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sabato, 27 Giugno 2026
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Il Premio Bertoli nelle scuole sassolesi

Il Premio Bertoli nelle scuole sassolesiSi avvicina a grandi passi la finale della dodicesima edizione del Premio Pierangelo Bertoli che, tra sabato 8 e domenica 9 novembre, porterà la grande musica d’autore al Teatro Carani di Sassuolo.

“Una delle novità di quest’anno – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – è riservata alle scuole del territorio: l’obiettivo è portare tra i giovani studenti la memoria di Pierangelo Bertoli e della sua musica mettendoli in stretto contatto con i finalisti del premio e, quindi, con i giovani cantautori emergenti”.

Nella mattinata di sabato 8 novembre, fatti, alcuni dei cantautori finalisti si recheranno in altrettante classi delle superiori  di Sassuolo per un incontro con gli studenti dedicato alla musica e alla cultura, promosso dal Comune di Sassuolo.

Elsa Morante, Baggi e Volta sono gli istituti che ospiteranno i quattro protagonisti della due giorni al Carani e che, domenica 9 novembre, si contenderanno la vittoria finale.

 

Costo della manodopera nelle imprese di ortofrutta, Mammi scrive al Governo

Costo della manodopera nelle imprese di ortofrutta, Mammi scrive al GovernoRivedere i costi della manodopera per le imprese dell’ortofrutta in Emilia-Romagna, estendendo a quest’ultime, fin dalla prossima Legge di Bilancio, agevolazioni contributive per ridurre lo svantaggio competitivo del settore e favorire i livelli occupazionali nella produzione primaria. Oltre a una strategia innovativa che preveda nuove soluzioni in sostituzione dei principi attivi vietati in ambito fitosanitario, per tutelare le piante da attacchi di agenti patogeni.

A chiederlo l’assessore alle Politiche agricole, Alessio Mammi, in una lettera inviata in questi giorni al ministro dell’Agricoltura e la Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. La medesima proposta è stata ribadita da Mammi in una seconda lettera, indirizzata ai parlamentari eletti in Emilia-Romagna e componenti della Commissione agricoltura.

E oggi da Bruxelles, ospite del Forum annuale di AREFHL, l’associazione delle regioni europee frutticole e orticole, Mammi ha ricordato la necessità che la Commissione europea intervenga per individuare soluzioni innovative ai prodotti fitosanitari tolti dal mercato, perché si registra un fabbisogno crescente di difesa delle produzioni in campo, sempre più sotto attacco a causa degli effetti dei cambiamenti climatici e della diffusione di nuove fitopatie.

“Nell’agroalimentare il costo della manodopera è una delle principali voci del conto economico e differenze retributive si riverberano negativamente nella competitività di alcune aree, come quella della nostra Regione, a discapito di altre aree del Paese soggette a diversi regimi fiscali, e soprattutto estere”, scrive Mammi, ricordando anche “i problemi dovuti agli effetti dei cambiamenti climatici che hanno ridotto notevolmente le rese e la redditività”, così come “la riduzione di agrofarmaci per la difesa fitosanitaria che non ha mai visto la sostituzione con prodotti sostenibili ed efficaci. Bisogna puntare sulle tecniche di evoluzione assistita (TEA), per le quali si attende l’approvazione del regolamento europeo, per rendere disponibili ai produttori varietà più resistenti alle malattie delle piante e agli effetti dei cambiamenti climatici”.

Dunque, per sostenere il comparto, l’assessore propone di “estendere nella prossima Legge di Bilancio le agevolazioni contributive applicate in altre Regioni del Paese, per un periodo di tempo congruo, a queste imprese”. Lo scopo, prosegue Mammi, “è di ridurre lo svantaggio competitivo del settore nella nostra Regione e favorire la stabilizzazione del lavoro agricolo e soprattutto i livelli occupazionali di manodopera nella produzione primaria. Si tratterebbe- aggiunge ancora- di richiedere per le aziende del comparto ortofrutticolo uno sgravio contributivo per la manodopera equiparabile a quello applicato in zone a svantaggio competitivo del Paese, con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro per un settore che negli ultimi 5 anni è stato colpito da danni veramente significativi”.

Minori stranieri, anche non accompagnati, nuovi percorsi nei servizi sanitari: la Regione Emilia-Romagna capofila di un progetto ministeriale

Oltre 82.000 ore di mediazione interculturale attivate nel 2024 dalle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, tra presenza fissa, interventi programmati o urgenti e interpretariato telefonico. Un video tradotto in 11 lingue, oltre all’italiano,incentrato sull’importanza delle vaccinazioni per chi ha una patologia cronica. Un nuovo sito web https://salutemigranti.emilia-romagna.it/ (in fase di completamento) dedicato a tutti i progetti sanitari rivolti ai migranti più vulnerabili per garantirne il diritto alla salute, l’inclusione e la presa in carico integrata; sito che mette a disposizione degli stessi operatori, nell’hub traduzione, documenti in molteplici lingue da utilizzare in base al Paese di provenienza dei migranti.

Sono solo alcuni dei risultati ottenuti nell’ambito di un progetto ministeriale CCM – Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie che ha coinvolto, oltre alla Regione Emilia-Romagna come ente capofila, Toscana, Lazio e Sicilia.

Nato con l’obiettivo di realizzare un modello innovativo nei percorsi di accoglienza sanitaria, diagnosi, prevenzione e cura dei minori stranieri e dei minori stranieri non accompagnati, sarà al centro del convegno “Minori stranieri e minori stranieri non accompagnati: nuovi percorsi nei servizi sanitari” che si svolgerà domani, mercoledì 5 novembre, dalle ore 9 alle 16,30 a Bologna, nella sede della Fondazione Lercaro (via Riva di Reno 57). L’occasione per presentare, oltre alle azioni messe in campo attraverso il progetto, la “Mappatura delle attività di mediazione interculturale in sanità in Emilia-Romagna nel 2024” e altri due lavori: l’indagine “Tra norme giuridiche e pratiche quotidiane: l’applicazione del protocollo per l’accertamento dell’età dei Msna”, condotta dalla Fondazione Ismu in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, e la ricerca “Accesso alle cure dei minori e dei minori stranieri non accompagnati in quattro Regioni” (Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia), realizzata dalla Toscana. Due ulteriori focus saranno dedicati allo sviluppo delle attività di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili messe in campo nel Lazio e al lavoro di promozione della salute e delle vaccinazioni realizzato in Sicilia.

Tra i numerosi relatori in programma (in allegato), a presentare il progetto a inizio lavori saranno per la Regione Emilia-Romagna Luca Rizzo Nervo, delegato per le Politiche sull’immigrazione e la cooperazione internazionale della Presidenza, Giuseppe Diegoli, responsabile settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, e Federica Casoni, responsabile settore Assistenza territoriale e ospedaliera.

