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sabato, 4 Aprile 2026
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Al via l’anticipazione sociale Cassa Integrazione Guadagni da parte di Poste Italiane

Poste Italiane rende noto che anticiperà il trattamento di cassa integrazione ordinaria e in deroga ai clienti BancoPosta e PostePay Evolution con accredito dello stipendio a chi ne farà richiesta.

Con questa iniziativa, Poste Italiane intende offrire un sostegno concreto ai lavoratori destinatari di uno dei trattamenti di integrazione salariale ordinario o in deroga per aiutarli ad affrontare le esigenze economiche durante l’emergenza Covid-19.

Le somme che saranno erogate dall’INPS e messe a disposizione dallo Stato nei termini previsti dalla normativa saranno anticipate da Poste Italiane in partnership con BNL Finance, società specializzata in soluzioni di finanziamento. La richiesta di anticipazione potrà essere presentata online sin da oggi accedendo al sito internet di Poste Italiane www.poste.it dal quale è scaricabile la documentazione e la guida alla compilazione della domanda.

Poste Italiane estinguerà automaticamente le anticipazioni concesse non appena l’INPS erogherà i trattamenti, senza necessità di alcun adempimento da parte dei lavoratori.

Dalla Regione in distribuzione dalla prossima settimana altri 4,5 milioni di mascherine per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Dalla Regione arrivano altri 4,5 milioni di mascherine gratuite e di qualità certificata per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Di queste, 500mila sono destinate agli operatori del trasporto pubblico locale, dopo il secondo milione distribuito fra ieri e oggi alle categorie economiche per lavoratrici e lavoratori.

I dispositivi di protezione saranno distribuiti la prossima settimana ai Comuni per incentivare le misure di prevenzione fuori casa e nei luoghi di lavoro, in vista soprattutto della graduale riapertura di alcune attività lavorative e della mobilità collegata.

“In una fase in cui il contagio ha rallentato, grazie alle misure di distanziamento sociale, ma si è non ancora fermato, riteniamo che la protezione della popolazione continui a rappresentare una priorità nell’ambito delle politiche regionali di sanità pubblica- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo -. In questo contesto di persistenza della diffusione del virus, sia pur con minore intensità, le mascherine sono ancora un bene di non facile reperimento e i prezzi estremamente variabili. Con l’avvicinarsi della fase 2 e della ripresa di molte attività abbiamo messo in campo un intervento straordinario per renderle disponibili e garantire la sicurezza dei cittadini dell’Emilia-Romagna”.

Questa nuova fornitura di mascherine certificate si aggiunge ai 4 milioni di dispositivi (2 per cittadini e famiglie e 2 per i lavoratori) già resi disponibili dalla Regione, per un totale di 8,5 milioni di mascherine.

I primi 2 milioni di mascherine sono stati assegnati ai Comuni – da Piacenza a Rimini – e da loro consegnati direttamente ai cittadini insieme alle indicazioni sul loro utilizzo, sulla base di un protocollo condiviso dalla Regione con Anci e Upi.

Due milioni sono invece stati distribuiti ai lavoratori delle imprese emiliano-romagnole per supportare concretamente la riapertura in sicurezza delle aziende.

A Formigine lavori di Hera sulla rete idrica

I tecnici Hera avvieranno all’inizio della settimana prossima un importante intervento sulla rete idrica di Formigine. Si tratta del rinnovo di circa 1.400 metri di tubatura, del diametro di una trentina di centimetri, posta su via Radici.

Il tratto interessato dai lavori è compreso tra via Fondaccia e via Battezzate, nel centro di Corlo e l’intervento porterà un ulteriore miglioramento del servizio ai residenti in questa frazione e nella zona sud di Formigine.

Per permettere l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero terminare a inizio luglio, saranno necessarie alcune temporanee modifiche alla viabilità: nel tratto di via Radici interessato dal cantiere, infatti, il traffico sarà regolato con un senso unico alternato, gestito da impianto semaforico. L’accesso ai residenti e ai mezzi di soccorso rimarrà sempre comunque garantito.

Durante le fasi di lavorazione saranno possibili brevi interruzioni della fornitura del servizio. In caso interruzioni protratte nel tempo gli utenti saranno puntualmente avvisati.

L’investimento complessivo previsto per l’intervento è di 350.000 euro, a carico di Hera.

Riapertura in sicurezza a Formigine per il “Villaggio degli orti”

L’Ordinanza regionale che consente la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo anche all’interno di orti urbani e comunali è stata l’occasione, a Formigine, per sensibilizzare ulteriormente gli anziani assegnatari degli orti sulla loro maggiore vulnerabilità causata dal virus covid19 e sulle misure di prevenzione che questi devono assumere una volta che, lentamente, ci si avvia alla cosiddetta “fase 2” dell’emergenza.

Apertura del “Villaggio degli orti” sì, dunque, ma con una rigida turnazione stabilita dall’associazione che gestisce l’area di Via della Fornace, in ottemperanza dell’ordinanza del Sindaco Maria Costi di questa mattina (24 aprile). Lo schema settimanale di turnazione degli ortolani dovrà essere trasmessa alla Polizia locale così da consentire un più puntuale controllo e affisso in prossimità dell’area recintata degli orti.

Deve quindi essere rispettato il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, l’utilizzo di mascherine e di guanti, la scrupolosa osservazione dell’igiene delle mani. È vietato l’accesso all’attigua palazzina per consumare bevande e qualsiasi genere alimentare o intrattenersi per attività ludico – ricreative. Qualora sia previsto l’utilizzo dei bagni, questi debbono essere giornalmente sanificati.

