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martedì, 7 Aprile 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 marzo 2026Inizialmente molto nuvoloso con precipitazioni soprattutto tra la notte ed il primo mattino sul settore più occidentale, più intense sui rilievi ed in graduale esaurimento. Quota neve a partire da 1.300 metri. Dal pomeriggio nuvolosità irregolare con precipitazioni sparse.

Temperature minime in aumento lungo la costa dove i valori saranno tra 10 e 12 gradi, stazionarie nelle pianure tra 7 e 9 gradi. Massime in lieve diminuzione, comprese tra 15 e 17 gradi. Venti deboli da sud-est e a tratti moderati, in graduale rotazione fino a divenire da nord-est in serata. Mare mosso, fino a molto mosso al largo, in attenuazione in serata.

(Arpae)

Maranello Legge, Ready to Read ancora oggi tra Mabic e Auditorium

Maranello Legge, Ready to Read ancora oggi tra Mabic e AuditoriumAuditorium Enzo Ferrari al completo per il primo appuntamento serale della rassegna Ready to Read – Maranello legge. Più di 270 le persone presenti in sala, in un’atmosfera da gala culturale. Sul palco Beppe Severgnini, che ha conquistato il pubblico con la leggerezza di chi sa dire cose serie sorridendo. Lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera ha
portato a Maranello Intercity: un viaggio tra le righe e il mondo, in dialogo con Elisa “Eliselle” Guidelli. Al centro dell’incontro, il tempo che passa e il modo di affrontarlo senza paura, con ironia, tra aneddoti personali, osservazioni sul presente e spunti tratti dal suo ultimo libro, “Socrate, Agata e il futuro. L’arte di invecchiare con filosofia”.

Oggi doppio appuntamento alla Biblioteca MABIC
Il programma prosegue oggi, sabato 14 marzo, alla Biblioteca MABIC. Dalle 9
alle 16 spazio alle Pillole di Lettura, la maratona in diretta con Linea Radio
aperta a chiunque voglia leggere un brano del proprio libro del cuore, e al Book
Swap, iniziativa dedicata allo scambio di libri per rimettere in circolo letture e
storie.
Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, Lorenzo Gasparrini sarà protagonista di un
dialogo sulla genitorialità contemporanea a partire dal suo libro “Genitori si
cresce”.
Stasera il gran finale con Marino Bartoletti in Auditorium
A chiudere questa edizione di Ready to Read sarà Marino Bartoletti, in
programma alle 21.30 all’Auditorium Enzo Ferrari con “Storie con cui
sognare”. Giornalista, scrittore e voce storica dello sport e della televisione
italiana, Bartoletti porterà sul palco uno spettacolo che attraversa il nostro
immaginario collettivo. Anche questo appuntamento è già sold out, ma gli
organizzatori invitano comunque gli interessati a presentarsi in
auditorium nel caso si liberino posti all’ultimo momento.

Agenzia ItaliaMeteo, la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo un incontro istituzionale

Agenzia ItaliaMeteo, la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo un incontro istituzionale“Il Tecnopolo Dama è un patrimonio comune di rilevanza europea, che dobbiamo continuare a sostenere. Togliere una struttura strategica come ItaliaMeteo significa iniziare a depotenziarne il ruolo a svantaggio di tutta la comunità regionale, italiana e internazionale. Per questo motivo chiediamo al Governo che convochi urgentemente la Regione e la Città metropolitana di Bologna per discutere le possibili soluzioni e le ragioni di tale scelta”.

Queste le parole di Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, al termine dell’incontro con le rappresentanze sindacali e con Stefano Mazzetti, capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, convocato in Regione per fare il punto dopo la pubblicazione del decreto-legge che, a partire dal 16 marzo, ufficializza lo spostamento dell’Agenzia ItaliaMeteo dalla sede bolognese del Tecnopolo Dama a Roma.

“Se il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, chiedono un incontro al Governo su un tema così- prosegue Colla- leale cooperazione istituzionale vorrebbe dire che convochi i due soggetti istituzionali, gli spieghi le motivazioni della scelta e si discute sulle possibilità di mantenere ItaliaMeteo a Bologna. Ma è anche il dibattito pubblico su questa vicenda che non è davvero all’altezza. Ho sempre grande rispetto per le istituzioni e per chi le rappresenta, ma a Fabio Ciciliano vorrei dire che dovrebbe continuare a occuparsi di Protezione civile, perché quando si occupa di risorse umane fa dei disastri. E anche al senatore Lisei vorrei ricordare che la Regione non prende un euro di affitto da nessuno: la struttura che ospita ItaliaMeteo attualmente non è nostra, ma di un’altra società. La verità è invece che c’è un Dpr firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dall’attuale Governo, che confermava l’attuale direttore dell’Agenzia a Bologna e nessuna modifica di sede. Sulla base di questo stavamo già facendo i passaggi per insediare l’Università dell’Onu e l’Agenzia al Dama, riservando a quest’ultima 1.300 mq a titolo gratuito per una spesa complessiva della Regione di oltre 300mila euro l’anno”.

“Quella del Governo è una decisione incomprensibile e sbagliata nei confronti di un polo d’eccellenza creato per attrarre talenti nello studio della climatologia, che impatta pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori- rimarca il vicepresidente-. Mettere in un decreto di urgenza la decisione e definire in qualche ora il bando dando 10 giorni di tempo per trasferirsi a Roma a lavoratori e famiglie non ha precedenti, anzi ora è una nuova casistica che può essere utilizzata per altre strutture pubbliche. Dato che il decreto va riconvertito entro il 27 aprile ci sono gli spazi per una discussione che ci porti a una soluzione che consenta di garantire lavoratrici e lavoratori e di mantenere la sede di ItaliaMeteo a Bologna. Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo anche valutato l’opportunità di fare una grande iniziativa a Bologna per dare evidenza al patrimonio di professionalità delle grandi strutture ospitate al Tecnopolo Dama e di quelle che lavorano in generale nel campo della ricerca e dell’innovazione pubblica. L’evento ha il duplice scopo di denunciare l’impatto occupazionale dell’operazione – che rischia di disperdere professionalità eccezionali e di mandare in disoccupazione i lavoratori interinali – e di sottolineare come il decreto lanci un pessimo messaggio all’Europa e agli investitori. Il valore del Dama- conclude Colla- risiede infatti nelle relazioni e nella vicinanza tra i soggetti ospitati, inclusa l’Università dell’Onu, che lavorano in sinergia sulle dinamiche dell’habitat umano e della climatologia”.

In accordo con la posizione del vicepresidente Colla il capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, Stefano Mazzetti, ribadisce “che il Comune e la Città Metropolitana di Bologna chiedono con fermezza al Governo di riconsiderare la decisione di trasferire la sede di ItaliaMeteo da Bologna a Roma. Il Tecnopolo rappresenta un hub strategico anche grazie alla presenza di ItaliaMeteo, struttura capace di attrarre rilevanti investimenti europei e professionalità di alto profilo, con ricadute positive per l’intero territorio. Le istituzioni locali esprimono piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, che rischiano di pagare il prezzo di questa scelta scellerata. Comune e Città Metropolitana- conclude Mazzetti- sono al fianco dei lavoratori e ribadiscono la totale contrarietà a una decisione che penalizza non solo il personale ma anche una struttura di rilievo strategico per il Paese”.

