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sabato, 4 Luglio 2026
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Venerdì le finali della quarta edizione del Torneo di calcio dei Quartieri

Venerdì le finali della quarta edizione del Torneo di calcio dei QuartieriSi svolgerà venerdì 19/06 la finale tra i campioni in carica di Ponte Nuovo e i padroni di casa dell’Ancora, con inizio alle 21.30. Prima di questa sfida, si disputerà la finale per il terzo e quarto posto tra Centro e Parco.

Tutte le partite si terranno sul campo sintetico di San Michele.

Alle 19 invece è in programma la finale del torneo dei quartieri junior, che vedrà affrontarsi Quattro Ponti e Parco.

La Diocesi piange la scomparsa del Cardinale Camillo Ruini

La Diocesi piange la scomparsa del Cardinale Camillo RuiniL’Arcivescovo Monsignor Giacomo Morandi, unitamente a tutta la Chiesa diocesana di Reggio Emilia e Guastalla con i suoi presbiteri, i diaconi e i fedeli si raccoglie in preghiera nell’accompagnare il Cardinale Camillo Ruini all’incontro con il Signore.

Nella sua lunga vita sacerdotale, in gran parte vissuta qui, nella sua diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, il Cardinale Ruini, con intelligenza e generosità, ha saputo testimoniare la sua fede nel Signore Risorto, consapevole che questa fede era un patrimonio da custodire e da trasmettere, sia nell’ambito privato, sia in quello pubblico.

Chiamato da Giovanni Paolo II a collaborare da vicino con il suo ministero, sia come suo Vicario a Roma, sia come Presidente della CEI, ha saputo guidare la Conferenza Episcopale Italiana con sapienza e lungimiranza.

Uomo di profonda cultura e di vero amore per la Chiesa, il Cardinale è stato una presenza fondamentale per la Diocesi alla quale, nonostante gli impegni che ha ricoperto a livello nazionale, è sempre rimasto fortemente legato. A Reggio Emilia è vivo il ricordo del suo impegno sia come docente, sia come stretto collaboratore del Vescovo, Monsignor Gilberto Baroni, e come animatore di numerose attività culturali nel famoso centro pastorale Giovanni XXIII.

La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla è grata al Signore per la sua presenza, in particolare rivolta alla formazione culturale e spirituale dei giovani e di generazioni di preti: il Cardinale ha donato alla Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla decenni di autentico apostolato e di passione per l’evangelizzazione. Dapprima Vescovo ausiliare della nostra Diocesi e poi Segretario della Conferenza episcopale italiana, Ruini ha ricoperto il ruolo di presidente della CEI per quasi un ventennio; profonde e puntuali le sue prolusioni alle assemblee dei vescovi, sempre ricche di stimoli e capaci di offrire una lettura dialogica e intelligente della storia.

Nel suo ministero il Cardinale ha saputo unire l’intelligenza della fede con la cultura e l’impegno sociale, offrendo in un tempo non facile indicazioni e orientamenti per il cammino della Chiesa in Italia.  “Don Camillo” nel tempo ha sempre mantenuto rapporti vividi con gli amici di Reggio Emilia e relazioni autentiche dettate dall’affetto e da una sincera attenzione.

Con la morte del Cardinale la Chiesa italiana piange un pastore autentico, appassionato e intelligente. Il Signore lo accolga nella sua misericordia infinita, colmandolo di tutte le benedizioni per il suo ricco e profondo ministero a servizio del popolo di Dio.
Quanto prima verranno date comunicazioni su momenti di preghiera a livello diocesano in suffragio dell’anima del Cardinale.

Il Cardinale Camillo Ruini nacque a Sassuolo il 19 febbraio 1931.

In A1 chiusa per una notte la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Bologna

In A1 chiusa per una notte la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 19 alle 6:00 di sabato 20 giugno, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud.

 

Dario Domenichini riconfermato Presidente di Confesercenti E.R.

Dario Domenichini riconfermato Presidente di Confesercenti E.R.Dario Domenichini è stato riconfermato presidente di Confesercenti E.R. per il terzo mandato consecutivo nel corso dell’Assemblea elettiva che si è svolta oggi pomeriggio alla presenza di numerosi delegati e invitati. Domenichini, imprenditore di Reggio Emilia, è stato proposto da tutte le dieci Associazioni Confesercenti dell’Emilia Romagna.

Dopo i ringraziamenti per il rinnovato incarico, Domenichini ha sottolineato l’urgenza di interventi in favore delle imprese di vicinato per evitare la perdita di socialità e di presidio del territorio e l’abbassamento della qualità della vita dei nostri centri urbani, alla luce della preoccupazione suscitata dalla ricerca condotta dall’Ufficio Economico dell’Associazione, da cui emerge una costante desertificazione commerciale nella nostra regione. A tal proposito, il Presidente ha sottolineato l’importanza di sostenere la campagna di raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare depositata presso la Corte di Cassazione, e già pubblicata nella Gazzetta Ufficiale: “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti con l’obiettivo di intervenire sulla progressiva rarefazione commerciale che svuota centri urbani, quartieri e piccoli comuni, aggravata dalla crescita dell’e-commerce, dall’aumento dei costi energetici e dei canoni di locazione. Fenomeni che le sole norme urbanistiche – ha sottolineato- non bastano ad arginare.

Entro fine ottobre di quest’anno, l’Associazione – ha continuato Domenichini – si impegnerà a raccogliere le 50.000 firme necessarie per l’approvazione parlamentare.

il Presidente ha inoltre chiesto alla Regione finanziamenti adeguati e continuativi all’attività degli “Hub urbani e di prossimità” di cui alla L.R. 12 del 2023, e di avviare decise azioni di contrasto ai fenomeni di abusivismo e concorrenza agevolata, per ripristinare una situazione di mercato più equa, dove tutti i protagonisti possano competere ad armi pari e si creino le condizioni per recuperare quote di evasione e maggiori garanzie per i consumatori.