“Ci stiamo preparando alla fase 2 senza alcuna improvvisazione – afferma il Vicesindaco Paolo Zarzana – Possiamo ripartire, ma dobbiamo farlo avendo come primo obiettivo la tutela della salute, soprattutto delle fasce della popolazione più a rischio. Crediamo nei controlli, ma ancora di più nella prevenzione e nella sensibilizzazione dei nostri cittadini”.

 

Dalla Regione 5 milioni di euro a Province e Città metropolitana di Bologna per il miglioramento della sicurezza delle strade

Installazione di barriere di sicurezza, lavori di risistemazione della pavimentazione o per intervenire rapidamente in particolari situazioni di degrado. La Regione investe sul miglioramento della rete viaria mettendo a disposizione delle otto Province e della Città metropolitana di Bologna per l’anno 2020 un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro.

“La sicurezza delle strade e della circolazione dei mezzi è tra le nostre priorità- afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini-. Anche quest’anno, nonostante il periodo difficile e delicato che stiamo vivendo, abbiamo deciso di fare uno sforzo ulteriore per dare risposte concrete alle richieste di sostegno che ci sono arrivate dai territori”.

Gli enti pubblici territoriali potranno intervenire prioritariamente sulla manutenzione delle strade definite di interesse regionale, una rete di circa 900 chilometri di vie asfaltate attualmente in gestione alle Province e alla Città metropolitana (che corrispondono in larga parte a quelle che entro l’anno torneranno in gestione all’Anas dopo il loro trasferimento nel 2001), ma anche sulla restante rete provinciale. Il tutto per assicurare caratteristiche il più possibile omogenee a tutte le strade di propria competenza.

Gli interventi in cantiere spaziano dal miglioramento della sicurezza stradale, al rifacimento delle pavimentazioni, all’installazione di barriere di sicurezza o a lavori per risolvere particolari situazioni di degrado.

Nella ripartizione dei fondi, effettuata in base alla lunghezza della rete stradale ex Anas, la tranche finanziaria più consistente è stata assegnata alla Provincia di Parma (826.088,09 euro). Seguono, in ordine di grandezza degli importi, la Provincia di Modena (794.683,76), la Città metropolitana di Bologna (728.570,36), poi ancora le Province di Piacenza (626.435,68), Forlì-Cesena (562.766,55), Reggio Emilia (499.097,41), Ravenna (439.488,60), Ferrara (352.105,55) e Rimini (130.764 euro).

Spettacolo dal vivo, musica, cinema e memoria del Novecento, ancora agevolazioni e semplificazioni per i progetti culturali in Emilia-Romagna

Regione ancora a fianco delle realtà culturali dell’Emilia-Romagna in difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, che ha imposto la chiusura dei luoghi della cultura impedendo lo svolgimento delle attività. Arriva un provvedimento dell’Assessorato alla Cultura e Paesaggio che introduce nuove proroghe, modifiche e semplificazioni a bandi e avvisi regionali in materia di spettacolo dal vivo, musica, cinema, promozione culturale e memoria del Novecento, per dare una boccata d’ossigeno a centinaia di realtà del settore che, a causa dell’emergenza, rischiavano di non raggiungere i risultati minimi previsti dai bandi, con la possibile conseguenza di un taglio o addirittura revoca dei contributi.

Con questo secondo intervento (il primo era stato effettuato a fine marzo, in merito a semplificazioni e proroghe) la Giunta regionale ha voluto aggiornare alla situazione in atto i bandi per il finanziamento ad attività culturali, consentendo ai soggetti di realizzare tutte le modifiche che si rendono necessarie ai progetti a seguito dell’emergenza sanitaria. I beneficiari potranno così decidere di svolgere le iniziative con modalità diverse e le spese corrispondenti verranno riconosciute in fase di rendicontazione.

In particolare, gli organizzatori di festival, finanziati col bando sullo spettacolo dal vivo, hanno tempo fino al 15 giugno 2020 per comunicare alla Regione l’annullamento delle iniziative, senza possibilità di riprogrammazione nel 2020, a causa dell’emergenza creata dalla pandemia.
Per questi progetti la Giunta regionale, con un successivo intervento, intende trasferire la parte di contributo non utilizzata nel 2020 all’edizione 2021 del festival, con l’obiettivo di incrementarne l’attività di promozione e comunicazione e potenziarne gli aspetti artistico-organizzativi, limitando così i danni della perdita di continuità artistico/organizzativa e di rapporto con il pubblico.

Agevolazioni per le modifiche ai progetti sono rivolte ai festival di cinema; per i bandi produzione e sviluppo, la Giunta ha invece approvato semplificazioni nelle procedure istruttorie e proroghe per la consegna delle opere prodotte e per i progetti da sviluppare.

Bandi e avvisi semplificati
Ecco i bandi e avvisi per i quali sono state introdotte modifiche e semplificazioni nelle procedure:

  • Avviso pubblico e agli atti adottati in attuazione della L.R. n. 13/1999 “Norme in materia di spettacolo”;
  • Inviti e Avvisi pubblicati in attuazione della L.R. n. 2/2018 “Norme per lo sviluppo del settore musicale”
  • Inviti e Avvisi pubblicati in attuazione della L.R. n. 20/2014 “Norme in materia di cinema e audiovisivo”;
  • Avviso per la presentazione di progetti relativi ad attività di promozione culturale di dimensione regionale tramite convenzione ai sensi della L.R. n. 37/1994 “Norme in materia di promozione culturale”;
  • Avviso per la presentazione di progetti relativi ad attività di promozione culturale ai sensi della L.R. n. 37/1994 e ss.mm.ii. “Norme in materia di promozione culturale”
  • Avviso rivolto agli istituti storici del territorio regionale associati o collegati alla rete dell’INSMLI a presentare il programma di attività per il triennio 2019-2021 da attuarsi tramite convenzione ai sensi della L.R. n. 3/2016 “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna”.