Cinquant’anni di Picchio Rosso: il 24 maggio al parco Campani un grande evento per celebrare la discoteca

Cinquant’anni di Picchio Rosso: il 24 maggio al parco Campani un grande evento per celebrare la discotecaIl 13 marzo non è una data come le altre per Formigine. Cinquant’anni fa, nel 1976, nasceva il Picchio Rosso, una realtà destinata a scavalcare i confini provinciali per diventare un’icona del costume italiano e un tempio della musica nazionale. Per onorare questa ricorrenza simbolica, l’Amministrazione comunale si è riunita oggi insieme ai protagonisti di quella storia irripetibile per lanciare un appuntamento che promette di fermare il tempo: domenica 24 maggio il Parco Campani, proprio nel luogo in cui sorgeva la storica discoteca, ospiterà una giornata interamente dedicata al mito del Picchio.

L’evento di maggio nasce con l’obiettivo di ricreare quell’atmosfera magica che ha segnato intere generazioni, in continuità con le idee del patron Mario Boni, fondatore della discoteca scomparso nell’ottobre 2023. Non sarà una semplice celebrazione, ma un vero e proprio ritorno al formato originale della discoteca: la musica inizierà alle ore 15 e proseguirà fino a mezzanotte, recuperando la tradizione del pomeriggio dedicato ai più giovani per poi scivolare in una serata pensata per il pubblico più grande. Tra le iniziative in programma, anche una mostra fotografica presso la sede di “21”, proprio dove sorgeva la discoteca. Focus dell’iniziativa sarà il divertimento sano, ricalcando l’atmosfera domenicale di quegli anni in cui ci si ritrovava tra amici per il piacere della musica e dello stare insieme.

Il programma dettagliato, ancora in fase di definizione, promette colpi di scena. Ciò che si può svelare in anteprima è che in consolle torneranno i dj storici del locale capitanati da Luca Zanarini, mentre sul palco salirà il cantautore Marco Baroni, autore di una canzone dedicata proprio al Picchio Rosso molto amata dal patron Boni. La giornata del 24 maggio darà inoltre il via ufficiale del tour “Remember Picchio Rosso 2026”, che porterà lo spirito del locale in giro per la provincia e oltre.

“Il Picchio Rosso – dichiara la Sindaca di Formigine Elisa Parenti – non è stato solo un locale, ma un pezzo della nostra storia che rimane incredibilmente vivo nella memoria di tutti noi. Rappresentava un punto di riferimento per la musica e la moda a livello nazionale, un’eccellenza del nostro territorio che ha saputo unire le persone. Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio a un’eccellenza di creatività e passioni che non si è mai spenta e che il 24 maggio tornerà a far vibrare il cuore della nostra comunità”.

Aggiunge l’Assessore agli Eventi Corrado Bizzini: “Già nel 2016, in occasione del quarantesimo anniversario, avevamo promesso insieme al patron Mario Boni, fondatore del Picchio, che per i cinquant’anni avremmo organizzato un evento davvero speciale. Oggi purtroppo Boni non è più con noi, ma abbiamo voluto onorare quella promessa annunciando questo evento proprio nel giorno del compleanno della sua creatura. Siamo certi che Mario sarebbe felice e orgoglioso di vedere come Formigine si stia preparando a celebrare degnamente questa ricorrenza, trasformando la nostalgia in una grande festa collettiva. Un ringraziamento speciale per la collaborazione e la disponibilità va a Diego Ferrari, titolare del marchio, a Zanarini e Baroni e alla famiglia del compianto Mario Boni, la cui visione ha reso possibile tutto questo”.

Comitato Sassuolo per il NO, referendum giustizia: strappati i manifesti per il NO a Corlo e a Magreta

Comitato Sassuolo per il NO, referendum giustizia: strappati i manifesti per il NO a Corlo e a MagretaIl Comitato sassolese società civile per il No al referendum costituzionale, condanna gli atti vandalici che nella notte tra il 12 e il 13 marzo hanno portato alla lacerazione e alla rimozione totale dei manifesti per il NO al referendum del 22 e 23 marzo 2026, lasciando solo quelli per il sì nell’area del parco di via Tirelli a Corlo e in via don Franchini a Magreta. Sono stati strappati o rimossi i manifesti sia del Comitato per il NO che quelli dei partiti per il NO, manifesti regolarmente affissi negli spazi elettorali previsti per legge.

Il Comitato per il NO esprime sdegno per atti che sono il frutto di un clima politico sempre più teso e che non ammette il confronto fra posizioni e idee diverse in quella che dovrebbe essere una normale competizione politica.

Alcune delle chiusure previste su A1, A14 e

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di lunedì 16 alle 5:00 di martedì 17 marzo; dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 marzo.

Di conseguenza, sarà chiuso, per chi proviene dalla A22 Brennero-Modena, il ramo di immissione sulla A1 verso Milano.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1 a Reggio Emilia.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di lunedì 16 alle 6:00 di martedì 17 marzo; nelle due notti di mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, con orario 21:00-5:00.

Di conseguenza, non sarà raggiungibile l’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel suddetto tratto.

Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Complanare sud, la SP48, via Tolara di Sotto, via degli Stradelli Guelfi, SP19 e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata di Bologna San Lazzaro, verso Ancona: Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata di Bologna San Lazzaro, verso A1 Milano-Napoli: Bologna Fiera.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), per consentire lavori di manutenzione ponte ferroviario, sarà chiuso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in entrata verso la stazione di Bologna Borgo Panigale (A14 Bologna-Taranto), dalle 10:00 alle 16:00 di lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 marzo.

In alternativa si consiglia di entrare agli svincoli della SS9 via Emilia.

Appennino tosco emiliano, il parco accelera sull’e-mobility

Appennino tosco emiliano, il parco accelera sull’e-mobilityREGGIO EMILIA – Mobilità sostenibile, turismo lento, tutela ambientale e innovazione tecnologica. Sono gli elementi al centro degli interventi avviati dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano tra Garfagnana e l’Appennino parmense e reggiano, finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica attraverso il programma “Parchi per il clima – annualità 2020”.

I lavori riguardano la realizzazione di servizi e infrastrutture per la mobilità sostenibile, con aree di sosta dedicate alla sharing mobility collocate in prossimità dei principali nodi del trasporto pubblico o dei poli attrattori di traffico. Le aree saranno dotate di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sistemi di videosorveglianza, illuminazione e segnaletica. Nel Comune di Corniglio, in località Cancelli, è stata realizzata un’area di sosta per la sharing mobility pensata come porta di accesso alla natura dell’Alta Val Parma. Da qui si diramano infatti le strade forestali dirette verso Lagdei e l’area dei Lagoni, mete molto frequentate da escursionisti e ciclisti.

