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Comune di Sassuolo
martedì, 7 Aprile 2026
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Oltre 7.000 euro di rifornimenti di carburante “a sbafo”, in danno dell’azienda carpigiana per cui lavoravano

Ieri la Compagnia dei Carabinieri di Carpi, al termine di un’attività investigativa, ha fermato tre uomini (tutti residenti nella provincia di Bergamo), poiché nel periodo compreso tra il 9 maggio e l’8 novembre 2019, presso vari distributori di carburanti siti nella provincia di Bergamo, avrebbero effettuato numerosi rifornimenti per un importo complessivo di € 7.362, utilizzando, indebitamente in quanto rubata, una carta di credito aziendale di una ditta di autotrasporti di Carpi.

Il titolare della ditta, appresa la notizia, ha ovviamente interrotto ogni rapporto lavorativo con i tre, tutti censiti nella banca dati delle Forze di Polizia. I malviventi dovranno rispondere di furto e indebito utilizzo di carte di credito.

La rete socio sanitaria modenese a sostegno delle mamme fragili

Una mamma fragile con problematicità di tipo sociale o sanitario si traduce spesso in una famiglia fragile, incapace cioè di mettere in campo tutte le risorse necessarie a sostenere il ruolo di genitori e quindi di provvedere al nascituro. Al contrario, una mamma seguita dalla gravidanza e anche dopo le dimissioni ospedaliere, aiutata con i giusti supporti, è il primo passo per prevenire forme di disagio e tutelare il diritto del minore a crescere all’interno della propria famiglia.

Da questi presupposti nasce il Protocollo per la “Presa in carico della donna in gravidanza e dimissioni protette di madre e bambino con fragilità socio sanitaria”, frutto del lavoro congiunto di operatori dei Servizi sociali territoriali del Comune di Modena, dell’Azienda sanitaria locale e dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena.

Il percorso, che ha preso il via con una lunga sperimentazione, ha coinvolto i professionisti dei Poli sociali territoriali e del Puass, il Punto unico di accesso socio sanitario; dei Dipartimenti di Cure Primarie attraverso i Consultori familiari, la Pediatria di comunità, i Medici di famiglia, il Servizio di Psicologia clinica minori e famiglie; del Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze patologiche con Centri di Salute mentale, il Servizio di Diagnosi e Cura, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e, ancora, le Strutture di Ostetricia-Ginecologia, Neonatologia, Psicologia ospedaliera del Policlinico.

Una schiera di professionisti che lavorano insieme condividendo esperienze e informazioni, intervenendo in diverse fasi del percorso allo scopo di creare una rete di monitoraggio e supporto che non lascia sola una mamma con problematicità, tenendo presente che, in un momento di cambiamento così importante per la vita di ogni individuo come la nascita di un bambino, la fragilità è in realtà possibile in ogni famiglia.

I nuclei interessati non sono quindi solo quelli seguiti dal servizio sociale territoriale, ma anche in carico ad altri servizi che, a vario titolo, conoscono la donna e la sua realtà famigliare e ritengono sia utile realizzare un progetto di sostegno coinvolgendo i servizi socio-sanitari del territorio, oltre che ospedalieri.

In primo luogo, la famiglia inizia con i professionisti un percorso di maggior consapevolezza dei cambiamenti legati all’assunzione del ruolo genitoriale, a breve e a lungo termine. Dunque, la donna, e con lei la famiglia, partecipa attivamente al progetto non solo durante il ricovero in ospedale, ma anche in occasione degli accessi ai servizi territoriali che la incontrano in modo costante e continuativo nel corso della gravidanza e dopo il parto

Il percorso di presa in carico consente pertanto di conoscere le famiglie, le loro risorse responsabilizzando e coinvolgendo il contesto formale e informale di riferimento dei neo genitori, in modo da realizzare una rete di supporto e di monitoraggio.

 

UN SOSTEGNO PER HASMA, OTTAVIA E REBECCA

La sperimentazione che ha consentito di arrivare a definire il Protocollo per la “Presa in carico della donna in gravidanza e dimissioni protette di madre e bambino con fragilità socio sanitaria” è partita tre anni fa e ha riguardato ogni anno un numero crescente di donne e quindi le loro famiglie: 17 nel 2017, 67 nel 2018, 78 nel 2019. Alcune storie, per quanto solo accennate, possono aiutare a capire la complessità dei casi e degli interventi attuati.

