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martedì, 7 Aprile 2026
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A Castelnovo Monti attivata la spesa a domicilio per persone fragili e in difficoltà

I Comuni di Castelnovo Monti e Vetto hanno attivato, grazie alla collaborazione della Pa Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto e ad alcuni commercianti del paese, un servizio di consegna della spesa e dei farmaci a domicilio alle persone fragili e in difficoltà.
Il servizio, gratuito, vede l’adesione di tutti i supermercati e i negozi di alimentari di Castelnovo e di Vetto.  Per attivare le prenotazioni della spesa a domicilio il numero telefonico da chiamare dal Lunedi al Venerdì al numero 0522 1750247, sarà possibile chiamarlo dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 tutti i giorni.

La consegna a domicilio avverrà 2 giorni alla settimana, ogni martedì e venerdì, dalle ore 16.00, previ accordi con chi ha ordinato. Il pagamento in contanti sarà effettuato al volontario che consegnerà la spesa al domicilio di coloro che hanno ordinato.

La consegna per questioni di tutela avverrà da parte di persone che saranno protette con guanti, occhiali e mascherine FFP2.

Il servizio vede anche la collaborazione del Gruppo Alpini e Unità di Protezione Civile e il gruppo dei ragazzi di Cieli Sereni. Il Servizio sarà attivo a partire da domani, mercoledì 11 marzo 2020.

Iniziative per la salvaguardia della salute dei cittadini modenesi in attuazione del DPCM 8.3.2020

Si è tenuta in Prefettura una riunione, in videoconferenza da remoto, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione del Presidente della Provincia, del Sindaco di Modena, del Signor Questore, del Comandante Provinciale Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Comandante provinciale Vigili del Fuoco per un esame congiunto delle iniziative in corso e delle ulteriori necessarie all’attuazione delle recenti misure introdotte dal D.P.C.M. 8.3.2020 per  il contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Le valutazioni e le azioni previste sono dirette esclusivamente a realizzare il prioritario interesse di salvaguardia della salute della collettività ed, in tal senso, é assolutamente indispensabile il senso di responsabilità dei singoli cittadini al quale le Istituzioni tutte fanno appello.

Il Ministro dell’Interno ha fornito indicazioni sulla concreta applicazione del D.P.C.M. provvedimento, che la Prefettura ha provveduto a condividere a tutte le Autorità ed Amministrazioni territoriali e, nel contempo, a rendere esecutive attraverso un confronto, la condivisione e la collaborazione in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Al riguardo, si evidenzia che il nuovo DPCM sostituisce integralmente le disposizioni recate dai precedenti D.P.C.M. dell’1° e del 4 marzo che cessano, dunque, di trovare applicazione e introduce misure che sono efficaci fino al 3 aprile 2020 prevedendo la creazione di un’area unica, comprendente tra gli altri il territorio provinciale modenese, in cui sono introdotte misure rafforzate di contenimento dell’infezione alla luce della dinamica epidemiologica sviluppatasi in questi ultimi giorni.

Il provvedimento prevede, tra l’altro, la rideterminazione delle misure di contrasto dell’epidemia, soggette ad uniforme applicazione sul resto del territorio nazionale

La direttiva del Ministro dell’Interno prevede indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”. In particolare, gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli che potranno esser anche scaricati dal sito istituzionale della Prefettura o forniti all’occorrenza, dalle Forze di Polizia.

In particolare, va evidenziato che un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

Attesa l’ampia estensione geografica delle aree interessate dal provvedimento nonché l’elevato numero di potenziali destinatari dell’applicazione delle misure in questione, la previsione normativa in esame non contempla l’adozione di procedure di autorizzazione preventiva agli spostamenti. Rileveranno, pertanto, elementi documentali comprovanti l’effettiva sussistenza di esigenze lavorative, anche non indifferibili, a condizione naturalmente che l’attività lavorativa o professionale dell’interessato non rientri tra quelle sospese ai sensi delle vigenti disposizioni contenute nei diversi provvedimenti emanati per far fronte alla diffusione del COVID-19 (come, ad esempio, i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche di cui all’art. 1, comma 1, lett. h) del D.P.C.M.) ovvero di situazioni  di necessità che, in sostanza, devono essere identificate in quelle ipotesi in cui lo spostamento è preordinato allo svolgimento di un’attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile; o motivi di salute che si devono identificare in quei casi in cui l’interessato deve spostarsi per sottoporsi a terapie o cure mediche non effettuabili nel comune di residenza o domicilio.

I controlli che saranno effettuati dalle Forze di Polizia si articoleranno in modo tale da porre particolare attenzione al fine di garantire lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali. Viene, comunque, fatto salvo il diritto al rientro nel territorio del comune di residenza, di domicilio o di dimora degli interessati; questi ultimi dovranno dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento.

Nella logica di responsabilizzazione dei singoli, tale onere potrà esser assolto producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione dell’allegato modulo appositamente predisposto. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata con successivi controlli. Il mancato rispetto degli obblighi di cui al provvedimento in oggetto è assistito dalla sanzione prevista dall’art. 650 del Codice Penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, qualora, naturalmente, il fatto non concretizzi più grave reato.

Il personale di polizia impegnato nei controlli provvederà anche a informare gli interessati che le più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del D.P.C.M. che possono portare a configurare ipotesi di reati, quali quelle di cui all’art. 452 Codice Penale (delitti colposi contro la salute pubblica).

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti, nonché sulla rete stradale e le vie principali. A questi controlli concorreranno tutte le Forze di Polizia comprese quelle Locali.

Particolare attenzione sarà rivolta al trasporto ferroviario.

La complessiva azione di verifica diretta ad assicurare il rispetto delle misure di salvaguardia della popolazione è stata organizzata valorizzando ed implementando le vigenti pianificazioni di controllo coordinato del territorio.

Una particolare raccomandazione va rivolta a tutti coloro che presentano sintomi da infezione respiratoria e rialzo della temperatura corporea maggiore di 37,5° gradi C, a persone anziane e a quelle con patologie sottostanti (quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete) e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) che hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia e a cui si richiede di rimanere presso il proprio domicilio e a limitare al massimo i contatti sociali.

Le valutazioni e le azioni previste sono dirette esclusivamente a realizzare il prioritario interesse a contrastare e contenere la diffusione del contagio e creare le condizioni per superare l’attuale delicata situazione in vista delle quali si ritiene opportuno ribadire le misure precauzionali da seguire:

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attivita’ sportiva
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

Il Presidente Conte firma il Dpcm 9 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

IL DECRETO

 

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Art. 2
Disposizioni finali

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

 

Conte annuncia inasprimento delle misure. Zona rossa estesa a tutta Italia

I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone  decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”, sono le parole del premier Conte intervenuto stasera per annunciare che con un nuovo decreto da domani le regole già in vigore in Lombardia e in altre province del Nord sono estese a tutta la penisola, l’Italia come zona protetta.

L’appello è quello di restare a casa.

Coronavirus, apertura di bar e attività di ristorazione esclusivamente dalle 6 alle 18 estesa a tutta l’Emilia-Romagna

L’apertura di attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle 18 viene estesa a tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Quindi anche nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, dopo che il Decreto governativo di ieri aveva già introdotto la misura restrittiva anti-coronavirus nelle altre cinque province della regione: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini.