AFFLUSSO INCONTROLLATO DI AUTO, TRAFFICO, SICUREZZA E AMBIENTE

Durante i fine settimana estivi, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, l’afflusso incontrollato di automobili genera in queste zone congestionamento del traffico, problemi di sicurezzainquinamento e impatti ambientali significativi. Per questo il Parco ha realizzato un intervento da 150.000 euro con l’obiettivo di favorire una fruizione più sostenibile dell’area naturale e promuovere forme di mobilità dolce come trekking e bicicletta. Il progetto dei Cancelli punta infatti a creare un punto di scambio tra mobilità motorizzata e mobilità lenta, dove i visitatori possano lasciare l’auto e proseguire a piedi o in bicicletta verso l’interno dell’area protetta.

I LAVORI A CANCELLI

I lavori a Cancelli hanno interessato il piazzale esistente, dove sono state installate colonnine di ricarica per veicoli elettrici: due punti per le auto e quattro per le biciclette elettriche. L’area è stata sistemata con materiale stabilizzato e nuove corsie di circolazione. Realizzata anche una rotatoria -con al centro un’area verde- per collegare la strada provinciale alle due principali strade forestali verso Lagdei e i Lagoni. Tutte le stazioni di ricarica sono dotate di tecnologia intelligente che consente di monitorare ogni ricarica registrando data, durata e quantità di energia erogata. Le postazioni bici includono anche strumenti per la manutenzione. L’area è inoltre dotata di illuminazione a Led e videosorveglianza con due telecamere. Il sistema elettrico è collegato alla rete esistente tramite una derivazione dalla linea in media tensione gestita da Enel e alimenta anche altre infrastrutture, tra cui un container riqualificato che sarà usato come centro di coordinamento per eventuali emergenze e come magazzino antincendio.

I LAVORI A SOLOGNO

Sono in corso lavori anche nel cuore dell’Appennino reggiano, nel borgo di Sologno, frazione del Comune di Villa Minozzo, per un investimento di 218.500 euro. Qui sorgerà una nuova area di sharing mobility pensata per favorire l’uso di mezzi ecologici e ridurre le emissioni di CO2 nel territorio montano. Il progetto creerà un punto di interscambio tra diversi sistemi di mobilità a servizio dei visitatori diretti verso luoghi di grande interesse naturalistico come la Pietra di Bismantova, le sorgenti sulfuree delle Fonti di Poiano e l’area dei Gessi Triassici, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità dal 19 settembre 2023. L’intervento prevede la realizzazione di un’area di sosta alle porte del Parco con una colonnina di ricarica per auto elettriche e stalli per e-bike, oltre a informazioni e servizi per la mobilità a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. La colonnina sarà dotata di hardware e software per monitorare le ricariche e stimare la CO2 risparmiata. La ricarica per le auto sarà collocata davanti all’ostello recentemente ristrutturato dal Comune di Villa Minozzo. L’area circostante ospiterà sei stalli per e-bike: due accanto alla colonnina auto e quattro nel cortile dell’ostello.

È inoltre in corso la riqualificazione della fermata bus davanti all’ufficio postale del paese per favorire l’uso del trasporto pubblico. Saranno installati pannelli informativi e segnaletica escursionistica dedicata ai percorsi del Parco e verrà realizzata una piazzola ecologica per la raccolta differenziata che sostituirà i cassonetti attualmente lungo la strada provinciale, migliorando l’impatto visivo all’ingresso del paese. Previsto anche il rifacimento di un tratto della provinciale che attraversa il borgo. L’intervento è cofinanziato dall’Ente Parco e dal Comune di Villa Minozzo con 18.500 euro. Nel piccolo centro di circa 120 abitanti i visitatori potranno così trovare, in pochi metri, ricarica per auto e bici elettriche, servizi turistici, collegamenti autobus, percorsi naturalistici e strutture di accoglienza.

I LAVORI A MONCHIO DELLE CORTI

Nel Parmense devono invece partire i lavori per una nuova area di sosta dedicata alla sharing mobility alla porta “Pratospilla” del Parco, nel Comune di Monchio delle Corti, punto di partenza di numerosi sentieri verso i boschi, i laghi e le praterie d’alta quota dell’Alta Val Cedra. L’intervento, dal costo di 50.000 euro, prevede stalli di ricarica elettrica per auto e biciclette, due colonnine di ricarica, impianto di illuminazione e videosorveglianza. Infine, anche in Garfagnana il Parco investe sulla mobilità sostenibile con nuove aree di sosta dedicate alla sharing mobility nel Comune di Sillano-Giuncugnano, per un investimento di 150.000 euro. Il progetto prevede l’installazione di una colonnina di ricarica per auto nel centro di Sillano, nei pressi del municipio, e sette punti di ricarica per e-bike in alcune frazioni. La colonnina consentirà la ricarica simultanea di due veicoli ed è predisposta per tecnologie avanzate come lo smart charging e la gestione intelligente dei flussi energetici. Le stazioni per e-bike sorgeranno nei pressi del bivio per Rocca Soraggio, a Villa Soraggio accanto alla pensilina dell’autobus riqualificata, nella frazione di Metello, nel parcheggio antistante il bar del paese e nel centro di Ponteccio.

Ulteriori punti saranno realizzati a Magliano, accanto alla terrazza panoramica del paese, e a Capanne di Sillano, nei pressi del Villaggio Anemone, dove verranno potenziate le colonnine esistenti. Tutte le aree di ricarica saranno dotate di rastrelliere per bici, panchine e sedute, trasformandosi in piccoli spazi di sosta e socialità, muniti di sistema di illuminazione a led e videosorveglianza. Da alcuni anni il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, grazie ai finanziamenti “Parchi per il clima” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sta portando avanti interventi di valorizzazione turistica del territorio, alcuni già realizzati e altri in corso di progettazione e realizzazione. Si tratta di opere finalizzate a promuovere un uso sostenibile della risorsa natura, riducendo traffico e emissioni e incentivando forme di fruizione dolce del territorio. Gli obiettivi sono favorire la mobilità non inquinante, diminuire il traffico veicolare nelle aree protette, contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e rafforzare la resilienza degli ecosistemi rispetto alla pressione antropica, promuovendo al tempo stesso una maggiore educazione, consapevolezza e responsabilità dei visitatori.

(Agenzia Dire)

Commemorazione di Graziella Fava a 47 anni dall’assalto terroristico all’Associazione della stampa dell’Emilia-Romagna

Commemorazione di Graziella Fava a 47 anni dall’assalto terroristico all’Associazione della stampa dell’Emilia-Romagna“Quarantasette anni fa questo luogo è stato teatro di una violenza inaudita che ha spezzato una vita innocente, vittima di quella strategia della tensione che mirava a destabilizzare il Paese attraverso la paura e che purtroppo in molti casi come questo è rimasta senza colpevoli. Siamo qui per onorare quella memoria e per ribadire il nostro impegno a non dimenticare”.

Così l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, è intervenuta questa mattina all’appuntamento organizzato per ricordare Graziella Fava e deporre un fiore davanti alla lapide posta in sua memoria in via San Giorgio 6, a Bologna. La celebrazione, come ogni anno, è stata curata dall’Associazione della stampa dell’Emilia-Romagna e dall’Ordine dei Giornalisti, per riflettere sulla stagione del terrorismo, sui cronisti uccisi o minacciati in quegli anni e sulle intimidazioni rivolte anche oggi a chi lavora nel campo dell’informazione.