Hasma ha poco più di 20 anni, è arrivata in Italia dal Marocco solo pochi mesi fa. Non lavora, non parla italiano ed è al quarto mese di gravidanza. Alle operatrici del consultorio a cui si è rivolta è parsa socialmente molto isolata e completamente dipendente dal marito; l’uomo, molto più vecchio di lei, vuole essere sempre presente alle visite e si frappone al mediatore linguistico. È così che dal consultorio parte la segnalazione al servizio sociale territoriale innanzitutto riguardo alla necessità di una maggiore integrazione della ragazza, soprattutto in vista della nascita del bimbo. Attraverso la condivisione e la valutazione dei rischi da parte di un équipe di professionisti socio sanitari prende il via un progetto che coinvolge contemporaneamente più istituzioni. Il coinvolgimento della ragazza nelle attività dello spazio donne straniere afferente al consultorio, la partecipazione a un corso di lingua italiana, insieme all’invito del medico di famiglia a una visita generale che diventa periodica, sono i primi passi del progetto di accompagnamento pensato per lei, un progetto che potrà cambiare anche alzando il livello di attenzione sulla base delle esigenze che emergeranno.

Ottavia, invece, ha già superato la quarantina ed è alla terza gravidanza di un bambino non cercato. Al medico di famiglia confessa preoccupazioni soprattutto di tipo economico: il compagno è in cassa integrazione e in famiglia ci sono già due figli adolescenti che frequentano le superiori; inoltre lei si prodiga anche per i parenti anziani che non possono essere di aiuto. Dal medico di base parte quindi la segnalazione ai servizi sociali territoriali e al consultorio per una condivisione dei bisogni della famiglia di Ottavia, tesa a realizzare una rete di supporto che coinvolga i servizi sociali e sanitari. Il fattore di rischio, in questo caso, è infatti importante: la sottovalutazione del nuovo parto potrebbe rendere necessario un accompagnamento di tipo psicologico per evitare una crisi post partum. Si deve coinvolgere anche la pediatria di comunità che potrà seguire, dopo le dimissioni ospedaliere, la donna rispetto all’allattamento, al monitoraggio dell’accrescimento del bambino e all’attività di cura. I servizi sociali valuteranno anche la possibilità di un educatore domiciliare a sostegno degli figli più grandi nei confronti dei quali si potrebbe attivare anche il vicinato con cui la famiglia ha buoni rapporti. Occorrerà infine valutare l’attivazione di un sostegno economico sulla base delle reali condizioni della famiglia.

Infine, Rebecca ha 35 anni e segue un programma Serd di disintossicazione, utilizzando metadone dal momento che è in attesa del suo primo figlio, fortemente desiderato. A causa della sua vita ai margini, ha sporadici rapporti con la famiglia di origine: i genitori e un fratello maggiore che hanno accolto con estremo disagio e disappunto la sua gravidanza dal momento che lei non ha un compagno, non ha un lavoro né un’abitazione stabile ed è sempre stata “una poco di buono”. Il medico del Serd effettua la segnalazione al Servizio sociale per un programma congiunto.

La futura mamma è molto sola, ma il desiderio di una genitorialità desiderata può essere per lei la molla per cambiare completamente vita. Quindi ci vuole un percorso di accompagnamento che vedrà l’inserimento della mamma e del neonato in una comunità di accoglienza in cui lei possa proseguire il suo percorso di disintossicazione, mentre accudisce il suo bambino, potendo contare sul sostegno di educatori e professionisti sanitari, anche per quanto riguarda il sostegno psicologico. Il monitoraggio dell’ospedale sul bambino sarà costante e puntuale, i neonatologi ne seguiranno l’accrescimento attraverso accessi programmati. Al tempo stesso i servizi sociali continueranno a incontrare la famiglia d’origine della ragazza per favorire un miglioramento nella relazione con lei.

Piano anti smog: l’8 marzo a Modena è domenica ecologica

L’8 marzo, Giornata internazionale della donna, sarà anche domenica ecologica, con il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti dalle 8.30 alle 18.30 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali, secondo le regole già in vigore durante la settimana.

Per tutta la domenica sarà possibile viaggiare in autobus con un solo biglietto di corsa semplice, acquistato sia a terra che a bordo, grazie all’iniziativa di Seta per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici e promuovere forme di mobilità collettiva.

La domenica ecologica, una misura che a Modena è applicata tutte le domeniche, si svolge nell’ambito della manovra antismog che, come previsto dal Piano integrato per la qualità dell’aria (Pair 2020) della Regione Emilia Romagna, prevede limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti fino al 31 marzo 2020.

Per tutta la giornata di domenica 8 marzo, quindi, saranno in vigore le stesse regole di circolazione applicate dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 18.30 nell’area all’interno delle tangenziali non potranno circolare i veicoli più inquinanti secondo le regole già in vigore durante la settimana. Rimangono, dunque, fermi i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1; i veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 (anche se dotati di filtro antiparticolato); i ciclomotori e i motocicli Euro 0. Le limitazioni si applicano nell’area compresa all’interno delle tangenziali nord Pirandello, Carducci e Pasternak, via Nuova Estense, strada Bellaria, strada Contrada, via Giardini, complanare Einaudi, strada Modena-Sassuolo, tangenziale Mistral. È comunque sempre possibile, per tutti i veicoli, circolare sulle strade all’interno dell’anello delle tangenziali che conducono ai parcheggi scambiatori e alle strutture ospedaliere. E per tutta la domenica sarà anche possibile viaggiare sugli autobus di linea urbani pagando un solo biglietto di corsa semplice.

