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domenica, 5 Aprile 2026
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“Formigine, che storia!”: contenuti originali online creati dall’associazione di Storia locale e dall’assessorato alla Cultura

In questi giorni di emergenza in cui ognuno di noi è chiamato al rispetto delle regole di distanziamento sociale e a rimanere a casa, a Formigine sono molte le iniziative che puntano a mantenere vivi i legami della comunità, attraverso l’interesse per la storia, l’arte e la cultura locali con iniziative online. Uno dei progetti che sta ricevendo ampi consensi è “Formigine, che storia!”, nato dalla collaborazione tra l’associazione di Storia locale Ezechiello Zanni e l’assessorato alla Cultura.

Con due appuntamenti settimanali, Francesco Gherardi racconta, attraverso il supporto di video e immagini, alcuni tratti unici dell’arte e della storia cittadina. La prima puntata è dedicata alla Madonna del Ponte, venerata in quanto protettrice dei formiginesi proprio in caso di epidemie. Il prezioso affresco è custodito nella storica Chiesa di San Pietro. Nella seconda puntata Francesco Gherardi ci accompagna alla scoperta dell’Annunciazione di Bartolomeo Schedoni e dell’edificio che la ospita, la chiesa dell’Annunziata celebre per la sua facciata a righe bianche e nere. La terza puntata, in via di pubblicazione, si occuperà delle antiche contrade di Formigine.

Nonostante la chiusura forzata, anche il Castello di Formigine ha trovato il modo di aprire le sue porte alla cittadinanza grazie alla creatività e alla competenza del suo staff che, con cadenza regolare, produce e pubblica in rete diversi prodotti multimediali: dalla narrazione di storie e leggende come quella della misteriosa Dama Bianca, ai simpatici laboratori per bambini che insegnano a costruire draghi e castelli di carta, alle visite guidate virtuali che ci accompagnano attraverso bestiari medievali e avventure antropologiche.

Se i cittadini non possono recarsi al museo, è il museo che si apre ai cittadini. Da pochi giorni, infatti, è partito un progetto ambizioso che, rimontando per l’occasione alcuni dei documenti multimediali del museo del castello, offre al pubblico brevi video su alcuni valori fondanti della comunità formiginese. La serie, dal titolo “Il Castello Racconta”, ha fatto il suo esordio con la storia della nascita di Formigine fra battaglie, castelli, querce giganti e zingari. Durante i giorni delle vacanze pasquali uscirà la seconda puntata dedicata al valore pratico e simbolico del suono delle campane che per secoli ha ritmato la vita pubblica del paese. A seguire, altre puntate fra le quali si segnala soprattutto quella del 16 aprile che evocherà, con rare testimonianze d’epoca, il bombardamento che durante la Seconda guerra mondiale distrusse la torre principale del castello provocando una strage.

“Sono immensamente grato a tutte le persone che animano questi progetti – afferma l’assessore alla Cultura Mario Agati – perché trovare quotidianamente in rete, assieme alle notizie drammatiche, anche queste iniziative che riscoprono l’arte, la storia, l’epica e la bellezza delle nostre persone, dei nostri valori, dei nostri luoghi più cari è un modo per dare continuità e vigore al nostro mondo. È come ricostruire in rete una grande piazza dove possiamo incontrarci, confrontarci, crescere e respirare un grande senso di appartenenza. Una piazza virtuale, certo. Ma che ci regala comunque la certezza che presto torneremo a vivere nelle nostre piazze reali, più provati, ma anche più saggi e consapevoli.”

Tutti i video di queste iniziative si possono trovare sul sito Internet, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Comune di Formigine.

Inizia oggi pomeriggio a Fiorano la distribuzione delle mascherine

Oggi pomeriggio, giovedì 9 aprile 2020, a Fiorano Modenese inizia la distribuzione delle mascherine inviate dalla Regione Emilia-Romagna. Ne sono arrivate 7.500 per cui verranno distribuite una per famiglia. Grazie al gruppo fioraanese di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini  e ai Volontari della Sicurezza del comune, una mascherina, all’interno di una busta bianca sarà infilata in ogni buca delle lettere.

Il comune ha ordinato, per la farmacia comunale di Spezzano, 14.000 mascherine FFP2 da vendere a prezzo modico, ma i tempi di consegna, per una parte, sono previsti per la settimana del 20 aprile e per l’altra parte nei primi giorni di maggio.

 

Coronavirus: aziende agricole entrano in DL liquidità dopo pressing Cia su Governo

Cia-Agricoltori Italiani ha fatto pressing sul Governo ed ora la norma è stata modificata: le imprese agricole, infatti, potranno accedere agli interventi finanziari garantiti dallo Stato e previsti nell’emendamento al decreto legge sulla liquidità, varato dal governo il 6 aprile e prossimo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

A confermare la disposizione sono il Dicastero agricolo e dell’Economia che hanno assicurato un’adeguata formulazione nel provvedimento, per far rientrare le imprese agricole, dimenticate da una prima versione della norma, a causa della previsione del solo parametro di bilancio che nella stragrande maggioranza dei casi non è invece contemplato per le imprese del settore.

“Si tratta di un intervento richiesto e preteso da Cia-Agricoltori Italiani nell’interesse di un settore  – afferma la Cia – che dimostra, soprattutto in questo periodo di emergenza, la sua centralità nell’economia, approvvigionando di cibo gli scaffali di negozi e della grande distribuzione.  Ora le imprese agricole si attendono tempi rapidi e certi nell’erogazione del credito e nella copertura delle garanzie pubbliche attraverso procedure semplificate – conclude Cia -, sulle quali la nostra Organizzazione attiverà sistemi di monitoraggio per valutare l’adeguatezza degli interventi messi in campo”.

 

Anche a Bondeno il Burana chiude gli ultimi cantieri per prepararsi alla stagione dell’irrigazione

“La pendenza è minima ma c’è, tutte le acque della pianura a nord di Modena e parte di quelle del basso mantovano, se lasciate defluire, scorrono verso il territorio di Bondeno che non a caso è la sede dei più importanti impianti di scolo della bonifica Burana – spiega il Presidente Francesco Vincenzi” che aggiunge: “e il recettore principale di queste acque è il canale Collettore di Burana. Si vede anche dalle sue dimensioni: chi arriva a Bondeno la prima volta resta colpito dalla sua imponenza. Purtroppo però gli eventi metereologici avversi e sempre più intensi degli ultimi anni e il sisma del 2012 – sempre lui -, hanno mostrato la sua fragilità facendolo collassare in più punti. Per questo è oggetto di intervento da tempo, un tratto alla volta, per non pregiudicarne la funzionalità. Il secondo cantiere terminato nei giorni scorsi è quello al canale delle Pilastresi nel tratto in sponda destra compreso tra l’Impianto Pilastresi e il ponte Pepoli su Via Arginelli. Ricostruendo la sponda del canale si sono evitati anche cedimenti sulla Strada Provinciale 18”.

