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lunedì, 6 Aprile 2026
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Coronavirus, Coldiretti: +90% spesa a domicilio in mese emergenza

Nell’ultimo mese è praticamente raddoppiata la spesa a domicilio con un aumento record del 90% delle consegne nelle case soprattutto di chi come gli anziani ha maggiore difficoltà ad affrontare le lunghe file dei supermercati. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti relativa alle ultime cinque settimane di grande emergenza Coronavirus sulla base dei dati Iri.

L’aumento esponenziale della domanda – sottolinea Coldiretti – ha mandato in tilt il sistema di consegne della grande distribuzione con un allungamento dei tempi e difficoltà per i cittadini con maggiori problemi ad uscire da casa. Un’esigenza che è stata colta dalle aziende agricole che – precisa Coldiretti – hanno avviato appositamente la fornitura dei prodotti agricoli direttamente alle famiglie, senza intermediazioni. L’obiettivo di Coldiretti è garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani e dai malati, la spesa alimentare direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. Molte delle iniziative messe in campo in questo periodo nelle diverse regioni d’Italia sono visibili sul sito www.campagnamica.it e vedono coinvolte circa quattromila aziende agricole che nell’ultima settimana hanno effettuato 700mila consegne della spesa contadina. Si tratta – spiega la Coldiretti – di prodotti locali, a chilometri zero, nel rispetto della stagionalità che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a tavola e sono quindi più freschi. In Emilia-Romagna il servizio è attivo nelle province di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Forlì Cesena, mentre a Ravenna e Ferrara è possibile ordinare la spesa e ritirarla al mercato coperto di Campagna Amica.

“La campagna e l’agricoltura non possono fermarsi e, rispettando tutte le direttive del Governo, abbiamo colto l’opportunità di trasformare la vendita diretta in consegna a domicilio. Sono oltre 2000 le famiglie della regione che in queste prime settimane hanno ordinato i prodotti del territorio ai nostri soci che li hanno recapitati loro a domicilio” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli. Ma l’acquisto diretto dal produttore – continua Coldiretti – dal produttore è anche un aiuto all’economia, all’occupazione e al territorio in un momento di grande difficoltà. E proprio per aiutare a combattere la nuova crisi alimentare con oltre 3 milioni di poveri bisogno di anche di cibo a Pasqua, gli agricoltori di Campagna Amica che hanno avviato l’iniziativa “Spesa sospesa del contadino a domicilio” che mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo e che non ha i mezzi per saldare il conto. In questo caso i cittadini che ricevono la spesa a casa attraverso i mercati e le fattorie di Campagna Amica possono decidere di donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica, in accordo con i Comuni, consegnano gratuitamente entro Pasqua.

Zignani (Uil ER): deroghe codici Ateco in regione

«Purtroppo sono in crescita costante le richieste di deroga ai codici Ateco inviate, dalle imprese ai Prefetti dell’Emilia Romagna, per poter riprendere la produzione». Così il segretario generale della Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani commenta i dati delle deroghe rilevati dalle otto camere sindacali della Uil lungo la via Emilia.

In Emilia Romagna, al primo di aprile, le domande sono state quasi 16mila per la precisione 15.980. In particolare, il pacchetto più corposo è in quota a Modena con 4.000 domande segue Bologna (3.300) tallonata da  Reggio Emilia (2.500). Sotto le duemila richieste, le altre province: Parma (1.450), Piacenza e  Ravenna (1.300 domande per ciascun capoluogo),  Ferrara (1.100), Forlì-Cesena (650)  e Rimini (380).

Un super lavoro per le Prefetture, già sotto pressione nel gestire l’emergenza da Covid 19, che, a parte Bologna che ha già fornito l’esito delle istruttorie, nella stragrande maggioranza dei casi registra «un 50% di domande già vagliate e un 50% in corso di analisi», rileva Zignani.

«I dati – commenta il segretario generale Uil ER e Bo, Giuliano Zignani, sono appunto in aggiornamento costante e sono drammaticamente destinati a crescere. Comprendiamo le aziende che cercano lo spiraglio della deroga  per cercare di riprendere la produzione e dare così un primo timido segnale di ripartenza, ma, sul fronte della sicurezza dei lavoratori, tutto ciò ci preoccupa fortemente.

Ogni giorno alle nostre categorie arrivano segnalazioni di lavoratori che non si trovano in condizioni di sicurezza: mancano i dpi oppure non c’è sanificazione degli ambienti. Solo per citare alcuni esempi. I settori dove ora rileviamo una maggiore violazione delle norme sono la logistica, gli appalti e i servizi. Dove tra appalti e sub-appalti si perde la catena di riferimento e i lavoratori sono davvero indifesi: con stipendi minimi e zero sicurezza. Settori per cui chiediamo, alle Istituzioni, controlli urgenti e mirati.

