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sabato, 27 Giugno 2026
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Centro islamico Sassuolo, Donazzan (FdI): “richiesta di stop al progetto è atto d’amore per la comunità”

Centro islamico Sassuolo, Donazzan (FdI): “richiesta di stop al progetto è atto d’amore per la comunità”Secondo Donazzan, eletta nella circoscrizione Nord-orientale che include l’Emilia-Romagna, con oltre 63mila preferenze dietro solo a Giorgia Meloni, “è singolare che l’amministrazione comunale abbia concesso il cambio di destinazione d’uso in tempi così rapidi. Sarebbe interessante capire se la stessa disponibilità verrebbe mostrata anche nei confronti di un artigiano, di un imprenditore o di un cittadino qualsiasi”.

L’europarlamentare di FdI sottolinea inoltre la necessità di “maggiore chiarezza sull’origine dei fondi e sulla gestione economica del progetto”, invitando la comunità islamica alla “trasparenza nei flussi di denaro e nelle finalità sociali della struttura. Da dove provengono le risorse?”, si interroga.

Donazzan commenta anche le iniziative nate sul territorio: “È comprensibile che migliaia di cittadini abbiano già firmato la petizione proposta dalle forze di centrodestra per chiedere lo stop al progetto. È un atto di dignità e di amore per la propria comunità”.

Riguardo alle dichiarazioni dei rappresentanti della comunità islamica, che hanno descritto il centro come “aperto a tutti i cittadini e con una vocazione sociale per l’intero territorio”, Donazzan osserva: “Se davvero il loro obiettivo è costruire un dialogo e promuovere l’integrazione, allora il primo passo potrebbe essere un’iniziativa contro la violenza sulle donne e per la piena libertà femminile, anche di non utilizzare il velo”.

L’europarlamentare ha infine ricordato la proposta di legge di Fratelli d’Italia contro il separatismo religioso, “che non limita la libertà di culto ma mira a garantire sicurezza, trasparenza e rispetto dei principi costituzionali”.

“Il nostro obiettivo – conclude – è difendere la nostra identità, la libertà delle donne e la sicurezza dei cittadini, contrastando con fermezza ogni forma di estremismo e ogni tentativo di creare società parallele sul territorio italiano. La comunità islamica dimostri con i fatti di essere all’altezza della sfida”.

 

Aperture e chiusure di imprese in Emilia Romagna nel terzo trimestre 2025

Aperture e chiusure di imprese in Emilia Romagna nel terzo trimestre 2025Sono 4.526 le nuove imprese aperte in Emilia-Romagna fra giugno e settembre, a fronte di 3.664 cessazioni. Il risultato è un saldo positivo di +862 imprese, per un totale complessivo 432.563 imprese con sede in Emilia-Romagna al 30 settembre 2025. Continua la concentrazione delle imprese in agricoltura, silvicoltura e pesca con -65 attività. Il numero delle imprese industriali rimane stabile. Le costruzioni continuano ad aumentare, +309. A crescere di numero sono soprattutto i servizi, +853, ma il commercio continua a ridursi. Prosegue l’aumento delle società di capitale, +833, crescono anche le forme più semplici di impresa, le ditte individuali, +255.

È quanto emerge dalle elaborazioni di Unioncamere Emilia-Romagna dei dati Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese nel terzo trimestre 2025 derivanti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Aperture e cessazioni di imprese fra aprile e giugno 2025

In Emilia-Romagna, nell’estate del 2025 le iscrizioni sono risultate 4.526 e sono leggermente diminuite rispetto allo scorso anno, collocandosi in prossimità dei livelli minimi del decennio.

Anche le cessazioni dichiarate dalle imprese sono diminuite, scendendo a quota 3.664.

Ne risulta un saldo positivo (+862 imprese, +0,2%) conforme alla stagionalità e sostanzialmente in linea con quello dello stesso trimestre dello scorso anno.

A livello nazionale, l’andamento positivo è risultato solo lievemente più dinamico (+0,29%), grazie ad un più contenuto tasso di cessazioni.

Nelle principali regioni del nord e centro Italia, il tasso demografico dichiarato è risultato più elevato di quello dell’Emilia-Romagna in Lombardia (+0,35%), sostanzialmente in linea in Veneto (+0,22%) ed in Toscana (+0,21%), mentre è stato più contenuto in Piemonte (+0,14%).

 

L’andamento per settore economico

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Nel terzo trimestre il numero delle imprese è diminuito di -65 unità (-0,1%).

La leggera variazione è stata determinata dall’agricoltura (-71 unità, -0,2%) e dalla pesca e acquacoltura, mentre la silvicoltura ha mostrato una dinamica positiva (+1,2%).

 

Industria

Nel trimestre si è prodotto un saldo fra iscrizioni e cessazioni sostanzialmente nullo.

Tra i sottosettori della manifattura quello della riparazione e manutenzione di macchine ha fatto registrare, ancora una volta, la variazione positiva più consistente e l’unica di entità apprezzabile (+22 unità, +0,5%). Al contrario, il principale contributo negativo è venuto dal comparto della pelletteria (-10 unità, -1,3%). Esito negativo quasi analogo nell’industria del legno, ma con una riduzione sensibilmente meno rapida (-9 imprese, -0,5%). Anche l’industria alimentare e delle bevande ha avuto un saldo negativo, ma di incidenza marginale (-10 imprese, -0,2%).

 

Costruzioni

Nel terzo trimestre il saldo delle dichiarazioni delle imprese registrate è risultato ancora ampiamente positivo (+309 imprese, +0,4%) e superiore a quelli prevalenti fino al 2020.

Il risultato è frutto soprattutto delle imprese che effettuano lavori di costruzione specializzati (+259 unità, +0,5%), che sono quelle più attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi, e in minor misura dalle imprese operanti nella costruzione di edifici (+40 unità, +0,2%).

 

Servizi

Per il complesso dei servizi il saldo è risultato positivo nel terzo trimestre dell’anno (+853 unità, +0,3%) e solo lievemente un po’ più contenuto rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno.

Le cessazioni hanno superato le iscrizioni nel commercio all’ingrosso (-64 unità, -0,2%) e nel commercio al dettaglio (-47 unità, -0,1%). Saldi negativi in parte controbilanciati dalla crescita delle imprese del commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+43 unità, +0,4%).

In crescita gli altri servizi diversi dal commercio (+921 unità, +0,9%), dove i contributi più rilevanti sono venuti dalle attività finanziarie e assicurative (+146 unità, +1,4%), dalle attività immobiliari (135 unità, +0,4%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+129 unità, +0,7%).

Continua l’aumento dei servizi di alloggio e ristorazione (+104 unità, +0,3%), dove si registra una crescita consistente delle imprese della ristorazione (+76 unità, +0,3%) ed una leggermente più rapida dei servizi di alloggio (+28 imprese, +0,5%).

 

L’andamento per forma giuridica

Prosegue la crescita delle società di capitale (+833 unità, +0,6%).

La normativa favorevole delle società a responsabilità limitata riduce notevolmente l’attrattività della forma giuridica delle società di persone il cui saldo risulta così ancora negativo (-183 unità, -0,2%).

Torna ad aumentare il numero delle ditte individuali (+255 unità, +0,1%), mentre il numero delle cooperative e consorzi è lievemente in negativo (-14 unità, -0,1%).

 

Lo studio completo è disponibile su www.ucer.camcom.it

 

Consiglio del 30 ottobre a Formigine: approvate due mozioni e deliberata l’istituzione del premio “Ginkgo d’oro”

Consiglio del 30 ottobre a Formigine: approvate due mozioni e deliberata l’istituzione del premio “Ginkgo d’oro”Si è tenuto giovedì 30 ottobre al castello di Formigine il Consiglio comunale, aperto dal riscontro dato dalla giunta su due interpellanze su manutenzioni del verde pubblico e iniziative contro il dissesto idrogeologico.

La parte deliberativa ha visto approvata la proposta della istituzione del premio “Ginkgo d’oro” (e del relativo regolamento) quale riconoscimento a persone, enti e personalità che, con opere e azioni di alto valore civile, abbiano contribuito in modo significativo alla crescita umana e sociale della comunità.

