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sabato, 27 Giugno 2026
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Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di via Villa Emma

Formigine: intervento della Polizia Locale per disturbo notturno nel parco di via Villa EmmaNel fine settimana la Polizia Locale di Formigine è intervenuta al parco di Villa Emma, a seguito di una segnalazione telefonica riferita a urla e schiamazzi provenienti da un gruppo numeroso di giovani.

All’arrivo della pattuglia, i ragazzi si sono dati alla fuga, lasciando sul posto numerosi effetti personali, tra cui giacche, cappotti e borsette da donna, oltre a diverse bottiglie vuote di superalcolici e birra, bicchieri di plastica e una confezione di sigarette. Altre bottiglie di alcolici erano state abbandonate nei cestini dei rifiuti.

Poco dopo, i giovani sono tornati sul luogo, alcuni spontaneamente e altri richiamati telefonicamente dai loro amici. Si trattava di una ventina di minorenni, tra i 15 e i 16 anni. Tutti i genitori sono stati contattati e invitati a recarsi sul posto per recuperare i figli, dopo essere stati informati del tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’identificazione.

Commenta l’Assessore alla sicurezza integrata Andrea Corradini: “Un ringraziamento alla Polizia locale per il tempestivo intervento. Questo episodio si è fortunatamente concluso senza conseguenze, con la raccolta immediata dei rifiuti e la cessazione dei disturbi al vicinato in tempi ragionevoli. Tuttavia, la grande quantità di bevande alcoliche rinvenute lascia intendere che molti dei minorenni abbiano consumato alcol. È un segnale preoccupante, che deve spingerci a lavorare insieme, istituzioni, famiglie, Polizia locale e giovani, per accrescere la consapevolezza sui rischi legati all’abuso di alcol. Accanto ai controlli, è fondamentale investire in prevenzione e sensibilizzazione. Su questo tema, come Amministrazione, siamo particolarmente impegnati: proprio con questo spirito è nata la rassegna “Giovani e responsabilità”, avviata nei mesi scorsi e in programma anche per novembre e dicembre con l’obiettivo di parlare ai genitori ma anche ai ragazzi, in un contesto in cui crescere e orientarsi sembra diventare sempre più difficile”.

Cinema all’Astoria di Fiorano Modenese

Cinema all’Astoria di Fiorano ModeneseDopo quella teatrale, mercoledì 5 novembre parte la nuova stagione cinematografica del cinema teatro Astoria di Fiorano Modenese, che conferma anche CineMamme: il cinema gratuito per le mamme con bebè al seguito, il giovedì mattina. Un’azione di welfare culturale voluta dall’Amministrazione fioranese, in collaborazione con l’associazione Quelli del ’29, a sostegno delle giovani famiglie con figli e per contribuire al benessere delle neomamme, che è risultata molto gradita lo scorso anno.

La nuova programmazione dell’Astoria propone ogni domenica, alle 18.30, pellicole di recente uscita e apprezzate dal pubblico, per immergersi nell’emozione del grande schermo; mentre ogni mercoledì, alle 20.30, la proposta è di film più ‘leggeri’ e d’essai.

Ogni giovedì alle 10.00, poi, le neomamme potranno entrare gratuitamente in sala con i propri bebè, cullarli e allattarli mentre sullo schermo viene trasmesso il film in programmazione la sera prima. Luci soffuse, audio ridotto, fasciatoio a portata di mano e carrozzine consentiranno di godersi un film senza il timore di disturbare il resto della sala.

Si comincia mercoledì 5 novembre, alle 20.30 e, a seguire giovedì 6, alle 10, con il film “Fuori” di Mario Martone che racconta la storia di un’amicizia tra una scrittrice finita in carcere per il furto di alcuni gioielli ed altre carcerate, un legame difficili da comprendere dall’esterno.

Si prosegue domenica 9 novembre, alle 18.30, con il film drammatico “Una battaglia dopo l’altra” che vede protagonisti Leonardo Di Caprio, Sean Penn e Benicio Del Toro. E poi ancora mercoledì 12 e giovedì 13 novembre (per le mamme) con la commedia spagnola “La mia amica Eva”.

Domenica 16 novembre è in programma “La voce di Jind Rajab”, il film che racconta della tragica morte di una bambina di 5 anni a Gaza; mercoledì 19 novembre (e giovedì 20) c’è invece la commedia “Material love”.

Il mese di novembre termina domenica 23 novembre, alle 18.30, con il film biografico “Duse” e mercoledì 26 novembre (e giovedì 27) con la commedia “Downton Abbey – Il gran finale”, sequel di altri due film e della omonima serie televisiva.

Nuovi titoli saranno pubblicati di mese in mese fino ad aprile 2026, quando si chiuderà la stagione cinematografica. La programmazione è consultabile su www.teatrocinemaastoria.it.

Il costo dei biglietti è di 7 euro l’intero e 5 euro il ridotto per over 65 e under 18. I bambini sotto i 3 anni e le persone con disabilità certificata hanno diritto all’ingresso omaggio. Al relativo accompagnatore spetta un ingresso con biglietto intero salvo età anagrafica da biglietto ridotto. Per gli accompagnatori delle neomamme, al giovedì mattina, il prezzo d’ingresso è di euro 5.

La biglietteria del cinema, in piazza Ciro Menotti 8, apre 45 minuti prima dell’inizio del film. Per informazioni: 0536 1704001 (negli orari di apertura della biglietteria).

In Emilia-Romagna avanza il “Piano Marshall dell’acqua”: ultimato il 45,3% dei circa 1.300 interventi previsti, per un investimento di 1,2 miliardi

In Emilia-Romagna avanza il “Piano Marshall dell’acqua”: ultimato il 45,3% dei circa 1.300 interventi previsti, per un investimento di 1,2 miliardiProseguono i lavori di “rifunzionalizzazione” della traversa sul torrente Enza, in località Cerezzola, tra il reggiano e il parmense. Così come continua l’intervento, giunto ormai all’80%, all’impianto Cavaliera di Bondeno, nel ferrarese, per migliorare il sistema irriguo e di scolo del bacino Burana – Po di Volano. E, ancora, il cantiere per la messa in sicurezza e l’aumento dell’efficacia idrico-idraulica dei territori dove scorre il canale “Fosso Vecchio” (Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola, in provincia di Ravenna).