Le imprese stanno soffrendo moltissimo, è vero e questo ci preoccupa molto soprattutto per il dopo Covid. L’economia ristagna e allargare le maglie sembra la via più veloce per limitare i danni. Questo all’apparenza: perché non è così. Allentare i divieti ora, farebbe sì che il Coronavirus rialzi la testa per colpirci, forse, in modo ancora più pesante di quanto non sia già avvenuto. Il profitto non può venire mai prima della salute del lavoratore e dei cittadini.

Bisogna resistere e andare avanti anche se la luce in fondo al tunnel appare lontana. Governo e Regione Emilia Romagna mettano in campo tutte le risorse e i provvedimenti necessari per creare una rete economico-sociale di salvataggio per i lavoratori».

Artisti uniti per Sassuolo

Si chiama così la nuova brillante iniziativa dei ragazzi dell’Associazione Pandora, che sono riusciti a creare un video diventato virale per sensibilizzare la comunità, ed incentivare la raccolta fondi a favore della Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus.

Si tratta della canzone ‘Eppure soffia’ di Pierangelo Bertoli, il cui significato è di infondere in tutti noi speranza, perché nonostante tutto il ‘vento soffia ancora e spruzza l’acqua alle navi sulla prora”.

Il video promuove una raccolta fondi per sostenere la Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus e tutti gli operatori sanitari, chiamati a combattere in prima linea l’emergenza Covid-19.

Al progetto hanno partecipato noti artisti sassolesi (Borghi Bros, Alberto Bertoli, Marco Baroni, Alle Balestri tanto per citarne alcuni) e giovani talenti che hanno da subito accettato con entusiasmo la sfida, ognuno rigorosamente dalla propria abitazione. Il video è stato montato e registrato senza l’utilizzo di strumenti professionali, ma poco importa perchè l’obiettivo è di grande valore.

L’Associazione Pandora si é sempre distinta negli anni per tanti eventi di aggregazione, e anche in una situazione come questa, dove l’aggregazione non é permessa, è riuscita a creare un momento di unione, dalla visione di un videoclip che ci ha fatto sentire tutti più vicini.

Per chi vuole contribuire ecco l’iban Fondazione:IT74S0200867016000102982966E ricordate di inserire come causale:Artisti uniti per Sassuolo.

Ora il sogno é quello di rivedere tutti gli artisti in live sul palco dello Youth Festival, e lì non saremo più dietro uno schermo, ma ci potremmo finalmente abbracciare di nuovo e cantarla tutti insieme.

Boom delle biblioteche digitali dell’Emilia-Romagna, cresce la voglia di lettura: aumentano i nuovi utenti (+139%)

La chiusura di biblioteche e librerie, oltre alle misure di contenimento della mobilità dovute all’emergenza Covid 19, non frenano la voglia di lettura, favorendo la curiosità verso nuovi media. I nuovi utenti sono aumentati del 139% (oltre 30 mila) nel confronto tra marzo 2019/marzo 2020. Inoltre, nello stesso periodo si sono registrati +143% di accessi (oltre 321 mila) con un +115% di prestiti di ebook. E non solo libri ma anche periodici, audiolibri, musica e risorse open: in questo settore le consultazioni sono cresciute del 167%.

Questi dati stanno esaltando l’utilità di un servizio già attivo da alcuni anni nelle biblioteche dell’Emilia-Romagna: l’accesso gratuito alle risorse culturali disponibili in rete, ora reso più performante attraverso il network Mlol.

MediaLibraryOnLine (Mlol): cos’è e come si accede
Mlol è un servizio gratuito per tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna e permette di accedere da casa, via Internet, a un grande catalogo di risorse digitali. Infatti sono decine di migliaia gli ebook di tutti i principali editori italiani, a cui si aggiungono oltre 7.000 abbonamenti a quotidiani e periodici digitali da 90 paesi in 40 lingue diverse.

Sono poi disponibili decine di migliaia di audiolibri e risorse musicali in streaming e infine ammontano a 1,5 milioni le risorse ad accesso aperto, indicizzate e raccolte dalle più importanti istituzioni culturali del mondo (libri, video, audio, spartiti musicali, immagini, risorse per l’e-learning, periodici storici, periodici scientifici, videogiochi, ecc.).

Mlol è attivo in Emilia-Romagna attraverso due portali:

Come iscriversi a distanza al portale Emilib: https://emilib.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=437

Come iscriversi a distanza nelle biblioteche della Romagna e San Marino: https://bibliotecheromagna.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=573

Buoni spesa per emergenza: è possibile contattare i servizi sociali del proprio Comune per farne richiesta

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 30 marzo 2020 l’Ordinanza della Protezione Civile che dispone le risorse per adottare le misure di solidarietà alimentare da destinare ai cittadini e la loro ripartizione ai vari Comuni. L’Ordinanza dà seguito al DPCM del 29 marzo 2020 che ha rideterminato, incrementandola, la dotazione del Fondo di solidarietà comunale 2020, per aiutare appunto i Comuni a mettere in campo interventi di sostegno alimentare alle famiglie più gravemente colpite dall’emergenza Coronavirus.