Stop ai contagi domestici, dalla Regione un’ulteriore stretta sulle misure da adottare

Stop ai contagi tra le mura domestiche, che continuano a rimanere il luogo dove maggiormente si sviluppano i nuovi casi di infezione da Coronavirus.

La Regione Emilia-Romagna interviene nuovamente sulle disposizioni e le procedure da seguire per limitare il più possibile le occasioni di contagio negli appartamenti, e di conseguenza anche nei condomini.
E lo fa ribadendo e rafforzando le Linee guida già indicate, attraverso un nuovo documento – che avrà un passaggio anche in Giunta regionale – che l’assessorato alle Politiche per la salute ha condiviso con Aziende sanitarie e parti sociali.

Tempestività della diagnosi, isolamento stretto in strutture di accoglienza alternative al domicilio se esso non può garantire le condizioni di isolamento sicuro, e tempestiva conferma diagnostica della guarigione.

Questi i punti cardine da seguire, che prevedono anche interventi specifici, tra cui la verifica in loco dell’adeguatezza dell’appartamento in cui le persone devono effettuare la quarantena; la proposta di strutture alternative e adeguate in cui svolgere il periodo di isolamento fino alla completa guarigione con doppio tampone negativo; il continuo monitoraggio delle persone in quarantena, ovunque siano collocate; la collocazione negli alberghi anche per i pazienti dimessi dall’ospedale che, clinicamente guariti, non possono rientrare al domicilio per svolgere la quarantena in attesa dei due tamponi previsti per la definitiva guarigione; e ancora, la necessità di effettuare tempestivamente i tamponi, sia per verificare la positività, sia la guarigione, a maggior ragione nel momento in cui si apprestano a ripartire le attività.

Regole chiare messe nero su bianco, che vanno così a rafforzare il percorso definito dalla Regione dall’inizio dell’epidemia: segnalazione dei casi sospetti, isolamento precauzionale degli stessi, individuazione dei contatti stretti, conferma diagnostica, trattamento domiciliare per le persone asintomatiche o con sintomatologia lieve, monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti e dei contatti stretti. Fino alla guarigione clinica e alla dichiarazione di guarigione con conferma diagnostica dopo il doppio tampone negativo.

“Un percorso attivato da tutte le Aziende sanitarie- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – che ha coinvolto i medici curanti, i Dipartimenti di sanità pubblica e di cure primarie, le Unità speciali di continuità assistenziale, gli specialisti. In questo modo siamo riusciti a ridurre i nuovi contagi e ad aumentare il numero di persone che guariscono ricevendo cure e assistenza nel proprio domicilio. Ma adesso, che ci si appresta ad entrare nella fase di ripartenza, a maggior ragione c’è bisogno – spiega l’assessore – di fare un ulteriore passo avanti, intervenendo sui contagi domestici, uno dei fronti caldi dell’emergenza. Lo facciamo dando un’ulteriore stretta su esecuzioni tempestive dei tamponi, anche per confermare la diagnosi di guarigione e quarantena sicura in strutture di accoglienza adeguate”.

Le principali novità

Tempestività della diagnosi

Tre, dunque, le fasi su cui la Regione compie un’ulteriore stretta per evitare la comparsa di focolai di infezione intra-domestici e nella cerchia delle persone che condividono con il caso sospetto l’ambiente di vita, dai conviventi ai condòmini. Innanzitutto, tempestività della diagnosi, per identificare in modo precoce i casi e metterli in stretto isolamento: tra la segnalazione dei sintomi e l’esecuzione del tampone naso-faringeo al caso sospetto e ai contatti stretti sintomatici deve intercorrere il minor tempo possibile, per avviare, in caso di positività, il protocollo terapeutico e di monitoraggio definito a livello regionale.

A questo scopo sono le stesse Aziende a decidere, assieme ai Dipartimenti di sanità pubblica, i soggetti che effettuano materialmente il tampone – medici, infermieri, assistenti sanitari – e chi provvede al monitoraggio delle condizioni di salute, anche nell’ambito di team operativi specifici (come le Usca, le Centrali di coordinamento, i Punti unici distrettuali), mettendo a punto le strategie ritenute più efficaci e sostenibili per il territorio di riferimento.

Isolamento in sicurezza

Sia per i casi sospetti o confermati di positività in quarantena al domicilio sia per le persone conviventi, è necessario che l’isolamento sia applicato in modo corretto, per tutelare familiari e conviventi, verificando fin dal momento della prima valutazione del caso se esistano le condizioni perché sia rispettato.

Nel documento messo a punto dalla Regione si suggerisce di valutare direttamente al domicilio tali condizioni sulla base di check-list predisposte di concerto con i Dipartimenti di sanità pubblica, anche per accompagnare il provvedimento di quarantena con una completa informazione e responsabilizzazione delle persone interessate. A questo fine, è utile accompagnare alla proposta di collocazione in struttura alberghiera un modulo di “consenso informato” da far sottoscrivere anche in caso di diniego.