Le informazioni sulla manovra, la mappa della zona interessata e le deroghe previste sono disponibili sul sito www.comune.modena.it/liberiamolaria-modena. Per informazioni è anche possibile recarsi all’Urp di piazza Grande 17, tel. 059 20312; piazzagrande@comune.modena.it. È possibile ricevere aggiornamenti sulla manovra antismog iscrivendosi al canale Telegram @ComuneMO-allerta. Le informazioni per iscriversi sul sito: www.comune.modena.it/telegram

Rete Imprese Italia: “UCMAN, basta polemiche. I Comuni lavorino per fare un salto di qualita’”

Da parecchio tempo le associazioni chiedono che si proceda a una semplificazione amministrativa che riduca la burocrazia e renda omogenei regolamenti e procedure in tutti i comuni dell’area. Ma è altrettanto evidente che questi risultati possono essere raggiunti solo con il dialogo, con il confronto nel merito, senza fughe in avanti. Il fatto che vi siano stati, negli anni, conferimenti parziali di servizi non ha certamente contribuito a rendere più efficiente la macchina amministrativa dell’unione.

“Ad esempio non si capisce come mai diversi comuni non aderiscano alla CUC (Centrale Unica di Committenza) dell’Area Nord per l’espletamento delle gare pubbliche, preferendo rivolgersi ad altri uffici pubblici fuori zona. Da questo punto di vista, è essenziale che tutti i comuni conferiscano all’Unione quei servizi che l’Unione stessa può e deve erogare. Se non ragioniamo di questo, l’Unione dei comuni risulterà sempre zoppa e non potrà esprimere a pieno, come dovrebbe, le sue potenzialità” – prosegue Rete Imprese Italia – Altro aspetto che occorre affrontare riguarda le procedure di impatto per le imprese. Pensiamo al SUAP (Sportello Unico per le Attività produttive), strumento di semplificazione e accelerazione dei procedimenti autorizzativi, per il quale sarebbe interessante verificare il funzionamento”.

La considerazione arriva dalle principali sigle del mondo economico dell’Area Nord (Cna, Confesercenti, Lapam Confartigianato e Confcommercio) che, nei giorni scorsi, si sono incontrate a seguito della discussione sul futuro dell’Unione dei Comuni aperta nelle ultime settimane.

“Uno degli obiettivi dell’Unione è sempre stato quello di avere un peso specifico maggiore nel confronto istituzionale a tutti i livelli, da quello regionale a quello nazionale. In altre parole, affrontare questi dibattiti in ordine sparso non crediamo possa portare a risultati degni di nota. È il caso della Cispadana: solo rimanendo uniti il territorio potrà portare avanti le proprie istanze con qualche probabilità di successo”.

Peraltro, l’attività dell’Unione è propedeutica ad affrontare il tema della fusione dei comuni, prospettiva da noi auspicata come evoluzione politico/amministrativa delle unioni comunali, che potrebbe dare ancora maggior peso all’intera area.

Sulla base di queste considerazioni, le Associazioni rivolgono precise richieste all’Ucman, a cominciare dalla riapertura di quei momenti di confronto, purtroppo interrotti negli anni immediatamente successivi al terremoto e mai ripresi, dove affrontare le tematiche di interesse per le imprese del nostro territorio.

Per entrare nel dettaglio di queste tematiche, le Associazioni chiedono pertanto al Presidente e alla giunta dell’Ucman che venga calendarizzato in tempi brevi un incontro.

Forum Eventi: sospesi gli incontri con l’autore

In ottemperanza al decreto su “Contrasto e contenimento del diffondersi del virus COVID-19” la rassegna “Forum Eventi Incontri con l’autore” interrompe la programmazione al BPER Forum Monzani fino a data da destinarsi.

Infoline: BPER Forum Monzani, tel. 059 2021093

Referendum rinviato, sospeso il rilascio delle tessere elettorali

Il Consiglio dei Ministri ha rinviato a data da destinarsi il Referendum previsto inizialmente per il prossimo 29 marzo, a causa dell’emergenza per il Coronavirus, per questo motivo il rilascio del duplicato delle tessere elettorali presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Sassuolo è anch’esso sospeso fino a quando non verrà definita una nuova data di consultazione elettorale.