Ammontano a circa 600.000 euro i finanziamenti statali che l’Unione dei Comuni del Distretto ceramico potrà distribuire negli otto Comuni (Fiorano modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Prignano e Sassuolo) in buoni spesa o generi alimentari per le famiglie in difficoltà.

I servizi sociali stanno acquisendo l’elenco dei negozi presso i quali ci si potrà rivolgere utilizzando buoni spesa o carte prepagate; in alternativa l’importo del buon potrà anche essere versato sul conto corrente del richiedente. L’elenco dei negozi aderenti sarà presto disponibile sul sito Internet dell’Unione.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, è necessario rivolgersi telefonicamente o via mail allo Sportello sociale del proprio Comune di residenza (i contatti sono presenti sui relativi siti Internet e sul sito dell’Unione Distretto Ceramico). Seguirà un colloquio telefonico con un assistente sociale e si dovrà compilare un semplice modulo per la domanda, che sarà presente sul sito per scaricarlo o che si potrà compilare anche on line.

I finanziamenti possono essere erogati anche alle organizzazioni del Terzo Settore o alle Caritas che già prendono in carico le famiglie in difficoltà economica.

Già da ora sono disponibili buoni spesa per le situazioni urgenti, per le quali si invita a contattare lo Sportello sociale del Comune di residenza.

 

M5S in merito agli aiuti economici per i meno abbienti in arrivo al comune di Sassuolo

sassuolo panoIl M5S di Sassuolo apprende con piacere che il governo, con l’ultimo DPCM appena varato, ha stanziato 4 miliardi e 300 milioni per il fondo di solidarietà degli oltre 8000 comuni italiani, per far fronte all’emergenza Covid 19. Oltre a questi sono stati stanziati 400 milioni destinati alle famiglie e alle persone indigenti che non hanno soldi per fare la spesa. Questi fondi saranno erogati sotto forma di buoni spesa attraverso la rete dei servizi sociali, in collaborazione con le associazioni del terzo settore e la protezione civile.

Al comune di Sassuolo sono stati destinati 216.929,40 euro, calcolati per il 20% dall’indice di povertà, e il restante 80% in base alla popolazione. Senza voler fare riferimento alle polemiche avvenute in questi giorni sui social, da parte di esponenti politici locali del CDX su quanti soldi effettivamente arriveranno ai cittadini, crediamo che questo provvedimento varato dal governo vada nella giusta direzione, che è quella di dare una boccata d’ossigeno ai comuni e ai cittadini, in questa drammatica emergenza sanitaria. Chiediamo quindi al sindaco e all’amministrazione comunale che quanto prima informi i cittadini tramite i canali istituzionali, che li metta a disposizione in maniera tempestiva ai servizi sociali e alla rete del terzo settore, e che renda attuativo quanto prima questo importante provvedimento a favore dei cittadini meno abbienti.

(M5S Sassuolo)

In A1 chiusure per la stazione di Modena Nord e l’area di servizio Secchia ovest

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 6:00 di sabato 4 alle 22:00 di domenica 5 aprile, sarà chiusa l’area di servizio “Secchia ovest”, situata nel tratto compreso tra Reggio Emilia e Modena nord, verso Bologna;

-dalle 6:00 alle 22:00 di domenica 5 aprile, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Milano.

In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Modena sud, sulla stessa A1 Milano-Napoli o di Campogalliano, sulla A22 Modena-Brennero, di competenza Autostrada del Brennero.

INPS: online le procedure per i congedi COVID-19

I lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi possono compilare e inviare online le domande di congedo per emergenza COVID-19.

Le richieste potranno riguardare anche periodi antecedenti la data della domanda, purché non siano anteriori al 5 marzo 2020

Con tale procedura, potranno chiedere il congedo COVID-19 anche i genitori iscritti alla Gestione separata e le lavoratrici autonome iscritte all’Inps che hanno già raggiunto i limiti di congedo parentale previsti dalle norme, e i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale.

I lavoratori dipendenti che abbiano già presentato precedente domanda di congedo parentale ordinario e stiano usufruendo del relativo beneficio, non dovranno presentare una nuova domanda di congedo COVID-19.

Gli interessati potranno presentare la domanda avvalendosi delle seguenti modalità:

  • Tramite il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito inps.it.

Gli stessi servizi sono anche raggiungibili dal menù “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”:

Coronavirus: restrizioni prorogate fino al 13 aprile

Il governo ha deciso di prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato.