Il progetto è nato per rispondere a un bisogno urgente: garantire ai minori stranieri, spesso in condizione di estrema vulnerabilità, un accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari; attraverso un approccio integrato, interculturale e interregionale, l’obiettivo è quello di costruire modelli utili e concreti, replicabili su scala nazionale. Partendo, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, da quanto già c’è: una rete, quella tra istituzioni, Terzo settore e professionisti sanitari, che è motore del funzionamento, della continuità e dell’efficacia degli interventi.

I dati in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna al 31 marzo 2025 si contavano 1.362 minori stranieri non accompagnati, pari all’8,82% del totale nazionale (16.187), un dato in calo rispetto ai picchi registrati nel biennio 2022-2023, ma in linea con l’andamento nazionale. La maggior parte è accolta nel territorio metropolitano di Bologna (33,11%), seguita da Ravenna 9,99% (136), Modena 9,25% (126), Forlì-Cesena 9,3% (123), con la distribuzione territoriale che sta diventando più omogenea. Il quadro demografico mostra che quasi 8 su 10 sono maschi e che il 43% ha 17 anni.  Metà dei minori è ospitata nei progetti Sai (Sistema accoglienza e integrazione), attivati su base volontaria dai Comuni. L’altra metà è accolta in comunità educative autorizzate a livello regionale.

Sul fronte giuridico, il 77% dei minori ha un permesso di soggiorno per minore età, mentre un altro 8% gode di protezione internazionale. I principali Paesi di provenienza sono Ucraina, Tunisia, Egitto e Gambia, anche se in Emilia-Romagna si registra una presenza relativamente minore di egiziani e gambiani rispetto al dato nazionale.

In Italia, dal 2017 per tutti i minori stranieri presenti sul territorio – con o senza genitori – ed indipendentemente dalla regolarità del soggiorno, è prevista l’iscrizione obbligatoria al Servizio sanitario nazionale e l’attribuzione del pediatra di libera scelta. Ma l’attività di accoglienza, cura e assistenza garantita dalla Regione per i cittadini stranieri – sintetizzata sul sito https://salute.regione.emilia-romagna.it/stranieri – spazia dai servizi per le famiglie, con i Consultori familiari e Spazi per le donne immigrate e i loro bambini, alla mediazione interculturale all’interno delle strutture sanitarie, dove operatrici e operatori sono a disposizione per facilitare l’accesso ai servizi e la relazione con il personale sanitario.

Un’attività, quest’ultima, che nel 2024 ha superato le 82mila ore. Nell’intera regione i servizi di mediazione interculturale in ambito sanitario coprono un totale di 33 lingue; tra quelle più richieste oltre all’inglese, albanese, arabo, bengalese, farsi, cinese, cingalese, romeno, russo, ucraino.

Negli uffici postali della provincia di Modena è possibile prenotare l’appuntamento per il ritiro della carta “Dedicata a te”

Negli uffici postali della provincia di Modena è possibile prenotare l’appuntamento per il ritiro della carta “Dedicata a te”Poste Italiane informa che i nuovi aventi diritto alla carta “Dedicata a te” potranno prenotare l’appuntamento per il ritiro e l’attivazione della stessa da giovedì 6 novembre.

Per i vecchi beneficiari, invece, l’accredito avverrà sulla carta già in proprio possesso e, pertanto, non è necessario recarsi presso gli uffici postali per attivare una nuova carta.

Chi dovrà ritirare la nuova carta potrà recarsi in uno degli uffici postali della provincia di Modena, presentando un documento di identità valido e il codice fiscale. Il ritiro potrà essere pianificato prenotando il turno in ufficio postale da app o dai canali aziendali dedicati, selezionando il servizio “altro”, l’ufficio postale, la data e l’orario dell’appuntamento.

Negli uffici postali a doppio turno è consigliabile presentarsi nella fascia oraria 14.30 – 17, mentre negli uffici postali mono turno la fascia oraria consigliata è 11 – 13; in entrambi i casi è preferibile evitare la giornata di lunedì. Al fine di garantire la massima efficienza del servizio, si ricorda che il ritiro della carta è riservato esclusivamente a coloro che abbiano già ricevuto comunicazione ufficiale dal proprio comune.

Per ulteriori informazioni è disponibile una sezione dedicata sul sito di Poste Italiane al seguente link: poste.it/carta-dedicata-a-te/.

 

Bando dialetti, 18 progetti finanziati quest’anno dalla Regione con 100mila euro

Bando dialetti, 18 progetti finanziati quest’anno dalla Regione con 100mila euroArchivi multimediali per accogliere narrazioni orali in dialetto, catalogazione di fiabe e filastrocche, laboratori e percorsi didattici con i bambini. Sono 18 i progetti selezionati dal bando in materia di dialetto e finanziati per il 2025 con 100 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna in base alla legge 16 del 2014.

“Ogni dialetto arricchisce il nostro vocabolario con una grande forza espressiva e lega le persone alle proprie origini, ai saperi locali, alle tradizioni – afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni–. Riteniamo fondamentale sostenere progetti che favoriscano la trasmissione intergenerazionale della memoria linguistica, coinvolgendo attivamente le comunità e promuovendo il dialogo tra generazioni, in particolare tra chi custodisce queste conoscenze e chi può reinterpretarle in chiave contemporanea”.

I progetti ammessi a finanziamento tra quelli pervenuti (42) sono stati selezionati in base alla qualità e l’innovatività della proposta, oltre che alla capacità di connettersi al contesto contemporaneo. Un altro aspetto è la ricaduta del progetto sul territorio, anche tramite il coinvolgimento di istituti culturali come musei, biblioteche e archivi, o l’ambito dello spettacolo dal vivo.

Tra le 18 richieste ammesse a finanziamento 12 provengono da associazioni, fondazioni, cooperative sociali e istituzioni senza fini di lucro, mentre sei da Comuni e Unioni di Comuni. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale: le province di Bologna, Ferrara, Parma e Ravenna hanno ognuna tre progetti ammessi, seguite da quelle di Reggio Emilia e Rimini (due) e da quelle di Modena e Piacenza (una per ciascuna).

Alcuni dei progetti selezionati

I finanziamenti assegnati permettono di proseguire e ampliare progetti già avviati con successo negli anni scorsi, come quelli realizzati dall’Unione Reno Galliera (“Insegnamento del dialetto nella scuola dell’infanzia e primaria”) e dalle associazioni Città Teatro di Riccione (“Radiodrammi di Romagna”), La Marmacola di Castelnovo ne’ Monti (“Raïs – radici e dialetto”) e Famiglia Piasinteina di Piacenza (“Tal dig in piasintein”).

