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Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
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La lista Maranello in Comune chiede un incontro a SETA sui rimborsi agli studenti modenesi

La ‘Lista Maranello in Comune’, facendosi interprete delle richieste di diverse famiglie, chiede a SETA un incontro per chiarire tempi e modalità per il rimborso agli studenti degli abbonamenti non usufruiti a causa dell’emergenza Covid-19.

“In questo periodo le famiglie con figli che frequentano scuole di ogni ordine e grado, così come gli studenti universitari, devono affrontare palesi difficoltà – scrive la Lista Maranello in Comune – Crediamo che le aziende di trasporto pubblico locale debbano riconoscere un rimborso delle somme anticipate dagli utenti per gli abbonamenti settimanali, mensili o annuali non usufruiti od usufruiti solo in parte, o, in alternativa, dei buoni che consentano di usufruire del servizio in un secondo momento. Maranello in Comune chiede pertanto a SETA un incontro (anche in videoconferenza) in cui chiarire quali misure intenda intraprendere a tal fine e con quale orizzonte temporale”.

 

Inps: domande di reddito e pensione di cittadinanza anche sul sito dell’Istituto

Le domande di Reddito e Pensione di cittadinanza possono essere presentate anche attraverso il sito internet istituzionale www.inps.it.
È un’ulteriore misura adottata dall’Istituto per venire incontro alle esigenze della cittadinanza e per meglio fronteggiare l’emergenza sanitaria COVID 19, evitando gli spostamenti delle persone.
Finora, le domande di Reddito e Pensione di cittadinanza potevano essere presentate:

  • tramite Poste Italiane S.p.A;
  • accedendo, tramite SPID, al sito www.redditodicittadinanza.gov.it;
  • presso i centri di assistenza fiscale (caf);
  • presso i patronati.

 

Come per tutte le richieste di prestazione, Reddito e Pensione di cittadinanza possono essere richiesti all’Istituto con PIN dispositivo, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.
Il servizio è raggiungibile nella sezione reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza del sito www.inps.it.
Si ricorda che, per la valida presentazione della domanda, il richiedente la prestazione dovrà essere in possesso di una attestazione ISEE valida o comunque dovrà aver presentato la dichiarazione sostitutiva unica al momento della presentazione della domanda.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 22 aprile

Cielo da poco nuvoloso ad irregolarmente nuvoloso con addensamenti più consistenti sui rilievi dove potranno verificarsi precipitazioni deboli e irregolari in esaurimento. Temperature: in aumento, con minime comprese tra 8/12 gradi sulle aree di pianura e 13/14 gradi sulla fascia costiera; massime tra 14 e 20 gradi. Venti: deboli sulle aree di pianura e moderati nord-orientali sul mare e sulla costa con temporanei rinforzi; rinforzi anche sui rilievi con raffiche; attenuazione a partire dalle ore pomeridiane. Mare: mosso sotto costa, molto mosso al largo in mattinata. Moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

“Make radio, don’t panic!”, domani 21 aprile con il giornalista e conduttore radiofonico Andrea Borgnino

Un approfondimento speciale sulla storia della radio negli anni della guerra e, nella settimana che ci accompagna al 25 aprile, della Resistenza, della lotta di Liberazione. Un racconto fatto anche di immagini, video e audio conservati nell’archivio della Rai che sarà molto utile, a ragazze e ragazzi, per approfondire la conoscenza della nostra storia recente e rivivere ed ascoltarne i momenti principali, come quando un giovanissimo Enzo Biagi ai microfoni di Radio Bologna Libera, nell’aprile del 1945, annunciava che il capoluogo emiliano era finalmente stato liberato.

È questo il tema del secondo appuntamento di “Make Radio, don’t panic! di domani martedì 21 aprile, con Andrea Borgnino, ideatore e curatore di Radio Techetè: il giornalista e conduttore radiofonico ripercorrerà la storia della radio mettendola in relazione con quella del nostro Paese.

“Make Radio, don’t panic!” è l’iniziativa di circa venti webradio di giovani dell’Emilia-Romagna, attive da Piacenza a Rimini, e molte delle quali sostenute dall’assessorato alle Politiche Giovanili della Regione – guidato dalla vicepresidente e assessora al Contrasto alle diseguaglianze e alle Politiche giovanili, Elly Schlein  – che, attraverso la legge regionale 14/08, hanno scelto di offrire programmi radiofonici alle ragazze e ai ragazzi costretti in casa per via dell’emergenza coronavirus.

L’idea, lanciata da Radio Sonora, la webradio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, e condivisa con le altre realtà, è quella di far partecipare direttamente i giovani alla costruzione di un programma radiofonico, sia come percorso formativo, sia per l’opportunità di incontro e confronto.