All’Assemblea hanno partecipato anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Turismo e Commercio, Roberta Frisoni, che hanno dichiarato quanto segue:

Congratulazioni e buon lavoro al nuovo presidente, che si troverà ad affrontare sfide importanti in una fase complessa per il settore. La Regione Emilia-Romagna continuerà a essere al fianco delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, sostenendo lo sviluppo economico dei territori e contrastando il fenomeno della desertificazione commerciale che interessa molte delle nostre comunità. Inflazione, costi energetici elevati e crescita dell’e-commerce, spesso accompagnata da condizioni fiscali e normative non omogenee rispetto a quelle delle attività di prossimità, mettono sotto pressione la rete del commercio locale. Per questo continuiamo a chiedere, a livello nazionale ed europeo, regole più eque e condizioni di concorrenza equilibrate. Accanto a questa azione, abbiamo scelto di intervenire con strumenti concreti. La legge regionale sugli hub urbani e di prossimità punta a rafforzare il ruolo dei centri storici e delle reti commerciali locali come luoghi di economia, servizi e socialità. Abbiamo già stanziato 14 milioni di euro per sostenere i progetti dei primi hub riconosciuti e stiamo lavorando per consolidare questo percorso con ulteriori risorse e una strategia pluriennale. A giugno sarà inoltre pubblicato un bando da 10 milioni di euro destinato alle imprese per favorire innovazione e riqualificazione della rete commerciale, dei pubblici esercizi e dei centri polifunzionali. Siamo al lavoro anche per accompagnare le sfide che il turismo sta affrontando, sia nel comparto balneare sia in quello ricettivo. Vogliamo sostenere in modo strutturale la riqualificazione delle strutture alberghiere ed extralberghiere: dopo il bando Eureka da 11 milioni di euro, è in arrivo un nuovo bando da 20 milioni di euro a fondo perduto, che sarà pubblicato dopo l’estate. Parallelamente, aggiorneremo il quadro normativo regionale in materia di classificazione delle strutture ricettive. Turismo e commercio sono strettamente connessi e rappresentano due pilastri fondamentali dell’attrattività e della vitalità dei nostri territori. Per questo continueremo ad accompagnare enti locali e operatori nelle sfide che riguardano sia il comparto turistico sia quello commerciale, sostenendo innovazione, competitività e qualità dei servizi. Il commercio di vicinato resta un presidio essenziale di coesione sociale e qualità della vita nelle nostre città e nei nostri paesi, e la Regione continuerà a fare la propria parte per valorizzarlo e rafforzarlo”.

L’Assemblea è stata preceduta da un focus sul recente riconoscimento dell’Unione Europea sulle Capitali del piccolo commercio che ha visto la partecipazione, oltre che della dottoressa Giulia Del Brenna, European Commission, Head of Unit Textiles, food and retail DG Grow, intervenuta in collegamento video, delle tre città premiate nel 2026, primo anno d’istituzione del riconoscimento: Barcellona, per le città più grandi, Caldas da Rainha per le città di medie dimensioni e Silandro per i centri più piccoli.

Quarantenna1 Festival sabato 20 giugno concerti gratuiti e dj set in centro a Fiorano

Quarantenna1 Festival sabato 20 giugno concerti gratuiti e dj set in centro a FioranoSabato 20 giugno torna a Fiorano Modenese il Quarantenna1 Festival, ultimo evento del Maggio Fioranese.

La manifestazione, organizzata dal Comitato Fiorano in Festa insieme a Radio Antenna 1, che festeggia i 49 anni di attività, vedrà concerti e dj set gratuiti nel centro di Fiorano, con possibilità di mangiare, bere e ballare, a partire dalle 19 fino all’ 1.30 di notte.

Attesi, dalle ore 21 sul palco, i concerti dei Chapterhouse, Neoprimitivi e Palea. I Chapterhouse sono tra i nomi fondamentali dello shoegaze britannico e arrivano a Fiorano per celebrare i 35 anni di , album culto che verrà eseguito integralmente per una data unica e imperdibile. Una rara occasione per ascoltare dal vivo una delle formazioni che hanno scritto la storia dello shoegaze.

Il collettivo romano dei Neoprimitivi, che ha conquistato pubblico e critica con il suo immaginario visionario torna sul palco con i brani de è , un disco intenso, oscuro e cinematografico.

Infine ci saranno i Palea che mescolano alt-rock e shoegaze tra distorsioni, malinconia e melodie eteree. Dopo l’uscita del loro primo EP , stanno portando il loro suono intenso e sognante sui palchi dei club italiani.

Prima e dopo i concerti dj set by Radio Antenna 1.

Un importante evento che chiude gli appuntamenti di una edizione del Maggio Fioranese di grande successo che ha portato in centro a Fiorano oltre 25 mila persone nel mese di maggio.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza del Qurantenna1 Festival è prevista la chiusura stradale con divieto di transito (eccetto veicoli autorizzati, residenti, mezzi di soccorso) in via Vittorio Veneto da via Santa Caterina fino a via Marconi dalle 18 di sabato 20 giugno alle 1.30 di domenica 21 giugno, con l’istituzione del doppio senso di marcia in via Gramsci tra via Andrea Doria e via Vittorio Veneto ed obbligo di direzione diritto per il traffico proveniente da via del Santuario verso via Gramsci.

Al via la campagna di informazione del servizio sanitario regionale “Sicurezza d’aMare-Prenditi cura di te, prenditi cura del mare”

Al via la campagna di informazione del servizio sanitario regionale “Sicurezza d’aMare-Prenditi cura di te, prenditi cura del mare”Piccole o grandi attenzioni che possono fare la differenza. Arriva l’estate, arrivano le vacanze, arriva l’agognato mare: un periodo da vivere in salute e sicurezza, per sé stessi e per l’ambiente.

Parte la campagna di informazione “Sicurezza d’aMare-Prenditi cura di te, prenditi cura del mare” realizzata dal Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna: un chiaro e semplice vademecum, in italiano e in inglese, con tanti consigli per adottare comportamenti corretti, ad esempio, in spiaggia o quando si fa il bagno. Un manifesto che sarà oggetto di inserzioni sui quotidiani locali e i rispettivi portali online, uno spot diffuso sulle radio dell’Emilia-Romagna, una landing page https://www.regione.emilia-romagna.it/sicurezzadamare dedicata alla campagna, i numeri da chiamare in caso di emergenza e a seconda della gravità: tutto con l’obiettivo di aiutare adulti, bambine e bambini a vivere l’estate in sicurezza e salute.

“Gesti, accorgimenti, piccole attenzioni che possono fare la differenza, a cui invece non sempre si pensa- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: per questo abbiamo pensato a una campagna di comunicazione con indicazioni pratiche su come comportarsi per proteggere sé stessi e anche l’ambiente. Esporsi al sole nelle ore meno calde, proteggere la pelle, a partire dai bambini, con una crema solare dal fattore di protezione adeguato; indossare cappello e occhiali da sole, ma anche abiti chiari, freschi e in fibre naturali; mangiare leggero e bere molta acqua. Sono buone ‘regole’ che tutti dobbiamo tenere a mente, così come controllare sempre i cartelli di eventuali divieti di balneazione e il colore delle bandiere di segnalazione balneare, e non perdere mai di vista bambine e bambini quando entrano in acqua. Senza dimenticare di tutelare la fauna e rispettare l’ambiente. Tenere alta l’attenzione su questi comportamenti- chiude Fabi- potrà fare la differenza, per noi, per gli altri e per i luoghi delle nostre vacanze”.