L’associazione La Grama mette al centro dell’attenzione il prezioso patrimonio immateriale conservato dal Museo della vita contadina in Romagna di San Pancrazio di Russi (Ra) con “Fiabe di Romagna in scena e in archivio”: 133 narrazioni orali raccolte da Ermanno Silvestroni nelle stalle, nei ‘trebbi’ e nelle osterie tra il 1920 e il 1940, e poi riunite nei cinque volumi delle ‘Fiabe in Romagna’, pubblicati da Longo Editore a cura di Eraldo Baldini e Andrea Foschi. Il progetto prevede: l’organizzazione di laboratori di stop motion rivolti a oltre 150 studentesse e studenti dell’Istituto comprensivo Baccarini e finalizzati a trasformare le fiabe in 3 cortometraggi animati; l’allestimento di uno spettacolo di teatro e danza con 3 repliche in diversi luoghi del territorio; la creazione di un archivio multimediale, con la digitalizzazione e la messa online di 20 fiabe.

Un’altra iniziativa finanziata è la “Valorizzazione del Fondo dialettale della Biblioteca di Bondeno”, con cui il comune della pianura ferrarese accende i riflettori sull’archivio bibliografico e documentale che, grazie a una donazione privata, raccoglie monografie, documenti manoscritti, filastrocche e poesie, e una sezione speciale su Euno Borsatti, autore dell’unico vocabolario del dialetto bondenese a oggi esistente. Il progetto mette in cantiere la catalogazione e l’inventariazione del fondo, la digitalizzazione di 2.000 documenti, una giornata di studi dedicata e una serie di incontri aperti alla cittadinanza e laboratori rivolti alle scuole del territorio.

A Bologna l’associazione Senzaspine propone “Na canzån par tòt”, con tre azioni strettamente collegate: una raccolta comunitaria di repertorio orale, realizzata con gli anziani che vivono in un quartiere di Bologna, un percorso didattico sul dialetto bolognese con i bambini del Coro di Voci Bianche e una produzione musicale originale che verrà eseguita dall’Orchestra Senzaspine all’interno nel Teatro Duse di Bologna, nel Teatro Consorziale di Budrio e nel Teatro Stignani di Imola.

Fiorano, graduatoria contributi regionali per i centri estivi

Fiorano, graduatoria contributi regionali per i centri estiviÈ stata pubblicata la graduatoria definitiva degli ammessi ai contributi del progetto “Conciliazione vita-lavoro 2025”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna PR FSE+ priorità 3 inclusione sociale – obiettivo specifico K, approvato con DGR 428/2025 – Rif. P.A. 2025 – 23834/RER.

La graduatoria per i residenti nel territorio dell’Unione di Comuni del Distretto ceramico è approvata con determina dirigenziale n. 612 del 24/10/2025.

L’elenco degli ammessi al contributo per il Comune di Fiorano Modenese è consultabile sul sito istituzionale (www.fiorano.it), tra gli allegati della pagina “Centri estivi per famiglie: contributi”. È possibile individuare la propria posizione nella graduatoria ricercando il numero ID assegnato al momento della presentazione della domanda.

La graduatoria è stata redatta prioritariamente sulla base della presenza di disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 e a seguire del valore ISEE, dal minore al maggiore, con precedenza, in caso di uguali valori ISEE, alla famiglia con il minore di età inferiore.

Ai beneficiari verrà riconosciuto un contributo massimo di 100 € per ogni settimana di centro estivo frequentato, per un contributo complessivo non superiore ai 300 €.

Le liquidazioni dei contributi avverranno entro il 31/12/2025, tramite accredito diretto sul conto corrente indicato al momento della presentazione della domanda.

 

Ponte Veggia: il cantiere prosegue su archi e pile sotto la carreggiata

Ponte Veggia: il cantiere prosegue su archi e pile sotto la carreggiataProseguono i lavori di consolidamento del Ponte della Veggia, uno dei cantieri infrastrutturali più importanti degli ultimi vent’anni sul territorio comunale. Dopo la riapertura al traffico, le lavorazioni si sono concentrate nella parte meno visibile dai cittadini ma più strategica, quella situata sotto la carreggiata, dove si trovano archi e pile che sorreggono la struttura.

“È un cantiere silenzioso ma che sta andando avanti con grande efficacia, anche se non fa più notizia come nei momenti più delicati – sottolinea il Sindaco Matteo Mesini – in questa fase si lavora al di sotto della strada, ma si tratta della parte più importante dell’intervento. Il presidio da parte del Comune di Sassuolo, Stazione Appaltante, del team dei progettisti, della Direzione Lavori e dell’impresa continua quotidianamente, a garanzia della qualità e del buon esito dell’opera”.

In questi mesi, le squadre stanno completando una serie di lavorazioni complesse, nelle zone sotto all’impalcato e all’intradosso degli archi con il ripristino del calcestruzzo ammalorato e delle armature danneggiate. Parallelamente, è stata realizzata la “tura” (una sorte di piccolo argine “a ciambella” attorno a una parte del fiume per asciugarla e poterci lavorare) sulla pila 3 lato Sassuolo, lasciando aperte due campate per il deflusso del Secchia: sono stati completati micropali e si avvia ora la realizzazione del cordolo di fondazione. Sulle pile dalla 4 alla 10 sono già state create le tasche verticali per i rinforzi interni: nei prossimi giorni saranno completate le armature e i getti di ripristino, per poi passare ai cordoli di sommità. Uno degli interventi più importanti è l’applicazione di fasce in fibra di carbonio sull’intradosso degli archi, cioè nella parte inferiore della struttura che lavora in trazione quando il ponte è sollecitato dal passaggio dei veicoli per rinforzare la struttura esistente senza modificarne l’aspetto esterno né appesantirla. In parole semplici, quando un ponte ad arco viene caricato, la parte superiore dell’arco (estradosso) tende a comprimersi, mentre la parte inferiore (intradosso) tende ad “aprirsi” e a subire sforzi di trazione. È una tecnica moderna e poco invasiva, particolarmente indicata per i ponti storici: non richiede di demolire o rifare parti della struttura, ma “aggiunge” una sorta di muscolatura leggera ma potentissima nei punti che lavorano di più.

Gli archi lato Sassuolo, infine, vengono rinforzati tramite ponteggi appesi e mobili, che permettono di lavorare indipendentemente dalle condizioni del fiume, spostandosi progressivamente di campata in campata. Grazie a questa organizzazione del cantiere, il cronoprogramma prosegue senza rallentamenti, La fine dei lavori è prevista entro la fine di quest’anno. Al termine dell’intervento (un progetto dal valore di oltre 8 milioni di euro), il Ponte Veggia sarà una struttura profondamente rinnovata, capace di garantire prestazioni molto più elevate in termini di sicurezza statica e idraulica. Le future chiusure per allerte idrauliche, che in passato erano dovute non tanto a problemi strutturali quanto alla necessità di garantire il deflusso del Secchia, potranno così essere drasticamente ridotte grazie agli interventi sulle pile e agli adeguamenti idraulici.

 

Maranello: le “rose di Sarajevo” tra poesia e immagini

Maranello: le “rose di Sarajevo” tra poesia e immagini
Mabic (foto Oscar Ferrari)

Incontro con l’autore in biblioteca: sabato 8 novembre alle ore 17 al Mabic la rassegna “Lib(e)ri di scrivere” propone la presentazione del libro “Le rose di Sarajevo”, raccolta di poesie e immagini di Antonio Bondi, tra emozioni e pensieri nati durante alcune missioni umanitarie in Bosnia con l’Associazione Fabio vita nel mondo, che dal 2003 opera con progetti solidali nei territori della Bosnia-Erzegovina.

