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domenica, 5 Aprile 2026
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Appello dle Sindaco di Fiorano: “Azzeramento degli affitti per esercizi commerciali chiusi nell’emergenza”

tosiIn questo periodo di emergenza e anche dopo la fine dell’emergenza è necessaria la collaborazione di tutti per uscirne e ripartire. Occorre dare concretezza alle parole, con azioni di solidarietà costruttiva e sostenibile.

Il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha voluto così lanciare un appello ai proprietari di immobili affittati a esercizi commerciali affinchè non chiedano gli affitti nel periodo di chiusura. Il Comune di Fiorano Modenese darà l’esempio, lavorando per potere azzerare il canone per i periodi di non attività a immobili e strutture date in affitto e in concessione e, come incentivo, propone l’esenzione dall’Imu ai proprietari che risponderanno all’appello.

“Tutti sono d’accordo a parole nel dire che dalla situazione attuale se ne esce solo tutti insieme. Si legge ovunque che <<insieme ce la faremo>>,  che <<nulla sarà come prima>>, che <<dalle difficoltà presente si impara per il futuro>>.  Le parole però devono avere un significato concreto, il ché significa dare anche  contenuti pratici e passare all’azione. Si tratta di provare a fare cose sostenibili e intelligenti. Per intelligenti intendo capaci di incidere sulla soluzione dei problemi e farlo in modo equo; con  sostenibili intendo azioni realistiche sul piano economico, altrimenti parleremmo di cose anche belle ma irrealizzabili. Uno dei problemi veri, ad esempio, è legato agli esercizi commerciali (negozi, bar, ristoranti, ecc.) che hanno subito settimane di chiusura. Persone e famiglie che sono state private del reddito per un dato periodo, alla stregua dei dipendenti  saltuari che non vedono lo stipendio.

Un tema concreto in questi casi è il pagamento dell’affitto (per chi ovviamente non è proprietario del proprio locale) anche per i mesi di non attività. Siamo sulla stessa barca:  se un negozio dato in affitto salta e chiude, ne ha un danno anche il proprietario in quanto non percepirà più l’affitto. Il mio appello è che i proprietari di immobili affittati concedano l’azzeramento dell’affitto per i mesi di chiusura. Il Comune farebbe la sua parte concedendo, in questi casi, l’esenzione dall’IMU così da rendere meno gravosa la decisione. Allo stesso modo, il Comune darà l’esempio azzerando il canone per i periodi di non attività a immobili e strutture date in affitto e in concessione. Noi stiamo lavorando a questa misura: spero che i destinatari di questo appello lo prendano seriamente in considerazione.  Allora potremo dire senza ipocrisia: insieme ce la faremo”.

Sei psicologhe volontarie per i formiginesi

Formigine ti ascolta è il nuovo servizio di ascolto psicologico messo a punto dal Comune di Formigine, in aggiunta alle consulenze fornite dal Centro per le famiglie distrettuale e dall’Azienda Usl.

Sono 6 le professioniste psicologhe che hanno deciso di fornire le proprie consulenze in modo volontario.  Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12. È sufficiente telefonare al numero 059 416388.

“Questo servizio offre a tutti i cittadini uno spazio in cui poter condividere i propri pensieri e le proprie emozioni nati in questo periodo di emergenza, in cui tutti siamo chiamati ad affrontare una situazione mai sperimentata prima d’ora – afferma il Vicesindaco Paolo Zarzana – Oltre ad adottare le misure di precauzione e assicurare beni di prima necessità, il Comune desidera far sentire la propria vicinanza alle persone tramite l’orecchio e la voce di professionisti esperti nell’accogliere e aiutare a superare insieme i dubbi e le difficoltà emotive. Siamo convinti che la condivisione sia il primo passo per far crescere un approccio positivo e per scoprire nuove opportunità. Anche la salute della mente, esattamente come quella fisica, è un bene di cui abbiamo il compito di prenderci cura come comunità”.

 

Integrazione al reddito: semplificazioni e nuove misure per ridurre i tempi d’accredito

L’INPS e l’ABI comunicano che sono state introdotte semplificazioni e nuove misure volte a ridurre i tempi per l’accredito dei trattamenti di integrazione al reddito (assegni cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, assegni del fondo integrazione salariale e dei fondi bilaterali) previsti dal decreto-legge “cura Italia”.

In particolare, le procedure INPS, per l’accredito della prestazione, non richiedono più l’invio dei modelli cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. La verifica sulla validità dei conti correnti indicati per il pagamento delle prestazioni è ora effettuata con applicativi che comunicano direttamente con le banche (Data base condiviso). Allo stesso tempo, è stato semplificato il modulo telematico con cui le aziende comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento dei trattamenti di integrazione del reddito. Nel modulo sono, tra l’altro, indicati il codice fiscale e l’Iban, cioè l’identificativo del conto corrente sul quale avviene l’accredito della prestazione del lavoratore.

ABI ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel decreto-legge “cura-Italia” rispetto al momento di pagamento dell’Inps. In particolare, dopo la presentazione all’INPS della domanda per il trattamento di integrazione salariale, il lavoratore può rivolgersi alla banca per ottenere un’anticipazione del trattamento per un importo massimo di 1.400 euro. L’utilizzo delle recenti innovazioni, anche tecnologiche, contribuisce a semplificare il processo di erogazione dell’anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito da parte delle banche.

La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in “remoto”, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra ABI e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin lo scorso 24 marzo 2020. Per questa ragione si raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario recarsi in banca per ricevere l’importo sul conto corrente.

Ancora sanzioni per violazioni delle norme di contenimento del virus

I servizi effettuati ieri dai carabinieri sul territorio modenese, hanno portato, complessivamente, a 33 sanzioni in violazione delle norme di contenimento del virus. Di queste persone 23 nella sola zona di Carpi e comuni limitrofi: 10 in spostamento all’interno dei comuni di residenza, nove per essersi spostati al di fuori del comune di residenza, tre per aver costituito assembramento ed uno per violazione delle limitazioni alle attività di impresa o professionale. In quest’ultimo caso, in particolare è stato contravvenzionato un commerciante che ha mantenuto aperto l’esercizio di vendita di ricambi per biciclette.

Nel Distretto, sono state sanzionate quattro persone, in violazione della medesima normativa anticontagio: una a Formigine e tre a Savignano sul Panaro.

