlli.

E’ stato incaricato un agronomo specializzato, che ha effettuato l’analisi visiva tramite metodo V.T.A. e, in concomitanza, l’analisi strumentale per capire meglio lo stato di salute della pianta, evidenziare eventuali punti di debolezza del legno di natura occulta, al fine di verificare anche la possibilità di trattamenti diversi dall’abbattimento, in quanto questo resta sempre l’ultima opzione. Il costo dell’esame è stato di oltre 200 euro per ogni albero,

Su 13 piante analizzate, 10 sono risultate in buono stato di salute, per cui è previsto il controllo visivo-strumentale  fra 2-3 anni.

Purtroppo per 3 cedri invece è stata rilevata una propensione al cedimento (classe D), per cui si rende necessario l’abbattimento previsto nelle giornate tra l’11 e il 15 maggio.

Nello specifico, per una pianta è bastata l’analisi visiva per confermarne la pericolosità. Per la seconda l’analisi strumentale ha rivelato un’ampia zona degradata a livello del colletto, peraltro infossato. Oltre a ciò la chioma si presenta sbilanciata e rarefatta, indice di un grave calo fisiologico. La terza pianta invece non faceva rilevare punti di debolezza particolari alla vista, ma grazie all’analisi strumentale si sono evidenziati, sul lato di compressione, due fronti di degradazione del legno.

Giornata mondiale della Croce Rossa, l’Amministrazione comunale ringrazia

La bandiera sugli edifici comunali ed un incontro per ringraziare chi, in questi mesi resi molto difficili da Covid-19, si è continuamente prodigato per rendere più semplice e agevole la vita dei cittadini.

In occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa, questa mattina, il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore all’Associazionismo Angela Ruini hanno incontrato il Presidente di Sassuolo di Croce Rossa Italia Carlo Alberto Venturelli ed Anna Chiara Venturelli, responsabile giovani e delegata della gioventù della Croce Rossa Italiana.

Kabara Lagdaf, 5.000 uova di Pasqua donate a Modena per l’emergenza

Sono salite a quasi 5mila le uova di Pasqua donate dall’associazione Kabara Lagdaf agli ospedali e alle strutture sanitarie e sociali impegnate nella lotta al Covid 19, durante la fase di emergenza che si è conclusa il 3 maggio, con l’obiettivo di regalare un sorriso ai malati, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale socio-sanitario che in questi mesi ha messo a rischio la propria vita per salvare quella di cittadine e cittadini contagiati dal virus.

“Kabara Lagdaf – spiega il presidente Stefano Vaccari – è da sempre al fianco dei più deboli e sostiene progetti sanitari nei campi profughi dell’Algeria, per questo abbiamo deciso che le uova di quest’anno dovevano essere destinate al sistema sanitario del nostro territorio, in segno di sostegno e solidarietà ma anche come ringraziamento per l’amicizia e la collaborazione che ci è stata offerta in questi anni di progetti comuni, in particolare con il Policlinico di Modena”.

Nel dettaglio, sono state donate 2.000 uova di Pasqua al Policlinico di Modena e all’Ospedale di Baggiovara, altre 400 all’Ospedale di Sassuolo, 625 all’Ospedale di Carpi e a residenze per anziani dei comuni delle Terre d’Argine, altre 774 suddivise tra le case protette nelle Terre dei Castelli, la Casa della Salute di Castelfranco Emilia, RSA e  Croce Blu di Modena, i comuni di Concordia e Campogalliano, 540 alle quattordici RSA del Comune di Modena, 138 alle due Rsa e due Centri Disabili di Formigine, e 450 a  Reggio Emilia (casa della Carità, associazione Dora, Caritas Diocesana) per i malati di Covid-19 e il personale socio-sanitario che in questi due mesi ha sostenuto e continua ancora a sostenere il peso dell’emergenza.

Quando è stata dichiarata l’emergenza, l’associazione Kabara Lagdaf ha subito deciso di convertire la raccolta di autofinanziamento pasquale, a sostegno del popolo Saharawi, in un gesto di solidarietà verso gli ospedali del territorio, donando complessivamente 4.927 uova di cioccolato: “Quando abbiamo organizzato la nostra tradizionale raccolta fondi – continua il presidente Stefano Vaccari -, non potevamo immaginare che ci saremmo ritrovati al centro di una pandemia mondiale. Se siamo riusciti a superare l’emergenza e a entrare nella fase due lo dobbiamo ai medici, infermieri e a tutto il personale socio sanitario che è stato in prima linea in questi mesi. A loro va il nostro sentito ringraziamento”.