Avanza il “Piano Marshall dell’acqua”, varato dalla Regione Emilia-Romagna: oltre 800 milioni di euro investiti per opere irrigue, a cui si aggiungono altri 450 milioni circa per interventi inerenti la sicurezza del territorio, di cui 363 milioni in seguito all’alluvione del maggio 2023 e 13 milioni sui Piani della Protezione civile regionale per gli eventi 2023 e 2024. Il tutto per un totale di 1,2 miliardi, nel periodo che va dal 2018 al 2025. Sono 1.371 gli interventi sul territorio regionale, di cui il 45,3% ultimati; una trentina valgono circa più di 10 milioni di euro l’uno. Diverse le fonti di provenienza dei finanziamenti: Programmazione sviluppo rurale e FSC, PNRR, Piano Invasi, fondi ministeriali, risorse regionali, ordinanze commissariali.

Il punto è stato fatto oggi, in Regione, durante la conferenza “Il Piano Marshall dell’acqua”, organizzata da Regione e ANBI (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue Emilia-Romagna).

“Lo scopo di tutti questi interventi- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi– è garantire l’acqua per le produzioni agricole e alimentari, rendere il territorio più sicuro grazie a importanti interventi manutentivi e risparmiare acqua. Grazie alle opere manutentive e infrastrutturali che stiamo realizzando, siamo in grado di garantire 70 milioni di metri cubi annui di acqua in più rispetto a quando sono iniziati i lavori e un risparmio energetico stimato in 3 milioni di kilowatt all’anno. L’acqua è vita- ha aggiunto l’assessore-, se viene a mancare gli approvvigionamenti di cibo sono a rischio. Abbiamo bisogno soprattutto di invasare l’acqua quando c’è, per poi utilizzarla nei momenti in cui serve”.

“Ringrazio la Regione e l’assessore Mammi- ha detto il presidente di ANBI, Francesco Vincenzi– per aver organizzato quest’incontro che mostra molto concretamente quello che i nostri Consorzi di bonifica, in ognuna delle singole aree dell’Emilia-Romagna e non solo, stanno realizzando in termini di opere strategiche per lo sviluppo e la sicurezza delle comunità e delle filiere agricole. Con la Regione si lavora e collabora sinergicamente nel quotidiano su questi temi così rilevanti e le nostre maestranze si adoperano al massimo dell’impegno per centrare tutte le scadenze previste. Queste percentuali di realizzazione ed avanzamento dei cantieri- ha proseguito Vincenzi- mostrano chiaramente tutto questo. Ma il nostro traguardo non si ferma qui perché, conclusi questi interventi, abbiamo già importanti e nuove opere per migliorare la resilienza dei nostri territori, l’uso consapevole dell’acqua a sostegno del mondo agricolo che per noi, come per l’intero Paese, è fondamentale”.

L’avanzamento dei lavori

Realizzazione di invasi a scopo irriguo, casse di espansione, impianti idrovori per lo scolo e irrigazione. Ma anche interventi per rendere più efficiente la rete di adduzione e distribuzione, oltre a opere di prevenzione del dissesto idrogeologico, in collina e montagna.

Il 45,3% dei lavori del Piano è stato ultimato, il 7,7% è in fase di ultimazione. Il 25,6% è in corso di realizzazione, mentre la fase progettuale interessa il 14,5%; il 3,4% è in affidamento e un altro 3,4% è in attesa dei decreti di attuazione.

Gli investimenti in corso d’opera renderanno il territorio più resistente e garantiranno, anche grazie alle opere di manutenzione, 70 milioni di metri cubi annui di acqua in più (rispetto ai dati del 2018), con un risparmio energetico stimato in 3 milioni di kilowatt l’anno.

I Consorzi di Bonifica in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna ci sono 9 consorzi di bonifica: 8 consorzi di primo grado e 1 consorzio di secondo grado (CER, Canale Emiliano Romagnolo).

Quasi 22mila chilometri: a tanto ammonta la rete delle bonifiche dell’Emilia-Romagna, che distribuiscono 1 miliardo di metri cubi d’acqua e contribuiscono a irrigare 300mila ettari di terreni, che interessano le attività di 34mila aziende, da Piacenza a Rimini.

Da Piacenza a Rimini sono attivi 398 impianti irrigui, 69 piccoli invasi, 2 dighe, 61 casse di espansione, 220 impianti di scolo. Numeri destinati a crescere con i lavori più recenti: solo in montagna, in questi ultimi sei anni verranno realizzati 5.500 lavori di bonifica.

La contribuenza consortile attraverso le tasse vale 180milioni di euro, impiegati per il 26% in attività irrigue, per il 61% nella difesa idraulica e per il 13% nel presidio idrogeologico del territorio.

Fonti di finanziamento

I finanziamenti del Piano Marshall dell’acqua arrivano da diverse fonti: PNRR, Piano Nazionale Interventi nel Settore Idrico – Sezione Invasi, Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI), Programmazione sviluppo rurale statale e regionale, Fondo investimenti ministeriali, Interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS), Subsidenza, legge regionale 42/1984 Bilancio regionale, ordinanze commissario straordinario ricostruzione e altre ordinanze di Protezione civile, Fondi progettazione statali e regionali.

Alcune delle opere più importanti

Consorzio di Bonifica di Piacenza: integrazione e miglioramento del sistema irriguo della Val d’Arda. Quadro complessivo dei finanziamenti: 96 milioni di euro circa, stato dei lavori: opere completate.

Consorzio della Bonifica Parmense: interventi di ammodernamento e adeguamento migliorativo del canale irriguo Ottomulini e impianti di presa e sollevamento. Quadro complessivo dei finanziamenti: 61,7 milioni di euro circa; stato dei lavori: terminati.

Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale: lavori di rifunzionalizzazione della traversa posta sul torrente Enza, in località Cerezzola, comuni di Canossa (RE) e Neviano degli Arduini (PR). Quadro complessivo dei finanziamenti: oltre 102 milioni di euro; stato dei lavori: in corso, termine previsto fine marzo 2026.

Consorzio della Burana: lavori all’impianto Cavaliera di Bondeno, nel ferrarese, per migliorare il sistema irriguo e di scolo del bacino Burana – Po di Volano. Quadro complessivo dei finanziamenti: oltre 195 milioni di euro; stato dei lavori: 80% eseguito.

Consorzio della Bonifica Renana: lavori urgenti di espurgo con recupero della piena capacità di invaso dei collettori Lorgana, Garda e Menata e ottimizzazione del sistema di pompaggio a fini irrigui, impianti idrovori Saiarino e Vallesanta in comune di Argenta (FE). Quadro complessivo dei finanziamenti: 188 milioni di euro; stato dei lavori: in corso di realizzazione.

Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale: lavori di messa in sicurezza e incremento della resilienza idrico-idraulica dei territori sottesi dal canale “Fosso Vecchio” (Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola). Quadro complessivo dei finanziamenti: oltre 258 milioni di euro; stato dei lavori: in corso di realizzazione, termine previsto 31 dicembre 2027.

Consorzio di Bonifica della Romagna: “Saracinesche intelligenti”, installazione e rafforzamento di sistemi di automazione, misura e telecontrollo del prelievo del Canale emiliano-romagnolo (CER) nel comprensorio di Forlì-Cesena. Quadro complessivo dei finanziamenti: oltre 138 milioni di euro; stato dei lavori: ultimati nell’agosto 2023.

Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara: ripristino della piena funzionalità idraulica del canale S. Nicolò Medelana (1° e 2° stralcio). Quadro complessivo dei finanziamenti: 134,5 milioni di euro; stato dei lavori: in corso, termine previsto 2026.

Canale Emiliano Romagnolo (CER): opere di rimozione dei sedimenti all’interno del Cavo Napoleonico. Quadro complessivo dei finanziamenti: quasi 76 milioni di euro; stato dei lavori: in corso, termine previsto giugno 2026.

Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po: interventi sul Canale irriguo principale (Cip) nel reggiano (Luzzara, Guastalla, Reggiolo), per risparmiare acqua e mantenere la capacità d’invaso. Quadro complessivo dei finanziamenti: 4,8 milioni di euro circa; stato dei lavori: in attesa di convenzione per indire la gara d’appalto. Terre dei Gonzaga è un Consorzio della Lombardia, ma l’intervento in questione interessa anche una parte di territorio emiliano-romagnolo.

I bandi

Con risorse dello Sviluppo Rurale (per invasi consortili), la Regione ha messo in campo due bandi (in fase di chiusura), per un totale di oltre 19 milioni di euro: uno per investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e lo sviluppo socio-economico delle aree rurali, l’altro per investimenti in infrastrutture con finalità ambientali. In entrambi i casi i beneficiari erano i Consorzi di scopo costituiti da imprese agricole e Consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna.

Sempre con fondi dello Sviluppo rurale, uscirà prossimamente un bando da 24 milioni di euro per la prevenzione dei danni da dissesto idrogeologico. Destinatari, imprenditori agricoli ed enti pubblici (compresi i Consorzi di Bonifica).

Carabinieri e Confabitare insieme per la sicurezza e la casa

Carabinieri e Confabitare insieme per la sicurezza e la casaÈ stato siglato questa mattina, presso la Legione Carabinieri Emilia-Romagna, il Protocollo d’Intesa tra il Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna e Confabitare, Associazione Proprietari Immobiliari.

L’accordo, firmato dal Generale di Brigata Enrico Scandone, Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, e da Alberto Zanni, Presidente Nazionale di Confabitare, nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e il mondo della proprietà immobiliare, promuovendo iniziative congiunte per la sicurezza dei cittadini e il reperimento di alloggi destinati al personale dell’Arma.

Il Protocollo prevede una serie di azioni concrete: la realizzazione e diffusione di volantini informativi contenenti consigli e buone prassi per la prevenzione dei furti in abitazione, redatti dall’Arma e distribuiti da Confabitare ai propri associati; incontri pubblici e formativi nei quali personale qualificato dei Carabinieri parteciperà come relatore per fornire ai cittadini strumenti utili alla tutela della sicurezza domestica; un impegno condiviso nel favorire la disponibilità di immobili a canone concordato o agevolato per i militari in servizio sul territorio bolognese.
Confabitare riconoscerà inoltre agli appartenenti all’Arma agevolazioni sui servizi associativi, che comprendono consulenza legale, tecnica e amministrativa, oltre al supporto gratuito nell’acquisto o nella locazione della prima casa.

“Questa intesa rafforza il legame tra la sicurezza e la casa – ha commentato Alberto Zanni, Presidente di Confabitare – perché la fiducia reciproca tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine è il fondamento di una comunità solida e responsabile.”

Il Generale Enrico Scandone ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come  “la collaborazione con la società civile rappresenti un elemento strategico nella tutela della sicurezza urbana e del benessere collettivo, nella divulgazione di buone prassi che aumentino la consapevolezza dei rischi, al fine di prevenirli, e costruiscano sempre maggiori occasioni di incontro tra i cittadini ed i carabinieri del territorio. L’accordo inoltre faciliterà il reperimento di soluzioni alloggiative per i nostri militari, soggetti a frequenti trasferimenti, consentendo l’incontro tra i proprietari e chi vive l’esigenza abitativa in una realtà nuova dove arriva a prestare servizio”.

L’accordo resterà in vigore per un anno, rinnovabile di comune intesa.

Alcune chiusure programmate sulla A13 e sulla A14

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle essenze arboree, dalle 21:00 di mercoledì 5 alle 5:00 di giovedì 6 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e Bologna Interporto, verso Padova.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, immettersi sulla Tangenziale in direzione San Lazzaro, uscire allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana per Ferrara, proseguire su via Stalingrado, SS64 Porrettana, via Guglielmo Marconi, SP3 e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli che dalla Tangenziale di Bologna immettono all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, che sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa, chi è in transito sulla Tangenziale e proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli o da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto ed è diretto verso Padova, potrà uscire allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana per Ferrara ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto, seguendo l’itinerario sopra descritto. A chi è diretto verso la A14 Bologna-Taranto, si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro, sulla A14 o la stazione di Bologna Interporto sulla stessa A13.

Sarà inoltre chiuso lo svincolo che dalla A14 – con provenienza Ancona – immette sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.

In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale fino allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana ed entrare in A13 attraverso la stazione di Bologna Interporto.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 5 alle 5:00 di giovedì 6 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, verso Milano.

L’area di servizio “La Pioppa est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa nella stessa notte, ma con orario 20:00-5:00.

La stazione di Bologna Borgo Panigale sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni; per consentire tale provvedimento, chi proviene dalla Tangenziale, dovrà proseguire obbligatoriamente sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per poi immettersi sulla SS9 Via Emilia in direzione di Modena. Saranno anche chiusi i due rami di svincolo che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata in A14 della stazione di Bologna Borgo Panigale.

