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domenica, 5 Aprile 2026
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Un campo da calcio a sette per Colombaro

È stato predisposto il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo campo da calcio a sette in erba sintetica a Colombaro, via Don Giberti.

L’idea nasce dalla richiesta della locale associazione sportiva dilettantistica di avere un campo di dimensioni regolamentari per le partite e le sessioni di allenamento in grado di essere utilizzato anche nelle stagioni piovose e al tempo stesso di salvaguardare l’adiacente campo in erba naturale per le partite di campionato.

Il progetto prevede l’utilizzo dell’attuale superficie del campo “spagnolo” posto a fianco della palestra e di parte delle aree oggi utilizzate a parcheggi e ad area di pertinenza degli spogliatoi. Il campo, a seguito dell’ampliamento, avrà dimensione regolamentari per il calcio a 7 (35 metri di larghezza e 55 metri di lunghezza effettiva) e sarà completamente illuminato.

Per quanto riguarda i lavori, una volta rimosso il primo strato di copertura vegetale presente nell’area, verrà realizzata la compattazione del fondo e la posa del telo impermeabilizzante.  Su tale superficie verrà poi posato il manto in “geotessuto” drenante che ha lo scopo di aiutare il drenaggio delle acque superficiali oltre a fornire un sottostrato ammortizzante per la pavimentazione sportiva. In ultimo, verrà posato il manto in erba sintetica di altezza minima pari a 5 centimetri completato con l’intaso prestazionale in gomma e con sabbia per la stabilizzazione del manto. Sarà inoltre realizzata la predisposizione per l’allaccio per la bagnatura del campo durante il periodo estivo. L’intera area verrà recintata perimetralmente con rete metallica e rete “parapalloni”; l’accessibilità al campo sarà garantita da cancelli pedonali e carrabili anche al fine di consentire l’eventuale accesso a mezzi manutentivi e al pronto soccorso.

Al termine dei lavori saranno riposizionati i parcheggi sfruttando lo spazio disponibile e ridefinendo le aree con filette di contenimento in calcestruzzo e apposita segnaletica.

“Ci eravamo impegnati a realizzare nel 2020 questa opera per la frazione di Colombaro – dice il Vicesindaco con delega allo Sport Paolo Zarzana – Nonostante il periodo drammatico che sta vivendo il nostro Paese, siamo intenzionati a rispettare il programma dei lavori. L’opera potrà essere resa fruibile già in autunno. Siamo convinti che lo sport sia uno dei punti da cui le comunità potranno ripartire non appena le condizioni lo permetteranno”.

 

Perdonare: Nek pubblica a sorpresa un nuovo singolo

E’ uscito ieri “Perdonare” il nuovo singolo di Nek. Una canzone che esprime speranza. “L’ho scritta molto tempo fa, ma è straordinariamente attuale“, ha detto Filippo, “cominciamo da qui e andiamo avanti, passo dopo passo, con musica e nuovi contenuti“. Nuovi contenuti che a quanto pare dovrebbero anche prevedere la pubblicazione del nuovo album.

Nek sta mantenendo il contatto con i propri fan grazie attraverso i social costretto a casa come tutti. In diretta su Instagram Filippo ha regalato ai fan anche l’anticipazione di un altro brano, che potrebbe far parte della tracklist definitiva del prossimo disco.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 12 aprile

Cielo sereno o poco nuvoloso; tendenza ad aumento della nuvolosità di tipo alto e stratificato a partire da ovest dalla serata. Temperature: minime e massime con poche variazioni. Minime comprese tra 9 e 12 gradi nei capoluoghi, leggermente inferiori nelle circostanti zone di pianura; massime tra 25 e 26 gradi nei capoluoghi interni, tra 19 e 23 gradi lungo la fascia costiera. Venti: deboli di direzione variabile sulla pianura, a regime di brezza lungo la costa. Mare: quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Conte: “Chiusura fino al 3 maggio, poi ripartenza graduale”

“Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella  conferenza stampa di questa sera a Palazzo Chigi annunciando così il nuovo Dpcm.

“L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: dipenderà dai nostri sforzi. Se cediamo adesso c’è il rischio di ripartire daccapo. E’ necessario tenere alta attenzione anche a Pasqua, il 25 aprile e il 1 maggio”, spiega il premier. “Il lavoro per la fase 2 è già partito, non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“Prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza ad aprire alcune attività produttive”.