L’associazione Kabara Lagdaf sostiene dal 1992 il diritto all’autodeterminazione e alla libertà del popolo Saharawi. Oltre all”invio di aiuti umanitari, si occupa nei mesi estivi dell’accoglienza di bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf (Algeria) quest’anno sospesa globalmente per la pandemia, organizza progetti sanitari a favore della popolazione minorile e coordina l’adozione a distanza di minori portatori di handicap e celiaci.

 

 

 

Inps: pagamenti più veloci Cigo, Aso, Cigd e Cisoa con Iban errati liquidati con bonifico domiciliato

Le prestazioni di integrazione salariale a pagamento diretto, Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga e Cassa intergrazione speciale operai agricoli (Cigo,Aso,Cigd,Cisoa), saranno pagate con bonifico domiciliato presso Poste Italiane nel caso in cui l’Iban comunicato con la domanda non sia esatto.
È quanto deciso dall’Istituto per velocizzare i pagamenti di Cigo, Aso, Cigd e Cisoa
quando l’Iban indicato dal datore di lavoro nella domanda non è corretto perché il codice fiscale del beneficiario della prestazione non corrisponde a quello del titolare del conto corrente o carta ricaricabile, oppure quando le coordinate bancarie sono formulate in modo errato.

Si tratta di errori che determinano ritardi nel pagamento della prestazione, perché comportano la necessità di variare la domanda già presentata. In questi casi, infatti, occorre richiedere all’azienda o all’intermediario della stessa la correzione, e spesso è necessario contattare nuovamente il lavoratore per rettificare i dati originariamente forniti.
Nella situazione emergenziale in atto, in considerazione della necessità di rendere disponibili al lavoratore le somme dell’integrazione salariale nel più breve tempo possibile, in presenza di errori nell’indicazione dell’Iban, il pagamento verrà effettuato senza la sua correzione, mediante bonifico domiciliato.
Una volta disposto il bonifico, il lavoratore riceverà un SMS di notifica del pagamento e poi la comunicazione di liquidazione inviata da POSTEL al suo indirizzo di residenza o domicilio. Con la comunicazione il beneficiario potrà recarsi a riscuotere l’integrazione salariale presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale con un proprio valido documento di identità e un documento attestante il codice fiscale.

Covid, il primo paziente guarito torna in ospedale a Sassuolo: “grazie a tutti gli operatori”

Marco Ansaloni ha 72 anni. Lui, in ospedale a Sassuolo, è stato il primo paziente colpito da Covid-19 a “uscire” dalla Terapia Intensiva allestita per l’emergenza coronavirus. Adesso sta molto meglio, ha vinto la sua battaglia con il #virus, e insieme alla compagna ha deciso di tornare in ospedale per portare in dono a tutti gli operatori che lo hanno seguito e assistito, nel difficile periodo della malattia durato quasi 40 giorni, dei vasetti di miele biologico, con tanto di etichetta personalizzata per l’occasione.

Grande emozione anche da parte dei sanitari nel ritrovare in salute una delle persone che, con la sua storia positiva, è riuscita a infondere fiducia e forza in un momento veramente complesso. È questo il ‘caso’ del signor Ansaloni, che tra l’altro, è stato oggetto di un articolo scientifico (R. Tonelli, et al. Never Give Up) pubblicato nell’ultimo numero del “Journal of Pulmonology

Lotta alle zanzare: inizio cicli di trattamento larvicida e consegna gratuita di kit ai privati

Inizieranno lunedì prossimo, 11 maggio, i cinque cicli di trattamento larvicida nelle caditoie del territorio comunale, su strade, piazze, cimiteri ed altri edifici comunali. Gli interventi successivi, si ripeteranno a cadenza mensile e piccole variazioni saranno possibili a causa di precipitazioni e condizioni meteo.

Si ricorda che in questo periodo è particolarmente importante che i cittadini mettano in pratica buone prassi come: trattare regolarmente con prodotti larvicidi i tombini e le zone di scolo o ristagno, eliminare i sottovasi e i ristagni d’acqua, verificare le pulizie delle grondaie, coprire cisterne o contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici e infine tenere pulite fontane e vasche ornamentali.

Dal 15 Aprile  è in vigore l’Ordinanza Sindacale n.56 per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (Aedes Albopictus) e dalla zanzara comune (Cluex Spp).