“Siamo nel pieno di un’esperienza durissima e drammatica – ha detto il ministro – avremo tempo e modo di valutare ogni atto e conseguenza, ma a tutti è chiara una cosa: il Servizio sanitario nazionale è il patrimonio più prezioso che possa esserci e su di esso dobbiamo investire con tutte le forze che abbiamo. L’unità e la coesione sociale – ha poi aggiunto – sono indispensabili in queste condizioni, come ha detto il presidente Mattarella”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 2 aprile

Cielo sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata su tutto il territorio regionale con possibili modesti addensamenti pomeridiani sulle aree di crinale appenninico. Temperature: minime stazionarie o in lieve ulteriore diminuzione nei capoluoghi di pianura interna, comprese tra -1 e 1 grado, leggermente inferiori nelle adiacenti aree rurali, con possibili gelate; in calo lungo la fascia costiera con valori intorno a 2, 3 gradi. Massime in lieve aumento, tra 13 e 15 gradi sulla pianura, qualche grado in meno sulla costa. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: poco mosso, mosso al largo in mattinata.

(Arpae)

Lotta alla cimice asiatica: dalla Conferenza Stato-Regioni parere positivo ai decreti sull’impiego della vespa samurai e sugli indennizzi

Via libera alla riproduzione e diffusione della vespa samurai e alle misure di emergenza necessarie per concedere agli agricoltori gli 80 milioni di euro di indennizzi stanziati dal Governo. Lo ha stabilito la Conferenza Stato-Regioni, riunita oggi in video da Roma, che ha dato parere favorevole ai due decreti che permetteranno di intervenire a favore delle imprese agricole per prevenire e contenere i danni da cimice asiatica della stagione in corso e indennizzare quelli subiti nel 2019.

Per quanto riguarda il ricorso alla lotta biologica attraverso l’introduzione della vespa samurai come antagonista della cimice, “l’Emilia-Romagna è pronta”, annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, ricordando che “la Regione ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente e presidiato in sede di Conferenza delle Regioni perché non ci fossero ulteriori ritardi nel dare via libera al decreto. Il Servizio Fitosanitario regionale, in collaborazione con una rete di laboratori, ha lavorato in autunno e in inverno per la raccolta delle ovature di cimice asiatica che servono alla riproduzione della vespa samurai. Siamo nei tempi per fare i lanci a grande scala a metà giugno, quando ci saranno le deposizioni delle nuove uova dalla cimice”.
“È grazie a questo lavoro- prosegue l’assessore – che il parere è stato inserito d’urgenza nell’ordine del giorno della Conferenza di oggi; si rischiava altrimenti di andare alla successiva convocazione e perdere tempo prezioso”.
“Siamo pronti a partire e a dare risposta agli agricoltori che attendono gli indennizzi nei tempi più rapidi- ha poi commentato Mammi-.  Le risorse a disposizione sono quelle stanziate dal Governo nell’ultima Finanziaria, ovvero 80 milioni di euro che andranno tutti a copertura dei danni accertati l’anno scorso. Siamo stati la prima Regione a dichiarare lo stato di calamità e a trasmettere a fine gennaio al Ministero la delimitazione delle zone colpite dai danni della cimice asiatica. Oggi siamo in attesa della pubblicazione del decreto con la dichiarazione dello stato di calamità nazionale e la delimitazione di tutte le aree colpite anche nelle altre regioni. Abbiamo già predisposto la procedura on-line semplificata per la presentazione delle domande da parte delle aziende senza recarsi fisicamente negli uffici”.

 I due atti approvati dalla Stato-Regioni

I due atti approvati oggi dalla Conferenza Stato-Regioni sono il decreto del ministero dell’Ambiente su “Criteri per la reintroduzione ed il ripopolamento delle specie autoctone e per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone”, in attuazione al decreto del Presidente della Repubblica 102 del 5 luglio 2019.  Una volta pubblicato, il decreto consentirà alle Regioni di attivare la procedura per riprodurre e immettere nei campi la vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica. È quindi un passo in avanti per la lotta biologica alla cimice asiatica, l’unica forma che nel medio periodo potrà davvero contrastare il proliferare dell’insetto e ridurne quindi i danni.
Il secondo decreto sulle “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e il contrasto della cimice asiatica”, previa trasmissione alla Commissione Europea da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, consentirà l’avvio delle procedure di indennizzo dei danni agli agricoltori una volta pubblicata la delimitazione e la dichiarazione di stato di calamità nazionale. Gli 80 milioni di euro stanziati con l’ultima finanziaria saranno interamente destinati agli indennizzi dei danni del 2019. In base alla normativa europea gli indennizzi potranno scattare quando il danno supera il 30% della Produzione lorda vendibile aziendale riferita al settore vegetale. Il Ministero rimborserà fino all’80% del danno accertato.

Donne e competenze digitali, 273 corsi su tutto il territorio regionale per integrare di competenze digitali i curriculum delle lavoratrici

Aiutare le donne a valorizzare i risultati raggiunti nei percorsi di istruzione e renderli maggiormente spendibili nei contesti lavorativi, e accompagnarle nell’integrare le proprie conoscenze con i nuovi “saperi digitali” richiesti dal mercato del lavoro. Sono gli obiettivi dell’offerta formativa approvata dalla Regione e finanziata con 4 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, rivolta a donne in possesso di una qualifica o di un diploma professionale o di un titolo di istruzione secondaria superiore o di un titolo universitario, che necessitano di azioni formative per acquisire conoscenze e competenze digitali.

