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Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
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Pd Castelnuovo “Solidarietà al Gruppo Pd di Sassuolo”

Il Pd di Castelnuovo Rangone esprime solidarietà al Gruppo consigliare del Pd di Sassuolo, le cui conversazioni private sono state illegalmente registrate e diffuse dal sindaco Menani. Ecco la nota del Pd di Castelnuovo:

“Esprimiamo la nostra solidarietà al Gruppo consigliare del Pd di Sassuolo. Non bastavano le continue umiliazioni a cui la Giunta leghista sta sottoponendo la città di Sassuolo in nemmeno un anno di amministrazione, sono arrivati addirittura ad usare conversazioni private per mettere alla gogna gli esponenti della minoranza. Così il sindaco Menani, probabilmente ancora adirato dalle forti critiche che opposizione, Caritas e stampa nazionale gli hanno rivolto per la scellerata decisione di multare chi fa elemosina, pubblica tutto su Facebook, esponendo a insulti, offese e a una contumelia inaccettabile gli esponenti del Pd. Bene ha fatto il Gruppo Pd di Sassuolo a dare mandato allo studio legale Wildside di Bologna di denunciare il sindaco Menani per violazione della privacy e altri reati che spetterà alla magistratura accertare. E’ difficile capire come Menani e la sua Giunta possano amministrare una città come Sassuolo che, tanto più in questo periodo, avrebbe bisogno di serietà e competenze in modo da favorire un clima di rispetto e collaborazione reciproca a beneficio della cittadinanza”.

Sassuolo, Pigoni (Lista Bonaccini): stop sanzioni per elemosine

Cosa pensa la Giunta regionale della decisione del Comune di Sassuolo, in provincia di Modena, di sanzionare l’elemosina alle persone indigenti? La richiesta è contenuta in un’interpellanza a firma della consigliera regionale Giulia Pigoni (Lista Bonaccini).

La consigliera ripercorre l’intera vicenda da giorni all’attenzione del dibattito politico e della stampa e si sofferma sull’importanza del valore della solidarietà, contestualizzandolo, in particolare, nella situazione attuale segnata dalle conseguenze economiche della pandemia da coronavirus.

Da qui i quesiti all’esecutivo regionale per sapere “quale sia la sua opinione sul provvedimento del Comune di Sassuolo, lesivo dei principi solidaristici della Carta costituzionale e della dignità delle persone, che, oltre ai bisognosi, colpisce anche coloro che in autonomia decidono di donare qualcosa alle persone sofferenti e quali provvedimenti intenda assumere, anche in accordo con lo Stato e gli Enti locali, affinché le persone meno abbienti possano trovare risposte alle primarie necessità e non essere colpite da provvedimenti illegittimi e discriminatori”.

Bargi (Lega): “accattonaggio urbano, Sassuolo sotto attacco del Pd per il regolamento urbano che si rifa’ a Minniti”

“Il regolamento urbano approvato a Sassuolo ha come obiettivo il contrasto del fenomeno dell’accattonaggio e l’introduzione del daspo urbano voluto dall’ex ministro dell’Interno Pd Minniti”. Lo ha detto il consigliere regionale Lega Emilia Romagna Stefano Bargi.

Che aggiunge: “Il regolamento riprende una formula già usata da altre città del nord. Come mai solo a Sassuolo si grida allo scandalo? Forse perché il PD Emiliano non ha accettato la perdita di un comune come Sassuolo come del resto confermano le clamorose dichiarazioni fatte dal gruppo PD sassolese in un “fuori onda” dell’ultimo consiglio?”

Bargi replica così all’interrogazione della consigliera regionale Giulia Pigoni (Lista Bionaccini) che ha chiesto alla Giunta regionale un parere sulla decisione del Comune di Sassuolo di sanzionare l’elemosina alle persone indigenti anche durante il periodo del Covid 19.

Il Comune di Formigine stanzierà 250.000 euro per i commercianti

Il Comune di Formigine stanzierà 250.000 euro per sostenere le attività commerciali colpite dalla chiusura forzata a causa dell’emergenza epidemiologica.

In sostanza, si tratta della riduzione della tassa sui rifiuti (TARI), il cui pagamento è prorogato al 31 luglio; del Canone per l’Occupazione di Suolo e Aree Pubbliche (COSAP) e dell’IMU. Nel 2020 si manterrà l’esenzione dal pagamento dell’imposta su fabbricati strumentali agricoli e immobili merce.

Sono sospesi per tutto il periodo di chiusura gli affitti delle proprietà comunali in concessione e degli impianti sportivi.

Continua la sua attività il tavolo permanente di confronto con gli attori del settore: Rete Imprese (Lapam, Confcommercio, Confesercenti, CNA), associazione dei commercianti (Proform), referenti del commercio delle Frazioni.

Tra le ultime azioni del Tavolo, la richiesta alle start up formiginesi che si occupano di sviluppo web di creare una piattaforma unica per il commercio che accolga elementi di innovazione e possa consentire il progressivo adattamento nelle abitudini di consumo, garantendo allo stesso tempo agli operatori il mantenimento della posizione sul mercato, fidelizzando la clientela.

Si sta lavorando inoltre all’ampliamento degli spazi disponibili per le attività commerciali e gli ambulanti, con nuove aree dedicate per l’installazione di dehors per i pubblici esercizi, nonché all’allargamento degli orari di apertura per diluire le presenze di clienti ed evitare assembramenti. La proposta è quella di concedere gratuitamente uno spazio di suolo pubblico (laddove compatibile con il codice della strada) per dare la possibilità di mantenere le distanze previste dalle normative.