I trattamenti adulticidi negli spazi privati possono essere eseguiti solo in via straordinaria e limitatamente al periodo 15 luglio – 15 settembre e devono essere preventivamente comunicati al Comune di Sassuolo  e all’Azienda USL di Modena, dipartimento di Sanità Pubblica, utilizzando il modulo allegati 1 di cui all’Ordinanza Sindacale scaricabile dal sito internet istituzionle del Comune di Sassuolo.

Contestualmente all’avvio dei cicli di trattamento, sempre da lunedì 11 maggio, presso l’Ufficio Tutela del Territorio del Comune di Sassuolo, Via Decorati al Valore Militare 30 sarà possibile ritirare gratuitamente i kit riservati ai privati: il lunedi dalle 9 alle 13 e il giovedì (9-13) esclusivamente su appuntamento telefonico al numero 0536/880833

Il Comune di Sassuolo promuove, infatti, un progetto di lotta alle zanzare che prevede la distribuzione di un prodotto larvicida ecologico per trattare i pozzetti e i tombini delle aree private. Questo prodotto agisce sulle larve impedendo che si sviluppino in insetti adulti; è da immettere esclusivamente nelle raccolte di acqua stagnante: nelle caditoie di raccolta delle acque piovane delle aree cortilive e nei pozzetti dei pluviali.

I cittadini interessati dovranno indicare all’ufficio il nominativo, l’indirizzo e il numero di pozzetti da trattare. Si precisa che il prodotto viene fornito non a famiglia ma ad edificio (es. condominio, casa bifamiliare, ecc…).

Le mascherine a 0,50 euro non si trovano? Facciamo chiarezza

Federfarma Modena fa il punto della situazione in merito alla questione delle mascherine previste al prezzo di 0, 50 euro al netto dell’IVA, secondo l’ultima Ordinanza del Commissario Arcuri.

“Il prezzo finale di vendita al consumo, praticato dai rivenditori finali, non può essere superiore, per ciascuna unità, a 0,50 euro, al netto dell’Iva”, questo è quanto è scritto sull’Ordinanza introdotta dal Governo in merito calmieramento del costo delle mascherine chirurgiche.

E a questo provvedimento, da una decina di giorni, sono seguite polemiche, confusione ed errate informazioni.

Federfarma e Federfarma Modena, sin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria, hanno combattuto la speculazione sui prezzi delle mascherine, invitando i cittadini a prestare particolare attenzione sui canali online ed a segnalare eventuali abusi.

Ad oggi, le mascherine chirurgiche oggetto dell’Ordinanza risultano irreperibili o quasi perché non sono ancora arrivate alle farmacie tramite i consueti canali di distribuzione oppure sono state reperite in numeri troppo esigui per venire incontro alle richieste del pubblico.

Inoltre, bisogna ricordare che il prezzo prescritto è di “0,50 euro, al netto dell’Iva”, il che significa che il costo per il cittadino è di 0,61 euro con l’Iva.

Le farmacie Federfarma si sono attivate subito, sin dalla fase iniziale dell’emergenza sanitaria, per reperire sul mercato allora esistente mascherine di qualità e certificate, consapevoli dell’importanza che questi strumenti di protezione avevano ed hanno per la tutela della salute pubblica.

E sin dalla fase iniziale dell’emergenza sanitaria, si sono rese disponibili nei confronti della Regione per la distribuzione gratuita delle mascherine fornite dalla Regione. Quella disponibilità resta ancora oggi ed è ribadita.

Le farmacie Federfarma, oggi sono le prime a chiedere che le mascherine chirurgiche oggetto dell’Ordinanza arrivino al più presto per poterle garantire a tutta la popolazione al prezzo di 0,61 centesimi.

 

 

 

20mila € di coloranti per ceramica rubati a Sassuolo, recuperati dai Carabinieri a Fiorano

Ieri i carabinieri della aliquota radiomobile della compagnia di Sassuolo sono intervenuti in via Pedemontana a Fiorano, rinvenendo e recuperando un furgone Fiat Scudo oggetto di furto. Al suo interno vi era contenuto diverso materiale colorante, 19 sacchi di vari colori, risultato rubato il 2 maggio scorso da una ditta di produzione di ceramiche a Sassuolo. Il valore della merce recuperata e restituita si aggira intorno ai 20 mila euro.

Cocaina, danaro e una pistola Smith & Wesson: due uomini arrestati dai carabinieri di Sassuolo

Ennesima operazione di polizia giudiziaria in tema di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Compagnia Carabinieri di Sassuolo. Nella serata di ieri, 7 maggio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sassolese hanno tratto in arresto due persone, un magrebino e un italiano di 62 e 53 anni, di Casalgrande (RE), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni in concorso.