Sono due, infine, le mozioni approvate dall’aula. Il primo documento, approvato all’unanimità sul tema delle “iniziative a tutela dei giovani contro le dipendenze digitali e a favore di una normativa organica in materia”, impegna la giunta a promuovere campagne locali di informazione e sensibilizzazione, a incentivare progetti e laboratori scolastici sull’uso consapevole delle tecnologie digitali, a favorire momenti di socialità reale e non mediata, attuare buone pratiche di educazione digitale e prevenzione dell’abuso tecnologico, ad aderire all’iniziativa della Regione sulle “domeniche offline”. Il testo invita inoltre l’amministrazione ad attivarsi presso Governo, Parlamento e Ministeri perché si elabori una proposta di legge che vieti l’accesso ai social network ai minori di 14 anni (e regolamentarlo fino ai 16), introdurre obblighi di verifica dell’età e di protezione dei contenuti, approvare una norma organica di tutela dei minori nel contesto online. Si chiede anche al Parlamento Europeo e alla Commissione di elaborare una direttiva vincolante per tutti gli stati membri in materia di definizione degli standard minimi per l’accesso ai social media.

La seconda mozione approvata trattava di “verifica tecnica per l’introduzione di zone 30 nelle aree sensibili del Comune di Formigine”. In base a questo testo, il Consiglio comunale di Formigine impegna il Sindaco e la giunta, fra le altre cose,  ad “avviare una verifica con gli uffici competenti, anche tenendo conto di quanto previsto dal vigente PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), sulla attuabilità di un piano 30 all’ora destinato alle aree sensibili del nostro territorio, come quelle limitrofe alle scuole di ogni ordine e grado, ai parchi pubblici con aree giochi, alle strade di accesso a strutture ospedaliere ed RSA”.  L’esito di queste verifiche tecniche con gli uffici sarà riportato all’attenzione del Consiglio comunale entro l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

 

 

A Fiorano Modenese parte la rassegna “Cara Jane”

A Fiorano Modenese parte la rassegna “Cara Jane”Mercoledì 5 novembre alla biblioteca comunale di Fiorano Modenese, primo appuntamento con la rassegna “Cara Jane”: quattro autori e autrici contemporanei rileggono i capolavori di Jane Austen in quattro incontri, nelle quattro biblioteche del Sistema bibliotecario intercomunale di Sassuolo.

Nell’incontro, al BLA di Fiorano, a partire dalle 18.30, il professor Diego Saglia parlerà sul tema “Important nothings: un’introduzione a Jane Austen”.

Diego Saglia insegna Letteratura inglese all’Università di Parma. È membro e attuale direttore del Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo (CISR) e fa parte del comitato scientifico del Museo Byron a Ravenna. Le sue ricerche si concentrano sul periodo romantico e i suoi studi sulla narrativa di Jane Austen sono apparsi in pubblicazioni italiane e straniere. Per Carocci ha pubblicato I mondi di Jane Austen (2024).

A duecentocinquant’anni dalla sua nascita, le opere Jane Austen continuano a parlarci, a farci riflettere e a ispirarci: ci interrogano sull’amore, sull’identità, sul ruolo delle donne nella società e sul sottile equilibrio tra ragione e sentimento. Con la sua prosa elegante e ironica, ha saputo indagare con finezza l’animo umano, ritraendo con lucidità e spirito critico la società del suo tempo. La sua opera è un viaggio sottile e profondo attraverso i sentimenti, le convenzioni sociali e le dinamiche di potere, soprattutto nel contesto della condizione femminile. I suoi personaggi, vividi e indimenticabili, si muovono in un mondo in cui il matrimonio è spesso l’unico strumento di emancipazione, ma non mancano mai di affermare la propria individualità con intelligenza e determinazione. Jane Austen ci ha lasciato in eredità una scrittura limpida, ironica e penetrante, capace di cogliere le sfumature più intime delle relazioni umane.

Gli appuntamenti successivi della rassegna saranno: sabato 15 novembre alle ore 17, al’Auditorium Bertoli di sassuolo con Federica Brunini (“Persuasione”); sabato 22 novembre, alle 17 alla biblioteca di Formigine con Daniela Brogi (“Northanger Abbey“); sabato 29 novembre, alle 17, in biblioteca a Maranello con Liliana Rampello (“Orgoglio e pregiudizio”). Tutti gli autori e autrici saranno in dialogo con Federica Scaltriti, lettrice e divulgatrice.

Gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.

Per informazioni è possibile contattare le biblioteche coinvolte.

Scuola: ampliamento dell’offerta e riduzione degli oneri a carico delle famiglie sassolesi

Scuola: ampliamento dell’offerta e riduzione degli oneri a carico delle famiglie sassolesiAnche per l’anno educativo 2025/2026 il Comune di Sassuolo ha aderito alla misura regionale per l’ampliamento dell’offerta e per la riduzione degli oneri a carico delle famiglie, ed in particolare alle azioni:

  1. A) consolidamento dei nuovi posti attivati nell’anno educativo 2024/2025
  2. B) ampliamento dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia con il sostegno all’attivazione di nuovi posti bambino
  3. C) abbattimento delle rette e degli oneri a carico delle famiglie per promuovere l’accesso ai servizi educativi 0-3 anni.

La misura regionale, finanziata con risorse del FSE+ (Programma Europeo Fondo Sociale Europeo Plus) consentirà l’ampliamento dell’offerta e la riduzione delle rette a carico delle famiglie di tutto il sistema integrato, pubblico e privato convenzionato, dei servizi 0-3 anni.

L’adesione alle azioni A e B permetterà al Comune di aumentare i posti di nido pubblici per le famiglie con un ISEE inferiore a € 40.000,00.

In particolare è stato possibile consolidare, per l’anno educativo 2025/2026, i posti attivati nell’anno precedente ed ampliare l’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia per 17 posti aggiuntivi rispetto al numero di posti garantiti nell’ambito dell’offerta educativa pubblica (a gestione diretta o indirette) a seguito dell’avvio della nuova struttura Parco. Inoltre l’adesione alla misura C consentirà la riduzione delle rette a tutte le famiglie dei bambini iscritti ai nidi d’infanzia comunali a gestione diretta, in appalto e privati convenzionati con il Comune aventi sede nel territorio comunale, in possesso di dichiarazione ISEE non superiore a € 26.000,00. Con deliberazione di giunta comunale n. 193 del 10/10/2025 sono stati definiti i criteri e le riduzioni da applicare alle rette dovute dagli utenti.

“Con queste misure – commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – prosegue il nostro lavoro nel consolidare un importante obiettivo di mandato, che è quello di garantire, a tutti coloro che lo richiederanno, di iscrivere i propri bambini al nido. I posti disponibili diventeranno, infatti, 17 in più. Investiamo nel sostegno alle famiglie, e ai genitori, che potranno trovare nei servizi educativi un  indispensabile alleato per svolgere il delicato, ma entusiasmante, compito dell’educare”.

 

A Fiorano Modenese arte e teatro per l’ambiente

A Fiorano Modenese arte e teatro per l’ambienteContinuano a Fiorano Modenese gli eventi dedicati all’ambiente e alla cittadinanza attiva, promossi dal Comune in collaborazione con Legambiente dei Comuni pedemontani modenesi.

Martedì 4 novembre, presso il teatro Astoria, alle 20.30 apre la mostra di vignette e strisce a tema ambientale “Due passi nel clima” di Gian Lorenzo Ingrami (in arte Gianlo). Sarà presente l’autore. L’esposizione raccoglie le vignette pubblicate su stampa e TV nazionali dal 2010 ad oggi: oltre un centinaio di disegni satirici che, presentano gli effetti dei cambiamenti climatici e ne sottolineano le cause. E’ visitabile fino al 13 novembre, nei giorni e negli orari di apertura del teatro e su appuntamento, chiamando il numero 0536 833439 (Ufficio Cultura).

Alle 21 andrà in scena “400”, uno spettacolo di e con Beppe Casales, per ripensare il nostro posto nel mondo. Il titolo allude alle 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera, ovvero al limite che non avremmo dovuto superare per fare in modo che il cambiamento climatico non diventasse quasi irreversibile, limite superato nel 2016 e quel numero continua a salire.

Lo spettacolo sarà riproposto mercoledì 5 novembre 2025 alle classi delle scuole secondarie di 1° grado di Fiorano Modenese, che potranno anche visitare la mostra.

Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita.

Prevenzione stradale, a Maranello controlli su veicoli, bici e monopattini

Prevenzione stradale, a Maranello controlli su veicoli, bici e monopattiniAl fianco dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, gli agenti della Polizia locale di Maranello e i loro colleghi dell’Unione Terre dei Castelli hanno effettuato nei giorni scorsi, sul confine tra i due territori lungo la Sp569, una serie di controlli pomeridiani e serali finalizzati alla prevenzione per ciclisti, pedoni e conducenti di monopattini.