“In Emilia-Romagna esiste una grande ricchezza di webradio giovanili- afferma la vicepresidente Schlein-, una rete che dobbiamo sempre di più valorizzare e rafforzare, poiché è attraverso queste frequenze che passa la voce, diretta e libera, delle ragazze e dei ragazzi, la loro visione di società e la loro voglia di partecipare. A noi, come istituzione, spetta il compito di promuovere questi spazi virtuali in cui si coltiva una cittadinanza consapevole e si formano anche dei talenti creativi e delle professionalità. Soprattutto adesso la radio è uno strumento fondamentale per accorciare le distanze dovute all’emergenza e sfidarle, riempiendole di idee e voglia di futuro.”

Il progetto

Nel progetto delle webradio, saranno i ragazzi stessi a costruire gli appuntamenti, a creare i podcast e scegliere gli argomenti da affrontare e gli esperti da coinvolgere in ogni puntata. Potranno partecipare tutti i giovani speaker e collaboratori delle webradio della Regione Emilia-Romagna. I podcast, verranno prodotti da Radio Sonora, saranno poi pubblicati sul sito delle Politiche Giovanili della Regione Emilia-Romagna giovazoom.it e resteranno disponibili nella programmazione delle webradio.

Ogni puntata viene realizzata in collaborazione tra diverse webradio della regione che si occupano di tutti gli aspetti: alcuni suggeriscono il tema e l’esperto da coinvolgere, altri si occupano della regia e della raccolta delle domande, altri ancora montano il podcast finale. Questa modalità permette a tutti di essere pienamente protagonisti del format, di collaborare insieme, mettersi alla prova e scambiarsi anche conoscenze e competenze. Il tutto in un clima molto informale pensato appositamente per i giovani. Ogni giorno si aggiungono nuove webradio che vogliono partecipare alla costruzione di un percorso che è, quindi, in continua evoluzione e che prende le forme che i giovani vogliono dargli.

Prossimi appuntamenti

Terzo appuntamento già fissato quello di venerdì 24 aprile alle ore 17 con Marco Villa, co-fondatore di Serialminds.com, sito dedicato alle serie tv, critico musicale per Rockit.it e uno degli autori di “E poi c’è Cattelan”, show di Sky Uno. A lui ragazze e ragazzi potranno chiedere tutto quello che vogliono sapere della professione di chi scrive per radio, tv e serie tv.
Il palinsesto verrà costruito passo dopo passo dai ragazzi delle varie webradio con il coinvolgimento di molti altri esperti e rappresentanti del mondo radiofonico e della musica, come l’attore e formatore Alfonso Cuccurullo, il rapper Moder e lo youtuber The Walking Nose.

Legambiente: “riaprire i mercatini di prodotti biologici sul territorio”

Raccogliendo l’appello di AIAB (Associazione Italiana agricoltura biologica) Emilia Romagna, il Circolo Legambiente Chico Mendes di Formigine auspica la riapertura dei mercatini alimentari rionali biologici del territorio a partire dai mercatini di Formigine del mercoledì e da quello di Braida a Sassuolo del sabato.

Tenendo conto che attualmente una normativa regionale non permette ancora la riapertura di questi mercati, sollecitiamo le Amministrazioni Locali del territorio a rapportarsi con la stessa Regione per sollecitare che questa riapertura sia parte integrante delle misure che verranno individuate per un graduale ritorno alla normalità a partire dalle prossime settimane.

Oggi più che mai serve cibo sano di produzione locale e sostenere piccole aziende famigliari o cooperative impegnate nell’agricoltura biologica e sostenibile del territorio e i mercatini settimanali sono un canale diretto e importante di vendita di prodotti sani e freschi.
Tutto questo può avvenire rispettando le misure di sicurezza con accessi contingentati alle bancarelle, distanza di sicurezza tra le persone e tra acquirenti e venditori, uso di mascherine e guanti.

Questa riapertura diminuirebbe la pressione dei consumatori sui supermercati ed impedirebbe che cibo prodotto senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi finisca tra i rifiuti alimentari per mancanza di acquirenti.
Questa richiesta tiene anche conto che spesso queste piccole realtà di produttori non riescono a supplire alla vendita diretta con la vendita online.

Fiorano piange Rosario Dimatteo

Si è spento a 81 anni, ne avrebbe compiuto 82 il prossimo 8 maggio, Rosario Michele Dimatteo, eletto consigliere comunale nelle liste del Psi nel 1985, riconfermato nel 1990 ed assessore alle attività produttive dal 1991 al 1995, molto conosciuto anche per la sua attività di barbiere, e ‘Figaro’, il nome del suo negozio, era diventato anche il suo soprannome. Era stato impegnato anche nell’associazionismo di categoria.

Nato a Cerignola di Foggia, lì si era sposato con Maria Marcandrea, chiamata Tina. Lui era venuto in avanscoperta a Sassuolo, assunto come garzone di barbiere e poi aveva chiamato la moglie. Dalla loro unione sono nati cinque figli e quindi diversi nipoti.

Il sindaco Francesco esprime alla famiglia la partecipazione al dolore della comunità e ne sottolinea l’impegno civico per Fiorano Modenese.

Mercoledì sulla A14 chiusa l’uscita della stazione di Castel San Pietro

Sulla A14 Bologna-Taranto, per programmati lavori di pavimentazione, dalle 6:00 alle 22:00 di mercoledì 22 marzo, sarà chiusa l’uscita della stazione di Castel San Pietro, per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare l’uscita della stazione autostradale di Imola o di Bologna San Lazzaro.

