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sabato, 27 Giugno 2026
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Iren e Nord Engineering avviano una partnership tecnologica per una raccolta dei rifiuti innovativa e smart

Iren e Nord Engineering  avviano una partnership tecnologica  per una raccolta dei rifiuti innovativa e smartÈ stato presentato ieri a Ecomondo 2025 il nuovo accordo fra Iren e Nord Engineering, finalizzato a sviluppare una gestione innovativa dei servizi di raccolta rifiuti nelle città servite dal Gruppo.

La partnership tecnologica ha come obiettivo sviluppare nuove elettroniche per l’accesso controllato dei contenitori forniti da Nord Engeneering, che attraverso l’uso di sistemi intelligenti, sono integrate con i sistemi gestionali Iren e con le Eco Card digitali utilizzate dai cittadini per il conferimento dei rifiuti.

Il progetto nasce dalla volontà di Iren di evolvere ulteriormente le proprie tecnologie e garantire una maggiore integrazione dei processi, offrendo servizi sempre più vicini alle esigenze del territorio e degli utenti.

Grazie al supporto di AvMap, azienda italiana leader nel settore della elettronica intelligente, i contenitori Nord Engineering sono stati oggetto di un upgrade tecnologico che ha portato, ove già introdotto, un ulteriore efficientamento del servizio. I nuovi contenitori dispongono di evoluti sensori per certificarne stato e vuotature, mentre un moderno sistema di controllo da remoto, con connettività 4G, consente la gestione del sistema di apertura a distanza. I contenitori sono dotati di un display con interfaccia elettronica e-paper che permette all’utente, attraverso card elettronica o app da smartphone, di interagire con l’attrezzatura e ricevere informazioni sulla disponibilità di spazi nel contenitore e altre informazioni relative al servizio.

Grazie al sistema GPS, è possibile localizzare il contenitore con una precisione inferiore al metro, distinguendo anche il lato della strada in cui si trova e migliorando la gestione delle utenze autorizzate al conferimento.

 

Il nuovo sistema introduce quindi un importante salto tecnologico: sensoristica avanzata, connettività 4G, GPS di precisione, apertura tramite card dematerializzate o Bluetooth, contenitori controllabili da remoto e display e-paper interattivi per fornire informazioni all’utente in tempo reale.

Le elettroniche evolute consentono inoltre di certificare le vuotature, monitorare il livello dei rifiuti, raccogliere dati di utilizzo e ottimizzare la gestione e la manutenzione dei contenitori, migliorando l’efficienza dei servizi ambientali e la qualità urbana.

Le nuove tecnologie sono già state implementate in alcuni territori sui quali il Gruppo Iren fornisce il servizio. Sei Toscana, società del Gruppo e gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nel bacino dell’Ato Toscana Sud, è stata la prima a utilizzare i nuovi contenitori in tutte le loro funzionalità, seguita da Iren Ambiente Parma dove sono state portate a termine le prime installazioni con sensori volumetrici.

“L’accordo con Nord Engineering e la collaborazione tecnica con AvMap – dichiara l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren Gianluca Bufo – permettono a Iren di compiere un ulteriore passo verso forme di servizio evolute ed innovative, in un’ottica di massima attenzione alla qualità erogata e in linea con gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale che da sempre guidano le attività del Gruppo. Fare innovazione in Iren significa migliorare la qualità della vita dei cittadini nei territori serviti, coinvolgendoli in modo partecipativo allo sviluppo tecnologico delle attività a loro dedicate”.

 

Protezione civile: nuovi 4×4, pick up, dispositivi di protezione e divise

Protezione civile: nuovi 4×4, pick up, dispositivi di protezione e diviseAutocarri 4×4 e pick up allestiti con i moduli antincendio boschivo, furgoni per il trasporto delle attrezzature a supporto delle squadre di intervento e nuovi dispositivi di protezione personale e divise per i volontari.

La Regione Emilia-Romagna investe oltre 1,3 milioni di euro e rafforza l’azione di prevenzione e lotta agli incendi boschivi: obiettivo è rendere il sistema più moderno, rapido ed efficace, mettendo a disposizione risorse per l’acquisto di materiali e nuovi mezzi di intervento, da Piacenza a Rimini.

Il finanziamento, approvato e sostenuto dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, fa parte del Piano regionale di potenziamento AIB (Antincendio boschivo). Per quest’anno le risorse assegnate ai Coordinamenti provinciali delle associazioni volontariato di Protezione civile, e distribuite in tutte le nove province in base alle esigenze operative dei singoli territori, sono concentrate prevalentemente sul potenziamento dei mezzi destinati alle operazioni di spegnimento e prevenzione.

L’attuazione del Piano è affidata all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile: con quest’investimento, si conferma ancora una volta l’importanza dell’impegno nella tutela del territorio e nella sicurezza dei cittadini, puntando su azioni di prevenzione concrete e su un sistema di protezione sempre più all’avanguardia.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 novembre 2025Cielo da nuvoloso a molto nuvoloso con assenza di precipitazioni. A ridosso del delta del Po nubi basse o nebbie che tenderanno a diradare nel corso della mattinata.

Temperature minime pressoché stazionarie con valori compresi fra i 3 gradi della pianura occidentale e 8 gradi della costa. Massime in lieve flessione sul settore centro-occidentale con valori attorno a 11/12 gradi, quasi stazionarie su quello orientale con valori attorno a 13/15 gradi. Venti deboli in prevalenza settentrionali, tendenti in serata a rinforzare da nord-est lungo la costa e crinale appenninico romagnolo. Mare poco mosso con moto ondoso in aumento.

(Arpae)

“Presepi in Vetrina” a Fiorano Modenese

“Presepi in Vetrina” a Fiorano ModeneseE’ tempo di prepararsi alle prossime festività natalizie per le attività commerciali di Fiorano Modenese e allestire al meglio le vetrine con un bel presepe artistico. E’ questo lo scopo dell’iniziativa “Presepe in vetrina” proposta dal Comitato Fiorano in Festa, in collaborazione con le associazioni di categoria, l’associazione Ferruccio Giuliani “Il Sogno del Presepe” e con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le vetrine dei negozi del territorio e contribuire a creare un’atmosfera natalizia accogliente e suggestiva per cittadini e visitatori. Un piccolo gesto che unisce la comunità e accende la magia del Natale.

