10.3 C
Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1367

La sanità dell’Emilia-Romagna rivede la normalità: da domani si riparte con l’attività ordinaria su tutto il territorio

L’emergenza Coronavirus non è finita, ma la Regione è pronta per iniziare a far tornare gradualmente la sanità dell’Emilia-Romagna alla normalità.

Da domani, martedì 28 aprile, in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, è consentita l’erogazione di alcune prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario pubblico e privato, che erano state sospese a causa dell’epidemia. Si riparte dunque progressivamente con l’attività ordinaria, nel massimo rispetto della sicurezza di pazienti e operatori.

Lo ha stabilito la Giunta nella seduta di oggi pomeriggio, approvando anche le Linee guida a cui le Aziende sanitarie dovranno fare riferimento per la riprogrammazione delle agende e delle prenotazioni (sospese e nuove), a partire dai ricoveri programmati e dall’attività ambulatoriale e territoriale, comprese visite ed esami. Per l’attuazione delle indicazioni previste, entro la serata verrà adottata una nuova ordinanza regionale che supera la precedente dedicata allo stop dell’attività ordinaria programmabile, e quindi rinviabile, nella sanità privata, così come avveniva in quella pubblica.

“Anche se sappiamo bene che l’emergenza non è finita- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– è giusto guardare oltre e organizzare la fase 2 anche in sanità, proprio a tutela di tutti i pazienti. Sia chiaro: in questi messi niente si è fermato e il sistema sanitario, grazie a un grande lavoro organizzativo e di squadra, ha continuato a lavorare a 360 gradi, a partire dalle urgenze che sono sempre state garantite. Adesso, però, è il momento di impostare la graduale ripresa di tutte le attività rimandate: ambulatoriali, territoriali e di ricovero. Avendo come obiettivo sempre il massimo rispetto della sicurezza di operatori, pazienti e cittadini”.

E proprio riguardo ai cittadini interessati da questa ripartenza, mentre la graduale riapertura delle attività di ricovero programmato vale per tutti (ma con la necessità di effettuare gli accertamenti indispensabili preliminarmente al ricovero), le prestazioni ambulatoriali potranno in questa fase rivolgersi ai soli cittadini emiliano-romagnoli. Ciò fino a quando non saranno rimosse dal Governo le limitazioni alla circolazione e solo nel caso in cui la rimozione riguardi anche gli spostamenti fra regioni diverse.

Le indicazioni alle Aziende sanitarie

Alle Aziende sanitarie spetta dunque il compito di definire un piano complessivo di riavvio delle attività, che dovrà essere aggiornato in base agli scenari futuri, anche relativi all’epidemia. Per quanto riguarda in particolare i ricoveri, le Aziende dovranno comunque prevedere di mantenere liberi e disponibili, per prudenza, almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza.

Le indicazioni sulle misure da adottare per riprogrammare le attività di ricovero sono valide per tutte le strutture dell’Emilia-Romagna che erogano prestazioni sanitarie: pubbliche, in regime istituzionale e libero professionale intramoenia, private accreditate, private non accreditate, studi medici e studi professionali. Quelle relative alla ripresa delle attività ambulatoriali sono valide per tutti nei principi di base, tenuto conto però delle specificità di alcune attività pubbliche o private convenzionate (come ad esempio la presa in carico delle patologie croniche e lo screening). In ogni caso si punta a mantenere e sviluppare le numerose e positive esperienze di telemedicina e teleconsulto che si sono sviluppate su tutto il territorio regionale.

Dai ricoveri alle attività ambulatoriali, le principali novità

Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, per singola disciplina devono essere identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità (a partire dai pazienti già in lista per interventi di alta priorità, classe A, o quelli di classe B, per i quali sono già trascorsi i 60 giorni di attesa); patologia (con priorità per i pazienti oncologici); condizione clinica (pazienti in evoluzione negativa/aggravamento). I casi dovranno comunque essere valutati in relazione allo specifico quadro clinico.

Relativamente alla ripresa dell’attività ambulatoriale e territoriale, il recupero dell’attività sospesa dovrà porre particolare riguardo alle prestazioni collegate alla presa in carico di pazienti con patologie croniche o malattie rare. Mentre sul fronte della chirurgia ambulatoriale, l’indicazione è ancora quella di posticipare tutti gli interventi programmati il cui esito a breve/medio termine non abbia sostanziale impatto sulla qualità della vita della persona.

Rimane sospesa la possibilità di accedere ai punti prelievo direttamente senza appuntamento, pertanto le Aziende dovranno valutare l’opportunità di estendere l’orario di esecuzione dei prelievi fino alla tarda mattinata per meglio distribuire gli accessi programmati. Per il momento restano sospese le visite di medicina dello sport per l’idoneità sportiva agonistica, di cui si valuterà la ripresa sulla base delle future disposizioni nazionali riguardanti le attività sportive. Il documento fornito alle Aziende riporta dettagliatamente anche le modalità per la ripresa dei servizi dei Consultori e dei Dipartimenti di salute mentale e dipendenze patologiche.

Vaccinazioni per bambini e adulti

Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, dopo l’iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa del calendario vaccinale procederà secondo il calendario vaccinale regionale. con le indicazioni previste dal calendario vaccinale regionale, anche mediante la chiamata alle famiglie per tutte le vaccinazioni della prima infanzia e per il richiamo delle vaccinazioni a 5-6 anni.  Rispetto agli adulti, l’offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale; ora si stabilisce la graduale ripresa dell’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e l’effettuazione delle altre vaccinazioni indifferibili rivolte agli adulti.

