Molto nuvoloso con piogge sparse, più intense sui rilievi centro-occidentali e sulla pianura emiliana occidentale, dove potranno assumere anche carattere di rovescio. Dal pomeriggio le piogge tenderanno ad esaurire sul settore emiliano.
Temperature minime comprese tra 12 e 14 gradi con punte fino a 16 gradi sul riminese; massime comprese tra 15 e 17 gradi sulla pianura emiliana e tra 17 e 20 gradi sulla Romagna. Venti Nella prima parte della giornata da moderati a forti da sud lungo i rilievi di crinale. Moderati dai quadranti orientali su mare e settore costiero, deboli da sud-est sulle restanti aree. Dal pomeriggio ventilazione in attenuazione e rotazione dai quadranti occidentali. Mare mosso.
Prosegue all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello “L’ignoto e l’evidente”, rassegna di proiezioni fotografiche giunta alla ventiquattresima edizione, proposta dal Circolo Fotografico Blow Up, con ingresso gratuito e inizio alle ore 21.15. Giovedì 30 ottobre è in programma il quarto e ultimo appuntamento della rassegna con la serata con il Circolo Blow Up in cui ogni socio esporrà con il proprio stile e sensibilità fotografica e racconterà di viaggi, storie, arte, tradizioni e natura.
“Come sindaci del distretto ceramico, direttamente o indirettamente interessati dal passaggio della nuova opera, seguiamo con crescente attenzione la discussione sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo e le segnalazioni provenienti da residenti e associazioni riguardo agli espropri e agli interventi in corso sui territori.
Ad oggi abbiamo ricevuto solo una comunicazione formale, senza alcun reale confronto né con i soggetti imprenditoriali coinvolti, né con le istituzioni competenti.
Ci saremmo invece aspettati un dialogo costante, trasparente e responsabile, nel pieno rispetto delle comunità e dei territori che rappresentiamo e tuteliamo.
Da tempo ci siamo attivati per ottenere risposte chiare, ma tali risposte non sono ancora arrivate.
Eppure, la chiarezza è oggi indispensabile: vogliamo capire se l’opera partirà realmente e, soprattutto, se le operazioni di esproprio e di abbattimento delle piante siano effettivamente collegate all’avvio dei cantieri.
Non possiamo continuare con questa situazione di incertezza, serve la necessaria chiarezza sull’opera”.
(Matteo Mesini- Sindaco di Sassuolo, Elisa Parenti – Sindaco di Formigine, Marco Biagini – Sindaco di Fiorano Modenese, Luigi Zironi – Sindaco di Maranello)
Le immagini satellitari delle ultime ore hanno mostrato una serie di onde di nubi tra Corsica, Sardegna e coste tirreniche, segno dei forti venti di maestrale che hanno soffiato con raffiche fino a 83 km/h, come registrato a Olbia. Sul resto del Paese il tempo è rimasto stabile e asciutto, con temperature nella media, ma una nuova perturbazione è già in vista per metà settimana, pronta a riportare piogge e un cambio di scenario. Meteored Italia ne ha parlato con il meteorologo Luca Lombroso.
Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo
Quadro generale
Luca Lombroso – Il flusso perturbato atlantico torna a interessare l’Italia, portando correnti più miti e umide dai quadranti sudoccidentali. A pilotare la situazione è la profonda depressione islandese, con un minimo in formazione verso la Scandinavia e un altro a ovest dell’Irlanda che darà origine a una nuova perturbazione diretta verso il centro nord del Paese.
Nessuna influenza, al momento, dall’uragano Melissa che sta colpendo i Caraibi, ma la sua evoluzione sarà seguita nei prossimi giorni.
Cambia il tempo da mercoledì: più nubi e piogge al nord ovest
Prevista per mercoledì 29 ottobre nel Nord Italia una giornata prefrontale con nubi in aumento e cieli coperti dal pomeriggio. Le piogge, presenti inizialmente in Liguria, si estenderanno al Piemonte e al Nord-Ovest, con possibili temporali lungo la costa. Sulle Alpi occidentali torna la neve, ma solo oltre i 2000-2200 metri. Nel Centro Italia nubi in aumento in Sardegna e Toscana con piogge sparse, più intense in alta Versilia e Garfagnana. Spazi di sereno su Marche, Abruzzo e Molise, mentre al Sud si prevede cielo irregolarmente nuvoloso senza precipitazioni. Temperature minime di 6-8°C al nord, 8-10°C al centro, 12-15°C al sud, massime al nord ferme a 14-15°C in Piemonte e Lombardia occidentale, 18-20°C al nord, 20-22°C al centro e 24-26°C al sud. Nulla di anomalo per ottobre.
Giovedì 30 ottobre: arriva il peggioramento, ecco le zone maggiormente a rischio pioggia
La giornata di giovedì si prevede caratterizzata da tempo instabile su gran parte del nord e del centro Italia, con piogge e rovesci anche temporaleschi, in rapida evoluzione. I temporali più intensi interesseranno la Liguria e le regioni tirreniche centrali, in particolare Toscana meridionale, Lazio e marginalmente la Campania. Sul resto del nord e del centro le piogge saranno irregolari e brevi, con miglioramento già dalla tarda mattina al nord ovest. Nel tardo pomeriggio i fenomeni al Nord si esauriranno, mentre al Sud permarrà variabilità con temporali in Sicilia e schiarite in Puglia. La neve cadrà solo sulle Alpi oltre i 2000-2300 metri. Temperature in aumento al Nord-Ovest, in calo al Nord-Est e al Centro, stazionarie al Sud.
Fine settimana di Ognissanti: che tempo aspettarsi
Le giornate tra venerdì 31 ottobre e domenica 2 novembre, saranno in balia dall’azione delle correnti umide atlantiche. Venerdì e sabato cieli nuvolosi con qualche pioggia in Liguria e lungo le coste tirreniche, schiarite invece al sud. Tra sabato e domenica è atteso un nuovo peggioramento, con piogge e temporali su Liguria e arco alpino, dove la neve cadrà solo a quote elevate, che potrebbero salire fino a 2400-2600 metri.
Immagine: le precipitazioni cumulate previste entro giovedì 30 ottobre (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
Sistemi innovativi per il riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti nell’ambito delle plastiche e della filiera edilizia, ma anche trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche per favorire il riutilizzo di risorse preziose e contribuire alla riduzione della dipendenza da approvvigionamenti esteri.
Sono solo alcuni degli ambiti su cui si concentrano i 63 progetti, su 75 presentati, ammessi al finanziamento del bando regionale che sostiene, con una dotazione di 20 milioni di euro, le azioni di economia circolare e di riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo del territorio emiliano-romagnolo.
“La rilevanza del numero e della qualità di risposta delle imprese a questo secondo bando regionale sull’economia circolare conferma la maturità del nostro sistema produttivo– commentano il vicepresidente della Regione con delega alla Green economy, Vincenzo Colla, e l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo–. Siamo di fronte al consolidamento di un processo di trasformazione non solo di norme e regolamenti, ma anche culturale, che vede nella circolarità della produzione e nella riduzione dei rifiuti un elemento a cui le aziende fanno sempre più riferimento, perché crea reputazione, certificazione e lavoro di qualità. Con il bando, quindi, l’incentivo è di andare sempre più nella direzione di utilizzo di prodotti e materiali ecocompatibili, riducendo di conseguenza il consumo di materie prime e favorendo il riuso e il riciclo”.
