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martedì, 7 Aprile 2026
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SP 41 Puianello – Torre Maina: limite di velocità 30km/h per tutti i veicoli

Tra Puianello e Torre Maina, lungo la strada provinciale 41, nel territorio comunale di Maranello, dalla giornata di oggi, martedì 10 marzo, si circola con limite di velocità a 30 chilometri orari per tutti i mezzi, per motivi di sicurezza, a causa di una serie di cedimenti trasversali e longitudinali della carreggiata.

Il provvedimento è stato adottato per garantire una maggiore sicurezza, vista la pericolosità del tratto stradale. I tecnici del servizio provinciale Viabilità, raccomandano prudenza. La Provincia sta predisponendo il progetto per le opere di ripristino della carreggiata, i cui lavori dovrebbero partire entro il mese di giugno.

Lapam promuove il lavoro agile da casa propria per i dipendenti che ne faranno richiesta

Almeno un terzo del fatturato annuo delle piccole e medie imprese andrà in fumo a causa del coronavirus. Sono queste le risultanze di un questionario realizzato nel nord Italia (con circa 4.000 risposte, Modena ha partecipato con 250 e Reggio Emilia con una cinquantina da imprese associate a Lapam Confartigianato, un dato molto significativo) e il questionario è stato realizzato alla fine della scorsa settimana e dunque, con le nuove misure restrittive, il dato potrebbe aumentare. Le risultanze peggiori riguardano turismo, pubblici esercizi e commercio, ma anche i comparti produttivi prevedono cali pesantissimi. Nel complesso più del 70% delle imprese prevedono pesanti ripercussioni e oltre il 50% già da ora è in difficoltà. I settori più colpiti, turismo e commercio a parte appunto, sono quello dei trasporti (soprattutto per i trasporti di persone che sono azzerati), dell’alimentare, i servizi (che prevedono oltre il 30% di calo), il manifatturiero (che per ora sembra reggere meglio all’emergenza sanitaria, ma che sta accusando problemi anche nell’import perché i magazzini con le scorte sono ormai vuoti) e il settore delle costruzioni che, almeno per il momento, rappresenta il comparto meno colpito. Tra i vari settori, come detto, particolarmente penalizzato il turismo e i pubblici esercizi: un terzo delle risposte delle attività modenesi del settore prevede, con questo trend, la chiusura dell’attività entro il 2020.

“Siamo molto preoccupati – conferma il presidente Lapam, Gilberto Luppi -. Siamo molto preoccupati per l’emergenza sanitaria, per le nostre famiglie e per le famiglie dei nostri collaboratori, e lo siamo per il futuro delle nostre imprese. Sappiamo che verranno presi provvedimenti economici, di certo però la crisi della liquidità si presenterà prestissimo. In più, posso dirlo per conoscenza diretta, le scorte per le imprese manifatturiere sono ormai finite. Ma – sottolinea il presidente Lapam – siamo di fronte a una vera e propria emergenza che dobbiamo affrontare con il massimo della responsabilità. Un senso di responsabilità che dobbiamo avere in primis come imprenditori”.

Il segretario Lapam, Carlo Alberto Rossi, conclude: “Chi può e non l’ha ancora fatto si affidi al cosiddetto lavoro agile o smart working, questa possibilità è sicuramente da promuovere. In Lapam, ad esempio, ci siamo già attrezzati e nei prossimi giorni verrà data la possibilità a chi ne farà richiesta di operare presso la propria abitazione. Il pragmatismo di noi emiliani porterà a far cambiare i nostri comportamenti, dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria e al tempo stesso la produttività per superare anche questa emergenza”.

Anagrafe, oltre 4 mila certificati in 23 edicole modenesi

Tra il 2019 e i primissimi giorni di marzo 2020 sono stati oltre quattromila (4.063) i certificati anagrafici rilasciati dalla rete di edicole aderenti al progetto “Io certifico” in collaborazione tra l’assessorato alla Smart city, i servizi demografici comunali e il Sinagi (Sindacato nazionale giornalai d’Italia). Le edicole collegate online con i servizi demografici dal 20 gennaio 2020 sono praticamente raddoppiate, passando da 12 a 23, situate in centro, nei quartieri e nelle frazioni, e sono aumentate anche le certificazioni anagrafiche disponibili, comprendendo anche gli estratti di Stato civile.

“Si tratta di un risultato che ben interpreta il nostro concetto di Smart city – commenta Ludovica Carla Ferrari, assessora alla città smart con delega all’anagrafe – quello cioè dell’utilizzo delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per avvicinare l’amministrazione ai cittadini e rendere più agile e facile il rapporto tra modenesi e Comune. In questi tempi di cautele sanitarie è ancora più importante il decentramento di servizi per evitare assembramenti e code in sedi centralizzate, e in più incentivare l’accesso alle edicole significa salvaguardare presìdi di democrazia”.

Tra le più attive nell’erogazione di certificati ci sono, per forza di cose tutte partite già nel 2019, l’edicola del Direzionale 70 con 835 certificati, quella di viale Verdi 74 con 603, quella di via Vignolese 828 con 502, quella di via Mar Tirreno 186 con 318, quella al Mercato Albinelli con 308.