Otto nei comuni montani tra Pavullo e Lama Mocogno. Mentre i carabinieri di Guiglia hanno proceduto al deferimento di un settantenne originario del bolognese, per aver omesso di denunciare armi e munizionamento, regolarmente detenuti ma in una vecchia e residenza.

 

 

Chiusura totale di via Rio Salse I e II Tronco

Per ragioni di contenimento del contagio da Covid-19 è prorogata fino al 13 aprile 2020, l’ordinanza di chiusura totale del traffico in via Rio Salse I Tronco, all’altezza con il ponte di Torre Oche.

E’ vietato il transito in via Rio Salse I e II Tronco, salvo residenti, persone che si recano dai residenti in stato di necessità (le autocertificazioni verranno controllate con attenzione), mezzi di soccorso e veicoli autorizzati dalla Polizia locale di Fiorano Modenese.

Sindaco e parroco alla casa di riposo Coccapani

Questa mattina, 8 aprile, il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, e il parroco don Antonio Lumare hanno fatto visita agli ospiti della casa di riposo per anziani Coccapani.

Il sindaco e il parroco sono rimasti all’esterno della struttura e dal vetro della veranda che dà sul cortile hanno fatto gli auguri di buona Pasqua agli anziani e al personale di servizio. Gli ospiti della Coccapani sono stati felicissimi della visita inaspettata.

Riprese a Sassuolo le attività di sfalcio erba all’interno delle aree verdi stradali

Sono riprese nella giornata di ieri, martedì 7 aprile, le attività di sfalcio erba all’interno delle aree verdi stradali.

Visti i protocolli sanitari stringenti volti al contenimento del virus Covid-19, la ditta incaricata effettuerà un orario di lavoro continuato e ridotto. Il programma prevede il taglio dell’erba sull’anello circondariale (tratto compreso tra via Radici in Piano e via Radici in Monte) e successivamente nelle aree verdi stradali del quartiere industriale (via E. Romagna e Valle d’Aosta).

Salvo imprevisti, entro la settimana dovrebbe avviare il servizio di sfalcio erba anche la 2^ ditta, incaricata della manutenzione di parchi e giardini. La squadra inizierà con lo sfalcio dei parchi storici: Vistarino e Ducale, per poi proseguire con Albero d’Oro e giardino delle Rimembranze.

“Nonostante le indiscutibili difficoltà legate all’emergenza coronavirus – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – abbiamo avviato le operazioni di sfalcio in tutte le aree verdi comunali. Si tratta di operazioni urgenti non solo da un punto di vista del decoro urbano ma anche, e soprattutto, della sicurezza: nell’erba alta e incolta può nascondersi di tutto soprattutto con l’arrivo della bella stagione e delle temperature più elevate. Per questo motivo è in fase di perfezionamento il contratto biennale degli sfalci 2020 – 2021, in modo che, oltre alle due ditte al lavoro in questi giorni, a breve si aggiungeranno altre due ditte per garantire  il taglio su tutte le aree verdi vista la piena ripresa vegetativa”.

L’acqua c’è ma è in esaurimento. In arrivo un possibile stato di sofferenza nel distretto del Po

 

fiume Po (foto Paolo Panni)

Nel comprensorio del Distretto Idrografico del Po, ad oggi, non si manifesta un contesto diffuso di evidente scarsità idrica e questa situazione palesa che le ultime piogge cadute e le precipitazioni nevose – in progressivo scioglimento – hanno scongiurato, per ora, una ulteriore immediata emergenza dettata dalla siccità che in altre aree del nostro paese sta mettendo già in seria difficoltà tutto il comparto agricolo.

Ma il quadro delineato, temporaneamente non ancora preoccupante, potrebbe essere “a tempo” visto che per i prossimi 15 giorni non sono previste piogge di entità ragguardevole a rimpinguare falde e portate del Grande Fiume e dei suoi affluenti.

A conferma di questo macro-dato una serie di parametri ed analisi approfondite che l’Osservatorio Permanente dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po – Ministero dell’Ambiente (l’organismo ufficiale del Ministero legittimato a raccogliere e comunicare lo scenario complessivo) ha esaminato negli ultimi giorni in collaborazione con tutte le regioni del Distretto (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Valle d’Aosta, Marche, Provincia Autonoma di Trento), con tutte le Agenzie preposte alla funzione di monitoraggio dei dati metereologici ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambientale).

L’attività dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po infatti sta procedendo regolarmente nei diversi settori operativi grazie all’avanzata tecnologia e all’impiego agile del proprio staff che continua ad lavorare in regime di smart working come da immediato provvedimento di riorganizzazione interna preso dal Segretario Generale dell’ente Meuccio Berselli subito dopo lo scoppio e la diffusione della pandemia Covid 19. Così, in collegamento con i 38 partners che hanno contribuito fattivamente alla fase di stesura del Bollettino Mensile Ufficiale ADBPO, si è svolto l’incontro a distanza sui livelli di risorsa idrica coordinato dall’ingegner Silvano Pecora – dirigente responsabile tecnico dell’Osservatorio ufficiale Permanente sulla Scarsità Idrica del Distretto Po.

 

I RISULTATI DEL BOLLETTINO IN NUMERI:

La situazione generale sul distretto si mantiene stazionaria con i valori di portata al di sotto delle medie di riferimento ed in lento e costante esaurimento, ma comunque superiori ai valori minimi storici. A Pontelagoscuro, sezione di chiusura del bacino, la portata attuale è di 920 m3/s, con una riduzione di circa 17-20% rispetto la media di periodo, confermando lo stato di “sofferenza” del bacino, dovuto alla carenza di piogge intense e allo scarso contributo della componente di parte emiliana. Le temperature risultano essere ovunque al di sopra delle medie stagionali (+ 3/5 gradi); la progressiva fusione del manto nevoso sosterrà parzialmente i valori di deflusso, rallentando la riduzione dei volumi transitati alle principali sezioni dell’asta Po dovuta all’assenza di precipitazioni. La prossima settimana (13-19 Aprile) potrebbe iniziare con un lieve peggioramento delle condizioni meteo, ma senza precipitazioni di rilievo. Le temperature in continua ascesa ed il soleggiamento sempre più intenso hanno accelerato negli ultimi giorni il processo di fusione delle nevi; su tutto l’arco alpino lo zero termico risulta essere al di sopra dei 2200-2400 m e raggiungerà quota 3000 m entro il weekend. Nonostante la rapida fusione in atto il manto nevoso, soprattutto oltre i 2000 metri, è ancora consistente, in particolar modo sul settore occidentale dell’arco alpino. Situazione diversa sull’Appennino Settentrionale, dove rimane solo un modesto manto nevoso oltre i 1800-2000 m.