A Formigine 100 attività per la spesa a domicilio

Sono 15, a Formigine, le attività commerciali che hanno aderito al progetto di solidarietà alimentare rendendo possibile la spesa dei buoni presso i loro esercizi. Sono invece più di 100 le attività che portano gli ordini a domicilio. Ad entrambi gli elenchi si può accedere attraverso l’home page del sito Internet del Comune. Per quanto riguarda la spesa a domicilio, è attiva anche la pagina formiginedomicilio.it, creata volontariamente dal  giovane informatico Gabriele Mantovani, che ha dedicato un elenco anche per quei ristoratori che consegneranno il menù pasquale.

“Porgo i miei più sentiti ringraziamenti a tutte queste attività commerciali – afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini – Un grazie speciale va anche a Proform e Rete impresa Italia. Anche in questa difficile situazione, il tessuto commerciale formiginese sta dimostrando di saper reagire, cogliendo tutte le opportunità a disposizione. Sperando di tornare alla normalità al più presto, ricordo di rimanere a casa anche durante le festività pasquali”.

Truffa a una farmacia di Formigine per la fornitura mascherine. Identificata e denunciata la presunta truffatrice

Ieri, i Carabinieri della Stazione di Formigine, a seguito di accertamenti, hanno identificato e segnalato per truffa,  alla locale Procura della Repubblica, una 55enne del luogo.

La donna si era posta come intermediaria con una farmacia di Formigine per la fornitura di 2000 mascherine fabbricate in Turchia. Nel mese di marzo aveva incassato, dal titolare della farmacia,  un anticipo di 2.200 euro, per concludere l’ordinativo di tale ricercatissimo prodotto, manufatti tuttavia mai consegnati.

Gli uffici postali del Modenese che riaprono nella settimana dal 14 al 18 aprile

A partire da martedì 14 aprile tornano operativi altri 14 Uffici Postali della provincia di Modena, indicati nell’elenco allegato, il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato nelle ultime settimane in ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento del virus e distanziamento interpersonale.

Poste Italiane, anche nell’attuale fase di emergenza, ha continuato a garantire a tutti i cittadini i propri servizi mettendo in atto un ampio sforzo organizzativo e logistico, reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione delle Istituzioni Locali.

La riapertura dei suddetti Uffici Postali del Modenese è stata possibile anche grazie all’adozione di idonee misure di sicurezza come, ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché di accurate procedure di sanificazione delle sedi realizzate a tutela della salute di dipendenti e cittadini.

Poste Italiane invita i cittadini ad entrare negli uffici postali esclusivamente per compiere operazioni essenziali e indifferibili e ove possibile, dotati di misure di protezione personale come guanti e mascherina mantenendo obbligatoriamente le distanze di sicurezza, all’esterno e all’interno dei locali.

Ulteriori informazioni sulle aperture e sulle disponibilità orarie degli Uffici Postali sono reperibili sul sito internet www.poste.it.

ELENCO

  • TU = turno unico solo mattina lun-ven h 8.20-13.35 (o 13.45 a seconda della tipologia di ufficio) e il sabato 8.20-12.35 (o 12.45)
  • Casella vuota = ufficio chiuso in quella giornata
  • la colonna ATM: SI, dove è presente lo sportello automatico h24, e NO, dove non c’è

Sassuolo: presso le sedi delle Aziende sanitarie un minuto di silenzio per le vittime del Covid-19

Casa della Salute – Distretto di Sassuolo

Questa mattina alle 12:00, anche presso le Aziende sanitarie di Sassuolo, è stato rispettato un minuto di silenzio in suffragio delle vittime dell’epidemia di Covid-19. Con questo gesto, che cade nel giorno del Venerdì Santo, le Aziende sanitarie, con tutti i loro professionisti, hanno voluto idealmente stringersi a tutti coloro che hanno perso una persona cara e a coloro che vivono situazioni di sofferenza a causa della malattia.

DH Oncologico Sassuolo

Il parroco di Fiorano scrive ai giovani

Carissimi giovani,

L’emergenza che stiamo vivendo, apre nel nostro cuore tante domande. Sono convinto che questo momento difficile del nostro paese e non solo, debba interpellare anche le vostre vite. Il vostro stile di vita è molto cambiato, ma l’essere discepoli di Gesù ci interpella. Questo momento in cui non si può uscire per nessun motivo, coincide con il tempo liturgico della Quaresima e della Pasqua. Questa coincidenza ci stimola a guardare in modo nuovo la situazione tragica che stiamo vivendo. Tante famiglie hanno vissuto, vivono, e vivranno dei lutti. Anche questa condizione è da vivere e da guardare in un modo nuovo. Il tempo che dedicavate a voi stessi oltre il lavoro, lo studio, scuola, e altre attività adesso sembra essersi allungato. Le necessità emerse ultimamente nella nostra parrocchia ci invitano ad aprire un’altra prospettiva: quella di dedicare tempo agli altri, a coloro che non possono muoversi da casa perché anziani o ammalati, a tante persone che hanno bisogno della vostra giovane età, della vostra salute, delle vostre mani, del vostro cuore.

