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martedì, 7 Aprile 2026
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Le principali azioni del Bilancio di previsione 2020-2022 del Comune di Reggio Emilia

Famiglie e fragilità, sostenibilità e città pubblica, cultura e scuola sono le marco-aree su cui si concentreranno le principali azioni del Bilancio di previsione 2020-2022, il cui schema è stato presentato al Consiglio comunale di Reggio Emilia dall’assessore al Bilancio Daniele Marchi.

La proposta di Bilancio della giunta costruisce un equilibrio virtuoso fra investimenti, confermati/in corso e nuovi, per la qualità urbana e la sostenibilità, la salvaguardia delle politiche socio-educative, il potenziamento di alcuni servizi per rispondere a nuovi e crescenti bisogni (un nuovo fabbisogno di 3,5-4 milioni di euro) di famiglie fragili, con minori, anziani e disabili (in particolare attraverso la rimodulazione dell’aliquota Irpef comunale) e all’implementazione dell’attrattività di Reggio Emilia sotto il profilo culturale e turistico (con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, quale ‘tassa di scopo’ cioè finalizzata a obiettivi precisi e dichiarati). Nello stesso tempo, il riposizionamento di parte delle risorse consente di evitare ‘tagli’ di spesa alle principali politiche e servizi.

Si costituisce un nuovo Fondo comunale a sostegno e integrazione delle politiche per la famiglia.

Sport, Scuola, Quartieri e Centro storico, Progetto Ducato Estense e Sicurezza stradale restano destinatari di ingenti risorse, sotto il profilo della manutenzione straordinaria degli immobili e della realizzazione di nuove strutture.

 

INDIRIZZI STRATEGICI – Sul piano programmatico, sono stati definiti sei indirizzi strategici, in cui si distribuiscono le risorse:

1 – Città del capitale sociale. Questo indirizzo delinea azioni, priorità e interventi per il rafforzamento di un sistema integrato di servizi a sostegno delle persone e delle famiglie. L’indirizzo racchiude le politiche per una città senza barriere, partecipata, inclusiva, dove i cittadini possono sentirsi protagonisti e collaborare alla tutela del bene comune; vi rientrano anche le politiche per la sicurezza urbana rivolte al conseguimento di una ordinata e civile convivenza tra i cittadini favorendo azioni per migliorare la vivibilità dei quartieri e per contrastare l’illegalità.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 31.318.079,95 euro, pari al 10% delle risorse complessive (investimenti e spesa corrente) iscritte a Bilancio.

 

2 – Città dell’educazione e della conoscenza. In questo indirizzo rientrano le attività e i progetti per garantire un’ampia offerta di servizi educativi e scolastici. Si intende dare risalto alle giovani generazioni, promuovendo la cultura e la creatività, valorizzando i luoghi e gli spazi della città per rafforzare relazioni. Si intende promuovere la cultura dello sport, le diversità culturali e le pari opportunità.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 50.922.804,80 euro pari al 17% delle risorse complessive.

 

3 – Città della transizione ecologica. L’indirizzo comprende le politiche per la sostenibilità ambientale e per la mobilità. Questo ambito comprende molteplici attività e progetti mirati a contrastare l’inquinamento atmosferico e rispondere alle emergenze climatiche, a potenziare la dotazione di verde urbano, a migliorare la sicurezza stradale, a incentivare la mobilità ciclabile e a potenziare la manutenzione delle aree pubbliche. L’indirizzo comprende le politiche di rigenerazione urbana che mirano a migliorare la città con interventi di riqualificazione in centro storico e nei vari quartieri.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 92.516.459,31 euro, pari al 30% delle risorse.

 

4 – Città dell’attrattività e dell’internazionalizzazione. Sono le politiche per promuovere gli elementi distintivi della città e il suo territorio a livello europeo e internazionale. Rientrano in questo indirizzo le politiche di promozione turistica, le iniziative di valorizzazione del centro storico e alcuni interventi e progetti turistico-culturali. Le relazioni internazionali possono generare nuove traiettorie e sinergie con il mondo produttivo, rendendo la città più pronta al confronto con nuovi mercati e più aperta al cambiamento e all’innovazione.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 8.133.232,01 euro, pari al 3% delle risorse.

 

5 – Città dell’economia, del lavoro e dell’innovazione. L’indirizzo comprende le politiche a sostegno del lavoro e delle imprese. Diffondere informazioni tecnologiche, implementare le dotazioni infrastrutturali (logistiche, tecniche e tecnologiche), attivare servizi a supporto delle imprese (laboratori, azioni di marketing, prodotti finanziari) può contribuire a rafforzare il tessuto economico della città. Anche lo sviluppo delle competenze distintive del sistema economico locale può attrarre talenti e imprese. Infine per rendere la città smart si punta sulla diffusione delle competenze e delle tecnologie digitali.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 21.428.767,10 euro, pari al 7% delle risorse.

 

6 – Innovazione in Comune. In questo indirizzo rientrano le politiche per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa sia al suo interno, sia verso i cittadini e le imprese. Si intende implementare l’uso di strumenti e tecnologie informatiche; si intende migliorare l’organizzazione del personale, rafforzare la comunicazione con la città, valorizzare le risorse, razionalizzare le spese, contrastare la lotta all’evasione fiscale e garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

Questo indirizzo è finanziato complessivamente con: 103.971.079,46 euro, pari al 34% delle risorse.

 

RISORSE PER FARE – La manovra di Bilancio prevede 218.135.762,31 euro di investimenti nel triennio 2020-2022, di cui 115.145.841,66 euro per il 2020. Le risorse per investimenti sono suddivise in: risorse proprie per 98.557.688,28 euro; contributi per 40.826.713,52 euro; avanzo vincolato per 27.732.419,01 euro; indebitamento per 51.018.941,50 euro.

I nuovi investimenti 2020 riguardano: messa in sicurezza della pavimentazione della scuola San Giovanni Bosco; rifacimento del manto di copertura del complesso scolastico Lepido; realizzazione della copertura della pista di pattinaggio Pigal; ammodernamento dei campi sportivi di via Agosti; manutenzione straordinaria sulla copertura edificio xx GIL (palestra e scuola d’infanzia Iqbal Masih-An Giobi); riqualificazione del Palazzetto dello Sport Giulio Bigi (1.200.000 euro, nuovo stralcio).

Ancora: messa in sicurezza incrocio Via Emilia-via Asseverati e via Grassi a Masone; realizzazione di una rotatoria su via Comparoni; interventi di viabilità alternativa dovuti alla soppressione di passaggi a livello sulla linea ferroviaria regionale nel territorio comunale (990.000 euro); intervento di consolidamento del ponte di via XX Settembre (Foro Boario), del ponte di via Pinotti sulla tangenziale; la manutenzione straordinaria programmata sui ponti di Calatrava in Area Nord; manutenzione straordinaria sulla copertura della Galleria Santa Maria; urbanizzazione dell’area e installazione ex-aula giudiziale in tensostruttura.