In alternativa alla chiusura del tratto, chi proviene da Ancona ed è diretto sulla A1 verso Milano, potrà immettersi sul Raccordo di Casalecchio verso A1/Firenze, per proseguire poi sulla A1 in direzione del capoluogo lombardo. Chi uscirà obbligatoriamente alla stazione di Bologna Borgo Panigale, potrà percorrere il Ramo Verde fino al bivio con la Tangenziale, per poi proseguire in direzione Casalecchio/A1 fino alla stazione di Bologna Casalecchio e immettersi in A1 verso Milano;

per la chiusura della stazione di Bologna Borgo Panigale: utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio o di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli o ancora la stazione di Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro sulla stessa A14.

Sold out per “Number 23” con Federico Buffa e Alessandro Nidi all’Astoria di Fiorano

Sold out per “Number 23” con Federico Buffa e Alessandro Nidi all’Astoria di FioranoNumber 23, vita e splendori di Michael Jordan, con Federico Buffa e Alessandro Nidi andrà in scena sabato 8 novembre, ore 21.00, al cinema-teatro Astoria di Fiorano Modenese.

Michael Jordan, un giocatore iconico come pochissimi altri nella storia dello sport mondiale. Le sue prodezze sul parquet dal 1984 al 2003 sono state linfa e traino della sua narrazione una volta diventato imprenditore, proprietario di uno dei marchi sportivi più riconoscibili al mondo. Quando arriva nella Lega riesce sin da subito a far capire a campioni dello spessore di Magic Johnson e Larry Bird quale sia la sua pasta, nonostante la giovane età. Una cavalcata che lo porta a vincere sei titoli NBA e ad infrangere record individuali e di squadra: numeri che raccontano soltanto in parte però la grandezza di un personaggio difficile da limitare e restringere all’interno del recinto delle statistiche.

Info e prenotazioni: 366.320.6544

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 4 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 4 novembre 2025Cielo generalmente sereno o al più poco nuvoloso; foschie dense o locali banchi di nebbia nelle ore serali e notturne, specie sulla pianura prossima al corso del Po e nel ravennate.

Temperature in diminuzione nei valori minimi compresi tra i 5/8 gradi delle pianure interne e i 7/11 delle pianure orientali e la costa; senza variazioni di rilievo o in lieve diminuzione le massime che si attesteranno attorno ai 16/17 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso o localmente mosso la mattina, ovunque poco mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Legambiente porta al Teatro Astoria di Fiorano lo spettacolo gratuito “400” sul cambiamento climatico

Legambiente porta al Teatro Astoria di Fiorano lo spettacolo gratuito “400” sul cambiamento climaticoIl 4 novembre alle ore 20.30, il Circolo Legambiente dei Comuni Pedemontani Modenesi ed il Comune di Fiorano Modenese porteranno al teatro Astoria, gratuitamente per tutta la cittadinanza, lo spettacolo teatrale intitolato “400”, di e con Beppe Casales.

Il titolo dello spettacolo fa riferimento alle 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera, ovvero al limite che non avremmo dovuto superare per evitare che il cambiamento climatico diventasse un fenomeno irreversibile; purtroppo, il limite è stato superato nel 2016 e quel valore continua a salire anno per anno (a gennaio 2025 siamo arrivati a 426).

In “400” Beppe Casales passeggia nel bosco con la figlia Nina scoprendo – tra la curiosità e lo stupore dei bambini – il nostro rapporto con la natura.

Sostiene Legambiente: “Come noto, nei prossimi anni gli effetti del cambiamento climatico saranno sempre più intensi e peseranno soprattutto sulle nuove generazioni. Ecco perché lo spettacolo di Casales, che vuole essere un tramite tra il teatro e l’attivismo ambientale, sarà riproposto la mattina successiva alle scuole secondarie di 1° grado di Fiorano modenese”.

Prima dello spettacolo Gian Lorenzo Ingrami (in arte “GIANLO”) farà una breve presentazione della sua mostra “2 Passi Nel Clima”, che raccoglie le vignette pubblicate su stampa e TV nazionali dal 2010 ad oggi: oltre un centinaio di disegni satirici che, oltre a presentare gli effetti dei cambiamenti climatici, ne sottolineano le cause. La mostra sarà visitabile fino al 13 novembre al teatro Astoria.

L’invito ad assistere allo spettacolo gratuito ed alla mostra è rivolto a tutta la cittadinanza.

 

 

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 3 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 3 novembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio alte; nelle ore serali e notturne visibilità ridotta sulla pianura in prossimità del Po per la presenza di foschie dense. Temperature minime comprese tra 9 e 14 gradi e massime attorno a 18 gradi.

Venti deboli, di direzione variabile nelle prime ore della giornata; tendenti a disporsi dai quadranti orientali e a rinforzare sul mare, sulla costa e sui rilievi orientali dalla tarda mattinata; ulteriori impulsi di raffica sul crinale orientale nel pomeriggio. Mare poco mosso sotto costa e molto mosso al largo; moto ondoso in attenuazione dalle ore serali.

(Arpae)

Rossi e Hdily (Pd): “Sala musicale a Sassuolo: Un progetto che dà voce alla nostra generazione e alla città che guarda al futuro”

Rossi e Hdily (Pd): “Sala musicale a Sassuolo: Un progetto che dà voce alla nostra generazione e alla città che guarda al futuro”

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il Partito Democratico di Sassuolo ha ottenuto l’approvazione unanime dell’Ordine del Giorno per la realizzazione di una sala musicale comunale, progetto che nasce dalla volontà di valorizzare la tradizione musicale sassolese e offrire ai giovani uno spazio libero e pubblico per esprimere la propria creatività.

Rebecca Sara Rossi, consigliera del Pd, dichiara: “Questo progetto nasce da un’idea semplice ma potente: restituire ai giovani uno spazio in cui la musica diventi espressione, libertà ed incontro. Con questa sala vogliamo colmare quel vuoto, offrendo una casa alla creatività. La realizzazione di una sala musicale comunale era nel nostro programma politico sin dall’inizio – aggiunge Rossi – ed è un impegno che, come giovani rappresentanti, abbiamo difeso con convinzione. La musica non è solo intrattenimento: è formazione, cultura e coesione sociale. Riteniamo che investire in spazi come questo significhi investire nel futuro della nostra città.”

“La sala musicale comunale incarna perfettamente l’anima di questa giunta riqualificazione, inclusione e futuro – continua la consigliera Houda Hdily del Pd. È un progetto che unisce dimensione culturale e sociale, restituendo valore a spazi pubblici e creando nuove occasioni di incontro tra generazioni e culture diverse.”

