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sabato, 4 Luglio 2026
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Rinnovo del Direttivo della Lega della Sezione Comunale Maranello-Fiorano

Rinnovo del Direttivo della Lega della Sezione Comunale Maranello-FioranoLa scorsa settimana si è svolta la votazione per il rinnovo del Direttivo della Lega della Sezione Comunale Maranello-Fiorano, con l’elezione del Segretario di Sezione e del Direttivo della Sezione stessa.
Plessi U. è stato rieletto Segretario di Sezione all’unanimità, mentre sono stati eletti membri del Direttivo Candeli F. e Cavani D. con Sangiorgi M..
Erano presenti i militanti di sezione, il Consigliere Ferri S., il Segretario della Lega Emilia Matteo Rancan e il Segretario Provinciale Stefano Corti.

Il neo Segretario Plessi, sostenuto dall’intera sezione, ha ribadito l’impegno ad essere sempre piú presenti sul territorio, l’aiuto e l’ascolto attivo a tutti i cittadini, valorizzare il lavoro della sezione stessa coinvolgendo nuove energie, soprattutto giovani, per dare continuità e forza al progetto della Lega Salvini Premier sul territorio maranellese e fioranese.
Importante inoltre sarà sia il continuo delle attività ai gazebo come già attivamente propone Maranello, sia il pieno appoggio mediante ogni risorsa della sezione del proprio consigliere Ferri.

Vertenza Electrolux, l’azienda non procederà con atti unilaterali e parteciperà al confronto al Mimit

Vertenza Electrolux, l’azienda non procederà con atti unilaterali e parteciperà al confronto al Mimit“È importante la disponibilità acquisita di Electrolux di non procedere ad alcun atto unilaterale, ma di partecipare a tavoli di confronto presso il Ministero finalizzati a riportare su un piano di sostenibilità il futuro dell’azienda. Allo stesso tempo va visto con favore l’impegno del ministro Urso a mettere in campo ogni misura di sostegno ordinaria e straordinaria, con il supporto di tutte le istituzioni regionali e locali”.

Così l’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, dopo l’incontro di questo pomeriggio a Roma convocato e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla vertenza Electrolux.

“È indispensabile che si ricominci dalla condivisione degli obiettivi fondamentali, ovvero massima tutela dell’occupazione e della capacità produttiva, per definire gli strumenti adatti a raggiungerle in un confronto fra istituzioni, azienda e sindacati- aggiunge Paglia-. Electrolux deve avvertire con grande chiarezza la mano tesa delle istituzioni e del sistema Paese, e la volontà generale di consolidarne la presenza produttiva in Italia, ma allo stesso tempo deve sentire il dovere di rispondere positivamente a questa disponibilità. Questa è la sfida dei prossimi mesi, a cui l’Emilia-Romagna parteciperà con il massimo impegno”.

Il summit ministeriale, dopo quello dello scorso 25 maggio, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale svedese di elettrodomestici che prevede di tagliare 1.700 posti di lavoro nelle sedi italiane, di cui oltre 300 a Forlì, sito produttivo specializzato in piani cottura e forni.

Attorno al Tavolo del Mimit i rappresentanti di Electrolux, Regioni sedi di stabilimenti (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), istituzioni locali, organizzazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori.

L’impegno della Regione per il contrasto della Psa

L’impegno della Regione per il contrasto della Psa
immagine d’archivio

“Ringraziamo il Commissario per il confronto costante e per il riconoscimento dell’impegno che la Regione sta portando avanti su una sfida complessa e strategica per il nostro territorio e per l’intero Paese. In questi anni abbiamo costruito un sistema articolato di prevenzione, controllo e sostegno per contrastare la peste suina africana, mettendo in campo un lavoro capillare insieme alle Province, gli ambiti territoriali di caccia e agli altri soggetti coinvolti. Un impegno che proseguirà mantenendo alta l’attenzione e operando in stretto raccordo con i Ministeri competenti e il Commissario straordinario, del quale auspichiamo che si possa presto rinnovare la nomina per poter continuare a operare nella piena continuità con quanto fatto fino ad ora, posto che il tempo non è secondario di fronte ad una problematica così complessa”.

Così gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, nel corso dell’informativa alla seduta congiunta delle Commissioni Politiche per la salute e Politiche economiche per l’aggiornamento delle azioni di contrasto alla Psa nel territorio regionale che si è svolta alla presenza del commissario straordinario, Giovanni Filippini.

“Chiediamo al Governo il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese- proseguono gli assessori- destinate a compensare i danni indiretti subiti dagli operatori rientranti nelle zone di restrizione, come fatto fino a novembre 2024, perché molti allevamenti stanno affrontando da tempo le conseguenze economiche dell’emergenza e hanno bisogno di risposte concrete. Una strategia indispensabile per garantire la continuità produttiva delle imprese, salvaguardare l’occupazione e difendere uno dei comparti più importanti dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, legato a produzioni di eccellenza riconosciute e apprezzate a livello nazionale e internazionale. Parallelamente, il nuovo bando regionale di 1,6 milioni di euro consentirà di rafforzare ulteriormente gli interventi nelle aree più critiche, sia sul versante del contenimento dei cinghiali che dell’attività di ricerca carcasse, aumentando l’efficacia delle azioni di controllo e prevenzione, come sta già avvenendo anche nelle aree dei Parchi dove stiamo osservando un netto miglioramento delle azioni di contenimento, apprezzato anche quest’oggi dal Commissario, che ha evidenziato gli importanti risultati ottenuti sul fronte del depopolamento dei cinghiali, uno degli elementi chiave della strategia di contrasto alla diffusione del virus”.

L’impegno della Regione per il contrasto della Psa

Fin dal primo insorgere della peste suina africana in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha avanzato un programma strutturato di interventi per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti e sostenere le attività di prevenzione e controllo sul territorio.

Quattro bandi regionali per un valore complessivo di 11,1 milioni di euro, hanno consentito a oltre 200 aziende di realizzare interventi finalizzati a migliorare i livelli di biosicurezza e a ridurre il rischio di introduzione del virus negli allevamenti. Risorse alle quali a breve si affiancherà un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro.

La Regione prosegue parallelamente a sostenere le attività di controllo della fauna selvatica, considerate uno degli strumenti fondamentali per contenere la diffusione del virus. Per il 2026 sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per l’attuazione dei piani di controllo, con un incremento significativo rispetto al milione di euro destinato a questa finalità nel 2025.

L’Assessore all’Ambiente e al Decoro Urbano, Baccarani risponde su via Aravecchia

L’Assessore all’Ambiente e al Decoro Urbano, Baccarani risponde su via Aravecchia“Faccio seguito alla lettera inviata da un residente, a nome degli abitanti della via, per rispondere puntualmente alle preoccupazioni espresse riguardo ai recenti episodi di maleducazione e degrado verificatisi in via Aravecchia e nelle aree adiacenti.

L’episodio specifico descritto dal cittadino – un individuo che manifesta comportamenti palesemente inappropriati e incivili in pieno giorno, a maggior ragione davanti a dei minori – è deprecabile e suscita la ferma condanna da parte di questa Amministrazione. Nessuno intende negare la gravità di tali singoli accadimenti o minimizzare il disagio vissuto da chi abita o lavora nella zona. Tuttavia, definire l’Amministrazione comunale indifferente rispetto alle richieste emerse negli incontri e nelle raccolte firme dell’ultimo anno e mezzo è un’affermazione ingenerosa e fuorviante, che non rende giustizia all’enorme sforzo organizzativo ed economico messo in campo per la tutela del nostro centro storico.