Gli esercizi commerciali potranno esporre un presepe all’interno della propria vetrina, scelto tra quelli della ampia collezione del Museo del Presepe Etnico di Spezzano, visibili nella pagina dedicata del  sito del Museo (https://www.afgilsognodelpresepe.com/un-presepe-in-vetrina-2025). Le adesioni si raccolgono fino al 20 novembre 2025 tramite e-mail all’indirizzo: maggiofioranese@gmail.com.

I presepi verranno consegnati ai negozi aderenti entro il 6 dicembre 2025 e resteranno esposti fino al 6 gennaio 2026, a fronte di una elargizione liberale di 20 euro a favore dell’associazione “Il Sogno del Presepe”.

Dal 7 dicembre e per tutto il periodo natalizio, i cittadini potranno partecipare al concorso “Presepi in vetrina”, votando la vetrina preferita, con un messaggio WhatsApp al numero 345 0851656, indicando il numero che contrassegna la vetrina aderente all’iniziativa e i propri dati.

Le tre vetrine più votate riceveranno una targa di riconoscimento, mentre tra i votanti delle vetrine vincitrici verranno estratti a sorte tre vincitori di buoni spesa del valore di 100 euro (1° premio), 70 euro (2° premio), 50 euro (3° premio), da utilizzare presso gli esercizi vincitori.

 

Nuovo sciopero alla Motovario di Formigine, Fiom Cgil e Fim Cisl: “Vogliamo una fabbrica sicura, non una caserma!”

Nuovo sciopero alla Motovario di Formigine, Fiom Cgil e Fim Cisl: “Vogliamo una fabbrica sicura, non una caserma!”
lo sciopero del 16 settembre 2025 sempre contro la decisione unilaterale aziendale sugli occhiali protettivi

Oggi i lavoratori della Motovario di Formigine (multinazionale di oltre 400 dipendenti, tra i leader mondiale nella produzione di motoriduttori) hanno incrociato nuovamente le braccia per 4 ore durante lo sciopero indetto dalla Rsu e dai sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl contro la decisione unilaterale dell’azienda di imporre l’utilizzo degli occhiali protettivi per tutto il turno di lavoro e in ogni postazione anche quando non ve ne è ragione.

L’azienda – affermano i sindacati – non ha infatti tenuto in alcun conto le considerazioni fatte dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls). Ancora una volta il ruolo degli Rls viene vanificato e considerato un inutile fastidio. “Lo ribadiamo per l’ennesima volta: non siamo contrario all’utilizzo degli occhiali protettivi – dichiarano gli Rls Fiom Giuseppe Faillace e Fim Luigi Ghiaroni al contrario. Li abbiamo sempre utilizzati. Il punto è che gli occhiali vanno usati, come peraltro abbiamo fatto in tutti questi anni, quando è necessario, non quando non servono, perché altrimenti rischiano di avere l’effetto opposto a quello sperato e cioè aumentare il rischio di infortuni anziché diminuirli”.

“Il DVR (Documento di valutazione dei rischi) lo fa l’azienda e voi dovete obbedire” è l’unica risposta addotta dalla Direzione Aziendale per giustificare un provvedimento che non solo non aumenta la sicurezza, ma al contrario ha effetti nocivi che aumentano il rischio fisico di rigetto e dunque un aumento di malattie ed infortuni. Una scelta che è in palese violazione di quanto prevedono gli articoli 75 e 76 del DL 81/08 sulla sicurezza sul lavoro. La legge prevede che i dispositivi di prevenzione individuale debbano essere usati solo quando “i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”.

“La verità è che da questo comportamento si evince come l’azienda, se realmente è convinta che vi sia un pericolo così elevato (cosa che però colpevolmente non riconosce nel DVR), preferisce usare la scorciatoia dell’obbligo indiscriminato degli occhiali piuttosto che riorganizzare l’azienda per renderla più sicura. Questo per la semplice ragione che costa molto meno e questo costo è scaricato sui lavoratori – commentano i sindacalisti Paolo Brini (Fiom Cgil) e Alessandro Bonfatti (Fim Cisl) – Se così non è, allora questa decisione è solo un pretesto per esercitare e mostrare il proprio potere repressivo ed intimidatorio nei confronti dei lavoratori, guarda caso proprio nell’imminenza dell’apertura della trattativa per il rinnovo del contratto aziendale. Chiediamo: se davvero il pericolo è così elevato, com’è possibile che l’azienda consideri gli occhiali da vista come equiparati a dei Dispositivi di sicurezza, cosa palesemente illegale?”

Gli Rls insieme a Fiom Cgil e Fim Cisl auspicano nuovamente che l’azienda torni sui suoi passi. In ogni caso continueranno la loro battaglia coinvolgendo per l’ennesima volta la Medicina del Lavoro di Modena. La sicurezza sul lavoro è un valore troppo prezioso per essere distorto e svilito per sole finalità repressive.

Sulla A14 al via i lavori di ammodernamento del cavalcavia di svincolo di Imola

Sulla A14 Bologna-Taranto all’altezza del km 50, nell’ambito del piano di ammodernamento del cavalcavia di svincolo di Imola, prenderà il via dalla mattina del 17 novembre la fase più intesa delle attività. In particolare, per consentire l’esecuzione di interventi – che per specifiche ragioni tecniche devono essere effettuate in assenza di traffico – sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Ancona,  per una durata stimata di 10 giorni.

In questa fase, che vedrà quotidianamente impegnato un team di professionisti composto da circa 20 maestranze e 4 mezzi d’opera, è prevista in particolare l’impermeabilizzazione dell’impalcato e il risanamento della pavimentazione stradale.

Il cronoprogramma, condiviso con l’Amministrazione comunale e la Polizia locale, è stato definito con l’obiettivo di minimizzare i disagi alla circolazione autostradale e locale e prevede fino a lunedì 17 novembre un restringimento della carreggiata del cavalcavia di svincolo con il mantenimento del doppio senso di marcia e della piena fruibilità della stazione, sia in ingresso che in uscita. A partire dalle ore 10 di lunedì 17 novembre invece è programmata la chiusura temporanea dell’uscita da Ancona e dell’entrata per Bologna.

