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sabato, 4 Aprile 2026
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Inps, Certificazione unica: le alternative allo sportello fisico

L’Istituto, al fine di proseguire nel dialogo con gli utenti dando attuazione alle disposizioni rese necessarie dall’emergenza Covid-19, ha predisposto diversi canali telematici per l’acquisizione della Certificazione Unica 2020.

Certificazione unica: le alternative allo sportello fisico

Le alternative allo sportello fisico che l’Istituto ha messo a disposizione dell’utenza sono molteplici. Di seguito un elenco esaustivo:

• il portale istituzionale accedendo al servizio dedicato con il proprio PIN o SPID, CNS e CIE. Il servizio consente di visualizzare, scaricare e stampare il modello della CU 2020, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. I pensionati possono utilizzare anche il servizio Cedolino della pensione;

• l’app INPS Mobile da smartphone o tablet, disponibile per dispositivi Android e Apple iOS, accedendo con il proprio PIN o SPID;

• il numero verde dedicato 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico, per richiedere la Certificazione Unica che sarà inviata al domicilio di residenza;

• il servizio di richiesta della CU in formato elettronico all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it per i soggetti titolari di PEC e il servizio di richiesta di spedizione al proprio domicilio della CU all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it per i soggetti titolari di mail ordinaria;

• il Contact Center INPS al numero verde 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile (con costi varabili in base al piano tariffario applicato dal gestore telefonico del chiamante), servizio con operatore, per richiedere la Certificazione Unica che sarà inviata al domicilio di residenza;

• per i pensionati residenti all’estero sono attivi i seguenti numeri telefonici:

• (+39) 06 59058000 – (+39) 06 59053132, attivi 24 ore al giorno compresi i festivi, con servizio di risposta automatica;

• (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana).

I cittadini di oltre 75 anni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione, possono usufruire del servizio “Sportello Mobile” che prevede l’invio di un’apposita comunicazione, con i recapiti telefonici di un operatore della sede territorialmente competente, per richiedere la spedizione della Certificazione Unica al proprio domicilio.

La Certificazione Unica può essere richiesta anche da persona delegata o dagli eredi del titolare deceduto. Nel primo caso, oltre alla delega che autorizza l’INPS al rilascio della certificazione, sono necessarie le copie dei documenti di riconoscimento dell’interessato e del delegato. L’erede deve, invece, presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e copia del proprio documento di riconoscimento.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 aprile

Sereno per tutta la giornata, salvo annuvolamenti di scarsa consistenza sui rilievi romagnoli al primo mattino. Temperature: minime in lieve diminuzione sulle aree di pianura interna, senza variazioni di rilievo altrove: valori compresi tra 11°C e 13°C lungo la fascia costiera, tra 6°C e 9°C sul settore pianeggiante. Massime in lieve aumento, comprese tra 20 e 22°C sull’Emilia, qualche grado inferiori in Romagna e sulla costa. Venti: al mattino deboli nord-orientali sulla fascia costiera con locali rinforzi sul mare, nord-occidentali sulle restanti zone; deboli variabili dal pomeriggio. Mare: inizialmente mosso, ma con moto ondoso in attenuazione nella seconda parte della giornata fino a poco mosso in serata.

(Arpae)

Le Condoglianze dell’Azienda USL di Modena per la morte Manuel Efrain Perez

“Abbiamo appreso poco fa con grande dispiacere la notizia del decesso di Manuel Efrain Perez, avvenuto all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. La scomparsa di un medico ci tocca particolarmente in questo momento in cui tutti gli operatori sanitari sono in prima linea nell’affrontare l’emergenza in corso.

Ci stringiamo ai suoi familiari e, nuovamente, a ogni famiglia che ha perso una persona cara a causa del coronavirus”. Così la Direzione Generale Azienda USL di Modena

***

Manuel Efrain Perez è stato Medico di continuità assistenziale sul Distretto sanitario di Pavullo fino ai 70 anni di età (2015), e dal 2003 al 2007 è stato anche Medico di Medicina Generale sul Distretto di Sassuolo, con ambulatorio a Maranello. Negli ultimi anni prestava servizio come medico di guardia presso alcune strutture private del territorio regionale.

 

 

Test di positività per gli operatori delle Forze dell’ordine. L’assessore Donini: “Già avviate batterie di test a Piacenza e Modena”

“Siamo nelle condizioni, dopo aver effettuato migliaia di tamponi sul territorio, di procedere sempre più velocemente con i test di positività ai rappresentanti delle Forze dell’ordine. A Piacenza abbiamo iniziato la scorsa settimana, a Modena saranno avviati da giovedì e – anche in coordinamento con le priorità definite dalle Prefetture – i test sono in fase di avvio anche sugli altri territori”.
Lo afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, in risposta alle sollecitazioni dei sindacati di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

“Il tema – prosegue Donini – è già stato affrontato dalla Regione consapevole della necessità di avviare uno screening sulla popolazione in uniforme, impegnata, assieme agli operatori della sanità, nel contenimento del Covid-19 e in servizio quotidiano sul territorio regionale. Le giuste ragioni che i sindacati pongono, quindi, stanno trovando una risposta proprio in questi giorni”.