Sono stati riaperti i mercati nel capoluogo e nelle frazioni, con un modello logistico e organizzativo che consente gli accessi in sicurezza (martedì: Farmer’s market a Casinalbo, mercoledì Farmer’s market a Formigine capoluogo e mercato alimentare a Corlo; giovedì mercati alimentari a Casinalbo e Magreta, punti solati di ortofrutta e pesce a Formigine; sabato mercato alimentare a Formigine).

Dall’inizio dell’emergenza, è disponibile sull’home page del sito Internet comunale l’elenco delle attività commerciali con sede a Formigine, più di 100, che portano gli ordini a domicilio. È inoltre attiva la pagina formiginedomicilio.it.

Iniziative simili anche nei Comuni vicini di Fiorano Modenese e Maranello.

Dalla Regione bando da 10 milioni di euro per giovani coppie, famiglie o singoli fino a 40 anni per acquisto o ristrutturazione prima casa nei Comuni appenninici

Mettere su casa in montagna: un‘opportunità per coppie o nuclei familiari che vogliono scegliere di vivere in borghi e paesi dell’appennino. Arriva dalla Regione un aiuto concreto destinato a chi compra o ristruttura immobili nelle aree montane, attraverso un bando, approvato dalla Giunta e appena pubblicato, che mette a disposizione 10 milioni di euro per contributi a fondo perduto in 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna.

“Il sostegno alle famiglie – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presentando l’iniziativa in videoconferenza – è parte vitale del pacchetto che abbiamo messo a punto per una reale ripresa delle attività economiche e della vita quotidiana dei cittadini. Dopo i forti investimenti realizzati a favore della montagna tra il 2015 e il 2019 – oltre 1 miliardo di euro tra fondi regionali, statali ed europei -, confermiamo e rilanciamo il nostro impegno per uno sviluppo equilibrato e di qualità di questi territori, sostenibile da un punto di vista ambientale e vicino ai bisogni delle comunità locali. In particolare, rispettiamo l’impegno che avevamo preso di sostenere concretamente chi vive o va a vivere in un comune montano, contrastando l’abbandono e lo spopolamento dei paesi e dei borghi dell’appennino. Comuni, lo ricordo, che in ogni bando regionale cerchiamo di sostenere con criteri di premialità per chi vi abita e lavora, nei quali abbiamo dimezzato l’Irap per imprese, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, azzerandola per le nuove aziende e le startup, e che rappresentano un valore aggiunto in termini di cultura e storia del territorio”.

Il contributo, che va da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro è finalizzato all’acquisto della casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza consumo di suolo ulteriore), o al recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa, o per un mix di acquisto e recupero. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre prossimi, avendo prima il tempo di definire scelte e decisioni di acquisto o ristrutturazione. Il bando è pubblicato al seguente link: https://bit.ly/2yAxIrh

“In questa fase – spiega l’assessore regionale alla Montagna e pianificazione territoriale, Barbara Lori – questa misura si inserisce a pieno titolo tra quelle messe in campo dalla Regione nell’ambito della fase 2. Mettiamo a disposizione dei nuclei familiari, anche composti da una sola persona, e del territorio 10 milioni di euro da investire nell’acquisto e nella ristrutturazione di un’abitazione nei comuni di montagna con l’obiettivo di favorire il ripopolamento del nostro Appennino e il recupero del patrimonio edilizio dei borghi. Lo facciamo rivolgendo un’attenzione particolare alle giovani coppie con contributi che, sommandosi alle detrazioni fiscali previste dalla legge, rappresentano un volano per il rilancio dell’economia a partire da uno dei settori più colpiti, quello immobiliare e dell’edilizia. Anche per questa ragione abbiamo voluto riservare una premialità agli interventi affidati e realizzati da imprese locali.  Il bando che presentiamo oggi è il primo tassello di una più generale e rinnovata strategia regionale per il rilancio della montagna sulla quale stiamo avviando un confronto con gli enti locali e le associazioni interessate”

Sassuolo Futura: “vicinanza ai consiglieri Savigni, Mesini e Lenzotti”

È stata scritta la pagina più bassa della politica sassolese. Esprimiamo la nostra piena vicinanza ai consiglieri Savigni, Mesini e Lenzotti per la palese violazione della sfera privata di cui sono stati vittime. Siamo certi che non si sottrarranno alle loro responsabilità, se tali verranno riconosciute, ma liquidare come ‘fuori onda’ il video che li riguarda, non è ammissibile.

Non siamo su Striscia la notizia e, con rammarico, constatiamo che a livello locale si sta radicando ed emulando una modalità di “fare politica” cui certi leader nazionali tendono ad abituarci.

Non solo non ci si può abituare, ma tanto meno accettare certe azioni, che sono pericolose e lesive della dignità della persona.

Confronto, buon senso, collaborazione sono tutte belle parole evidentemente usate a fine propagandistico. O è forse il tanto sbandierato buon senso che ha portato alla pubblicazione di un’intercettazione ripresa, è il caso di dirlo, dal buco della serratura? E fino a prova contraria, a casa nostra – letteralmente in questo periodo – tutti parliamo come riteniamo opportuno, nei modi e nei contenuti. E ribadiamo: se responsabilità verranno accertate su questo piano, i colleghi ne risponderanno nelle sedi opportune lasciando che sia la Giustizia a fare il suo corso e non la gogna mediatica.

Ci dispiace seriamente constatare come l’opportunità politica porti ad attaccare in modo vile chi viene visto come “avversario” calpestandone, senza dignità o pudore, diritti basilari quando ci si potrebbe (e dovrebbe) interrogare sul fatto che, un domani, lo stesso trattamento riservato ai tre colleghi potrebbe toccare a ciascuno di noi.