Gli investimenti confermati/in corso per il 2020 riguardano: nell’ambito del Progetto Ducato Estense, restauro e valorizzazione della Reggia di Rivalta (2.000.000 di euro); della Passeggiata Settecentesca di collegamento tra Palazzo e Reggia Ducale-via Ariosto (tratto Piazza XXIV Maggio/ Porta Castello) per 800.000 euro e tra Palazzo e Reggia Ducale-viale Umberto I (tratto porta Castello/via Cassoli) per 400.000 euro; del Parco e Giardino segreto di Rivalta (6.800.000 euro); restauro e valorizzazione del Mauriziano (700.000 euro).

Scuole: ristrutturazione scuola statale di Marmirolo; ristrutturazione con miglioramento sismico e adeguamento alla normativa antincendio del Nido Bellelli; miglioramento sismico complesso scolastico di via Kennedy (1.800.000 euro).

Sport: realizzazione nuovo impianto di Atletica (4.100.000 euro); del manto erboso in sintetico all’impianto sportivo Lari via Clelia Fano.

Viabilità: collegamento via Fratelli Bandiera-Parco Ottavi; realizzazione della rotatoria tra Via Emilia e via Lasagni a Bagno; potenziamento della rete ciclabile comunale e provinciale (Connessioni sostenibili), terzo stralcio (2.878.000 euro); riqualificazione dell’area sosta di via Ancini (650.000 euro); riqualificazione parziale del canile-gattile.

Centro storico: riqualificazione urbana di piazza San Prospero (750.000 euro); restauro e consolidamento della chiesa di San Giorgio (1.750.030 euro).

Altri beni: consolidamento e messa a norma anticendio dell’immobile sede dei magazzini comunali in via Mazzacurati; manutenzione straordinaria di strade comunali (1.000.000 di euro); nuova sede Polizia locale di viale IV Novembre (7.048.941 euro).

La spesa corrente 2020 complessiva è pari a 193.144.580,97 euro.

 

POLITICHE DI BILANCIO

WELFARE

IL VOLTO PIÙ FRAGILE DELLA COMUNITÀ – Il Bilancio di previsione 2020 si propone di rispondere a una dimensione strategica e ad una quotidiana in una città di 172.371 abitanti e 79.527 famiglie, con trend, in entrambi i casi, in costante crescita rispetto al triennio precedente.

Le fasce di popolazione potenzialmente o realmente più fragili sono costituite da:

– 18% minorenni

– 20,90% anziani (oltre i 65 anni)

– 42,90% famiglie è mono-personali

– 10,80% famiglie mono-genitoriali

I trend sono in crescita o sostanzialmente stabili rispetto al triennio precedente.

 

Sul piano demografico, la comparazione con anni considerati significativi, precedenti al 2020, fa emergere:

+ 3,55% (dal 2017) l’aumento popolazione anziana;

+ 43,77% (dal 2013) l’aumento delle liste d’attesa per le Cra per anziani non autosufficienti;

+ 19,52% (dal 2015) l’aumento delle liste d’attesa per assegnazione case popolari;

+ 10,02% (dal 2014) l’aumento dei minori seguiti dal servizio sociale;

+ 83,4% (dall’anno scolastico 2014-15) l’aumento delle ore attività di assistenza scolastica complessive settimanali per persone disabili;

+ 57,74% (dall’anno scolastico 2014-15) l’aumento del numero di studenti disabili seguiti dal Comune.

Questa realtà, che presenta una prevedibile e crescente richiesta di aiuto, deve armonizzarsi nel Bilancio – prima ancora nelle scelte politiche ed amministrative – con gli indirizzi strategici, costruiti con l’obiettivo di dare risposte ai bisogni e nello stesso tempo di far crescere, in una dimensione sostenibile e di innovazione, tutta la città e con una tendenza dei trasferimenti statali in costante e sensibile diminuzione dal 2016 a oggi.

 

SOSTEGNO A FAMIGLIE, MINORI, EDUCAZIONE – Sono in forte aumento i bisogni di inclusione scolastica di ragazzi con disabilità e di sostegno alla genitorialità, rivolto soprattutto alle famiglie più fragili, fra l’altro con lo scopo di evitare ancor più l’allontanamento dei minori con interventi educativi mirati.

Per il sostegno alle Politiche familiari, viene costituito con il Bilancio 2020 un Fondo comunale dedicato di 400.000 euro.

Sono previsti:

+ 3,2 milioni di euro per potenziare il Welfare, con particolare riguardo a minori e sostegno scolastico;

+ 600 mila euro per gli anziani.

Per i nuclei famigliari in condizioni economiche disagiate, è previsto un pacchetto di 150.000 euro che consentirà la riduzione percentuale della quota fissa del tributo Tari (tassa rifiuti), in base a questi criteri:

– 60% per Isee pari o inferiore a 6.000 euro;

– 40% per Isee oltre i 6.000 euro e fino a 8.256 euro;

– 30% con Isee oltre 8.256 euro e fino a 12.500 euro.

Le rette scolastiche saranno più leggere per 1.500 famiglie di bambini che frequentano i nidi a tempo pieno, con la destinazione integrale dei trasferimenti statali alla revisione degli importi:

– 50% per le fasce di reddito più basse;

– 30% per le fasce di reddito intermedie;

– 20% per le fasce più alte.

A sostegno delle politiche per il Personale, maggiori risorse per 700.000 euro.

 

SOSTENIBILITÀ

POLITICHE ENERGETICHE – Questo capitolo prevede:

+ 600.000 euro il proseguimento dell’attuazione dell’importante progetto – presentato nei mesi scorsi – di aggiornamento della rete di illuminazione pubblica, che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti e poco performanti con quelli a Led e coinvolgerà 40.444 punti luce, 76 punti di prelievo di energia elettrica, 753 lanterne semaforiche, 55 impianti semaforici.

L’obiettivo è la riduzione dei consumi energetici di circa il 35% e il contenimento delle emissioni (rispettando quanto stabilito dalle direttive dell’Unione europea).

 

IMPLEMENTAZIONE E CURA DEL VERDE (TRIENNIO 2020-22) – Sono a Bilancio 3,8 milioni di euro per la riqualificazione e l’implementazione del verde.

Gli interventi programmati prevedono:

– la messa a dimora di nuovi alberi (750.000 euro);

– la riqualificazioni di parchi cittadini (400.000 euro);

– la manutenzione del verde (2,66 milioni di euro).

 

POLITICHE PER LA MOBILITÀ (TRIENNIO 2020-22) – Sono a Bilancio 9,1 milioni di euro per l’attuazione del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e per gli interventi di riorganizzazione della mobilità.

Sono previsti interventi per:

– la regolazione del traffico, il miglioramento della ciclabilità e della pedonalità e l’implementazione della rete del trasporto pubblico locale (all’interno del Pums 2 milioni di euro);

– la realizzazione e riqualificazione di ciclabili (4,2 milioni di euro);

– la riqualificazione della mobilità urbana (2,9 milioni di euro).

 

POLITICHE PER LA GOVERNANCE DEL TERRITORIO (BIENNIO 2020-21) – Sono previsti 250.000 euro per l’elaborazione del nuovo Piano urbanistico generale (Pug).

