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martedì, 7 Aprile 2026
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Coronavirus, Coldiretti: chiusi gli agriturismi in tutta Italia

Gli agriturismi della Coldiretti dispongono volontariamente la chiusura nelle prossime due settimane per aderire alla campagna #iorestoacasa. Una decisione assunta dal Consiglio Nazionale della Coldiretti riunito in seduta straordinaria dal Presidente Ettore Prandini in videoconferenza per affrontare l’emergenza Coronavirus.

Verranno comunque garantite – sottolinea la Coldiretti – le consegne a domicilio con iniziative di sostegno alle fasce più deboli della popolazione in alcune realtà come il servizio “Caro nonno ti cibo!” rivolto agli anziani che offre la possibilità di prenotare e ritirare i piatti pronti della tradizione contadina, già caldi e confezionati in un apposito packaging salva freschezza. Sono oltre 13 milioni le presenze stimate nell’ultimo anno nelle 23mila strutture agrituristiche diffuse su tutto il territorio nazionale con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. “La nostra decisione è una assunzione di responsabilità verso i cittadini ed il Paese per concentrare in queste settimane decisive tutte le energie nella lotta alla diffusione del virus” ha affermato il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel l’auspicare che “questo sacrificio sia utile a superare l’emergenza per rivedere tutti gli amanti della campagna nelle nostre aziende a Pasqua”.

Emil Banca, una task force per la moratoria

Viste le già tante richieste arrivate alle filiali di clienti e soci in difficoltà a causa dei provvedimenti messi in atto per fermare l’emergenza Coronavirus, Emil Banca si sta organizzando per creare una corsia privilegiata dedicata a chi, nelle prossime settimane, avanzerà la richiesta di moratoria.

“Ma non c’è fretta, avremo la massima disponibilità e flessibilità con tutti i nostri clienti. Non correte in filiale in questi giorni, per adesso state a casa e se avete necessità contattate il nostro Servizio Clienti o la vostra filiale d riferimento: tutte le procedure potranno essere attivate a distanza” – è l’appello del direttore generale, Daniele Ravaglia.

Emil Banca sta mettendo in piedi un processo dedicato e una vera e propria task force che nelle prossime settimane si occuperà esclusivamente delle richieste di moratoria e dei finanziamenti a tassi calmierati per non togliere liquidità alle imprese in questo momento di emergenza annunciati dalla Banca già la scorsa settimana.

Le imprese potranno richiedere la moratoria mandando la documentazione via PEC a area.corporate@postacert.emilbanca.it

I privati potranno richiederla attraverso una semplice mail a: moratoria@emilbanca.it

Dai prossimi giorni, per avere informazioni sulla moratoria e sulla documentazione da fornire si potrà contattare il Servizio Clienti Emil Banca allo 051.6372555

I dettagli saranno definiti in base ai decreti ministeriali e alle decisioni degli altri organi competenti ma la moratoria sarà comunque attivata solo per privati e imprese danneggiati da questa emergenza sanitaria.

“Inoltre – aggiunge Ravaglia – Emil Banca è disponibile ad anticipare a tasso zero la Cassa integrazione di soci e clienti a cui sono stati attivati gli ammortizzatori sociali a causa dell’emergenza”.

Il primo intervento su cui la Banca sta lavorando riguarda i lavoratori di Fico EatalyWorld.

Ma anche per questo intervento l’appello è di non muoversi ora. “La disponibilità della Banca è totale – conclude Ravaglia  – se avete dubbi contattate il nostro Servizio Clienti o la vostra filiale di riferimento per telefono”.

Da domani e fino al 3 aprile tutte le filiali Emil Banca di Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Mantova resteranno chiuse di pomeriggio.

AUSL IRCCS Reggio Emilia: rimodulazione dell’attività ambulatoriale specialistica, servizi aperti

La Direzione aziendale informa che, in seguito al blocco dell’attività programmata, tutte le persone che hanno ricevuto sms di disdetta prenotazioni possono chiamare per informazioni il numero   0522 296555 dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 17:00 e il sabato dalle 7:30 alle 13:00.

Attualmente sono garantite esclusivamente le prestazioni urgenti, le urgenti indifferibili e quelle necessarie alla continuità di cura in pazienti cronici (tra cui oncologici).

Si svolgono regolarmente le prestazioni per le donne in stato di gravidanza, che possono presentarsi all’appuntamento anche nel caso in cui abbiano ricevuto l’sms di disdetta, così come le vaccinazioni pediatriche. In questo caso, è opportuno che un solo genitore porti il bambino al servizio vaccinazioni.

Si ricorda che è attivo il numero 0522 339000 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 12.30 in caso di febbre o tosse o rientro dalla Cina o paesi interessati dall’epidemia da meno di 14 giorni.

In generale si raccomanda di rivolgersi ai servizi solo nei casi strettamente necessari.

 

Di seguito i Centri Prelievi, sportelli CUP e SAUB attivi in Provincia

I centri prelievo eseguiranno esclusivamente :

  • Esami per pazienti in TAO e NAO;
  • esami con urgenza U o B;
  • esami per pazienti con esenzione “048” indicativo per patologia oncologica;
  • esami per donne in gravidanza;
  • titolazione e dosaggio di farmaci.