Gigetto? Proposta Lapam Zona Modena-Sassuolo: “Facciamone una moderna linea ecologica su gomma”

“Il nuovo Gigetto? La nostra idea è semplice: farne una linea di bus ecologici in sede propria che colleghi Modena con Sassuolo e che possa arrivare, attraverso un breve tratto fuori dalla sede propria, fino all’ospedale del capoluogo del distretto ceramico”. Le zone di Modena e di Sassuolo Lapam fanno questa proposta per rilanciare Gigetto, la linea ferroviaria tra Modena e Sassuolo. I presidenti, Roberto Ferrari per la Zona di Modena e Ianez Rinaldi per quella di Sassuolo, si fanno portavoce della proposta dell’associazione: “L’amministrazione comunale di Modena ha dichiarato che si studia l’ipotesi di trasformare Gigetto in un tram – spiega Ferrari – un’idea ottima perché è impensabile, a livello di costi, fare una vera metropolitana per evitare i passaggi a livello. Una soluzione interrata avrebbe costi elevatissimi. L’idea del tram su ferro va perseguita, ma non è l’unica possibile. Infatti – prosegue Ferrari – proponiamo come Lapam anche di studiare l’ipotesi di un mezzo, sempre in sede propria, ma su gomma”.

L’idea è venuta guardando all’esperienza del Metromare, attivo tra Rimini e Riccione da novembre 2019, un autobus ecologico che attraverso 17 stazione collega la città romagnola con Riccione servendo diverse località di mare: “Quel servizio – interviene Rinaldi – è molto interessante. Il mezzo utilizzato è ecologico (ormai esistono anche autobus elettrici con ottime performance) e funziona molto bene. Una soluzione di questo tipo, con un bus in direzione Modena e uno in direzione Sassuolo che si incrocerebbero in una stazione (dunque lasciando solo la lingua di asfalto necessaria per un solo mezzo). Inoltre – prosegue il presidente Lapam Zona Sassuolo – questa soluzione avrebbe un formidabile vantaggio per Sassuolo, perché con un breve tratto di due chilometri fuori dalla sede propria, potrebbe raggiungere dalla stazione l’ospedale, per poi fare la rotonda e tornare rapidamente indietro. L’idea – conclude Rinaldi – di avere un collegamento rapido ed efficiente che collega la stazione dei treni di Modena a tre ospedali (Policlinico, Baggiovara e Sassuolo) è sicuramente interessante”. Le fermate possibili, tra la stazione di Modena e Sassuolo, sarebbero naturalmente molte di più, con i collegamenti cittadini e con quelli dei paesi attraversati, Formigine in primis.

Conclude Ferrari: “Da ultimo questa soluzione avrebbe costi di attivazione decisamente inferiori e permetterebbe, seguendo l’evoluzione dell’elettrico anche sui bus, di rimanere ecologicamente sostenibile senza diventare ‘vecchia’ col passare degli anni. Inoltre anche le fermate cittadine potranno essere aumentate, rendendo il servizio ancora più appetibile per l’utenza”.

Individuati gli autori dell’incendio di viale della Pace a Sassuolo

Nella serata dell’8 febbraio scorso alcuni soggetti hanno dato fuoco ad una recinzione in un’area cortiliva di viale della Pace, nel centro cittadino, provocando un pericoloso incendio e dei danneggiamenti che hanno suscitato un forte allarme in città.

A distanza di un mese e in seguito ad una certosina attività di indagine è stato possibile dare un nome agli autori del fatto che, visto il tempo passato, pensavano probabilmente di non avere dei conti in sospeso, e magari si preparavano per la prossima bravata.

“Si è trattato d’indagine molto accurata e tradizionale – afferma il Comandante della Polizia Municipale di Sassuolo Stefano Faso – in quanto la tecnologia ci ha fornito solo alcuni spunti sui quali si è innestata una attività di raccolta dati ed informazioni a cui collegare riscontri e responsabilità, superando una cortina di silenzi e di complicità.

Fondamentale è stata l’azione di controllo del territorio che ha consentito, nel tempo, di creare una mappa di frequentazioni e di gruppi, più o meno organizzati, che si sono distinti per azioni di inciviltà (ad esempio vetrina spaccata in Piazza Garibaldi nella galleria del Carani o incendio di una recinzione nei pressi del Parco delle Rimembranze), tutti puntualmente registrati e perseguiti”.

Parliamo di quattro ragazzi, due dei quali di Sassuolo, uno Polinago ed uno di Castellarano tutti maggiorenni, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, di buona famiglia, certamente dei bravi ragazzi tranne quando non sono scattate le dinamiche del branco e probabilmente la noia; tra tutti si è distinto il ragazzo di Sassuolo che, presenti anche gli altri, ha materialmente appiccato l’incendio. Dei fatti è stata informata la Procura della Repubblica di Modena.

“Si tratta di episodi di vandalismo – dichiara il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che creano allarme in città e che devono essere puniti. Gli strumenti ci sono tutti così come le forze in campo, altamente qualificate, per poter individuare i colpevoli e far capire loro che non rimarranno impuniti. Ringrazio la Polizia Locale e il Comandante Faso, ma anche tutte le forze dell’ordine che quotidianamente presidiano il territorio, per l’importante lavoro al servizio della comunità”.