Si tratta della elaborazione del Pug e della sua successiva gestione attraverso un modello di governance distintivo per Reggio Emilia e qualificante per lo sviluppo condiviso della comunità, attraverso l’elaborazione di politiche ed azioni co-progettate con una logica di sistema con le altre realtà urbane.

 

CULTURA E SPORT

Le politiche per la cultura e lo sport assegnano in totale 4,9 milioni di euro per quote associative destinate a Fondazione “I Teatri”, Fondazione nazionale della Danza, Fondazione Palazzo Magnani, Istituto di studi musicali Peri e Fondazione per lo Sport.

 

Inoltre, nel triennio 2020-2022:

per lo Sport, 9 milioni di euro finalizzati a:

– implementazione e ammodernamento degli impianti sportivi: Stadio dell’Atletica (4,1 milioni di euro) e proseguimento della riqualificazione del Palazzetto dello Sport ‘Giulio Bigi’ (1,2 milioni di euro);

– riqualificazione dei campi sportivi di via Agosti (550.000 euro);

– interventi su altri impianti presenti nel territorio (3,2 milioni di euro);

per la Cultura 945.000 euro finalizzati a:

investimenti programmati per la manutenzione di Biblioteche e Musei.

 

CURA DELLA CITTÀ (TRIENNIO 2020-2022):

SCUOLE, QUARTIERI E CENTRO STORICO

Scuole: 12,7 milioni di euro

Interventi:

– Nidi e Scuole dell’infanzia Sarzi, Allende, Bellelli, Marmirolo (1,1 milioni di euro);

– Scuole primarie: San Giovanni Bosco, Bergonzi, Dall’Aglio, Marco Polo, Pascoli, Rivalta (2,9 milioni di euro);

– Poli scolastici Kennedy, Aosta, Lepido, Ca’ Bianca/Einstein (5,7 milioni di euro);

– altre strutture scolastiche (3 milioni di euro).

 

Quartieri e Centro storico: 6,3 milioni di euro

Interventi di manutenzione e riqualificazione dei quartieri e del centro storico, sulla base dei Piani strategici di rigenerazione.

 

Nel centro storico sono previsti interventi di riqualificazione per:

– piazza San Prospero (750.000 euro);

– piazza Scapinelli (50.000 euro);

– Galleria Santa Maria (200.000 euro);

– chiesa di San Giorgio (1,75 milioni di euro).

Interventi sui quartieri per 3,55 milioni di euro.

 

Residenzialità per il Welfare e l’Housing sociale: 7 milioni di euro

– riqualificazione e implementazione dell’Istituto Parisetti (4 milioni di euro);

– housing sociale (3 milioni di euro).

 

Le società partecipate sono mente, gambe e braccia di diverse politiche del Comune di Reggio Emilia.

Sono previste risorse complessive iniziali per un totale di 31.307.433,60 euro destinate a Fondazione per lo Sport, Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, Istituto musicale Peri, Farmacie comunali riunite, Asp Città delle Persone, Fondazioni Mondinsieme, i Teatrri, Nazionale della Danza, Palazo Magnani ed E-35. Il totale iniziale del 2019 era stato di 27.372.858 euro.

 

LE ENTRATE

 

CONTRASTO A EVASIONE ED ELUSIONE / FUNDRAISING / CONCESSIONI EDILIZIE – Dal 2016, è andato crescendo sensibilmente, in positivo, l’esito del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, con il conseguente recupero di risorse, per quanto concerne Imu/Ici, Tari e Icp (Imposta comunale sulla pubblicità): dai 7.244.602 euro del 2016 agli 11.962.002 del 2018 e, dato attualmente stimato, ai 15.187.000 euro per il 2019.

Le attività di fundraising fanno prevedere nel 2020 un +11,64% rispetto al 2019 di entrate da terzi.

Sono previsti 500.000 euro di proventi da concessioni edilizie, da destinare alla spesa corrente, in un quadro di gettito dato dalle concessioni pari a circa 5 milioni di euro.

 

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF – Si è scelto di rimodulare parzialmente l’addizionale comunale Irpef, con la logica della ‘solidarietà fiscale’, al fine di rispondere al nuovo fabbisogno di sostegno alle fragilità.

L’imposta si configura quindi in questi termini:

– mantenimento dell’esenzione fino a 15.000 euro (esenzione – ‘no tax area’ – più alta dell’Emilia-Romagna, invariata dalla crisi del 2008);

– mantenimento della progressività dell’imposta;

– aumento minimo (3 euro al mese per contribuente;

– revisione delle aliquote Irpeff con aumento dello 0,20 sulle prime due classi che porterà un maggior gettito pari a euro 3.868.000.

Nonostante la manovra, come si può vedere nella tabella allegata, Reggio Emilia risulterà avere una tassazione sui redditi pro capite fra le più basse della regione.

 

IMPOSTA DI SOGGIORNO – L’introduzione dell’imposta dalla prossima estate porterà maggiori entrate per 120.000 euro nel 2020. Su base annua l’importo è stimato attorno ai 600.000 euro. Reggio Emilia è l’unica città capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna a non essersi dotata dell’imposta di soggiorno.

Ad oggi è in fase di redazione il Regolamento di applicazione e si è costituito un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria.

L’imposta avrà un impatto minimo sui soggiornanti, ma rilevante ai fini delle risorse per l’accoglienza. E’ un utile strumento per poter finanziare interventi in materia marketing territoriale, turismo, manutenzione e fruizione dei beni culturali e ambientali della città e dei suoi servizi. In altre parole per rendere Reggio Emilia più attrattiva e competitiva, facendo sì che i suoi visitatori possano contribuire alla sua valorizzazione, nell’ottica di un percorso virtuoso a vantaggio dell’economia del settore e della città nel suo complesso. L’imposta verrà infatti proposta a chi soggiorna nelle strutture del territorio comunale come “un’alleanza” con il territorio stesso, poiché verranno indicati ai turisti o comunque a coloro che frequentano la città e soggiornano in albergo, gli interventi che essi stessi contribuiscono a finanziare.

 

COSAP – Si prevede in questo caso un aumento del gettito di circa 100.000 euro derivante da:

– prevista introduzione di una nuova tariffa per la sosta delle auto con sponsorizzazioni/pubblicità in centro storico;

– aumento del coefficiente (da 1 a 3) per le occupazioni realizzate con attività di vendita, somministrazione o promozione di prodotti commerciali;

– riduzione del coefficiente a 1,5 per piazza della Vittoria.

Sono confermati per il 2020 i benefit del 40% del costo dell’occupazione del suolo pubblico, per le distese in centro storico e tutte le agevolazioni del canone.

 

 

 

 

Coronavirus, dalla Giunta regionale pacchetto da 45 milioni per welfare e imprese

Un pacchetto di oltre 45 milioni di euro per famiglie e imprese dell’Emilia-Romagna, risorse utili a fronteggiare le conseguenze derivate dall’emergenza Coronavirus: 15 milioni di fondi straordinari dal bilancio regionale e oltre 30 di contributi, sempre regionali, liquidati in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi.

