15.3 C
Comune di Sassuolo
martedì, 7 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1411

Annullato il mercatino degli hobbisti in programma domenica 8 marzo a Mirandola

Il Comune di Mirandola a differenza di quanto previsto in un primo momento, ha ritenuto di non potere confermare per domenica 8 marzo 2020, lo svolgimento del mercatino storico degli hobbisti che si sarebbe dovuto tenere in piazza Costituente a Mirandola.

Castelvetro: alla guida ubriaco, si allontana dopo incidente. Per lui denuncia e patente di guida ritirata

Ieri sera (5 marzo), alle ore 19:40, una pattuglia del Corpo Polizia Locale Terre di Castelli è intervenuta per i rilievi di un incidente stradale in via Statale a Solignano di Castelvetro.
Sul posto gli operanti hanno accertato che si trattava di una collisione fronte-laterale tra un’autovettura Renault Clio e un’autovettura Alfa Romeo Giulia condotta da S.A. di anni 44 residente a Grosseto, il quale affermava che il conducente dell’altra auto, coinvolta nell’incidente stradale, si era allontanato scappando a piedi.

Grazie alla rapidità di comunicazione e alla descrizione attenta della persona allontanatasi, fornita da coinvolti e testimoni, poco tempo dopo una pattuglia dedicata alla ricerca del conducente lo individuava a circa un km di distanza dal luogo dell’incidente.
La persona, in palese stato di ubriachezza, G.M. di anni 55 residente a Pavullo nel Frignano, dapprima negava ogni addebito rifiutando l’identificazione formale e affermando che l’autovettura gli era stata rubata a Vignola poco prima, per poi arrendersi all’evidenza dei fatti.
Bilancio finale: patente di guida ritirata e deferimento all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.

UISP di Reggio Emilia sospende tutte le attività ma rilancia quelle all’aperto

Il Comitato Uisp di Reggio Emilia, alla luce del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato in data mercoledì 4 marzo 2020 e a tutela della salute dei propri tesserati, sospende tutte le attività corsistiche ordinarie, i campionati, gli eventi sportivi e formativi fino a data da destinarsi. Viene quindi prorogata la sospensione dell’attività motoria per bambini e dei campionati, mentre a partire da lunedì saranno sospesi anche i corsi A.F.A. – Attività Fisica Adattata e ginnastica dolce per tutelare la fascia degli associati più anziani. Sospesi anche i corsi in piscina.

 

Il Comitato si sta organizzando invece per svolgere alcuni corsi di ginnastica per adulti all’aperto in zone coperte e incentivare l’attività domiciliare così come raccomandato nel decreto ministeriale all’ART. 2 comma e) che cita: “è raccomandato […] agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni […] sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati”.

Il Comitato invita anche le proprie associazioni e società affiliate al rispetto delle disposizioni nazionali per garantire la massima tutela ai propri associati, in particolare alla fascia più a rischio degli over 65. Nel rispetto delle normative e delle misure di sicurezza, la Uisp reggiana esorta anche le associazioni a fare il possibile per creare nuove opportunità di sport e movimento all’aperto come indicato nel comma e) dell’art. 2 affinché lo sport di base possa continuare a svolgere una funzione sociale che è di vitale importanza nella vita di tutti noi, soprattutto in un momento di paura e isolamento come quello che stiamo vivendo in queste settimane.
Il Presidente Azio Minardi si rivolge così a tutti gli associati:

“In uno dei momenti più difficili per la nostra comunità dal dopoguerra a oggi, anche la Uisp di Reggio Emilia è chiamata a contribuire a mettere in atto i provvedimenti e le raccomandazioni emanati dalle Autorità competenti. Le misure sono precauzionali e di buon senso al fine di evitare il propagarsi del contagio, non serve ed è dannosa ogni reazione di panico e di allarmismo. Le buone abitudini di fare attività motoria, di camminare, di correre, di fare sport all’aria aperta (evitando i contatti) dobbiamo preservarle e anzi restano un ottimo antidoto alla depressione e allo sconforto che aleggia. Per un’associazione come la nostra, che fonda la sua ragion d’essere sulla socialità e sull’aggregazione, è un momento critico – continua il Presidente Minardi – ciò nonostante è nostro compito infondere fiducia, tenere insieme i sacrifici e la forza di reagire, pianificare fin da ora nuove idee ed iniziative a tutto campo. Il benessere e il senso di comunità restano la nostra stella polare: ora lo preserviamo limitando le occasioni associative, ma state certi che saremo in prima fila a “tirarvi fuori di casa” appena questa emergenza sarà finita”.

Per rimanere aggiornati sulla situazione delle prossime settimane, è possibile fare riferimento al sito e alla pagina Facebook del Comitato o contattare gli uffici allo 0522 267211.

Coronavirus: le indicazioni dei Comitati CSI di Modena e Carpi e il progetto social “Cortili”

A seguito del DPCM del 4 marzo 2020 e della circolare del  Centro Sportivo Italiano, l’attività sportiva codificata (quali campionati, tornei, competizioni ed eventi) dei Comitati CSI di Modena e Carpi, anche a porte chiuse e senza presenza di pubblico, è SOSPESA fino al 15 marzo 2020. Queste indicazioni sono da ritenersi valide, fatte salve differente specifiche e locali ordinanze di autorità sovraordinate.

Il comitato di Modena, insieme a quello di Carpi, è a disposizione delle società sportive del territorio per offrire tutto il supporto possibile: sul sito web www.csimodena.it a questo link http://bit.ly/vivereaitempidelcoronavirus è possibile scaricare un documento che ha l’obiettivo di ‘aiutare’ e orientare rispetto ai numerosi quesiti giunti in questi giorni, per quanto riguarda la proposta di attività, corsistica e allenamenti.

