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sabato, 4 Aprile 2026
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Caccia. Via libera al calendario venatorio regionale 2020-2021: aperta la caccia di selezione al cinghiale

Via libera al calendario venatorio per la stagione 2020-2021 valido in tutta l’Emilia-Romagna che da ieri, 4 maggio, ha aperto la caccia di selezione al cinghiale, l’unica forma di caccia attualmente consentita, per prevenire e ridurre i danni alle produzioni agricole.

L’apertura generale della caccia, che interessa circa 38 specie cacciabili nel territorio regionale, prenderà invece il via il 20 settembre e si chiuderà il prossimo 31 gennaio 2021.

“Come avevamo promesso- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, abbiamo approvato il calendario venatorio e il piano di prelievo del cinghiale per aprire la caccia di selezione a una specie che ogni anno causa notevoli danni alle produzioni agricole. Lo abbiamo fatto in concomitanza dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni del governo e dell’ordinanza del presidente Bonaccini in tema di emergenza Covid-19 che consente questo tipo di caccia con spostamenti nell’ambito provinciale nel rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza”.

“I piani di controllo del cinghiale che si svolgono sotto il coordinamento delle Province negli ambiti territoriali in cui la caccia è vietata- spiega l’assessore-, sono invece rimasti sempre attivi in quanto attività di pubblica utilità, come richiamato da una nostra recente circolare. Richiamando la legge nazionale, con la delibera approvata abbiamo stabilito che le Province, laddove non già previsto, si avvalgano anche degli agricoltori muniti di licenza di caccia sui terreni di loro proprietà o che hanno in conduzione”.

“La nostra priorità- chiude Mammi- è quella di ridurre i danni alle colture in tutti gli ambiti territoriali nel rispetto degli obiettivi e delle soglie stabiliti dal Piano Faunistico venatorio regionale”.

Cosa prevede il piano di prelievo del cinghiale 
In attuazione del Piano faunistico venatorio regionale, il piano di prelievo stabilisce il numero dei cinghiali prelevabili nei vari distretti di caccia in funzione dell’impatto che la specie ha sulle produzioni agricole in termini di importo dei danni per chilometro quadrato.
Tra le novità, nei Piani di controllo provincialiè stato stabilito che province e Città Metropolitana di Bologna si avvalgano anche degli agricoltori proprietari o conduttori di fondi muniti di licenza di caccia, opportunamente autorizzati.  I Piani di controllo vengono condotti tutto l’anno negli ambiti del territorio dove la caccia è vietata come parchi, oasi, riserve, zone di ripopolamento.

Le date principali della stagione venatoria 
Dopo la caccia di selezione al cinghiale, aperta il 4 maggio, il 1 giugno apre quella al capriolo, mentre il 3 settembre è prevista la preapertura per cornacchia, gazza, ghiandaia, tortora e merlo.

E’ fissata al 20 settembre l’apertura generale della caccia, con chiusura il 31 gennaio 2021, ad eccezione delle specie in selezione che potranno essere cacciate fino al 31 marzo.Il calendario venatorio potrà essere consultato on line sul portale regionale Agricoltura.

Coronavirus. Sabato 9 maggio il commissario ad acta Sergio Venturi cessa il proprio incarico

Il prossimo sabato, 9 maggio, il commissario ad acta all’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, cesserà il suo incarico. Una decisione maturata con il consolidarsi del rallentamento del contagio, culminato nella fine della fase acuta della crisi e nel passaggio a quella della ripartenza. Scelta condivisa con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che lo aveva voluto in quel ruolo il 5 marzo scorso.

“La situazione di oggi in Emilia-Romagna non è nemmeno paragonabile a quella di due mesi fa- sottolinea Venturi– tanto che nelle ultime ore ho parlato di epidemia sotto controllo. Si è chiusa una fase, quella dell’emergenza, e se ne apre un’altra che guarda al ritorno alla normalità. Certo, una normalità diversa da quella a cui eravamo abituati prima del Covid: dovremo abituarci al distanziamento personale per ripartire in sicurezza. Ma proprio per questo ritengo siano venute meno le ragioni di una gestione commissariale e torna l’esigenza primaria che siano le istituzioni preposte a programmare e gestire questa nuova fase”.

“Col presidente Bonaccini, l’assessore Donini, i direttori generali delle aziende sanitarie, i professionisti e tutti coloro che operano nella nostra sanità regionale abbiamo lavorato duramente ogni giorno per tornare alle condizioni che ci permettessero di ripartire. Siamo in uno scenario nuovo, finalmente. Il virus non è scomparso né sconfitto- prosegue Venturi-, non bisogna mollare adesso e bisogna continuare a rispettare le regole di prevenzione; ma si è già cominciato a riprogrammare la normale attività sanitaria ed è ormai pienamente rodata la gestione del contagio, che sono convinto possa continuare a scendere o rimanere entro limiti controllabili”.

“Sono stati due mesi drammatici – ancora una volta rivolgo un pensiero soprattutto alle persone che hanno perso la vita e ai loro cari – nei quali però ho collaborato con donne e uomini straordinari, ognuno nel suo campo. Avrò modo da qui a sabato di ringraziare tutti, anche pubblicamente. Lo voglio però fare subito con il presidente Bonaccini per la fiducia che mi ha dato e con l’assessore Donini per la collaborazione reciproca: abbiamo fatto squadra, insieme a medici, infermieri e operatori davvero straordinari”, conclude il commissario ad acta.

“In queste settimane abbiamo tutti avuto la riprova del fatto che Sergio sia una persona eccezionale- afferma Bonaccini-, prima ancora che un professionista e un amministratore pubblico serio e preparato. Nonostante scelte personali prese da tempo, ha accettato di rimanere a darci una mano non appena scoppiata l’emergenza sanitaria, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità regionale e per tutti i cittadini, ai quali si è rivolto ogni giorno quasi prendendoli per mano e portandoli fuori da un periodo durissimo. Alle competenze tecniche e scientifiche spese nel coordinamento della gestione dell’emergenza, e al dovere di informare con trasparenza, ha aggiunto quel tratto di umanità che ha fatto sentire tutti meno soli. A Sergio va davvero il mio grazie, a nome di tutti gli emiliano-romagnoli”.

E nell’abituale diretta delle 17.30 sul profilo Facebook della Regione, oggi pomeriggio insieme al commissario Venturi, che la farà regolarmente fino a sabato, parteciperà anche il presidente Bonaccini.

Distretto ceramico: fondo affitti, pubblicata la graduatoria dei beneficiari

I Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico hanno pubblicato, sul sito Internet istituzionale, la graduatoria dei beneficiari del bando che consente di distribuire i contributi del Fondo regionale, pari a quasi 300.000 euro.