Al calare del buio, le persone transitate in bicicletta, in monopattino o a piedi sono state fermate per una verifica e sono stati consegnati loro fanali per bici, giubbini fluorescenti ed elementi catarifrangenti, materiale cofinanziato dall’Osservatorio regionale per la Sicurezza stradale e dall’Associazione.

Agli utenti fermati, gli agenti hanno anche spiegato quali siano i comportamenti corretti da tenere e le dotazioni necessarie per poter viaggiare di sera in bicicletta, in monopattino o a piedi con maggiore sicurezza, per sé e per gli altri utenti della strada.

Certificazioni ambientali, energetiche e sociali: Emilia-Romagna sul podio per numero di attestati

Certificazioni ambientali, energetiche e sociali: Emilia-Romagna sul podio per numero di attestatiLe certificazioni ambientali, energetiche e sociali delle imprese dell’Emilia-Romagna aumentano, collocando la regione a livello nazionale ai primi posti, con una forte concentrazione nei settori produttivi tradizionali regionali quali la meccanica, l’agroalimentare e il comparto ceramico. Tutti certificati che, rilasciati da un ente terzo accreditato dopo un processo di verifica, dimostrano il rispetto di standard ambientali da parte di un’azienda, di un suo prodotto o di un suo processo produttivo.

Ad attestarlo è il Rapporto GreenER 2025, realizzato nell’ambito dell’Osservatorio Green economy regionale gestito da Art-ER per conto della Regione Emilia-Romagna, che quest’anno analizza la diffusione delle certificazioni, indicatori chiave del livello di impegno delle aziende nella transizione verde.

“Queste certificazioni, fornendo informazioni affidabili sulla sostenibilità ambientale di un’attività, rappresentano un indicatore chiave del livello di impegno e della capacità di adattamento delle imprese ai nuovi standard della transizione verde- ha evidenziato il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. La loro diffusione dimostra la dinamicità, l’evoluzione e l’impegno nei diversi settori produttivi e conferma la traiettoria green dell’Emilia-Romagna, confrontandola con quella nazionale. Si tratta di strumenti utili non solo a migliorare l’efficienza interna di un’azienda ma anche a fornire un posizionamento reputazionale che può indirizzare le scelte dei consumatori e dei partner commerciali, oltre a garantire l’accesso a incentivi e bandi pubblici. La certificazione sarà sempre più importante per consentire alle Pmi di restare agganciate ai capifiliera, insieme a tutti i temi della sicurezza sia informatica che sul lavoro, garantendo così la qualità del lavoro stesso”.

Nelle certificazioni Emas (Eco-Management and Audit Scheme, ovvero il sistema volontario di gestione ambientale dell’Ue che permette di valutare e migliorare le prestazioni ambientali e di comunicarle al pubblico), l’Emilia-Romagna con 141 certificati occupa la terza posizione in Italia (1210 in totale), dopo Toscana e Lombardia. Osservando l’indice di certificazione, la Regione Emilia-Romagna si colloca al secondo posto, con 30 imprese certificate EMAS ogni 1.000, dopo la Toscana (45 ogni 1.000); segue la Lombardia, con un indice pari a 26 ogni 1.000.

Mentre sono 4.007 le certificazioni Uni En Iso 14001, standard internazionale volontario che definisce i requisiti per un Sistema di gestione ambientale (Sga), per ridurre l’impatto sull’ambiente, per il rispetto delle normative e per migliorare le prestazioni.

Sul fronte della certificazione dei prodotti, per quanto riguarda il marchio Ecolabel Ue, un’analisi del ciclo di vita di un prodotto (Lca, Life Cycle Assessment) che valuta l’impatto ambientale dalla produzione allo smaltimento, si contano 52 licenze complessive (36 per prodotti e 16 per servizi), con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente collocando la regione al quarto posto della classifica nazionale.

E poi il numero di prodotti con Dichiarazione ambientale di prodotto (Epd), che si attesta a 2.761 a livello nazionale e 509 in Emilia-Romagna, circa il 18% del totale. Si tratta di uno strumento di certificazione accreditato che descrive, in modo oggettivo e verificato, le prestazioni ambientali di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita, assumendo un ruolo sempre più rilevante negli appalti pubblici verdi e nei processi di transizione ecologica delle imprese. Le prime regioni per numero complessivo di Epd sono Lombardia (779), Emilia-Romagna (509) Veneto e Toscana (rispettivamente con 354 e 352).

Il numero di prodotti certificati con il marchio ReMade in Italy si attesta a 5.422 a livello nazionale e 753 in Emilia-Romagna, circa il 14% del totale. Una certificazione ambientale accreditata, che attesta la percentuale di materiale riciclato contenuta in un prodotto e ne garantisce la tracciabilità lungo la filiera, con particolare rilevanza per gli appalti pubblici verdi.

Il marchio Plastica Seconda Vita è una certificazione ambientale di prodotto che attesta l’utilizzo di plastica riciclata nella realizzazione di manufatti, semilavorati e materiali. Quelli registrati in Italia nel 2025 ammontano a 8.262, con 1.014 prodotti localizzati in Emilia-Romagna, circa il 12% del totale nazionale. Le prime tre regioni per numero complessivo di certificazioni sono Lombardia (1.995), Veneto (1.943) ed Emilia-Romagna.

Tutti i dati contenuti nel report, con confronti tra regioni italiane e i dettagli per ciascuna provincia dell’Emilia-Romagna suddivisi per settori produttivi, sono consultabili a questo link 

Prevenzione e riduzione dei rifiuti: 116 domande per i bandi del Fondo d’Ambito ATERSIR

Prevenzione e riduzione dei rifiuti: 116 domande per i bandi del Fondo d’Ambito ATERSIRSono 116 le domande pervenute dai Comuni dell’Emilia-Romagna in relazione ai nuovi bandi 2025 del Fondo d’Ambito pubblicati da ATERSIR nel mese di luglio e dedicati a sostenere interventi concreti in linea con i principi dell’economia circolare. Le risorse complessive a disposizione ammontano a oltre 5 milioni di euro, distribuite su tre linee di finanziamento: Prevenzione, Riuso e Montagna con un incremento di 2 milioni di euro rispetto a quanto annunciato nel mese di luglio, a seguito dell’assestamento del Bilancio 2025 della Regione.

Per la linea dedicata alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, che aveva scadenza 30 settembre 2025, sono pervenute 88 domande, per un valore complessivo di progetti di quasi 2,5 milioni di euro, a fronte di richieste di contributi per circa 2,2 milioni di euro ed è attualmente in istruttoria la loro ammissibilità. La distribuzione geografica dei progetti comprende tutti i territori provinciali:

Tra i progetti più diffusi, la realizzazione di fontanelle e distributori pubblici con 27 richieste. Numerosi anche i progetti dedicati alla promozione dell’uso di coppette mestruali, riduzione del monouso alimentare, recupero di cibo altrimenti destinato alla distruzione. I progetti sperimentali riguardano la sostituzione di particolari oggetti monouso nel settore del food.

Per la linea dedicata ai Centri comunali del riuso, ugualmente scaduta il 30 settembre 2025, sono stati presentati due progetti.

  • Il Comune di Forlì ha presentato un intervento dal valore di 140.000 euro, che potrà essere sostenuto con circa 112.000 euro di contributo;
  • Il Comune di Rio Saliceto, invece, ha candidato un progetto del valore di 91.400 euro, che potrà essere sostenuto con circa 70.000 euro di contributo.

Rispetto al bando della Linea Montagna, scaduto il 15 ottobre 2025, sono pervenute 26 domande per interventi finalizzati al miglioramento gestionale del servizio rifiuti, per un valore complessivo dei progetti superiore a 2,1 milioni di euro, mentre le richieste di finanziamento ammontano a oltre 1,6 milioni di euro ed è attualmente in istruttoria la loro ammissibilità. La distribuzione geografica dei progetti risulta così suddivisa:

I tre bandi sono finanziati attraverso il Fondo d’Ambito, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 e aggiornato dalla legge regionale dell’Emilia-Romagna n. 23 del 27/12/2022, uno strumento che premia i Comuni virtuosi nella riduzione dei rifiuti non riciclati, sostiene la nascita di nuovi centri del riuso, migliora la raccolta differenziata nei territori montani e promuove azioni locali di prevenzione. Attraverso questi bandi, ATERSIR supporta i Comuni e le Unioni di Comuni sostenendo azioni che generano benefici ambientali diffusi e buone pratiche.