Lo ha deciso la Giunta regionale nel corso della seduta appena conclusa.

“Dopo l’accordo sullo sblocco della cassa integrazione in deroga, che ha messo a disposizione 38 milioni di euro a tutela di imprese e lavoratori, per garantire la continuità di reddito i lavoratori in ogni tipo di impresa- afferma il presidente Stefano Bonaccini- destiniamo a welfare e aziende oltre 45 milioni di euro, attraverso il bilancio regionale e l’intera struttura, grazie alla quale anticiperemo pagamenti programmati da qui a fine anno. E questo in un momento non facile nemmeno per i nostri dipendenti, che ringrazio davvero per l’impegno dimostrato dall’inizio dell’emergenza. Abbiamo bisogno di contrastare la diffusione del virus nella maniera più ferma possibile, rispettando le regole con serietà e rigore, ma nello stesso tempo non intendiamo lasciare soli cittadini, famiglie e imprese con misure economiche e di sostegno più che mai necessarie. Abbiamo chiesto al Governo un piano di interventi in grado di rappresentare uno shock per l’economia nazionale, ma nel momento in cui si chiede, bisogna anche essere in grado di fare in prima persona. Attendiamo ora l’approvazione dell’annunciato decreto nazionale, auspicando che sia coerente con le proposte unitarie già avanzate dalle Regioni”.

Quanto alle voci che compongono l’intervento regionale, le prime si basano su un primo stanziamento di 15 milioni di euro derivante direttamente dal bilancio regionale.
10 milioni di euro per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle Pmi, per l’accesso al credito a zero interessi. Operazione dare fare insieme ai Consorzi fidi e alle banche e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidità nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena possibile. L’intervento è all’ordine del giorno del tavolo convocato per domani dall’assessore Vincenzo Colla con Consorzi fidi e Abi, l’associazione delle banche italiane.
Fino a 5 milioni di euro per misure di welfare a favore delle famiglie. Fondi straordinari destinati ai Comuni con i quali si stanno già definendo gli interventi.

Oltre 30 milioni di euro verranno invece erogati nei prossimi giorni, in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi.
Oltre 18 milioni ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l’infanzia.
Al settore cultura fino a 6 milioni di euro quale primo acconto dei contributi previsti dalla legge regionale sullo spettacolo.
Poi 3,4 milioni di euro per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole.
Infine, 3 milioni di euro a fondo perduto per il comparto turismo e gli albergatori.

La disponibilità di fondi e dei pagamenti in anticipo è stata il frutto della ricognizione condotta in ogni settore dagli assessori competenti: la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Shlein, Paolo Calvano (Bilancio), Vincenzo Colla (Sviluppo e lavoro), Andrea Corsini (Turismo), Alessio Mammi (Agricoltura), Paolo Salomoni (Istruzione, Università e agenda digitale), Mauro Felicori (Cultura), Irene Priolo (Ambiente e Protezione civile).

Carcere Sant’Anna, dolore per i fatti accaduti, occorre profonda riforma sistema penitenziario

“La Cgil Modena non può che esprimere grande dolore per quanto accaduto nelle ultime ore presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena, dove in seguito alle violente proteste dei detenuti, in particolare per le restrizioni ai colloqui dovute all’emergenza coronavirus, sei persone hanno perso la vita. Gli accertamenti che già sono in essere da parte delle autorità competenti verificheranno con precisione come e perché sia stato possibile un così tragico epilogo; come sindacato e come forza sociale di questo territorio, non possiamo però esimerci dall’affermare con nettezza che questi eventi non devono e non possono accadere”.

“Da diversi anni in particolare la Funzione Pubblica Cgil Modena denuncia lo stato di abbandono e la lontananza del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dagli istituti penitenziari e da tutte le figure professionali che ci lavorano, producendo condizioni di lavoro che troppo spesso vanno ben oltre il livello di tollerabilità.

Non prestare ascolto alla qualità del lavoro di tutte le figure che operano in queste realtà e restare sordi alle richieste di ampliamento dell’organico non è solo una mancanza di attenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori coinvolti, ma è anche un segno di scarso interesse verso le condizioni di detenzione e la tutela dei diritti del carcerato.

Chiediamo quindi alle istituzioni e alle forze politiche di prendersi carico dell’attuale difficile situazione in cui versano le carceri italiane, affinché si intervenga con un vera e profonda riforma del sistema penitenziario, ormai non più rinviabile, in grado di mettere al centro il lavoro di tutte le figure professionali e la funzione redentiva, di formazione e di reinserimento del sistema detentivo italiano”, conclude Cgil Modena.

Al via l’iter per l’approvazione dei bilanci dei comuni dell’Unione Terre d’Argine e dell’Unione stessa

Con la riunione della prima commissione di stasera prende avvio la fase finale della procedura di approvazione dei bilanci dei comuni dell’Unione Terre d’Argine e dell’Unione stessa.

“Abbiamo deciso di procedere regolarmente con il percorso di approvazione dei bilanci – dichiara la Giunta dell’Unione – per evitare di lasciare i nostri enti in esercizio provvisorio per un tempo indefinito e quindi meno operativi e più esposti a rischi nell’evoluzione della gestione dell’emergenza Coronavirus.

Siamo consapevoli che gli obiettivi e i contenuti degli schemi di bilancio, redatti nei mesi scorsi dopo un lungo lavoro di confronto con le parti sociali, non contengono una lettura dell’emergenza sanitaria e sociale un corso che è attualmente la priorità assoluta delle nostre amministrazioni e delle nostre comunità. In quei bilanci sono infatti compresi aumenti dell’addizionale Irpef che erano pensati su una programmazione non più coerente con l’attuale emergenza, il nostro obiettivo è di neutralizzare quelle previsioni di incremento della fiscalità. Nelle prossime ore presenteremo un emendamento al bilancio che ritari le previsioni dei bilanci alla luce di quanto sta accadendo.

Auspichiamo in questo percorso di approvazione, pur nel pieno rispetto del pluralismo e della dialettica politica, la massima collaborazione di tutti  i gruppi consigliari: è il momento di rimanere uniti nello sforzo comune di fronte alla crisi che stiamo fronteggiando”

Per una notte in A14 chiusa l’uscita della stazione di Riccione

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di mercoledì 11 alle 6:00 di giovedì 12 marzo, sarà chiusa l’uscita della stazione di Riccione, per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Rimini sud o di Cattolica.

Coronavirus, Coldiretti/Ixe’, in difficoltà 1 impresa su 2, stop dazi ed embargo

Al via il piano salva export alimentare che vale 44,6 miliardi di euro e rappresenta un elemento di traino per l’intero Made in Italy, in difficoltà sui mercati esteri per l’emergenza coronavirus. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento dell’incontro alla Farnesina per la campagna di comunicazione strategica a sostegno del settore agroalimentare nel Piano Straordinario 2020 per la Promozione del Made in Italy. Una azienda su due (53%) che esporta nell’agroalimentare ha ricevuto disdette negli ordini dall’estero secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

La campagna è dunque necessaria per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale che ha portato alcuni Paesi – denuncia la Coldiretti – a richiedere addirittura insensate certificazioni sanitarie “virus free” su merci alimentari provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per vino e cibi provenienti da tutta la Penisola sotto la spinta di una diffidenza spesso alimentata ad arte con fake news, tanto da far attivare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una casella di posta elettronica (coronavirus.merci@esteri.it) dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani le difficoltà riscontrate nelle esportazioni.

