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lunedì, 6 Aprile 2026
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Coronavirus: dalla Regione tre milioni di mascherine gratuite per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Tre milioni di mascherine saranno messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna. Di queste, un milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici.

Nel momento in cui si rafforza la risposta sociale e individuale contro il Coronavirus, con la conferma di misure regionali ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali, si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari, la cui attività non è stata sospesa. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura.

A partire da mercoledì, le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei COC, i Centri operativi comunali. I Comuni provvederanno quindi a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie.

“Siamo abituati a parlare con fatti concreti e realizzabili- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- e lo stesso proviamo a fare in questo caso. Mettiamo subito a disposizione un numero di mascherine pari a tre emiliano-romagnoli su quattro, con l’obiettivo di proseguire a farlo sulla base di quelle che saranno le reali esigenze e dopo aver garantito i dispositivi di protezione in primo luogo a chi è in prima linea ogni giorno, e cioè gli operatori sanitari e socioassistenziali. Senza proclami, intendiamo continuare a fare tutto ciò che è possibile e necessario fare per fermare il contagio”.

E’ infatti prevista la possibilità di aggiungere nuove forniture per i cittadini nei giorni successivi, in base a un monitoraggio delle reali esigenze e sulla base dell’approvvigionamento dei dispositivi sia dal livello nazionale, vista l’intenzione del Governo di procedere con sempre maggiori quantitativi, sia dalla produzione regionale, oltre che delle commesse che la Regione sta realizzando in prima persona. Prima di tutto, però, si continuerà a lavorare per garantire in primo luogo la fornitura di mascherine e dispositivi di protezione individuale a tutto il personale sanitario, dei servizi socioassistenziali (Case riposo anziani e Case famiglie) e delle professioni sanitarie. La sicurezza di chi lavora in prima linea resta la priorità.

Da oggi sei nuovi agenti nella Polizia Locale di Sassuolo

Hanno preso servizio oggi sei nuovi agenti della Polizia Locale di Sassuolo a cui, nelle prossime settimane, si aggiungeranno un ispettore e tre ulteriori agenti per un totale di dieci rinforzi.

I nuovi agenti sono stati salutati, questa mattina, oltre che dal Comandante Stefano Faso che ha impartito loro le direttive, anche dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani che li ha fortemente voluti a supporto dell’attività di controllo del territorio ma anche di polizia giudiziaria a supporto delle altre Forze dell’Ordine.

“Per la nostra Amministrazione – ha sottolineato il Sindaco – la sicurezza ed il controllo del territorio sono da sempre un’assoluta priorità, per questo non abbiamo avuto problemi ad investire risorse importanti pur di ampliare l’organico a disposizione di tutta la cittadinanza. Questo è un periodo particolare, in cui diventa indispensabile controllare il rispetto dei vari decreti ed ordinanze emanati per contenere il più possibile in contagio da Coronavirus. Mi auguro che questo periodo possa terminare al più presto e di poter contare a breve sulla nuova unità cinofila antidroga che è solamente in attesa della fine delle restrizioni per poter arrivare a dare il proprio contributo in città. Il lavoro da fare è e sarà tanto, sono certo che nessuno di loro si tirerà indietro”.

Dal 26 marzo al 5 aprile, dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge n°19 che inasprisce le sanzioni a chi viola le disposizioni atte a contenere il contagio da Covid -19, la sola Polizia Locale di Sassuolo ha controllato 454 persone elevando 20 sanzioni. 10 sono state le verifiche di “quarantena”, autonome o disposte da Ausl e Prefetto, 15 gli esercizi commerciali controllati.

Situazione casette dell’acqua di Fiorano Modenese

Il comune informa i cittadini fioranesi che non è più possibile ricaricare le tessere per prelevare l’acqua delle casette, dal momento che le macchinette per la ricarica si trovano all’interno del municipio e del bocciodromo, entrambi chiusi al pubblico, per l’emergenza sanitaria. Sono allo studio dell’amministrazioni eventuali soluzioni alternative.

Nel frattempo, anche per limitare al minimo gli spostamenti, si consiglia di utilizzare l’acqua potabile dei rubinetti di casa, che è la stessa erogata dalle due casette dell’acqua presenti sul territorio comunale.

