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martedì, 7 Aprile 2026
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Coronavirus, da oggi a Bologna biblioteche e musei chiusi al pubblico fino al 3 aprile. Stop alle visite alla Torre degli Asinelli

Nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) 8 marzo 2020, da oggi domenica 8 marzo a venerdì 3 aprile è sospesa l’apertura dei musei e biblioteche e di tutti gli altri luoghi della cultura (archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali).

Le sedi museali dell’Istituzione Bologna Musei solitamente aperte la domenica rimarranno chiuse al pubblico da oggi.
Ugualmente per le biblioteche dell’Istituzione Biblioteche, l’attività è sospesa da oggi: annullata dunque l’apertura straordinaria della Biblioteca Salaborsa, chiuso al pubblico anche il Teatro Anatomico (che si trova all’interno della Biblioteca dell’Archiginnasio).
Stop alle visite da oggi domenica 8 marzo anche alla Torre degli Asinelli.

 

Stroncano a San Polo d’Enza giro di droga tra teenager: 4 denunce e 40 assuntori segnalati

I serrati controlli operati dai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza avuti riguardo ai giovani in età scolare, ha portato i militari a individuare un maxi giro di compravendita di marijuana tra giovani studenti, gestito principalmente da due minori reggiani che si avvalevano dell’applicativo Telegram per ricevere e soddisfare le richieste dei loro clienti con cui si interfacciavano attraverso la creazione di “chat segrete” e  “messaggi a tempo” che si autodistruggevamo dopo pochi secondi dalla ricezione. Escamotage quelli utilizzati dai giovani pusher per non lasciare prove.

Con l’accusa di spaccio continuato di sostanze stupefacenti i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna un 17enne e un 16enne a cui i carabinieri hanno sequestrato i rispettivi smartphone contenenti sull’applicativo Telegram messaggistica non criptata ricondotta all’illecita attività di spaccio. Tra i vari messaggi quello di un giovanissimo cliente che si lamentava della qualità dell’erba che aveva acquistato e consumato in quanto a suo dire non aveva sballato nessuno.

Un attività quindi, quella condotta dai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, che parte dal monitoraggio dei giovani in età scolare e che nasce dal controllo di uno studente 18enne  trovato in possesso di mezzo grammo di marijuana e uno spinello già confezionato e per questo segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti. La segnalazione del giovane alla Prefettura reggiana è stato un primo step della certosina attività condotta dai carabinieri sampolesi che attraverso l’analisi speditivo del suo smartphone hanno rinvenuto messaggi sull’applicativo Telegram il cui contenuto in maniera abbastanza evidente rimandava all’acquisto di stupefacenti. Le attenzioni dei carabinieri di San Polo d’Enza si catalizzavano quindi sui due minori a carico dei quali sono stati acquisti incontrovertibili elementi di responsabilità che li vedevano aver effettuato plurime cessioni di marijuana sia a favore del 18enne che di altri numerosi giovani in prevalenza minori.

Complessivamente i militari sono risaliti a una quarantina di clienti, tutti segnalati quali assuntori, attraverso i quali i militari hanno ricostruito l’illecita attività di spaccio che andava avanti dall’estate scorsa e che ha permesso di costruire oltre 150 cessioni di stupefacenti. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno accertato responsabilità a carico di un 18enne reggiano responsabile di alcune cessioni di roga circostanza per cui è stato denunciato alla Procura reggiana per spaccio. Un altro minore invece è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni in ordine al reato di calunnia: sentito dai carabinieri, essendo emerso quale assuntore di stupefacenti, per coprire il suo vero pusher (in corso di identificazione) ha accusato i due minori indagati sostenendo di aver ricevuto da loro stupefacenti in un’ottantina di occasioni. Circostanze poi risultate infondate a seguito degli accertamenti condotti dai carabinieri.

Pugni, calci, testate e morsi ai carabinieri: arrestato a Reggio Emilia

Ieri sera, nei pressi di un bar della frazione Massenzatico di Reggio Emilia due uomini, probabilmente complice l’uso smodato di alcolici, hanno preteso da bere in un bar prendendo, al diniego dell’esercente di somministrargli alcolici, alcune bottiglie di birra dal frigo. Il barista, intimorito per quanto stava accadendo, ha chiamato il 112.

I Carabinieri in forza alla sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, intervenuti su input dell’operatore del 112 allertato dal barista, hanno dovuto contenere la furia dei due, in particolare di uno, che andato ulteriormente in escandescenza ha usato violenza contro i carabinieri oggetto di pugni, calci, testate e morsi. Questi in sintesi i fatti culminati con l’arresto di un 34enne di Reggio Emilia chiamato a rispondere del reato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Domani mattina l’uomo comparirà, per la convalida dell’arresto, davanti al tribunale di Reggio Emilia. Nei guai anche l’amico, un 37enne di Reggio Emilia, denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Un militare è dovuto ricorrere alle cure mediche: per lui 7 giorni di prognosi per le lesioni riportate.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 9 marzo

Cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni deboli che, a partire dal crinale appenninico occidentale, interesseranno nel corso della giornata prevalentemente il settore centro-occidentale della nostra regione; deboli irregolari sul settore orientale. Quota neve inizialmente attorno ai 1200-1300 metri, in diminuzione dalle ore centrali fino a 7-800 metri. Dalla serata tendenza ad esaurimento dei fenomeni, con deboli precipitazioni residue sui rilievi e nuvolosità in graduale attenuazione. Temperature: minime stazionarie o in lieve aumento, con valori compresi tra 5 e 7 gradi. Massime in lieve calo, tra 8 e 12 gradi. Venti: inizialmente deboli meridionali, tendenti a ruotare dai quadranti settentrionali dalla tarda mattinata. Mare: poco mosso, mosso in serata.