Prorogata l’accensione del riscaldamento

E’ prorogata fino a venerdì 24 aprile compresa la possibilità di accensione degli impianti di riscaldamento. Lo stabilisce l’ordinanza n°63 del 20 aprile a firma del Sindaco Gian Francesco Menani.

L’ordinanza è stata emanata preso atto delle attuali condizioni climatiche di forte abbassamento delle temperature e di forte umidità; consultate le previsioni meteo a breve termine dalle quali emerge che per l’Italia rimane ancora attiva una circolazione ciclonica a carattere freddo che coinvolge anche l’Emilia Romagna; considerato che tale situazione causa maltempo sulla Regione con piogge abbondanti e forte abbassamento delle temperature.

 

Maltempo: Coldiretti ER, bene richiesta deroga per calamità. Ora fondi

“La richiesta di applicazione della deroga al decreto legislativo 102/2004 sulle calamità naturali, che prevede indennizzi e sostegni economici alle imprese agricole che hanno subito danni da avversità atmosferiche è un passo importante verso le aziende colpite dalle gelate che il mese scorso hanno messo a rischio la produzione di ortofrutta dell’Emilia-Romagna”. Commenta così il Presidente di Coldiretti regionale, Nicola Bertinelli, la lettera sottoscritta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi e inviata oggi alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, con la richiesta di applicazione della deroga al decreto legislativo 102/2004 sulle calamità naturali.

Le gelate, accompagnate in alcuni casi anche dalla neve, hanno colpito a più riprese il territorio regionale, causando danni per oltre 400 milioni di euro a oltre 9000 aziende, molte delle quali già messe a dura prova dagli attacchi della cimice asiatica degli scorsi anni e dall’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus.

“L’assicurabilità delle aziende contro il gelo” ha detto il Presidente Bertinelli “risultava in parte vanificata dalle limitazioni progressive e sempre più restrittive agli spostamenti da parte degli agricoltori a seguito dell’epidemia di covid-19”.

“Adesso – ha concluso il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna – auspichiamo dal Ministro un pronto accoglimento e lo stanziamento delle risorse necessarie sul Fondo di Solidarietà per procedere alla ristoro delle perdite subite delle aziende”.

Scuola, nuove misure adottate dal Comune di Fiorano Modenese per venire incontro alle famiglie

L’amministrazione comunale di Fiorano Modenese ha disposto una rimodulazione delle tariffe di frequenza relative all’anno scolastico 2019/2020 di scuole e nidi, per andare equamente a  compensare le settimane di mancata fruizione dei servizi.

Fin dall’inizio dell’emergenza covid-19, il Comune di Fiorano Modenese si è attivato per ridurre le rette degli asili nido e del centro bambini e famiglie, proporzionalmente ai giorni di chiusura del servizio, a partire dal mese di febbraio. Ora la misura viene allargata ai servizi scolastici delle scuole del territorio, come ulteriore risposta verso le famiglie in difficoltà economica.

Per i servizi di trasporto scolastico, pre-scuola e interscuola (quest’ultimo previsto solo alle scuole Ciro Menotti), per i cui le famiglie hanno già pagato l’intero anno scolastico o semestralmente, saranno attivati sconti in occasione della nuova iscrizione allo stesso servizio per il prossimo anno. Se ciò non fosse possibile, in un secondo tempo, alla riapertura delle scuole, si procederà al rimborso di parte delle cifre versate, in proporzione alle settimane di inattività.

Per quanto riguarda invece il servizio di post-scuola, la cui retta è calcolata in base alla frequenza mensile, la quota sarà pagata solo per il periodo di effettiva apertura delle scuole e svolgimento delle attività. Anche per il servizio mensa si paga solo per gli effettivi pasti usufruiti.

“Come abbiamo già ribadito in diverse circostanze, non riteniamo opportuno far pagare ai cittadini servizi di cui non hanno usufruito a causa dell’emergenza sanitaria. – dichiara l’assessore alle Politiche Educative Luca Busani – Pensiamo inoltre che l’attuale situazione abbia fatto emergere nuove esigenze, da un lato, e nuovi strumenti e competenze, dall’altro: le nostre scuole si stanno impegnando con forza in direzione di una progressiva digitalizzazione, che l’amministrazione sostiene.”

Dalla gravidanza al parto, ai mesi successivi alla nascita del bimbo: in Emilia-Romagna per le donne c’è l’app “Non da sola”

Gli esami da fare sulla base del trimestre di gravidanza, il Punto nascita più adatto alle proprie necessità e preferenze, come effettuare la donazione del cordone ombelicale, i consigli per l’allattamento.

Tante indicazioni e informazioni, tutte a portata di app: è “Non da sola”, l’applicazione dedicata al mondo della gravidanza e del parto realizzata dalla Regione Emilia-Romagna – Servizio Assistenza territoriale – in collaborazione con Lepida. Scaricabile gratuitamente e disponibile per smartphone e tablet Android e iOS, l’app rientra nell’omonimo progetto regionale, il cui obiettivo è accompagnare la donna –e la coppia– in tutto il percorso: dalla gestazione ai mesi successivi alla nascita del bimbo.