In questo ci soccorrono le parole di san Paolo nella sua seconda lettera ai corinzi: Tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. (2Corinzi 9,6-7)

Quindi vi invito come “pastore” della comunità cristiana a dedicare un po’ di tempo anche agli altri. Per riscoprire quella gioia che, a volte in modo illusorio, alcuni della vostra età cercano in “vicoli ciechi”. In modo particolare, vi propongo la collaborazione con la Caritas parrocchiale, oppure con le associazioni di volontariato del nostro territorio. Molti volontari sono anziani e pensionati. Capite bene anche voi, che è opportuno che queste persone stiano in casa. Con le dovute protezioni invece, voi potete intervenire. Anche semplicemente portando la spesa a un anziano, oppure a chi ne ha bisogno. Attraverso una telefonata magari a un amico solo, o comunque dando la disponibilità a dedicare un po’ di tempo a “sollevare” le persone da questa situazione. Sappiamo tutti che saremo giudicati sull’amore, che richiede gratuità, generosità e cuore. Sono convinto che la gioia piena sia proprio nel dedicare tempo agli altri, nel compiere un gesto che generi un sorriso, oppure nel donare questo sorriso  stesso. Noi come Caritas, il sabato mattina facciamo la distribuzione dei pacchi alle famiglie bisognose della nostra parrocchia. Con le dovute distanze e tutte le protezioni del caso. Oppure portiamo la spesa o da mangiare a chi non può uscire per procurarsela. Quindi vi invito a contattare, se volete, il direttore della Caritas della nostra parrocchia, il diacono Giorgio Sartoni (3394279511). Lui coordinerà gli sforzi di carità che vorrete donare.

Sarebbe bello anche che potessimo condividere questa scelta di campo.. magari incontrandoci brevemente una volta a settimana, via skype (o altro tipo di canale), per raccontarci un po’ le esigenze che abbiamo raccolto e alle quali abbiamo risposto in qualche modo, per condividere l’esperienza che ci siamo portati a casa, i dubbi, le gioie, le fatiche, le idee venute all’uno o all’altro. Magari concludendo insieme con una preghiera per chi abbiamo incontrato o perché questo tempo che siamo chiamati a vivere, non ci lasci uguali a prima, ma un passo avanti nel cammino. Insieme, possiamo.

Ecco, questo potrebbe essere un modo per costruire una comunità più solidale, più fraterna, più aperta dentro il bisogno. Per iniziare a costruire il paese di Fiorano che vogliamo dopo la crisi di questa pestilenza. Grazie di cuore e che il Signore vi ricompensi per quanto sceglierete di fare. Con affetto e stima.

 

Don Antonio

La benedizione del Santissimo Tronco alla città

Quasi a ‘risarcire’ i fedeli sassolesi, privati a causa dell’emergenza Covid-19 della processione del Giovedi Santo, una delle tradizioni più sentite della liturgia pasquale, Don Giovanni Rossi ha voluto comunque garantire alla città la benedizione del Santissimo Tronco, reliquia oggetto di devozione secolare, custodita da fine 1500 presso San Francesco in Rocca.

Ottenuta l’autorizzazione prefettizia e senza dare alla cosa troppa pubblicità per evitare folle, il Responsabile dell’Unità Pastorale Sassuolo Centro ha dato vita ad una processione ‘in solitaria’, che ha portato il ‘Santissimo’ da piazzale della Rosa a piazza Garibaldi, da dove Don Giovanni ha chiesto protezione alla città.

Preghiera tanto semplice quanto sollecita, viste le contingenze, ma momento di grande solennità, anche se appannaggio, ovviamente, di pochissimi intimi.

Solidarietà alimentare: 2.000 le domande pervenute all’Unione dei Comuni del Distretto ceramico

Sono 2.000 le domande pervenute ai Servizi sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico per l’erogazione di buoni spesa. L’importo complessivo è di 638.000 euro, ai quali ogni Comune potrà aggiungere quanto reperito attraverso il proprio fondo di solidarietà. Sono invece un’ottantina i commercianti che hanno aderito al progetto accettando la spesa presso i propri esercizi.

I primi buoni sono già stati erogati. Sarà anche possibile avere tessere e carte prepagate, in arrivo la prossima settimana. Tutti coloro che hanno fatto domanda saranno contattati dagli assistenti sociali, con i tempi dettati dalle numerose richieste.

