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domenica, 5 Aprile 2026
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Sassuolo: chiusura parchi prorogata al 19 aprile. Gli auguri pasquali del Sindaco

In attesa delle decisioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Emilia Romagna, verrà prorogata fino a domenica 19 aprile l’ordinanza comunale che impone la chiusura di parchi ed aree verdi comunali, percorso Secchia, ed impone misure restrittive agli spostamenti.

Lo ha annunciato il Sindaco nel videomessaggio di auguri per una buona Pasqua:

Gruppo Gresmalt dona 100mila euro alle aziende sanitarie di Reggio e Modena

Il Gruppo Ceramiche Gresmalt Spa, leader nella produzione e commercializzazione di piastrelle, ha voluto sostenere le strutture sanitarie delle provincie di Reggio Emilia e Modena attraverso la donazione di un contributo complessivo di 100.000 euro.

Il Gruppo Ceramiche Gresmalt Spa, con le sue controllate Ermes Ceramiche S.p.a. e Industrie Matildiche S.r.l., opera su tre stabilimenti produttivi dislocati nelle province di Modena e Reggio Emilia ed è da sempre attento alle esigenze del territorio. Lo ha dimostrato ancora una volta con la solidarietà e la vicinanza espresse attraverso la generosa donazione: “In una situazione di emergenza come quella attuale” hanno dichiarato i donatori “abbiamo voluto essere vicini alle strutture sanitarie, ai medici e a tutto il personale infermieristico da diverse settimane impegnati in una durissima battaglia”.

La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia e tutti suoi professionisti sono profondamente grati non solo per questo aiuto concreto e rilevante ma soprattutto per l’apprezzamento, la fiducia e l’incoraggiamento che questa donazione rappresenta per tutti gli operatori della sanità reggiana.

Lotta alle zanzare, c’è l’ordinanza

Sarà in vigore a partire da mercoledì 15 aprile l’Ordinanza del Sindaco n. 56 per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre e dalla zanzara comune. “Semplici regole da seguire per prevenire il proliferare delle zanzare – commenta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi – che come tutti gli anni, con l’arrivo della bella stagione e l’innalzamento delle temperature, rischiano di causare infezioni”.

In base all’ordinanza, nel periodo compreso tra il 15 aprile ed il 31 ottobre, è in vigore l’obbligo per tutti i cittadini i soggetti pubblici e privati, proprietari, affittuari o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di aree all’aperto presenti sul territorio comunale ove esistano o si possano creare raccolte d’acqua meteorica o di altra provenienza, ognuno per la parte di propria competenza:

  • divieto di immissione d’acqua nei tombini, griglie e caditoie poste su aree pubbliche;
  •  divieto di abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
  • procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero;
  • trattare in area privata con prodotti di sicura efficacia larvicida l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche e in qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio). La periodicità dei trattamenti deve essere congrua alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta, provvedendo alla ripetizione del trattamento in caso di pioggia abbondante e/o persistente. Devono essere trattati anche i tombini che, pur non essendo all’aperto, sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (ad es. quelli presenti negli scantinati e nei parcheggi sotterranei, ispezionando anche i punti di raccolta delle acque provenienti dai “grigliati”). In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità.
  • E’ necessario, inoltre, provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba, mantenendo le aree libere da sterpaglie, rifiuti o da altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte d’acqua stagnante. In alternativa i materiali presenti devono essere sistemati in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;
  • evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo;
  • dotare di copertura ermetica o rete zanzariera, che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità, eventuali contenitori d’acqua posti in area aperta qualora necessari allo svolgimento della propria attività;
  • adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali depositati all’aperto permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad es. lo stoccaggio dei materiali al coperto oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
  • assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I trattamenti adulticidi possono essere eseguiti negli spazi privati solo in via straordinaria e limitatamente al periodo 15 luglio – 15 settembre, nel rispetto delle modalità indicate dalle “Linee guida regionali per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare” e devono essere preventivamente comunicati al Comune di Sassuolo  e all’Azienda USL di Modena, dipartimento di Sanità Pubblica. Gli interventi larvicidi nelle caditoie del territorio comunale, su strada  piazze, giardini e nelle aree pubbliche di scuole, cimiteri ed altri edifici comunali, verranno eseguiti a partire dal mese di maggio.

UniCredit supporta i medici, il personale infermieristico e gli operatori socio sanitari

UniCredit amplia per i propri clienti il pacchetto di misure straordinarie di solidarietà messe in campo in queste settimane per l’emergenza Covid-19 e offre al personale medico, infermieristico e agli operatori socio sanitari impegnati in prima linea negli ospedali italiani la possibilità di ottenere nuova liquidità a tasso zero.