A Maranello il Comune telefona ai cittadini più soli e in difficoltà

“Pronto, è il Comune di Maranello, come sta?” Nei giorni drammatici dell’epidemia anche una voce amica, all’altro capo del telefono, può fare sentire meno soli. E’ la voce dell’amministrazione comunale, che da alcuni giorni sta contattando diversi cittadini residenti sul territorio (in particolare anziani che vivono soli, persone in quarantena o risultate positive, cittadini seguiti dai servizi sociali) per sapere se hanno qualche necessità, o anche solo per fare due chiacchiere e offrire una parola di conforto, in un momento in cui la solitudine si fa sentire di più. Sono i dipendenti del Comune, del Servizio Sociale, dell’Urp e della Biblioteca, ad effettuare le chiamate – ogni giorno sono decine  –, mettendo in pratica una vera e propria rete di solidarietà tra le persone e ritrovandosi a volte nell’inedito ruolo di confidente di un proprio concittadino. Anche questo accade ai tempi del Coronavirus.

“Quando abbiamo pensato di avviare questo servizio, lo scopo era di supportare le persone sole, in particolare gli anziani o chi è costretto alla quarantena, nel procurarsi i farmaci e nel fare la spesa”, afferma Daniela Ottolini, assessore ai servizi sociali. “Nel sentirli per queste necessità diamo loro anche la possibilità di parlare con qualcuno e di togliersi qualche dubbio o anche solo di sfogarsi. A chi è più in difficoltà possiamo offrire il supporto di due volontarie psicologhe. Il servizio è stato apprezzato: evidentemente sapere che c’è qualcuno su cui si può fare affidamento per ogni esigenza o necessità aiuta a sentirsi meno soli. Inoltre diverse persone hanno ammesso che, pur avendo bisogno di una mano, non ci avrebbero mai contattato se non li avessimo chiamati noi. Un’ulteriore conferma dell’utilità di questo servizio”. Nel concreto, dopo aver individuato le persone da contattare, i dipendenti del Comune hanno iniziato a telefonare ad ognuna di loro: ad ogni chiamata si identificano, chiedono se la persona abita da sola, se è autonoma, se ha qualcuno che gli fa la spesa o se hanno questa o altre necessità. Ma in alcuni casi i cittadini, grazie all’atteggiamento di disponibilità da parte dell’operatore, hanno utilizzato la telefonata come occasione per parlare, per stabilire un contatto umano, a volte per confidarsi: a quel punto la chiamata può durare anche diversi minuti. In questo, in particolare con i più anziani, fanno sapere gli stessi operatori, ha aiutato anche l’utilizzo del dialetto. E tra gli aspetti curiosi che stanno emergendo, da sottolineare la sempre più diffusa capacità da parte di persone non giovanissime nel padroneggiare la tecnologia, dal computer allo smartphone.

FILT Emilia-Romagna su pagamento ammortizzatori sociali e assegni familiari

A distanza di un mese dall’inizio dell’emergenza Covid-19, siamo preoccupati per le conseguenze che potrebbero esserci dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsto dal Governo che assegna alle aziende la possibilità di ottenerne il pagamento diretto da parte dell’Inps.

L’attuale normativa consente infatti alle aziende di chiedere il pagamento diretto della cassa integrazione dell’assegno corrisposto tramite il Fis (Fondo integrazione salariale), a prescindere sia dalla definizione di un accordo con i sindacati, sia dalla effettiva situazione finanziaria dell’impresa. E quindi, anche nel caso in cui questa abbia liquidità sufficiente ad anticipare ai lavoratori le prestazioni a sostegno del reddito. Si tratta di una modalità che non garantirà l’accredito delle prestazioni in tempi brevi, certi e uguali per tutti i lavoratori, poiché la platea sia di questi ultimi che delle imprese interessate è molto estesa. L’Inps sta già ricevendo milioni di domande, e infatti molte aziende del settore dell’autotrasporto merci e della logistica hanno già chiesto ed ottenuto – senza accordi sindacali – di non anticipare i pagamenti anche in presenza di riduzioni soltanto parziali delle commesse. Ci aspettiamo dunque dei ritardi nei pagamenti da parte dell’Inps e ci auguriamo che questo non accada. In ogni caso, cercheremo di affrontare anche questa difficoltà che deriva da una norma nazionale rispetto alla quale ribadiamo il nostro disaccordo.

A questo si aggiunge l’erogazione degli assegni nucleo familiare che deve spettare anche in caso di sospensione del lavoro attraverso l’assegno ordinario del Fis (con causale Covid-19). Al contrario, l’esplicita esclusione indicata dall’Inps (circolare  n. 47/2020) crea un’ingiusta disparità di trattamento con con gli altri lavoratori sospesi che godono della Cassa Integrazione Ordinaria oppure in Deroga sempre da COVID-19, poiché nessuna esclusione è prevista dell’istituto per tutti gli altri ammortizzatori. Non è quindi accettabile la mancata corresponsione degli assegni familiari in quanto rappresenterebbe una discriminazione per i lavoratori che beneficiano del FIS oltre ad una riduzione sostanziale del reddito.  Per questo, a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici, chiediamo a tutti i livelli istituzionali un intervento immediato a sostegno della richiesta di erogazione degli assegni per il nucleo familiare anche durante il ricorso al FIS.