Nei casi in cui, fin dall’inizio o durante le fasi di monitoraggio delle condizioni di salute e del rispetto dell’isolamento stretto, si constatasse l’inefficacia delle misure previste, alla persona positiva e autosufficiente deve essereproposto lo svolgimento o il proseguimento della quarantena presso una struttura idonea diversa dal domicilio (alberghi, alberghi termali, strutture di accoglienza).

Strutture che dovranno garantire ospitalità fino alla guarigione con la doppia negativizzazione del tampone, rispettando tutte le disposizioni quarantenali.
Non solo. La collocazione nelle strutture alternative alla quarantena domiciliare può essere proposta anche per le persone dimesse dall’ospedale che, clinicamente guarite, non possono rientrare al domicilio in attesa di effettuazione dei due tamponi previsti o in attesa di negativizzazione.
E proprio per dare risposta a questa esigenza, la Protezione civile sta predisponendo una convenzione con Federalberghi.

Rimane fermo il fatto che le persone che non possono trascorrere la quarantena al proprio domicilio non devono essere ospedalizzate e devono essere monitorate ovunque siano collocate.

Conferma diagnostica della guarigione

Infine, viene richiamata la massima attenzione sulla tempestività dell’esecuzione dei due tamponi diagnostici che, se negativi, consentono di dichiarare la persona guarita ponendo fine alla quarantena e quindi anche all’allontanamento dal domicilio, laddove intervenuto. La dichiarazione di guarigione diventa a maggior ragione indispensabile in questa fase dell’epidemia in cui ci si appresta a far ripartire le attività. Una tempestività che può essere assicurata da un lato grazie alle nuove potenzialità dei Laboratori regionali coinvolti, dall’altro con l’utilizzo dei team operativi specifici, come le Usca, che possono costituire una risorsa anche da questo punto di vista.

Dalla Regione 11 milioni di euro per sostenere i quasi 15mila tirocinanti fermi a causa del Coronavirus

Un sostegno economico alle persone che prima del 13 marzo stavano svolgendo o avevano avuto l’autorizzazione per frequentare tirocini extra-curriculari, sospesi da quella data a livello nazionale a causa delle misure restrittive imposte per contrastare il contagio da Coronavirus. Con uno stanziamento di 11 milioni di euro, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dare un supporto concreto alle persone e continuità ai percorsi di tirocinio già avviati, anche per mantenerela relazione tra il tirocinante e il soggetto promotore e facilitare la transizione verso il lavoro.

Quasi 15.000 (esattamente 14.863) i beneficiari del provvedimento, cioè i tirocinanti che non hanno potuto proseguire l’attività con modalità alternative alla presenza in azienda. A tutti la Regione garantirà l’erogazione una tantum di 450 euro, che sale a 900 euro per le persone con disabilità.

“In attesa che le imprese tornino ad essere luoghi di lavoro sicuri e che si possano riattivare i percorsi sospesi a seguito delle misure restrittive assunte in tutta Italia per effetto dell’emergenza Covid- spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla- la Regione Emilia-Romagna ha voluto garantire nella ripresa una continuità economica e di percorso a tutte le persone che avevano attivato un tirocinio extra-curricolare. Non vogliamo lasciare soli tanti giovani, donne e disoccupati che erano già impegnati in queste importanti attività di avviamento al lavoro. Quella per le categorie più svantaggiate è una misura che riteniamo necessaria- spiega ancora Colla- come accompagnamento verso una piena inclusione”.

“Ci siamo dati l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno- sottolinea l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. Questa misura serve da un lato a garantire sostegno a chi rischia di non avere altri mezzi a disposizione, e dall’altro a non interrompere quei percorsi che possono offrire ai tirocinanti l’opportunità di diventare lavoratori”.

Tutte le procedure, anche la richiesta e la corresponsione del sostegno economico, devono essere svolte dai soggetti promotori, che si incaricheranno di contattare i tirocinanti. A questi ultimi non è richiesto alcunimpegno burocratico.Il soggetto promotore, inoltre, continuerà a garantire anche le azioni di tutoraggio e di formazione necessarie.

Cassa integrazione in deroga, la Regione ha consegnato il primo stock di richieste all’Inps: in Emilia-Romagna oltre 9300 domande

In Emilia-Romagna sono 9363 le richieste di cassa integrazione in deroga, certificate ed elaborate dall’Agenzia regionale per il lavoro, consegnate ufficialmente all’Inps dalla Regione. Si tratta dell’ammortizzatore previsto dal decreto legge 9 del 2 marzo 2020, “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

In totale sono oltre 80 mila i lavoratori sospesi in deroga. Dalla prossima settimana inizieranno le autorizzazioni per le domande pervenute a partire dal 6 aprile (come previsto dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020). Tali domande potranno essere presentate fino al 31 agosto 2020 e fino a un massimo complessivo di 13 settimane.
“La Regione ha fatto la sua parte, consegnando all’Inps le domande delle imprese” ha commentato Vincenzo Colla, assessore regionale a Sviluppo economico e Lavoro, che rassicura: “Abbiamo le risorse per coprire tutte le richieste”. Colla annuncia, inoltre, che “la Regione ha già formalizzato al Governo proposte di proroga degli ammortizzatori da inserire nell’annunciato Decreto di aprile”.

Intanto l’assessore plaude alle nuove misure comunicate ieri dall’Abi alle banche per l’anticipazione ai lavoratori della cassa integrazione in deroga dovuta all’emergenza Coronavirus. Secondo la nuova circolare non è più necessario che il lavoratore presenti alla banca il modello SR 41, ma basterà fornire una dichiarazione firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro: “È una buona notizia per i tanti lavoratori che ancora in queste ore lamentano difficoltà ad accedere attraverso le banche agli anticipi della cassa integrazione in deroga. La circolare inviata ieri da Abi agli istituti di credito consente di snellire e velocizzare le procedure di erogazione e rappresenta una risposta quantomai necessaria in un momento difficile come questo, in cui la mancanza di liquidità rischia di causare anche tensioni sociali”.