Screening tumori

Le Linee guida della Regione indicano come prioritaria la ripresa del programma di screening dei tumori della mammella, anch’essa sospesa a tutela dei cittadini. Prevista la graduale ripresa anche dello screening per i tumori del colon retto, e l’eventuale prosecuzione delle attività anche nel periodo estivo, quando normalmente tale attività viene ridotta o sospesa. Infine, per il programma di screening dei tumori della cervice uterina, è previsto il completamento dei trattamenti non ancora effettuati e la ripresa degli esami di approfondimento (secondo livello) che erano stati sospesi.

 

Fase 2 e luoghi di culto: le richieste del Presidente della Provincia di Modena, Tomei

«I luoghi di culto che possono garantire un distanziamento sociale e condizioni di sicurezza adeguate, devono poter essere aperti e fruibili, nei limiti disposti dalle autorità sanitarie, ma nella pienezza della propria autonomia». Lo ha affermato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, a proposito delle recenti disposizioni del Governo sulla fase 2, che non prevedono la riapertura degli edifici di culto.

«Mi sono personalmente attivato in queste ore, presso la Regione – prosegue Tomei – affinché si trovi una soluzione che consenta ai tanti fedeli nelle nostre comunità di poter vivere la propria fede, e alle parrocchie di svolgere la loro azione pastorale».

Sul tema era intervenuta anche la Cei, Conferenza episcopale italiana, che in una nota dello scorso 26 aprile ha richiamato la presidenza del Consiglio e il Comitato tecnico-scientifico a distinguere tra la responsabilità dello Stato nel disporre precise indicazioni sanitarie e quella della Chiesa, chiamata ad organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte.

«Nell’interlocuzione di queste settimane, la Chiesa ha accettato le limitazioni governative con grande responsabilità, ora occorre avviare una fase nuova che consenta una riapertura laddove particolari condizioni lo permettano. In un periodo in cui dovremo convivere col virus – conclude Tomei – dobbiamo poter nutrire la fede delle nostre comunità».

Laura Bonfanti è la nuova responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sassuolo

In ospedale a Sassuolo è arrivata la nuova responsabile del Pronto Soccorso, la dr.ssa Laura Bonfanti, che succede al dr. Enzo Gottardi, andato in pensione a gennaio scorso.

Laura Bonfanti, classe 1971, parmigiana, viene dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma dove per 17 anni ha lavorato presso l’Unità Operativa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza acquisendo capacità nella gestione di casistiche di pazienti, costituite da tutte le diverse tipologie di patologie caratterizzanti l’attività di un DEA di II livello.

Specializzata in Medicina Interna con indirizzo Medicina d’Urgenza nel 2003, a Parma, ha conseguito anche un’altra specializzazione in  Cardiologia nel 2009 a Bologna.  Da anni si occupa di ricerca e di formazione sia all’interno del centro BIOS aziendale che in collaborazione con l’Università di Parma. È membro della Società Italiana di Medicina d’Emergenza ed Urgenza (SIMEU) e, dal 2016, è membro del Consiglio Direttivo dell’Academy of Emergency Medicine and Care (AcEMC).

 

3 milioni di euro per la sanificazione di alberghi, campeggi, stabilimenti termali e pubblici esercizi

Tre milioni di euro per la sanificazione e per far ripartire in sicurezza alberghi, campeggi, stabilimenti termali e pubblici esercizi, anche stagionali, di somministrazione di alimenti e bevande.

È il bando approvato dalla Giunta regionale per sostenere la ripresa di uno dei settori più colpiti dagli effetti economici del lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19.

“La chiusura forzata delle attività ha colpito duro le imprese del turismo e del commercio- sottolinea l’assessore, Andrea Corsini-. Durante la fase 2, di riavvio graduale e progressivo, le piccole e medie imprese ricettive, termali e della somministrazione di alimenti e bevande, per la natura dell’attività esercitata, dovranno sostenere costi elevati per dotarsi di modalità operative e organizzative tali da prevenire rischi di contagio. Le risorse regionali, stanziate a fondo perduto e in regime di de minimis, sono un primo intervento concreto per affiancarle in questa sfida per il rilancio”.

La dotazione finanziaria è di 3 milioni, di cui 2 per le strutture alberghiere, all’aria aperta e termali e 1 per i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

I contributi mirano, in particolare, a promuovere e incentivare l’adozione di presidi e dispositivi per garantire la protezione sanitaria ai dipendenti e ai clienti (come sistemi di controllo della temperatura e per regolare gli ingressi e il transito di lavoratori e clienti) e per acquistare attrezzature e impianti per la messa in sicurezza sanitaria, la sanificazione e la disinfestazione dei locali nei quali viene svolta l’attività.

Potranno essere assegnati fino a 5.000 euro, per coprire al massimo l’80% delle spese ammesse, per un investimento minimo di 2.000 euro realizzato tra il 23 febbraio e il 31 dicembre di quest’anno.

Per rispondere all’estrema urgenza delle attività economiche interessate, la Giunta regionale ha previsto che la procedura di selezione delle domande, assegnazione ed erogazione dei contributi sia gestita dalle cooperative di garanzia e dai consorzi fidi già selezionati in base alla precedente delibera 225 del 23 marzo 2020 (relativa ad un bando regionale che trasferiva a questi ultimi un fondo per l’abbattimento dei costi sostenuti dalle imprese per l’accesso al credito).

Cooperative di garanzia e consorzi fidi sono pertanto invitati presentare la manifestazione di interesse inviandola entro le ore 13,00 del 5 maggio 2020 all’indirizzo industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it.