L’Unione dei Comuni del Distretto ceramico ha messo a disposizione una semplice form online per inoltrare la richiesta e per essere aggiornati sull’avanzamento della pratica, al fine di evitare spostamenti. Per chi invece non ha a disposizione il collegamento a Internet, all’esterno dei presidi sociali territoriali è presente una bacheca con i moduli cartacei ( a Fiorano Modenese presso l’edicola della piazza principale). Ricordiamo che l’accesso al finanziamento è determinato dall’impossibilità di acquisto di generi di prima necessità, a seguito dell’emergenza epidemiologica. Ad esempio, la perdita di lavoro per cessata attività, mancato rinnovo di contratto a tempo determinato, sospensione di ogni attività lavorativa, partite IVA in attesa di percepire le sovvenzioni previste, cassaintegrati con forte riduzione del reddito, eccetera. La condizione deve essere autocertificata, con tutti gli oneri che derivano da false dichiarazioni; saranno effettuati controlli.

Afferma il Presidente dell’Unione Francesco Tosi: “Desidero ringraziare tutti gli operatori dei Servizi sociali coinvolti in questa operazione particolarmente gravosa sia per il numero di richieste pervenute sia per la tempestività che va garantita”.

Academy Sassuolo ed il Presidente Borruto esprimono sostegno e vicinanza a Mauro Fabris

La Società Volley Academy Sassuolo ed il suo Presidente Carmelo Borruto esprimono il proprio sostegno e vicinanza a Mauro Fabris che nei giorni scorsi ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente della Lega Pallavolo Serie A.

Il Presidente Borruto, tuttavia, esprime la propria distanza dal comunicato pubblicato oggi da alcune Società di Serie A1 ed A2 e si dissocia dalle accuse rivolte alla Federazione Italiana Pallavolo.

La Regione mette in campo la rete dei Centri per l’impiego contro la carenza di manodopera stagionale in agricoltura

La Regione risponde all’Sos sulla carenza di manodopera stagionale lanciato dal mondo agricolo dell’Emilia-Romagna e mette in campo la rete dei 38 Centri per l’impiego che fanno capo all’Agenzia regionale per il lavoro per aiutare le imprese a reclutare in tempi rapidi le figure professionali indispensabili per mandare avanti nelle prossime settimane e mesi il lavoro nei campi e negli allevamenti, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dall’emergenza Coronavirus.

Una decisione dettata dalla necessità di scongiurare un drastico rallentamento dell’attività produttiva, oggi più che mai fondamentale per assicurare adeguate forniture di cibo alla popolazione, a causa della carenza di operai che si va profilando in vista dell’avvio delle grandi campagne di raccolta dei prodotti, in conseguenza della massiccia “fuga” nelle scorse settimane verso i loro Paesi d’origine di migliaia di lavoratori agricoli provenienti, soprattutto dall’Europa dell’Est, per sfuggire alla minaccia del Covid-19.

Lo ha annunciato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la riunione straordinaria della Consulta agricola regionale, convocata in videoconferenza dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, per fare il punto della situazione e dare risposte concrete in tempi rapidi alle preoccupazioni espresse dalle imprese agricole. Migliaia di aziende impegnate in prima linea per garantire l’approvvigionamento di derrate alimentari costrette in questo periodo a fare i conti con i contraccolpi negativi dell’emergenza sanitaria, alla quale si sommano gli effetti devastanti delle gelate delle settimane scorse e del flagellocimice asiatica”, che l’anno scorso ha fatto strage di raccolti in Emilia-Romagna, soprattutto la frutta, con danni stimati in centinaia di milioni di euro.

All’incontro, oltre al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) e delle centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative e Agci).

“In un momento così drammatico per tutti a causa dell’emergenza sanitaria – ha esordito Bonaccini– stiamo assistendo a un evidente paradosso nella filiera agroalimentare, che da un lato prosegue l’attività per garantire il rifornimento di generi alimentari alla popolazione, dall’altro rischia di trovarsi senza un’adeguata disponibilità di braccia per il lavoro nei campi. Per questo, come Regione abbiamo lanciato un progetto che punta a mobilitare i 38 centri dell’impiego sparsi su tutto il territorio regionale, indirizzandoli a diventare veri e propri organismi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a vantaggio di tutti, lavoratori e imprese. Inoltre, stiamo lavorando per sollecitare la massima attenzione da parte dell’Unione europea e del Governo verso il comparto agroalimentare, attraverso l’adozione di misure di intervento straordinarie”.