(Arpae)

Identificati in un uomo ed una donna domiciliati a Sassuolo gli autori di un furto avvenuto a Casalgrande

L’hanno seguita lungo la strada che la conduceva a casa dove è stata raggiunta. Una pretestuosa richiesta di informazioni prima dell’azione furtiva che ha visto aprire lo sportello lato passeggeri ed appropriarsi della borsa della vittima, poi balzare sull’auto condotta da un complice e dileguarsi. Le indagini dei carabinieri della stazione di Casalgrande a cui la derubata ha sporto denuncia, grazie anche alle telecamere di una privata abitazione che ha ripreso l’azione furtiva, e al sistema letture targhe comunali che hanno individuato l’auto usata dalla coppia di ladri, sono risalite ai responsabili del furto ora finiti nei guai.

Con l’accusa di furto aggravato, i carabinieri della stazione di Casalgrande hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia una 32enne sassolese e un 40enne palermitano, domiciliati a Sassuolo riusciti a a sottrarre la borsetta ad una 44enne di Casalgrande, contente alcune decine di euro e documenti personali e bancari.

E’ accaduto la notte del 6 novembre scorso quando la 44enne reggiana, mentre alla guida della sua autovettura percorreva via San Lorenzo della frazione Salvaterra di Casalgrande con l’intento di rincasare, notava un’autovettura che la seguiva sino all’arrivo nel cortile di casa. Qui scendeva una donna che, dopo averle chiesto un’informazione rivelatasi poi pretestuosa, apriva lo sportello lato passeggero impossessandosi della borsetta della malcapitata reggiana, per poi balzare a bordo della Volkswagen Golf condotta dal complice e dileguarsi. Quindi l’allarme ai carabinieri di Casalgrande che avviavano le indagini. La borsetta, mancante del solo contante, veniva rinvenuta abbandonata da un passante e restituita alla derubata. I responsabili del furto venivano invece identificati e denunciati dai carabinieri in ordine al reato di concorso in furto aggravato.

 

 

 

Realizzata una nuova casetta in legno a servizio degli orti degli anziani

E’ stata completata in questi giorni da parte del Comune di Vignola la realizzazione della nuova casetta in legno  a servizio degli orti pubblici di via Agnini. Il nuovo immobile misura 7 metri per 4 ed è costato complessivamente 12.789,26 euro.

“La costruzione della casetta come punto di ritrovo per la socializzazione degli anziani degli orti – commenta l’assessora Franca Massa, che ha seguito il progetto fin dall’inizio – rappresenta per tutta questa amministrazione una grande soddisfazione. La richiesta di questa casetta era infatti pervenuta al Comune di Vignola già durante le precedenti amministrazioni.

Essendo assessora al sociale, nei vari incontri con gli anziani ho raccolto le motivazioni e le loro esigenze. Il ricovero attrezzi già esistente non poteva essere più sufficiente e sicuro, quale luogo di intrattenimento, a causa del numero degli orti coltivati e degli attrezzi occorrenti per la coltivazione. Quindi era necessaria una nuova casetta che fungesse sia da luogo di ritrovo, sia di accoglienza dei bambini di alcune scuole di infanzia di Vignola, in virtù del progetto attivo con la direzione didattica dell’“Orto in condotta”. Sentire gli anziani entusiasti per l’avere visto realizzato il proprio sogno mi ha arrecato un’emozione indescrivibile. Il loro sorriso è sempre una buona terapia!”.

Patrick resta in carcere: la dichiarazione del Rettore Francesco Ubertini

Si attendeva con speranza l’esito della nuova udienza, sabato 7 marzo, ma l’ennesimo responso negativo non muta la determinazione della comunità dell’Alma Mater.

Così afferma il Rettore Francesco Ubertini: “Non ci arrendiamo, continueremo ad andare avanti e a tenere alta l’attenzione sul caso finché Patrick non sarà rilasciato. Lo sconcerto e l’amarezza di aver appreso, ancora una volta, la mancata scarcerazione del nostro studente, non intaccheranno la nostra determinazione.  Mi hanno molto colpito le parole pronunciate da Patrick alla famiglia, durante una delle visite in carcere: “Voglio i miei libri, voglio studiare”. Sento il dovere, come Rettore dell’Università in cui è iscritto, di soddisfare la sua richiesta. Proprio in questi giorni in cui la didattica è ripresa scriverò all’Ambasciatore egiziano perché a Patrick sia data la possibilità di proseguire gli studi. Da parte nostra ci rendiamo disponibili come ateneo a favorire in ogni modo questa sua volontà”.