“Al di là del benefit all’edicolante per il servizio svolto, da quest’anno 1,50 euro per ogni certificato o estratto, Modena – spiega Giuliano Barbieri del Sinagi – sta dando un esempio nell’applicazione della legge del 2017, e delle successive convenzioni, che prevede che i punti vendita di stampa quotidiana e periodica esclusivi, possono svolgere intermediazione di servizi a valore aggiunto a favore di amministrazioni territoriali, fermi restando gli eventuali vincoli autorizzativi previsti, per tali attività e servizi ulteriori, dalla normativa vigente. In parole semplici il Comune di Modena promuove le edicole anche come centro servizi al cittadino e le edicole rispondono fornendo ai cittadini un servizio destinato ad essere sempre più apprezzato”.

Le 23 edicole modenesi aderenti (elenco e orari a www.comune.modena.it/anagrafe) possono svolgere la funzione di servizi anagrafici decentrati e rilasciare con timbro digitale anche estratti di stato civile come quelli di nascita, matrimonio e morte.

In edicola i cittadini modenesi possono richiedere certificati di residenza; stato di famiglia; stato libero; esistenza in vita, contestuale di residenza e di stato di famiglia; contestuale di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, cittadinanza, convivenza, nascita, matrimonio, unione civile, morte; (al momento i certificati di unione civile e convivenza non sono rilasciati dal sistema online ma saranno disponibili in futuro).

Il cittadino che richiede un certificato si reca in edicola con una marca da bollo da 16 euro acquistata precedentemente, e la dà all’edicolante che, al momento del rilascio, è tenuto ad indicare online il numero seriale della marca e apporlo sul certificato. L’edicolante riscuote come corrispettivo 1,50 euro per ogni tipologia di certificato, e rilascia scontrino o ricevuta fiscale. La marca non serve per i certificati esenti (nascita, matrimonio, morte; uso scioglimento matrimonio, adozione e affido minori, società sportive, Onlus e associazioni di volontariato, patrocinio a spese dello Stato, procedimenti penali, procedure recupero crediti professionali per difensori d’ufficio, notifica atti giudiziari).

VIA SANTI APERTA CON CAUTELE, CERTIFICATI ONLINE

Il Comune di Modena garantisce il servizio di anagrafe ai cittadini, grazie all’attività degli operatori dei servizi demografici e all’apertura dell’Anagrafe di via Santi 40: l’invito è di recarvisi solo in caso di effettiva necessità per non creare assembramenti, privilegiando i servizi online e il rilascio di certificati ed estratti nelle edicole.

L’anagrafe di via Santi 40, infatti, è aperta negli orari consueti dalle 8.30 alle 12.30 da lunedì a sabato, e al giovedì anche al pomeriggio dalle 14 alle 18 (per informazioni tel. 059 2032077 da lunedì a venerdì 9 – 11; per prenotazione appuntamenti tel. 059 2032421 lunedì, martedì e mercoledì 11 – 13.30; giovedì e venerdì 11 – 13).

In osservanza delle disposizioni per il contenimento della diffusione del Coronavirus, l’ingresso è consentito a massimo 10 persone per volta. Hanno priorità coloro che hanno preso un appuntamento, e chi attende all’esterno deve mantenere la distanza di sicurezza dagli altri. Per esigenze organizzative, da giovedì 12 marzo lo sportello variazioni (variazione dati anagrafici, attestazioni di soggiorno comunitari e no, iscrizione al registro popolazione temporanea, segnalazioni di assenza, unioni di nucleo) riceverà tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 10. Per i servizi degli sportelli anagrafici non su appuntamento il rilascio dei biglietti con i numeri avverrà ogni giorno dalle 8.30 fino alle ore 11, e al giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17 (fino alle 15.30 per le carte d’identità urgenti), per consentire il ricevimento del pubblico in sala entro l’orario di chiusura.

Si invita a rivolgersi al servizio solo per richieste urgenti che non possono essere rinviate. I certificati anagrafici e di stato civile si possono ottenere anche online (www.comune.modena.it/servizidemografici/anagrafe-on-line).

Se il certificato serve per una pratica legale o notarile avvocati, notai e commercialisti della provincia di Modena possono richiederlo online evitando di inviare il cittadino in anagrafe.

Tutte le informazioni sul servizio di rilascio di estratti e certificati in edicola e l’elenco delle 23 attività aderenti tra il centro e le frazioni sono online sul sito web (www.comune.modena.it/edicole).

Per esigenze organizzative è stata sospesa l’attività dei quattro sportelli anagrafici di Quartiere di Modena fino a venerdì 3 aprile.

Informazioni online sul sito dell’anagrafe (www.comune.modena.it/anagrafe).

Verde pubblico in manutenzione a Scandiano. Alberi potati in tutto il territorio

In questi giorni è iniziato un intervento di potatura e abbattimento di alcuni alberi del territorio comunale, a cui seguirà una messa a dimora di nuove specie in numero superiore, rispetto agli alberi abbattuti, e in varie modalità.

Gli abbattimenti vengono fatti su indicazione del consorzio fitosanitario, con il quale il Comune di Scandiano ha in atto una convenzione, che sta operando un monitoraggio su tutto il territorio comunale, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini prevenendo il rischio di caduta di alberi/rami malati.

Come detto, ricco il programma di piantumazione.