“In questo periodo così complesso- commenta l’assessore alle Politiche per la salute della Regione, Raffaele Donini- i nostri sforzi sono principalmente concentrati sull’emergenza Coronavirus. Ma non ci dimentichiamo certamente di tutto il resto, dei servizi e dell’assistenza di cui continuano ad aver bisogno i cittadini. A partire dalle future mamme e papà, che peraltro si trovano a vivere l’esperienza dell’attesa di un figlio in un momento così delicato. Questo strumento, agile, pensato e realizzato per le donne, offre un supporto in più per comprendere e vivere in modo consapevole la gravidanza e il parto. Speriamo che possano utilizzarlo sempre più donne”.

Cosa devono fare le donne in gravidanza
Nonostante l’emergenza sanitaria da Coronavirus, le donne in gravidanza che non hanno sintomi devono fare regolarmente i controlli ed esami indicati anche nella app, secondo gli appuntamenti stabiliti: l’assistenza al percorso nascita nei consultori e nei punti nascita è sempre garantita nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. Per le donne con sintomi, i controlli saranno da valutare o ri-valutare, contattando telefonicamente il personale del consultorio che indicherà, in base al calendario e al tipo di controllo, le cose da fare.

L’app: come funziona, quali servizi offre
Nel dettaglio, l’applicazione permette di specificare le proprie preferenze in merito ai percorsi per il travaglio, il parto o il post parto (ad esempio, “parto naturale dopo cesareo/parto in acqua”, “epidurale/agopuntura”, donazione del cordone ombelicale) e di trovare rapidamente, usando eventualmente la geolocalizzazione dell’utente, il Punto nascita che risponde meglio alle proprie esigenze.

Le informazioni che aiutano la donna a orientarsi nelle scelte da compiere, secondo i bisogni propri e del bambino, sono arricchite anche dalla “cartella gravidanza”, strumento ideato e progettato per rispondere ai diversi percorsi clinici. La cartella contiene tre elementi: il diario, una guida che, trimestre dopo trimestre, illustra l’assistenza proposta in Emilia-Romagna; schede informative, ognuna dedicata a un tema specifico (stili di vita, sostegno durante il travaglio, allattamento, vaccinazioni in gravidanza) per rispondere ai dubbi e alle perplessità più comuni; infine, diritti in gravidanza, ovvero una breve guida sui diritti che tutelano la donna lavoratrice durante la gestazione.

La cartella della gravidanza può essere consultata nella app, ma anche essere richiesta in versione cartacea nei consultori e negli ambulatori ospedalieri. Inoltre è disponibile online all’indirizzo www.saperidoc.it in italiano e in versione multilingue (inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, cinese, urdu e rumeno).

L’app “Non da sola” permette, infine – se l’utilizzatrice ha fornito il consenso alla geolocalizzazione e all’uso del proprio numero di cellulare – di essere richiamata da un professionista del Consultorio (per le Aziende sanitarie che hanno già attivato il servizio) e di fare, in caso di necessità, una chiamata di emergenza al 118, inviando contestualmente le coordinate della propria posizione.

La Regione sta predisponendo una specifica campagna di comunicazione per promuovere in modo capillare su tutto il territorio la conoscenza di questa applicazione.

Sassuolo. Covid-19: i risultati dei controlli della Municipale nell’ultima settimana

469 persone controllate, 32 sanzioni elevate: è questo il bilancio di una settimana di controlli sulle restrizioni per il contenimento della diffusione del virus Covid -19 da parte della Polizia Municipale di Sassuolo.

Da lunedì 13 aprile a domenica 19, gli agenti della Polizia Municipale hanno anche controllato 3 esercizi commerciali, senza però rilevare infrazioni.

“I numeri stanno decisamente migliorando – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e proprio per questo è indispensabile mantenere alta la guardia per non rischiare una ricaduta. I vari decreti, governativi, regionali e comunali, sono in vigore fino a domenica 3 maggio compresa e, fino ad allora, i controlli della Municipale saranno attivi: i sassolesi stanno rispondendo bene, alle limitazioni ed agli appelli volti a contenere la diffusione del virus, purtroppo c’è una minima parte che trasgredisce e che verrà punita perché solamente continuando a rispettare le regole riusciremo ad uscire da questo periodo di emergenza il più velocemente possibile”.

 

In Emilia-Romagna è di 400 milioni il primo bilancio dei danni delle gelate nei campi

Una superficie interessata di circa 48mila ettari di frutteti ad alta specializzazione produttiva, con perdite che arrivano a sfiorare il 90% del raccolto previsto per quest’anno nel caso delle albicocche, quasi 9mila imprese agricole colpite e una stima provvisoria dei danni che ammonta a quasi 400 milioni di euro.