 

Sciopero nazionale contro l’applicazione del ccnl Anaste, l’assessora Conti riceve le rappresentanze sindacali

Sciopero nazionale contro l’applicazione del ccnl Anaste, l’assessora Conti riceve le rappresentanze sindacali“Il lavoro di cura è un pilastro su cui si fonda tutto il sistema di welfare di una comunità. Il momento storico che stiamo vivendo è segnato da inflazione, precarietà e invecchiamento della popolazione che si sommano a un inverno demografico senza precedenti. In questo contesto l’attenzione agli elementi qualificanti del lavoro non può che essere prioritaria per una regione come la nostra: trattamento economico di base e malattia sono l’architrave che può garantire sostenibilità e dignità in professioni così delicate e preziose per il nostro tempo come sono quelle legate all’assistenza”.

È quanto afferma l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti che, in occasione dello sciopero nazionale di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Fisascat-Cisl, Uil-Fpl e Uiltucs contro l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro Anaste, ha ricevuto oggi in Regione una delegazione delle rappresentanze sindacali dell’Emilia-Romagna.

“Come Regione- sottolinea l’assessora Conti- il nostro obiettivo è assicurare a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il rispetto del principio di equivalenza su questi due cardini imprescindibili. Il lavoro di cura è l’unico in grado di lenire le ferite di questa società”.

Sassuolo, Ognissanti e commemorazione defunti: modifiche alla viabilità

Sassuolo, Ognissanti e commemorazione defunti: modifiche alla viabilitàIn occasione della festività di Ognissanti e dei Defunti, sabato 1 e domenica 2 novembre, per consentire il regolare deflusso delle auto presso le strutture cimiteriali, la Comandante della Polizia Locale ha emesso l’Ordinanza n°207 che modifica circolazione e sosta fino alle ore 21 di lunedì 3 novembre.

In particolare:

in via Santa Rita Da Cascia/via Collegio Vecchio è istituito un senso unico su Via Santa Rita da Cascia con direzione SUD e n 2 spazi riservati ai disabili da collocare nei pressi dell’ingresso carraio del cimitero lato est della via.

Via Collegio Vecchio è istituito un senso unico con direzione da Est a Ovest, (tratto compreso tra via S.Rita a via s. Benedetto) con divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata

In via S.Benedetto i veicoli transitanti su via S. Benedetto, giunti all’intersezione con via Collegio Vecchio, dovranno svoltare obbligatoriamente a sinistra su quest’ultima via o in alternativa procedere in senso rettilineo sulla via S. Madre Teresa di Calcutta;

In via Santa Madre Teresa di Calcutta i veicoli transitanti su via Madre Teresa, giunti all’intersezione con via Collegio Vecchio, dovranno svoltare obbligatoriamente a destra su quest’ultima via con direzione ovest o procedere dritto in via S. Benedetto. Mentre all’intersezione con la via Santa Rita da Cascia dovranno svoltare a destra in direzione sud.

Vie San Zeno- San Rocco- San Vito divieto di transito eccetto i residenti e gli autorizzati.

Formigine: Podistica Sportinsieme rinnova il sostegno ad A.S.H.A.M. con una donazione di 1.000 euro

Formigine: Podistica Sportinsieme rinnova il sostegno ad A.S.H.A.M. con una donazione di 1.000 euroNella giornata di ieri, giovedì 30 ottobre, il presidente della Podistica Sportinsieme, Roberto Benedetti, insieme ad alcuni dirigenti dell’associazione, ha consegnato all’A.S.H.A.M. il tradizionale assegno annuale.

La cerimonia si è svolta pochi giorni dopo la 16esima edizione di “Nuoto & Simpatia” e ha visto la partecipazione di alcuni dei quasi cento atleti che hanno preso parte al meeting.

Come ogni anno, la Podistica Sportinsieme ha donato un assegno all’A.S.H.A.M., in questo caso pari a 1000 euro, per sostenere le attività dell’associazione dedicate alla promozione dello sport inclusivo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 novembre 2025Cielo ancora generalmente nuvoloso ma senza precipitazioni. Temperature pressoché stazionarie le minime con valori attorno ai 13/14 gradi, senza variazioni di rilievo, o in lieve aumento, le massime con valori attorno ai 19 gradi. Venti deboli prevalentemente occidentali con tendenza a divenire meridionali, qualche rinforzo da sud-ovest già possibile dalla serata sul crinale appenninico occidentale. Mare poco mosso.

(Arpae)

Cresce la cassa integrazione in regione (+11% sul 2024, +71% sul 2023)

Cresce la cassa integrazione in regione (+11% sul 2024, +71% sul 2023)
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Samaritani Andrea

L’INPS ha recentemente pubblicato l’Osservatorio sulle ore autorizzate di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) nel 3° trimestre 2025.

Nei primi 9 mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate 45 mln di ore di CIG (Cigo – Cigs – Cigd), in aumento del 11,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 71,2% rispetto al 2023.

Si conferma nel 2025 un trend di crescita rispetto ai dati, già estremamente elevati, registrati nel 2024. Estremamente preoccupante è la crescita della Cassa Integrazione Straordinaria, che registra un +37,6 sul 2024 e +142,6 sul 2023.

A livello nazionale sono state autorizzate 419 mln di ore di CIG, in aumento del +18,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Nello specifico, nel periodo gennaio-settembre 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate:

  • 28.482.918 ore di Cigo (cassa ordinaria), in aumento rispetto alle 28.385.030 del 2024 (+0,3%);
  • 16.484.324 ore di Cigs (cassa straordinaria), in aumento rispetto alle 11.976.522 del 2024 (+37,6%).

“A livello nazionale – commenta Massimo Bussandri, Segretario CGIL Emilia Romagna – la situazione è allarmante. La crescita degli ammortizzatori sociali si accompagna al calo della produzione industriale che prosegue da 30 mesi, alla crescita dei fallimenti, delle delocalizzazioni, del numero di aziende in crisi e dei posti di lavoro a rischio. La realtà economica e sociale è ben diversa da quella che il Governo racconta nella sua propaganda. La crisi eccezionale del sistema industriale nazionale dovrebbe essere la priorità assoluta del Governo ed invece nella manovra finanziaria non è previsto assolutamente niente in termini di investimenti, di politiche industriali, di sostegno concreto alle grandi transizioni che il nostro sistema produttivo deve affrontare. Per queste ragioni siamo scesi in piazza lo scorso 25 ottobre e continueremo la nostra mobilitazione: il Governo deve confrontarsi per davvero con le Organizzazioni Sindacali e cambiare i contenuti di questa manovra.”

“Anche l’Emilia-Romagna – continua Bussandri – è colpita pesantemente dalla crisi in corso: soffrono in particolare filiere strategiche per l’economia regionale, a partire dalla meccanica e dall’automotive fino ad arrivare alla filiera della moda. Nella nostra regione risultano attualmente attivi circa 50 tavoli di crisi che riguardano imprese operanti in Emilia-Romagna, insediati presso i Ministeri competenti, in Regione, nelle Prefetture e presso gli Enti Locali. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratrici e lavoratori.  Sono coinvolte imprese operanti in tutte le Province della regione e in quasi tutti i settori produttivi. In un contesto che ancora deve confrontarsi con le conseguenze delle crisi internazionali e, in particolare, con i dazi imposti dagli Stati Uniti che colpiranno in maniera più decisa territori fortemente vocati alle esportazioni come il nostro.”

“In queste settimane – conclude Bussandri – si sta aprendo il confronto per la manutenzione e l’aggiornamento del Patto per il Lavoro e per il Clima: per noi sarà fondamentale che in quel contesto si rafforzi con decisione l’impegno ad escludere in ogni caso le procedure unilaterali di licenziamento. Servono condizionalità forti e coraggiose nell’accesso alle risorse pubbliche ed in particolare a quelle messe a disposizione dalla Regione: per richiedere risorse pubbliche le imprese devono assumere l’impegno a non licenziare, a rispettare norme e contratti e deve essere prevista la restituzione fino all’ultimo centesimo nel caso in cui questi impegni vengano violati. E deve valere per tutti, anche per le multinazionali che arrivano nel nostro territorio e non possono pensare di rilevare marchi e professionalità per poi scappare via come visto in questi anni in troppe occasioni”.