Il documento #CSIModena e #CSICarpi contiene alcune indicazioni, tra cui la sintesi delle indicazioni del DPCM del 4 marzo 2020, in particolare per quanto riguarda l’attività non agonistica, gli allenamenti, la regolare apertura di impianti e le sanzioni previste per chi non rispetta tali indicazioni. L’indicazione dei due comitati rispetto alle indicazioni del DPCM è la seguente: “si suggerisce la chiusura degli impianti  e la sospensione delle attività di allenamento e corsistico didattiche se non si ritiene ci siano le condizioni per il rispetto delle previsioni del DPCM”.

L’OFFERTA “ALTERNATIVA”
I comitati CSI di Modena e Carpi intendono recepire la raccomandazione di cui all’art. 2 comma 1) punto e) del Decreto citato, che invita le realtà sportive ad offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal decreto. “Sappiamo bene – spiega Stefano Gobbi presidente CSI Modena – che la responsabilità in capo a presidenti, dirigenti, allenatori, istruttori, gestori, arbitri, custodi e’ troppo elevata; il rischio di contagio singolo e collettivo ci impedisce di fare attività  sportiva! Con l’obiettivo dunque di coinvolgere tutte le persone che non possono allenarsi e fare movimento in queste lunghe giornate ci stiamo attivando internamente e con le nostre società sportive per proporre nei prossimi giorni un programma di allenamento fisico e tecnico, da poter svolgere individualmente sia all’aria aperta che presso la propria abitazione. Sarà l’occasione per non interrompere l’attività fisica”.
Nel documento redatto dai due comitati è chiaro “l’appello” rivolto alla comunità, agli insegnanti, alle società sportive e agli operatori sportivi: proporre attività alternative e coordinarsi con i comitati CSI rispetto alla proposta di attività ricreative individuali, che potranno poi essere veicolate e raccontate tramite immagini e video”.

“Chiediamo alle società di organizzarsi per promuovere e organizzare allenamenti individuali, – aggiunge Gobbi – proporre attività sportive “adattate” alle misure richieste nei parchi, in montagna, sulla neve, nei centri storici, nelle piste ciclopedonali. Nei prossimi giorni invieremo un questionario a tutte le società affinché ci raccontino come stanno vivendo queste giornate e quali soluzioni alternative intendono proporre rispetto a quelle ordinarie. Vogliamo promuovere il volontariato sportivo in situazioni di emergenza, metterci a disposizione per accompagnare le fasce bisognose in questo momento, bambini e anziani, offrire consigli e suggerimenti sulla salute e sul benessere, proporre attività individuali nel rispetto di quanto ci viene richiesto”.
Per informazioni, per inviare materiale e proposte è attiva la mail segreteria@csimodena.it

SUI SOCIAL IL PROGETTO “CORTILI”
Abbiamo tutti giocato nel cortile di casa, al parchetto vicino o in un giardino della città, no?
In questi giorni di emergenza sanitaria e di forte criticità, in cui ci viene chiesta la massima attenzione, #CSI Modena lancia sui social questa iniziativa: “Cerchiamo di impiegare il nostro tempo libero per quanto possibile in modo sano e costruttivo.  Una partita (a due) di calcetto, di basket o di pallavolo in cortile o nel campetto dietro casa? Un giro sull’altalena? Una camminata per la ciclabile? Una partita a 1,2,3 stella? Raccontaci anche tu come ti stai attivando rispetto a queste giornate di ‘emergenza’ per praticare sport e fare fitness outdoor, da solo o insieme ai tuoi amici. Nel massimo rispetto delle indicazioni che ci viene chiesto di seguire per fronteggiare il coronavirus! Posta anche tu la tua foto (o video) con #ModenainSport e aiutaci a trasmettere il senso di una comunità che ‘ ti appartiene’.  Raccontaci la tua idea di “come fare sport” in sicurezza ai tempi del Coronavirus!”

Erbe e materie per tisane con termine minimo di conservazione decorso, erboristeria sanzionata a Fiorano

I carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito della campagna di controllo straordinario disposta dal comando carabinieri per la tutela della salute, ieri hanno effettuato una ispezione igienico sanitaria presso un’attività commerciale di erboristeria a Fiorano Modenese. Nel corso delle verifiche, i militari hanno rinvenuto e sequestrato amministrativamente erbe sfuse e materie prime per tisane, riportanti etichette con termine minimo di conservazione decorso. Il quantitativo sequestrato e pari a circa 20 kg per un valore commerciale di circa 1000 €. Al titolare dell’erboristeria sono state contestate sanzioni per un importo di 3000 €.

Centri diurni Modena: esonero dal pagamento e posto garantito

Per quelle famiglie che per ragioni di prudenza decidano di sospendere temporaneamente la frequenza di Spazi anziani, Centri diurni disabili e Centri diurni anziani il Comune garantisce, comunque, il mantenimento del posto e l’esonero dal pagamento dei giorni non frequentati.

Anche i Centri diurni, gli Spazi anziani e i Centri territoriali del Comune di Modena, in tutto 16 servizi che hanno un’utenza complessiva di 400 persone, hanno infatti recepito le indicazioni contenute nell’ultimo Decreto della Presidenza dei Ministri circa le “Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Covid 19”. Il Decreto del 4 marzo raccomanda “alle persone anziane e a quelle affette da patologie croniche o con multi morbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione se non nei casi di stretta necessità e di evitare luoghi affollati”.

Anche in considerazione del fatto che per il tipo di utenza accolta, non è sempre possibile garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza consigliate, il Settore Politiche sociali ha scritto ai famigliari degli utenti suggerendo di tenere a casa, in questa fase, i loro cari in tutti quei casi in cui l’organizzazione familiare lo consenta. Negli altri casi, le famiglie potranno comunque continuare a contare sui servizi che rimangono aperti e funzionanti, confidando sempre sulla massima collaborazione delle famiglie nell’assumere comportamenti utili a contenere la diffusione del virus. La raccomandazione è sempre di non accompagnare a Centri diurni e Spazi Anziani persone con sintomi influenzali che non potranno essere accolte

I Centri diurni per anziani sono sette e accolgono circa 130 persone, tre gli Spazi anziani che offrono il servizio a 150 persone in giorni diversi, mentre i Centri diurni sono sei e accolgono 120 disabili.