Le “rose di Sarajevo” sono simboli commemorativi che si trovano nelle strade della capitale bosniaca, dove i fori sull’asfalto provocati dai proiettili di mortaio durante l’assedio (1992-1996) sono stati nel tempo riempiti di resina rossa: la loro forma ricorda quella di una rosa che sta perdendo i petali.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 novembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, con foschie dense e banchi di nebbia nelle prime ore del mattino sulle aree di bassa pianura e in prossimità della foce del Po, in rapido dissolvimento nel corso della mattinata e in nuova formazione durante la notte.

Temperature senza variazioni di rilievo: minime attorno a 5/6 gradi sulle pianure centro-occidentali e 7/8 gradi su quelle orientali e lungo la fascia costiera. Massime attorno a 15/16 gradi. Venti deboli in prevalenza occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Ostigard beffa il Sassuolo al 92′, prima vittoria Genoa

Ostigard beffa il Sassuolo al 92′, prima vittoria Genoa

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Nella settimana più complessa della sua storia, il Genoa trova la prima vittoria in Serie A. I rossoblù lo fanno con l’accoppiata Criscito-Murgita in panchina, che schiera la squadra col 3-5-2 e il duo Vitinha-Colombo davanti, e sconfiggono 2-1 il Sassuolo in extremis dopo una prestazione di grande impeto. C’è infatti solo il Genoa in campo in avvio, dominando su ogni pallone. Proprio il duo d’attacco si divora il potenziale vantaggio in una clamorosa tripla occasione, ma la rete arriva comunque al 18′. Muric smanaccia il corner, ma la palla arriva a Malinovskyi: sinistro perfetto dal limite ed è 1-0. Il Genoa non si ferma e cerca il bis, sfiorandolo con Vitinha, mentre il Sassuolo si risveglia solo al 25′. Pinamonti calcia due volte centralmente e debolmente, decisamente più insidiosa la chance per Konè: il suo rasoterra si spegne a lato di pochissimo. Col passare dei minuti i neroverdi prendono il comando delle operazioni, mentre i liguri giocano di rimessa: Colombo si divora due volte il raddoppio. Pericoloso anche Norton-Cuffy, ma il Genoa non dilaga: è 1-0 al riposo, dopo un primo tempo arrembante del Grifone. Le occasioni sprecate però costano carissime alla formazione rossoblù, che viene subito raggiunta nella ripresa. L’uomo della provvidenza per il Sassuolo è ancora Domenico Berardi, che insacca in scivolata sugli sviluppi di un corner. La rete numero 150 coi neroverdi risveglia definitivamente la formazione di casa, che sfiora il vantaggio con Thorstvedt: salva tutto Leali. Calcia ancora alto invece Colombo, che è uno dei sostituiti di lusso nel Genoa. Il duo Murgita-Criscito cambia a sorpresa anche Malinovskyi e passa al 4-4-2, per proteggere il pari e cercare le ripartenze. Nei minuti finali il Grifone schiera anche Gronbaek, sin qui l’oggetto misterioso del mercato estivo, e dimostra di avere l’impeto necessario per vincerla. Sono decisivi i calci piazzati, da cui prima nasce la grande chance per Vasquez e poi arriva il gol. Siamo al 92′, infatti, quando Leo Ostigard insacca di testa il 2-1 con uno stacco perentorio. Rete confermata dal Var e prima vittoria per il Genoa, che sconfigge il Sassuolo e scala la classifica. I rossoblù agganciano il Pisa a quota sei punti, scavalcando Verona (5) e Fiorentina (4): viola ultimi in Serie A. Fermo a quota 13, invece, un Sassuolo che ha perso verve e lucidità dopo i cambi (affrettati) di Grosso.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sciopero generale sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (SNAMI), possibili disagi ai cittadini

Sciopero generale sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (SNAMI), possibili disagi ai cittadiniL’Azienda USL di Modena informa i cittadini che in occasione dello sciopero nazionale indetto dal Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), nella giornata di mercoledì 5 novembre potrebbero verificarsi disagi.

Saranno comunque garantite le seguenti prestazioni minime indispensabili: assistenza domiciliare da parte del medico di medicina generale, attività rese nell’ambito dei CAU e delle sedi di Continuità Assistenziale, attività inerenti il soccorso urgente.

Legacoop e CNA chiedono “ancora più Europa”

  • Negli ultimi 25 anni il Pil sotto le due torri è cresciuto del 16%, l’export dell’81%
  • Il 73% delle cooperative bolognesi e il 54% delle Pmi bolognesi esportatrici abituali
  • I dazi USA potrebbero causare un calo dell’export bolognese di 390 milioni di euro
  • Un bando per favorire i giovani dedicato a Sofia Corradi, “Mamma Erasmus”
  • Ghedini e Gramuglia: “Politiche di bilancio europee più attente a Pmi e cooperative e formazione per agevolare la mobilità dei giovani imprenditori”
Legacoop e CNA chiedono “ancora più Europa”
Ghedini e Gramuglia

Ci vorrebbe più Europa e politiche di bilancio europee attente a questa fase di transizione economica e allo sviluppo delle imprese cooperative e delle piccole e medie imprese sui mercati internazionali.

Ci vorrebbe più Europa e strumenti di formazione europei adatti per rispondere alle esigenze delle piccole imprese e del mondo cooperativo: reperire manodopera qualificata, favorire la mobilità dei giovani imprenditori all’estero, agevolare il passaggio generazionale.

Sono queste le priorità indicate da Legacoop Bologna e CNA Bologna nel convegno che si è svolto questa mattina in Sala Borsa “Ci vorrebbe l’Europa. Cantiere territoriale per l’Europa di domani”.

Le Pmi e le cooperative bolognesi parlano già europeo, come dimostrano i dati portati al convegno da Unioncamere Emilia-Romagna: negli ultimi 25 anni il Pil di Bologna è cresciuto del 16%, l’export dell’81%. Il 73% delle cooperative bolognesi e il 54% delle aziende artigiane bolognesi sono esportatrici abituali. Ma, secondo Unioncamere, i dazi statunitensi potrebbero determinare un calo delle esportazioni attorno ai 390 milioni di euro.

La propensione europea di cooperative e Pmi artigiane verso l’Europa, in particolare l’interesse verso le politiche della formazione, si è concretizzato nella proposta di un bando per favorire i giovani imprenditori, dedicato alla memoria di Sofia Corradi, soprannominata “mamma Erasmus” in quanto ha ideato e costruito il programma Erasmus per l’interscambio degli studenti fra le università europee.