E’ il pesante bilancio delle gelate che tra fine marzo-inizio aprile hanno investito le campagne dell’Emilia-Romagna, le cui cifre sono indicate nella lettera sottoscritta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e inviata oggi alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, con la richiesta di applicazione della deroga al decreto legislativo 102/2004 sulle calamità naturali, che prevede indennizzi e sostegni economici alle imprese agricole che hanno subito danni da avversità atmosferiche.

“Come avevamo promesso fin dai giorni immediatamente successivi all’improvvisa ondata di gelo- sottolinea Mammi- ci siamo mossi prontamente per raccogliere le segnalazioni dei danni da parte delle migliaia di agricoltori colpiti. Sulla base di una prima valutazione si tratta di perdite davvero ingenti, un dramma che riguarda migliaia e migliaia di imprese che, a seguito della crisi determinata dall’emergenza Coronavirus, alla quale si aggiungono i problemi causati dalla cimice asiatica degli anni scorsi e ora dalle gelate, rischiano di vedere compromessa la propria attività in maniera molto seria e hanno quindi bisogno del sostegno delle istituzioni. Come Regione continueremo a lavorare con il massimo impegno per stare al fianco degli agricoltori danneggiati ai quali vanno riconosciuti adeguati indennizzi per le perdite subite”.

La lettera ripercorre in maniera sintetica la dinamica degli eventi atmosferici che dal 24 marzo al 4 aprile scorsi hanno ripetutamente investito le campagne delle province di Reggio-Emilia, Modena, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e della Città Metropolitana di Bologna. Un’area molto vasta interessata da forti e ripetuti abbassamenti notturni della temperatura, scesa abbondantemente sotto lo zero per molte ore, con punte minime fino a meno 5-6 gradi centigradi. Un’ondata di gelo che ha provocato gravi danni a molte colture specializzate anche per l’avanzato stato vegetativo dovuto alla mitezza dell’inverno.

L’andamento del fenomeno meteorologico è stato infatti classificato come eccezionale dagli esperti di Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, in un rapporto allegato alla lettera che Mammi ha inviato alla ministra Bellanova, proprio per l’inedita combinazione di ben quattro gelate tardive in pianura che hanno fatto seguito ad un inizio d’anno mai così mite dal 1961.

Lavori in strada per Casara

Sono iniziate oggi le operazioni di ripristino di uno smottamento localizzato in strada per Casara.

I lavori, dell’importo di circa 94.000 € finanziato in quota parte dalla Protezione Civile Regionale (per una somma di 70.000 €) e la parte residua dal Comune di Sassuolo, avranno una durata stimata di 45 giorni.

 

Anche a Sassuolo divieto di abbruciamento di residui vegetali

Si ricorda che su tutto il territorio Regionale rimane vigente il divieto stabilito dall’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 43 del 20 marzo 2020, di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli.

Le Imprese professionali possono procedere all’abbruciamento controllato del materiale vegetale in attuazione di quanto disposto dai DPCM del 22 marzo 2020 (che consente lo svolgimento delle attività agricole) e del 10 aprile 2020 (che conferma l’operatività delle attività agricole e consente la ripresa delle attività silvicolturali). Le attività dovranno comunque essere svolte rispettando le modalità esecutive descritte nell’articolo 58 del Regolamento forestale regionale n. 3/2018.

La pratica dell’abbruciamento controllato può causare l’innesco di potenziali incendi boschivi e portare ad infortuni, anche gravi, che potrebbero necessitare di cure ospedaliere o di pronto soccorso.

Si raccomanda pertanto la massima attenzione da parte degli imprenditori (agricoli e forestali) nello svolgimento di tali pratiche per le quali è necessaria una notevole attività di presidio del territorio e di monitoraggio dei fuochi da parte dei Carabinieri forestali e dei Vigili del Fuoco.

Restrizioni Covid-19: continuano i controlli dei carabinieri

I controlli dell’arma dei carabinieri nella provincia di Modena, in tema di contenimento della diffusione del virus, sono proseguiti per tutto il fine settimana, rilevando  ancora Persone in difetto. In particolare:

Nell’ambito della compagnia di Sassuolo, violazioni sono state accertate nei comuni di Sassuolo, Vignola e Maranello, con cinque persone sanzionate poiché trovate a bordo di veicoli, in giro, senza un giustificato motivo.

A Pavullo nel Frignano è stata elevata una sanzione nei confronti di una persona che si era decisamente allontanata da casa per fare una passeggiata.

Il maggior numero di persone trovate in difetto sono state, in questo fine settimana, nei comuni della bassa, dove i carabinieri della compagnia di Carpi e delle stazioni dipendenti hanno rilevato, nella giornata di sabato, nove violazioni e nella giornata di domenica altre 12 infrazioni alle norme anti-COVID 19.

Nel dettaglio, sabato le sanzioni hanno riguardato persone Trovate in difetto nei comuni di Carpi (6 violazioni), Mirandola (2 violazioni) e San Prospero (1 violazione).
Nella giornata di domenica, infrazioni sono state rilevate a Carpi (3), Finale Emilia (3), San felice sul Panaro (una) e, San prospero (due) e Mirandola (3).