“L’emergenza Coronavirus- ha dichiarato Mammi– sta avendo un impatto fortissimo sul settore agroalimentare, dal crollo dell’export, al blocco del canale dell’Horeca fino alla drammatica crisi degli agriturismi. Ci siamo mossi nei confronti del governo e dell’Ue con un documento unitario delle Regioni. Alcune richieste sono state accolte, come lo slittamento al 15 giugno della presentazione della Domanda Unica Pac, per altre richieste faremo il punto nel prossimo incontro che avrò con il ministro Bellanova”. “Stiamo inoltre cercando di accelerare l’erogazione dei contributi alle imprese, prorogare le scadenze e semplificare al massimo le procedure burocratiche. Sul tema della carenza di manodopera abbiamo attivato insieme all’Agenzia regionale del lavoro una procedura semplificata per mettere in raccordo domanda e offerta di manodopera attraverso i centri per l’impiego per dare una risposta in tempi celeri alle esigenze delle imprese. Le richieste delle aziende andranno inoltrate ai Centri per l’impiego  che offriranno le proposte di lavoro agli oltre 130.000 cittadini in cerca di occupazione e iscritti nelle varie liste (Naspi agricola, reddito di cittadinanza, disoccupati, ecc.).

 

Il piano della Regione

Il sistema di ricerca dei lavoratori stagionali messo in campo dalla Regione funziona così. In collaborazione con l’Agenzia regionale del lavoro è stato predisposto un modulo che le aziende dovranno compilare, specificando il tipo di attività, il luogo e la durata del rapporto di lavoro che intendono instaurare. Le schede così compilate saranno vagliate dai Centri per l’impiego che nel giro di pochi giorni sottoporranno alle stesse aziende una selezione di curricula tra i candidati-lavoratori che si sono fatti avanti. A quel punto s’instaura il rapporto diretto azienda-lavoratore, che potrà essere assunto secondo le normative contrattuali in uso.

Nell’incontro è stato fatto il punto sui danni alle colture causati dalle gelate di fine marzo-inizio aprile, con l’obiettivo di chiudere la raccolta delle segnalazioni da parte delle aziende agricole entro la prossima settimana, per poi presentare al ministero dell’Agricoltura la richiesta di deroga alla legge 102 sulle calamità per l’eccezionalità dell’evento. Finora sono pervenute oltre 5 mila segnalazioni, con una prima stima di una perdita di Plv (Produzione lorda vendibile) del 40% in campo ortofrutticolo.

A supporto della richiesta di deroga la Regione allegherà un dettagliatissimo rapporto curato da Arpae Emilia-Romagna che evidenzia, appunto, il carattere eccezionale dell’ondata di che ha colpito il territorio regionale, con temperature minime che di notte sono scese in certe aree fio a 5-6 gradi sottozero provocando danni ingentissimi alla colture frutticole in fiore.

Cereali primaverili: a rischio mais , soia e sorgo perchè la siccità potrebbe non far nascere il seme

“Cereali primaverili? Meglio rimandare le semine finché le previsioni meteo non diano garanzia di piogge per i prossimi giorni, altrimenti sarà un lavoro a rischio perché il potrebbe non nascere a  causa della siccità e del terreno arido”. Lo sottolinea Alberto Notari, vicepresidente di Cia – Agricoltori Italiani Centro Emilia che segnala difficoltà di crescita anche per il grano seminato in autunno, sempre a causa della mancanza di piogge.“Anche frumento tenero e duro, infatti – precisa Notari – necessitano di acqua per una ottimale ‘levata’ (questo è il termine tecnico del grano che in questo periodo dovrebbe crescere in fretta, ndr)”.

Tuttavia l’allarme più grande segnalato dai cerealicoltori riguarda mais, sorgo, e soia perché la siccità potrebbe compromettere la semina stessa.  “Sarebbe importante irrigare – prosegue Notari – ma con costi elevati. Si tratta di una annata eccezionale perché normalmente in questo periodo non ci sarebbe necessità di apportare acqua a queste colture. Cosa diversa  – aggiunge  – per chi ha colture da seme e ortaggi che di norma si irrigano anche ad inizio stagione”. Anche il mercato dei cereali condiziona le scelte dei produttori: “La grande variabile è l’andamento delle quotazioni – dice Notari – perché adesso assistiamo ad impennate di referenze come la soia, ad esempio, il che potrebbe indirizzare le scelte di produttori su questa coltura”. Inoltre è stato siglato a livello nazionale un ‘Accordo Quadro’ sul mais che intende ridare stimoli e fiducia ai coltivatori, frenare la caduta produttiva e sostenere un cereale fondamentale per garantire le produzioni zootecniche del nostro Paese. “L’intento è quello di favorire il ripristino di un’adeguata capacità di approvvigionamento interno e di arginare, nel contempo, la forte dipendenza dall’estero – precisa Notari -. Con questo provvedimento sarà concesso un aiuto per la coltura del mais pari a 100 euro ettaro. È un buon incentivo per una coltura per anni penalizzata. L’accordo è triennale  – conclude Notari – e la Cia lo ha fortemente voluto: chi volesse conoscere i dettagli i nostri tecnici possono dare tutte le informazioni per accedere all’accordo di filiera.