In alternativa, si potrà utilizzare l’entrata della stazione di Castel San Pietro e l’uscita della stazione di Faenza.

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Sulla A1 Milano-Napoli, è stato modificato il tratto relativo alla chiusura prevista dalle 22:00 di questa sera mercoledì 5 alle 5:00 di giovedì 6 novembre, per lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza.

In tale orario sarà chiuso il tratto compreso tra Fidenza e l’allacciamento A15 Parma-La Spezia, verso Bologna.

Si precisa che la stazione di Fidenza sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano.

L’area di parcheggio “Fontanellato ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 16:00 di mercoledì 5 alle 5:00 di venerdì 6 novembre.

In alternativa, si consiglia: per la chiusura del tratto: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fidenza, percorrere la viabilità ordinaria: SP12, SS9bis, SS9 ed entrare in A15 alla stazione di Parma ovest; per la chiusura dell’entrata di Fidenza verso Bologna: Parma; per la chiusura dell’entrata di Fidenza verso Milano: Fiorenzuola.

 

Vigarani, archistar del tempo: dalla villa di Fiorano alla corte del Re Sole

Vigarani, archistar del tempo: dalla villa di Fiorano alla corte del Re SoleSi conclude sabato 8 novembre, alle ore 17.30, nella cornice del Castello di Spezzano a Fiorano Modenese, la rassegna “Trame Estensi”, rassegna che ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio nella storia della dinastia estense tra Fiorano e Maranello, alla scoperta dei legami profondi fra gli Este e il territorio modenese.

L’iniziativa è promossa con il patrocinio dei Comuni di Fiorano Modenese e Maranello e curata da Alessandra Borghi e Laura Corallo.

Protagonista dell’incontro conclusivo è Gaspare Vigarani, architetto e scenografo ducale, figura di straordinaria modernità, capace di unire ingegno tecnico e sensibilità artistica. L’appuntamento, dal titolo “Vigarani, archistar del tempo. Dalla villa di Fiorano alla corte del Re Sole”, ripercorre la vita e le opere di un uomo che, partendo dal cuore dell’Emilia, arrivò fino a Versailles, alla corte del Re Sole, portando con sé il gusto e l’eleganza della cultura estense.

Durante l’incontro lo storico e archivista Matteo Ruini, racconterà la storia della villa di campagna di Vigarani, edificata intorno al 1659 a Fiorano Modenese come residenza personale. Dopo la scomparsa della famiglia Vigarani, la dimora passò ai Malmusi, che la restaurarono e la arricchirono con un giardino elegante. In seguito fu acquistata dai Finzi Guastalla, famiglia milanese di origini ebraiche, nel gennaio 1944, a causa delle leggi razziali, la villa venne sequestrata e l’anno successivo subì gravi danni durante i bombardamenti. Nel 1994 l’imprenditore Claudio Sassi la riportò al suo antico splendore: oggi è circondata da un parco storico di straordinaria bellezza, con circa 2000 piante tra specie autoctone e acclimatate, un vero e proprio tesoro ecologico e botanico, custode di esemplari rari e antichi. La villa ospita inoltre una pregevole collezione di ceramiche artistiche sassolesi, testimonianza viva della tradizione locale.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito.

Il progetto “Trame Estensi” nasce con l’obiettivo di valorizzare la storia e il patrimonio culturale del territorio, attraverso le vicende di alcune figure centrali della famiglia d’Este, protagoniste di trasformazioni decisive nell’arte, nell’architettura e nella vita delle comunità modenesi.

Il loro arrivo a Modena nel 1598 segnò infatti l’inizio di una nuova stagione di splendore artistico e culturale, la cui eredità continua ancora oggi a dialogare con il presente.

L’associazione culturale Progettarte festeggia 25 anni di attività il 7 novembre all’Auditorium Spira mirabilis

L’associazione culturale Progettarte festeggia 25 anni di attività il 7 novembre all’Auditorium Spira mirabilisE’ nata proprio a Formigine l’associazione culturale Progettarte, che festeggerà i 25 anni di attività venerdì 7 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium Spira mirabilis. L’occasione dell’importante ricorrenza farà da scenario alla proiezione in anteprima assoluta del documentario “Bubi Dennerlein, leggenda di sport, maestro di vita”, scritto e diretto da Francesco Zarzana, vincitore della Mention d’Honneur nella finale mondiale di “Sport, Movies & TV”, gli Oscar mondiali del cinema sportivo, sostenuto dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e tappa di avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina 2026.

“Non nascondo la mia grande emozione per la serata che ci aspetta – dichiara Francesco Zarzana, storico presidente di Progettarte – perché i 25 anni di un’associazione sono un traguardo importante. La scelta di Formigine nasce dal fatto che proprio in questa città è stata fondata e opera per tanti anni”.

Nel corso della serata, condotta dall’attrice e cantante Eleonora Mazzotti, si ripercorreranno le tappe salienti di questi anni e immediatamente dopo si potrà vedere l’atteso documentario.

“Raccontare una figura iconica dello sport italiano – aggiunge Zarzana – ma allo stesso tempo poco conosciuta, è importante. La storia di Bubi Dennerlein e del suo rapporto con i suoi atleti è emblematica non solo per il nuoto ma per tutte le discipline sportive”.

Ideato e prodotto dalla figlia di Bubi, Stefania, che sarà presente a Formigine, il film è un coro di grandi voci di chi lo ha incrociato nella propria carriera sportiva e ne ricorderà la storia e i grandi successi conquistati.

Giovane nuotatore del Circolo Canottieri Napoli, vinse 10 titoli e 4 primati italiani, ai quali ha affiancato 2 scudetti come pallanuotista. E per 24 anni Dennerlein è stato il leggendario commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto: i suoi atleti hanno vinto oltre 50 titoli nazionali, fra loro il fratello Fritz con due bronzi europei e Novella Calligaris, vincitrice di 3 medaglie olimpiche a Monaco 1972 e dell’oro iridato negli 800 stile libero a Belgrado 1973, con record del mondo.