Dispiace constatare che si preferisca schiacciare l’avversario, forse per spostare l’attenzione da uscite infelici e non ci si chieda, banalmente, se sia opportuno un agire simile. Vorremmo sapere se sia stato interpellato un legale prima di pubblicare sulla pagina Facebook del Sindaco questo video, se erano chiare e ponderate le conseguenze di questo gesto. Non possiamo credere, né ammettere, che manchino questi concetti base a chi governa la città. Di certo non meno grave il contrario, che evidenzierebbe la consapevolezza di agire illecitamente.

Abbiamo letto richieste di dimissioni, ma alla luce dei fatti, ci chiediamo anche chi dovrebbe essere a darle.

Domande che, a quanto pare, avranno una risposta in sede giuridica non senza conseguenze per tutte le parti coinvolte, in primis per la cittadinanza, che ancora una volta assiste all’associazione del nome di Sassuolo a fatti incresciosi e ad una lotta interna che rende fumoso il nostro già precario futuro, mentre ci sarebbe bisogno di solidità e programmazione politica. Con l’ulteriore effetto di allontanare i cittadini da quella che oggi appare più una macelleria che politica.

Concludiamo con un’affermazione semplice e cristallina: chi ha sbagliato, ne deve rispondere.

Da Fiorano Modenese donazione di disinfettante a realtà sanitarie del comprensorio e della provincia di Bergamo

I titolari di Smaltochimica, azienda storica del territorio di Fiorano Modenese, accompagnati dal sindaco Francesco Tosi, hanno consegnato alla Croce Rossa di Sassuolo 200 litri di gel disinfettante, di cui l’organizzazione aveva bisogno. In contemporanea sono stati inviati 100 litri di prodotto anche ad una Rsa di Bergamo. Si tratta della prima di una serie di donazioni che l’azienda fioranese ha intenzione di fare regolarmente in questo e nei prossimi mesi.

“All’inizio dell’emergenza – spiega Federico Piccinini, titolare di Smaltochimica insieme alla sorella e al padre Ivano, fondatore del marchio  – abbiamo deciso di riconvertire parte dei nostri impianti nella produzione di un prodotto disinfettante efficace e di qualità, per rispondere alla grande richiesta che arrivava da più parti: ospedali, ausl, esercizi commerciali, aziende. Doveva essere una cosa temporanea, ma credo che continueremo in questa direzione. Riteniamo sia importante avere sul territorio una realtà che produce questo tipo di prodotti, che può garantirne la fornitura e la qualità.”

E’ già in programma nelle prossime settimane una donazione di altri 500 litri di gel disinfettante all’ospedale di Sassuolo; la stessa quantità verrà donata all’ospedale di Seriate (BG); mentre a giugno verranno offerti altri 200 litri alla Croce Rossa e poi nuovamente all’ospedale sassolese.

“Abbiamo deciso di procedere con donazioni graduali e continue per non fare mancare il nostro sostegno alle realtà sanitarie in prima linea, per tutta la durata dell’emergenza. – sottolinea Piccinini – E non solo qui, ma anche dove il virus ha colpito in maniera più forte, cioè a Bergamo e provincia. Questa attenzione nasce anche da una forte motivazione personale, legata alla perdita di una persona molto cara nei mesi scorsi”.

Il sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi ha espresso la sua riconoscenza per questo importante gesto e per tutti gli atti di solidarietà e generosità che si moltiplicano sul territorio: “Sono gesti che confortano anche il nostro lavoro in quanto dimostrano che, nel momento del bisogno, esiste in tanti il senso della comunità, obiettivo al quale abbiamo sempre cercato di lavorare”.

Cardone (Socialisti Sassuolo): venga convocata la Commissione Affari Istituzionali  di Controllo e Garanzia

Le notizie riportate dalla stampa e le conseguenti  dichiarazioni dei gruppi politici, presenti in Consiglio Comunale, circa la querelle originata da un “ fuori onda” a margine di un Consiglio  Comunale, celebrato il 27 marzo in modalità streaming.

Da sempre, per lo meno, chi segue la organizzazione degli Enti Locali, dei Tar, dei Consigli di Stato ed altre, ha cognizione di quanti ricorsi intercorrono tra il potere politico e quello dell’apparato tecnico.

Le ambiguità della Legge Bassanini sono conosciute e lasciamo al Legislatore  il compito della correzione.

Ci sono dichiarazioni ufficiali di affidamento a legali per il  prosieguo  di denuncia, quindi ci sono fondate preoccupazioni per l’intervento della Magistratura.

Non conoscendo la documentazione, noi socialisti sassolesi, ci asteniamo da valutazioni politiche di una o l’altra parte in conflitto, ma siamo preoccupati e con noi gran parte della municipalità sulla  negatività che generalmente portano simili conflitti.

Sarebbe buona cosa, visto che abbiamo uno Statuto Comunale, un regolamento di Consiglio, che venga convocata la Commissione Affari Istituzionali  di Controllo e Garanzia anzi siamo sicuri che il Sig. Presidente del Consiglio Comunale nella Sua veste Istituzionale converrà con noi.

Mario Cardone – Socialisti Sassuolo

Cure al domicilio per i pazienti Covid-19: in Emilia-Romagna sono attive 81 Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), con oltre 400 medici coinvolti

Vere e proprie “squadre” formate da medici di famiglia, specialisti, infermieri, con un compito ben preciso: individuare e assistere, al proprio domicilio, le persone affette da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero
È l’attività principale svolta dalle 81 Unità speciali di continuità assistenziale, le cosiddette Usca, istituite presso le Aziende Usl e attive in Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, con il coinvolgimento di oltre 400 medici, di cui 29 in più nell’arco di una sola settimana. Più di 20mila prestazioni erogate: non solo tamponi ma anche, ad esempio, elettrocardiogrammi, ecografie polmonari, somministrazione di terapie, visite alle residenze anziani. Tutti dati, questi, contenuti nel Report – aggiornato al 4 maggio – dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

“Dietro queste cifre c’è tutto l’impegno che abbiamo messo in campo come Regione per inseguire il virus direttamente sul territorio, da Piacenza a Rimini, andando anche a cercarlo casa per casa- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. In questo modo intercettiamo la malattia, supportiamo i medici di famiglia nella cura a domicilio dei propri assistiti ammalati di Coronavirus e alleggeriamo la pressione sulla rete ospedaliera. Siamo nella fase di ripartenza- aggiunge l’assessore-: a maggior ragione c’è bisogno di interventi mirati e tempestivi sul territorio”.