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 21 aprile

Cielo nuvoloso con precipitazioni deboli e irregolari nelle prime ore del mattino ma in intensificazione nel corso della giornata sul settore centro-orientale e sui rilievi. Temperature: con minime stazionarie, comprese tra 10 gradi sulle aree di pianura e 13 gradi sulla fascia costiera, e massime stazionarie o in locale aumento, comprese tra 13 e 17 gradi. Venti: deboli sulle aree di pianura e moderati nord-orientali sul mare e sulla costa; rinforzi sui rilievi per raffiche di forte intensità; in attenuazione a partire dalle ore pomeridiane. Mare: molto mosso al mattino ma con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Gravidanza e parto al tempo del “coronavirus”: come cambiano i servizi

In questo periodo di emergenza legata al coronavirus SarsCov-2 e alla malattia Covid-19, molti futuri genitori si chiedono come sia cambiato il percorso nascita all’interno dell’ospedale. Di seguito, una guida sintetica ed esaustiva di quello che è importante sapere.

Tutte le informazioni, è bene ricordarlo, fanno comunque riferimento alle donne gravide che non presentino sintomi riconducibili ad una possibile infezione da coronavirus. In caso di sospetta positività, infatti, è necessario seguire i percorsi provinciali dedicati.

COME SI ACCEDE IN OSPEDALE ALL’AREA ROSA?
I punti di accesso al reparto rimangono invariati: le gestanti possono recarsi al 2° piano della Scala B, seguendo le indicazioni per l’Area Rosa.  Prima di recarsi in Ospedale è comunque consigliabile telefonare in reparto al numero 0536 846748 oppure allo 0536 846433, per eseguire l’intervista telefonica finalizzata all’identificazione di eventuali casi sospetti Covid-19. È consigliato accedere con mascherina

QUANDO ANDARE IN OSPEDALE?
Anche le indicazioni per poter accedere in Ospedale restano invariate:

– a seguito di visite programmate (a termine della gravidanza o prima, in caso di urgenza)
– dal pronto soccorso Ostetrico in caso di contrazioni, perdite di liquido amniotico, perdite di sangue, riduzione della percezione dei movimenti del tuo bambino/a, rialzi pressori ecc.

In caso di dubbi contattare il numero del medico di reparto 0536 846746.

POSSO VENIRE A FARE ECOGRAFIE E VISITE DI CONTROLLO?
I controlli della Gravidanza sono tutti garantiti

– Diagnosi Prenatale (ecografie, test combinati, amnio e villocentesi)
– Patologia Ostetrica
– Gravidanza a Termine

L’accesso agli ambulatori è riservato alle sole pazienti. Gli accompagnatori aspetteranno fuori dalle porte verdi degli ambulatori. Il giorno prima dell’appuntamento verrete contattate per una breve intervista telefonica per l’identificazione di casi sospetti Covid-19. Il giorno dell’appuntamento all’ingresso degli ambulatori verrete nuovamente intervistate per la conferma delle informazioni raccolte telefonicamente e vi verrà misurata la temperatura corporea. Vi suggeriamo di arrivare in ospedale indossando la mascherina. All’arrivo in ambulatorio verrete invitate ad igienizzarvi le mani con il disinfettate da noi fornito. Nel caso abbiate una mascherina dotata di valvola vi verrà fornita una mascherina aggiuntiva da sovrapporre alla vostra.

DURANTE IL TRAVAGLIO SI INDOSSA LA MASCHERINA?
In questo periodo è preferibile e consigliato che anche durante il travaglio le donne indossino la mascherina

POSSO UTILIZZARE LA VASCA PER IL TRAVAGLIO E IL PARTO?
Certamente sì. L’uso dell’acqua (vasca o doccia che sia) verrà garantito al pari di tutte le altra metodiche farmacologiche e non farmacologiche finalizzate al controllo del dolore in travaglio/parto

POSSO RICEVERE VISITE DURANTE IL RICOVERO?
L’accesso è possibile per un solo accompagnatore compagno/mamma ecc. Durate tutto il travaglio di parto e il parto potrete avere al vostro fianco un accompagnatore. Non è possibile ricevere altri visitatori e non sarà possibile fare scambi durante il travaglio/ricovero.  Anche l’accompagnatore sarà intervistato tutti i giorni e gli verrà provata la temperatura, dovrà indossare la mascherina in travaglio e quando sarà in reparto.

Chiediamo inoltre agli accompagnatori di non entrare e uscire frequentemente dal reparto anche perché questo aumenta il rischio di contagio; per questo motivo consigliamo di portare con voi tutto l’occorrente fin da subito.

SE DURANTE IL RICOVERO DOVESSI RISULTARE SOSPETTA O POSITIVA AL COVID-19?
Può succedere che, durante la degenza, insorgano sintomi che possano far sospettare una positività per Covid-19, come febbre dai 37.5 gradi in su;  tosse secca; difficoltà a respirare etc. In questo caso verrà eseguito il tampone per Covid-19. Durante l’attesa non sarà più possibile ricevere visite. La paziente che in gravidanza e/o in prossimità del parto sviluppa infezione da Covid-19 segue un percorso assistenziale multi-specialistico dedicato.