Nel corso della serata si potranno vedere scene in anteprima di altre due produzioni cinematografiche di Progettarte: “Maguy”, le cui riprese sono state fatte a Formigine e in Francia, e “Ho scelto il tennis”, ideato da Carla Saveri (anche lei presente a Formigine) che racconterà del grande giornalista Gianni Clerici e del tennis nel Rinascimento.

La serata è patrocinata dal Comune di Formigine e dalla CNA.

Materie prime critiche: con 2,6 miliardi di Euro di investimenti l’Italia coprirebbe il 66% del fabbisogno nazionale

Materie prime critiche: con 2,6 miliardi di Euro di investimenti l’Italia coprirebbe il 66% del fabbisogno nazionalePer l’Italia, l’introduzione della nuova “tassa RAEE” proposta a livello europeo rischia di tradursi in un “costo del non fare” stimato in 2,6 miliardi di Euro all’anno, legato all’insufficiente capacità di raccolta e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Investendo lo stesso importo lungo la filiera nazionale del riciclo – potenziando raccolta, impianti e domanda di materie prime seconde – permetterebbe di coprire, a regime, fino al 66% del fabbisogno italiano di Materie Prime Critiche (MPC) e valorizzare circa 1,7 miliardi di Euro all’anno di MPC contenute nei RAEE. Inoltre il coinvolgimento delle imprese italiane in Nord Africa, attraverso il Piano Mattei, consentirebbe l’estrazione e valorizzazione delle MPC contenute all’interno dei RAEE, con un valore stimabile fino a 2,5 miliardi di Euro. Queste le principali evidenze che emergono dal Rapporto Strategico “La geopolitica delle Materie Prime Critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell’urban mining per la competitività industriale in Italia”, presentato oggi da Iren presso la fiera Ecomondo di Rimini e realizzato da TEHA Group.

Il Rapporto fotografa un quadro internazionale caratterizzato da una domanda in crescita e da catene di approvvigionamento sempre più concentrate nelle mani di pochi attori. Tra il 2021 e il 2024 la domanda globale di MPC è aumentata dell’11% e le proiezioni indicano in media un ulteriore +34% entro il 2030. A questo si aggiunge lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dei data center, che possono generare una crescita potenziale di un ulteriore 10% della domanda di minerali chiave già entro la fine del decennio. In parallelo, le catene di fornitura mostrano una crescente concentrazione geografica: la quota detenuta dai tre principali Paesi raffinatori per le principali MPC (litio, rame, nickel, terre rare, cobalto e grafite) ha raggiunto l’86% nel 2024, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2020, accentuando la dipendenza europea dall’estero e il rischio di approvvigionamento lungo le filiere industriali.

La rilevanza delle Materie Prime Critiche per l’economia europea è ormai sistemica. Secondo il Rapporto Strategico, queste materie abilitano in Europa circa 3,9 trilioni di Euro di produzione industriale, equivalenti al 22% del PIL dell’Unione Europea. L’Italia emerge come il Paese più esposto tra le 5 principali economie europee, con il 31% del PIL italiano, pari a 675 miliardi di Euro, dipende da tecnologie, componenti e processi produttivi che incorporano MPC. Questo dato conferma come la continuità di approvvigionamento di tali materiali non sia più solo un tema industriale, ma un fattore determinante di competitività e sicurezza economica per il sistema-Paese.

Lo Studio evidenzia inoltre l’elevata vulnerabilità delle catene del valore europee in alcuni segmenti chiave ad alto valore aggiunto. Due casi emblematici sono il titanio e le terre rare, materiali essenziali per aerospazio, dispositivi elettromedicali, componentistica automotive e magneti permanenti. Oggi l’Unione Europea importa 4,7 miliardi di Euro di titanio e 1,4 miliardi di Euro di terre rare e dipende in misura significativa da un numero ristretto di Paesi fornitori: nel caso delle terre rare, la Cina controlla oltre il 90% della capacità mondiale di raffinazione. Una interruzione delle forniture metterebbe a rischio fino a 700 miliardi di Euro di produzione industriale europea. Per l’Italia, l’esposizione potenziale associata al blocco di queste MPC è stimata fino a 88 miliardi di Euro.

Sul fronte delle politiche europee, il Critical Raw Materials Act ha fissato obiettivi ambiziosi per il 2030 – estrarre almeno il 10% del fabbisogno europeo, raffinarne il 40%, coprire il 25% tramite riciclo e ridurre la dipendenza da singoli Paesi sotto la soglia del 65%. A marzo 2025 la Commissione Europea ha riconosciuto 47 Progetti Strategici in UE, ma la loro capacità complessiva, osserva lo Studio, non è sufficiente a raggiungere i target previsti dal CRM Act: nell’orizzonte 2030 tali progetti coprono in media solo il 35% degli obiettivi di estrazione, il 12% del processing e il 24% del riciclo. Questo gap conferma che l’Europa deve accelerare su tre direttrici simultanee: i) costruzione di partnership internazionali stabili, ii) sviluppo di capacità industriali a monte e a valle della supply chain e iii) valorizzazione delle materie prime seconde attraverso l’economia circolare.

In questo quadro, il Piano Mattei emerge come un possibile asse strategico per rafforzare e diversificare le catene di fornitura attraverso collaborazioni sinergiche con i Paesi africani. Il Piano, avviato dal Governo italiano nel 2023 con una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di Euro, non prevede ancora progettualità sull’Economia Circolare e sul riciclo dei RAEE. Il potenziale è particolarmente evidente nel Nord Africa, che da solo genera circa il 42% dei RAEE dell’intero continente africano, pari a circa 1,5 milioni di tonnellate all’anno: un volume pari all’83% dei RAEE generati in Italia. Il coinvolgimento delle imprese italiane in Nord Africa consentirebbe l’estrazione e valorizzazione delle MPC contenute all’interno dei RAEE, con un valore stimabile fino a 2,5 miliardi di Euro. In parallelo, il recupero delle MPC dai RAEE ridurrebbe la necessità di ricorrere a materie prime vergini, evitando l’estrazione di oltre 88 milioni di tonnellate di minerali grezzi con un risparmio annuo di emissioni fino a 5,1 Mton di CO2-eq. (pari alle emissioni annue di 2,5 milioni di automobili in Italia).