Le imprese che accedano ai prestiti a interesse zero previsti dal fondo da 10 milioni di euro stanziati con la delibera 225 potranno presentare contestualmente ai Confidi selezionati la richiesta dei contributi in esame con modalità molto semplificate.

Qui il link al bando: https://bit.ly/2VGHpgB

 

Il film “Mio fratello rincorre i dinosauri” premiato come miglior film all’Efa Young Audience Award

Un premio europeo prestigioso per il cinema italiano. “Mio fratello rincorre i dinosauri”, opera prima di Stefano Cipani, sostenuta dal Fondo per l’audiovisivo della Regione, si è aggiudicata l’Efa Young Audience Award, conferito da una giuria composta da oltre 7mila ragazzi e ragazze di 69 Paesi europei. Gli altri due titoli finalisti erano “My Extraordinary Summer with Tess”, di Steven Wouterlood, e “Rocca Changes the World”, di Katja Benrath. Il premio, sezione giovanile dei prestigiosi European Film Awards, quest’anno si è svolto online per far fronte all’emergenza Covid-19.

“Vidi il film a Pieve di Cento nella piazza del Paese, in una serata bella e importante per quella comunità e i suoi amministratori. Siamo orgogliosi di questo ulteriore risultato positivo per il cinema dell’Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che qualifica l’attività della Film Commission regionale e del Fondo per l’audiovisivo. Continuiamo attraverso i finanziamenti alle produzioni a sostenere non solo la creatività, ma a promuovere il nostro territorio e le nostre professionalità. Il salto di qualità compiuto negli ultimi cinque anni è sotto gli occhi di tutti e i risultati continuano ad arrivare. Abbiamo ancora intatte le emozioni per il film ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti, che ci ha portato in concorso alla Berlinale conquistando l’Orso d’Oro per il miglior attore protagonista con Elio Germano”. “Questo riconoscimento agli Efa giunge in un momento difficile per il cinema e la cultura, anche nella nostra regione- prosegue Bonaccini- e lo interpretiamo come un segnale positivo per la ripresa delle attività del settore. Continueremo a investire in cultura, poiché rappresenta un’opportunità di crescita, che si rende ancor più necessaria in un momento in cui il comparto ha sofferto maggiormente a causa delle restrizioni dovute alla pandemia”.

Mio fratello rincorre i dinosauri, dopo l’acclamata prima alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia lo scorso anno, prima dell’emergenza sanitaria ha conquistato il pubblico delle sale (distribuito da Eagle Pictures) diventando un vero e proprio caso cinematografico, grazie anche a un cast prestigioso, con, tra gli altri, Isabella Ragonese, Alessandro Gassmann e la musa di Almodóvar, Rossy De Palma. Il film è anche diventato recentemente argomento di una tesi di laurea all’Università di Bologna.

Produzione italo-spagnola curata da Paco Cinematografica, Neo Art Producciones e Rai Cinema, è stato interamente girato in Emilia-Romagna, prevalentemente a Pieve di Cento con incursioni a Cento, Bologna e Anzola Emilia, presso il Gelato Museum Carpigiani. E’ stato sceneggiato dal bolognese Fabio Bonifacci insieme a Giacomo Mazzariol, autore dell’omonimo libro autobiografico da cui l’opera è tratta.

Emilia-Romagna Film Commission ha seguito la produzione dalla fase di scouting alla promozione, fungendo da punto di riferimento per la produzione e i territori durante le riprese.
Il film racconta la storia di crescita di Jack e della sua piena accettazione di Jo, il fratellino nato con la sindrome di down. Nei giorni precedenti l’Efa Young Audience Award ha conquistato il pubblico televisivo, con oltre mezzo milioni di spettatori nelle prime due serate di programmazione su Sky Cinema.

Nascere a Sassuolo, incontri in streaming per mamme e papà

In Ospedale a Sassuolo ripartono, con modalità nuove, che rispettano le misure di prevenzione legate all’emergenza Covid-19, gli incontri di “Nascere a Sassuolo” un nuovo ciclo di presentazioni per far conoscere il punto nascita ai futuri genitori. Almeno fino a luglio 2020, infatti, l’appuntamento sarà ‘virtuale’ e si potrà partecipare con una semplice iscrizione on-line, a questo link.

La modalità scelta, per avvicinare mamme e papà ai professionisti, ai percorsi e ai luoghi dell’ospedale in vista del parto, è quella dello streaming in diretta, con l’ausilio di slide, che consente di avere un dialogoseppur a distanza, coi partecipanti e di rispondere alle loro domande.  Il primo appuntamento utile, con ostetriche e pediatri, è in calendario per sabato 9 maggio 2020 dalle ore 09:30 alle ore 11:30.

Una volta completato il form di iscrizione all’evento, sulla email indicata dai partecipanti saranno inviate tutte le istruzioni per accedere alla piattaforma utilizzata per lo streaming, in completa sicurezza e nel pieno rispetto della normativa per la protezione dei dati personali. Connettendosi alla piattaforma, nel giorno e nell’orario stabilito, ogni utente potrà vedere i relatori in diretta e i materiali proiettati, avendo anche la possibilità di scrivere delle domande.

Le altre due date programmate, per adesso, sono quelle di sabato 6 giugno e di sabato 4 luglio, sempre dalle ore 09:30. In caso di necessità, o per chiarimenti, è possibile scrivere una mail a: ostretriche@ospedalesassuolo.it o telefonare allo 0536 846 705. Eventuali aggiornamenti saranno comunque disponibili sul sito www.ospedalesassuolo.it e sulla pagina Facebook istituzionale.