 

I LIVELLI DEI LAGHI UFFICIALI AGGIORNATI:

La riserva dei grandi laghi regolati è lievemente al di sotto rispetto la media del periodo di riferimento, ma superiore agli anni critici. Alcuni scostamenti evidenti solo per i volumi invasati nel Lago di Como, Iseo che risultano inferiori sia rispetto alla media del periodo sia rispetto ai quantitativi alla stessa data del 2007. Tuttavia i totali attuali delle riserve idriche dei bacini dell’Adda e dell’Oglio risultano superiori sia alla media del periodo sia in comparazione ai quantitativi data 2007.

 

NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE ADBPO MEUCCIO BERSELLI:

“L’analisi dei dati capillari ricevuti dai territori – ha evidenziato il Segretario Generale del Distretto del Po Meuccio Berselli – ha consentito ai nostri esperti di elaborare un monitoraggio fedele e condiviso che ci consegna una scarsità, per ora modesta, di risorsa idrica ma che, potenzialmente, potrebbe incrementare nelle prossime settimane. E’ per questa ragione che abbiamo fissato già un nuovo incontro per il prossimo 7 Maggio, data in cui sarà concreta una ulteriore analisi comprensiva dei primi rilevanti prelievi irrigui e del lento, ma costante esaurimento delle “scorte” immagazzinate grazie al contributo della neve. Nel complesso quindi manteniamo alta l’attenzione soprattutto in quelle micro-aree più sofferenti che mostrano già alcuni segni tangibili di scarsità di flussi. Voglio citare, per esempio, il caso del comprensorio sotteso al lago d’Idro in cui, per ragioni geomorfologiche del territorio oltre che meteorologiche, si fotografa una condizione già al limite”.

 

Kabara Lagdaf, 3500 uova di Pasqua per i malati di Covid-19

Duemila uova di Pasqua al Policlinico di Modena e all’Ospedale di Baggiovara, altre 400 all’Ospedale di Sassuolo, 550 all’Ospedale di Carpi e a residenze per anziani dei comuni delle Terre d’Argine, altre 550 suddivise tra le case protette nelle Terre dei Castelli, la Casa della Salute di Castelfranco Emilia, la Croce Blu di Modena, i comuni di Concordia e Campogalliano, per i malati di Covid-19 e il personale socio-sanitario che in questi giorni sta sostenendo il peso dell’emergenza.

Sono questi i numeri della donazione che l’associazione Kabara Lagdaf ha deciso di convertire rispetto alla raccolta di autofinanziamento pasquale a sostegno del popolo Saharawi, in un gesto di solidarietà verso gli ospedali modenesi, donando 3500 uova di cioccolato: “Quando avevamo organizzato la nostra tradizionale raccolta fondi con la vendita delle uova pasquali, a sostegno del popolo Saharawi non potevamo immaginare che ci saremmo ritrovati al centro di una pandemia mondiale”, spiega Stefano Vaccari, presidente dell’associazione.

“Kabara Lagdaf è da sempre al fianco dei più deboli e sostiene progetti sanitari nei campi profughi dell’Algeria, per questo abbiamo deciso che le uova di quest’anno dovevano essere destinate al sistema sanitario del nostro territorio, in segno di sostegno e solidarietà ma anche come ringraziamento per l’amicizia e la collaborazione che ci è stata offerta in questi anni di progetti comuni, in particolare con il Policlinico di Modena. Speriamo di poter regalare un sorriso ai malati, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale socio-sanitario che in questi mesi ha messo a rischio la propria vita per salvare le nostre. A tutti loro va il nostro sentito ringraziamento”.

Alla donazione si aggiunge l’invito rivolto a socie e soci a sostenere il sistema sanitario sia direttamente sui conti correnti dedicati degli istituti oppure attraverso quello dell’associazione, che si impegna a versare i fondi raccolti per sostenere gli ospedali modenesi nella lotta al Covid-19. L’associazione Kabara Lagdaf sostiene dal 1992 il diritto all’autodeterminazione e alla libertà del popolo Saharawi. Oltre all”invio di aiuti umanitari, si occupa nei mesi estivi dell’accoglienza di bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf (Algeria) quest’anno sospesa globalmente per la pandemia, organizza progetti sanitari a favore della popolazione minorile e coordina l’adozione a distanza di minori portatori di handicap e celiaci.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 aprile

Soleggiato su tutto il territorio regionale. Temperature: senza variazioni di rilievo. Minime attorno a 9 gradi nei capoluoghi di provincia, tra 3 e 5 gradi nelle aree rurali. Massime comprese tra 17 gradi della fascia costiera e 22 gradi dell’entroterra. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: calmo o poco mosso.

(Arpae)

Slc Cgil: sciopero di 8 ore domani 8 aprile all’Ondulati Maranello

(Google Maps)

Sciopero di 8 ore domani mercoledì 8 aprile all’Ondulati Maranello contro la decisione aziendale di non anticipare i pagamenti di cassa integrazione ai 120 addetti dell’azienda.
Lo sciopero, voluto a Modena dalla Slc Cgil e dalla Rsu, rientra nello stato di agitazione proclamato unitariamente a livello nazionale dai sindacati Slc Cgil,  Fistel Cisl e Uilcom Uil, e ad esso si aggiunge anche un ulteriore pacchetto di 16 ore di sciopero da effettuarsi da parte delle Rsu.

“L’azienda – afferma una nota di Slc Cgil Maranello – ha deciso infatti di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per tutti i 120 addetti a partire dal 1° aprile per la durata di 9 settimane con termine il 31 agosto 2020 con la causale, ovviamente visti i tempi, Covid-19.

Al di là della valutazione sulla genuinità del ricorso all’ammortizzatore sociale, visto che l’azienda sta lavorando con importanti ordinativi per le scatole dei prodotti ortofrutticoli e alimentari, la stessa azienda ha talmente tante richieste per questo mercato che da diverse settimane facendo richiesta di lavoro straordinario.

