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domenica, 5 Aprile 2026
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Covid-19: più di 1000 le persone controllate dalla Municipale sassolese

1009 persone controllate, 61 sanzioni elevate e due denunce ex Art. 495 e 496 CP. E’ questo il bilancio dei controlli della Polizia Municipale di Sassuolo dal 26 marzo a ieri, lunedì di Pasquetta, nell’ambito delle azioni messe in campo per verificare il rispetto dei decreti che impongono restrizioni ad attività e circolazione per contrastare il contagio di Covid -19.

“Come si può vedere dai dati – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – i controlli ci sono e sono frequenti, anche perché questi numeri sono relativi alla sola attività della Polizia Municipale sassolese e vanno sommati a quelli effettuati da tutte le altre Forze dell’Ordine in campo. La maggior parte dei sassolesi ha dimostrato di rispettare i dettami e le restrizioni imposte dai decreti, visto che la maggioranza delle persone fermate e controllate avevano validi motivi per circolare. Ovviamente qualche furbetto che prova a ignorare le disposizioni c’è sempre e, dopo il Decreto Legge del 25 marzo, paga pesanti sanzioni. I dati dicono che la situazione sta gradatamente migliorando, ieri non sono stati riscontrati nuovi contagi ed è un risultato che ci auguriamo di veder consolidato anche nei prossimi giorni, ma non siamo assolutamente ancora fuori pericolo: occorre continuare a rimanere in casa, occorre rispettare regole che sono state imposte proprio per salvare la vita di ognuno di noi. Per questo i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, anche nei periodi di “ponte” festivo, perché purtroppo di Covid-19 si può morire e questo non possiamo assolutamente permetterlo”.

Nella sola settima precedente la Pasqua, dal 6 al 16 aprile, gli agenti della Polizia Municipale di Sassuolo hanno controllato 278 persone e 5 esercizi commerciali, elevando 21 sanzioni amministrative ed effettuando 1 denuncia per falsa attestazione ad un pubblico ufficiale.

Nei soli due giorni di festa, Pasqua e Pasquetta, gli agenti hanno fermato e controllato 87 persone elevando 9 sanzioni amministrative.

 

Chiusure notturne in A13 e Tangenziale di Bologna

Sulla A13 Bologna-Padova e sulla Tangenziale di Bologna, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 15 alle 6:00 di giovedì 16 aprile, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

 

  • sulla A13 Bologna-Padova, sarà chiusa l’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto. In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna Interporto sulla stessa A13 o di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.
  • Sulla Tangenziale di Bologna sarà chiuso, per chi proviene da Casalecchio di Reno, lo svincolo che immette all’ingresso della stazione di Bologna Arcoveggio.  In alternativa, si consiglia di uscire allo svincolo 7bis SS64 Ferrara e di rientrare dallo stesso, in direzione Padova.

Coronavirus, Coldiretti: 10.000 boscaioli tornano al lavoro

Foto di Hans Linde da Pixabay

Sono oltre diecimila i boscaioli che tornano al lavoro con la ripartenza delle attività forestali e della prima lavorazione del legno in tutta Italia ma è di nuovo operativa anche la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti nel commentare gli effetti del Decreto del presidente del Consiglio sulle riaperture di alcune attività a partire dal 14 aprile. La ripartenza della silvicoltura era fra le richieste avanzate da Coldiretti Emilia Romagna nel corso dell’ultima consulta agricola regionale della settimana scorsa.

Il lavoro di pulizia nei boschi – sottolinea Coldiretti – è determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. Un patrimonio che va salvaguardato in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi e alla diffusione degli insetti. La corretta manutenzione delle foreste – precisa Coldiretti – aiuta infatti a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme.

Senza dimenticare – continua Coldiretti – la necessità di rimuovere nelle zone colpite le piante abbattute dalla tempesta Vaia per il rischio concreto che vengano attaccate dai parassiti con effetti ancora più drammatici per il bosco.

L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle riaperte è dunque rilevante – sottolinea Coldiretti – per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate a partire dalla raccolta della legna e dalla prima lavorazione del legno in un paese come l’Italia che è il maggior importatore mondiale di legna da ardere.

Con l’arrivo della bella stagione e il diffondersi di pollini è importante anche il via libera ai lavori di manutenzione del verde nelle città per cercare di prevenire il dilagare di allergie con l’entrata nel vivo delle fioriture. Una necessità – continua Coldiretti – anche per intervenire nelle città nei confronti di alberi pericolanti e siepi sporgenti sulle sedi stradali con le opportune operazioni di taglio e cura del verde pubblico che ora è importante recepire anche nelle regioni dove ci sono ordinanze più restrittive. Il verde urbano pubblico in Italia – conclude Coldiretti – è aumentato del 3,7% in un quinquennio ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 564 milioni di metri quadrati che corrispondono ad una disponibilità media di 31,1 metri quadri per abitante, secondo una analisi Coldiretti su dati Istat.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 15 aprile

Soleggiato su tutto il territorio. Temperature: in sensibile diminuzione: minime comprese tra 6-7 gradi delle zone interne e 10-11 gradi della fascia costiera. Massime attorno a 16-17 gradi sul sulle province emiliane, 13-15 gradi sulla Romagna. Venti: in prevalenza nord-orientali, deboli nelle zone interne, moderati ma in attenuazione durante la giornata sui rilievi e sulla fascia costiera. Mare: da mosso a molto mosso, con progressiva attenuazione del moto ondoso nel corso della giornata.