 

 

Unioncamere lancia RipartireImpresa, il portale a misura di impresa sull’emergenza Coronavirus

Informazioni a misura di impresa per l’emergenza Coronavirus. A idearlo e metterlo a punto è Unioncamere, in collaborazione con InfoCamere, che ha realizzato una piattaforma online per aiutare gli imprenditori a districarsi nella marea di provvedimenti, nazionali e regionali, diretti al contenimento della diffusione del virus.

Raggiungibile all’indirizzo https://ripartireimpresa.unioncamere.it/ il portale consente una ricerca mirata delle norme adottate a livello centrale e locale e dedica particolare attenzione alle opportunità di sostegno economico.

La navigazione è semplice e intuitiva. Selezionando l’attività svolta e la regione in cui viene esercitata, è possibile prendere visione delle misure di principale interesse: quali attività possono restare aperte? A quali misure fiscali del Decreto Cura Italia si può accedere? Quali sono i servizi di assistenza disponibili e quali iniziative di sostegno stanno prendendo le Camere di commercio?

La navigazione per settori consente così di ottenere informazioni puntuali e sintetiche su diversi aspetti fondamentali della normativa in vigore. Oltre alla possibilità di operare, infatti, l’impresa potrà conoscere rapidamente quali sono le modalità di accesso negli impianti e nei locali di lavoro consentite, gli obblighi di pulizia e sanificazione dell’impresa, quelli inerenti l’organizzazione aziendale o la sorveglianza sanitaria sui dipendenti.

Insieme a questo, in rilievo, dalla pagina di accoglienza si accede rapidamente alle informazioni più utili, ai documenti e ai servizi di assistenza che grandi istituzioni e organizzazioni imprenditoriali pubblicano sul web; inoltre, è presente una selezione (in evidenza) di notizie continuamente aggiornate e un servizio di assistenza tecnica per gli eventuali problemi di fruizione.

Infine, nel corso dei prossimi giorni sarà attivato un servizio di assistenza professionale diretta per rispondere in modo puntuale alle eventuali richieste degli imprenditori sulle misure più significative di proprio interesse.

 

 

 

 

 

Maranello: in bicicletta con pistola scacciacani, torcia e coltellino. Denunciato

Dopo la mezzanotte a Maranello, i carabinieri della locale stazione hanno controllato un cittadino moldavo diciannovenne, residente nel pavullese, con precedenti di polizia, sorpreso in giro in sella ad una bicicletta lungo via Graziosi. Viste le circostanze di luogo e di tempo, il giovane è stato sottoposto a perquisizione dalla quale è spuntata una pistola a salve, un coltellino multiuso e una torcia. Il giovane è stato denunciato per porto di oggetti atti allo scasso e atti all’offesa.

#laculturanonsiferma: mercoledì sui canali del grande festival digitale organizzato dalla Regionesi si celebra la Giornata Internazionale della Danza

E’ la Giornata Internazionale della Danza, una festa promossa dall’International Dance Council dell’Unesco che accomuna tutti i Paesi del mondo, al centro della programmazione de #laculturanonsiferma, il grande festival multimediale promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il mondo della cultura regionale. Un festival tutto dedicato a chi, costretto a casa dalle misure di contenimento dell’epidemia da Coronavirus, voglia fruire il meglio della programmazione culturale prodotta in regione.

L’intero programma del 29 aprile sarà dedicato ai grandi interpreti internazionali, per un evento creato in collaborazione con Ater Fondazione. Si apre con Chotto Desh di Akram Khan, adattamento per bambini basato sul celebre assolo di Akram Khan Desh del 2011, per continuare con Rocco, coreografia di Emio Greco e Pieter C. Sholten, che con la co-produzione del Ballet National de Marseille portano in scena Rocco, un lavoro con protagonisti quattro danzatori che è anche una riflessione sul pugilato e le migrazioni a partire dal film “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti.
La giornata prosegue con la danza irriverente e la comicità contagiosa dei Trocks, così è universalmente conosciuto Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, dissacrante compagnia tutta al maschile nel 1974 in una sala “off-off- Broadway” dal sogno di un gruppo di danzatori devoti alla grande tradizione coreutica, che decidono di appropriarsi anche dei ruoli femminili e mettere in scena “en travesti” le pagine più belle del balletto classico. Vedremo due loro classici: Paquita e il Lago dei Cigni.
Il prestigioso Bejart Ballet Lausanne propone Syncope,coreografia di Gil Roman, attuale direttore della compagnia designato dallo stesso Maurice Béjart.
Indiscussa regina della danza mondiale, coreografa, pedagoga, direttrice artistica, poetessa e filmaker, Carolyn Carlson propone Immersion, visione affascinante di una danza mossa dalla forza vitale dell’elemento acqua. Quindi Dialogue with Rothko, incontro di Carolyn Carlson con l’opera di Mark Rothko e infine Now, coreografia ispirata al testo “La poétique de l’espace” del filosofo francese Gaston Bachelard.

Ma il programma da oggi a mercoledì non si esaurisce qui. Segnaliamo oggi Davai, di Masque Teatro (Santarcangelo 2004), progetto nato dall’incontro tra la compagnia Masque e Santarcangelo dei Teatri, ispirato al fim Andrei Rublev di Andrei Tarkovskij.
E poi per la musica (domani martedì 28 aprile, alle 20:00), l’artista inglese Sarah Jane Morris e tanto jazz con il Ferrara Jazz Club che propone il concerto del Molinari Quartet. La Maratona del Jazz proposta dal Bologna Jazz Festival anche per sostenere la campagna regionale di raccolta fondi per l’emergenza sanitaria e i musicisti coinvolti, continua con le esibizioni quotidiane: domani l’appuntamento è con Giulia Lorvich.
Infine Casa Bentivoglio, da noi a voi sulle note del Jazz, con diretta streaming martedì 28 aprile con Dino Rubino, piano solo (da Catania).