“Sarebbe importante se venisse realizzato un nuovo programma Erasmus dedicato alla mobilità in Europa dei giovani imprenditori – conferma Antonio Gramuglia, presidente CNA Bologna – È anche un appello che facciamo al mondo universitario, perché si lavori insieme a programmi di formazione europei strutturati, a misura di Pmi e imprese cooperative. In questo modo potremmo dare una risposta alle esigenze concrete delle imprese artigiane: le difficoltà nel reperire manodopera qualificata, nell’intercettare i canali europei per la formazione, nel favorire il passaggio generazionale prima che tante imprese storiche chiudano per mancanza di eredi. Insomma, occorre una visione pragmatica su come costruire, insieme a università e istituzioni, un ecosistema formativo più aderente ai bisogni del sistema produttivo”.

“Con questa iniziativa abbiamo anche voluto esprimere le nostre preoccupazioni relativamente alla proposta del budget europeo 2028-2034, la cui struttura mette in discussione il progetto unitario, oltre a ridurre nei fatti le risorse investite per la crescita. La statalizzazione della gestione delle risorse, l’eliminazione dell’interlocuzione diretta con le Regioni e le Città Metropolitane, cioè con i soggetti che hanno dimostrato maggiore efficienza nell’uso delle risorse europee e sono più vicine ai cittadini e alle imprese, ci preoccupa moltissimo.  Noi chiediamo più Europa, un’Europa più partecipata dai cittadini e che dialoghi con le imprese, capace di farsi interprete di uno sviluppo equo e inclusivo, attento alle esigenze dei territori – afferma Rita Ghedini, presidente Legacoop Bologna – Legacoop con le sue associate guarda ai giovani come interlocutori indispensabili; il bando che lanciamo insieme a Cna non è solo un doveroso omaggio a Sofia Corradi, ma un investimento sui giovani che hanno le loro prospettive nell’Europa unita e senza confini, un’idea di Europa che ha nel programma Erasmus una delle sue incarnazioni più belle”.

Il convegno in Sala Borsa è stato aperto dai saluti del sindaco Matteo Lepore e dal segretario generale della Camera di Commercio di Bologna Giada Grandi. Dopo l’apertura di Claudio Pazzaglia, direttore generale di CNA Bologna, sono intervenuti relatori che hanno approfondito diversi temi strategici sul futuro delle cooperative e delle Pmi in Europa.

Federico Casolari, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, ha parlato di “Europa fra nuova globalizzazione e frammentazione geoeconomica”, seguito da Guido Caselli, direttore del Centro Studi e vicesegretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, che ha portato la sua analisi su “Emilia-Romagna: import ed export nel mercato europeo e globale”.

“Cosa può fare l’Europa per le Piccole e Medie imprese e per le Cooperative?”. Su questa domanda e sulle politiche di bilancio dell’Unione Europea, ne hanno discusso Andrea Brasili, senior economist dell’European Investment Bank; Paolo Venturi, direttore di AICCON Research Center; Rita Ghedini, presidente Legacoop Bologna.

“Giovani ed Europa: la formazione tra Università e Mondo dell’Impresa” è stato invece il tema del successivo talk al quale hanno partecipato Vito Borrelli, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Maria Letizia Guerra, delegata del Rettore per l’impegno pubblico, Unibo; Antonio Gramuglia, presidente CNA Bologna.

Tornando ai dati Unioncamere sulla propensione di cooperative e Pmi bolognesi all’export, i settori che hanno più esportato rispetto allo scorso anno sono l’agricoltura (+72,3%), il legno e la carta (+21,5%), la chimica (+22%). Se Stati Uniti e Germania sono i paesi con la quota export più elevata, le nazioni che hanno visto maggiormente crescere l’export made in Bo sono la Cina (+20,6%) e l’Australia (+17,2%). Per Unioncamere sono 1.465 le Pmi bolognesi che hanno esportato negli ultimi 5 anni, 158 le imprese cooperative. Dal 2019 al 2024 l’export delle Pmi artigiane è cresciuto del 16,8%, quello delle imprese cooperative del 38,8%. Ma con l’effetto dei dazi statunitensi, primo partner commerciale di Bologna, questi numeri potrebbero cambiare.

i relatori

Il campione olimpico Paltrinieri e l’assessora Frisoni incontrano gli studenti del Liceo Tassoni di Modena

Il campione olimpico Paltrinieri e l’assessora Frisoni incontrano gli studenti del Liceo Tassoni di ModenaUna mattinata di sport, impegno e consapevolezza. Protagonisti l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, e il campione olimpico, Gregorio Paltrinieri, che al Liceo Tassoni di Modena hanno incontrato oltre 90 studentesse e studenti di tre classi dell’Istituto. Un momento di confronto e ispirazione sul binomio sport–ambiente e sull’importanza di tutelare il mare Adriatico, risorsa preziosa per un turismo sempre più sostenibile e destinazione sempre più plastic free grazie alle politiche regionali.

“L’Adriatico che bagna la Romagna è uno dei mari più monitorati d’Europa, da oltre 40 anni ci sono controlli costanti sulla qualità delle nostre acque- ha sottolineato l’assessora Frisoni rivolgendosi agli studenti- e il nostro impegno per rendere la vacanza balneare in Emilia-Romagna sempre più sostenibile è costante. L’Adriatico per noi è una preziosa risorsa sociale, economica e turistica, nonché un’area sportiva che ospita grandi appuntamenti, dall’Ironman, alle competizioni veliche, alle gare in acque libere come ‘Dominate the Water’. Abbiamo spiagge ‘plastic free’, ma è necessario l’impegno di tutte e tutti. Da qui la nostra presenza al Liceo Tassoni con un campione olimpionico di grande umanità e dal palmarès unico, che ha saputo unire sport e messaggio ambientale”.

Con la sua presenza Gregorio Paltrinieri ha contribuito a rafforzare il messaggio di rispetto del mare, dell’ambiente e di vacanza attiva che la Regione sta portando avanti da tempo. Da tre anni Paltrinieri, unico atleta italiano ad aver conquistato il podio in tre diverse Olimpiadi e detentore di 19 medaglie mondiali, è ideatore e promotore di Dominate The Water, circuito itinerante di gare in acque libere che unisce agonismo, educazione ambientale e promozione del rispetto del mare. Il tour si conclude tradizionalmente a Cattolica, e rappresenta un appuntamento atteso nel calendario sportivo regionale. All’incontro hanno partecipato anche otto studentesse dalla Croazia in programma Erasmus.

Chiusure previste su A1 e del Ramo che dalla A22 Brennero-Modena immette sulla A1

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 21:00 di giovedì 6 alle 5:00 di venerdì 7 novembre, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni – Bologna e Milano. In alternativa, si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Valsamoggia; verso Milano: Modena nord.

Per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di giovedì 6 alle 5:00 di venerdì 7 novembre, sarà chiuso il Ramo che dalla A22 Brennero-Modena immette sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene dal Brennero ed è diretto verso Bologna. In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Campogalliano sulla A22, percorrere la viabilità ordinaria ed entrare in A1 alla stazione di Modena nord, per riprendere il proprio itinerario in direzione di Bologna.