Il bando finanzia fino al 50% i progetti delle imprese che permettono di ridurre i rifiuti prodotti e aumentarne il recupero, con una nuova attenzione per quelle della moda, per la quale è prevista una riservadi risorse pari a 2 milioni di euro.
È stato firmato l’accordo di programma tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Formigine per la realizzazione del progetto “Ascoltare, capire, agire: azioni integrate di informazione e animazione al Parco della Resistenza rivolte ai giovani”.
L’iniziativa, cofinanziata dalla Regione per 93mila euro e dal Comune per 24mila, si pone l’obiettivo di migliorare la vivibilità e la sicurezza del territorio comunale, con particolare attenzione al Parco della Resistenza, luogo di ritrovo per molti giovani del territorio. Con questo nuovo progetto, l’Amministrazione comunale intende proseguire un percorso avviato da tempo, nell’ottica di offrire ai più giovani spazi sempre più belli e migliorati e di rafforzare il controllo del territorio e la prevenzione della microcriminalità, migliorando la sicurezza reale e percepita e promuovendo al tempo stesso nuove opportunità di aggregazione giovanile destrutturata ma sicura.
L’intervento prevede sia misure strutturali che sociali: da un lato la riqualificazione e l’incremento delle dotazioni destinate all’aggregazione, con l’acquisto e l’installazione di nuovi arredi, luci, attrezzature ludiche e tecnologiche, e dall’altro un insieme di azioni di prevenzione, educativa di strada e animazione sociale.
Tra le principali novità figura la sperimentazione della figura dello Street Tutor, un operatore formato e facilmente riconoscibile che avrà il compito di favorire la mediazione sociale e la prevenzione dei rischi nelle aree pubbliche e negli spazi adiacenti al Parco della Resistenza, in raccordo con la Polizia locale e le Forze dell’ordine. Il progetto comprende inoltre attività di mediazione e sostegno giovanile, laboratori e iniziative culturali e sportive, promosse insieme alle associazioni del territorio. Non mancheranno infine azioni simboliche e concrete di responsabilizzazione, come le attività di plogging, che uniscono sport e cura del territorio e intendono ribaltare il pregiudizio che associa i giovani al degrado urbano, promuovendoli invece come protagonisti della tutela dell’ambiente e del benessere collettivo.
“La firma di questo accordo – sottolinea la Sindaca Elisa Parenti – rappresenta un passo importante nella costruzione di una città sempre più sicura, inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani. Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna possiamo rafforzare il presidio del territorio e introdurre nuove figure come lo Street Tutor, che svolgerà un ruolo prezioso di mediazione sociale e di prevenzione dei comportamenti a rischio. Sicurezza e ascolto devono procedere insieme: per questo investiamo su progetti che promuovono senso civico, partecipazione e fiducia”.
Rafforzare la promozione del patrimonio enogastronomico regionale, con particolare attenzione alle produzioni agroalimentari a qualità regolamentata – Dop, Igp, Doc e Igt – e valorizzare il legame tra eccellenze enogastronomiche, cultura e territorio. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione e Anci Emilia-Romagna, che impegna Comuni e Amministrazione regionale a collaborare per sostenere, in modo coordinato e capillare, la conoscenza delle produzioni tipiche e del sistema agroalimentare regionale.
Il protocollo, sottoscritto oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e dal presidente di Anci Emilia-Romagna, Marco Panieri, rafforza la collaborazione tra Regione e Comuni nella promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari regionali. L’intesa definisce un quadro di lavoro condiviso che prevede campagne di informazione e sensibilizzazione, attività di educazione alimentare, iniziative di comunicazione e promozione sui mercati nazionali e internazionali, eventi territoriali dedicati e azioni di sostegno al consumo e all’utilizzo dei prodotti Dop e Igp nelle manifestazioni e nei progetti promossi dalle amministrazioni locali.
L’accordo con Anci si inserisce nella più ampia strategia regionale di promozione delle produzioni Dop e Igp che mira a valorizzare l’agroalimentare come leva di sviluppo economico, culturale e territoriale. Solo nel 2025 la Regione ha destinato oltre 15 milioni di euro alla promozione delle produzioni di qualità, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità e la competitività delle eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole in Italia e nel mondo: un investimento che conferma la volontà di sostenere in modo concreto il settore e la rete dei territori che lo rappresentano.
“L’Emilia-Romagna è la regione con il più alto numero di prodotti Dop e Igp d’Europa: un risultato che testimonia la forza del nostro sistema agroalimentare e la capacità delle imprese e delle filiere del territorio di trasformare l’eccellenza in una scelta quotidiana- ha sottolineato l’assessore Mammi-. Con questo accordo vogliamo rafforzare, insieme ai Comuni, la promozione e la visibilità di produzioni che rappresentano la nostra identità agroalimentare, valorizzando il lavoro quotidiano di chi produce e promuove un patrimonio che è valore economico, culturale e territoriale per l’Emilia-Romagna e per l’Italia. Perché dietro ogni prodotto ci sono persone, competenze, tradizioni e innovazione: una rete che tiene insieme economia reale, turismo Dop, cultura e qualità della vita dei nostri territori”.
“Valorizzare le produzioni Dop e Igp significa tutto questo- ha aggiunto l’assessore-, ma vuol dire anche difendere e consolidare la presenza delle nostre eccellenze nei mercati internazionali, in un contesto in cui la competizione globale è sempre più forte e le tariffe commerciali imposte dagli Stati Uniti richiedono risposte rapide e strategie condivise”.
“Con questo protocollo- ha affermato anche Panieri- rafforziamo un’alleanza concreta tra Regione e Comuni per valorizzare ciò che rappresenta l’identità più autentica dell’Emilia-Romagna: la qualità delle nostre produzioni e il legame profondo tra cibo, cultura e territorio. Le amministrazioni locali sono il primo presidio di promozione e tutela delle eccellenze agroalimentari, perché attraverso eventi, iniziative e reti territoriali contribuiscono ogni giorno a far conoscere il valore delle Dop e delle Igp come fattori di sviluppo economico, turistico e sociale. Lavorare insieme significa costruire una strategia di promozione condivisa, capace di rendere le nostre eccellenze sempre più riconoscibili in Italia e nel mondo, difendendo la qualità e l’autenticità di prodotti che raccontano chi siamo e che fanno grande la nostra regione”.
L’impegno della Regione per la promozione delle produzioni Dop e Igp
Nel 2025 la Regione ha destinato complessivamente 15 milioni di euro alla promozione delle produzioni agroalimentari Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, sostenendo una rete di fiere, eventi e iniziative nazionali e internazionali che hanno coinvolto imprese, consorzi di tutela, enti locali e operatori del settore. Solo per fiere ed eventi, in Italia e all’estero, sono stati stanziati circa 930mila euro, con la partecipazione della Regione a manifestazioni come MacFrut, Sana Food, Cheese, Fivi, Bmt Napoli, Villaggio Coldiretti, Agrofutura, Tramonto Divino, C’è più gusto e Centomani. Un ulteriore impegno è stato rivolto alla promozione locale attraverso i Comuni: nel 2025 sono stati finanziati dieci progetti per un totale di 100mila euro, con contributi fino a 15mila euro ciascuno. Il bando, aperto il 14 luglio, si è chiuso anticipatamente per esaurimento delle risorse, segno dell’ampio interesse delle amministrazioni locali. Per il 2026 le risorse sono già state incrementate a 120mila euro.