Gli eventi andranno on line sulle piattaforme regionali di EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it) e Lepida Tv www.lepida.tv, canale YouTube LepidaTV OnAir, oltre che sul canale 118 del digitale terrestre e sul 5118 di Sky e sulle pagine web e social degli operatori culturali coinvolti nell’evento.

I programmi potranno subire variazioni, gli aggiornamenti sul portale www.emiliaromagnacreativa.it

Monitoraggio straordinario dell’Adriatico per verificare l’effetto della fase di emergenza Covid-19.

“Abbiamo condiviso l’invito del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – ha dichiarato l’assessore all’ambiente dell’Emilia-Romagna Irene Priolo – per avviare un monitoraggio straordinario dell’Adriatico. L’attività si svolgerà tra il 27 aprile e la metà del mese di giugno su 18 diverse stazioni. Un’iniziativa nazionale che parte dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha proposto l’avvio del monitoraggio straordinario delle acque marine costiere al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Guardia di finanza e Carabinieri, congiuntamente con la rete nazionale delle Agenzie Ambientali (Ispra – Snpa).

La storica e consolidata operativa collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Capitanerie di Porto ha consentito di attivarci con immediatezza: Arpae (Agenzia regionale Prevenzione ambiente e Energia) e Direzione marittima dell’Emilia-Romagna (Guardia costiera) sono da oggi operativi per effettuare la prima giornata di misure”.

Il monitoraggio ha l’obiettivo di individuare la relazione tra le diminuite pressioni antropiche durante la fase di lockdown e la qualità dell’ambiente marino, considerando che tra le principali pressioni negative troviamo la concentrazione della popolazione residente in ambiente urbano, i traffici marittimi, il turismo, le attività industriali – quasi fermi in questo periodo – e le attività legate alla pesca, notevolmente ridotte. A queste minori pressioni si associa viceversa il possibile impatto delle attività di disinfezione, che nella fase di lockdown hanno subito un notevole incremento.

“L’attività rappresenta una condizione eccezionale per la raccolta di elementi conoscitivi sull’attuale stato delle acque marine – ha proseguito Irene Priolo – e consentirà di confrontare gli esiti dei campionamenti sia con i dati già in possesso prima del blocco nonché con le future rilevazioni: una straordinaria occasione per meglio conoscere l’ambiente marino-costiero e definirne le future politiche di tutela”.

La collaborazione tra la Direzione marittima dell’Emilia-Romagna (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e Arpae prevede che la Guardia costiera garantisca la logistica navale e il personale per la conduzione dei mezzi, mentre Arpae il personale necessario per la raccolta dei campioni, le misure effettuate con strumentazione portatile, nonché i laboratori per le analisi dei campioni. Per Arpae partecipano alla realizzazione dell’attività la Struttura Oceanografica Daphne di Cesenatico e la Direzione tecnica con il Laboratorio di Ravenna.

Le 18 stazioni di monitoraggio rientrano all’interno della rete di monitoraggio della regione Emilia-Romagna e sono state individuate in corrispondenza dei punti di possibile contaminazione determinata da confluenze a mare: Lido di Volano (FE), tre stazioni: a 500 metri, 3 e 10 km dalla costa; Porto Garibaldi (FE), tre stazioni a 500 metri, 3 e 10 km dalla costa; Casalborsetti (RA), due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa; Marina di Ravenna (RA), due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa; Lido Adriano (RA), due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa; Cesenatico (FC), due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa; Rimini, due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa; Cattolica (RN) due stazioni: a 500 metri e a 3 km dalla costa.

I campionamenti, le misure e le analisi di Arpae saranno condotte in parte presso le stazioni di monitoraggio in mare e in parte in laboratorio. In loco verranno misurate la trasparenza dell’acqua e i principali parametri fisici e chimici a diverse profondità (temperatura, conducibilità e pH). In laboratorio l’attività analitica riguarderà i parametri di base, i nutrienti, i microinquinanti organici e inorganici, i metalli e i pesticidi, applicando le metodiche analitiche utilizzate per la rete di monitoraggio ambientale.

Il monitoraggio straordinario in Emilia-Romagna – quattro interventi entro la metà di giugno – sarà complementare a quanto previsto dal DLgs 152/2006 richiesto dalla Direttiva Water Framework Directive (Direttiva 2000/60/CE) e si integrerà con l’analogo monitoraggio straordinario della Guardia costiera e Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale), che si svolgerà nello stesso arco di tempo temporale presso alcune delle principali foci del territorio nazionale.

 

Sociale, l’assessore Ruggeri risponde al PD

Apprendo da testate giornalistiche locali online, di diversi dubbi che annebbiano le menti di una parte dell’opposizione. Questo in parte mi sorprende, dall’altra me ne dispiaccio umanamente. In primo luogo mi sorprende in quanto appena qualche giorno fa, durante la prima commissione, ho ben esposto quali sono le misure messe in campo sociale, quello che abbiamo già compiuto.

Tutto questo grazie ad una grande macchina amministrativa ed operativa a cui voglio inviare, come più volte fatto nelle scorse settimane, i miei più sinceri e dovuti ringraziamenti: dimostrandosi all’altezza di dover gestire una situazione mai affrontata prima, sempre disponibili alla collaborazione e al confronto, con un elevato senso di responsabilità e competenza ovvero qualità essenziali ma di certo non sempre scontate. Sono ancora sorpresa però che nel momento in cui la Giunta abbia espresso la propria apertura a qualsiasi forma di collaborazione con la minoranza (proprio durante la commissione), nell’accogliere proposte utili ed attuabili per affrontare questa delicata situazione, proposte non siano giunte, se non appunto quella di cui si fa riferimento nel comunicato, ovvero la presa in considerazione del tessuto sociale debole e di difficile raggiungimento; peccato che la proposta suggerita sia stata quella di bussare alla porta di ogni over 65 per chiedere se avessero problemi di solitudine.