 

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting Sassuolo torna a vincere

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting Sassuolo torna a vincereDomenica 2 novembre ha sorriso allo Sporting Club Sassuolo che ha conquistato tre punti importantissimi per la classifica del Campionato Nazionale di Serie A1 maschile di tennis. Dopo le sconfitte a Santa Margherita Ligure e Messina, era importante non sbagliare l’incontro casalingo che vedeva il circolo sassolese opposto allo Junior Tennis Perugia.

La formazione ospite, in assenza di Francesco Passaro, vivaio del circolo e attuale numero 129 al mondo nel ranking ATP, schiera Tomas Gerini, lo straniero Stijn Slump e i fratelli Casucci. A Perugia risponde lo Sporting con il team al completo e una bella ciliegina sulla torta: Federico Arnaboldi, Federico Bondioli, Mattia Ricci e Gabriele Chiletti hanno potuto contare su Marcelo Rafael Arevalo Gonzalez, guidati dai capitani e maestri Giulio Mazzoli e Alessio Bazzani.

Il giocatore salvadoregno è attualmente numero 3 del mondo in doppio, parteciperà all’ATP Finals di Torino e ha giocato alla Coppa Davis per la sua nazione. Marcelo vanta due titoli del Roland Garros oltre alla prima posizione mondiale nella sua specialità raggiunta a novembre 2024, ma non solo: nel 2025 insieme all’amico e compagno Mate Pavic ha conquistato Roma, Miami e Indian Wells.

E via via un singolo dopo l’altro la giornata si è conclusa con un netto 6-0 per la formazione di casa che ha conquistato tutti gli incontri e lasciato veramente pochi games in tutti i match: Arnaboldi ha la meglio 3/0 su Gerini, che si ritira per infortunio, Bondioli chiude la pratica 6/1 6/4 con Slump, Ricci in meno di 44 minuti fa 6/1 6/1 su Casucci e Arevalo, tra volee e servizio, conquista il singolo 6/2 6/1 nonostante non si la sua specialità. I doppi, a seguire, non sono da meno e Sassuolo adesso festeggia la seconda posizione in classifica del girone 2 a una giornata dalla fine.

Domenica 9 novembre ultimi match, sempre sui campi di casa in bolltex, alle ore 10.00 contro il Tennis Santa Margherita Ligure che può vantare tra le sue fila giocatori di spessore notevole come Vavassori, Fognini, Maestrelli e Pellegrino. Ricordiamo a tutti gli appassionati tennis che l’ingresso allo Sporting Club Sassuolo è aperto a tutti per fare il tifo e assistere agli incontri.

5° giornata – Girone 2 – Serie A1 maschile

Sporting Club Sassuolo vs Junior Tennis Perugia 6-0

Federico Arnaboldi vs Tomas Gerini 3/0 rit.

Federico Bondioli vs Stijn Slump 6/1 6/4

Marcelo Arevalo vs Gilberto Casucci 6/2 6/1

Mattia Ricci vs Giulio Casucci 6/1 6/1

Arnaboldi – Bondioli vs Casucci – Slump 6/4 6/2

Arevalo – Ricci vs Casucci – Guerrieri 6/3 6/4

 

La Coppa Davis torna in Emilia-Romagna, dal 18 al 23 novembre alla ‘Super Tennis Arena’ di Bologna Fiere

La Coppa Davis torna in Emilia-Romagna, dal 18 al 23 novembre alla ‘Super Tennis Arena’ di Bologna FiereLa Coppa Davis torna sotto le Due Torri. Per il quarto anno consecutivo, l’Emilia-Romagna si conferma cuore pulsante del grande tennis mondiale con le Final 8 della Coppa Davis 2025 che si disputeranno dal 18 al 23 novembre, nella cornice della nuova ‘Super Tennis Arena’ di Bologna Fiere.

Un riconoscimento straordinario per la Sport Valley dell’Emilia-Romagna, che dopo aver ospitato con successo le fasi a gironi negli ultimi anni, si prepara ora a vivere il clou della stagione tennistica mondiale. Un appuntamento voluto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, dall’International Tennis Federation, dalla Regione e dal Comune di Bologna, che non solo accende i riflettori sportivi sulla regione, ma rafforza la reputazione dell’Emilia-Romagna come terra capace di attrarre, organizzare e far brillare eventi di richiamo internazionale.

Oggi nella sede della Regione, che ospita in questi giorni la famosa insalatiera d’argento, la presentazione dell’appuntamento con il presidente, Michele de Pascale, il consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel, Raimondo Ricci Bitti, l’assessora regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni, il consigliere delegato a Turismo e Grandi eventi sportivi del Comune di Bologna, Mattia Santori, con la partecipazione di Paolo Lorenzi, direttore tecnico dell’evento.

“Siamo orgogliosi di accogliere ancora una volta uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo- affermano il presidente de Pascale, e l’assessora Frisoni -. La Coppa Davis rappresenta un momento di grande passione sportiva, ma anche di promozione e valorizzazione per tutto il nostro territorio. La Sport Valley Emilia-Romagna si conferma un modello vincente di sinergia tra istituzioni, sport e comunità. Faremo il tifo per i nostri azzurri con l’entusiasmo e il calore che da sempre contraddistinguono la nostra regione. Sarà una settimana di grande spettacolo ed emozioni, con Bologna pronta a trasformarsi nell’epicentro del tennis mondiale.  E l’Emilia-Romagna, con la sua energia, ospitalità e passione sportiva, si prepara ad accogliere migliaia di tifosi da tutto il mondo, consolidando il suo ruolo di capitale italiana dello sport. Ai nostri atleti i migliori auguri!”.

“Portare la Final 8 di Coppa Davis a Bologna è un riconoscimento straordinario per il lavoro svolto in questi anni dalla Federazione, dalle istituzioni e da tutto il sistema sportivo italiano- aggiunge il consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel, Raimondo Ricci Bitti-. La Davis è il torneo che più di ogni altro unisce passione, identità e spirito di squadra, e poter vivere le emozioni dell’atto conclusivo davanti al nostro pubblico è un privilegio e una responsabilità. Bologna e l’Emilia-Romagna hanno dimostrato di saper accogliere il grande tennis con competenza e calore: qui abbiamo scritto pagine importanti del nostro recente percorso e siamo pronti a viverne di nuove, con l’entusiasmo e l’orgoglio che contraddistinguono l’Italia del tennis”.

“Le finals della Coppa Davis sono il coronamento di un percorso iniziato 4 anni fa- sottolinea il delegato ai Grandi eventi sportivi del Comune di Bologna, Mattia Santori- che ci ha permesso di dimostrare la credibilità delle nostre istituzioni e il calore del nostro pubblico. Attraverso lo sport possiamo misurarci con sfide sempre maggiori, trasmettere valori e ritrovarci uniti, specie se in campo scende la nazionale. Grazie alla splendida sinergia con la Regione e la Federazione siamo pronti per vivere nuove emozioni e accogliere le migliaia di persone che ne approfitteranno per conoscere e visitare la nostra città e stiamo lavorando affinché l’accoglienza sia all’altezza delle aspettative”.