Ciò che più stranisce è l’approccio dell’Ondulati Maranello, che è lo stesso che il Gruppo Pro Gest tiene anche in tutti gli altri stabilimenti, è che intende richiedere il pagamento diretto all’Inps dell’integrazione salariale e non ha alcuna intenzione di anticiparlo”.

“Ciò – prosegue Slc Cgil – porta ad una mancata retribuzione per tutto il tempo della cassa integrazione a confronto delle normali retribuzioni, in quanto questo pagamento da parte dell’Inps sarà certamente posticipato rispetto alle normali retribuzioni.

L’azienda aggiunge peraltro che durante tutto il periodo di Cigo, tutte le assenze, riduzioni del lavoro, ferie, malattia, saranno imputate alla Cigo, quindi a carico dell’Inps.

In questo caso ci sarebbe un’ulteriore perdita di salario per i lavoratori dell’Ondulati Maranello gravando sulle casse dell’Inps.

La cassa integrazione non è uno strumento  per ridurre i costi economici di un’azienda, ma bensì un ammortizzatore sociale per superare un periodo di crisi aziendale, cosa che peraltro non sembra interessare l’Ondulati Maranello in questa fase.

Per la Slc Cgil e la Rsu tutto questo è inaccettabile e sarà cura segnalarlo all’Inps”.

“L’azienda non ha alcuna intenzione di rivedere la sua posizione e questo atteggiamento inasprisce i già difficili rapporti sindacali che in questa emergenza non sono stati certo migliori che in altri tempi.

La Rsu di Ondulati Maranello – conclude la nota di Slc Cgil Maranello – ha dovuto minacciare a più riprese in queste settimane di fermare la produzione per avere le misure minime di sicurezza come previste dal protocollo del 14 marzo 2020  e addirittura considerate dall’azienda con atteggiamento di totale sufficienza”.

 

 

Coronavirus, Agrinsieme: agricoltori esclusi da DL liquidità

“La gran parte delle aziende agricole sembra al momento essere esclusa dalla platea dei beneficiari del cosiddetto DL liquidità, approvato durante l’ultima riunione del Consiglio dei ministri, proprio nel momento in cui all’agricoltura viene richiesto il massimo sforzo produttivo per il Paese”. Lo sottolinea il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, a margine del vertice dei ministri durante il quale è stato dato il via libera a un Decreto-Legge con disposizioni urgenti per il sostegno alla liquidità delle imprese e all’esportazione.

“Da una prima lettura della bozza attualmente in circolazione, infatti, sembra emergere chiaramente come per misurare l’entità del finanziamento si faccia riferimento solo al bilancio delle aziende, documentazione che è predisposta solo da una parte delle aziende agricole, mentre per altre è prevista una fiscalità diversa; stesso discorso vale per il Fondo per le piccole e medie imprese-PMI, che non opera a garanzia delle imprese agricole” rimarca il Coordinamento, ad avviso del quale “si rende, quindi, necessario che nel DL liquidità venga contemplato e adeguatamente alimentato il Fondo Ismea che opera in agricoltura, in quanto allo stato attuale l’agricoltura sembra per la gran parte esclusa dagli interventi proposti”.

“A nostro avviso si tratta di una grave dimenticanza e, pertanto, chiediamo l’inserimento di tutte le aziende agricole italiane tra i beneficiari di questa misura. Gli agricoltori, in questo momento di emergenza, sono le fondamenta del Paese, perché consentono quotidianamente l’approvvigionamento di cibo fresco a tutti i cittadini e non possono essere assolutamente lasciati indietro”, conclude Agrinsieme.

 

Lega E-R.: “Emergenza e imprese ‘sospese’: Bonaccini chiarisca se possono o meno vendere le scorte di magazzino”

“E’ bene che il governatore Stefano Bonaccini chiarisca se le aziende, la cui attività è stata sospesa a causa dell’emergenza Covid, possano o meno vendere le scorte di prodotti che hanno in giacenza nei magazzini. E’ quanto mai necessario e urgente che questo aspetto venga chiarito”.

Così il gruppo regionale Lega E-R, che stigmatizza la confusione in essere sull’argomento creata dapprima dall’ordinanza dello scorso 3 aprile (a doppia firma Bonaccini e ministro della Salute, Roberto Speranza) che consentiva (art. 1, lettera F) alle imprese con attività già sospesa di potere commercializzare, sul territorio nazionale ed estero, le scorte di magazzino della propria attività, con impiego di personale in lavoro agile o eventualmente secondo le modalità organizzative di cui al protocollo di regolamentazione del 14 Marzo 2020. Ordinanza che, tuttavia, non ha trovato riscontro in Gazzetta Ufficiale (Serie generale, n° 91 del 6 Aprile 2020), dove la disposizione in è stata completamente omessa, con inevitabile enorme disagio per le numerose imprese del territorio regionale, che già stavano organizzandosi per svolgere l’attività di vendita precedentemente comunicata come autorizzata.

“In assenza di notizie circa le reali motivazioni della mancata pubblicazione della disposizione (se frutto di una precisa scelta politica ovvero di un mero refuso editoriale), chiediamo – spiegano i consiglieri del Carroccio – un immediato intervento per chiarire quanto accaduto sia da parte del presidente Bonaccini, sia da parte del ministro Speranza, al fine di permettere così agli imprenditori emiliano-romagnoli di acquisire elementi di certezza rispetto alla propria attività ed alle proprie legittime aspettative”.

“Riteniamo infatti che quanto originariamente previsto costituisca una modesta ma comunque importante boccata d’ossigeno per moltissime imprese, in grado di ridurre i negativi effetti economici della forzata sospensione della propria attività commerciale, e quindi auspichiamo che l’originaria disposizione autorizzatoria possa essere completamente ripristinata” chiosano Matteo Rancan, Daniele Marchetti, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Emiliano Occhi, Stefano Bargi, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Michele Facci, Matteo Montevecchi, Valentina Stragliati e Simone Pelloni.