Desidero anzitutto fare chiarezza sui fatti e sui servizi quotidianamente attivi. Nel centro storico operano tutti i giorni dai 4 ai 6 operatori ecologici dedicati esclusivamente alla pulizia. In particolare, nella zona di via Aravecchia e presso la vicina piazzetta Pascoli, un operatore è specificamente assegnato alla pulizia profonda con una frequenza di tre volte alla settimana. Si tratta di una misura straordinaria e mirata, una specificità introdotta appositamente per il centro che non trova eguali in nessun’altra parte del territorio comunale. Questa rimodulazione del servizio è stata istituita proprio a seguito dei tavoli di confronto avuti con voi residenti, con l’obiettivo di dare risposte concrete e immediate alle problematiche segnalate.

In merito alla reale entità del degrado strutturale percepito, ritengo opportuno riportare la situazione a elementi oggettivi. Proprio oggi pomeriggio, alle ore 15:30, è stato registrato un video ispettivo della via (che allego alla presente). Le immagini testimoniano in modo inequivocabile che lo stato dell’area, in pieno giorno, non corrisponde affatto allo scenario di abbandono totale o di “zona rossa” descritto nella lettera. Il marciapiede e gli spazi pubblici si presentano ordinati e regolarmente puliti dall’intervento dei nostri addetti.

Ciò non significa che non vi siano criticità legate all’inciviltà di alcuni frequentatori, ma le istituzioni continuano a potenziare gli strumenti di contrasto. A soli 100 metri dalla zona indicata sono perfettamente funzionanti due bagni pubblici gratuiti, a disposizione di chiunque. Per incrementare ulteriormente l’igiene delle strade, a partire dal prossimo mese di luglio verrà attivato un nuovo servizio di idropulitrice a cadenza settimanale, specifico per le vie del centro. Inoltre, dal mese di settembre, la presenza sul territorio verrà ulteriormente capillarizzata grazie all’introduzione della figura di un ulteriore “spazzino di quartiere”, un secondo operatore dedicato che fungerà da presidio mobile per il decoro del centro e non solo.

Accanto a questi interventi legati all’ambiente, prosegue il coordinamento con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine per monitorare il rispetto delle ordinanze e sanzionare le condotte illecite legate all’abuso di alcolici e al bivacco. I problemi esistono e ne siamo pienamente consapevoli, ma la collaborazione costruttiva tra istituzioni, residenti e commercianti resta l’unica via percorribile per ottenere risultati duraturi. Siamo certi che con l’introduzione di questi nuovi servizi e con il supporto civico di tutta la comunità, la situazione del quartiere conoscerà un ulteriore e sensibile miglioramento”.

(L’Assessore all’Ambiente e al Decoro Urbano Andrea Baccarani)

 

Denunce online: attivo il nuovo servizio della Polizia di Stato

Denunce online: attivo il nuovo servizio della Polizia di StatoA partire da oggi, 15 giugno, è operativo, in via sperimentale, il nuovo servizio della Polizia di Stato “Denunce online”.

Il portale, raggiungibile all’indirizzo https://denunceonline.poliziadistato.it/, offre ai cittadini un servizio di trasmissione telematica di pre-denuncia, da formalizzare, entro le successive 48 ore, presso un Ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da fissare tramite il servizio di prenotazione, sempre sulla stessa piattaforma.

Al momento, il nuovo sistema di denunce online è attivo, per la fase di sperimentazione, presso la questura di Rieti, la questura di Frosinone ed i commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Lazio e le sezioni dipendenti di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina, il Compartimento Polizia ferroviaria Lazio e i dipendenti posti di Frosinone, Orte, Roma Ciampino, Roma Termini e la sottosezione di Roma Tiburtina e, infine, presso il Compartimento Polizia stradale Lazio e Umbria e le sezioni di Frosinone e Rieti.

Le fattispecie per le quali è possibile presentare una pre-denuncia sono: furto, frode informatica, truffa, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, diffamazione online.

È invece operativo, in tutta Italia, sempre a partire da oggi, il sistema di denunce online per la segnalazione di smarrimento di beni personali come: cellulare, tablet, computer portatile, chiavi, denaro, passi di accesso al veicolo, carta d’identità cartacea o elettronica, contrassegno parcheggio invalidi, libretto o tessera postale, targa, bancomat e carta di credito.

In questi casi, è sufficiente effettuare la segnalazione di smarrimento online , sul portale, senza doversi presentare presso l’ufficio di Polizia per la formalizzazione della stessa. Il verbale protocollato sarà poi disponibile, entro 96 ore dall’invio, all’interno dell’area personale del portale “Denunce Online”.

Il documento, scaricato dalla piattaforma, sarà valido per la successiva richiesta di rilascio di una copia, per l’emissione di un nuovo documento o per altre eventuali richieste.

Il link al portale “Denunce Online” è infine disponibile anche nell’app IO nella sezione “Servizi” del Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza.

Commercio, Confesercenti Emilia-Romagna: tra il 2014 e il 2025 sparite quasi 5.900 imprese di vicinato

Oltre 2,3 milioni di residenti vivono in comuni dove manca almeno uno dei 21 servizi essenziali. Edicole quasi dimezzate, calzature -40%, macellerie -27%. E la popolazione non cala: è il modello della prossimità a essere sotto pressione.

La desertificazione commerciale avanza anche in una delle regioni più dinamiche del Paese. Tra il 2014 e il 2025, in Emilia-Romagna sono scomparse 5.895 imprese di vicinato di base – dai forni ai minimarket, dalle macellerie alle edicole, dai bar alle ferramenta – con un calo dell’11,2% delle 21 categorie commerciali essenziali analizzate: da 52.504 a 46.609 localizzazioni, al ritmo di oltre 1,4 chiusure nette al giorno. È quanto emerge dall’analisi condotta da Confesercenti Emilia-Romagna sui dati dell’Osservatorio regionale, che confronta le localizzazioni registrate al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2025.

Il fenomeno tocca ormai la quasi totalità del territorio: 266 comuni su 330 – l’81% – hanno perso almeno un’attività di base nel periodo considerato, e 94 ne hanno perse tre o più. Oltre 2,3 milioni di emiliano-romagnoli, più della metà della popolazione regionale, vivono oggi in comuni in cui manca almeno una delle 21 attività essenziali, e per soddisfare bisogni primari sono costretti a spostarsi fuori dal proprio comune.

Il dato più pesante è quello delle edicole: -816 punti vendita tra il 2014 e il 2025, il -47,6%, quasi uno su due. Seguono calzature e accessori (-40,2%), ferramenta (-28,2%), macellerie (-27,2%, con oltre 301mila residenti ormai privi di una macelleria nel proprio comune) ed elettronica di consumo (-24,2%), quest’ultima colpita anche dalla delocalizzazione delle vendite verso le piattaforme online.

A differenza di altre aree del Paese, il fenomeno non si spiega con lo spopolamento: la popolazione regionale è stabile, anzi in lieve crescita (da 4,43 a 4,48 milioni di residenti). A essere sotto pressione è il modello stesso del commercio di prossimità, stretto tra la delocalizzazione delle vendite verso l’e-commerce – si stima che nel 2025 i pacchi generati dagli acquisti online circolati in regione abbiano raggiunto quota 80 milioni, +14% in due anni – l’aumento dei costi di gestione e la difficoltà del ricambio generazionale. Pesa anche l’erosione del potere d’acquisto: tra il 2019 e il 2024 i consumi reali delle famiglie emiliano-romagnole sono scesi dell’11,7%, più del Nord-est (-9,4%) e della media nazionale (-9,2%).

Contro la desertificazione commerciale Confesercenti ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana e il commercio di prossimità: una legge quadro nazionale che prevede un Piano contro la desertificazione, misure fiscali a sostegno dei negozi esistenti e delle nuove aperture, regole più eque rispetto ai giganti del web e un Fondo dedicato con un Osservatorio nazionale al MIMIT. La raccolta firme è in corso, online con SPID o CIE sul portale del Ministero della Giustizia e nei punti di raccolta sul territorio, fino al 25 novembre.