“Aumentare e completare le competenze delle persone porta alla buona occupazione- spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla-. A questo sono dedicate le risorse del Fondo sociale europeo, alle persone, per permettere loro di avere accesso a strumenti e percorsi per specializzare ed esaltare le proprie competenze ed essere parte attiva della vita sociale”

Sono 18 le operazioni risultate ammissibili ed approvabili, (due per ognuno degli ambiti provinciali della Regione) che consentiranno di realizzare 273 percorsi su tutto il territorio regionale. La durata sarà fra 40 e 80 ore, per una platea di 3000 potenziali destinarie.

Per partecipare occorre essere residenti o domiciliati in regione Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione alle attività.

 

Connessione a Internet: l’amministrazione comunale di Formigine si è attivata con i vari operatori privati

Uno dei temi prioritari in questi giorni è quello della connessione a Internet, fondamentale per consentire lo smart working, la didattica a distanza e per mantenere il contatto con amici e parenti. L’Amministrazione comunale, pur non avendo responsabilità dirette nella implementazione e nella gestione delle connessioni private, si è attivata con i vari operatori privati per cercare di trovare risposte adeguate per i cittadini.

In particolare, si è interfacciata con TIM che è l’operatore che si era preso l’incarico di implementare una rete in fibra a Magreta. In una nota inviata all’Amministrazione, l’azienda conferma che “nell’intento di dare attuazione alle disposizioni contenute nel decreto “Cura Italia” per l’emergenza Covid-19 attraverso iniziative finalizzate a potenziare le infrastrutture di rete nel Paese, migliorandone la disponibilità e la qualità, anche a  Magreta TIM, negli ultimi giorni, ha attivato tramite la fibra ottica altri 3 armadi che si aggiungono ai 6 già attivati. Questo consente di completare e rendere disponibili a pressoché tutti i cittadini di Magreta, comprese le imprese e la stessa Pubblica Amministrazione, i servizi a banda ultralarga fino a 200 Mbps in modo da soddisfare la crescente domanda di connettività di queste aree, anche nell’ottica di sostenere lo smart working e le lezioni online.”

I cittadini di Magreta possono quindi contattare (tramite i relativi siti Internet o i numeri telefonici) i vari operatori sul mercato per vedere quale tipo di connessione raggiunge attualmente la loro abitazione. In alcuni casi, infatti, dove non arriva la tecnologia FTTC può arrivare la tecnologia FWA (comunque già attivabile in molti casi).

Per quanto riguarda Colombaro, l’Amministrazione ricorda che OpenFiber sta già lavorando per implementare una rete FTTH e nei prossimi mesi, compatibilmente con gli sviluppi dell’attuale congiuntura, anche i cittadini della frazione potranno usufruire della banda ultralarga.

Afferma il Sindaco Maria Costi: “Continueremo ad impegnarci per fare in modo che gli operatori colleghino alla banda larga anche le abitazioni dei cittadini che ancora non possono usufruire del servizio. Ricordiamo anche che è attiva la rete MAN che collega edifici pubblici, scuole, centri di videosorveglianza”.

CGIL CISL UIL ER: “Protocollo banche è un importante risultato che garantisce stipendio e sicurezza sanitaria”

Il protocollo siglato tra Regione, istituzioni locali, sindacati e istituti bancari è un importante risultato per la difesa del reddito. Garantisce l’arrivo dello stipendio direttamente e in tempi rapidi nei conti bancari delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Emilia-Romagna delle aziende “in crisi” (quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare il sostegno al reddito), salvaguardando così la continuità del reddito per i tanti lavoratori coinvolti dalle  ricadute negative dell’emergenza sanitaria COVID-19 e, nel contempo, contribuendo alla tenuta socio/economica del sistema produttivo.

Il Protocollo,  inoltre,  nelle condizioni economiche apporta miglioramenti alla Convenzione firmata a livello nazionale ( anticipo fino a 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane).

In Emilia-Romagna le banche firmatarie potranno anticipare:

  • da 100 fino a 700 euro al mese per 9 mesi di CIGS, CIGS per contratti di solidarietà                  difensivo (per un massimo di 6.300 euro)
  • 2 mensilità nell’anno solare per CIG in Deroga (per un massimo di 1.400 euro)
  • 3 mensilità per CIGO (per un massimo di 2.100 euro)
  • 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (per un massimo di 2.100 euro).

Ora più che mai tutte le istituzioni devono avere come obiettivo primario la salute di tutti i cittadini e di tutti i lavoratori, nonché la loro tenuta economica in un momento inedito e difficile per il Paese.  Riteniamo che questo protocollo vada in questa direzione.