Per tutelare gli anziani ospiti, il Comune ha anche momentaneamente sospeso le visite di amici e parenti agli anziani accolti nella Cra Vignolese e ugualmente hanno fatto le direzioni sanitarie delle altre Cra della città. Ovviamente i parenti possono avere quotidianamente notizie del proprio congiunto telefonicamente e, oltre ai normali contatti telefonici, alcune strutture si sono già attrezzate per consentire le videochiamate tra gli ospiti e i propri familiari.

Dal 9 al 15 marzo 2020 la ‘Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale’

Il 9 marzo si avvia anche qui a Reggio Emilia la campagna mondiale World Action on Salt and Health (WASH) 2020 per la diminuzione del consumo di sale. Quest’anno si insiste oltre che sul sale, sulla riduzione degli zuccheri, quindi, accanto al pane – da scegliere con meno sale – si è unita l’indicazione della riduzione delle bevande zuccherate, in armonia con le recenti Linee Guida.

Alla campagna promossa da WASH con la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e il Gruppo Intersocietario MenoSalePiùSalute, aderiscono la regione Emilia-Romagna e l’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia con l’iniziativa “Pane meno sale” promossa dal Servizio Igiene alimenti e nutrizione (Sian) che punta a sensibilizzare i consumatori sull’importanza di imparare a impiegare meno sale in cucina. Al progetto, nell’ottica di una costante riduzione del sale nella produzione degli alimenti, hanno partecipato l’80% dei forni della provincia di Reggio Emilia. I panificatori aderenti, al termine di un percorso formativo, hanno ottenuto il rilascio di materiale informativo con il logo “Pane meno sale”, che segnala la vendita di pane con minore contenuto di sale.

Ecco quali sono: https://www.alimenti-salute.it/content/pane-meno-sale-reggio-emilia

Il sale è un killer silenzioso. Stando alle statistiche, in Italia, il consumo medio giornaliero è pari a 10 grammi  (in Emilia Romagna è superiore, si avvicina ai 12 grammi) laddove il limite raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) è 5 (circa un cucchiaino di caffè), quindi esattamente la metà. Un consumo eccessivo di sale determina non solo un aumento della pressione arteriosa con conseguente incremento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare correlate all’ipertensione, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.

I danni prodotti dall’abuso di sale e di zuccheri si verificano in parte in maniera evidente (lo sviluppo di sovrappeso o obesità), in parte in maniera silenziosa (la disfunzione endoteliale e l’incremento dei valori pressori), già a partire dall’infanzia e ciò deve indurre a contenere l’abuso dell’una e dell’altra sostanza fin dalle primissime età della vita. Si invita quindi a una responsabilità educativa condivisa in pari misura dalle famiglie e dalla scuola e si sollecita l’attenzione dell’opinione pubblica sulla diminuzione del consumo di sale e zuccheri.

Ispezione igienico sanitaria dei NAS in un negozio etnico di Modena

Ieri i carabinieri del NAS di Parma hanno effettuato ispezione igienico sanitario in un negozio etnico di via Piave a Modena. I militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 150 kg di alimenti confezionati di origine extra UE (Prodotti carnei e lattiero caseari) privi delle corrette indicazioni nella lingua prevista.

Sul posto è stato fatto intervenire anche personale dell’Azienda Usl di Modena. Al legale responsabile, un cittadino turco trentottenne, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo di circa 4000 €. Il valore del materiale sequestrato e pari a circa 2000 €. L’esercente è stato diffidato all’auto sospensione dell’attività, fino all’avvenuto adempimento delle prescrizioni impartite in merito alla etichettatura dei prodotti alimentari esteri commercializzati.

L’attività della Polizia provinciale nel 2019: i controlli su caccia, pesca e ambiente

Nel corso del 2019 la Polizia provinciale di Modena ha effettuato oltre 515 controlli, di cui 370 in materia di caccia e 145 in materia di pesca.

Le sanzioni amministrative nel corso dei sopralluoghi sulla caccia sono state 120 e cinque sulla pesca; nell’ambito dell’attività di controllo sul territorio sono state emesse anche 142 sanzioni per il mancato rispetto delle norme sul Codice della strada e 29 in materia ambientale.

Nel 2019, inoltre, sono state inviate all’autorità giudiziaria anche due informative di reato per caccia con mezzi vietati e violazione delle leggi sulle armi; per quanto riguarda la pesca, le sanzioni risultano in diminuzione e sono relative soprattutto alla mancanza dei versamenti per la licenza.

Sono questi, in sintesi, i numeri dell’attività svolta nel 2019 della Polizia provinciale, con la collaborazione dei volontari.

Tra le principali violazioni sanzionate, sottolinea Patrizia Gambarini, comandate della Polizia provinciale, «in materia di caccia si confermano il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, le violazioni al calendario venatorio, il mancato utilizzo dell’indumento a visibilità alta, le violazioni sull’allevamento della fauna selvatica e la violazione delle norme sul tesserino regionale di caccia».

Sono diminuite, inoltre, come nelle scorse stagioni, le sanzioni sui cani vaganti senza custodia, sull’anagrafe canina e la tutela del benessere animale.

In occasione della presentazione al Consiglio provinciale, nei giorni scorsi, della nuova comandante il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha sottolineato che anche grazie a questa continua opera di controllo, «le attività di caccia e pesca si svolgono in modo regolare, anche se continua la fase di incertezza dell’ente e la scarsità di risorse, temi su cui ci confronteremo in futuro con la Regione che ha la competenza della gestione faunistica».