Dall’Emilia-Romagna e il bacino padano, fino alla Slovenia: un maxiprogetto per la qualità dell’aria

cieloL’Emilia-Romagna e il bacino padano, fino alla Slovenia, come un grande “laboratorio a cielo aperto” per conoscere e misurare nel dettaglio gli effetti che le misure di lockdown, previste per l’emergenza Covid-19, e la drastica riduzione del traffico hanno avuto sulla qualità dell’aria.

Per raccogliere e valutare i dati e comprendere anche le eventuali relazioni tra pandemia e inquinamento atmosferico, con un approccio epidemiologico complesso e non solo ambientale sulla popolazione esposta, Regione Emilia-Romagna e Arpae – Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia – hanno avviato un’ampia ricerca, nell’ambito del progetto europeo Prepair, che coinvolgerà l’area del bacino Nord-Adriatico.

“Lo studio servirà anche a mettere a punto, nella fase 3 (post Covid-19), una strategia condivisa per i nuovi piani e programmi per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto ai cambiamenti climatici, che dovranno tenere conto di un contesto socioeconomico completamente mutato- sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo- ed è per questo che il progetto vedrà il coinvolgimento anche di diversi assessorati oltre a quello alla Sanità già nel gruppo di lavoro, a partire dalla vicepresidente Schlein nell’ambito del Patto per il clima, del collega Colla che segue il Patto per il lavoro e la Green economy, Mammi all’Agricoltura e Salomoni all’Università e Innovazione digitale”.

Oltre alla Regione, lo studio coinvolge gli altri 18 partner del progetto Prepair (Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, provincia di Trento e relative agenzie regionali per l’ambiente, le municipalità di Bologna, Milano, Torino, l’agenzia ambientale slovena Arso, Fondazione Lombardia per l’Ambiente Fla e la società consortile emiliano-romagnola Arter), la Rete italiana ambiente e salute Rias (sviluppata nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero della salute) e il gruppo di lavoro regionale ambiente e salute che unisce gli esperti di Arpae, dei Dipartimenti di Sanità pubblica e dei diversi Servizi regionali.

“Domani peraltro- ricorda Priolo- si celebra la 50esima edizione della Giornata mondiale della Terra, in una situazione eccezionale che ci costringe a fermarci e riflettere sul rapporto con l’ambiente in cui viviamo. Il tema scelto, l’azione per il clima, è strettamente attinente al lavoro che ci apprestiamo a fare. Superato il periodo di prima emergenza, la ripresa delle attività economiche e sociali dovrà necessariamente essere orientata verso una maggiore sostenibilità, con ancora più slancio verso una transizione ecologica che ci consenta di creare una società più equa, un territorio più sicuro e rispettare le necessità delle generazioni future”.

Lo studio

Le misure di contenimento dell’epidemia Covid-19 hanno portato ad una drastica limitazione del traffico (fino a -80%) e di molte attività produttive industriali; per questo offrono un’opportunità inedita di valutare sperimentalmente l’efficacia di queste misure sulla qualità dell’aria e di indagare, attraverso studi scientifici rigorosi, la possibile relazione tra pandemia e inquinamento atmosferico.

La Regione Emilia-Romagna ha, quindi, deciso di promuovere uno studio per estendere le conoscenze maturate nell’ambito del progetto europeo Prepair, incrociando i dati epidemiologici con quelli ambientali relativi alla concentrazione di inquinanti e alle variazioni delle emissioni in relazione ai consumi energetici, al traffico locale e autostradale e alle condizioni meteorologiche. Questi dati saranno utilizzati per valutare l’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici nelle condizioni precedenti e durante il lockdown.

I risultati saranno valutati da un comitato scientifico, appositamente costituito, e resi disponibili per altre indagini a livello nazionale e internazionale. Un lavoro che nel suo iter prevederà anche il coinvolgimento prima di tutto delle Regioni del bacino padano, delle principali istituzioni di ricerca, del centro meteo e del mondo associativo ambientalista.

Venerdì 24 aprile in A1 chiusa la stazione di Reggio Emilia

Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di pavimentazione, dalle 6:00 alle 20:00 di venerdì 24 aprile, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Milano.  In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Terre di Canossa Campegine o di Modena nord.

La donazione della comunità islamica fioranese e dell’Associazione Alba degli Angeli

Questa mattina, martedì 21 aprile 2020, nella sede municipale del Comune di Fiorano Modenese, Mohamed El Kholti, vicepresidente dell’Associazione Alba degli Angeli e consigliere comunale, insieme alla figlia, ha consegnato al sindaco Francesco Tosi 1.000 mascherine per le esigenze della comunità. Lo ha atto a nome della propria associazione e della comunità islamica fioranese, che hanno inoltre raccolto 1.000 euro donati all’Ospedale di Sassuolo e 1.000 euro donati all’Avf.

L’associazione è attiva ormai da una decina di anni e si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare la lingua, la tradizione e la cultura araba in particolare nei giovani, organizzando per loro attività didattiche e ludiche e partecipando a iniziative del comune come il Maggio Fioranese.

“Siamo davanti ad un ulteriore bell’esempio di persone che dimostrano di vivere in una comunità e di sentirsi una comunità – ha detto il sindaco Francesco Tosi – Nel momento del bisogno ciascuno deve fare la propria parte e ricordarsi di chi sta peggio.  Per un sindaco governare una comunità è la cosa più confortante. Per questo ringrazio chi me lo fa pensare”.