“La rete di vicinato si sta ritirando nonostante la popolazione tenga: è il segnale che il problema non è demografico ma strutturale», dichiara Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Emilia-Romagna. «La chiusura dell’ultimo negozio di un paese non è solo un dato economico: significa costringere residenti, spesso anziani, a spostarsi anche per i bisogni quotidiani. Servono politiche mirate: un regime fiscale di vantaggio per chi apre nei comuni più colpiti, più poteri e strumenti ai sindaci per attrarre le attività di base, e un Fondo per la rigenerazione urbana, alimentato anche da un’addizionale dell’1% sui ricavi dei grandi operatori internazionali del commercio elettronico. È la direzione della proposta di legge di iniziativa popolare che Confesercenti sta portando avanti in tutto il Paese: invitiamo gli emiliano-romagnoli a firmarla”.

MISURE PER LA RIGENERAZIONE URBANA DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI DI PROSSIMITÀ

Questa proposta di legge, intitolata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, mira a contrastare la desertificazione commerciale e a sostenere in modo strutturale i piccoli negozi e i servizi locali.

L’obiettivo principale è garantire la continuità dei servizi essenziali per i residenti, tutelando la rete degli esercizi di vicinato e i presìdi multiservizio, rafforzando al contempo il tessuto economico e sociale dei territori.

Ecco i punti chiave del provvedimento:

  • Istituzione delle ZESpro: Il cuore della riforma è la creazione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro). Si tratta di aree urbane o periurbane, individuate dalle Regioni, dove verranno concentrate misure specifiche per sostenere le imprese del commercio e dei servizi.
  • Agevolazioni e Semplificazioni: All’interno delle ZESpro, le imprese potranno beneficiare di un regime fiscale di vantaggio, incentivi per l’avvio o il rilancio delle attività, sostegno finanziario e una significativa semplificazione amministrativa.
  • Risorse Finanziarie: Per finanziare questi interventi, viene istituito un fondo dedicato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2026 e 600 milioni di euro annui a decorrere dal 2027.
  • Monitoraggio: È prevista la nascita di un Osservatorio nazionale per monitorare l’efficacia delle misure e supportare le politiche di settore.
  • Attuazione: La legge delega il Governo ad adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore, i decreti legislativi necessari per definire l’organizzazione e i requisiti delle ZESpro, in coordinamento con le Regioni e gli enti locali.

In sintesi, la proposta vuole trasformare i centri urbani e le aree periferiche in zone economicamente attrattive, incentivando l’aggregazione tra imprese e proteggendo i servizi di vicinato che sono fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini.

Il primo centro estivo comunale sassolese 0-6: la Fattoria di Nonna Papera

Il primo centro estivo comunale sassolese 0-6: la Fattoria di Nonna PaperaUn impegno di mandato mantenuto: parte la sperimentazione del nuovo centro estivo comunale con rette calmierate grazie al contributo del Comune.

Le famiglie sono al centro dell’azione dell’Amministrazione comunale e il nuovo centro estivo dell’infanzia “La Fattoria di Nonna Papera” rappresenta un impegno mantenuto nei confronti dei cittadini. Il potenziamento dei servizi estivi era infatti uno degli obiettivi del programma di mandato e, dopo anni di assenza, torna a Sassuolo un centro estivo comunale dedicato alla fascia 4-6 anni, una delle più scoperte rispetto all’offerta estiva del territorio.

La scelta nasce dalla volontà di rispondere in modo concreto alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie e di arricchire il già ampio ventaglio di proposte educative ed estive presenti in città.

“Sin dall’inizio del nostro mandato – dichiara il Sindaco Matteo Mesini – abbiamo messo al centro dell’agenda politica le famiglie e i servizi per l’infanzia, lavorando quotidianamente per rendere più semplice e sostenibile la vita dei genitori che lavorano. La conciliazione tra tempi familiari e professionali non deve essere un privilegio, ma un diritto garantito da un sistema pubblico efficiente e accessibile. In questi anni abbiamo rafforzato in modo significativo i servizi educativi della città: dall’azzeramento delle liste d’attesa per i nidi all’inaugurazione del nuovo Nido Parco, fino al completamento del Polo per l’infanzia 0-6 Sant’Agostino che aprirà a settembre. In questo percorso, la novità di quest’anno riguarda proprio il periodo estivo. Con “La Fattoria di Nonna Papera” riportiamo a Sassuolo un centro estivo comunale dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia. Abbiamo scelto di partire dalla fascia 4-6 anni perché rappresenta un segmento particolarmente scoperto nei mesi estivi e perché consente di avviare una sperimentazione mirata, costruita anche sull’ascolto delle famiglie.

Abbiamo inoltre previsto un importante contributo economico del Comune per garantire rette fortemente calmierate, con riduzioni di 50 euro per il tempo pieno e di 30 euro per il part-time”.

“Vogliamo che le bambine e i bambini possano vivere anche in estate un tempo di qualità, gioco e socializzazione, senza che questo diventi un peso insostenibile per i bilanci familiari. Continuiamo a investire con convinzione sui servizi educativi e sul futuro della nostra comunità” – aggiunge l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni.

Il centro estivo sarà attivo dal 6 luglio al 7 agosto e dal 24 agosto al 4 settembre 2026 presso la Scuola dell’Infanzia Walt Disney di via N. e G. Pisano 14.

La gestione operativa e pedagogica è affidata alla cooperativa La Lumaca. Il progetto educativo sarà centrato sull’educazione all’aria aperta e sul rapporto con la natura, attraverso laboratori creativi, attività di manipolazione ed esperienze dirette in ambiente naturale. Ogni settimana è prevista una giornata in piscina presso l’impianto Ca’ Marta.

Grazie al contributo del Comune, le quote settimanali per i residenti saranno pari a 110 euro per il full time con prolungamento, 100 euro per il full time standard e 90 euro per il part-time, tutte comprensive del pasto.

Le iscrizioni saranno aperte da oggi, 15 giugno, fino al 30 giugno esclusivamente online. Ogni turno sarà attivato al raggiungimento di almeno 20 iscritti.

 

I neroverdi tornano in Val di Non per il ritiro estivo

I neroverdi tornano in Val di Non per il ritiro estivoPer il terzo anno consecutivo il Sassuolo svolgerà il ritiro a Ronzone, località della Val di Non in provincia di Trento, per iniziare la preparazione in vista della stagione 2026/2027.

Dopo i canonici giorni di visite mediche e test Mapei, la squadra sosterrà due giorni di allenamenti presso il Mapei Football Center l’11 e il 12 luglio e lascerà Sassuolo il 13 luglio per raggiungere Ronzone, località nella quale sosterrà il periodo di ritiro estivo fino al 26 luglio. Dopo l’esperienza dei due anni precedenti anche questa estate il periodo sulle Dolomiti rappresenterà un’occasione speciale per lavorare in vista della nuova stagione e per incontrare gli appassionati e i tifosi neroverdi. L’accesso al campo per assistere alle sedute di allenamento è libero.

I dettagli relativi alle amichevoli che si disputeranno durante la fase di ritiro verranno comunicati nelle prossime settimane.

Alcune chiusure in programma su A14 e A1

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di martedì 16 alle 5:00 di mercoledì 17 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.

Contestualmente sarà chiuso, il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde e la Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro/A14 e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro;

per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde e la Tangenziale di Bologna ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro/A14 ed entrare in A13 alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro/A14 ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Contestualmente sarà chiuso il Ramo che dalla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Milano, immette sul Raccordo di Casalecchio, in direzione della A14 Bologna-Taranto; di conseguenza, l’uscita di Bologna Casalecchio non sarà raggiungibile per chi proviene da Milano.

In alternativa, utilizzare la stazione di Valsamoggia o di Sasso Marconi nord, sulla A1 Milano-Napoli, o di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

Per consentire lavori di manutenzione delle pensiline di stazione, nelle due notti di mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa l’uscita di Bologna Borgo Panigale, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli e da Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, o di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore, dalle 21:00 di mercoledì 17 alle 5:00 di giovedì 18 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia verso Milano.