Il progetto si inserisce pienamente negli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare nel punto 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. L’impegno del Pd, condiviso dall’intero Consiglio, è quello di costruire una Sassuolo più attenta ai bisogni della cittadinanza, capace di offrire spazi di crescita personale e collettiva, dove la cultura diventi strumento di partecipazione e coesione sociale.

“Come giovani consigliere – sottolineano Rossi e Hdily – abbiamo voluto che questa proposta non restasse solo un’idea, ma diventasse un impegno concreto dell’Amministrazione. Vogliamo una città in cui i giovani non siano solo spettatori, ma protagonisti del cambiamento. Altro che mancanza di visione: con questo progetto dimostriamo che esiste una Sassuolo che sa guardare avanti, che crede nei giovani e investe sulla creatività come motore di comunità. La politica deve saper ascoltare e concretizzare: oggi abbiamo dimostrato che si può fare.”

 

Luca Caselli (Fratelli d’Italia) sulle dichiarazioni di Mesini a Rete 4

Luca Caselli (Fratelli d’Italia) sulle dichiarazioni di Mesini a  Rete 4Luca Caselli, ex sindaco di Sassuolo, ha espresso il suo parere riguardo alle recenti dichiarazioni del sindaco Mesini rilasciate su Rete 4. Caselli contesta quanto sostenuto da Mesini sull’apertura della moschea di via Cavour, definendo falsa l’affermazione secondo cui sarebbe operativa e accessibile al pubblico fin dal 2009.

Secondo Caselli, ciò rappresenta “una grossa bugia. Ha ricordato che la struttura, all’epoca, venne chiusa tramite unordinanza firmata personalmente da lui per irregolarità edilizie. Sarebbe stata poi riaperta solo nel 2014 dal sindaco Pistoni, che volle mantenere una promessa elettorale.

Caselli invita Mesini a parlare con maggior trasparenza, assumendosi le responsabilità politiche invece di ricorrere a giustificazioni che egli considera infantili. Conclude dubitando che questa volta un semplice video accompagnato da una melodia possa bastare a convincere i cittadini sassolesi.

Sassuolo: celebrazioni per il 4 novembre

Sassuolo: celebrazioni per il 4 novembreAnche quest’anno la Città di Sassuolo si unisce alle celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, in occasione del 107° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Un momento di memoria collettiva e di riconoscenza verso chi ha servito e serve il Paese, dedicato all’unità, alla pace e ai valori civili.

Martedì prossimo, 4 novembre, a partire dalle ore 21 presso il teatro Carani si terrà la proiezione del film “Comandante” (2023, regia di Edoardo De Angelis); ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Sabato 8 novembre, invece, le celebrazioni ufficiali.

Ore 9.15 – Ritrovo delle Autorità e della cittadinanza davanti alla Chiesa di San Giorgio

Ore 9.30 – Celebrazione della Santa Messa

Ore 10.00 circa – Corteo e posa delle corone alle Lapidi Commemorative del Centro Storico e del Cimitero Monumentale di San Prospero, con accompagnamento musicale del Corpo Bandistico La Beneficenza

Ore 11.00 circa – Cerimonia ufficiale in Piazza Garibaldi, alla presenza del Sindaco Matteo Mesini e delle Autorità Cittadine

L’Emilia-Romagna protagonista alla 28^ edizione di Ecomondo, dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini

L’Emilia-Romagna protagonista alla 28^ edizione di Ecomondo, dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini

Cambiamenti climatici, qualità dell’aria, risorse idriche, comunità energetiche, economia circolare. Sono alcuni dei temi al centro delle strategie ambientali e dei percorsi di innovazione che coinvolgono oggi istituzioni, imprese e territori, in un contesto segnato da trasformazioni ambientali, economiche e sociali sempre più centrali per le scelte pubbliche e industriali.

Un confronto che trova spazio anche alla 28^ edizione di Ecomondo, in programma dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini, tra i principali appuntamenti nazionali dedicati alla green e circular economy. Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna sarà presente con un proprio stand istituzionale (Padiglione Hall Sud, stand 206), con un programma che comprende incontri tecnici, attività con le scuole e momenti di dialogo con amministrazioni locali, imprese e stakeholder.

Tra i temi al centro: qualità dell’aria, gestione integrata delle risorse idriche nel bacino del Po, circolarità negli appalti pubblici e politiche energetiche locali. In agenda, tra gli altri, un approfondimento a cura di Arpae Emilia-Romagna su clima, risorse idriche e sostenibilità, e una presentazione dei risultati del progetto europeo PLAN4CET, dedicato al supporto degli enti locali nella transizione verso sistemi energetici decarbonizzati.

Al taglio del nastro di Ecomondo 2025, e all’inaugurazione dello stand Emilia-Romagna, il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo.

“Sostenibilità e innovazione sono il terreno su cui vogliamo costruire un modello di crescita più equo e inclusivo, che tenga insieme competitività, coesione sociale e qualità della vita- afferma il presidente de Pascale-. Manifestazioni come questa rappresentano un’occasione utile per confrontarsi su strumenti e soluzioni, ma soprattutto per rafforzare il legame tra politiche pubbliche, impresa, ricerca e territorio. Come Regione sosteniamo un approccio integrato, che parte dai bisogni concreti: qualità dell’aria, uso responsabile dell’acqua, energia pulita, economia circolare, innovazione nei servizi. In un contesto che è già segnato dagli effetti del cambiamento climatico, abbiamo il dovere di accompagnare la transizione ecologica mettendo a disposizione risorse, competenze e reti, perché la sostenibilità sia una leva reale di sviluppo e giustizia sociale per tutta la comunità”.

“L’efficacia della transizione ecologica- aggiunge l’assessora Priolo– dipende anche dalla capacità di trasformare gli obiettivi in politiche concrete e integrate. Occorre continuità negli investimenti, strumenti chiari per imprese e territori e una governance capace di affrontare insieme decarbonizzazione, adattamento climatico e difesa del suolo. La sostenibilità ambientale non è più una scelta settoriale: è una condizione strutturale per il futuro economico e sociale dei territori”.