A Fiorano progetti educativi per nidi e per alunni disabili

Di fronte al protrarsi della chiusura dei servizi educativi e scolastici a causa dell’emergenza sanitaria, il Comune di Fiorano Modenese sta progettando e attivando nuovi servizi a distanza dedicati ai bambini iscritti agli asili nido comunali e alle loro famiglie, mentre si stanno avviando i progetti di sostegno educativo-assistenziale individuale a distanza per alunni con disabilità.

E’ già partita invece l’attività a distanza curata dalle operatrici del Centro per Bambini e Famiglie, che condividono letture di fiabe e altri video attraverso i gruppi informali di whatsapp.

L’amministrazione comunale, fin dall’inizio dell’emergenza, ha posto particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie con bambini disabili, cercando una strada per aiutarle nella gestione a casa. A seguito dell’evolversi della situazione emergenziale, si concretizza ora l’opportunità di mantenere vivo il rapporto con la figura educativa di riferimento degli alunni e continuare a distanza il percorso educativo e relazionale iniziato a scuola, attraverso dispositivi audio e video.

I primi progetti con il personale educativo assistenziale (PEA), attivati dal servizio istruzione del Comune di concerto con le istituzioni scolastiche, sono stati avviati, mentre altri cominceranno nei prossimi giorni. I progetti individuali sono curati dalle scuole, che definiscono i contenuti specifici, condivisi tra educatori e insegnanti di sostegno, e riguarderanno i bambini già seguiti dal personale educativo assistenziale, prima della chiusura.

L’obiettivo è offrire nuovi approcci educativi e innovativi strumenti di sostegno alla genitorialità e ad ogni bambino, tramite internet e le nuove tecnologie, oltre a garantire il diritto allo studio e l’inclusione.

“Come amministrazione pensiamo che l’attuale situazione abbia fatto emergere nuove esigenze da un lato, e nuovi strumenti e competenze, dall’altro. – afferma l’assessore alle Politiche educative, Luca Busani – Anche importanti supporti, come il personale educativo assistenziale, devono essere sostenuti in questa transizione verso nuove modalità online. L’intero mondo educativo e scolastico sta andando in direzione di una ‘scuola 2.0’ e bisognerà prestare grande attenzione affinché non si creino studenti di serie A e altri di serie B”.

Olii esausti: nel comune di Formigine le colonnine passano da 11 a 20

I punti di conferimento per gli olii alimentari presenti nel territorio comunale passano da 11 a 20. Le nuove colonnine di Hera si trovano a Formigine nelle vie Pio Donati 17, Italo Svevo 3, Picelli 48, Corassori 25, Marzabotto 19; a Casinalbo nelle vie Pietro Nenni 8 e Landucci 1;  a Magreta nelle vie Don Franchini 366 e Don Orione 32.

Afferma l’Assessore all’Ambiente Giulia Bosi: “L’olio è estremamente dannoso se disperso nell’ambiente; può infatti inquinare corsi d’acqua o terreni, penetrando fino alle falde acquifere. Provoca ingenti danni anche a tubature e scarichi, se gettato nel WC o nei lavandini, oltre che agli impianti di depurazione. Al contrario, se rigenerato diventa una materia riutilizzabile all’interno di vari processi e usi industriali”.

L’olio alimentare deve essere messo in bottiglie di plastica ben chiuse, che verranno anch’esse riciclate.

Maltempo, Coldiretti: rischio idrogeologico su terreni aridi

Il maltempo è atteso nelle campagne per combattere il rischio siccità e non lasciare l’Italia a secco in un 2020 segnato fino a ora da precipitazioni dimezzate, ma la pioggia però per portare benefici deve cadere in modo costante e prolungato. Al momento in Emilia Romagna le precipitazioni sono per lo più regolari e a volte intense nelle zone di montagna, con una caduta media di pioggia di 20 mm. Ma la pioggia durerà meno di una settimana e quindi non sarà, con ogni probabilità, sufficiente a garantire le campagne contro il rischio siccità. È quanto afferma Coldiretti in riferimento al ciclone che ha investito la Penisola con l’allerta della Protezione civile per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico.

Una situazione che mette in pericolo le forniture alimentari alle famiglie italiane in piena emergenza coronavirus – continua la Coldiretti – con laghi, fiumi e invasi a secco nel momento in cui le colture hanno bisogno di acqua per svilupparsi. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – precisa la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Il cambiamento climatico si abbatte – conclude la Coldiretti – su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale) dove vivono 7 milioni gli italiani.

 

Lettera aperta al mondo dell’Istruzione

Carissimi,

confidando nel senso di responsabilità che ci accomuna, con grande cordialità e umiltà vi chiediamo di porre attenzione e ascolto alle parole espresse in questa lettera aperta, scritta con l’intenzione di poter rappresentare al meglio il pensiero di tanti giovani studenti delle scuole di ogni ordine e grado della nostra provincia e del nostro paese, con particolare riguardo a chi dovrà affrontare gli esami di terza media o di ‘maturità’, ma anche delle loro famiglie. Si tratta di considerazioni che, in ordine sparso, la stampa e i mezzi di informazione hanno già qui e là sollevato, ma che, crediamo, esigano di essere formalizzate e ufficializzate da una politica attenta, per quanto possibile, ai disagi dei cittadini che rappresenta.