Quattro le aree tematiche su cui la campagna richiama l’attenzione: In spiaggia, Bagni sicuri, La segnaletica in spiaggia e Rispetta l’ambiente (lasciare pesci e molluschi nel loro habitat, non lasciare mozziconi di sigaretta o rifiuti in spiaggia o in mare). Con un richiamo anche ai Piccoli fastidi: ad esempio, con le meduse non usare rimedi fai da te, e proteggere ferite e tagli. E un’ulteriore raccomandazione: alcuni dei consigli valgono anche in piscina; fare il bagno nei laghi o nei fiumi è spesso vietato in quanto pericoloso.

Rifiuti plastici, il presidente de Pascale e l’assessora Priolo scrivono al ministro Pichetto Fratin

Una grave crisi strutturale sta colpendo in Italia la filiera del riciclo della plastica, mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti. Per questo motivo, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo, hanno inviato una lettera urgente al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un intervento immediato e risolutivo da parte del Governo.

Nella lettera si evidenzia come il settore del riciclo stia attraversando una tempesta perfetta causata dall’impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività.

Le ripercussioni in Emilia-Romagna sono già evidenti e preoccupanti. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali. Il risultato è un accumulo continuo di materiale che sta portando gli impianti regionali vicini alla saturazione.

Una situazione che, evidenziano de Pascale e Priolo, desta allarme per la sicurezza e rischio incendi: “Considerata la tipologia del rifiuto e il periodo dell’anno caratterizzato da temperature particolarmente elevate- spiegano- accumulare altra plastica creerebbe una situazione di grave pericolo legata al rischio incendi, in aperto contrasto con le linee guida fornite dallo stesso Ministero e dalle autorità di sicurezza. Se la situazione di stallo dovesse persistere, si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata. Dobbiamo difendere il lavoro fatto in questi anni per declinare in concreto la sostenibilità che ha consentito la creazione di nuove filiere produttive legate al riciclo tra cui anche i progetti Faro del Pnrr”.

Il presidente de Pascale e l’assessora Priolo chiedono dunque al ministro Pichetto Fratin di intervenire con soluzioni d’emergenza che tutelino la filiera produttiva del riciclo.

Nasce la nuova Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile

Nasce la nuova Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civileUn nuovo modello organizzativo più flessibile e vicino alle esigenze dei territori, che lavori tenendo insieme le attività strategiche di prevenzione, di gestione delle emergenze e di ricostruzione per un’Emilia-Romagna più sicura e in grado di far fronte alle criticità legate al cambiamento climatico.

Nasce la nuova Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, frutto di un percorso di riorganizzazione voluto dal presidente Michele de Pascale quale parte strategica del mandato di legislatura e iniziato a settembre scorso con l’approvazione delle prime linee di indirizzo.

Tra le novità, l’unificazione delle attività di prevenzione ed emergenza (compreso il coordinamento di Protezione civile), di ricostruzione (subentrando alle funzioni commissariali legate al terremoto del 2012 e alle alluvioni 2023-24) e di gestione unica della Struttura organizzativa stabile per tutte le calamità, tramite l’accorpamento dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e della protezione civile con l’Agenzia regionale ricostruzioni.

Nascono due nuovi settori. Il primo dedicato alla post emergenza e alla ricostruzione, in supporto alle gestioni commissariali e sub-commissariali. Il secondo mirato alla realizzazione dei progetti speciali, ovvero di quelle opere complesse e strategiche di contrasto al dissesto idrogeologico che la Regione punta a presentare entro ottobre e che saranno finanziate con 919 milioni di euro stanziati dal Governo nei prossimi 10 anni.

Un’ulteriore novità riguarda la divisione delle unità territoriali che non opererà più per province, ma per bacini idrografici: Tidone-Arda (della sede territoriale di Piacenza), Taro-Parma (di Parma), Enza-Crostolo-Tresinaro (Reggio Emilia), Secchia-Panaro (Modena), Reno (Bologna), Ferrara, Lamone-Senio-Santerno (Ravenna), Fiumi Uniti-Rubicone (Forlì e Cesena) e Uso-Conca (Rimini). Viene mantenuta, invece, la divisione per province nel coordinamento di Protezione civile.

Questa in sintesi la riorganizzazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile illustrata oggi in conferenza stampa a Bologna dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti anche il direttore dell’Agenzia regionale, Massimo Camprini, e il presidente di Anci Emilia-Romagna, Marco Panieri.

“La messa in sicurezza del nostro territorio sarà il cuore della nostra azione amministrativa- ha ribadito de Pascale-. Le esperienze drammatiche del passato e gli effetti dei cambiamenti climatici ci hanno obbligato a mettere in campo un nuovo modello di organizzazione dell’Agenzia di protezione civile per tutelare la vita delle persone, i loro beni e la sicurezza delle nostre comunità. Si tratta di investire di più nella manutenzione dei corsi d’acqua, nel monitoraggio continuo delle aree più fragili e delle frane, in sistemi di allerta più moderni e nella formazione di operatori e volontari. Ma soprattutto- ha proseguito il presidente- vogliamo costruire una politica strutturale della sicurezza territoriale, lavorando insieme alle sindache, ai sindaci e alla struttura commissariale, realizzando quelle opere strategiche che le comunità attendono da tanti anni. Le istituzioni devono essere capaci di agire con tempestività, competenza e visione strategica e questa nuova organizzazione rappresenta lo strumento che ci siamo dati per essere all’altezza di questa sfida”.

“I cambiamenti climatici hanno radicalmente modificato lo scenario in cui viviamo e per affrontarlo serve un’Agenzia ancora più forte e più organizzata- ha aggiunto Rontini-. Lo dovevamo anche alle decine di operatori e operatrici, volontari e volontarie che in questi anni hanno fronteggiato emergenze senza precedenti, lavorando giorno e notte, con una generosità e una passione che è stata riconosciuta a tutti i livelli. Abbiamo messo in campo un cambio strutturale- ha proseguito la sottosegretaria-, con l’obiettivo di superare la fase dell’emergenza permanente e con la consapevolezza che dobbiamo costruire opere che siano adeguate alle nuove condizioni ambientali. Per questo, abbiamo operato la scelta strategica di creare una struttura nuova, dedicata solamente alla progettazione degli interventi speciali finanziati dai 919 milioni messi a disposizione dal DL 65”.

“Questa riorganizzazione rappresenta un passaggio importante e necessario, che Anci Emilia-Romagna sostiene con convinzione- ha sottolineato Panieri-. I Comuni sono il primo presidio istituzionale sul territorio e per questo è fondamentale rafforzare una filiera istituzionale sempre più integrata tra Regione, Comuni, Protezione civile, strutture commissariali, tecnici, volontariato e territori. La prevenzione non può essere considerata un capitolo separato dalla gestione delle emergenze: deve diventare il cuore di una strategia strutturale, fatta di manutenzione, monitoraggio, opere, pianificazione e capacità amministrativa. Come Anci- ha concluso-, continueremo a garantire piena collaborazione, portando il punto di vista dei Comuni e lavorando perché le risorse disponibili si traducano in interventi concreti, rapidi e coerenti con le esigenze delle comunità”.