Nello specifico, coloro che ne faranno richiesta, entro il 31 dicembre 2020, potranno ottenere prestiti personali fino a 30 mila euro, rimborsabili in un periodo massimo di 84 mesi, senza interessi e senza spese di istruttoria. La richiesta, per i clienti della banca, è attivabile in modalità semplificata da remoto attraverso i canali digitali della banca, senza necessità di recarsi personalmente in filiale.

La banca offre inoltre per le stesse categorie di dipendenti del settore pubblico, la possibilità di richiedere un finanziamento attraverso la cessione del quinto dello stipendio, sempre a tasso zero e senza spese d’istruttoria e commissioni d’intermediazione, rimborsabili in un periodo massimo di 120 mesi.

Andrea Casini e Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit, commentano: “Siamo grati agli infermieri, agli operatori socio sanitari e al personale medico per il loro prezioso impegno quotidiano in questa difficile contingenza e vogliamo essere loro di aiuto. Per questa ragione mettiamo a loro disposizione strumenti di liquidità senza costi e interessi, per sostenerli nelle loro eventuali esigenze finanziarie in modo rapido, concreto e semplice”.

Questa nuova iniziativa si aggiunge a quelle già messe in campo da UniCredit nelle ultime settimane per supportare le comunità, i clienti e i colleghi nella lotta contro Covid-19.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 11 aprile

Condizioni di cielo sereno su tutta la regione, salvo locali addensamenti nelle ore pomeridiane sui rilievi. Temperature: stazionarie o in lieve aumento: minime comprese tra 9 e 11 gradi nei capoluoghi, attorno ai 5 gradi nelle aree di aperta campagna. Massime intorno a 25 gradi con punte fino a 26 gradi sulle pianure, intorno a 20 gradi sulla costa. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: calmo o poco mosso.

(Arpae)

Aziende Sanitarie Modenesi: un minuto di silenzio per le vittime del Covid-19

Compatibilmente con la necessità di garantire l’assistenza da parte degli operatori impegnati al lavoro, le Aziende sanitarie modenesi – Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa – hanno deciso di dedicare in tutte le proprie sedi, alle ore 12 di oggi, venerdì 10 aprile, un minuto di silenzio in suffragio dei defunti a causa dell’epidemia di Covid-19.

Con questo gesto, che cade nel giorno del Venerdì Santo, le Aziende sanitarie modenesi, con tutti i loro professionisti, vogliono idealmente stringersi a tutti coloro che hanno perso una persona cara e a coloro che vivono situazioni di sofferenza a causa della malattia.

Coronavirus, Selenella dona 100.000 euro al sistema sanitario dell’Emilia-Romagna

Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità ha donato 100.000 euro al sistema sanitario della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza coronavirus. Il contributo alla campagna “Insieme si può” da parte dei produttori, delle cooperative e degli operatori del settore pataticolo della provincia di Bologna andrà a supporto delle strutture regionali e del personale sanitario impegnati nella lotta al COVID-19.

“In una situazione di estrema difficoltà come quella che stiamo vivendo – sottolinea Massimo Cristiani, presidente del Consorzio Patata Italiana di Qualità – le imprese hanno il dovere, nelle modalità possibili e più opportune, di offrire un contributo tangibile alla comunità. Da questa convinzione, la volontà del Consorzio di sostenere il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna con un gesto di solidarietà che, oltre a rendere disponibili nuove risorse, vuole essere anche un ringraziamento a tutti i medici e gli operatori che, ogni giorno, si prendono cura dei nostri cari”.

Il Consorzio Patata Italiana di Qualità ha ricevuto i ringraziamenti da parte dell’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini per aver contribuito “con una donazione importante a sostenere le attività che ci vedono impegnati per contrastare la grave emergenza sanitaria da coronavirus”.

 

La Delizia… a piccole dosi (6a puntata): “La Pace in argento delle Raccolte Civiche d’Arte e Storia di Sassuolo”

Realizzata nel 1773 da un argentiere emiliano, forse sassolese, la “Pace in argento” delle Raccolte Civiche d’Arte e Storia – nota agli studi ma qui presentata al grande pubblico – si connota come interessante esemplare di quei particolari oggetti liturgici, diffusi in Europa tra il XIII e il XVIII secolo, destinati a ricevere il “bacio della pace” durante le celebrazioni eucaristiche più importanti, nel punto della Santa Messa in cui oggi ci si scambia, invece, un segno di pace con una stretta di mano (ovviamente prima dell’arrivo del Covid 19!). La “Pace” di Sassuolo, infatti, conserva ancora anche la sua originale custodia in legno intagliato con lo stemma della città, costituendosi come raro esemplare del tutto integro.

