18.1 C
Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1362

Uno speciale Fondo nazionale per la formazione, destinato ai lavoratori in cassa integrazione o con riduzioni d’orario

Un apposito “Fondo formazione” nazionale, finanziato dallo Stato, per gestire rimodulazioni o riduzioni di orario o di giornate lavorate, senza penalizzazioni per lavoratori e imprese e con l’obiettivo di una riconversione e rafforzamento delle competenze professionali e delle conoscenze. Uno strumento che quindi sarebbe utile per chi abbia riduzioni d’orario o si trovi in cassa integrazione per avere l’opportunità di un’evoluzione professionale.

Parte dalla Regione Emilia-Romagna al Governo una proposta innovativa, contenuta in una lettera inviata oggi dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, ai ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, perché possa essere inserita nel prossimo decreto che varerà Palazzo Chigi.

“Sappiamo molto bene– spiega l’assessore Colla- che ci attendono mesi difficili, in cui l’occupazione sarà particolarmente sotto stress. Nell’ottica di una ripresa graduale dopo l’emergenza Covid-19, abbiamo chiesto al Governo di rendere possibile una rimodulazione dell’orario di lavoro che non comporti restrizioni per lavoratrici e lavoratori né aggravi di spesa per le imprese, e al tempo stesso consenta di migliorare le competenze dei lavoratori stessi. Questo strumento permetterebbe di utilizzare meno ore di ammortizzatori sociali e di inserire da subito più lavoratori nel sistema produttivo e dei nuovi servizi. Si tratta di un’operazione di prospettiva che può permetterci di proteggere l’occupazione attraverso la riqualificazione.  Ritengo che il fondo possa rappresentare un’opportunità anche per assecondare una nuova idea di sviluppo, che si fondi su competenze digitali e nuove abilità, puntando su una qualità alta del lavoro. Al tempo stesso potrebbe agevolare modelli organizzativi sul rapporto fra tempi di vita e di lavoro, in particolare per le donne lavoratrici, anche tramite lo smartworking”.

L’assessore regionale nella missiva chiede, inoltre, che l’adesione alla formazione sia possibile solo previo accordo sindacale fra le aziende e le rappresentanze dei lavoratori e tutti gli oneri, compresi i contributi previdenziali e assistenziali, siano a carico di un apposito Fondo istituito presso il Ministero.

Coronavirus, Plasma terapia, la posizione della Regione: “Presto per trarre conclusioni definitive, dati ancora scarsi”

“Una risorsa terapeutica importante, ma i dati ancora scarsi non consentono di trarre conclusioni definitive”. La Regione Emilia-Romagna interviene sulla plasma terapia, e lo fa attraverso le valutazioni del professor Pierluigi Viale, componente dell’Unità di crisi regionale Covid-19 e direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

“Parliamo di una risorsa terapeutica nota il cui utilizzo risale ad oltre cinquant’anni anni orsono, che si basa sul principio della trasmissione passiva degli anticorpi come strumento terapeutico nei confronti di malattie da infezione- spiega Viale-. Era già stata sperimentata durante le due precedenti epidemie da Coronavirus (Sars e Mers), per cui alcuni gruppi di lavoro l’hanno messa in atto anche nei confronti di Covid-19”.

“Tuttavia i dati di letteratura sono al momento molto scarsi, quasi aneddotici: si riferiscono infatti a meno di venti pazienti, tutti in fase di malattia avanzata e tutti co-trattati con altri farmaci, per cui è difficile trarre conclusioni definitive- aggiunge-.  Anche per questa terapia sarebbe necessario mettere in atto uno studio prospettico randomizzato e soprattutto verificarne l’efficacia in fase più precoce di malattia ed in assenza di co-trattamenti”.

A queste considerazioni, il professor Viale aggiunge ulteriori valutazioni scientifiche che spingono la Regione ad adottare una linea prudenziale, quindi a scegliere di non utilizzare al momento questa terapia sui pazienti affetti da nuovo Coronavirus ricoverati nelle strutture del sistema sanitario emiliano-romagnolo.

“Vi sono alcune perplessità di fondo rispetto a tale terapia- sottolinea Viale-. Innanzitutto il fatto che non si sappia se gli anticorpi presenti nel siero dei pazienti guariti siano protettivi e per quanto perdurino. Secondariamente, appare azzardato somministrare passivamente anticorpi ad un paziente – specie in una fase di malattia in cui sia possibile utilizzare risorse alternative – fino a quando non sarà chiarito il rischio che Covid-19 possa sfruttare il meccanismo attraverso cui gli anticorpi fungono da vettore di infezione da altro sierotipo virale piuttosto che da fattore protettivo; parliamo di ciò che scientificamente viene denominato antibody-dependent enhancement, Un’ulteriore perplessità giunge dall’ipotesi che la somministrazione di plasma contenete anticorpi di un’altra persona possa innescare patologie immuno-mediate”.

“Per tutti questi motivi- conclude Viale- l’utilizzo routinario del plasma in pazienti affetti da nuovo Coronavirus dovrebbe avere una rigorosa fase sperimentale ed un più lungo follow up prima di essere considerato una terapia di riferimento”.

Cardinale Ruini: “il coronavirus ha fatto emergere le nostre fragilità”

“Questa pandemia è qualcosa di totalmente imprevisto: ha fatto emergere le nostre fragilità, ma anche tante risorse di coraggio, di solidarietà, di dedizione”.

Così ha esordito il cardinale Camillo Ruini la sera del 1 maggio nel TG di RAI 2.

Il porporato ha così proseguito: “Sul fronte sanitario siamo ancora in mezzo al guado, mentre su quello economico e sociale il peggio deve venire. Eppure da questa prova possiamo uscire migliori.

In concreto possiamo crescere nella solidarietà reciproca. Possiamo ritrovare quella fiducia in Dio che spesso abbiamo smarrito, quindi la capacità e la voglia di pregare”.