Sono 188 le famiglie che riceveranno un importo corrispondente a tre mensilità del canone di locazione.

La graduatoria è stata formulata in base alla percentuale d’incidenza del canone di locazione sull’Isee del proprio nucleo familiare e l’assegnazione del contributo avviene scorrendo la graduatoria, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Si possono presentare osservazioni entro il 15 maggio 2020, inviando una e-mail con la eventuale documentazione a politiche.abitative@distrettoceramico.mo.it o telefonando al numero 0536/880642. Decorso tale termine, il provvedimento s’intende definitivo e si procederà alla liquidazione del contributo ai beneficiari.

Afferma il Presidente dell’Unione Francesco Tosi: “Si tratta di una misura importante, anche se non in grado di rispondere a tutte le richieste. Il problema dell’abitazione è uno dei temi sociali più gravi e complessi, che richiede uno sforzo congiunto di Stato, Regione, Ente locale e anche privati. L’attuale pandemia, poi, renderà ancora più pressante per alcuni questo problema. Per questo auspichiamo la disponibilità di nuove risorse per poter offrire a chi è più in difficoltà un ulteriore aiuto”.

 

Fiorano: iscrizioni ai servizi scolastici comunali

Lunedì 11 maggio si aprono le iscrizioni ai servizi scolastici comunali di prolungamento orario, trasporto, mensa, nel prossimo anno scolastico 2020/2021. Sarà possibile presentare domanda, esclusivamente online, fino al 30 giugno 2020, per bambini e ragazzi frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado del Comune di Fiorano Modenese.

Per il servizio di mensa scolastica, chi è già iscritto per l’anno scolastico 2019/2020 non deve presentare una nuova domanda per l’anno prossimo, ad eccezione dei bambini che inizieranno a settembre 2020 il primo anno della scuola primaria e degli alunni delle scuole Ciro Menotti.

Le iscrizioni ai servizi di trasporto scolastico e prolungamento orario (prescuola e post-scuola) sono rinnovate automaticamente per chi è già iscritto.

A seguito dell’emergenza da covid-19, chi era iscritto ai servizi di prescuola e/o trasporto nell’anno in corso, godrà di una riduzione della tariffa sullo stesso servizio per il prossimo anno scolastico. In caso di mancato rinnovo dell’iscrizione per l’anno scolastico 2020/2021, è previsto il rimborso della quota, pari al periodo di chiusura della scuola, entro il termine del 2020.

Le famiglie interessate ad iscrivere i propri figli ai servizi scolastici comunali devono presentare domanda online, accedendo al portale EntraNext dal sito del Comune di Fiorano Modenese, seguendo il percorso: Trova servizi _ Servizi on line _ Iscrizione ai servizi scolastici, dove sono disponibile le informazioni relative alle iscrizioni.

Per accedere al portale on line delle iscrizioni occorre avere le credenziali SPID o Federa. Per ottenere le credenziali è disponibile sul sito una apposita informativa.

L’eventuale richiesta di agevolazioni tariffarie, in base all’Isee, per l’anno scolastico 2020/2021, deve essere presentata separatamente rispetto all’iscrizione ai servizi. Occorre munirsi di attestazione Isee 2020 e presentare domanda online entro il 30 giugno 2020, alla pagina del sito del Comune di Fiorano Modenese: Trova servizi_ Servizi on line _ Agevolazioni tariffe scolastiche.

Per maggiori chiarimenti, sul sito (Area tematica – Scuola e Nidi) si trovano tutte le indicazioni necessarie e le ‘Domande frequenti’ (FAQ) con spiegazioni aggiuntive.

Per informazioni e assistenza nella compilazione della domanda, rivolgersi al Servizio Istruzione, tel. 0536 833420 – email scuola@fiorano.it. E’ disponibile anche un canale telegram a cui è possibile iscriversi per avere notizie aggiornate @scuolafiorano

Ricordiamo poi che fino al 31 maggio sono aperte, sempre online, anche le iscrizioni ai nidi d’infanzia comunali e ai centri estivi 2020.

19mila passeggeri ieri sui treni regionali dell’Emilia Romagna

19mila persone hanno viaggiato ieri sui treni regionali dell’Emilia Romagna, con un riempimento medio dei convogli pari al 21%, già calcolato in base alla nuova disponibilità al 50% di posti a sedere.

Sono circa 450 i treni regionali di Trenitalia Tper in servizio da lunedì 4 maggio in Emilia Romagna, per l’inizio della Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19.

La nuova offerta, concordata con la Regione committente del servizio, garantisce il 20% in più dei treni previsti nella Fase 1.

Come previsto, a registrare il maggior incremento di passeggeri sono stati i treni in fascia pendolare, in particolare sulla direttrice Rimini – Piacenza. Complessivamente la presenza di viaggiatori a bordo è stata comunque inferiore alla nuova disponibilità (50%) di posti a sedere.

Anche sulla flotta di Trenitalia Tper è in corso l’allestimento di marker sui sedili da non occupare, segnaletica sulle porte per la salita e la discesa dei viaggiatori e le indicazioni a terra per indicare ai passeggeri l’uscita più vicina e la distanza da tenere con gli altri passeggeri. Disponibili a bordo già dalla Fase 1 i dispenser con liquido igienizzante per le mani. Potenziate infine le attività di sanificazione e igienizzazione su tutta la flotta.

Per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza, sono 10 da oggi le Frecce di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che interessano l’Emilia Romagna (erano 8 fino a ieri). Si tratta in particolare di 3 coppie sulla tratta Torino/Milano – Napoli (con fermata a Bologna Centrale e Reggio Emilia AV Mediopadana), 1 coppia fra Venezia e Roma e 1 coppia fra Bolzano e Roma (con fermata a Bologna Centrale). Il numero dei passeggeri a bordo è poco più della metà rispetto a quello presente sugli stessi treni prima dell’emergenza sanitaria COVID-19.

Il Gruppo FS Italiane ricorda che tutti i passeggeri devono:

  • indossare sempre la mascherina protettiva;
  • essere responsabili socialmente, per sé e per gli altri, rispettando la distanza di sicurezza indicata dalle autorità sanitarie, le indicazioni e le informazioni presenti a bordo dei treni e nelle stazioni;
  • essere collaborativi a bordo treno con il personale ferroviario, utilizzare percorsi e porte di ingresso e uscita dai treni come indicato dai pannelli informativi;
  • essere collaborativi in stazione con il personale ferroviario nell’entrare o uscire dai varchi, seguendo i percorsi individuati e le indicazioni dei pannelli informativi.