Gli agenti sono impegnati nella gestione e coordinamento dei piani di controllo in particolare dei cinghiali per evitare danni all’agricoltura, mentre i piani di controllo alla nutria per la salvaguardia degli argini dei fiumi sono stati effettuati attraverso lo sviluppo della convenzione che lega la maggior parte dei Comuni della Provincia.

Anche nel 2019 tramite la consultazione della banca dati del programma informatico “Gestione rilascio tesserini di caccia” elaborato e gestito dalla Regione Emilia – Romagna, sono stati elevati d’ufficio 84 verbali per mancata riconsegna del tesserino venatorio nei tempi di legge.

I controlli su ambiente e strade: 16 veicoli abbandonati, 142 multe stradali

Nel corso dei sopralluoghi e delle attività di controllo sull’attività venatoria, la Polizia provinciale effettua anche un presidio sul territorio per il rispetto delle norme in materia ambientale e del codice della strada.

In materia ambientale, nel 2019, sono state scoperte 16 violazioni soprattutto per l’abbandono di rifiuti, in particolare i veicoli fuori uso, e dieci sulla normativa dei parchi e delle aree protette soprattutto sulla raccolta dei prodotti del sottobosco.

Le 142 violazioni al Codice della strada accertate hanno riguardato soprattutto la segnaletica stradale, in particolare il divieto di sosta, passaggi con semaforo rosso e manovre di sorpasso non in condizioni di sicurezza.

Con 20 verbali, inoltre, è stata contestata la mancata comunicazione dei dati del conducente per la decurtazione dei punti sulla patente di guida.

350 segnalazioni dai cittadini soprattutto sul rispetto delle distanze di sicurezza

La Polizia Provinciale nel 2019 ha gestito circa 350 segnalazioni dei cittadini al numero 059 209525, attivo dalle ore 6,30 alle 18,30, e attraverso il software regionale Rilfedeur su situazioni di particolare criticità, legate soprattutto alla presenza di cacciatori vicino alle abitazioni e strade.

Come sottolinea Patrizia Gambarini, comandante della Polizia provinciale «le distanze dalle case resta il problema più sentito dai cittadini; ricordo che la distanza di sicurezza è di 50 metri per le strade e 100 per le case e il mancato rispetto viene punito con una sanzione di 206 euro. Le possibilità di segnalare ci sono e invitiamo i cittadini a chiamare la Polizia provinciale perché la loro collaborazione è fondamentale per garantire un maggiore rispetto delle regole».

Una nuova convenzione, inoltre, è stata sottoscritta con il Centro fauna selvatica “Il Pettirosso” che dal 2020 gestisce per conto della Provincia il recupero delle carcasse di animali selvatici in aree pubbliche e strade.

I 18 agenti della Polizia provinciale, con la collaborazione di circa 50 volontari, controllano un territorio vasto approssimativamente 250 mila ettari, di cui circa 160 mila ettari di superficie cacciabile, 60 mila ettari di aree protette e aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare.

Festa della donna, la Provincia di Reggio Emilia la celebra sui social

La Provincia e le Consigliere di parità di Reggio Emilia celebreranno domenica, in maniera doppiamente (e inevitabilmente) particolare, la Giornata internazionale dei diritti della donna. Lo faranno in maniera colta e al tempo stesso leggera, seria e al tempo stesso ironica, grazie all’attrice ed autrice Erika Renai, che ha dato la propria disponibilità alla consigliera di parità Maria Mondelli per proporre un momento di riflessione sulle discriminazioni e sulle molestie in ambito lavorativo di cui le donne sono ancora oggi, purtroppo, vittime. E lo faranno attraverso uno strumento in realtà comunissimo, ma abbastanza inedito per questo genere di eventi.

“Insieme alle Consigliere di parità e alla consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Claudia Auguzzoli avevamo programmato, per il 13 marzo, un momento pubblico per celebrare anche con i nostri dipendenti, insieme a Erika Renai, la Festa della donna, un evento al quale dobbiamo ovviamente rinunciare – spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia –  Abbiamo quindi deciso, sempre grazie alla disponibilità dell’attrice, di utilizzare i social per riaffermare comunque l’importanza della parità di genere ed il valore del ruolo delle donne nelle nostre comunità”.

Alle 10 di domenica 8 marzo, sulla pagina Facebook della Provincia di Reggio Emilia (@ProvinciadiRE), sarà dunque caricato un video nel quale Erika Renai reciterà un testo da lei stesso scritto: “Impersonando la moglie di Dante, con un approccio anche ironico, Erika ci permetterà di celebrare la Festa della donna e di ricordare l’impegno di Provincia e Consigliere di parità nel far fronte a situazioni, purtroppo ancora diffuse, di discriminazione nei confronti delle donne”, spiegano le consigliere di parità Maria Mondelli e Francesca Bonomo.

“Attraverso il canale social della Provincia cercheremo dunque di condividere con il maggior numero di reggiani questa importante giornata che celebra tutte le donne, per ribadire l’impegno della nostra comunità nel contrastare ogni forma di discriminazione e di violenza”, conclude il presidente Zanni.

L’appuntamento è dunque per le 10 di domenica sulla pagina Facebook della Provincia di Reggio Emilia (@ProvinciadiRE).

Castelvetro, Lambrusco dai rubinetti: quasi certa la disfunzione di una valvola

Questa mattina i carabinieri del NAS di Parma hanno effettuato una duplice verifica presso l’azienda di Castelvetro e presso l’ente che gestisce l’acquedotto comunale, dopo che l’altro ieri i residenti di Settecani si sono visti uscire Lambrusco al posto dell’acqua dai rubinetti. Primi accertamenti sembrerebbero propendere per ricondurre l’immissione di vino nelle condutture dell’acquedotto comunale ad una disfunzione di una valvola. Il vino immesso nella rete idrica era quello destinato all’imbottigliamento, non nocivo per la salute.