 

Distretto di Castelnovo Monti

Centro Prelievi Ospedale S. Anna  dal lunedì al venerdì: 7.30-9.15

CUP        Ospedale S. Anna dal lunedì al venerdì: 7.20-12.30 sabato: 7.20 – 12.00

SAUB Ospedale S. Anna dal lunedì al venerdì: 8.00 -12.30; sabato: 8.00 – 12.00

 

Distretto di Correggio

Centro Prelievi sede Distretto da lunedì al sabato dalle 7.15 alle 9.15

CUP Sede Distretto dal lunedì al sabato7.30-13.00

Casa della Salute di Fabbrico: solo nelle mattine di martedì, mercoledì, giovedì ore 7.30-13.00

SAUB Sede Distretto  Dal lunedì al sabato: 9.00- 13.00

 

Distretto di Guastalla

Centro Prelievi Case della Salute di Novellara e Brescello Dal lunedì al venerdì dalle 7.30 – 9.15

CUP  Ospedale Guastalla  dal lunedì a giovedì: 7.30-17.00 Venerdì: 7.30-13 sabato: 8.00-12.00

Casa della Salute Novellara 7.30-13.00  da lunedì a venerdì

Casa della Salute Brescello 7.30-12.15 da lunedì a venerdì (con CUP comunale)

SAUB Ospedale Guastalla  7.30 – 17 da lunedì a giovedì; venerdì 7.30 – 13.00, sabato 8.00 – 12.00

Casa della Salute Novellara 7.30 – 13 da lunedì a venerdì

 

Distretto di Montecchio

Centro Prelievi Casa della Salute di S.Ilario d’Enza dal lunedì’ al venerdì: 7.30 – 9.00

CUP – Casa della Salute di S.Ilario d’Enza dal lunedì’ al venerdì: 7.30 – 9.00

SAUB Ospedale Franchini  dal lunedì al venerdì: 8.00 – 13.00 sabato ore 8.00 – 11.50

 

Distretto di Reggio Emila

Centro Prelievi  Casa del Dono: urgenze, pazienti oncologici, dosaggio farmaci, esami gravidanza (no curve glicemiche)

dal lunedì al venerdì: 7.00-9.30

Arcispedale Santa Maria Nuova minori di 15 anni  TAO/NAO , curve glicemiche , pazienti seguiti in DH /DSA

dal lunedì al sabato:7.00-9.30 (urgenze 7.00-13.00)

CUP Casa della Salute di Puianello da lun a ven: 7.30-13.00

Centro Odontoiatrico di Via delle Ortolane da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 12.45; da lunedì a giovedì dalle 14.00 alle 17.30; sabato dalle 8.00 alle 12.30

Poliambulatorio Via Monte San Michele da lunedì a venerdì: 08.00-12.45 | martedì e giovedì pomeriggio: 14.00-17.30

Casa del dono: da lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00

SAUB via Amendola lunedì: 8.00 – 13.00 martedì: 8.00 – 16.30 da mer a ven: 8.00 – 12.30sabato: 8.00 – 12.00

 

Distretto di Scandiano

Centro Prelievi  Ospedale dal lunedì al venerdì: 7.00-9.00 prelievi e consegna campioni biologici e    sabato 8.00-12.00 solo ritiro referti

CUP palazzina ex Lodesani dal lunedì al venerdì: 7.40-13.30; sabato: 7.50 – 12.00

SAUB palazzina ex Lodesani dal lunedì al venerdì: 7.40-13.30; sabato: 7.50 – 12.00

 

Nell’ambito delle misure finalizzate al contenimento dell’epidemia da Coronavirus, la Regione Emilia-Romagna ha disposto su tutto il territorio regionale  la temporanea sospensione delle sedute delle Commissioni Mediche Locali per l’idoneità  alla guida, in quanto particolarmente affollate da persone con disabilità, anziane e con multiple patologie.

La Regione ha nel contempo richiesto al Ministero Infrastrutture e Trasporti che ai soggetti con patente in scadenza dal 9 marzo o con permesso provvisorio di guida con scadenza nella stessa data, sia concesso di condurre veicoli a motore anche con patente scaduta, senza incorrere in sanzioni, fino alla ripresa delle normali attività di accertamento medico-legale.

Sarà nostra dare tempestiva informazione  delle disposizioni del Ministero dei Trasporti e, successivamente, della data di ripresa dell’attività della Commissione, che verrà definita in base all’evoluzione dell’epidemia.

 

SLC-CGIL ER: “La situazione è grave. Poste Italiane faccia fino in fondo la sua parte”

“A seguito dei DPCM, Poste Italiane (attraverso il Comitato per la gestione del rischio Coronavirus) ha definito regole e modalità coerenti, pubblicando sul sito aziendale indicazioni operative che hanno come riferimento i decreti governativi.

Con l’aggravarsi della situazione, però, si è verificato un enorme ritardo nell’applicazione di queste misure precauzionali, nonché delle indicazioni del Servizio sanitario regionale per quanto riguarda il contenimento dell’infezione da Coronavirus.

Solo da ieri, e dopo varie comunicazioni scritte delle OO.SS. Confederali, si sta procedendo alla consegna delle mascherine in tutti gli uffici postali.

Da oggi, invece, si procederà (così come richiesto dal sindacato) ad una riduzione dei turni di lavoro, con la chiusura di alcuni uffici che lavorano su doppio turno su tutto il territorio regionale.

In questa regione, dal primo giorno di emergenza (ormai più di 20 giorni fa), abbiamo denunciato la mancanza di dispositivi di protezione individuale, le carenze igienico-sanitarie, la mancanza di disinfettante per le mani e la necessaria sanificazione degli ambienti e delle attrezzature di lavoro.

Sarebbe stato indispensabile, fin da subito, rafforzare le misure di contenimento e di contrasto con decisioni adeguate, senza rimandare e attendere approvazioni a livello centrale, anche per un semplice approvvigionamento straordinario del materiale necessario, al fine di garantire le misure di sicurezza previste dal DPCM.

Invece, l’aggravarsi della situazione in questa regione – con gli uffici postali, i centri di recapito, i centri di smistamento e le strutture di staff sguarniti delle protezioni necessarie – sta producendo tensione  nei luoghi di lavoro.