È sicuramente un problema da non sottovalutare, ma ritengo del tutto infattibile la possibilità di bussare alla porta di ogni singolo cittadino over 65 per chiedere se sia presente un disagio emotivo, tenendo conto soprattutto dell’elevato numero di abitanti che presenta la nostra città. Risposta, che ci tengo a sottolineare, avevo già specificato ai consiglieri del PD in commissione.

Poc’anzi mi ritenevo anche dispiaciuta a livello personale in quanto il comunicato proviene da un partito politico di minoranza ben rappresentato in commissione che ha forse dimenticato di riferire quanto avvenuto in suddetta “sede” istituzionale, alla propria base politica che ne è il motore pulsante.

Ci troviamo ad affrontare una situazione senza precedenti ed è per questo che mi auguro non si intenda fare politica o speculazioni. Penso quindi che tutte le osservazioni siano atte semplicemente ad aiutare e dare un contributo positivo, perché in una situazione difficile non esistono colori politici ma la volontà collettiva di poter affrontare nel miglior modo possibile questa pandemia.

Per quanto riguarda invece le associazioni sportive, come riferito in commissione nella quale probabilmente ci saranno stati problemi di connessione per i consiglieri di minoranza del PD che rivolgono quesiti ai quali è già stata data loro risposta, stiamo approntando una notevole misura sui canoni (portandola ad un azzeramento nei mesi in cui non hanno usufruito delle nostre strutture). Ho inoltre provveduto a convocare la Consulta dello Sport per condividere appunto questa linea che abbiamo deciso di approntare e non solo: una consulta partecipata, che ha avanzato parecchie proposte e aderito ad una serie di iniziative che abbiamo intenzione di mettere in campo collaborando e creando una fitta rete dello sport nella nostra città.

Di tali risposte verrà data anche comunicazione stasera all’interno del Consiglio Comunale, come era già in programma.

Riaprono anche a Formigine i mercati alimentari

La Regione Emilia-Romagna, con un’ordinanza in vigore dal 23 aprile, ha recepito e accolto le richieste da parte delle Amministrazioni comunali, tra cui Formigine, e delle associazioni di categoria relativamente ai mercati alimentari, andando a meglio specificare le modalità con cui tali mercati si possono svolgere.

In particolare, ha disposto che potranno svolgersi i mercati alimentari all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici stabilmente recintati o comunque perimetrati con strutture idonee a non consentire l’accesso all’area se non dagli ingressi autorizzati a condizione che la gestione del mercato sia disciplinata dal Comune.

Pertanto, il Comune di Formigine si è attivato per prevedere lo svolgimento del Farmer’s market a partire da mercoledì 29 aprile in piazza della Repubblica e del punto isolato alimentare di giovedì mattina in piazza Italia (ortofrutta e pesce); il mercato alimentare in piazza Ravera ripartirà da sabato 2 maggio.

È necessario rispettare il distanziamento fisico, mantenendo sempre la distanza di almeno 1 metro con le altre persone. È consigliato l’uso della mascherina.

Afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini: “Ringrazio la Regione per aver recepito la nostra richiesta; oltre a quelle associazioni che ci hanno supportato per poter riaprire queste attività, andando nella direzione di riaperture graduali anche per far ripartire l’economia locale. Al mercato la merce viene servita da commessi in maniera del tutto sicura, inoltre all’aperto riusciremo a garantire un’affluenza ordinata. L’appello ai cittadini è quello di rispettare le norme per non vanificare gli sforzi fatti sino ad ora”.

 

Coldiretti: lo stop a ristoranti costa 5mld in cibi e brevande

La chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prolungato al primo giugno. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti che sottolinea l’importanza della possibilità di aggiungere la vendita per asporto, a partire dal 4 maggio, alle consegne a domicilio.

Il lungo periodo di chiusura – sottolinea Coldiretti – sta pesando su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco e sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco alla ristorazione. Da quando è cominciata la pandemia in Italia il 57% delle aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – con un impatto che varia da settore a settore con picchi anche del 100% come per l’agriturismo dove sono chiuse per le misure anti contagio tutte le 24mila strutture italiane.

Una anticipazione dell’apertura è necessaria per gli agriturismi che, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea Coldiretti – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo – sostiene Coldiretti – le strutture agrituristiche devono poter ripartire all’inizio di maggio riaprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy.

In Emilia-Romagna – fa sapere Coldiretti regionale – solo negli ultimi due week end di aprile gli agriturismi hanno perso oltre 10 milioni di euro di ricavi rispetto all’anno scorso.

La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – conclude la Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani per un valore di 85 miliardi di euro all’anno con un italiano su tre (37%) che abitualmente consuma a casa o al lavoro, i menu da asporto o per consegna a domicilio, preparati da ristoranti, pizzerie, fast food o agriturismi, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

Ristorazione, emergenza liquidità, Bargi (Lega E-R): “1 azienda su 2 rischia di non riaprire”

“A causa dell’emergenza liquidità, un imprenditore su due rischia di non riuscire a riaprire la propria attività: è quanto rivela un sondaggio di Confcommercio uscito sulla stampa lo scorso 7 aprile. Pertanto la Regione si attivi e solleciti il Governo nazionale affinché per le attività economiche maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica siano adottate almeno le seguenti misure: ricorso al credito d’imposta per l’abbattimento dei costi fissi cui devono far fronte gli esercenti; contributi in varie forme per dare sollievo alle attività che hanno un magazzino deperibile; estensione delle misure di azzeramento o riduzione dell’IRAP, attuate per le attività in montagna, anche alle imprese dei settori di commercio, ristorazione e turismo”.