Coronavirus, su tutto il territorio provinciale sospesa l’erogazione di attività ambulatoriali non urgenti

Alla luce delle recenti azioni intraprese per far fronte alla gestione della emergenza Covid-19, le Aziende sanitarie modenesi (Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) hanno ritenuto necessario sospendere transitoriamente l’erogazione delle attività ambulatoriali specialistiche, con particolare riferimento a prime visite e prestazioni di diagnostica strumentale (eccetto radiologia, neuroradiologia e medicina nucleare) provenienti dal circuito CUP con modalità ordinaria. Saranno invece mantenuti tutti gli accessi urgenti secondo le modalità previste dal catalogo provinciale e le prestazioni di diagnostica radiologica e neuroradiologica presso il Policlinico e l’Ospedale Civile di Baggiovara, presso gli ospedali della rete provinciale e alla Casa della Salute di Castelfranco.

Tale sospensione sarà attiva da lunedì 9 marzo. Saranno sospese anche le visite ambulatoriali in libera professione nel periodo 9-21 marzo.
Si tratta di una misura di carattere temporaneo, a scopo precauzionale, in attesa di valutare l’evoluzione del quadro epidemiologico nelle prossime due settimane, motivata dall’esigenza di ridurre al minimo l’afflusso di pazienti e accompagnatori in ospedale per contenere la diffusione del Covid-19 e di riorganizzare l’attività dei sanitari a favore delle necessità legate al Coronavirus.

L’Azienda USL di Modena sta predisponendo messaggi automatici di avviso ai cittadini che hanno visite prenotate dalla prossima settimana. Data l‘imminenza degli appuntamenti potrebbe non essere possibile raggiungere tutti: le aziende si scusano fin da ora per l’eventuale disagio arrecato a chi, non essendo stato avvisato, si presentasse comunque alla visita. Gli appuntamenti annullati saranno riprogrammati appena la situazione generale lo consentirà, mentre le nuove richieste saranno prenotate dal 31 marzo in poi, salvo ulteriori provvedimenti.

In linea con quanto disposto a livello regionale, inoltre, anche l’Azienda USL sospenderà da lunedì le attività chirurgiche programmate presso i propri ospedali. Saranno mantenute le attività di chirurgia oncologia, a tutela dei pazienti con patologia neoplastica, le urgenze e altri casi valutati non differibili.

Nell’ambito delle stesse misure di contenimento della diffusione del Covid-19, da lunedì 9 marzo a venerdì 20 marzo compreso sarà sospesa l’attività degli sportelli URP del Policlinico e dell’Ospedale di Baggiovara. Le segnalazioni potranno essere effettuate via mail (poliurp@aou.mo.it per il Policlinico, urpbaggiovara@aou.mo.it per l’Ospedale di Baggiovara) o utilizzando il modulo on-line http://www.aou.mo.it/segnalazioni.

Imprese femminili, a Modena sono oltre 14mila

Nel 2019 a Modena le imprese attive gestite da donne sono 14.007, e rappresentano il 21,7% delle imprese totali, circa 1 impresa ogni 5. Rispetto al 2018 sono calate di 59 unità, pari a una variazione del -0,4%, mentre nel lungo periodo (i 5 anni dal 2014-2019) si osserva un aumento del comparto femminile, con 212 imprese in più e una crescita dell’1,5%. I dati, forniti dall’ufficio studi di Lapam Confartigianato, fotografano lo stato di salute dell’imprenditoria femminile a Modena e provincia alla vigilia dell’8 marzo. “Le donne continuano a fare impresa nonostante le crescenti difficoltà – sottolinea Cinzia Ligabue, presidente Donne Impresa Lapam – e non solo in ambiti canonici, ma anche in settori che vengono considerati più ad appannaggio degli uomini. La situazione è molto difficile, specie in questi tempi emergenziali – ricorda Ligabue -, ma la resilienza femminile è un fattore determinante in tantissime imprese”.

In Emilia Romagna le imprese gestite da donne si concentrano principalmente nel settore dei Servizi alla persona (52,6%), seguito dal settore dei Servizi alle imprese (20,7%), da quello Manifatturiero (8,7%) e delle Costruzioni (3,6%). Nello stesso ordine decrescente l’imprenditoria femminile esercita un peso maggiore sull’intero tessuto produttivo nei Servizi alle persone (settore in cui le imprese femminili rappresentano il 30,2% del numero totale di imprese attive nel settore), seguito da Servizi alle imprese (20,1%), Manifatturiero (17,3%) e Costruzioni (4,6%). Nell’ultimo anno è cresciuto il numero di imprese femminili nei Servizi alle imprese (+2,3%), ha tenuto il settore delle Costruzioni (-0,1%), mentre sono calate le imprese dei Servizi alle persone (-0,5%) e Manifatturiere (-1,3%). Rispetto a 5 anni fa è più evidente la crescita del numero di imprese femminili nei Servizi alle imprese (+9,6%), è stabile il settore dei Servizi alle persone (+0,2%), mentre sono calate le imprese delle Costruzioni (-1,2%) e Manifatturiere (-2,8%).

I mestieri con una maggiore crescita dell’imprenditoria femminile nell’ultimo anno, rileva Lapam sempre riguardo i dati regionali, sono state l’Assistenza sociale non residenziale (+8,3%), Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (+7,8%), Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese (+5,5%), Istruzione (+5,1%), Attività creative, artistiche e di intrattenimento (+5,0%), Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli (+4,6%), Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (+4,2%), Servizi di assistenza sociale residenziale (+3,7%), Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento (+3,6%) e Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) (+3,4%).