(Arpae)

INPS: precisazioni sulle indennità 600 euro erogate dalle Casse previdenziali private

In relazione alle indennità di 600 euro erogate a favore dei professionisti iscritti alle Casse previdenziali private, si precisa che l’INPS non ha nulla a che vedere con le competenze delle Casse private dei professionisti, alle quali il Governo ha assegnato 200 milioni per la gestione delle indennità, che esse gestiscono in maniera completamente autonoma.
Si tratta, in altri termini, di una indennità regolata da specifiche norme di legge e affidata alla competenza delle Casse private di previdenza e non all’Istituto.

Dal canto suo, l’Istituto sta continuando a lavorare con costanza e assiduità per dare risposta a oltre 8 milioni fra lavoratori dipendenti e autonomi, verso i quali ribadisce il proprio impegno a erogare le prestazioni a partire dal prossimo 15 aprile.

Gnocco fritto e tigelle a medici e sanitari

Un piccolo gesto per dimostrare riconoscenza a quanti, i queste lunghe settimane, stanno lottando in prima linea contro l’emergenza Covid – 19. Tommaso Barbieri, Antonio Cuoghi e Lorenzo Caiti, titolari di “La Gnoccheria – la casa del gnocco fritto” ieri hanno deciso di consegnare a medici e sanitari dell’Ospedale di Sassuolo un pranzo di Pasqua particolare: gnocco fritto e tigelle.

Chiusi anche con le consegne a domicilio che effettuano tutte le sere da lunedì a domenica, ma abbiamo deciso di preparare un pranzo “alternativo” per medici ed infermieri per mandare un piccolo segnale di sostegno e gratitudine.

Confagricoltura E.R.: “Soffrono le colture per l’assenza di piogge e il caldo anomalo. Occhi puntati sul livello del Po”

Nelle campagne è scattato l’allarme siccità, in particolare nei comprensori cerealicoli dalle terre di Romagna al Ferrarese. Per l’assenza di piogge e le temperature oltre la media stagionale, soffre soprattutto il grano tenero e duro su circa 220.000 ettari di superficie regionale coltivata (in flessione del 4-5% sul 2019), poi il mais seminato da poco, il pisello da industria e alcune colture da seme. Le barbabietole da zucchero, i nuovi impianti frutticoli e viticoli, addirittura gli ulivi di Brisighella hanno bisogno d’acqua.

La campagna irrigua è partita in anticipo rispetto alle date previste dagli enti di bonifica, lungo il distretto idrografico del fiume Po – i Bacini interregionali del Reno, del Fissero-Tartaro-Canalbianco, del Conca-Marecchia e i bacini regionali Romagnoli -, e ora si guarda con attenzione al livello del fiume Po che a Pontelagoscuro segna -5,40 m, con il timore della risalita del cuneo salino che, in queste zone, metterebbe a rischio le colture. Allerta confermata pure nel vicino Polo idraulico Pilastresi che mostra quote in tendenziale calo, sempre più vicine alla soglia limite oltre la quale si rende necessaria l’attivazione degli impianti sussidiari per poter assicurare acqua ai terrenti coltivati. Nel frattempo, le risaie lombarde e piemontesi si accingono ad essere sommerse dall’acqua del Po tramite i suoi affluenti di sinistra, essenziali per le coltivazioni del principale areale risicolo del Paese.

Il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini, rivolge il suo appello alla Regione chiedendo di attivare subito un tavolo che coinvolga il mondo agricolo e l’ANBI regionale, per presidiare e monitorare congiuntamente il tema delle acque, l’irrigazione e la siccità, in stretto raccordo con l’Autorità del distretto idrografico del fiume Po. «Adesso è importante la preziosa opera della cabina di regia nel gestire al meglio la risorsa e mantenere costante la portata del fiume», sottolinea.

Confagricoltura Emilia Romagna torna sul tema irrigazione e sicurezza idraulica perché fondamentali per la salvaguardia delle produzioni. «Bisogna ripartire da qui dopo l’emergenza Covid – osserva il presidente Bonvicini – sostenere gli agricoltori negli investimenti necessari e riprendere in mano non solo la questione del deflusso minimo vitale (DMV), ma anche i progetti già presentati, che prevedono la regimazione di fiumi e torrenti attraverso la realizzazione di traverse. Occorre riaprire il confronto sulla costruzione di grandi invasi in grado di garantire la captazione dell’acqua per poi renderla disponibile nei momenti critici. Questa tragedia ci ha ricordato l’importanza dell’autosufficienza alimentare. Il grano? Dobbiamo essere meno dipendenti dalle importazioni e produrne di più. E con l’innalzamento delle temperature stagionali, non possiamo più coltivarlo senza una garanzia di approvvigionamento della risorsa idrica».

Filo diretto con la Regione: gli assessori rispondono ai cittadini sui temi legati all’emergenza Corona virus

Al via il filo diretto della Regione con i cittadini sull’emergenza coronavirus: la situazione sul fronte sanitario, ma anche le ricadute che sta avendo su famiglie lavoro, imprese.  E ancora: i provvedimenti sul fronte del welfare, della scuola, della cultura e tutto quello che può essere utile sapere in questo difficile momento.

Domande, dubbi, chiarimenti che potranno essere rivolti direttamente agli assessori della Giunta regionale che risponderanno in diretta Facebook sul profilo dell’Ente – @RegioneEmiliaRomagna –, da mercoledì 15 a giovedì 23 aprile, ogni giorno a mezzogiorno. Trasmissione che si potrà vedere, sempre in diretta, anche su Lepida TV sul canale 118 del digitale terrestre il 5118 di Sky e su www.lepidatv.tv: in questi giorni, il meglio del Festivalfilosofia con le venti lezioni di grandi maestri andrà in onda alle 13, subito dopo il Filo diretto con la Giunta, e fino alle 14.