Nella giornata di ieri 7 maggio i militari hanno fermato i due cittadini il cui atteggiamento è risultato subito sospetto. A seguito della perquisizione personale sono stati rinvenuti, divisi in dosi, 4,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e denaro, esattamente 825 € provento dell’attività delittuosa. Fermato anche un acquirente il quale ha dichiarato che da lì a poco avrebbe acquistato la droga dai due soggetti.

Importante è stato il risultato della perquisizione domiciliare, a Casalgrande. Infatti nella loro abitazione, oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente, è stata rinvenuta una pistola Smith & Wesson calibro 38 perfettamente funzionante e 58 munizioni dello stesso calibro senza camiciatura, abusivamente detenuti.

Il 53 enne e il 62 enne sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detezione abusiva di armi e munizioni e questa mattina ci sarà il rito direttissimo presso il tribunale di Reggio Emilia. La pistola sequestrata sarà trasmessa al R.I.S. per gli accertamenti tesi a verificare eventuali pregressi delittuosi possano essere stati commessi con quell’arma.

Riapre presso lo spazio Paggeriarte la mostra “Declinazioni. Molteplici femminili”

Riapre presso lo spazio Paggeriarte di Sassuolo la mostra “DECLINAZIONI. Molteplici femminili” dell’artista Alberta Pellacani a cura di Silvia Grandi, che il Comune di Sassuolo e il Centro Documentazione Donna avevano proposto all’interno del programma delle iniziative per la celebrazione della Giornata Internazionale della donna e che era stata costretta a chiusura anticipata in seguito alle disposizioni legate all’emergenza Covid-19.

Chi non avesse fatto in tempo a visitarla precedentemente, può cogliere l’occasione di apprezzare questa esposizione di arte contemporanea che  raccoglie 12 opere tra video, fotografie, disegni dal 1995 a oggi che suggeriscono una visione molteplice del concetto di femminile, rispondendo iconograficamente a tematiche che negli anni l’artista ha sentito urgenti, come identità, libertà, indipendenza, tenerezza, fragilità, condivisione, cura, anima. La mostra è accompagnata da un catalogo (Exprimo Comunicazione)  nel quale la curatrice della mostra, Silvia Grandi, dialoga con l’artista.

La mostra è visitabile sabato 23 maggio, domenica 24 maggio, sabato 30 maggio e domenica 31 maggio nei seguenti orari di apertura: sabato ore 15-19, domenica ore 10-13 e 15-19.

Per info: URP-Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Sassuolo – Telefono 0536/880801 urp@comune.sassuolo.mo.it

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(in ottemperanza con la disposizioni per il contenimento del Covid-19, il personale preposto alla sorveglianza vigilerà per evitare assembramenti nella sala e per il rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone presenti)

 

 

Capezzera (FI):” lettera dei colleghi condivisibile sui valori enunciati, ma ignorano il contesto Sassolese”

Rispondo molto volentieri ai 13 colleghi che hanno rivolto a me una lettera sulla questione relativa al regolamento di Polizia Urbana approvato nell’ultimo consiglio comunale. Ribadisco e condivido con voi l’importanza, per chi si impegna in politica, di avere come caposaldo il rispetto della costituzione e i valori di umanità di condivisione; credo però che la lettera inviatami sia troppo generale e non comprenda il contesto territoriale di Sassuolo.

Far intendere che l’attuale maggioranza non voglia farsi carico dei soggetti in difficoltà economica e sociale è grave oltre che sbagliato; ad esempio sul territorio comunale non c’è nessun soggetto residente in città che sia senza fissa dimora, fatto salvo per un caso particolare, già attenzionato alla giunta.

L’amministrazione, con l’assessorato alle politiche sociali, è in prima linea insieme alle associazione e alla Caritas per non lasciare indietro nessun cittadino sia dal punto di vista economico , alimentare e vestiario. Nel contesto Sassolese i soggetti che chiedono elemosina pervengono da Reggio Emilia, Modena, Bologna e purtroppo dietro di loro si nasconde un giro di racket e criminalità ben noto; in questo caso le misure da adottare sono la segnalazione di questi soggetti ai servizi sociali e l’allontanamento nel caso di comportamenti molesti.