Con queste parole il cardinale Camillo Ruini ha concluso il suo breve, puntuale ed efficace intervento: “Il coronavirus ci ha ricordato che la morte non è qualcosa di lontano e di astratto, ma fa parte della nostra vita: esserne consapevoli ci aiuterà a essere migliori”.

Cardone (Socialisti Sassuolo): “si poteva proporre un Consiglio con all’odg cose più urgenti per la collettività”

In merito ai comunicati stampa provenienti da gruppi politici ed in particolare dal PD, partito presente in Consiglio Comunale in posizione di minoranza, circa la revisione del regolamento di Polizia Municipale destinato alla repressione della pratica dell’accattonaggio.

In premessa, noi socialisti abbiamo criticato fortemente la ratio del regolamento approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale e con l’invito a rivedere, in particolare, l’art. 61 del novellato regolamento.

Si lamenta, giustamente, del ritardo nella convocazione del Consiglio Comunale stante le scadenze ed il periodo di emergenza sanitaria.

E’ stato approvato, nel periodo, il rinvio della riscossione dei tributi comunali ed in particolare la TARI che avrebbe bisogno di una riforma strutturale, visto che per il 2020, ben circa 1 milione di euro è imputato a “costi comuni diversi”  e per un carico complessivo a carico dei cittadini di circa 8,8 milioni di euro .

Sarebbe stata buona cosa sospendere gli accertamenti sostanziali per ICI/IMU per gli anni in scadenza e richiedere la tassazione delle aree edificabili, quale rendita parassitaria, di quelle potenzialmente edificabili.

Lo abbiamo già detto che ben 9750 contribuenti sassolesi hanno dichiarato una IRPEF da zero a 15.000 euro e con previsione di raddoppio/contribuenti, per il 2020.

Ebbene, quando una minoranza, ritiene che siano espropriati i poteri del Consiglio Comunale e di conseguenza trascurano le esigenze della collettività, soccorre lo Statuto, il nostro è in vigore dal 26 aprile 2008.

Abbiamo l’ art. 8 che disciplina  la presentazione di istanze rivolte al Consiglio e la Giunta, richieste da 30 cittadini;

Abbiamo l’art. 9 che disciplina la consultazione popolare;

Abbiamo l’art. 10 che disciplina il referendum previa raccolta di 1500 firme di cittadini sassolesi;

Abbiamo l’art. 15 sui poteri del Consigliere Comunale e tra questi la presentazione di proposte;

Abbiamo l’art. 18 afferente la richiesta di 1/5 dei Consiglieri per la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale;

Abbiamo l’art. 29 sulla mozione di sfiducia al Sindaco o un Assessore.

In conclusione, senza volere dare lezioni, non è nella insegnamenti della scuola socialista, si poteva fermare la deriva, con emendamenti all’art. 61 del regolamento di Polizia Municipale e proporre la convocazione del Consiglio Comunale con all’odg le cose più urgenti per la collettività.

Un consiglio, fate stampare 10.000 copie della Costituzione e 10.000 copie dello Statuto del Comune di Sassuolo, per distribuirlo alle scuole ed associazione varie”.

(Mario Cardone – Socialisti Sassuolo)

Completata l’installazione di led alla scuola Ferrari di Fiorano

Le scuole sono chiuse, ma a Fiorano Modenese continuano gli interventi di miglioramento e riqualificazione dell’edilizia scolastica programmati. Si sono conclusi in questi giorni alla scuola elementare Enzo Ferrari i lavori di efficientamento energetico.

L’intervento ha visto la sostituzione degli apparecchi illuminanti esistenti con apparecchi a tecnologia led, che permetteranno di ottenere un sostanziale risparmio energetico ed una migliore efficienza luminosa.

Le accensioni sono rimaste quelle esistenti:  nelle aule sono presenti due interruttori utili alla doppia accensione delle plafoniere, mentre nei corridoi le accensioni sono tramite pulsanti a relè.

Nella palestra l’impianto previsto da progetto è stato integrato con ulteriori 3 proiettori a led, installati sulla parete nord, adiacente agli spogliatoi, per ottenere una maggiore omogeneità nell’illuminazione del pavimento e del campo da gioco .

I proiettori installati sono a led con sistema per poter variare l’intensità luminosa. La gestione dell’impianto avviene tramite pulsanti installati nel quadro esistente a parete.

Servizi educativi 0-6, Fp Cgil e Cisl Fp: “parte l’attività a distanza anche nei servizi in appalto e in convenzione”

La sottoscrizione la settimana scorsa del “Protocollo di intesa per la riprogettazione dei servizi educativi nel periodo di sospensione delle attività educative per emergenza Covid-19” rappresenta un momento importante di condivisione tra i diversi enti locali firmatari (Comune di Modena, Comuni dell’Unione Terre d’Argine, Comuni del distretto Ceramico, Castelfranco e i comuni dell’Unione del Sorbara), i sindacati di categoria FP Cgil e Cisl FP, Legacoop e Confcooperative. Il protocollo prevede infatti l’attivazione dei servizi educativi e didattici a distanza per quanto riguarda tutti i nidi e le scuole dell’infanzia in appalto e convenzionati, attività già in essere da 2 mesi per i servizi a gestione diretta da parte dei Comuni.

“In prima istanza questo protocollo dimostra come su questo tema sia possibile avere dei momenti di confronto vero al fine di salvaguardare la gestione integrata e la qualità dei servizi 0-6, finalizzati al raggiungimento di obiettivi condivisi – affermano Fabio De Santis, FP Cgil Modena e Sabrina Torricelli Cisl FP Emilia Centrale –  Punto molto importante anche nell’ottica delle prossime valutazioni, che si dovranno fare in merito all’attività di questo segmento dell’offerta educativa e scolastica, durante le successive fasi dell’emergenza Covid-19.