Per questo chiediamo di:

– procedere immediatamente con le pulizie straordinarie

– evitare gli assembramenti regolamentando l’accesso agli uffici postali

– delimitare negli uffici lay out (senza vetro separatore) il rispetto della distanza tra l’operatore e il cliente

–  non procedere ai distacchi

– chiudere le sale consulenza, con spazi ristretti, che non garantiscono la distanza prevista dal DPCM

– riconoscere i permessi retribuiti con la specifica causale, attivando da subito il Fondo di solidarietà aziendale

– distribuire i gel igienizzanti e i dispositivi di protezione individuale a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici, compresi i lavoratori e  le lavoratrici non dipendenti di Poste Italiane che svolgono lavori di pulizia negli uffici postali.

Oltre a questo, rappresentiamobl’impellente esigenza di razionalizzare l’attuale operatività, garantendo comunque un presidio di garanzia sull’intero territorio regionale, ritenendo essenziale prima di tutto la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori”.

(Il Coordinamento regionale SLC-CGIL Emilia-Romagna)

Rivolta al Carcere di Sant’Anna di Modena, dimesso uno dei detenuti ricoverato al Policlinico

In riferimento alla rivolta di domenica 8 marzo nel Carcere di Sant’Anna a Modena si precisa uno dei detenuti ricoverato in Terapia Intensiva al Policlinico di Modena è stato dimesso e trasferito in carcere. Rimangono stazionarie le condizioni degli altri detenuti ricoverati in terapia intensiva: 1 al Policlinico, 3 all’Ospedale Civile e 1 all’Ospedale di Carpi. La loro prognosi resta riservata.

Assilla su whatsapp una minorenne: giovane sedicenne denunciato a Carpi

Nella giornata di ieri, personale del Commissariato di Carpi ha denunciato in stato di libertà un ragazzo sedicenne residente a Lecco, responsabile del reato di molestie, tramite social network whats app, nei confronti di una ragazza tredicenne di Rolo, i cui genitori sono titolari di una azienda nel carpigiano.

A seguito della denuncia di questi ultimi si è accertato che il sedicenne, nel mese di febbraio, aveva contattato la ragazza chiedendole di accedere alle foto c.d. private del profilo instagram, ma al suo rifiuto, ha iniziato ad assillarla con numerosi messaggi, ingenerando nella giovane nei suoi genitori uno stato di timore.

La preoccupazione dei familiari era accresciuta dal fatto che non avevano contezza di chi fosse il soggetto, temendo addirittura potesse trattarsi di un adulto. Si sono, pertanto, determinati a sporgere denuncia.

La successiva attività di indagine ha permesso di risalire al ragazzo, che ha in uso lo smartphone, la cui utenza è però intestata ai genitori.

Gli investigatori hanno appurato, con la collaborazione della Questura di Lecco, ove appunto risiede il sedicenne, che non vi era alcuna relazione tra vittima e molestatore, risultando verosimile che si fosse trattato di un contatto casuale, culminato con azioni intrusive nella sfera personale della ragazza.

 

Controlli anti-Coronavirus, nel reggiano 4 persone denunciate e un centinaio di auto fermate

Dopo le prime due denunce operate questa notte per violazione delle prescrizioni al DPCM dell’8 marzo concernenti le limitazioni agli spostamenti (denuncia penale inoltrata alla Procura ai sensi dell’art. 650 C.P.), questa mattina, nei serrati controlli eseguiti a Boretto, i carabinieri della compagnia di Guastalla, supportati dai miliari di rinforzo della Compagnia d’Intervento Operativo del 14° Battaglione Carabinieri Calabria, hanno operato altre 4 denunce. Due a carico di altrettanti due pregiudicati di Guastalla (un 31enne e un 29enne) arrivati a Boretto per andare a lavare la macchina, e due a carico di un 60enne e un 62enne che provenienti dal Mantovano dovevano recarsi a Parma per comparare un autoricambio. I 4 sono quindi stati denunciati per violazione delle prescrizioni concernenti le limitazioni agli spostamenti.

Un centinaio i veicoli sottoposti a controllo con la maggior parte dei rispettivi conducenti che era dotata delle relative autocertificazioni che ora saranno controllate dai carabinieri (chi dichiara il falso risponde di falsità documentale ai sensi del DRP 445 del 2000). Per i conducenti non muniti di autocertificazione vi hanno provveduto i carabinieri compilando gli appositi moduli sottoscritti dai dichiaranti.

I carabinieri anche questa mattina, come oramai stanno facendo all’indomani dall’entrata in vigore del DPCM, hanno prioritariamente fatto un’azione preventiva e di sensibilizzazione nei confronti dei conducenti ai quali sono stai consegnati anche dei vademecum contenenti le principali regole sul rispetto delle norme.

Pattuglia civetta. Su indicazione del comandante Provinciale, Colonnello Cristiano Desideri, nelle ore serali e notturne i dispositivi di controllo a Reggio Emilia e provincia saranno integrati anche da pattuglie civetta in abiti borghesi che supporteranno nell’attività di vigilanza e controllo del territorio le pattuglie in colori d’istituto, allo scopo di garantire maggiore sicurezza alle attività commerciali chiuse per effetto del provvedimento. In tema di controlli non saranno risparmiati parchi, camminamenti e principali punti di aggregazione con il fine precipuo di evitare assembramenti e soprattutto far osservare la distanza di sicurezza minima prevista dal DPCM.

Nel senso ieri sera i militari sono intervenuti in un parco della frazione Borzano di Albinea invitando una decina di giovani al rispetto delle distanze. La risposta matura dei diretti interessati è stata quella di anticipare il rientro a casa rispetto all’orario programmato. In questi giorni di mirati controlli è stato potuto apprezzare l’alto sensi civico delle comunità reggiane. Gli spostamenti nelle ore serali e notturne sono fortememte limitate e baristi e ristoratori sono puntuali nel rispetto del diktat del DPCM.