Lo prevede l’Ordinanza da poco firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. La nuova misura su attività di ristorazione e bar entra in vigore già da domani, 10 marzo, e fino al prossimo 3 aprile.

Durante l’apertura, resta l’obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

L’Ordinanza prevede l’estensione alle quattro province, e quindi la validità in tutto il territorio regionale, di una seconda misura. Quella relativa alla sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati: sempre da domani, allenamenti compresi, saranno consentiti solo agli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In precedenza, tale possibilità nelle quattro province era concessa anche agli atleti agonisti.

Infine, l’atto del presidente della Regione prevede che taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente debbano indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo. Quest’ultima misura sarà in vigore da mercoledì 11 marzo, per consentire loro di acquisire quanto necessario.

Ulteriore riduzione dei volumi di traffico nella prima settimana di marzo al Marconi di Bologna

L’effetto Coronavirus si fa sentire anche al Marconi: il decremento, registrato negli ultimi giorni di febbraio, con un dato medio di diminuzione dei passeggeri del 40%, viene confermato da un trend che vede un ulteriore calo. In particolare, nella prima settimana di marzo e, precisamente, nel periodo 1-7 marzo 2020 si è registrata una tendenza ad una contrazione dei volumi intorno al 57%.

I movimenti aerei della stessa settimana di marzo sono diminuiti di circa il 13% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Anche a seguito di taluni blocchi o periodi di quarantena imposti da un crescente numero di Paesi, per il mese di marzo ed in alcuni casi, come già noto al mercato per informativa pubblicata dai vettori aerei, anche per alcune settimane del mese di aprile, si è ampliato il novero delle compagnie aeree che hanno annunciato la cancellazione di voli su tutti gli scali italiani ed anche al Marconi.

AdB prosegue nel monitoraggio della situazione sanitaria ed operativa con l’attivazione di task force dedicate alla gestione e mitigazione degli impatti dell’attuale situazione, di livello internazionale. La Società conferma appieno l’impegno nello sviluppo dei programmi strategici di sviluppo infrastrutturale ed anche l’imminente avvio di taluni appalti a supporto dell’incremento di capacità e dei livelli di qualità di servizio dello scalo.

Bologna: temporanea chiusura al pubblico degli sportelli dell’Ufficio Immigrazione

In attuazione delle prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, ed in considerazione di quanto disposto dall’art. 9 del Decreto Legge n. 9/2020 del 2 marzo, che ha previsto la sospensione di trenta giorni dei termini per la presentazione di prima istanza di permesso di soggiorno e del rinnovo del permesso di soggiorno (rispettivamente previsti in 8 giorni lavorativi dall’ingresso dello straniero nel Territorio Nazionale e in almeno 60 giorni prima della scadenza o nei sessanta giorni successivi alla scadenza) si  comunica che gli sportelli del locale Ufficio Immigrazione resteranno chiusi al pubblico fino al 3 aprile.

Gli utenti già prenotati per appuntamento presso l’ufficio, riceveranno comunicazione sulle proprie utenze del nuovo appuntamento che sarà fissato automaticamente.

Calcio, Sassuolo – Brescia: 3 – 0

Nel match di oggi al Mapei Stadium – recupero della 26esima giornata di Serie A TIM disputatosi a porte chiuse – convincente vitoria del Sassuolo che si impone 3-0 sul Brescia. Neroverdi avanti grazie alla doppietta di Francesco Caputo al 45′ e al 61′ e alla rete di Geremie Boga al 75′.

Mirandola, coronavirus: il comune ha attivato un numero per l’assistenza ai cittadini e la richiesta di informazioni

L’Amministrazione comunale di Mirandola, come precedentemente confermato, intende ribadire che il sindaco Alberto Greco non è stato oggetto di alcun provvedimento di “quarantena” e che, domani, martedì 10 marzo sarà presente come di consueto presso la sede municipale.

Si precisa e ribadisce inoltre che al momento la situazione è sotto il controllo del Dipartimento di Sanità Pubblica e che non si ravvisano particolari criticità tra il personale dipendente del municipio di Mirandola. Per nessun dipendente è stata disposta alcuna misura di isolamento e da domani i soggetti entrati a contatto con la persona risultata positiva al COVID-19 potranno riprendere servizio.

L’Amministrazione comunale, dopo la riunione odierna del COC, ha predisposto ed attivato il numero di telefono 0535 29535. Il numero è rivolto ai cittadini e per chiunque abbia la necessità di ottenere informazioni o chiarimenti in merito alle disposizioni di contrasto al COVID-19, previste dal DPCM 8 marzo 2020, e dall’ordinanza regionale emessa in seguito. Il numero, a partire da domani, martedì 10 marzo 2020, sarà attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.30, e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

A tale proposito si ricorda che, a partire sempre da domani, martedì 10 marzo, l’apertura degli uffici comunali al pubblico, con l’erogazione solamente dei servizi ritenuti essenziali, avverrà dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Si ricorda infine che per accedere alla sede comunale è necessario utilizzare il citofono esterno. L’accesso sarà consentito dal personale addetto, avendo cura di evitare assembramenti nei locali del municipio.

Il campionato del mondo di Formula 1 è pronto a prendere il via in Australia

Pur in un momento molto difficile per l’Italia e il resto del mondo a causa delle preoccupazioni dovute al diffondersi del coronavirus (Covid-19) il campionato del mondo di Formula 1 è pronto a prendere il via in Australia. La Scuderia Ferrari, l’unica squadra che ha preso parte a tutte le stagioni nella storia della categoria, non può mancare. La stagione numero 71 si apre a Melbourne, sulla pista di Albert Park, che ha già ospitato per 22 volte la prima gara del Mondiale. Quello di domenica 15 marzo sarà il 36° GP d’Australia, il 25° disputato a Melbourne, cui vanno sommate le undici edizioni ospitate ad Adelaide dal 1985 al 1995.

Nove vittorie. La Scuderia Ferrari ha vinto nove volte in Australia, la prima con Gerhard Berger nel 1987, ad Adelaide, l’ultima nel 2018 con Sebastian Vettel. La squadra di Maranello è anche salita 16 volte sul podio (otto secondi posti e altrettanti terzi posti), è partita in sei occasioni dalla pole position e ha ottenuto il giro più veloce in nove edizioni.

Tre zone DRS. Il tracciato misura 5.303 metri, è caratterizzato da 16 curve e dovrà essere percorso 58 volte. Si tratta di un circuito cittadino che tende quindi a migliorare sensibilmente man mano che le vetture girano lasciando della gomma sul manto stradale. Sono previste tre zone di utilizzo del DRS: il rettilineo principale, quello tra le curve 2 e 3 e quello tra le curve 12 e 13.

Sebastian Vettel
“Dici Melbourne e ti vengono in mente tre parole: sole, atmosfera vibrante e dossi. Sole, perché quando ci andiamo a gareggiare il meteo è quasi sempre bello; atmosfera vibrante perché questa è una città piena di vita ed è sempre piacevole iniziare da qui la stagione; dossi perché come ogni anno sappiamo che la pista di Albert Park sarà molto sconnessa.
Proprio tale elemento contribuisce a rendere altamente tecnico questo tracciato ed è probabilmente anche la ragione per la quale a noi piloti piace tanto. La prima gara è sempre particolare, credo che avremo modo di cominciare a capire meglio rispetto ai test quali sono i veri valori in campo”.