 

DATI TERRITORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-giugno 2025:

  • Bologna: 10.267.057 ore, rispetto alle 8.550.272 ore del 2024 (+20,1%)
  • Ferrara: 3.530.252 ore, rispetto alle 3.123.304 ore del 2024 (+13%)
  • Forlì-Cesena: 2.891.698 ore, rispetto alle 2.499.220 ore del 2024 (+15,7%)
  • Modena: 10.586.084 ore, rispetto alle 8.903.374 ore del 2024 (+18,9%)
  • Parma: 1.435.400 ore, rispetto alle 1.302.555 ore del 2024 (+10,2%)
  • Piacenza: 1.062.190 ore, rispetto alle 811.167 ore del 2024 (+30,9%)
  • Ravenna: 2.651.800 ore, rispetto alle 3.098.785 ore del 2024 (-14,4%)
  • Reggio Emilia: 8.733.968 ore, rispetto alle 6.921.665 ore del 2024 (+26,2%)
  • Rimini: 3.808.794 ore, rispetto alle 5.151.279 ore del 2024 (-26,1%)

 

DATI SETTORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-giugno 2025:

  • Pelli cuoio e calzature: 1.376.582 ore, +7,9% rispetto al 2024 e +336,7% rispetto al 2023
  • Attività meccaniche: 29.733.670 ore, +18,8% rispetto al 2024 e +155,2% rispetto al 2023
  • Lavorazione minerali non metalliferi: 3.992.020 ore, +16,1% rispetto al 2024, -13,3% rispetto al 2023.
  • Legno: 1.199.500 ore, +64,4% rispetto al 2024 e 26,8% rispetto al 2023
  • Industrie alimentari: 1.164.780 ore, 6,9% rispetto al 2024 e 63,5% rispetto al 2023

In Iren nuovo premio di risultato, +29% la crescita economica nel quadriennio 2025-2028

In Iren nuovo premio di risultato, +29% la crescita economica nel quadriennio 2025-2028Nei giorni scorsi, le organizzazioni sindacali di Categoria Filctem Cgil, Femca e Flaei Cisl, Uiltec Uil insieme alle rappresentanze del Gruppo Iren, hanno sottoscritto il rinnovo del Premio di Risultato per il triennio 2026-2028, con l’introduzione di un “anno ponte” per il 2025.

Parte economica
Il nuovo accordo prevede un aumento complessivo di 600 euro del PdR, tra incrementi diretti e indiretti, cui si aggiungeranno, a partire dal 2026, ulteriori 50 euro sul welfare, oltre ai 50 già previsti dal precedente e confermati anche per il prossimo quadriennio. Si garantisce così una crescita economica nell’arco dei quattro anni (2025-2028) pari a circa il 29%, con una tassazione agevolata al 5%. L’anno 2025 fungerà da “anno ponte”, assicurando continuità e stabilità nel passaggio tra il precedente accordo triennale e il nuovo schema premiale.

Accordo Integrativo
Contestualmente, è stato anche sottoscritto un verbale di accordo su questioni chiave
per il futuro dell’azienda e nello specifico: Organici e Professionalità, prevedendo nel
2026 anche un confronto per l’applicazione delle nuove declaratorie del Ccnl Gas-Acqua, oltre all’analisi di aree di aggiornamento del sistema classificatorio in tutto il Gruppo; Smart Working e Giovani Neoassunti; Sicurezza – Automezzi e impianti con l’impegno su incontri di carattere tecnico entro la fine del 2025; Appalti l’obiettivo di arrivare a sottoscrivere un Protocollo Appalti; Le Parti condividono la necessità di avviare, entro il primo semestre 2026, un aggiornamento del Protocollo delle Relazioni Industriali.
“Le misure economiche concordate con l’azienda per il rinnovo del Premio di Risultato rappresentano un importante obiettivo che non ha precedenti – affermano le organizzazioni sindacali e le Rsu del Gruppo Iren -. In forte discontinuità con le prassi esistenti, abbiamo ottenuto questo, anche grazie al sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, testimoniato dalla vasta partecipazione alle elezioni per il rinnovo delle Rsu, con una adesione al voto delle lavoratrici e dei lavoratori superiore all’80%, che ha garantito rappresentanza e sostegno alle richieste avanzate alle controparti”.

Colpo esterno del Sassuolo, Cagliari sconfitto 1-2

Colpo esterno del Sassuolo, Cagliari sconfitto 1-2(ITALPRESS) – Importante colpo esterno in ottica salvezza del Sassuolo. Gli uomini di mister Fabio Grosso, infatti, espugnano 1-2 la Unipol Domus di Cagliari nel match valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026: a decidere sono le reti di Armand Laurienté ed Andrea Pinamonti, menre ai sardi non basta il ritorno al gol di Sebastiano Esposito.

I padroni di casa si rendono protagonisti di un buon avvio di partita, andando alla conclusione dopo appena 6′ con Adopo, che però non trova lo specchio della porta. Cinque minuti più tardi Esposito ci prova direttamente su punizione, ma il suo tiro viene deviato in corner dalla barriera. La squadra neroverde, priba di Berardi, reagisce guadagnandosi alcuni calci piazzati, che però non portano a sviluppi significativi. Al 24′ Volpato prova a sfruttare una sponda di Pinamonti andando al tiro, ma viene murato dalla retroguardia avversaria. Tre minuti dopo Sebastiano Esposito devia in rete una spizzata di Borrelli, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Cagliari continua a fare la partita, ma al 35′ anche gli emiliani cercano di farsi vedere in zona offensiva con Pinamonti, che impatta male la sfera e fallisce la conclusione. Caprile viene chiamato in causa per la prima volta al 42′, quando compie una grande parata sul sinistro a giro di Thorstvedt. L’estremo difensore rossoblù salva tutto anche sul successivo tentativo di Volpato, respingendo con un piede. Al termine dei due minuti di recupero le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0.

Nella ripresa i rossoblù si fanno vedere subito in avanti con un tiro impreciso di Palestra, ma a passare in vantaggio al 54′ è il Sassuolo grazie a uno splendido calcio di punizione di Armand Laurienté. Due minuti dopo Koné si divora la rete del raddoppio da ottima posizione, ma al 57′ anche i sardi vanno vicini al gol con Zappa, che colpisce una clamorosa traversa. I padroni di casa si sbilanciano per andare a caccia del pareggio e al 65′ incassano lo 0-2 firmato da Andrea Pinamonti, che riceve palla da Volpato, salta Prati e batte Caprile con il mancino. Il Cagliari non si dà per vinto e alla fine i suoi sforzi portano dei frutti, poiché al 73′ Sebastiano Esposito, ben imbeccato dal neo-entrato Felici, anticipa Candé e deposita la sfera in fondo al sacco. Nei 6′ di recupero il gruppo di Fabio Pisacane tenta il tutto per tutto, ma i neroverdi difendono il 2-1 fino al triplice fischio e portano a casa un prezioso successo. Il Sassuolo aggancia l’Atalanta al nono posto con 13 punti, mentre il Cagliari incassa la terza sconfitta consecutiva in casa e resta quattordicesimo a quota 9.

IL TABELLINO

CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6; Zappa 6.5 (17’st Felici 6.5), Zé Pedro 5.5, Obert 5.5; Palestra 6.5, Prati 6, Adopo 6 (39′ st Mazzitelli sv), Folorunsho 6 (17′ st Gaetano 5.5), Idrissi 6; S. Esposito 6.5 (39′ st Luvumbo sv); Borrelli 5.5 (31′ st Pavoletti 5.5). In panchina: Ciocci, Sarno, Luperto, Rodriguez, Di Padro, Mina, Cavuoti, Liteta, Kilicsoy. Allenatore: Pisacane 6.

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6.5, Idzes 6.5, Candé 5.5, Coulibaly 6; Thorstvedt 6.5 (29’st Vranckx 6), Matic 6.5, Koné 5.5 (40’st Cheddira sv); Volpato 6.5 (40’st Iannoni sv), Pinamonti 6.5 (29’st Moro 5.5), Laurienté 7 (29’st Fadera 5.5). In panchina: Turati, Zacchi, Doig, Paz, Odenthal, Muharemovic, Lipani, Pierini. Allenatore: Grosso 6.5.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 5.5.

RETI: 9’st Laurienté, 20’st Pinamonti, 28’st S. Esposito.