Quasi 5.000 tonnellate di amianto rimosse a Fiorano Modenese

In tre anni (2017-2019) sul territorio del Comune di Fiorano Modenese sono state rimosse circa 4.857 tonnellate di amianto.

A questo importante risultato di bonifica si è arrivati grazie al grande impegno di tecnici e amministrazione comunale che, nel 2015, ha avviato il progetto ‘Asbestos free’, che intende facilitare operazioni di rimozione di questo materiale pericoloso attraverso un’opera di sensibilizzazione, finanziamento e assistenza.

Nel 2017 sono state rimosse 1.630 tonnellate di amianto, nel 2018 1.984 e nel 2019 1.243 a fronte di 35 piani di smaltimento. Il progetto ha favorito un maggior ricorso allo strumento della rimozione che costituisce la scelta prioritaria nella riduzione/eliminazione del rischio.

“I dati attuali mettono in evidenza come il progetto ‘Asbestos free’ stia andando nella giusta direzione. – dichiara l’assessore all’Ambiente, Davide Branduzzi – E’ dimostrato sia dalla quantità di amianto rimossa sia dal fatto che i controlli e gli interventi abbiano  prioritariamente riguardato  situazione ritenute a più alto rischio. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza una efficace collaborazione fra istituzioni. Proprio per questo è nostra intenzione rinnovare, alla luce degli esiti di questo triennio, la collaborazione con l’Asl. Più in generale la volontà è quella di mettere in campo tutte le azioni possibili per arrivare ad avere un territorio libero dall’amianto”.

Grazie al progetto ‘Asbestos free’, nel 2016 il Comune di Fiorano Modenese ha effettuato, con l’ausilio di droni e di immagini satellitari, la mappatura e il censimento di tutte le coperture in materiali contenenti amianto presenti sul territorio. Sono stati rilevati circa 600 siti per cui avviare procedimenti di verifica per rimozione o messa in sicurezza dell’amianto. Un totale di 858.620 mq, nella stragrande maggioranza in unità produttive e aziendali; 39.169 mq in strutture private.

Oltre 300.000 mq sono stati bonificati tra il 2017 e il 2019 su grandi superfici come Cisa Cerdisa, Saicis, Daytona, Piemme di Torre delle Oche.

Il progetto ‘Asbestos free’ è poi proseguito con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e con comunicazioni alle aziende sulle corrette modalità di conservazione e smaltimento dell’amianto, riscontrando sensibilità e senso di responsabilità da parte degli imprenditori del territorio. A questo si è affiancato il lavoro sulle residenze private, dove lo smaltimento di coperture in Mca è stato incentivato tramite la concessione di contributi, per un totale di 3.320 euro, in tre anni.

Nel 2018 è stato sottoscritto un protocollo di intesa triennale con l’Azienda USL di Modena, per attivare una collaborazione tra alcuni servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica, in particolare il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro (SPSAL), e il Comune per riuscire a monitorare meglio la notevole quantità di edifici, per lo più industriali, coperti con materiale contenente amianto, a volte anche in cattivo stato di conservazione.

I servizi dell’Ausl hanno collaborato con i servizi comunali per effettuare controlli su un campione di strutture (il 10 % di quelle censite), tra quelle ritenute più a rischio per la vicinanza ad utenze sensibili, come le scuole e per estensione delle superfici. Al termine di quest’anno i controlli effettuati saranno circa 60.

 

Coronavirus, a Formigine volontariato e sport al lavoro per mettersi al servizio dei cittadini

Nel rispetto delle regole previste dall’emergenza, il Comune di Formigine lavora insieme alle associazioni del territorio per tenere coesa la comunità, affermare il principio di sussidiarietà fra gruppi e stare vicino in particolare alle persone più a rischio come gli anziani.

A questo proposito nel pomeriggio di ieri, il sindaco Maria Costi insieme ad una delegazione della giunta ha incontrato in videoconferenza i membri di alcune associazioni locali attive nel mondo del volontariato e dello sport, per aggiornare sulla situazione dell’emergenza sul territorio, riaffermare la vicinanza delle istituzioni, ascoltare eventuali difficoltà o dubbi, raccogliere idee su quanto si può mettere in piedi a supporto della cittadinanza.

Fra i contenuti emersi, l’ipotesi di organizzare – sempre nel rispetto delle norme – un servizio di consegna a domicilio di generi di prima necessità, proposta dall’Associazione “Le Palafitte 2.0”, la richiesta di AVIS di continuare a fare donazioni di sangue (gli spostamenti per questo scopo sono consentiti dal decreto), la proposta delle associazioni sportive PGS Fides e Highlanders di attivare rubriche quotidiane sui social per mantenere attivi i giovani atleti allenandosi da casa.

La pagina Facebook ufficiale del Comune di Formigine offrirà quindi a breve una serie di appuntamenti giornalieri fissi, in collaborazione anche con alcuni servizi comunali (come la biblioteca e la farmacia comunale) e le associazioni coinvolte. Si tratterà di brevi contenuti rivolti ai cittadini in grado di riproporre on-line nuove modalità per impiegare il nuovo tempo libero disponibile: tutorial di esercizio fisico da svolgere a casa, consigli di lettura, laboratori a distanza per bambini, eccetera.

Si ricorda inoltre che le scuole del territorio si sono già attrezzate per proseguire l’attività scolastica on-line, attraverso la predisposizione di materiali didattici digitali e di video-lezioni.

All’iniziativa del Comune hanno aderito da subito Avap Formigine, Associazione Chernobyl, Caritas Formigine, Le Palafitte, Avis Formigine, Asd Corlo, Pgs Fides, Highlanders, Podistica Formiginese, Asd Magreta, Pgs Smile, Caritas Corlo, Polisportiva Formiginese.