(FILT CGIL Emilia Romagna)

C’è più tempo per concludere gli interventi di risparmio energetico su scuole e edifici pubblici

C’è più tempo per realizzare interventi di riqualificazioni energetica degli edifici pubblici, che per oltre la metà riguardano scuole dei comuni emiliano-romagnoli.
A causa dell’emergenza sanitaria Covid, e in seguito a una ricognizione sullo stato di avanzamento dei lavori nel quale è emerso un ritardo generalizzato, la Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha definito, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, una proroga che sposta il termine di conclusione degli interventi al 31 maggio 2021.

Con un bando approvato nel 2017, erano stati concessi contributi a 124 beneficiari per un importo di circa 9 milioni di euro, a fronte di una spesa prevista di circa 36 milioni di euro, per interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici di cui circa il 50% scuole. Il termine ultimo per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili era fissato al 31 maggio 2020. Alcuni beneficiari del contributo avevano terminato o stanno terminando le opere previste mentre la maggior parte ha però richiesto una proroga del termine di conclusione, fissata dal bando al massimo per il 31 agosto 2020.
Il provvedimento della Giunta regionale sposta il termine di conclusione degli interventi al 31 maggio 2021, andando incontro quindi alle esigenze dei beneficiari che presentano le difficoltà di avanzamento nelle lavorazioni previste. L’obiettivo resta quello di consentire la conclusione di opere di interesse pubblico strettamente connesse con le politiche regionali in campo energetico, tra cui il raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO2 e l’incremento delle fonti rinnovabili.

Coronavirus: la mappa delle proteine attivate dall’azione di Sars-CoV-2

Cosa succede quando il coronavirus Sars-CoV-2 – il responsabile della pandemia di Covid-19 – entra in contatto con una cellula bronchiale umana? Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Università di Catanzaro ha messo a punto una mappa delle interazioni che avvengono tra le proteine del virus e quelle umane, mostrando quali sono “attivate” e quali “disattivate” dall’azione di Sars-CoV-2.

“Conoscere gli effetti molecolari di questo virus sulle proteine umane è fondamentale per definire strategie farmacologiche efficaci”, dice Federico M. Giorgi, ricercatore dell’Università di Bologna che ha coordinato lo studio. “Inibire le interazioni che abbiamo evidenziato potrebbe costituire una via terapeutica in grado di limitare gli effetti distruttivi del Sars-CoV-2 e di altri coronavirus sulle cellule umane”.

L’analisi – pubblicata sul Journal of Clinical Medicine – ha permesso di evidenziare sia meccanismi di difesa delle cellule umane, ad esempio per contrastare l’ingresso del virus, sia strategie utilizzate dal Sars-CoV-2 per diffondersi nell’organismo, ad esempio attraverso proteine che favoriscono la sua replicazione.

 

UN APPROCCIO INTEGRATO

I beta-coronavirus sono una sottofamiglia dei coronavirus che provoca principalmente malattie respiratorie ed intestinali. Ad oggi conosciamo sette beta-coronavirus in grado di attaccare gli umani, di cui tre particolarmente pericolosi: Sars-CoV, il virus che provoca la Sars, Mers-CoV, che provoca la Mers, e il nuovo coronavirus Sars-CoV-2, che causa la Covid-19 e ha già contagiato più di un milione di persone in tutto il mondo.

Sappiamo che Sars-CoV-2 condivide molti tratti con gli altri due beta-coronavirus “cugini”, in particolare con Sars-CoV, ma al momento non esiste ancora una descrizione dettagliata del meccanismo con cui il nuovo coronavirus attacca le cellule umane. Per fare luce su questo aspetto, utilizzando gli strumenti della bioinformatica, i ricercatori hanno combinato l’interattoma – cioè l’insieme delle interazioni tra proteine – relativo all’incontro tra Sars-CoV-2 e una cellula umana con il patrimonio di informazioni sul comportamento a livello genetico dei virus Sars-CoV e Mers-CoV.

“Questo approccio integrato, basato sulle nostre conoscenze degli altri beta-coronavirus e su quanto abbiamo scoperto finora del nuovo coronavirus, ha permesso di identificare i principali fattori che governano l’azione di Sars-CoV-2”, spiega Giorgi. “In questo modo è stato possibile generare una mappa che mostra quali proteine vengono attivate, aumentandone la produzione, e quali sono disattivate, diminuendone la quantità, quando il virus attacca una cellula del sistema respiratorio umano”.