La riorganizzazione è stata condivisa oggi con i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, mentre domani lo sarà con le sindache e i sindaci.

I numeri della prevenzione

L’Emilia-Romagna rappresenta un diffuso ed elevato grado di rischio: il 60% della superficie è soggetta a indicatori di severo rischio idrogeologico e idraulico, con oltre 22.400 chilometri quadrati a rischio di piene. Le frane sono 80mila e sono presenti nel 100% dei comuni.

L’attività di prevenzione dell’Agenzia non si ferma praticamente mai: quasi 11.500 chilometri di fiumi sotto sorveglianza continua con 2 o 3 tagli di vegetazione previsti all’anno sui tratti più pericolosi e migliaia di interventi l’anno, su segnalazioni di necessità. A questo si aggiunge il monitoraggio su 135 chilometri di litorale, di cui 77 protetti da argini, pennelli e scogliere. Solo nel 2025 sono state emesse 125 allerte, seguite in tempo reale dalla Sala operativa regionale di Bologna e i 42 poli logistici operativi sul territorio.

Sempre nel 2025 sono stati generati 678 invii di allerta tramite il portale regionale ‘AllertaMeteoER’: 125 quelle di tipo meteo-idrogeologiche-idrauliche in fase previsionale, per un totale di oltre 237mila sms, mentre 5 hanno riguardato le valanghe. In fase di evento, invece, 204 le allerte di superamento della soglia pluviometrica di 20-30 millimetri per ora, 33 oltre 70 millimetri per ora, 226 per superamento di livello 2 dei fiumi, 30 per superamento di livello 3 e 54 i bollettini di monitoraggio meteo-idrologico e idraulico.

I finanziamenti per la messa in sicurezza

Solo nel 2025 sono stati programmati interventi per 274 milioni di euro, dedicati alla messa in sicurezza di fiumi, frane e costa. Altri 171 milioni sono previsti per il triennio 2026-28. Solo per l’attività a seguito delle ondate di maltempo di maggio 2023 e settembre-ottobre 2024 sono stati attivati 253 interventi sul reticolo idraulico e oltre 305 milioni di euro di finanziamenti del Commissario straordinario per il ripristino dei territori alluvionati.

In totale il bilancio dell’Agenzia per il 2025 è stato di circa 489 milioni di euro, il 33% di fondi statali, il 13% di fondi regionali (pari a 63 milioni, il 32% in più rispetto al 2024), il 12% di fondi europei e il 42% relativi a una programmazione pluriennale. Per il superamento delle emergenze nazionali e regionali, tra il 2021 e il 2025, sono stati stanziati 385 milioni di euro. Inoltre, 2,2 milioni sono stati investiti nel potenziamento del sistema regionale e 740mila per dieci convenzioni onerose con università, centri di competenza e il centro funzionale.

Comunità energetiche rinnovabili dell’Emilia-Romagna, il progetto del ‘Registro regionale’ (Recer) si aggiudica il Premio ‘Pa e Futuro’

Comunità energetiche rinnovabili dell’Emilia-Romagna, il progetto del ‘Registro regionale’ (Recer) si aggiudica il Premio ‘Pa e Futuro’Uno strumento digitale innovativo che rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza, il monitoraggio e lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili dell’Emilia-Romagna. È il progetto Recer – Registro regionale delle Cer che ne supporta la diffusione e il consolidamento sul territorio regionale. il progetto si è aggiudicato il Premio “Pa e Futuro” 2026 nella categoria Regioni, un riconoscimento assegnato nell’ambito della Forum Pa Challenge 2026, l’iniziativa promossa da Forum Pa per individuare e valorizzare le migliori esperienze di innovazione nella pubblica amministrazione italiana.

Alla challenge hanno partecipato oltre cento progetti provenienti da amministrazioni centrali e locali, enti territoriali, aziende sanitarie, università, centri di ricerca e imprese innovative, chiamati a confrontarsi sul tema della costruzione di una pubblica amministrazione capace di generare valore pubblico e anticipare le trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche. I progetti candidati sono stati valutati per la loro capacità di innovazione, sostenibilità, impatto, replicabilità e contributo alla costruzione della Pubblica amministrazione del futuro.

Il Registro, che entrerà nella sua fase operativa con accesso al pubblico nell’autunno di quest’anno, nasce con l’obiettivo di raccogliere e organizzare informazioni aggiornate sulle comunità energetiche, offrendo una visione organica dell’evoluzione del fenomeno regionale e mettendo a disposizione di cittadine, cittadini, enti locali, imprese e stakeholder uno strumento di trasparenza, informazione e supporto. Recer consente, inoltre, di valorizzare esperienze e buone pratiche, favorire la creazione di reti tra i diversi soggetti coinvolti e rafforzare la capacità della Regione di programmare, monitorare e valutare le politiche pubbliche a sostegno della transizione energetica.

“Più che un semplice archivio, Recer si configura come una vera e propria infrastruttura di governance della transizione energetica regionale, in grado di accompagnare la crescita delle comunità energetiche rinnovabili- afferma il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla-. Un approccio che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi regionali di decarbonizzazione e rafforza il ruolo attivo dei territori nella trasformazione del sistema energetico. Il risultato ottenuto conferma l’impegno della Regione Emilia-Romagna nello sviluppo di politiche pubbliche orientate all’innovazione, alla sostenibilità e alla partecipazione, mettendo a sistema competenze tecnologiche, amministrative e territoriali per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale”.

Tra i progetti regionali candidati al premio hanno inoltre ricevuto un particolare apprezzamento da parte della giuria anche “AI Control Room – Strumenti di Governance per applicazioni IA sovrane e affidabili nella pubblica amministrazione”, dedicato allo sviluppo di strumenti e modelli per garantire un utilizzo responsabile, trasparente e affidabile dell’intelligenza artificiale nella Pa, ed “Energia fatta ad arte – Un modello di PA anticipatoria tra Cultura, Tecnologia e Territorio”, iniziativa che mette in relazione cultura, innovazione tecnologica e partecipazione delle comunità locali per promuovere la transizione energetica e la sostenibilità dei territori.

“Il riconoscimento ottenuto da Recer e dagli altri progetti candidati- conclude Colla- testimoniano la capacità dell’Emilia-Romagna di sperimentare soluzioni innovative e di costruire modelli di intervento replicabili, in grado di generare valore pubblico e accompagnare le trasformazioni economiche, sociali e ambientali del territorio”.

Videogiochi, la Regione promuove un bando da 500mila euro per sostenere un settore strategico delle imprese culturali e creative

Uno dei comparti a più alta intensità tecnologica e attrattività di impiego per i giovani, ad elevato potenziale di crescita grazie alla capacità di generare nuova imprenditoria, occupazione qualificata, proprietà intellettuale e ricadute economiche sulle filiere correlate. Per l’Emilia-Romagna rappresenta un settore strategico delle imprese culturali e creative, che ora la Regione ha deciso di sostenere, approvando un bando da 500mila euro che ha avuto il via libera della Giunta.