In primo luogo la lettera non ha nessuna intenzione di creare ingerenze nei ruoli e nelle decisioni tra il mondo della politica e quello della scuola, che detiene l’indipendenza e l’autonomia della sua istituzione nei limiti posti dalla legge. L’obiettivo è di porre l’attenzione su quanto accade ogni giorno e dare ascolto alle parole di numerosi studenti e docenti dei nostri istituti.

In questo momento pensiamo sia di fondamentale importanza sostenere psicologicamente e affettivamente, ancor prima che sul fronte dell’istruzione, i tanti ragazzi/e che stanno vivendo la fine di questo anno scolastico tra le mille difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, economica e sociale.

Tra le osservazioni oggettive riscontrate più di frequente c’è la necessità di assicurare l’utilizzo di strumentazioni adeguate e di reti internet funzionali per poter partecipare attivamente alle lezioni telematiche. La fornitura di dispositivi e supporti adeguati a questi ragazzi è perciò fondamentale per continuare a garantire loro la formazione educativa e così l’accesso di tutti agli studi, come ricorda l’articolo 34 della nostra Costituzione. Considerando quanto già stanziato dall’amministrazione centrale e presi in atto gli interventi aggiuntivi delle amministrazioni locali e regionali, si consiglia di effettuare un controllo accurato e capillare sull’utilizzo dei fondi, al fine di garantire la corretta finalizzazione delle risorse agli obiettivi predisposti.

Tra le altre considerazioni c’è la necessità di prendere atto di come gli studi si stanno svolgendo in un quadro di forti difficoltà economiche e psicologiche per molte famiglie, difficoltà alle quali anche i giovani sono esposti in maniera considerevole. L’invito è quindi quello di rivolgersi ai docenti e ai dirigenti scolastici per proporre loro di ripensare insieme ai propri studenti attività diverse e innovative, che tengano conto del momento di complessità generale.

E’infatti a nostro avviso controproducente continuare a perseguire con caparbietà la ‘completezza’ dei programmi ministeriali, obiettivo che sottopone tutti gli studenti, e anche i docenti stessi ,a forti pressioni e preoccupazioni, in questo contesto non solo inopportune ma addirittura dannose. Tali pressioni si uniscono infatti in molti casi a stress emotivi e psicologici provocati dalla perdita del lavoro da parte di uno o più membri della  famiglia, dalla paura di non aver certezze per il futuro, dalla mancanza dell’affetto degli amici e dei nonni, oltre che, in  terribili casi purtroppo non rari,  dal dover affrontare il lutto di persone care, morte a causa del Coronavirus.

Tanti ragazzi e docenti che conosciamo, e ai quali abbiamo prestato ascolto prima di scrivere questa lettera, auspicano che si persegua quindi una rimodulazione dei percorsi correnti e che si privilegino piuttosto nuove forme educative attente alla curiosità degli studenti e alla situazione odierna. Ricalcolare il monte ore e rivalutare una didattica indirizzata a una cultura scientifica e umanistica di più ampio respiro, può risultare una strategia utile per approfondire molti argomenti di largo interesse, spesso esclusi dai programmi tradizionali, e dunque vincente.

E’ altresì d’altro canto importante fornire il giusto appoggio ai docenti e alle scuole che non sono ancora riuscite, se non minima parte, a garantire le lezioni online. Infatti una rimodulazione dettata dal buon senso non invita in alcun modo al dolce far nulla, ma solo al compromesso tra la necessità e l’eccesso. È infatti importante d’altro lato non fermare le attività didattiche, per non riscontrare negli anni scolastici successivi mancanze considerevoli su argomenti fondamentali per il programma.

Dedicare qualche ora ‘scolastica’ a ripensare il periodo attuale, cercando di affrontare insieme i timori comuni per riscoprire, magari, i pensieri dei grandi intellettuali del presente e del passato non è meno utile che ‘imparare a memoria’ qualche pagina di manuale. Ricordiamoci, insomma, che i nostri insegnanti rappresentano una riserva di ricchezza straordinaria per le future generazioni, soprattutto nei momenti critici durante i quali essi –in collaborazione con le famiglie – possono offrire strumenti interpretativi per comprendere ciò che accade e per muoversi nel mondo.

Rispetto alle valutazioni –senz’altro utile per attribuire significato e riconoscimento all’impegno degli studenti in primo luogo –è tuttavia necessario ricordare  che, in ottemperanza ai vari decreti emessi dal MIUR, esse non sono riconducibili alle griglie tradizionalmente adottate dai dipartimenti disciplinari e quindi richiedono maggiore elasticità e criteri di giudizio che il buon senso dovrebbe sapere adattare all’attuale situazione.

Per i giovani sarebbe altresì importante cercare di approfondire, nei limiti della legittima disponibilità di ciascuno,  i rapporti umani con i propri insegnanti, figure che in questo momento sono un baluardo di ricchezza e cultura per tutti noi. Ci auguriamo che quanto detto possa rappresentare un utile contributo per una riflessione ampia, che coinvolga non solo le scuole secondarie superiori ma, più estesamente tutti gli altri gradi d’istruzione e che possa consentire a tutti noi di vivere con più serenità possibile questo momento drammatico per le nostre vite.