Il Direttore del Consorzio Burana Cinalberto Bertozzi spiega i due interventi: “Abbiamo concluso in questi giorni i lavori di riconsolidamento per ridare stabilità agli argini del canale Collettore di Burana nei tratti più dissestati in sinistra idraulica, attraverso la collocazione di palancole di acciaio di sostegno sia agli argini che al piano stradale adiacente per 50 metri circa. I nostri tecnici hanno determinato essere il metodo più semplice e veloce, resistente alla corrosione, recuperabile, dal basso impatto ambientale e lungo ciclo di vita, oltre che il più conveniente, per un canale dalla sezione così ampia. Il tutto è stato accompagnato dall’infissione di pali di castagno, infine rivestito da pietrame naturale di cava per armonizzare il tutto con l’ambiente. La fase conclusiva ha previsto la semina di specie erbacee selezionate autoctone e idonee al sito, al fine di ricucire il paesaggio naturale e dotarlo di maggior valore ambientale, nonché per sfruttare la capacità di protezione dall’erosione delle radici delle piante. L’altro intervento, che ha interessato ben 932 metri del canale delle Pilastresi, ha risolto una situazione di gravi cedimenti – sempre a seguito del sisma del 2012 – tramite la creazione di un’ampia difesa in pietrame naturale delle sponde di un canale fondamentale nel Polo idraulico Pilastresi a tutela della sua duplice anima e delle sue funzioni sia di scolo che irrigue”.

Coronavirus, Anpas Emilia Romagna distribuisce 20mila mascherine ai volontari

Oltre a garantire la gestione straordinaria dell’evento e alla interazione costante con la la Protezione Civile Regionale, oltre all’attivazione di percorsi formativi dedicati attraverso FAD, il comitato regionale Anpas Emilia Romagna ha contribuito alla protezione dei volontari delle 114 Pubbliche Assistenze dell’Emilia Romagna una prima importante consegna.

A livello regionale le pubbliche assistenze Anpas Emilia Romagna in questi giorni sta raggiungendo punte di servizi con 250 ambulanze in contemporanea con oltre 2200 volontari impegnati ogni giorno .

Iacopo Fiorentini, vicepresidente regionale che sta curando il reperimento materiali e DPI dell’Unita di Cristi di Anpas Emilia Romagna: “In questo momento di Emergenza come Unità di Crisi del Comitato Regionale Anpas Emilia Romagna siamo riusciti ad acquistare 20.000 maschere chirurgiche che verranno distribuite attraverso i Coordinatori Provinciali a tutte le Pubbliche della Regione.”

Prosegue la Presidente Miriam Ducci. “prima di tutto vogliamo esprimere la nostra più sincera gratitudine ai Presidenti, a tutti i volontari e collaboratori delle nostre Associazioni per l’importante attività svolta in questa Emergenza che sta dimostrando quanto le nostre Pubbliche Assistenze siano fondamentali sui territori per i cittadini.

A nome di tutta la Direzione e del Consiglio Regionale di Anpas Emilia Romagna, vogliamo ringraziare tutti  per aver continuato il servizio senza scordare mai la mission di Anpas che è l’assistenza rivolta verso “qualcosa”, svolta a fianco di “qualcuno” e sviluppata in modo “pubblico” e aver ancora una volta tutti insieme dimostrato quanto sappiamo fare e quanto sia importante il servizio che svolgiamo.”

L’Anpas Comitato Regionale Emilia Romagna rappresenta 114 associazioni di volontariato, 15.000 volontari, 40.000 soci sostenitori e 250 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas dell’Emilia Romagna hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.

Il tricolore illumina il Kerakoll GreenLab

Il tricolore illumina l’avveniristico Kerakoll GreenLab, una scelta simbolica per infondere fiducia, coraggio e vicinanza alla nostra comunità. Secondo il CEO Andrea Remotti «è un simbolico abbraccio luminoso ed è anche la luce della ripartenza, uno sguardo al futuro fiduciosi che tutti insieme uniti, nel tricolore, ce la faremo, #andràtuttobene».

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 10 aprile

Permangono condizioni di tempo stabile con cielo sereno ovunque. Temperature: quasi stazionarie le minime, in aumento le massime con valori sopra la media climatologica.
Minime comprese tra 7 e 9 gradi, con valori inferiori nelle aree di aperta campagna.
Massime intorno a 23/24 gradi con punte fino a 25 gradi in pianura, sui 19/20 gradi sulla costa. Venti: deboli di direzione variabile con brezze. Mare: calmo o poco mosso.

(Arpae)

Appello degli insegnanti: aprite le wi-fi per i vicini

Arriva l’appello di un gruppo di insegnanti a favore dei propri studenti:

“Alcune famiglie, anche a Sassuolo, non possono permettersi una connessione internet a casa.  Se potete e non vi crea problemi lasciate aperto il Wi-Fi domestico così che anche il vicino ne possa usufruire.

E’ già avvenuto in diverse abitazioni, ognuno di noi conosce i propri vicini, sa se ce n’è necessità, se ci si può fidare e, soprattutto, sa quanto può essere utile, almeno in alcune fasce orarie, per seguire le lezioni”.

Uilm: Ferrari supporta il territorio, i propri collaboratori e le loro famiglie

“Abbiamo appreso in data odierna delle iniziative che l’azienda Ferrari S.p.A. ha messo in campo condividendo coi rappresentanti dei lavoratori della sicurezza e le rappresentanze sindacali dello stabilimento le proprie decisioni in merito alle azioni di contrasto al diffondersi del coronavirus al fine di garantire con la ripresa graduale delle attività , la massima sicurezza per i dipendenti e le loro famiglie.

Tra le tante iniziative messe in campo siamo orgogliosi del lavoro svolto anche dai nostri RLS che hanno saputo mettere insieme suggerimenti e un contributo di idee molto costruttivo. Sono confermate tutte le misure già poste in essere come lo smart working, il tema delle distanze in particolare per i servizi mensa, gli spogliatoi e la fornitura dei DPI.

Questo valorizza ancora maggiormente le decisioni della Ferrari che ha deciso di intervenire dando una grossa mano anche a tutto il bacino e al territorio di riferimento, affrontando le paure, le incertezze, le problematiche del momento.

Una società così importante dal punto di vista non solo economico e che al tempo stesso ha saputo puntare sul valore umano come ha sempre sostenuto il suo fondatore: il Comm. Enzo Ferrari e gli attuali vertici.