Infatti, si assiste di sovente a dichiarazioni sulla stampa che rappresentano fughe in avanti intempestive, anche riguardo al tema dei centri estivi, quando questo dovrebbe essere un argomento ben ponderato e che dovrà necessariamente coinvolgere tutti i soggetti interessati, per fare delle valutazioni puntuali, soprattutto in ordine ai temi della salute e sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per i bambini/e le bambine e le loro famiglie”.

“Il Protocollo, inoltre – proseguono De Santis e Torricelli – colma parzialmente anche il gap che si è creato negli ultimi due mesi, dove a fronte di una continuità didattica-educativa da remoto per i bambini frequentanti i servizi 0-6 a gestione diretta degli enti pubblici, per i servizi in appalto e convenzionati al momento non erano stati codificati similari progetti. Il Protocollo, infatti, è imperniato su questo punto: la riprogettazione dei servizi in appalto e in convenzione, già avvenuta da due mesi nei servizi a gestione diretta.

La parziale riprogettazione dei servizi in appalto e convenzionati permetterà anche alle lavoratrici e ai lavoratori di reintegrare una parte delle ore di lavoro con una retribuzione piena. Infatti da due mesi il personale interessato è in ammortizzatore sociale con una retribuzione pari al massimo all’80% di quella ordinaria. Va ricordato che le educatrici dei nidi e le insegnanti delle scuole d’infanzia dei servizi in appalto e in convenzione hanno già delle retribuzioni più basse rispetto alle loro colleghe comunali e, in una parte considerevole, non svolgono la prestazione lavorativa per tutto l’anno, perché hanno contratti di lavoro part-time verticali, con pause contrattuali nei periodi estivi.
Gli accordi di ammortizzatori fatti in questi due mesi, hanno previsto nella quasi totalità dei casi l’anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte delle aziende proprio per sostenere meglio possibile le retribuzioni di questi lavoratori e lavoratrici. Aspetto ribadito nel Protocollo”.

“Sebbene con questo Protocollo la piena retribuzione non venga recuperata, deve essere comunque sottolineato il parziale recupero del trattamento delle lavoratrici interessate, così come è da valorizzare la parziale equiparazione del servizio ricevuto dai bambini e dalle famiglie frequentanti i nidi e le scuole dei servizi in appalto o in convenzione rispetto a quello già in essere nei servizi erogati direttamente dagli enti locali.

Per questo motivo – concludono FP Cgil  Modena e Cisl FP Emilia Centrale – auspichiamo che anche altri comuni della provincia sottoscrivano il Protocollo e ne diano piena attuazione”.

 

 

Legambiente sull’abbattimento alberi in zona via Borgo a Corlo

“In questo periodo di “quarantena” abbiamo appreso dell’abbattimento di numerosi alberi a Corlo lungo il canale nella zona di Via Borgo, effettuati dal Consorzio della Bonifica Burana. Anche in questa circostanza ribadiamo quanto già proposto negli anni scorsi in occasione degli interventi sulla vegetazione dei corsi d’acqua realizzati dai vari enti preposti alla sicurezza idraulica. Ci preme innanzitutto ribadire ancora una volta la nostra contrarietà a interventi non selettivi che comportano l’eliminazione pressochè totale della vegetazione ripariale con importanti conseguenze naturalistiche e la modifica radicale del paesaggio”. Così il Circolo Legambiente “Chico Mendes”.

“Riteniamo che sia possibile e indispensabile un maggiore equilibrio tra l’esigenza di sicurezza idraulica e la tutela della biodiversità e del paesaggio, ricordando che i corsi d’acqua sono fondamentali corridoi ecologici da preservare. Se per motivazioni di sicurezza idraulica si devono effettuare abbattimenti – prosegue Legambiente – è indispensabile che questi vengano limitati solamente agli alberi effettivamente pericolosi, che dovrebbero essere preventivamente e puntualmente censiti e identificati dagli enti pubblici. Andrebbe inoltre sempre valutata la possibilità di interventi alternativi all’abbattimento come le potature – che in alcuni casi consentono di evitare o ridurre la necessità di abbattere gli alberi – evitando comunque il periodo primaverile/estivo in cui è in corso la nidificazione degli uccelli”.

“Infine andrebbe evitato l’utilizzo di macchinari sproporzionati rispetto alle dimensioni dei corsi d’acqua che, come purtroppo accaduto in diverse occasioni nella nostra provincia, con il movimento creano danni irreparabili alla vegetazione. In questo caso specifico, a maggior ragione essendo l’area a ridosso del centro abitato – conclude il Circolo Legambiente “Chico Mendes” – riteniamo che Comune e Consorzio dovrebbero pianificare la compensazione degli alberi abbattuti prevedendo la messa a dimora di altri alberi nella zona, ovviamente in posizioni tali da non compromettere la sicurezza idraulica, ricercando la collaborazione con i privati frontisti e il coinvolgimento dei residenti della zona”.

Giovedì notte per lavori chiuso un tratto sulla A1 Milano-Napoli Direttissima

Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 7 alle 6:00 di venerdì 8 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra il km 256+700- dopo la stazione di Barberino di Mugello – e il km 0 allacciamento A1 Panoramica, in direzione di Bologna.

Si precisa che la stazione di Barberino di Mugello sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e che, all’altezza del km 256+700, il traffico sarà deviato sulla A1 Panoramica.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata all’interno del suddetto tratto.
Chi viaggia da Firenze verso Bologna, dovrà percorrere la A1 Milano-Napoli Panoramica.

Lotta alla zanzara tigre: indispensabile la prevenzione. A Formigine iniziati i trattamenti

Sono iniziati a Formigine i trattamenti antilarvali nelle aree pubbliche per contrastare la diffusione della zanzara tigre, zanzara comune e pappataci.