(la foto in alto si riferisce ad una recinzione incendiata il 3 gennaio lungo viale XX settembre)

Installata una tenda ‘filtro’ della Protezione civile per l’accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sassuolo

L’Ospedale di Sassuolo S.p.A. grazie all’intervento della Protezione Civile si è dotato di una tenda mobile di 35 metri quadrati istallata davanti all’ingresso del Pronto Soccorso che avrà funzioni di pre-triage per tutti gli utenti. Servirà infatti per valutare caso per caso tutti i pazienti in ingresso.  La tenda diventa quindi l’unico accesso possibile al Pronto Soccorso.

Il presidio, all’interno del quale sarà presente 24 ore su 24 un infermiere, permette di creare un filtro e fare verifiche su tutti i pazienti in entrata, in modo da separare ulteriormente i sospetti casi di Covid-19, prima del loro ingresso in ospedale, e gestire gli altri accessi evitando il più possibile contatti. Sono stati disposti infatti 2 percorsi di presa in carico separati.

L’accesso di sospetti casi di Covid-19 sarà gestito, come fatto sinora, in linea con i protocolli sanitari della Regione che prevedono l’isolamento dei pazienti in un ambulatorio dedicato.

Comune di Fiorano Modenese ed Enel X insieme per lo sviluppo della mobilità elettrica

A Fiorano Modenese, l’Amministrazione comunale ed Enel X, divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, hanno completato la realizzazione della rete di ricarica per veicoli elettrici, come stabilito dal Protocollo d’intesa firmato nei mesi scorsi, per una mobilità a zero emissioni e a favore dell’ambiente.

Nei giorni scorsi sono state attivate 8 infrastrutture, per un totale di 16 punti di ricarica (due per ogni postazione), con l’obiettivo di garantire una copertura capillare e la possibilità di estendere in futuro la rete.

Le ‘colonnine’ si trovano in punti strategici del territorio comunale: piazza dei Ciliegi, via Monte Ave a Ubersetto, via Statale, via Volturno, piazza Martiri Partigiani, via Silvio Pellico, via Santa Caterina e in via Mondaini.

Un risultato importante nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale che il Comune di Fiorano Modenese e Gruppo Enel portano avanti.

“Il nostro Comune continuerà collaborare in tutti i modi e a spingere, affinché il territorio si sempre più dotato della possibilità di ricarica elettrica per gli automezzi. – afferma il sindaco Francesco Tosi –  Per fortuna l’elettrico nella mobilità dei cittadini è inevitabilmente il futuro. E’ dovere di tutti far sì che questo futuro sia molto prossimo. Il nostro territorio in particolare ne avrà un importante beneficio per l’aria che respiriamo, di cui il trasporto è la maggiore fonte di inquinamento.”

Le nuove infrastrutture, di ultima generazione, da 25 kW (due prese, per ogni colonnina, di cui una da 22 kW) e consentiranno ai veicoli elettrici di effettuare una ricarica “intelligente” ed ‘interoperabile’, elemento quest’ultimo particolarmente importante perché il possessore del mezzo elettrico potrà effettuare la ricarica indipendentemente dalla società di vendita con cui avrà stipulato il contratto. La manutenzione delle infrastrutture sarà a cura di Enel X.

Enel X, peraltro, metterà a disposizione dei possessori o degli utilizzatori di mezzi elettrici la nuova app JuicePass, l’innovativo servizio di ricarica che offre un’interfaccia unica per ricaricare l’auto in ambiente domestico o lavorativo, nonché su una rete di oltre 6.100 punti di ricarica pubblici in 18 paesi europei, grazie all’accordo di interoperabilità recentemente siglato con gli operatori IONITY e SMATRICS. Attraverso la app, oltre ad avere sempre a disposizione la mappa dei punti di ricarica nonché la loro disponibilità e la possibilità di prenotarli, è molto semplice anche ricaricare: è sufficiente identificarsi poggiando per alcuni secondi lo smartphone (o la smart card) nella zona evidenziata sotto il display e, una volta autorizzati, collegare il cavo e avviare al ricarica.

L’installazione delle infrastrutture di ricarica rientra nel Piano Nazionale per la mobilità elettrica che vede Enel impegnata nell’installazione di 28 mila punti di ricarica entro il 2022. Il piano – che prevede una copertura capillare in tutte le regioni italiane attraverso l’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), stazioni a 50kW (fast), stazioni fino a 350kW (ultrafast) – è dinamico, flessibile, aperto a tutti coloro (enti pubblici e/o privati) che intendono collaborare per la crescita della mobilità elettrica in Italia.

 

Viaggi al tempo del Coronavirus, Federconsumatori/SOS Turista: “bene il decreto del Governo, problemi coi rimborsi”

Le ultime disposizioni emesse dal Governo per affrontare l’emergenza sanitaria da coronavirus prevedono misure di sostegno al settore turistico nonché misure di tutela per coloro i quali avevano in programma un viaggio o un trasferimento in queste settimane. Federconsumatori ritiene opportuno diffondere alcune informazioni utili a far valere i propri diritti e ad evitare di sottostare passivamente ad una situazione in continua ed incerta evoluzione.