I punti principali sono la creazione di un punto di controllo della temperatura all’ingresso, modello termo-scanner aereoportuale, per individuare persone colpite dalla febbre. Uno screening sierologico sarà implementato gradualmente col ritorno dei lavoratori in servizio, su base volontaria ma assolutamente privo di oneri a carico del dipendente. Ciò servirà moltissimo anche alla individuazione di eventuali asintomatici, persone con anticorpi tali da scongiurare il manifestarsi della malattia, o persone che non ne sono mai venute a contatto. Tale screening sarà progressivamente esteso anche a tutti i conviventi dei lavoratori che ne faranno richiesta e offerto ai fornitori che operano in stabilimento. Per gli eventuali dipendenti che dovessero ammalarsi, la Ferrari ha pronto un pacchetto assicurativo specifico oltre a varie misure aggiuntive che comprendono il trasferimento in un luogo che permetta l’autoisolamento, dotato di servizio medico e infermieristico e di bombole a ossigeno per intervenire in caso di emergenza. Inoltre l’azienda prevede l’utilizzo di una App che, garantendo la privacy di ciascuno, permetterà di monitorare il proprio stato di salute e tracciare eventuali contatti con altri utenti della App che risultassero positivi. Questo nel più completo interesse del dipendente e dei loro familiari. All’ingresso e in uscita saranno previsti percorsi di sanificazione delle scarpe e consegnati tutti i dispositivi di sicurezza necessari, incluso le mascherine con le quali si avrà accesso alla azienda. Interventi di pulizia, sanificazione, disinfezione locali comuni e condizionatori/riscaldatori erano già all’ordine del giorno, ma saranno incrementati. Cura nel mantenimento degli spazi e delle distanze saranno oggetto di attenzione anche da parte degli RLS.

Come organizzazione sindacale siamo orgogliosi di poter rappresentare la nostra completa soddisfazione per una decisione così importante. La guerra contro il nemico invisibile deve proseguire con gli strumenti migliori che abbiamo. La tutela delle persone”.

(Alberto Zanetti – Uilm Modena)

Il “Noi ci siamo” della Protezione civile dell’Emilia-Romagna e del suo volontariato a medici, infermieri, al sistema sanitario

L’appuntamento è domani alle 13 da Piacenza a Rimini in alcuni piazzali antistanti gli ospedali. È il flash mob organizzato dall’Agenzia di protezione civile regionale che, con i suoi funzionari, dipendenti e volontari, vuole dire grazie a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente per gestire e superare l’emergenza legata alla pandemia di coronavirus. Ma non solo.

Un messaggio duplice per dire che la Protezione civile c’è e ci sarà sempre e ringraziare chi lavora nella sanità insieme a tutto il personale dell’Agenzia e i volontari. Tutti quanti si stanno adoperando ora per supportare il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna in questa emergenza che è anche un’emergenza territoriale.

“Domani sarò a Piacenza- afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo- che in questo momento è la città che ha avuto il fronte più caldo e dove si sono fatti gli sforzi maggiori. È giusto che io sia lì per portare la solidarietà e il ringraziamento di tutta la comunità emiliano-romagnola agli operatori sociosanitari, ai volontari e al sistema di Protezione civile”.

Un’attività, quella dell’Agenzia regionale, che riguarda l’organizzazione delle forniture di beni e servizi, l’affiancamento delle imprese che si sono riconvertite per produrre materiale sanitario e nelle attività di requisizione e ridistribuzione del materiale recuperato, le donazioni, il collegamento con la Protezione civile nazionale e tutta la logistica a supporto della sanità. Oltre a questo, il lavoro con i servizi comunali del territorio, per stare vicini ai cittadini, e la collaborazione costante con gli ospedali e le strutture sanitarie per mettere a disposizione il materiale e per la gestione dei magazzini.

Un lavoro incessante che domani, nella breve pausa pranzo, alcuni volontari e dipendenti dell’Agenzia vogliono confermare, ringraziando in modo corale il sistema sanitario. Una presenza segnata con i mezzi della Protezione civile, applausi e qualche suonata di sirena.

Iniziata a Sassuolo la distribuzione delle mascherine fornite dalla Protezione civile della Regione

A partire dalle ore 15 di oggi è iniziata la prima tornata di distribuzione delle mascherine fornite dalla Protezione civile della Regione Emilia Romagna.

Con il supporto dei Volontari delle Associazioni, che si ringraziano di cuore, è iniziato il porta a porta che , entro la giornata di domani, ci dovrebbe consentire di portare  a 18.000 persone residenti a Sassuolo, altrettante mascherine; ne mancano all’appello altre 22.000 circa, che dovrebbero arrivare in Protezione civile già nei prossimi giorni per darci la possibilità di aver portato le mascherine in tutte la case dei cittadini di Sassuolo.

Il criterio di distribuzione è stato ispirato a servire prima le zone periferiche, certamente più disagiate sotto il profilo degli approvvigionamenti e dell’acquisto di mascherine per arrivare, al termine della distribuzione di tutte le mascherine sufficienti per tutta la popolazione sassolese, anche alle zone più centrali della città ovvero centro storico e zone immediatamente limitrofe.

Quindi: Montegibbio – Via Ancora fino a Magreta – Borgo Venezia e Pista – Ponte Nuovo e zona Parco periferica (Via Indipendenza) – Ponte Fossa – Braida – Quattro Ponti – Rometta Alta – San Michele (in parte servita e in parte da completare nella mattinata di domani 09/04/2020).

Come detto, le rimanenti zone verranno rifornite di mascherine appena saranno messe a disposizione dalla Protezione civile .

Si ringraziano per il prezioso aiuto:

  • PAS ( Pubblica Assistenza) Croce Blu di Sassuolo
  • CRI ( Croce Rossa Italiana) Sassuolo ANC Sassuolo
  • ANA ( Associazione nazionale Alpini) di sassuolo
  • VOS ( Volontari della Sicurezza) Corpo comunale di Sassuolo

Che si sono offerti di svolgere la distribuzione a supporto della Polizia Locale, impegnata anch’ essa con due pattuglie, per non allentare il presidio sul territorio ed il controllo sulle norme emergenziali finalizzate al contrasto degli spostamenti e degli assembramenti.

Si ringraziano altresì i sottonotati Centri commerciali che, in tempo reale ci hanno rifornito di sacchetti igienici per contenere le mascherine che, in condizioni di sicurezza per i Volontari e nel massimo rispetto dell’igiene, dettate da rigorose misure sanitarie,   sono state consegnate ai cittadini di Sassuolo:

  • Coop di Mezzavia
  • Esselunga di Via Circonvallazione
  • Eurospin di Via Adda
  • Conad di Via Bologna
  • Lidl di Via Radici in piano

La pensione in contanti a Sassuolo arriva a casa: la portano i Carabinieri

I pensionati soli e che riscuotono la pensione in contanti, finché dura l’emergenza coronavirus potranno farlo senza essere più costretti a recarsi all’ufficio postale. Possono chiedere di riceverla direttamente a casa: a riscuotere i loro soldi allo sportello, per consegnarli poi a domicilio, saranno i carabinieri. Ciò avverrà anche a Sassuolo.