Competenze per la ricerca e il trasferimento tecnologico, dalla Regione oltre 1 milione e 500mila euro per finanziare 51 assegni di ricerca

Assegni di ricerca in settori innovativi e ad alto valore aggiunto per costruire e trasferire nuove competenze necessarie allo sviluppo del sistema economico dell’Emilia-Romagna.  La Giunta regionale ha approvato il finanziamento, per 1milione e 530mila euro, di 51 assegni di ricerca nelle Università dell’Emilia-Romagna, di importo massimo annuale di 30mila euro ciascuno, per formare alte competenze riconducibili a due ambiti, ‘Risorse umane per un’economia digitale: big data e intelligenza artificiale’ (19 progetti di ricerca) e ‘Risorse umane per la Specializzazione Intelligente’ (32 progetti).

“La Regione continua ad investire nella costruzione e nel trasferimento di alte competenze e conoscenze per creare nuova occupazione nell’ambito dei processi di innovazione e sviluppo delle imprese e dei sistemi produttivi regionali- spiega l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca, Paola Salomoni-. Questi nuovi 51 assegni di ricerca si aggiungono all’investimento complessivo messo in campo con le risorse del Programma Operativo 2014/2020 del Fondo sociale europeo, che complessivamente portano a 135 le borse triennali di dottorato di ricerca e 211 gli assegni di ricerca post lauream. Parliamo di un finanziamento totale importante, di oltre 16 milioni di euro”.

I progetti rafforzano le opportunità degli Atenei e dei Centri di ricerca regionali: Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore (Polo territoriale di Piacenza), Politecnico di Milano (Sede di Piacenza), Enea, Cnr, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Sfidanti i temi al centro dei progetti di ricerca, tra cui clima, big data, e-learning, difesa del suolo, economia circolare. Tra i tanti percorsi proposti, “Smart digital twin e condivisione intelligente di dati per l’industria 4.0”, “Evidence-based learning per l’innovazione didattica”, “Ready for hydrogen society? Identificazione del quadro normativo ed economico idoneo allo sviluppo della filiera dell’idrogeno”, “Combinazione di dati neurali e comportamentali per lo sviluppo di neuroprotesi intelligenti”, “Sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale per la previsione dei fenomeni franosi in Emilia-Romagna”, “Metodi innovativi di Intelligenza Artificiale per l’Identificazione e la Localizzazione di eventi Estremi Climatici”.

Il presidenti Bonaccini (ER) e Rousset (Nuova Aquitania, Francia) scrivono alla commissaria europea Ferreira: non c’è più tempo per esitare

Fondi europei per rispondere all’emergenza Coronavirus da utilizzare subito, semplificando le regole di controllo, e la richiesta di prolungare l’attuale programmazione 2014-2020 di un anno per poter avere risorse aggiuntive fresche.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e quello della Nuova Aquitania (Francia), Alain Rousset, Regioni unite da uno storico rapporto di partnership, hanno scritto oggi alla commissaria europea per la Politica di coesione e le riforme, Elisa Ferreira, per ribadire che occorre mettere subito in campo strumenti nuovi per sostenere le imprese e il tessuto socioeconomico messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria che sta colpendo tutta Europa.

Non basta infatti la proposta di reindirizzare i fondi ancora disponibili dei programmi europei 2014-2020 per far fronte all’emergenza, come suggerito dalla Commissaria, che penalizzerebbe quelle Regioni virtuose, come Emilia-Romagna e Aquitania appunto, che si trovano in una fase avanzata della programmazione e che potrebbero riorientare non più dell’1% per finanziare “azioni Covid”.

“Tali risorse- si legge nella lettera inviata a Bruxelles- sono assai lontane dai bisogni reali e quotidiani dei nostri territori per far fronte alle gravi conseguenze della crisi”.

Ecco quindi la proposta di Bonaccini e Rousset. In primo luogo, per poter utilizzare subito quell’1%, occorre “semplificare radicalmente le regole di controllo e audit per le azioni in risposta all’emergenza Covid-19. Questa è una condizione sine qua non per poter garantire che i fondi europei, di fronte a una crisi senza precedenti, possano sostenere prioritariamente le imprese, il tessuto socioeconomico e gli attori locali in vista della ripresa”.

E poi la richiesta di poter ricorrere a un “meccanismo in grado di prolungare l’attuale programmazione di un anno, che disponga di corrispondenti risorse supplementari per combattere gli effetti della crisi. La proposta, purché attuata rapidamente, potrebbe essere formulata nello stesso spirito del regolamento transitorio in discussione per il Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Fears)”.

Una ipotesi, chiudono i due presidenti che “presuppone che gli Stati membri raggiungano un accordo rapido e ambizioso sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027, come da noi fortemente auspicato. Non vi è più tempo per esitare, è necessaria la mobilitazione di tutti”.

Via libera in Emilia-Romagna per formazione a distanza ed e-learning per l’accesso alle professioni

lavoro computerIn Emilia-Romagna via libera alla formazione a distanza ed e-learning per l’accesso alle professioni. Lo ha stabilito la Giunta regionale che, con un proprio provvedimento, consente di dare continuità anche alla formazione regolamentata per l’accesso alle professioni.
La Giunta ha provveduto a recepire la deroga temporanea alle “Linee Guida” approvata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 31 marzo scorso in materia di Fad/e-learning, applicabile durante la fase di emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19. Deroga sostanzialmente alla sospensione della frequenza di tutte le attività di formazione professionale. Le “Linee Guida” per l’utilizzo della modalità Fad/e learning nei percorsi formativi di accesso alle professioni regolamentate (la cui formazione è in capo alle Regioni e Province Autonome), erano state adottate il 25 luglio 2019.

“Un provvedimento necessario e strategico. Estendiamo la modalità di formazione a distanza– ha dichiarato l’assessore regionale alla Formazione, Vincenzo Colla– anche per questi professionisti, in modo da non interrompere la formazione regolamentata in questa situazione di emergenza e continuare a preparare figure qualificate in vista della fase di ripresa dopo la crisi sanitaria”.