Il Comune di Scandiano ha ricevuto infatti circa 500 tra piantine e arbusti, dal vivaio regionale, che sono custodite nell’area verde adiacente al nostro magazzino comunale e che verranno messe a dimora in parte nel prossimo mese di novembre e in parte una volta che saranno sufficientemente adulte per minimizzare il rischio di morte.

Nel mese di novembre in programma l’iniziativa “un albero per ogni nato”, anch’essa contribuisce all’incremento del nostro patrimonio di alberi (nel 2020 saranno piantumate circa 400 piante).

Nei prossimi giorni verrà poi messo a dimora anche l’albero di Natale caducifoglie e autoctono, che il comune ha scelto durante le festività natalizie 2019 per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle specie autoctone e del ritmo delle stagioni. Un albero, dunque, che andrà ad arricchire il parco di una scuola primaria, la Rita Levi Montalcini di Arceto.

Di seguito i lavori che sono in corso di esecuzione

 

VIA PISTONI

Rispetto ai 131 esemplari censiti si rende necessario procedere ad un intervento di potatura di contenimento per n. 48 alberature, all’abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 12 alberature.

 

VIA GARIBALDI

Rispetto ai 22 esemplari di bagolaro censiti si rende necessario procedere ad un intervento di potatura di contenimento per n. 21 alberature e all’abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 1 alberatura. Rispetto ai 50 esemplari di platano censiti si rende necessario procedere ad un intervento di abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 3 alberature.

 

VIA MAZZINI

Rispetto ai 153 esemplari di platano censiti si rende necessario procedere ad un intervento di abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 3 alberature.

 

VIA XXV APRILE

Rispetto ai 52 esemplari di platano censiti si rende necessario procedere ad un intervento di abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 3 alberature.

 

VIA MATTEOTTI

si rende necessario procedere ad un intervento di potatura di n. 6 alberature (robinie).

 

SCUOLA DI PRATISSOLO

Nell’area cortiliva di pertinenza della scuola si rende necessario procedere ad un intervento di abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 2 alberature e la potatura in forma obbligata del pioppo adiacente l’ingresso.

 

SCUOLA DI VENTOSO

Nell’area cortiliva di pertinenza della scuola si rende necessario procedere ad un intervento di abbattimento, per motivi di sicurezza, di n. 3 alberature, e la potatura di contenimento di ulteriori 10 alberature

 

AREA SPORTIVA VIA TOGLIATTI

Si rende necessario procedere ad un intervento di potatura di contenimento delle alberature presenti nel percorso pedonale ed abbattimento di alcune per motivi di sicurezza.

Processionaria del pino: “rimuovere i nidi dagli alberi”

Contrastare la diffusione della processionaria del pino, un bruco dai peli urticanti che può risultare dannoso per le persone, gli animali domestici e le stesse piante. È questo l’obiettivo dell’ordinanza emessa dal Comune di Modena che chiede ai cittadini e ai gestori di aree verdi di ispezionare entro il 30 marzo i propri giardini per individuare e distruggere i nidi che contengono le larve, bozzoli di colore biancastro con diametro di 10-20 centimetri presenti soprattutto su pini e cedri.

La processionaria è una farfalla notturna che deve il suo nome alle “processioni” che le larve (i bruchi) compiono, appunto, tra febbraio e marzo quando si spostano in fila indiana lungo il tronco delle piante infestate o sul terreno per interrarsi e trasformarsi in crisalide e poi nella farfalla. I bruchi della processionaria sono molto pericolosi perché provvisti di minuscoli peli urticanti che, al contatto, liberano una sostanza fortemente irritante per l’uomo e per gli animali domestici. I peli, inoltre, si disperdono facilmente e, se entrano in contatto con le persone, possono provocare infiammazioni cutanee, agli occhi, alle mucose e alle vie respiratorie. Per questo motivo, i tecnici del settore Diritti animali del Comune di Modena raccomandano di non toccare mai a mani nude né i nidi né gli insetti.
Come prevede l’ordinanza, quindi, se si rileva un nido di processionaria su un albero del proprio giardino è necessario rimuoverlo anche rivolgendosi, eventualmente, a una ditta specializzata. I nidi devono essere raccolti con le mani sempre protette da guanti e adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare il contatto con i peli urticanti. I bozzoli vanno distrutti mediante fuoco. All’obbligo di rimuovere i nidi si accompagna la raccomandazione di mettere in atto adeguate tecniche di profilassi individuate dal Servizio fitosanitario regionale.
È vietato, inoltre, gettare i rami sui quali siano presenti le larve nei normali contenitori per la raccolta differenziata e indifferenziata, depositarli al Centro di raccolta comunale e abbandonarli nei cestini portarifiuti pubblici. Le spese per gli interventi sono a carico dei proprietari dei giardini e dei gestori delle aree verdi. Informazioni e il testo dell’ordinanza sono presenti sul sito del Comune di Modena alla pagina Ambiente (www. comune.modena.it/ambiente/animali/disinfestazioni)

Le ispezioni e le eventuali rimozioni devono essere ripetute ogni anno nel periodo tra gennaio e marzo.
I tecnici comunali effettueranno gli stessi controlli nei parchi e nelle aree verdi pubbliche mentre gli operatori della Polizia locali sono preposti ai controlli per il rispetto dell’ordinanza.