Il programma delle Finals prevede: i Quarti di finale dal 18 al 21 novembre, le Semifinali il 22 novembre e la finale il 23.

A contendersi il celebre trofeo saranno otto squadre: oltre all’Italia padrona di casa, anche Argentina, Austria, Belgio, Cechia, Francia, Germania e Spagna. Gli azzurri, campioni in carica dopo i trionfi del 2023 e 2024, esordiranno mercoledì 19 novembre ai quarti di finale contro l’Austria. La vincente affronterà in semifinale una tra Francia e Belgio. Dall’altro lato del tabellone, Spagna-Cechia e Argentina-Germania.

Per l’Italia in campo Lorenzo Musetti, bronzo olimpico a Parigi 2024, insieme a Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

Tra gli avversari, stelle come Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, pronti a rendere le sfide ancora più spettacolari.

Dal 13 novembre, all’arrivo delle squadre, Bologna si illuminerà di verde nei suoi monumenti simbolo, tra i quali le Due Torri, e si arricchirà di sei panchine dello stesso colore e cinque palline da tennis giganti, per ricordare le date delle finali, collocate in luoghi strategici della città.

Anche il trofeo, l’insalatiera d’argento, giunge a Bologna, dopo un tour che ha toccato 19 regioni, 89 località in 245 giorni di esibizione, per mostrarsi in tutta la sua bellezza all’ingresso della sede della Regione, in viale Aldo Moro, 52. Durante gli Internazionali BNL d’Italia e il BNL Italy Major Premier Padel, la Coppa è stata esposta al pubblico sia in campo, in occasione della celebrazione dei Campioni del Mondo, sia in uno stand dedicato. In questo modo, oltre 390mila persone hanno potuto ammirarla.

Le finali si svolgeranno alla ‘Super Tennis Arena’ di Bologna Fiere, un impianto temporaneo allestito appositamente nel quartiere fieristico per ospitare il prestigioso torneo. Al suo interno: il Club Ospitalità 1900, un’area dedicata ai servizi di ospitalità; lo stadio, che garantisce una visuale ottimale a oltre 10mila spettatori, (con all’ingresso la Corte Partner e l’Area Ristoro) e l’Area di Allenamento, all’interno del Padiglione 36 (tre campi da allenamento, spogliatoi, lounge per le squadre e un centro medico) e del foyer del Padiglione 37.

Annullato il concerto tributo a Elton John previsto sabato 13 dicembre all’Astoria di Fiorano

Annullato il concerto tributo a Elton John previsto sabato 13 dicembre all’Astoria di FioranoNon andrà in scena il concerto Tributo a Elton John previsto sabato 13 dicembre al Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese, per motivi non dipendenti dalla Direzione Artistica del Teatro, dato che al momento gli Elton & the Criminals non proseguiranno la tournée dello spettacolo.

Per coloro che avevano acquistato il biglietto online sulla piattaforma Vivaticket riceveranno una comunicazione con le modalità di rimborso direttamente dal gestore telematico della prevendita.

Per gli Abbonati e Coloro che sono in possesso di un biglietto acquistato fisicamente in Teatro hanno la possibilità di selezionare un altro spettacolo tra quelli proposti nella programmazione aggiornata della stagione teatrale 25-26 ed effettuare la prenotazione telefonicamente per comunicare la nuova scelta alla quale si intende assistere, senza ovviamente alcun costo aggiuntivo, esibendo poi in cassa il tagliando valido per il Concerto Love Elton John che verrà sostituito con il nuovo evento, oppure è possibile chiedere il rimborso fisicamente presso le biglietterie dei Teatri Quelli del ’29 durante gli orari di apertura presentandosi in cassa sempre con i biglietti acquistati entro domenica 14 dicembre.

Recuperata strumentazione audio rubata ad un componente del gruppo di Alberto Bertoli

Recuperata strumentazione audio rubata ad un componente del gruppo di Alberto BertoliLieto fine per un componente del gruppo del musicista e cantautore sassolese Alberto Bertoli. Grazie all’intervento della Polizia Locale Comune di Sassuolo, ed alla collaborazione di un cittadino, il musicista è rientrato in possesso delle attrezzature audio e della strumentazione dell’impianto, che gli erano state rubate.

La vicenda si è conclusa positivamente, dopo che lo stesso aveva denunciato il furto.

La risoluzione del furto è avvenuto grazie ad un cittadino attento e responsabile, che ha rinvenuto il materiale abbandonato sul territorio comunale e lo ha immediatamente consegnato al Comando Polizia Locale di Sassuolo.
Attraverso una rapida e meticolosa attività di ricerca e indagine, gli operatori della polizia locale sono riusciti a risalire alla provenienza del materiale, incrociando dati, elementi rinvenuti.

L’identificazione del proprietario ha portato ad un contatto diretto con Alberto Bertoli, confermando che si trattava proprio delle attrezzature sottratte e appartenenti ad un componente del suo gruppo.

La strumentazione, essenziale per l’attività musicale e i concerti del gruppo, è stata formalmente restituita al legittimo proprietario che ha espresso grande sollievo e gratitudine per l’efficienza dimostrata dalla Polizia Locale e, per il senso civico del cittadino che ha permesso il ritrovamento.

Sassuolo: Giuseppe Vandelli (Lega), “Moschea no. Ma perché?”

Sassuolo: Giuseppe Vandelli (Lega), “Moschea no. Ma perché?”Giuseppe Vandelli,  consigliere comunale della Lega a Sassuolo e coordinatore provinciale della Lega Giovani Modena, torna in queste ore sul no alla moschea:

In questi giorni mi capita di spiegare ad amici e parenti per quali ragioni ci opponiamo al cambio di destinazione d’uso dell’immobile ai quadrati per trasformarlo in luogo di culto. Chi non condivide la nostra posizione solleva spesso dubbi e interrogativi ragionevoli, che meritano di essere discussi senza pregiudizi o banalizzazioni.

Il linguaggio semplice e spesso diretto della politica e della nostra campagna di raccolta firme porta molte persone a pensare che si tratti di un’opposizione nient’altro che arbitraria e ideologica, quando in verità non è così.

Per cui ho deciso di scrivere questo post, per chiarificare quello che, a mio avviso, è il principale motivo (tra i tanti) per cui ci opponiamo al cambio di destinazione d’uso e rispondere così all’obiezione più comune che ci viene mossa:

“Il diritto di culto dev’essere garantito, lo dice la Costituzione”.

È vero: all’art. 19 della nostra Carta è sancito il diritto di ognuno a praticare liberamente la propria fede religiosa, in forma individuale o associata.