Grazie ad una convezione sottoscritta da Poste Italiane e dall’Arma dei Carabinieri, infatti, tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, rapine e scippi. In base alla convenzione recentemente sottoscritta anche a Modena e provincia, i carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la stazione carabinieri del comune di residenza per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale. L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

Dalla Regione misure a sostegno di famiglie, imprese, studenti, lavoratori e investimenti per quasi 320 milioni di euro

Un riconoscimento in media di 1.000 euro a ognuno dei circa 60mila medici, infermieri, operatori sociosanitari dell’Emilia-Romagna, per il lavoro straordinario che stanno facendo ogni giorno in prima linea per fronteggiare l’emergenza sanitaria e curare le persone. Compresi i medici di medicina generale. Attraverso lo stanziamento di 65 milioni di euro deciso oggi dalla Giunta regionale, insieme a un pacchetto di misure a sostegno di famiglie, imprese, lavoratori, studenti, per la sicurezza nei siti produttivi e a investimenti per un totale di quasi 320 milioni di euro.

“In queste settimane la nostra sanità ha retto un urto mai visto prima- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– e questo lo dobbiamo soprattutto a chi ogni giorno assiste pazienti spesso in condizioni gravissime, facendo i conti col dolore e la sofferenza. Sia chiaro, il loro lavoro non ha prezzo, a partire dal fatto che loro stessi sono donne e uomini che si trovano a dover coniugare affetti e vita privata con ritmi e situazioni durissime. A tutti loro saremo grati per sempre, ma al grazie abbiamo voluto aggiungere un primo riconoscimento economico, quale gesto che l’intera comunità regionale rivolge loro, tuttora impegnati in una difficile battaglia. Nessuna ripartenza è possibile se prima non fermiamo la pandemia- prosegue Bonaccini- ma già da ora possiamo e dobbiamo lavorare per costruire le condizioni di questa ripartenza. Da qui le decisioni di oggi, con le quali vogliamo sostenere lavoratori, famiglie e imprese, ma anche pensare già alle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, per essere pronti nel momento in cui si potranno riattivare almeno alcuni settori economici. Per una nuova stagione di sviluppo all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dell’attenzione alle persone più fragili”.

“Riusciamo a intervenire in più direzioni grazie a conti in ordine e all’opera che ogni assessore sta facendo di ripulitura e riorientamento delle poste di bilancio, affinché nessuna risorsa possa rimanere non utilizzata in un momento di crisi così grave, nel quale la leva pubblica è fondamentale e ancora di più lo sarà nei prossimi mesi- sottolinea il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi-. La concertazione con le parti sociali è un tratto distintivo della nostra azione di governo già dalla scorsa legislatura e il fare sistema rappresenta la strada attraverso la quale, insieme, usciremo dalla fase che stiamo attraversando”.

 Ecco le misure varate dalla Giunta:

Medici, infermieri, operatori sociosanitari: in media, 1.000 euro ciascuno per il loro straordinario lavoro – La Giunta ha deciso di stanziare 65 milioni di euro per il riconoscimento economico del lavoro svolto in queste settimane sul fronte dell’emergenza Coronavirus a favore del personale del servizio sanitario regionale pubblico, circa 60mila persone, e di quello dei medici convenzionati. Si tratta, in media, di 1.000 euro ciascuno per medici, infermieri, operatori sociosanitari, oltre ai medici di medicina generale, che saranno erogati in una soluzione unica. Una misura che la Regione ha condiviso con le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del comparto sanitario e i sindacati della dirigenza medico/sanitaria, così come è già stata avviata una interlocuzione positiva con i rappresentanti dei medici di medicina generale. Utilizzando gli istituti giuridici della contrattazione già esistenti, la misura verrà attuata nelle singole aziende sanitarie con la definizione precisa degli importi sulla base delle funzioni e dell’impegno sostenuto da professionisti e operatori.

20 milioni di euro per l’Hub nazionale terapie intensive in Emilia-Romagna – D’intesa con il Governo, in Emilia-Romagna nascerà l’Hub nazionale terapia intensiva, una struttura dedicata, sviluppata su più territori, al servizio del Paese, oltre che della nostra regione. Al progetto, che verrà definito e presentato già nei prossimi giorni, la Regione ha deciso di destinare 20 milioni di euro con fondi propri e risorsi nazionali.

2 milioni per la sicurezza delle strutture alberghiere – Attraverso un bando con procedure rapide e semplificate, i fondi serviranno a dotare le strutture alberghiere e i campeggi di impianti di sanificazione.

3,5 milioni per le associazioni sportive – Una misura finalizzata al sostegno delle associazioni sportive di base presenti sul territorio, particolarmente colpite dal blocco totale delle loro attività. La Giunta ha deciso di riorientare a questa finalità una parte delle risorse, pari a 2,5 milioni di euro, precedentemente destinate al cofinanziamento di manifestazioni ed eventi, che inevitabilmente slitteranno. A ciò si aggiunge un ulteriore milione di euro per rafforzare le misura, la cui destinazione specifica avverrà attraverso criteri condivisi con gli enti di promozione sportiva e gli enti locali, coi quali è aperto il confronto.

1 milione per il settore cultura – Fondi che la Giunta intende utilizzare per il sostegno a professionisti e lavoratori spesso non coperti dagli ammortizzatori sociali, ma a cui è riconosciuta grande importanza; le modalità specifiche di assegnazione saranno definite nei prossimi giorni, privilegiando modalità che valorizzino prestazioni e produzioni che debbono proseguire anche in questa fase di distanziamento sociale.

50 milioni per il sistema impresa, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti – 11 milioni servono per il sostegno economico ai tirocinanticostretti a interrompere il percorso formativo e che vedono sfumare il previsto compenso mensile. Si interviene, in particolare, a favore delle persone con disabilità e appartenenti a categorie svantaggiare, circa 3.500, ma anche di tutti gli altri che svolgevano il tirocinio in aziende private, circa 14.600; si tratta di bonus una tantum che per i primi ammonterà a 900 euro, mentre per gli altri sarà pasi a 450 euro. La misura non coinvolge naturalmente coloro che stanno continuando il loro tirocinio in smart working e che percepiscono quindi regolarmente la cifra prevista.

Mentre stanno andando a ruba i 10 milioni messi a bando per l’accesso al credito a tassi zero, altri 8 milioni di euro vengono ora destinati al sostegno della cooperazione attraverso il fondo FonCooper, per garantire liquidità anche alle piccole e medie società cooperative, in particolare dei servizi alla persona.

5 milioni di fondi Por-Fesr vengono indirizzati al finanziamento di progetti innovativi per la messa in sicurezza Covid degli ambienti di lavoro. 14 milioni di euro copriranno invece il dimezzamento o l’azzeramento dell’Irap per aziende, esercizi commerciali, artigiani e professionisti nei comuni montani e della bassa ferrarese, misura già avviata l’anno passato ma che tanto più ora diviene vitale per le imprese più piccole e medie.