 

ATTACCO E DIFESA

L’analisi degli studiosi ha permesso di identificare alcune proteine che svolgono un ruolo rilevante nel momento in cui il nuovo coronavirus entra in contatto con una cellula umana. Una di queste (chiamata MCL1) è un regolatore della morte cellulare (apoptosi) e viene attivata dalla cellula come meccanismo di difesa antivirale: per cercare di fermare l’attacco del virus, la cellula avvia una serie di reazioni che ne provocano la morte. L’azione di altre proteine viene invece ridotta al momento dell’incontro con il coronavirus. Ad esempio la proteina EEF1A1, il cui “spegnimento” riduce la capacità del virus di replicarsi.

Al tempo stesso, però, ci sono alcuni meccanismi che vengono sfruttati da Sars-CoV-2 per diffondersi nell’organismo. Tra questi, i ricercatori hanno evidenziato ad esempio la capacità del virus di ridurre l’attività dei mitocondri (gli organelli che permettono la respirazione cellulare), oppure l’azione di specifiche proteine virali (NSP7 e NSP13) capaci di disattivare alcuni meccanismi di difesa cellulare, o ancora l’aumento della produzione di proteine che favoriscono il metabolismo dell’RNA e quindi l’azione e la replicazione del virus (il cui genoma è composto, appunto, da un singolo filamento di RNA).

C’è poi la proteina ACE2, il cui ruolo nelle infezioni da beta-coronavirus è ben noto: è la proteina con cui interagiscono le “punte” del coronavirus e che permette il suo ingresso nella cellula. L’analisi mostra che le cellule si difendono dall’attacco diminuendo la presenza di ACE2. Al tempo stesso, però, i ricercatori notano che la minore presenza di questa proteina può finire per danneggiare i tessuti polmonari, favorendo così comunque la diffusione del virus.

“Tutte queste informazioni relative agli effetti del nuovo coronavirus sulle proteine delle cellule umane possono essere fondamentali per indirizzare lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche, visto che le comuni terapie antivirali sembrano essere poco efficaci”, dice ancora Federico M. Giorgi. “Gli ultimi sviluppi in campo farmaceutico permettono infatti di sviluppare rapidamente nuove molecole, che possono rivelarsi efficaci sia per contrastare l’azione delle proteine del virus sia per rafforzare la risposta delle cellule umane”.

Infine, gli studiosi hanno analizzato la presenza di ACE2 anche per cercare di chiarire l’origine animale del coronavirus Sars-CoV-2, inizialmente connessa al pipistrello ma in seguito attribuita anche al pangolino. Dall’analisi realizzata è emersa una maggiore somiglianza tra la proteina ACE2 delle cellule umane e quelle dei pangolini: un risultato che va a sostegno dell’ipotesi secondo cui il piccolo mammifero potrebbe essere stato l’ospite originale del virus Sars-CoV-2 oppure un ospite intermedio tra il pipistrello e l’uomo.

 

I PROTAGONISTI DELLO STUDIO

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Medicine con il titolo “Master Regulator Analysis of the SARS-CoV-2/Human Interactome”. Hanno partecipato Federico M. Giorgi, Daniele Mercatelli e Carmine Ceraolo del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, insieme a Pietro H. Guzzi dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

Didascalia immagine: Mappa delle interazioni tra le proteine virali (cerchi verdi) e le proteine umane (quadrati). Le proteine “disattivate” (quadrati blu) dal virus sono molte, incluse le proteine di superficie TMPRSS2 e ACE2, mentre alcune proteine umane vengono “attivate” dall’ingresso del virus (quadrati rossi), fra cui MCL1, un regolatore della morte cellulare o “apoptosi” (Immagine: Journal of Clinical Magazine).

Dati corretti dei contagi nelle strutture per anziani del territorio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico

Le Case Residenza per Anziani (le cosiddette case di riposo) rappresentano ovunque una situazione di particolare fragilità in questo momento di pandemia, che colpisce in modo particolare gli anziani e le persone già affette da patologie pregresse. All’interno dell’Unione del Distretto Ceramico, nonostante le misure assunte, il covid19 ha colpito alcuni ospiti e operatori della Castiglioni di Formigine e della Stradi di Maranello.

“A questo riguardo sono comparsi su organi di stampa informazioni errate relative ai decessi- dichiara il Presidente dell’Unione dei Comuni Francesco Tosi – per cui ci sembra doveroso dare una informazione corretta anche sui numeri reali, facendo esclusivo riferimento ai dati in possesso della autorità sanitaria locale, l’unica ovviamente a conoscerli direttamente. Tra l’altro l’Ausl garantisce supporto attivo alla gestione di queste strutture, in stretta collaborazione col servizio sociale ed i gestori, ancor più in questi momenti in cui l’aspetto sanitario ha preso il sopravvento”.