Lapam sottolinea poi un dato particolarmente significativo. Le donne non così di rado sono protagoniste anche nei cosiddetti mestieri ‘da uomini’ (tra gli altri costruzioni, fabbricazione prodotti di metallo, commercio e riparazione autoveicoli, trasporti, software house, riparazione e installazione apparecchiature, industria del legno). A Modena si tratta di 1.138 imprese su 18.433, il 6,2% del totale.

Imprese femminili, a Reggio Emilia sono oltre 9mila. Le donne protagoniste anche in mestieri ‘da uomini’

Nel 2019 a Reggio Emilia le imprese attive gestite da donne sono 9.170, e rappresentano il 19% delle imprese totali, circa 1 impresa ogni 5. Rispetto al 2018 sono calate di 24 unità, pari a una variazione del -0,3%, mentre nel lungo periodo (i 5 anni dal 2014-2019) si osserva un aumento del comparto femminile, con 315 imprese in più e una crescita del 3,6%. I dati, forniti dall’ufficio studi di Lapam Confartigianato, fotografano lo stato di salute dell’imprenditoria femminile a Reggio Emilia e provincia alla vigilia dell’8 marzo. “Le donne continuano a fare impresa nonostante le crescenti difficoltà – sottolinea Cinzia Ligabue, presidente Donne Impresa Lapam – e non solo in ambiti canonici, ma anche in settori che vengono considerati più ad appannaggio degli uomini. La situazione è molto difficile, specie in questi tempi emergenziali – ricorda Ligabue -, ma la resilienza femminile è un fattore determinante in tantissime imprese”.

In Emilia Romagna le imprese gestite da donne si concentrano principalmente nel settore dei Servizi alla persona (52,6%), seguito dal settore dei Servizi alle imprese (20,7%), da quello Manifatturiero (8,7%) e delle Costruzioni (3,6%). Nello stesso ordine decrescente l’imprenditoria femminile esercita un peso maggiore sull’intero tessuto produttivo nei Servizi alle persone (settore in cui le imprese femminili rappresentano il 30,2% del numero totale di imprese attive nel settore), seguito da Servizi alle imprese (20,1%), Manifatturiero (17,3%) e Costruzioni (4,6%). Nell’ultimo anno è cresciuto il numero di imprese femminili nei Servizi alle imprese (+2,3%), ha tenuto il settore delle Costruzioni (-0,1%), mentre sono calate le imprese dei Servizi alle persone (-0,5%) e Manifatturiere (-1,3%). Rispetto a 5 anni fa è più evidente la crescita del numero di imprese femminili nei Servizi alle imprese (+9,6%), è stabile il settore dei Servizi alle persone (+0,2%), mentre sono calate le imprese delle Costruzioni (-1,2%) e Manifatturiere (-2,8%).

I mestieri con una maggiore crescita dell’imprenditoria femminile nell’ultimo anno, rileva Lapam sempre riguardo i dati regionali, sono state l’Assistenza sociale non residenziale (+8,3%), Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (+7,8%), Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese (+5,5%), Istruzione (+5,1%), Attività creative, artistiche e di intrattenimento (+5,0%), Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli (+4,6%), Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (+4,2%), Servizi di assistenza sociale residenziale (+3,7%), Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento (+3,6%) e Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) (+3,4%).

Lapam sottolinea poi un dato particolarmente significativo. Le donne non così di rado sono protagoniste anche nei cosiddetti mestieri ‘da uomini’ (tra gli altri costruzioni, fabbricazione prodotti di metallo, commercio e riparazione autoveicoli, trasporti, software house, riparazione e installazione apparecchiature, industria del legno). A Reggio Emilia si tratta di 836 aziende su 16,555, il 5,1% del totale.

Salse di Nirano: il calendario 2020

Con l’arrivo della primavera riprende l’attività alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, nel territorio del Comune di Fiorano Modenese.

Per l’anno 2020 è pronto un ricco calendario con 40 iniziative, che partono da domenica 22 marzo e terminano con la tradizionale passeggiata all’alba dell’ultimo giorno dell’anno, realizzate dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Ente Parchi Emilia Centrale, Ecosapiens e Ideanatura, Gefi, Cai Sassuolo e Legambiente.

Ce ne è per tutti i gusti, per grandi e piccoli: dalle passeggiate naturalistiche con esperti di flora e fauna locale, comprese alcune notturne, alla caccia al tesoro, dagli incontri per riscoprire virtù e caratteristiche di erbe, frutti e fiori,  ai laboratori di manipolazione ed esperimenti, fino ad altri più particolari, dedicati ai suoni della terra. Una novità questa che vede due appuntamenti: uno alle 6 del mattino del 21 giugno (solstizio d’estate) per un concerto all’alba con i suoni della natura e l’altro 19 settembre con un concerto-laboratorio sui suoni della Riserva.

Per tutte le iniziative è necessario prenotarsi entro il venerdì precedente scrivendo a salse.nirano@fiorano,it, la maggior parte sono gratuite, altre richiedono il pagamento di una piccola quota.