Di conseguenza, sarà chiuso, per chi proviene dalla A22 Brennero-Modena, il ramo di immissione sulla A1 verso Milano.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, sulla A22, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1, verso Milano, a Reggio Emilia.

Per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 23:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi nord e Sasso Marconi, verso Firenze.

L’area di servizio “Cantagallo ovest”, sarà chiusa con orario 22:00-6:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi nord, percorrere la SS64 VAR Nuova Porrettana e il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Si precisa che sarà contestualmente chiuso il Raccordo autostradale di Sasso Marconi (R43), in direzione del centro abitato di Sasso Marconi.

In alternativa percorrere la SP325 Val di Setta.

Formigine: al parco fiabe sotto le stelle per famiglie e bambini dai 4 anni

Formigine: al parco fiabe sotto le stelle per famiglie e bambini dai 4 anniSi rinnova anche nell’estate 2026 “Al parco, di sera”, la rassegna serale dedicata ai bambini dai 4 anni e alle loro famiglie, promossa dal Comune di Formigine con il sostegno della Fondazione di Modena. Un appuntamento giunto alla sua sesta edizione che porterà storie e immaginazione nei parchi più suggestivi del capoluogo e delle frazioni. Per assistere comodamente alle letture, l’invito per tutti i partecipanti è quello di presentarsi muniti del proprio cuscino o di una coperta. Tutti gli appuntamenti, in programma il giovedì, inizieranno alle ore 21 e sono ad ingresso libero.

Il cartellone si apre con le prime storie irriverenti e surreali narrate dal contastorie Marco Bertarini: il primo appuntamento è per il 18 giugno nel parco di Via Colombo a Magreta con “Strocche parole balocche”, mentre il 25 giugno ci si sposterà al parco della Carrucola di Corlo per “Di perché e temporali io narro”. In caso di maltempo, l’incontro di Corlo si terrà all’Auditorium Spira mirabilis, mentre quello di Magreta sarà ospitato al Castello di Formigine.

A luglio la rassegna entra nel vivo con cinque serate speciali. Si parte il 2 luglio nel parco del Castello di Formigine con le guide museali e l’avventura notturna “Drago Camillo e il buio scomparso” (che tornerà poi il 23 luglio con “Drago Camillo e la danza dei colori magici”). Il 9 luglio ci si sposta al parco di Villa Gandini per ascoltare “La ricetta della strafelicità” insieme a Matteo Razzini. Sempre a Villa Gandini, il 16 luglio l’Associazione Librarsi guiderà i piccoli nell’atmosfera di “L’incanto del bosco”, mentre il 30 luglio le bibliotecarie condurranno “Un sasso è una storia”. Nelle date del 16 e 30 luglio, le letture saranno precedute alle ore 20.15 da speciali attività alla scoperta della natura a cura del CEAS. In caso di pioggia, le serate del Drago Camillo e di Matteo Razzini si terranno al Castello, mentre gli eventi di Villa Gandini si svolgeranno all’interno della biblioteca Daria Bertolani Marchetti.

La rassegna si chiuderà ad agosto con gli ultimi due appuntamenti firmati ancora da Marco Bertarini: il 6 agosto nel parco di Via Don Giberti a Colombaro con “Piccine creature, imprese grandiose” e il 13 agosto nel parco Morvillo di Casinalbo con “Storie soffiate”. In caso di maltempo, entrambe le narrazioni si terranno al Castello.

Sempre in tema di letture per i più piccoli, l’appuntamento estivo raddoppia grazie al Centro per le Famiglie di Casinalbo che organizza la rassegna “Racconti stellati”. Si tratta di quattro serate curate in collaborazione con i volontari dell’Associazione Librarsi che si terranno il martedì (il 16 e 30 giugno, il 14 e 28 luglio) alle ore 20.45 nel giardino di Villa Bianchi (con ingresso da Via Fiori). Qualora il meteo non fosse favorevole, le attività si svolgeranno al coperto nei locali dello stesso Centro per le Famiglie.

Formigine: al parco fiabe sotto le stelle per famiglie e bambini dai 4 anni

Formigine: al parco fiabe sotto le stelle per famiglie e bambini dai 4 anniSi rinnova anche nell’estate 2026 “Al parco, di sera”, la rassegna serale dedicata ai bambini dai 4 anni e alle loro famiglie, promossa dal Comune di Formigine con il sostegno della Fondazione di Modena. Un appuntamento giunto alla sua sesta edizione che porterà storie e immaginazione nei parchi più suggestivi del capoluogo e delle frazioni. Per assistere comodamente alle letture, l’invito per tutti i partecipanti è quello di presentarsi muniti del proprio cuscino o di una coperta. Tutti gli appuntamenti, in programma il giovedì, inizieranno alle ore 21 e sono ad ingresso libero.

Il cartellone si apre con le prime storie irriverenti e surreali narrate dal contastorie Marco Bertarini: il primo appuntamento è per il 18 giugno nel parco di Via Colombo a Magreta con “Strocche parole balocche”, mentre il 25 giugno ci si sposterà al parco della Carrucola di Corlo per “Di perché e temporali io narro”. In caso di maltempo, l’incontro di Corlo si terrà all’Auditorium Spira mirabilis, mentre quello di Magreta sarà ospitato al Castello di Formigine.

A luglio la rassegna entra nel vivo con cinque serate speciali. Si parte il 2 luglio nel parco del Castello di Formigine con le guide museali e l’avventura notturna “Drago Camillo e il buio scomparso” (che tornerà poi il 23 luglio con “Drago Camillo e la danza dei colori magici”). Il 9 luglio ci si sposta al parco di Villa Gandini per ascoltare “La ricetta della strafelicità” insieme a Matteo Razzini. Sempre a Villa Gandini, il 16 luglio l’Associazione Librarsi guiderà i piccoli nell’atmosfera di “L’incanto del bosco”, mentre il 30 luglio le bibliotecarie condurranno “Un sasso è una storia”. Nelle date del 16 e 30 luglio, le letture saranno precedute alle ore 20.15 da speciali attività alla scoperta della natura a cura del CEAS. In caso di pioggia, le serate del Drago Camillo e di Matteo Razzini si terranno al Castello, mentre gli eventi di Villa Gandini si svolgeranno all’interno della biblioteca Daria Bertolani Marchetti.

La rassegna si chiuderà ad agosto con gli ultimi due appuntamenti firmati ancora da Marco Bertarini: il 6 agosto nel parco di Via Don Giberti a Colombaro con “Piccine creature, imprese grandiose” e il 13 agosto nel parco Morvillo di Casinalbo con “Storie soffiate”. In caso di maltempo, entrambe le narrazioni si terranno al Castello.

Sempre in tema di letture per i più piccoli, l’appuntamento estivo raddoppia grazie al Centro per le Famiglie di Casinalbo che organizza la rassegna “Racconti stellati”. Si tratta di quattro serate curate in collaborazione con i volontari dell’Associazione Librarsi che si terranno il martedì (il 16 e 30 giugno, il 14 e 28 luglio) alle ore 20.45 nel giardino di Villa Bianchi (con ingresso da Via Fiori). Qualora il meteo non fosse favorevole, le attività si svolgeranno al coperto nei locali dello stesso Centro per le Famiglie.

Flos Frugi in concerto venerdì 19 giugno a Fiorano

Flos Frugi in concerto venerdì 19 giugno a Fiorano
concerto del 2023

Venerdì 19 giugno 2026, torna il Maggio fioranese in una appendice estiva. Alle ore 21 in piazza Ciro Menotti si terrà il concerto della banda Flos Frugi diretta dal maestro Adriano Taccini. L’iniziativa gratuita è organizzata dall’associazione Amici della Musica Nino Rota, in collaborazione con il Comitato Fiorano in festa e il patrocinio del Comune.