Reggio Emilia, l’Assessore Marchi: “Grazie all’impegno delle farmacie comunali e degli operatori”

“Ci associamo al ministro Speranza che in questi giorni ha ringraziato tutti i farmacisti italiani, assieme a tutti gli operatori che, in questo delicato momento, sono in prima linea”: a ribadirlo è l’assessore al Welfare Daniele Marchi, ricordando l’impegno delle Farmacie presenti sul territorio comunale e di tutti gli operatori a servizio dei cittadini, in particolare in questo momento fondamentale per il contenimento del Covid-19.

“Anche le farmacie della città, comunali e private, sono aperte e continuano nel loro servizio. Farmacie Comunali Riunite è operativa con 28 farmacie e oltre 150 farmacisti, oltre a tutti gli operatori del magazzino e amministrativi, stanno garantendo un servizio essenziale alla comunità, al quale si è aggiunto in queste ore l’importante servizio di consegna gratuita a domicilio. A tutti loro va il nostro grazie, delle istituzioni e dell’intera comunità”.

 

LA FARMACIA A DOMICILIO – Si ricorda che per tutto il mese di marzo, al fine di consentire il contenimento della diffusione del Covid-19, le Farmacie comunali offrono il servizio di consegna a domicilio di farmaci e parafarmaci ai cittadini del comune di Reggio Emilia, in particolare per venire incontro alle esigenze di alcune categorie di cittadini con maggiore fragilità. Le quattro Farmacie Comunali Fcr che garantiranno gratuitamente, per tutto il mese di marzo, la consegna a domicilio sul territorio di Reggio Emilia, in collaborazione con Pharmap.it, sono:

  • Farmacia comunale Santa Croce – Viale Regina Margherita, 29/F – 0522 272458
  • Farmacia comunale Papa Giovanni – Via Papa Giovanni XXIII, 21/1 – 0522 334158
  • Farmacia comunale Orologio – Via M. Clementi, 40 – 0522 381345
  • Farmacia comunale Canalina – Via Gandhi, 3/F – 0522 324792

Le Farmacie Comunali sono dislocate in quattro zone strategiche di Reggio Emilia, così da poter coprire la totalità della città con il servizio che consentirà di far arrivare a casa dei clienti i prodotti richiesti.

Per l’attivazione del servizio è sufficiente chiamare le Farmacie Fcr nelle quali è attivo dal lunedì al venerdì. La Farmacia preparerà i prodotti richiesti e con la collaborazione dell’azienda Pharmap li farà recapitare direttamente a casa dei cittadini.

Per i farmaci con obbligo di prescrizione, i clienti potranno delegare Pharmap al ritiro della ricetta a domicilio o dal medico.

 

 

 

Variazioni del servizio di bus nei bacini di Bologna da giovedì 12 marzo

In conseguenza di quanto stabilito dal DPCM del 9 marzo e di concerto con le Agenzie per la Mobilità SRM e AMI, le Istituzioni e la Regione Emilia-Romagna, si informa che a partire da giovedì 12 marzo e fino a nuova disposizione, dal lunedì al sabato, anche nei bacini di Bologna e Ferrara sarà attivo un servizio di trasporto pubblico rimodulato in funzione della minore domanda, in analogia con quanto in essere in altri territori, già precedentemente interessati da misure urgenti di contenimento del contagio.

 

A Bologna, da giovedì 12 marzo:

  • Riduzione delle frequenze su alcune linee urbane nella fascia oraria tra le ore 7 e le 20. Le linee interessate dalla riduzione dei transiti sono le urbane 11, 13, 14, 16, 18, 19, 20, 21, 25, 27, 30, 32, 33, 35, 36, 37, 59, la navetta C e la linea speciale BLQ Aerobus.
  • Le seguenti linee sono sospese, in quanto attive di norma nei soli giorni di scuola: 114, 116, 123, 141, 142, 143, 144, 152, 154, 156, 162, 163, 164, 165, 179, 180, 181, 182, 183, 184, 185, 186, 187, 189, 231, 244, 300, 353, 354, 358, 442, 444, 450, 504, 506, 507, 531, 538, 554, 654, 684, 689, 850, 851, 903, 904, 905.

 

  • Sulle restanti linee suburbane ed extraurbane sono sospese le sole corse che nella tabella degli orari al pubblico recano la relativa indicazione di effettuazione nei soli giorni scolastici.
  • Per le linee a prenotazione Prontobus resta in vigore l’assetto scolastico.
  • Il servizio di trasporto a chiamata Colbus è sospeso.
  • La domenica resta in vigore il regolare servizio festivo.

Tutti gli orari in vigore da giovedì 12 marzo sono già consultabili e scaricabili dal sito internet www.tper.it, alla sezione “Percorsi e orari” selezionando la linea e la data d’interesse. In caso di aggiornamenti ai servizi, Tper provvederà a nuove comunicazioni attraverso i propri canali e all’aggiornamento del proprio sito web.

Marco Bizzarri dona 100mila euro all’azienda sanitaria di Reggio Emilia

L’imprenditore reggiano Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci, ha deciso di donare – a titolo personale  – 100.000 euro all’azienda sanitaria di Reggio Emilia, che annovera strutture di riconosciuta eccellenza, come l’Arcispedale Santa Maria Nuova.