Vengono trattate tutte le caditoie, griglie e tombini ubicati su strade e aree pubbliche, come si può vedere attraverso l’applicazione consultabile dal sito Internet del Comune (Aree Tematiche > Ambiente, verde e animali > Disinfestazione e derattizzazione). Tutti i cittadini, infatti, possono consultare in tempo reale la mappa dei trattamenti.

Ma è importante che i cittadini facciano la propria parte per le zone private di competenza. A tal scopo, è possibile ritirare presso le edicole (non più presso lo Sportello del Cittadino e la farmacia comunale coinvolti in altri servizi alla cittadinanza per l’emergenza covid19) il prodotto larvicida gratuito.

È inoltre possibile chiedere al Comune sopralluoghi presso le aree private, da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie, Ispettori Ambientali o di personale della ditta aggiudicataria del servizio di disinfestazione (SIREB Sas), finalizzati all’individuazione di possibili focolai d’infestazione e alla corretta informazione in merito alla gestione delle acque stagnanti. Le edicole possono distribuire anche gratuitamente i sacchetti per il rifiuto organico. Ecco l’elenco: Formigine capoluogo via Unità d’Italia 8, via Trento Trieste 16, via Giardini Nord 64; Ubersetto via Giardini Sud 348; Casinalbo: via Bassa Paolucci, via Giardini Nord; Magreta: via don Franchini 72; Colombaro: via Sant’Antonio 101, Corlo: via Battezzate 30.

Afferma il Sindaco Maria Costi: “Le edicole si confermano un importante presidio di vicinanza con la popolazione. Sempre aperte durante tutta l’emergenza covid19, ora si rendono disponibili anche per fornire i cittadini del prodotto larvicida contro le zanzare e relative istruzioni, creando un importante servizio di prossimità in questa fase 2 che necessita ancora di spostamenti limitati e senza assembramenti”.

 

A Fiorano riapertura parchi con VOS e Alpini

A Fiorano Modenese riaprono parchi, ville e giardini pubblici, con accesso condizionato al rispetto di alcune regole, come da Dpcm del 26 aprile 2020.

Si accede individualmente o con accompagnatore, per i minori o le persone non completamente autosufficienti. Si può praticare attività sportiva o attività motoria, ma non ludico-ricreativa. Non si può sostare nei parchi e occorre sempre  rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività motoria. Le aree attrezzate per il gioco restano chiuse.

La Polizia Locale, con la collaborazione dei Volontari della Sicurezza e degli Alpini, fornirà informazioni e controllerà il rispetto delle regole da parte dei cittadini, in particolare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

I Volontari della Sicurezza svolgono da anni un importante ruolo a Fiorano Modenese, di assistenza ai cittadini e controllo del territorio, a supporto della Polizia Locale.

In questo periodo di emergenza sanitaria, chi volesse unirsi al gruppo ed impegnarsi in questo servizio a favore della comunità, può contattare il numero 333 7471453 (Barbolini). Non sono richiesta caratteristiche o capacità particolari, solo voglia di dare una mano, per il bene di tutti.

Fase 2, idee e proposte per la ripartenza del commercio a Maranello

Il Comune di Maranello nel pieno dell’emergenza covid19 sta lavorando contemporaneamente su più livelli per sostenere al meglio la ripartenza delle attività commerciali del territorio. Sia per la fase 2 appena avviata, sia in una prospettiva più ampia nel tempo che riguarderà l’uscita vera e propria dall’attuale crisi economica.

In ambito fiscale un primo passo era stato quello di rinviare le scadenze sui versamenti relativi a Tari, Cosap e Imposta pubblicità per verificare gli equilibri di bilancio e mettere a punto misure più efficaci. Ad esempio, riguardo ai mesi di inattività verranno applicati degli sconti per gli esercizi commerciali, sia su imposte come Tari e Cosap, sia sui canoni d’affitto relativi agli immobili di proprietà comunale. Tutte misure che prossimamente verranno proposte al Consiglio Comunale per essere ratificate. Tra le proposte al vaglio ci sono anche misure di ampliamento e scontistica sui dehors ubicati su suolo pubblico. Sul piano operativo, per la sicurezza degli acquirenti e degli esercenti, l’amministrazione comunale ha invece organizzato il ciclo di incontri ‘Benvenuto cliente!’, dedicato a commercianti e associazioni di categoria: il primo appuntamento è fissato per martedì 5 maggio, alle 14.30 in conference call. All’iniziativa collaborano consulenti esperti in materia, disposti a dare consigli e suggerimenti ai negozianti per la gestione di questa fase. E tra i tanti temi sul tavolo ci saranno le modalità per la vendita take away, le linee guida per la riapertura dei negozi non alimentari dopo il lungo stop e la preparazione per la ripartenza di bar e ristoranti, prevista al momento per il 1° giugno. Con il coinvolgimento del Consorzio Terra del Mito, il Comune ha anche progettato la realizzazione di videoclip informativi, che con linguaggio chiaro e immediato riassumeranno per i clienti le regole da seguire per una corretta frequentazione dei negozi secondo le nuove normative.

“Nel riappropriarsi gradualmente della socialità di questi luoghi – spiega l’assessore al commercio Mariaelena Mililli – la nostra comunità dovrà mantenere un approccio prudente e responsabile. Ed è esattamente il genere di messaggio che cerchiamo di veicolare con questa iniziativa”. “Stiamo inoltre studiando – continua l’assessore – la realizzazione di un sito vetrina che consenta agli esercenti e agli imprenditori maranellesi di promuovere e vendere i loro prodotti via web. Pensiamo ad una piattaforma digitale che in questo periodo possa attenuare l’inevitabile perdita di competitività di queste attività, sia sul piano economico che su quello dell’immagine. E che in prospettiva possa aiutare il commercio e le attività locali nella sfida già in corso sull’e-commerce, che necessita di spazi virtuali, non solo fisici, per poter ampliare il proprio bacino di clienti. Abbiamo la possibilità di creare un mercato cittadino online, incentrato sui prodotti del nostro territorio e capace di trasformare le difficoltà attuali in una risorsa innovativa proiettata nel futuro”.