La sesta puntata de “La Delizia… a piccole dosi: storia e arte di Sassuolo”, dunque, ci porta oggi a scoprire un interessante oggetto fra i tanti appartenenti alle Raccolte Civiche d’Arte e Storia della nostra città, avviando un percorso alla scoperta dei suoi pezzi più belli.

Giovedi Santo: niente processione, ma stendardi affissi comunque alle finestre del centro storico

Celebrazioni pasquali in streaming, causa emergenza. Il Covid-19 ha tolto ai sassolesi anche la tradizionale processione del ‘Giovedi Santo’, forse l’appuntamento più importante, per tradizione plurisecolare, dell’anno liturgico cittadino, ma in diversi hanno voluto celebrare a loro modo la ricorrenza.

Chi abita nelle case sotto le quali sfilava la processione, infatti, nel tardo pomeriggio di oggi ha comunque affisso ai davanzali i drappi bianchi e neri che salutavano, fino all’anno scorso, il passaggio del Santissimo Tronco lungo le vie cittadine. A voler dare, hanno detto, «un messaggio di speranza» e un segno di continuità ad una tradizione cui i sassolesi sono come noto particolarmente legati.

Trasporto pubblico, Corsini: “Impegnati con il governo per garantire la possibilità dei rimborsi o prolungamenti”

“Stiamo lavorando per rendere possibile il rimborso o comunque per prolungare la validità degli abbonamenti al trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna per chi non ha potuto usufruire del servizio a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus”.

E’ quanto afferma Andrea Corsini, assessore regionale alla Mobilità e trasporti, secondo il quale “è una questione importante, per la quale ci stiamo impegnando, perché il nostro obiettivo è garantire a tutte quelle persone – studenti, lavoratori, cittadini – che avevano già acquistato i titoli di viaggio, il diritto di utilizzare il servizio, senza che questo aggravi ulteriormente da un punto di vista economico le famiglie”.

Da qui l’impegno diretto della Regione Emilia-Romagna, spiega Corsini, che ha già  “chiesto con forza al governo di  istituire un Fondo straordinario nazionale sul trasporto pubblico, a  sostegno alle Aziende di trasporto, e che abbia le risorse necessarie a compensare i mancati introiti dei gestori del servizio e che possa essere utilizzato anche per prorogare la durata degli abbonamenti”.

“Una misura necessaria- ha concluso l’assessore Corsini- sia per garantire la sostenibilità economica del trasporto pubblico in un momento i cui i passeggeri sono diminuiti del 70-80%, sia per garantire il diritto dei cittadini al trasporto pubblico inteso come servizio”./

Ammortizzatori sociali, liquidazione anticipata dei contributi dalla prossima settimana

Banche pronte per assicurare ai lavoratori e alle loro famiglie gli ammortizzatori sociali previsti dal decreto “Cura Italia”, dalla Cassa integrazione in deroga al Fondo di integrazione salariale.

Già dalla prossima settimana saranno operative le procedure degli istituti che hanno sottoscritto il protocollo regionale per l’anticipo dei contributi, in attesa del pagamento da parte dell’Inps. Ad annunciarlo l’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla dopo un confronto in videoconferenza con le banche avvenuto oggi in tarda mattinata. “Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, che permetterà ai lavoratori e alle loro famiglie di far fronte al grave momento di difficoltà. Al tempo stesso desidero ringraziare le banche per la grande disponibilità e responsabilità con cui si sono subito attivate, così come i loro dipendenti”, ha detto Colla.

Gli istituti, ha poi precisato l’assessore, hanno chiesto “di poter intervenire ciascuno con le proprie procedure interne, per favorire la gestione in remoto, in modo da limitare al minimo l’accesso in filiale”. Per questo motivo ogni banca pubblicherà sul proprio sito la modulistica necessaria per intervenire sul conto corrente, sia un numero di telefono per le relative informazioni.

“Comunicazione solidale” in ospedale a Sassuolo: 16 computer per far comunicare pazienti e familiari

In ospedale a Sassuolo sono quasi 100 i pazienti covid-positivi ricoverati in regime di isolamento nei reparti, tra cui alcuni posti di terapia semi-intensiva e intensiva. Tutti questi pazienti, finora, hanno contattato familiari e amici utilizzando tablet e smartphone arrivati anche grazie ad alcune donazioni.