NOTE: Serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Folorunsho, Thorstvedt, Obert, Fadera, Idrissi, Walukiewicz, Iannoni, Caprile. Angoli: 3-7. Recupero: 5′, 6′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sostegno alle donne vittime di violenza per la casa e il lavoro, la Regione stanzia 750mila euro

Sostegno alle donne vittime di violenza per la casa e il lavoro, la Regione stanzia 750mila euroUn sostegno alle donne vittime di violenza per accompagnarle nei percorsi di autonomia abitativa e reinserimento lavorativo. La Giunta regionale ha destinato 750mila euro del Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità a Comuni e Unioni di Comuni capofila dei 38 distretti sociosanitari dell’Emilia-Romagna. Con l’obiettivo di consentire alle donne vittime di violenza una vera ripartenza economica e sociale.

“Risorse importanti che gli enti locali potranno integrare per rafforzare l’azione sul territorio – spiega l’assessora regionale alle Pari Opportunità, Gessica Allegni-. Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio di misure che la Regione ha messo in campo per sostenere le donne vittime di violenza: dal supporto psicologico al reddito di libertà, fino alle azioni per il reinserimento lavorativo. Sosteniamo concretamente le donne che hanno un vissuto drammatico alle spalle e stanno seguendo un percorso con i Servizi sociali e i Centri antiviolenza, per aiutarle a riconquistare per sé stesse e i loro figli una piena autonomia di vita”.

Il provvedimento si rivolge a donne che, anche insieme ai loro figli e figlie, sono state inserite in percorsi di presa in carico e protezione da parte dei Servizi sociali comunali o di un Centro antiviolenza. Per ogni persona l’intervento finanziario potrà avere un valore massimo di 6mila euro annui a copertura di spese per l’abitazione, per l’istruzione e la formazione propria o dei figli, per i trasporti e per un eventuale contributo mensile di 250 euro.

Cimiteri: a Formigine eseguiti interventi di manutenzione

Cimiteri: a Formigine eseguiti interventi di manutenzioneI cimiteri sono luoghi di ricordo e memoria, spazi che meritano cura e attenzione. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale di Formigine ha effettuato una serie di controlli nei cimiteri cittadini, anche in vista della Commemorazione dei defunti, per verificare lo stato delle strutture e la corretta esecuzione dei lavori già programmati.

Negli ultimi mesi, infatti, erano stati programmati e realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire sicurezza e decoro. Tra i principali, la ricostruzione dei gradini danneggiati delle scale di accesso ai piani nei cimiteri di Casinalbo e Magreta, il ripristino dei cordoli ammalorati nel porticato al primo piano del cimitero di Casinalbo, la sistemazione delle pavimentazioni dissestate nei cimiteri di Formigine e Casinalbo, i lavori sulla copertura e la sostituzione di diversi pluviali del cimitero di Formigine, il rifacimento della linea di adduzione idrica principale dello stesso cimitero, la pulizia dell’area verde infestante lungo il perimetro nord del cimitero di Casinalbo, la sostituzione delle tende danneggiate nel cimitero di Corlo e il ripristino delle grondaie nei cimiteri di Colombaro e Magreta. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 80mila euro.

In occasione della festività di Ognissanti, i cimiteri saranno aperti con orario continuato dalle ore 8 alle ore 19.30. Da lunedì 3 novembre entrerà in vigore l’orario invernale, con aperture dalle 8 alle 17.30.

Sabato 1° novembre gli uffici comunali saranno chiusi al pubblico. Domenica 2 novembre, per denunce di nascita e di morte, sarà possibile contattare l’Ufficio di Stato Civile dalle 8.30 alle 10.30 al numero 328 1505300. L’Ufficio Cimiteri sarà invece reperibile dalle 8.30 alle 12 al numero 059 334103.

Il mercato settimanale di Formigine si terrà regolarmente sabato 1° novembre. Nello stesso fine settimana, il Castello sarà eccezionalmente aperto al pubblico: sabato dalle 15 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 13.

Commemorazione dei defunti a Fiorano: orari cimiteri e uffici, celebrazioni

Commemorazione dei defunti a Fiorano: orari cimiteri e uffici, celebrazioniIn occasione delle giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, l’1 e 2 novembre 2025, i cimiteri di Fiorano e Spezzano saranno aperti dalle ore 8 alle ore 19.

Al cimitero di Spezzano è stato installato in questi giorni un ponteggio sotto le volte, che permetterà nuovamente l’accesso in sicurezza ai cittadini nella zona finora transennata.

Da lunedì 3 novembre 2025 entra in vigore l’orario invernale che proseguirà fino al 31 marzo 2026, con apertura dei cancelli dei cimiteri dalle ore 8 alle ore 17.

Le celebrazioni religiose in commemorazione dei defunti, programmate dalla parrocchia di Fiorano, si svolgeranno nella cappella centrale del cimitero del capoluogo dall’1 all’8 novembre. Alle ore 15 verrà celebrata la Santa Messa preceduta dalla recita del Rosario alle ore 14.30. Sabato 1° novembre, alla Messa, seguirà la processione e la benedizione delle tombe. Domenica 2 novembre ci saranno anche celebrazioni al mattino: alle 9.30 e alle 11. La Santa Messa sarà celebrata anche nella chiesa parrocchiale di Fiorano alle ore 8 e al Santuario alle ore 17:30.

La parrocchia di Spezzano, per la commemorazione dei defunti nel cimitero della frazione, ha programmato per sabato 1° novembre e domenica 2 novembre alle ore 15 la recita del Rosario, alle ore 15.30 la celebrazione della Santa Messa e a seguire la benedizione delle tombe. Per tutta l’Ottava dei defunti, fino a domanica 9 novembre, è prevista inoltre la recita del Rosario alle ore 15.

Per informazione dei familiari dei defunti, saranno esposte in entrambi i cimiteri le liste delle concessioni scadute o in scadenza nel 2026 e l’indicazione dei campi interessati dalle operazioni di esumazione.

Nei cimiteri del territorio di Fiorano Modenese saranno presenti gli operatori della Polizia Locale e i volontari della sicurezza per garantire controllo e ordine. Il giorno 1 novembre è garantita anche la presenza del personale cimiteriale in entrambi i cimiteri.

Sabato 1° novembre gli uffici comunali e il BLA resteranno chiusi al pubblico.

Domenica 2 novembre 2025 i Servizi Demografici del Comune di Fiorano Modenese sono chiusi; sarà disponibile un operatore con reperibilità telefonica, dalle 8.30 alle 12.30 al n. 334 3477589, per le sole denunce di morte e relative autorizzazioni.

Per le pratiche mortuarie, di concessione loculi, l’operatore dei Servizi cimiteriali sarà reperibile telefonicamente dalle ore 8.30 alle ore 12.30, al numero 329 3191683, sempre domenica 2 novembre.

 

 

 

 

A scuola in modo sostenibile e sicuro: la Regione fa il punto e rilancia un nuovo modello regionale condiviso

A scuola in modo sostenibile e sicuro: la Regione fa il punto e rilancia un nuovo modello regionale condivisoMettere al centro bambine e bambini, restituendo loro autonomia e sicurezza negli spostamenti quotidiani, a partire dal tragitto casa-scuola. È questo l’obiettivo al cuore del convegno regionale ‘Mobilità scolastica sicura e sostenibile in Emilia-Romagna: strategie e azioni’, promosso dalla Regione Emilia-Romagna insieme all’Ufficio scolastico regionale, ospitato oggi al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia. È il primo di una serie di eventi sul tema che vedrà il suo momento principale negli Stati generali della sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna in programma lunedì 17 novembre a Bologna.

In Italia solo l’1% dei bambini tra i 6 e gli 11 anni va a scuola in autonomia se a questo aggiungiamo il fatto che, solo in Emilia-Romagna, dei circa 16.700 incidenti rilevati dalle Forze dell’Ordine, il 27% sono avvenuti entro un raggio di 250 metri da un istituto scolastico. Questi alcuni dei dati emersi oggi durante il confronto di questa mattina e che fanno emergere come sia sempre più importante occuparsi di mobilità scolastica.

“Camminare e pedalare sono gesti semplici ma profondi- ha affermato Priolo -. Sono la prima forma di libertà che impariamo da bambini, il modo più naturale per scoprire il mondo e prendercene cura. Restituire valore a questi gesti significa credere in una società che mette al centro le persone, la salute e la qualità della vita nelle nostre città”.