Charles Leclerc
“Se dovessi definire Melbourne e la sua pista con tre parole direi: bella, insidiosa e divertente. Il bello è riferito alla città, che è splendida e piena di giovani che la rendono ancora più vitale.
La pista invece è indubbiamente eccitante, perché è un tracciato cittadino, e io da sempre amo gareggiare tra i muretti, con parti che però sono molto veloci. Tuttavia è anche certamente insidiosa, perché, specialmente all’inizio del weekend, è sporca e l’asfalto non ha lo stesso grip di quello che si può trovare su una pista permanente.
Per le sue caratteristiche Albert Park è un circuito che non perdona: ogni errore rischia di essere pagato caro, quindi quando si è in macchina è necessario rimanere costantemente concentrati”.

Mattia Binotto Team Principal
“Dopo un lungo inverno di intenso lavoro nel quale abbiamo costruito e sviluppato la nostra monoposto è giunto il momento di avere una prima affidabile indicazione di quale sia il nostro livello di performance e di quanto efficaci siano le migliorie che abbiamo introdotto negli ultimi mesi.
Sappiamo perfettamente che i nostri rivali sono molto forti, ma siamo anche consapevoli di quanto lunga sia la stagione che ci aspetta e di quanto gli sviluppi, l’affidabilità e la nostra efficienza nei vari processi potrà essere importante. Affronteremo tutte le sfide che ci attendono da squadra, consci dei progressi che dobbiamo fare e consapevoli di avere alle spalle tanti straordinari tifosi in tutto il mondo.
L’Italia, il nostro Paese, e il mondo intero stanno vivendo tempi non facili e noi, come parte della Formula 1, abbiamo il compito di provare a strappare un sorriso o quanto meno di far divertire il pubblico che come sempre attende la prima gara della stagione con una trepidazione simile a quella che anima me e tutti i ragazzi della Scuderia”.

La settimana scorsa nel team

La squadra è tornata dal secondo e conclusivo test pre-stagionale con una gran quantità di dati. Nel quartier generale di Maranello gli ingegneri hanno iniziato a preparare il Gran Premio d’Australia arricchendo sempre più il data base di informazioni in previsione di una delle gare più complesse della stagione. Alla base della difficoltà il fatto che si tratti del primo appuntamento, da affrontare dunque senza solidi riferimenti su se stessi e sugli altri, e la natura stessa della pista, imprevedibile dal momento che si tratta di un circuito cittadino soggetto dunque alle sollecitazioni dei traffico quotidiano, ricco di dossi e spesso sporco.

Sappe: “Salgono a sette i detenuti morti a Modena”

“Sale a sette il numero dei detenuti del carcere di Modena, devastato ieri dalle violenze, che sono morti per probabile overdose dopo avere saccheggiato l’infermeria durante la rivolta: si tratta di un detenuto che era stato trasferito ad Ascoli Piceno. Ed è appena giunta la notizia che nel carcere di Melfi è in atto il sequestro da parte dei detenuti di 4 poliziotti e tre appartenenti all’area sanitaria, tra i quali uno psicologo. I detenuti hanno preso possesso del carcere lucano. Devastazioni anche nei penitenziari di Rieti e Velletri. Una rivolta in corso anche ad Alessandria. Salgono a 32 le carceri italiane nelle quali le frange più violenta dei detenuti, spalleggiati all’esterno da movimenti di solidarietà costituiti da loro familiari, hanno strumentalizzato l’emergenza “coronavirus” per devastare e inutilizzare interi Reparti detentivi e celle, sollecitando provvedimenti straordinari come l’amnistia”.

“Rinnovo l’appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte affinchè metta a disposizione del Corpo di Polizia Penitenziaria – che sta pagando un grandissimo tributo in termini di impegno, stress, professionalità, abnegazione per rappresentare lo Stato nelle incendiarie carceri italiane – uomini e mezzi per fronteggiare questa grave e pericolosa emergenza. Questa violenza è frutto anche della scellerata vigilanza dinamica disposta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che, con le celle aperte non meno di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai ristretti, ha consegnato le carceri ai detenuti. Da tempo ne avevamo chiesto la sospensione per l’impennata di eventi critici che aveva determinato – aggressione, risse, atti di autolesionismo, tentati suicidi. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia, e Francesco Basentini, Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, devono essere avvicendati: questo è anche il frutto del loro fallimento”.

Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri.

 

Trasferimenti dei servizi Ospedale e Distretto di Guastalla dal 10 marzo al 3 aprile

La Direzione aziendale informa che, in seguito all’individuazione dell’Ospedale di Guastalla come ospedale COVID, alcuni servizi sino ad oggi collocati in ospedale, saranno trasferiti dal 10 marzo al 3 aprile 2020; in particolare, la Pediatria di comunità (vaccinazioni pediatriche) viene trasferita dai Poliambulatori dell’Ospedale alla Casa della Salute via Costituzione, 12 a Novellara,  al piano terra con parcheggio libero adiacente alla struttura. Tutte le famiglie saranno avvisate telefonicamente del cambio di sede dal personale.

Anche il Consultorio Ostetrico dell’Ospedale di Guastalla viene trasferito alla Casa della Salute di Novellara. Tutte le donne con appuntamento saranno avvisate telefonicamente dal personale. La gestione dei percorsi di gravidanza fisiologica a basso rimane all’ambulatorio di Latte e Coccole di via Spallanzani a Guastalla.

Il Punto Nascita dell’Ospedale di Guastalla è temporaneamente chiuso e sono sospesi i corsi di preparazione al parto e corsi post-parto, mentre è garantita l’attività dello Spazio Latte e Coccole a Guastalla.

A Brescello continua normalmente l’attività consultoriale.

Lo Spazio Giovani  sarà attivo il martedì pomeriggio al Consultorio Ostetrico nella  Casa della Salute di Novellara.

A Modena la Polizia di Stato chiude una sala scommesse che non rispetta gli orari

A seguito di quanto previsto dal D.P.C.M. 8 marzo 2020, la Polizia di Stato sta effettuando mirati controlli sull’osservanza delle misure per il contenimento della diffusione del virus COVID-19. Poco fa, la Squadra Ammnistrativa della Questura di Modena ha sottoposto a chiusura una sala scommesse, ubicata nella prima periferia cittadina, che contravvenendo al divieto imposto era aperta e all’interno si trovavano cinque avventori, intenti ad effettuare scommesse.

Al titolare della licenza è stata comminata la sanzione ex art. 650 c.p., come previsto dall’art. 3 comma 4 del D.L. 23.02. 2020 n. 6. La situazione dei cinque clienti è al momento al vaglio della Questura.

Massima attenzione sarà prestata dalla Polizia di Stato sull’intero territorio della Provincia per prevenire comportamenti che possano rivelarsi non in linea con le precauzioni e le altre cautele contemplate dal succitato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

AUSL IRCCS Reggio Emilia, Covid 19: aggiornamento programmazione attività

La Direzione dell’Azienda USL informa che domani martedì 10 marzo 2020 le visite e le prestazioni programmate saranno garantite.