Da oggi, oltre a ciò, sono stati acquistati dall’ospedale 16 nuovissimi lap top (pc portatili) su cui è stato installato Teams, un pacchetto Microsoft simile a Skype, che permette di creare un vero e proprio ‘canale’ di visita ‘virtuale’.

Uno sforzo nato dalla volontà di avvicinare pazienti e parenti in questo momento particolarmente delicato, ma che dota la struttura di un innovativo sistema di comunicazione, utilizzabile anche ad emergenza conclusa. Ad esempio, in caso di persone ricoverate che hanno parenti lontani, o impossibilitati a venire in ospedale durante il periodo di degenza.

Grazie al progetto ‘Comunicazione solidale’ i pazienti possono vivere questo momento come una normale visita in ospedale, anche se via video, con momenti dedicati, attesi e programmati direttamente nei reparti, senza che ciò interferisca involontariamente con visite, pulizie delle stanze e pasti. E, sfruttando l’infrastruttura messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.

Grazie alla sinergia tra Sistemi informativi Aziendali e allo staff del Data Protection Officer (DPO) grande attenzione è stata posta alla riservatezza dei pazienti, alla sicurezza delle comunicazioni e alla tutela degli operatori sanitari.

Visita dell’assessore Raffaele Donini all’ospedale di Piacenza, per portare il saluto della comunità regionale al personale e ai pazienti

Una visita per portare il ringraziamento di tutta la comunità regionale agli operatori sanitari, per stringersi in un abbraccio virtuale ai pazienti e per lasciare ai bambini ricoverati in Pediatria un piccolo dono pasquale.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, è stato oggi all’ospedale di Piacenza, dove ha visitato il reparto Covid di Medicina di urgenza e quello di Pediatria e incontrato, oltre ai rappresentanti di tutto il personale sanitario aziendale, alcuni degli operatori sanitari e dei medici in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Ci ho tenuto- ha affermato l’assessore- ad essere qui a Piacenza, come prima visita, al reparto di pazienti Covid dell’ospedale, sia per rendermi conto di com’è la situazione attuale, sia per ringraziare personalmente tutto il personale sanitario, medici, infermieri, professionisti che da settimane sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Con loro, voglio ricordare anche la Protezione civile, le Forze dell’ordine e i tanti volontari che ogni giorno, con dedizione e impegno, lavorano per il bene e l’interesse di tutti noi. Sono qui- ha aggiunto Donini- non solo per dire grazie, ma per dire che stiamo lottando insieme, che la comunità regionale e le istituzioni sono al loro fianco.  Anche per recepire quotidianamente le necessità e le richieste dei presìdi del nostro sistema sanitario, che alla fine riuscirà a sconfiggere questa epidemia”.

E proprio come simbolico gesto di affetto da parte della Regione nell’imminenza delle festività pasquali, l’assessore ha consegnato al reparto di Pediatria un uovo di Pasqua formato gigante, con altri piccoli doni per i bambini ricoverati.

Pasqua: scambio di doni oggi tra sindaci del Distretto, operatori sanitari e Protezione civile

Uno scambio di doni in vista della Pasqua, che vede protagonisti i sanitari dell’Ospedale di Sassuolo, gli operatori del coordinamento provinciale del Dipartimento Protezione Civile e una delegazione di sindaci dell’Unione Comuni Distretto Ceramico. Alcune colombe pasquali sono state consegnate in ospedale e, per ringraziare del pensiero, gli operatori sanitari hanno donato a loro volta alcune uova di cioccolato, un altro dolce tipico di questa festività.

A suggellare il gemellaggio, come gesto simbolico, anche lo scambio delle “divise”. Un gesto di reciproca solidarietà, in questo periodo di emergenza che vede ospedali, amministrazioni e protezione civile uniti sul fronte della lotta al coronavirus.

 

Coronavirus, davanti a 50 ospedali flash mob della Protezione civile per dire grazie e ribadire “Noi ci siamo”

Lunghi applausi e sirene spiegate per dire grazie e sottolineare “Noi ci siamo e ci saremo”. In 50 piazzali antistanti gli ospedali di tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, funzionari, dipendenti e volontari dell’Agenzia di protezione civile regionale si sono ritrovati, fermando per un attimo le loro attività quotidiane, per un flash mob dedicato a tutti coloro che sono impegnati a gestire e superare l’emergenza legata alla pandemia di coronavirus. Un messaggio duplice di gratitudine e sostegno rivolto a quanti si stanno adoperando, giorno dopo giorno, per supportare il sistema sanitario e le amministrazioni comunali.