Le 81 Usca attive in Emilia-Romagna

6 quelle attive a Piacenza, 7 a Parma (3 Parma, 2 Fidenza, 1 Sud-Est, 1 Valli Taro), 29 a Reggio Emilia (1 Castelnuovo, 1 Montecchio, 1 Scandiano, 1 Reggio Emilia, 1 Correggio, 1 Guastalla; il numero totale comprende anche le 15 Unità e 6 équipe dedicate alle Cra, le Case residenze anziani), 12 a Modena (2 Carpi, 2 Mirandola, 2 Modena, 2 Sassuolo, 2 Vignola, 1 Pavullo, 1 Castelfranco Emilia), 5 a Bologna (Bologna Est, Bologna Ovest, Montagna, Pianura Est, Pianura Ovest), dove le Usca sono in numero inferiore perché possono avvalersi del lavoro svolto dagli ambulatori Covid al Sant’Orsola; 3 a Imola, 5 a Ferrara (2 Centro-nord, 1 Ovest, 2 Sud-est), 4 a Ravenna, 2 a Forlì, 2 a Cesena e 6 a Rimini.

Medici coinvolti e altro personale

Nell’arco di due settimane, sono aumentati di 39 unità: dal 20 aprile (erano 402) hanno raggiunto quota 441. Sono i medici complessivamente coinvolti nell’attività delle Usca, tra quelli di continuità assistenziale, di assistenza primaria, i medici che frequentano il corso di Formazione specifica in Medicina Generale, glispecialisti, gli specializzandi, i dipendenti: 19 a Piacenza, 34 a Parma, 92 a Reggio Emilia (il numero comprende anche i medici delle Usca e delle équipe dedicate alle Cra), 84 a Modena, 95 a Bologna, 11 a Imola, 26 a Ferrara, 80 in Romagna.

Per quanto riguarda le altre figure, sono 108 in tutto (tra infermieri, operatori socio-sanitari e altro personale): 1 a Piacenza, 4 a Parma, 13 a Reggio Emilia, 32 a Modena, 28 a Bologna, 17 a Imola, 9 a Ferrara, 4 in Romagna.

Le prestazioni erogate

Al momento della rilevazione (3 maggio), risultavano erogate complessivamente 20.752 prestazioni (erano 17.229 la settimana precedente);2.011 sono terapie (10% del totale), 4.518 visite nelle Case residenze anziani (22%), 6048 visite domiciliari (29%), 7.351 triage telefonici (35%), 824 tra elettrocardiogrammi, tamponi, terapie farmacologiche, eco polmonari (4%). Sul totale delle prestazioni, 2.653 sono state erogate a Reggio Emilia, dai 18 ambulatori Covid cure primarie.

A livello territoriale, le prestazioni sono così distribuite: 4.795 a Piacenza, 1.239 a Parma, 3.648 a Reggio Emilia, 1.486 a Modena, 2.187 a Bologna, 2.396 a Imola, 511 a Ferrara, 4.490 in Romagna.

Nidi e servizi per l’infanzia, via alle iscrizioni a Maranello

Al via le iscrizioni ai nidi d’infanzia e agli altri servizi educativi del Comune di Maranello (Cestino dei tesori, Spazio bambini, Centro per bambini e famiglie, Servizio primi passi) per il 2020-2021. Le domande si raccolgono dal 7 al 22 maggio. Il nido d’infanzia è un servizio educativo aperto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni (nati nel 2018, 2019 ed entro il 30 giugno 2020). Le modalità di frequenza sono tempo pieno e part time con possibilità di prolungamento orario.

I nidi a Maranello sono l’Aquilone, Le Coccinelle e il Virgilia. Il costo del nido è direttamente proporzionale alla situazione economica del nucleo familiare, la tariffa del prolungamento orario è fissa. Il Cestino dei Tesori è un servizio educativo con affido che ha l’intento di far vivere ai bambini, da 1 a 3 anni, un’esperienza di socializzazione all’interno di un contesto di gruppo; è attivo presso uno o più nidi d’infanzia, con frequenze differenziate e pacchetti di ingressi.

Lo Spazio Bambini è un servizio educativo integrativo rivolto a bambini dai 18 ai 36 mesi che non frequentano il nido d’infanzia (potrà essere esteso anche ai bambini a partire dai 12 mesi di età attivo presso il Nido Aquilone. Il Centro per Bambini e Famiglie “Biribicchio” accoglie bambini da 1 a 6 anni, accompagnati da adulti, presso il Centro per le Famiglie di Via Magellano.

Il servizio Primi Passi è gratuito ed è un luogo di sostegno alla genitorialità rivolto ai bambini 0/12 mesi accompagnati dalla madre, arrivati sempre presso il Centro Famiglie.

Iscrizioni online sul sito del Comune e tramite posta elettronica, con servizio di assistenza alla compilazione delle istanze tramite numero dedicato (0536 240012 o 0536 240015).