Il regolamento che abbiamo approvato va nella direzione di disincentivare questo fenomeno ,anche attraverso l’applicazione di strumenti di legge già presenti, come il Daspo Urbano. Riguardo il tema tanto dibattuto dell’art.61, personalmente mi prendo la responsabilità per aver votato una norma non chiara, troppo generalizzata e che forse non ha fatto arrivare il senso complessivo del regolamento. Grazie anche al lavoro di discussione e confronto che Forza Italia ha svolto col sindaco Menani , si è arrivati alla conclusione di ridiscutere questo punto. In politica ,come nella vita di tutti giorni, si può sbagliare; penso sia una questione di umiltà riconoscerlo e personalmente non mi sono mai tirato indietro né dal confronto né dall’ammettere i miei errori.
Davide Capezzera – Capogruppo FI Sassuolo

La Delizia… a piccole dosi: “Le targhe toponomastiche stradali della Ceramica Carlo Rubbiani nelle Raccolte Civiche d’Arte e Storia di Sassuolo”

Il 5 dicembre 1871, a pochi anni dall’Unità d’Italia e dalla promulgazione di nuove normative che obbligavano gli amministratori locali a riordinare la numerazione civica e le insegne toponomastiche stradali, l’imprenditore sassolese Carlo Rubbiani, che dal padre Giovanni Maria aveva ereditato nel 1862 la settecentesca Fabbrica della Maiolica – già dei Dallari, poi del conte Ferrari Moreni e dal 1869, a seguito della divisione dei beni col fratello don Antonio, di sua esclusiva proprietà – scrisse una “circolare” ai sindaci delle più importanti città italiane, proponendo loro le sue “Tavolozze da servire per la numerazione delle case, come pure di quelle per l’indicazione delle Vie e Piazze (…), fabbricate di maiolica con vernice bianca colorata in bleù”, di cui “da più mesi” la sua fabbrica aveva “intrapreso il confezionamento”.

Fu una straordinaria operazione di marketing: realizzati in marmo, come consuetudine, questi oggetti sarebbero costati molto di più alle amministrazioni locali; così la proposta di Rubbiani fu bene accolta e gli ordinativi furono numerosi. Sebbene anche la manifattura Ginori di Sesto Fiorentino producesse analoghe targhe in ceramica, infatti, le “pianelle” sassolesi in maiolica, di notevoli dimensioni e di precisa nettezza in quanto a caratteri e colori, sbaragliarono la concorrenza.

Grazie, poi, all’abile uso promozionale di cataloghi a stampa, che pubblicizzavano i diversi prodotti con l’indicazione del prezzo – come quello del 1901 dell’Archivio Storico Comunale di Modena mostrato nel video – Carlo Rubbiani ricevette richieste da diverse parti d’Italia e persino dal Nord Africa, come testimoniano le targhe bilingui in francese e in arabo conservate presso la Galleria Marca Corona di Sassuolo. Poiché le Raccolte Civiche d’Arte e Storia di Sassuolo custodiscono dieci di queste “pianelle” toponomastiche, marcate a secco sul retro, prelevate dalle strade che, nel corso del tempo, hanno ricevuto altre dedicazioni – esclusa quella ancora attuale di “Viale XX Settembre” – era già sembrato opportuno, all’interno di un progetto generale di valorizzazione dei materiali storico-artistici comunali conservati solitamente nei depositi, allestire una piccola esposizione presso il Municipio, anche per ricordare uno dei prodotti in “grande formato” più famosi usciti dalla Fabbrica Carlo Rubbiani di Sassuolo dal 1871 al 1911 e oltre. In questa decima puntata de “La Delizia… a piccole dosi: storia e arte di Sassuolo”, dunque, si è voluto riprendere questo interessante tema, che offre, ora come allora, l’occasione di riscoprire i vecchi nomi delle strade e delle piazze della città, ripercorrendone brevemente la storia, sulla scorta delle ricerche compiute da Natale Cionini per la seduta del Consiglio Comunale del 15 maggio 1872, in cui si vagliarono le nuove proposte per la toponomastica stradale, in previsione della “collocazione delle rispettive tavolette indicanti le decretate denominazioni”. Dunque, un’altra affascinante narrazione sulla storia di Sassuolo e dei suoi più intraprendenti abitanti da non perdere, anche per riscoprire, una volta di più, l’orgoglio di essere “sassolesi”!

 

Fiorini (FI): calendarizzazione Cersaie segnale positivo per ceramiche

“La notizia che il CERSAIE si svolgerà a novembre è un segnale positivo per il settore delle ceramiche e per il distretto di Sassuolo, ma anche per tutto il sistema fieristico e l’economia.