Per gli utenti sottoposti a “quarantena” o che abbiano programmato viaggi con partenza/arrivo nelle aree interessate dal contagio o con destinazione uno Stato estero che impedisca l’ingresso ai passeggeri provenienti dall’Italia, il decreto emesso il 2 marzo scorso prevede diverse opzioni. Il vettore, l’agenzia o il tour operator possono offrire alternativamente:

  • pacchetto sostitutivo di pari valore
  • rimborso
  • voucher di pari importo da usufruire entro 1 anno

e hanno la facoltà di scegliere quale tra le tre opzioni proporre al cliente. Le medesime possibilità valgono inoltre per coloro i quali abbiano programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura che siano stati annullati.

Federconsumatori valuta positivamente queste misure, tuttavia sarà opportuno ed incentivante sia per i tour operator che per i viaggiatori individuare una soluzione condivisa, al fine di consentirne il pieno e soddisfacente godimento nonché il crearsi di un legame di fiducia con l’intermediario in questione.

Riteniamo inoltre insufficiente il termine di 1 anno per l’utilizzo dell’eventuale voucher, sia per la situazione di grande indeterminatezza strettamente collegata all’emergenza sanitaria, sia per la oggettiva difficoltà di riprogrammazione di periodi di vacanza per le famiglie. Sollecitiamo dunque fin da ora gli stessi tour operator, agenzie viaggi o vettori a consentire la fruizione dei voucher per un lasso di tempo più lungo.

Invitiamo tutti gli utenti coinvolti a leggere attentamente e a prendere contatti con il vettore, il tour operator o l’agenzia di viaggi e concordare le modalità di fruizione degli indennizzi a seconda delle proprie possibilità e prospettive. E’ altrettanto importante valutare con grande attenzione qualsiasi soluzione e qualsiasi documento da sottoscrivere che poi possa rivelarsi vincolante o limitativo per l’esercizio dei propri diritti.

Federconsumatori, con le sedi su tutto il territorio nazionale e con lo sportello SOS Turista (raggiungibile al numero 059.251108 o all’indirizzo email info@sosvacanze.it dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00), è impegnata con tutte le sue forze per fornire informazioni, assistenza e sostegno a tutti coloro che ne faranno richiesta.

J.Colors Finale Emilia: i sindacati ribadiscono la necessità di un piano industriale credibile

 

Foto Google Maps

Come noto si è svolto ieri in diretta streaming tra la Direzione aziendale, l’assessorato regionale alle attività produttive Vincenzo Colla e le Organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Uiltec Uil e le Rsu dello stabilimento di Finale Emilia l’incontro finalizzato ad affrontare la situazione della crisi J.Colors in funzione del prossimo appuntamento al Ministero previsto per il 16 marzo.

“Le parti – spiegano Filctem Cgil e Uiltec Uil Finale Emilia – hanno condiviso la necessità, vista l’attuale situazione di emergenza coronavirus nel paese, di richiedere un ulteriore mese di proroga della procedura di licenziamento e conseguente chiusura dello stabilimento.

Il mese di proroga dovrà essere dedicato a predisporre un nuovo e credibile piano industriale che punti al rilancio complessivo del gruppo J.Colors e che punti ad evitare la chiusura dello stabilimento di Finale Emilia e il mantenimento dell’occupazione”.

I sindacati Filctem Cgil e la Uiltec Uil auspicano un reale impegno da parte della proprietà nel mettere sul tavolo tutte le iniziative e gli strumenti atti a portare a soluzione una vicenda che ormai da tempo tiene in apprensione non solo per i 32 lavoratori e le loro famiglie, ma l’intero territorio della Bassa modenese.

 

Chiusure notturne in A13, A14 e sulla Diramazione Ferrara Sud

Sulla A13 Bologna-Padova e sulla A14 Bologna-Taranto, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati alcuni provvedimenti di chiusura.

Sulla A13 Bologna-Padova:
-nelle cinque notti consecutive di lunedì 9, martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12 e venerdì 13 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa l’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto;
-nelle tre notti consecutive di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa l’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Padova.
In alternativa si consiglia di utilizzare a stazione autostradale di Bologna Interporto, sulla stessa A13, o alla stazione di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.

Sulla A14 Bologna-Taranto:
-nelle tre notti consecutive di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, con orario 22:00-6:00, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli (provenienza Milano e Firenze), sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Fiera e rientrare dalla stessa in direzione di Padova.

Sulla Diramazione Ferrara sud (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi) D23, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo per la Tangenziale ovest di Ferrara e quello per la SS16 Adriatica, in direzione di Porto Garibaldi, dalle 22:00 di lunedì 9 alle 6:00 di martedì 10 marzo.
In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale ovest di Ferrara e la SS16 Adriatica;
-sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo per la SS16 Adriatica e quello per la SS64 Porrettana, in direzione della stazione autostradale di Ferrara sud, dalle 21:00 di martedì 10 alle 6:00 di mercoledì 11 marzo.
In alternativa si consiglia di utilizzare la SS16 Adriatica e la SS64 Porrettana.