La Riserva ha una estensione di circa 207 ettari, quindi c’è tutto lo spazio per mantenere le adeguate distanze in questi tempi di coronavirus. La maggior parte degli appuntamenti è all’aperto e anche per i laboratori  ci si atterrà alle misure di prevenzione prescritte.

Restano poi aperti tutti i fine settimana il Centro visite di Cà Tassi e l’Ecomuseo di Cà Rossa, con limitazione degli accessi per non creare assembramenti.

La Riserva Naturale delle Salse di Nirano non si esaurisce comunque con le sue iniziate; resta per tutto l’anno un luogo speciale, dove ritrovare la natura, dove passeggiare in tranquillità, lungo sentieri, anche senza barriere e con un percorso per non vedenti; è un luogo di studio e di approfondimento per meglio conoscere la Terra che ci ospita, è laboratorio didattico con visite guidate e laboratori studiati appositamente per i diversi ordini scuole: dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo livello.

La visita lungo i sentieri della Riserva resta libera e gratuita, in ogni giorno dell’anno. I visitatori delle Salse non hanno mai smesso, neanche in inverno, complice il meteo favorevole, di frequentare questo angolo delle colline fioranesi, dove tutto  è speciale: la flora, la fauna, i fenomeni del sottosuolo, la storia, il paesaggio.

“La valorizzazione delle Salse di Nirano rappresenta un obiettivo che il Comune di Fiorano intende continuare a perseguire e possibilmente a migliorare. In questa direzione va letto il rinnovo, avvenuto qualche settimana fa, della convenzione tra Comune ed Ente Parchi per il triennio 2020-2022. – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Davide Branduzzi – La nuova convenzione continua a garantirci  un ruolo attivo e diretto  nella gestione della Riserva e  prevede per il triennio investimenti congiunti tra Comune ed ente parchi per oltre 600 mila euro. Investimenti che riguardano sia gli aspetti di tutela naturalistica sia l’accessibilità  e la fruibilità del territorio della Riserva da parte delle persone.

La crescita di visitatori delle Salse di Nirano deve rappresentare uno stimolo a continuare a investire e a valorizzare questo patrimonio fondamentale di Fiorano Modenese. In questo ambito hanno svolto e svolgono un ruolo importante  il calendario degli eventi, che anche quest’anno si conferma ricco di iniziative varie e accessibili a tutti”

Il primo appuntamento alla Riserva sarà domenica 22 marzo, alle 8.45, per scoprire le antiche colture delle Salse di Nirano, in una escursione di 4 ore con le guide Cai Sassuolo, fino a Fogliano, attraverso le rovine di ‘Torre della Strega’, la visita ad un’azienda agricola locale, le Salse, con rientro al castello di Spezzano. Costo di partecipazione 6 euro più 2 eueo di assicurazione.

Ogni mese sono poi previsti giochi (Caccia al tesoro ‘geologico il 13 aprile e Guerrilla Gardening il 31 maggio, Halloween il 31 ottobre e le Ricette di Babalù l’8 novembre) e laboratori per bambini ‘Mani in pasta’ (25 aprile, 28 giugno), con esperimenti, osservazioni e manipolazioni dal sale, all’olio, all’argilla. Altri appuntamenti per i più piccoli sono il 19 luglio con ‘Bugshotel’, le casette per gli insetti; ‘Impariamo a conoscere gli animali selvatici’ il 26 luglio e ‘Itinerario dei perché’ il 2 agosto, con il laboratorio creativo di ‘Autunno alle Salse’ l’11 ottobre e con la ‘Giornata dell’albero’ il 21 novembre.

Confermate le  iniziative proposte da diversi anni e sempre gradite: il ‘Trekking delle fiabe’ il 19 aprile, le ‘Salse in piazza’ al Maggio fioranese il 16 maggio, i diversi appuntamenti con ‘Riserva di gusto’, per scoprire la farmacia nell’orto (10 maggio), fare il nocino (20 giugno), distillare la lavanda (12 luglio), scoprire i prodotti d’autunno (4 ottobre), oltre a grandi classici come la camminata lungo la ‘Via dei Vulcani di Fango’ il 13 settembre, l’orienteering per la Settimana europea dei parchi il 24 maggio, la camminata in occasione della Giornata Nazionale dei Sentieri il 14 giugno, l’osservazione delle stelle l’8 agosto, la ‘Notte degli Allocchi’ del 29 agosto, la vista alle cave con l’esperto il 6 settembre, la giornata ecologica di ‘Puliamo il mondo’ il 20 settembre e la passeggiata all’alba del 31 dicembre.

A queste si aggiungono alcune novità: il gioco di ruolo ‘Paesaggi in movimento’ del 26 aprile, la visita guidata alle fioriture multicolori  del mese di maggio (il 3/5), la pedalata dalla città alla Riserva ‘Aria di Riserva’ organizzata con Legambiente e le scuole Bursi e Leopardi il 17 maggio, la passeggiate notturna alla scoperta dei pipistrelli (11 luglio), che segue il ‘Microcosmo notturno’ di lucciole, falene e rospi del 6 giugno, il ‘Ferragosto alle Salse’ e la passeggiata ai ‘Vulcani freddi’ del 1° novembre.

Per informazioni sulla Riserva naturale delle Salse di Nirano, visitare il sito www.fioranoturismo.it o telefonare alla segreteria eventi: 0522 343238 e 342 8677118.