Distribuzione gratuita domenica di mascherine chirurgiche in 11 punti della città

Saranno distribuite gratuitamente domenica prossima, 10 Maggio, le mascherine chirurgiche consegnate dalla Regione Emilia Romagna attraverso la Protezione Civile regionale.

Considerato l’allentamento delle misure restrittive e tenuto conto del fatto che, a Sassuolo, ad ogni residente nelle settimane precedenti è già stata consegnata a domicilio una mascherina, poiché i pezzi consegnati non sono sufficienti a coprire l’intera popolazione residente in città, questa volta l’Amministrazione comunale ha deciso di istituire 11 punti di distribuzione, dislocati sull’intero territorio comunale, in cui recarsi per ritirare le mascherine.

Dalle ore 9 alle ore 18 di domenica 10 maggio, con orario continuato e fino ad esaurimento scorte a disposizione, i volontari di protezione civile saranno presenti per consegnare gratuitamente le mascherine ai sassolesi che si recheranno nei punti di ritiro.

A Borgo Venezia il punto di ritiro sarà collocato presso la scuola “Caduti per la Libertà”; nel Comparto W presso la “Pas”; in largo Bezzi nel parcheggio della “Casa nel Parco”; al Parco Tassi il gazebo sarà collocato in via Gorizia, di fronte alla lavanderia; a San Michele presso il parcheggio del cimitero; al parco Albero d’Oro nel parcheggio lato via Refice; il centro storico sarà coperto con i volontari dislocati in piazza Garibaldi ed in via Pia nel pressi del distributore; Braida sarà coperta con la postazione al parco “Le Querce” e nel parcheggio del “Parco Amico”; Montegibbio nel parcheggio del Castello e la zona di via radici nel parcheggio “Comet”.

Fratelli d’Italia Sassuolo: “solidarietà al Comandante Faso”

Dopo una settimana di piagnistei per una non meglio precisata solidarietà, peraltro mai negata dal regolamento approvato, si scopre la vera anima del Pd cittadino, che nel corso di un fuori onda registrato durante il Consiglio Comunale afferma di voler picchiare il Comandante della Polizia Municipale Dott. Stefano Faso.

E se le botte sono probabilmente metaforiche, non lo è il lucido progetto di diffamazione che propone la capogruppo stessa Mimma Savigni, che arriva fino a sperare che le cose peggiorino per la città, in modo da averne un vantaggio politico.

A Fratelli d’Italia non è mai piaciuto e non ci siamo mai fidati del perbenismo di cui il pd è tanto bravo a riempirsi la bocca in pubblico: chi ha davvero buone intenzioni, non ha paura che venga divulgato alcun fuori onda!

Soprattutto, come Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, vogliamo esprimere la nostra solidarietà al Comandante Faso e a tutto il personale del Comune di Sassuolo, che deve poter lavorare in piena libertà di coscienza e tenendo solamente in considerazione il bene dei cittadini, senza dover subire minacce di alcun tipo.

Dopo la divulgazione del colloquio fra i tre consiglieri del pd, il Comandante Faso aveva una sola cosa da fare: querelare i tre esponenti della sinistra che l’avevano minacciato e offeso.

Tutti i dipendenti comunali devono essere assunti per le loro capacità e per la loro professionalità e non possono rispondere a logiche di partito; ricordiamo ai “compagni” che non ci vuole più la tessera del loro partito per poter lavorare in Comune.

Il coordinatore del Circolo FdI di Sassuolo Luca Cuoghi

Il coordinatore FdI del Distretto Guglielmo Sassi

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 maggio

Sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio regionale, salvo modesto sviluppo pomeridiano di nubi cumuliformi sui rilievi centro-occidentali. Dalla sera transito di nubi alte e stratificate a partire da ovest. Temperature: minime in diminuzione con valori tra 12 e 13° sulla fascia costiera e tra 10 e 11° sui rimanenti settori; massime in aumento con valori fino a 24/25°C sull’Emilia, tra 20 e 22°C su Romagna e coste. Venti: deboli orientali, dal tardo pomeriggio tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali sui rilievi e sud-orientali sulle pianure. Mare: poco mosso.

(Arpae)

“Sassuolo, inqualificabili parole dei consiglieri Dem: si dimettano e il Pd chieda scusa, altro che querele al sindaco. Con l’audio rubato di Cavazza il Pd non si scandalizzò…”

“Le parole pronunciate dai consiglieri Pd e registrate dai microfoni del Consiglio comunale di Sassuolo nei confronti del comandante della polizia locale Stefano Faso sono di una gravità inaudita. Dire di volere ‘picchiare’ il comandante nella speranza di ottenere qualche consenso elettorale in più è di una bassezza per la quale non trovo aggettivi. Immaginiamo se le stesse parole fossero state pronunciate da qualche esponente del centrodestra o della Lega, immaginiamo quale armamentario ideologico avrebbe utilizzato il Pd contro l’avversario. Ora che ad essere protagonisti di tanto scempio politico e morale sono compagni di partito, il Pd li difende.

Di fronte a metodi che lo stesso sindacato della polizia locale ha giustamente definito ‘stalinisti’ il Pd sassolese che fa? Invece di scusarsi querela il sindaco per avere diffuso una conversazione privata. Al di là che si tratta di un ‘fuori onda’ registrato dai microfoni del Consiglio comunale, mi chiedo come possano questi sedicenti democratici semplicemente non vergognarsi e chiedere umilmente scusa.

A proposito di conversazioni private ‘rubate’ e utilizzate come clave dal Pd stesso, ricordo che non più di un mese e mezzo fa in base a un dialogo privato in trattoria diffuso per sbaglio in una chat, la sinistra ha chiesto le dimissioni del vicesindaco di Modena Cavazza. Come stanno dunque le cose caro Pd? Gli audio si possono usare solo quando conviene? E ancora, non credete che prima di farneticare su querele nei confronti di un sindaco che ha difeso il suo comandante della polizia locale, sarebbe opportuno far dimettere i consiglieri che ne hanno in modo inqualificabile infangato il nome?”. Così il senatore Lega Stefano Corti.