La CRA “Stradi” di Maranello (gestore Gulliver) ha un totale di  62 posti. Su un totale di 18 decessi nel periodo, quelli per covid, accertati con tampone, sono ad oggi 7 oltre a uno sospetto con tampone post mortem. Tra gli attuali ospiti in struttura, 9 sono risultati covid positivi al tampone.

La CRA “Opera Pia Castiglioni” di Formigine ha un totale di 60 posti. I decessi nel periodo sono stati in totale 19, dei quali 10 accertati con tampone positivi al covid e uno sospetto con tampone post mortem. Tra gli ospiti presenti in struttura, oggi se ne contano 3 con tampone positivo, mentre 2 sono ricoverati in ospedale, sempre con tampone positivo.

I Sindaci dell’Unione intendono manifestare la propria vicinanza ai familiari degli anziani deceduti in un  momento in cui non è consentito ciò che l’estremo saluto richiederebbe.

Gli Amministratori del territorio colgono anche l’occasione per ringraziare tutto il personale impegnato nella gestione di questa difficilissima situazione, il quale sta dimostrando tanto impegno, grande umanità e forte senso del dovere.

Organizzazione straordinaria del 118: in provincia 6 stazioni di bonifica dei mezzi

Il Servizio di Emergenza Territoriale-118 di Modena è in prima linea nella battaglia al coronavirus, impegnato 24 ore su 24 nel garantire una risposta tempestiva alle richieste di intervento urgente in caso di aggravamento dei sintomi respiratori tipici di questa patologia, risposta che si affianca a quella da sempre garantita su tutte le altre emergenze e patologie tempo-dipendenti.

Nell’ambito della gestione del coronavirus, sono circa 80-90 in tutta la provincia gli interventi effettuati ogni giorno, come sempre con il prezioso apporto del volontariato, dai mezzi dell’emergenza. Mezzi che necessitano di essere sanificati a ogni trasporto di paziente, sia sospetto che caso confermato Covid-19, per tutelare la salute degli operatori e delle persone trasportate: a questo scopo sono ben sei le stazioni di bonifica delle ambulanze allestite sul territorio provinciale, attive h24 e gestite da operatori del 118 e personale specializzato.

I punti per la sanificazione dei mezzi sono individuati in apposite sedi a Mirandola e Carpi (in via di attivazione in questi giorni), a Vignola e Fiorano si trovano presso la sede della Pubblica Assistenza; partirà prossimamente anche l’attività di sanificazione a Pavullo. Già operativa da tempo come sede principale quella di Modena, collocata all’ex deposito dell’Aeronautica Militare di strada Minutara, messo a disposizione dell’Azienda USL gratuitamente dal Ministero della Difesa. Un’area di grande metratura e dalla posizione strategica, a poche centinaia di metri dalla Centrale del 118 e dal Policlinico.

Al termine di ogni intervento, con il trasporto di un paziente con sospetto o confermato Covid-19, i mezzi del soccorso raggiungono la stazione di bonifica; qui viene effettuata la sanificazione, secondo percorsi e procedure resi omogenei in tutta la provincia anche grazie a una formazione specifica sugli operatori che si aggiunge a quelle per la gestione del paziente covid e per l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione.

“Oltre alla bonifica dei mezzi – spiega Paolo Doneddu, coordinatore SET118 –, in queste stazioni gli equipaggi trovano un luogo dove effettuare la svestizione dai dispositivi di protezione individuale in tutta sicurezza, e la successiva vestizione con il kit a disposizione. Le stazioni di sanificazione dei mezzi sono presidi fondamentali per garantire un servizio efficace e sicuro: a Modena sono 4 i mezzi dedicati Covid-19, due gestiti dal 118 (uno h24 e uno h12, 7 giorni su 7) e due dal volontariato, che ringraziamo ancora una volta per la preziosa collaborazione”.

Secondo precise procedure previste dalle normative, vengono sanificate le maniglie esterne delle ambulanze e tutto l’interno, comprese le attrezzature, e il getto consente di intervenire in maniera precisa evitando dispersioni. Non vi sono rischi per chi abita vicino ai luoghi previsti, in quanto le procedure avvengono in tutta sicurezza e i prodotti utilizzati, appositamente certificati, eliminano batteri, funghi, microbi e virus.

In attivazione imminente:

Mirandola

L’area è stata realizzata e resa operativa in tempi record dal COC (centro operativo comunale) Comunale, dopo la richiesta dell’AUSL nei giorni scorsi ed oggi prenderà il via. Si è provveduto ad allestire – grazie alla disponibilità immediata del Comitato di Franciacorta – una tensostruttura di 10 metri di larghezza per 12 metri di profondità e un’altezza di 4 metri.