“Il tavolo virtuale e il confronto collettivo online continueranno anche nelle prossime settimane – afferma il Sindaco Maria Costi – perché in un momento di estrema difficoltà come questo una comunità deve restare coesa e utilizzare le sue migliori energie e idee per affiancare le persone più fragili. Restiamo a casa, ma non dimentichiamoci gli uni degli altri”.

 

Da Bologna a Zocca per vedere l’abitazione di Vasco Rossi: denunciati

Nell’ambito dei controlli sull’attuazione delle misure urgenti per il contenimento e gestione emergenza epidemiologica da CODIV-19, di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 e successivi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, in ottemperanza alle disposizioni impartite dalla locale Prefettura ed in coordinamento con tutte le forze di polizia presenti sul territorio, ha predisposto dedicati servizi esterni nei 47 comuni della provincia.

Nel corso di tale attività, alle ore 18.00 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Zocca hanno controllato un’autovettura Lancia Y con a bordo cinque giovani, due ragazzi e tre ragazze, tutti tra i 18 ed i 26 anni, originari di Napoli, due dei quali residenti nel bolognese, che erano stati precedentemente notati a piedi nel centro abitato. Chieste le motivazioni della loro presenza, i cinque serenamente riferivano di essere giunti a Zocca per vedere l’abitazione natia del noto cantante Vasco Rossi.

I cinque fan sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per l’inottemperanza dei provvedimenti dell’Autorità, di cui all’art. 650 del codice penale.

A Casalgrande consiglio comunale a porte chiuse

L’emergenza Coronavirus non blocca l’attività istituzionale del comune, che si svolge nel ferreo rispetto delle norme di prevenzione della diffusione del contagio. La seduta del Consiglio Comunale si terrà regolarmente alle ore 21 di domani sera, 12 marzo, ma a porte chiuse e in diretta streaming sulla pagina facebook del comune di Casalgrande, per consentire ai cittadini di seguirla online, come ormai avviene abitualmente. Anche i consiglieri e i membri della Giunta rispetteranno le distanze di sicurezza tra di loro e le indicazioni per evitare di diffondere il Coronavirus.

Parcheggi disabili, nuovi controlli sui permessi in centro a Modena

C’è chi ha usato il permesso del genitore deceduto e chi ha esibito l’autorizzazione di una parente acquisita sconosciuta: è di una sanzione ogni dieci veicoli controllati la media delle irregolarità riscontrate dalla Polizia locale di Modena sulle auto in sosta negli spazi per disabili in centro storico. Rimane stabile anche tra febbraio e inizio marzo il trend degli illeciti: la campagna degli agenti del Quartiere 1, avviata a gennaio con l’obiettivo di accertare che gli stalli siano in effetti destinati a chi possiede regolarmente il contrassegno, ha consentito di sottoporre a verifica ulteriori 220 veicoli (e le corrispettive autorizzazioni) su oltre 400 posti rilevando per 24 mezzi un totale di 33 violazioni alle normative.

In particolare le sanzioni elevate nel rispetto dell’articolo 158 del Codice della strada, ovvero la sosta non autorizzata sugli spazi per invalidi, sono state 24. Inoltre, dal momento che in alcuni casi sono stati contestati più illeciti per la stessa auto, 9 sono stati gli episodi di mancato rispetto dell’ordinanza comunale per uso improprio del contrassegno, che è strettamente personale e può essere usato solo a servizio della persona che ne è titolare. Di questi, 6 hanno riguardato veicoli con permesso intestato a persone non presenti e 3 sono stati i casi di intestazione dell’autorizzazione a soggetti deceduti.

Tra i vari illeciti registrati sulle strade dagli agenti, chiamati spesso ad approfondimenti anche grazie all’attività dei colleghi negli uffici, emergono le vicende di persone che utilizzavano il pass di un genitore scomparso; in una circostanza una ragazza ha sostenuto che il congiunto fosse impegnato in una visita medica in centro storico quando invece non era più in vita. Tra gli altri episodi, un giovane ha esibito il contrassegno della nonna centenaria che però si trovava ricoverata in tutt’altra zona. Una signora invece ha utilizzato il permesso della zia del compagno, da lei nemmeno conosciuta, sul veicolo dell’uomo che peraltro era all’estero. Infine, l’attività d’indagine su un’auto che per giorni è entrata in zona Ztl ha consentito di riscontrare che il conducente si muoveva in centro mentre la nonna era da un’altra parte della città; sentita dagli operatori, l’anziana titolare dell’autorizzazione avrebbe perfino affermato di non sapere nulla del contrassegno.

I riscontri delle ultime settimane della Polizia locale del Quartiere 1, finalizzati come detto a garantire la fruibilità dei posteggi a coloro che ne hanno diritto, seguono i controlli di inizio anno: in totale da gennaio sono stati sottoposti a verifica oltre 400 veicoli rilevando 66 irregolarità. Nel dettaglio 47 sono state le violazioni dell’articolo 158 del Codice della strada e 19 i casi di mancato rispetto dell’ordinanza comunale.

L’importo della sanzione è di 87 euro (60,90 se pagata entro cinque giorni), oltre alla rimozione del veicolo e alla decurtazione di 2 punti dalla patente di guida del conducente. In caso di sosta, quindi, il proprietario del veicolo deve dichiarare chi fosse alla guida al momento della commissione dell’illecito. L’ordinanza comunale comporta inoltre l’applicazione della sanzione accessoria del ritiro del contrassegno quando si è in presenza di recidiva.