Per quanto riguarda, invece, le procedure di attivazione: per i lavoratori già correntisti dell’istituto bancario sono telematiche e si potranno effettuare da casa; i non correntisti dovranno seguire la prassi ordinaria individuata dalla filiale di riferimento secondo le modalità previste dal Protocollo Abi/Sindacati per la tutela della salute dell’utenza e dei dipendenti.

Ricordiamo, infine, che l’accordo prevede finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per i lavoratori dipendenti interessati (ai quali potranno essere addebitate solo le spese relative al bollo sull’estratto conto trimestrale).

(CGIL CISL UIL Emilia-Romagna)

Inps: dal 1° aprile le domande dei 600 euro in favore di professionisti e lavoratori autonomi

Da domani, 1° aprile, sarà possibile inoltrare online le domande per ottenere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia) per i professionisti e i lavoratori autonomi.
Si ribadisce che non si tratta di un click day. Le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla Home page.
L’Inps fornisce le istruzioni sui requisiti richiesti per ottenere l’indennità e sulla modalità di richiesta con la circolare n. 49/2020, pubblicata oggi sul sito.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è prevista in favore di:
liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco);
lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020;
lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta;
lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

Per il periodo in cui si percepisce l’indennità non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

La domanda per ottenere il Bonus potrà essere presentata a partire dal 1° aprile 2020 esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità:

  • collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del PIN semplificato. La domanda di Bonus può essere fatta anche con SPID, CIE, CNS;
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

Fondazioni, completato l’acquisto di attrezzature sanitarie

Le Fondazioni della provincia di Modena hanno completato l’acquisto di attrezzature sanitarie per gli ospedali di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola e Vignola. Con l’ultima tranche del Fondo da un milione e mezzo di euro sono stati ordinati due sistemi portatili digitali per radiografia destinati all’ospedale di Mirandola.

Il piano d’acquisto è stato validato da un tavolo tecnico composto da quattro membri, uno per ogni Fondazione aderente. La Fondazione di Modena, che è soggetto gestore del Fondo e svolge il ruolo di centrale d’acquisto, ha verificato la congruità dei prezzi avvalendosi del contributo indispensabile delle Aziende sanitarie.

All’ospedale di Baggiovara andrà una centrale di monitoraggio da 16 posti letto per la terapia semi intensiva. Un’altra centrale di monitoraggio da 10 posti letto sarà collocata all’ospedale di Carpi. Al policlinico di Modena è destinato un sistema per l’infusione di farmaci. 20 ventilatori per il primo soccorso saranno distribuiti tra gli ospedali di Carpi, Mirandola, Sassuolo e Vignola. Altri 6 ventilatori per la terapia intensiva andranno invece all’ospedale di Carpi.

A queste attrezzature si aggiungono un ecografo per anestesia e rianimazione destinato all’Ospedale di Carpi, un’autoambulanza per il pronto soccorso dell’Area Nord, un modulo prefabbricato per il triage destinato all’ospedale di Vignola. Per l’ospedale di Mirandola sono stati ordinati pannelli di digitalizzazione e due sistemi portatili digitali per radiografia. Acquistati inoltre tre letti da rianimazione che verranno assegnati secondo le priorità indicate dalle aziende sanitarie.

 

 

La spesa a domicilio a Formigine

Dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, il Comune di Formigine, con la collaborazione di Rete impresa Italia, ha dato vita al progetto “Formigine a domicilio”: la raccolta delle disponibilità da parte dei commercianti della zona di fare consegne a domicilio. Queste, sono state organizzate per categoria merceologica sul sito Internet istituzionale e costantemente rilanciate sui social network. A oggi, sono una sessantina le attività presenti tra alimentari; ristoranti, pizzerie e gastronomie; forni; pasticcerie e gelaterie; cantine; lavanderie; prodotti per la casa e la persona; librerie; fiorai e negozi per animali. L’elenco è sempre in aggiornamento: per essere aggiunti alla lista basta scrivere a seg.sindaco@comune.formigine.mo.it.

Dalla generosità di un giovane informatico di Casinalbo, Gabriele Mantovani, è poi nata la pagina https://www.formiginedomicilio.it/.

Afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini: “Ho telefonato personalmente a buona parte delle attività che si sono messe in gioco: in generale, possiamo ritenerci soddisfatti di questo servizio, ma dobbiamo prendere in considerazione alcuni suggerimenti da parte dei negozianti. In primis, ci dicono che ancora troppe persone, soprattutto anziani, non hanno cambiato le proprie abitudini di acquisto, recandosi a fare la spesa per pochi prodotti o addirittura due volte al giorno! Faccio un appello affinché questo non accada. Dobbiamo tutti fare uno sforzo affinché i piccoli segnali positivi degli ultimi giorni diventino una costante per debellare definitivamente questo virus. Ricordo, infine, che operatori sanitari e volontari sono autorizzati a saltare le file”.