I servizi Patrimonio e Lavori pubblici del Comune di Mirandola, mercoledì 1 aprile, hanno effettuato un sopralluogo nell’ex area PMAR di Via Mazzone (parte est di Mirandola). Con loro, i referenti della Protezione Civile del centro operativo provinciale di Marzaglia, quelli della Croce Blu di Mirandola e del 118, il coordinatore infermieristico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mirandola e l’azienda fornitrice, che hanno provveduto a confermare come la soluzione individuata dal COC fosse idonea alle esigenze manifestate.

 

Carpi

Consegnata stamattina dal Comune all’AUSL l’area di Carpi, nei pressi dell’ex Foro Boario, in seguito a una ulteriore ispezione disposta dall’azienda sanitaria in accordo con il Comune, dopo che alcuni cittadini avevano manifestato timori.

L’area di via Alghisi è stata scelta di concerto tra Ausl, Protezione e Civile e Vigili del Fuoco proprio per le sue caratteristiche di sicurezza oltre che di logistica, cioè copertura, accessibilità. Sicurezza sia per gli addetti sia per i confinanti: il luogo infatti, ampiamente arieggiato, dista dagli edifici più vicini almeno quaranta metri, e le sanificazioni avvengono all’interno di ambienti appositamente allestiti per queste procedure.

 

Le condoglianze di Sindaco e Giunta al consigliere Luca Volpari

“Un abbraccio fraterno a Luca, alla sua famiglia ed ai tanti amici”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, a nome di tutta la Giunta e dell’intera Amministrazione Comunale, si rivolge al consigliere comunale Luca Volpari che, nella giornata di ieri, ha perso il padre a causa del virus Covid-19.

“Ogni decesso, ogni persona che non c’è più lascia un vuoto in tutti noi – prosegue il Sindaco – a maggior ragione se la causa della morte è un virus, subdolo ed invisibile, che tra mietendo troppe vittime in tutta Italia. Quando, poi, la triste notizia colpisce da vicino un amico come Luca, lo sgomento è ancora più vivo. A Luca, alla sua famiglia, ai tanti amici che oggi piangono assieme a lui, vanno le più sincere e sentite condoglianze da parte di tutti noi”.

Covid-19: a Sassuolo da inizio pandemia 14 i morti. Video messaggio del sindaco

Da inizio pandemia a questa mattina ammontano a 123 i sassolesi in isolamento domiciliare, 29 i ricoverati e 218 quelli in “quarantena”.

17 sono i sassolesi guariti dalla malattia mentre, purtroppo, 14 sono i deceduti.

Sono i dati resi noti questa mattina dal Sindaco di sassuolo Gian Francesco Menani nel suo videomessaggio alla città.

RC Auto/Moto, Federconsumatori: come ottenere la proroga o la sospensione

Il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), all’art. 125 dispone che la validità delle polizze RC Auto con scadenza fino al 31 luglio 2020 è prorogata di ulteriori 15 giorni (per un totale di 30 giorni).

Le nuove disposizioni, considerando la situazione emergenziale, hanno lo scopo di garantire la continuità della copertura assicurativa e il pagamento dei sinistri avvenuti fino a 30 giorni dopo la naturale scadenza della polizza. In tal modo, sarà possibile circolare con l’assicurazione scaduta per 30 giorni anziché per i canonici 15 giorni.

Il Decreto dilata, quindi, anche i tempi tecnici connessi alle pratiche post-sinistro per le compagnie che non prevedono il risarcimento diretto o nei casi in cui vengano coinvolti periti o medici legali. I tempi per l’offerta di risarcimento passano da 30 a 90 giorni se presente il CAI (Constatazione Amichevole d’Incidente stradale), da 60 a 120 giorni in assenza di CAI e da 90 a 150 giorni in caso di sinistri con lesioni a persone.

In questo periodo di 30 giorni l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, così come previsto all’articolo 170-bis, comma 1, del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.

È bene sottolineare che oggetto della proroga è solamente l’RC auto/moto (copertura obbligatoria), e non anche le eventuali garanzie quali assistenza legale, furto, incendio, atti vandalici, infortuni conducente e via dicendo, a meno che queste non siano legate allo stesso contratto che garantisca rischio principale e rischi accessori.