Si dovrà tenere conto del fatto che quasi i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane – continua la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove la crescita nel 2019 è stata del 3,6%. Il principale partner è la Germania dove l’export cresce del 2,9% e raggiunge i 7,2 miliardi, mentre le vendite sono praticamente stagnanti in Gran Bretagna con la Brexit e volano negli Stati Uniti (+11%) che con 4,7 miliardi di export, nonostante gli effetti negativi dei dazi, restano il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari ed il quarto dopo Germania, Francia e Gran Bretagna.

Per quanto riguarda i prodotti a – sottolinea la Coldiretti – il piu’ esportato è il vino il cui fatturato realizzato all’estero è stimato in 6,4 miliardi nel 2019 e al secondo posto l’ortofrutta ma quote di mercato importanti sono detenute dai prodotti a denominazione di Origine (Dop) che hanno un legame diretto con i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento nazionale sui quali occorre concentrare l’attenzione della campagna di comunicazione per evitare di promuovere all’estero barattoli di concentrato di pomodoro cinese o bottiglie di olio tunisino venduti con la copertura di marchi italiani.

Si tratta di sviluppare l’azione di difesa del territorio, dell’economia e del lavoro Made in Italy già iniziata grazie alla Coldiretti con #MangiaItaliano per far conoscere il valore della più grande ricchezza del Paese, quella enogastronomica. La mobilitazione, che vede schierati in prima linea i mercati degli agricoltori e gli agriturismi di Campagna Amica, si sviluppa anche attraverso una campagna social della Coldiretti alla quale stanno aderendo numerosi personaggi della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura insieme a tanta gente comune. Un coinvolgimento che deve essere ora esteso con l’impegno delle Istituzioni ai volti piu’ noti a livello internazionale, di italiani e stranieri che amano il Belpaese e sono credibili ed apprezzati all’estero.

“Serve un intervento deciso dell’Unione Europea per sostenere il tessuto produttivo, il lavoro e ricostruire un clima di fiducia” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che sul piano degli scambi commerciali “occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare i dazi Usa e l’embargo russo che colpiscono duramente il Made in Italy agroalimentare in un momento difficile per le nostre esportazioni”.

Coronavirus, Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil ER: “Aziende garantiscano a lavoratori dispositivi di protezione e rispetto procedure”

L’aumento dei contagi da Covid-19 ed il propagarsi dell’epidemia hanno reso necessarie delle misure maggiormente restrittive e limitative.

Riteniamo che la lotta al virus sia una priorità e la salute delle persone debba essere posta davanti a tutto. Per queste ragioni, come organizzazioni sindacali regionali del commercio, turismo e servizi, invitiamo tutti al massimo rispetto dei provvedimenti del Governo e della Regione, che limitano gli spostamenti non necessari ed evitano la concentrazione e l’assembramento di persone in locali al chiuso.

Vogliamo in particolare porre l’attenzione sulle condizioni di lavoro di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che svolgono la loro attività a stretto contatto con il pubblico, in particolar modo negli esercizi commerciali e nella grande distribuzione organizzata, anche in quei supermercati che ad ogni notizia di possibili restrizioni e limitazioni vengono presi d’assalto per assicurarsi scorte alimentari.

Chiediamo alle aziende e a tutti i datori di lavoro il massimo rispetto delle regole imposte dai decreti. Garantire l’accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, garantire le distanze interpersonali di almeno un metro, sono obblighi che devono essere rispettati.

Allo stesso modo le imprese devono fornire ai propri dipendenti tutti i dispositivi di protezione individuale e garantire il rispetto di tutte le procedure utili alla salvaguardia della salute.

NON SI DEROGA SULLA SALUTE: come organizzazioni sindacali, qualora ci venissero segnalati comportamenti difformi da quanto previsto nei decreti, ci attiveremo presso le autorità competenti a tutela di lavoratrici e lavoratori.

Inoltre, rivolgiamo un invito alle imprese della grande distribuzione e tutte quelle attività commerciali, compresi gli esercizi di generi alimentari, non soggette a limitazioni di orari, a riflettere sull’opportunità di prendere in considerazione di agire in autonomia, responsabilmente, per mettere in atto una riduzione delle  aperture a partire dalle domeniche.

Infine, un appello ai cittadini, ai consumatori, in una situazione di emergenza come quella nella quale ci troviamo: agiamo con responsabilità e rispetto di regole e persone, nel momento in cui centri di aggregazione quali cinema, teatri, discoteche, impianti sportivi sono chiusi, non utilizziamo altri luoghi come centri di aggregazione, evitiamo affollamenti, restiamo all’indispensabile.

La salute di tutti prima di tutto.

Coronavirus, UPI incontra Regione e Sindaci sui problemi del welfare

UPI (Unione Province) Emilia-Romagna ha consegnato questa mattina alla Regione un documento che raccoglie tutte le criticità che i Comuni stanno vivendo in questo periodo sul fronte del welfare e dei servizi alla persona, nonché su tutti i dubbi interpretativi del recente Decreto ministeriale in materia di contenimento del rischio contagio covid-19.

La consegna è avvenuta dell’ambito di un tavolo istituzionale che si è svolto in videoconferenza e che ha visto, oltre alla presenza di UPI, quella di Anci E.R., dei Presidenti di Provincia e dei Sindaci dei Comuni capoluogo, nonché della Vicepresidente  della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein e dell’Assessore Regionale al Bilancio Paolo Calvano.

Il direttore di UPI, Luana Plessi, ha esposto il documento redatto nei giorni scorsi, in cui convergono tutte le istanze e le problematiche tuttora aperte, relativamente alla gestione dei servizi alla persona da parte dei Comuni.

Per il Presidente di UPI Emilia-Romagna, Gian Domenico Tomei: “il documento vuole dar voce ai piccoli Comuni, a quelle realtà duramente messe alla prova dalle misure di contenimento del coronavirus e dal rischio di contagio, nelle quali il welfare rappresenta un pilastro fondamentale nella vita della comunità”.

Tutte le problematiche raccolte, insieme a quelle emerse nel corso dell’incontro, verranno discusse nel corso della seduta di Giunta regionale convocata nel pomeriggio di Lunedì 9 marzo e, successivamente, portate al Governo, come contributo al prossimo decreto in materia economica e sociale, previsto per i prossimi giorni.

“Siamo soddisfatti, conclude Tomei, che il nostro lavoro di dialogo e confronto coi territori possa essere utile alla Regione in questo delicato momento di crisi che investe il nostro Paese. In questo, UPI rappresenta un valore aggiunto al sistema delle Istituzioni e alle sue articolazioni, al servizio degli Enti Locali e dei cittadini”.