Da mercoledì 11 marzo, per far fronte all’evoluzione dell’infezione da COVID 19 e per garantire assistenza a tutti i pazienti affetti da patologie urgenti, oncologiche o non differibili, saranno garantite le urgenze, le urgenze differibili e le prestazioni necessarie per la continuità della cura dei pazienti  cronici.

Sempre da mercoledì 11 marzo gli specialisti, dopo avere analizzato le richieste e la situazione dei pazienti prenotati, contatteranno al telefono i cittadini secondo un criterio di priorità clinica, mentre le richieste ritenute prorogabili saranno rimandate.

La Direzione informa inoltre che a, causa dell’impegno dei medici anestesisti nell’assistenza ai pazienti delle rianimazioni, viene temporaneamente sospesa l’attività di parto analgesia (epidurale).

 

Anziani e disabili, Diurni chiusi: “non lasceremo sole le famiglie”

“Abbiamo dovuto sospendere completamente l’attività dei centri diurni che accolgono anziani e disabili, ma non lasceremo sole le famiglie – afferma l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Modena Roberta Pinelli – Attraverso i servizi sociali e i coordinatori delle strutture abbiamo avviato un censimento delle esigenze per studiare come supportare i nuclei con anziani e disabili in questo difficile momento”.
Da oggi, lunedì 9 marzo, in applicazione all’ordinanza regionale per limitare la diffusione del Covid-19, sono stati infatti sospese le attività presso Spazi anziani, Centri diurni per anziani, Centri territoriali, Centri diurni per disabili e Centri socio occupazionali all’interno del territorio comunale per evitare qualsiasi forma di assembramento.
Già nei giorni scorsi, per tutelare gli ospiti i servizi sociali avevano raccomandato alle famiglie di tenere a casa i propri cari, laddove fosse possibile, per la difficoltà a garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza proprio per la peculiarità dei centri e dell’utenza che accolgono.
Della sospensione del servizio, disposta dalla Regione in osservanza all’ultimo Decreto della Presidenza dei Ministri, molte famiglie erano state avvertite già nella giornata di ieri. Oggi il personale dei centri era già impegnato ad analizzare le singole problematiche ed esigenze degli utenti; l’obiettivo dei Servizi sociali, di concerto con i gestori e con l’Azienda Usl, è infatti continuare a sostenere le famiglie degli utenti disabili e anziani che presentano maggiori problematicità.
I gestori si sono quindi incaricati di stilare la lista delle famiglie di utenti che potrebbero essere in particolare difficoltà, soprattutto gli anziani dei Centri diurni che ospitano persone non autosufficienti con importanti bisogni assistenziali, degli Spazi anziani (pur accogliendo questi ultimi utenti meno gravi) e dei Centri diurni per disabili. Per queste famiglie si stanno valutando interventi a domicilio per garantire l’adeguata assistenza e per alleviare la fatica delle famiglie, sempre ovviamente nel più completo rispetto delle prescrizioni vigenti finalizzate a contenere la diffusione del Covid-19.

INTERVENTI A DOMICILIO PER ANZIANI, DISABILI E MINORI

I primi interventi a domicilio rivolti agli utenti di Centri diurni anziani e Spazi anziani, chiusi per l’emergenza Coronavirus, partiranno già domani, martedì 10 marzo, grazie alla disponibilità dei gestori dei servizi con il coordinamento del Settore Politiche sociali.

Si tratta di interventi a domicilio di stimolazione cognitiva e interventi di supporto alle attività quotidiane e di sostegno alle famiglie. Sono realizzati per quegli anziani non autosufficienti che non possono contare sui familiari perché essi stessi malati, lontani oppure in difficoltà in quanto a loro volta fragili o in carico ad altri servizi.

Altri interventi a domicilio sono allo studio con i gestori dei Centri disabili per sostenere le famiglie dei disabili nei casi in cui il carico di lavoro sul nucleo familiare o le condizioni della persona con disabilità lo rendano necessario.

Dall’11 marzo saranno chiusi anche i Centri semiresidenziali per minori; i servizi sociali stanno quindi studiando il potenziamento degli interventi di educativa individuale a domicilio e la possibilità di realizzare alcuni interventi rivolti a gruppi molto contenuti, quindi con non più di tre ragazzi. In questi casi la priorità degli interventi sarà determinata dal grado di fragilità genitoriale e da eventuali decreti in essere del Tribunale dei minori.

Continua invece a lavorare pieno ritmo il Sad, il Servizio di assistenza domiciliare, che sul territorio comunale assiste quasi 700 persone. I gestori, adottate tutte le misure per la salvaguardia della salute degli operatori, assicurano l’erogazione di alcuni servizi socio sanitari agli utenti, dalla consegna di farmaci e pasti a domicilio alle prestazioni sanitarie, con una particolare attenzione ai percorsi di dimissione protette.

Grazie anche alla disponibilità di alcune associazioni di volontariato, si sta già predisponendo inoltre la possibilità di estendere il servizio a domicilio ad anziani fino ad oggi non seguiti dai servizi sociali, ma che in questa fase di emergenza, preferiscono per ragionevoli motivi di salute, non uscire di casa.

Anche per queste nuove fragilità emerse nelle attuali circostanze, il riferimento è il Polo sociale del quartiere di appartenenza da contattare preferibilmente attraverso la posta elettronica o telefonicamente anche se per le tante telefonate che giungono in questi giorni, gli operatori risultano spesso occupati. Per chi decide di rivolgersi direttamente al Polo, è bene tener presente che il ricevimento dell’utenza, come per tutti i servizi pubblici, viene rimodulato in modo da rispettare le distanze previste ed evitare assembramenti.

Carcere di Modena, il Sindaco: “Chiarezza su cause e responsabilità”

“Fare chiarezza sulle cause e sulle responsabilità, ma senza speculazioni politiche che, però, purtroppo stanno già avvenendo”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli interviene sulla rivolta nel carcere cittadino esprimendo, a nome di tutta la città, solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria, a tutti gli operatori della struttura e al personale sanitario, agli operatori delle forze dell’ordine, tra i quali anche quelli della Polizia locale, tra i primi a giungere sul posto domenica.
Il sindaco ha espresso anche cordoglio per le vittime e per le loro famiglie richiamando l’attenzione sulla necessità che nelle carceri venga sempre rispettata la dignità dei detenuti e che il loro comportamento sia corretto.

“Ho seguito le fasi più drammatiche della vicenda – spiega il sindaco – in stretto contatto con la Prefettura e recandomi anche sul posto, nella serata di domenica, insieme alla comandante della Polizia locale. Le violenze a cui abbiamo assistito sono inaccettabili, ma deve essere fatta estrema chiarezza su come si sia arrivati a questo punto e su quali siano le responsabilità. I provvedimenti assunti nell’ambito dell’emergenza Covid 19, comunque, sono a tutela della salute pubblica – sottolinea Muzzarelli – e devono essere responsabilmente rispettati da tutti”.

Rispetto alle polemiche politiche, il sindaco aggiunge: “Ho già detto che chiarezza deve essere fatta, anche sulle responsabilità, ma chi in questo momento così serio per tutto il Paese pensa di speculare su queste situazioni dimostra solo di non aver alcun senso dello Stato”.