Il nostro sistema sanitario, che in queste ore sta rispondendo all’emergenza Coronavirus con dedizione assoluta e assoluto eroismo, merita la gratitudine di ognuno di noi, e il nostro supporto – dichiara Marco Bizzarri. I Paesi che prima di noi hanno dovuto affrontare questa emergenza ci dimostrano che il lavoro degli scienziati e degli operatori sanitari è preziosissimo, e il rispetto delle norme precauzionali, per quanto severe, è fondamentale”.

Per chi volesse contribuire a sostenere la struttura, i modi per donare sono i seguenti:

bonifico bancario intestato a:   Azienda USL IRCCS di Reggio EmiliaIBAN
IT34Y0306902477100000046052 – Banca Intesa S. Paolo Bologna
con la causale “Donazione a sostegno della Azienda sanitaria di Reggio Emilia per emergenza Coronavirus”

In alternativa è possibile l’acquisto diretto del materiale necessario e indicato dalla AUSL (informazioni su  https://www.ausl.re.it/contatti )

CRI Sassuolo si è organizzata per il ritiro e la consegna di spesa, ricette farmaci

CRI Sassuolo si è organizzata con un servizio di aiuto per andare a fare la spesa, ritirare eventuali ricette mediche pronte, il ritiro di farmaci e la consegna direttamente a casa a chi si trova in difficoltà. Per richiedere il servizio chiamare CRI al numero verde 800 – 065510.

Sospensione dei mercati sul territorio provinciale reggiano

I Sindaci della Provincia di Reggio Emilia, unitamente al Sindaco del capoluogo ed il Presidente della Provincia si sono riuniti nuovamente questa mattina in video conferenza.  Con l’intento di continuare a porre in essere ogni azione, comportamento ed atto utile alla tutela della salute dei propri concittadini e delle rispettive comunità in questo particolare momento, tra le varie misure provincialmente condivise, hanno espresso unanime volontà di sospendere momentaneamente tutte le attività mercatali ordinarie e straordinarie in tutto il territorio provinciale.

INRETE Distribuzione Energia: lavori sulla rete gas in via Aggiunti a Modena

Il pronto intervento gas di INRETE Distribuzione Energia, la società del Gruppo Hera che gestisce l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica, è al lavoro da questa mattina a Modena, in via Aggiunti, per svolgere accertamenti sulla rete gas.

I lavori, che dovrebbero concludersi entro domani sera, salvo imprevisti, hanno richiesto modifiche alla viabilità: la chiusura temporanea della strada al traffico veicolare, residenti esclusi. Non sono previste interruzioni del servizio.

Permeabilità, prevista in percentuale all’ampiamento

Nei casi di ampliamenti edilizi modesti su lotti in buona parte già costruiti, il criterio di permeabilità va rapportato in percentuale all’incremento e non alla potenzialità complessiva. Lo ha precisato il Consiglio comunale di Modena, nella seduta di giovedì 5 marzo, approvando una delibera di interpretazione autentica dell’articolo sull’indice di permeabilità presente nel Rue (Regolamento edilizio comunale) approvato lo scorso novembre.

A favore della delibera, si sono espressi Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica, contro Lega nord e M5s, astenuti FI e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia.
“Portando in Consiglio questa delibera – ha affermato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando il documento – abbiamo fatto un’operazione di trasparenza e chiarezza verso il Consiglio e la città. L’impianto del Rue viene confermato e vengono esplicitati alcuni campi di applicazione del Regolamento, dettagliando e spiegando la volontà del Consiglio comunale rispetto all’indice di permeabilità degli interventi in contesti complicati come quelli del già costruito”.

Di fatto, ha spiegato l’assessora, “con la delibera viene introdotto un criterio di proporzionalità: nei lotti ampi e complessi, dove la quota di già costruito è significativa, con una interpretazione non proporzionale gli interventi di ampliamento modesti sarebbero stati fortemente onerosi per le imprese e non era questo l’obiettivo della norma. In assenza di una esplicitazione – ha proseguito – l’interpretazione della norma poteva non essere chiara soprattutto ai soggetti esterni, mentre con questa delibera che chiarisce il criterio di proporzionalità sicuramente aiuteremo le nostre aziende”.

Nel dibattito, il consigliere Andrea Giordani del M5s ha annunciato voto contrario: “Vandelli ha chiarito che oggi non modifichiamo la delibera di variante al Rue approvata a novembre 2019 ma ne diamo una interpretazione autentica. Questo meccanismo non ci pare chiaro: se c’era qualcosa di sbagliato si può ammettere e correggere, se invece la delibera era corretta troviamo curioso ridiscuterla in Consiglio. Non ci pare il nostro ruolo – ha aggiunto – sono gli uffici che dovrebbero assumersi questa responsabilità”.

Elisa Rossini di Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia si è detta d’accordo con il consigliere Giordani e ha a sua volta espresso “perplessità sullo strumento utilizzato. Il 7 novembre abbiamo approvato le controdeduzioni al Rue – ha chiarito – e sottoporre adesso un’interpretazione autentica su osservazioni già passate in Consiglio non mi sembra una procedura chiara o condivisibile. Anticipo quindi il mio voto di astensione”.
In dichiarazione di voto, il consigliere Diego Lenzini del Pd ha ricordato che “l’Amministrazione poteva decidere di non passare dal Consiglio e di procedere diversamente, ma io ritengo giusto aver portato qui questa delibera di interpretazione e spero venga fatto anche in futuro. Applicando una norma, infatti, può emergere un problema di interpretazione, che magari riguarda pochissimi casi ma è giusto sciogliere i possibili dubbi con un’interpretazione autentica”.