Alla commemorazione, oltre all’assessora Mazzoni, erano presenti tra gli altri il figlio di Graziella Fava, Emilio Baravelli accompagnato dalla nipote Asia, per il Comune di Bologna la delegata alla Legalità democratica e lotta alle mafie e memoria di Comune e Città Metropoliana di Bologna, Giulia Sarti, il presidente di Aser, Paolo Maria Amadasi, e per l’Ordine dei Giornalisti, Serena Bersani.
I giornalisti e le istituzioni bolognesi non hanno mai dimenticato e non hanno mai smesso di chiedere giustizia.

La vicenda

Era il 13 marzo del 1979 quando Graziella Fava perse la vita a seguito di un attentato compiuto per colpire la libertà di stampa. Un gesto contro i giornalisti a tutt’oggi impunito, anche se fu rivendicato dalla sigla “Gatti selvaggi”, messo in atto per contestare la narrazione da parte della stampa dell’epoca del conflitto a fuoco in cui rimase uccisa a Torino la terrorista bolognese Barbara Azzaroni. Tre terroristi assaltarono la sede bolognese del sindacato dei giornalisti e appiccarono una bomba al fosforo dopo aver chiuso in un ripostiglio l’impiegato dell’Associazione della Stampa e un’altra persona che si trovava negli uffici. Le fiamme si propagarono nel palazzo, i vigili del fuoco riuscirono a portare in salvo dai tetti i due sequestrati e la signora che viveva al piano di sopra con la madre inferma. Con loro ad aiutare per salvare l’anziana, anche Graziella Fava, collaboratrice domestica di 49 anni, che però non riuscì a salvarsi dalle esalazioni. Lo stesso giorno fu appiccato il fuoco anche alla porta di casa di due giornalisti, dell’Avanti e del Carlino.

Salse di Nirano, affidata la gestione di Ca’ Rossa e delle visite guidate per il triennio 2026-2028

Salse di Nirano, affidata la gestione di Ca’ Rossa e delle visite guidate per il triennio 2026-2028La gestione di Cà Rossa e delle visite guidate alla Riserva naturale delle Salse di Nirano per gli anni 2026-2028 è stata affidata all’RTI (raggruppamento di imprese temporaneo), composta dalla cooperativa di solidarietà sociale L’Ovile e da La Lumaca’ cooperativa sociale, per un importo pari a 95.379,48 euro.

L’affidamento comprende le aperture dell’Ecomuseo, da marzo a ottobre, tutte le domeniche e nei giorni festivi e l’organizzazione di visite guidate e attività in Riserva per scuole, famiglie e gruppi.

“E’ stato essenziale sincronizzare i tempi dei procedimenti pubblici con quelli dei servizi e delle attività all’interno della Riserva naturale delle Salse di Nirano, specialmente in vista della primavera e del periodo più caldo per le visite. Siamo quindi pronti per accogliere i numerosi gruppi di visitatori, in primis dalle scuole di tutta Italia, già previsti per i prossimi mesi e, soprattutto, per continuare a sviluppare una comunicazione attenta ed efficace su tutti i canali disponibili, digitali e non solo, al fine di valorizzare sempre di più la nostra amata Riserva.”, dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani.

La gestione dell’RTI si integrerà con le diverse realtà che gravitano intorno alla Riserva, a partire dall’Ente Parchi dell’Emilia Centrale di cui l’area protetta fa parte, con l’associazionismo (GEfi, GEV, CAI) che garantisce la vigilanza del territorio e la sistemazione dei sentieri e con le Università, che portano avanti importanti studi scientifici.

Verranno sviluppati servizi ed attività con attenzione alla sostenibilità ambientale, a scuole e famiglie con bambini; percorsi scientifici per le medie e superiori; servizi per disabili ed anziani per dare a più persone possibili la possibilità di andare in Riserva e sentirsi accolti. L’attenzione alla comunicazione consentirà alle Salse Nirano di essere ‘appetibile’ per diverse tipologie di visitatori, anche al di fuori del territorio fioranese.

 

Fiorano Modenese: presentazione del nuovo comparto abitativo ERS di via Magenta

Fiorano Modenese: presentazione del nuovo comparto abitativo ERS di via MagentaMartedì 17 marzo alle ore 18.30 presso Casa Corsini, in via Statale 83 a Fiorano Modenese, si terrà un incontro pubblico, aperto a tutti, dedicato alla presentazione del nuovo comparto abitativo di edilizia residenziale convenzionata di via Magenta, dietro il supermercato Rossetto, realizzato da Abitcoop.

Ad aprire l’incontro il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini; seguirà l’intervento della presidente di Abitcoop, Simona Arletti. La presentazione tecnica del comparto sarà curata da Mario Vuletich, responsabile commerciale di Abitcoop, che illustrerà nel dettaglio il progetto e le opportunità abitative previste.

L’appuntamento sarà l’occasione per illustrare alla cittadinanza le caratteristiche del progetto residenziale e le prospettive di sviluppo dell’area.

Il progetto prevede la realizzazione di 27 alloggi di edilizia residenziale sociale convenzionata. Si tratta di immobili di varie dimensioni, per un totale di superficie di 2.400 mq, , circondati dal verde, che verranno assegnati in proprietà e in locazione attraverso due specifici bandi pubblici.

La convenzione sottoscritta tra il Comune di Fiorano Modenese e Abitcoop prevede la costruzione di 19 appartamenti che saranno venduti a prezzi convenzionati e di 8 alloggi che andranno in affitto a canone concordato, collocati in sei nuove palazzine, attorno ad un parco centrale.  La locazione degli alloggi sarà regolata da un apposito bando di prossima pubblicazione, con successiva graduatoria di assegnazione. Per gli appartamenti in vendita si è conclusa invece la consultazione dei richiedenti in graduatoria; le unità ancora disponibili (visibili dal sito Abitcoop) sono ora acquistabili da chiunque sia interessato.

La consegna degli appartamenti è prevista entro ottobre.

“La richiesta di case sul nostro territorio, sia in affitto, che in vendita a prezzi accessibili, rappresenta una delle maggiori criticità a cui dare risposta. Dopo l’intervento pensato per l’emergenza abitativa  dell’Housing First in via del Commercio, ora ci concentriamo sulla cosiddetta fascia grigia per poter dare risposte in più ai nostri cittadini” sottolinea il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

Al termine della presentazione è previsto un aperitivo conclusivo.

Per informazioni: 059 38141, info@abitcoop.it. www.abitcoop.it

“Sognate in grande e lavorate con costanza”: la lezione di Amalia Ercoli Finzi agli studenti sassolesi

“Sognate in grande e lavorate con costanza”: la lezione di Amalia Ercoli Finzi agli studenti sassolesi“È importante sognare in grande, ma ancora di più crederci sempre, lavorare con determinazione e costanza: in questo modo si possono fare grandi cose”. È questo il messaggio principale lasciato da Amalia Ercoli Finzi, questa mattina al Crogiolo Marazzi, davanti ad una platea composta da 15 classi delle scuole secondarie di primo grado di Sassuolo.