PRONTO SOCCORSO GINECOLOGICO
In caso di emorragie, dolori pelvici acuti ecc si ricorda a tutte le donne che visite ed ecografie sono garantite presso il reparto di Ginecologia.
Prima di accedere al II piano è comunque necessario passare dal Pronto Soccorso generale per l’inserimento dati. Sarete poi indirizzate al Blocco parto dove verrete valutate e assistite dal medico ginecologo. Anche in questo caso vi invitiamo a presentarvi sempre in Ospedale indossando la mascherina.

In 200 per il 118: la generosità dei modenesi nei confronti del Servizio di Emergenza Territoriale

Una vera e propria corsa alla solidarietà, per esprimere vicinanza e gratitudine nei confronti di chi è in primissima linea nell’emergenza coronavirus. Sono tante, e tutte importanti, le donazioni che la comunità modenese sta riservando al Servizio di Emergenza Territoriale (SET) – 118 di Modena: dalla alla consegna di attrezzature importanti alla fornitura gratuita di macchine del caffè, con tanto di cialde (Cagliari) e di pasti, grazie all’Osteria del Pozzo di Modena e Duecentododici-212.

E questa mattina, proprio dal Duecentododici-212 è arrivata una graditissima sorpresa: Roberto Mariotti, titolare del locale, e il socio Luca Toni (ex calciatore e campione del mondo) hanno fatto visita alla Centrale del SET-118 di Modena, portando pizze per tutto il personale in servizio, così come è stato fatto per tre volte alla settimana nell’ultimo mese.

Tanti anche i dispositivi di sicurezza giunti grazie alla solidarietà. Nei giorni scorsi sono state donate una barella e una camera di biocontenimento, rispettivamente da Rotary Club di Carpi e da Tecnoline di Concordia: i due dispositivi insieme, in dotazione alle ambulanze, rappresentano un presidio importante per aumentare il livello di sicurezza del paziente con infezione, sospetta o confermata, da coronavirus e degli operatori sanitari del 118 che effettuano l’intervento e il relativo trasporto. La speciale conformazione della camera, dotata di oblò con guarnizioni protettive, consente agli operatori di svolgere le necessarie operazioni riducendo al minimo il rischio di contagio. Inoltre, la presenza della camera di biocontenimento riduce il tempo necessario alla sanificazione dell’ambulanza.

Proprio in tema di sanificazione dei mezzi, ulteriori donazioni hanno riguardato macchinari professionali, come quelli messi a disposizione da Emiliana Serbatoi, BCR e Tecnografica.

Numerose, inoltre, le donazioni di dispositivi di protezione individuale, come guanti, tute e mascherine: in particolare, GIGI Medici Srl ha rifornito il personale 118 di maschere facciali con filtro, così come Vignolanimazione, che ha anche donato saturimetri e termometri per potenziare l’equipaggiamento già in dotazione alle ambulanze.

In arrivo nei prossimi giorni anche un’automedica: donata da Ferrari SpA, sarà di stanza a Maranello. Sempre il Cavallino aveva donato nelle scorse settimane una nuova ambulanza al servizio dei trasporti Covid.

Quelle citate sono solo una parte delle donazioni pervenute ad oggi: in totale sono oltre 200, tra associazioni, aziende e privati cittadini, ad aver messo a disposizione del 118 beni e strumenti di vario genere.

“Non scopriamo certo oggi la generosità dei modenesi – sottolineano Stefano Toscani e Sonia Rioli, rispettivamente Direttore e Responsabile infermieristico del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza –, sappiamo che c’è sempre una grande attenzione per le nostre necessità, anche se non ci aspettavamo questo tsunami di solidarietà che ci ha investito e che ci rende particolarmente orgogliosi. Dimostra l’affetto e la vicinanza dei nostri concittadini ed è un segno tangibile di quanto il nostro operato sia riconosciuto positivamente”.

 

 

Coronavirus: arriva l’attesa moratoria per finanziamenti e prestiti superiori a 1.000 Euro

Accogliamo positivamente la moratoria Covid-19 per il credito ai consumatori, pubblicata da Assofin, che darà ossigeno a molte famiglie, permettendo loro la sospensione di prestiti e finanziamenti superiori a 1.000 Euro.

Un importante passo avanti, che scaturisce da un lavoro costruttivo, fatto di proposte, confronto e collaborazione, al quale abbiamo partecipato attivamente, che ha portato a una serie di indicazioni preziose per i cittadini.

Le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà derivanti dai disagi causati dall’attuale pandemia, potranno usufruire, facendone espressa richiesta, della sospensione del pagamento delle rate di prestiti e finanziamenti.

Ecco di seguito le istruzioni e i requisiti.