Auto a fuoco in A13, nei pressi del casello di Altedo

Intorno alle 14:30, sull’A13 nei pressi del casello di Altedo (km 10,800 località Bentivoglio), un’autovettura si è incendiata. Per spegnere le fiamme sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. L’auto è andata praticamente distrutta. Durante le operazioni di soccorso il casello autostradale è rimasto chiuso.  Sul posto, oltre al 115, anche Polstrada e personale Aspi.

 

Nuove misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus in vigore da oggi sui mezzi Seta

A seguito dell’entrata in vigore in tutto il territorio regionale delle nuove misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus, SETA – al pari delle altre aziende di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna – ha disposto a partire da oggi alcune azioni ulteriori rispetto a quanto già attivato dal 24 febbraio. In particolare, su tutti i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani in servizio nei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza è disposta la salita e discesa dei passeggeri dalle sole porte centrali e posteriori dei bus. Tale provvedimento viene adottato per tutelare la sicurezza dei lavoratori e garantire così la continuità del servizio. Appositi avvisi all’utenza sono stati affissi alle principali fermate e sono presenti sulla porta anteriore ed all’interno dei mezzi.

Inoltre, l’attività di vendita bordo da parte degli autisti viene temporaneamente sospesa: gli utenti sono invitati a munirsi del titolo di viaggio prima di salire sui mezzi, o (per i soli servizi urbani) di moneta adeguata per l’acquisto da emettitrice. Infine, a tutela della sicurezza dei passeggeri si raccomanda di attenersi alle disposizioni ministeriali circa il rispetto della distanza minima di un metro tra le persone presenti a bordo.

SETA assicura che tutti i mezzi in esercizio – ad ogni rientro in deposito e prima di essere immessi in servizio – vengono sottoposti ad una pulizia straordinaria ed attività di sanificazione e disinfezione, mediante impiego di prodotti a base di cloro o base alcolica, con particolare attenzione alle parti di maggiore contatto (mancorrenti, appoggi, sedili, pulsantiere, emettitrici di bordo) ed al posto guida del conducente. Vengono inoltre realizzate quotidianamente ulteriori azioni straordinarie di igienizzazione mediante trattamenti di vaporizzazione di prodotti specifici a base di cloro e/o ozono. Analoghi interventi di pulizia e disinfezione giornaliera con prodotti a base di cloro o alcool sono eseguiti nelle biglietterie aziendali e nelle sale d’attesa delle autostazioni gestite dall’azienda.

SETA sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione ed è in contatto con le Agenzie per la Mobilità, le autorità locali e le cabine di coordinamento attivate a livello regionale e dei singoli bacini provinciali; l’azienda si atterrà alle indicazioni che perverranno da parte degli Enti preposti, adottando tutte le misure necessarie per tutelare gli utenti ed il proprio personale in servizio.

Ricordiamo, infine, agli utenti che nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza il servizio viene svolto secondo l’orario di vacanza scolastica. Per ogni ulteriore informazione e per aggiornamenti in tempo reale gli utenti possono fare riferimento al sito internet www.setaweb.it, al numero telefonico 840 000 216 ed al numero WhatsApp 334 2194058.

 

 

Scuola. Accordo fra Regione, Ufficio scolastico regionale e Lepida: in cattedra con le app

Più e-learning nelle scuole dell’Emilia-Romagna. In queste settimane di forzata sospensione delle lezioni a causa all’emergenza coronavirus, la modalità di apprendimento e-learning rappresenta un’opportunità per mantenere una relazione didattica con la scuola. Una “classe virtuale” in cui ognuno sarà collegato da casa propria.

Gli strumenti a supporto dell’attività a distanza sono forniti da Google e Cisco, due giganti dell’informatica, che grazie a un accordo tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Lepida Scpa (la società di gestione della rete a banda larga e dei servizi di connettività delle pubbliche amministrazioni), li metteranno a disposizione gratuitamente, già da martedì 10 marzo, alle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna di ogni ordine e grado, statali e paritarie.
I ragazzi potranno inviare video, power point o testi scritti, trovare i compiti assegnati e le correzioni. E gli insegnanti riunirsi in “stanze” virtuali e anche incontrare, sempre on line, i genitori.

“Cerchiamo – spiegano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Scuola, università, ricerca e agenda digitale Paola Salomoni – di dare supporto alle scuole di tutto il territorio per affrontare questo momento di emergenza che comporta, tra le altre misure, la sospensione delle lezioni per tutti gli studenti dell’Emilia-Romagna”.

“Ci siamo mossi – aggiungono presidente e assessore – assieme all’Ufficio scolastico regionale e a Lepida e in collaborazione con le aziende informatiche, in due direzioni: prima di tutto per mettere tutte le scuole nelle condizioni di poter attivare classi virtuali adeguate, e contemporaneamente dare ai docenti strumenti di formazione per operare sulla piattaforma di e-learning. Un’azione che mira a sostenere la continuità didattica e la partecipazione degli studenti alla comunità scolastica”.

“Le scuole dell’Emilia-Romagna sono al top, a livello nazionale, nell’utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica. Lo attesta il rapporto Agicom 2019. L’emergenza coronavirus e la  sospensione delle attività didattiche, nelle indubbie difficoltà che pone – precisa il direttore dell’Ufficio scolastico regionale  Stefano Versari – ci spinge a un’ulteriore accelerazione nelle iniziative. Per questo si è deciso di rendere immediatamente disponibili, sulla base delle proposte pervenute sinora da Google e Cisco e delle ulteriori che eventualmente perverranno, strumenti digitali alle scuole che non ne posseggano.  Nel mercato esistono molteplici piattaforme che consentono – con modalità, qualità e costi differenziati – di realizzare attività di didattica a distanza. Non si intende dunque indirizzare le libere scelte tecniche ed economiche delle Istituzioni scolastiche. Ma piuttosto avviare un percorso per l’impiego diffuso di strumenti per la didattica a distanza”.

“In brevissimo tempo abbiamo reso possibile per tutte le scuole dell’Emilia-Romagna l’accesso a servizi gratuiti per svolgere a distanza attività didattica e incontri con insegnanti, rappresentanti e genitori. Ciò – spiega il direttore di Lepida Gianluca Mazzini – è facilitato anche grazie all’infrastruttura a banda ultra larga di Lepida, già disponibile in oltre 1.200 plessi scolastici dell’Emilia-Romagna,che permette agli operatori della scuola di poter accedere con qualità ai servizi digitali. Un’ulteriore conferma dell’importante ruolo che le tecnologie digitali svolgono al servizio di tutta la comunità regionale”.

Come funziona

A partire da martedì 10 marzo sono gratuitamente attivabili, a richiesta, i servizi per attività didattiche a distanza grazie a G Suite for Education, un insieme di strumenti e servizi Google realizzati appositamente per le scuole e per l’istruzione on line e per l’attività di comunicazione a distanza grazie a CISCO WebEx, una piattaforma professionale per la gestione di incontri audio-video con un elevato numero di partecipanti.
L’attività didattica a distanza tramite Google Suite è già attiva in circa 300 delle 535 scuole statali della regione, con tempi di attivazione del servizio mediamente di 4-5 giorni.
Grazie alla collaborazione fra Lepida Scpa, Google Italia e i suoi partner, le scuole della regione possono aderire al servizio compilando i moduli disponibili all’indirizzo https://gsuite.google.com/signup/edu/welcome#0.