“Questa mattina – aggiungono Priolo e il referente dell’Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Chena- abbiamo condiviso l’intenzione di definire e sperimentare un modello regionale sulla sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, con la collaborazione di pedagogisti ed esperti, da integrare nei percorsi di educazione civica specifici per tutti gli ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. L’educazione alla mobilità sicura e sostenibile è un investimento sul futuro”.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, scuole, esperti, polizie locali e associazioni, per tracciare le linee di lavoro dei prossimi anni: un approccio integrato che unisce infrastrutture sicure, educazione alla mobilità e partecipazione delle comunità.

Oltre ad esperienze virtuose di livello regionale, nel corso dell’incontro sono state anche presentate le ‘Linee guida regionali per la mobilità scolastica sicura e sostenibile’, elaborate dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale guidato dal presidente, Marco Pollastri.

“La Regione- ha concluso Priolo- premierà gli enti locali che applicheranno le nuove Linee guida nell’accesso ai fondi per le infrastrutture stradali finalizzate alla mobilità sostenibile e alla qualità dell’aria”.

Durante la mattinata è stata anche sottolineata la necessità di valorizzare la rete dei referenti della mobilità delle scuole che devono diventare l’interfaccia privilegiata per costruire una più capillare e diffusa azione educativa su queste tematiche.

È stato inoltre sottolineato come il tasso di autonomia negli spostamenti casa-scuola ci colloca fra i paesi meno virtuosi a livello europeo con impatti non solo sulla salute ma più in generale sullo sviluppo psicofisico di bambine e bambini.

Per scaricare le Linee guida regionali per la mobilità scolastica sicura e sostenibile:

https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/osservatorio/pubblicazioni/mobilita-scolastica-sostenibile-e-sicura-in-emilia-romagna

Presentata a Maranello l’edizione 2026 della Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”: un viaggio di 21 chilometri nella leggenda

Il 29 marzo 2026, la corsa che unisce Maranello a Modena torna a raccontare l’anima della Motor Valley, toccando i luoghi del mito del Cavallino Rampante e con un passaggio nel nuovo circuito e-Vortex. Ad arricchire la 21 chilometri, le distanze di 10 e 5 chilometri per un vero e proprio weekend di festa dedicata al territorio. Dal ricavato nasceranno progetti sociali diffusi a favore delle Comunità coinvolte lungo il percorso di gara a sostegno di sport ed educazione. Da oggi aperte ufficialmente le iscrizioni!

Presentata a Maranello l’edizione 2026 della Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”: un viaggio di 21 chilometri nella leggenda
da sin Bellino, Pili D’Ottavio, Cuccuru, Vigna, Yaremchuk (ph credits LaPresse)

L’edizione 2026 della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, in programma il 29 marzo prossimo, è stata oggi presentata all’interno dell’officina di revisione del Ferrari e-Vortex, il nuovissimo circuito di prova del Cavallino Rampante confinante con la Pista di Fiorano, in un’atmosfera vibrante dove l’innovazione si fonde con la tradizione.

Più che una semplice corsa, l’evento è un tributo sentito che celebra l’indissolubile e profondo legame tra la passione sportiva, il territorio e la proiezione inarrestabile verso il futuro. In questa terra iconica, dove la velocità è da sempre non solo una vocazione e una metafora, ma anche espressione del miglior Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo, si corre con l’anima e al ritmo della leggenda, runner professionisti e amatori, sullo stesso tracciato dei piloti.

La manifestazione sarà organizzata da RCS Sports & Events, società qualificata nella organizzazione di eventi sportivi nazionali e internazionali; Ferrari in qualità di hosting partner metterà a disposizione dei partecipanti alcuni dei luoghi più iconici solitamente inaccessibili tra cui Viale Enzo Ferrari, che attraversa la cittadella aziendale, la celebre pista di Fiorano e il Ferrari e-Vortex. Questo innovativo circuito sarà la cornice inedita della manifestazione, all’insegna della condivisione con gli appassionati. In questa occasione anche la comunità locale inizierà a conoscere la nuova infrastruttura, che mira ad apportare benefici alla viabilità del territorio, grazie al trasferimento dalla strada alla pista delle attività di collaudo del Cavallino Rampante.

Grazie al supporto di Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Modena, dei Comuni di Maranello, Fiorano, Formigine e Modena, la Mezza Maratona d’Italia conferma la propria identità come appuntamento di riferimento per il territorio e di assoluto livello nel panorama delle grandi corse su strada italiane.

Alla presentazione, moderata dalla giornalista Cristina Fantoni, sono intervenuti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events Paolo Bellino e il CEO di Ferrari Benedetto Vigna, insieme alle Istituzioni territoriali, quali, il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, il Sindaco di Maranello Luigi Zironi, il Sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini, il Sindaco di Formigine Elisa Parenti, l’Assessore allo Sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi e il Presidente dell’APT Servizi Regione Emilia-Romagna Davide Cassani. Presenti gli atleti Rita Cuccuru, Sofiia Yaremchuk e Giovanni Pili D’Ottavio. Ad arricchire il momento dedicato agli atleti anche il video-saluto del Presidente della FIDAL Federazione Italiana Di Atletica Leggera Stefano Mei.

La partenza sarà da Maranello e l’arrivo a Modena, con un tracciato di 21,097 km, che attraverserà il Comune di Fiorano e il Comune di Formigine, toccando luoghi simbolo della Motor Valley e del mito Ferrari.

La Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari” assume, così, una posizione di rilievo nel calendario FIDAL collocandosi tra le principali competizioni nazionali su questa lunghezza. Ma quest’anno un’altra novità è attesa per aumentare il livello di coinvolgimento e passione.

Nell’edizione 2026, infatti, il Memorial si trasforma in un vero e proprio festival: la mezza maratona diventerà il cuore pulsante di un intero weekend di festa, con eventi, iniziative e attività che celebrano il territorio, lo sport e tutte le sue sfaccettature, coinvolgendo la comunità in un’esperienza unica e partecipata.

Venerdì 27 marzo aprirà il Villaggio della Mezza Maratona d’Italia, spazio di incontro tra atleti, famiglie e appassionati. Sabato 28 marzo si terrà la Family Run da 5 km, mentre domenica 29 marzo spazio alla mezza maratona competitiva da 21,097 km e alla 10 km non competitiva. Si respirerà un forte agonismo, ma sarà anche una festa collettiva pensata per bambini, scuole e associazioni, che confermerà il ruolo centrale del senso di appartenenza legato a questi luoghi e alla loro storia.

Proprio per renderlo un momento ancora più unico e inclusivo per tutti, non solo dedicato ai runner professionisti e agli amatori, è stato studiato un “pacchetto speciale” che prevede l’iscrizione combinata alla 21km e alla Family Run.

 

IL PROGETTO LEGATO AL TERRITORIO

La Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari” va oltre la performance atletica. Sarà un racconto collettivo che intreccia il mito con l’energia della corsa, la spinta all’innovazione con il senso di appartenenza di una comunità. In ogni chilometro si ritroverà la stessa passione che anima i tifosi del Cavallino Rampante e che li lega a questi luoghi.

Accanto all’aspetto agonistico, la manifestazione conferma il suo impegno a favore della promozione dell’attività sportiva fra i giovani sul territorio. Grazie ai Partner e ai 10.000 runner dell’edizione 2025, la comunità maranellese avrà presto un nuovo campo multisport nel cuore del Parco dello Sport attualmente in fase di realizzazione. Anche quest’anno, l’intero ricavato delle iscrizioni e dei contributi dei partner alla Mezza Maratona d’Italia, al netto dei costi organizzativi, contribuirà a un progetto sociale.

La manifestazione ambisce di fatto a creare un impatto positivo di lungo periodo e sosterrà interventi di rinnovamento e sviluppo delle infrastrutture sportive locali per rendere lo sport sempre più accessibile a tutti nei Comuni attraversati dalla gara: Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Modena.

 

IL PERCORSO

ll percorso del 2026 non è semplicemente un tracciato di 21,097 km, è una linea rossa di emozioni che unisce Maranello a Modena. Esclusiva e speciale, quella che potranno percorrere le migliaia di partecipanti della Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari” e il cuore batterà già davvero forte alla partenza davanti al Museo Ferrari di Maranello, con il suggestivo arrivo in Piazza Roma a Modena. I runner varcheranno simbolicamente la soglia del mito.

Non mancherà l’attesissimo passaggio di tutte e tre le lunghezze all’interno dello stabilimento Ferrari a Maranello e lungo i viali aziendali, contornati dagli edifici produttivi disegnati da architetti di fama mondiale, attraverso la celebre Pista di Fiorano, inaugurata nel 1972 e, per un tratto, nel nuovissimo circuito Ferrari e-Vortex. Sarà un’emozione pura, dove ogni passo risuonerà con la potenza della passione e i Bpm per ogni partecipante saranno altissimi già dalla start line.