È il mondo dei videogiochi, il cui mercato a livello nazionale (dati elaborati del Consorzio Iidea/Art-ER) ha raggiunto, nel 2024, un valore complessivo vicino ai 2,4 miliardi di euro, con una crescita annua del 3% trainata prevalentemente dal segmento software e dai contenuti digitali, e con un aumento del 19% del numero di addetti tra il 2022 e il 2024: 2.800 le persone occupate nel Paese, oltre 14 milioni i giocatori appassionati.

Ora si aprono nuove opportunità: il bando mette a disposizione risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027 per sostenere lo sviluppo di videogiochi in Emilia-Romagna; il contributo concesso può arrivare fino al 60% della spesa ammissibile, per un importo non superiore a 50mila euro, e al 65% in caso di particolari requisiti “premianti”. Le domande di contributo e i relativi progetti potranno essere presentati – tramite l’applicativo Sfinge 2020 – a partire dalle ore 10 del 21 luglio fino alle ore 13 del 3 settembre 2026.

“Da anni la Regione Emilia‑Romagna, anche in attuazione della Strategia di specializzazione intelligente e delle politiche di sostegno alle industrie culturali e creative, ha avviato e contribuito ad avviare interventi mirati a favore del settore, favorendo la nascita di un ecosistema regionale del videogioco fondato su competenze, reti professionali e capacità imprenditoriali- sottolineano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Anche in collaborazione con altre Istituzioni pubbliche sono state realizzate tante iniziative per lo sviluppo del settore dei videogiochi, la crescita delle imprese e il rafforzamento delle competenze, che hanno contribuito a valorizzare il potenziale del comparto e a promuovere la creazione di nuove proprietà culturali e intellettuali generate sul territorio”.

“Una politica che con questo bando confermiamo e rafforziamo- proseguono Allegni e Colla-. L’obiettivo è quello di consolidare le imprese regionali, valorizzare la creatività e le competenze locali, la crescita dimensionale e il posizionamento competitivo sui mercati nazionali e internazionali, contribuendo in tal modo agli obiettivi di sviluppo sostenibile, innovazione e occupazione qualificata perseguiti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Il comparto dei videogiochi fa parte a pieno titolo dell’industria culturale e creativa che vogliamo continuare a sostenere e far crescere. Un settore, peraltro, che incrocia e alimenta tutta la filiera della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.

L’Emilia-Romagna può contare su decine di imprese attive nel settore software e gaming, ed è una delle regioni a maggior valore aggiunto a livello nazionale, quarta dopo Lombardia, Lazio e Veneto; seconda dopo la Lombardia se si considerano i soli studi di sviluppo videogiochi (Fonte Consorzio Iidea/Art-ER).

Il bando

Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese aventi qualsiasi forma giuridica, iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio – regolarmente costituite e attive – con sede legale e/o unità locale nella quale viene sviluppato il progetto in Emilia-Romagna.

Sono ammissibili i progetti di sviluppo di videogiochi e di esperienze immersive interattive, fruibili mediante Pc, console e dispositivi mobili, limitatamente alle attività comprese tra la fase di ideazione (pre-concept) e la realizzazione di un prototipo ovvero di una vertical slice, finalizzate alla presentazione del progetto a potenziali editori (publisher), investitori, incubatori, acceleratori e/o partner industriali.

Il contributo previsto, che sarà concesso fino alla misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a 50mila euro, potrà raggiungere il 65% in presenza di alcuni requisiti di premialità: la ricaduta positiva dei progetti sull’occupazione, la rilevanza della presenza femminile e/o giovanile, il possesso del rating di legalità, la localizzazione del proponente in area interna o area montana e qualora il progetto proposto preveda lo sviluppo di un videogioco che contenga adattamenti tali da renderlo fruibile da parte di persone con disabilità motorie, visive, uditive e/o cognitive. Anche in questi casi il contributo non potrà superare l’importo di 50mila euro.

Le spese ammissibili sono previste per il personale dipendente (a tempo indeterminato, anche part time, e/o a tempo determinato) operante nella sede di progetto; l’acquisizione di consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto; l’acquisto di licenze software o di abbonamenti per l’utilizzo di licenze software, di servizi erogati nella soluzione cloud computing e software as a service e l’acquisto di hardware; infine, spese di trasferta per la partecipazione a fiere B2B (viaggio, vitto e alloggio) per la presentazione del prototipo e/o della vertical slice realizzati. Spese che devono essere sostenute tra il 1^ gennaio 2026 e il 30 giugno 2027.

Il testo del bando è reperibile ai seguenti link sui siti della Regione Er Cultura e Pr Fesr 2021-2027  

Sicurezza stradale: intervento concluso in via Giardini nel comune di Formigine

Sicurezza stradale: intervento concluso in via Giardini nel comune di FormigineL’Amministrazione comunale ha realizzato nella mattinata odierna un piano straordinario di monitoraggio e messa in sicurezza del verde lungo via Giardini Nord a Casinalbo, concentrato in particolare nell’area adiacente a Ca’ Longa. L’intervento si è reso necessario a seguito delle verifiche tecniche condotte dopo il cedimento improvviso di un albero avvenuto domenica sera, causato da una combinazione di forte vento e anomalie strutturali non visibili della pianta.

L’ispezione approfondita eseguita dai tecnici ha fatto emergere una situazione specifica davanti a Ca’ Longa, legata alla presenza di alcuni esemplari nati in modo spontaneo nel corso degli anni. Queste piante sono cresciute in spazi estremamente ridotti e inadeguati, una condizione che ne comprometteva la stabilità e ha reso inevitabile l’abbattimento. Si è trattato di una scelta di massima tutela, volta a garantire la sicurezza della sede stradale e a prevenire qualsiasi criticità futura.

Sicurezza stradale: intervento concluso in via Giardini nel comune di Formigine

Sicurezza stradale: intervento concluso in via Giardini nel comune di FormigineL’Amministrazione comunale ha realizzato nella mattinata odierna un piano straordinario di monitoraggio e messa in sicurezza del verde lungo via Giardini Nord a Casinalbo, concentrato in particolare nell’area adiacente a Ca’ Longa. L’intervento si è reso necessario a seguito delle verifiche tecniche condotte dopo il cedimento improvviso di un albero avvenuto domenica sera, causato da una combinazione di forte vento e anomalie strutturali non visibili della pianta.

L’ispezione approfondita eseguita dai tecnici ha fatto emergere una situazione specifica davanti a Ca’ Longa, legata alla presenza di alcuni esemplari nati in modo spontaneo nel corso degli anni. Queste piante sono cresciute in spazi estremamente ridotti e inadeguati, una condizione che ne comprometteva la stabilità e ha reso inevitabile l’abbattimento. Si è trattato di una scelta di massima tutela, volta a garantire la sicurezza della sede stradale e a prevenire qualsiasi criticità futura.