L’Accordo di deroga
L’Accordo ha validità fino alla durata della situazione di emergenza sanitaria e si applica a tutti i casi di formazione obbligatoria, valida sull’intero territorio nazionale, per l’accesso alle professioni e/o ad attività economiche e/o professionali.
Sono esclusi dal campo di applicazione la formazione in materia di salute e sicurezza e tutti i casi di formazione regolamentata oggetto di Accordi in Conferenza Stato-Regioni, nei quali sia già prevista una specifica disciplina relativa alla formazione a distanza/e-learning. A oggi rientrano in questa casistica i corsi relativi alla somministrazione di alimenti e bevande e quelli per gli ispettori incaricati della revisione dei veicoli a motore.
A fronte del crescente fabbisogno di operatori socio-sanitari, la valutazione finale di coloro ch alla data della sigla dell’Accordo hanno già completato il corso teorico-pratico e hanno maturato i requisiti di accesso all’esame di qualificazione, può essere effettuata con modalità a distanza, garantendo trasparenza e tracciabilità della valutazione stessa.
Per i professionisti, il ricorso a modalità Fad/e-learning è esteso al 100% del monte ore relativo alla formazione teorica, di cui fino al 30% con modalità sincrone (in contemporanea tra docente e allievo) e asincrone (fruizione dei contenuti singolarmente). Il restante 70%, aggiuntivo rispetto alla previsione precedente, esclusivamente con modalità sincrona, ovvero con lezioni interattive che consentono al docente e agli allievi di condividere “in diretta” lo svolgimento della formazione teorica, simulando di fatto un’aula fisica attraverso una videoconferenza. Confermate le altre disposizioni dettate dalle Linee Guida del 25 luglio 2019, in particolare l’obbligatorio svolgimento in presenza del monte ore di formazione pratica e lo svolgimento dell’esame conclusivo in presenza.

 

Coronavirus, dalla Regione un nuovo pacchetto di misure per sostenere l’agricoltura

Un bando da oltre 15,6 milioni di euro per continuare a sostenere gli investimenti effettuati dalle imprese vitivinicole nel segno dell’innovazione tecnica e varietale e del miglioramento della qualità dei vini made in Emilia-Romagna; l’accelerazione del pagamento dei contributi per dare una boccata d’ossigeno alle aziende in questo momento difficile e, al tempo stesso, il rinvio e/o lo slittamento di una serie di adempimenti burocratici legati a vari bandi regionali.

 

È il nuovo pacchetto di misure varato dalla Giunta regionale per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole, alle prese con i contraccolpi dell’emergenza Coronavirus. Un intervento che si aggiunge ai 55 milioni di euro già liquidati nelle scorse settimane a vario titolo (Domanda Unica, Ocm, Psr) a favore delle imprese da parte di Agrea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), al bando da 12,6 milioni di euro per le indennità compensative alle aziende di montagna, alla semplificazione delle procedure amministrative per l’assegnazione dei carburanti agevolati, ora possibile anche on line, e alla proroga di altre importanti scadenze sempre nel settore vitivinicolo.

Una delle principali novità di queste ultime misure, riguarda il varo del nuovo bando per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti, che avrà la stessa dotazione finanziaria del bando precedente valido per la campagna 2019-2020, ma che da annuale diventa biennale. Ciò significa che le aziende che decideranno di presentare la domanda di aiuto – la scadenza è fissata per il 15 luglio prossimo – dovranno dichiarare subito se hanno intenzione di eseguire i lavori entro il 31 maggio del 2021 oppure entro la stessa data del 2022. La certezza della copertura dello stanziamento di 15,6 milioni di euro è legata all’approvazione da parte della Commissione di Bruxelles di un regolamento ad hoc, che dovrebbe essere adottato entro una decina di giorni.

“Abbiamo deciso di aprire tempestivamente questo nuovo bando- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi– per non far perdere ai nostri viticoltori un’altra opportunità per il rinnovo dei propri vigneti, sia pure in un periodo contrassegnato da molte incognite come quello che stiamo vivendo. Un’occasione per ricalibrare la propria offerta commerciale, adeguandola alla nuova domanda di mercato, sempre più orientata verso vini di maggiore qualità Dop e Igp, e dai costi contenuti per incrementare il reddito aziendale”. “Al tempo stesso-prosegue l’assessore- con le altre quattro delibere approvate dalla Giunta regionale, da una parte interveniamo con una cospicua iniezione di risorse finanziare a favore delle imprese a corto di liquidità anticipando l’erogazione di contributi dovuti, dall’altra posticipiamo una serie di scadenze per agevolare la programmazione degli investimenti”.

 

Cosa prevede il bando per la riconversione dei vigneti

Il nuovo bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, che rientra tra le misure finanziate dall’Ue attraverso l’Ocm vino, concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino, in linea con le nuove tendenze commerciali, e per incentivare l’adozione di tecniche produttive innovative, all’insegna della meccanizzazione colturale e dell’installazione di impianti irrigui di ultima generazione.

Gli aiuti variano da 8 mila a 8 mila 500 euro all’ettaro a seconda che i nuovi impianti siano localizzati rispettivamente a nord o a sud dell’asse della via Emilia. A questa cifra vanno poi sommati un contributo extra di 900 euro all’ettaro per l’estirpazione del vecchio vigneto e ulteriori 2 mila euro, sempre all’ettaro, per il mancato reddito durante il fermo produttivo per i lavori di rinnovo di vigneti.

La superficie minima dell’intervento è fissata in 3 mila metri quadrati e potranno essere rendicontati non solo i costi sostenuti per eseguire l’intervento (acquisto pali, fili e barbatelle), ma anche le spese per i lavori in economia. Tra le novità del bando è stata ampliata la possibilità di subentro dei beneficiari a tutte le aziende che devono garantire il ricambio generazionale, come nel caso del primo insediamento di un giovane agricoltore.

Le domande di aiuto devono essere presentate, direttamente dagli imprenditori agricoli oppure attraverso i Centri di assistenza agricola (Caa), secondo le modalità stabilite da Agrea (http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/ocm/temi/vitivinicolo-1/contributi-ocm-del-settore-vitivinicolo/ristrutturazione-e-riconversione-igneti).  Sull’ultimo bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, valido per la campagna 2019-2020, sono state presentate 1.145 domande, con un plafond finanziario di quasi 16 milioni di euro, per il rinnovo di oltre 1.600 ettari di vigne, su una superficie complessiva di circa 52 mila ettari coltivati a vite in Emilia-Romagna.

 

Le altre misure di intervento   

Le altre quattro misure approvate, riguardano da una parte l’anticipo di alcuni pagamenti per assicurare maggiore liquidità alle imprese in questo momento di difficoltà, dall’altra garantiscono più flessibilità nel rispetto delle scadenze programmate.