Lucenti (Lista Sassolesi) su fuori onda in consiglio comunale

Siamo sinceramene dispiaciuti.

Vedere litigi tra le forze politiche opposte è qualcosa di naturale ma spingersi a giudizi sulle persone e in particolare su quelle che rappresentano le istituzioni, lede la responsabilità, etimologicamente intesa, come attitudine a dare risposte, facendo la propria parte. Avere un’opinione è importante ma esprimerla a tutti i costi non è necessario, soprattutto quando non viene fatto nel modo corretto.

La politica è dignità, prima di tutto.

Crediamo fortemente che il ruolo di consigliere comunale debba essere costruttivo e non denigratorio dell’operato.

Ci sono consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma il compito di entrambi è il medesimo: aiutare l’amministrazione a governare, nella ricerca del meglio per la città.

Mai come ora, in un momento difficile per tanti, sotto diversi aspetti, Sassuolo ha bisogno dell’aiuto di tutti e non deve mancare questo spirito di collaborazione soprattutto tra chi ha deciso di mettere le sue energie a servizio del bene della città.

La campagna elettorale è alle spalle e questo è ciò che siamo adesso; non importa se sta governando il centrodestra o il centrosinistra in questo momento, i nostri cittadini chiedono fatti, proposte, vicinanza e sostegno da parte nostra, insieme.

I cittadini decideranno fra quattro anni se l’operato è stato soddisfacente. Per ora ricopriamo con onore il ruolo assegnatoci e manteniamo la promessa fatta, quando abbiamo deciso di donare il nostro tempo per la nostra comunità.

Tutti commettiamo degli sbagli, noi per primi, ma crediamo, nel caso, sia giusto chiedere scusa alle istituzioni, nelle forme doverose. Il lavoro di un’amministrazione è lavoro di squadra e la nostra squadra comprende il sindaco, la giunta, tutti i consiglieri, i dirigenti comunali, i dipendenti e i volontari. Non serve “picchiare” la gente, non serve screditare, serve dedicarsi al bene di tutti, insieme, con idee diverse, il più delle volte, ma con un fine comune. Come disse Evelyn Beatrice Hall “Io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente”. Sassuolo merita di più!

Lucenti Alessandro Capogruppo Lista Sassolesi

Gruppo Pd Sassuolo: “Telefonata rubata, denunciamo il sindaco”

Il Gruppo consiliare del Pd di Sassuolo denuncia il sindaco Menani per aver diffuso il contenuto di una telefonata privata tra tre consiglieri del Gruppo, avvenuta a Consiglio comunale già dichiarato concluso. Nella telefonata i consiglieri esprimevano critiche politiche all’Amministrazione di Sassuolo. 

“Siamo indignati per quello che sta succedendo a Sassuolo e per il clima che il Sindaco Menani sta alimentando sostenendo il falso. A Consiglio comunale concluso, come prova il video che mostriamo e NON durante i lavori del Consiglio come ha scritto lui, dopo che la registrazione del Consiglio era stata dichiarata chiusa, è stata ascoltata, registrata, e poi diffusa una telefonata PRIVATA fra tre consiglieri delle opposizioni. La telefonata riguardava gli argomenti che hanno tenuto banco in città in questi giorni, e conteneva osservazioni di natura politica destinate a rimanere riservate. Esternazioni riassumibili come critica politica al fatto che in città, a nostro avviso, vi è un esercizio da parte di alcuni tecnici dell‘Amministrazione che ormai si sono sostituiti alla politica e ai politici. Se nel corso di quella telefonata abbiamo usato tono accesi, ribadiamo, sempre nell’ambito dell’esercizio di critica politica, ne daremo eventualmente spiegazione nelle sedi deputate.

Ma con questo comunicato vi informiamo di aver dato mandato agli avvocati Cathy La Torre e Rita Nanetti di denunciare il sindaco di Sassuolo affinché l’autorità giudiziaria accerti se la sua condotta, in particolare l’aver diffuso senza il nostro consenso sui social una conversazione privata che si presuppone fraudolentemente ascoltata e acquisita, integri violazione dell’art. 617 del Codice  Penale, che recita esattamente: “chiunque, fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche tra altre persone o comunque a lui non dirette, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e costituisca abuso di ufficio. La stessa pena si applica a chi rivela mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico il contenuto della convenzione, salvo che il fatto costituisca più grave reato”.

Peraltro riteniamo anche che un sindaco che usa una registrazione che non doveva neppure esistere, presa dalla piattaforma del Consiglio comunale online per motivi personali, politici e propagandistici in danno alle opposizioni, abusi del suo ruolo istituzionale e per questo chiederemo l’intervento della magistratura. Dal canto nostro, continueremo la nostra battaglia contro una Giunta che utilizza queste modalità per suffragare le sue proposte di schedatura di alcuni cittadini”.

 

L’8 maggio è la Giornata Mondiale della Croce Rossa. Nessuna iniziativa in piazza quest’anno

L’8 Maggio è la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, un momento di festa dedicato ai 17 milioni di volontari che operano in tutto il mondo, oltre 160 mila dei quali in Italia, presenti ovunque, quotidianamente, per aiutare chi soffre.

La festività ricorda il giorno della nascita di Henry Dunant, fondatore di Croce Rossa, la più grande organizzazione umanitaria del mondo, presente in 192 paesi.