Continua a perseguitare la madre e la sorella: arrestato a Formigine

Ieri pomeriggio a Formigine, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un trentaseienne italiano, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di atti persecutori, in flagranza, e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. L’uomo, già sottoposto alla custodia cautelare in carcere e successivamente al divieto di dimora nel comune e di avvicinamento ai familiari, alle ore 17:30 si è presentato sotto l’abitazione della madre e della sorella con atteggiamenti violenti e insistenti, perpetuando la condotta persecutoria nei confronti della madre e della sorella. L’uomo è stato tradotto alla casa circondariale di Bologna a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’Assessore Ruggeri illustra le iniziative a favore delle Associazioni Sportive cittadine

“E’ un momento drammatico per lo Sport, ancor più per le realtà sportive territoriali che promuovono attività motorie a livello agonistico e non. Per questa ragione abbiamo ritenuto opportuno sospendere il canone richiesto nelle mensilità in cui non è stato possibile svolgere attività sportiva nonché di erogare il corrispettivo in forma completa ai gestori dei nostri impianti, nonostante non abbiano potuto svolgere alcun tipo di promozione sportiva”. L’Assessore allo Sport del Comune di Sassuolo Sharon Ruggeri in questo modo annuncia le misure che la Giunta intende adottare a favore delle Associazioni Sportive cittadine.

“Una misura che andremo ad approvare domani durante la Giunta – prosegue l’Assessore Ruggeri – si tratta di un atto necessario: come già annunciato durante la Consulta dello Sport alle associazioni iscritte e presenti alla videoriunione di qualche giorno fa e durante la seduta del Consiglio Comunale del 27/04/2020, alle associazioni sportive e società sportive affidatarie della gestione delle palestre comunali, i cui contratti prevedono il riconoscimento di un canone al Comune di Sassuolo, senza alcun corrispettivo di gestione, è riconosciuta la sospensione di tale canone per 4 mensilità, per effetto della sospensione dell’attività e del mancato utilizzo delle palestre a causa pandemia COVID-19; alle associazioni sportive e società sportive affidatarie della gestione di impianti a fronte di un corrispettivo di gestione, il riconoscimento del 100 % del corrispettivo contrattualmente previsto anche per il periodo di sospensione delle attività COVID- 19”.

 

Come richiedere i rimborsi per la stagione teatrale 2019/2020 dell’Auditorium di Maranello

Visto il prolungamento delle chiusure dei teatri e delle sale cinematografiche a data da destinarsi, Ater Fondazione e l’amministrazione comunale di Maranello sono spiacenti di comunicare che la stagione teatrale 2019/2020 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello è da considerarsi terminata.

RIMBORSO BIGLIETTI
In attesa di prossime indicazioni circa la riapertura dei teatri, le biglietterie restano a disposizione del pubblico per il rimborso dei biglietti acquistati per tutti gli spettacoli cancellati o rinviati nel periodo dal 8 marzo al 3 maggio 2020.
Si procederà al più presto al rimborso degli spettacoli:
Della Madre – del 12 marzo 2020
Manuale di volo per uomo – 7 aprile 2020
Il rimborso avverrà tramite voucher di pari importo dei biglietti non fruiti, spendibili per la nuova stagione teatrale. Il voucher si potrà chiedere comodamente da casa inviando una mail all’indirizzo auditoriumferrari@ater.emr.it allegando una fotografia o scansione dei biglietti e indicando il numero di telefono, entro sabato 16 maggio oppure accedendo al sito di Vivaticket dove a giorni sarà attiva la piattaforma VivaforVoucher con una facile procedura guidata. Sulla piattaforma saranno disponibili tutte le informazioni e gli aggiornamenti utili sugli spettacoli annullati o rinviati. Anche la richiesta di rimborso tramite VivaforVoucher andrà inoltrata entro il 16 maggio.

RIMBORSO ABBONAMENTI
Anche gli abbonati potranno chiedere il rimborso delle quote corrispondenti al numero di spettacoli annullati. Il rimborso avverrà tramite voucher spendibili nella prossima stagione teatrale.
I voucher saranno richiedibili inviando una mail a auditoriumferrari@ater.emr.it alla quale allegare una fotografia dell’abbonamento o del carnet 3 spettacoli entro il 16 maggio specificando il numero di telefono oppure accedendo al sito di Vivaticket dove a giorni sarà attiva la piattaforma VivaforVoucher con una facile procedura guidata. Sulla piattaforma saranno disponibili tutte le informazioni e gli aggiornamenti utili sugli spettacoli annullati o rinviati.  Anche la richiesta di rimborso tramite VivaforVoucher andrà inoltrata entro il 16 maggio.

I voucher a rimborso di abbonamenti e biglietti saranno inviati via mail dopo il 16 maggio oppure si potranno ritirare direttamente quando le biglietterie potranno riprendere regolare servizio.
Per richieste di informazioni o chiarimenti o per chi fosse impossibilitato ad attivare la procedura on line, la biglietteria del teatro sarà a disposizione via mail sempre all’indirizzo auditoriumferrari@ater.emr.it per prendere in carico direttamente la pratica.
Per gli abbonamenti al Cinema d’essai o al Cinema in prima visione e per la stagione TEATRO XXS, dedicata ai più piccoli, appena ci sarà la possibilità di recarsi in teatro si verrà contattati dalla biglietteria. In ogni caso non esitate a scrivere indicando possibilmente sempre il numero di telefono e la tipologia di abbonamento.