Sul fronte internazionale, con i fondi europei Ocm vino Paesi terzi sono stati finanziati otto progetti presentati da 16 Cantine e un Consorzio di tutela per un importo complessivo di oltre 5 milioni di euro, destinato principalmente al mercato statunitense, cui si aggiungono altri 2 milioni relativi ai saldi degli anni precedenti. La misura sarà confermata anche per il 2026 con gli stessi importi. Nell’ambito dello sviluppo rurale, con la pubblicazione del nuovo bando prevista entro la fine del 2025, saranno finanziate attività promozionali sui mercati dell’Unione europea per un valore complessivo di 5 milioni di euro nel biennio 2026-2027.
Con risorse regionali, attraverso la legge 16 del 1995, sono stati sostenuti 16 Consorzi di tutela con progetti biennali 2025-2026 per un totale di 440mila euro, mentre al settore pericolo sono stati destinati ulteriori 730mila euro. Alla valorizzazione delle Strade dei Vini e dei Sapori sono stati infine assegnati 359mila euro per il 2025 e 150mila euro sono già previsti per il 2026.
Le attività di promozione e valorizzazione sono sviluppate in collaborazione con Apt Servizi, Unioncamere Emilia-Romagna, Slow Food Emilia-Romagna, Alma, Casa Artusi, Enoteca regionale, AIS, CheftoChef e Art-ER, in un’ottica di rete e sinergia tra istituzioni, consorzi e territori. Tra le prossime iniziative in programma figurano la partecipazione della Regione alla Settimana della cucina italiana nel mondo (Scim) a Bruxelles, agli Stati generali delle Dop e Igp che si terranno a gennaio 2026 a Bologna, e alle principali fiere internazionali del settore come Vinitaly a Verona, FoodEx a Tokyo e Summer Fancy Food a New York.
La trasferta a Messina sa di amaro in bocca: si sa che la terra rossa non è la superficie del team sassolese, ma questa sconfitta pesa a tutta la squadra che adesso viene sbalzata al terzo posto del girone 2 e, a due giornate dalla fine del Campionato Nazionale di Serie A1 maschile, la zona tabellone play out si fa sentire.
In formazione per Sassuolo, capitanati dai maestri Alessio Bazzani e Francesco De Laurentiis, c’era un team completamente italiano: Raul Brancaccio ed Enrico Dalla Valle a guidare i vivai di casa Sporting Federico Bondioli, Mattia Ricci e Carlo Paci.
Si parte alle 9.00 del mattino con gli incontri di cartello tra i fratelli Tabacco, Fausto e Giorgio vivai di casa Messina, rispettivamente opposti ai ravennati di adozione Bondioli – Dalla Valle. Il primo paga la lunga trasferta in quel di Santa Margherita di Pula dove ha raggiunto la finale di doppio nell’ITF M25.000$, mentre il secondo nei primi games del match si blocca con la schiena e nonostante l’intervento del fisioterapista la partita si chiude a senso unico. Ottima prestazione per Brancaccio che in 50 minuti strappa un netto 6/0 6/1 allo svizzero Jakub Paul, e sul campo limitrofo Mattia Ricci cede 6/3 6/2 a Fabio Varsalona, nettamente più forte sulla terra rossa. In vantaggio per 3 – 1, Messina ha dimostrato, come all’andata, di essere specialista nei doppi e in due set chiudono la giornata in loro favore, con grande rammarico del circolo sassolese.
Per lo Sporting Club Sassuolo adesso diventa fondamentale non sbagliare: le prossime due giornate sono previste sui campi in bolltex di casa e non si possono più lasciare punti indietro. Domenica 2 novembre il match con lo Junior Tennis Perugia di Francesco Passaro e poi di nuovo in casa il weekend successivo, sempre alle ore 10.00, contro Tennis Santa Margherita Ligure di Vavassori e Fognini.
4° giornata – Girone 2 – Serie A1 maschile
Circolo del Tennis e della Vela Messina vs Sporting Club Sassuolo 5 – 1
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo 25enne, di origini marocchine, domiciliato a Torino ed irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo effettuava manovre azzardate nel parcheggio di un supermercato di Sassuolo e, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga per le vie cittadine, mettendo in atto una serie di manovre pericolose per sé e per gli altri utenti della strada.
Durante l’inseguimento, protrattosi per circa due chilometri, il fuggitivo si è disfatto di una scatola contenente 19 involucri termosaldati di cocaina – successivamente recuperati a bordo strada dai Carabinieri – per un peso complessivo di oltre 16 grammi.
Abbandonata l’auto, il giovane è stato raggiunto dopo alcune centinaia di metri percorsi a piedi, circostanza nella quale ha tentato di opporsi al fermo, spingendo e colpendo i militari che sono riusciti, tuttavia, a bloccarlo senza riportare conseguenze fisiche. Condotto in caserma, l’indagato è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, in attesa del giudizio direttissimo.
Questa mattina, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la regione Emilia Romagna.
Poste Italiane comunica che in tutti gli 891 uffici postali della regione Emilia-Romagna le pensioni del mese di novembre saranno in pagamento a partire da lunedì 3.
Sempre a partire da lunedì 3 le pensioni di novembre saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 475 ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.
Giovedì 30 ottobre, alle ore 20.30, al teatro Astoria di Fiorano Modenese è in programma una serata di musica e parole per raccontare e riflettere sul dramma di Gaza e le complesse vicende umane e storiche che attraversano quella terra e sulla necessità universale di pace e dialogo.
L’evento, intitolato “Una terra senza cielo”, è organizzato dall’associazione Amici della Musica “Nino Rota”, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, e in collaborazione con le associazioni Il Tè delle 5, Framestorming e Africa nel Cuore.
La serata vedrà le voci di Luigi Monfredini, Tina De Falco, Mauro Bertozzi ed Elvira Sardisco, accompagnate dall’Ensemble Nino Rota, diretto da Adriano Taccini, con musiche originali di Mirco Bondi.
L’iniziativa è a ingresso libero e aperta a tutta la cittadinanza.
Terminate le cinque interrogazioni discusse nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, il Presidente del Consiglio Comunale Filippo Simeone a nome dell’intero Consiglio comunale e della città di Sassuolo, d’accordo con i Capigruppo, ha voluto rivolgere un pensiero commosso a quattro vite spezzate in questi giorni, chiedendo un minuto di silenzio.
“La prima – ha detto il Presidente – è quella di Abdul Madjoude Songne, un ragazzo di soli tredici anni, di origini burkinabé, morto l’11 ottobre nelle acque del fiume Secchia, tra San Michele e Castellarano, dove si era recato in bicicletta con tre amici. La sua scomparsa ha lasciato un dolore profondo e un senso di smarrimento in tutta la nostra comunità. Ci stringiamo con affetto sincero alla sua famiglia e ai suoi cari, condividendo il loro immenso lutto.
Un pensiero altrettanto forte va ai tre militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno perso la vita il 14 ottobre a Castel d’Azzano, vicino a Verona, nell’adempimento del loro dovere, durante un’operazione congiunta di forze dell’ordine, Vigili del fuoco e ufficiali giudiziari.
In quell’esplosione sono caduti:
il Sottotenente Marco Piffari, 56 anni, comandante della Squadra Operativa di Supporto del 4º Battaglione Carabinieri “Veneto”;
il Maresciallo Valerio Daprà, 56 anni, dell’Aliquota di Primo Intervento del Nucleo Operativo e Radiomobile di Padova;
l’Appuntato Scelto Davide Bernardello, 36 anni, anch’egli appartenente all’API.