L’industria della ceramica, che fattura oltre 5,5 miliardi di euro l’anno con un export dell’80%, è il motore dell’economia di Sassuolo con oltre 20 mila addetti. Sappiamo bene quanto la crisi recente sia stata dura da superare e proprio ora che l’economia di settore stava iniziando a riprendersi è arrivata la sciagura del coronavirus. Personalmente, come deputata del territorio, mi sono attivata fin da subito, insieme a Confindustria ceramica, rappresentando al Governo le esigenze di questa industry strategica per il Paese, per la ripartenza nel più breve tempo possibile nel rispetto della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

Dopo pochi giorni dal lockdown totale delle attività produttive, anche grazie all’impegno in Comune del nostro gruppo guidato da Davide Capezzera, siamo riusciti ad ottenere lo sblocco delle spedizioni per le merci magazzini in giacenza, ottenendo la riapertura anticipata avvenuta il 27 aprile.

La calendarizzazione del Cersaie, una delle più importanti fiere italiane, è un segnale positivo che si aggiunge al risultato ottenuto con l’inserimento nel decreto CuraItalia del mio ordine del giorno sulle misure di sostegno al settore fieristico nazionale, che prevede il ristoro delle spese sostenute per manifestazioni revocate con il credito d’imposta, cui sono seguiti diversi emendamenti al decreto liquidità, tra cui la richiesta di un fondo di sostegno di 800 milioni di euro per il comparto fieristico e, quindi, anche per il CERSAIE”.

Lo afferma la deputata emiliana Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive della Camera e responsabile dipartimento eccellenze italiane di Forza Italia.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 maggio

Permangono nubi alte e stratificate nel corso della giornata, che renderanno il cielo a tratti velato, ma con un buon soleggiamento. Temperature: senza variazioni di rilievo: minime comprese tra 14 e 17 gradi nei capoluoghi, leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna adiacenti; massime tra 26 e 27 gradi nei capoluoghi interni, di qualche grado inferiori lungo la fascia costiera. Venti: in prevalenza da sud-ovest, a regime di brezza lungo la costa. Mare: inizialmente poco mosso, tendente a divenire mosso dal pomeriggio sera.

(Arpae)

Kerakoll celebra la Giornata mondiale della Croce rossa

In occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa, che si celebra venerdì 8 maggio, Kerakoll,  azienda leader nei materiali per il GreenBuilding, desidera renderle omaggio con estrema gratitudine.

Questa sera e domani notte, sulla facciata bianca della sede del Centro Ricerche Kerakoll GreenLab a Sassuolo, viene proiettato il simbolo della Croce Rossa per celebrare la Giornata mondiale della Croce rossa in programma proprio venerdì 8 maggio, giorno della nascita di Henry Dunant, considerato il fondatore della più grande organizzazione umanitaria del mondo, presente in 192 paesi.

“Da oltre due mesi migliaia di volontari e operatori della Croce Rossa sono in prima linea per combattere l’emergenza – sottolinea Andrea Remotti, CEO Kerakoll Group . Con questo piccolo gesto abbiamo voluto rendere omaggio a tutti loro, ai 17 milioni di volontari che operano in tutto il mondo, oltre 160 mila dei quali in Italia, presenti ovunque, quotidianamente, per aiutare e sostenere chi soffre con piccole azioni quotidiane che spesso fanno la differenza tra i vulnerabili, trasformando questi momenti in quello che il fondatore di CRI definì ‘Il Tempo della Gentilezza’ .

Coronavirus. La Regione spiega le procedure per i test sierologici, disponibili da martedì prossimo presso i centri autorizzati

La Regione sta mettendo a punto le procedure per i test sierologi per la ricerca degli anticorpi al Covid-19 che, da martedì 12 maggio, ogni cittadino potrà fare presso i laboratori autorizzati dalla Regione (in questa pagina l’elenco, in via di aggiornamento continuo), su indicazione del medico.

Per fare il test, il primo passo è telefonare al proprio medico, evitando di recarsi di persona presso il suo studio. Se il sanitario riterrà appropriata la richiesta, redigerà una “ricetta bianca”, che potrà anche essere inviata in foto sullo smartphone del paziente.

Con questa ricetta, anche fotografata, ci si potrà recare presso uno dei laboratori autorizzati per il prelievo. Una volta ricevuto l’esito, va comunicato al proprio medico.

Se il test risulterà positivo agli anticorpi, il paziente verrà sottoposto a regime di quarantena a domicilio, informata l’Ausl di competenza, che procederà all’esecuzione del tampone naso-faringeo, per avere la conferma della malattia.

Da ultimo, trattandosi di un documento rilasciato nell’ambito della medicina privata, l’esito del test non verrà caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico del paziente, che però potrà caricarlo autonomamente sulla pagina del Fascicolo stesso.