 

Lo Speciale 25 Aprile di Lepida Tv

Dirette delle celebrazioni, flash mob, letture sui protagonisti della Resistenza, spettacoli, film e canzoni ‘restistenti”. E’ dedicato principalmente al 75°anniversario della Liberazione il programma da oggi a domenica 26 aprile del festival multimediale #laculturanonsiferma, promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione col mondo della cultura regionale.

In un momento in cui non è possibile partecipare fisicamente alle manifestazioni, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, attraverso lo Speciale dedicato al 25 Aprile, si potrà assistere virtualmente agli eventi e condividere lo spirito della giornata, per poi seguire i concerti e gli spettacoli e festeggiare una data importante nella storia dell’Emilia-Romagna e dell’intero Paese.

Prenderà il via alle 15 del 25 aprile, quando le finestre di una Casa Cervi insolitamente semideserta si uniranno a quelle di tutto il resto d’Italia per il flashmob lanciato da Anpi nazionale #bellaciaioinognicasa, lo speciale che LepidaTv dedica alla Festa della Liberazione. Ad aprire la diretta, che proseguirà da Gattatico fino alle ore 18 per passare poi il testimone alla programmazione de #laculturanonsiferma, saranno le note e il testo di Bella Ciao, il canto popolare simbolo della Resistenza.
Sempre sul canale 118 del digitale terrestre di Lepida (e sui siti web coinvolti) si potrà vedere “Ogni contrada è Patria del Ribelle”, evento organizzato dall’Istituto Cervi, la cui scaletta si può consultare nell’approfondimento pubblicato sul sito EmiliaRomagnaCreativa/MemoriaNovecento.

Tanti i protagonisti che si alterneranno sul palco virtuale di Casa Cervi in diretta su Lepida Tv. Tra gli altri Carla Nespolo, presidente di Anpi nazionale, il prefetto di Palermo e simbolo antimafia Antonella De Miro, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, la presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni e il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, il fondatore di Emergency Gino Strada, il portavoce nazionale di 6000 Sardine Mattia Santori, lo scrittore Eraldo Affinati, il vignettista e illustratore Mauro Biani.

Le loro parole saranno intervallate dalla musica di gruppi e musicisti come Vinicio Capossela, Cisco, Marino Severini e Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers.

E’ prevista sempre il 25 aprile anche una ricca programmazione teatrale: da Bello Ciao, quattro imperdibili ritratti di donne della Resistenza letti da Vito, l’amatissimo comico bolognese, a Fabrizio Gifuni che legge Primo Levi per la Fondazione Fossoli. E poi spettacoli veri e propri come Il Bue nero. O della cattiva coscienza degli italiani di (S)Blocco5 che riflette sulle incongruenze della natura umana, mettendo al centro la figura di Mussolini. E ancora, il racconto di Immobili, la vicenda della Casa del Popolo Rinascita di San Vito di Spilamberto scritta e interpretata da Giulio Costa o il ritratto dell’indimenticato Sandro Pertini, a cura della Compagnia Teatro Che. Non manca un esempio di Resistenza partecipata, come quella che offre Laminarie con Il Patto lettura pubblica della Costituzione, appuntamento imperdibile per i cittadini del quartiere bolognese Pilastro che quest’anno non può che essere virtuale.

Per il cinema sarà in primo piano l’Emilia-Romagna, la sua enogastronomia, le persone, viste attraverso gli occhi del grande chef newyorkese Michael White, romagnolo di formazione. Potremo vederlo in Taste Memory di Mauro Bartoli il 24 aprile, mentre il 25 aprile, Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e Ferrara Sotto Le Stelle Festival proporranno l’esclusivasperimentazione live di cinema e musica inMemoryscapes sound live – Liberazione, sonorizzando con cinque musicisti le rare immagini del cineasta neorealista parmense Antonio Marchi.

Per la musica Materiale Resistente 2.0, Edizione Speciale on line per i 75 anni dalla Liberazione, a cura del Meeting delle Etichette Indipendenti.
Oltre trenta adesioni per i Percorsi Antifascisti del 25 Aprile a Montesole di Marzabotto e per la Memoria: tra gli artisti Marlene Kuntz, Arturo Stalteri, il supergruppo formato da Eusebio Martinelli, Cisco, Pino Scotto e Train de Roots, Massimo Zamboni, Gang, Piotta, Giulio Wilson con Jourge Coulion degli Inti Illimani, Taver, Gasparazzo e tanti altri.
Da tre anni si svolge a cura del Mei, insieme alla Regione Emilia-Romagna all’interno della Legge sulla Memoria, un concorso per invitare i giovani musicisti a realizzare nuovi brani legati al tema della Liberazione. Per ricordare questo 75°, è stata fatta una selezione di video originali e inediti realizzati insieme ad alcuni ospiti speciali.

Alcune limitazioni e modifiche alla viabilità da lunedì a Fiorano

Da lunedì 27 aprile entrerà in vigore il divieto di circolazione di veicoli con massa a pieno carico oltre le 3,5 t., sul ponte del torrente Fossa a Spezzano tra via Ghiarella e via Nirano I Tronco. Sempre da lunedì, per lavori di rinnovo della rete idrica, è previsto il restringimento della sede stradale in Crispi e della pista ciclabile in via Statale, all’altezza della rotatoria con via Crispi, fino al 6 maggio.