Uomini che hanno servito il Paese con coraggio, disciplina e spirito di sacrificio, e che hanno perso la vita per garantire la sicurezza di tutti noi.
A loro, e ad Abdul, va oggi il nostro pensiero più sincero e riconoscente.
Invito dunque il Consiglio e tutti i presenti ad alzarsi e a osservare un minuto di silenzio in loro memoria”.
La quinta ed ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Consigliere della Lega Giuseppe Vandelli, avente ad oggetto “Volantino sulla nuova Moschea ai Quadrati”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – domenica 19 ottobre, durante le fiere, è stato distribuito presso il banchetto del PD un volantino informativo sul nuovo centro islamico ai Quadrati dal titolo “C’è chi dice SÌ”; nella premessa del volantino è scritta la seguente frase: “A Sassuolo una moschea esiste già, anzi, ce ne sono due”. Considerato che: mentre lo stabile di via Cavour, oggi di proprietà dell’associazione Comunità islamica di Sassuolo, ha destinazione d’uso luogo di culto, i locali di Via Atene 6, che fanno capo all’associazione Al-Huda, situati nella zona industriale di Sassuolo, non sono funzionali a tali attività da un punto di vista urbanistico; non risulta dunque che a Sassuolo esistano due moschee, ovvero due luoghi di culto destinati alle associazioni islamiche, ma solo uno. Considerato inoltre che: in risposta ad una precedente interrogazione, presentata dal gruppo Lega, il sindaco ha informato il Consiglio Comunale del fatto che non fossero pervenute segnalazioni in merito ad attività di preghiera presso i locali di via Atene; all’interno del volantino sembrano invece confermarsi i sospetti, con quella che a tutti gli effetti sembra un ammissione plateale del fatto che all’interno dei locali di via Atene si preghi; le attività di culto effettuate in un luogo che non è urbanisticamente predisposto ad esse, rappresentano a tutti gli effetti un caso di abuso edilizio. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza del contenuto dei volantini, distribuiti per altro nello stesso banchetto del Partito Democratico, forza politica di maggioranza relativa in questo Consiglio Comunale, di cui sono esponenti il Sindaco e tre assessori; Se l’amministrazione intenda effettuare dei controlli presso i locali questionati ed eventualmente quali provvedimenti intenda adottare. Considerato inoltre che: all’interno dello stesso volantino è menzionata una certa forma di degrado presso la zona de I Quadrati, descritta come ‘abbandonata e frequentata da senzatetto’. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza della suddetta situazione; quali provvedimenti intenda adottare per risolvere il problema”.
Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini
“L’Amministrazione è estranea dalla diffusione dei volantini oggetto dell’interrogazione.
Lo stesso partito democratico, come abbiamo letto dai giornali, si è dissociato dal contenuto e origine di questi volantini.
Si precisa che il Comune concede lo spazio pubblico per i banchetti politici, siano essi di maggioranza o opposizione, centro destra o centro sinistra, non è previsto un controllo preventivo sui contenuti del materiale distribuito.
Siamo a conoscenza del regolare insediamento di Associazione di Cultura Al Huda presso i locali di via Atene n.6, a seguito dei lavori eseguiti con autorizzazione unica rilasciata dal Comune di Sassuolo in data 28/10/2019 prot.28280. Rispetto alla possibilità di abuso edilizio segnalato si provvederà ad effettuare i controlli necessari e qualora dovessero evidenziarsi irregolarità verranno presi gli opportuni provvedimenti.
Per quanto riguarda I Quadrati:
La polizia locale ha effettuato controlli regolari nel corso dell’ultimo mese e non sono stati riscontrati fenomeni di degrado e presenza dei senza tetto.
É nostra intenzione continuare le attività di controllo e prossimità sull’area in dialogo con tutte le realtà sportive, private e associative insediate nel complesso”.
La quarta interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del gruppo Fratelli d’Italia, illustrata dal Consigliere Stefani Giavelli, avente ad oggetto “Isola Ecologica”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – sono pervenute segnalazioni da parte dei residenti nelle zone limitrofe all’Isola Ecologica di Via Madre Teresa di Calcutta in ordine al rumore che quotidianamente e anche nelle ore serali e notturne proviene dalla stessa, dovuto al maggiore carico di lavoro della struttura e dal viavai di persone da quando è stata posta in essere la raccolta ‘porta a porta”. E’ evidente che le necessità del buon funzionamento del servizio di conferimento dei rifiuti dovrebbero conciliarsi con quelle della cittadinanza residente nelle zone limitrofe, legate alla tranquillità e al diritto al riposo. La batteria di cassonetti recentemente installata fuori dall’Isola ecologica è stata posizionata occupando diversi stalli; inoltre attorno ai cassonetti vi sono sempre sacchi abbandonati per insufficiente capienza; non è presente un ingresso riservato ai pedoni separato dall’ingresso dei veicoli; la fila continua di veicoli in ingresso genera intasamento del traffico nella strada di percorrenza. Tanto premesso, chiedono: Quali iniziative intenda porre in essere l’Amministrazione per mitigare l’impatto dei rumori provenienti dall’Isola Ecologica a tutela della quiete dei residenti”.
Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani
“Il successo riscontrato dall’attivazione dell’Area Eco Self presso il CDR, anticipata a questo Consiglio in data 30 Giugno e attivata il primo di Settembre di quest’anno (ovvero meno di 2 mesi fa) ha colto un po’ in contropiede i gestori stessi del servizio: si tratta di una modalità che evidentemente ha raccolto il gradimento di moltissimi cittadini, ma che evidenzia anche alcune criticità, la cui risoluzione sta richiedendo ai gestori alcuni aggiustamenti e al Comune impegno e attenzione. Se è vero infatti che la frequenza di svuotamento dei cassonetti “Eco Smarty” si è rivelata insufficiente, cosa che ha portato al successivo potenziamento del servizio da parte del gestore, è anche vero che purtroppo alcune delle criticità riscontrate derivano ancora dall’errato comportamento di parte dell’utenza, che abbandona sacchi anche in presenza di cassonetti vuoti (forse percependo l’Area Eco Smarty come una seconda Isola Ecologica, ma “priva di controlli”). Ribadiamo quindi con forza quanto già espresso il 30 giugno, ovvero come tali cassonetti rappresentino “un servizio integrativo, e non sostitutivo, del porta a porta, dedicato alle esigenze particolari dell’utenza, non compatibili con la raccolta domiciliare”. Possiamo in tal senso considerare lungimirante l’idea dell’allora Assessora Chiara Tonelli di posizionare la nostra prima batteria di cassonetti Eco Smarty proprio in prossimità dell’Isola Ecologica: tale fortunata condizione ci consente infatti di chiedere agli operatori del CDR un ulteriore sforzo (di cui siamo loro grati) di raccolta dei sacchetti a terra all’inizio e alla fine del loro turno, e di affinare nel contempo una modalità efficace di gestione del servizio in vista di altre eventuali installazioni sul territorio.
Veniamo quindi all’oggetto dell’interrogazione, ovvero i rumori provenienti dall’Isola Ecologica in ore serali e notturne.