Biblioteche sassolesi: la prossima “stagione” di Cionini e Leontine

Biblioteche sassolesi: la prossima “stagione” di Cionini e LeontineÈ stata presentata sabato scorso la nuova stagione di Biblioteca Cionini e Biblioteca Ragazzi Leontine, che si preannuncia ricca di appuntamenti e novità.

“Vogliamo che questi due spazi di immenso valore culturale – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – siano vissuti in modo sempre più frequente, dinamico e partecipato da tutta la comunità. Per questo, a fianco di una stagione coinvolgente, per entrambe le biblioteche, abbiamo in serbo un nuovo format: inviteremo in città direttori di festival o eventi letterari, come Annaelena Benini direttrice del Salone del Libro di Torino, per raccontarci le loro esperienze ed il loro evento poi ricambieremo la visita, organizzando una gita al loro evento.”

Il cartellone autunno-inverno della Biblioteca Cionini si preannuncia di altissimo livello, spaziando dalla narrativa contemporanea alla saggistica. All’interno della rassegna di incontri con l’autore “Leggiamoci”, la biblioteca ospiterà nomi di spicco del panorama letterario nazionale come Veronica Raimo, Valeria Parrella, Mattia Insolia e Chiara Tagliaferri. I primi mesi del 2027 vedranno l’arrivo di Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro di Torino, e dei fondatori del Festivaletteratura di Mantova , introducendo un anno storico per la comunità: le celebrazioni per i 170 anni della Biblioteca Cionini. In vista del Natale, è inoltre atteso un appuntamento speciale con la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini. Ampio spazio sarà dedicato all’editoria e all’informazione indipendente. A ottobre riflettori puntati sui magazine di nicchia con Anna Frabotta (fondatrice di Frab’s Magazines), Andrea Coccia di La Revue e la redazione di Scomodo. Non mancheranno i grandi anniversari: in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, Sassuolo parteciperà a un ciclo di incontri distrettuale ; l’esperta Mirella Gherardi approfondirà il curioso tema dei veleni nei romanzi della celebre giallista. La programmazione guarderà anche alla Storia, con una mostra documentaria e proiezioni su Cristina di Svezia , oltre alle serate di quiz letterari e alla rassegna “Tè con l’editore”.

La Biblioteca Ragazzi Leontine risponde con un manifesto ricco di laboratori, letture e teatro d’animazione. Tra le novità dell’autunno spicca il percorso per adulti “Così come so(NO)?”, incentrato sull’educazione sessuo-affettiva nella prima infanzia tramite la letteratura. Per i più piccoli l’offerta spazia dagli spettacoli di divulgazione scientifica con Leo Scienza ai laboratori musicali curati da TamburHello , fino ai corsi di creta con Anffas e di fumetto a tema Star Wars firmati da Stefano Landini.

In autunno si rinnoverà la sinergia “Leontine in scena” con il Teatro Carani : durante la rassegna “Carani Kids”, la biblioteca allestirà un punto prestito nel foyer. Accanto alle rassegne storiche come “It’s Story Time” in inglese e agli appuntamenti “Nati per Leggere”, a marzo 2027 tornerà la “Biblioteca dei semi” per promuovere la sostenibilità ambientale. Nell’attesa dell’autunno, Leontine resterà attiva a luglio e agosto con letture animate nei parchi e postazioni di giochi da tavolo.

 

A Sassuolo torna l’appuntamento con i “Mercoledì sotto Le Querce”

A Sassuolo torna l’appuntamento con i “Mercoledì sotto Le Querce”Domani, mercoledì 17 giugno, torna il tanto atteso appuntamento con i “Mercoledì sotto Le Querce”, un contenitore di iniziative che unisce sport, benessere, socialità e divertimento all’aria aperta, pensato per accogliere cittadini di tutte le età.

Il sipario si alzerà alle 17,30 con “Scacchi per Tutti”, uno spazio aperto al gioco libero in cui appassionati e curiosi, dai principianti ai maestri della strategia, potranno sfidarsi sulla scacchiera in un clima di stimolante convivialità.

A seguire, lo sport si fa dinamico: dalle 18,30 spazio ai più piccoli con l’open day di minibasket curato da Pallacanestro Sassuolo. Il campo si dividerà in due fasce d’età: prima i nati nel 2018/19 e poi i nati nel 2016/17, offrendo un’occasione perfetta per scoprire il “giocosport”.

Il cuore della serata sarà dedicato al benessere profondo, grazie alle attività targate CutForFit. Alle 19 partirà la Camminata Metabolica, un esercizio guidato in cuffia wireless per riattivare metabolismo e postura immersi nella natura. Alle 20, invece, sarà la volta di “Zampiamo”, un’esperienza unica di camminata consapevole dedicata ai proprietari di cani, pensata per migliorare la forma fisica e rafforzare il legame con il proprio amico a quattro zampe (per entrambi gli eventi di CutForFit la prenotazione è obbligatoria via WhatsApp).

A coronare la serata di festa ci penserà l’associazione ACAT, presente al parco per offrire un piacevole aperitivo rigenerante a tutti i partecipanti. Un mercoledì da non perdere, all’insegna della salute e della comunità.

 

Ospedale di Sassuolo, rinnovato il Consiglio di Amministrazione: Mairano è il Presidente, confermati Novaco e Cavina

Ospedale di Sassuolo, rinnovato il Consiglio di Amministrazione: Mairano è il Presidente, confermati Novaco e CavinaL’Assemblea dei Soci dell’Ospedale di Sassuolo SpA, di cui fa parte l’Azienda USL di Modena, che detiene il 100% delle quote azionarie della società dal 2022, ha rinnovato l’incarico all’attuale Consiglio di Amministrazione e, contestualmente, alla figura del Presidente, per la quale è stato confermato Mario Mairano, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio del 2028.

Del Consiglio di Amministrazione fanno parte inoltre Francesca Novaco e Augusto Cavina, entrambi con una consolidata esperienza nel top management della Sanità Regionale dell’Emilia-Romagna, entrati nell’organo collegiale della Società dal 2023.

L’Assemblea ha ratificato anche il Bilancio di esercizio 2025 dell’Ospedale, che – in linea con la propria mission – ha chiuso con un utile di circa 330 mila euro, su un valore di produzione complessivo di oltre 89 milioni. I dati confermano la funzione di particolare rilevanza strategica assunta dall’Ospedale negli ultimi anni come riferimento per l’area Sud della Provincia di Modena – in stretta integrazione coi servizi territoriali e gli altri presidi ospedalieri – e seguono il trend positivo di contenimento e riduzione del disavanzo del Servizio Sanitario operato dalle due Aziende Sanitarie.