Il primo appuntamentomercoledì 15 – sarà con gli assessori allo Sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione, Vincenzo Colla, e alla Mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo e commercio, Andrea Corsini.

Seguiranno, giovedì 16 aprile, gli assessori alle Politiche per la salute, Raffele Donini, e all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile, Irene Priolo.

Venerdì 17 aprile, sarà la volta dell’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, Alessio Mammi, e della collega con deleghe alla Montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità, Barbara Lori.

Lunedì 20 aprile ci sarannola vicepresidente della Giunta e assessore al Contrasto alle diseguaglianze, emergenza climatica e patto per il clima, welfare, politiche abitative e giovanili, cooperazione internazionale e rapporti con la Ue, Elly Schlein, insieme all’assessore alla Scuola, università, ricerca e agenda digitale, Paola Salomoni.

Martedì 21 aprile, risponderà l’assessore alla Cultura e paesaggio, Mauro Felicori, mentre mercoledì 22  quello al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale, Paolo Calvano, con il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi.

Concluderà, giovedì 23 aprile, il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Come inviare una domanda
Chi vuole, potrà rivolgere una domanda agli assessori regionali, in base alle loro competenze, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: FilodirettoER@regione.emilia-romagna.it.
Verranno prese in considerazione solo le mail arrivate entro le ore 15 del giorno precedente la diretta con gli assessori ai quali si vuole porre il quesito, ovviamente attinenti le deleghe degli assessori che parleranno di volta in volta.  Alle domande alle quali non si potrà rispondere nel corso della diretta, per motivi di tempo, sarà comunque data risposta a cura dei singoli assessorati.
Per motivi organizzativi non si darà risposta a domande inviate al di fuori dei termini indicati.
(Per info: www.regione.emilia-romagna.it/filodiretto)

FIESA Confesercenti Modena sui consumi del periodo

Il Coronavirus ha da subito inciso con importanti effetti sulla psicologia e le abitudini di acquisto degli italiani: già in febbraio le prime avvisaglie di quella che sarebbe poi diventata una pandemia hanno comportato una vera e propria corsa a procurarsi scorte alimentari. “Il nostro è l’unico settore in controtendenza – commenta Daniele Mariani Presidente provinciale Fiesa Confesercenti Modena e Presidente nazionale Assofrutterie – I dati ISTAT sulle vendite al dettaglio mostrano un deciso incremento nella spesa del settore alimentare e la provincia di Modena conferma decisamente questo trend, sia nella media distribuzione che nel negozio di prossimità”.

Le vendite nel settore ortofrutta sono valutabili nell’ordine del 30%, se non superiore, sia nei negozi di vicinato che nei comparti ortofrutta della GDO. “Alcune tensioni rilevate nei mercati all’ingrosso sono però dovute ai prezzi – spiega Mariani – ad esempio le fragole, in quanto primizia, sono aumentare del 15-20%, con un incremento che è però nella norma. Le arance, soprattutto la qualità tarocco, hanno registrato un aumento del 20-30% dovuto al fatto che la stagione è già avviata e che si stanno riscontrando dei problemi negli approvvigionamenti. Inoltre, contenendo vitamina C, sono molto richieste dai consumatori”. Alcune verdure come cavoli, broccoli, melanzane e asparagi hanno subito notevoli aumenti, di oltre il 20%, sia perché di fine produzione sia per scarsità di arrivi, specialmente dal centro Italia. Zucchine, insalate, radicchi, cicorie, bietole e carciofi sono ancora molto richiesti e non si riscontrano significative variazioni di prezzo. I fagiolini invece registrano un calo rispetto al mese scorso.

Per quanto riguarda la vendita di carne rossa il trend è in aumento: le macellerie tradizionali hanno registrato un 40% in più. Di fronte a un’emergenza di questo tipo rappresentano infatti una certezza: famiglie e anziani nella maggior parte dei casi sono sostenuti da un servizio a domicilio competente e preciso, che compensa le restrizioni alla mobilità. Lo tsunami Coronavirus ha cambiato il paniere della spesa portando una tale rivoluzione nei consumi che la produzione ha faticato a soddisfarli. Questo ha generato tensioni sul mercato con degli scostamenti dell’ordine del 20%. Tensioni in particolare sulle carni avicole: ad esempio un pollo a busto da 2,50 è passato a 2,90 euro e, per la carne suina, si parla addirittura di un 25% in più sul listino Milano. Il prezzo dell’agnello, che però scarseggia, è rimasto più o meno invariato. In merito al settore della panificazione artigianale si sta poi riscontrando un aumento nella produzione di pane: a Modena e provincia quest’anno però non tutti i fornai e panificatori artigianali hanno prodotto le tradizionali colombe pasquali per il timore dell’invenduto e la chiusura di bar, ristoranti e scuole – con meno produzione artigianale di brioches, pizzette e crescentine – ha comportato per molti un calo del fatturato nei prodotti dolciari.

In grande aumento è poi il consumo di uova, zucchero, lieviti vari e farina per produzioni casalinghe. “C’è stata una certa richiesta di uova di cioccolato, anche se meno grande rispetto agli anni scorsi e, nonostante l’incoraggiamento della Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova nel portare sulle tavole la tradizione delle feste e nel non rinunciare a prodotti come l’uovo al cioccolato o la colomba, per effetto del Coronavirus – conclude Mariani – il mercato non è decollato e il consumatore è apparso preoccupato e disorientato. Chi produce colombe ad esempio quest’anno ne ha prodotte un 30% in meno. Anche la chiusura dei bar e delle pasticcerie ha contribuito a frenare gli ordini in occasione delle festività”.