In chiusura di dibattito, l’assessora Vandelli ha precisato che “l’interpretazione autentica non è un istituto inventato dall’Amministrazione e dove è necessario chiarire il senso profondo di una norma è il soggetto che quella norma l’ha deliberata che può farlo. Abbiamo portato questa delibera in Consiglio per rendere pubblico l’orientamento e l’interpretazione che il Consiglio stesso dà sulla norma; una circolare esplicativa di tecnici, invece – ha concluso – sarebbe rimasto un atto interno”.

Trasporti-logistica Filt Cgil Modena: dal 16 marzo accesso solo su appuntamento

Causa emergenza sanitaria da Covid 19, il sindacato trasporti Filt Cgil Modena, non riceverà più liberamente i lavoratori nei propri uffici di Modena e provincia, ma solo su appuntamento. Questo per contingentare gli accessi in spazi ristretti ed evitare affollamenti nelle sale di aspetto. Da lunedì 16 marzo a sabato 4 aprile sarà dunque necessario prendere appuntamento per consulenze, vertenze, ecc…

Per prendere appuntamento sulla sede di Modena (piazza Cittadella, 36) è necessario chiamare lo 059.326335, oppure 059.326270, oppure 059.326266.

Per la sede di Carpi (via 3 Febbraio) chiamare 059.6310411, per la sede di Sassuolo (via Tien An Men, 219) chiamare 0536.804704, per la sede di Vignola chiamare 059.775059 (v. Cesare Battisti, 2).

Ricordiamo che gli orari di apertura al pubblico rimangono gli stessi, per la sede di Modena lunedì mattina 9.30-12.30, martedì 15.30-18.30 e giovedì 9.30-12.30 e 15.30-18.30. Per la sede di Carpi il giovedì mattina ore 9.30-12.30, a Vignola lunedì e giovedì pomeriggio ore 15-18.30 e a Sassuolo martedì pomeriggio 15.30-18.30. Come detto, sarà possibile venire in questi orari ma solo su appuntamento.

Verifiche DPCM: a Carpi slot aperta alle 21:00. Denunciato il gestore

Ieri sera, nell’ambito dei consueti controlli messi in campo al fine di verificare il rispetto del D.P.C.M. in tema di contenimento della diffusione da Codiv-19, la Compagnia carabinieri di Carpi ha denunciato alla Procura modenese un cittadino cinese, gestore di una slot in città, per aver violato il divieto di sospendere l’attività. Alle ore 21, difatti, erano presenti all’interno del locale numerosi clienti. Seduti ai tavoli circa 50 avventori. Il locale è stato fatto velocemente sgomberare e la posizione del gestori è stata segnalata al sindaco affinché si provveda, come esplicitato nel decreto, alla sospensione immediata dell’attività.

Fiera di Modena: spostate le date

La Fiera di Modena si terrà dal 5 al 14 giugno e non, come inizialmente previsto, dal 25 aprile al 1 maggio. La decisione è stata presa ieri da ModenaFiere, organizzatore della manifestazione, alla luce della situazione creata dall’emergenza Coronavirus.

Nelle nuove date la Fiera di Modena si svolgerà secondo il seguente calendario di apertura:

  • Venerdì 5 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
  • Sabato 6 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
  • Domenica 7 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
  • Lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 giugno la manifestazione sarà chiusa
  • Giovedì 11 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
  • Venerdì 12 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
  • Sabato 13 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
  • Domenica 14 giugno aperta dalle 10.00 alle 20.00

Tutte le informazioni aggiornate sul programma eventi e le iniziative speciali dell’edizione 2020 saranno sempre consultabili sul sito www.fieradimodena.com

 

I poliambulatori privati ANISAP, accreditati con il SSN, continuano a garantire il servizio ai cittadini

“I 70 poliambulatori Privati ANISAP della Regione Emilia Romagna accreditati col S.S.N. continuano a svolgere il servizio ambulatoriale erogando visite ed esami diagnostici, per garantire la specialistica sul nostro territorio e permettere alle Strutture Ospedaliere di concentrare i loro sforzi nella lotta al Covid 19.  Nella giornata di ieri dalle Asl di riferimento di Bologna e Modena è arrivata la decisione di mantenere attivi i servizi dei Poliambulatori privati accreditati, che ancora una volta dimostrano di essere validi partner del sistema sanitario regionale, perfettamente inseriti nella rete degli erogatori e pronti a operare sui cittadini anche nelle attuali difficili condizioni.

Il Presidente regionale Carpigiani plaude alle centinaia di professionisti e di operatori delle strutture ANISAP impegnati nel difficile compito di garantire l’assistenza ai pazienti  mettendo in atto tutte le misure di prevenzione prescritte dagli organi sanitari regionali in materia di salvaguardia dal contagio COVID-19.

Ciò seguiterà sino a quando gli Enti Locali preposti non dovessero decidere di sospenderne l’attività per motivi di forza maggiore.

ANISAP, l’Associazione della  Sanità Ambulatoriale Privata Accreditata, anche nelle situazioni di grande emergenza, rimane al fianco dei cittadini e collabora con il Servizio Sanitario Nazionale, garantendo il fondamentale diritto alla salute”.