Anche il diritto al lavoro ai sensi dell’articolo 4 è garantito ai cittadini: sulla base di questo uno potrebbe pensare di recarsi di fronte a un qualsiasi ufficio della Pubblica Amministrazione e pretendere che lo Stato gli conceda una posizione stabile e retribuita (in fin dei conti se lo dice la Costituzione, perché non pretenderlo?).
Questo tuttavia non accade per una ragione molto semplice: la Costituzione è programmatica.
Stabilisce cioè diritti e doveri nell’ottica di obbiettivi che lo stato si impegna a raggiungere nel tempo, dotandosi degli strumenti opportuni.

Ma quali sono dunque gli strumenti in relazione al diritto di professione religiosa? Ce lo dice l’articolo 8 della Stessa ai comma 2,3:

“Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.”

È quindi necessario dotarsi di accordi scritti (come il Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica) per regolare i rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose. Questo oggi vige in effetti per quasi tutte le minoranze religiose presenti in Italia: luterani, anglicani, evangelici, ortodossi, ebrei, induisti, buddisti…

Tutte meno che una: l’Islam.

L’Islam non ha una rappresentanza unica, ma solo tante comunità diffuse sul territorio italiano, ognuna con il proprio ordinamento.

Ma nella pratica questo cosa comporta?
Comporta il fatto che non esiste un albo degli imam (non ci sono dunque criteri unici per la formazione), le associazioni non sono vincolate alla pubblicità dei bilanci (e quindi alla trasparenza nella provenienza dei fondi), non è stata sottoscritta una presa di distanza netta dagli estremismi e dal terrorismo, ne il rifiuto della poligamia e altri aspetti non concordi con l’ordinamento costituzionale e giuridico italiano.

E già in tanti posti in Italia si vedono purtroppo i risultati della radicalizzazione.

Penso all’esempio dell’imam di Bologna Omar Mamdouh che aizza i fedeli con i suoi sermoni d’odio sostenendo che “l’Islam arriva in tutti i posti del mondo e, per chi non si adeguerà, arriverà la morte”.
Lo stesso che è succeduto a Zulfiqar Khan, l’imam che inneggiava ad Hamas, espulso per motivi di sicurezza nazionale.

Ma penso anche a Sassuolo, quando nel 2009 l’allora sindaco Pattuzzi (non certo un uomo di destra) dovette vietare la concessione di una sala comunale alla comunità islamica per un evento perchè erano stati invitati a parlare come relatori tre fondamentalisti di fama nazionale.

Questi eventi spiacevoli non rappresentano semplicemente casi isolati, ma sono i prodotti di un ‘vuoto normativo’ di fondo:

NON C’È UN’INTESA.

Finchè questi presupposti non esisteranno, la nostra posizione è che non sia opportuno dare concessioni di questa portata alle comunità islamiche.
Farlo rappresenterebbe una concreta esposizione al rischio di radicalizzazione e come tale una scelta politica che noi giudichiamo irresponsabile.

Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di Villa Emma

Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di Villa EmmaNel fine settimana la Polizia Locale di Formigine è intervenuta al parco di Villa Emma, a seguito di una segnalazione telefonica riferita a urla e schiamazzi provenienti da un gruppo numeroso di giovani.

All’arrivo della pattuglia, i ragazzi si sono dati alla fuga, lasciando sul posto numerosi effetti personali, tra cui giacche, cappotti e borsette da donna, oltre a diverse bottiglie vuote di superalcolici e birra, bicchieri di plastica e una confezione di sigarette. Altre bottiglie di alcolici erano state abbandonate nei cestini dei rifiuti.

Poco dopo, i giovani sono tornati sul luogo, alcuni spontaneamente e altri richiamati telefonicamente dai loro amici. Si trattava di una ventina di minorenni, tra i 15 e i 16 anni. Tutti i genitori sono stati contattati e invitati a recarsi sul posto per recuperare i figli, dopo essere stati informati del tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’identificazione.

Commenta l’Assessore alla sicurezza integrata Andrea Corradini: “Un ringraziamento alla Polizia locale per il tempestivo intervento. Questo episodio si è fortunatamente concluso senza conseguenze, con la raccolta immediata dei rifiuti e la cessazione dei disturbi al vicinato in tempi ragionevoli. Tuttavia, la grande quantità di bevande alcoliche rinvenute lascia intendere che molti dei minorenni abbiano consumato alcol. È un segnale preoccupante, che deve spingerci a lavorare insieme, istituzioni, famiglie, Polizia locale e giovani, per accrescere la consapevolezza sui rischi legati all’abuso di alcol. Accanto ai controlli, è fondamentale investire in prevenzione e sensibilizzazione. Su questo tema, come Amministrazione, siamo particolarmente impegnati: proprio con questo spirito è nata la rassegna “Giovani e responsabilità”, avviata nei mesi scorsi e in programma anche per novembre e dicembre con l’obiettivo di parlare ai genitori ma anche ai ragazzi, in un contesto in cui crescere e orientarsi sembra diventare sempre più difficile”.

Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di via Villa Emma

Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di Villa EmmaNel fine settimana la Polizia Locale di Formigine è intervenuta al parco di Villa Emma, a seguito di una segnalazione telefonica riferita a urla e schiamazzi provenienti da un gruppo numeroso di giovani.

All’arrivo della pattuglia, i ragazzi si sono dati alla fuga, lasciando sul posto numerosi effetti personali, tra cui giacche, cappotti e borsette da donna, oltre a diverse bottiglie vuote di superalcolici e birra, bicchieri di plastica e una confezione di sigarette. Altre bottiglie di alcolici erano state abbandonate nei cestini dei rifiuti.

Poco dopo, i giovani sono tornati sul luogo, alcuni spontaneamente e altri richiamati telefonicamente dai loro amici. Si trattava di una ventina di minorenni, tra i 15 e i 16 anni. Tutti i genitori sono stati contattati e invitati a recarsi sul posto per recuperare i figli, dopo essere stati informati del tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’identificazione.

Commenta l’Assessore alla sicurezza integrata Andrea Corradini: “Un ringraziamento alla Polizia locale per il tempestivo intervento. Questo episodio si è fortunatamente concluso senza conseguenze, con la raccolta immediata dei rifiuti e la cessazione dei disturbi al vicinato in tempi ragionevoli. Tuttavia, la grande quantità di bevande alcoliche rinvenute lascia intendere che molti dei minorenni abbiano consumato alcol. È un segnale preoccupante, che deve spingerci a lavorare insieme, istituzioni, famiglie, Polizia locale e giovani, per accrescere la consapevolezza sui rischi legati all’abuso di alcol. Accanto ai controlli, è fondamentale investire in prevenzione e sensibilizzazione. Su questo tema, come Amministrazione, siamo particolarmente impegnati: proprio con questo spirito è nata la rassegna “Giovani e responsabilità”, avviata nei mesi scorsi e in programma anche per novembre e dicembre con l’obiettivo di parlare ai genitori ma anche ai ragazzi, in un contesto in cui crescere e orientarsi sembra diventare sempre più difficile”.

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