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e i risultati economici raggiunti confermano la solidità del percorso intrapreso dall’Ospedale di Sassuolo, che rappresenta un nodo strategico fondamentale nella rete sanitaria provinciale – dichiara Mattia Altini, Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena. – In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzando le competenze presenti e costruendo un modello sempre più coerente con i bisogni dei cittadini dell’area Sud della provincia, di cui Sassuolo rappresenta l’hub di riferimento. L’Ospedale è a tutti gli effetti parte del sistema provinciale e sta fornendo un importante contributo al riordino complessivo della sanità modenese. La conferma degli attuali componenti del Consiglio garantisce continuità a questo percorso e alle progettualità in corso, che puntano a consolidare ulteriormente la collaborazione tra le strutture e a sviluppare servizi sempre più accessibili, appropriati e sostenibili. I risultati di bilancio, insieme al progressivo contenimento del disavanzo complessivo del sistema sanitario, dimostrano che è possibile coniugare equilibrio economico e qualità dei servizi, attraverso un lavoro di squadra basato su integrazione, responsabilità e visione condivisa”.

Mario Mairano

Mario Mairano ha una consolidata esperienza che l’ha portato ad assumere all’interno di aziende importanti, a livello nazionale e internazionale, ruoli di primo piano. Prima in Fiat, poi in Ferrari e nel Gruppo Capitalia come Vice President delle Risorse Umane. Nel 2007 assume la posizione di Vice President in Ferrari, seguendo la fase di sviluppo ed espansione dell’Azienda fino al 2016. È il Presidente dell’Ospedale di Sassuolo SpA dal 2017.

Francesca Novaco

Francesca Novaco è stata Direttrice del Distretto sanitario di Modena, di quello di Castelfranco e Sassuolo e delle Attività socio-sanitarie dell’AUSL di Modena, nonché Direttrice Sanitaria dell’Azienda USL di Bologna tra il 2017 e il 2020. Ha ricoperto incarichi anche presso l’Assessorato Regionale alle Politiche per la salute, dove ha coordinato i programmi di sorveglianza sanitaria per le malattie trasmissibili, e presso l’Agenzia sanitaria regionale nell’area qualità ed accreditamento.

Augusto Cavina

Augusto Cavina è stato Direttore dell’USL di Imola, Direttore sanitario e poi Generale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna città. Da gennaio a marzo 2004 è stato Commissario Straordinario per l’AUSL di Bologna e quindi, fino al 2005, all’Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna. Gli è stato affidato inoltre il ruolo di Direttore Operativo dell’Area Vasta Emilia Nord e Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. Nel 2011 approda con la stessa qualifica alla Montecatone R.I. S.p.A. e ne diventa poi Presidente e Amministratore Delegato (2014/2017).

Nella foto, da sinistra: Dr. Reggiani, Dr. Altini, Dr. Mairano, Dr. Cavina (la Dr.ssa Novaco era collegata in video conferenza, per questo non è presente nella fotografia)

Sassuolo, Capezzera (Forza Italia): “reintrodurre l’ordinanza per la chiusura anticipata dei minimarket nel periodo estivo”

Sassuolo, Capezzera (Forza Italia): “reintrodurre l’ordinanza per la chiusura anticipata dei minimarket nel periodo estivo”“Ho depositato un ordine del giorno con cui chiedo al Sindaco e alla Giunta di reintrodurre, per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 15 settembre 2026, l’ordinanza che nel 2025 aveva previsto limitazioni agli orari di apertura degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado urbano.

La richiesta nasce da un dato molto semplice: la misura adottata lo scorso anno ha funzionato.

Nel corso del Consiglio Comunale del dicembre 2025, infatti, il Sindaco stesso ha riconosciuto l’efficacia dell’ordinanza, chiesta da me proprio un anno fa, evidenziando come durante il periodo di applicazione non siano pervenute segnalazioni relative a schiamazzi, vandalismi o episodi riconducibili all’abuso di alcolici nelle zone interessate dal provvedimento. Un risultato confermato anche dall’attività di controllo svolta dalla Polizia Locale.

Purtroppo, nonostante questi risultati positivi, continuano a verificarsi episodi di degrado e comportamenti incivili che compromettono il decoro urbano e la qualità della vita dei residenti. Le recenti segnalazioni provenienti da via Aravecchia dimostrano che il problema non è stato definitivamente risolto e che occorre continuare ad adottare strumenti efficaci di prevenzione.

La mia proposta non ha alcuna finalità punitiva nei confronti delle attività commerciali che operano correttamente, ma punta esclusivamente a tutelare i residenti e gli operatori economici che ogni giorno contribuiscono alla vitalità del centro cittadino.

Se una misura ha prodotto risultati concreti, è dovere dell’Amministrazione valutarne la riproposizione. Per questo chiediamo che venga nuovamente adottata durante tutto il periodo estivo, individuando le aree maggiormente critiche in collaborazione con Prefettura, Forze dell’Ordine e Polizia Locale.

La sicurezza urbana, il decoro cittadino e il rispetto della quiete pubblica non hanno colore politico”.

Davide Capezzera, Capogruppo Forza Italia Sassuolo

Provette analisi di laboratorio nelle farmacie, Cgil Modena: dalla gratuità all’onerosità

Provette analisi di laboratorio nelle farmacie, Cgil Modena: dalla gratuità all’onerositàLa Cgil e il sindacato pensionati Spi Cgil chiede di sospendere immediatamente questa nuova ed immotivata modalità di distribuzione delle provette per feci ed urine prima che si determinino speculazioni che rischiano di diventare una nuova tassa per i cittadini che devono fare delle analisi.

Da qualche tempo, infatti, le provette e i contenitori per gli esami di laboratorio per feci ed urine non vengono più distribuiti gratuitamente nelle farmacie ma occorre acquistarli, come annunciato da Federfarma con una infografica diffusa su whatsapp.

Finisce quindi un servizio storico a Modena e provincia?

Ausl Modena, dal canto suo, ha diffuso un elenco di 45 sedi sanitarie dove è possibile ritirare gratuitamente le provette. Lo sforzo dell’Azienda sanitaria è innegabile, ma le 45 sedi messe a disposizione per il ritiro gratuito sono comunque poca cosa rispetto alla rete delle circa 200 farmacie presenti in provincia.

Non ci è nota la ragione di questa importante modifica organizzativa, come sindacato abbiamo raccolto le segnalazioni di decine di cittadini, in tutti i distretti, che recandosi in farmacia si sono sentiti rispondere che le provette bisognava acquistarle; mentre gratuitamente potevano essere ritirate solo nelle sedi Ausl. Non va sottovalutato il disagio che si è creato per tanti anziani o malati cronici che nel corso dell’anno devono ricorrere a diverse analisi.

Sarebbe opportuno quindi un po’ di chiarezza e sapere per quale ragione le provette non vengono più distribuite gratuitamente nelle farmacie. Perchè deve essere il cittadino, tra l’altro quello bisognoso di cure, a dover sempre pagare?