L’ultima sezione del Rapporto analizza invece il potenziale dell’urban mining dei RAEE in Italia, alla luce della nuova “tassa RAEE” proposta dalla Commissione Europea a luglio 2025 che prevede l’introduzione di un contributo pari a 2 Euro/kg da applicare alla differenza tra il tasso di raccolta nazionale e il target europeo del 65%. Considerato che in Italia solo il 29,6% dei RAEE è stato raccolto correttamente nel 2024, un dato inferiore di 7 punti percentuali rispetto alla media europea e di ben 35 punti percentuali al di sotto del target UE del 65%, la “tassa RAEE” si tradurrebbe in un costo di circa 2,6 miliardi di Euro all’anno. Questo rappresenta, a tutti gli effetti, un “costo del non fare” per il Paese: una tassa che non genera valore aggiunto interno e che sottrae risorse potenzialmente strategiche per il rafforzamento della filiera nazionale del riciclo. Muovendosi lungo le tre leve di sviluppo principali per valorizzare l’Economia Circolare dei RAEE (crescita dei volumi di raccolta RAEE, incremento della capacità impiantistica e dell’innovazione tecnologica, e creazione di un mercato stabile delle Materie Prime Seconde), l’Italia potrebbe dunque trasformare un costo ricorrente in un investimento strategico di lungo periodo. Infatti, se l’Italia investisse il valore della potenziale tassa RAEE, pari a 2,6 miliardi di Euro annui (in base al tasso di raccolta del 2024), per il potenziamento della filiera nazionale, potrebbe, a regime, coprire fino al 66% del fabbisogno di MPC e valorizzare circa 1,7 miliardi di Euro annualmente, in sostituzione all’import di materie prime grezze.

“Il percorso verso l’autosufficienza resta complesso: l’Italia non dispone di riserve minerarie significative per l’estrazione di Materie prime critiche e la filiera del processing e della raffinazione richiede economie di scala difficili da sviluppare in un contesto nazionale” ha dichiarato il presidente esecutivo Iren Luca Dal Fabbro. “Oggi l’Unione Europea importa 4,7 miliardi di Euro di titanio e 1,4 miliardi di Euro di terre rare e dipende in misura significativa da un numero ristretto di Paesi fornitori. Una interruzione delle forniture metterebbe a rischio fino a 700 miliardi di Euro di produzione industriale europea. Per l’Italia, l’esposizione potenziale associata al blocco di queste MPC è stimata fino a 88 miliardi di Euro. Per questo motivo le maggiori opportunità future si concentrano su due leve prioritarie e sinergiche. La prima è il rafforzamento delle partnership internazionali, seguendo l’esempio di Cina e Stati Uniti, per garantire l’approvvigionamento di materie prime vergini e sviluppare relazioni strategiche attraverso il Piano Mattei, orientato alla cooperazione industriale con i Paesi africani. La seconda leva è l’investimento nell’Economia Circolare dei RAEE, volto ad aumentare i volumi raccolti, incrementare la capacità e la diffusione degli impianti di riciclo e favorire anche l’import di materie prime seconde da partner europei e mediterranei”

“La nuova ‘tassa RAEE’ rischia di trasformarsi in un costo del non fare per l’Italia, ma lo stesso ammontare – 2,6 miliardi di Euro – investito lungo la filiera nazionale del riciclo potrebbe coprire fino al 66% del fabbisogno italiano di Materie Prime Critiche e valorizzare ogni anno 1,7 miliardi di Euro di materiali oggi dispersi” ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “In un contesto di crescente concentrazione delle supply chain globali e di domanda di minerali strategici in forte aumento, l’Economia Circolare rappresenta per l’Italia non solo una leva di sostenibilità, ma una scelta industriale strategica per rafforzare la competitività e la sicurezza economica del Paese”.

Sono intervenuti all’evento di presentazione del Rapporto: Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, e Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group.

 

 

Presidio dei cittadini di Braida nel sottopasso ex Cisa-Cerdisa a Sassuolo

Presidio dei cittadini di Braida nel sottopasso ex Cisa-Cerdisa a SassuoloLo scorso marzo è stata inaugurata via Pierangelo Bertoli, dedicata allo storico cantautore sassolese, nell’ex comparto Cisa-Cerdisa, oggi sede del nuovo ipermercato Coop. La strada e il centro commerciale rappresentano un’importante novità nel quartiere di Braida, ma il sottopasso sottostante la nuova arteria stradale è ben presto diventato preda dello spaccio e della criminalità, a causa della posizione e delle angolature particolarmente favorevoli alla delinquenza.

Un gruppo di cittadini del quartiere, rilevata la pericolosità della situazione, ha avviato da diversi mesi un presidio serale. Alcuni dei residenti infatti si ritrovano con cadenza settimanale predisponendo sedie e postazioni per occupare l’area e sottrarla quindi a degrado e spacciatori.

“Quest’azione volontaria di deterrenza nei confronti della criminalità, rappresenta un vero esempio di senso-civico oltre che di coraggio da parte di comuni cittadini e merita il mio plauso – dichiara il consigliere comunale della Lega Giuseppe Vandelli – ma allo stesso modo mi richiama ad un forte senso di responsabilità.
Voglio quindi fare un appello al Sindaco e alle istituzioni affinché siano predisposti maggiori controlli in questa ed altre zone simili della città, sottopassi o luoghi oscurati: è necessario garantire la sicurezza della città, mantenendo alta l’attenzione specialmente in periodi di criminalità in crescita, come quello che purtroppo stiamo vivendo”.

Unità Nazionale, il 9 novembre a Maranello le celebrazioni

Unità Nazionale, il 9 novembre a Maranello le celebrazioniGiornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: domenica 9 novembre a Maranello sono in programma le celebrazioni, organizzate dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni Alpini, A.N.P.I., Carabinieri, Combattenti e Reduci, Invalidi di Guerra, Mutilati e Invalidi del lavoro.