Aperte oggi ufficialmente le iscrizioni. Sarà una vera e propria corsa nella corsa per gli appassionati che sognano di conquistare un pettorale in questa già leggendaria Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”.

da sin Bellino, Pili D’Ottavio, Cuccuru, Vigna, Yaremchuk (ph credit LaPresse)

DICHIARAZIONI

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE DI RCS SPORTS & EVENTS – Paolo Bellino

«Il privilegio di organizzare, per la prima volta, la Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, in una terra dalla forte vocazione sportiva e dalla grande capacità di vivere ci apre a una nuova sfida e ci riempie di orgoglio. Ringrazio il CEO di Ferrari Benedetto Vigna per ospitarci in questa sede meravigliosa e tutte le Istituzioni oggi coinvolte. Il nostro obiettivo oggi è quello di lavorare a un format sportivo eccellente, a una manifestazione ancora più ricca rispetto a quella del 2025 con la quale ampliare la partecipazione del pubblico e attrarre anche stranieri. Vogliamo coinvolgere non solo gli appassionati e i professionisti della corsa ma altre persone che desiderano trascorrere un week end di festa e di sano sport, tra Maranello e Modena, per una tre giorni di eventi a partire dal 27 marzo sino al 29. Una manifestazione che non potrà fare altro che valorizzare ulteriormente tutti questi meravigliosi luoghi, rendendoli sempre più attrattivi. Lo sport è un veicolo straordinario di promozione territoriale. RCS Sports & Events crede fortemente in questo aspetto da anni e lo promuove, così come faremo con la Mezza Maratona che siamo entusiasti di organizzare nel 2026».

 

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MODENA – Fabio Braglia

«La Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari rappresenta un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio attraverso lo sport, la partecipazione e l’inclusione. Il percorso che si snoda tra luoghi simbolici della Motor Valley mette in evidenza l’identità forte e attrattiva della provincia di Modena. Eventi come questo promuovono il territorio in modo dinamico e coinvolgente, unendo la passione per la corsa, per lo sport e i corretti stili di vita alla scoperta delle nostre eccellenze culturali e paesaggistiche. La Provincia di Modena è orgogliosa di sostenere una manifestazione che parla al cuore dei cittadini e dei visitatori, valorizzando il connubio tra sport, turismo e comunità. Così come recentemente abbiamo inaugurato la ciclovia del Mito, che collega proprio i due musei Ferrari di Maranello e Modena, oggi siamo particolarmente lieti di sostenere questo evento che consentirà a migliaia di atleti di vivere il nostro territorio».

 

SINDACO COMUNE DI MARANELLO – Luigi Zironi

«Con la seconda edizione della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, motivo d’orgoglio per il nostro territorio, continua l’impegno nella promozione dello sport come veicolo di socialità e di sani stili di vita. Infatti, la Mezza Maratona non sarà ‘solamente’ un grande evento di sport, ma una vera e propria festa dello sport, nella quale la nostra comunità accoglierà migliaia di appassionati e le loro famiglie, per una due giorni che per Maranello si preannuncia indimenticabile. E anche quest’anno – grazie alla sensibilità di Ferrari su queste tematiche – la manifestazione con il proprio ricavato lascerà in eredità alla collettività delle opere pubbliche dedicate all’attività sportiva, soprattutto a favore dei più giovani. Già nella prima edizione, è stato possibile finanziare la realizzazione di un campo multisport modulare, che sta nascendo nel cuore del Parco dello Sport di Maranello. Il campetto darà a tutti la possibilità di praticare fino a 5 discipline e sarà a disposizione di tutti gli appassionati entro la prima metà del 2026”.

 

SINDACO COMUNE DI FIORANO MODENESE – Marco Biagini

«La mia città, oltre che per l’industria ceramica, è conosciuta nel mondo grazie alla «Pista di Fiorano» e, tra qualche tempo anche grazie all’ e-Vortex, nuovo circuito a fianco di quello storico che farà sognare tanti tifosi ed appassionati. Eventi come quelli della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari aiutano le persone a vivere il territorio ed a conoscerne direttamente le potenzialità, entrando, in questo caso anche fisicamente, nel territorio inaccessibile di quello che è il brand più famoso al mondo. Ringrazio poi di cuore l’azienda di aver deciso di legare a doppio filo l’evento sportivo con la donazione al comune che permetterà a tanti ragazzi e studenti di fruire di nuove dotazioni di campi a Spezzano, che contribuiranno in modo concreto alla crescita educativa e morale delle nuove generazioni».

 

SINDACO COMUNE DI FORMIGINE – Elisa Parenti

«La Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari è un evento che unisce passione sportiva e territorio. Siamo orgogliosi che anche quest’anno il percorso attraversi Formigine, regalando ai partecipanti il passaggio accanto al nostro Castello, luogo simbolo della storia e dell’identità cittadina. Una cornice che esprime il legame tra la tradizione e quello slancio verso il futuro che questa manifestazione incarna perfettamente. La presenza di un grande evento sportivo come la Mezza Maratona d’Italia rappresenta per Formigine e per tutto il distretto un’opportunità importante di visibilità e di promozione turistica, capace di valorizzare la rete di eccellenze della Motor Valley e l’accoglienza del nostro territorio. Siamo inoltre particolarmente lieti che il ricavato dell’edizione 2026 sarà destinato a un progetto sociale per promuovere l’attività sportiva dei più giovani. Investire su di loro significa costruire futuro e dare un valore ancora più profondo a questa manifestazione».

 

ASSESSORE ALLA CULTURA, INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE, TURISMO, CENTRO STORICO, PROMOZIONE DELLA CITTÀ, SPORT, POLITICHE GIOVANILI COMUNE DI MODENA – Andrea Bortolamasi

«La Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari è un formidabile strumento di promozione dei nostri territori, attraverso lo sport. Luoghi iconici, uniti da un grande evento podistico, aperto a tutti e tutte: un grande evento sportivo, una grande festa di sport, con importanti effetti positivi di carattere sociale, turistico e promozionale per tutti i territori coinvolti».

 

PRESIDENTE APT SERVIZI REGIONE EMILIA-ROMAGNA – Davide Cassani

«Sport e Motor Valley, due eccellenze dell’Emilia-Romagna si trovano unite nel nome di Enzo Ferrari in un evento agonistico unico in Italia. Una manifestazione, questa della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, che farà vivere l’emozione di correre attraverso luoghi ricchi di storia, tradizione e identità, legati a un simbolo incontrastato nel mondo del migliore Made in Italy, dallo stabilimento Ferrari alle piste di Fiorano e della nuovissima e-Vortex, regalando emozioni indimenticabili a tutti gli atleti. Buon lavoro agli organizzatori di questa seconda edizione e buona corsa a tutti i partecipanti».

 

RITA CUCCURU – atleta paralimpica

«Vengo dalla Sardegna ma sono stata adottata dalla città di Maranello. Nel mio passato sportivo ci sono gare di paraciclismo e paratriathlon ma due anni fa ho iniziato a praticare anche la corsa e ammetto che in questo sport si respira un’aria diversa” – ha aggiunto. “Spero che la gara sia di nuovo molto partecipata. Nel 2025 ho vissuto forti emozioni quando sono entrata in azienda Ferrari ho tirato su la testa perché era veramente un momento iconico. Ho terminato in 53 minuti. Spero di abbassare il mio tempo alla prossima edizione».

 

GIOVANNI PILI D’OTTAVIO – atleta paralimpico

«Qui alla Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari lo scorso marzo ho vissuto emozioni indescrivibili. Quando pianifico la stagione agonistica, scelgo le gare anche in base all’adrenalina che mi trasmettono. Non vedo l’ora di essere al via a marzo 2026».

 

SOFIIA YAREMCHUK – atleta italiana primatista di maratona e mezza maratona

«E’ un onore essere qui e poter correre e respirare l’aria dove nascono le Ferrari. Anche la corsa è come un motore, richiede equilibrio ed energia ed io farò il possibile per essere al via domenica 29 marzo. Quel giorno si celebrerà oltre ad una giornata di sport la valorizzazione di un territorio importante e si esalterà lo spirito italiano. Auguro allo staff organizzatore e a tutti i partecipanti di fare il pieno di emozioni e vivere con entusiasmo un intenso weekend di sport».

 

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