 

Qualità dell´aria e Covid-19, al via uno studio epidemiologico nazionale

Inquinamento atmosferico e Covid-19: è possibile associarli? Per dare delle risposte alle numerose ipotesi emerse su questo possibile legame, tema dibattuto a livello mondiale, l’Istituto superiore di sanità (Iss) e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) con il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) hanno avviato uno studio epidemiologico a livello nazionale per valutare se e in che misura i livelli di inquinamento atmosferico siano associati agli effetti sanitari dell’epidemia.

L’improvvisa e rapida propagazione della pandemia di Covid-19 ha innescato globalmente una intensa attività di ricerca nel settore della prevenzione (sviluppo di vaccini) e nel campo terapeutico-assistenziale, anche per comprendere meglio il processo di trasmissione virale e i possibili fattori sociali ed ambientali che possano contribuire a spiegare le modalità di contagio e la gravità e prognosi dei quadri sintomatologici e patologici associati all’infezione da virus Sars-Cov-2.

In questo contesto, e a seguito di numerose segnalazioni, sta emergendo la necessità di studiare le possibili connessioni tra esposizione a PM ed epidemia di Covid-19. Questo studio epidemiologico segue, infatti, l’avvio dell’altra iniziativa Pulvirus, promossa da Enea, Iss e Ispra-Snpa, che valuterà le conseguenze del lockdown sull’inquinamento atmosferico e sui gas serra e le interazioni fra polveri sottili e virus.

Il progetto epidemiologico Iss/Ispra/Snpa si baserà sui dati della sorveglianza integrata nazionale Covid-19, coordinata da Iss e del sistema di monitoraggio della qualità dell’aria atmosferica, di competenza Ispra-Snpa e si avvarrà della collaborazione scientifica della Rete italiana ambiente e salute (Rias), anche per garantire un raccordo con le strutture regionali sanitarie e ambientali.

L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di infezioni delle basse vie respiratorie, particolarmente in soggetti vulnerabili, quali anziani e persone con patologie pregresse,condizioni che caratterizzano anche l’epidemia di Covid-19. Le ipotesi più accreditate indicano che un incremento nei livelli di PM rende il sistema respiratorio più suscettibile all’infezione e alle complicazioni della malattia da coronavirus. Su questi temi occorre uno sforzo di ricerca congiunto inter-istituzionale.

Lo studio delle possibili connessioni tra l’epidemia di Covid-19 e l’esposizione a inquinanti atmosferici, richiede approcci metodologici basati sull’integrazione di diverse discipline: l’epidemiologia ambientale e l’epidemiologia delle malattie trasmissibili, la tossicologia, la virologia, l’immunologia, al fianco di competenze chimico-fisiche, meteorologiche e relative al monitoraggio ambientale.

Nel realizzare lo studio, si terrà quindi conto del fatto che la diffusione di nuovi casi segue le modalità del contagio virale e quindi si muove principalmente per focolai (cluster) all’interno della popolazione e si seguiranno approcci e metodi epidemiologici per lo studio degli effetti dell’inquinamento atmosferico in riferimento alle esposizioni sia acute (a breve termine) che croniche (a lungo termine), con la possibilità di controllo dei fattori socio-demografici e socio-economici associati al contagio, all’esposizione a inquinamento atmosferico, all’insorgenza di sintomi e gravità degli effetti riscontrati tra i casi di Covid-19.

Gli obiettivi dello studio epidemiologico nazionale verteranno sul ruolo dell’esposizione a PM nell’epidemia di Covid-19 nelle diverse aree del paese, per chiarire in particolare l’effetto di tale esposizione su distribuzione spaziale e temporale dei casi, gravità dei sintomi e prognosi della malattia, distribuzione e frequenza degli esiti di mortalità.

La risposta a tali quesiti dovrebbe essere associata a fattori quali età, genere, presenza di patologie pre-esistenti alla diagnosi di Covid-19, fattori socio-economici e demografici, tipo di ambiente di vita e di comunità (urbano-rurale, attività produttive).

“L’emergenza sanitaria della pandemia di Covid-19 è una sfida per la conoscenza sotto molteplici punti di vista e non solo quelli oggi centrali sul fronte dei vaccini e delle terapie” ricorda il Presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, sottolineando però che “altri importanti quesiti di ricerca richiedono sforzi congiunti e l’esempio dello studio odierno che mira ad esplorare il possibile contributo dell’inquinamento atmosferico alla suscettibilità all’infezione da Sars-Cov-2, alla gravità dei sintomi e degli effetti sanitari dell’epidemia”, questione oggi molto dibattuta in tutto il mondo. “Su questo tema – continua Brusaferro – assieme a Ispra-Snpa, stiamo proponendo l’avvio di uno studio epidemiologico nazionale”.