Coloro che pagheranno l’assicurazione dopo la scadenza della polizza, ma comunque entro i 30 giorni previsti dal Decreto, potranno:

  • rinnovare il contratto di assicurazione con la medesima compagnia: in tal caso, il pagamento della nuova annualità salderà il pregresso e la nuova polizza avrà come decorrenza la scadenza della polizza originaria;
  • sottoscrivere un nuovo contratto di assicurazione con una compagnia diversa: in questo caso la nuova polizza decorrerà dal momento del pagamento. Eventuali sinistri occorsi nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l’attivazione della nuova sarebbero a carico della prima compagnia. Sempre che si verifichino nei 30 giorni di prolungamento ovvero dalla scadenza della vecchia copertura.

Discorso differente se invece si intende sospendere per intero l’RC auto/moto. In quest’ultimo caso la sospensione deve essere prevista dal contratto di assicurazione, quindi prima di potersene avvalere è opportuno verificare il contenuto delle clausole contrattuali.

Per richiedere la sospensione momentanea della polizza assicurativa, qualora sia previsto dal contratto, è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • è necessario essere in regola con i versamenti così come previsti da contratto;
  •  la polizza deve avere una durata residua di almeno 30 giorni.

Una volta verificate le condizioni idonee, sarà necessario inviare alla propria compagnia assicurativa i seguenti documenti:

  • lettera di richiesta di sospensione della polizza, compilando il modulo presente sul portale della propria compagnia assicurativa;
  • copia del certificato di assicurazione e della carta verde.

La sospensione viene concessa su valutazione delle singole compagnie assicurative.

È bene ricordare, però, che a differenza dell’agevolazione precedente in cui è possibile circolare con la propria auto beneficiando della proroga della copertura, utilizzando la sospensione momentanea, non sarà possibile circolare.

Giovedì in A1 chiusa l’uscita della stazione di Terre di Canossa Campegine

Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di pavimentazione, dalle 6:00 alle 22:00 di giovedì 9 aprile, sarà chiusura l’uscita della stazione di Terre di Canossa Campegine, per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Reggio Emilia.

Emergenza coronavirus, il sindacato pensionati Cgil telefona agli iscritti in questo difficile momento di isolamento forzato

Il sindacato pensionati Spi Cgil di Modena ha cercato una modalità per essere vicino ai propri iscritti. In provincia di Modena sono oltre 56.000, molti dei quali sono over 75 e spesso vivono soli. “Abbiamo quindi ragionato su cosa fare in questo difficile momento, con le nostre leghe Spi chiuse, come da ordinanze, per essere vicini ai pensionati, come sentirli e contattarli – fa sapere una nota del sindacato – Abbiamo pensato in primis ai più anziani, alle persone più fragili iniziando da loro con le nostre telefonate”.

“In questa attività sono coinvolti ora circa 100 volontari e volontarie ma il numero si sta allargando, che dalle loro abitazioni, sparsi su tutta la provincia modenese, telefonano per dare informazioni su scadenze fiscali o altro, accertarsi che le persone siano seguite e stiano bene, che conoscano i recapiti dei servizi comunali predisposti per l’emergenza sanitaria.

Le telefonate diventano sia un momento informativo, ma anche un momento per parlare, per condividere paure ed incertezze.

Tutto questo e’ stato possibile con i nostri tanti volontari e volontarie che immediatamente hanno iniziato a telefonare ricevendo grande soddisfazione per i tanti ringraziamenti ricevuti dai nostri iscritti ed iscritte che in questo momento non si sono sentiti soli.

Dalle tante telefonate fatte in questa prima settimana, oltre 2.000, non sono emerse fortunatamente situazioni di particolare criticità.

Generalmente i pensionati sono ben informati e supportati dalla rete famigliare e riescono ad affrontare questo difficile momento.

Di certo pesa molto l’isolamento, il non poter stare con figli e nipoti e le telefonate servono anche per parlare delle tante paure che abbiamo.

Visto il positivo risultato di questa iniziativa continueremo anche nelle prossime settimane, allargando il numero dei nostri contatti e cercando in questo modo di essere di aiuto e vicini a pensionati e pensionate”.

Lo Spi Cgil non lascia solo nessuno per ogni informazione è possibile chiamare le Camere del lavoro Cgil della provincia di Modena:

  • Carpi 059 6310411
  • Modena 059 326111
  • Castelfranco 059 926136
  • Vignola 059 775059
  • Pavullo 0536 20355
  • Mirandola 0535 22014
  • Sassuolo 0536 804704

 

 

Ancora sanzioni amministrative dei carabinieri: troppe persone non rispettano le disposizioni

Il bel tempo di ieri certamente ha invogliato a fare passeggiate e spostamenti nei luoghi montani, tanto che in Appennino sono state sanzionate amministrativamente, per violazione alle disposizioni in tema di contenimento del virus, complessivamente 21 persone: otto nel Comune di Pavullo, una a Fanano, due a Pievepelago, due a Montefiorino, quattro a Frassinoro, due a Serramazzoni e due a Montese.