La Brigata Aeromobile “Friuli” aderisce a Campagna raccolta fondi della Regione ‘Insieme si può’ e dona oltre 10mila euro

Dalla Brigata Aeromobile “Friuli” oltre 10mila euro per gli ospedali dell’Emilia-Romagna. La donazione è frutto di una raccolta volontaria tra il personale militare, nell’ambito della Campagna “Insieme si può” avviata dalla Regione per sostenere la sanità regionale durante l’emergenza Coronavirus.

Alla raccolta fondi, oltre ai militari del Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, hanno partecipato quelli del 66^ Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, 5^ Reggimento AVES “Rigel”, 7^ Reggimento AVES “Vega”, Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli” e Poligono militare di Foce Reno.

A consegnare l’assegno di 10.420 euro – questa mattina nella sede della Regione – al presidente Stefano Bonaccini, è stato il comandante dell’unità dell’Esercito Italiano, generale di brigata Stefano Lagorio.

La somma raccolta in una sola settimana dai militari contribuirà a sostenere il sistema sanitario regionale per la gestione e il superamento dell’emergenza sanitaria, mediante l’acquisto di dispositivi individuali di protezione.

“La generosa donazione della Brigata Aeromobile Friuli alla sanità regionale e alle realtà impegnate nel contrasto al Coronavirus- ha affermato il presidente Bonaccini– è la migliore testimonianza dello spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre l’Esercito italiano. Grazie davvero, a nome di tutta la Giunta regionale e penso di poter dire di tutti i cittadini emiliano-romagnoli, per questa dimostrazione di vicinanza e sostegno in uno dei momenti più difficili che la nostra regione e il nostro Paese stanno affrontando. Una gara di solidarietà e generosità che ci rende tutti più forti”.

Il presidente ha poi spiegato che con il denaro ricevuto “saranno sostenute le ingenti spese necessarie a garantire alla comunità regionale prevenzione, sicurezza e cure legate al Coronavirus”.

Covid-19: accordo territoriale tra comuni in tema di transito, attività motorie e approvvigionamento alimentare

E’ stato approvato questa mattina dalla Giunta del Comune di Sassuolo l’accordo territoriale con i comuni di Castellarano e Casalgrande, oltre che con le Province di Modena e Reggio Emilia in attuazione del punto 10 del Decreto n°74 del Presidente della Regione Emilia Romagna.

“Un accordo che abbiamo voluto sottoscrivere – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per dare la possibilità ai residenti dei nostri territori di poter raggiungere le attività commerciali dei comuni confinanti, di fare attività motoria in tutto l’anello della ciclabile sul Secchia e di poter raggiungere le seconde case di Prignano, Montefiorino, Palagano, Frassinoro e Polinago attraversando la provinciale del Secchia, la SP 486, per poterle raggiungere. Avremmo voluto inserire anche la possibilità di recarsi nei cimiteri oltre provincia ma, purtroppo, il decreto non lo consente”.

L’accordo prevede possibilità per i residenti in termini di transito, approvvigionamento alimentari e attività motorie.

Transito: è consentito, unicamente nell’ambito degli spostamenti permessi dal Dpcm del 26 aprile e dal Decreto n° 74 del Presidente della Regione, ai cittadini residenti o domiciliati nei comuni di Montefiorino, Frassinoro, Palagano, Prignano e Polinago di transitare senza effettuare soste sulla  viabilità provinciale di Reggio Emilia nei territori comunali di Toano, Baiso, Castellarano e Casalgrande, con l’esclusivo scopo di raggiungere altri comuni della provincia di Modena.

Approvvigionamenti alimentari: è consentito ai cittadini residenti o domiciliati presso i limitrofi comuni di Castellarano, Casalgrande e Sassuolo di recarsi ad approvvigionarsi indifferentemente negli esercizi commerciali dei tre comuni.

Attività motorie: è consentito per le sole attività sportive individuali permesse dal Dpcm del 26 aprile 2020 e dal decreto del Presidente della Regione num.74 del 30/04/2020, ai cittadini residenti o domiciliati presso i comuni di Castellarano, Casalgrande  e Sassuolo  l’accesso all’anello ciclo-pedonale che si articola e che collega le sponde reggiane e modenesi del fiume Secchia, in considerazione della sua specifica conformazione e accessibilità.

Traffico di rifiuti speciali al Nord

Nove persone sarebbero state poste agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, due all’obbligo di dimora, e beni per oltre un milione di euro sono stati sequestrati nell’operazione del Nucleo operativo ecologico di Treviso nei confronti di tre ditte, due di trattamento e una di trasporto rifiuti.

I militari – riferisce l’Ansa – hanno sequestrato in particolare 10 motrici e rimorchi utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, per un valore complessivo di circa 500 mila euro, e denaro per oltre 700 mila euro delle ditte indagate, ritenuto profitto del reato di traffico illecito di rifiuti.

Le aziende – sempre secondo quanto riportato dall’Ansa – avrebbero agito con falsi codici dell’Elenco Europeo Rifiuti (Eer) nei formulari, gestendo illecitamente lo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali da Campania, Toscana e altre regioni del Nord Italia, senza le operazioni di trattamento/recupero e abbandonandoli in capannoni dismessi del Veneto e dell’Emilia-Romagna.

Forza Italia Sassuolo: “frasi inaccettabili dall’opposizione, chiediamo atto di responsabilità politica”

Il gruppo consiliare  di Forza Italia appreso con stupore e sdegno la notizia della querela da parte del comandante della Polizia Municipale di Sassuolo verso tre consiglieri del PD, per aver espresso, durante l’ultima seduta di consiglio comunale, affermazioni  ostili e gravi.
Chi fino a ieri predicava solidarietà, umanità e senso di comunità  è invece pieno di invidia sociale; l’obbiettivo non è lavorare per il bene dei cittadini, ma rappresentare falsamente ed in modo fuorviante la realtà dei provvedimenti che la maggioranza attua, solamente per un tornaconto elettorale.

Personalmente siamo sempre favorevoli al confronto politico nel merito delle questioni che si affrontano, anche in modo schietto, ma troviamo  inaccettabile che si facciano allusioni in maniera gratuita ed indecorosa.

Come  forza di maggioranza noi stiamo lavorando per non lasciare indietro nessun cittadino, stiamo pensando al rilancio della città  ed a proseguire il nostro mandato seguendo il programma per cui siamo stati votati, anche facendo un passo indietro quando  le misure che vengono adottate non sono chiare alla cittadinanza.

Siamo costretti a chiedere le dimissioni dal Consiglio Comunale dei consiglieri coinvolti,  auspichiamo almeno in questo caso un minimo di senso di responsabilità non politica, ma morale.