Dal 29 Luglio (data in cui ho risposto all’interrogazione sull’argomento del Consigliere Macchioni) ad oggi non ci risulta pervenuta alcuna segnalazione riferibile a rumori provenienti dall’Isola Ecologica né sul sistema ComuniChiamo ne sul Rifiutologo di Hera, né alcuna denuncia alla Polizia Locale di introduzioni illecite all’interno dell’area del CDR. Il servizio da parte dei gestori ci risulta regolarmente svolto negli orari già esposti in quell’occasione, ovvero dalle ore 06:00, per cui qualora siano giunte segnalazioni fuori dai canali monitorati dal Comune, siamo a disposizione per affrontarle opportunamente. Nel caso si trattasse invece di accessi notturni illegali, valuteremo con la Polizia Locale la predisposizione di telecamere orientate verso l’interno dell’Isola”.
La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale era a firma del Consigliere della Lega Gian Francesco Menani, avente ad oggetto “Bocciodromo”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il bocciodromo è un centro di aggregazione, soprattutto per persone anziane che passano il loro tempo libero giocando a bocce o semplicemente chiacchierando fra di loro; la struttura in passato ha ospitato tornei importanti di bocce e perfino i campionati italiani; Considerato che: la struttura risulta inagibile da luglio; non è dato sapere quando riaprirà; si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’attuale amministrazione è a conoscenza e se sta valutando il problema; quali iniziative intendono mettere in campo Sindaco e giunta per risolvere il problema; quando sarà possibile riaprire la struttura; se sono stati acquisiti preventivi per le riparazioni, dei quali è richiesta copia, e se a bilancio ci sono le risorse necessarie per le riparazioni del caso; se il Comune intende rimborsare le utenze e parte della quota annuale dell’assicurazione”.
Ha risposto la Vicesindaco, con delega allo sport, Serena Lenzotti
“Come noto, nel corso dell’estate 2025 il nostro territorio è stato colpito da una serie di eventi meteorologici straordinari che hanno causato danni anche alla bocciofila comunale.
Il 16 giugno 2025, forti precipitazioni hanno provocato distacchi del controsoffitto e infiltrazioni d’acqua su alcune piste. Il 14 luglio si sono verificate ulteriori, seppur più modeste, infiltrazioni. Il 26 luglio 2025, una nuova intensa perturbazione, accompagnata da vento molto forte, ha provocato ulteriori danni alla copertura, al controsoffitto e alle piste. A seguito del sopralluogo tecnico effettuato lo stesso giorno, e constatata la situazione di rischio per la sicurezza, l’impianto è stato chiuso, con comunicazione ufficiale trasmessa al gestore il 28 luglio 2025. Nel frattempo, si è aperto un dialogo costante e costruttivo con i vertici dell’associazione, che hanno segnalato le difficoltà incontrate nel proseguire l’attività. Sono seguiti diversi incontri e interlocuzioni rispetto alla situazione emergenziale. Risposte ai punti dell’interrogazione:
Conoscenza e valutazione del problema
Sì, l’Amministrazione è perfettamente a conoscenza della situazione e ha fin da subito coinvolto i propri tecnici e quelli di SGP per individuare soluzioni.
Iniziative per la risoluzione del problema
A seguito dell’evento del 26 luglio, è stato richiesto un preventivo a una ditta specializzata in lattoneria nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto da SGP per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi. Successivamente è stata avviata la richiesta di risarcimento assicurativo per i danni subiti.
Tempi di riapertura
L’obiettivo dell’Amministrazione è di riaprire la struttura entro la fine del 2025, compatibilmente con i tempi tecnici e con le procedure necessarie.
Preventivi e risorse a bilancio
L’Amministrazione sta valutando la migliore soluzione per garantire il ripristino della piena funzionalità dell’impianto. Sta inoltre valutando un progetto di riqualificazione delle attività e degli spazi presentato dai gestori. Come prevede le convenzione in essere infatti, all’art’ 8 viene espressamente indicato che il gestore possa proporre opere di miglioria e addizioni, previo assenso del Comune, per interventi che garantiscano il mantenimento e la piena funzionalità della destinazione d’uso.
Rimborsi di utenze o assicurazioni
Non sono previsti rimborsi specifici per la chiusura temporanea, poiché la convenzione in essere già prevede un corrispettivo a favore del gestore per la gestione complessiva dell’impianto.
l’Amministrazione con l’associazione di riferimento intende creare un percorso condiviso al fine di rientrare all’interno degli spazi e ripristinare il gioco delle bocce nei tempi più celeri possibili”.
La seconda interrogazione discussa ieri nel corso del Consiglio Comunale era a firma del Consigliere del Partito Democratico Giuseppe Bove, avente ad oggetto “interventi per la sicurezza stradale e la tutela dei pedoni nel territorio comunale di Sassuolo”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – secondo un recente rapporto diffuso dalla Commissione europea, nei primi sei mesi del 2025 il numero di vittime della strada in Italia risulta «sostanzialmente invariato» rispetto allo stesso periodo del 2024, l’Italia non figura tra gli Stati membri che stanno mostrando segnali positivi di riduzione della mortalità stradale, a differenza di Paesi come Grecia, Estonia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia; tale dato evidenzia una preoccupante stagnazione nel miglioramento della sicurezza stradale, con riflessi diretti anche sui territori locali; nel Comune di Sassuolo, come segnalato da cittadini e associazioni, permangono situazioni di rischio in vari punti del centro e delle frazioni, legate in particolare alla scarsa visibilità e manutenzione dei passaggi pedonali, alla velocità dei veicoli nelle zone residenziali e alla limitata illuminazione in prossimità di attraversamenti e rotatorie; lo scrivente si fece promotore nel 2022 di una petizione con raccolta firme da parte dei residenti in zona Ancora per migliorare la sicurezza stradale, protocollato con n. 52907 del 21 novembre 2022 senza ottenere alcun riscontro da parte della precedente amministrazione; la sicurezza stradale rappresenta un tema di interesse pubblico e sociale primario, specialmente in un contesto urbano caratterizzato da un’alta mobilità di studenti, anziani e ciclisti. Considerato che diversi Comuni italiani stanno avviando piani integrati di sicurezza urbana e mobilità sostenibile, con l’introduzione di attraversamenti pedonali rialzati, segnaletica luminosa, sensori di velocità e campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti; l’amministrazione del Comune di Sassuolo ha indicato la sicurezza pedonale e stradale come obiettivo strategico; si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere: Quali azioni specifiche l’Amministrazione intende adottare per aumentare la sicurezza stradale, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali e alle aree a maggior rischio di incidentalità; Quali interventi infrastrutturali siano già stati programmati o siano in fase di progettazione nel breve e medio periodo per il miglioramento della visibilità, della segnaletica e della sicurezza dei passaggi pedonali. Se siano previste campagne di sensibilizzazione o educazione stradale rivolte a cittadini, studenti e conducenti, anche in collaborazione con le forze dell’ordine e le scuole; Se l’Amministrazione intenda aderire o promuovere progetti europei o regionali per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di accedere a finanziamenti dedicati”.
Ha risposto l’Assessore alla Viabilità e Rigenerazione Urbana David Zilioli
“La sicurezza stradale è oggi una priorità per tutte le città europee. Come ricordano gli esperti di mobilità sostenibile, la sicurezza non dipende solo da regole o sanzioni, ma da una progettazione urbana che renda “più facile fare la cosa giusta”. Ogni Comune ha quindi il dovere di pianificare in modo continuativo interventi per la sicurezza, integrandoli nei piani di mobilità e rigenerazione urbana. In questa direzione, anche Sassuolo ha avviato fin dal primo anno di mandato una programmazione stabile, con risorse dedicate ogni anno nel bilancio comunale. Le priorità vengono definite incrociando i dati di incidentalità con le segnalazioni dei cittadini, della stampa, del Consiglio comunale e degli incontri di quartiere. Tra gli interventi già attuati si ricordano la messa in sicurezza di via della Pace, in prossimità delle poste, e il nuovo attraversamento sull’asse Ducale, utilizzato quotidianamente dagli studenti del Polo scolastico.