Hanno voluto essere presenti anche gli assessori regionali alla Protezione civile, Irene Priolo, e alla Sanità, Raffaele Donini, che si sono recati a Piacenza, la città che ha avuto il fronte più caldo e dove si sono fatti gli sforzi maggiori. In mattinata l’assessore Priolo, insieme al sindaco di Podenzano, Alessandro Piva, e alle altre autorità militari e civili locali, ha visitato la struttura messa a disposizione dalla Difesa a S. Polo di Podenzano per accogliere i pazienti post Covid-19 in via di guarigione che devono rimanere in isolamento. Disponibili per ora 40 posti letto che potrebbero essere raddoppiati in caso di necessità. Nel corso dell’incontro avvenuto con la sindaca di Piacenza, Patrizia Barbieri, per sincerarsi della situazione, l’assessore Priolo ha annunciato che “la prossima settimana Amazon donerà 100mila mascherine al territorio piacentino, che verranno distribuite ai comuni dalla Protezione civile come fatto in occasione di quelle donate dalla Regione Emilia-Romagna”.

“Essere a Piacenza per ringraziare il personale sanitario e vederli durante il flash mob mentre suonavano le sirene è stato commovente- ha commentato Priolo-. Lo sforzo che stanno compiendo meritava il nostro plauso. Fino ad oggi ci siamo stati e continueremo a dare tutti il nostro supporto. Nelle retrovie, in silenzio, ma presenti. Colgo, quindi, l’occasione per ringraziare anche tutto il personale del dipartimento e i tantissimi volontari”.

Medici, infermieri da una parte e personale della protezione civile dall’altra si sono guardati a distanza di sicurezza, abbracciati idealmente e poi lasciati per tornare a lavorare. I primi nelle corsie, i secondi sul territorio per continuare a organizzare e gestire le forniture di beni e servizi sanitari, affiancare le imprese riconvertite per produrre materiale sanitario e i servizi comunali del territorio, per stare vicini ai cittadini.

Le Camere di commercio per la liquidità delle imprese: pronte linee di azione

La mancanza di liquidità è il primo e principale problema che deriva dal blocco di gran parte delle attività economiche, conseguenza dell’emergenza sanitaria e dell’attuazione delle disposizioni per il contenimento del Covid-19.

Grande è la preoccupazione per preservare la catena dei pagamenti, cinghia di trasmissione dell’economia intera, e per questo le Camere di commercio sono al lavoro per rispondere con tempestività e concretezza all’indifferibile richiesta di liquidità delle imprese.

In un incontro in web conference tra i presidenti camerali, nell’ambito della cabina di regia regionale avviata dalle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, dopo un aggiornamento reciproco sulla situazione nei territori, sono state decise alcune iniziative per supportare le aziende a far fronte alla crisi generata dall’emergenza sanitaria.

In primo luogo, è stato convenuto un intervento di erogazione di contributi per abbattere i costi di accesso al credito e fornire liquidità immediata, mettendo a disposizione risorse dai rispettivi bilanci, in stretto raccordo con analoga iniziativa della Regione Emilia-Romagna che ha stanziato 10 milioni.

“In particolare – sottolinea il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi – è di importanza cruciale che tutta la filiera della liquidità sia preservata. Perché ciò avvenga, è necessario un impegno forte ed etico, che deve vedere coinvolti in prima persona e con grande senso di responsabilità tutti i soggetti, a partire dalle imprese stesse. E’ indispensabile che le risorse stanziate arrivino velocemente, con procedure semplificate e in maniera mirata alle imprese che ne hanno concretamente urgenza e necessità.

Nella situazione attuale – sottolinea il presidente Zambianchi – è più che mai doveroso che tutti i soggetti, che non si trovano in concrete e immediate difficoltà nel proprio ciclo di cassa, continuino a onorare regolarmente i propri impegni, a partire dai fornitori. Chi può continui a pagare. Tutto ciò vale certamente, oltre che per le imprese, anche per gli Enti Pubblici dei nostri territori, che spesso ricoprono ruoli importanti nel ciclo della liquidità di tante imprese. Ci tengo a evidenziare che le Camere di commercio hanno sempre prestato la massima attenzione a questi aspetti, pagando i fornitori mediamente prima della scadenza.

A tutti – conclude Zambianchi -rivolgo un’esortazione: considerare il nostro intero insieme economico come un vero e proprio “ecosistema”, nel quale ciascuno (Istituzioni, Banche, Imprese, ecc.) deve fare fino in fondo la propria parte, perché è interesse comune superare questa emergenza terribile e puntare a ripartire come prima e meglio di prima”.