Davide Capezzera – Capogruppo Forza Italia
Claudia Severi – Forza Italia già assessore all’urbanistica ( in allegato foto severi-capezzera)

Giovani, la Regione investe 1,7 milioni di euro in spazi di aggregazione e servizi

Spazi di aggregazione, multimedialità e creatività, informagiovani per l’orientamento al lavoro e il sostegno all’imprenditoria, ma anche progetti di protagonismo giovanile e di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile. E ancora, riqualificazione degli spazi per realizzare nuovi luoghi di coworking e fablab, sale prove, spazi polifunzionali.
A questo guardano i 79 progetti presentati dalle Unioni di Comuni e dai Comuni che la Regione Emilia-Romagna ha approvato per il 2020, di cui 48 destinati al finanziamento di attività e 31 agli investimenti per la ristrutturazione o la creazione di nuovi spazi. Quasi 200mila i giovani interessati dalle iniziative che saranno messe in campo su tutto il territorio regionale, con il coinvolgimento di 123 diversi partner.

Il bando, uscito lo scorso anno (in attuazione della legge regionale 14 del 2008 “Norme in materia di politiche giovanili”), ha previsto la presentazione da parte di Unioni comunali, Comuni capoluogo di provincia e Associazioni di Comuni capoluogo, progetti triennali a cui sono stati assegnati oltre 4 milioni di finanziamenti nel triennio 2019-2021.

“Un investimento sulle giovani generazioni, non solo per sostenerle, ma per valorizzarne le tante capacità e il contributo attivo di partecipazione e innovazione- commenta la vicepresidente e assessora regionale alle Politiche giovanili, Elly Schlein-. È importante che i ragazzi e le ragazze abbiano nuove opportunità di crescita e di accompagnamento verso un lavoro di qualità, ma anche luoghi in cui poter esprimere la propria creatività e il potenziale di innovazione. I progetti che la Regione finanzia- aggiunge Schlein- guardano proprio a questo obiettivo, e sono realizzati in stretto raccordo con i territori che ben conoscono necessità e richieste delle comunità. Un sostegno della Regione per costruire e consolidare le reti sociali di cui i giovani fanno parte, mettendo anche a disposizione spazi comuni, fisici e virtuali, per far crescere insieme e in modo inclusivo le nostre comunità”.

Ambito attività 2020: 48 progetti finanziati
Tra i 48 progetti finanziati per le attività, per un totale di 990mila euro, la maggior parte (41) puntano adare sostegno ai centri di aggregazione giovanile, ai servizi di informazione e orientamento al lavoro, alla promozione della creatività e del protagonismo giovanile, oltre che alle attività collegate in particolar modo alla youngERcard. L’obiettivo è rafforzare gli Informagiovani e gli altri spazi che offrono servizi ai ragazzi, per garantirne una presenza omogenea sul territorio regionale e sostenere l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro con attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali e assistenza nell’avvio di impresa.
Altri 6 progetti finanziati in questo ambito riguardano la multimedialità e la conoscenza di nuovi linguaggi comunicativi. In particolare si guarda alle reti di radio web giovanili, che oltre ad essere uno strumento di aggregazione e condivisione offrono ai ragazzi anche numerose opportunità formative e permettono – con la realizzazione di format, inchieste, trasmissioni e approfondimenti – di acquisire competenze utili per il mercato del lavoro. Così come l’organizzazione di festival, iniziative e rassegne che vedano il coinvolgimento diretto dei giovani.
Un progetto, presentato dall’Associazione dei Comuni capoluogo GA/ER, mira a sostenere lacreatività giovanile e lo sviluppo di reti di giovani artisti, attraverso azioni trasversali che coinvolgeranno tutto il territorio regionale.

Ambito ristrutturazione/creazione nuovi spazi 2020: 31 progetti finanziati
Sono 31 i progetti di investimento – per un totale di 700mila euro – destinati alla realizzazione di nuovi spazi, apertura o ristrutturazione di nuove sedi di coworking e di fablab, di sale prove e spazi polifunzionali, skatepark, Informagiovani e redazioni di web radio, ma anche al potenziamento delle dotazioni strumentali e tecnologiche

Destinazione delle risorse, per provincia
La suddivisione territoriale dei finanziamenti vede contributi per 165mila euro in provincia di Piacenza (9 progetti), quasi 190mila euro per il parmense (10 progetti), 355mila euro nel reggiano (14 progetti),  quasi 180mila nel modenese (11 progetti di cui 1 su web radio), 317mila euro nel bolognese (16 progetti, di cui 3 su web radio), 61mila euro nel ferrarese (3 progetti), oltre 67mila euro in provincia di Forlì-Cesena (3 progetti), 178mila euro nel ravennate (7 progetti di cui 1 su web radio), quasi 108mila euroin provincia di Rimini (5 progetti), 70mila euro per l’Associazione di Comuni capoluogo GA/ER (1 progetto).

“Make Radio, don’t panic!”: un programma radiofonico costruito dai giovani
“Make Radio, don’t panic!” è la proposta legata al filone del finanziamento che sostiene esclusivamente attività innovative nel campo della multimedialità e dei nuovi linguaggi comunicativi e, in particolare, la promozione delle web radio giovanili. L’idea, lanciata da Radio Sonora – la webradio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – e condivisa con le altre realtà, è quella di far partecipare direttamente i giovani alla costruzione di un programma radiofonico che è sia un percorso formativo sia una buona opportunità di incontro e confronto. Nel progetto, che coinvolge circa venti web radio di giovani dell’Emilia-Romagna, attive da Piacenza a Rimini, si è scelto di offrire alle ragazze e ai ragazzi costretti in casa per via dell’emergenza Coronavirus non solo la fruizione di un prodotto, ma anche la costruzione degli appuntamenti, la creazione dei podcast e la scelta degli argomenti da affrontare e gli esperti da coinvolgere in ogni puntata.

Riaprono gli stabilimenti della Ferrari Spa, le proposte della Fiom Cgil per la ripartenza

Nelle scorse settimane sono state definite le modalità di ripresa dell’attività lavorativa in Ferrari Spa attraverso tavoli di confronto con tutte le rappresentanze sindacali. Partendo dal rispetto delle differenti opinioni al tavolo si sta tentando di affrontare i complessi temi della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro nell’interesse di tutti i lavoratori di Ferrari Spa, anche attraverso la presentazione delle proposte di lavoro da parte delle Rsa Fiom-Cgil discusse con l’azienda all’ultimo incontro unitario e riprese nel presente comunicato sindacale.

A fronte della riapertura dello stabilimento si  è cercato innanzitutto di avere dei primi dati in merito alla ripresa dell’attività produttiva, avendo innanzitutto presente la necessità di ridurre il più possibile la presenza in stabilimento allo scopo di limitare i contatti tra i lavoratori. A tal fine risulta importante dare continuità alle modalità di lavoro da remoto consentendo di mantenere in smart-working il personale che può svolgere la propria attività da casa. Riteniamo però necessario avviare un confronto sulle specificità del lavoro in remoto al fine di condividere questioni attinenti l’organizzazione del lavoro come ad esempio il diritto alla disconnessione.