Donato al PS di Vignola un elettrocardiografo

La dotazione tecnologica del Pronto soccorso di Vignola si arricchisce di un nuovo elettrocardiografo, donato dalla ditta Tecnoelettra di Vignola.

Si tratta di una strumentazione di ultima generazione che permetterà un miglioramento della qualità di assistenza a pazienti che si presentano con dolore toracico. L’elettrocardiografo è infatti uno strumento fondamentale per l’attività di Pronto Soccorso che viene utilizzato sin dal momento in cui il paziente entra in Triage. Importantissimo per il monitoraggio di pazienti ricoverati in Osservazione breve intensiva con sospetto di patologia cardiologica, l’elettrocardiografo è collegato in rete con l’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo e con quella dell’Ospedale di Baggiovara, garantendo così la telerefertazione degli esami ECG.

“Tale donazione – dichiara la Direttrice sanitaria Federica Casoni – si va ad aggiungere al programma di innovazione tecnologica del Pronto Soccorso, garantendo un ottimale svolgimento delle attività quotidiane e migliorando la qualità degli esami eseguiti. Un ringraziamento sincero va ai donatori, e sono sempre tanti, che supportano con affetto l’attività del nostro Ospedale”.

Lapam ha incontrato il sindaco di Serramazzoni

Lapam Serramazzoni, col segretario Francesco Monduzzi e col presidente della Zona del Frignano Marino Vignudini, ha incontrato il sindaco del Comune, Claudio Bartolacelli, e l’assessore al bilancio, Fabio Caselli. L’incontro è stato molto proficuo e ha permesso di mettere sul tavolo alcuni temi strategici per il rilancio dell’economia locale.

Lapam ha chiesto di portare avanti l’iniziativa ‘comune amico’, una proposta che l’associazione sta facendo per far sì che le amministrazioni locali e le imprese siano più vicine e la burocrazia venga alleggerita: il Comune di Serramazzoni sta già da ora lavorando in ottica di semplificazione, sia sotto il profilo dei regolamenti, sia per quanto concerne la possibilità di rateizzare i debiti contratti nei confronti dell’amministrazione, come Imu e imposte locali.

Il sindaco ha sottolineato come il comune di Serramazzoni abbia approvato il piano triennale delle opere pubbliche con diversi interventi in cantiere: il polo scolastico in via Brenta (con inizio lavori previsto per settembre 2020 prima dalle elementari e poi passando alle medie); il bando triennale per la piscina, comprendente (se possibile) anche l’area ex discoteca Riò che sarà destinata ad area relax; 70.000 euro investiti nella copertura della palestra.

Nell’incontro si è parlato però di altri due temi strategici. Il primo riguarda l’Unione dei Comuni del Frignano, su cui Serramazzoni ha perplessità in merito ad alcune gestioni associate, perplessità che Lapam ha condiviso. Di certo il tema è sul tavolo e deve essere affrontato apertamente.

L’altro aspetto fondamentale è il rilancio in chiave turistica di Serramazzoni, tra i progetti condivisi quello di una valorizzazione della via Giardini, insieme al comune di Maranello, la realizzazione di un centro di informazioni turistiche sulla Nuova Estense presso casa ex bacini montani e il prolungamento del percorso natura (anche per bike, ebike e running) da Gorzano fino alla località del ristorante Da Zona, presso il luogo dove dovrebbe sorgere l’ufficio informazioni turistiche.

A fuoco nella notte la cabina di una motrice a Sant’Ilario d’Enza

Poco prima delle 23.30 di ieri i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, su input della centrale operativa del comando Provinciale di Reggio Emilia allertata dai vigili del fuoco reggiani che stavano operando con una loro squadra, sono intervenuti in un parcheggio di via Pier Paolo Pasolini del comune di Sant’Ilario d’Enza dove era stata segnalata la cabina di una motrice in fiamme.

Sul posto gli operanti accertavano che, per cause ancora al vaglio, si sviluppava un incendio che danneggiava la motrice di proprietà di un’azienda reggiana. Nel corso del sopralluogo tecnico, eseguito unitamente ai vigili del fuoco, i carabinieri non rinvenivano elementi che potessero definire con certezza le origini dell’incendio, le cui esatte cause – di probabili origini accidentali – sono ancora in corso di accertamento.

 

Botte alla compagna: arrestato dai carabinieri di Toano

Dal 2015, dopo tre anni di convivenza, ha incominciato ad assumere atteggiamenti violenti, culminati con gravi minacce e condotte violente, che in una circostanza hanno causato alla donna l’inclinazione di due costole. Comportamenti vessatori e violenti per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Toano hanno denunciato l’uomo, un 40enne reggiano domiciliato nel comprensorio ceramico, alla Procura reggiana per i reati di maltrattamenti e lesioni personali aggravate. La Procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della donna, una 35enne reggiana, prescrivendogli di non avvicinarsi a più di 150 metri da tutti i luoghi frequentati dalla stessa.