Non tutti pagano per le provette, i cittadini che hanno l’esenzione la possono ritirare gratuitamente anche in farmacia. Ma chi non gode dell’esenzione e deve farsi prescrivere prestazioni di analisi per le quali occorre utilizzare la provetta per la raccolta dei campioni biologici può arrivare a sborsare fino a 36,15 euro di ticket per ricetta, a cui aggiungere il costo della o delle provette.

L’acquisto della provetta in farmacia, che da quanto abbiamo raccolto in base alle segnalazioni varia da 1 a 5 euro a provetta, diventa quindi non solo un’ulteriore costo che si aggiunge al ticket ma rischia di esporre i cittadini a speculazioni: infatti non si comprende per quale ragione il prezzo di provette che sembrano identiche vari in maniera così significativa.

Il sindacato quindi chiede di sospendere la nuova modalità di distribuzione delle provette e di convocare immediatamente un tavolo di confronto con le Aziende sanitarie. Al momento non ci risulta che nel resto delle province della Regione ci siano stati cambiamenti rispetto alla distribuzione storica gratuita che viene effettuata nelle farmacie.

Alessandro De Nicola, segretario Cgil Modena

In arrivo giornate molto calde

In arrivo giornate molto caldeNei prossimi giorni è in arrivo una fase di caldo anomalo che in Italia farà sentire i suoi effetti principalmente su tutto il centro-nord a partire da mercoledì 17 giugno, estendendosi poi a gran parte dell’Europa. Anche l’Emilia-Romagna sarà interessata da questa nuova ondata di calore, la seconda dell’anno dopo quella di maggio, dovuta a un rafforzamento dell’alta pressione subtropicale.

Forte stabilità e cielo sereno determineranno un progressivo aumento delle temperature massime, che da mercoledì 17 e almeno fino a mercoledì 24 giugno sono destinate a rimanere ampiamente sopra i 35 gradi sulle pianure regionali e nei fondovalle, con punte che nel fine settimana potrebbero arrivare a sfiorare i 40 gradi.
Si tratta quindi di un’ondata di calore molto rilevante per intensità e per il suo carattere duraturo, con conseguente accumulo di calore negli edifici, specialmente nei tessuti urbani più densamente costruiti.

Anche nel 2025 si registrarono ondate di caldo eccezionali che portarono il mese di giugno a essere il secondo più caldo in Emilia-Romagna dal 1961. Il periodo più caldo si registrò dal 23 giugno al 4 luglio, con valori che a Bologna toccarono i 38 gradi il giorno 26 giugno. Il disagio bioclimatico fu elevato, con 6 giornate con disagio classificato come forte.
La previsione probabilistica mostra che nei prossimi giorni le temperature potrebbero localmente anche superare i record registrati appena l’anno scorso.

Questo andamento consolida quindi il rapido aumento delle ondate di calore in atto dai primi anni 2000 a oggi. A Bologna per esempio le giornate estive classificate con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 ad oggi, passando da una media di 5 a 10.

Sul sito web di Arpae è attivo il servizio di previsione del disagio bioclimatico, con le previsioni aggiornate quotidianamente per il giorno stesso e per i due giorni successivi. Per giovedì 18 giugno sono previste condizioni di disagio nella gran parte dell’area di pianura della regione e delle aree urbane. È inoltre possibile seguire l’andamento della temperatura media regionale (osservata e prevista) rispetto alla norma climatica con il grafico interattivo nella sezione Clima.

In occasione delle ondate di calore occorre prestare particolare attenzione alle persone più fragili (bambini, anziani, persone con patologie, lavoratori all’aperto). Per tutti valgono le consuete indicazioni pratiche: bere molta acqua, evitare alcolici; mangiare molta frutta e verdure; evitare di uscire nelle ore più calde; non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole; fare bagni o docce con acqua tiepida; passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata; stare il più possibile con altre persone.

Tutte le Aziende sanitarie locali forniscono informazioni più dettagliate per l’emergenza caldo.

Serate d’Estate a Sassuolo con i Quartieri al centro

Serate d’Estate a Sassuolo con i Quartieri al centroSabato 20 giugno al Parco Tassi (tra le vie Fanti, Gorizia, Fratelli Cairoli, Mameli) una serata speciale all’insegna della musica e del divertimento.

  • Turn on the music: un viaggio negli anni ’80, tra new wave e british invasion
  • Area food con tigelle e drink
  • Area bimbi dedicata

Tanto relax e allegria in un piccolo parco immerso nel verde, a pochi passi dal centro di Sassuolo, organizzata  dal Giardino di Kar APS in collaborazione con Il Tulipano ODV, con il sostegno del Comune di Sassuolo nell’ambito del progetto Idea Sassuolo – Quartieri al Centro.

Maranello, un libro ad ogni bimbo che ha concluso la scuola materna per accompagnarlo nel “grande passo” verso la crescita

Maranello, un libro ad ogni bimbo che ha concluso la scuola materna per accompagnarlo nel “grande passo” verso la crescitaSi è conclusa nei giorni scorsi, nelle scuole materne di Maranello, la consegna dei libri donati dal Comune nell’ambito del Progetto Continuità Infanzia-Primaria, realizzato dall’Ufficio Istruzione in collaborazione con le volontarie dell’associazione ‘Librarsi’.

Ad ogni bambino iscritto all’ultimo anno della scuola d’infanzia, l’assessora all’Istruzione Laura Costi ha infatti consegnato di persona una copia dei libri letti il mese scorso dalle volontarie e selezionati insieme alle insegnanti per trattare temi utili ai bimbi nel loro imminente passaggio alla scuola primaria.

Ognuno di loro potrà portare con sé questo libro a settembre nei primi giorni di scuola come oggetto di transizione e in autunno la storia di Pippi Calzelunghe – letta in tutte le sezioni – sarà il tema di una lettura ‘teatralizzata’ dagli stessi alunni delle classi prime, per un evento che si terrà in Auditorium.

“Con questo dono – sottolinea l’assessora Costi – vogliamo accompagnare i bambini in un momento importante del loro percorso di crescita e di apprendimento. Il libro rappresenta uno strumento prezioso per alimentare curiosità, immaginazione e amore per la lettura fin dai primi anni di vita. Sapere che questi volumi li attenderanno anche nelle future classi prime alla primaria rende ancora più significativo il progetto, offrendo ai bambini un riferimento familiare nel passaggio verso una nuova esperienza educativa”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 giugno 2026In prevalenza sereno, eccetto isolati rovesci anche temporaleschi sulle aree montane soprattutto di crinale con fenomeni in esaurimento serale.

Temperature minime comprese tra 18 e 21 gradi; massime in aumento con punte sino a 36 gradi sulle pianure interne mentre sulla costa saranno comprese tra 28 e 31 gradi. Venti deboli variabili, con locali rinforzi nel pomeriggio dovuto ai fenomeni in atto. Mare poco mosso.

(Arpae)

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