 

Chi sono i beneficiari

I titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell’emergenza Covid-19, a partire da una data successiva al 21 febbraio 2020 e sino alla data ultima del 30 giugno 2020 indicata dall’EBA nelle sue Linee Guida del 2 aprile 2020, si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica dovuta a:

1. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

2. Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all’articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

3. Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

4. I lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge.

5. gli eredi che presentino le caratteristiche dianzi elencate di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

 

Richiesta e durata della sospensione

La sospensione deve essere espressamente richiesta dai possibili beneficiari e concessa dagli intermediari una volta verificata la presenza di una delle condizioni appena illustrate. La sospensione può avere durata fino a sei mesi; in accordo col cliente possono essere previste durate inferiori.

 

Finanziamenti oggetto della sospensione

Si può chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi, concessi da banche e intermediari finanziari a favore di consumatori e stipulati fino al momento in cui verrà lanciata la moratoria.

La sospensione può essere richiesta per finanziamenti per i quali alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero ritardi di pagamento tali da comportare la necessità di qualificare le relative posizioni in default o forborne, ovvero per i quali non fosse intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso.

Le operazioni di CQS possono essere incluse nel perimetro di applicazione della sospensione solo alle seguenti condizioni:

• che l’ATC accetti e quindi risulti giuridicamente obbligata a recuperare, sino al totale recupero degli importi, le rate temporaneamente sospese comprensive degli interessi maturati nel periodo di sospensione, mediante:

a) il loro accodamento a partire dalla fine piano di ammortamento contrattuale originario; b) ovvero tramite eventuali trattenute da effettuarsi, anche nel corso dell’ammortamento del prestito, in via aggiuntiva rispetto a quelle già dovute ai fini del rimborso dello stesso, nel rispetto, tuttavia, dei limiti di importo e di coesistenza con altre trattenute previsti dalla legge;

• che le compagnie accettino che le polizze assicurative che assistono il credito (rischio vita ed impiego) abbiano validità anche oltre la durata contrattuale del piano di ammortamento per il tempo necessario al pagamento delle rate sospese.

 

La sospensione

La sospensione può riguardare, alternativamente:

1. il pagamento dell’intera rata mensile del finanziamento per una durata fino a 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).

2. il pagamento della sola quota capitale fino a 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).

La determinazione della modalità di sospensione compete al creditore in funzione delle sue peculiarità operative. La sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. slittamento). Al cliente non verranno addebitati oneri o costi relativi all’espletamento delle procedure necessarie per l’attivazione della sospensione.

1. Nell’ipotesi di sospensione dell’intera rata nel periodo di sospensione sono applicati interessi, calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) previsto dal contratto di finanziamento originario, garantendo, comunque, la costanza del Net Present Value del finanziamento. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, secondo una delle seguenti modalità: a. a partire dal pagamento della prima rata in scadenza. Gli interessi maturati saranno suddivisi in quote di pari importo e in numero uguale alle rate residue del finanziamento. Ogni quota interessi sarà quindi aggiunta all’importo della rata prevista dal contratto originario; b. in un’unica soluzione, in occasione del pagamento della prima rata in scadenza dopo il periodo di sospensione; c. con l’aggiunta di alcune rate a fine piano, corrispondenti all’importo degli interessi maturati nel periodo di sospensione dei pagamenti (c.d. accodamento).

2. Nell’ipotesi di sospensione della sola quota capitale, nel periodo di sospensione verranno corrisposti solo gli interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) previsto dal contratto di finanziamento originario e, terminato il periodo di sospensione, si riprenderà il pagamento degli importi delle rate previste dal contratto. In presenza di polizze assicurative che assistono il credito (rischio vita ed impiego), sarà discrezione delle compagnie prolungare la validità di dette polizze anche oltre la durata contrattuale del piano di ammortamento per il tempo necessario al pagamento delle rate sospese.

 

La formalizzazione delle modifiche contrattuali intervenute a seguito dell’applicazione della moratoria potrà essere effettuata con le modalità previste dall’art. 4 del Decreto Liquidità (DL 8 marzo 2020 n. 23), ovvero: “anche se il cliente esprime il proprio consenso mediante il proprio indirizzo di posta elettronica non certificata o con altro strumento idoneo, a condizione che questi siano accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del contraente, facciano riferimento ad un contratto identificabile in modo certo e siano conservati insieme al contratto medesimo con modalità tali da garantirne la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità. Il requisito della consegna di copia del contratto è soddisfatto mediante la messa a disposizione del cliente di copia del testo del contratto su supporto durevole; l’intermediario consegna copia cartacea del contratto al cliente alla prima occasione utile successiva al termine dello stato di emergenza. Il cliente può usare il medesimo strumento impiegato per esprimere il consenso al contratto anche per esercitare il diritto di recesso previsto dalla legge.”

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 20 aprile

Cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, di intensità debole-moderata che localmente potranno anche assumere carattere di rovescio. Quota neve sopra i 2000 metri. Temperature: minime quasi stazionarie attorno a 13/13 gradi. Massime in sensibile diminuzione con valori attorno a 15/17 gradi. Venti: deboli, prevalentemente orientali, con locali rinforzi moderati più persistenti sul settore costiero e sul mare. Mare: da mosso a molto mosso.

(Arpae)

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