#IORINUNCIOALRIMBORSO
ATER FONDAZIONE desidera  ringraziare tutti coloro – e sono già numerosi – che hanno dimostrato vicinanza e sostegno comunicandoci l’intenzione di rinunciare al rimborso del biglietto o della quota-parte dell’abbonamento, un gesto di solidarietà e fiducia per il teatro e per tutto il settore dello spettacolo, messo davvero a dura prova dall’emergenza in corso.
A chi intende rinunciare al rimborso, se non lo avesse già fatto, si chiede la cortesia di confermare tale intenzione scrivendo una breve mail indirizzata a auditoriumferrari@ater.emr.it con oggetto “rinuncia al rimborso”, in cui indicare il proprio nome e cognome e la tipologia dell’abbonamento o del biglietto acquistato.

Si invita il pubblico a seguire i canali social dell’Auditorium Ferrari
Facebook: https://www.facebook.com/auditorium.ferrari.maranello/
Instagram: cinema_teatro_maranello
e a tenere d’occhio la posta elettronica perché verrà data tempestiva informazione sull’attivazione della piattaforma on line e su eventuali ulteriori aggiornamenti.

Si invita il pubblico a seguire e a partecipare al blog: https://teatridivicinanza.wordpress.com/ in cui si continuano a raccogliere storie e aneddoti legati ai teatri facenti capo al Circuito Regionale Multidisciplinare.

Accattonaggio: il sindaco Menani, “disponibilità a modificare l’articolo 61”

Disponibilità a modificare l’articolo 61 del Regolamento di Polizia Urbana perché l’obiettivo è colpire la malavita che sta dietro il racket oltre all’accattonaggio molesto, non chi aiuta gli altri: questo in sintesi il contenuto del videomessaggio che il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha condiviso con la città questa mattina;

un videomessaggio in cui sollecita la cittadinanza alla collaborazione ed all’attenzione a tutte le regole che impongono il distanziamento sociale e le protezioni individuali in questo avvio della cosiddetta “Fase 2”.

 

Da Stone Island un ecocardiografo per il Policlinico di Modena

La struttura complessa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-universitaria del Policlinico di Modena, diretta dal professor Giuseppe Boriani, può contare dal 30 aprile 2020 su un nuovo ecografo ed ecocardiografo del valore di oltre centomila euro, finanziato grazie alla donazione di Stone Island che consente diagnosi veloci e precise di quelle anomalie  della pleura e del polmone che sono una delle principali complicanze del COVID19.

L’ecocardiografo Philips Epiq Ultrasound Machine 3D è un’apparecchiatura dotata di sonda cardiologica, polmonare e trans-esofagea. Si tratta di uno strumento estremamente sofisticato che consente la visualizzazione e l’acquisizione dettagliata di immagini ecografiche del cuore e del polmone anche nella loro tridimensionalità. Questa caratteristica consente indagini diagnostiche più rapide e precise al fine di guidare procedure terapeutiche più mirate senza utilizzo di mezzo di contrasto e di radiazioni. Grazie a questa donazione i cittadini della nostra città e della nostra provincia hanno a disposizione la migliore tecnologia in ambito ecocardiografico in grado di fornire una gamma di prestazioni più evolute di quelle disponibili in precedenza e di aprire nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche.

“Una delle più gravi complicanze del COVID19 – spiega il prof. Giuseppe Boriani – è la trombo-embolia polmonare che provoca inspessimenti nella pleura e micro-consolidamenti polmonari rilevabili con tecniche ecografiche. Questa tecnologia consente in tempi rapidi e in maniera semplice e immediata un indirizzo diagnostico e, potendosi applicare al letto del paziente, di ottimizzarne la terapia. Si tratta quindi di avere una tecnologia all’avanguardia a disposizione dei nostri ecocardiografisti che consente di occuparci al meglio del paziente che è sempre il nostro punto di riferimento e il bene primario della nostra professione”.
L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena desidera esprimere la propria gratitudine   alla Stone Island per aver donato questo strumento indispensabile

 

Scuole modenesi: garantite urgenze e verifiche impianti. In estate manutenzioni per oltre 15mln

In attesa delle disposizioni del Governo sulle modalità di avvio del prossimo anno scolastico, la Provincia ha programmato una serie di interventi di miglioramento degli edifici scolastici superiori per complessivi 1,5 milioni euro; l’obiettivo è di completare le procedure di gara e realizzare i lavori in estate, compatibilmente con l’evoluzione dell’emergenza Covid-19.

Tra gli interventi in corso di progettazione spiccano quelli di ristrutturazione della sede del Venturi in via Belle arti a Modena, quelli relativi al completamento delle manutenzioni per i danni dovuti alla grandine del giugno 2019 al Cattaneo-Deledda e al polo Corni-Selmi di Modena, la ristrutturazione al Wiligelmo e di una palazzina all’interno delle sede del Corni di largo Aldo Moro sempre a Modena, e nella palestra dell’istituto Morante di Sassuolo.

Proseguono, inoltre, le progettazioni relative a interventi programmati come il  miglioramento sismico al Barozzi (secondo stralcio) e al Fermi di Modena e l’ampliamento dello Spallanzani di Castelfranco Emilia.

Intanto in questo periodo di sospensione delle attività didattiche, nelle 30 scuole superiori modenesi si svolgono regolarmente,  nel rispetto delle misure di protezione Covid 19, le attività di manutenzione e verifica degli impianti e le eventuali riparazioni urgenti.

 

 

 

Sassuolo Futura in merito alla modifica al Regolamento comunale di Polizia Urbana

Sassuolo Futura esprime il suo più profondo sdegno per quella che reputa una scellerata decisione, fuori contesto, fuori tempo e, soprattutto, fuori dall’orizzonte di una città come quella di Sassuolo che da sempre, grazie alle azioni di tanti singoli cittadini e del mondo dell’associazionismo, fa della solidarietà e del dono valori profondi della persona umana da coltivare e sostenere, non certo da punire.