Provvedimento di natura cautelare che, eseguito a settembre scorso, pare non essere bastato in quanto l’uomo ha violato in maniera reiterata la misura. La Procura reggiana, condividendo con quanto segnalato dai carabinieri di Toano, ha richiesto e ottenuto dallo steso GIP l’aggravamento di quest’ultima con l’emissione dell’ordinanza di custodia in regime di arresti domiciliari, che ieri è stata eseguita dai carabinieri che hanno arrestato l’uomo.

L’uomo è accusato di reiterate condotte maltrattanti nei confronti della donna. Segnatamente già dal 2015, dopo appena tre anni di convivenza, teneva atteggiamenti vessatori, minacciandola di morte qualora avesse deciso di interrompere la relazione, inviandole gravi messaggi esplicitamente minacciosi. In più occasioni l’avrebbe picchiata con pugni e schiaffi e in una circostanza, tanto è stata la violenza, che gli ha causato l’inclinazione di 2 costole con prognosi di 20 giorni. Gravi episodi quelli denunciati dalla donna che, riscontati dai militari in forza alla stazione di Toano, avevano visto la Procura reggiana richiedere ed ottenere dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia il provvedimento di allontanamento e divieto di avvicinamento, che pare non sia bastato per contenere la sua condotta. L’uomo in questi mesi ha violato in maniera reiterata la misura, inducendo la competente Autorità Giudiziaria ad emettere un provvedimento più afflittivo, quale quello degli arresti domiciliari, che ieri è stato eseguito dai Carabinieri.

Cane chiuso in auto ad Ozzano, liberato dai vigili del fuoco

Ieri poco dopo le 18:30, i Vigili del fuoco di Medicina sono intervenuti in via Sant’Andrea ad Ozzano dell’Emilia in soccorso di un cane chiuso all’interno di un’autovettura. L’intervento è durato circa un’ora e il cane è stato liberato.

Sospese tutte le attività a seguito dell’emergenza Coronavirus fino al 4 aprile compreso

A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato ieri, che dà precise disposizioni anche per gli eventi e le manifestazioni pubbliche in modo da arginare la diffusione del coronavirus, Fondazione GRADE Onlus ha deciso di sospendere e rinviare a data da destinarsi tutte le attività previste fino al prossimo 4 aprile compreso. È quindi rinviata la Grande Tombola che doveva svolgersi il 15 marzo al Circolo Arci di Gavassa; la serata Gaber, Guccini: onestà e coraggio in programma il 21 marzo al Binario 49 di via Turri a Reggo; il Concerto dei Sequencer che doveva svolgersi il 4 aprile al Teatro Ariosto; lo spettacolo Gaudio è il mio nome, sempre in programma il 4 aprile al Circolo Arci di Gavassa.

Sono sospese fino a tale data anche le attività del progetto Shiatsu, il Massaggio vibrazione sonoro e le passeggiate del mercoledì pomeriggio con il GRADE-No-Limits Team.
Per aggiornamenti: www.grade.it.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 7 marzo

Sul settore occidentale cielo inizialmente molto nuvoloso o coperto, ma con ampie schiarite già nel corso della mattinata e cielo sereno o poco nuvoloso dal pomeriggio. Sul settore centro-orientale al mattino molto nuvoloso o coperto con precipitazioni sparse, localmente a carattere di rovescio e nevose oltre 1000-1200 metri, ma con tendenza a cessazione dei fenomeni ed attenuazione della nuvolosità dal pomeriggio. Temperature: minime in aumento con valori compresi tra i 4°C del Piacentino e 8°C della fascia costiera; massime in lieve calo sulla costa e sulla Romagna attorno a 11/12°C, stazionarie altrove e prossime a 13°C. Venti: settentrionali. Moderati con qualche rinforzo da nordest su mare, costa ed Appennino centro-orientale, in genere deboli altrove. Mare: mosso, temporaneamente molto mosso al largo.

(Arpae)

In tribunale con coltello, bloccato e denunciato a Reggio Emilia

Ieri mattina, un 68enne di Reggio Emilia che si stavano recando in Tribunale, è stato fermato all’ingresso dagli addetti al controllo, immediatamente dopo che i segnali di allarme avevano cominciato a squillare. Sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce. Nella tasca della giacca del 68enne reggiano è stato trovato un coltello di 23 cm di cui 10 di lama. Con l’accusa di porto abusivo d’arma i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale l’uomo, residente in città, sequestrandogli il coltello in suo possesso. E’ successo l’altra mattina all’interno dello Palazzo di Giustizia di Via Paterlini a in città.

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