Reggio: Coronavirus, sospesa l’attività libero professionale dei medici

Si informa che, stanti l’evoluzione dell’epidemia da COVID 19 nel territorio della provincia reggiana e la necessità di garantire adeguati livelli assistenziali sia ai pazienti contagiati, sia ai pazienti affetti da patologie urgenti, oncologiche o, comunque, non differibili, con decorrenza 10 marzo, è stata sospesa l’attività libero professionale per visite ambulatoriali ed esami diagnostici, fino al 3 aprile 2020. L’attività chirurgica, sempre in libera professione, sarà sospesa da lunedì 9 marzo fino al 3 aprile 2020.

Negli Ospedali di Reggio Emilia e Guastalla sono sospesi, fino a diversa determinazione, i ricoveri programmati. Sono, viceversa, garantiti i ricoveri urgenti, quelli per pazienti oncologici, con codice di priorità A e quelli ritenuti indifferibili. Sono analogamente sospese le attività ambulatoriali programmate, ad eccezione di quelle rivolte a pazienti oncologici già in carico alle Strutture, ai pazienti che presentino sintomatologie  o fortemente riconducibili ad un sospetto oncologico e quelle ritenute indifferibili per ragioni di continuità assistenziale o terapeutica. Le urgenze ambulatoriali U e B sono garantite.

Tutti i cittadini con appuntamenti programmati vengono contattati telefonicamente dai servizi aziendali.

All’Ospedale di Montecchio, al momento, sono assicurate solo le attività legate al percorso nascita (ivi compresi i tagli cesarei) e le prestazioni di ricovero ed ambulatoriali ginecologiche urgenti o indifferibili.

Negli Ospedali di Castelnovo ne’ Monti, Correggio e Scandiano, le attività di ricovero ordinario e urgente vengono assicurate e resta invariata la programmazione delle attività ambulatoriali programmate o urgenti.

Prosegue normalmente  l’attività nelle strutture territoriali (Case della Salute, Poliambulatori, …).

Alcune modifiche riguardano anche gli screening oncologici, in particolare, per lo screening del colon retto tutte le attività di consegna del kit per l’esecuzione del test per la ricerca del sangue occulto fecale sono sospese sino al 02/04/2020. Per chi è in possesso della provetta è possibile riconsegnare il campione presso i punti di riconsegna già segnalati quando è stata ritirata la provetta. Le colonscopie prenotate verranno effettuate

Per lo screening mammografico, tutti gli appuntamenti per eseguire la mammografia di screening sono sospesi sino al 29/03/2020, mentre sono garantiti gli approfondimenti e i richiami di screening, così come per il percorso per il rischio eredo famigliare della mammella, le ecografie e le mammografie prenotate verranno effettuate

Per qualsiasi informazione telefonare al Centro Screening al numero 0522335327 dal lunedì al giovedì dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17, il venerdì dalle ore 8 alle ore 13

Sono in distribuzione da ieri 70.000 copie di un decalogo, tradotto in 8 lingue (inglese, francese, cinese, russo, arabo, punjab, hindi e urdu) che riportano le principali misure di prevenzione, oltre ai numeri telefonici di riferimento.

Si richiama, infine, la raccomandazione di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora al di fuori dei casi di stretta necessità, alle persone anziane o affette da patologie croniche, alle persone con multimorbilità o con  stati di immunodepressione congenita o acquisita, insieme all’attenzione ad evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

In una situazione dinamica ed in continua evoluzione è possibile che, col progredire della diffusione del virus, si renda necessaria la riduzione temporanea di altre attività programmate.

Ordinanza di custodia cautelare per rapina a ufficio postale San Martino in Spino

Ieri pomeriggio i militari della stazione carabinieri di San Martino spino hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Modena in aggravamento ad una precedente misura agli arresti domiciliari concessa ad un 49enne italiano, già ritenuto responsabile della rapina commessa il 9 dicembre 2019 all’ufficio postale di San Martino in Spino.

 

Incassa acconto per casa in affitto tramite annuncio, ma è truffa. Denunciato

Ieri i carabinieri di Carpi, a conclusione degli accertamenti di polizia giudiziaria, hanno denunciato alla procura della Repubblica un 41enne, residente a Napoli, per il reato di truffa.

L’uomo, secondo la ricostruzione dei militari, attraverso una inserzione su Internet per l’affitto di una villetta – risultata inesistente – in provincia di Trento, avrebbe incassato dalla parte offesa, una signora cinquantenne modenese, un acconto di oltre 600 €.

Spaccia a bordo di una bici rubata a carabiniere

Nell’ambito di specifici controlli, mirati a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in ambito ferroviario, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per l’Emilia Romagna, ha tratto in arresto un cittadino nordafricano.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, in via Emanuel, nei pressi della cintura ferroviaria, zona notoriamente frequentata da spacciatori e per questo particolarmente attenzionata, gli agenti della Polfer, in abiti civili, notavano B.S.M., 19 anni, tunisino, muoversi con fare sospetto a bordo di una bicicletta elettrica.

Il giovane, prontamente bloccato e sottoposto ad accurato controllo, veniva trovato in possesso di circa 25 gr. di eroina, già confezionata e pronta ad essere immessa sul mercato. Addosso allo stesso si rinveniva inoltre la somma di 105 euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio e sapientemente occultata all’interno dei pantaloni.