 

Luca, 23 anni, con la sua stampante 3d per aiutare medici e infermieri

Si chiama Luca Centonze, ha 23 anni è pugliese e vive a Fiorano Modenese da quasi 3. Arrivato nel Distretto, ha sempre lavorato nel settore elettrico industriale, cosa di cui va molto fiero.

In questo periodo di emergenza ha avuto la bella idea di mettere a disposizione la sua esperienza per realizzare gratuitamente dei dispositivi di protezione individuale per infermieri e medici.

Fin da piccolo ho sempre avuto tanta voglia di fare, e da questa  voglia è nata la mia passione da Maker, con la quale do sfogo completo alla mia creatività, ed è così che ho deciso di acquistare una piccola stampante 3d”.

“Cos’è una stampante 3d? Una stampante 3d è fantasia, creatività, ingegno, passione, e può anche diventare un lavoro a tutti gli effetti se portato avanti con i giusti criteri.

In poche parole la stampante 3d è una macchina a controllo numerico che, tramite un codice G generato da specifici software e tramite la fusione di un determinato filamento plastico, crea qualsiasi tipo di oggetto strato per strato. Con questa macchina si possono usare diversi tipi di materiali e i più usati sono PLA, PET-G e ABS. Con una stampante 3d si può creare di tutto: un portachiavi, un sotto bicchiere, dei giochi per i più piccoli, degli utensili.

Questa tecnologia viene usata molto spesso in ambito medico chirurgico, odontotecnico, ortopedico. Di questa tecnologia ne hanno parlato di recente anche in alcuni programmi televisivi.

Purtroppo stiamo combattendo un nemico invisibile che ogni giorno strappa alla vita  tante persone e io mi sono chiesto “Come posso aiutare il mio paese e i nostri eroi – medici, infermieri e volontari – che ogni giorno sono sempre più a rischio di contagio?” e subito ho pensato alla stampante 3d. Mi sono informato e ho letto che stanno scarseggiando gli scudi facciali, e grazie all’aiuto di tutti i miei amici maker, ho iniziato a stampare questi scudi da donare gratuitamente ai nostri eroi.

Con la mia stampante 3d riesco a creare uno scudo facciale in circa due ore mezzo. Attualmente sto producendo sedici scudi facciali per la Croce Blu di Sassuolo, per un ambulatorio del mio paese in provincia di Lecce e sto aspettando risposta da due ospedali, mentre 2 li sto fornendo alla Croce Rossa per fare test.

Tutto questo lo faccio gratuitamente, perché voglio contribuire insieme ai Nostri Eroi a sconfiggere questo virus maledetto.

Se volete contribuire pure voi, vi prego di stare a casa e uscire solo se estremamente necessario”.

Convivenza con uomini violenti, un video dell’associazione “Non è colpa mia” per sensibilizzare

Dall’8 al 15 marzo le chiamate arrivate al 1522 sono diminuite del 55 per cento.

Soprattutto in questo periodo la convivenza forzata con uomini violenti può portare ad una pericolosa escalation e le donne devono sapere che tutte le linee telefoniche e i centri antiviolenza sono attivi e possono aiutarle.

Il numero da chiamare è il 1522.

Per scappare di casa e trovare rifugio nei Centri Antiviolenza basterà dichiarare lo stato di necessità alle forze dell’ordine che, comunque, saranno sempre pronte ad aiutare le donne in difficoltà, senza di certo denunciarle.

Per molte donne stare a casa non è un invito rassicurante e il Centro Anti-Violenza Tina ha attivato il numero 0536 880598.

L’associazione “Non è colpa mia” ha realizzato un video per sensibilizzare sull’argomento, ma anche per spingere tutti coloro che possono conoscere situazioni a rischio a fornire aiuto indiretto.

Vi invitiamo a condividerlo.

“Non è colpa mia” è, arte, emozioni parole, informazione, forza, rivoluzione, coraggio, in due parole: libertà e cultura.

E’ un progetto, un mondo, fatto di persone che vogliono cambiare le cose, rompere gli schemi e dar vita a una nuova era per il mondo femminile e quello maschile, per chi ancora oggi soffre a causa della discriminazione.

Persone che credono nel cambiamento, nella parità, nell’inclusione, nel supporto reciproco, nelle donne, negli uomini e nel potere delle loro storie.

 

Donazioni per aiutare cittadini bisognosi, il Comune di Fiorano istituisce un conto dedicato

Il Comune di Fiorano Modenese ha avviato la raccolta di donazioni per costituire un fondo in favore dei cittadini bisognosi, che hanno difficoltà a provvedere alla spesa alimentare.