Vogliamo abitare in un paese in cui si fa comunità, che è una comunità in cui c’è chi ha bisogno, chi dà aiuto liberamente, dove il povero ti mette in discussione, non ti disturba, non è oggetto di “decoro urbano”.

Piuttosto che utilizzare lo strumento della repressione degli aiuti, farebbe bene la nostra amministrazione a pensare come colpire in modo forte e duro i responsabili dei racket; farebbe ancora meglio a intraprendere percorsi di azione, informazione e di progettualità, per andare ad attenuare la povertà che, in questo periodo, purtroppo tenderà a salire. Una repressione che, operativamente, sembra anche poco chiara nella sua futura attuazione.

Infine, in un contesto di emergenza sanitaria, economica e sociale come quello che stiamo attraversando, chiediamo alla giunta di prendere in considerazione nuove soluzioni per: supportare le famiglie; consentire ai bambini di fruire degli spazi aperti in sicurezza; far ripartire i servizi scolastici ed educativi; dare supporto ai poveri, vecchi e nuovi, e ai più deboli in modo da non lasciarli soli; supportare i commercianti e gli ambulanti, gli imprenditori, i professionisti e tutti i lavoratori.

Altri comuni del distretto hanno già studiato alcune soluzioni: chiediamo all’Amministrazione di lavorare in rete con gli altri Comuni, per adottare soluzioni importanti e coraggiose di cui ora c’è bisogno.

Sosteniamo le iniziative di tutti quei cittadini che si sono mossi in merito, da chi ha scritto al sindaco fino a chi ha promosso una petizione perché la norma venga ritirata.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 5 maggio

Irregolarmente nuvoloso con schiarite alternate ad addensamenti, con possibilità di locali e brevi rovesci sparsi. Temperature: minime comprese tra 12 e 14°, massime comprese tra 23 e 25 gradi, lievemente inferiori lungo la fascia costiera. Venti: deboli occidentali sulle pianure tendenti a ruotare da est in serata; moderati sudoccidentali sui rilievi, con temporanei rinforzi sui crinali di confine, in attenuazione dalla tarda serata. Mare: poco mosso, tendente a divenire mosso in serata.

(Arpae)

Da domani 4/5 nuovo modello di autocertificazione

Nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti utilizzabile da domani. Può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione è comunque  in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Nel nuovo modulo il cittadino deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti nazionali e regionali. Sono quindi riportati le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute. Ci sono poi 6 righe in bianco in cui il cittadino può specificare la ragione dello spostamento.

Scarica qui il nuovo modello di autocertificazione editabile (5/2020)

Chirurgia e prestazioni ambulatoriali: da domani riprende l’attività sanitaria in provincia di Modena

Ripartono domani, lunedì 4 maggio, diverse attività sanitarie in provincia di Modena. Nei giorni scorsi le Aziende sanitarie modenesi (Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) hanno lavorato per declinare sul territorio le linee guida regionali (DGR 404/2020) per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell’epidemia, mentre l’attività urgente è sempre stata garantita da tutte le strutture della provincia.

La DGR indica misure di prevenzione del contagio che saranno da applicare su tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie, siano esse pubbliche, in regime istituzionale e libero professionale intramoenia, private accreditate, private non accreditate, studi medici e studi professionali. Gradualità e sicurezza – per cittadini e operatori – sono dunque le parole chiave, la ripresa è già in corso e domani prenderanno il via una serie di ulteriori attività.

Chirurgia

Dal 4 maggio si riprende l’esecuzione degli interventi programmati. Si sottolinea che saranno le singole équipe ospedaliere a contattare i cittadini in lista d’attesa e ad avviare il percorso di prericovero.

AOU DI MODENA: riparte dal 4 maggio l’attività di chirurgia generale e specialistica programmata nei due stabilimenti dell’Azienda (Policlinico e Ospedale Civile). L’obiettivo è arrivare a circa il 70 % dell’attività precedente all’emergenza, partendo da quella in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni: chirurgia generale, toracica, plastica, oro-maxillofacciale, della mano, vascolare; ancora, ginecologia, dermatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, chirurgia senologica, urologia. La ripresa sarà graduale e andrà di pari passo con la progressiva riapertura dei comparti operatori e l’aumento dei posti in terapia intensiva e in degenza chirurgica. Già in corso, presso l’AOU, infine, anche interventi in diagnostica radiologica sui quali è possibile assicurare il necessario livello di sicurezza.

CARPI: prosegue l’attività di chirurgia programmata prevalentemente oncologica, garantita già da diverse settimane dalle équipe d’area nord presso Hesperia Hospital e Fogliani (limitatamente all’ortopedia).

CASTELFRANCO EMILIA: riparte il 4 maggio la terapia antalgica e la ginecologia presso la piattaforma chirurgica ambulatoriale, dall’11 maggio l’oculistica e dal 18 maggio la dermatologia. Seguono nelle settimane successive le altre discipline.

MIRANDOLA: riparte il 4 maggio la chirurgia oculistica e la dermatologia. Progressivamente saranno integrate altre discipline in regime ambulatoriale, cui seguirà la chirurgia in day surgery e successivamente in ricovero.

PAVULLO: dall’11 maggio riprenderanno gli interventi di ortopedia, oculistica, urologia, chirurgia generale, ORL e ginecologia.

SASSUOLO: dall’11 maggio vi sarà un graduale aumento dell’attività chirurgica programmata che servirà anche a mettere a punto il nuovo percorso di screening pre-intervento. Incremento più significativo è previsto invece dalla settimana del 18 maggio, nella quale riprenderanno le attività delle seguenti specialità: chirurgia generale, ginecologia, urologia, ortopedia, ORL, oculistica e dermatologia. Per tutte le altre specialità si valuteranno i singoli interventi se improcrastinabili per le condizioni cliniche del paziente.