Passi di memoria, pace e libertà lungo il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole, che unisce Emilia-Romagna e Toscana: il 20 giugno il viaggio inaugurale

Passi di memoria, pace e libertà lungo il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole, che unisce Emilia-Romagna e Toscana: il 20 giugno il viaggio inaugurale
Nardini, Allegni e Puddu

Certi passi possono essere pesanti se si soffermano sulla storia di chi su quel terreno calpestato ha perso la vita. Ma i passi possono anche farsi pieni e leggeri se sanno andare avanti con una consapevolezza rinnovata, capace di trasformare il ricordo più drammatico in memoria per la libertà, la pace, il rispetto reciproco. Passi, allora, che si fanno custodi di valori preziosi, uno dopo l’altro, nella condivisione viva e attiva, per sempre.

E ce ne vorranno circa 270mila di passi per percorrere il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole, 12 giorni per coprire 180 chilometri tra i paesaggi della Toscana e dell’Emilia-Romagna, a collegare le due località in cui nel 1944 si sono consumate le più atroci stragi naziste e fasciste della storia italiana. Saranno una ventina le persone che la mattina di sabato 20 giugno dalla piazza di Pietrasanta, in provincia di Lucca, si metteranno in viaggio per la prima volta lungo il nuovo itinerario, fino a raggiungere Marzabotto e la collina di Monte Sole, nel Bolognese, mercoledì 1^ luglio. Un’esperienza che unisce turismo lento, cultura, natura e storia, attraverso la conoscenza diretta di vicende e luoghi che fanno parte del patrimonio storico, civile e umano del nostro Paese.

Il Cammino ’44 e i dettagli del viaggio-evento inaugurale sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa in Regione a Bologna, dall’assessora alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Gessica Allegni, dall’assessora alla Cultura della Memoria della Regione Toscana, Alessandra Nardini, e dal direttore di Liberation Route Italia, Carlo Puddu.

Si tratta del primo cammino ufficiale in Italia di Liberation Route Europe, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Un vero e proprio percorso escursionistico, ideato e realizzato dall’Associazione Liberation Route Italia (sezione italiana della Fondazione europea Lre- Liberation Route Europe), in collaborazione e grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana, che saranno attraversate dal Cammino nelle province di Lucca, Pistoia e Bologna: 16 i comuni coinvolti e 13 le tappe complessive, più 2 di entrata e uscita, dal mare all’Appennino tosco-emiliano.

L’idea di svilupparlo è nata nel 2024, anno dell’80esimo anniversario delle due stragi naziste e fasciste che hanno drammaticamente segnato quei territori. Da subito, il progetto ha raccolto l’entusiasmo di entrambe le Regioni che hanno contribuito a finanziare prima lo studio di fattibilità per tracciare il percorso, poi a realizzarlo concretamente. L’Associazione Liberation Route Italia si propone di creare ed espandere una rotta di storia e memoria che colleghi i luoghi in cui si è svolta la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, nel periodo 1943-1945. Il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole entra così a far parte del più ampio contesto di Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che collega i principali luoghi attraversati dalle forze alleate tra il 1943 e il 1945. Un lavoro portato avanti a livello europeo e italiano, che punta a cambiare il modo di vivere e conoscere la storia.

“Siamo orgogliosi ed emozionati di aver contribuito insieme alla Regione Toscana a segnare questo nuovo Cammino- sottolinea Allegni-. È carico di storia e di dolore, ma nei passi e nei pensieri di chi lo percorre, immerso nella bellezza dei paesaggi attorno, si fa strada la consapevolezza dei valori democratici, di pace, libertà, solidarietà e di speranza. L’esercizio della memoria diventa qui, tra i boschi, i borghi, le valli un’esperienza viva, un atto condiviso che ci chiama a partecipare e riflettere. Percorrere il Cammino ’44 non è soltanto camminare: è ascoltare le voci della storia, lasciarsi coinvolgere dai luoghi e dalle vicende che hanno segnato il nostro Paese, è respirare a polmoni pieni l’ossigeno della democrazia. Ogni tappa è un incontro e un racconto: un modo per riscoprire e custodire un patrimonio storico, civile e umano che appartiene a tutti noi”.

“Il cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole- afferma Nardini- rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno nel tutelare e promuovere la Memoria, a partire dal far conoscere e vivere i luoghi che, nel periodo più buio e vergognoso della nostra storia, 80 anni fa, sono stati teatro di terribili eccidi nazifascisti. Oggi più che mai, alla luce dei pericolosi rigurgiti nazifascisti a cui assistiamo e agli inaccettabili tentativi di revisionismo e negazionismo che oggi trovano persino cittadinanza nelle più alte istituzioni, far conoscere la storia del ventennio fascista nel nostro Paese e degli orrori nazifascisti è un imperativo. Fare Memoria significa anche promuovere la pace, a partire dalle giovani generazioni. Infine, tengo a sottolineare la preziosa sinergia e collaborazione sviluppata tra le nostre due Regioni, anche grazie alla comune adesione a Liberation Route che ringrazio, insieme a tutti i Comuni coinvolti dal percorso, storicamente uniti nell’impegno sui temi della Memoria e la cui storia affonda le radici nella lotta di Liberazione dal nazifascismo e porta indelebili le ferite dell’orrore nazifascista”.

“Il Cammino ’44- spiega Puddu- nasce dalla volontà di collegare due luoghi simbolo della Memoria europea come Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, unendo territori che hanno vissuto alcune delle pagine più dolorose della Seconda guerra mondiale, partendo da un punto di vista ben preciso: quello dei civili. Oggi, mentre i testimoni diretti di quegli eventi stanno progressivamente scomparendo, abbiamo il dovere di trovare nuovi modi per trasmettere quella memoria alle generazioni future. Per questo abbiamo scelto il linguaggio del cammino: un’esperienza concreta, capace di portare le persone nei luoghi dove la storia è accaduta. È un progetto che parla di memoria, ma anche di presente e di futuro, perché i valori della pace, della libertà e della democrazia hanno bisogno di essere continuamente vissuti e condivisi. Allo stesso tempo il Cammino ’44 – che diventerà il primo cammino di Liberation Route Europe in Italia, riconosciuto dal Consiglio d’Europa come itinerario culturale – rappresenta anche un’opportunità per valorizzare i territori dell’Appennino tosco-emiliano, promuovendo una cultura dal basso, un turismo lento, consapevole e rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente. Camminare lungo questi sentieri significa attraversare la storia, ma anche scoprire un patrimonio umano, culturale e paesaggistico bellissimo e prezioso, che continua a raccontare chi siamo e da dove veniamo”.

La marcia inaugurale

La prima marcia è fissata per il 20 giugno 2026, con partenza da Pietrasanta (Lu). Sarà un vero e proprio viaggio-evento sul Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole: 20 gli iscritti per il viaggio inaugurale (il massimo dei posti disponibili) che avranno la possibilità di completare il percorso con arrivo il 1^ luglio a Monte Sole, oppure di partecipare a singole tappe. Ad accompagnare camminatori e camminatrici per questa prima edizione ci saranno guide ambientali esperte, che si occuperanno anche della logistica, così da consentire ai partecipanti di muoversi senza bagagli. Sabato 20 giugno, alle 9.30, in piazza Duomo a Pietrasanta, l’inaugurazione ufficiale; dopo i saluti istituzionali, alla presenza delle assessore Allegni e Nardini, e la condivisione di alcune testimonianze, il gruppo partirà alla volta di Sant’Anna di Stazzema. Un’esperienza, dunque, che non sarà esclusivamente di trekking ma che avvicinerà i partecipanti al turismo lento, consapevole, attivo. Un turismo che costruisce memoria, attraversando i territori lungo la Linea Gotica e l’Appennino tosco-emiliano.