Maranello, cinema e ambiente: tre film da vedere online

Da alcune settimane sulla propria pagina Facebook, a partire dall’hashtag #laculturanonsiferma, il Comune di Maranello propone diverse attività per stimolare la comunità a fare esercizio fisico, cimentarsi con ricette nuove e tradizionali, fumetti e tanto altro, grazie alla collaborazione dei cittadini e delle associazioni del territorio. Dal 14 aprile nell’ambito del progetto #maranelloyesgreen la rassegna cinematografica proposta online si colora di sostenibilità ambientale.

“Stiamo vivendo un periodo particolare”, afferma l’assessore alla cultura Mariaelena Mililli, “in cui grazie alle tecnologie abbiamo la possibilità di proseguire alcune attività legate alla cultura e approfondimenti importanti come per il progetto #maranelloyesgreen che vuole mettere al centro la sostenibilità ambientale. Proprio in questo momento abbiamo la possibilità di mettere a frutto questa esperienza per trovare soluzioni che impattino sempre meno sull’ambiente, la qualità dell’aria e della nostra vita”. La pagina Facebook del Comune, dunque, si propone come “sala virtuale” per vedere tre recenti pellicole di forte impatto, incentrate sui temi della sostenibilità ambientale. Si parte martedì 14 aprile con “Oceans. Le mystere plastique”, la cui visione è offerta in streaming gratuito per tutti nell’ambito di “CinemAmbiente a casa tua” dal 12 al 14 aprile: il documentario di Vincent Perazio indaga sul terribile impatto della plastica negli oceani, e delle conseguenze che questa forma di inquinamento ha sugli organismi naturali e sulla catena alimentare. Martedì 21 aprile è la volta di “Antropocene. L’epoca umana”, impressionante reportage realizzato in diversi luoghi del Pianeta dai fotografi e videomaker Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier per documentare l’impatto delle attività dell’uomo sulla natura. La rassegna si chiude martedì 28 aprile con “Before The Flood”, il film prodotto da Leonardo Di Caprio e diretto da Fisher Stevens e dedicato al tema del cambiamento climatico.

Prosegue in Emilia-Romagna il ‘taglio’ dell’Irap: la Regione stanzia ulteriori 13 milioni e lancia un nuovo bando per un abbattimento fiscale a vantaggio di 4 mila interessati

Prosegue l’aiuto concreto alle aziende, agli esercenti e ai titolari di attività di lavoro autonomo che operano in Appennino e nelle aree svantaggiate del ferrarese, per sostenerle e renderle più competitive in territori dove è più difficile fare impresa. La Regione stanzia ulteriori 13 milioni di euro e lancia un nuovo bando per un abbattimento fiscale a vantaggio di 4 mila potenziali soggetti in 25 Comuni.

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato un nuovo bando con l’obiettivo di sostenere, attraverso la concessione di contributi in regime de minimis (aiuti di piccola entità) e sotto forma di credito di imposta da utilizzare per la riduzione della somma dovuta a titolo di Irap totale lorda dovuta alla Regione, con riferimento agli anni 2019, 2020 e 2021, le imprese e i lavoratori autonomi e libero professionali che svolgono la loro attività nelle aree montane e nelle aree progetto del basso ferrarese (territori meno sviluppati dell’Emilia-Romagna).

Col bando dello scorso settembre erano arrivate 6.140 richieste per oltre 22 milioni di euro: delle 4 mila domande già istruite, 1589 le concessioni effettuate per 5,6 milioni.

Con questo provvedimento- ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla- vogliamo aiutare le attività produttive e libero professionali che operano nei territori più deboli della nostra regione, in particolare nelle zone di montagna e del basso ferrarese. L’Emilia-Romagna del futuro non può prescindere da uno sviluppo che ricomprenda tutto il suo territorio. Nessuno deve rimanere indietro“.

Le domande di contributo dovranno pervenire nel periodo tra il 27 aprile e il 29 maggio tramite l’applicativo web “Sfinge 2020”, le cui modalità di accesso e di utilizzo sono disponibili sul sito internet della Regione all’indirizzo: http://imprese.regione.emilia-romagna.it/, nella sezione dedicata al bando.