A Maranello, gli specifici servizi espletati dalla stazione, hanno accertato violazioni amministrative nei confronti di tre persone fermate in giro nel centro abitato a bordo di autovetture, senza un valido motivo di spostamento.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 7 aprile

Cielo sereno su tutta la regione.Temperature:senza variazioni di rilievo, con valori minimi attorno a 6-8 gradi nei centri urbani, di qualche grado inferiore in aree aperte di campagna e massime attorno a 20 gradi nelle zone interne e 15/16 gradi lungo la fascia costiera. Venti: deboli in prevalenza orientali in pianura e nord-orientali sui rilievi. Mare: mosso al largo, poco mosso sotto costa con moto ondoso in generale attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Le condoglianze del PD di Sassuolo al collega Luca Volpari

I consiglieri del Partito Democratico di Sassuolo esprimono le più vive condoglianze al collega Luca Volpari, che oggi ha perso il suo papà. “A lui e ai suoi cari vogliamo far sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto; ci stringiamo alla sua famiglia in questo difficilissimo momento, certi che sapranno trovare il coraggio e la forza per affrontare questa prova così dura. Come consiglieri del Partito Democratico, e come cittadini, ci uniamo al dolore di parenti, amici e colleghi”.

Consegnate le prime maschere protettive alla Pas – Croce Blu di Sassuolo

Ve lo ricordate Luca, il giovane 23enne di Fiorano che con la sua stampate 3d stava realizzando gratuitamente dei dispositivi di protezione individuale per medici ed infermieri? Ebbene oggi ha consegnato i primi scudi facciali alla Pas Croce Blu di Sassuolo.

Ricordiamo che Luca realizza questi dispositivi attraverso la sua stampante 3d che è una macchina a controllo numerico che, tramite un codice G generato da specifici software e tramite la fusione di un determinato filamento plastico, crea qualsiasi tipo di oggetto strato per strato. Con questa macchina si possono usare diversi tipi di materiali e i più usati sono PLA, PET-G e ABS. Con una stampante 3d si può creare di tutto: un portachiavi, un sotto bicchiere, dei giochi per i più piccoli, degli utensili.

Questa tecnologia viene usata molto spesso in ambito medico chirurgico, odontotecnico, ortopedico. Di questa tecnologia ne hanno parlato di recente anche in alcuni programmi televisivi.

 

Rispetto delle misure contro la diffusione del virus: ancora diversi trasgressori

Nella giornata di ieri, i carabinieri del comando provinciale di Modena hanno proseguito i controlli volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento del virus. Nell’ambito di tale attività, nella bassa modenese sono state contravvenzionate 20 persone, 16 delle quali in circolazione all’interno del proprio comune in assenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; 2 per essersi spostate al di fuori del proprio comune e quattro per aver costituito, in luogo pubblico, assembramento.

A Sassuolo e comuni della zona, sono state sanzionate quattro persone: una a piedi e tre a bordo di veicoli. Nella zona montana della provincia, nell’ambito di un servizio coordinato, sono state contravvenzionate nove persone: tre a Serramazzoni, una a Sestola, tre a Montefiorino e due a Pavullo nel Frignano.

Mercoledì sulla A14 chiuso il tratto tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli

Sulla A14 Bologna-Taranto, per programmati lavori di pavimentazione, dalle 6:00 alle 22:00 di mercoledì 8 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, verso Milano.
Di conseguenza, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa est”, situata nel tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima e sarà chiusa anche la stazione di Bologna Borgo Panigale in entrata, in entrambe le direzioni, verso la A1 (Milano) e in direzione di Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.

Il provvedimento di chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale comporterà, per chi percorre il Ramo Verde e proviene dalla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria sulla SS9 Via Emilia.
Sono inoltre chiusi gli svincoli che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale.
Pertanto, per chi proviene da Ancona e da Padova ed è diretto verso Milano, si consiglia di proseguire sul Raccordo di Casalecchio verso la A1 Milano-Napoli.

In alternativa alla stazione di Bologna Borgo Panigale, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni autostradali:
in entrata: Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio, Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro sulla A14 Bologna-Taranto o Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova;
in uscita: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 6 aprile

In ulteriore lieve aumento, con minime comprese tra 7 e 11 gradi; massime comprese tra 16 gradi sulla fascia costiera e 21 gradi sulle aree di pianura. Venti: deboli di direzione variabile sulla pianura; nord-orientali su mare e fascia costiera. Mare: mare mosso, poco mosso sotto costa.

(Arpae)

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