 

Coronavirus, l’assessore regionale Colla dopo il confronto con il Governo

“Abbiamo definito con il Governo la continuità del finanziamento degli ammortizzatori sociali e la copertura di tutte le pratiche. Inoltre, abbiamo fatto proposte di modifiche rispetto a quei lavoratori che sono ancora esclusi, come i somministrati in capo al datore pubblico oppure quelli che sono stati in quarantena nel comune bolognese di Medicina”. Per questi ultimi, in particolare, è stato richiesto il riconoscimento automatico di malattia per “zona rossa di Stato”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, che ieri ha avuto un confronto in videoconferenza con Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali nel Governo Conte, la quale ha recepito positivamente le proposte della Regione.

E, ancora, “con una modifica al Decreto legge 23 dell’8 aprile, in vigore da oggi, abbiamo risolto il tema degli ammortizzatori per i lavoratori intermittenti e gli stagionali assunti fra il 23 febbraio e il 17 marzo, che potranno così accedere alla cassa integrazione in deroga”.

“Si è anche tolto il bollo per le pratiche di richiesta degli ammortizzatori sociali. Questo può sembrare un fatto banale ma in realtà quell’aspetto burocratico rischiava di bloccare il sistema dal punto di vista della fluidità. La ministra – aggiunge l’assessore Colla – ha già annunciato che nel prossimo decreto di aprile ci sarà un ulteriore finanziamento a copertura di tutto il sistema degli ammortizzatori nel Paese. Un impegno importante che ci consente in questo momento di concentraci su modalità e tempi della ripresa economica”.

 

 

Le BCC dell’Emilia Romagna donano 1,2 milioni di euro all’emergenza Coronavirus

Le Banche di Credito Cooperativo riunite nella Federazione BCC dell’Emilia-Romagna scendono in campo per dare il proprio contributo nell’emergenza Coronavirus: le BCC della regione hanno previsto uno stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro come donazione a favore di ospedali, enti e associazioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

“Si tratta di un grande gesto di generosità da parte delle nostre associate che si confermano ancora una volta vere e proprie banche di comunità” spiega Mauro Fabbretti, presidente Federazione BCC dell’Emilia-Romagna.

Le donazioni sono destinate innanzitutto agli ospedali dei territori di competenza di ogni singolo istituto di credito per rafforzare i reparti di terapia intensiva e per l’acquisto di ventilatori polmonari, macchine multifunzionali per il controllo dei parametri, strumenti e ausili sanitari e dispositivi di protezione individuale. Una parte dei fondi viene riservata anche a enti e associazioni per l’assistenza sociale, “in questo momento indispensabile” dice Fabbretti.

“La nostra è un’opera capillare – continua il presidente – perché le BCC coprono il 78% dei Comuni dell’Emilia Romagna. Consideriamo questo sforzo concreto e necessario, visto che il nostro territorio, dopo la Lombardia, sta pagando all’emergenza sanitaria il sacrificio più elevato se si considerano il numero dei decessi causati da Coronavirus e dei contagiati. Tutto questo sta mettendo a dura prova la tenuta del nostro sistema sanitario e sociale, ci siamo sentiti in dovere di assicurare un atto di solidarietà nel solco della nostra tradizione e facendo seguito alle parole di Papa Francesco ‘Nessuno si salva da solo, siamo tutti chiamati a remare insieme’”.

La Federazione delle BCC dell’Emilia-Romagna, che nel 2020 compie cinquant’anni, è composta da 10 Banche di Credito Cooperativo con 130.000 soci e 2.600 dipendenti. Questi istituti di credito vantano impieghi per circa 11 miliardi di euro e una raccolta di circa 12,5 miliardi di euro. Mutualità, solidarietà e sostegno alle comunità locali sono tra i principi fondanti delle BCC. “Siamo presenti laddove c’è un bisogno – osserva Fabbretti – e questo è un impegno che le Banche di Credito Cooperativo portano avanti da sempre insieme ai propri valori. Tale impegno, in questo momento difficile, è rivolto a coloro che sono in sofferenza perché colpiti dalla malattia, ai tanti operatori sanitari che si prodigano per gli altri con spirito di sacrificio e abnegazione e ai numerosi volontari che con la loro azione quotidiana sono vicini alla parte più debole della popolazione”.