Primo firmatario: Consigliere Comunale di Maranello Davide Nostrini, L’italia del futuro.

In ordine alfabetico

Maria Luisa Cuoghi: Consigliere comunale di Fiorano Modenese, Lista civica

Erica Magnani: Consigliere comunale di Maranello, Pd

Stefano Solignani: Consigliere comunale di Castelnuovo Rangone, Pd

Christian Tondi: Consigliere comunale di Marano sul Panaro, Lista civica

 

Fratres in lutto: il presidente-medico ucciso dal Covid-19

Manuel Efrain Perez (a destra) con il figlio Cristian in servizio sulle ambulanze

Una vita per gli altri. Medico nell’anima. In ospedale e poi da volontario in ambulanza. Non si è mai voltato dall’altra parte. Anche in piena emergenza Covid-19 ha continuato a fare il suo dovere assieme ai volontari di Fratres Mutinae, l’associazione di Modena che presiedeva. Il virus però non l’ha risparmiato. Manuel Efrain Perez, 75 anni, si è spento infatti ieri mattina al Sant’Orsola di Bologna dopo aver lottato con tutte le sue forze.

“Ha dedicato la sua esistenza alla professione – racconta il figlio, anche lui medico, Cristian Manuel Perez –, con dedizione e infinito spirito di servizio”. Peruviano di nascita, bolognese a tutti gli effetti, il dottor Manuel – come lo hanno sempre chiamato i volontari e soccorritori che ha fatto crescere -, ha contratto la malattia andando a visitare gli anziani di una casa di riposo di Gaiato, sull’Appennino Modenese. I primi sintomi alcune settimane fa e poi l’aggravamento e il ricovero in terapia intensiva. Nonostante la perfetta forma fisica e la grande passione per il nuoto pinnato – che coltivava a livello agonistico nella squadra senior della Guardia di Finanza di Modena -, non è riuscito a vincere la battaglia contro il Coronavirus. “Lascia un vuoto incredibile – dicono i volontari de La Sorgente –. E’ stato un esempio per tutti noi. Sempre pronto a stare vicino ai più bisognosi, sempre con il sorriso e il desiderio di trasmettere i valori della buona sanità”.

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Manuel Efrain Perez è stato Medico di continuità assistenziale sul Distretto sanitario di Pavullo fino ai 70 anni di età (2015), e dal 2003 al 2007 è stato anche Medico di Medicina Generale sul Distretto di Sassuolo, con ambulatorio a Maranello. Negli ultimi anni prestava servizio come medico di guardia presso alcune strutture private del territorio regionale.

Festival e rassegne cinematografiche, la Regione rilancia il grande schermo e mette a disposizione contributi per 590 mila euro

C’è il Dig Festival di Riccione che riceve la fetta più rilevante di contributi, circa 43 mila euro. Poi il Concorto Film Festival che si svolgerà Pontenure, nel piacentino (35 mila), un territorio provato dall’emergenza Coronavirus, e che vuole risollevarsi anche sul piano culturale. Stesse risorse per Sedicorto a Forlì. Accede al finanziamento pure la Cineteca comunale a Bologna con Visioni Italiane (10 mila) mentre il mito felliniano è protagonista Rimini con Amarcort (16 mila).

E’ stata approvata dalla Giunta regionale (https://cinema.emiliaromagnacreativa.it/wp-content/uploads/2020/04/DGR-366_2020-Graduatoria-festival-e-rassegne.pdf) la graduatoria dell’invito pubblico per l’organizzazione e la realizzazione di manifestazioni in ambito cinematografico e audiovisivo. La strategia adottata dalla Regione va nella direzione di  rilanciare  l’offerta culturale puntando su festival e rassegne cinematografiche, diversificando le proposte e puntando a incrementare il pubblico.

In sintesi, sono stati assegnati contributi a  44 progetti – di cui 24 festival e 20 rassegne  – distribuiti su tutto il territorio regionale, per un totale di 590 mila euro. Fra gli obiettivi del Nucleo di valutazione, che ha vagliato le proposte, c’erano  la promozione di opere restaurate, patrimonio cinematografico internazionale; il supporto al  cinema indipendente e ai film girati sul territorio; la diffusione di opere restaurate, patrimonio cinematografico internazionale.

“Fa veramente impressione vedere la diffusione e la ricchezza della progettualità della nostra regione in campo cinematografico e quanto largo sia l’impegno della Regione per sostenerla, impegno confermato anche in questo 2020 così terribile per le finanze pubbliche” ha detto l’assessore alla Cultura e paesaggi Mauro Felicori. “La vitalità di questo humus è la condizione di ogni traguardo: la diffusione della cultura fra i cittadini, l’eccellenza produttiva, i benefici economici della crescita culturale, la pluralità delle espressioni artstiche.
Confido nell’intelligenza degli organizzatori delle manifestazioni che devono ora aggiornare i progetti in relazione all’epidemia vincendo la sfida della qualità e dei rapporti con il pubblico nelle difficili condizioni attuali, in particolare con l’utilizzo delle migliori tecnologie digitali. La Regione li aiuterà favorendo tale riprogrammazione con norme più flessibili.”