 

 

Riapertura degli orti comunali, anche a Fiorano

Il sindaco, Francesco Tosi, ha deciso di riaprire gli orti comunali di Fiorano e Spezzano, come da ordinanza regionale del 22 aprile, ma con limitazioni per impedire il diffondersi del contagio. L’accesso ai terreni avverrà esclusivamente per coltivare il proprio appezzamento e dovrà seguire indicazioni precise rispetto ai comportamenti da tenere, affisse all’ingresso degli orti.

Le prescrizioni prevedono il mantenimento della distanza di almeno un metro dalle persone e l’uso della mascherina, vietano l’utilizzo della sede; l’accesso contemporaneo ai terreni, per cui verrà condiviso un calendario di presenze, affinché non si crei aggregazione di persone in poco spazio; l’intrattenersi per attività diverse dalla cura dell’orto, anche se svolte all’aperto (ad esempio gioco delle carte); i contatti, le strette di mano e ogni altro gesto che possa costituire veicolo di trasmissione del virus.

Il rispetto dei divieti sarà oggetto di ripetuti controlli e, in caso di inottemperanza, si procederà alla chiusura degli orti per una settimana.

Il Sindaco di Fiorano Modenese ha scritto una lettera rivolta a tutti gli assegnatari dove precisa di essere “un pò preoccupato in quanto temo che qualcuno si metta in pericolo e metta in pericolo gli altri. Voi tutti sapete che la pericolosità e la  violenza del virus aumentano con l’età della persona e quindi gli anziani sono i più vulnerabili e deboli davanti al contagio. Per questo è assolutamente necessario che ciascuno rispetti le regole che abbiamo fissato. Proprio perché ci tengo alla Vostra salute, ho già incaricato la Polizia Municipale di effettuare frequenti controlli presso gli orti e se verrà rilevata una inosservanza delle regole, allora chiuderemo di nuovo ogni volta per una settimana. Credo che comprendiate che facciamo questo per il vostro bene e per una maggiore tranquillità dei vostri cari…  Serve però la collaborazione di tutti e di ciascuno”.

Prestito di libri a domicilio: lunedì a Formigine si parte

A causa dell’emergenza Covid19, il servizio di prestito a domicilio, generalmente dedicato agli anziani e a persone con ridotta mobilità, è offerto a tutti i residenti nel Comune di Formigine. La Biblioteca, in collaborazione con i volontari AGESCI Zona Modena Pedemontana impegnati per l’emergenza, consegneranno i libri a domicilio, possibilmente utilizzando la bicicletta come mezzo di trasporto.

Dal 27 aprile, è possibile telefonare il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 (ad eccezione del 1 maggio) per richiedere al massimo 5 documenti (oltre ai libri, anche riviste, audiolibri e DVD) telefonando al numero 059 416246 per la biblioteca adulti e  al numero 059 416356 per la biblioteca ragazzi.

Il prestito dura 30 giorni; i documenti consegnati sono sanificati. Se non si è già iscritti alla biblioteca, al momento della telefonata saranno richiesti dati, documento d’identità e la firma di un modulo.

Afferma l’assessore alla Cultura Mario Agati: “Ringrazio il personale della biblioteca perché non si è mai fermato, organizzando anche molte letture che abbiamo trasmesso sulle pagine Facebook della biblioteca e del Comune. Un ringraziamento speciale va anche agli scout che prestano questo importante servizio di volontariato. Lancio l’appello ai formiginesi di approfittare dei vari progetti di alfabetizzazione digitale messi a punto dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e dal Comune di Formigine per usufruire dei contenuti online su emilib.medialibrary.it”.

#ScorciDiSassuolo, il contest fotografico lanciato dal Comune

In questi giorni di isolamento forzato sentiamo tutti la mancanza della nostra amata città. Per questo motivo il Comune di Sassuolo ha pensato di lanciare un contest fotografico su Instagram aperto a tutti: #ScorciDiSassuolo.

Tutto ciò che si deve fare è osservare la tua città con gli occhi di questo particolare momento, mostrare scatti e personali visioni dalla tua finestra, giardino o  portone pubblicandoli con l’hashtag #ScorciDiSassuolo e taggando la pagina @CulturaComuneSassuolo, oppure inviando la foto direttamente nel Direct. Naturalmente si può puoi aggiungere un breve testo alla foto.

Il contest è aperto fino al 30/05/2020 Tutte le foto presenti su Instagram verranno pubblicate anche all’interno di un album Facebook che verrà creato alla scadenza del concorso, quando verranno rese note anche le tre fotografie che avranno ricevuto più like.

Partecipando al contest, i candidati garantiscono che gli elaborati sono originali, concedono l’uso gratuito delle immagini al Comune di Sassuolo per la pubblicazione sui propri canali istituzionali e dichiarano di non infrangere nessun tipo di legge e/o diritto di privacy, sollevando il Comune di Sassuolo da eventuali responsabilità verso terzi.

#iorestoacasa

#laculturanonsiferma

“Ripartenza” immediata della Bonifica per la fase 2: oltre 2,7 milioni per 31 progetti sul territorio

31 progetti da realizzare al più presto in tutto il comprensorio gestito per un ammontare complessivo di oltre 2,7 milioni di euro. E’ stata questa l’energica e più immediata cura che in una sola seduta del Comitato ha spronato la governance del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale a rilanciare – da subito – l’operatività d’intervento al di là delle funzioni essenziali mantenute anche nel corso del periodo emergenziale causato dalla pandemia da Coronavirus.