 

 

Sui morti da coronavirus, il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica

corona intubaSui morti da coronavirus registrati in Emilia Romagna (2.234 fino ad oggi) il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, in cui si chiede di aprire delle indagini sul territorio e verificare eventuali carenze ed omissioni da parte della P.A.

Da tutta Italia arrivano segnalazioni di malati e parenti dei deceduti che denunciano difficoltà nel sottoporsi ai tamponi, mettersi in contatto con gli organi sanitari locali o ricevere in modo tempestivo le necessarie cure mediche – spiega il Codacons – Una situazione che sta portando diversi parlamentari a presentare vergognosi emendamenti al decreto Cura Italia finalizzati proprio a cancellare con un colpo di spugna le responsabilità civili e penali di istituzioni e strutture sanitarie in caso di omessa assistenza ai pazienti, violando in modo palese la Costituzione Italiana.

Il Codacons ha deciso di presentare oggi un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per l’Emilia Romagna in cui si chiede di accertare eventuali carenze ed omissioni da parte degli enti locali e delle strutture sanitarie nella cura dei soggetti affetti da Covid-19, sequestrando tutte le cartelle cliniche e le attestazioni dei deceduti in regione. Non solo. Da domani l’associazione sul proprio sito www.codacons.it mette a disposizione dei parenti dei deceduti un questionario da compilare per denunciare eventuali difficoltà, omissioni o ritardi nell’erogazione dell’assistenza e delle cure mediche da parte degli organi sanitari della regione.

Il questionario è compilabile anche telefonicamente contattando il numero verde gratuito 800066735 (dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 16).

 

 

Costruzioni, in regione arrivate 2 mila richieste di Cig e 400 di Fsba

In Emilia-Romagna, per il solo settore delle costruzioni, sono state inoltrate 2 mila richieste di Cassa integrazione e più di 400 di Fsba, il  Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato. Ma si tratta di dati più che parziali, visto che continuano ad arrivare nuove richieste. Una situazione preoccupante perché il DPCM n.18 del 17 marzo, seppur contiene elementi positivi, non prevede l’obbligo di anticipo in busta paga per gli ammortizzatori, e di conseguenza a molti dipendenti la Cassa integrazione non viene anticipata dalle aziende. “Di questo passo, tante famiglie rischiano di non riuscire ad avere una disponibilità economica, seppur minima. Il rischio di trovarsi di fronte a una situazione ingestibile è reale”, mette in guardia il segretario della Fillea CGIL Emilia-Romagna Filippo Calandra.

“Sarebbe importante – aggiunge Calandra -, ora che il Governo ha garantito liquidità alle imprese, che attraverso questo nuovo decreto si consentisse l’anticipo in busta paga delle Casse integrazioni ai lavoratori”. Fino ad adesso, nel settore dell’edilizia, “abbiamo provato a dare risposta ai nostri lavoratori – continua Calandra – garantendo liquidità per il mese di aprile”. Ciò è stato possibile “grazie a un accordo tra le parte sociali”. In particolare, “le Casse edili in tutta Italia anticiperanno alcune spettanze maturate (premio APE)”, ma il problema ora riguarda maggio. “La situazione rischia di essere esplosiva, qualora le lavoratrici e i lavoratori dovessero ritrovarsi senza più soldi”, avverte il segretario regionale della Fillea CGIL, che lancia un appello “al senso di responsabilità sociale delle imprese per anticipare la Cassa integrazione” nonché un’esortazione “agli istituti di credito affinché rendano operativo nel più breve tempo possibile il protocollo sottoscritto in Regione, che garantisce un minimo di liquidità a tutti quei lavoratori che non hanno ancora ricevuto anticipi dalle imprese”. Infine, è necessario sin da ora monitorare la futura ripresa delle attività. “Bisogna subito segnalare i pericoli da evitare: che le imprese serie a corto di liquidità si consegnino alla criminalità organizzata e all’usura, e che quelle strutturate si trovino a competere con furbetti di ogni sorta, subendo una concorrenza sleale. Per queste ragioni – conclude Calandra – il Ministero del Lavoro e l’INPS devono immediatamente correggere la circolare sul DURC, che di fatto retrodata la verifica di regolarità al 31 agosto anziché effettuarla alla fine di ogni quadrimestre, come da nostra richiesta e come prevedono le regole vigenti. Ora più che mai chiediamo quindi a tutti gli addetti ai lavori di non fare passi indietro, a cominciare dalla lotta al lavoro nero e alla concorrenza sleale”.