Amalia Ercoli Finzi è una delle personalità più importanti al mondo nel campo delle scienze e tecnologie aerospaziali; consulente scientifica della NASA, dell’ASI e dell’ESA, è stata Principal Investigator responsabile dello strumento SD2 sulla sonda spaziale Rosetta.

“Nata nel 1937 e laureatasi in Ingegneria Aeronautica nel 1962 – ha commentato l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – ha superato difficoltà enormi, stereotipi ed ostacoli all’apparenza insormontabili. Nell’ottantesimo anniversario del voto alle donne, uno straordinario traguardo ottenuto anch’esso superando enormi barriere, abbiamo voluto che Amalia Ercoli Finzi incontrasse le ragazze ed i ragazzi di Sassuolo per invitarli, spronarli a credere nei loro sogni, ad affrontare i problemi, anche chiedendo aiuto agli adulti, alla scuola, alle Istituzioni perché solamente affrontando e superando gli ostacoli che giorno dopo giorno si troveranno davanti riusciranno a realizzare i loro desideri”.

Assieme alla figlia Elvina, entrambe autrici del libro “Oltre le stelle più lontane” nell’ambito di un progetto nato in collaborazione con la Pediatria di Comunità con l’intento di coinvolgere ragazze e ragazzi in un’esperienza di riflessione personale e collettiva sulle proprie aspettative per il futuro.

Partendo dal racconto autobiografico delle due autrici e dal dialogo personale tra madre e figlia, Amalia ed Elvina hanno approfondito, anche attraverso le domande degli studenti, sogni e passioni di allora e di oggi, cercando di coltivare curiosità nei ragazzi e voglia di perseguire i propri sogni.

Nel 2025 le vendite del commercio al dettaglio in regione hanno subito un lieve arretramento -0,3%

Nel 2025 le vendite del commercio al dettaglio in regione hanno subito un lieve arretramento -0,3%Nel 2025 le vendite del commercio al dettaglio hanno subito un lieve arretramento (-0,3%).  Non hanno quindi tenuto il passo con l’andamento dell’inflazione.

Se le vendite della distribuzione specializzata alimentare hanno avuto una flessione del -0,5%, quelle dello specializzato non alimentare sono diminuite del -1,4%. Fra queste il dettaglio di abbigliamento e accessori è però diminuito più del doppio: -2,9%.

In diminuzione anche le vendite delle strutture specializzate in prodotti per la casa ed elettrodomestici -1,8%.

Iper, super e grandi magazzini, con un aumento delle vendite del +3%, hanno fornito l’unico contributo positivo sostanziale all’andamento delle vendite degli esercizi al dettaglio dell’Emilia-Romagna.

 

L’andamento per dimensione dell’attività

La piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) ha registrato una diminuzione del -1,4%, non distante da quella delle attività di media dimensione (da 6 a 19 addetti) che è stata del -1,5%.

Sono state solo le imprese distributive di maggiore dimensione a crescere: +1,2%, incremento che è analogo a quello del 2024.

 

Il Registro delle imprese: iscrizioni e cessazioni 

In Emilia-Romagna nel 2025 le iscrizioni di imprese del commercio al dettaglio sono state 1.527: è il livello minimo dell’ultimo decennio, se si esclude il dato “pandemico” riferito al 2020.

Le cessazioni dichiarate sono diminuite decisamente, scendendo a quota 2.731.

Considerando anche le variazioni fra un settore e l’altro al 31 dicembre 2025 la base imprenditoriale del commercio al dettaglio si è ridotta a 40.438 imprese registrate, 1.513 in meno rispetto alla fine del 2024.

Lo studio completo su: www.ucer.camcom.it

 

Delegazione di Ardara a Fiorano e Maranello

Delegazione di Ardara a Fiorano e MaranelloNell’ambito del progetto che nel 2025 ha visto protagonista il Circolo Culturale Nuraghe ‘Pinuccio Sciola’ di incontro fra le comunità di Fiorano, Maranello, Ardara e Burgos, con il finanziamento dell’Assessorato del lavoro della Regione Autonoma della Sardegna e il patrocinio della Federazione Associazioni Sarde in Italia, è stato sottoscritto un patto di amicizia fra le amministrazioni di Fiorano Modenese e di Maranello con il comune sassarese di Ardara, nel cuore del Logudoro, oggi di 600 abitanti, ma con una storia importante, fra l’XI e il XII secolo residenza privilegiata dei Giudici di Torres che vi costruirono un palazzo regis e la cappella palatina di Santa Maria del Regno, dove, fra tesori d’arte, è sepolta la Regina Adelasia di Torres, ultima sovrana del giudicato, morta intorno al 1259.

L’importanza artistica, storica e religiosa della basilica di Ardara, conosciuta anche come il Duomo Nero, uno dei più straordinari monumenti dell’architettura romanica sarda e l’uguale importanza della Basilica della Beata Vergine del Castello di Fiorano, è stata occasione per creare un legame fra le due comunità parrocchiali e la diocesi di Ozieri.

Un rapporto di amicizia è stato anche stretto fra l’associazione sportiva Libertas Fiorano e il Gruppo Sportivo Ardara,

Da venerdì 13 a lunedì 16 marzo 2026 una delegazione di Ardara è a Fiorano e Maranello, per rinnovare il patto di amicizia; composta dal sindaco di Ardara Francesco Dui e dall’assessore Rossano Baracca, dal vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis e dal parroco don Paolo Apeddu.

Nel corso del week-end che consentirà alla delegazione di visitare il territorio, due sono i momenti ‘ufficiali’: sabato 14 marzo, alle ore 19, sarà ospitata dal Circolo Nuraghe; domenica 15 marzo, alle ore 17 sul Santuario ci sarà l’incontro tra le autorità e la delegazione sarda e, sul sagrato, i saluti istituzionali. Seguirà alla 17.30 la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Corrado Melis, in occasione della ‘Festa del ginepro’, che ricorda il Miracolo del fuoco del 1670.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 marzo 2026Al mattino aumento della nuvolosità con deboli precipitazioni lungo i rilievi occidentali. Dal pomeriggio molto nuvoloso o coperto su tutta la regione con precipitazioni prevalentemente a carattere debole e sparso, tranne sui rilievi più occidentali dove, soprattutto in serata, risulteranno più continue ed intense. Quota neve a partire da 1.500 metri.

Temperature minime stazionarie tra 6 e 9 gradi; massime in calo sul piacentino ed in lieve aumento sulle rimanenti aree con valori tra 14 e 18 gradi. Venti deboli in prevalenza orientali sulle pianure ed al mattino sulla costa, dove dal pomeriggio tenderanno ad orientarsi da sud-est e a divenire moderati con rinforzi soprattutto in mare aperto. Sui rilievi inizialmente deboli da sud-ovest, tendenti nel corso della giornata a moderati con raffiche anche forti lungo il crinale. Mare poco mosso al mattino, mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Il Premio Ciliegia d’Oro 2025 a Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group

Il Premio Ciliegia d’Oro 2025 a Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group
Federica Minozzi, CEO Iris Ceramica Group

Sarà assegnato a Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, il prestigioso Premio Ciliegia d’Oro 2025, riconoscimento istituito nel 1981 e promosso ogni anno dal Centro Studi Vignola con il sostegno dell’azienda Toschi Vignola, per rendere omaggio a personalità che si sono particolarmente distinte in campo sociale, culturale, imprenditoriale, sportivo o umanitario.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 16 maggio 2026 alle ore 18 presso la Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, gentilmente concessa dalla Fondazione di Vignola, nell’ambito della Festa dei Ciliegi in Fiore sostenuta da BPER Banca.