I comuni interessati
Sono 4 nella provincia di Piacenza (Gropparello, Alta Val Tidone solo frazione di Pecorara, Piozzano e Travo); 3 nella provincia di Parma (Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano De’ Bagni); 1 nella provincia di Modena (Marano sul Panaro); 2 nella provincia di Ravenna (Brisighella e Riolo Terme); 7 nella provincia di Forlì-Cesena (Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Meldola, Modigliana, Predappio, Roncofreddo); 2 nella provincia di Rimini (Verucchio e Poggio Torriana); Riva del Po (solo frazione di Berra), Tresignana, Jolanda di Savoia, Codigoro, Mesola e Goro nella provincia di Ferrara.

Il bando
Possono presentare domanda di contributo i soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) – imprese e lavoratori autonomi/liberi professionisti – che hanno presentato la dichiarazione Irap per il periodo di imposta 2017; le imprese (e solo le imprese e non i lavoratori autonomi e liberi professionisti) che risultano soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) a partire dal 1° gennaio 2018 e che pertanto, nel periodo di imposta 2017, non erano considerati tali.

Il contributo sotto forma di credito di imposta, per i soggetti passivi di imposta nel 2017, è calcolato in misura percentuale sul valore dell’Irap totale lorda dichiarata per l’anno 2017 ed è concesso per i periodi di imposta 2019, 2020 e 2021. Fino ad un importo del valore dell’imposta dovuta pari a mille euro il contributo viene concesso nella misura del 100% mentre per importi maggiori di 1.000 euro e fino all’importo di 5 mila euro il contributo viene concesso nella misura del 50%. Per le imprese (non lavoratori e liberi professionisti) che risultano soggetti passivi dell’Irap a partire dal 1 gennaio 2018, è calcolato e concesso in misura pari a 3 mila euro per ognuno dei periodi di imposta 2019, 2020 e 2021. In tutti i casi, ma solamente con riferimento alle imprese, il contributo è raddoppiato se le stesse imprese sono in possesso, alla data di presentazione della domanda, della qualifica di: imprese innovative, esercizi polifunzionali, imprese Slot freE-R”.

Formigine: progetti a distanza per alunni disabili

Considerato il prolungarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Comune di Formigine sta attivando progetti di sostegno educativo-assistenziale individuale a distanza per gli alunni con disabilità, tramite l’utilizzo di dispositivi accessibili dal web e con l’ausilio di strumenti audio e video.

Il progetto prevede la collaborazione delle scuole nel definire i contenuti specifici dei singoli progetti individuali e nel mantenere i rapporti con le famiglie degli alunni beneficiari. Il Comune, una volta valutati i progetti individuali, se pertinenti, ne sosterrà la spesa.

La finalità di questa azione è di continuare a garantire il diritto allo studio e azioni di inclusione scolastica in favore dei bambini e ragazzi con disabilità. Oltre a mantenere una continuità relazionale ed educativa nel loro percorso scolastico.

Afferma l’assessore alle Politiche scolastiche ed educative Simona Sarracino: “In questo modo vogliamo combattere il rischio d’isolamento per gli alunni più fragili nella convinzione che in questi tempi difficili le esperienze educative a distanza possano trasformarsi in opportunità per innovare e includere.”

Nuovamente possibile a Fiorano la ricarica della tessera dell’acqua

Da martedì 14 aprile sarà possibile ricaricare le tessere dell’acqua nella macchinetta posta all’ingresso del municipio di Fiorano Modenese. La porta esterna rimarrà aperta dalle ore 8.30 alle ore 12.30 per consentire l’accesso alla macchinetta. Non è invece possibile accedere agli uffici comunali, contattabili telefonicamente o via mail. Si raccomanda comunque di evitare il più possibile gli spostamenti non necessari e di mantenere il distanziamento sociale, evitando assembramenti.

 

Gelate, Bertinelli (Coldiretti): subito liquidità per imprese danneggiate e bloccate da Coronavirus

“L’economia agricola regionale versa in una condizione di estrema difficoltà, a partire da attività come gli agriturismi, le fattorie didattiche, il florovivaismo, la pesca e il vitivinicolo che hanno risentito immediatamente e in maniera gravissima dell’emergenza sanitaria da Covid-19. A ciò si aggiungono le gelate che nelle settimane scorse hanno colpito oltre 2500 aziende della regione, solo fra i soci di Coldiretti, con una danno medio del 65% e con molte aziende che hanno perso oltre il 90% della produzione per coltivazioni quali albicocche, susine, kiwi e pesche”. Lo ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, nel suo intervento durante la Consulta regionale di oggi, al quale ha partecipato in videoconferenza assieme al Direttore regionale di Coldiretti, Marco Allaria Olivieri.