Filcams Cgil Sassuolo: Bayker Iperceramica Fiorano Modenese, oggi sciopero di 8 ore dei lavoratori

“Magazzino bloccato e camion impossibilitati a partire con il carico programmato. Oggi gli operai dell’Ipercercamica di Fiorano Modenese hanno detto basta e bloccato le attività, incrociando le braccia per 8 ore, con un’adesione allo sciopero dell’80%. Un’azione dimostrativa in un periodo già segnato da lavoro ridotto causa l’emergenza epidemiologica che ha visto chiudere i punti vendita al pubblico per impegnare i lavoratori solo per la gestione degli ordini online. Già, perché la situazione pesa e sapere di non ricevere a fine mese la solita retribuzione, mette in difficoltà i lavoratori e le loro famiglie, anche con un ammortizzatore sociale attivo”. Così Filcams Cgil Sassuolo.

“In un momento storico dove tutti stanno cercando di fare la loro parte, gli operai Bayker Iperceramica erano disposti per avere la retribuzione piena di marzo ad utilizzare anche propri istituti contrattuali che, per storture del passato, non erano stati goduti”.

“Abbiamo spiegato ai lavoratori che le ferie servono a coprire altri bisogni, in primis il riposo psicofisico,  – aggiunge Filcams Cgil – ma tantissimi ci hanno fatto notare che la mole di ferie e permessi degli anni precedenti era talmente elevata  (fino a 200/300 ore in molti casi) e che, almeno in parte, erano disposti ad utilizzarle in questo momento di difficoltà.

Pensavamo di trovare un’azienda aperta, che accordasse l’utilizzo delle ferie degli anni precedenti, per i soli volontari, almeno per la copertura del mese di marzo. Ci abbiamo provato ma l’azienda si è detta disponibile solo ad anticipi del Tfr o a prestiti personali, affermazione che chiarisce che il problema dell’azienda non è un problema di liquidità.

Il problema è non rimetterci, è meglio se ci rimette qualcun’altro: i lavoratori”.

“Immaginate il nostro stupore quando l’azienda ha proposto anticipi di Tfr o prestiti personali – afferma  Giulia Casamassima della Segreteria Filcams Cgil di Modena – oggi infatti è sempre più raro trovarsi di fronte ad un datore di lavoro che preferisce far indebitare i lavoratori proponendo prestiti personali piuttosto che concedergli ferie. Una faccenda che richiama alla memoria usi e costumi tipici di fine ‘800 o inizi ‘900.

E’ alquanto incomprensibile che si neghi su richiesta dei lavoratori di fruire di ferie personali in questo particolare periodo e che piuttosto si cerchi di far erodere quote di accantonamento di Tfr o addirittura proporre l’accensione di un prestito personale, con il rischio di creare ulteriori difficoltà future ai lavoratori e alle loro famiglie.

Quest’ultimo è stato un tema fortemente discusso dai lavoratori che hanno maturato la convinzione che, in un momento di forte difficoltà per il Paese, si poteva utilizzare, in parte e volontariamente, uno strumento che non avrebbe pesato su fondi pubblici, garantendo il potere  di acquisto all’interno dei propri nuclei familiari, considerati anche i ritardi nell’attivazione dello strumento della cassa integrazione da parte dell’azienda”.

“Se l’azienda ci avesse rappresentato un problema di liquidità, avremmo con senso di responsabilità, insieme ai delegati, spiegato ai lavoratori la sussistenza di una difficoltà oggettiva che, invece, oggi non riscontriamo in nessun dato a noi pervenuto. Ma qui – prosegue la Filcams Cgil di Modena – c’è una deliberata volontà di non andare incontro ai lavoratori, di mettere a disposizione solo quanto l’azienda riesca poi a recuperare con conguaglio dell’Inps … fino ad arrivare a proporre un prestito personale! E’ questa, ci chiediamo, la responsabilità sociale delle imprese?” continua Filcams Cgil.

“Oggi i lavoratori della Bayker hanno scioperato per dignità e per rendere evidente a tutti, anche a costo di perderci una giornata di retribuzione scioperando, l’insensibilità di un’azienda sorda di fronte alle richieste dei suoi dipendenti che quel marchio, quell’insegna IPERCERAMICA hanno contribuito a rendere grande attraverso anche i loro  sforzi e sacrifici.

Alla fine di questa emergenza, ognuno di noi tirerà una riga e si volterà per vedere chi c’era nei momenti difficili. Per adesso la Bayker ha dimostrato di dileguarsi e di cercare di trarre da ogni situazione, anche dalle emergenze, solo un ritorno economico aziendale. Che peccato!” conclude Filcams Cgil.

 

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