Disposizioni diocesane in ordine al Coronavirus

In riferimento al Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana CS 11/2020 e al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, in comunione con gli Arcivescovi di Bologna, Ravenna-Cervia, Ferrara-Comacchio e i Vescovi della Romagna, con il presente DECRETO si comunicano anche per l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola e per la Diocesi di Carpi le seguenti disposizioni, che aggiornano le precedenti:

1.            Nei luoghi di culto e ad uso pastorale si evitino assembramenti di persone. Tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi si garantisca e rispetti la distanza tra persone di almeno un metro (cf. DPCM 8 marzo 2020, art. 2 lettera v).

2.            Le chiese restino aperte in orari prefissati per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti.

3.            Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.

4.            Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le SS. Messe feriali e festive con la partecipazione dei fedeli in tutti i luoghi di culto. Pertanto è sospeso il precetto festivo (can 1248 &2). Si invitano i fedeli alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione.

5.            Fino al prossimo 3 aprile compreso è sospesa la celebrazione di battesimi, cresime, prime comunioni e matrimoni, con la partecipazione dei fedeli. È consentita la celebrazione dei sacramenti in caso di urgente necessità.

6.            È consentita la visita a casa, la Comunione, l’Unzione degli infermi e il Viatico.

7.            Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.

8.            Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospesi gli incontri di catechesi. Ove possibile si svolgano attività di formazione attraverso sussidi e/o via streaming.

9.            Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le attività formative, aggregative, sportive di circoli e oratori.

10.        Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospesi altresì manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, feste e sagre parrocchiali, pellegrinaggi e gite.

11.        I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesana e parrocchiali svolgono la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

12.        Per quanto riguarda le esequie:

– sono consentite esclusivamente: la Preghiera alla chiusura della bara e quella Al sepolcro (Cf. Rito delle Esequie, prima parte n. 3 e n. 5);

– sono vietate le veglie funebri con convocazione pubblica presso la casa dei defunti, nelle case del commiato e presso gli obitori.

– Quando la salma è ricomposta il ministro ordinato si rechi presso il defunto per una preghiera. Si usi il formulario della preghiera alla chiusura della bara del Rito delle esequie (nn. 42-45).

– Il feretro venga portato direttamente al cimitero dove si celebri la sepoltura come prevista dal Rito delle esequie (nn. 94-98).

– I cortei funebri verso il cimitero sono sospesi.

– Anche durante la preghiera prima della sepoltura si raccomandi agli eventuali presenti il rispetto delle distanze imposte dalla normativa.

– Nel caso in cui la salma vada alla cremazione la preghiera avvenga nel luogo e al momento della partenza del feretro.

– Si cerchi di concordare la Messa in suffragio del defunto con la famiglia, a tempo opportuno, al termine dell’emergenza.

– Per le esequie di defunti che erano affetti da Covid-19 valgono le seguenti indicazioni:

+ La visita alla salma è vietata dall’autorità sanitaria. Pertanto è sospesa oltre alla veglia funebre, anche la preghiera alla chiusura della bara.

+ Il feretro venga portato direttamente al cimitero dove si celebri il breve rito della sepoltura come previsto dal Rito delle esequie (nn, 94-98).

+ Anche durante la preghiera alla sepoltura, si raccomandi agli eventuali presenti il rispetto delle distanze imposte dalla normativa.

+ Nel caso in cui la salma vada alla cremazione la preghiera avvenga nel luogo e al momento della partenza del feretro, ma quando gli operatori avranno già chiuso la bara.

+ La Messa di suffragio sarà concordata con la famiglia a tempo opportuno al termine dell’emergenza, soprattutto tenuto conto del fatto che spesso i parenti stretti del defunto sono in regime di quarantena.

Il parroco avvisi per tempo la famiglia dei defunti e le agenzie di servizi funerari delle disposizioni attuali e se ne dia adeguata comunicazione negli annunci di morte predisposti onde evitare spiacevoli inconvenienti.

In ogni caso si suggerisce che i presbiteri ed i diaconi chiamati ad accompagnare il transito di un fedele defunto, mantengano tutte le cautele possibili, al fine di evitare il contagio. Il divieto di celebrare i funerali secondo il rito completo è per noi cristiani molto pesante da accettare e “incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica” (Segreteria Generale della CEI, Comunicato dell’8 marzo 2020). Ringraziamo per la preziosa collaborazione soprattutto i presbiteri e i diaconi. Contiamo sul loro senso di responsabilità. La situazione sanitaria è tale da richiedere un rispetto rigoroso delle indicazioni. Esprimiamo vicinanza a tutti in particolare alle famiglie colpite in queste settimane da un lutto a cui sappiamo di chiedere, a salvaguardia della salute, un ulteriore sacrificio. Preghiamo per loro e per i loro cari defunti perché il Signore della vita li accolga nella sua pace.

 

Tale disposizioni restano in vigore fino a nuove indicazioni.

Solo su prenotazione l’accesso agli uffici comunali di Carpi

Nella riunione congiunta tra Dirigenti e Giunta Comunale di Carpi che si è tenuta questa mattina, si è deciso che fino al 3 aprile, l’accesso agli uffici comunali avverrà previo appuntamento che si potrà richiedere telefonando o scrivendo agli uffici preposti, a tale riguardo consigliamo di non intasare il centralino del Comune ma di verificare sul sito istituzionale dell’ente (www.carpidiem.it) i contatti telefonici e gli indirizzi mail da utilizzare.

Rinviata al gennaio 2021 “La Divina Commedia Opera Musical” prevista al Teatro EuropAuditorium

Alla luce del decreto ministeriale emanato lo scorso 4 marzo che sospende fino al 3 aprile 2020 manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura al fine di contenere la diffusione del Coronavirus, il Teatro EuropAuditorium comunica che lo spettacolo La Divina Commedia Opera Musical è stato rinviato dal 7 e 8 marzo 2020 al 23 e 24 gennaio 2021 (sabato 23 gennaio – ore 21.00; domenica 24 gennaio – ore 16.30).

I biglietti acquistati per lo spettacolo saranno validi per la nuova data (quelli acquistati per il 7 marzo saranno validi per il 23 gennaio e quelli acquistati per l’8 marzo saranno validi per il 24 gennaio).

Si comunica inoltre che il Teatro EuropAuditorium aggiunge una nuova replica serale dello spettacolo, venerdì 22 gennaio alle ore 21.00 (prevendite aperte dal 12 marzo attraverso i canali Vivaticket e Ticketone), e un matinée dedicato alle scolaresche, sabato 23 gennaio (ore 10.30).

Il 2021 sarà un anno speciale per il tour de La Divina Commedia Opera Musical che andrà a celebrare Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte anche con le date bolognesi.

Per maggiori informazioni: 051.372540 –  info@teatroeuropa.it

La biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione 5/f, Bologna) è aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00).

 

 

Acer Modena, le nuove disposizioni per utenti e personale

Foto: Google Maps

Acer Modena informa che, a seguito delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus e al fine di limitare al massimo gli spostamenti e i contatti sia tra gli degli utenti sia tra questi e il personale Acer, sospende fino al 3 aprile i servizi che possano generare contatti (tra utenti, fornitori, personale proprio e di altri enti).

È sospeso il ricevimento del pubblico presso i Comuni e le Unioni Comunali, senza pregiudicare la possibilità di entrare in contatto con gli uffici Acer attraverso un notevole potenziamento della presenza dei dipendenti dedicati a ricevere telefonate e rispondere alle mail.