 

 

Danneggiamenti alle auto in sosta a Sassuolo. I carabinieri denunciano uno straniero

La notte di Pasqua i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Sassuolo hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 31enne cittadino magrebino, ritenuto  responsabile di tentato furto su autovettura e danneggiamento. In particolare, all’una di notte, a seguito di alcune segnalazioni ricevute da cittadini che avevano notato una persona armeggiare vicino a dei veicoli, i Carabinieri, che già erano attivi a seguito di danneggiamenti e tentati furti segnalati nei giorni precedenti, sono tempestivamente intervenuti accertando che, dopo aver infranto il vetro deflettore di un Mercedes qualcuno aveva asportato oggetti dall’interno dell’abitacolo.

Dopo accurate ricerche i militari hanno fermato lo straniero a bordo di una utilitaria. A seguito della perquisizione gli è stato rinvenuto e sequestrato un martelletto rompi vetro, probabilmente usato per l’attività delittuosa. I carabinieri stanno approfondendo gli accertamenti, non escludono infatti che il cittadino maghrebino sia l’autore dei diversi danneggiamenti sulle autovetture in sosta nel centro di Sassuolo avvenuti la settimana precedente.

Rispetto delle normative anti contagio: ancora tanti cittadini in difetto

Il giorno di Pasqua, i carabinieri del Comando provinciale di Modena, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio attivati per garantire il rispetto delle normative anti contagio, in coordinamento con le altre forze di polizia hanno eseguito in tutto il territorio della provincia, numerosi posti di blocco e posti di controllo nelle strade extraurbane principali e secondarie.

Gli accertamenti effettuati dai reparti dipendenti della Compagnia di Sassuolo, hanno rilevato gli spostamenti irregolari di 21 persone tra Maranello, Formigine e Sassuolo, alcune a piedi a passeggio nei centri urbani, altre a bordo di veicoli.

I controlli nei comuni dell’Appennino modenese hanno riguardato le zone di Pavullo, Zocca, Fanano, Pievepelago, Lama Mocogno, Serramazzoni e Montefiorino. Le persone sanzionate poiché trovate in difetto in quelle zone sono state 18.

Le giustificazioni agli spostamenti fornite dalle persone trovate in difetto sono state le più varie: da chi ha riferito di essere in giro in cerca di una gelateria a chi si stava portando all’abitazione della fidanzata; da chi andava a trovare alcuni amici per gli auguri pasquali a chi riferiva di recarsi a fare la spesa in posti dove si risparmia. Altri hanno riferito di essersi messi in giro per un pranzo in famiglia, altri semplicemente per fare un giro in macchina. C’è stato poi chi si è messo a passeggiare sulla pubblica via, a distanza dall’abitazione di residenza e chi ha pensato di andarsi a fare un giro con il monopattino.

 

Coronavirus, Coldiretti: SOS allergie, bene via libera a cura verde e anche alle attività

Con l’arrivo della bella stagione ed il diffondersi di pollini è importante il via libera ai lavori di manutenzione del verde per cercare di prevenire il dilagare di allergie ma anche per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favoriti dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la riapertura delle attività di cura e manutenzione del paesaggio a partire dal 14 aprile prevista dal Decreto del presidente del Consiglio insieme alla selvicoltura e alla manutenzione delle aree forestali. Una necessità –sottolinea la Coldiretti – per intervenire nelle città nei confronti di alberi pericolanti e siepi sporgenti sulle sedi stradali con le opportune operazioni di taglio e cura del verde pubblico che ora è importante recepire anche nelle regioni dove ci sono ordinanze piu’ restrittive.

Altro aspetto – continua la Coldiretti –  è quella della necessaria difesa delle piante dall’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo che vanno affrontati adeguatamente per garantire a bellezza dei centri urbani ma anche sulla loro sicurezza.  Già da settimane peraltro – precisa la Coldiretti – sono ormai entrate nel vivo le fioriture, in particolare betulle e frassini. E con il periodo, dilaga anche il rischio di allergie da polline e più avanti anche delle ‘temute’ graminacee di cui, secondo le autorità sanitarie, soffre circa un quarto della popolazione Si tratta dunque – sostiene la Coldiretti – di lavori non derogabili che vanno affidati a professionisti del settore nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie a contenere il contagio da Coronavirus. Il verde urbano pubblico in Italia è aumentato del 3,7% in un quinquennio ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 564 milioni di metri quadrati che corrispondono ad una disponibilità media di 31,1 metri quadri per abitante, secondo una analisi Coldiretti su dati Istat. Ma con l’arrivo delle alte temperature che sta favorendo il moltiplicarsi degli incendi nei boschi è stata accolta la richiesta della Coldiretti di inserire anche che possono continuare ad essere svolte durante l’emergenza coronavirus. Una decisione – sottolinea la Coldiretti –  determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. Un patrimonio che va salvaguardato in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi. La corretta manutenzione delle foreste – sottolinea la Coldiretti – aiuta infatti a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme. Se gli incendi – continua la Coldiretti – sono il pericolo più temuto, con l’avanzare della stagione e l’arrivo del caldo, lo sblocco delle attività nelle aree colpite dalla tempesta Vaia consente la rimozione del legname ancora a terra con il rischio concreto che venga attaccato dai parassiti. L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle non sospese è importante quindi – sottolinea Coldiretti –  per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate. I boschi, gestiti in modo sostenibile – conclude la Coldiretti – assolvono funzioni importanti per tutta la collettività, come per la prevenzione dalle frane e dalle alluvioni, ma serve una corretta gestione per preservare i territori dall’abbandono affinchè possano svolgere un insostituibile presidio rispetto all’assetto idrogeologico e mantenere un patrimonio naturale con importante valenza turistica e ambientale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 14 aprile