Dai successivi accertamenti esperiti, emergeva che la bicicletta elettrica, utilizzata per l’attività di spaccio, era stata rubata, qualche giorno addietro, ad un Carabiniere, di fronte al Tribunale dei Minorenni di via del Pratello.

Il cittadino tunisino, irregolare sul territorio nazionale, verrà giudicato stamattina con rito direttissimo.

La preziosa bicicletta elettrica, nel frattempo, è già stata restituita dalla Polfer all’appartenente all’Arma.

Un’azienda agricola su quattro a Modena è rosa

Un’azienda agricola su quattro a Modena è guidata da donne in media con il Paese dove le aziende rosa sono il 28% per un totale di quasi 210mila imprenditrici rosa nel 2019 a livello nazionale. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti su dati Ismea in occasione della Festa delle donne dell’8 marzo. Il protagonismo femminile – sottolinea Coldiretti Modena – ha rivoluzionato l’attività agricola come dimostra l’impulso dato dalla loro presenza nelle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le agritate, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale, nel recupero delle piante e degli animali in estinzione fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo.

Nell’attività imprenditoriale agricola le donne – evidenzia Coldiretti Modena – hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità. Importante anche la “quota giovane” – sottolinea Coldiretti – con oltre il 10% delle aziende femminili guidate da ragazze under 35 pronte a salire sul trattore che hanno puntato sull’uso quotidiano della tecnologia per gestire sia il lavoro che lo studio, magari usando lo smartphone per controllare gli animali in stalla nelle pause di studio all’università oppure per gestire on line acquisti e prenotazioni in agriturismo.

“Oggi l’agricoltura è donna grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta con l’aumento del numero delle donne ai vertici di aziende multifunzionali” ha affermato Sonia Gherardini,  leader della Donne imprenditrici di Coldiretti Modena, nel sottolineare che “riuscire a coniugare in forma responsabile attività produttiva e servizi alla persona, visione imprenditoriale e progetti di filiera, ragioni private e bene comune è il progetto ambizioso che Coldiretti sta contribuendo a realizzare, mettendo a sistema le esperienze delle imprenditrici agricole sul territorio italiano “In questi giorni di emergenza sanitaria  – aggiunge Gherardini – le donne sono in prima linea per sostenere la campagna #MangiaItaliano per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere i primati della più grande ricchezza, del Paese, quella enogastronomica

 

L’Emilia-Romagna prima regione per le eccellenze Dop e Igp. Parma, Modena e Reggio le prime tre province italiane per valore della produzione

L’Emilia-Romagna si conferma al top dell’agroalimentare italiano di qualità, con tre province sul podio per impatto economico dei prodotti Dop e Igp. A guidare la classifica italiana è infatti Parma che ancora una volta occupa il primo posto, seguita a ruota da Modena e Reggio Emilia. Sono questi alcuni dei risultati diffusi dal Rapporto Ismea-Qualivita 2019 sull’analisi dei valori economici e produttivi delle produzioni agroalimentari e vitivinicole.

Lo studio colloca l’Emilia-Romagna al primo posto tra le regioni italiane per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito del food, con 3.020 milioni di euro, ai quali vanno sommati circa 394 milioni per il comparto del vino. Unendo poi il fatturato di prodotti alimentari e vino la regione è seconda per valore delle produzioni subito dopo il Veneto. Secondo il rapporto infatti le prime quattro regioni per impatto si trovano nel Nord Italia e concentrano il 65% del valore produttivo complessivo.

“I numeri del rapporto confermano ancora una volta il primato dell’Emilia-Romagna e ribadiscono l’eccellenza del nostro sistema agroalimentare- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Viene così riconfermato il successo di un modello produttivo che punta sulla qualità di filiere e prodotti, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Ed è proprio per questo, soprattutto oggi, che le nostre produzioni vanno difese da ingiustificati blocchi o dall’introduzione di richieste di ulteriori controlli collegati al Coronavirus, perché le merci non sono pericolose e devono poter circolare liberamente. Serve una forte campagna di informazione e, come Regione, metteremo in campo tutto il sostegno possibile per garantire alle nostre eccellenze la meritata diffusione nei mercati internazionali”.

Più in dettaglio, venendo alle province emiliano-romagnole, Parma presenta una produzione per il “food” pari a 1.383 milioni, precedendo Modena (681 milioni) e Reggio Emilia (circa616 milioni).
Inoltre, Parma e Modena sono tra le prime cinque province del Paese per valore complessivo generato dalle filiere “food” e “wine”, rispettivamente al secondo e quarto posto. Le cinque province insieme superano la metà del valore complessivo generato a livello nazionale.

E le specialità agroalimentari made in Emilia-Romagna a marchio tutelato (44 tra Dop ed Igp), conquistano le prime tre posizioni anche nella graduatoria dei singoli prodotti, con Parmigiano-Reggiano Dop (1.434 milioni), Grana padano Dop (1.277), Prosciutto di Parma Dop (824).

Nella lista si trovano anche l’Aceto balsamico di Modena Igp (363) e la Mortadella  Bologna Igp (296) che si piazzano rispettivamente al quinto e all’ottavo posto per impatto economico.