“Un guasto accidentale ad una valvola di un silos di una cantina sociale della zona – aveva spiegato ha spiegato ieri all’ANSA il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini – Parte del vino è finito nelle tubature che servono le abitazioni dei cittadini. Nell’azienda era in corso un procedimento di imbottigliamento del Lambrusco e si è verificato un problema a un rubinetto, collegato all’acquedotto, che in genere si usa per fare entrare acqua per il lavaggio del contenitore”.

San Lazzaro: auto finisce capovolta nel campo dopo lo scontro con un furgone

Incidente stradale stamane intorno mezzogiorno in via Idice a San Lazzaro di Savena. Nella collisione tra un furgone e un’auto, quest’ultima è finita fuori strada dopo essersi capovolta. Sono intervenuti i vigili del fuoco dalla Centrale con una squadra più autogrù. I pompieri hanno liberato l’autista dell’auto bloccato nell’abitacolo con cesoie e divaricatore, affidandolo ai sanitari del 118, per poi mettere in sicurezza lo scenario ed i veicoli. Sul posto la polizia locale di San Lazzaro.

Modena: già fermato per furto e droga, in carcere per un nuovo colpo

Era già finito nei guai per criminalità e droga: adesso sono scattate una nuova denuncia e l’accompagnamento in carcere per un 43enne fermato dalla Polizia locale di Modena con l’accusa di aver rubato generi alimentari in un’attività commerciale di via Canaletto. Dopo le verifiche sull’uomo è emersa una misura cautelare pendente a suo carico, legata a precedenti avvenuti in città negli ultimi mesi, che ha condotto all’immediata restrizione al Sant’Anna.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi alla Coop Canaletto, dove gli agenti della Polizia locale in servizio nella sede dell’R-Nord sono intervenuti a seguito della segnalazione di un furto di tonno in scatola; in particolare il presunto ladro, che stava uscendo senza passare dalle casse, davanti alla richiesta della guardia giurata avrebbe ammesso di aver nascosto la merce e di non essere in grado di pagarne il costo, quasi 50 euro, in quanto privo di denaro.

Arrivati subito dopo la chiamata della vigilanza, gli operatori della pattuglia di quartiere hanno provveduto a identificare il 43enne, contestandogli l’accusa di furto aggravato, per la sottrazione dei beni dagli scaffali. Durante gli accertamenti è risultato che si trattava di una “vecchia conoscenza”: il cittadino ghanese, infatti, era stato condannato nel giugno 2019 per furto aggravato ed era stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La misura non era stata tuttavia rispettata e quindi il Tribunale aveva inasprito il provvedimento disponendo in luglio nei suoi confronti il divieto di dimora a Modena.

Ma non solo. Perché un mese fa, il 2 febbraio, il 43enne è stato sorpreso proprio da un equipaggio della Polizia locale di Modena in possesso di stupefacente (shaboo) e nel corso del controllo ha opposto resistenza agli agenti. Alla luce di questi presupposti la Corte di Appello del Tribunale di Bologna ha sostituito la misura cautelare del divieto di dimora con la custodia cautelare in carcere, una restrizione più pesante in conseguenza dei riscontri sulla personalità dell’imputato, sulla pericolosità sociale e sull’inadeguatezza delle misure “miti” che gli erano state concesse. E’ stato perciò spiccato un ordine di cattura.

Gli agenti, rilevando dalle verifiche sulle banche dati ministeriali il provvedimento a carico del 43enne, hanno dato esecuzione alla misura pendente e per l’uomo è così scattato l’accompagnamento in carcere a opera della Squadra Mobile della questura di Modena che, in collaborazione con la Polizia locale, lo ha preso formalmente in carico.

Coronavirus, Unibo: soddisfazione e apprezzamenti per la prima settimana di didattica online

Si chiude con risposte molto positive la prima settimana di sperimentazione della didattica a distanza all’Università di Bologna. Tantissimi i messaggi e le testimonianze di apprezzamento inviati dagli studenti in questi giorni. E anche le prime valutazioni dei docenti mostrano un quadro di diffusa soddisfazione, tanto per il funzionamento dell’infrastruttura tecnica che per la qualità dell’interazione.

Pensate per fronteggiare lo stop alla didattica in presenza dovuto all’epidemia da Covid-19, le lezioni online sono partite lunedì 2 marzo con circa il 50% degli insegnamenti previsti trasmessi in streaming nelle aule virtuali attraverso la piattaforma Microsoft Teams. Percentuale che è cresciuta progressivamente nelle giornate successive, fino ad arrivare oggi oltre il 70%. Da lunedì prossimo, 9 marzo, saranno erogate a distanza tutte le attività didattiche compatibili con questa modalità di fruizione. Gli insegnamenti previsti per il secondo semestre sono circa 3.500, distribuiti su 221 corsi di laurea, per circa 85.000 studenti. Inoltre, stanno partendo progressivamente anche tutte le altre attività formative, come master e corsi professionalizzanti.

Nei giorni scorsi poi sono state messe a punto le modalità per realizzare a distanza gli esami di profitto. E con la stessa modalità si potranno svolgere anche le discussioni degli elaborati finali: per gli studenti che avranno terminato il loro percorso accademico, l’Ateneo ha preso l’impegno di programmare cerimonie, in presenza, di conseguimento del titolo, non appena la situazione lo consentirà.

Soddisfatti professori e ricercatori. I primi risultati di un questionario compilato dai docenti che hanno svolto lezioni a distanza in questa settimana fanno emergere commenti e giudizi molto positivi. L’impianto tecnico, allestito in tempi rapidissimi, ha funzionato con grande efficienza, garantendo un’alta qualità di trasmissione via streaming. E anche l’interazione, via voce e via chat, con gli studenti – pur non paragonabile con quanto avviene normalmente in presenza – è stata apprezzata da molti docenti.