“La Giuria ha assegnato il Premio Ciliegia d’Oro 2025 a Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, che rappresenta da oltre vent’anni una delle figure più autorevoli e innovative dell’industria ceramica internazionale. Il 2025 è stato per lei un anno particolarmente significativo, segnato da importanti riconoscimenti al suo impegno imprenditoriale e alla sua capacità di leadership. A coronamento di questi traguardi si aggiunge la Ciliegia d’Oro, ulteriore attestato di stima per una guida che coniuga visione internazionale, innovazione tecnologica, sostenibilità e responsabilità sociale, contribuendo alla crescita del Made in Italy e rappresentando un autentico orgoglio per il territorio modenese”.

Manager e imprenditrice di riferimento nel settore ceramico, Federica Minozzi vanta oltre 26 anni di esperienza come Amministratore Delegato. Dal 2000 ricopre ruoli direttivi nelle aziende di Iris Ceramica Group, coniugando visione internazionale, creatività e solide capacità di networking. Supervisiona i processi economico-finanziari del Gruppo e guida le strategie di innovazione e change management, promuovendo progetti all’avanguardia come H2 Factory®, la prima fabbrica ceramica alimentata da idrogeno verde autoprodotto, dedicata alla produzione di Ceramica 4D per l’arredo di alta gamma. È alla guida di una realtà internazionale con stabilimenti in Italia, Stati Uniti e Germania e una rete commerciale presente in oltre 100 Paesi. Ha inoltre sostenuto l’espansione globale del brand con l’apertura degli showroom ICG Gallery in città strategiche, tra cui Milano, Londra, Parigi, Berlino, Barcellona e New York. Nel 2019 ha creato la Fondazione Iris Ceramica Group, impegnata in progetti sociali a livello nazionale e internazionale.

“Con il Premio Ciliegia d’Oro 2025 intendiamo riconoscere il valore di una leadership capace di innovare con visione e responsabilità – dichiara Massimo Toschi, Presidente del Centro Studi Vignola –. Federica Minozzi rappresenta un esempio di imprenditoria moderna che coniuga sviluppo internazionale, sostenibilità e attenzione al territorio, contribuendo a rafforzare il prestigio del Made in Italy nel mondo”.

“Il Premio Ciliegia d’oro viene assegnato a una donna di grande valore e questo, ritengo, sia da sottolineare soprattutto mentre si celebra l’80esimo anniversario del voto alle donne in Italia – sottolinea la sindaca di Vignola Emilia Muratori – Federica Minozzi è un’imprenditrice di fama internazionale, con le radici ben piantate nel territorio, ma con la capacità di intercettare le necessità globali. In questi anni, alla guida del gruppo Iris Ceramica, ha saputo innovare una grande tradizione familiare, garantendo non solo l’aggiornamento tecnologico, ma anche l’attenzione all’ambiente e alla responsabilità sociale”.

Nei centri acustici Ti Ascolto la prevenzione è sempre una priorità, non solo a Marzo

Nei centri acustici Ti Ascolto la prevenzione è sempre una priorità, non solo a MarzoGrazie alla Giornata Mondiale dell’udito, celebrata il 3 marzo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, durante tutto il mese vengono promosse iniziative a livello nazionale e internazionale per la prevenzione dell’ipoacusia e degli altri disturbi legati all’udito.

Anche se nei Centri Acustici Specializzati Ti Ascolto, presenti in modo capillare sul territorio emiliano, la salute uditiva è sempre al primo posto, questo mese lo è ancor di più. Marzo – mese della prevenzione dell’udito – è un’occasione preziosa per insistere sull’importanza del sentire bene: non un dettaglio, ma uno pilastro della qualità della vita.


La prevenzione a un passo da te.

In questi giorni, gli 8 centri acustici Ti ascolto, distribuiti tra le province di Modena e Reggio Emilia, rinnovano il proprio impegno sul territorio, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un punto di riferimento all’avanguardia, anche sotto l’aspetto umano.

Il primo passo verso una maggiore consapevolezza del proprio udito è semplice, rapido e non invasivo: un esame audiometrico. Non è mai troppo presto né troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé; quindi, il test è consigliato a tutti, dai più piccoli ai più grandi, da chi riscontra delle difficoltà a sentire, a chi vuole semplicemente effettuare un controllo.

E se l’audioprotesista dovesse riscontrare delle problematiche? Niente panico, esiste oggi una pluralità di soluzioni per trattare ipoacusie anche lievi o acufeni, specifiche per diverse esigenze. Il team dei Centri Ti Ascolto ti accompagnerà lungo il tuo personale percorso di riabilitazione uditiva.

Perché affidarti ai Centri Acustici Ti Ascolto?

Perché è una storia che parte da lontano, quando nel 1962 Alberto Benincasa ha abbracciato una missione ambiziosa, ma possibile: restituire serenità a chi soffre di ipoacusia. Una visione che oggi continua grazie al figlio Daniele, Dottore in tecniche audioprotesiche, e a 13 professionisti che ogni giorno offrono accoglienza, ascolto e guida a chi ne ha bisogno.


Scegliere Ti ascolto significa affidarsi a un metodo costruito su misura, in cui tecnologia e competenza si uniscono a qualcosa di ancora più prezioso: l’empatia. Significa non essere mai soli, dalla prima visita alla valutazione dell’apparecchio acustico, fino all’assistenza continuativa, anche a domicilio. È questa cura delle relazioni a fare la differenza, e a rendere unica la nostra realtà da oltre 50 anni.

Conoscere lo stato di salute del proprio udito è fondamentale per prevenire, recuperare e risentire la vita senza rinunciare al bello di risentire la vita.

Per prenotare un test dell’udito basta contattare il numero verde 800 597 655.

Non costa nulla per tutto il mese di marzo e c’è solo da guadagnarci!

Dalla BEI 225 milioni di euro a Iren per promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica in Italia

Dalla BEI 225 milioni di euro a Iren per promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica in Italia
presidente Iren Luca Dal Fabbro e Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Gruppo Iren hanno firmato un accordo di finanziamento da 225 milioni di euro a sostegno del programma di investimenti della multiutility italiana per il periodo 2025-2028. L’operazione, siglata oggi a Milano dalla Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e dal Presidente Esecutivo di Iren, Luca Dal Fabbro, mira a sostenere una serie di interventi finalizzati a promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica attraverso il potenziamento dei sistemi di raccolta dei rifiuti e l’implementazione di misure per ridurre i consumi energetici degli edifici.