Come l’anno passato, Croce Rossa Italiana Comitato di Sassuolo ha gentilmente richiesto ai Comuni del Distretto Ceramico (Sassuolo – Fiorano – Formigine e Maranello) di esporre per tutta la settimana, dal 4 al 10 Maggio 2020, la bandiera di Croce Rossa sui Palazzi Comunali come gesto simbolico di vicinanza ed apprezzamento per le iniziative condotte da Croce Rossa Italiana a favore delle persone più vulnerabili, nonché quale occasione per evidenziare la stretta collaborazione tra enti che, ognuno per le sue competenze, operano a favore dei cittadini.

Essere in prima linea sempre, ovunque e per chiunque si trovi in una condizione di difficoltà: è con questo spirito che da oltre 150 anni milioni di volontari diffondono l’intuizione del fondatore Henry Dunant.

Questo particolare momento ribattezzato “il Tempo della Gentilezza” diventa ispirazione per ricordare i Principi Fondamentali, tra i quali Umanità e Neutralità, che diventano azioni quotidiane che spesso fanno la differenza tra i vulnerabili.

Quest’anno non saremo presenti in piazza, come gli anni passati, con la tradizionale fiaccolata e eventi collaterali, ma saremo comunque operativi giornalmente nei vari servizi che da mesi ci impegnano in questa pandemia.

Lista Macchioni, fuori onda consiglieri comunali PD: “Condanniamo parole e fatti accaduti; annuncino le loro dimissioni”

Più volte la lista Macchioni ha sollevato critiche su comportamenti disdicevoli da parte di alcuni componenti del gruppo consigliare del Partito Democratico. Questa volta purtroppo si è passati alla fase successiva: quella del “fatto grave ed inaccettabile”.

Insulti gratuiti ed incitamento alla violenza, emersi nel fuori onda dell’ultimo consiglio comunale, penso siano atteggiamenti “incommentabili” per chiunque.

Il video che sta circolando sui social e quotidiani locali, oltre che avere i presupposti per una procedura giudiziaria nei confronti dei tre consiglieri di minoranza, ha messo in luce in modo inequivocabile, quanto possa spingersi lontano la falsità morale e politica di queste persone e del partito che rappresentano.

Il pensiero di tutti noi cittadini deve andare al ricordo della precedente amministrazione e giunta, formata allora, dagli stessi personaggi che ad oggi dimostrano di andare oltre la concorrenza politica, incitando all’odio e alla violenza la cittadinanza, contro figure locali importanti ritenute da loro nemiche; bypassando ogni freno e regola morale per raggiungere lo scopo politico.

Ad oggi, come lista Macchioni, riteniamo incompatibile la carica che ricoprono i tre consiglieri di minoranza, e allo stesso tempo, opportuno da parte nostra prenderne le distanze. Dichiariamo alla cittadinanza, che non saremo più favorevoli al confronto politico con loro.

Partendo da questi presupposti, consideriamo non possa venire più niente di buono da queste persone; a nulla varrebbe ostinarsi di far parte del consiglio comunale di Sassuolo: chiediamo quindi ai consiglieri coinvolti, di assumersi le proprie responsabilità e dimettersi immediatamente. Limitando in questo modo anche un conseguente danno di immagine alla nostra città, e ad una giunta che opera invece con assoluta correttezza.

Da oggi è disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata

Da oggi è disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata ed è possibile consultare l’elenco di tutte le informazioni inserite dal Fisco.

A partire dal 14 maggio, e fino al 30 settembre, si potrà accettare, modificare e inviare il 730 oppure modificare il modello Redditi, che, invece, potrà essere trasmesso dal 19 maggio al 30 novembre. Cresce anche quest’anno, fino a superare quota 991 milioni, il numero dei dati a disposizione dei contribuenti.

L’incremento più marcato si registra nei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, che quest’anno fanno un balzo da 754 a 790 milioni, 36 milioni in più rispetto al 2019. Al secondo posto troviamo i numeri relativi ai premi assicurativi, che superano quota 94 milioni con un incremento di 2 milioni rispetto allo scorso anno. In aumento di oltre un milione anche le Certificazioni Uniche, che raggiungono quota 62,5 milioni. Crescono, inoltre, sino a sfiorare quota 5 milioni, i numeri relativi ai rimborsi delle spese sanitarie. Non presentano, infine, particolari variazioni rispetto all’anno precedente i dati sugli interessi passivi (oltre 8,2 milioni), i 4,6 milioni di informazioni sui contributi previdenziali e gli oltre 4,2 milioni di informazioni sulla previdenza complementare. Stabili anche i dati sulle spese universitarie, a quota 3,5 milioni.

Le novità del 2020, spese sanitarie sempre più complete – Nella dichiarazione precompilata 2020 si moltiplicano le informazioni sugli oneri e sulle spese deducibili e detraibili. Oltre alle informazioni già presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti, quest’anno fanno ingresso nella precompilata le spese per le prestazioni sanitarie dei dietisti, dei fisioterapisti, dei logopedisti, degli igienisti dentali, dei tecnici ortopedici e di tante altre categorie di professionisti sanitari. Entrano, inoltre, nel modello precompilato le spese sanitarie per le prestazioni erogate dalle strutture sanitarie militari. Si fanno spazio in dichiarazione anche i contributi previdenziali versati all’Inps con lo strumento del “Libretto famiglia”. Un’altra novità della precompilata 2020 è la possibilità per l’erede di utilizzare il 730, oltre che il modello Redditi, per la presentazione della dichiarazione dei redditi per conto del contribuente deceduto. Per l’utilizzo del modello 730 è necessario che la persona deceduta abbia percepito nel 2019 redditi dichiarabili con tale modello (da lavoro dipendente, pensione e alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente).