Gli appuntamenti allo stand Emilia-Romagna

La Regione, partner storico della manifestazione, sarà presente anche quest’anno con un proprio stand e una serie di incontri tecnici e appuntamenti con le ragazze e i ragazzi delle scuole. Tra i temi proposti quest’anno: focus sull’iniziativa a cura di Arpae Emilia-Romagna dedicata a clima, risorse idriche e sostenibilità, e sui risultati del progetto PLAN4CET, nato per rafforzare la capacità degli enti locali di pianificare e accelerare la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato. Completano il programma approfondimenti dell’Osservatorio GreenEr e del Clust-Er Greentech su certificazioni e materie prime critiche, insieme alle attività legate alla programmazione sostenuta dal Fesr 2021-2027: tra queste, l’avvio dei cantieri per infrastrutture verdi e blu urbane e periurbane, lo sviluppo di modelli di economia circolare nel settore alimentare e gli interventi per il rafforzamento della Rete Ecologica Regionale (RECORE). Spazio anche alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e alla cooperazione internazionale con il programma Ipa Adrion Blue per l’economia del mare. In chiusura, il laboratorio interattivo “Green on the Road”, realizzato in collaborazione con Enea, per promuovere tra le nuove generazioni la cultura della sostenibilità.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 2 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 2 novembre 2025Nuovo impulso atlantico con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovesci o isolati temporali. Temperature senza variazioni di rilievo le minime con valori tra 12/14 gradi, in probabile lieve aumento le massime sui settori centro-orientali con valori compresi tra i 18 e i 22 gradi.

Venti sud-occidentali con intensità prevalentemente moderate, rinforzi sui crinali e i settori appenninici e collinari. Mare poco mosso.

(Arpae)

Il sindaco Mesini in una intervista su Rete 4 torna a parlare di moschea

Il sindaco Mesini in una intervista su Rete 4 torna a parlare di moscheaIl sindaco Mesini torna a parlare di moschea e lo fa davanti alle telecamere di Rete 4:

Mi hanno chiesto se a Sassuolo sorgerà la più grande moschea dell’Emilia-Romagna.
È sempre un piacere rispondere alle domande dei giornalisti e dei cittadini: credo che la trasparenza e la corretta informazione siano valori da difendere.
A loro, con chiarezza ho ribadito che no, non sarà a Sassuolo la moschea più grande dell’Emilia-Romagna.
Sassuolo è una città industriale che, per la sua vocazione produttiva, ha vissuto diverse fasi di migrazione dagli anni ’70 a oggi — prima interni alla nostra regione e poi dal meridione e da paesi extraeuropei.
Il nostro distretto ceramico impiega oltre 40.000 lavoratori tra operai, impiegati e ingegneri: donne e uomini di tante provenienze e fedi diverse, tra cui anche cittadini di fede musulmana.
Dal 2009 è attivo in via Cavour un luogo di culto islamico, che convive con la città senza particolari problemi nel quartiere, se non qualche criticità legata alla viabilità in alcuni momenti.
È un luogo che ha sempre mantenuto un dialogo costruttivo con le amministrazioni comunali di Sassuolo — ricordando che, negli ultimi 15 anni, per 10 ha governato il centrodestra.
Ad oggi, nei nuovi locali acquisiti dall’Associazione Islamica non è prevista la possibilità di pregare e, se in futuro ci sarà un trasferimento del luogo di preghiera, avrà le stesse dimensioni dell’attuale.
Non sarà quindi la moschea più grande della provincia, né dell’Emilia-Romagna: semplicemente un trasferimento di una sala di preghiera in un luogo dove si verificano condizioni di migliore sicurezza, accessibilità e gestione del traffico.

“Si rafforza il dialogo tra mondo accademico e sanità”

“Si rafforza il dialogo tra mondo accademico e sanità”I Direttori generali dell’Azienda USL di Modena Mattia Altini, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Luca Baldino e del Nuovo Ospedale di Sassuolo Spa Stefano Reggiani, insieme alle Direzioni delle aziende sanitarie modenesi, danno il benvenuto alla Professoressa Rita Cucchiara, che si è ufficialmente insediata come nuova Rettrice, rivolgendo, al contempo, un sentito ringraziamento al professor Carlo Adolfo Porro, giunto al termine del suo mandato.

“In questi anni, la guida del professor Porro ha contribuito a costruire un proficuo scambio e un costante dialogo tra università e sanità che ha arricchito non solo la comunità scientifica ma il territorio. Con entusiasmo, vogliamo oggi dare il benvenuto alla Professoressa Rita Cucchiara, che si insedia ufficialmente come nuova Rettrice. Siamo certi che la sua visione e la sua esperienza sapranno dare ulteriore slancio alla collaborazione tra mondo accademico e sistema sanitario, promuovendo l’innovazione e favorendo la nascita di sinergie sempre più forti tra questi due mondi.

La capacità di lavorare insieme, condividere conoscenze e mettere al centro la ricerca e la formazione dei giovani rappresenta la chiave per ad affrontare le sfide di oggi e del futuro. Auguriamo alla Professoressa Cucchiara buon lavoro, certi che il suo contributo sarà fondamentale per costruire una comunità professionale aperta, dinamica e capace di generare valore per tutto il territorio modenese”.

 

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting vuole la vittoria

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting vuole la vittoriaDomenica 2 novembre scende in campo lo Sporting Club Sassuolo di Serie A1 maschile: il grande tennis torna in città dopo tre trasferte che hanno portato il team a Perugia, Santa Margherita Ligure e Messina.

La squadra di casa gioca la 2° giornata del girone 2 di ritorno del Campionato Nazionale di tennis tra i migliori 16 circoli in Italia. Appuntamento previsto alle ore 10.00 sui campi coperti in bolltex, la superficie più amata da Bondioli e compagni, che per questo match hanno chiamato i rinforzi.

Convocati dai capitani Giulio Mazzoli e Alessio Bazzani sono i vivai di casa Federico Bondioli, Mattia Ricci e Gabriele Chiletti, insieme ai giocatori italiani Federico Arnaboldi ed Enrico Dalla Valle; poi una ciliegina sulla torta: tra le fila ci sarà Marcelo Rafael Arevalo Gonzalez.

Il giocatore salvadoregno è attualmente numero 3 del mondo in doppio, parteciperà all’ATP Finals di Torino e ha giocato alla Coppa Davis per la sua nazione. Marcelo vanta due titoli del Roland Garros oltre alla prima posizione mondiale nella sua specialità raggiunta a novembre 2024, ma non solo: nel 2025 insieme all’amico e compagno Mate Pavic ha conquistato Roma, Miami e Indian Wells.