A tale scopo è stato attivato il conto corrente dedicato, intestato al Comune,

IT33-E-05034-66760-000000021805,

come previsto dall’art. 3, comma 2, dell’ordinanza del 29 marzo, firmata dal capo del dipartimento Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Chiunque può donare,  anche una piccola cifra, per sostenere chi è in difficoltà e nei giorni scorsi diversi cittadini, attraverso la pagina fb del Comune si erano offerti di contribuire. Nella causale della donazione occorre indicare “donazione per emergenza Covid-19”. Sono previste detrazioni fiscali per le offerte fatte, in base all’art. 66 del decreto ‘Cura Italia’: per le persone fisiche e per gli enti non commerciali la detrazione sarà pari al 30% dell’importo donato, mentre per i soggetti titolari di reddito d’impresa le erogazioni liberali, in denaro e in natura, sono deducibili dal reddito in misura piena.

L’amministrazione sta lavorando, coordinandosi con servizi sociali, per definire i criteri e le modalità di distribuzione delle offerte e della somma destinata dalla Protezione Civile al Comune di Fiorano Modenese (90.465,89 euro). Chi avesse bisogno d’aiuto comunque rivolgersi allo Sportello Sociale al numero numero 0536 833401 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e anche il giovedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Il sindaco Francesco Tosi ha scritto una lettera ai fioranesi per invitarli ad essere solidali.

Cari cittadini, come tutti sappiamo il momento che stiamo vivendo è molto particolare.  Tra le numerose incertezze una cosa purtroppo è certa: già ora ci sono e ci saranno, anche terminata l’urgenza sanitaria, situazioni di difficoltà economica per una parte dei cittadini e delle famiglie. Siamo una comunità e già diverse associazioni, imprese e privati cittadini hanno dimostrato sensibilità, generosità e coraggio per alleviare le difficoltà del momento a chi è più colpito e per rafforzare la lotta contro questa terribile epidemia. Proprio per andare incontro a proposte e richieste di alcuni cittadini, abbiamo costituito un fondo per raccogliere i contributi di qualsiasi entità, anche minima,  da parte di cittadini e imprese attraverso un conto corrente bancario dedicato.

Il denaro raccolto verrà utilizzato dal Comune esclusivamente per far fronte ai bisogni reali di cittadini e famiglie in gravi difficoltà. Questo fondo, come prevede la norma,  andrà ad integrare le risorse inviateci dal Governo per i bisogni soprattutto alimentari e sanitari dei cittadini più deboli.

L’unione fa la forza e il piccolo contributo  di tanti diventa, insieme,  qualcosa di grande.  Al di là della quantità di ciò che raccoglieremo, sarà comunque utile e significativo questo gesto di solidarietà collettiva che fa onore alla nostra comunità e che alimenta la speranza anche di chi è solo o con gravi problemi economico-sociali.

Si tratta di resistere, in attesa di aver superato questo terribile momento che al problema sanitario farà seguire il problema economico. Si tratta di traghettare l’emergenza verso la normalità di un paese in cui ciascuna famiglia abbia il lavoro e il necessario per vivere. Insieme è più facile arrivarci.

Da parte della Amministrazione comunale assicuro la massima serietà nel gestire con intelligenza, trasparenza ed efficacia il fondo. Personalmente contribuirò come cittadino facendo la mia parte col primo versamento.

Colgo l’occasione per ricordare a tutti di restare inflessibili nell’osservanza delle regole comportamentali contro il covid19. Mollare adesso significherebbe rendere vani tutti gli sforzi fatti finora.  Un caro saluto.

Dal Comune telefonate agli anziani di Fiorano Modenese per capire bisogni e fare due chiacchere

In questi giorni, gli amministratori e il personale del Comune di Fiorano Modenese stanno telefonando agli anziani del territorio con più di 80 anni che vivono soli. E’ un modo per rimanere vicini alle persone fragili della comunità, chiedendo loro come stanno, se hanno bisogno di aiuto e per ricordare che esiste la possibilità di richiedere la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio, se non se la sentono di uscire. Agli anziani vengono anche forniti i numeri di Sportello Sociale e Urp.

“E’ un momento difficile per tutti – dice l’assessore alle Politiche sociali, Luca Busani – ma proprio per questo è essenziale affrontarlo tutti quanti insieme, senza lasciare indietro nessuno. In particolare, i più anziani della nostra comunità, che si ritrovano isolati nelle loro case e non sempre hanno parenti o amici a disposizione per aiutarli, è importante che siano informati di tutti i servizi che sono stati attivati straordinariamente per sostenerli. Ci è sembrato quindi opportuno contattare telefonicamente a uno a uno tutti i residenti del Comune di Fiorano Modenese che hanno superato gli 80 anni di età, per informarli, raccogliere le loro richieste e, al tempo stesso, scambiare qualche parola, perché anche la solitudine, pur nel rispetto dell’isolamento sociale, deve essere contrastata con ogni mezzo. Proprio il senso di appartenenza alla comunità e la volontà di mettersi tutti al servizio gli uni degli altri saranno i semi da coltivare nei prossimi mesi per ripartire e risollevarci, riscoprendoci ancora più umani”.

Ricordiamo che lo Sportello Sociale del Comune di Fiorano Modenese è contattabile al numero 0536 833401 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e anche il giovedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

L’URP risponde al numero 0536 833239 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

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