“Il presunto legame tra Covid-19 e inquinamento è argomento divenuto quotidiano nel dibattito mediatico e non solo, suscitando da più parti teorie ed ipotesi che è giusto approfondire ed a cui è doveroso dare una conferma, per quel che ci riguarda, tecnico-scientifica. Anche per questo abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di collaborazione dell’Iss, con cui già dal 2019 condividiamo gli obiettivi di un Protocollo di Intesa sui temi che riguardano i rapporti tra ambiente e salute – ha dichiarato il Presidente di Ispra e Snpa Stefano Laporta. “Metteremo a disposizione le nostre competenze in materia di qualità dell’aria e di modellistica ambientale, per comprendere gli eventuali effetti associati all’epidemia di CoViD-19. Un esempio concreto per fare rete e integrazione, un’azione congiunta che crediamo potrà supportare anche percorsi futuri”.

Il ruolo di Regione Emilia-Romagna e Arpae

Anche la Regione Emilia-Romagna e Arpae sono coinvolte nel nuovo progetto di ricerca che approfondirà gli aspetti epidemiologici relativi alla possibile connessione tra esposizione all’inquinamento atmosferico ed epidemia di Covid-19.

Nell’ambito del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa), Arpae coordina la tematica ambiente/salute, grazie al personale del Centro tematico regionale Ambiente, prevenzione e salute, che collaborerà direttamente al progetto. Gli esperti di epidemiologia ambientale di Regione e Arpae forniranno pertanto un contributo importante a questo nuovo studio, che si integra con gli altri già attivati tra diversi enti di ricerca, con un approccio multidisciplinare indispensabile per fornire risposte chiare ed esaustive su un tema molto dibattuto e centrale anche per la ripresa delle attività in un’ottica di sicurezza e sostenibilità.

“La relazione tra ambiente e salute è un tema prioritario per la Regione Emilia-Romagna – afferma l’Assessora regionale all’ambiente Irene Priolo – come testimoniano i numerosi progetti che qui nel tempo sono stati sviluppati. Tra questi, il progetto Prepair per lo studio dell’inquinamento atmosferico nel bacino padano, i cui dati e risultati saranno messi a disposizione anche di questo nuovo progetto. Le conoscenze scientifiche sono alla base dell’approccio della Regione per garantire una ripartenza fondata sulla sicurezza, la prevenzione e la sostenibilità”.

Commercio. Gruppo PD: “le nostre proposte portate una settimana fa, nel Consiglio Comunale del 27 aprile scorso sono fattibili e concrete”

Apprendiamo che alcune delle proposte che abbiamo fatto in Consiglio Comunale sono state recepite, ma chiediamo di più; l’assessore Malagoli annuncia una serie di iniziative, ma non quantifica quanto l’Amministrazione metterà in campo per queste misure.

Fiorano ieri ha comunicato di aver stanziato 400.000 euro per sostenere le attività commerciali e fornire altri aiuti : si va dalla riduzione della TARI  per gli immobili commerciali e artigianali, alla riduzione della tassa per il suolo pubblico per gli ambulanti, agli incentivi per l’azzeramento dei canoni degli affitto commerciali per tutto il periodo di chiusura. Per le attività commerciali si prevede la concessione gratuita di spazio pubblico per permettere di mantenere la distanza necessaria, così come succederà a Formigine; oltre a ciò il Comune di Formigine stanzierà 250.000 euro per sostenere le attività commerciali colpite dalla chiusura forzata a causa dell’emergenza epidemiologica.

Ad esempio, a Formigine verrà praticata la riduzione della tassa sui rifiuti (TARI), non solo la proroga; la riduzione dell’IMU. E si manterrà l’esenzione dal pagamento dell’imposta su fabbricati strumentali agricoli e immobili merce. Una linea d’azione per sostenere la cittadinanza e il mondo produttivo che abbiamo indicato al Sindaco e alla giunta nell’ultimo Consiglio; per prendere decisioni che incidano davvero nella vita dei cittadini in un momento come questo.

Le decisioni prese ora non sembrano incidere più di tanto: l’azzeramento della Cosap e il taglio dell’imposta sulla pubblicità sono misure necessarie, ma non veri e propri incentivi. Ci aspettiamo di più, per dare una vera spinta alle attività economiche della nostra città.

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