La storia

A Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole si sono consumate due stragi con oltre 1300 vittime civili, compiute dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, con la connivenza delle squadre fasciste, nel 1944: il 12 agosto a Sant’Anna di Stazzema e tra il 29 settembre e il 5 ottobre a Monte Sole. Il Cammino ’44 prende quindi il nome dal 1944, l’anno in cui gli eccidi sono stati commessi. Anche altri territori attraversati hanno assistito alla violenza nazi-fascista, come Bagni di Lucca (luglio 1944, 16 vittime), Piteglio (settembre 1944, 22 vittime), Grizzana Morandi (luglio 1944, 39 vittime) e Savignano, (settembre 1944, 9 vittime). Tutti luoghi che corrono lungo la Linea Gotica, segnata da rastrellamenti fascisti, resistenza partigiana, bombardamenti alleati e il passaggio di truppe di diverse nazionalità extraeuropee.

Le tappe

Il Cammino ‘44 è un percorso trekking lungo circa 180 chilometri diviso in 13 tappe con partenza da Pietrasanta (tappa 0), in direzione Sant’Anna di Stazzema e poi Camaiore (Lu). Da qui, si passa a Fiano, nel comune di Pescaglia (Lu), e a Borgo a Mozzano per arrivare a Bagni di Lucca e Vico Pancellorum (Lu). Il percorso prosegue quindi in direzione Appennino pistoiese, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese e Pracchia (Pt), per entrare in Emilia-Romagna da Porretta Terme, Riola, Grizzana Morandi e infine Monte Sole e Marzabotto e Vado (Comune di Monzuno) nella provincia di Bologna. Le tappe sono pensate per essere accessibili e ben distribuite, con servizi di accoglienza e ristoro lungo il percorso. La più breve è di 7 chilometri, la più lunga di 24 chilometri. L’itinerario, sul quale sarà installata apposita segnaletica in entrata e in uscita di tappa, non presenta particolari criticità: può essere affrontato anche da camminatori non esperti. È inoltre pensato per essere vissuto come una traversata continuativa (di circa 12 giorni) oppure a tappe singole.

Catalogo e mostra, l’Assemblea legislativa ricorda Michele Nucci, fotografo bolognese scomparso l’anno scorso

Catalogo e mostra, l’Assemblea legislativa ricorda Michele Nucci, fotografo bolognese scomparso l’anno scorsoUna mostra e un catalogo per ricordare Michele Nucci. L’Assemblea legislativa ricorda il fotografo del “Corriere di Bologna” morto l’anno scorso in un incidente stradale. “Live in BO” è la mostra fotografica curata dal fotoreporter Gabriele Fiolo e inaugurata dal presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, dall’assessora regionale Irene Priolo, dall’assessora del Comune di Bologna Roberta Li Calzi, dal curatore Fiolo e dal presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno che racconta 40 anni di storia della musica attraverso gli scatti di Nucci: da Tina Turner, l’unica fotografata in bianco e nero, a Fiorella Mannoia, da Francesco Guccini a Lucio Dalla, passando per nomi come Antonello Venditti, Giorgia, Cesare Cremonini e tanti altri.

Il catalogo, invece, è chiaro fin dal titolo: “Ciao Michele”. Oltre alle foto della mostra, raccoglie anche il ricordo dei tanti che, per lavoro o amicizia, hanno conosciuto Michele Nucci: dal sindaco di Bologna Matteo Lepore al cardinale Matteo Maria Zuppi, da Fulvio De Nigris, presidente della Casa dei risvegli Luca De Nigris, a un lungo elenco di fotografi e giornalisti bolognesi con cui Nucci ha collaborato, a partire dai suoi colleghi fotografi e cronisti de “Il Corriere di Bologna”.

Presenti al taglio del nastro della mostra e alla presentazione del catalogo anche i familiari di Michele Nucci che, per bocca della moglie Elena, hanno ringraziato l’Assemblea legislativa e gli organizzatori.

La mostra è allestita nei locali dell’Assemblea legislativa all’interno del progetto “Musica [in] Foto”, un trittico che oltre all’allestimento dedicato a Nucci comprende anche “Immagini sonore” e “Echi visivi”. Le mostre saranno aperte al pubblico fino al 26 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18.

“Immagini Sonore” raccoglie 40 foto dedicate al racconto della musica in tutti i suoi aspetti selezionate tra le oltre mille che 207 fotografi hanno mandato da tutta Italia. L’iniziativa è stata promossa dall’ Associazione Fotografica Tempo e Diaframma APS, in collaborazione con Associazione TerzoTropico-APS.

“Echi visivi” rimanda, invece, alle guerre nella ex Jugoslavia degli anni ’90 e alla tragedia di Sarajevo: durante l’assedio della città di Sarajevo del 1995 il fotografo bolognese Massimo Sciacca raccontò il movimento di resistenza underground con giovani musicisti che si esibivano nei sotterranei della città assediata da oltre due anni: ragazzi e ragazze si incontrano per resistere all’assedio insieme, per farsi coraggio attraverso l’arte e la musica.

Le dichiarazioni

“Nel Giorno della Musica, ovvero il 21 giugno, celebriamo un linguaggio universale capace di attraversare confini, generazioni e culture. La musica accompagna la vita delle persone nei momenti più intensi: nelle gioie, nelle attese, nei cambiamenti, nei ricordi. È un’arte invisibile eppure potentissima, perché riesce a parlare direttamente alle emozioni, creando connessioni profonde tra chi ascolta e chi interpreta”, spiega il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri che ricorda così Michele Nucci: “Michele Nucci con la sua arte di fotografo ha saputo raccontare anche la musica. Le sue opere dedicate ai grandi protagonisti della musica rappresentano frammenti di umanità. Omaggiare Michele Nucci significa celebrare uno sguardo capace di trasformare la fotografia in ascolto, la luce in racconto, il ritratto in memoria. Le sue opere rimangono un patrimonio prezioso non solo per Bologna, ma per tutti coloro che credono che arte e musica possano ancora emozionare profondamente e lasciare tracce durature nel cuore delle persone”.

“Per me ricordare Michele Nucci è un onore: eravamo tutti legati a lui da un grande affetto, lo stesso che rivediamo in queste foto: lo incontravamo sempre nelle occasioni ufficiali e non e ci scambiavamo sempre un sorriso di stima reciproca”, ha spiegato Roberta Li Calzi.

“La fotografia non è un complemento del racconto: è racconto essa stessa, è realtà dei fatti, è giornalismo. Ogni immagine è un frammento di verità consegnato alla memoria collettiva. Per questo il fotogiornalismo merita oggi, più che mai, di essere riconosciuto come uno dei linguaggi fondamentali della nostra professione. In queste pagine non troviamo solo lo stretto ambito professionale. Grazie a Gabriele Fiolo (fotogiornalista, appunto) in questo catalogo ritroviamo Michele Nucci. Ci manca, ma la sua è una sorta di “assenza viva”, una non presenza che si sente”, sottolinea il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno.

“Creare un progetto come questo significa dare vita a una polifonia di storie e immagini, capaci di dialogare tra loro nello stesso spazio e nello stesso tempo. “Musica [in] Foto – Immagini Sonore” nasce dall’incontro tra due linguaggi universali: la musica, che parla di emozioni, e la fotografia, che dà forma visibile alle emozioni. Un legame tra il suono invisibile e l’immagine che lo rende percepibile. Il progetto prende forma attraverso tre percorsi che dialogano tra loro: a mostra non ha una colonna sonora, eppure ogni immagine è attraversata da un suono, una vibrazione, un ricordo musicale. Perché ci sono melodie che evocano immagini e immagini che continuano a suonare dentro di noi”, sottolinea Gabriele Fiolo.

“I concerti per Michele erano la sua confort zone, un’attività parallela a quella di fotografo per il giornale: gli piaceva andarci e raccontare con le foto le emozioni che i concerti contenevano: è molto bello che questa mostra valorizzi le sue foto che raccontano l’anima degli artisti”, ha spiegato Olivio Romanini, direttore de “Il Corriere di Bologna”.