Al mattino cielo parzialmente nuvoloso per nubi alte e stratificate con residue deboli piogge in appenino. Dal pomeriggio tendenza ad ampi rasserenamenti ma con possibile formazione di nuvolosità cumuliforme associata a locali rovesci, più probabili sul settore centro-orientale della regione. Temperature: minime stazionarie o il locale aumento, con valori tra 11 e 13 gradi. Massime in leggera flessione con valori attorno a 23-24 gradi sul settore centro-occidentale e 18-21 gradi su quello orientale, dove le temperature tenderanno a calare rapidamente nel primo pomeriggio. Venti: inizialmente deboli sud-occidentali tendenti a ruotare e disporsi dai quadranti orientali divenendo moderati sulle zone interne e moderati-forti con ulteriori temporanei rinforzi sul settore costiero. Mare: inizialmente poco mosso ma con moto ondoso in rapido aumento nel pomeriggio fino a molto mosso sotto costa e agitato al largo. Tendenza ad attenuazione del moto ondoso nella notte.

(Arpae)

Pasqua 2020: l’omaggio musicale della banda La Beneficenza di Sassuolo

Un video realizzato “a distanza” dai componenti del Corpo bandistico “La Beneficenza” di Sassuolo in occasione delle Festività Pasquali 2020.

Lo condividiamo con i nostri lettori:

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 13 aprile

Al mattino cielo irregolarmente nuvoloso per nubi alte e di tipo stratificato con discrete condizioni di soleggiamento. Dal pomeriggio ulteriore attenuazione della nuvolosità con un buon soleggiamento. Addensamenti sui rilievi in serata dove saranno possibili deboli e locali piogge o pioviggini. Temperature: quasi stazionarie, con valori minimi tra 12 e 14 gradi; massime tra 21 gradi della costa riminese e 24/25 gradi della pianura. Venti: deboli, prevalentemente dai quadranti occidentali, con temporanei e locali rinforzi. Brezze sulla costa. Mare: poco mosso, mosso al largo dalla serata.

(Arpae)

I ringraziamenti di CRI Sassuolo alla Fondazione Giovanni Lucchese

La Croce Rossa Comitato di Sassuolo rivolge un caloroso ringraziamento alla Fondazione Giovanni Lucchese, al suo Presidente il Dr. Claudio Lucchese ed a tutta la sua famiglia, per la gentile donazione di pacchi pasquali che hanno fatto recapitare al Comitato sassolese, in occasione delle  festività.

E’ stato donato, infatti, ad ogni singolo volontario di CRI Sassuolo, un pacco contenente una colomba, una bottiglia di spumante, l’uovo ed altri ovetti di cioccolato, quale segno di ringraziamento per le attività ed i servizi svolti in questo periodo di emergenza.

Il pacco era accompagnato da una lettera riportante: “Con questo pensiero desideriamo esprimere la nostra vicinanza in questo momento così travagliato e doloroso. Vogliamo e dobbiamo guardare al domani con speranza e fiducia, aspettando ancora più forti un futuro migliore”.  Queste le parole del Dr. Claudio Lucchese.

Il presidente di CRI Sassuolo, Carlo Alberto Venturelli, aggiunge: “La Fondazione Giovanni Lucchese da anni ormai supporta il comitato sassolese di Croce Rossa con le proprie donazioni nelle varie campagne di raccolta fondi, a favore delle varie attività sociali e per l’acquisto degli automezzi. Sono per noi dei Sostenitori fondamentali, ai quali andrà sempre la nostra profonda gratitudine”.

Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i volontari di CRI Sassuolo ringraziano La Fondazione e la famiglia Lucchese, augurando loro una Buona Pasqua, per questo dolce gesto, sotto lo slogan “Il Tempo Della Gentilezza”.

Coronavirus, l’Emilia-Romagna diventa Hub nazionale per la Terapia intensiva

L’Emilia-Romagna diventa Hub nazionale per la Terapia Intensiva, entrando a far parte della struttura che sta costituendo il ministero della Salute. Con un progetto della Regione e un investimento di oltre 26 milioni di euro, nasce sul territorio il Covid Intensive Care: una rete di terapie intensive con 146 posti letto sempre utilizzabile, per assistere pazienti che si sono ammalati o si potrebbero ammalare di Coronavirus.

La rete, infatti, sarà strutturale: oggi serve per questa emergenza, ma rimarrà in futuro a disposizione per affrontare eventuali, diverse necessità sanitarie che richiedono il ricorso alla terapia intensiva e sub-intensiva. A disposizione dell’Emilia-Romagna e di tutto il Paese.

Sei le realtà individuate, dove verranno effettuati lavori di ristrutturazione – o completamento – di reparti ospedalieri o la realizzazione di strutture ad hoc. Queste ultime, sono costituite da moduli con struttura autoportante con caratteristiche strutturali, termo-acustiche, antincendio, sismica e di sanificazione compatibili con la destinazione a terapia intensiva per pazienti infettivi, tali da garantire la sicurezza degli operatori sanitari. I centri avranno tutti gli ambienti richiesti dalle norme di accreditamento nazionale e quelli che dà dopo il Covid si rendono necessari, a partire dalle ampie aree per vestizioni, svestizioni e sanificazione. Il tutto seguito da nuovi protocolli organizzativi, organizzazione di processi che oggi in particolare sono ulteriore fonte di garanzia per la sicurezza.