In tal modo sarà possibile ottenere l’attivazione della piattaforma in modalità fast track ovvero accelerando la procedura di attivazione.
Per eventuali problemi durante la compilazione del modulo è disponibile un servizio di supporto temporaneo di Lepida contattabile via e-mail all’indirizzo supporto-scuole@lepida.it.

La piattaforma Cisco Webex

Cisco Webex è una piattaforma che permette a più persone di collaborare a distanza in modo semplice e sicuro. Coniuga le funzionalità di audioconference, webconference e videoconference. La piattaforma è disponibile a livello globale e, già oggi, supporta oltre 100 milioni di riunioni al mese.
Webex è una piattaforma sicura – sia sotto il profilo della crittografia dei dati, che della privacy degli utenti – e interoperabile con altri strumenti applicativi e di collaborazione. Consente una gestione amministrativa avanzata di ogni singola scuola.
Con Cisco Webex l’incontro si svolge in una stanza virtuale che fornisce tutti gli strumenti digitali per una collaborazione avanzata tra i partecipanti all’incontro: mostra documenti, applicazioni e contenuti multimediali; gestisce chat con domande e risposte; offre una sorta di “lavagna virtuale”; registra le sessioni e permette di rivederle con un’alta qualità audio-video.
CiscoWebex mette a disposizione delle scuole dell’Emilia-Romagna una ‘stanza’ virtuale per attività organizzative oltre che didattiche di incontro e scambio online e, per le scuole superiori di secondo grado, più stanze per ogni singolo istituto che i docenti possono utilizzare per gestire attività con le classi. La proposta prevede un supporto tecnico a distanza per le scuole che aderiranno. L’Ufficio scolastico regionale raccoglierà le richieste di accesso da parte delle istituzioni scolastiche.

Entrambi i servizi possono essere utilizzati a partire da qualsiasi dispositivo: personal computer, tablet o  smartphone, dotato dei sistemi operativi più diffusi (iOS, Android, Windows, macOS). Il supporto relativo a G Suite Education riguarda la fase di avvio della piattaforma, che rimane poi a disposizione della scuola. I servizi Cisco Webex saranno utilizzabili gratuitamente fino a giugno 2020.

L’Emilia-Romagna traina l’agroalimentare DOP IGP italiano

Un valore alla produzione complessivo che supera i 3,4 miliardi di euro e una crescita del +2,4% in un anno: questo il patrimonio delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP dell’Emilia-Romagna, che con circa 3 miliardi di euro generati nel solo comparto agroalimentare IG, si conferma la prima regione per il settore Food in Italia per impatto economico delle filiere certificate. Questo e molto altro riporta il XVII Rapporto Ismea-Qualivita che analizza i dati produttivi del 2018 del settore delle Indicazioni Geografiche italiane che, per la regione Emilia-Romagna, conta 74 prodotti DOP IGP per oltre 16mila operatori coinvolti nelle filiere.

L’agroalimentare è il settore di punta, con 44 prodotti DOP IGP che nel complesso generano circa 3.020 milioni di euro in linea con l’anno precedente. Il settore è trainato da Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP e Mortadella Bologna IGP, con buone crescite per la Piadina Romagnola IGP e la Coppa di Parma DOP. Fra le province guida Parma (1.383 mln €) – prima provincia in Italia per valore Food IG – seguita da Modena (681 mln €) e Reggio Emilia (616 mln €).

Il vino conta 30 prodotti DOP IGP che nel complesso generano 394 milioni di euro per una grande crescita su base annua (+25,7%). Fra le principali DOP si trovano Romagna DOP, Modena DOP, Gutturnio DOP, Colli Piacentini DOP, Reggiano DOP, Pignoletto DOP e si registrano buone crescite per i Lambruschi DOP. Fra le province guidano Modena (101 mln €), Piacenza (67 mln €) e Reggio Emilia (66 mln €).

A Fiorano sospesa l’apertura dello Sportello cittadino-utente-consumatore

Almeno fino al 3 aprile, cambiano le modalità di accesso allo Sportello per la tutela del cittadino-utente-consumatore del Comune di Fiorano Modenese, gestito in collaborazione con Federconsumatori.

Vengono sospesi tutti gli appuntamenti presso lo Sportello in municipio, il lunedì pomeriggio e viene attivato un servizio di consulenza on line, tramite mail.

Basta scrivere all’indirizzo info@federconsumatori-modena.it, specificando nell’oggetto che si è cittadino fioranese, descrivere il problema per cui si chiede la consulenza ed inviare eventuali documenti scannerizzati.

Si riceverà una risposta da un esperto nella materia.

Gli appuntamenti in Comune riprenderanno appena finita l’emergenza sanitaria.

 

Rimandato il Concours d’Élégance Trofeo Salvarola Terme

In osservanza alle disposizione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto del diffondersi del Coronavirus, in via precauzionale e nell’interesse della salute di equipaggi e pubblico, si è deciso di rimandare, a data da destinarsi, il Concours d’Élégance Trofeo Salvarola Terme che era previsto il 21 e 22 marzo 2020 a Salvarola Terme, Sassuolo, Maranello e Modena. L’organizzazione Concours d’Élégance spera a breve di poter comunicare la data della nuova edizione.

 

Modena: anagrafe, fino al 3 aprile fermi gli sportelli nei quartieri

Per esigenze organizzative è stata sospesa l’attività dei quattro sportelli anagrafici di Quartiere di Modena fino a venerdì 3 aprile, quando sono attesi aggiornamenti dal Governo sulle misure di contenimento e prevenzione del contagio da Coronavirus.

Il Comune di Modena garantisce il servizio ai cittadini, grazie all’attività che prosegue degli operatori dei servizi demografici e all’apertura dell’Anagrafe centrale di via Santi 40 (l’invito è quello di recarvisi solo in caso di effettiva necessità per non creare assembramenti), privilegiando i servizi online e il rilascio di certificati ed estratti nelle edicole che aderiscono al circuito “Io certifico”, in collaborazione tra Comune e Sinagi (Sindacato nazionale giornalai italiani).

L’anagrafe di via Santi 40, infatti, è aperta negli orari consueti dalle 8.30 alle 12.30 da lunedì a sabato, e al giovedì anche al pomeriggio dalle 14 alle 18 (per informazioni tel. 059 2032077 da lunedì a venerdì 9 – 11; per prenotazione appuntamenti tel. 059 2032421 lunedì, martedì e mercoledì 11 – 13.30; giovedì e venerdì 11 – 13).

L’ingresso ai locali di via Santi è consentito a un massimo di 20 persone per volta. Hanno priorità di accesso coloro che hanno preso un appuntamento, e chi attende all’esterno deve mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri. I cittadini sono invitati a rivolgersi al servizio solo per richieste urgenti che non possono essere rinviate ad altro momento.