E’ quanto chiede il sassolese Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, che rileva: “I dati provenienti dalle associazioni di rappresentanza del mondo delle micro e piccole medie imprese del settore della ristorazione sono allarmanti: oltre ai danni derivanti dalla forzata chiusura per i mancati incassi, molte attività produttive hanno subito perdite ulteriori, basti pensare ai materiali e ai beni deperibili rimasti in magazzino e non più utilizzabili”.

E, come se non bastasse, le mancate entrate si scontrano “con il maturare dei costi fissi (fitti passivi, spese amministrative, bollette …) anche in questi mesi di chiusura forzata, il che costringe le imprese ad azzerare la propria liquidità e a ricorrere all’indebitamento per esigenze di cassa” sottolinea l’esponente leghista.

Bargi rileva come “le attività dei settori del commercio, ristorazione e turismo siano la parte terminale di filiere, spesso corte, che alimentano a ritroso cicli virtuosi della nostra economia interna. Si pensi in particolare ai settori enogastronomico ed agroalimentare in grado di produrre eccellenze capaci di far conoscere la nostra regione a livello mondiale. Pertanto vien da sé che il danno economico connesso alle mancate entrate di chi vende direttamente al consumatore finale può ritorcersi anche su chi sta a monte (distributori e produttori), ampliando gli effetti dell’attuale crisi”.

Il mercato (solo banchi alimentari) di Maranello si sposta

Cambia temporaneamente la sede del mercato di Maranello, che da mercoledì 29 aprile riapre con i soli banchi di prodotti alimentari. Dal 29 aprile il mercato, anziché in Piazza Libertà e Via Stradi, è ospitato nel parcheggio all’ingresso del Parco Enzo Ferrari, al termine di Via Matteotti (Piazza Enzo Ferrari).

Proprio da questa settimana una ordinanza regionale consente di nuovo l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto per la vendita di prodotti alimentari, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni a tutela della salute pubblica come l’accesso della clientela ai singoli posteggi con flusso controllato, il contingentamento delle presenze, il distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento, la fornitura alla clientela di gel igienizzanti da parte dei venditori, l’utilizzo di guanti usa e getta e mascherine in tutte le attività di vendita e acquisto e durante il periodo di attesa in fila. Nella località di Pozza il mercato del lunedì, sempre con i soli banchi alimentari, si svolge in Piazza Toscanini.

Lavori sull’asfalto in via Abetone Inferiore a Maranello

Da martedì 28 aprile riprendono i lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione in Via Abetone Inferiore nel tratto compreso tra il confine con il territorio di Fiorano Modenese (cavalcavia sulla Pedemontana) e l’intersezione con viale Enzo Ferrari (semaforo in corrispondenza dell’ingresso storico Ferrari).

Nel tratto interessato dai lavori, per una lunghezza di circa 500 metri, verrà effettuata la rimozione della massicciata stradale e la posa di un nuovo tappeto d’usura. I lavori di asfaltatura dovrebbero ultimarsi giovedì 30 aprile. A seguire, nella prima settimana di maggio, verrà eseguita la segnaletica stradale. L’esecuzione dei lavori prevede la regolamentazione della circolazione stradale a senso unico.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 28 aprile

Peggioramento generalizzato delle condizioni, con intensificazione della nuvolosità e piogge sparse di debole intensità sul territorio regionale. Le precipitazioni potranno interessare maggiormente il settore appenninico con locali rovesci o temporali più probabili sui rilievi occidentali. Temperature: minime comprese tra 12 e 15 gradi e massime in diminuzione con valori attorno ai 20/22 gradi. Venti: deboli in prevalenza meridionali con rinforzi lungo i rilievi e temporaneamente lungo la costa e sul mare. Mare: poco mosso sotto costa e temporaneamente mosso al largo.

Covid.19: fase 2, “Se ami l’Italia mantieni le distanze”. (punti essenziali)

Se ami l’italia mantieni le distanze ci dice il Presidente Conte, infatti le date si allontanano!

Negozi solo dal 18 Maggio mentre Bar e parrucchieri non prima di Giugno.

La fase 2 parte dal 4 Maggio e fino al 18 Maggio.

Spostamenti: interne alle Regioni restano con le stesse motivazioni con l’aggiunta di spostamenti per la visita ai congiunti e familiari con obbligo di mascherine e distanze.
Tra regioni consentito solo per Lavoro, urgenze e salute.

Divieto di assembramento sia in pubblico che in privato.

Consentito l’accesso a parchi pubblici con la libertà dei sindaci di intervenire in caso di non rispetto delle norme.

Sport: possibile fare sport per le attività individuali e non collettive.

Funerali: consentiti con un massimo di 15 persone con distanze e mascherine.

Messe e funzioni: ancora nulla.

Bar e Ristoranti: consentita l’attività di asporto senza assembramenti di fronte ai locali e con l’obbligo di consumare il cibo a casa.

Aziende: riaprono rispettando i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Mobilità e trasporti: le aziende di trasporto dovranno tutte predisporsi nel rispetto del protocollo previsto.