Torna a Sassuolo dal 23 giugno “Cinema Sotto le Stelle”

Torna a Sassuolo dal 23 giugno “Cinema Sotto le Stelle”È ai nastri di partenza la nuova stagione del a Sassuolo. L’edizione 2026 si preannuncia ricca di appuntamenti e novità, confermando la formula vincente che unisce il grande cinema all’aperto, la valorizzazione del territorio e l’accessibilità per tutta la cittadinanza.

Il festival estivo si articolerà su due binari principali: una ricca rassegna itinerante a ingresso gratuito che toccherà i diversi quartieri cittadini e la tradizionale programmazione a pagamento nella suggestiva cornice di Piazzale della Rosa.

“Un cartellone di appuntamenti che andrà in scena, come tradizione, tutta estate in piazzale Della Rosa – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – confermando, visto il successo dello scorso anno, la volontà di portare il grande cinema a tutta la città, non solamente al centro storico. Porteremo le proiezioni in tutti i quartieri cittadini con la collaborazione delle varie associazioni che operano sul territorio: Montegibbio, San Michele, l’Oratorio dell’Ancora, il Pagliani, il Fossetta, il Parco Amico e l’Albero d’Oro, il Parco Tassi e la parrocchia di Rometta ma anche il parco Le Querce,  coinvolgendo sempre di più la città nella stagione estiva sassolese”.

Il tour itinerante nei quartieri (ingresso gratuito)

Si parte martedì 23 giugno per terminare domenica 5 luglio con un ciclo di 10 proiezioni itineranti. Questa iniziativa, realizzata in collaborazione con le associazioni e i circoli del territorio, porterà il cinema direttamente nei cuori pulsanti della comunità con un ricco cartellone il cui Artwork è a cura dell’artista  Michela Rossi.

Tutte le proiezioni nei quartieri avranno inizio alle ore 21:30 e saranno a ingresso completamente gratuito. Il calendario toccherà luoghi simbolo della socialità sassolese:

  • Martedì 23 giugno: Il robot selvaggio (Parrocchia di San Michele dei Mucchietti)
  • Mercoledì 24 giugno: The Holdovers – Lezioni di vita (Parco Le Querce, CSV Sassuolo)
  • Venerdì 26 giugno: L’ultima volta che siamo stati bambini (Parco Albero d’oro)
  • Domenica 28 giugno: Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri (Circolo Fossetta)
  • Lunedì 29 giugno: Il gatto con gli stivali 2 (Oratorio dell’Ancora)
  • Martedì 30 giugno: Bridget Jones – Un amore di ragazzo (Parco Amico)
  • Mercoledì 1 luglio: Sonic 3 – Il film (Parco Ottavio Tassi)
  • Venerdì 3 luglio: Dove osano le cicogne (Parrocchia di Rometta)
  • Sabato 4 luglio: L’orchestra stonata (Circolo Alete Pagliani)
  • Domenica 5 luglio: Tartarughe Ninja – Caos mutante (Castello di Montegibbio)

L’arena estiva in Piazzale della Rosa

Da sabato 11 luglio la rassegna si sposterà stabilmente nell’arena di Piazzale della Rosa. I film in cartellone accompagneranno i cittadini per i mesi di luglio e agosto con una selezione che spazia dalle anteprime ai grandi successi della stagione, fino ai capolavori restaurati. Nel mese di luglio l’inizio dei film è previsto per le 21:30 , mentre ad agosto l’orario sarà anticipato alle 21:15.

Tra i titoli principali si segnalano opere di grandi registi come Paolo Sorrentino (La Grazia, 26 luglio) , Gabriele Muccino (Le cose non dette, 19 luglio) e Pedro Almodóvar (Amarga Navidad, 7 agosto). Non mancheranno i classici intramontabili in lingua originale con sottotitoli in italiano, proiettati in collaborazione con la Cineteca di Bologna e rigorosamente a ingresso gratuito: A qualcuno piace caldo (13 luglio) , Incontri ravvicinati del terzo tipo (20 luglio) , The Rocky Horror Picture Show (27 luglio) , Fino all’ultimo respiro (3 agosto) e Un sacco bello (10 agosto).

Biglietti, tariffe e modalità di rimborso

Per le proiezioni a pagamento in Piazzale della Rosa, il costo dei biglietti è di 6,50 euro (intero) e 5,00 euro (ridotto) per under 12 e over 65. È previsto l’ingresso gratuito per i bambini sotto i 3 anni e per le persone con disabilità certificata.

Inoltre, il festival aderisce alla campagna nazionale Cinema Revolution, garantendo un biglietto unico a soli 3,50 euro per tutti i film inclusi nell’iniziativa.

I biglietti sono acquistabili online sulla piattaforma evients.com (con commissione di transazione) oppure direttamente in cassa, che aprirà 45 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo. Per informazioni è attivo il numero 3296632147 negli orari di biglietteria (a luglio dalle 20:45, ad agosto dalle 20:30).

Gestione annullamenti e recuperi: In caso di annullamento della proiezione, i biglietti acquistati online verranno rimborsati automaticamente su evients.com (esclusa la commissione) , mentre i tagliandi cartacei saranno rimborsati direttamente in biglietteria. In caso di semplice posticipazione della data, i biglietti rimarranno validi, fermo restando il diritto al rimborso per chi ne farà esplicita richiesta.

 

Venerdì a Fiorano una serata per tornare alle origini della millenaria storia della parrocchia di Fiorano

Venerdì a Fiorano una serata per tornare alle origini della millenaria storia della parrocchia di FioranoVenerdì 19 giugno 2026, alle ore 20, presso la pieve di Cameazzo e presso la sede degli Alpini si svolgerà una serata inserita fra le manifestazioni del millenario dell’elevazione di Fiorano a parrocchia, organizzata dall’Associazione Amici di Fiorano, dalla parrocchia e dal Gruppo di Fiorano degli Alpini.

Nel secolo IX a Cameazzo sorgeva una corte regia di pertinenza della corona Franco-Carolingia, dipendente dalla piacentina abbazia di S. Sisto, con una pieve dedicata a S. Pietro, un capitolo di canonici e un territorio comprendente anche la villa di Fiorano. Per difendersi dalla invasione degli Ungari, la badessa di S. Sisto Berta, figlia dell’imperatore Berengario e il vescovo di Modena Gottofredo si unirono per costruire sul colle di Fiorano, probabilmente nel 916, una torre quadrilatera circondata da una cinta di mura. Il 19 giugno 1026 il vescovo di Modena Ingone fece costruire una chiesa con ufficio battesimale elevando Fiorano al rango di corte e di parrocchia, affinché rimanesse sotto la sua giurisdizione sottraendola a quella del monastero di S. Sisto.

Venerdì sera alle ore 20, sul sagrato della pieve, il prof. Domenico Iacaruso, illustrerà l’importanza storica di Cameazzo; alle 20.30 la Messa sarà celebrata da don Paolo Mascilongo, rettore di San Sisto a Piacenza e la serata si concluderà con un momento conviviale presso la sede degli alpini. Sarà anche l’occasione di fare ‘sagra’ perché è ancora vivo il ricordo, in chi ha una certa età, di quando il 29 giugno si faceva festa con il momento culminante nella processione sulla via Viazza.

Alla manifestazione sono stati invitate le amministrazioni comunali di Fiorano, Formigine e Maranello, i parroci di Fiorano, Ubersetto, Spezzano, Maranello e Formigine.

È Gianluca Pavan il nuovo direttore generale di Emil Banca

È Gianluca Pavan il nuovo direttore generale di Emil BancaBolognese, classe 1964, entrato nella Bcc emiliana 20 anni fa, succede a Matteo Passini, di cui è stato vice nell’ultimo triennio.

Emil Banca è una Banca di Credito Cooperativo nata dall’unione di 19 piccole realtà della regione, le più antiche delle quali fondate nella bassa reggiana e in quella bolognese a fine ‘800. Aderisce al Gruppo Bcc Iccrea, opera con 97 filiali in tutte e sei le province emiliane e nella bassa mantovana, conta su 56.500 soci, oltre 185 mila clienti e nel 2025 ha superato i 12 miliardi di euro di mezzi amministrati.