Infine, 1,5 milioni di euro sono stati stanziati per i Tavoli provinciali per la sicurezza nei luoghi di lavoro sul modello di quello avviato nella Città metropolitana di Bologna.

Internet e pc, 5 milioni per la scuola e la formazione digitale a distanza – Per permettere a tutti gli alunni e agli studenti di seguire le lezioni a distanza, formalizzati i 5 milioni di euro necessari a dotarli degli strumenti necessari (schede prepagate per la connessione internet, pc e tablet): 1,5 milioni, in particolare, sono destinati ai ragazzi dell’istruzione e della formazione professionale, mentre 3,5 milioni per le altre scuole, dalle elementari alle superiori. Questi ultimi fondi verranno gestiti dai Comuni attraverso i distretti sociosanitari e in collaborazione con le scuole, per intercettare bisogni che non siano quelli che già ora vengono soddisfatti dalle borse di studio e dagli aiuti per garantire il diritto allo studio. In preparazione una task force per il monitoraggio e il sostegno della didattica a distanza insieme all’Ufficio scolastico regionale.

21 milioni per casa e welfare – 5 milioni di euro vengono destinati allo scorrimento delle graduatorie dei progetti di housing sociale, una misura di particolare successo realizzata nel 2019; una seconda tranche di risorse per la casa da 10 milioni di euro si aggiungerà poi nei prossimi giorni, per la quale è all’esame la modalità più speditiva ed efficace per rispondere ai bisogni sociali crescenti di questa delicata fase. Gli uffici, intanto, stanno già lavorando sul nuovo bando regionale per il sostegno al pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà, a cui vanno 12 milioni utilizzati quest’anno in largo anticipo.

Per quanto riguarda le politiche sociali, dopo l’anticipo dei 18 milioni già deliberato per i servizi comunali 0-3 anni, si sbloccata ora l’erogazione delle risorse aggiuntive, pari a 5 milioni di euro, per far fronte all’azzeramento delle rette dei nidi comunali o convenzionati. Contestualmente, 1,3 milioni di euro aggiuntivi vengono ora assegnati alle materne paritarie, al fine di sostenere i servizi per tutte le famiglie.

Agricoltura, nuovo pacchetto da 31 milioni di euro – Per garantire la necessaria liquidità alle imprese, la Giunta ha deciso di anticipare alcuni pagamenti già previsti e garantire più flessibilità nel rispetto delle scadenze programmate.

Diventa da annuale biennale il nuovo bando dell’OCM vino da oltre 15,6 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, al pari dell’altro avviso varato nel 2019 sugli investimenti per le cantine, con una dotazione finanziaria salita a 6 milioni di euro e la possibilità di erogazione anticipata dell’80% del contributo dietro rilascio di una fideiussione bancaria.

Ancora, maggiori possibilità di accesso al credito potendo utilizzare anche le garanzie offerte dallo Stato nell’ambito del bando da 3,4 milioni di euro per la concessione di un contributo in conto interessi per alleggerire il costo dei prestiti di conduzione a vantaggio dei soci degli Agrifidi. E sempre tra i provvedimenti varati dalla Giunta, anche la proroga dal 30 aprile al 30 settembre della scadenza del bando Psr sugli investimenti per lo sviluppo degli agriturismie delle fattorie didattiche.

Misure che si affiancano all’accelerazione dei pagamenti in agricoltura da parte di Agrea – 55 milioni di euro liquidati nell’ultimo mese – e al bando da 12,6 milioni di euro per le indennità compensative alle aziende di montagna, alla semplificazione delle procedure amministrative per l’assegnazione dei carburanti agevolati, ora possibile anche on line.

Investimenti: 120 milioni per potenziare il sistema ferroviario regionale – È stato aperto ieri il cantiere della linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza per un investimento pari a 10 milioni di euro. Ultimo in ordine di tempo di quelli aperti in Emilia-Romagna e che rientra in un piano di interventi per potenziare e ammodernare l’intera rete del servizio ferroviario regionale, che supera i 120 milioni di euro. Tra le opere, in particolare, l’elettrificazione delle linee, il superamento delle interferenze con la viabilità stradale e l’installazione del sistema automatizzato di sicurezza sulle tratte. Entro l’estate l’avvio dei lavori, per 65 milioni di euro, sulla tratta Ferrara-Codigoro.

Coronavirus, Fim su protocollo Ferrari: “Cambia il modo di lavorare”

ferrari ingressCommento positivo della Fim Cisl sulle misure annunciate dalla Ferrari in vista della riapertura della fabbrica.

«La fase 2 è molto importante dal punto di vista produttivo, ma ancor più da quello sanitario, perché significa ripartire con la massima attenzione all’igiene, salute e sicurezza dei dipendenti Ferrari – afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti – Questo protocollo, condiviso con i nostri rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), che devono essere costantemente impegnati nel suo aggiornamento, rappresenta una sorta di rivoluzione, perché contribuirà a cambiare per sempre l’organizzazione del lavoro e, quindi, della produzione.

Si tratta di una grande sfida alla quale dobbiamo arrivare tutti preparati, sia noi del sindacato che l’azienda e i lavoratori. Non è escluso – continua Uriti – che il “protocollo sanitario Ferrari” possa preso a modello da altre aziende, perché le maestranze che sanno di avere la salute sotto costante controllo lavorano più serenamente.

Ora occorre fare le cose presto e bene, garantendo sia la massima tutela dei dati personali dei lavoratori sia la verifica immediata delle condizioni di salute di chi riprende il lavoro, perché la necessità di contenere il contagio sarà determinante ancora per molto tempo.

Perciò esprimiamo un giudizio positivo su questa sperimentazione, con la quale – conclude il segretario dei metalmeccanici Cisl di Modena e Reggio – la Ferrari dimostra di avere a cuore la salute dei suoi dipendenti e la disponibilità a condividere con chi li rappresenta ogni cambiamento delle condizioni lavorative».

 

Coronavirus, in distribuzione ai Comuni 2 milioni di mascherine per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Saranno distribuite in questi giorni le mascherine acquistate dalla Regione Emilia-Romagna e destinate ai cittadini per incentivare l’uso diffuso dei dispositivi di protezione individuale quando si deve uscire di casa.

Un primo aiuto che risponde alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e può avere un concreto effetto positivo sul contenimento del contagio da Coronavirus, oltre al mantenimento dell’isolamento sociale e al rispetto delle indicazioni di igiene personale e ambientale già note. E questo proprio ora, che il quadro regionale sta migliorando anche se l’emergenza non è terminata e bisogna prestare, a maggior ragione, la massima attenzione ai comportamenti individuali.

In tutto sono 2 milioni le mascherine che saranno ripartite per ciascun Comune capoluogo in base alla popolazione residente: a Bologna andranno 455.000 dispositivi, a Ferrara 155.000, a Forlì-Cesena 177.000, a Modena 315.000, a Parma 203.000, a Piacenza 129.000, a Ravenna 175.000, a Reggio Emilia 239.000 e a Rimini 152.000.