In particolare, nell’ambito del bando del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) sui progetti di filiera viene data la possibilità di erogare in anticipo i contributi sugli investimenti effettuati dalle aziende agricole dopo il collaudo dei lavori, anche se il progetto di filiera nel suo complesso non è ancora del tutto concluso. Si stima che questo provvedimento interesserà circa un migliaio di aziende agricole, che così riceveranno prima del tempo gli aiuti richiesti. Di pari passo vengono allungati i tempi di presentazione delle domande di pagamento, una volta conclusi i lavori, senza incorrere in sanzioni, in considerazione delle difficoltà a rispettare il cronoprogramma degli interventi a causa dell’emergenza Covid-19.

Con un’altra delibera viene allungata di uno a due anni la durata anche dell’altro bando dell’Ocm vino varato nel 2019 sugli investimenti in cantina, con una dotazione finanziaria di partenza di cica 5 milioni di euro nel frattempo saliti a 6 milioni per le economie derivanti dal bando sulla promozione dei vini emiliano-romagnoli sui mercati esteri.  L’allungamento di un anno della durata del bando viene accompagnato dall’erogazione anticipata dell’80% del contributo, previo rilascio di una fideiussione bancaria.

Ancora: nell’ambito del bando Psr da 3,4 milioni di euro per la concessione di un contributo in conto interessi per alleggerire il costo dei prestiti di conduzione a vantaggio dei soci degli Agrifidi, gli organismi che assistono le imprese agricole nel rapporto con le banche, viene di fatto recepita una misura inserita nel decreto “Cura Italia” varato recentemente dal governo per consentire l’utilizzo, oltre ai contributi in conto interessi, anche delle garanzie offerte dallo Stato.

Infine, viene prorogata dal 30 aprile al 30 settembre la scadenza del bando Psr sugli investimenti per lo sviluppo degli agriturismi e delle fattorie didattiche. Vengono inoltre introdotte misure di semplificazione e flessibilità per garantire l’erogazione anticipata dei contributi per i bandi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili e sull’ agricoltura sociale.

Protocollo AIFA, terapia per pazienti di minore gravità

Dalla giornata di ieri, in base ad un protocollo approvato da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), è stata resa disponibile anche in Azienda USL di Modena una terapia per l’infezione da coronavirus (COVID19) a base di idrossiclorochina, che pare possa migliorare l’evoluzione della malattia, riducendone le complicanze. Si tratta di un utilizzo previsto dall’AIFA in modalità cosiddetta off-label, vale a dire consentito unicamente nell’ambito del piano nazionale di gestione dell’emergenza.

 

L’Azienda USL precisa che i cittadini non devono attivarsi diversamente da quanto accaduto finora. Rimangono infatti valide, dunque è bene ricordarle, le indicazioni previste:

  • chi presenta sintomi sospetti come, in particolare, febbre alta (più di 38), tosse stizzosa, grande stanchezza, alterazione dell’olfatto e del gusto, è bene che contattino telefonicamente il proprio Medico di Medicina Generale negli orari previsti; nei festivi, prefestivi dopo le 10 e notturni è disponibile la guardia medica contattabile telefonicamente in ogni distretto (qui tutte le informazioni http://www.ausl.mo.it/coronavirus-guardiamedica).
  • In caso di un repentino peggioramento di sintomi e difficoltà respiratorie o qualsiasi situazione riconosciuta come emergenziale è bene contattare il 118.

 

Non si tratta di una “cura miracolosa” in grado di sconfiggere il virus, né farmaci che possono essere reperiti autonomamente, ma di una terapia che, previa valutazione del rapporto rischio/beneficio come accade per ogni farmaco, può essere prescritta a particolari categorie di pazienti, dal Medico di Medicina Generale che effettua la prima anamnesi dei sintomi comunicati dal cittadino. Su tutto il territorio sono già attive le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) a supporto di questa attività: presenti in ogni distretto della provincia di Modena, potranno recarsi direttamente al domicilio per somministrare la terapia.

Le Linee di Indirizzo per l’uso terapeutico emanate dall’Aifa, riportate anche dal Ministero della Salute, prevedono che in questa fase di emergenza, considerate le premesse relative al suo utilizzo, esso possa essere considerato sia nei pazienti COVID-19 di minore gravità gestiti a domicilio sia nei pazienti ospedalizzati, come detto, il medico prescrittore dovrà valutare caso per caso il rapporto rischio/beneficio.

La collaborazione dei cittadini, sin qui preziosissima, è fondamentale per garantire la massima protezione degli operatori sanitari, oltre che dei cittadini stessi.

Da una parte il rispetto di tutte le ordinanze ministeriali e regionali volte a limitare la diffusione del virus. Dall’altra è particolarmente importante ribadire ancora una volta le misure di protezione individuale come prescritte dal Ministero della Salute che ha creato una sezione dedicata al coronavirus nel proprio sito.

Si ricorda che anche sul sito dell’Azienda USL è disponibile una sezione con tutti gli aggiornamenti sul coronavirus: www.ausl.mo.it/coronavirus

A Formigine sconti sugli affitti per impianti sportivi e concessioni comunali

Non solo i contenuti dello schema di decreto sulla liquidità varato ieri (6 aprile 2020) dal Consiglio dei ministri. In aiuto alle attività economiche locali arriva, dove può, anche il Comune di Formigine, con la proposta, che verrà inserita nella prossima giunta di giovedì, di scontare gli affitti delle proprietà comunali in concessione e degli impianti sportivi per il periodo dell’emergenza.

Afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini: “Quello che è stato definito Decreto liquidità dà la possibilità per comuni e regioni di aprire sezioni del fondo di garanzia, e contribuire con i propri fondi allo sviluppo delle imprese del territorio. Noi vogliamo dare un segnale immediato, scontando gli affitti per quelle attività che sono rimaste chiuse”.

Conclude il sindaco Maria Costi: “Stiamo gestendo l’emergenza, ma stiamo pensando anche a quello che succederà dopo. Questa nuova crisi avrà ripercussioni notevoli anche sul bilancio comunale, per questo assessori e dirigenti stanno lavorando per rimodulare la programmazione e le risorse alla luce della situazione che si è venuta a creare. La linea che ho chiesto loro di seguire è quella di salvaguardare i bisogni delle famiglie e delle imprese, alleggerendo tutto quello che ora pare meno necessario”.