L’accordo prevede investimenti nella gestione dei rifiuti urbani, tra cui nuovi contenitori, mezzi per la raccolta, centri di riciclo e infrastrutture a supporto dell’introduzione dei sistemi “Pay-As-You-Throw” (PAYT), che collegano le tariffe alla quantità effettivamente prodotta e incoraggiano una migliore separazione alla fonte. Parallelamente, il progetto comprende interventi di efficienza energetica finalizzati alla riduzione dei consumi negli edifici, con un’attenzione particolare alle strutture socioassistenziali, quali residenze per anziani e centri di salute mentale, gestite da organizzazioni non profit.

Secondo le stime della Banca, gli interventi di efficientamento energetico sostenuti dalla BEI permetteranno di risparmiare ogni anno circa 6.800 MWh di energia primaria e di produrre circa 1.400 MWh di elettricità da fonti rinnovabili, equivalenti al fabbisogno annuo di circa 550 famiglie italiane. Allo stesso tempo, le misure di economia circolare supportate dalla BEI avranno un impatto ambientale significativo, riducendo la produzione di rifiuti di circa 50.000 tonnellate all’anno, e aumentando la raccolta differenziata destinata al riciclo o alla produzione di biometano di circa 220.000 tonnellate annuali.
Gli investimenti saranno realizzati principalmente nelle tre regioni del Nord Ovest Italia in cui opera storicamente il Gruppo Iren (Piemonte, Emilia Romagna, Liguria) ma con iniziative anche in Toscana e in altre regioni italiane. Le attività saranno realizzate attraverso le società del Gruppo Iren, in particolare Iren Ambiente e Iren Smart Solutions.

“L’accordo annunciato oggi rappresenta un passo concreto verso un modello di sviluppo più sostenibile, fondato sulla riduzione delle emissioni, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica – ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI – Sostenere investimenti di qualità nelle infrastrutture per la gestione dei rifiuti e nell’efficientamento energetico del patrimonio edilizio significa generare benefici duraturi per i cittadini, rafforzare i territori e contribuire alla protezione dell’ambiente”.

“Siamo molto contenti di proseguire nella collaborazione storica con BEI con la quale, negli anni, abbiamo sottoscritto finanziamenti per 2 miliardi di euro che hanno contribuito ad incrementare la quota di strumenti di finanziamento green, oggi superiore all’80% – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo di Iren – L’operazione di finanziamento sottoscritta oggi consente di supportare gli investimenti sostenibili del Gruppo Iren alla base del piano di transizione al 2040, favorendo i progetti della raccolta rifiuti e di efficientamento energetico che avranno impatti significativi sui nostri territori”.

Manutenzione degli argini e opere per la sicurezza idraulica, dalla Regione altri 9 milioni di euro per il periodo 2026-2028 all’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo)

Manutenzione degli argini e opere per la sicurezza idraulica, dalla Regione altri 9 milioni di euro per il periodo 2026-2028 all’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo)La Regione aumenta le risorse assegnate ad Aipo, l’Agenzia interregionale per il Po, con lo specifico obiettivo della manutenzione degli argini e della realizzazione di opere di sicurezza idraulica. Grazie a un ulteriore stanziamento di 9 milioni di euro per il triennio 2026-2028, i fondi complessivi destinati ad Aipo per le annualità indicate salgono così a 15 milioni di euro.

Le risorse consentiranno ad Aipo di proseguire e rafforzare le attività di gestione e manutenzione della rete di opere idrauliche di competenza nel territorio regionale, garantendo continuità agli interventi lungo l’asta del Po e nei tratti fluviali affidati all’Agenzia. Una programmazione su base triennale che permette di pianificare in modo più efficace le attività di manutenzione e di monitoraggio delle infrastrutture idrauliche, fondamentali per la sicurezza dei territori e per la prevenzione del rischio.

“Dopo le alluvioni del maggio 2023, la Regione ha deciso di assegnare all’Agenzia risorse specifiche per la manutenzione degli argini e le opere di sicurezza idraulica all’interno del territorio dell’Emilia-Romagna- afferma la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Già a ottobre 2023 furono assegnati i primi 5 milioni; successivamente, a partire dal 2024, le risorse vengono stanziate su base triennale. Fondi importanti, perché destinati a interventi in capo ad Aipo per rendere più sicuro il nostro territorio, di cui conosciamo bene purtroppo le fragilità, soprattutto per effetto del cambiamento climatico. Le risorse assegnate all’Agenzia- conclude Rontini- rappresentano uno dei tanti impegni che la Regione sta portando avanti per la salvaguardia del territorio”.

Nel 2024, in base alla legge regionale 42 del 2001, sono stati assegnati ad Aipo 11 milioni di euro per il triennio 2024-2026, di cui 5 milioni per il 2024, 3 milioni per il 2025 e i rimanenti 3 milioni per il 2026. Con il Bilancio regionale 2025-2027 sono state stanziate nuove risorse sul capitolo di Aipo, e precisamente altri 5 milioni: di questi 2 milioni sul 2025 (diventati così 5 milioni) e 3 milioni per il 2027, mentre le finanze per il 2026 sono rimaste invariate (3 milioni). Infine, con il nuovo Bilancio regionale 2026-2028 sono stati stanziati altri 9 milioni, di cui 2 milioni per il 2026, 2 milioni per il 2027 e 5 milioni per il 2028 (annualità nuova). Attualmente, quindi, il quadro finanziario aggiornato delle risorse assegnate a Aipo è di 15 milioni di euro per il triennio 2026-2028.

Servizio Civile Universale, posti per 23 giovani presso gli uffici comunali e le associazioni formiginesi

Servizio Civile Universale, posti per 23 giovani presso gli uffici comunali e le associazioni formiginesiÈ online il nuovo bando per la selezione dei volontari del Servizio Civile Universale, un’occasione che quest’anno vede il Comune di Formigine e il tessuto associativo locale protagonisti di una rete di accoglienza e formazione particolarmente ampia. Il bando è rivolto a ragazze e ragazzi dell’Unione Europea e a giovani non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, pronti a intraprendere un percorso di dodici mesi che prenderà il via nel mese di settembre 2026.

L’offerta territoriale per l’anno in corso mette a disposizione un totale di 23 posti per i giovani che desiderano investire un anno della propria vita al servizio della comunità. Oltre ai 5 posti previsti direttamente presso gli uffici del Comune di Formigine, si aggiungono altri 18 posti presso diverse realtà del terzo settore locale. Tra i soggetti coinvolti figurano il Corpo volontari di Pronto Soccorso Avap di Formigine, Fondazione Orione 80, Highlanders Formigine Rugby, Istituto Maria Ausiliatrice, Oghogho Meye e P.G.S. Smile. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali per un anno, a fronte di un assegno mensile di 519,47 euro.

All’interno della struttura comunale, i 5 volontari selezionati potranno collaborare nei seguenti ambiti: educativo e culturale, comunicazione per il supporto sul digital e grafica, progettazione europea ed eventi e relazioni con il pubblico.