“In questo periodo in cui le banche commerciali sono impegnate in un risiko per diventare sempre più grandi noi dobbiamo continuare a essere banca territoriale, attenta alla propria solidità patrimoniale, capace di produrre reddito da mettere al servizio delle comunità locali, dei soci e degli altri stakeholder, occupando quello spazio che i grandi player del credito stanno abbandonando”, ha spiegato il nuovo direttore generale, che ha aggiunto: “Ringrazio il direttore uscente per l’ottimo lavoro fatto nell’ultimo triennio e gli faccio i miei migliori auguri per i suoi prossimi impegni. La sua uscita ha dato il via a un percorso di rinnovamento della classe dirigente che proseguirà e che ci permetterà di assicurare un futuro stabile e sereno alla Banca. In questa fase di guerre e instabilità in cui regna l’incertezza – ha concluso – il nostro obiettivo prioritario è non far mancare il credito alle famiglie e alle imprese e garantire ai nostri clienti una gestione responsabile della raccolta e della pianificazione finanziaria. In un momento in cui lo Stato sta ripensando il sistema di garanzie, dovremo farlo cercando di calmierare il più possibile i costi, puntando sulla consulenza e accompagnando i nostri clienti anche nella gestione del rischio”.

Matteo Passini, dopo oltre 12 anni in Emil Banca di cui gli ultimi tre da direttore generale, ha annunciato le dimissioni durante l’Assemblea dei Soci che nel maggio scorso ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 chiuso con un utile che ha sfiorato i 50 milioni di euro. “È stata una scelta maturata con convinzione e senso di responsabilità, nella consapevolezza che sia arrivato il momento di favorire un concreto passaggio generazionale all’interno della nostra Banca – ha spiegato – A Gianluca i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Guiderà una squadra di professionisti bravi e motivati che, sono certo, lo aiuteranno a confermare e migliorare gli ottimi risultati ottenuti in questi anni”.

“Un grande grazie a Matteo Passini per i suoi tanti e importanti anni in Emil Banca e tanti auguri di buon lavoro al nuovo direttore generale: Pavan è un professionista di qualità con tanta esperienza alle spalle, che consce bene il mondo del credito e che, siamo certi, saprà guidare la nostra cooperativa mantenendo quel modo differente di fare banca che è da sempre la nostra forza”, è il commento del presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti.

 

Foto sotto le stelle con il Circolo Blow Up di Maranello

Foto sotto le stelle con il Circolo Blow Up di MaranelloFoto sotto le stelle: a Maranello torna il tradizionale appuntamento estivo con le proiezioni fotografiche a cura del Circolo Fotografico Blow Up. Quest’anno il tema della rassegna, che proporrà immagini e narrazioni dei soci del circolo, è “Arte Viaggi Natura”. Un’occasione per scoprire e ammirare immagini suggestive da reportage da Paesi lontani e da luoghi più vicini.

La rassegna prevede tre serate: prende il via mercoledì 17 giugno e proseguirà mercoledì 24 giugno e mercoledì 1 luglio, tre appuntamenti in programma alle ore 21.15 in Piazzetta Nelson Mandela (esterno Biblioteca Mabic). In caso di maltempo le serate si svolgeranno nella Sala Conferenze della Biblioteca Mabic.

Foto sotto le stelle con il Circolo Blow Up di Maranello

Foto sotto le stelle con il Circolo Blow Up di MaranelloFoto sotto le stelle: a Maranello torna il tradizionale appuntamento estivo con le proiezioni fotografiche a cura del Circolo Fotografico Blow Up. Quest’anno il tema della rassegna, che proporrà immagini e narrazioni dei soci del circolo, è “Arte Viaggi Natura”. Un’occasione per scoprire e ammirare immagini suggestive da reportage da Paesi lontani e da luoghi più vicini.

La rassegna prevede tre serate: prende il via mercoledì 17 giugno e proseguirà mercoledì 24 giugno e mercoledì 1 luglio, tre appuntamenti in programma alle ore 21.15 in Piazzetta Nelson Mandela (esterno Biblioteca Mabic). In caso di maltempo le serate si svolgeranno nella Sala Conferenze della Biblioteca Mabic.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 16 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 16 giugno 2026Sereno o poco nuvoloso in pianura al mattino, con possibili rovesci temporaleschi estesi sui settori appenninici centro-occidentali dal primo pomeriggio. Fenomeni in esaurimento entro sera.

Temperature senza variazioni di rilievo, con minime comprese tra 19/21 gradi, e massime intorno 27/28 gradi sulla costa e 32/33 gradi nelle pianure. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-orientali, con locali rinforzi fino in pianura nella seconda parte della giornata dovuti ai fenomeni temporaleschi in atto. Mare poco mosso.

(Arpae)

Orinatoio a cielo aperto in via Aravecchia a Sassuolo: i cittadini chiedono risposte al Comune

Orinatoio a cielo aperto in via Aravecchia a Sassuolo: i cittadini chiedono risposte al ComuneUn residente ci scrive per segnalare un nuovo episodio di degrado verificatosi ieri mattina, che ha lasciato indignati gli abitanti della via.

“All’ora di pranzo – racconta il cittadino – ho visto un uomo urinare proprio davanti all’ingresso di un locale in via Aravecchia, dopo aver consumato tre birre in appena dieci minuti. Ho cercato di fargli notare quanto fosse inappropriato quel comportamento, ma lui ha reagito male. Ero con i miei figli, che purtroppo hanno assistito a quella scena indecente, quindi sono stato costretto ad andarmene”.

Questi episodi non sono nuovi agli abitanti della zona: “Sono ormai più di 18 mesi che tanto i residenti quanto i commercianti cercano soluzioni insieme all’Amministrazione comunale”, prosegue il cittadino esasperato.

La situazione sembra essere fuori controllo. Secondo quanto riferito dagli stessi commercianti e residenti, alcuni individui, spesso stranieri, acquistano bevande alcoliche nei negozi di vicinato per poi consumarle direttamente lungo la via. Il problema è che il marciapiede e le aree circostanti vengono spesso trasformati in bagni pubblici improvvisati, creando disagi e situazioni igienicamente inaccettabili. Al mattino presto chi si reca al lavoro o apre il proprio negozio si trova a fare i conti con resti di urina, escrementi e vetri rotti disseminati sul marciapiede.

Gli abitanti di via Aravecchia, ormai esausti, denunciano una situazione divenuta quotidiana. Nonostante la raccolta firme effettuata e i due incontri organizzati con l’Amministrazione durante quest’ultimo anno e mezzo, le misure prese non hanno portato i risultati sperati. Tra queste, l’ordinanza che limitava l’orario di apertura dei negozi di vicinato fino alle 21 (valida solo per il mese di agosto), i controlli più frequenti della polizia locale e le pulizie straordinarie svolte da Hera. Tuttavia, nulla di tutto ciò ha avuto un effetto deterrente duraturo.

La paura è ormai palpabile: i residenti temono persino a rientrare nelle proprie case la sera, mentre i commercianti lamentano di rischiare una significativa perdita di clientela. Proposte come un divieto permanente alla vendita di alcolici in quella zona e una presenza fissa delle forze dell’ordine potrebbero essere le strade per riportare ordine in quella che ormai molti definiscono la “zona rossa” di Sassuolo.

“Non è accettabile che una situazione del genere si verifichi a poche centinaia di metri da viale XX Settembre e piazza Garibaldi, fulcro della movida cittadina, al vicino e restaurato Teatro Carani e alla Scuola Primaria Giovanni Pascoli. Non è più soltanto una questione serale: ora il degrado si manifesta anche in pieno giorno”, conclude il cittadino.

Gli abitanti chiedono a gran voce che venga data visibilità a questa situazione sempre più insostenibile e chiedono provvedimenti efficaci e rapidi da parte delle istituzioni comunali.

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