Coronavirus, Coldiretti: +6,8% produzione alimentare, no assalti

Con l’aumento record del 6,8% della produzione di alimenti e bevande a gennaio ci sono tutte le condizioni per garantire gli approvvigionamenti di mercati, negozi e supermercati dove vanno evitati inutili e pericolosi affollamenti. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat sulla produzione industriale a gennaio 2020 rispetto allo scorso anno dopo il decreto del Presidente del Consiglio che prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa di generi alimentari che rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. L’approvvigionamento alimentare – sottolinea la Coldiretti – è garantito grazie al lavoro di 740mila aziende agricole, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati.

Una filiera che allargata dai campi agli scaffali fino alla ristorazione vale 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil e vede impegnati al lavoro 3,8 milioni di persone per garantire l’approvvigionamento alimentare all’intera popolazione nonostante il fatto che – sottolinea la Coldiretti – l’espansione del Covid-19 stia provocando gravi difficoltà produttive, logistiche e commerciali a livello nazionale, senza dimenticare i pesanti danni di immagine e gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino del Made in Italy agroalimentare all’estero, amplificato dallo stop forzato alle Fiere che sono un momento importante di promozione.

“Un sistema centrale per il Paese che va sostenuto adeguatamente con misure straordinarie per dare continuità alle attività produttiva che a partire dalle campagne e dalle stalle con gli animali non si può’ fermare” dichiara il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di” un intervento diretto dell’Unione Europea che non si può limitare ad autorizzare lo sforamento del deficit italiano ma deve investire risorse proprie per accompagnare l’impegno dei singoli Paesi”.

La Coldiretti è impegnata con la mobilitazione #MangiaItaliano a promuovere il cibo e le bevande Made in Italy anche attraverso una campagna social alla quale stanno aderendo numerosi personaggi della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura insieme a tanta gente comune.

Importante nelle grandi città e nei centri minori è il ruolo dei mercato degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono gli approvvigionamenti alimentari e mantengono vivo il tessuto produttivo locale con l’offerta dei prodotti del territorio a chilometri zero. Nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica sono state adottate tutte le precauzioni per garantire la sicurezza con la disponibilità di disinfettanti, l’invito a non toccare la merce e ingressi contingentati per evitare affollamenti ma anche iniziative per l’ordinazione e la consegna a domicilio della spesa. Iniziative speciali – precisa la Coldiretti – sono state realizzate da alcune realtà come Ravenna dove gli agriturismi hanno lanciato il servizio “Caro nonno ti cibo!” rivolto agli anziani che offre la possibilità di prenotare e ritirare i piatti pronti della tradizione contadina, già caldi e confezionati in un apposito packaging salva freschezza, mentre da Cosenza ad Ancona per gli over 65 che prenotano la spesa nel mercato di Campagna Amica ci sarà la consegna gratuita. Mentre nel mercato degli agricoltori di Francavilla Fontana viene assegnato un buono spesa utilizzabile per 130 nuclei familiari meno abbienti individuati dai servizi sociali.

 

L’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia in merito alle molte, generose, proposte di donazioni da parte di cittadini e imprese

La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che sta ricevendo molte, generose, proposte di donazioni da parte di cittadini e imprese. Per effettuare una donazione  l’Iban dell’Azienda USL è IT34Y0306902477100000046052 (BIC: BCITITMM), causale emergenza COVID 19.

Gli importi delle donazioni saranno utilizzati per far fronte all’emergenza coronavirus e l’impiego dei fondi sarà successivamente reso noto dall’Azienda.

Prioritariamente si procederà con l’acquisto di tecnologia, strumentazione e dispositivi medici necessari ad incrementare i posti letto di rianimazione e di assistenza per i pazienti.

Sul sito www.ausl.re.it, sezione come fare per in home page, menu a tendina  effettuare donazioni in denaro, tutte le informazioni.

La Direzione invita i promotori di raccolte fondi online a mettersi in contatto con l’Azienda via mail all’indirizzo protobilancio@ausl.re.it,  per concordare le azioni da intraprendere e poter correttamente informare i cittadini che ci contattano.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 11 marzo

Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature: minime senza variazioni significative, comprese tra 5-6 gradi nei capoluoghi di pianura occidentale, 8-10 gradi in quelli orientali; valori leggermente inferiori nelle aree rurali. Massime in ulteriore aumento, comprese tra 16-17 gradi nei capoluoghi della pianura interna, qualche grado in meno lungo la fascia costiera. Venti: deboli in prevalenza sud-occidentali sui rilievi, deboli variabili in pianura. Mare: quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Lapam S.Ilario: “no all’aumento di imposte locali”

“Lapam Confartigianato è seriamente preoccupata di quanto riportato sui media dal sindaco di S.Ilario in merito all’aumento delle aliquote Irpef locali. Innanzitutto le associazioni di categoria non sono state convocate per tempo nel valutare decisioni che riguardano cittadini, lavoratori dipendenti e anche autonomi. Spesso ci troviamo a dover metabolizzare decisioni già prese”. Così Lapam Confartigianato di S.Ilario, nel commentare le decisioni prese dall’amministrazione.