La distribuzione sarà garantita attraverso i Comuni e in base a linee guida predisposte dalla Regione insieme ad Anci Regionale, Associazione comuni, e Upi, Unione province italiane.

Nelle linee guida si trovano indicazioni per la preparazione e la distribuzione delle mascherine che vengono consegnate in pacchi da 50 e andranno imbustate singolarmente con una procedura in grado di garantire la massima sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario.

I Comuni potranno orientarsi verso una distribuzione presso esercizi commerciali – con il supporto di protezione civile e volontari – dando priorità alle fasce deboli, oppure decidere per il recapito direttamente al domicilio o adottare un sistema misto, sempre evitando qualsiasi tipo di assembramento.

Due i criteri previsti: distribuzione orizzontale (per i piccoli centri una mascherina a ogni famiglia, con il supporto del volontariato per la distribuzione) o selettiva per i comuni più popolosi con l’individuazione dei luoghi più frequentati (ad esempio grande e media distribuzione, negozi e attività commerciali aperte, farmacie, uffici postali, case della salute, associazioni di volontariato…)  e della platea di destinazione (ad esempio over 65, persone fragili dal punto di vista economico/sociale, famiglie con disabili o malati cronici o oncologici, operatori e residenti di case di edilizia popolare, associazioni che si occupano di soggetti a rischio, lavoratori disabili…).

Nelle linee guida infine vengono date indicazioni anche ai cittadini che ricevono le mascherine: come indossarle e toglierle una volta rientrati a casa e il loro smaltimento, che deve essere sempre solo nei rifiuti indifferenziati.

Infine, vengono fornite alcune indicazioni: la mascherina non deve essere mai scambiata tra le persone, deve essere riposta in luogo pulito e asciutto e deve rimanere nel contesto domestico/familiare e non utilizzata come dispositivo nei luoghi di lavoro.

Carceri, la Regione Emilia-Romagna al lavoro con tutti i soggetti interessati per contenere il rischio contagio

Ridurre al massimo e in tempi strettissimi, nelle carceri dell’Emilia-Romagna, il rischio di contagio da Coronavirus tra detenuti, personale sanitario e agenti di polizia penitenziaria, attuando i provvedimenti previsti dal decreto Cura Italia, ma non solo.

Vanno in questa direzione le misure che la Regione si accinge a mettere in campo, individuate nell’incontro che si è svolto ieri, in tre ore di videoconferenza, tra la vicepresidente con delega alle disuguaglianze, Elly Schlein, i Garanti regionale e comunali dei detenuti, i Comuni capoluogo sede di istituti penitenziari, il Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, l’Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna e il Centro giustizia minorile.

Tra i provvedimenti di immediata applicazione, quelli per ridurre il sovraffollamento negli istituti di pena, come l’individuazione delle strutture dove accogliere, in alternativa al carcere, i detenuti privi di casa in possesso dei requisiti per accedere alle misure alternative al carcere. Per questo intervento sono a disposizione 460 mila euro: risorse straordinarie stanziate da Cassa delle Ammende, ente del ministero della Giustizia che ha destinato all’Emilia-Romagna 410mila euro, a cui si aggiungono 50mila euro resi disponibili dall’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna.

La Regione si impegna, con la pubblicazione di uno specifico bando, ad accelerare al massimo le procedureper l’impiego dei fondi, in modo darendere disponibili i posti di accoglienza il prima possibile.

“Sentivamo esigenza, viste le criticità legate all’emergenza Covid e le tensioni delle scorse settimane, di fare il punto insieme sulla situazione negli istituti penitenziari e su come ridurre i rischi per chi in questi luoghi si trova o lavora- sottolinea Schlein-. Con tutte le realtà, istituzionali e non, che si occupano di carceri, inauguriamo una stagione di stretta collaborazione, che andrà oltre questa fase di emergenza. C’è un comune obiettivo in questa fase che sta facendo cambiare le prospettive, dobbiamo assicurarci che si cambi in meglio. Dobbiamo essere veloci, perché il virus è più veloce di noi”.

I provvedimenti, in sintesi

I Comuni verificheranno la disponibilità sul territorio di strutture di accoglienza abitativa per le persone in carcere con pena detentiva, anche residua, non superiore a diciotto mesi, in possesso dei requisiti che consentono loro di scontarla fuori dal carcere; saranno coinvolti i soggetti del Terzo settore, affinché si facciano carico della gestione delle strutture e dell’attuazione di misure di accompagnamento sociale a favore dei detenuti, necessarie a sostenere i percorsi individuali di reinserimento nella vita attiva. L’Amministrazione penitenziaria aiuterà adindividuare la platea dei potenziali beneficiari: le persone con fine pena 18 mesi, con una particolare attenzione a quelli con fine pena 6 mesi, sulle cui istanze deciderà la magistratura di sorveglianza.

Come misura di contenimento del contagio, negli Istituti penitenziari della regione sono stati forniti dalla Protezione civile i dispositivi di protezione individuale a tutto il personale, non solo sanitario ma anche di polizia penitenziaria. Infine è in corso di formalizzazione il protocollo tra Regione e Amministrazione penitenziaria per l’effettuazione dei test sierologici, e dei tamponi nei casi previsti, anche al personale di polizia penitenziaria.

Space economy: l’Emilia-Romagna in prima linea nel piano strategico nazionale per la crescita del settore spaziale

La Regione Emilia-Romagna punta anche sullo spazio per dare nuovo impulso alla crescita delle sue imprese. La Giunta regionale ha approvato l’adesione a due protocolli interregionali del piano strategico “Space Economy”, coordinato dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise) e sotto il profilo tecnico-scientifico dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Si tratta dei programmi strategici Mirror Copernicus e I-CIOS, per i quali è previso un cofinanziamento regionale complessivo di 1,5 milioni di euro. I programmi prendono di fatto il via con l’approvazione dei protocolli, preludio alla prossima apertura dei rispettivi bandi.

Il piano strategico “Space Economy” nasce dai lavori della Cabina di Regia Spazio, iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definizione della politica nazionale nel settore, e ha l’obbiettivo di indicare linee strategiche d’intervento per trasformare il settore spaziale nazionale in uno dei motori propulsori della nuova crescita del Paese.

Il piano integra in un’unica azione di sistema un programma di cooperazione multiregionale, focalizzato sul fronte della promozione dell’offerta di tecnologie, servizi e prodotti innovativi da parte di imprese, e competenze di ricerca espressi dai rispettivi territori, con le linee prioritarie nazionali d’intervento che agiscono prevalentemente sul lato della domanda innovativa, attraverso l’attivazione di meccanismi di partenariato.