L’investimento complessivo è di oltre 26 milioni di euro, fondi regionali, statali già a disposizione della Regione Emilia-Romagna, donazioni e attrezzature dedicate fornite dalla Protezione civile nazionale (per 9,5 milioni di euro).

Già avviata, da parte delle Aziende sanitarie, la progettazione degli interventi. Si tratta dell’Ospedale Maggiore di Parma, del Policlinico Sant’Orsola e dell’Ospedale Maggiore a Bologna, del Policlinico e dell’Ospedale Civile di Baggiovara a Modena e dell’Ospedale Infermi a Rimini.

Le strutture assisteranno pazienti Covid con una modalità in rete rispetto alle terapie intensive regionali, facendo fronte a tutte le situazioni previste. Anche nel caso la curva epidemiologica si attenuasse in Emilia-Romagna ma si acutizzasse in altre regioni del Paese. E comunque costituiranno dotazione permanente di terapia intensiva del sistema sanitario regionale.

“Lavoriamo sull’emergenza oggi, ma guardando da subito al domani, per essere in grado di affrontare in modo strutturale e stabile qualsiasi scenario- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha presentato il progetto oggi in una diretta video insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, e all’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Grazie a questo Piano e al lavoro fatto fin qui, l’Emilia-Romagna entrerà a far parte della Rete nazionale delle terapie intensive, mettendo l’eccellenza della propria sanità a disposizione di tutto il Paese. Ne siamo orgogliosi.  Dopo giorni davvero bui- aggiunge- cominciamo a vedere uno spiraglio di luce, ma ciò non significa assolutamente abbassare la guardia, anzi. Abbiamo retto e stiamo reggendo grazie alla nostra sanità regionale, pubblica e universalistica, ai professionisti e agli operatori che vi lavorano. Un bene prezioso sul quale vogliamo continuare a investire, così come bisogna investire nell’intero sistema sanitario nazionale. Qui con il Piano di rafforzamento della rete ospedaliera realizzato assieme alle Aziende sanitarie abbiamo triplicato il numero di posti letto in terapia intensiva e moltiplicato ancora di più quelli nei reparti Covid, in una logica di coordinamento regionale, con pazienti di una provincia assistiti in un’altra e viceversa quando necessario: questo è il nostro gioco di squadra, questa è la nostra rete dei servizi territoriale. Allo stesso modo dobbiamo essere pronti per i prossimi mesi e il futuro, in modo stabile. In questa direzione continuiamo a lavorare e investire- chiude Bonaccini-, in piena collaborazione con il progetto del ministero della Salute sulle Terapie intensive”.

“Anche se gli ultimi dati parlano di una riduzione degli ingressi in terapia intensiva per Coronavirus, è fondamentale continuare a disporre di un numero di posti letto adeguato e dedicato a questi malati e più in generale alle cure intensive, raggiungendo un livello ottimale di adeguatezza- afferma l’assessore Donini-. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato e lavoreranno per realizzare questo Piano in tempi record, a partire dalle strutture tecniche regionali e delle aziende sanitarie, poi Politecnica, la società modenese che ha messo gratuitamente a disposizione le proprie competenze per aiutare le Aziende sanitarie stesse a progettare gli interventi. Un grazie anche a Emergency che ha dato la sua disponibilità per una consulenza nelle varie fasi di attuazioni del Piano”.

La nuova dotazione si aggiunge peraltro a quella messa in atto fino ad ora grazie al Piano regionale di rafforzamento dei posti letto realizzato da Piacenza a Rimini all’interno della rete ospedaliera. All’8 aprile, in Emilia-Romagna si è raggiunto un totale di 690 posti letto di terapia intensiva, di cui 573 per pazienti Covid e 117 per pazienti non Covid. A questi, si sommano 4.544 posti letto ordinari per pazienti Covid.

“Il Tè delle 5” on-line

Ritorna in modo nuovo, adeguato a questi tempi di distanziamento sociale, l’appuntamento culturale della domenica pomeriggio con ‘Il Tè delle 5’ di Villa Cuoghi a Fiorano Modenese.

Un format artistico-culturale, promosso dall’associazione artistica INarte e dal Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con il Circolo culturale Nuraghe, l’associazione culturale per la fotografia Framestorming e l’associazione Amici per la Musica Nino Rota, che in questi due anni di appuntamenti con scrittori ed artisti a Villa Cuoghi, ha visto la partecipazione di tanti fioranesi e non e che purtroppo si è interrotto a causa dell’emergenza Covid-19.

Dai primi di aprile però l’iniziativa viene proposta  in una veste nuova, con ‘Il Tè delle 5, 10 minuti’, video-conversazioni con artisti, scrittori, attori e docenti da tutta Italia, su diversi argomenti,  in onda ogni giorno, alle 17 (l’ora del tè), sul canale you tube della ideatrice, Tina De Falco e condivisi su tante pagine facebook.

“In questo tempo allungato in uno spazio stretto, è importante trovarsi nuove stanze, nuovi modi per non sentirci soli e sapere che là fuori la realtà c’è ancora. – spiega Tina De Falco – Un video non è uno spazio stretto se questo video può andare in tanti altri spazi, incontrare altre persone. Da questa idea di allargare uno spazio stretto, nasce “ Il Tè delle 5, 10 minuti”.