In attesa di sapere se tra le fila di Perugia ci sarà Francesco Passaro, ricordiamo a tutti gli appassionati tennis che l’ingresso allo Sporting Club Sassuolo è aperto a tutti per fare il tifo e assistere ai match.

 

 

Turismo: approvata la graduatoria del Fondo Unico Nazionale

Turismo: approvata la graduatoria del Fondo Unico Nazionale“Con il decreto di approvazione della graduatoria per la presentazione delle richieste di contributo sulle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, si completa un percorso importante che ci ha permesso di valorizzare al meglio le risorse residue del 2024 messe a disposizione dal ministero del Turismo. Come Regione Emilia-Romagna ci siamo attivati tempestivamente, lavorando in stretto raccordo con gli enti locali, per presentare una serie di progetti mirati e coerenti con le priorità territoriali che hanno trovato tutti il giusto riconoscimento”.

Così l’assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni, dopo l’approvazione della graduatoria del Funt (Fondo unico del Turismo), che vede finanziati tutti e cinque i progetti candidati dall’Emilia-Romagna. Le risorse nazionali hanno offerto alle Regioni la possibilità di utilizzare i residui di bilancio per sostenere nuovi investimenti strategici per il turismo.

“Abbiamo scelto di destinare una parte significativa di queste risorse al sostegno dell’impiantistica e dei progetti correlati dell’Appennino- prosegue Frisoni-, un comparto fondamentale per la competitività e la vitalità turistica dei nostri territori montani. Sono stati così finanziati interventi nei Comuni di Lizzano in Belvedere, Fanano e Montecreto, che contribuiranno a migliorare l’offerta e la qualità delle infrastrutture turistiche in montagna. Allo stesso tempo, ci è stata data la possibilità di candidare anche un progetto di riserva, da attivare qualora si fossero rese disponibili economie a livello nazionale. Abbiamo scelto di proporre, in questa categoria, il progetto di Cesenatico, che è stato accolto positivamente, consentendoci di ottenere ulteriori risorse per sostenere un investimento di rilievo nel rafforzamento del sistema turistico della città”.

In particolare, per l’impiantistica e di progetti correlati dell’Appennino, sono stati approvati gli interventi nei Comuni di Lizzano in Belvedere nel bolognese (817.500 euro), Fanano (600.000 euro) e Montecreto (250.000 euro) nel modenese, oltre a progetti per la valorizzazione della costa del Comune di Rimini (250.000 euro). Inoltre, è stato ammesso a finanziamento anche il progetto di riserva del Comune di Cesenatico, per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro, con 1,6 milioni assegnati dal ministero del Turismo.

Lettera del Comitato No bretella ai sindaci dei comuni interessati al percorso

Lettera del Comitato No bretella ai sindaci dei comuni interessati al percorsoA seguire la lettera che il Comitato No Bretella Si Mobilità sostenibile ha inviato agli amministratori dei comuni il cui territorio sarebbe attraversato dalla Bretella:

“Gentili Sigg.ri Sindaci e Sigg.re Sindache, scrivo a nome del Comitato No Bretella Si Mobilità sostenibile, per proporre a Voi le seguenti considerazioni sulla vicenda Bretella e sul proposito di Impresa Pizzarotti spa di avviare lavoro di sfalci e deforestazione sul tracciato della Bretella. 

 Alla domanda se vi sia o non vi sia certezza circa l’effettiva possibilità di costruire la Bretella, sottolineo quanto segue: 

a) vero che la concessione aggiudicata ad AutoCS spa è giuridicamente indipendente e autonoma da quella relativa alla gestione dell’A22 (della quale è in corso la vicenda del rinnovo).

b) vero altrettanto, sul piano sostanziale, che se Autobrennero spa non vincesse la gara relativa al rinnovo della concessione A22 verrebbe meno l’azionista di maggioranza di Autocs spa e di conseguenza verrebbe meno la possibilità di finanziare l’opera.

c) Il piano economico finanziario di AutoCs spa, condizione sine qua non per ottenere prestiti dalle banche, è tuttora mancante perchè ancora oggetto di revisione dal 2020. Tale piano , venisse meno la società Autobrennero spa, non ha alcuna possibilità di essere approvato dal Ministero. L’assenza di tale piano, ove non revisionato e concordato col MIT, impedisce qualsiasi avvio di costruzione dell’opera o di qualsiasi lavoro ad essa finalizzato : ciò  perchè non è stata sino ad oggi accertata la sostenibilità aconomica  finanziaria della medesima opera autostradale .  Se si procede ugualmente a realizzare lavori di qualsiasi natura, si procede in modo del tutto illegittimo e qualcuno dovrà un giorno, nel caso l’opera non venisse costruita, risarcire i danni prodotti.

d) che la costruzione e gestione dell’opera dipenda in modo ineludibile dalla  aggiudicazione ad Autobrennero spa della concessione A22 lo si deduce anche dalla risposta che l’allora l’assessore regionale  Priolo ha dato ad una interrogazione sulla bretella nell’aprile 2025, risposta che qui allego (primo e secondo paragrafo della pagina 3 in particolare)

d) non ho bisogno di dire nulla  quanto alle prevedibilissime conseguenze della lettera dell’8 ottobre u.s. con cui la Commissione Ue ha bocciato diritto di prelazione e finanza di progetto., elementi centrali del bando di gara predisposto dal MIT per il rinnovo della concessione A22.

Conclusione di buon senso: non vi è ad oggi alcuna  certezza per i motivi esposti di poter costruire la Bretella da parte di AutoCS spa.

Chiediamo pertanto prevalga il buon senso: si inviti impresa Pizzarotti a sospendere i ventilati lavori di sfalcio e deforestazione in attesa di chiarimenti definitivi sulla costruzione effettiva della Bretella. Ciò per evitare danni irreversibili al corridoio verde sulla riva dx del Secchia e per tutelare le generazioni future (art.9 Cost.). Conoscete credo tutt* le proposte concrete alternative alla Bretella che il Comitato per cui scrivo ha da diversi anni illustrato allo scopo di migliorare da subito la logistica distrettuale, il sistema delle infrastrutture  e la vivibilità del territorio.

Grazie per l’attenzione

per il  Comitato No Bretella Si Mobilità sostenibile 

Mauro Sentimenti”    

Viabilità, Tangerini (CNA): procedere con interventi che non hanno bisogno di concessioni, ad esempio, sul casello di Modena Nord

Viabilità, Tangerini (CNA): procedere con interventi che non hanno bisogno di concessioni, ad esempio, sul casello di Modena Nord“Sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo è importante che si arrivi a una decisione chiara e definitiva. Ma, una volta presa, ciò che il mondo del trasporto chiede è rapidità nell’attuazione”. È quanto afferma Enrico Tangerini, presidente di FITA CNA Modena merci e passeggeri, intervenendo nel dibattito in corso sull’infrastruttura.