“Il settore dell’aerospazio- afferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla- si integra con la strategia di specializzazione intelligente e con i processi di innovazione che questa Regione sostiene e promuove. Come Emilia-Romagna abbiamo subito colto l’opportunità di inserire le nostre aziende e il nostro sistema della ricerca all’interno della filiera della Space Economy, che sarà sempre più strategica nella nuova globalizzazione”.

“La tecnologia spaziale, che già oggi muove ogni settore dell’economia- aggiunge l’assessore-, è un eccezionale motore di sviluppo e di futuro che vogliamo sfruttare e si deve inserire pienamente fra gli obiettivi del Green New Deal che intendiamo realizzare nei prossimi anni”.

L’integrazione delle politiche di sviluppo dei territori con la Politica spaziale risponde, tra l’altro, alla richiesta della Commissione Europea di programmare i fondi strutturali sulla base di una Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, basata su una catena del valore unica integrata, dalla ricerca alla produzione.

 Il Piano Space economy: tre programmi

Mirror Copernicus, per il quale la Regione Emilia-Romagna prevede uno stanziamento di 1 milione di euro, ha come obbiettivo il rafforzamento del posizionamento del sistema produttivo nazionale nell’emergente mercato europeo e globale dei servizi geo-spaziali, attraverso la realizzazione di un innovativo sistema di infrastrutture aperto, interoperabile con altri sistemi analoghi in grado di accelerarne lo sviluppo e aumentarne la competitività.

I-CIOS, che la Regione intende cofinanziare con 500 mila euro, vuolefavorire l’inserimento del sistema produttivo nazionale nel mercato emergente del Commercial In Orbit Servicing, anche attraverso attività di ricerca e sviluppo finalizzate a migliorare la capacità e la tecnologia per la robotica, in termini di miniaturizzazione di specifici componenti da alloggiare nei satelliti di nuova generazione (soprattutto quelli di piccola dimensione) e la realizzazione di una spedizione pilota.

Un terzo programma è il Mirror Gov Sat Com (già avviato), per il quale la Regione ha già stanziato 500 mila euro ed è  finalizzato a realizzare di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

 

Innovazione, al via 11 progetti per la realizzazione in Emilia-Romagna d’attività di co-progettazione

Oltre 481 mila euro per finanziare 11 laboratori, attività di co-progettazione e workshop realizzati sul territorio anche tra soggetti dello stesso settore, per interventi finalizzati all’innovazione delle imprese dell’Emilia-Romagna. Sono queste le risorse messe in campo dalla Giunta regionale (come previsto dalla legge regionale 14 del 2014) a supporto delle imprese, dal turismo all’agroalimentare fino alla moda e all’industria edile, per raggiungere obiettivi di sostenibilità, come processo strutturato e integrato nelle strategie aziendali.

I progetti finanziati attiveranno percorsi di formazione, co-progettazione e sperimentazione di azioni pilota sui temi dell’economia circolare e gestione sostenibile delle risorse, innovazione sociale, turismo e mobilità sostenibile. L’obiettivo di viale Aldo Moro è quello di produrre impatti positivi sui territori interessati (le province di Reggio Emilia, Parma, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Piacenza e Modena)e sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese. I progetti sono coordinati dagli Enti locali, supportati dai Clust-ER Green-tech, Create ICC, Agrifood e dai Centri per l’Educazione alla sostenibilità dei territori coinvolti.

Con questa misura la Regione ha inteso potenziare la rete dei laboratori, un’azione avviata nel 2013 in collaborazione con gli enti locali e le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, puntando sull’integrazione trasversale tra tutti i soggetti che concorrono alla realizzazione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.

“I progetti finanziati dimostrano come sia possibile declinare lo sviluppo sostenibile in azioni strategiche territoriali, che attraverso co-progettazioni permettano di costruire una società basata su buone pratiche– ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla–. Si tratta di percorsi condivisi che attraverso approcci innovativi sono in grado di produrre benefici diffusi. Per questo rappresentano modelli da premiare e a cui guardiamo con grande attenzione per il futuro dell’Emilia-Romagna”.

Il bando ha riscontrato un grande interesse in tutto il territorio regionale, testimoniato dal numero di progetti, dalla varietà dei temi proposti e caratterizzati rispetto alle caratteristiche dei sistemi produttivi territoriali. Sono 27 le proposte pervenute, sostenute da ampi partenariati che comprendono enti locali, camere di commercio, associazioni Clust-ER, centri di educazione alla sostenibilità, imprese, associazioni e università. A fronte della varietà e qualità delle proposte presentate, la Giunta Regionale ha deciso di incrementare lo stanziamento inizialmente previsto (360mila euro), portandolo a 481,5 mila euro per il biennio 2020-2021 le risorse a disposizione.

“Inoltre – ha aggiunto l’assessore Colla – con la programmazione delle attività relative al biennio 2020-2021 si intende consolidare il passaggio, già avviato nel precedente triennio, verso un approccio sistemico che, superando il tradizionale concetto di responsabilità sociale di impresa basato sulla realizzazione di singole iniziative volontarie, vede le imprese assumere la sostenibilità come fattore di crescita e innovazione, attraverso processi strutturati e integrati nel proprio business”.

Ammortizzatori: Cisl ER apre sportello virtuale per chiarimenti ai lavoratori

La Cisl Emilia-Romagna ha aperto uno specifico indirizzo mail (ammortizzatorier.covid19@cisl.it) per dare chiarimenti ai lavoratori sulle modalità di accesso agli ammortizzatori sociali, istituiti da Governo e Regione Emilia-Romagna per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La gestione dello sportello virtuale è stata affidata a uno staff coordinato da Fabio Gioli, referente regionale “Mercato del lavoro” del sindacato di via Milazzo.

I destinatari? L’importo, la durata e le modalità di attivazione? Come ottenere l’anticipo dalle banche? Cosa fare e a chi rivolgersi ? L’intenzione dichiarata dell’iniziativa è proprio quella di fugare questi e tanti altri dubbi che in queste ore si moltiplicano tra i lavoratori.

“Dopo le migliaia di richieste giunte alla mail istituita due settimane fa per rispondere ai dubbi dei lavoratori sull’emergenza Coronavirus nei luoghi di lavoro, abbiamo deciso di dare il via a un’iniziativa analoga sugli ammortizzatori sociali”, osserva il segretario generale regionale della Cisl Filippo Pieri.

“In questo momento di grande difficoltà per tutti – prosegue Pieri – vogliamo essere ancora più vicini ai nostri iscritti, ai lavoratori. Per questo, dopo l’iniziativa della mail sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per rispondere alla continue richieste di chiarimento che ci arrivano ogni giorno anche su questo tema, abbiamo deciso di attivare un ulteriore canale”.