Tutte le attività di Acer Modena presso gli sportelli decentrati Urp e nella sede di via Cialdini sono sospese fino al 3 aprile, per gli utenti gli uffici saranno contattabili esclusivamente via mail all’indirizzo urpacermo@aziendacasamo.it o telefonicamente ai numeri 059-891820 (manutenzione), 059-891812 (canoni), 059-891811 (assegnazioni), 059-891871 (legale), 059-891885 (condomini), nei seguenti orari: lunedì dalle 8.30 alle 13, giovedì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18, martedì, mercoledì e venerdì dalle 11 alle 13. Resta attivo il servizio di ricezione segnalazioni per pronto intervento manutentivo con segreteria telefonica al numero 059-891820 fuori dalle fasce orarie sopra descritte.

Amministratori, fornitori, consulenti e/o altre ditte esterne sono pregati di utilizzare i canali di comunicazioni già in essere.

Acer, vista la difficile e straordinaria situazione che stiamo vivendo, sollecita la massima collaborazione da parte di tutti, contando sul senso civico di ognuno.

 

 

Le principali azioni del Bilancio di previsione 2020-2022 del Comune di Reggio Emilia

Famiglie e fragilità, sostenibilità e città pubblica, cultura e scuola sono le marco-aree su cui si concentreranno le principali azioni del Bilancio di previsione 2020-2022, il cui schema è stato presentato al Consiglio comunale di Reggio Emilia dall’assessore al Bilancio Daniele Marchi.

La proposta di Bilancio della giunta costruisce un equilibrio virtuoso fra investimenti, confermati/in corso e nuovi, per la qualità urbana e la sostenibilità, la salvaguardia delle politiche socio-educative, il potenziamento di alcuni servizi per rispondere a nuovi e crescenti bisogni (un nuovo fabbisogno di 3,5-4 milioni di euro) di famiglie fragili, con minori, anziani e disabili (in particolare attraverso la rimodulazione dell’aliquota Irpef comunale) e all’implementazione dell’attrattività di Reggio Emilia sotto il profilo culturale e turistico (con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, quale ‘tassa di scopo’ cioè finalizzata a obiettivi precisi e dichiarati). Nello stesso tempo, il riposizionamento di parte delle risorse consente di evitare ‘tagli’ di spesa alle principali politiche e servizi.

Si costituisce un nuovo Fondo comunale a sostegno e integrazione delle politiche per la famiglia.

Sport, Scuola, Quartieri e Centro storico, Progetto Ducato Estense e Sicurezza stradale restano destinatari di ingenti risorse, sotto il profilo della manutenzione straordinaria degli immobili e della realizzazione di nuove strutture.

 

INDIRIZZI STRATEGICI – Sul piano programmatico, sono stati definiti sei indirizzi strategici, in cui si distribuiscono le risorse:

1 – Città del capitale sociale. Questo indirizzo delinea azioni, priorità e interventi per il rafforzamento di un sistema integrato di servizi a sostegno delle persone e delle famiglie. L’indirizzo racchiude le politiche per una città senza barriere, partecipata, inclusiva, dove i cittadini possono sentirsi protagonisti e collaborare alla tutela del bene comune; vi rientrano anche le politiche per la sicurezza urbana rivolte al conseguimento di una ordinata e civile convivenza tra i cittadini favorendo azioni per migliorare la vivibilità dei quartieri e per contrastare l’illegalità.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 31.318.079,95 euro, pari al 10% delle risorse complessive (investimenti e spesa corrente) iscritte a Bilancio.

 

2 – Città dell’educazione e della conoscenza. In questo indirizzo rientrano le attività e i progetti per garantire un’ampia offerta di servizi educativi e scolastici. Si intende dare risalto alle giovani generazioni, promuovendo la cultura e la creatività, valorizzando i luoghi e gli spazi della città per rafforzare relazioni. Si intende promuovere la cultura dello sport, le diversità culturali e le pari opportunità.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 50.922.804,80 euro pari al 17% delle risorse complessive.

 

3 – Città della transizione ecologica. L’indirizzo comprende le politiche per la sostenibilità ambientale e per la mobilità. Questo ambito comprende molteplici attività e progetti mirati a contrastare l’inquinamento atmosferico e rispondere alle emergenze climatiche, a potenziare la dotazione di verde urbano, a migliorare la sicurezza stradale, a incentivare la mobilità ciclabile e a potenziare la manutenzione delle aree pubbliche. L’indirizzo comprende le politiche di rigenerazione urbana che mirano a migliorare la città con interventi di riqualificazione in centro storico e nei vari quartieri.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 92.516.459,31 euro, pari al 30% delle risorse.

 

4 – Città dell’attrattività e dell’internazionalizzazione. Sono le politiche per promuovere gli elementi distintivi della città e il suo territorio a livello europeo e internazionale. Rientrano in questo indirizzo le politiche di promozione turistica, le iniziative di valorizzazione del centro storico e alcuni interventi e progetti turistico-culturali. Le relazioni internazionali possono generare nuove traiettorie e sinergie con il mondo produttivo, rendendo la città più pronta al confronto con nuovi mercati e più aperta al cambiamento e all’innovazione.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 8.133.232,01 euro, pari al 3% delle risorse.

 

5 – Città dell’economia, del lavoro e dell’innovazione. L’indirizzo comprende le politiche a sostegno del lavoro e delle imprese. Diffondere informazioni tecnologiche, implementare le dotazioni infrastrutturali (logistiche, tecniche e tecnologiche), attivare servizi a supporto delle imprese (laboratori, azioni di marketing, prodotti finanziari) può contribuire a rafforzare il tessuto economico della città. Anche lo sviluppo delle competenze distintive del sistema economico locale può attrarre talenti e imprese. Infine per rendere la città smart si punta sulla diffusione delle competenze e delle tecnologie digitali.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 21.428.767,10 euro, pari al 7% delle risorse.

 

6 – Innovazione in Comune. In questo indirizzo rientrano le politiche per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa sia al suo interno, sia verso i cittadini e le imprese. Si intende implementare l’uso di strumenti e tecnologie informatiche; si intende migliorare l’organizzazione del personale, rafforzare la comunicazione con la città, valorizzare le risorse, razionalizzare le spese, contrastare la lotta all’evasione fiscale e garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 103.971.079,46 euro, pari al 34% delle risorse.

 

RISORSE PER FARE – La manovra di Bilancio prevede 218.135.762,31 euro di investimenti nel triennio 2020-2022, di cui 115.145.841,66 euro per il 2020. Le risorse per investimenti sono suddivise in: risorse proprie per 98.557.688,28 euro; contributi per 40.826.713,52 euro; avanzo vincolato per 27.732.419,01 euro; indebitamento per 51.018.941,50 euro.

I nuovi investimenti 2020 riguardano: messa in sicurezza della pavimentazione della scuola San Giovanni Bosco; rifacimento del manto di copertura del complesso scolastico Lepido; realizzazione della copertura della pista di pattinaggio Pigal; ammodernamento dei campi sportivi di via Agosti; manutenzione straordinaria sulla copertura edificio xx GIL (palestra e scuola d’infanzia Iqbal Masih-An Giobi); riqualificazione del Palazzetto dello Sport Giulio Bigi (1.200.000 euro, nuovo stralcio).