“L’Università di Bologna non ha intenzione di fermarsi: questa prima settimana di didattica a distanza l’ha dimostrato con grande forza. Gli studenti, i docenti, i ricercatori e tutto il personale stanno facendo uno sforzo straordinario per superare questa emergenza”, commenta il rettore Francesco Ubertini. “E i risultati non andranno perduti: sono convinto che questo grande esperimento delle lezioni a distanza potrà far emergere molti spunti e indicazioni utili per migliorare la fruizione della didattica nei prossimi anni. Oggi siamo riusciti a far ripartire l’attività formativa, missione principale dell’università, ma il mio augurio è che le nostre aule possano presto tornare a riempirsi di studenti e che l’Alma Mater possa riprendere anche la sua preziosa funzione di aggregatore sociale”.

Mentre prosegue la didattica online, tutte le altre attività dell’Università di Bologna restano garantite e tutti gli uffici e le strutture rimarranno aperti. Come previsto dalle indicazioni nazionali, musei, biblioteche, sale studio, segreterie studenti e servizi al pubblico saranno aperti con modalità di fruizione tali da evitare assembramenti di persone e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Con queste disposizioni, domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso a tutti i Musei e le Collezioni dell’Ateneo sarà gratuito per tutte le donne.

 

Nuove modalità di lavoro flessibile per il personale tecnico-amministrativo

Anche l’Università di Bologna, come le altre istituzioni della Pubblica Amministrazione, si è attivato per mettere in campo soluzioni di lavoro flessibile a favore del personale tecnico-amministrativo in un momento in cui, data anche la sospensione dell’attività scolastica, la conciliazione vita-lavoro è particolarmente complessa. Le misure pensate e già attive sono orientate a fronteggiare questo particolare momento cercando di dare risposte veloci e adeguate a problematiche differenziate.

La prima azione messa in campo già dalla prima settimana di emergenza è stata quella di dare la possibilità di utilizzo di un credito orario “virtuale” aggiuntivo di 36 ore, da utilizzare in modo flessibile sotto forma di riposo compensativo, con previsione di recuperarlo effettuando prestazioni orarie aggiuntive, nell’arco dell’intero anno 2020.

Una seconda azione volta a dare risposta alle esigenze dei dipendenti pendolari, seguendo peraltro anche le indicazioni di limitare gli spostamenti sul territorio regionale, è quella di dare massima copertura, e se possibile aumentare, le postazioni di lavoro presso i centri satellite. Nei campus della Romagna tali postazioni erano già da tempo attivate, ma solitamente accordate ai lavoratori pendolari in forma ibrida, per un numero limitato di giornate. In questo momento tale misura è sfruttata al massimo e si stanno studiando possibilità per ampliarla se le disponibilità di spazio lo consentono.

La terza modalità di lavoro flessibile è atta a favorire la cura dei figli a seguito della sospensione dei servizi scolastici. Per far fronte a tale esigenza, considerata la numerosità della platea dei dipendenti interessati, si è individuata la priorità nella cura dei figli fino all’ultimo anno della scuola primaria compreso, e dei figli portatori di disabilità. I dipendenti che hanno figli rientranti in queste tipologie possono essere autorizzati dalle rispettive strutture in tempi estremamente rapidi a svolgere la prestazione lavorativa da casa in modalità “lavoro agile emergenziale” in una o più giornate a settimana.

“L’obiettivo – afferma Chiara Elefante, prorettrice alle Risorse Umane – è quello di non bloccare le attività ordinarie dell’Ateneo, pur venendo incontro ai dipendenti che si trovano a lavorare in condizioni obiettivamente molto diverse da quelle consuete. Tutto il personale sta reagendo in modo estremamente positivo e solidale: la situazione favorisce la capacità dei singoli di mettersi all’ascolto del proprio gruppo professionale ponendo al primo posto il benessere collettivo e le esigenze di tutti. Così facendo l’efficacia organizzativa non viene meno e anche una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo può insegnarci qualcosa nell’ambito del lavoro di squadra e farci sentire maggiormente parte di una comunità”.

Ausl Bologna, lunedì 9 marzo sciopero generale Area Dirigenza, proclamato da USI, SLAI COBAS, USB, CUB e COBAS SANITA’, UNIVERSITA’ e RICERCA

Lunedì 9 marzo le Organizzazioni Sindacali USI, SLAI COBAS, USB, CUB e COBAS SANITA’, UNIVERSITA’ e RICERCA hanno proclamato uno sciopero generale nazionale.
Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori della dirigenza medica, sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna assicura i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento.

In particolare, oltre all’assistenza di base e alle urgenze, l’Azienda Usl di Bologna garantisce le seguenti attività:

  • Emergenza 118, Centrale Operativa 118, Pronto Soccorso, trasporti sanitari assistiti
  • Terapie Intensive, Rianimazione e attività di Emodinamica
  • Salute Mentale: urgenze nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, Trattamento Sanitario Obbligatorio, REMS, Cento di Salute Mentale
  • Dialisi: trattamenti di emodialisi in tutti i centri Dialisi Ausl
  • Ostetricia – Ginecologica e Assistenza Pediatrica: accettazione urgenze ostetrico-ginecologiche, sala travaglio parto, terapia intensiva neonatale, pronto soccorso pediatrico
  • Blocchi operatori – Endoscopie: garantite le prestazioni collegate all’attività di emergenza
  • Diagnostica per immagini: garantite le prestazioni collegate all’attività di emergenza e a percorsi terapeutici oncologici
  • Riabilitazione Ospedaliera, Fisioterapia e Logopedia presso Ospedale Maggiore, Fisioterapia presso Corte Roncati e Ospedale Bellaria, Fisioterapia e Terapia Occupazionale presso Casa dei Risvegli
  • Day Service Ambulatoriale Area Oncologica: assicurati trattamenti chemioterapici
  • Laboratorio Unico Metropolitano, Anatomia Patologica, Servizio Trasfusionale, Casa del Donatore
  • ISNB (IRCSS), assicurata l’assistenza sanitaria di base in tutte le aree di degenza ordinaria, l’attività di urgenza dei laboratori di neuro fisiopatologia interventi di diagnostica neuro radiologica in urgenza
  • Punti prelievo Ospedalieri e Territoriali: esecuzione prelievi TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie, percorsi nascita
  • Assistenza Domiciliare: esecuzione prelievi, TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie. Attività terapeutiche ed urgenze non procrastinabili
  • Servizi Dipendenze Patologiche (SERT): garantita la continuità assistenziale nella distribuzione di metadone
  • Sanità Pubblica: garantiti gli interventi e le attività nei casi di urgenza nei servizi di Igiene Pubblica e degli alimenti, Tutela ambienti di lavoro, Veterinario, Funzione Clinico Assistenziale.