 

Nel completo rispetto delle indicazioni governative in termini di sicurezza sul lavoro i cantieri contribuiranno notevolmente all’incremento della difesa idraulica, alla regimazione dei flussi in aree montane, al miglioramento e ottimizzazione dell’estesa rete di canalizzazione consortile e delle arginature, alla sistemazione di strade, consolidamento dei versanti, prevenzione dai fenomeni franosi e smottamenti, all’ammodernamento e all’efficienza degli impianti.

Nel complesso insomma rappresenteranno uno stimolo del tutto positivo all’economia locale visto il contestuale coinvolgimento di numerose imprese del territorio oggi notevolmente penalizzate dall’obbligato periodo di stop.

Le opere pianificate presentate al termine dell’incontro, tenuto in video-conferenza dal presidente del Consorzio di Bonifica Matteo Catellani, riguarderanno i numerosi comuni dell’intero comprensorio servito dalla Bonifica in tre province.

Quelli Reggiani: Albinea, Baiso, Boretto, Canossa, Castelnovo ne’ Monti, Castelnuovo di Sotto, Casalgrande, Castellarano, Quattro Castella, San Polo d’Enza, Ventasso, Vetto, Vezzano sul Crostolo, Viano.

Quelli Modenesi: Carpi, Frassinoro, Lama Mocogno, Montefiorino, Palagano, Pavullo nel Frignano, Prignano, Polinago, Sassuolo, Serramazzoni.

E infine quello Parmense di Tizzano Val Parma.

“Abbiamo ritenuto doveroso approntare con celerità questo piano di interventi assolutamente utili al nostro territorio e alle sue comunità provate dagli effetti della pandemia – ha sottolineato con soddisfazione il presidente Matteo Catellani – . Appena possibile, in massima sicurezza operativa, daremo esecuzione ad una lunga catena di lavori necessari che mitigheranno le criticità derivanti dal dissesto idrogeologico, consentiranno maggiore efficienza della rete, miglioreranno strade e impianti di bonifica. La speranza e l’auspicio è che queste opere possano anche rappresentare un rilevante incentivo per le economie locali oggi particolarmente sofferenti”.

“Le modalità operative in smart-working hanno consentito il prosieguo dell’attività consortile anche in un momento particolarmente difficile come questo – ha chiosato il direttore Domenico Turazza – dove abbiamo garantito, grazie all’impegno dei nostri tecnici e di tutto il personale dell’ente, la piena e completa organizzazione anche nelle fasi di progettazione e pianificazione dei lavori”.

 

 

Fiorano: ritiro ingombranti e riapertura stazioni ecologiche

Da lunedì 27 aprile il ritiro rifiuti ingombranti sarà nuovamente operativo sul territorio di Fiorano Modenese. E’ già possibile telefonare al servizio clienti di Hera (numero verde 800.999.500) e fissare un appuntamento, seguendo indicazioni dell’operatore. Il servizio viene fatto con automezzi muniti di gru con benna mordente.

Riapriranno il 4 maggio anche le due stazioni ecologiche del territorio comunale: ‘Ricilandia’ in via Canaletto, 37 e ‘Ecoisola’ in via Ghiarola Vecchia, 51, precedentemente chiuse per l’emergenza covid-19.

L’orario al pubblico sarà il consueto: ‘Riciclandia’ lunedì, giovedì e venerdi dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; ‘Ecoisola’ martedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e domenica dalle 9 alle 12.

Fino al 4 maggio resta disponibile per le aziende e per le utenze non domestiche fioranesi che ne abbiano necessità il Centro di raccolta di Sassuolo per il conferimento di rifiuti speciali assimilabili agli urbani.

Si ricorda che l’accesso alle stazioni ecologiche da parte dei cittadini deve essere limitato al bisogno, per evitare spostamenti inutili, e deve tenere conto di tutte le misure di distanziamento sociale, previste per il contenimento del contagio.

Il programma delle celebrazioni del 25 aprile a Sassuolo

Saranno celebrazioni “virtuali” quelle che, a Sassuolo, domani festeggeranno il 75° anniversario della Liberazione nel pieno rispetto di decreti governativi e regionali per la limitazione del contagio Covid-19.

  • A partire dalle ore 10 sulla pagina facebook del Comune di Sassuolo e, in seguito, sul sito internet istituzionale, sarà possibile vedere alcuni contributi video realizzati dall’Amministrazione in accordo e con il contributo delle associazioni cittadine.
  • Alle ore 10 sarà pubblicato il video con la posa della corona d’alloro ai caduti per la libertà ed il saluto del Sindaco Gian Francesco Menani.
  • Alle ore 11 sarà pubblicato l’approfondimento sulla “Seconda guerra Mondiale” nel nostro territorio a cura di Marco Montipò.
  • Alle ore 12 sarà pubblicato il video celebrativo realizzato da Anpi Sassuolo, Circolo Alete Pagliani e Associazione “Terra, Pace e Libertà”.
  • Alle ore 13 sarà pubblicato l’inno di Mameli realizzato assieme da Banda “La Beneficienza” e Corale “Puccini”.

 

Situazione Covid-19 e chiusura ponte Veggia, il video messaggio del sindaco Menani

86 persone guarite, 25 decedute, 132 persone in isolamento domiciliare e 9 ricoverate: sono questi i numeri attuali di Sassuolo legati all’emergenza Covid 19 che il Sindaco, nel videomessaggio condiviso con la città, ha divulgato questa mattina,

Oltre ai numeri del contagio il Sindaco ha chiarito anche la situazione del “ponte Veggia” che, da lunedì 27 aprile e fino a sabato 2 maggio, sarà completamente chiuso al traffico.