1 Azioni specifiche per aumentare la sicurezza stradale
È in corso di attuazione un primo pacchetto di 13 attraversamenti pedonali luminosi, per un valore complessivo di circa 200.000 euro, con l’obiettivo di rendere più visibili e sicuri i punti più critici della città.
Gli interventi partono dalle due principali direttrici di traffico – Circonvallazione Esterna e Pedemontana – che costituiscono l’anello viario più trafficato e dunque più rischioso per pedoni e ciclisti.
La scelta di partire da qui risponde alla necessità di ridurre la velocità nei tratti più incidentogeni, garantendo al tempo stesso una copertura omogenea nei vari quartieri.
Tra i principali punti di intervento:
Via Circonvallazione (Adda, Collegio Vecchio, San Pietro, San Pio X, Indipendenza, Tasso)
Via Pedemontana / Radici in Piano
Via Braida (zona Parrocchia)
Via Montanara / Consolata
Via Palestro / Lago di Garda
Le opere, realizzate con nuova illuminazione LED e segnaletica ad alta visibilità, verranno completate a partire dal mese di novembre.
2 Interventi infrastrutturali in corso di progettazione
Parallelamente, sono in corso progetti più strutturali per migliorare incroci e assi viari con problemi di sicurezza o fluidità.
Tra i principali:
Via Montanara – Consolata / Polo scolastico, per la tutela degli studenti;
Quartiere Ancora nord(zona comparto W), misure di moderazione della velocità;
Zona Due Madonne, riqualificazione intersezioni;
Via Gorizia / Via Fanti e Via Repubblica / Via Mazzini, due incroci storicamente critici;
Via Radici – scuola di Via Quattro Ponti, nuovo attraversamento protetto.
Si tratta di progetti già in fase di definizione tecnica, che costituiranno il primo blocco di cantieri dell’inverno 2025–2026.
3 Educazione e sensibilizzazione alla sicurezza
Nel 2025 la Polizia Locale ha effettuato:
2.798 controlli veicolari e 285 incidenti rilevati;
780 alunni coinvolti in attività di educazione stradale per un totale di 180 ore di lezioni;
avvio, per l’anno scolastico 2025/26, di un nuovo percorso educativo al Parco Amico, con biciclette comunali e circuiti protetti.
L’obiettivo è diffondere una cultura della sicurezza a partire dalle scuole, unendo controlli e formazione.
4 Progetti e bandi nazionali ed europei
Sassuolo ha recentemente aderito, insieme alla Provincia di Modena e UPI Emilia-Romagna, al progetto nazionale
“Strade Future – Giovani e Mobilità Responsabile”,
per la riduzione dell’incidentalità legata a comportamenti a rischio e la formazione degli studenti delle scuole superiori.
Inoltre, il Comune sta predisponendo una raccolta di progetti preliminari (attraversamenti, piste ciclabili, rotatorie) per essere pronto a partecipare ai bandi regionali e ministeriali dedicati alla sicurezza e alla mobilità sostenibile.
Conclusione
L’amministrazione comunale sta operando in modo costante su più livelli – manutentivo, progettuale, educativo e finanziario – per costruire una città più sicura e accessibile, con priorità per pedoni, ciclisti, anziani e studenti”.
La prima interrogazione discussa ieri nel corso del Consiglio Comunale di Sassuolo era a firma del consigliere del partito Democratico Matteo Bettuzzi, avente ad oggetto: “Utilizzo delle palestre scolastiche comunali e nuove opportunità derivanti dal provvedimento “palestre aperte” approvato dal parlamento”.
“In data 8 ottobre 2025 – si legge nell’interrogazione – la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge del Partito Democratico, a prima firma Mauro Berruto, relativa all’utilizzo delle palestre scolastiche anche al di fuori dell’orario scolastico e nel periodo estivo, restituendo ai Comuni e alle Province la competenza nella concessione di tali spazi; Il provvedimento modifica il Testo Unico dell’Istruzione (D.Lgs. 297/1994) e il D.Lgs. 38/2021, al fine di favorire la piena fruizione delle palestre scolastiche come beni pubblici a servizio della comunità, semplificando le procedure di concessione e promuovendo partenariati pubblico-privati per la rigenerazione e valorizzazione degli impianti; La nuova normativa consente alle associazioni e società sportive senza fini di lucro di proporre progetti di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, in convenzione con gli enti locali e senza oneri per la finanza pubblica, aprendo così la possibilità di partecipare a bandi nazionali e regionali. Considerato che: nel territorio comunale di Sassuolo la maggior parte delle palestre scolastiche comunali risulta già utilizzata in orario extrascolastico dalle società sportive del territorio; è tuttavia opportuno verificare lo stato complessivo di utilizzo delle palestre, anche in vista di un’eventuale adesione al programma nazionale “Palestre Aperte”; tale iniziativa si inserisce pienamente in una visione di città attiva, inclusiva e attenta al benessere sociale, dove lo sport rappresenta uno strumento educativo e di coesione per tutte le fasce d’età, oltre a costituire una valida opportunità di partecipazione al mondo sportivo e al benessere collettivo. Si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere: se l’Amministrazione comunale, una volta che il DDL “Palestre Aperte” sarà completamente operativo e chiaro in tutti i suoi punti, intenda effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo delle palestre scolastiche comunali e sulla loro disponibilità nei periodi estivi; se sia intenzione della Giunta valutare la formale adesione del Comune di Sassuolo al programma nazionale “Palestre Aperte”, a seguito delle opportune verifiche di convenienza; se siano previsti, in caso di valutazione positiva del DDL, contatti con le istituzioni scolastiche e le associazioni sportive locali per promuovere una gestione condivisa e continuativa degli spazi scolastici; quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per intercettare eventuali bandi o finanziamenti nazionali e regionali collegati al provvedimento approvato dal Parlamento.
Ha risposto la Vicesindaco, con delega allo Sport, Serena Lenzotti.
“Il patrimonio impiantistico sportivo del Comune di Sassuolo è composto da varie tipologie di spazi sportivi, tra i quali si annoverano anche le palestre scolastiche, ovverosia tutti quegli spazi sportivi annessi agli istituti scolastici, sia comunali che provinciali.
Le palestre scolastiche insistenti sul Comune di Sassuolo sono di proprietà comunale, con riferimento alle palestre annesse alle scuole primaria e secondaria di primo grado, e di proprietà provinciale, con riferimento alle palestre annesse alle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori). Va ricordato che nell’ambito delle palestre scolastiche rientrano anche le palestre annesse alle scuole private parificate, i cui spazi sono gestiti autonomamente.
Per l’importanza che rivestono tutte le palestre scolastiche nell’ampliare la proposta di impianti sportivi sul territorio e di conseguenza la possibilità per tutti i cittadini di svolgere attività sportiva e motoria, riteniamo molto appropriata la proposta di legge di cui all’oggetto che persegue l’obiettivo di sostenere il diritto alla pratica sportiva attraverso un uso più razionale e continuativo degli impianti scolastici, semplificando le procedure amministrative di concessione degli stessi ad associazioni e società sportive. È da notare il cambiamento di paradigma, perché si inverte il processo autorizzativo: le scuole devono limitarsi a comunicare a inizio anno le attività del Ptof che impediscono l’ uso delle palestre agli esterni, e le palestre , negli orari liberi dalle scuole, sono spazi pubblici a disposizione della comunità.