Il bando

I contributi sono stati assegnati con un bando annuale che mette a disposizione risorse per un massimo del 50% dei costi ammissibili. Quest’anno si sono candidati 48 progetti (6 in più rispetto al 2019) e il Nucleo di valutazione ha selezionato 44 progetti finanziabili per un contributo pari a 590.000 euro. Fra le azioni previste anche l’organizzazione di momenti di formazione del pubblico e momenti di confronto e approfondimento tra gli operatori del settore.

Cosa si intende per festival e per rassegna

I festival sono manifestazioni che promuovono le opere cinematografiche e audiovisive, attraverso un concorso, che soprattutto valorizza autori e opere originali, destinatarie di almeno un premio da parte di apposite giurie, con un programma di almeno 3 giornate consecutive e non meno di 10 proiezioni. Per rassegna invece si intende una manifestazione che promuove e programma opere, selezionate sulla base di una tematica o finalità specifica, anche in forma saltuaria e non consecutiva comprendente non meno di 10 proiezioni.

L’elenco dei festival e delle rassegne con i contributi concessi

Chiusure notturne sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Casalecchio R14

Sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Casalecchio R14, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 24 alle 6:00 di sabato 25 aprile saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura.

Sulla A1 Milano-Napoli:
-sarà chiuso, per chi proviene da Firenze, lo svincolo di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, percorrere l’R43 Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana, proseguire sulla SS64 Porrettana ed entrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione autostradale di Bologna Casalecchio.

Sul Raccordo di Casalecchio R14:
-sarà chiuso, per chi proviene da Ancona, lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Milano.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

“Non è mai troppo tardi”: al via domani il nuovo programma tv di Regione Emilia-Romagna e Lepida per anziani ed ‘esclusi digitali’

ZIAN INTERUn nuovo programma tv per insegnare ad anziani ed ‘esclusi digitali’ ad usare pc e smartphone per navigare, comunicare con parenti e amici, fare acquisti online.

Pane e Internet, il progetto di alfabetizzazione digitale della Regione Emilia-Romagna, arriva su Lepida Tv: 10 videolezioni di 15 minuti l’una, in onda da domani, mercoledì 22 aprile,  due volte la settimana – il lunedì e mercoledì alle ore 11, e in replica alle 16 – trasmesse dal canale 118 digitale terrestre di Lepida TV, sul sito di Lepida Tv (www.lepida.tv) e sul canale YouTube di Lepida.

Come una sorta di nuovo ‘Non è mai troppo tardi’, il celebre programma Rai degli anni Sessanta con Alberto Manzi che insegnava a leggere e scrivere, le videolezioni vogliono quindi porre le basi delle competenze digitali in chi ne è sprovvisto o fa un uso molto limitato di Internet, computer e smartphone.

“Un modo semplice e diretto per avvicinare i cittadini all’uso delle tecnologie informatiche, anche approfittando di questo periodo di isolamento a casa- sottolinea l’assessore all’Agenda digitale, Paola Salomoni-. La Regione, con il progetto Pane e Internet, è da anni impegnata a ridurre il digital divide, un tema che rimane, a maggior ragione in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo, di grande attualità. E anche per questo abbiamo messo in campo il progetto ‘Insieme Connessi’, per aiutare le persone a non perdere il filo della comunicazione e a condividere le conoscenze, seppur distanti fisicamente. Con questa ulteriore proposta entriamo direttamente nelle case dei cittadini, e lo facciamo – oltre che su Internet – con un mezzo universale come la tv affinchè si possa sfruttare senza difficoltà la possibilità di queste lezioni”.

La proposta, infatti, rientra nell’ambito del progetto – voluto e promosso dall’assessorato all’Agenda digitale – ‘Insieme Connessi’, che nasce con un obiettivo preciso: fornire saperi e competenze, tramite i canali digitali, proprio per contrastare l’isolamento forzato imposto dall’emergenza Coronavirus e permettere alle persone di continuare ad imparare e condividere le esperienze.

Contenuti e obiettivi del programma
Nelle 10 trasmissioni, due esperti di comunicazione digitale e competenze sui media – Federica Cavalieri e Roger Ottani – spiegheranno come creare un account di posta elettronica, configurare uno smartphone, navigare e ricercare informazioni su Internet, proteggere i dati sensibili, difendersi da malware e riconoscere le fake news.
La prima puntata di domani riguarda la navigazione e la ricerca di informazioni online, per le persone che non conoscono l’uso della rete e dei motori di ricerca. La successiva, lunedì 27 aprile, affronta il tema dell’e-commerce, con esempi di siti su cui fare acquisti e consigli per ricercare le recensioni e le opinioni dei clienti; si prosegue il mercoledì successivo, 29 aprile, con una carrellata di siti utili per i cittadini. Le lezioni a seguire sono dedicate alle logiche di funzionamento dei principali social media (Facebook, Instagram e Twitter) e alle attività per connettersi a Internet. Tra i temi trattari, lo Spid (il Sistema pubblico di identità digitale) e i servizi online della pubblica amministrazione, cosa è un account, come configurare uno smartphone nuovo con sistema Android, la sicurezza digitale, e come usare WhatsApp e le altre app di messaggistica.