VIGNOLA: dall’11 maggio riprenderanno gli interventi di ORL, chirurgia generale, urologia, oculistica, ortopedia e ginecologia.

L’attività chirurgica non si è mai del tutto interrotta: sono state sempre erogate le prestazioni chirurgiche urgenti e quelle per i pazienti oncologici; anche la chirurgia dermatologica ambulatoriale ha continuato a effettuare interventi durante tutto il periodo dell’emergenza. Gli interventi chirurgici per pazienti oncologici in regime di ricovero sono stati invece effettuati e tuttora si svolgono anche presso Hesperia Hospital, dove si recano ad operare le équipe AUSL e AOU di Urologia, Chirurgia generale e Senologia, mentre altri interventi non ulteriormente rinviabili vengono eseguiti alla Casa di Cura Fogliani, dove si recano ad operare le équipe AUSL di Ortopedia di Mirandola, Carpi e Area Sud e la chirurgia generale di Mirandola. Tale collaborazione, che ha consentito il mantenimento dell’attività, e insieme di alti livelli di sicurezza (grazie alla separazione dei percorsi e delle aree di degenza), è stata resa possibile dall’accordo straordinario che la Regione ha stipulato con il gruppo delle strutture ospedaliere private (AIOP).

La metodologia di lavoro – Nel piano complessivo è previsto il riavvio delle attività chirurgiche programmate – partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni – di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia e chirurgia generale.

Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell’attività chirurgica previsti in questa fase dell’epidemia e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all’infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità, patologia, condizione clinica. Anche le attività libero professionali intramoenia potranno poi riprendere avendo cura che esse si rivolgano alle stesse tipologie di pazienti così individuate. In relazione all’incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell’epidemia, sarà comunque previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili.

È in corso, in collaborazione con le direzioni di ospedale e i coordinatori dei blocchi operatori e dei prericoveri, la standardizzazione dei criteri di sicurezza e la ridefinizione dei percorsi per i pazienti, al fine di garantire tutti i requisiti (distanziamento, sanificazioni, tempi) per pazienti chirurgici ricoverati e ambulatoriali. Sono in corso di definizione tutte le procedure e la organizzazione e distribuzione dei Dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza per professionisti e pazienti; sempre a maggior tutela dei cittadini saranno uniformati i percorsi di preparazione dei pazienti agli interventi chirurgici.

 

Specialistica ambulatoriale

Con gradualità e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per pazienti ed operatori sanitari riprendono dal 4 maggio nel territorio modenese le prestazioni programmate, a partire da quelle sospese a causa dell’emergenza coronavirus. In questa prima fase non sarà possibile prenotare a CUP nuove prestazioni programmate mentre rimarranno garantiti l’accesso alle urgenze e i monitoraggi previsti dai percorsi della cronicità, oncologici e della gravidanza.

La riattivazione della specialistica passa necessariamente attraverso una revisione delle modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali che tenga conto delle indicazioni regionali di sanificazione dei locali tra una visita e l’altra e di revisione in termini di appropriatezza delle prescrizioni, grazie a collaborazioni strutturate fra specialisti e territorio (medici e pediatri). Si procederà gradualmente ad ampliare la distribuzione delle attività sulla settimana e a dilazionare il numero di prestazioni/ora per diradare la presenza dei pazienti e degli accompagnatori nelle sale di attesa.

Il recupero interessa 39.350 prime visite, 35.000 prestazioni di radiologia, 31.000 prestazioni di diagnostica strumentale come ad esempio le endoscopie, ed è già iniziato per le branche di diabetologia ed endocrinologia. Da lunedì 4 proseguirà gradualmente con altre discipline privilegiando le sedi di erogazione non direttamente interessate dalla gestione di pazienti covid, in primis gli ospedali, ed utilizzando anche strumenti di telefonata e videochiamata per la valutazione di situazioni cliniche che non necessitano dell’accesso fisico del paziente in ambulatorio.

Saranno le Aziende a richiamare i pazienti in attesa di una prestazione sospesa, pertanto non sarà necessario per i cittadini ricontattare i canali di prenotazione.

Una pianificazione specifica è in corso sui centri prelievo presso i quali è necessario riorganizzare completamente le modalità di accesso in funzione della necessità di non generare code e assembramenti. Attualmente restano garantiti i prelievi urgenti legati a gravidanza, percorsi oncologici, terapia anticoagulante orale e monitoraggio dei farmaci. Riprenderanno inoltre alcune attività territoriali in capo alla Pediatria di Comunità, ai Consultori, al Dipartimento di Salute Mentale e allo Screening, a iniziare dal mammografico.

Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, dopo l’iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d’attesa.

Rispetto agli adulti, l’offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale insieme ad altre vaccinazioni indifferibili; ora si stabilisce la graduale ripresa dell’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e altre vaccinazioni indifferibili.  È stato predisposto un protocollo interno riguardante le misure di distanziamento nelle sale d’attesa e stringenti requisiti di accesso.

La ripresa delle attività medico legali della Commissione medica locale è prevista dal 5 maggio, sarà progressiva e interesserà inizialmente quei soggetti con patente scaduta e non altrimenti prorogabile.

La programmazione e la riapertura delle attività sarà condizionata dall’andamento dell’epidemia e non potrà prescindere da una rimodulazione complessiva di spazi, percorsi, modalità di accesso alle strutture e alle prestazioni, nel tassativo rispetto del distanziamento e della necessità di prevedere misure igienico-sanitarie straordinarie sia all’ingresso delle strutture che tra una prestazione e l’altra. Sarà premura delle Aziende informare con tempestività i cittadini sulla progressione del piano di riapertura.

# ora in onda #
...............