A tal proposito, inoltre, è utile evidenziare che il Comune di Sassuolo prevede già l’utilizzo, e in alcuni casi la gestione, della maggior parte delle palestre scolastiche da parte delle associazioni e società sportive del territorio in orario extrascolastico, sia con riguardo alle palestre comunali che alle palestre provinciali (per le quali vige uno specifico accordo con la Provincia di Modena).
Non solo, l’ultimo accordo sottoscritto con la Provincia di Modena, inerente alle palestre scolastiche di proprietà provinciale, prevede un ulteriore passo in avanti. Tale accordo, infatti, contempla la possibilità di utilizzare le palestre annesse alle scuole provinciali non solo in orario extrascolastico ma, laddove vi è la disponibilità e in accordo con la Provincia e l’Istituto scolastico interessato, anche in orario scolastico, anticipando la fascia oraria di utilizzo da parte dei soggetti terzi che normalmente inizia alle ore 17:00 circa. Ciò sempre in linea con l’obiettivo di razionalizzare il più possibile l’utilizzo degli spazi sportivi, cercando di intercettare le richieste dei cittadini e valorizzando al massimo tali spazi, scongiurando, laddove possibile, la presenza di ore non utilizzate presso le palestre scolastiche.
In ultimo, anche con riferimento al periodo estivo, è già prevista, nell’ambito dell’accordo con la Provincia sopra citato, la possibilità di utilizzare le palestre scolastiche provinciali anche durante i mesi di giugno, luglio e agosto, previa richiesta indirizzata alla Provincia di Modena.
Risposte puntuali all’interrogazione:
1. Se l’Amministrazione comunale, una volta che il DDL “Palestre Aperte” sarà completamente operativo e chiaro in tutti i suoi punti, intenda effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo delle palestre scolastiche comunali e sulla loro disponibilità nei periodi estivi.
I dati relativi all’utilizzo delle palestre scolastiche sono già in nostro possesso poiché ogni anno, tramite i cosiddetti “quadri d’uso”, l’Ufficio Sport riceve la richieste di utilizzo dei suddetti spazi da parte delle associazioni e società sportive oltre che del gestore stesso. Si conferma comunque la volontà da parte di questa Amministrazione, quando l’iter di approvazione sarà concluso e il provvedimento vedrà la conferma definitiva e la conseguente entrata in vigore, di effettuare una ricognizione aggiornata sull’utilizzo della palestre scolastiche, sia comunali che provinciali, per permettere un’analisi puntuale degli spazi disponibili, sia per quanto riguarda il periodo scolastico che il periodo estivo.
2. Se sia intenzione della Giunta valutare la formale adesione del Comune di Sassuolo al programma nazionale “Palestre Aperte”, a seguito delle opportune verifiche di convenienza.
Proprio per quanto espresso in premessa e per l’importanza che riveste questa iniziativa, la Giunta è sicuramente interessata a valutare la formale adesione al progetto, proprio con l’obiettivo di valorizzare il più possibile l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici in un’ottica di massima trasparenza e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti: Istituti scolastici, Provincia di Modena, associazioni e società sportive.
3. Se siano previsti, in caso di valutazione positiva del DDL, contatti con le istituzioni scolastiche e le associazioni sportive locali per promuovere una gestione condivisa e continuativa degli spazi scolastici.
A tal proposito, va evidenziato che, anche per quanto rilevato in premessa, le interlocuzioni e i contatti con le Istituzioni scolastiche per una gestione condivisa degli spazi sportivi scolastici sono presenti e costanti, ai vari livelli.
Premesso quanto sopra, quando il provvedimento acquisirà piena efficacia, è intenzione di questa Amministrazione programmare un incontro specifico con tutti i soggetti coinvolti per condividere i contenuti della nuova normativa, le opportunità ad essa correlate e le corrette procedure da seguire per l’utilizzo delle palestre scolastiche.
4. Quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per intercettare eventuali bandi o finanziamenti nazionali e regionali collegati al provvedimento approvato dal Parlamento.
Nei prossimi bandi in uscita, una volta approvato definitivamente il provvedimento ed entrata in vigore la nuova normativa, uno degli obiettivi sarà sicuramente valorizzare la collaborazione con gli istituti scolastici di ogni livello per incrementare il più possibile l’utilizzo delle palestre scolastiche, inserendo nelle azioni previste nell’ambito dei progetti presentati, laddove possibile, anche le attività svolte in collaborazione con le istituzioni scolastiche in un’ottica di collaborazione nella condivisione degli spazi sportivi e nel loro utilizzo da parte di tutti i soggetti interessati comprese le associazioni e le società sportive.
Conclusioni
Questo provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso la promozione dello sport e del movimento dei cittadini di tutte le età, incentivando un più razionale utilizzo degli spazi sportivi scolastici e garantendo maggiori opportunità per le associazioni e società sportive.
Inoltre, con riferimento ad un aspetto anch’esso trattato nella proposta in oggetto, è di fondamentale importanza, in aggiunta a quanto già evidenziato, l’introduzione della possibilità di presentare proposte di rigenerazione, riqualificazione e ammodernamento da parte di associazioni e società sportive, anche con riferimento agli impianti sportivi scolastici, prevedendo la conseguente stipula di una convenzione per l’uso gratuito dell’impianto con tali soggetti laddove l’Ente locale rinosca l’interesse pubblico del progetto presentato. Tale previsione normativa ha l’obiettivo di agevolare e semplificare le possibilità di intervenire sugli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive con opere di miglioramento degli impianti stessi, attraverso procedure amministrative semplificate, sulla linea già dettata dall’art. 5 del Decreto 38/2021, che prevede un percorso simile per gli impianti sportivi in genere”.
Programmare l’offerta di prestazioni in modo proporzionale alla domanda, prevedendo, per quanto possibile, anche i bisogni e i consumi futuri, e se necessario orientarli verso una maggiore appropriatezza; unificare i dati sulle liste d’attesa chirurgiche analizzando in parallelo le attività di tutte le strutture per evidenziare sovrapposizioni o rallentamenti; indagare su aspetti specifici di salute dei cittadini modenesi, incrociando diverse tipologie di dati per costruire delle risposte calate nella concreta organizzazione dei servizi, in modo da rispondere ai bisogni di oggi e di domani.
Sono alcune delle possibilità ora a disposizione delle Aziende sanitarie modenesi, e in particolare della Data Unit interaziendale, nuova organizzazione composta da personale già in forza alle aziende e integrata da personale dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel rigoroso rispetto dell’anonimato dei dati e di tutti i criteri vigenti in termini di privacy, produrrà analisi approfondite sulle attività delle tre aziende, nell’ottica di ottimizzare i processi di cura e favorire la programmazione delle scelte sanitarie. Il focus sarà sulla prospettiva globale di salute in ambito provinciale, sui percorsi del cittadino e non più sui singoli erogatori, con attenzione ai sottogruppi di popolazione, specie quelli più suscettibili di criticità in ambito sanitario (quali persone anziane, bambini, portatori di patologie croniche).