“Mogol racconta Mogol”, sarà recuperato ad ottobre

Dopo il rinvio a causa dell’emergenza Coronavirus, è già stato riprogrammato lo spettacolo “Mogol racconta Mogol”, in programma al Teatro Celebrazioni di Bologna. L’evento benefico, inizialmente previsto per l’8 marzo, si terrà sabato 10 ottobre alle 21. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data, mantenendo gli stessi posti assegnati.

Coronavirus: in prima linea i 300 soci delle cooperative dei medici di famiglia

«In questo periodo noi medici di famiglia siamo fortemente impegnati a controllare la diffusione del nuovo virus per consentire la tenuta epidemiologica e psicologica di fronte a questa situazione, dovendo fare i conti con l’ansia e la necessità di informazioni sicure da parte della popolazione».

Lo afferma Alberto Morellini, presidente di Meditem (Carpi), una delle cinque cooperative di medici di famiglia (tutte aderenti a Confcooperative Modena) nate in città e provincia da una quindicina d’anni.

«Le nostre cooperative non gestiscono un’attività sanitaria specifica nell’affrontare l’epidemia da virus, – continua Morellini – ma, come sempre, supportano i quasi 300 medici di famiglia soci delle cooperative nel mantenere la propria attività il più completa possibile, nei limiti attualmente imposti dalle ordinanze di salute pubblica, a cui i medici stessi sono soggetti».

Le cooperative forniscono il personale, le attrezzature e, talora, gli ambienti necessari all’attività del team della medicina di famiglia che, grazie ai colleghi associati e alle proprie segretarie e infermiere, può efficacemente filtrare e indirizzare con sicurezza i pazienti anche nell’affrontare un’epidemia influenzale più pericolosa, come quella attuale.

«Si impongono più rigide norme sanitarie, ma contemporaneamente non si interrompe l’attività del medico di famiglia. I cittadini dimostrano di comprendere e apprezzare questo nostro sforzo – aggiunge Morellini – L’unica criticità che ci sentiamo di denunciare è la grave difficoltà a rifornirsi di mascherine per i pazienti che dovessero presentarsi con sintomi respiratori. A tutt’oggi l’attività dei medici di famiglia non è a rischio, ma potrebbe diventarlo se non si provvede tempestivamente a risolvere questo problema», conclude il presidente di Meditem a nome delle cinque cooperative modenesi dei medici di famiglia.

 

Reggio Emilia: attende i soldi per la vendita dell’auto ma si ritrova il conto svuotato

Andando in controtendenza, questa volta ad essere vittima della truffa è stata una 52enne reggiana, che su un noto sito di annunci aveva pubblicato l’inserzione relativa alla vendita, a 2500 euro, della sua autovettura. Contattata da un ipotetico acquirente, che per il pagamento della caparra di 1.000 euro ha scelto la modalità della ricarica attraverso il bancomat, si è vista il conto prosciugato di 1.000 euro.

L’operazione, come noto, è infatti possibile solo attraverso il bancomat inserendo un codice fornito dall’acquirente, che altro non era che la sua carta prepagata dove poi l’importo è stato accreditato. In contatto telefonico con l’acquirente, la malcapitata 52enne terminata l’operazione anziché vedersi ricaricare il suo conto otteneva una ricevuta dalla quale emergeva che con il bancomat aveva ricaricato una postepay attraverso due distinte operazioni da 500 euro l’una. A questo punto provava invano a contattare telefonicamente l’interlocutore, che nel frattempo aveva chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, la 52enne si è rivolta ai carabinieri della stazione di via Adua formalizzando la relativa denuncia.

I carabinieri, dopo una serie di riscontri, hanno indirizzato le attenzioni investigative sull’intestatario della carta prepagata dove erano confluiti i soldi, identificato in un 20enne bresciano nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa, per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.

Piano investimenti comune di Scandiano: soldi su scuole manutenzioni e mobilità sostenibile

Un piano investimenti da quasi 6 milioni di euro nel 2020 che diventano 12 milioni nel triennio 2020-2022, finalizzato a dare impulso allo sviluppo territoriale della città e all’economia locale e non solo.

Questo, in sintesi, uno degli effetti più significativi contenuti nella proposta di bilancio, sottoscritta dalla giunta del Comune di Scandiano nei giorni scorsi che verrà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale a fine marzo.

Dato importante quello degli oneri di urbanizzazione che non saranno dirottati a finanziare la parte corrente ma saranno tutti disponibili alla realizzazione del piano annuale e triennale.

Un piano che, come sottolineato dal sindaco Matteo Nasciuti “permetterà l’efficientamento e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, con particolare attenzione all’edilizia scolastica e contiene un principio di grande attenzione per la mobilità sostenibile con il potenziamento della rete ciclopedonale”.

“Senza dimenticare – ha sottolineato il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Marco Ferri – la riqualificazione del centro storico con prosecuzione del “piano piazze”, le maggiori risorse per la cura della città e manutenzione di strade e pedonali e la valorizzazione del patrimonio artistico”.

Gli investimenti nel dettaglio.

Edifici comunali e scuole

Circa € 2.700.000 vengono destinati a questo capitolo nel triennio, comprendendo interventi vari di adeguamento dei piani antincendio di immobili pubblici e scuole, intervento di adeguamento sismico del nido Girasole di Arceto, interventi di efficientamento energetico su sede municipale e biblioteca, manutenzioni straordinarie alla RSA.