Pluripregiudicato e spacciatore bloccato al Novi Sad

Si intensifica l’attività della Polizia locale di Modena, oltre che delle Forze dell’ordine, per contrastare lo spaccio di stupefacenti nell’area del Novi Sad. Giovedì 5 marzo, dopo le operazioni dei giorni precedenti, sono state fondamentali anche le telecamere del sistema di videosorveglianza per bloccare uno spacciatore e sequestrare hashish e cocaina.

Verso le 23 gli agenti in servizio presso la Sala operativa del Comando di via Galilei hanno infatti notato movimenti sospetti ripresi dagli occhi elettronici installati in zona Cittadella e presso il Novi Sad dove alcune telecamere sono state anche sostituite con apparecchi di ultima generazione più performanti: un gruppo di giovani nord africani si aggirava nei pressi delle tribune e, in particolare, uno di loro pare cercasse di nascondere qualcosa in tasca, mentre si guardava ripetutamente attorno.

Subito dalla centrale sono partite due pattuglie per approfondire il controllo. Appena gli agenti sono arrivati sul posto, il gruppetto si è allontanato frettolosamente cercando di far perdere le proprie tracce, ma l’individuo immortalato dalle telecamere mentre nascondeva qualcosa, grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla sala operativa, è stato individuato e fermato dagli agenti nei pressi di via del Carso.

Durante il controllo l’uomo ha consegnato due dosi di cocaina contenute in un involucro termosaldato pronte per la vendita. Essendo anche privo di documenti, è stato portato al Comando per ulteriori accertamenti e sottoposto a perquisizione. Nascosto all’interno dei pantaloni gli è stato rinvenuto parte di un panetto di hashish del peso di circa 30 grammi da cui avrebbe potuto ricavare numerosi dosi. Lo stupefacente è stato sequestrato e l’uomo, di nazionalità marocchina e appena ventenne, denunciato. Il giovane, con precedenti per lo spaccio di droga, rapina, ricettazione e altri reati, era inoltre gravato da un provvedimento di espulsione non ottemperato, quindi è stato denunciato anche per questo reato, oltre che per il possesso ai fini di spaccio di cocaina e hashish.

Coronavirus. Il presidente Bonaccini: “Grazie a Banca Intesa per la decisione di destinare in questo momento 100 milioni a ospedali e cure”

“L’importanza del nostro sistema sanitario la stiamo misurando ogni giorno in questa fase di emergenza legata al Coronavirus, con professionisti, medici e operatori che stanno facendo un lavoro straordinario e che meritano il grazie di tutti noi. Merita quindi un grande plauso la decisione di Banca Intesa di donare cento milioni di euro in cure e ospedali in un momento nel quale serve davvero lo sforzo di tutti per uscire dall’attuale situazione. Grazie all’amministratore delegato Carlo Messina per il segnale che arriva da uno dei più importanti istituti di credito del Paese”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che prosegue: “La nostra regione è una di quelle maggiormente colpite dalla diffusione del virus. Il sistema sanitario regionale sta reggendo e stiamo definendo le ulteriori misure che potranno servire per rafforzarlo ulteriormente, oltre a quelle a tutela di imprese e lavoro e di sostegno alle famiglie. Il Governo, peraltro, ha appena deciso un massiccio rafforzamento degli organici della sanità. In Emilia-Romagna, ogni nuova risorsa destinata al sistema sanitario ci vede pronti a implementare sistemi di diagnosi e cura per far fronte all’emergenza di oggi e per garantire domani la migliore assistenza possibile a tutta la popolazione. A maggior ragione- chiude Bonaccini-, quello di Banca Intesa rappresenta un gesto che va a beneficio dell’intera collettività”.

Sorpreso a rubare fluviali di rame, arrestato dai carabinieri a Serramazzoni

Ieri sera a Serramazzoni, i militari della compagnia di Pavullo e della stazione di Zocca hanno arrestato, in flagranza di reato di furto aggravato, un 52enne di origini sicule ma residente nel bolognese. E l’uomo è stato sorpreso durante la commissione di un furto di pluviali di rame da un’abitazione di Serramazzoni.

Il 52enne, al momento dell’arresto da parte dei carabinieri, aveva già asportato oltre 100 kg di pluviali di rame. Oggi è stato condotto davanti al giudice per l’espletamento della direttissima.

 

Non si ferma a posto di blocco, inseguito esce di strada. Risultato positivo ad etilometro

Questa notte verso le ore 2.40 a Maranello, nel corso di un servizio notturno di controllo alla circolazione stradale, un furgone Ford  non si è fermato all’alt imposto dai militari della locale stazione.

Si è innescato un inseguimento anche con l’intervento di altre pattuglie della compagnia di Sassuolo fino a raggiungere e bloccare il furgone, dopo prolungato inseguimento, a Castelvetro di Modena, ove il veicolo, a causa dell’asfalto bagnato, è uscito di strada. I carabinieri intervenuti hanno bloccato poco distante dal mezzo il conducente del veicolo, poi risultato positivo all’accertamento con etilometro. L’uomo, un trentaquattrenne della zona, è stato denunciato alla procura della Repubblica per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebrezza. Per lui sanzioni amministrative per velocità pericolosa e omesso arresto del veicolo al posto di controllo.

 

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