Il programma prevede alle ore 9 il raduno dei partecipanti e il concerto della Banda di Solignano presso Piazza Libertà (verranno offerte caldarroste e vin brulè a cura del Gruppo Alpini di Maranello), a seguire la partenza del corteo  e la posa della corona con benedizione al Monumento ai Caduti di Maranello presso il Parco dei nonni (R.S.A.), i discorsi delle autorità, la posa della corona presso il Monumento alla Resistenza in Piazza Amendola, presso il cippo di Maranello (Piazza Nelson Mandela), il cippo di San Venanzio, il cippo di Torre Maina, poi preghiera e benedizione presso il sagrato della Chiesa dei SS Pietro e Paolo. I bambini e le bambine di Torre Maina parteciperanno con il canto dell’inno nazionale e il volo di palloncini. Al termine, posa della corona presso il Monumento ai Caduti di Torre Maina (Villa Estense) e al Monumento ai Caduti presso la sede degli Alpini a Gorzano. In caso di maltempo il corteo e la deposizione delle corone e dei fiori non subiranno variazioni.

 

Foto: la cerimonia dello scorso anno.

Riforma delle Province, UPI Emilia-Romagna in prima linea nel tavolo nazionale con le Regioni

Riforma delle Province, UPI Emilia-Romagna in prima linea nel tavolo nazionale con le Regioni Si è insediato il 30 ottobre il tavolo di lavoro unitario nazionale tra la Conferenza delle Regioni e Province autonome e l’Unione delle Province d’Italia (UPI), con l’obiettivo di riordinare il sistema di governo in ambito regionale, a sostegno delle autonomie locali e, in particolare, dei Comuni. Il tavolo lavorerà per ricostruire un quadro omogeneo di competenze e funzioni delle Province su tutto il territorio nazionale, partendo dall’attuazione della Legge 56/2014.

A rappresentare l’UPI nel nuovo organismo, insieme ai presidenti Angelo Caruso (L’Aquila), Emanuele Ramella Pralungo (Biella) e Luca Santambrogio (Monza Brianza), c’è anche Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia e dell’UPI Emilia-Romagna, che da anni sostiene la necessità di un riordino istituzionale vero, capace di restituire alle Province strumenti, risorse e piena legittimazione democratica.

“Siamo su quel tavolo per portare i nostri numeri e le nostre esperienze – ha dichiarato Zanni – tutto l’arco parlamentare riconosce la necessità di una riforma, ma l’impressione è che i lavori procedano ancora una volta troppo lentamente. Serve una marcia in più per restituire piena dignità e soprattutto adeguate risorse finanziarie a tutte le Province italiane, che ogni giorno sono chiamate a garantire servizi fondamentali su strade, scuole e territorio, in particolare nelle comunità più piccole, montane e interne.”

Zanni ha aggiunto che, in attesa di una riforma nazionale che resta urgente e necessaria, UPI Emilia-Romagna ha deciso di muoversi anche sul piano regionale, per non rischiare di rimanere al palo: “Abbiamo inoltre aperto un confronto stabile con il presidente della Regione Michele De Pascale e con l’assessore regionale Davide Baruffi, che hanno espresso la volontà di rafforzare il ruolo delle Province e di riconoscerne la centralità come enti di governo di area vasta, indipendentemente dalla riforma nazionale attesa. È una strada che, pur non sostituendo la riforma nazionale, può rappresentare una prima risposta concreta e un modello di cooperazione anche per il resto del Paese. L’Emilia-Romagna e tutte le sue Province sono quindi in prima linea verso questo necessario cambiamento.”

I lavori del tavolo nazionale proseguiranno anche a livello tecnico, con l’obiettivo di monitorare la situazione nelle diverse Regioni e arrivare alla definizione di una proposta unitaria da sottoporre alla Conferenza delle Regioni e al Governo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 6 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 6 novembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso. Presenza di foschie dense e banchi di nebbia in pianura e lungo la fascia costiera, in parziale dissolvimento nel corso della mattinata e in possibile nuova formazione nella notte. Nella sera tendenza ad aumento della nuvolosità.

Temperature minime in diminuzione, più marcata sul settore centro-occidentale, dove i valori saranno compresi tra 3 e 5 gradi, e tra 4 e 8 gradi sul settore orientale. Massime in lieve flessione, con valori attorno tra 14 e 15 gradi. Venti deboli, in prevalenza settentrionali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Venerdì notte in A14 chiusura programmata del tratto allacciamento A1 – Bologna Borgo Panigale, verso Ancona

Venerdì notte in A14 chiusura programmata del tratto allacciamento A1 – Bologna Borgo Panigale, verso AnconaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento del ponte “sul fiume Lavino”, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Ancona. L’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata all’interno del suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo.

In alternativa, chi da Milano è diretto verso Ancona o sulla A13 Bologna-Padova, potrà proseguire sulla A1 verso Firenze, immettersi sul Raccordo di Casalecchio ed entrare poi sulla A14 Bologna-Taranto o sulla A13 Bologna-Padova; chi è diretto verso Bologna, potrà utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

SGP, da gennaio una nuova fase per la gestione del patrimonio comunale sassolese

SGP, da gennaio una nuova fase per la gestione del patrimonio comunale sassoleseIl Comune di Sassuolo apre una nuova fase per Sassuolo Gestioni Patrimoniali S.r.l. (SGP), la società interamente partecipata che gestisce e valorizza il patrimonio comunale, pianifica e cura la manutenzione di strade, edifici e verde pubblico, e coordina le principali opere pubbliche e gli investimenti della città.

Con la fine del 2025 si conclude l’esperienza dell’Amministratore Unico Marcello Alonzo, al quale il Sindaco e l’Amministrazione comunale rivolgono un sincero ringraziamento per l’impegno e la collaborazione dimostrati nel corso del suo mandato.

“Ringrazio Marcello Alonzo per il lavoro svolto e per il contributo dato alla guida della società — afferma il Sindaco di Sassuolo —. Da gennaio 2026 si apre una nuova fase di rilancio e consolidamento di SGP, che vogliamo ancora più efficiente, vicina al territorio e protagonista dei progetti di rigenerazione urbana che trasformeranno la nostra città nei prossimi anni”.