A Modena gli stalli per disabili in centro storico sono 429, una quarantina dei quali sono stati realizzati nell’ultimo quinquennio, dei quali 116 in zona Ztl. Il numero complessivo dei contrassegni rilasciati ai residenti è di circa 5 mila e naturalmente sono utilizzabili anche quelli emessi dagli altri Comuni a livello nazionale ed europeo. Per informazioni: www.comune.modena.it/ztl/invalidi-e-persone-con-disabilita

Commercio, turismo e servizi: accordo su ammortizzatori in deroga

Le organizzazioni Confesercenti, FilcamsCGIL, FisascatCisl, Uiltucs dell’Emilia Romagna hanno definito, attraverso un protocollo di intesa straordinario, il verbale di accordo tipo che può essere utilizzato dalle aziende del commercio, del turismo e dei servizi dell’Emilia-Romagna per accedere alla cassa integrazione in deroga prevista per fronteggiare la grave crisi che si sta determinando a causa della diffusione del coronavirus COVID-19. Il protocollo definisce anche “la modalità di invio e sottoscrizione dell’accordo on-line come la modalità ordinaria fatti salvi accordi territoriali fra le parti che potranno prevedere, se ve ne fossero le condizioni, anche la possibilità di accordi territoriali a cui la singola azienda dovrà, in tal caso, esplicitamente aderire”.

In questo modo, le organizzazioni sottoscrittrici del protocollo, hanno creato tutte le condizioni per i lavoratori e le imprese, per accedere agli ammortizzatori in deroga previsti dall’attuale normativa, in attesa delle modalità operativa che la Regione Emilia-Romagna dovrebbe approvare a breve.

“Confesercenti e organizzazioni sindacali – afferma il Presidente regionale di Confesercenti, Dario Domenichini – hanno messo a disposizione di imprese e lavoratori del settore, gli strumenti necessari alla richiesta di ammortizzatori in deroga e lo hanno fatto con grande senso di responsabilità e in tempi brevi. A questo punto attendiamo con fiducia il provvedimento della Regione per procedere celermente con le richieste, auspicando che la dotazione prevista, di circa 40 milioni di euro, riesca a soddisfare tutte le necessità dei nostri settori”.

Secondo Filcams, Fiasasct e Uiltucs “in questa fase di emergenza, almeno sino a quando non dovessero cambiare le regole del gioco, lo strumento degli ammortizzatori in deroga è l’unico possibile in settori non coperti da ammortizzatori ordinari, con questo accordo abbiamo inteso definire regole certe e condivise per le modalità di accesso per garantire alle migliaia di lavoratrici e lavoratori, coinvolti nei nostri settori, una tutela occupazionale e reddituale per attraversare e superare questa emergenza. Nessun posto di lavoro deve essere perso, poiché solo in questo modo si potrà tutelare il tessuto economico della nostra regione”.

Carpi, numero unico per farsi portare a casa spesa e farmaci

In questo momento in cui le istituzioni hanno chiesto a tutti il senso di responsabilità di rimanere a casa, soprattutto le fasce più fragili come gli anziani, abbiamo ritenuto  importante attivare un coordinamento per far arrivare al domicilio i farmaci e la spesa che sono le esigenze più importanti che vanno soddisfatte.

Per sostenere questo obiettivo abbiamo chiesto la disponibilità di utilizzo del numero unico che abbiamo recente attivato per il trasporto sociale per raccogliere le richieste che andranno poi evase dalle associazioni di volontariato e dalla protezione civile in modo gratuito.

Il numero da contattare è 059/4728738 ed attivo dalle 8 alle 20 su tutto il territorio dell’unione a partire da giovedì 12 marzo.

A questo numero si aggiunge anche il numero diretto delle farmacie comunali di Carpi 800.688831 per la consegna dei farmaci (per trasporto solo su Carpi) a cui si aggiungeranno a breve altre modalità di contatto informatizzato (app dedicata)  a disposizione del cittadino.

Ringraziamo le associazioni di categoria e le associazioni di volontariato che si sono rese disponibili a realizzare il progetto per sostenere i cittadini in questo momento di oggettiva difficoltà. Hanno dato la loro disponibilità croce rossa, croce blu, agesci,  e altre associazioni che fanno riferimento alla Fondazione Casa del Volontariato, cui si potranno aggiungere anche ulteriori associazioni interessate.

Coronavirus, spostamenti consentiti ai donatori di sangue

Il Ministero della Salute riconosce ai donatori la possibilità di andare a donare, in quanto la donazione di sangue, plasma e piastrine viene inclusa tra le “situazioni di necessità”. Lo stabilisce la circolare del 10 marzo della Direzione Generale della prevenzione sanitaria, a seguito delle nuove misure varate dal governo il  9 marzo e dei conseguenti provvedimenti del Centro nazionale sangue. Il documento del ministero ribadisce che le attività di donazione rientrano tra i livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA) e tiene conto di un calo generale della raccolta che sta determinando il rinvio degli interventi chirurgici non urgenti e potrebbe compromettere le terapie trasfusionali necessarie ogni giorno a oltre 1800 pazienti in Italia.

Anche Avis provinciale nei primi dieci giorni di marzo ha registrato un calo di circa il 10% nella raccolta, ma le scorte rimangono ad ora più che sufficienti per coprire le attività trasfusionali nelle strutture sanitarie della provincia. I donatori che in questi giorni sono invitati a recarsi nelle sedi Avis, se fermati per un controllo  dovranno compilare l’autodichiarazione di spostamento barrando la voce “situazione di necessità”. Dopo la donazione Avis rilascerà una specifica certificazione o, in caso di non idoneità,  una dichiarazione. Le raccomandazioni da seguire per chi dona sono quelle indicate dal Centro nazionale sangue: donare solo se si è in buona salute, evitare gli affollamenti nelle sale d’attesa, segnalare al Servizio Trasfusionale l’insorgere di episodi febbrili nei 14 giorni successivi alla donazione.  I centri di prelievo e il personale sanitario di Avis hanno da parte loro adottato tutte le misure sul controllo della salute dei donatori e sulla sicurezza degli ambienti previste dalla normativa, che permettono di svolgere regolarmente le attività di donazione in tutte le Avis della provincia sempre “aperte per dono”.