Importanti interventi di miglioramento sismico alla media di Arceto per un investimento di 400 mila euro.

Obiettivo: avere edifici sicuri, funzionali, ridurre i consumi energetici e liberare risorse da dirottare su nuovi servizi.

Non appena ottenuto il via libera dal Ministero, il Comune inizierà l’iter progettuale per la realizzazione del nuovo polo infanzia Rodari (già finanziato con 3.5 milioni di euro).

Viabilità e rete ciclopedonale

Completamento dell’asse Bosco-Pratissolo-Scandiano, realizzazione del primo stralcio del circuito dei colli e del tratto di Cà de Caroli – Ubersetto sono gli obbiettivi di mandato, tutti inseriti nel piano investimenti, per un totale di circa 1 milione di euro. Opere peraltro coperte da finanziamenti ministeriali e regionali per 250 mila euro.

Maggiori risorse vengono destinate alle manutenzioni straordinarie di strade (asfalti) e pedonali, oltre alla realizzazione di interventi finalizzati alla messa in sicurezza della rete stradale, per un totale di € 280.000 nel 2020, nel triennio € 840.000.

Illuminazione pubblica

Nel prossimo biennio verrà attuato il piano di riqualificazione dell’intera rete con il passaggio al sistema a LED, che consentirà un ulteriore abbattimento dei costi di fornitura oltre che di manutenzione.

Piazze

In fase di conclusione la progettazione della riqualificazione di piazza Spallanzani (investimento di € 550.000), con l’obiettivo di terminare entro l’anno le procedure di appalto e a seguire l’inizio lavori. Il piano 2020-2022 contempla poi, dopo piazza Spallanzani, la riqualificazione di piazza Fiume.

Rocca dei Boiardo

Proseguirà il piano di riqualificazione della Rocca, per un investimento complessivo di € 3 milioni interamente finanziato da fondi statali, che consegnerà alla città il monumento fruibile e arredato per usi museali ed espositivi.

Edilizia cimiteriale

Nel piano triennale 80 mila euro sono destinati a manutenzioni straordinarie dei vari cimiteri, e 500 mila all’ampliamento del cimitero di Chiozza.

Già nei prossimi mesi verranno realizzati importanti lavori nel cimitero dal capoluogo (rimozione amianto dal tetto e manutenzioni varie) per un investimento di circa 150 mila euro già finanziati.

Impianti sportivi

Interventi importanti di riqualificazione degli impianti sono in corso sulla palestra di Bosco, a breve nella palestra di Ventoso e sugli impianti coperti e scoperti di tennis, per un investimento totale sul triennio di € 570.000.

Anziani, a Maranello un aiuto per la spesa da volontari e cittadini

L’amministrazione comunale di Maranello ha proposto ai gruppi di controllo di comunità, alle associazioni di quartiere e agli scout di aiutare le persone più anziane o in difficoltà, per fare la spesa o qualche commissione nelle farmacie o nei negozi, riducendo così i rischi per la loro salute in un momento in cui le ultime disposizioni del Governo raccomandano espressamente agli anziani e alle persone con patologie croniche di non uscire di casa se non per stretta necessità e assolutamente di evitare luoghi affollati. “La risposta della comunità maranellese è stata pronta e decisa”, afferma il sindaco Luigi Zironi.

“In tanti hanno dato immediatamente la propria disponibilità, innescando un meccanismo di spontanea solidarietà che già in queste ore si è messo in moto. La rete di controllo di comunità e le associazioni di quartiere, in piena collaborazione con la polizia locale, stanno già offrendo il loro aiuto alle persone che più di altre potrebbero sentirsi sole e avere questo genere di necessità, individuandole proprio grazie al loro radicamento sul territorio. Anche tanti singoli cittadini stanno dando la loro disponibilità a rimboccarsi le maniche per un vicino o un conoscente in difficoltà. In un momento così complicato, nel quale a tutti viene chiesta una particolare cautela, possiamo trasformare una difficoltà in un’opportunità per rinsaldare quel sentimento di solidarietà che, una volta passata l’emergenza, sarà ancora più robusto e profondo”.

Chiunque volesse segnalare una possibile situazione di disagio o chiedere un aiuto per se stesso può comunque contattare il proprio gruppo di controllo di comunità, la propria associazione di quartiere, la polizia locale o direttamente il Comune chiamando l’Urp allo 0536 240000 negli orari di apertura (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì 8.30-13.00, giovedì 8.30-17.30, sabato 8.30-12.30).

Guardia Medica: necessario telefonare. Da oggi non sarà più possibile accedere direttamente alle diverse sedi

Evitare gli assembramenti, soprattutto nei luoghi di assistenza sanitaria, è tra le più importanti regole di prevenzione per contenere la diffusione del Coronavirus. Proprio per questo, da oggi 6 marzo, non sarà più possibile accedere direttamente alle sedi di Continuità assistenziale (Guardia medica) della provincia di Modena per le visite ambulatoriali.

Il cittadino dovrà contattare telefonicamente la sede del Servizio di Continuità assistenziale più vicino a casa propria e seguire le indicazioni del medico, che valuterà se invitarlo a recarsi in ambulatorio (nelle sedi in cui è attivo), fornire un consulto telefonico o se invece si rende necessario effettuare una visita domiciliare. Stessa modalità operativa sarà adottata anche negli ambulatori “dei codici bianchi” e quelli gestiti dalle cooperative nei Distretti di Modena, Castelfranco, Mirandola e Carpi. Fuori dalle sedi sono stati disposti cartelli informativi per i cittadini con i numeri di riferimento.

Alla pagina dedicata del portale AUSL i numeri di telefono delle sedi di Continuità assistenziale: www.ausl.mo.it/guardiamedica

# ora in onda #
...............