Ancora: messa in sicurezza incrocio Via Emilia-via Asseverati e via Grassi a Masone; realizzazione di una rotatoria su via Comparoni; interventi di viabilità alternativa dovuti alla soppressione di passaggi a livello sulla linea ferroviaria regionale nel territorio comunale (990.000 euro); intervento di consolidamento del ponte di via XX Settembre (Foro Boario), del ponte di via Pinotti sulla tangenziale; la manutenzione straordinaria programmata sui ponti di Calatrava in Area Nord; manutenzione straordinaria sulla copertura della Galleria Santa Maria; urbanizzazione dell’area e installazione ex-aula giudiziale in tensostruttura.

Gli investimenti confermati/in corso per il 2020 riguardano: nell’ambito del Progetto Ducato Estense, restauro e valorizzazione della Reggia di Rivalta (2.000.000 di euro); della Passeggiata Settecentesca di collegamento tra Palazzo e Reggia Ducale-via Ariosto (tratto Piazza XXIV Maggio/ Porta Castello) per 800.000 euro e tra Palazzo e Reggia Ducale-viale Umberto I (tratto porta Castello/via Cassoli) per 400.000 euro; del Parco e Giardino segreto di Rivalta (6.800.000 euro); restauro e valorizzazione del Mauriziano (700.000 euro).

Scuole: ristrutturazione scuola statale di Marmirolo; ristrutturazione con miglioramento sismico e adeguamento alla normativa antincendio del Nido Bellelli; miglioramento sismico complesso scolastico di via Kennedy (1.800.000 euro).

Sport: realizzazione nuovo impianto di Atletica (4.100.000 euro); del manto erboso in sintetico all’impianto sportivo Lari via Clelia Fano.

Viabilità: collegamento via Fratelli Bandiera-Parco Ottavi; realizzazione della rotatoria tra Via Emilia e via Lasagni a Bagno; potenziamento della rete ciclabile comunale e provinciale (Connessioni sostenibili), terzo stralcio (2.878.000 euro); riqualificazione dell’area sosta di via Ancini (650.000 euro); riqualificazione parziale del canile-gattile.

Centro storico: riqualificazione urbana di piazza San Prospero (750.000 euro); restauro e consolidamento della chiesa di San Giorgio (1.750.030 euro).

Altri beni: consolidamento e messa a norma anticendio dell’immobile sede dei magazzini comunali in via Mazzacurati; manutenzione straordinaria di strade comunali (1.000.000 di euro); nuova sede Polizia locale di viale IV Novembre (7.048.941 euro).

La spesa corrente 2020 complessiva è pari a 193.144.580,97 euro.

 

POLITICHE DI BILANCIO

WELFARE

IL VOLTO PIÙ FRAGILE DELLA COMUNITÀ – Il Bilancio di previsione 2020 si propone di rispondere a una dimensione strategica e ad una quotidiana in una città di 172.371 abitanti e 79.527 famiglie, con trend, in entrambi i casi, in costante crescita rispetto al triennio precedente.

Le fasce di popolazione potenzialmente o realmente più fragili sono costituite da:

– 18% minorenni

– 20,90% anziani (oltre i 65 anni)

– 42,90% famiglie è mono-personali

– 10,80% famiglie mono-genitoriali

I trend sono in crescita o sostanzialmente stabili rispetto al triennio precedente.

 

Sul piano demografico, la comparazione con anni considerati significativi, precedenti al 2020, fa emergere:

+ 3,55% (dal 2017) l’aumento popolazione anziana;

+ 43,77% (dal 2013) l’aumento delle liste d’attesa per le Cra per anziani non autosufficienti;

+ 19,52% (dal 2015) l’aumento delle liste d’attesa per assegnazione case popolari;

+ 10,02% (dal 2014) l’aumento dei minori seguiti dal servizio sociale;

+ 83,4% (dall’anno scolastico 2014-15) l’aumento delle ore attività di assistenza scolastica complessive settimanali per persone disabili;

+ 57,74% (dall’anno scolastico 2014-15) l’aumento del numero di studenti disabili seguiti dal Comune.

Questa realtà, che presenta una prevedibile e crescente richiesta di aiuto, deve armonizzarsi nel Bilancio – prima ancora nelle scelte politiche ed amministrative – con gli indirizzi strategici, costruiti con l’obiettivo di dare risposte ai bisogni e nello stesso tempo di far crescere, in una dimensione sostenibile e di innovazione, tutta la città e con una tendenza dei trasferimenti statali in costante e sensibile diminuzione dal 2016 a oggi.

 

SOSTEGNO A FAMIGLIE, MINORI, EDUCAZIONE – Sono in forte aumento i bisogni di inclusione scolastica di ragazzi con disabilità e di sostegno alla genitorialità, rivolto soprattutto alle famiglie più fragili, fra l’altro con lo scopo di evitare ancor più l’allontanamento dei minori con interventi educativi mirati.

Per il sostegno alle Politiche familiari, viene costituito con il Bilancio 2020 un Fondo comunale dedicato di 400.000 euro.

Sono previsti:

+ 3,2 milioni di euro per potenziare il Welfare, con particolare riguardo a minori e sostegno scolastico;

+ 600 mila euro per gli anziani.

Per i nuclei famigliari in condizioni economiche disagiate, è previsto un pacchetto di 150.000 euro che consentirà la riduzione percentuale della quota fissa del tributo Tari (tassa rifiuti), in base a questi criteri:

– 60% per Isee pari o inferiore a 6.000 euro;

– 40% per Isee oltre i 6.000 euro e fino a 8.256 euro;

– 30% con Isee oltre 8.256 euro e fino a 12.500 euro.

Le rette scolastiche saranno più leggere per 1.500 famiglie di bambini che frequentano i nidi a tempo pieno, con la destinazione integrale dei trasferimenti statali alla revisione degli importi:

– 50% per le fasce di reddito più basse;

– 30% per le fasce di reddito intermedie;

– 20% per le fasce più alte.

A sostegno delle politiche per il Personale, maggiori risorse per 700.000 euro.

 

SOSTENIBILITÀ

POLITICHE ENERGETICHE – Questo capitolo prevede:

+ 600.000 euro il proseguimento dell’attuazione dell’importante progetto – presentato nei mesi scorsi – di aggiornamento della rete di illuminazione pubblica, che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti e poco performanti con quelli a Led e coinvolgerà 40.444 punti luce, 76 punti di prelievo di energia elettrica, 753 lanterne semaforiche, 55 impianti semaforici.

L’obiettivo è la riduzione dei consumi energetici di circa il 35% e il contenimento delle emissioni (rispettando quanto stabilito dalle direttive dell’Unione europea).

 

IMPLEMENTAZIONE E CURA DEL VERDE (TRIENNIO 2020-22) – Sono a Bilancio 3,8 milioni di euro per la riqualificazione e l’implementazione del verde.

Gli interventi programmati prevedono:

– la messa a dimora di nuovi alberi (750.000 euro);

– la riqualificazioni di parchi cittadini (400.000 euro);

– la manutenzione del verde (2,66 milioni di euro).

 

POLITICHE PER LA MOBILITÀ (TRIENNIO 2020-22) – Sono a Bilancio 9,1 milioni di euro per l’attuazione del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e per gli interventi di riorganizzazione della mobilità.