Il palinsesto delle videolezioni è pubblicato sul sito di Pane e Internet www.paneeinternet.it  e sulla pagina Facebook www.facebook.com/PaneEInternet

L’offerta di Pane e Internet per i cittadini si completa con una serie di seminari online di cultura digitale, utili per sapersi destreggiare con disinvoltura sulla Rete. Il programma prevede seminari online gratuiti su vari temi, come le fake news, l’uso consapevole della Rete da parte dei minori, gli acquisti via Internet. Sono in fase di programmazione anche nuovi corsi online di alfabetizzazione digitale, in sostituzione di quelli che tradizionalmente venivano realizzati in presenza nei Punti Pane e Internet della regione Emilia-Romagna.

Riapre il centro raccolta “Arcobaleno”

Accogliendo una richiesta dei sindaci del comprensorio Ceramico Hera ha deciso di riaprire il Centro di Raccolta “Arcobaleno” di Sassuolo a partire da domani, mercoledì 22 Aprile, con il normale orario di apertura al pubblico.

Gli altri centri di raccolta del territorio riapriranno regolarmente il prossimo 4 maggio

 

25 Aprile: un videomessaggio per gli studenti della scuola caduti per la Libertà

Un videomessaggio per gli studenti della scuola caduti per la Libertà di Borgo Venezia.

Tradizionalmente, a Sassuolo, le celebrazioni per l’anniversario della Liberazione iniziano con la posa della corona alla lapide che ricorda i caduti per la Libertà posta presso la scuola di Borgo Venezia, seguita dal saluto da parte dell’Amministrazione comunale a tutti gli alunni della scuola primaria.

Vista l’emergenza legata al virus Covid-19, naturalmente, le celebrazioni non hanno potuto avere luogo e, per questo motivo, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini ha inviato, ai bambini, un videomessaggio che la Dirigente scolastica ha condiviso con loro anche attraverso il sito internet dell’Istituto Comprensivo.

 

Al via le manutenzioni dei Percorsi natura del Panaro, Secchia e Tiepido

Possono partire le manutenzioni dei Percorsi natura modenesi che si snodano lungo gli argini del Panaro, Secchia e Tiepido. I recenti provvedimenti del Governo, infatti, hanno riaperto le attività di manutenzione del verde, bloccate dall’inizio dell’emergenza per effetto delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Per la manutenzione dei tre Percorsi natura, quest’anno, Provincia e  Comuni attraversati, mettono a disposizione risorse complessive pari a oltre 100 mila euro che saranno impiegate per garantire sfalci, rimozione rami pericolanti, della segnaletica e riparazioni di staccionate, ponticelli e segnaletica.

La Provincia nei giorni scorsi ha completato la procedura di assegnazione dell’appalto dei lavori sul Percorso natura del Panaro e quello del Tiepido che saranno eseguiti, nelle prossime settimane, dal Consorzio di solidarietà sociale di Modena che ha individuato quale impresa esecutrice la consorziata Onyvà cooperativa sociale con sede a Modena; i lavori sul Percorso del Secchia sono già stati aggiudicati dall’Ente Parco dell’Emilia centrale, sulla base di una convenzione con la Provincia.

Le manutenzioni saranno eseguite attraverso l’impiego di una quota di lavoratori svantaggiati, sulla base di un progetto di inserimento al lavoro e nell’ambito delle politiche della Provincia a favore dell’integrazione sociale e sulla base della legislazione che disciplina le cooperative sociali.

Per gli interventi lungo il Percorso del Panaro le risorse sono state finanziate anche dai Comuni di Modena, Castelfranco Emilia, Spilamberto, Vignola, Marano sul Panaro e San Cesario sul Panaro; per il Percorso del Tiepido hanno contribuito i Comuni di Modena, Castelnuovo Rangone, Formigine e  Maranello; per il Percorso del Secchia le risorse che superano i 45 euro, sono state finanziate dalla Provincia e dai Comuni attraversati dal percorso: Modena, Soliera, Carpi, Novi, Sassuolo, Formigine e Prignano.

120 CHILOMETRI LUNGO GLI ARGINI: ON LINE LA GUIDA PER SCOPRIRE LE CARATTERISTICHE

I Percorsi natura si estendono per oltre 120 chilometri  lungo gli argini di corsi d’acqua; attualmente non sono percorribili se non per le necessità previste dai decreti nazionali e regionali contro il Covid-19 e alcuni Comuni hanno chiuso alcuni tratti in prossimità dei centri abitati.

Il Percorso del Secchia si snoda per 70 chilometri da Modena al confine mantovano e da Modena a Prignano; quello del Panaro è lungo 35 chilometri da Modena a Casona di Marano, mentre quello del Tiepido parte da S.Damaso di Modena per arrivare dopo oltre 15 chilometri a Torre Maina di Maranello.

Per conoscere le caratteristiche dei percorsi è disponibile on line sul sito della Provincia (www.provincia.modena.it) la guida “Pedalate amiche” dove sono descritti anche i principali percorsi ciclabili del territorio modenese.

Friday for Future – Fiorano Modenese

Foto di enriquelopezgarre da Pixabay

Scade mercoledì 22 aprile il termine per inviare le foto dei cartelloni in tema ambientale, per partecipare alla manifestazione virtuale “Friday for Future – Fiorano Modenese” del 24 aprile 2020. Tutti i bambini e ragazzi degli asili e scuole fioranesi, sono invitati a partecipare, mediante la realizzazione di cartelli, disegni che rappresenti le loro idee, proposte e sensazioni sul tema dei cambiamenti climatici.