Gruppo Hera: dal 4 maggio riaprono le stazioni ecologiche

Con riferimento alle misure di tutela dal Coronavirus (COVID – 2019), il Gruppo Hera informa che a partire da lunedì 27 aprile sarà nuovamente disponibile il servizio di raccolta su appuntamento per ingombranti, rifiuti e apparecchi elettrici ed elettronici, sfalci e potature, mentre da lunedì 4 maggio riapriranno anche tutte le stazioni ecologiche gestite e attualmente chiuse.

A partire da metà marzo, infatti, coerentemente ai vari decreti ministeriali e all’Ordinanza Regionale del 20 marzo, prorogata poi al 3 maggio, le stazioni ecologiche e i servizi di raccolta su appuntamento erano stati contingentati.

 

Dal 27 aprile torna operativo il servizio di raccolta su prenotazione

A partire dal 27 aprile tornerà pienamente operativo il servizio di ritiro a domicilio, su prenotazione, dei rifiuti ingombranti, sfalci e potature e Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Prenotarlo è semplice, basta chiamare il Servizio clienti Hera 800.999.500 (chiamata gratuita da fisso e cellulare), attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 22.00, il sabato dalle 8.00 alle 18.00.

 

Riapertura delle stazioni ecologiche dal 4 maggio

Da lunedì 4 maggio, Hera riaprirà anche tutte le stazioni ecologiche gestite, salvo diverse disposizioni delle Autorità competenti, con i consueti orari e a regime con tutte le attività, ad esempio la distribuzione sacchi se presente anche in precedenza.

A rimanere in servizio, in queste settimane, sono state solo le stazioni ecologiche più grandi, principalmente quelle dei capoluoghi, le più adatte ad assicurare in questo frangente le condizioni di sicurezza necessarie a contribuire all’azione di contenimento dei contagi e, al contempo, rispondere alle necessità delle attività produttive ancora attive, tenendo conto delle limitazioni invece alla mobilità individuale.

Con l’ultimo decreto ministeriale che ha prorogato le misure restrittive fino al 3 maggio, è stato ampliato l’elenco delle categorie produttive attive. Quindi nel bolognese, per potenziare fino al 4 maggio il servizio offerto, in particolare nei confronti di queste categorie, dalle stazioni ecologiche di Bologna, le uniche attualmente aperte (in via Marco Emilio Lepido 186/6, in via Stradelli Guelfi 73/A e in via Delle Viti 11) e di Imola, riaprirà il 27 aprile la stazione ecologica nel comune di S. Giorgio di Piano, in via Stalingrado 14, che sarà al servizio anche degli altri comuni dell’area.

Si ricorda che rimarranno in vigore le limitazioni previste a tutela degli operatori incaricati della gestione e degli utenti del servizio, finalizzate a garantire il rispetto delle disposizioni relative alla protezione individuale e al distanziamento fisico. Questi accorgimenti, necessari alla prevenzione, potranno produrre piccole limitazioni o rallentamenti nello svolgimento dei servizi che Hera si impegnerà a contenere al minimo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 25 aprile

Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino per nubi alte e stratificate di scarsa consistenza. Dalle ore centrali della giornata ulteriore aumento della nuvolosità stratificata con locali addensamenti più consistenti lungo i rilievi centro-occidentali dove avremo scarsa possibilità di isolati piovaschi. Temperature: minime comprese tra 9 e 13 gradi . Massime in ulteriore lieve aumento con valori tra 23/25 gradi delle pianure interne e 20 /22 gradi del settore costiero. Venti: deboli prevalentemente sud-occidentali nell’entroterra con rinforzi sui rilievi. Temporanei rinforzi da sud est anche sul mare e sul settore costiero in giornata. Mare: poco mosso, temporaneamente mosso al largo della costa ferrarese in serata.

(Arpae)

CRI Sassuolo: raccolta alimentare con Melograno presso Esselunga

Si è conclusa con successo sabato 18 aprile la raccolta alimentare svoltasi presso il Super Store Esselunga di Sassuolo in collaborazione con l’Emporio Il Melograno. Iniziata lo scorso 6 aprile che ha consentito di raccogliere 8.300 kg di alimenti.
All’interno del supermercato erano presenti 2 desk di CRI Sassuolo che, grazie alla presenza costante dei volontari, hanno raccolto alimenti, prodotti di igiene per la persona e per la casa, da quanti hanno donato, mostrando un gesto di estrema solidarietà.

Grandissima collaborazione con l’Emporio Il Melograno di Sassuolo, che ha inventariato, stoccato presso il loro centro tutto il raccolto e che ne gestirà la distribuzione sul territorio, avvalendosi anche del servizio “CRI Per Te” già attivo nel comitato sassolese per le consegne a domicilio di “Pronto Spesa” e “Pronto Farmaco”.

“Desideriamo ringraziare il Super Store Esselunga” commenta il Presidente di CRI Sassuolo Carlo Alberto Venturelli “per questa opportunità e la preziosa collaborazione che ancora una volta ci hanno dimostrato, permettendoci di essere vicini a chi è in difficoltà, sotto gli slogan “IlTempoDellaGentilezza” ed “UnItaliaCheAiuta. Ringraziamo, inoltre, l’Emporio Il Melograno per questo grande lavoro svolto insieme a noi, ed infine, ma non meno importante, il nostro sentito grazie va a tutti i clienti di Esselunga, che hanno contribuito a questo bel risultato con la loro generosità”.

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