Oltre ai lavoratori in smart-working occorre monitorare la graduale ripresa delle attività lavorative in stabilimento anche al fine di poter valutare gli impatti delle nuove impostazioni di sicurezza definite da Ferrari Spa in seguito all’emergenza sanitaria. Purtroppo nessun Protocollo può garantire l’immunità dal contagio da Covid-19. Un recente studio della direzione centrale Studi e Ricerche dell’Inps stabilisce che con l’entrata in vigore del lockdown, il numero dei contagiati da Covid-19 è cresciuto più rapidamente nelle province in cui ci sono più lavoratori presenti nelle attività cosiddette essenziali. È indispensabile monitorare il graduale rientro dei lavoratori per calibrare le misure del Protocollo sulla sicurezza definito da Ferrari Spa, a tal proposito risulta di fondamentale importanza il lavoro del Comitato sulla sicurezza attraverso la partecipazione di figure aziendali, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Rappresentanti Sindacali Aziendali, con il supporto delle Organizzazioni Sindacali, in applicazione a quanto definito dal Protocollo Nazionale sulla sicurezza del 24 Aprile.

Durante la ripresa dell’attività lavorativa abbiamo chiesto di porre particolare attenzione alla condizione dei cosiddetti “lavoratori fragili”, cioè quei lavoratori che per particolari patologie personali potrebbero essere particolarmente vulnerabili in caso di contagio. A fronte di tale segnalazione Ferrari Spa concorda nel dare la massima tutela valutando, nel caso in cui non fossero garantiti da particolari misure da parte del Servizio Sanitario Nazionale, di consentire agli stessi  di non recarsi presso lo stabilimento produttivo prevedendo la copertura economica a carico azienda. Su questi e sugli altri temi sarà evidentemente necessario definire un accordo in un percorso chiaro e condiviso.

Per la settimana del 4 maggio Ferrari Spa ha previsto la ripresa dell’attività produttiva con le seguenti modalità: lunedì la linea di montaggio dedicata alla Serie Monza, circa 70 lavoratori, riparte con tutta la produzione; martedì a pieno regime Meccanica e Fonderia mentre per la Carrozzeria V12 si prevede una ripresa a scaglioni con una fase iniziale al 15%, mercoledì al 75% e venerdì al 100%; la Carrozzeria V8 inizia la settimana a ranghi ridotti per arrivare a pieno organico entro venerdì; la Verniciatura a pieno regime da martedì; Scaglietti da lunedì con organici ridotti per arrivare al 100% entro la fine della settimana; la Direzione Tecnica da lunedì al 75% per giungere a fine settimana al 100%.

Per i lavoratori che non dovessero essere richiamati immediatamente al lavoro Ferrari Spa ha comunicato che prorogherà l’accordo del 14 marzo 2020, mantenendo le giornate a totale carico azienda.

Sulla misurazione della temperatura, pur consapevoli della straordinarietà della situazione che viene richiamata anche dal Protocollo Nazionale sulla sicurezza del 24 aprile, abbiamo chiesto che si vigili sul massimo rispetto della privacy e che venga garantito un presidio sanitario costante, possibilmente integrato dalla Struttura Sanitaria Nazionale. Ricordiamo che nello stabilimento di Maranello, a pieno regime, potrebbero transitare circa 6.000 persone al giorno.

Sulle mascherine è stata segnalata la necessità di valutare con attenzione il loro uso in tutte le specifiche lavorazioni di Ferrari Spa. L’utilizzo di mascherine al lavoro per 8 ore sarà sicuramente complicato, a maggior ragione in realtà complesse e diversificate come lo stabilimento di Ferrari Spa. In alcuni reparti, si pensi ad esempio alla Fonderia, alla Verniciatura, a Scaglietti, sarà probabilmente necessario fornire più mascherine rispetto al numero individuato dal Protocollo sulla sicurezza di Ferrari Spa, prevedendo anche pause specifiche. La discussione su tempi, metodi e orari di lavoro, entrando nella specificità dei reparti, sarà di fondamentale importanza soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria.

Su mensa, bagni, spogliatoi e ambienti comuni è stata confermata dall’azienda la predisposizione di percorsi unidirezionali e di ogni azione utile ad evitare assembramenti, come lo sfalsamento dei turni. Per la mensa verranno anche predisposti cestini per evitare di sovraccaricare i locali, per i quali saranno comunque previsti tavoli con dispositivi in plexiglas e sedute distanziate. In merito alla distribuzione di acqua potabile nell’immediato avverrà attraverso erogatori sanificati con gli ultravioletti, mentre si sta organizzando la distribuzione di acqua in bottiglietta. Per le auto aziendali infine l’azienda ha assicurato che la sanificazione  verrà fatta prima di ogni utilizzo.

Sul tema della gestione degli spazi comuni, data la complessità degli stabilimenti di Ferrari Spa, sarà fondamentale perseguire un confronto costante con le rappresentanze sindacali al fine di capire come intervenire tempestivamente sull’organizzazione del lavoro.

Abbiamo posto anche la questione del Premio di Risultato in quanto riteniamo utile sospendere il meccanismo previsto dal contratto aziendale di decurtazione del premio in base alle assenze dovute da malattia. Pur consapevoli del fatto che l’accordo sul premio non è stato sottoscritto dalla rappresentanza sindacale della Fiom-Cgil riteniamo comunque utile contribuire alla discussione proponendo idee che tutelino i lavoratori di Ferrari Spa.

In fine è stato posto il tema della condivisione delle modalità per organizzazione le future assemblee sindacali, in quanto sono un elemento fondamentale nello svolgimento dell’attività sindacale.

Facciamo in modo che il 04 maggio non sia soltanto l’inizio della nuova fase produttiva ma anche l’inizio di un nuovo confronto sindacale, nel solco di quanto fatto in queste settimane, nell’interesse di tutti i lavoratori di Ferrari Spa.

(Rsa Fiom Cgil e Fiom Cgil)

Fuori onda consiglio comunale: Faso querela Mesini, Savigni e Lenzotti

Il comandante della Polizia Municipale di Sassuolo Stefano Faso ha querelato  i consiglieri del PD Mesini, Savigni e Lenzotti, per quanto espresso  durante l’ultima seduta del consiglio comunale del 27 aprile scorso e reso anche pubblico questa mattina dal sindaco Menani su Facebook con un comunicato e un video del fuori onda.