“Nel frattempo – prosegue Tangerini – riteniamo che ci siano interventi utili e realizzabili già oggi, senza attendere nuove concessioni. Le attuali concessionarie autostradali hanno margini di azione per migliorare la viabilità esistente, a partire dai caselli di Modena Nord, che andrebbe ammodernato, del casello di Carpi e dell’innesto dell’A22 verso l’A1, direzione Sud.”

Questi due snodi rappresentano punti nevralgici per la logistica e il trasporto merci dell’intera provincia. Ogni giorno vi transitano migliaia di veicoli, tra cui un’elevata percentuale di mezzi pesanti. Le criticità più evidenti riguardano la fluidità delle immissioni e delle uscite, spesso rallentate da infrastrutture non più adeguate ai volumi attuali.

“In particolare – sottolinea Tangerini – l’immissione dall’A22, direzione Sud, all’A1 ancora a una sola corsia, rappresenta un collo di bottiglia che penalizza l’efficienza del trasporto merci e aumenta i rischi per la sicurezza stradale. Lo dimostrano le code di chilometri quasi quotidiane che insistono su questo tratto di autostrada. Un suo adeguamento a doppia corsia sarebbe un intervento concreto, realizzabile in tempi contenuti e con benefici immediati.”

FITA CNA Modena ribadisce quindi la necessità di un duplice approccio: da un lato, fare chiarezza su decisioni strategiche come la Bretella Campogalliano-Sassuolo; dall’altro, intervenire subito su quelle infrastrutture esistenti che, con piccoli ma mirati investimenti, possono migliorare sensibilmente la competitività del comparto logistico e la qualità della mobilità per tutti.

 

Riparte ‘Scuola Attiva Kids’, un’ora di educazione motoria alla settimana per migliaia di bambine e bambini

Riparte ‘Scuola Attiva Kids’, un’ora di educazione motoria alla settimana per migliaia di bambine e bambiniLo sport fin dalla tenera età nelle classi, per imparare a muoversi giocando insieme.  Riparte ‘Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva’, il progetto che porta l’educazione motoria nelle scuole primarie e dell’infanzia della regione e che ogni anno raggiunge numeri sempre più alti, rafforzando il legame tra sport, scuola e inclusione.

Aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2025-2026: fino al 12 novembre le scuole primarie possono aderire sulla piattaforma dedicata mentre le laureate e i laureati in Scienze motorie o diplomati ISEF possono candidarsi come tutor sportivi fino al 10 novembre, su una ulteriore piattaforma.

Realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Sport & Salute S.p.A., società in house del ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Ufficio Scolastico Regionale, il progetto offre alle classi che non dispongono di un insegnante di educazione motoria la possibilità di avere, per un’ora alla settimana, un Tutor sportivo scolastico appositamente formato, in possesso di un diploma ISEF o di una laurea in Scienze Motorie.

L’obiettivo è potenziare l’insegnamento motorio, proporre attività innovative che aumentino il tempo di movimento attivo dei bambini e promuovere uno sviluppo armonico e consapevole, valorizzando l’alfabeto motorio come parte integrante del percorso educativo.

“Con Scuola Attiva Kids investiamo nello sport come strumento educativo e sociale. E’ giusto sviluppare l’attività motoria fin dalla infanzia- dichiarano le assessore regionali Roberta Frisoni (Sport) e Isabella Conti (Scuola)-. Il movimento è un linguaggio universale: aiuta a crescere, favorisce l’inclusione e rafforza le nostre comunità, a partire da quella scolastica. È’ motivo di grande orgoglio per la Regione vedere il progetto svilupparsi di anno in anno. Significa che stiamo costruendo una scuola più attiva, accogliente e consapevole del valore dello sport. I risultati confermano inoltre che non si tratta solo di un progetto educativo, ma che si sta costituendo una vera e propria rete regionale per il benessere delle bambine e dei bambini, capace di far collaborare istituzioni, scuole, tutor e famiglie attorno a un obiettivo comune: far crescere una generazione più attiva, consapevole e inclusiva”.

L’edizione 2025-2026 prevede l’estensione a tutti i primi tre anni della scuola primaria e a 200 sezioni dell’ultimo anno dell’infanzia, con avvio delle attività entro dicembre per la primaria e dopo le vacanze natalizie per l’infanzia.

I dati del progetto che coinvolge sempre più scuole, bambini e territori

I numeri raccontano il successo crescente di Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva. Nell’anno scolastico 2024-2025 il progetto ha registrato un significativo incremento delle adesioni e della partecipazione

Sono state infatti 383 le scuole primarie coinvolte, (rispetto alle 379 dello scorso anno), 3661 le classi (dalla prima alla terza e pluriclassi, erano 3329 nello anno scolastico passato) con la partecipazione di 73.220 alunni (66.857 nell’anno precedente). Sono stati 224 i tutor contrattualizzati e 175 i comuni coinvolti (rispetto ai 169 precedenti).

Notevole la crescita delle scuole dell’infanzia coinvolte. Sono state 124, quasi il doppio rispetto alle 64 dell’anno precedente, per un totale di 234 sezioni partecipanti (a fronte delle 92 della precedente edizione), a testimonianza di un entusiasmo crescente e di una risposta sempre più ampia da parte delle famiglie e delle comunità scolastiche. Anche il numero dei bambini coinvolti è salito passando da 1.731 a 4.784 alunni. Rafforzata la rete dei tutor sportivi: 59 professionisti formati e contrattualizzati, quasi il doppio rispetto ai 31 dell’anno precedente, pronti a portare nelle classi nuove esperienze di movimento e inclusione. A crescere anche il numero dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa attraverso le proprie scuole: 56 contro i 41 dell’anno precedente, segno di un coinvolgimento territoriale sempre più diffuso e radicato.

Guardando al futuro, la prospettiva è ancora più ampia: entro la conclusione del programma si prevede di raggiungere oltre 1.000 istituti scolastici, coinvolgendo circa 6.000 classi e oltre 120.000 alunni in tutta la regione.

Il sito dell’iniziativa con l’accesso alle piattaforme: https://www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva/kids/il-progetto.html

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