Cisl su infortunio mortale Carpi: “Emergenza coronavirus non deve farci abbassare guardia su sicurezza lavoro”

«Fare piena luce su dinamiche e responsabilità». Lo chiede la Cisl Emilia Centrale intervenendo sull’infortunio mortale che si è verificato ieri sera all’Italcarni di Migliarina di Carpi.

«L’ennesima tragedia sul lavoro è accaduta in un’azienda in cui tutte le attività, pulizie comprese, sono terziarizzate, cioè affidate a imprese esterne –  spiega Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza nei luoghi di lavro – Questo significa che è più complicato che altrove applicare tutte le misure di protezione e prevenzione.

Lungi dal costituire un alibi, la frammentazione delle diverse fasi produttive – continua Chiatto – dovrebbe obbligare le aziende committenti a un plus di organizzazione e responsabilità, formazione e informazione, procedure e dispositivi per garantire la sicurezza a tutti i lavoratori.

Una cosa è certa: l’emergenza coronavirus non può in nessun modo farci abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro che, – conclude il sindacalista della Cisl Emilia Centrale – resta drammaticamente attuale anche nel nostro territorio».

FAIB Confesercenti Modena: calo del 35-40% sulle vendite. E si teme un aumento della criminalità

“La situazione legata alla sicurezza è complessa. Abbiamo avuto periodi in cui la nostra categoria veniva puntualmente presa di mira con vari episodi criminosi. Ultimamente lo scenario era migliorato ma l’episodio di martedì, ovvero la rapina a sangue freddo all’Oil Discount, non mi fa presagire nulla di buono – queste le parole di Franco Giberti, Presidente provinciale di FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Confesercenti Modena a commento del furto commesso ai danni del benzinaio sulla Giardini al quale l’Associazione esprime la propria solidarietà – A causa del Coronavirus la nostra attività ha subito un drastico calo sulle vendite del carburante, già quantificabile in una percentuale del 35-40%: occorre un tempestivo intervento del Governo a tutela della categoria, che soffre particolarmente la mancanza di liquidità. Le aziende dei gestori non hanno infatti molto supporto da parte delle compagnie petrolifere”.

Le difficoltà economiche generate dal Coronavirus vanno a incidere pesantemente su questa categoria: gli spostamenti sono ora molto scoraggiati e le stazioni di servizio sono colpite non solo sull’erogato ma anche nella liquidità. Tuttavia i benzinai restano tra le attività che muovono più masse di denaro contante e, in questi momenti di crisi, tornano subito all’attenzione di chi vuole delinquere. “Il timore – conclude Giberti – è di finire con l’essere bersagliati su un doppio fronte: non solo per il calo delle vendite ma anche per l’aumento della criminalità”.

 

 

Il commercio prima del coronavirus: flessione più contenuta

A venti giorni dall’inizio dell’emergenza legata al diffondersi del Covid-19, secondo le stime delle associazioni di categoria, le imprese del commercio, turismo e servizi registrano un crollo del fatturato dal 40 al 90 per cento. Una pesante conseguenza economica, un duro colpo per le aziende e l’occupazione, collegato alla caduta della domanda e dei consumi in particolare nel settore commercio che, a fine 2019, stava invece rivedendo qualche luce per effetto di una più ridotta flessione delle vendite.

Secondo quanto emerge infatti dall’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, le vendite a prezzi correnti hanno subito un’ancora più contenuta flessione dello 0,2 per cento nel quarto trimestre del 2019 rispetto all’analogo periodo del 2018 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa. La minore velocità della discesa avrebbe aperto alla prospettiva di un possibile futuro recupero, che l’evoluzione dell’epidemia di coronavirus mette seriamente in dubbio. Anche il saldo tra le quote delle imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite risale da -0,4 a +5,6 punti.

Il 2019 si è chiuso con una riduzione delle vendite dello 0,7 per cento, che segue una più ampia flessione dell’1,6 per cento nel 2018.

Le tipologie. Il dettaglio specializzato non alimentare ha subito una correzione delle vendite dello 0,8 per cento, le vendite dello specializzato alimentare sono invece aumentate dell’1,0 per cento, e anche iper, super e grandi magazzini hanno confermato la tendenza positiva con un aumento dello 0,7 per cento.

La dimensione delle imprese. I dati mostrano una correlazione positiva dell’andamento delle vendite con la dimensione aziendale, con un effetto soglia.

La piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, accusa un calo dello 0,5 per cento e le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti, registrano una correzione più accentuata dell’1,0 per cento, mentre la tendenza risulta leggermente positiva per le imprese con almeno 20 addetti (+0,5 per cento).

Il registro delle imprese. Peraltro, la pressione sulla base imprenditoriale del dettaglio è rimasta elevata. Le imprese attive nel commercio al dettaglio erano 43.594 al 31 dicembre 2019. Rispetto ad un anno prima la loro consistenza è diminuita del 2,6 per cento (-1.163 unità).

Castelfranco Emilia, fitness e cultura a…domicilio

A Castelfranco Emilia, palestra e libri direttamente a…casa. In questo momento senza precedenti, in cui tutti dobbiamo necessariamente e doverosamente restare in casa – ad eccezione dei casi previsti dal recente DPCM – per contrastare la potenziale diffusione del Coronavirus Covid19, il Comune, parafrasando un famoso adagio, ha deciso di attivarsi direttamente per “portare la montagna a…casa dei cittadini”. Una montagna, sì, ma di libri e di esercizi fisici, con l’obiettivo di stare il più possibile e costantemente vicino ai cittadini, suggerendo nel contempo idee utili, per il corpo e per la mente, per trascorrere le giornate. Idee che sono già realtà: da ieri  sono infatti on line dei video tutorial di fitness pubblicati direttamente sulla pagina Facebook del Comune, grazie all’idea lanciata dal giovane Alexander Serra, istruttore della Polisportiva Castelfranco Emilia, che ha deciso di realizzare una serie di clip con esercizi fisici da fare direttamente a casa:

«E’ sempre importante fare attività fisica, ma in questo momento probabilmente lo è ancora di più, perché i benefici sono tanti, si liberano endorfine, abbiamo una riduzione dello stress e possiamo ottenere un miglior condizionamento dell’apparato cardiovascolare – ha detto Alexander Serra aggiungendo che – questa idea è anche un plus per “riempire” le giornate in maniera utile e costruttiva, per tenersi compagnia e impegnati: un altro nemico con cui fare i conti, infatti, è la noia, e ciò vale per tutti, anche per noi istruttori. Così abbiamo deciso di rimanere comunque vicini ai nostri allievi, pur rimanendo di fatto lontani, come prevedono le norme, allargando l’insegnamento degli esercizi a tutte le persone che vorranno seguirci on line, grandi e piccini. Questi tutorial – ha aggiunto – contengono infatti esercizi che possono fare tutti, a meno che non ci siano preclusioni particolari, dai nonni ai nipotini». Un’idea, quella lanciata dal Alexander Serra da subito sostenuta con entusiasmo dall’Assessore allo Sport di Castelfranco Emilia Leonardo Pastore: «Non appena i ragazzi mi hanno presentato questa idea, ho deciso nell’immediato, senza tentennamenti, di sposarla e sostenerla. Di qui la decisione di aprire i nostri canali ufficiali di comunicazione, pagina Facebook in primis, affinché tutti i cittadini, perché no, non solo di Castelfranco Emilia, possano usufruire di questa opportunità. L’obiettivo è quello di cercare di essere, anche attraverso queste iniziative, sempre a fianco dei nostri cittadini: il momento è molto duro, per tutti,  nessuno escluso, ma nei limiti del possibile e con assoluta costanza – ha sottolineato Pastore – stiamo mettendo in campo tutte le forze e tutti gli sforzi possibili, ed è ciò che continueremo a fare, a 360 gradi».

E così il ventaglio delle iniziative messe in campo, come detto, si allarga e va ad abbracciare anche la cultura: da venerdì, infatti, gli iscritti alla biblioteca residenti nel territorio comunale, possono richiedere la consegna a domicilio di libri e dvd. Un’idea, questa, nata con l’obiettivo di fornire un ulteriore servizio, sicuramente molto utile sia per gli anziani che per i bambini, riaccendendo ancora di più la passione verso la lettura e, perché no, avvicinando sempre più la biblioteca alla cittadinanza. Chi vorrà fruire di questa opportunità, potrà contattare gli uffici preposti via telefono al numero 059/959376 oppure via mail a questo indirizzo: bibliotecacomunale@comune.castelfranco-emilia.mo.it. Le consegne, previo accordo sull’orario, verranno effettuate il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, direttamente dal personale della biblioteca che si presenterà munito di cartellino di riconoscimento.

 

 

 

 

Rapina a distributore di carburante: arrestato in flagranza a Modena un pregiudicato

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano di 45 anni per il reato di rapina ai danni del distributore di carburante “Oil Discount” di via Giardini.

L’uomo, a bordo della propria autovettura, la cui targa è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’attività commerciale, dopo essere entrato nell’ufficio, dove era custodito l’incasso del giorno prima, aveva afferrato per il collo un dipendente, minacciandolo con una pistola ad aria compressa senza tappo rosso. Aveva quindi prelevato il denaro dalla cassa, pari a 1400 euro, per poi darsi alla fuga sulla propria auto.

Mentre scappava, il 45enne ha sparato alcuni colpi in direzione dell’addetto alla stazione di servizio. Sul posto sono state fatte confluire le pattuglie della Squadra Volante, unitamente a uomini della Squadra Mobile.

Grazie ad una immediata attività investigativa da parte degli uomini della Squadra Mobile, l’uomo è stato rintracciato presso una struttura ricettiva a Campogalliano, con la refurtiva al seguito nascosta nella camera dell’albergo.

Il malvivente, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, come disposto dal Magistrato di turno.

 

 

Fiorano: mercati, controlli e consegne a domicilio

Dopo l’ordinanza regionale del 10 marzo 2020, questa mattina si è svolto regolarmente il mercato di Spezzano, con presenti i soli banchi alimentari. I banchi erano pochi e molto distanziati, la Polizia Locale di Fiorano Modenese ha fatto i dovuti controlli, senza riscontrare problemi. Domani verranno eseguiti analoghi controlli anche al mercato di Fiorano.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati anche alcuni controlli sulle chiusure di bar del territorio, risultati tutti in regola.

“Ringrazio i commercianti ambulanti che hanno puntualmente rispettato l’ordinanza nonostante fosse uscita solo nella serata precedente. – sottolinea il sindaco Francesco Tosi – Non è banale ma importantissimo ribadire che tutto viene fatto nell’interesse collettivo ed è fondamentale la collaborazione di tutti, veramente di tutti. La trasgressione di pochi può vanificare l’impegno e lo sforzo di tutti gli altri.”

Vista situazione eccezionale, sulla pagina Fb del Comune è stata data la possibilità alle attività commerciali di segnalare ai cittadini se effettuano consegne a domicilio, scrivendo a commento di un apposito post il servizio che viene svolto e il numero di telefono da contattare.

Il comitato della Croce Rossa a Sassuolo ha attivato, grazie ai volontari,  il “Servizio Spesa e Farmaco” su tutto il territorio del Distretto Ceramico (Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello) per aiutare gli anziani, i malati assistiti dai parenti che non possono uscire e le persone sole.

Per poter richiedere il servizio, chiamare il numero unico nazionale 800-065510, attivo 24 ore su 24, oppure inoltrare un’email a: criperlepersone@crisassuolo.it.

Le persone richiedenti verranno contattate dai nostri operatori, per accordarsi sulle modalità del servizio.

 

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