Il MIUR premia l’Ennesimo Film Festival

Nonostante il periodo di incertezza a livello globale che coinvolge tutti gli eventi culturali e il mondo della scuola, arriva un riconoscimento importate per il progetto Ennesimo Academy dell’Ennesimo Film Festival. Sono infatti usciti i vincitori del Piano Nazionale Cinema per la Scuola e l’Ennesimo Academy è stata selezionata e premiata dal Ministero insieme ad altre 12 attività realizzate su tutto il territorio nazionale come buona pratica nell’ambito della didattica e dell’applicazione del linguaggio cinematografico a scuola.

«All’alba della quinta edizione del Festival – commentano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli organizzatori di Ennesimo Film Festival – si tratta di un riconoscimento straordinario per tutto il mondo di Ennesimo il cui beneficio ricadrà direttamente su tutti gli studenti del Distretto Ceramico con l’obiettivo di riuscire nel prossimo anno scolastico a coinvolgere sempre più classi per studiare cinema e la decodificazione delle immagini, in modo coinvolgente, divertente e innovativo. Con questo ambizioso piano il MIUR sostiene infatti l’educazione visiva a scuola con azioni orientate a promuovere la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo direttamente in classe. Il percorso dell’Ennesimo Academy che accompagna sin dal primo anno il Festival, ha proprio l’obiettivo di offrire agli studenti una cassetta degli attrezzi per decodificare i filmati a cui gli studenti sono sottoposti quotidianamente per analizzarli in modo critico e collettivo attraverso un percorso pluriennale di educazione all’immagine. Il riconoscimento economico del Ministero è una ottima occasione per ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel progetto e continuano a farlo a tutti i livelli: amministratori, sponsor privati, insegnanti, educatori e tutti gli studenti che ogni anno prendono parte ai corsi».

I numeri dell’Ennesimo Academy di quest’anno vedono coinvolti i Comuni di Fiorano Modenese, Maranello, Sassuolo e Scandiano e ben 37 classi delle tre classi delle scuole secondarie di primo grado per un totale di oltre mille fra studenti e insegnanti coinvolti. Per la prima volta quest’anno è stato avviato anche il progetto Educare all’immagine realizzato in due classi della sezione cinque anni delle scuole dell’infanzia Arcobaleno e Villa Rossi del Comune di Fiorano Modenese.

«Nonostante la chiusura prolungata delle scuole, Ennesimo Film Festival sta mettendo in questi giorni a disposizione di tutti gli oltre mille studenti le lezioni, i cortometraggi e gli esercizi fruibili online attraverso il registro elettronico per portare a compimento il progetto a distanza – concludono Ferrari e Marmiroli – Il percorso si inserisce nella consapevolezza che la sovraesposizione alle immagini in movimento a cui sono sottoposti gli utenti più giovani, spesso non corrisponde ad una oggettiva capacità critica in grado di far emergere, in modo indipendente, la propria opinione su fatti, tematiche, eventi ed immagini con i quali gli studenti si trovano a contatto. In un momento come questo che stiamo vivendo attualmente, risulta ancora più fondamentale e importante».

 

Per affrontare l’emergenza, l’Emilia-Romagna arruola anche medici e infermieri formati all’estero. Aperto un bando

Medici e infermieri dall’estero per rinforzare la schiera di personale impegnato a fronteggiare, in Emilia-Romagna, l’emergenza Coronavirus. La chiamata giunge dalla Regione, che ha aperto oggi un bando per reclutare operatori sanitari da destinare subito e temporaneamente alle strutture ospedaliere di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini.

La manifestazione di interesse è rivolta a medici chirurghi e infermieri iscritti all’albo del Paese di provenienza (da qualsiasi parte del mondo), interessati ad esercitare sul territorio regionale la professione conseguita all’estero e regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea.

Le Aziende sanitarie e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico regionali che ne hanno necessità, potranno selezionare, tra i professionisti che manifesteranno interesse, quelli più idonei alle esigenze di cura della popolazione nell’attuale fase emergenziale Covid-19.

“Con questo nuovo bando si rafforza il piano straordinario di assunzioni, che come Regione abbiamo varato dall’inizio dell’emergenza sanitaria e che ci ha permesso di assumere già più di duemila operatori- sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffele Donini-.  Le Aziende sanitarie e gli Irccs, a partire dalle province più colpite, potranno avvalersi di professionalità provenienti da tutto il mondo, per affiancare e dare sollievo al nostro personale sanitario, già tanto provato in questo periodo critico. Si tratta di un arruolamento di medici temporaneamente in organico al nostro sistema sanitario- prosegue Donini- fermo restando il rapporto con la propria organizzazione di provenienza”.

Le assunzioni in Emilia-Romagna da inizio emergenza

Sono complessivamente 2.056 gli operatori assunti in Emilia-Romagna dall’inizio dell’emergenza: 421 medici, 1.032 infermieri, 464 operatori socio-sanitari e 148 altre figure professionali. Di questi, a Piacenza ne sono andati 266 (60 medici, 131 infermieri, 39 operatori sociosanitari, 36 altri profili), all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma 234 (83 medici, 71 infermieri, 65 operatori sociosanitari, 15 altri profili) e all’Ausl di Parma 124 (41 medici, 43 infermieri, 19 operatori sociosanitari, 21 altri profili).

Come compilare la domanda

La manifestazione di interesse deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica, utilizzando il servizio on-line compilando il form in ogni parte e corredandolo di tutti gli allegati.

La compilazione dovrà avvenire in un’unica soluzione, non sarà infatti possibile riprenderla in un momento successivo. Se per un qualsiasi motivo non si riesce a completare la compilazione e a inviare la domanda sarà necessario iniziare una nuova compilazione.

Al termine della compilazione della domanda sarà generato il riepilogo delle informazioni inserite che dovrà essere stampato, sottoscritto con firma autografa, scansionato e allegato per l’acquisizione nella piattaforma.

Una guida per compilare correttamente la domanda

Per facilitare la compilazione della domanda, la Regione mette a disposizione degli interessati una specifica Guida per la compilazione.

Informazioni e assistenza alla compilazione della domanda

Le informazioni e l’assistenza alla compilazione della domanda potrà essere richiesta alla casella di posta elettronica COVID19.profsanemerg@regione.emilia-romagna.it;  l’assistenza verrà prestata entro 72 ore dalla ricezione della richiesta.

Tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/trasparenza/avvisi-pubblici/professionisti-sanitari-manifestazione-interesse-covid-19.

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