I certificati anagrafici e di stato civile possono essere richiesti direttamente online (www.comune.modena.it/servizidemografici/anagrafe-on-line).

Se il certificato serve per una pratica legale o notarile avvocati, notai e commercialisti della provincia di Modena possono richiederlo online evitando di inviare il cittadino in anagrafe. Tutte le informazioni sul servizio di rilascio di estratti e certificati in edicola e l’elenco delle 24 attività aderenti tra il centro e le frazioni sono online sul sito web (www.comune.modena.it/edicole).

Informazioni online sul sito dell’anagrafe (www.comune.modena.it/anagrafe).

Mirandola: precisazioni a seguito del caso di Covid-19 riscontrato tra i dipendenti del municipio

A seguito dell’accertamento di un caso di COVID-19, tra i dipendenti impiegati presso la sede municipale di via Giolitti 22 – comunicata dal Dipartimento di Sanità Pubblica di Modena, ieri 8 marzo – si rende noto che, il dipendete in questione si trova presso il proprio domicilio per seguire le disposizioni previste dall’autorità sanitaria. Questo il contenuto di una nota informativa che il sindaco Alberto Greco ha inviato a tutti i dipendenti della struttura nella prima mattina di oggi.

Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni del Dipartimento di Sanità Pubblica, preventivamente sono stati individuati i colleghi entrati in “contatto stretto” (secondo la definizione del Ministero della Salute) con la persona risultata positiva. Per precauzione, diversi dipendenti comunali non si sono oggi recati al lavoro. I coinvolti sono oggetto di contatto da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica che disporrà l’eventuale isolamento. Tutti sono stati in ogni caso pre-avvisati al fine di favorire da subito l’applicazione delle misure cautelative.

Al momento la situazione è sotto il controllo del DSP e non si ravvisano particolari criticità oltre a quanto detto.

Il Comune sta predisponendo un’ordinanza in cui saranno chiarite le modalità di accesso ai servizi comunali per i prossimi giorni.

Si precisa anche che, al momento, il sindaco di Mirandola Alberto Greco non è stato oggetto di alcun provvedimento con cui si dispone la “quarantena”.

Ente Parchi Emilia Centrale: fino al 3 aprile chiuso l’accesso libero del pubblico alle sedi e ai centri visita

L’Ente per i Parchi e la Biodiversità “Emilia Centrale”, in merito alla riorganizzazione interna in relazione all’emergenza del contagio “Covid-19” e alle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/08/20A01522/sg), ha disposto l’annullamento di ogni attività con l’utenza esterna e la riduzione al minimo indispensabile degli incontri e delle riunioni di lavoro presso le sedi dell’Ente. Queste ultime sono chiuse, così come i Centri visita, al libero ingresso del pubblico, ma si potrà accettare una sola persona alla volta, possibilmente previo appuntamento.

Le disposizioni interne prevedono anche lo svolgimento del “lavoro agile” in via telematica per i dipendenti, lasciando soltanto un “presidio” nella sede legale dell’Ente a Modena e nelle sedi di Pievepelago e di Pieve di Trebbio (Roccamalatina di Guiglia).

Per qualsiasi necessità dell’utenza, le e-mail e i numeri dei cellulari di servizio si possono trovare a questo link: http://trasparenza.parchiemiliacentrale.it/L190/sezione/lista.

Le suddette disposizioni resteranno in vigore per il periodo definito dal Decreto e quindi sino al 3 aprile 2020, salvo diverse decisioni da parte del Governo o della Regione.

Covid-19, la Direzione Ausl Reggio smentisce con forza una grave fake news che sta circolando

La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia smentisce in maniera categorica la falsa notizia che circola da qualche ora attraverso i social network in merito al fatto che nel Reparto di Rianimazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia sarebbero finiti i posti a disposizione e che si starebbe scegliendo chi curare e chi no.

In un momento di così grande impegno da parte di tutta la sanità pubblica, la Direzione condanna con forza la diffusione di queste insensate e irresponsabili false notizie ed informa di avere dato mandato al Servizio Legale di sporgere denuncia alla Polizia Postale per procurato allarme.

Da oggi sono in vigorie nuovi orari per lo Sportello Sociale

Da oggi sono in vigorie nuovi orari per lo Sportello Sociale dei comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo. Lo Sportello Sociale, in tutti e quattro i comuni, sarà aperto il lunedì ed il mercoledì mattina (dalle ore 8,30 alle ore 12,30); il giovedì pomeriggio (dalle ore 14,30 alle ore 18,30)

 

Smartworking a 11 dipendenti in Provincia, aumenteranno in settimana: aperture e funzionalità di uffici e servizi garantita

Le misure adottate nei giorni scorsi dalla Provincia per favorire lo smatworking con la modalità di telelavoro domiciliare, hanno consentito finora a 11 dipendenti di proseguire la propria attività lavorando da casa.

Nei prossimi giorni questa opportunità sarà ulteriormente ampliata a diversi altri dipendenti che in tutto sono oltre 200, «continuando comunque a garantire – precisa Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena – la piena funzionalità e apertura degli uffici e dei servizi al pubblico, seppure con le cautele previste al fine di contenere la diffusione del coronavirus. Anche con queste semplici e concrete misure tutti possiamo contribuire a vincere questa sfida».

Nelle scorse settimane, infatti, seguendo le direttive del ministero della Funzione pubblica,   l’adozione del lavoro flessibile era riservata ad alcune categorie di dipendenti come quelli con figli minori coinvolti nella sospensione delle attività didattiche, ma d’ora in poi questa opportunità viene estesa, temporaneamente fino al 3 aprile, agli altri dipendenti, compatibilmente con le esigenze di funzionalità degli uffici e dei servizi , come peraltro suggerito nel recente decreto sulle restrizioni in Lombardia e diverse province tra cui Modena.

La Provincia, inoltre, ha introdotto da alcune settimane una serie di misure organizzative come la riduzione di sopralluoghi e trasferte solo se strettamente necessarie, riunioni di lavoro in videoconferenza o comunque rispettando le distanze di sicurezza, fino alla possibilità di utilizzo di permessi e recuperi anche in deroga alle attuali vigenti disposizioni regolamentari interne oltre alla promozione dell’utilizzo delle ferie pregresse.

Tramite il nuovo sito della Provincia, infine, avviato di recente, sono state ampliate le opportunità per i cittadini di ottenere on line diversi servizi, documenti e permessi.

 

A Mirandola biblioteca Garin chiusa fino al 3 aprile

A seguito delle misure urgenti di contenimento del contagio da Coronavirus COVID-19, la biblioteca comunale “E. Garin”, resterà chiusa fino al 3 aprile 2020.

La decisione è stata adottata per le disposizioni contenute del Decreto del Consiglio dei Ministri emesso l’8 marzo 2020, in cui viene specificato, all’Art. 1, lettera f) “sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi di cultura di cui l’articolo 101, dei beni culturali e del paesaggio, di cui il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”.

Il servizio di prestito e la consultazione sono pertanto sospesi.

 

 

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