Il Comune di Sassuolo, in qualità di Socio Unico, avvierà la procedura di selezione e nomina del nuovo Amministratore Unico, che guiderà la società nel triennio 2026-2028, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo strategico nella gestione e valorizzazione del patrimonio comunale.

Accanto alla nomina del nuovo vertice, prosegue la selezione del Direttore Tecnico, figura chiave per il coordinamento degli investimenti pubblici e del piano di manutenzione della città. Ruolo attualmente ricoperto dall’ingegner Michele Rino, in distacco dal Comune di Sassuolo.

La nuova governance e il rafforzamento della direzione tecnica segneranno l’avvio di una fase di rinnovamento per SGP. L’obiettivo è consolidare la solidità della società e affrontare le prossime sfide: aumentare l’efficienza organizzativa, attuare il piano di manutenzione, completare i progetti in corso e realizzare gli interventi di rigenerazione urbana e connessioni sostenibili che stanno ridisegnando Sassuolo come una città più moderna, accogliente e funzionale.

“Il nostro progetto di cura e decoro della città passa attraverso l’efficienza e l’organizzazione della SGP — conclude il Sindaco —. Alla nuova guida della società affideremo una grande responsabilità: gestire con competenza e visione il patrimonio e le risorse pubbliche, per garantire a Sassuolo spazi curati, servizi di qualità e una città che continui a crescere con ordine e bellezza”.

 

Madre e figlia di Fiorano si perdono sul Ventasso, recuperate dall’elicottero dei Vigili del fuoco

Madre e figlia di Fiorano si perdono sul Ventasso, recuperate dall’elicottero dei Vigili del fuocoNel pomeriggio di oggi, madre e figlia residenti a Fiorano Modenese hanno perso l’orientamento mentre erano impegnate in una escursione in località Monte Ventasso. Il recupero delle due donne è stato effettuato intorno alle 16:00 da Drago 160, l’elicottero dei Vigili del fuoco, con verricello in quanto zona impervia. Madre e figlia, incolumi, sono state poi accompagnate dai vigili del fuoco del distaccamento di Castelnovo Monti alla loro auto, parcheggiata alla sbarra forestale del Lago Calamone.

Alice in concerto al Teatro Carani di Sassuolo con “Master Songs”

Alice in concerto al Teatro Carani di Sassuolo con “Master Songs”Dopo il grande successo dei tour Eri con me – Alice canta Battiato e Viaggio in Italia, Alice arriva al Teatro Carani di Sassuolo sabato 15 novembre con il suo nuovo progetto Master Songs, un concerto di intensa eleganza che intreccia musica, parole e immagini in un dialogo poetico con il pubblico.

«Con MASTER SONGS – dichiara Ailce – desidero condividere alcune delle canzoni che hanno determinato e delineato il mio percorso musicale e artistico, che sento in modo speciale e che in questo momento storico e della vita considero molto significative. Oltre alle mie canzoni, in questo programma riservo una particolare attenzione anche alla canzone d’autore, con brani di Battiato, Camisasca, De André, De Gregori, Di Martino, Fossati, Gaber, Guccini e dedico un momento speciale a poesie in musica di Pasolini, Cappello e Di Gleria. Per me è sempre un privilegio poter dar voce a musica e parole, poesie, canzoni che possono parlarci, vivificarci e unire.»

Accompagnata da Carlo Guaitoli al pianoforte, Antonello D’Urso alle chitarre e Chiara Trentin al violoncello, Alice propone un canzoni tra le più significative del proprio percorso musicale come cantautrice, ma anche come interprete di grandi cantautori italiani tra i quali Battiato, Camisasca, Dalla, De André, De Gregori, Di Martino, Fossati, Gaber, Guccini, e un momento speciale dedicato alla poesia di P. P. Pasolini (musicata da M. Di Martino), di P. Cappello (musicata da Alice) e di M. Di Gleria (musicata da M. Liverani).

Cantautrice tra le più raffinate della scena italiana, Alice (Carla Bissi) vanta una carriera iniziata negli anni Settanta, segnata dalla vittoria al Festival di Sanremo con Per Elisa nel 1981 e da collaborazioni con artisti come Franco Battiato, Ivano Fossati, Paolo Fresu, Tiziano Ferro, Peter Hammill e Steve Jansen. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Tenco alla Carriera, conferma del suo ruolo centrale nella musica d’autore italiana.

Con la sua voce inconfondibile, Alice restituisce a questi capolavori tutta la loro forza evocativa, invitando l’ascoltatore a un percorso di introspezione e bellezza. Master Songs è un progetto che racchiude l’essenza della sua ricerca artistica: un dialogo tra spiritualità, arte e consapevolezza.

Il concerto si terrà sabato 15 novembre 2025 al Teatro Carani di Sassuolo. I biglietti, a partire da 20 euro, sono disponibili in biglietteria oppure online su teatrocarani.vivaticket.it. Maggiori informazioni su www.teatrocarani.it

Formigine, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Formigine, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze ArmateLe celebrazioni formiginesi si terranno domenica 9 novembre e prenderanno il via alle ore 9 a Magreta, con il ritrovo nella piazza della chiesa per la deposizione della prima corona d’alloro. Seguiranno l’intervento della sindaca Elisa Parenti e la benedizione.

Alle 10, prenderà avvio il corteo dal Castello di Formigine, dopo l’alzabandiera con deposizione della corona d’alloro, il saluto del vicesindaco Marco Casolari e la benedizione. Il corteo si concluderà alle 11 in piazza della Repubblica, con l’intervento conclusivo della Sindaca Parenti e letture di Antonietta Vastola, presidente del Consiglio comunale; Stefano Baroni, presidente dell’Associazione di Storia locale E. Zanni ed Emilio Cattabriga del gruppo formiginese dell’Associazione Nazionale Alpini.

La cerimonia sarà accompagnata dalla Wind Band del liceo Sigonio di Modena.

Alle ore 11.30, nella chiesa parrocchiale, sarà celebrata la Santa Messa.

 

 

Iren protagonista a Ecomondo 2025: focus su economia circolare e materie prime critiche

Iren protagonista a Ecomondo 2025: focus su economia circolare e materie prime criticheIl Gruppo Iren sarà nuovamente tra i protagonisti di Ecomondo 2025, l’evento di riferimento per la transizione ecologica e l’economia circolare, giunto alla sua ventottesima edizione e in programma dal 4 al 7 novembre presso l’Expo Center di Rimini.