Con l’aiuto di Orazio Giannone è stato prodotto un video di presentazione del format on line e sono stati coinvolti artisti, scrittori, attori, gente comune, docenti, dirigenti scolastici, per sorseggiare insieme (virtualmente) un tè alle 5 di ogni pomeriggio.

I prossimi appuntamenti prevedono, a Pasqua l’incontro con Viviana Hutter, autrice di libri per bambini, a Pasquetta quello con Francesco Zarzana, regista e scrittore, poi il 14 aprile sarà la volta della cantante Giovanna Nocetti e poi con la scrittrice Elisa Guidelli e ancora Lorella Carimali formatrice e tanti altri fino a fine maggio

Tra gli altri obiettivi dell’iniziativa c’è anche quello di fare conoscere questo appuntamento culturale anche fuori dal territorio fioranese, attraverso al condivisione dei video su tantissime pagine social in tutta Italia, per presentare la città di Fiorano Modenese come un paese attento alle regole, ma che non si ferma.

“Il Tè delle 5, 10 minuti, ci ha è portato e ci porterà negli spazi di tante persone, ce le ha fatte e ce le farà conoscere in maniera differente. – conclude Tina – Gli autori e i lettori hanno avuto indicazioni per registrare il loro video e tutti sono stati bravissimi. Il Tè delle 5, 10 minuti sarà con noi ancora per molti giorni”.

Sul canale You Tube è possibile trovare tutti i video per rivederli.

A Pasqua controlli della Polizia Provinciale su aree verdi, ciclabili e percorsi natura

I controlli della Polizia provinciale sul rispetto delle restrizioni previste per il contenimento della diffusione dell’epidemia Covid-19 proseguono anche nel fine settimana di Pasqua, concentrandosi aree verdi, percorsi natura e piste ciclabili intercomunali, con il coordinamento della Prefettura sulla base delle richieste dei sindaci.

Sono stati effettuati, finora, sopralluoghi sul percorso natura del Tiepido da Modena a Colombaro di Formigine, lungo gli argini del Naviglio, il percorso natura del Panaro a Vignola e i percorsi di solito frequentati in mountain bike nella zona Denzano di Marano e la zona del parco Amendola a Modena; non sono state riscontate irregolarità.

I controlli proseguono estendendosi anche alle ciclabili intercomunali, come quella tra Bomporto e Bastiglia.

Attualmente il corpo di Polizia provinciale è composto da 20 agenti.

 

Superiori: il prossimo anno scolastico oltre 500 studenti in più. Forti incrementi a Modena e Sassuolo

Saranno oltre 34 mila gli studenti delle scuole superiori modenesi nel prossimo anno scolastico, suddivisi in 1505 classi: più precisamente 34.584 con un aumento di 562 iscritti e 21 classi rispetto all’anno scolastico in corso; cinque anni fa gli studenti erano 32.207, mentre dieci anni fa erano 28.840 e le classi 1.264.

I dati sono stati raccolti ed elaborati dalla Provincia, sulla base delle comunicazioni delle scuole stesse, al fine di programmare gli interventi di edilizia scolastica.

«Sulle modalità di avvio del prossimo anno scolastico deciderà il Governo – sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena –  e siamo ancora in una fase di incertezza legata all’emergenza sanitaria Covid 19. Vedremo se dovremo affrontare il problema del distanziamento fra i banchi, in classi formate anche da oltre 25 alunni. In ogni caso il Governo ha già detto che si stanno valutando diversi scenari compreso un piano per ripartire anche in modalità a distanza. Stiamo comunque seguendo l’evoluzione con le scuole e nel frattempo stiamo studiando le soluzioni per garantire in condizni normali gli spazi in funzione dei nuovi iscritti in più».

I tecnici della Provincia, infatti, in questi giorni, stanno valutando, sulla base delle richieste dei dirigenti scolastici, possibili soluzioni per ricavare gli spazi necessari, appunto in condizioni ordinarie, all’interno delle strutture esistenti e stanno procedendo con la stima e la progettazione degli interventi.

L’incremento più importante si registra sulla città di Modena, dove gli iscritti raggiungono 14.758 studenti con un incremento di quasi 200 studenti rispetto lo scorso anno; segue Sassuolo dove si registra un incremento di quasi 180 studenti concentrato per lo più all’istituto Volta, indirizzi tecnici e professionali industriali e scienze applicate, che salirà a 70 classi; poi Carpi e Pavullo con circa 100 studenti in più ciascuno.

E’ stato positivo anche l’esordio di alcuni nuovi indirizzi approvati in novembre dalla Provincia per rispondere alle esigenze del territori e dei ragazzi, come l’indirizzo professionale dei servizi culturali e dello spettacolo a Venturi di Modena, l’indirizzo professionale al Guarini di Modena sulle Gestione delle acque e risanamento ambientale e quello socio-sanitario al Luosi di Mirandola e al Cavazzi di Pavullo.

Per quanto riguarda le preferenze dei ragazzi, analizzando i dati relativi agli iscritti in prima, il numero maggiore di iscrizioni è stato registrato negli istituti tecnici e professionali: 3.179 ai tecnici e 1.503 ai professionali,  pari al 58,6 per cento delle iscrizioni sempre in prima.