L’iniziativa è promossa da Legambiente Sassuolo, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, gli Istituti Comprensivi e i Comitati genitori delle scuole del territorio. Chi vuole partecipare dovrà fare una foto al cartellone realizzato, tenendolo in mano. I volti dei minori dovranno essere coperti o non visibili, per consentire la pubblicazione delle immagini sui social. Ogni rappresentante di classe raccoglierà le produzioni dei propri compagni entro il 22 aprile e le invierà ai promotori dell’iniziativa. Le foto ritenute più interessanti per i contenuti del cartellone, saranno utilizzate per realizzare un video che li rappresenterà tutti che sarà pubblicato sui profili instagram e fb delle associazioni organizzatrici e su vari mezzi di comunicazione online il 24 aprile, giorno della prevista manifestazione.

Dalla biblioteca di Maranello consigli di lettura al telefono

Consigli di lettura… al telefono. La Biblioteca Mabic mette a disposizione un nuovo servizio agli utenti e ai cittadini: a partire dal 23 aprile tutti i giovedì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 è possibile telefonare alla biblioteca (0536 240028) per ricevere consigli di lettura. Un servizio particolarmente utile in un periodo in cui la biblioteca è chiusa al pubblico: al numero risponde un operatore del Mabic, che potrà fornire aiuto nella ricerca di libri interessanti e curiosi sulla piattaforma digitale MLOL Media Library On Line, la prima rete italiana di biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche per il prestito digitale. Un network digitale di istituzioni che racchiude oltre 6.000 biblioteche in 20 regioni italiane e 10 paesi stranieri e mette a disposizione gratuitamente ebook, musica, film, giornali, banche dati, corsi di formazione online (e-learning), archivi di immagini e molto altro. Per utilizzarlo è necessario essere iscritti in una delle biblioteche aderenti.

La Regione al Governo: estendere anche al Terzo settore le misure di accesso agevolato al credito previste dal decreto Liquidità

Accesso agevolato al credito e al Fondo speciale di garanzia, sospensione dei mutui e credito d’imposta per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di sanificazione anche al Terzo Settore, all’associazionismo di promozione sociale e di volontariato. A tutti quei soggetti, quindi, che grazie all’impegno di tanti, garantiscono servizi e opportunità fondamentali per la comunità.

Lo hanno chiesto al Governo la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, inviando una lettera ai ministri dell’Economia, Gualtieri, e del Lavoro, Catalfo.

La lettera anticipa al Governo l’intenzione della Regione di proporre un emendamento in sede di conversione del “decreto liquidità” per il tramite della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, per consentire l’accesso al Fondo di garanzia anche ai soggetti non costituiti in forma di impresa.

Ma non solo. Allo studio da parte della Regione Emilia-Romagna ci sono anche misure ad hoc, di livello regionale, per poter fornire un ulteriore supporto al Terzo Settore, alle associazioni di promozione sociale e di volontariato che stanno contribuendo anche alla gestione dell’emergenza.

“Considerate le grandi difficoltà che il Terzo Settore sta affrontando per effetto delle conseguenze dell’emergenza Covid 19- scrivono gli assessori Schlein e Colla- sarebbe fondamentale che anche il Terzo Settore potesse accedere alle misure previste dal decreto, in particolare all’accesso agevolato al credito e al Fondo speciale di garanzia, alla sospensione dei mutui, e al credito d’imposta per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di sanificazione. Una preclusione nell’accesso a queste misure- sottolineano- mette in forte discussione la capacità di tenuta del Terzo settore”.

Il “decreto liquidità”, varato il 9 aprile scorso, prevede agevolazioni per l’accesso al credito guardando soprattutto alle piccole e medie imprese ma escludendo da tale possibilità i soggetti non costituiti in forma d’impresa.

“Con questa formulazione- spiegano gli assessori- il Terzo Settore, Associazioni, Fondazioni ed Enti religiosi civilmente riconosciuti non potranno accedere a queste misure di accesso agevolato al credito, pur essendo una parte importante del tessuto sociale ed economico del nostro Paese. Solo nella nostra regione l’economia sociale vede la partecipazione di 25mila organizzazioni che, pur non essendo iscritte al registro delle imprese, occupano oltre 20mila dipendenti e migliaia di collaboratori, liberi professionisti e volontari”.

“Un tessuto fondamentale della nostra società-concludono Schlein e Colla- che ha contribuito e contribuisce fattivamente alla gestione dell’emergenza provocata dal Covid 19 su cui sarà imprescindibile contare nella fase di ricostruzione che ci consegnerà una situazione inedita con conseguenze economiche e sociali preoccupanti e per le quali istituzioni e società civile dovranno attrezzarsi adeguatamente e collaborare attivamente nella ricostruzione graduale della socialità”.

L’emendamento che verrà presentato attraverso la Conferenza delle Regioni si pone in continuità con quanto già previsto dall’art. 22 del DPCM sulla Cassa integrazione, che include espressamente il Terzo settore, compresi gli Enti religiosi civilmente riconosciuti.

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