Sono previsti interventi per:

– la regolazione del traffico, il miglioramento della ciclabilità e della pedonalità e l’implementazione della rete del trasporto pubblico locale (all’interno del Pums 2 milioni di euro);

– la realizzazione e riqualificazione di ciclabili (4,2 milioni di euro);

– la riqualificazione della mobilità urbana (2,9 milioni di euro).

 

POLITICHE PER LA GOVERNANCE DEL TERRITORIO (BIENNIO 2020-21) – Sono previsti 250.000 euro per l’elaborazione del nuovo Piano urbanistico generale (Pug).

Si tratta della elaborazione del Pug e della sua successiva gestione attraverso un modello di governance distintivo per Reggio Emilia e qualificante per lo sviluppo condiviso della comunità, attraverso l’elaborazione di politiche ed azioni co-progettate con una logica di sistema con le altre realtà urbane.

 

CULTURA E SPORT

Le politiche per la cultura e lo sport assegnano in totale 4,9 milioni di euro per quote associative destinate a Fondazione “I Teatri”, Fondazione nazionale della Danza, Fondazione Palazzo Magnani, Istituto di studi musicali Peri e Fondazione per lo Sport.

 

Inoltre, nel triennio 2020-2022:

per lo Sport, 9 milioni di euro finalizzati a:

– implementazione e ammodernamento degli impianti sportivi: Stadio dell’Atletica (4,1 milioni di euro) e proseguimento della riqualificazione del Palazzetto dello Sport ‘Giulio Bigi’ (1,2 milioni di euro);

– riqualificazione dei campi sportivi di via Agosti (550.000 euro);

– interventi su altri impianti presenti nel territorio (3,2 milioni di euro);

per la Cultura 945.000 euro finalizzati a:

investimenti programmati per la manutenzione di Biblioteche e Musei.

 

CURA DELLA CITTÀ (TRIENNIO 2020-2022):

SCUOLE, QUARTIERI E CENTRO STORICO

Scuole: 12,7 milioni di euro

Interventi:

– Nidi e Scuole dell’infanzia Sarzi, Allende, Bellelli, Marmirolo (1,1 milioni di euro);

– Scuole primarie: San Giovanni Bosco, Bergonzi, Dall’Aglio, Marco Polo, Pascoli, Rivalta (2,9 milioni di euro);

– Poli scolastici Kennedy, Aosta, Lepido, Ca’ Bianca/Einstein (5,7 milioni di euro);

– altre strutture scolastiche (3 milioni di euro).

 

Quartieri e Centro storico: 6,3 milioni di euro

Interventi di manutenzione e riqualificazione dei quartieri e del centro storico, sulla base dei Piani strategici di rigenerazione.

 

Nel centro storico sono previsti interventi di riqualificazione per:

– piazza San Prospero (750.000 euro);

– piazza Scapinelli (50.000 euro);

– Galleria Santa Maria (200.000 euro);

– chiesa di San Giorgio (1,75 milioni di euro).

Interventi sui quartieri per 3,55 milioni di euro.

 

Residenzialità per il Welfare e l’Housing sociale: 7 milioni di euro

– riqualificazione e implementazione dell’Istituto Parisetti (4 milioni di euro);

– housing sociale (3 milioni di euro).

 

Le società partecipate sono mente, gambe e braccia di diverse politiche del Comune di Reggio Emilia.

Sono previste risorse complessive iniziali per un totale di 31.307.433,60 euro destinate a Fondazione per lo Sport, Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, Istituto musicale Peri, Farmacie comunali riunite, Asp Città delle Persone, Fondazioni Mondinsieme, i Teatrri, Nazionale della Danza, Palazo Magnani ed E-35. Il totale iniziale del 2019 era stato di 27.372.858 euro.

 

LE ENTRATE

 

CONTRASTO A EVASIONE ED ELUSIONE / FUNDRAISING / CONCESSIONI EDILIZIE – Dal 2016, è andato crescendo sensibilmente, in positivo, l’esito del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, con il conseguente recupero di risorse, per quanto concerne Imu/Ici, Tari e Icp (Imposta comunale sulla pubblicità): dai 7.244.602 euro del 2016 agli 11.962.002 del 2018 e, dato attualmente stimato, ai 15.187.000 euro per il 2019.

Le attività di fundraising fanno prevedere nel 2020 un +11,64% rispetto al 2019 di entrate da terzi.

Sono previsti 500.000 euro di proventi da concessioni edilizie, da destinare alla spesa corrente, in un quadro di gettito dato dalle concessioni pari a circa 5 milioni di euro.

 

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF – Si è scelto di rimodulare parzialmente l’addizionale comunale Irpef, con la logica della ‘solidarietà fiscale’, al fine di rispondere al nuovo fabbisogno di sostegno alle fragilità.

L’imposta si configura quindi in questi termini:

– mantenimento dell’esenzione fino a 15.000 euro (esenzione – ‘no tax area’ – più alta dell’Emilia-Romagna, invariata dalla crisi del 2008);

– mantenimento della progressività dell’imposta;

– aumento minimo (3 euro al mese per contribuente;

– revisione delle aliquote Irpeff con aumento dello 0,20 sulle prime due classi che porterà un maggior gettito pari a euro 3.868.000.

Nonostante la manovra, come si può vedere nella tabella allegata, Reggio Emilia risulterà avere una tassazione sui redditi pro capite fra le più basse della regione.

 

IMPOSTA DI SOGGIORNO – L’introduzione dell’imposta dalla prossima estate porterà maggiori entrate per 120.000 euro nel 2020. Su base annua l’importo è stimato attorno ai 600.000 euro. Reggio Emilia è l’unica città capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna a non essersi dotata dell’imposta di soggiorno.

Ad oggi è in fase di redazione il Regolamento di applicazione e si è costituito un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria.

L’imposta avrà un impatto minimo sui soggiornanti, ma rilevante ai fini delle risorse per l’accoglienza. E’ un utile strumento per poter finanziare interventi in materia marketing territoriale, turismo, manutenzione e fruizione dei beni culturali e ambientali della città e dei suoi servizi. In altre parole per rendere Reggio Emilia più attrattiva e competitiva, facendo sì che i suoi visitatori possano contribuire alla sua valorizzazione, nell’ottica di un percorso virtuoso a vantaggio dell’economia del settore e della città nel suo complesso. L’imposta verrà infatti proposta a chi soggiorna nelle strutture del territorio comunale come “un’alleanza” con il territorio stesso, poiché verranno indicati ai turisti o comunque a coloro che frequentano la città e soggiornano in albergo, gli interventi che essi stessi contribuiscono a finanziare.

 

COSAP – Si prevede in questo caso un aumento del gettito di circa 100.000 euro derivante da:

– prevista introduzione di una nuova tariffa per la sosta delle auto con sponsorizzazioni/pubblicità in centro storico;

– aumento del coefficiente (da 1 a 3) per le occupazioni realizzate con attività di vendita, somministrazione o promozione di prodotti commerciali;

– riduzione del coefficiente a 1,5 per piazza della Vittoria.

Sono confermati per il 2020 i benefit del 40% del costo dell’occupazione del suolo pubblico, per le distese in centro storico e tutte le agevolazioni del canone.

 

 

 

 

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