Sassuolo: manifestazione di interesse per centri ricreativi estivi

E’ stato pubblicato sul sito internet istituzionale (nelle sezioni “Centri Ricreativi Estivi” e “Amministrazione trasparente/altri contenuti/altri bandi e avvisi”) l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’assegnazione di contributi finanziari ai gestori di centri ricreativi estivi e soggiorni estivi a sostegno dell’accoglienza dei bambini e ragazzi con disabilità certificata residenti, che hanno frequentato la scuola dell’infanzia, primaria o primo e secondo anno delle scuola secondaria di 1° grado nell’a.s. 2019/2020

La domanda di assegnazione contributo dovrà essere presentata all’ufficio Protocollo compilando l’allegato “A” dell’avviso entro le ore 13,30 del 5 giugno 2020.

Per qualsiasi richiesta di informazioni o chiarimenti è possibile rivolgersi al servizio istruzione del comune di Sassuolo, via Rocca 22 (Emanuela Boccedi: eboccedi@comune.sassuolo.mo.it )

 

Multa a chi fa elemosina, M5S scrive a Prefetto e interroga Viminale

“Multare chi fa l’elemosina va oltre la legge”. Lo denuncia il MoVimento 5 Stelle in una lettera al prefetto Pierluigi Faloni.

Nel testo, a prima firma Stefania Ascari, i pentastellati considerano la disposizione all’articolo 61 del regolamento comunale di Polizia Urbana “un atto di una gravità inaudita, che va al di là del provvedimento tecnico”.

Per gli oltre quaranta portavoce M5S firmatari l’atto “vuole dare un indirizzo politico a questa amministrazione che va nella direzione dell’intolleranza verso i più deboli e agli ultimi, che in questo momento di emergenza Covid-19 stanno aumentando esponenzialmente, oltre che limitare la libertà personale dei cittadini”.

I pentastellati ricordano che esiste già una misura (l’articolo 54 del Testo Unico Enti Locali) per contrastare l’accattonaggio, l’abusivismo, l’illecita occupazione di spazi pubblici. Ricordano che chiedere l’elemosina non è un reato.

“Il provvedimento della giunta Menani non va a colpire chi fa accattonaggio molesto – affondano i pentastellati – ma vuole sanzionare chi invece in piena libertà decide di fare un atto caritatevole”.

A livello locale, la lettera al prefetto è stata firmata dagli attivisti M5S sassolesi Gerardo Garzone, Giuliana Scaglioni, Alberto Bonettini, Franco Guazzi, Mariella Marzullo e Paolo Bartolacelli.

“Se il fine è quello di contrastare la povertà e non i poveri sono necessarie altre e radicalmente diverse soluzioni sociali, economiche e politiche”, rilanciano i pentastellati. L’attenzione è rivolta a misure promosse soprattutto a livello nazionale, come il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza, il rafforzamento dei servizi sociali, le misure contro la povertà, il supporto alle associazioni impegnate nel sociale.

A livello nazionale, la deputata Ascari ha depositato sempre oggi un’interrogazione parlamentare. La pentastellata denuncia al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che a Sassuolo si sarebbero riscontrate “chiarissime violazioni di libertà costituzionalmente garantite”.

Pone l’accento sulle “segnalazioni informali da inserire in un raccoglitore per stimolare la carità consapevole”. Domanda un intervento, “anche per il tramite della Prefettura”, per le opportune verifiche.

Prosegue in Regione la flessione delle imprese giovanili

A fine marzo 2020, in Emilia-Romagna, le imprese attive giovanili sono 26.189 pari al 6,6 per cento delle imprese regionali, la quota più bassa tra le regioni italiane.

In un anno la perdita è di 735 imprese (-2,7 per cento), mentre le altre imprese sono diminuite dello 0,7 per cento.

A livello nazionale, le imprese giovanili scendono a 435.144 (-3,2 per cento), pari all’8,5 per cento del totale, mentre le altre tipologie di aziende subiscono solo una lievissima flessione (-0,1 per cento). Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. La consistenza della base imprenditoriale giovanile si è ridotta in quasi tutte le regioni italiane. Aumenta solo in Trentino-Alto Adige (+2,4 per cento). Le contrazioni più rilevanti si sono registrate nelle Marche (-5,5 per cento) e in Basilicata (-5,2 per cento). L’andamento negativo delle imprese giovanili appare più contenuto in Lombardia (-2,5 per cento), in Veneto (-2,0 per cento) e in Piemonte (-1,4 per cento).

I settori di attività economica. La diminuzione delle imprese giovanili continua a essere determinata soprattutto dal pesante crollo delle imprese delle costruzioni (-340 unità, -6,9 per cento). A questo si è aggiunta la flessione delle imprese dell’insieme dei servizi (-259 imprese, -1,5 per cento). La tendenza è data dalla decisa caduta nel settore del commercio (-232 imprese, -3,4 per cento), mentre l’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi mostrare una leggera flessione (-0,2 per cento). E’ pesante il calo nell’industria (-116 unità, -5,8 per cento), mentre in agricoltura, silvicoltura e pesca c’è una lieve flessione (-20 imprese, -0,9 per cento).

Negli ultimi otto anni, il ruolo dominante dei servizi si è consolidato ulteriormente e la quota delle imprese attive nel settore è lievitata di ben 11,8 punti percentuali, trainata dalla crescita dei servizi non del commercio (+10,0 punti). Nello stesso periodo, è aumentata solo la quota delle imprese attive in agricoltura, silvicoltura e pesca (+2,4 punti percentuali). Al contrario se le imprese giovanili dell’industria in senso stretto hanno visto scendere il loro peso di un punto percentuale, il rilievo delle imprese delle costruzioni è crollato di oltre un terzo (-13,3 punti percentuali), testimoniando delle difficoltà del settore.

 

La forma giuridica. La riduzione delle imprese giovanili è principalmente da attribuire alla flessione molto ampia delle ditte individuali (-550 unità, -2,7 per cento) e alla contrazione notevolmente più rapida delle società di persone (-7,9 per cento, -141 unità). Le società di capitale hanno messo a segno l’unico, seppur marginale, incremento (+0,4 per cento). Anche cooperative e consorzi hanno subito un’ulteriore e più pesante contrazione (-19,6 per cento). Negli ultimi otto anni, il rilievo delle società di capitale è aumentato di 7,8 punti percentuali, quello delle cooperative e consorzi è sceso di 3 decimi di punto, mentre il peso delle ditte individuali si è ridotto di 3,6 punti percentuali e quello delle società di persone di 3,9 punti percentuali

 

Tremila litri di disinfettante per le mani ‘Made in ER’, prodotto da Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna

disinfeTremila litri di disinfettante per le mani ‘Made in ER’ saranno consegnati gratuitamente alle Aziende sanitarie e alle Cra (case di residenza per gli anziani) dell’Emilia-Romagna.

È la Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna la prima azienda che ha risposto all’appello della Regione per avviare la produzione di liquido e gel igienizzante per le mani da distribuire agli enti e organismi pubblici impegnati nelle attività operative di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19.