Con il titolo “Il futuro della materia prende forma”, Iren presenterà uno stand esperienziale dedicato al potenziale trasformativo del riciclo come motore di innovazione e sostenibilità, con un accento importante sul valore strategico delle materie prime critiche. Il concept ruota attorno alla sfida di un’economia capace di rigenerarsi, valorizzando gli scarti e riducendo la dispersione energetica. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta allo sviluppo digitale e tecnologico, elementi chiave per ottimizzare i processi di recupero, promuovere l’efficienza nella gestione delle risorse e favorire la nascita di soluzioni smart per l’economia circolare.

Il programma di incontri e approfondimenti entrerà nel vivo mercoledì 5 novembre, alle ore 10:30, con la presentazione della ricerca “La geopolitica delle materie prime critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell’urban mining per la competitività industriale in Italia”, realizzata in collaborazione con The European House – Ambrosetti. A discuterne saranno Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren, e Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti, in un confronto dedicato al ruolo della circolarità come leva di competitività per il sistema economico nazionale. La mattinata proseguirà alle ore 12 con il panel “La simbiosi industriale nella filiera del legno”, che metterà in luce le opportunità di collaborazione tra imprese per un uso più efficace delle risorse.

Nel pomeriggio, lo stand di Iren si trasformerà in un laboratorio di idee e soluzioni con due appuntamenti dedicati ai temi più attuali della gestione sostenibile dei rifiuti: alle 14:15 si terrà “C’è futuro nei RAEE: le azioni messe in campo da Iren per la SERR 2025”, mentre alle 15:30 sarà la volta di “Iren e Nord Engineering: un nuovo accordo per la raccolta intelligente”, incontro al quale parteciperanno anche Gianluca Bufo, Amministratore Delegato del Gruppo Iren e Malachy Musso, Amministratore delegato di Nord Engineering, per illustrare le nuove tecnologie di raccolta e gestione dei materiali.

La giornata di giovedì 6 novembre sarà invece dedicata all’innovazione tecnologica e alle competenze del futuro. Si aprirà alle 10:30 con “Differenziata sotto controllo: la realtà aumentata al servizio dell’ambiente”, evento che mostrerà come le tecnologie digitali possano supportare cittadini e operatori nella gestione consapevole ed efficiente dei rifiuti. Nel pomeriggio, alle 14:30, l’appuntamento “Green Jobs & Skills Tour” offrirà una panoramica sulle professioni emergenti legate alla transizione ecologica, mentre alle 15:30 l’incontro “Economia circolare e materie prime critiche: la sfida del recupero tecnologico” approfondirà le prospettive offerte dalle nuove tecnologie per il recupero e la valorizzazione dei materiali strategici.

Con la partecipazione a Ecomondo, Iren ribadisce la volontà di essere protagonista della transizione ecologica, promuovendo soluzioni industriali innovative e sostenibili. L’azienda continua a investire in tecnologie e progetti che rendono più efficiente la produzione e la distribuzione dell’energia, e favoriscono un utilizzo responsabile delle risorse, incluse le materie prime critiche.

La Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate a Fiorano Modenese

La Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate a Fiorano ModeneseDomenica 9 novembre 2025 si svolgeranno a Fiorano Modenese le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in occasione del 107° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, ricordando il supremo valore della pace e che non può esservi pace senza giustizia e giustizia senza pace.

Nell’occasione verrà anche ricordato il soldato fioranese Francesco Mesini, recentemente attestato tra i dispesi in Russia, durante il secondo conflitto mondiale.

Le celebrazioni cominceranno alle ore 9.15, a Nirano, con la deposizione di una corona al monumento dei Caduti nella frazione, alla presenza alla presenza del sindaco Marco Biagini, delle autorità civili e militari di Anpi e Alpini. Alle ore 9.45 è previsto il ritrovo di tutti i partecipanti presso a chiesa parrocchiale di Spezzano, dove verrà celebrata la Messa alle ore 10.00, con l’accompagnamento della Corale Gian Federico Annoni Campori.

Alle 11.30 il corteo si sposterà al monumento dei Caduti di Spezzano, presso la scuola elementare Ciro Menotti, dove verrà deposta una corona di alloro con accompagnamento della banda Flos Frugi di Fiorano.

Alla presenza delle autorità e dei familiari, verrà scoperta l’incisione recentemente aggiunta al cippo dedicata a Francesco Mesini, soldato del Regio Esercito Italiano disperso sul fronte russo durante la Seconda Guerra mondiale.

Seguiranno gli interventi del sindaco Marco Biagini e del ricercatore, storico locale Filippo Barbieri, vicepresidente di A.S.M.E.R (Associazione Studi Militari Emilia Romagna), che ha curato la ricerca relativa a Mesini, fino a poco tempo fa non risultante tra i caduti e dispersi del secondo conflitto mondiale.

A seguire la deposizione di corone ai restanti cippi presenti nel territorio comunale fioranese, da parte delle autorità civili e militari.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il Premio Bertoli nelle scuole sassolesi

Il Premio Bertoli nelle scuole sassolesiSi avvicina a grandi passi la finale della dodicesima edizione del Premio Pierangelo Bertoli che, tra sabato 8 e domenica 9 novembre, porterà la grande musica d’autore al Teatro Carani di Sassuolo.

“Una delle novità di quest’anno – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – è riservata alle scuole del territorio: l’obiettivo è portare tra i giovani studenti la memoria di Pierangelo Bertoli e della sua musica mettendoli in stretto contatto con i finalisti del premio e, quindi, con i giovani cantautori emergenti”.

Nella mattinata di sabato 8 novembre, fatti, alcuni dei cantautori finalisti si recheranno in altrettante classi delle superiori  di Sassuolo per un incontro con gli studenti dedicato alla musica e alla cultura, promosso dal Comune di Sassuolo.

Elsa Morante, Baggi e Volta sono gli istituti che ospiteranno i quattro protagonisti della due giorni al Carani e che, domenica 9 novembre, si contenderanno la vittoria finale.

 

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