Nel dettaglio emerge che i dati dei tecnici e dei professionali sono più alti del dato nazionale e regionale:  3.179 iscritti in prima ai tecnici pari al 39,6 per cento (contro il 30,8 per cento del dato nazionale e il 37,2 per cento del dato regionale), 1.503 iscritti in prima ai professionali, pari al 19 per cento degli iscritti in prima (contro il 12,9 per cento a livello nazi0nale e 16,5 per cento regionale).

A livello provinciale gli iscritti ai licei sono 3.307 pari al 41,4 per cento degli iscritti in prima, a fronte di un dato nazionale di oltre il 56 per cento e regionale al 46,3 per cento.

Gli iscritti al primo anno dei licei scelgono lo scientifico (26,5 per cento) e il linguistico (22,7 per cento), anche se questo è da alcuni anni  in leggero calo mentre si registra una ripresa di iscrizioni all’indirizzo classico (8,3 per cento rispetto al 7,4 per cento dello scorso anno).

Crescono le preferenze anche per il liceo artistico, mentre al comparto tecnico le scelte privilegiano gli indirizzi dell’area tecnologica; si segnala anche una ripresa delle iscrizioni all’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio dopo anni di calo.

Per l’istruzione professionale si registra la preferenza per le produzioni industriali e artigianali e la manutenzione e assistenza tecnica rispetto al comparto dei servizi.

 

Sassuolo: ordinanza di proroga delle restrizioni fino al 3 maggio

Prorogate fino al 3 maggio compreso le misure già in vigore sino al 13 aprile per il territorio di Sassuolo, che come noto sono ulteriormente restrittive rispetto al Dpcm in vigore su tutto il territorio nazionale.

“Per allinearci al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – abbiamo deciso di prorogare tutte le misure adottate sino ad ora fino ad inizio maggio, pronti ad emanare una nuova ordinanza qualora dalla Regione o dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri dovessero decidere di allentare o modificare i divieti.

Si tratta di misure che limitano l’accesso a parchi, cimiteri, ciclabili ma che disciplinano anche la gestione quotidiana degli animali domestici o l’attività motoria per motivi di salute. Per evitare che possano sorgere dubbi in attesa della proroga regionale, però, ho deciso di emanare l’ordinanza in continuità con quanto fatto sino ad ora. Se è vero, infatti, che i numeri dicono che la situazione sta migliorando, è altrettanto vero che è proprio questo il momento per stringere i denti ed insistere con quei sacrifici che tutti noi stiamo facendo da tempo, per non rischiare di vanificare tutto proprio ora. Mi rendo conto che alcuni sacrifici, come il divieto d’accesso ai cimiteri, siano difficilissimi da sopportare; capisco la necessità che ognuno di noi ha di ritrovare la normalità, ma solamente continuando a fare ciò che stiamo facendo da settimane riusciremo ad accorciare questo periodo di isolamento sociale ed a ritrovare nel più breve tempo possibile quella quotidianità che manca ad ognuno di noi”.

L’ordinanza n°60 del 11/04/2020 avente ad oggetto “ulteriori e specifiche prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Covid – 19 e potenziamento dei servizi di controllo. proroga ordinanza nr. 55 del 03/04/2020” stabilisce:

La proroga della propria Ordinanza nr. 55 del 03/04/2020, le cui misure e prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 nel territorio del Comune di Sassuolo, di seguito descritte, sono valide fino al 03 Maggio 2020, fermo restano il Divieto di assembramento e l’obbligo di distanza interpersonale (almeno 1 metro):

a) chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici: è fatto divieto di accedere transitare e stazionare all’interno dei parchi e dei giardini pubblici dalle ore 00,00 alle ore 24.00 di tutti i giorni

b) chiusura al pubblico dei cimiteri comunali; previo intese con il Servizio di Polizia mortuaria sono garantiti i servizi di trasporto, inumazione, tumulazione, ed è consentito l’estremo saluto da parte dei familiari, in forma strettamente privata;

c) divieto di utilizzo delle panchine, ovunque collocate sul territorio comunale, nell’arco dell’intera giornata

d) divieto di utilizzo delle piste ciclabili ubicate all’interno del Parco fluviale Secchia o ad esso adducenti, nell’arco dell’intera giornata

e) divieto di utilizzo delle piste ciclabili, durante l’intero arco della giornata salvo che lo spostamento sia motivato da situazioni di lavoro, necessità o di salute

f) sospensione delle attività ludiche, ricreative e sportive svolte all’aperto o in luoghi aperti al pubblico;

g) puntuale disciplina delle “comprovate esigenze primarie” previste dall’ art. 1, comma 2, lett. a) del Decreto legge nr. 19 del 25/03/2020 come segue:

– gestione quotidiana degli animali domestici: passeggiata ed espletamento dei bisogni fisiologici potranno avvenire a condizione che dette attività si svolgano nelle immediate vicinanze dall’abitazione del proprietario dell’animale ovvero nel raggio di 200 metri, avendo cura di avere al seguito il materiale per la raccolta delle deiezioni

– attività motorie (per soli motivi di salute): potranno avvenire a condizione che dette attività si svolgano nelle immediate vicinanze dall’abitazione ovvero nel raggio di 200 metri

– uscita con figli minori: consentita a un solo genitore, in prossimità della propria abitazione, a condizione che lo spostamento sia motivato da situazioni di necessità o di salute

L’ordinanza dispone inoltre che, ai fini ai fini di una maggiore efficacia delle misure di contenimento e contrasto del contagio da COVID 19, il dipendente Corpo di Polizia Locale incrementi la vigilanza ed il potenziamento dei controlli sugli spostamenti, specie durante le festività pasquali, mediante ricorso, ove necessario, a turni straordinari di servizio.

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