“In questo periodo di emergenza sanitaria – prosegue Lapam -, che si sta traducendo in una emergenza economica, bisognerebbe organizzare tavoli di lavoro nelle sedi opportune per affrontare le varie problematiche e condividere le scelte. Da quanto letto sembra che per non tagliare i servizi si debba inevitabilmente passare per l’aumento delle imposte locali, ma tra i servizi dovremmo intendere anche la realizzazione del pedonale Taneto-S.Ilario-Gattatico, il cinema teatro Forum, il campo da calcio e il bocciodromo, tutte opere che in questo momento di altre urgenze possono essere rimandate”.

L’associazione prosegue: “Di sicuro abbiamo la necessità di opere più importanti. Bene la videosorveglianza, ma sarebbe opportuno portare la fibra ad alta velocità nelle aree produttive per poter competere con altri paesi industrializzati che ormai fanno uso di macchine con tecnologie avanzate, come occorrono raccordi stradali più efficienti con il casello autostradale, migliorare la rete commerciale locale e mantenere o migliorare servizi sociali e assistenziali per la generalità dei cittadini. Ci sono aziende che non sappiamo se potranno sopravvivere a questa emergenza sanitaria/economica, non sappiamo se fra qualche mese conteremo gli stessi operatori di oggi. Bar ristoranti e agenzie viaggio in primis, tutto questo a lungo termine creerà ammanchi nelle casse comunali più alte di quello che dovrebbe arrivare da un aumento delle tariffe”.

Lapam conclude il ragionamento e fa alcune proposte: “Il Governo sta cercando risorse per sostenere le imprese, esattamente l’opposto di quanto si pensa di fare a livello locale. Se la strada che l’amministrazione intende percorrere è davvero questa, chiediamo come intervento d’urgenza per il 2020, vista la grave situazione, che a tutte le attività produttive del comune di S.Ilario venga applicato uno sconto del 50% sulle tariffe Imu da applicare a giugno e dicembre, che la Tari sia proporzionalmente ridotta in relazione alla chiara minore produzione di rifiuti, che la Tosap sia tagliata per tutto il 2020 del 50%. Questa dovrebbe essere una linea guida per tutte le amministrazioni comunali”.

Covid-19, Confagri E.Romagna: “L’attività agricola deve comunque andare avanti ma sono troppe le difficoltà operative”

«L’agricoltura non può prendersi una pausa di uno o due mesi per poi ripartire più forte. Ci sono lavori che richiedono immediatezza e risposte che le imprese non possono attendere». A lanciare il monito è Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna che elenca nel dettaglio i punti critici delle aziende agricole: «Manca la manodopera a due settimane dall’avvio dei primi interventi manuali nei frutteti, a partire dal diradamento dell’albicocco in Romagna e, a seguire, tutte le altre operazioni colturali. Per dare inizio all’attività agricola – continua l’imprenditore – abbiamo bisogno di migliaia di lavoratori stagionali, in gran parte provenienti dai paesi dell’Est Europeo, che però adesso potrebbero dirigersi altrove a causa del Covid-19. Quindi occorre reperire soprattutto maestranze locali». Parole per altro difficili da pronunciare nel pieno dell’emergenza sanitaria in atto, che tuttavia riflettono i timori di un comparto soggetto soltanto al calendario agricolo.

«Diversi i quesiti che sono di difficile soluzione. A esempio, i macchinari per trapiantare le piantine di pomodoro da industria non consentono di rispettare la regola del droplet, la distanza di almeno un metro tra le persone. Dunque – si chiede il presidente regionale – come procedere al fine di tutelare le numerose imprese attive da Piacenza a Ferrara fino a Bologna? Ma mantenere tale spazio di sicurezza risulta arduo pure nelle potature oppure all’interno di serre e vivai. Infine, affinché sia garantito l’iter di lavorazione lungo la filiera lattiero-casearia, stiamo pensando a convenzioni tra caseifici che possano sopperire a eventuali imprevisti o a chiusure delle strutture di conferimento, dovute alla presenza di dipendenti contagiati». La richiesta del mondo agricolo è corale, «servono soluzioni operative in tempi rapidi».

Intanto, a Bologna, le aziende che svolgono vendita diretta nei mercati contadini chiedono con la forza della disperazione di ripensare le decisioni, seppur comprensibili, prese dal Comune. Ieri sera il Sindaco Virginio Merola ha emesso un’ordinanza – in vigore a partire da oggi -, che impone la chiusura dei farmer’s market fino al 3 aprile. “È vietato svolgere attività di commercio su area pubblica – si legge nel testo – nei mercati previsti dal Piano delle Aree approvato dal Consiglio comunale nel 2016, compresi i mercati agricoli e quelli sperimentali: non è infatti possibile in questi casi garantire le necessarie condizioni di sicurezza per la salvaguardia della salute pubblica. Sono esclusi dal provvedimento, quindi si possono svolgere nel rispetto del Dpcm 8 marzo 2020, i mercati rionali e il mercato cittadino diffuso A”.

Una posizione che va nella direzione opposta a quella intrapresa dalle altre amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna dove, al momento, resta comunque confermata l’apertura. «Il mercato contadino – osserva il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – consente un approvvigionamento “outdoor”, all’aria aperta, di generi alimentari freschi, salubri e di qualità. Proprio ciò di cui ha bisogno la comunità in un momento così drammatico. Ci sono, inoltre, dei farmer’s market che possono garantire il controllo degli accessi visto che per tale motivo, nell’ordinanza, sono stati invece autorizzati i mercati rionali e il mercato cittadino diffuso A».

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