E questo grazie a una procedura straordinaria con la quale la Regione ha affidato ad Arpae – Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia – il compito di avviare collaborazioni tra pubblico e privato e sovrintendere ai processi produttivi e alla distribuzione dei liquidi igienizzanti. Una collaborazione resa possibile anche attraverso la disponibilità degli Ordini dei Farmacisti della regione.

“Uno straordinario esempio di collaborazione tra pubblico e privato – afferma l’assessore regionale dell’Emilia-Romagna all’Ambiente, Irene Priolo, che ha spinto da principio su questo progetto in sintonia con il presidente Bonaccini-. Un’attività che attraverso la condivisione delle reciproche competenze e conoscenze parla di responsabilizzazione, capacità imprenditoriale nella riconversione della produzione e coordinamento in uno sforzo solidale unitario per affrontare al meglio l’emergenza”.

Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna si farà carico quindi dell’approvvigionamento dei componenti e della produzione del liquido, del confezionamento in flaconi da 10 litri con relativa etichettatura e del trasporto ai punti di raccolta individuati da Arpae.

“In un momento come questo, ognuno deve fare la sua parte per la sicurezza e il benessere della comunità- sottolinea il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Marco Hannappel-. La riconversione di parte dello stabilimento per produrre preparati igienizzanti è un motivo di orgoglio e rappresenta una conferma del nostro attaccamento a questo territorio e al Paese. Voglio ringraziare la Regione Emilia-Romagna che ha fortemente creduto nella realizzazione di questa iniziativa e l’Arpae per la collaborazione e il supporto scientifico, oltre a tutti i colleghi per il loro entusiasmo nel realizzare questa iniziativa”.

“Con questa iniziativa vogliamo dare un supporto concreto alla comunità di cui facciamo parte da oltre 50 anni -commenta il direttore degli impianti produttivi bolognesi, Oleksiy Lomeyko- e con la quale siamo cresciuti grazie a investimenti unici per il gruppo Philip Morris a livello globale, contribuendo a creare sviluppo e benessere sociale”.

La procedura straordinaria messa in campo dalla Regione descrive le modalità attraverso le quali allestire in via eccezionale – presso enti privati e secondo la responsabilità di un farmacista -, prodotti antisettici per le mani da donare alle Aziende sanitarie, previa richiesta delle Direzioni sanitarie aziendali, per la durata dell’emergenza sanitaria.

“La procedura per l’allestimento di preparati antisettici per le mani- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- alla quale sia Arpae sia le Aziende si atterranno, è stata definita dal Servizio assistenza territoriale della Regione Emilia-Romagna e dal Centro regionale di farmaco vigilanza, ed ha potuto contare sul supporto dell’Ordine regionale dei Farmacisti, a cui va il mio sentito ringraziamento. Un ringraziamento a Philip Morris per la preziosa collaborazione, un’azienda che, con un gesto di sostegno in un momento di grande difficoltà, testimonia in maniera tangibile il radicamento nel nostro territorio”.

A cura di Arpae la raccolta delle richieste e la distribuzione del prodotto alle Direzioni sanitarie aziendali dalla Regione Emilia-Romagna; il supporto con propri tecnici alle aziende che intenderanno collaborare, sottoscrivendo un apposito Protocollo, per le attività di produzione e confezionamento; le analisi di campioni del prodotto per verificare che la concentrazione dell’alcol rispecchi quella prevista dalla Procedura.

La collaborazione con Philip Morris farà da battistrada anche ad altre iniziative con soggetti privati interessati a donare prodotti antisettici disinfettanti alle Aziende sanitarie e alle Cra e che si svilupperanno ulteriormente almeno fino al termine dello stato di emergenza sanitaria, definita a fine gennaio dal Consiglio dei ministri fino al 31 luglio 2020.

 

Comunicato congiunto della Giunta in merito ad un fuori onda in occasione del Consiglio Comunale del 27.04.20

Il Consiglio Comunale del 27 Aprile 2020, come ben noto, ha avuto luogo in video conferenza ed è con profondo rammarico e grande stupore che siamo stati informati di un increscioso dialogo avvenuto, imprudentemente, tra le mura “virtuali” del pubblico Consesso.

Gravi accuse e ancor più gravi intenzioni.

Preoccupanti sono le visioni emerse che i consiglieri di minoranza hanno della città e del loro concetto di fare “buona” politica, dove sembra aver poco peso la vera volontà di adoperarsi per il bene di Sassuolo insieme alla maggioranza e alla Giunta alla quale ripetutamente chiedono condivisione, collaborazione, dialogo e coinvolgimento.

Aberranti insulti che incitano ad atti di violenza, sono rivolti ad una delle figure più importanti delle Forze dell’ordine cittadine, che ogni giorno svolgono l’elevato e difficile compito di salvaguardare la nostra sicurezza.

Insulti gratuiti all’operato dell’Amministrazione comunale che viene definita senza poteri, senza alcuna capacità di governare la città prendendo decisioni che sarebbero, a loro dire, demandate ad altri.

Accuse su accuse, che ledono non solo le nostre figure nel ruolo e nelle cariche istituzionali che ricopriamo, ma che sono allo stesso tempo rivolte di riflesso a più del 50% dell’elettorato che il 26 maggio 2019 ha fortemente espresso la propria fiducia in noi.

Più volte queste persone si sono elevate a chiedere collaborazione, senza peraltro fornire proposte, per poi dimostrarsi del tutto ostili, come questo video purtroppo dimostra.

E’ questo allora il rispetto che il Partito Democratico ha verso le istituzioni cittadine? Non ci sembra, e forse l’atteggiamento che millantano in pubblico, altro non è che uno dei volti che vogliono mostrare ma che in realtà nasconderebbero.

Viviamo in un’epoca in cui dovremo indossare mascherine per difenderci, alcune persone ci hanno dimostrato invece che le maschere le portano ovunque e da sempre; purtroppo.

Non possiamo dunque ignorare questo increscioso episodio, consentitecelo.
Attendiamo e pretendiamo le scuse a livello personale, istituzionale e all’intera cittadinanza perché quando si lede la dignità delle persone passando alle offese e alle minacce, le maschere vanno tolte e bisogna avere il coraggio di chiedere scusa.