Per questa fase 2 le Regioni dovranno con cadenza giornaliera comunicare con il ministero della salute e ISS  per avere nel caso la possibilità di intervenire con chiusure mirate.

18 maggio: parte il commercio al dettaglio con musei, mostre e biblioteche.

1 Giugno: per la riapertura di bar, parrucchieri e servizi alla persona.

Mascherine:ancora necessarie con prezzi intorno agli 0,50 cent  per il tipo chirurgico.

In sintesi, il governo ci presenta una fase 1,9 quasi due.

La scuola ovviamente resta a distanza.

(Claudio Corrado)

Coronavirus: le ripartenze previste dal 27 aprile al 4 maggio

Da domani, lunedì 27 aprile, in Emilia-Romagna (fatta eccezione per Piacenza), così come in tutto il Paese, potranno ripartire le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni per i soli cantieri di opere pubbliche su dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e penitenziaria. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro firmati dal Governo e da tutte le parti sociali sui due settori tre giorni fa, il 24 aprile, inviando una comunicazione ai Prefetti.

Ciò, però, non potrà accadere nella provincia di Piacenza, dove sono tuttora in vigore le misure regionali ulteriormente restrittive, anche per le attività economiche.

La possibilità di partire da domani è prevista in una comunicazione inviata oggi dai ministri Roberto Speranza (Sanità), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Paola De Micheli (Trasporti) alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nella quale forniscono l’interpretazione autentica su quali siano le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale da autorizzare fin da subito se in grado di ripartire rispettando a pieno le misure anti-coronavirus previste nei protocolli di sicurezza.

A darne notizia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella riunione della Cabina di regia nazionale nel pomeriggio, nella quale il premier ha descritto le modalità di ripartenza dell’intero comparto produttivo manifatturiero e di quello delle costruzioni dal 4 maggio, compreso il commercio all’ingrosso funzionale ai due settori. Nuove norme, sempre dal 4 maggio, anche per la mobilità delle persone: ad esempio, potrà ripartire l’attività sportiva individuale.

“Mentre si profilano le linee guida nazionali e il quadro complessivo che permetteranno una prima, importante fase di ripartenza dal prossimo 4 maggio- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – viene accolta la nostra proposta, che qui avevamo condiviso con tutte le parti sociali nel Patto per il lavoro regionale, e che come Emilia-Romagna avevamo poi avanzato al Governo, anche a nome delle altre Regioni. Cioè la possibilità di far ripartire anche prima due settori – le filiere a maggior valenza internazionale e le costruzioni, riferite alle opere pubbliche – e di farlo attraverso comunicazioni alle Prefetture. Sia chiaro – prosegue Bonaccini– non siamo in presenza di alcun via libera generalizzato e incondizionato. L’azione di contrasto al contagio prosegue e deve proseguire, ma nel frattempo creiamo le condizioni sicure per ripartire gradualmente, con l’intero sistema socioeconomico regionale che si fa garante del rispetto delle condizioni di sicurezza a tutela di lavoratrici e lavoratori. Certo- conclude il presidente della Regione- siamo di fronte a un passo avanti importante, al quale siamo arrivati facendo gioco di squadra”.

 

Gruppo Consiliare PD Sassuolo: “Azione decisa sul fronte del sociale”

“Un’azione più decisa sul fronte del sociale e il coraggio di sperimentare anche nuovi modi per stare vicino a chi è in difficoltà.  Questo uno degli impegni che chiederemo all’amministrazione, nel consiglio comunale di lunedì sera. In questo momento storico bisogna fare appello a tutte le forze della comunità, che nel nostro contesto sono molto attive, ma anche dare indirizzi e strategie”.

“Ci aspettiamo che l’assessorato al sociale si faccia sentire. Pensiamo soprattutto agli anziani, a quegli anziani senza figli vicino; forse non hanno bisogno di aiuto economico, ma che non leggono i social. Spesso non sono stati raggiunti dalle notizie, dalle informazioni.  La loro solitudine, in questo tempi di quarantena, è  diventata insopportabile. Ci aspettiamo chiarimenti anche per quanto riguarda il destino dell’associazionismo, i contributi per gli eventi che non si faranno, le spese delle società sportive per la gestione delle strutture.

E sulla formazione, passaggio inevitabile in questo che è un cambiamento epocale, l’Amministrazione ha qualche progetto?  Al di là della gestione dei fondi governativi e regionali, sono tante le domande ancora aperte, che non hanno trovato risposta in commissione. Ci aspettiamo che vengano affrontate in modo approfondito in Consiglio”.

(Gruppo Consiliare Partito Democratico)

Bagni in mare e passeggiate? In Emilia-Romagna non si può, almeno fino al 4 maggio

“In Emilia-Romagna non cambia nulla, per cui fino al 4 maggio prossimo non è consentito fare bagni in mare, né passeggiate. Le nostre norme, che sono pienamente in vigore, al momento non consentono di allontanarsi dalle immediate vicinanze della propria abitazione se non per comprovate e valide motivazioni. E non è prevista la possibilità di accedere all’arenile. Quindi fino al 4 maggio, come dicevo, fare un tuffo in mare, e magari la passeggiata sull’arenile, non è permesso”.

Lo precisa l’assessore regionale al Turismo e Sistemi di Mobilità, Andrea Corsini, commentando la notizia secondo la quale, invece, questa possibilità sarebbe praticabile.

“Naturalmente- conclude Corsini- dal 4 maggio qualcosa cambierà, per quanto riguarda le più stringenti misure di prevenzione per ostacolare la diffusione del Covid-19, ma fino ad allora in Emilia-Romagna valgono le norme che attualmente sono in vigore”.

# ora in onda #
...............