Uno sportello che opererà in modalità analoga allo sportello sulla sicurezza: disponibile tutti i giorni, weekend compresi, con l’obiettivo di dare risposte solerti ai quesiti che verranno posti dai lavoratori. Inoltre, la mail servirà anche da monitoraggio del livello di accesso alle differenti forme di sostegno al reddito e, oltre a dare risposte, raccoglierà segnalazioni su criticità, disservizi e ritardi nell’erogazione. Problematiche non rare di cui talvolta i lavoratori potrebbero essere vittime.

“Un ulteriore modo per dimostrare che il sindacato c’è! Certo, l’operatività per il momento dovrà essere inevitabilmente diversa, ma il sindacato continua con forza la sua attività di tutela individuale e collettiva, fuori e all’interno dei posti di lavoro”, conclude il sindacalista della Cisl.

Chiusure per lavori di pavimentazione sul Raccordo di Casalecchio e sulla A13

Sul Raccordo di Casalecchio, per programmati lavori di pavimentazione, dalle 6:00 alle 14:00 di sabato 11 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e Bologna Casalecchio, in direzione della A1 Milano-Napoli, verso Firenze.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • per chi proviene dalla A14 ed è diretto a Bologna Casalecchio: uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 “Nuova Bazzanese”;
  • per chi proviene dalla A14 ed è diretto verso Firenze: uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale di Bologna per poi entrare alla stazione autostradale di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio e procedere sulla A1 Milano-Napoli, in direzione di Firenze.

Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 9 alle 6:00 di venerdì 10 aprile, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A4 Torino-Trieste, verso Venezia.
In alternativa si consiglia di immettersi sulla A4 verso Milano, uscire alla stazione autostradale di Padova est e rientrare, dalla stessa, in direzione di Venezia.

Florim, Kerakoll, e System Holding vicino agli ospedali modenesi: donati quattro ecotomografi

Circa un anno fa entrava in funzione la Sala Operatoria Ibrida realizzata grazie a una fantastica gara di solidarietà coordinata da ROCK NO WAR. In questi giorni, la stessa Onlus si è di nuovo fatta tramite tra alcuni dei grandi donatori di allora e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, per sostenere gli ospedali modenesi nella lotta al COVID19.

In pratica Florim Spa, Kerakoll Spa e System Holding Spa, tramite ROCK NO WAR, hanno acquistato e donato quattro ecotomografi di ultima generazione per la diagnostica multidisciplinare per un valore di circa 250.000 euro che sono stati consegnati nei giorni scorsi a diversi percorsi COVID19.

Al percorso COVID della donna è stato quindi consegnato l’ecotomografo donato, Marca GE Mod. Voluson E8, un’apparecchiatura per utilizzo prevalentemente ostetrico ginecologico di elevate prestazioni con possibilità di collegare fino a 4 sonde in contemporanea.

“L’ecografo ci sarà molto utile – ha commentato il prof. Fabio Facchinetti, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia – per il suo uso esclusivo nella zona isolata, dedicata alla pandemia, ed allestita per eseguire i controlli clinici e ambulatoriali nelle donne (gravide e non) con infezione accertata o sospetta da SARSCov2.”.

“La donazione ricevuta – ha aggiunto il dottor Carlo Alboni, della Ginecologia del Policlinico – permette di mantenere lo standard di qualità per i percorsi della patologia ginecologica in questo momento in cui, a causa della pandemia virale, stiamo ridisegnando le modalità con cui seguire le nostre pazienti. L’attività di valutazione e screening della patologia tumorale o, ad esempio, della patologia ginecologica complessa multiviscerale (come l’endometriosi profonda) ha richiesto una riorganizzazione profonda ed articolata degli spazi e delle metodiche di diagnostica che, grazie a questa donazione, si stanno realizzando già oggi mantenendo al contempo tutti i criteri utili a ridurre il rischio di trasmissione del virus. Oggi ancora più di ieri la diagnosi precoce e la gestione tempestiva di patologie così complicate permetterà alle pazienti una migliore prognosi ed una più rapida guarigione. Per questo ringrazio di cuore le persone che si sono adoperate per aiutarci a continuare a fornire alti standard di diagnosi, trattamento e cura alle nostre pazienti in una situazione generale così difficile”.

Alla sezione semi-intensiva della COVID ROOM dell’Ospedale Civile di Baggiovara è stato, invece, consegnato un ecotomografo Marca GE Mod. Logiq E10, un’apparecchiatura top di gamma sul mercato per utilizzo multidisciplinare di elevate prestazioni.

“Questo tipo di ecografo – spiega il dottor Giovanni Pinelli, Responsabile della COVID Room dell’Ospedale Civile – consente un grande avanzamento nelle possibilità diagnostiche e di monitoraggio al letto del paziente nell’ottica di una sempre minor invasività che si traduce nel minor danno possibile al paziente in termine di rischi infettivi e traumatici. È certamente uno strumento di elevata performance che consentirà un deciso salto di qualità nella gestione clinica quotidiana”.

Alla sezione non intensiva della COVID Room dell’Ospedale Civile sono stati consegnati due ecotomografi Marca ESAOTE Mod. XPRO80 per utilizzo multidisciplinare di ottime prestazioni per differenti tipi di applicazioni cliniche.

“Da tutti i Medici della Medicina Interna Metabolica il più sentito ringraziamento ai benefattori per la donazione dell’ecotomografo che ha consentito, in questo momento di emergenza, di rinnovare la precedente strumentazione ecografica, obsoleta e poco performante, utilizzata da ormai 15 anni dalla nostra Unità Operativa – racconta il prof. Pietro Andreone, Direttore della Medicina Metabolica – La nuova apparecchiatura sarà di notevole aiuto, in questa epoca COVID, per la diagnosi ed il monitoraggio dei pazienti con polmonite, consentendo di ridurre il ricorso ad altre indagini radiologiche ma anche di ottimizzare i percorsi di gestione dei pazienti affetti da questa nuova e preoccupante infezione da Coronavirus. Inoltre, terminata la situazione emergenziale, grazie alla versatilità e alle dotazioni dello strumento che ci è stato donato, che comprendono tra l’altro un software per elastosonografia, esso potrà essere utilizzato nella gestione di tutti i pazienti internistici complessi, ed in particolare nella valutazione dei pazienti affetti da epatopatie croniche”.

“La grande sensibilità e autorevolezza di ROCK NO WAR – ha commentato il direttore Amministrativo, dottor Lorenzo Broccoli –hanno consentito di unire ancora una volta tre importanti soggetti del mondo imprenditoriale della nostra Provincia nel sostenere i nostri ospedali in questo difficile momento. Per questo desidero esprimere a Florim Spa, Kerakoll Spa e System Holding Spa e alla Onlus, i più sinceri ringraziamenti della Direzione aziendale”.

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Nelle foto (da sinistra in alto) Carlo Alboni, il prof. Pietro Andreone, il dottor Giovanni Pinelli e la dottoressa Monica Gola della Medicina Interna e Gastroenterologica, diretta dal dott. Marcello Pradelli

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