Sharon Ruggeri Corrado Ruini Francesco Menani Massimo Malla Malagoli
Il Sindaco Gian Francesco Menani
Gli Assessori Camilla Nizzoli
Ugo Liberi
Angela Ruini
Massimo Malagoli
Sharon Ruggeri
Corrado Ruini

FUORI ONDA DIFFUSO SULLA PAGINA FACEBOOK https://www.facebook.com/menanisindaco/

 

Termo-scanner, mascherine e gel disinfettante all’ingresso dell’Ospedale di Sassuolo

Iniziata la cosiddetta ‘Fase 2‘ dell’emergenza Covid-19 anche in ospedale a Sassuolo. Dal 4 maggio 2020, all’ingresso principale della struttura, sono previsti controlli per chiunque entri. Una misura a tutela di pazienti e operatori, che prevede il rilevamento della temperatura corporea con un termo-scanner, la richiesta di disinfettare le mani con gel idroalcolico e il controllo della dotazione di una mascherina. Ad ogni persona che si presenterà all’ingresso in ospedale, inoltre, sarà chiesto di motivare l’accesso.

A proposito dell’ingresso in ospedale, si ricorda a tutti gli utenti che per la distribuzione dei farmaci è possibile richiederli e prenotarli telefonicamente (al numero 0536 846989) o anche via email, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: distribuzionedirettasassuolo@ausl.mo.it.

In ogni caso è comunque ancora opportuno accedere in ospedale solo se strettamente necessario.

Mobilità. In Emilia-Romagna nessuna criticità per il Trasporto pubblico locale all’avvio della fase2

Nessuna criticità per il trasporto pubblico locale nella prima giornata della fase 2.  Con trasporti monitorati in tempo reale, il raddoppio delle corse dei bus nelle città e nelle zone industriali e il controllo costante del numero di persone sui treni per mantenere le condizioni di sicurezza, è positivo il bilancio della ripresa dell’attività lavorativa dopo il lockdown in Emilia-Romagna.

“È stata una buona partenza, le prime indicazioni sono positive e il sistema ha retto e tutti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità- afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini-. In questo momento è fondamentale la collaborazione di tutti ed è imprescindibile continuare ad osservare comportamenti sicuri usando i gel igienizzanti e le mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza.  Continueremo a monitorare l’andamento del servizio e per questo ringrazio le Aziende di trasporto e tutti gli operatori per il grande lavoro che stanno facendo- ha concluso l’assessore-. Il sistema regionale è pronto ad intervenire là dove si verifichino problemi per accompagnare nel modo migliore la ripresa delle attività e l’uscita dall’emergenza”.

Da oggi, dunque, per garantire la massima sicurezza dei passeggeri le Aziende di trasporto pubblico locale hanno aumentato le corse degli autobus nelle ore mattutine.  Inoltre, Aziende e Trenitalia stanno effettuando un controllo costante del servizio e sono pronte ad intervenire in caso di affollamento e dell’impossibilità per i passeggeri di mantenere il distanziamento sociale.

La situazione sui treni e sui bus 
Questa mattina nella fascia tra le 6 e le 9 di mattina sono stati monitorati 33 treni regionali che hanno registrato un carico medio di 52 persone a bordo, ben al di sotto dei posti disponibili. A titolo di esempio sulla linea Porretta-Bologna, con il maggior carico è stato coperto il 90% posti disponibili, mentre sulla Bologna-Portomaggiore solo il 67%. In assoluto il treno più carico ha trasportato 150 passeggeri a fronte di una capienza di 600 posti a sedere, ora ridotta a 300.

A seguito della riorganizzazione del servizio per far fronte all’emergenza sanitaria il Servizio ferroviario, che nel momento della prima fase della crisi era stato ridotto del 60% rispetto ai livelli pre-crisi, è stato aumentato fino ad erogare in questo momento il 60% delle corse previste nell’orario standard. Nella prima fase della crisi i passeggeri del servizio ferroviario erano diminuiti del 90-95%.

Sorpreso con marijuana ed hashish, 32enne domiciliato nel sassolese bloccato a Vignola

Ieri i carabinieri della tendenza di Vignola hanno denunciato alla procura della Repubblica un marocchino 32 enne domiciliato nel sassolese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già conosciuto alle forze di polizia, nella notte è stato rintracciato durante un servizio di controllo del territorio dei militari all’interno di un casolare disabitato.

Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nel casolare, il 32enne si è dato a precipitosa  fuga ma è stato intercettato e bloccato poco dopo. Al seguito aveva 33 grammi di marijuana e 4 grammi di hashish, oltre a 285 € ritenuto provento dell’attività di spaccio. La marijuana era stata confezionata e abbandonata nel casolare, dov’è stato recuperato e sequestrato anche il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

Terminata la consegna ai Comuni dei 4 milioni di mascherine gratuite per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Si è conclusa oggi la distribuzione ai Comuni dei 4 milioni di mascherine gratuite e di qualità certificata per i cittadini dell’Emilia-Romagna, voluta dalla Regione, la seconda nelle ultime settimane.

E si sta già lavorando a una terza distribuzione fra due settimane, con altri 4 milioni di mascherine, sempre gratuite, per i cittadini.

Con l’ordinanza firmata il 30 aprile dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, da oggi l’uso della mascherina è obbligatorio in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. La nuova fornitura ai territori vuole poi essere un ulteriore incentivo a utilizzare i dispositivi di protezione individuale di fronte alla graduale riapertura di numerose attività produttive e della mobilità collegata, sempre da oggi.

“Oggi abbiamo terminato la consegna del secondo lotto di 4 milioni di mascherine per un totale, dal’8 aprile, di 8,5 milioni di dispositivi gratuiti consegnati che hanno raggiunto cittadini e lavoratori dell’Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Con l’inizio della fase 2 e l’obbligo di utilizzo delle mascherine a protezione della popolazione, stiamo provando a definire un ulteriore supporto alla cittadinanza, con una nuova fornitura fra due settimane per altri 4 milioni di mascherine gratuite. Con modalità di distribuzione che terranno conto delle indicazioni anche da parte del Dipartimento nazionale e sulle quali vorremmo provare a gravare meno sui Comuni”.

La ripartizione dei 4 milioni di mascherine è avvenuta anche in questa caso sulla base della popolazione residente. Nei Comuni della provincia di Bologna sono arrivate 910mila mascherine e 410mila foglietti istruzioni; in quella di Ferrara 310mila e 98mila foglietti; in quella di Forlì-Cesena 354mila e 111.500 foglietti; in quella di Modena 630mila e 259.500 foglietti; in quella di Piacenza 258mila mascherine e 81mila foglietti; in quella di Parma 406mila e 130.500 foglietti; in quella di Ravenna 350mila e 112.500 foglietti; in quella di Reggio Emilia 478mila e 150mila foglietti; in quella di Rimini 304mila e 90.500 foglietti.

Con questi 4 milioni di mascherine, altre 500mila sono state consegnate alle aziende del trasporto pubblico locale. Si aggiungono ai 4 milioni di dispositivi (2 per cittadini e famiglie e 2 per i lavoratori) resi disponibili dalla Regione nelle scorse settimane, per un totale appunto di 8,5 milioni di mascherine.

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