Il calendario della dichiarazione precompilata – Da oggi il modello sarà disponibile sia per chi presenta il 730 sia per chi presenta il modello Redditi. Il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione precompilata e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. Il 730 potrà essere inviato a partire dal 14 maggio e fino al 30 settembre. Anche il modello Redditi può essere modificato dal 14 maggio ma può essere trasmesso dal 19 maggio al 30 novembre.

Come accedere alla tua dichiarazione – Per visualizzare il proprio modello 730 o il modello Redditi, occorre entrare nell’area riservata del sito delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, e inserire il nome utente, la password e il pin dei servizi online dell’Agenzia. È possibile accedere alla propria dichiarazione anche utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi, le credenziali rilasciate dall’Inps, oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che consente di utilizzare le stesse credenziali per tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti.

Info sulla precompilata: sito dedicato e call center per sciogliere ogni dubbio – Tutte le informazioni utili sulla dichiarazione precompilata, dalle principali novità alle domande più frequenti, sono disponibili sul sito dedicato. https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it. Punto di riferimento per chiarire ogni dubbio sulla precompilata è, infine, il call center dell’Agenzia. Questi i contatti dell’assistenza telefonica delle Entrate: 800.90.96.96 da telefono fisso, 0696668907 (da cellulare) e +39 0696668933 per chi chiama dall’estero. I numeri sono operativi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13 (con esclusione delle festività nazionali).

“Fuori onda” consiglio, Lega chiede dimissioni consiglieri PD coinvolti

Le parole emerse dal “fuori onda” dell’ultimo consiglio comunale sono un insulto alla democrazia e all’amministrazione cittadina.

Rimaniamo attoniti, di fronte alle affermazioni ostili e di incitamento alla violenza, che il gruppo PD rivolge verso il Comandante della Polizia Municipale e verso l’amministrazione. Come principale forza di maggioranza, preso atto dell’atteggiamento minatorio e della forte mancanza di rispetto verso le istituzioni cittadine in generale, non possiamo fare altro che richiedere le dimissioni dei consiglieri coinvolti.

Come spesso accade, chi non può fare a meno di dipingersi come “moralmente superiore”, cade poi in grossolani errori che rappresentano una realtà totalmente differente: il voto cittadino di Maggio 2019 non è ancora stato digerito e l’amministrazione democraticamente eletta diventa il primo “bersaglio” di una minoranza spietata e senza nessuna forma di rispetto per la città intera.

Gruppo Lega Sassuolo

Coronavirus. Vertice sulla transizione alla Fase 2 tra Regione e i vertici di Cgil, Cisl e Uil

Un protocollo regionale sulla sicurezza, che sia condiviso da tutti i componenti del Patto per il Lavoro. È l’obiettivo comune al centro dell’incontro, in videoconferenza, svoltosi ieri sera tra il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Luigi Giove, Filippo Pieri e Giuliano Zignani. Un confronto sulla delicata fase di transizione dalla fase acuta dell’emergenza sanitaria a quella della ripartenza, con una priorità su tutte: il rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro.

Obiettivo dell’incontro, definito “positivo” dal presidente Bonaccini e dall’assessore Colla, è stato quello di strutturare in forma definita il protocollo regionale sulla sicurezza e verificare le condizioni per un testo condiviso da tutti i componenti del Patto per il Lavoro. In particolare, si è concordato di affidare ai tavoli provinciali per la sicurezza sul lavoro un ruolo più organizzato e definito, con il rafforzamento del coordinamento regionale.
“Molte delle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali sono accoglibili– hanno dichiarato Bonaccini e Colla-. Ora la Regione si confronterà anche con le altre organizzazioni sindacali e imprenditoriali per arrivare a un testo condiviso da sottoporre al Patto, che verrà convocato nei prossimi giorni. In quella occasione verrà avviata anche una prima discussione per impostare il nuovo Patto per il Lavoro”.

Per i sindacati CGIL, CISL e UIL Emilia-Romagna:

Dopo la richiesta di un confronto avanzata nei giorni scorsi da CGIL, CISL e UIL Emilia-Romagna, si è tenuto ieri sera un incontro con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore allo Sviluppo economico, Green economy, Lavoro e Formazione Vincenzo Colla dove si sono discusse le proposte di modifica e d’integrazione alla bozza “Proposta al Governo per l’avvio della FASE 2”.
Un incontro fruttuoso in cui tutte le parti hanno convenuto sulla necessità di integrare al testo bozza della Regione le proposte unitarie dei sindacati.

Al termine, si è deciso di riconvocare il Tavolo del Patto per il Lavoro per condividere in forma definitiva l’accordo con tutte le parti aderenti per una gestione della fase 2 che presenti una linea di comando chiara e semplificata, soprattutto per quel che riguarda la corretta applicazione di tutti i protocolli e di tutti gli accordi siglati tra imprese e parti sociali su sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto alla diffusione del COVID-19, che passa anche dagli indispensabili controlli a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo senso, è fondamentale accelerare la condivisione di tutti i protocolli di sicurezza necessari, in particolare dove sono già stati attivati dei tavoli di lavoro con la Regione, a partire da quello che riguarda il  turismo.

Durante l’incontro di ieri abbiamo anche avanzato la proposta di avviare il prima possibile il confronto su un Nuovo Patto per il Lavoro, ritenendo come CGIL CISL e UIL Emilia-Romagna oggi più che mai attuali i contenuti del documento unitario che avevamo presentato durante la campagna elettorale per le Regionali, che mettono al centro uno sviluppo e una crescita inclusivi, sia da un punto di vista sociale sia da un punto di vista ambientale. Un’esigenza ancor più stringente alla luce di una nuova e imminente stagione di programmazione dei Fondi europei e di quelli straordinari legati all’emergenza COVID-19.

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