“Ringraziamo la Regione che, accogliendo le nostre istanze, chiederà al Governo la deroga alla legge 102/2004 sulle calamità e la semplificazione della segnalazione on line dei danni subiti in riferimento alle gelate” ha aggiunto Bertinelli “perché l’assicurabilità risultava in parte vanificata dalle limitazioni progressive e sempre più restrittive agli spostamenti da parte degli agricoltori a seguito dell’epidemia di covid-19”.

Coldiretti Emilia Romagna chiede interventi urgenti per far sì che alle aziende possa arrivare a breve l’anticipo PAC sulla domanda 2020 in modo corretto, aprendo immediatamente il registro nazionale dei trasferimenti titoli PAC per evitare che alcune aziende rimangano escluse dall’anticipo stesso.

“È determinante” ha continuato Bertinelli “che il Governo stanzi importanti risorse per il fondo di solidarietà nazionale per risarcire le aziende agricole che ancora attendono i risarcimenti per i danni da cimice asiatica. A questo adesso si sono aggiunte le gelate che hanno messo in ginocchio il settore orticolo e frutticolo”.

“Vanno aiutati i settori come quello del vitivinicolo che avevano gran parte della loro attività legata al canale Ho.Re.Ca. (l’industria alberghiera), paralizzata dall’emergenza Coronavirus”.

Coldiretti Emilia Romagna, infine, chiede la reintroduzione dei voucher in agricoltura per sopperire alla carenza di manodopera straniera permettendo di lavorare a studenti e pensionati. Chiede inoltre che venga consentita la riapertura delle strutture che consentono di operare in sicurezza, come i mercati di vendita diretta dei produttori di Campagna Amica e ha tenuto a ringraziare la Regione, in primis il Presidente Stefano Bonaccini, l’Assessore all’agricoltura Alessio Mammi e tutta la squadra di viale Aldo Moro per come sta venendo gestita l’emergenza Covid-19.

Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini nel suo intervento ha riferito che l’attività di silvicoltura avrà il via libera nel decreto che verrà a breve firmato dal Governo. Soddisfazione di Coldiretti che aveva segnalato le difficoltà per gli operatori del settore.

L’Assessore Mammi ha aggiunto come la Regione, recependo quanto proposto da Coldiretti nel suo documento programmatico in vista delle recenti elezioni regionali, abbia avviato un piano concreto per attivare la semplificazione burocratica a favore delle istanze delle imprese. “Una situazione come questa” ha detto Mammi “ci insegna come certi percorsi vadano abbreviati e semplificati nell’interesse di tutti”.

“Inoltre” ha concluso l’assessore “a breve sarà possibile presentare le domande per i danni da cimice asiatica e verranno aumentate le risorse sul PSR per l’installazione delle reti”.

 

Sassuolo: chiusura parchi prorogata al 19 aprile. Gli auguri pasquali del Sindaco

In attesa delle decisioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia Romagna, verrà prorogata fino a domenica 19 aprile l’ordinanza comunale che impone la chiusura di parchi ed aree verdi comunali, percorso Secchia, ed impone misure restrittive agli spostamenti.

Lo ha annunciato il Sindaco nel videomessaggio di auguri per una buona Pasqua:

Gruppo Gresmalt dona 100mila euro alle aziende sanitarie di Reggio e Modena

Il Gruppo Ceramiche Gresmalt Spa, leader nella produzione e commercializzazione di piastrelle, ha voluto sostenere le strutture sanitarie delle provincie di Reggio Emilia e Modena attraverso la donazione di un contributo complessivo di 100.000 euro.

Il Gruppo Ceramiche Gresmalt Spa, con le sue controllate Ermes Ceramiche S.p.a. e Industrie Matildiche S.r.l., opera su tre stabilimenti produttivi dislocati nelle province di Modena e Reggio Emilia ed è da sempre attento alle esigenze del territorio. Lo ha dimostrato ancora una volta con la solidarietà e la vicinanza espresse attraverso la generosa donazione: “In una situazione di emergenza come quella attuale” hanno dichiarato i donatori “abbiamo voluto essere vicini alle strutture sanitarie, ai medici e a tutto il personale infermieristico da diverse settimane impegnati in una durissima battaglia”.

La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia e tutti suoi professionisti sono profondamente grati non solo per questo aiuto concreto e rilevante ma soprattutto per l’apprezzamento, la fiducia e l’incoraggiamento che questa donazione rappresenta per tutti gli operatori della sanità reggiana.

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