Commenta l’Assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi: “Il Servizio Civile Universale rappresenta una delle tappe più significative nel percorso di crescita di un giovane, un ponte fondamentale tra la formazione e il mondo del lavoro che permette di acquisire competenze concrete e spendibili nel futuro. Scegliere di svolgere questo servizio significa mettersi alla prova in contesti stimolanti, riscoprendo al contempo il valore profondo del bene comune e della solidarietà. La grande partecipazione delle nostre associazioni del territorio dimostra la forza di una comunità coesa che crede nelle nuove generazioni, offrendo loro spazi di espressione. Invito tutti i ragazzi a cogliere questa sfida”.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per l’8 aprile 2026 alle ore 14.00. I candidati dovranno inviare la propria partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma nazionale DOL, accedendo con identità digitale all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per quanto riguarda le posizioni interne al Comune, occorrerà selezionare il progetto relativo al Comune di Formigine identificato dal Codice Ente SU00020L65 e dal Codice Sede 168057.

Per supportare i ragazzi nella scelta e fornire tutti i dettagli tecnici necessari, è stato organizzato un incontro informativo online per giovedì 19 marzo 2026 alle ore 18.00. Per partecipare e ricevere il link del collegamento, è necessario inviare una e-mail all’indirizzo reggioemilia@ascmail.it.

Aree idonee, via libera dalla Giunta regionale al progetto di legge che completa il quadro normativo nazionale

Aree idonee, via libera dalla Giunta regionale al progetto di legge che completa il quadro normativo nazionaleSiti oggetto di bonifica, interporti, cave ripristinate: sono alcune delle ulteriori zone individuate dalla Regione Emilia-Romagna dove potranno essere installati impianti da fonti rinnovabili. Lo stabilisce il progetto di legge per la “Localizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”, le cosiddette aree idonee, approvato dalla Giunta.

Il nuovo testo, nello specifico, riconosce ulteriori aree idonee rispetto a quelle già indicate dalla legge nazionale e definisce il quadro regionale per l’installazione degli impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di accompagnare la transizione energetica assicurando, allo stesso tempo, criteri chiari di localizzazione e tutela del territorio.

“Abbiamo ripreso il nostro iter normativo, interrotto lo scorso maggio per effetto delle sentenze del Tar che avevano determinato la modifica o l’annullamento di parti della norma nazionale- ha ricordato Priolo-. Accogliamo con favore il fatto che il nuovo quadro normativo abbia recepito diverse disposizioni previste dal nostro precedente progetto di legge. Ora facciamo un ulteriore passo avanti: trasmetteremo tutta la documentazione in Assemblea, dove proseguirà l’iter e dove il testo sarà approvato a fine aprile. Abbiamo un po’ di tempo a disposizione, dunque, per accogliere eventuali osservazioni da enti, mondo delle imprese e naturalmente anche dai consiglieri”.

“Il valore aggiunto della nostra norma regionale- aggiunge Priolo- è soprattutto nella costruzione di misure per favorire l’autoconsumo da parte delle imprese e contribuire alla creazione di comunità energetiche in una fase in cui accelerare la produzione di rinnovabili è importante per ridurre la dipendenza energetica e sostenere le imprese. Il tutto, naturalmente, preservando e tutelando le aree di pregio e quelle destinate alle produzioni agroalimentari che rappresentano un’eccellenza per la nostra regione”.

Entro metà aprile sarà riaperto lo Sportello del fondo energia con 10 milioni di euro per l’efficientamento energetico e la produzione da fonte rinnovabile.

Inoltre, fino al 7 maggio, è aperto il bando per gli investimenti delle comunità energetiche con 2,5 milioni di euro di contributi.

Le aree idonee

Il progetto di legge approvato dalla Giunta individua come ulteriori aree idonee i siti oggetto di bonifica, le aree degli interporti, le aree del territorio urbanizzato classificate come aree ecologicamente attrezzate e poli funzionali con destinazioni produttive esistenti; le cave ripristinate; per gli impianti di produzione di energia da biogas e di produzione di biometano, le aree classificate dal piano urbanistico generale come ambiti specializzati per attività produttive esistenti.

Le aree con destinazione agricola

Per quanto riguarda l’utilizzo delle aree che hanno destinazione agricola, il progetto di legge, all’articolo 4, stabilisce che l’installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili non può interessare una quota superiore allo 0,8 per cento della Superficie agricola utilizzata (Sau) dell’intero territorio regionale, calcolata a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge. Inoltre, in ciascun Comune della Regione gli impianti alimentati a fonti rinnovabili non possono interessare una quota superiore al 2 per cento della Sau comunale, calcolata a partire dalla data di entrata in vigore della legge stessa.

Il progetto di legge approvato dalla Giunta si inserisce nel quadro del burden sharing nazionale che prevede, entro il 2030, il conseguimento di 6,3 Gw di potenza aggiuntiva da fonti di energia rinnovabile in Emilia-Romagna, contribuendo a raggiungere l’obiettivo nazionale di 80 Gw. Il potenziale incremento di potenza installata sulle aree idonee, così come identificate dall’atto, può raggiungere circa 10 Gw, andando oltre quindi gli obiettivi assegnati.

L’atto è disponibile online

C’era una volta un che? al BLA: narrazioni d’autore per bambini

C’era una volta un che? al BLA: narrazioni d’autore per bambiniA Fiorano Modenese torna la rassegna di narrazioni d’autore dedicata ai più piccoli “C’era una volta un che?”, promossa dal Comune e ospitata alla biblioteca Paolo Monelli, presso il BLA (Biblioteca, Ludoteca e Archivio storico), in via Silvio Pellico 9/11.

Il ciclo di appuntamenti, pensato per bambine e bambini dai 4 agli 8 anni, propone incontri con autori e illustratori che daranno voce a storie originali, divertenti e ricche di immaginazione. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

La rassegna si apre sabato 14 marzo alle ore 11 con Cristina Carbone, protagonista dello spettacolo narrativo “Storie di penne, piume e altre leggerezze”: racconti leggeri, colorati e curiosi come piume, tra fantasia e poesia.

Il secondo appuntamento è previsto sabato 11 aprile alle ore 11 con Andrea Valente, che presenterà “Fabula in lupus”, un viaggio tra favole celebri e storie meno note, dalle origini della tradizione favolistica fino alle narrazioni contemporanee, per sorridere e ridacchiare, ma anche per riflettere.

La rassegna si concluderà domenica 7 giugno alle ore 18.30 con Sergio Olivotti e la narrazione “Ma che storia!”, una carrellata di personaggi improbabili e situazioni esilaranti tra galline che vorrebbero volare, attori che non sanno recitare e avventure imprevedibili.

L’ultimo appuntamento rientra nel programma del Festival Essenziale/Presente 2026, la manifestazione culturale e di comunità che anche quest’anno animerà  la città con incontri, spettacoli e iniziative.

Gli incontri si svolgono al Bla e sono organizzati dalla Biblioteca Paolo Monelli insieme alla ludoteca Barone Rosso e all’archivio storico.

L’iniziativa conferma l’impegno del Comune di Fiorano Modenese nel promuovere la lettura, l’ascolto e l’incontro con gli autori fin dalla prima infanzia, offrendo alle famiglie occasioni di scoperta e partecipazione culturale.

Per informazioni: 0536 833403.

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