La Data Unit è stata presentata oggi, martedì 28 ottobre, in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei tre Direttori generali insieme allo staff tecnico che lo ha reso possibile, tra cui Simona Viani, Mario Lugli e Sandro Sighinolfi, Responsabili ICT delle tre Aziende e il gruppo stesso della Data Unit interaziendale. Un lavoro, quello sull’integrazione dei dati sanitari,che ha portato alla firma dell’Accordo di Contitolarità del trattamento dei dati clinici tra Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Nuovo Ospedale di Sassuolo Spa e, appunto, alla creazione della Data Unit. Essa si avvarrà fortemente della collaborazione coi ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, volta a favorire attività di analisi e valorizzazione dei dati stessi, l’inclusione di dati ambientali e la conduzione di studi in ambito provinciale da presentarsi in sede locale, nazionale ed internazionale.
Nel concreto, l’accordo di contitolarità è uno strumento, sia giuridico che informatico, per consentire l’utilizzo in sicurezza di una grande mole di dati a disposizione delle tre aziende, e l’incrocio con altri database – ad esempio dati ambientali, climatici, di mobilità e inquinamento – già disponibili ma poco utilizzati. L’obiettivo, analizzare bisogni di assistenza, farmaceutica, offerta di prestazioni diagnostiche e chirurgiche, studiare com’è e come sarà la popolazione modenese, l’ambiente di vita, i fattori di rischio e quelli di prevenzione, al fine non solo di rendere i servizi di oggi più rispondenti alle esigenze reali dei cittadini, ma di prevedere ragionevolmente come queste si evolveranno in un futuro non lontano.
L’intesa firmata dagli attuali DG va nella direzione di rafforzare e ampliare i meccanismi di collaborazione e condivisione in parte già in essere sui dati clinici nel pieno rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali (GDPR), su cui vigilerà il Data Protection Officer, potenziando le attività condivise – sia cliniche, che di governo sanitario – che, in alcuni casi già regolamentati, ricorrono all’uso di piattaforme tecnologiche e logistiche comuni. La spinta all’integrazione viene quindi ulteriormente agevolata dall’adozione della condivisione delle infrastrutture tecnologiche alla base dell’accordo. È solo grazie ad esso che i muri che separano fisicamente le tre aziende possono essere virtualmente superati e diviene possibile progressivamente lavorare come un’unica struttura sanitaria provinciale.
“Si governa solo ciò che si conosce: con queste scelte compiamo un passo decisivo verso una sanità sempre più performante e trasparente – osservano i Direttori generali – e la disponibilità di dati integrati e accessibili permette ai nostri professionisti di basare le proprie scelte su analisi oggettive e approfondite, generando valore concreto per la cura dei cittadini e per l’innovazione dei servizi. Ciò non solo rafforza la fiducia dei cittadini, ma rappresenta anche uno strumento fondamentale per migliorare i percorsi clinici, ottimizzare le risorse e anticipare i bisogni di salute della popolazione anche attraverso modelli previsionali utili alla programmazione futura. Siamo convinti che la cultura del dato, condivisa e valorizzata, sia la chiave per progredire verso le migliori performance sanitarie e, insieme alla prossimità data da professionisti che quotidianamente si prendono cura dei pazienti, costruire un sistema sempre più vicino alle esigenze reali delle persone”.
“L’obiettivo finale di un lavoro molto tecnico di integrazione è, in definitiva, un miglior percorso di assistenza al cittadino – osserva Stefano Mimmi, responsabile della Data Unit –. Grazie alla più ampia disponibilità di informazioni, e alle potenzialità di elaborazione dell’intelligenza artificiale, potremo fare analisi rispetto a temi importanti di salute come l’evoluzione delle patologie croniche, valutandone l’impatto. E non solo in termini di costi, ma ancor più di scelte sanitarie, lavorando anche sulla sicurezza delle cure”.
“L’Università è particolarmente lieta ed onorata di partecipare a questa iniziativa fortemente innovativa delle tre aziende modenesi, proponendosi di contribuire con convinzione, con le proprie competenze, in ottica sia di ricerca scientifica che di formazione avanzata – chiarisce il professor Marco Vinceti, Docente di Epidemiologia e Sanità Pubblica presso Unimore –. Sarà così possibile una conoscenza più ampia della realtà e una diversa capacità di rispondere ai bisogni, sia nell’ordinarietà sia in condizioni di emergenza. L’integrazione di ulteriori database quali quelli ambientali e climatici realizza infatti l’ottica cosiddetta One Health o addirittura di ‘Planetary Health’, allargando l’orizzonte della sanità ad altri aspetti della vita delle persone e più in generale dell’intero ecosistema e anticipando in tal modo iniziative attualmente ancora in fase di progettazione in altri contesti del nostro Paese”.
“A tutela dell’identità e della riservatezza, voglio rassicurare i nostri cittadini che dati condivisi non vuol dire ‘pubblici’ – osserva Erica Molinari, Data protection officer delle tre aziende – la visibilità sul dato è permessa soltanto al personale abilitato all’accesso e solo per le esigenze di cura e prevenzione, e sempre nel rispetto della eventuale scelta dei pazienti di mantenere riservate talune informazioni sanitarie che li riguardano, come prevede la normativa di settore”.
Come si è sviluppato il percorso di integrazione
Mentre in passato le tre Aziende avevano effettuato scelte diverse relativamente agli strumenti informatici ospedalieri, ora l’acquisizione di sistemi e applicativi comuni tra le aziende – prevista dell’istituzione della Data Unit, avviata con PNRR e che avrà un suo sviluppo naturale nel futuro – sarà lo strumento fondamentale per poter concretamente attuare questa contitolarità. A rendere possibile questo cambio di passo, infatti, è il progetto interaziendale di sostituzione ed evoluzione del SIO (Sistema Informatico ospedaliero), finanziato con fondi PNRR, che ha interessato inizialmente tre strutture, Policlinico, Ospedale di Baggiovara e Ospedale di Carpi. È proprio da queste tre sedi che ha preso il via il processo di unificazione, in una logica di progressiva estensione che porterà ad avere su tutta la provincia un’unica infrastruttura, definendo un “repository” unico per tutte le aziende, vale a dire che tutte condivideranno di base un’unica tipologia di dossier sanitario.Gli applicativi oggetto di contitolarità del trattamento dei dati clinici dei pazienti verranno connessi gradualmente nei prossimi mesi, partendo da quelli già operativi, tra i quali vi sono accanto Anatomia Patologica, Radiodiagnostica e Laboratorio per le quali vi era già condivisione, le branche di Endoscopia, Broncoscopia, Cardiologia (Elettrocardiografia e Elettrofisiologia).
Questo accordo è dunque fondamentale anche per strutturare e potenziare le reti cliniche interaziendali sulle quali centinaia di professionisti oggi stanno lavorando. Avere reti integrate, infatti, significa condividere e integrare i dati e non solo i professionisti. Ciò consentirà anche di effettuare analisi trasversali utili per modificare i percorsi di cura, migliorare le diagnosi, programmare la distribuzione delle risorse sul territorio, fare ricerca ed innovare così in modo sostanziale l’intera organizzazione del Sistema sanitario provinciale.
Come funziona la Data unit interaziendale
Durante la conferenza stampa è stata formalmente presentata la Data unit, composta da personale delle Aziende sanitarie ed integrata da personale UNIMORE, che, anche grazie alla contitolarità e nel rispetto dell’anonimato dei dati e di tutti i criteri vigenti in termini di privacy e trattamento, potrà effettuare analisi approfondite sulle attività di produzione delle tre aziende, nell’ottica di ottimizzare i processi di cura, e di prevedere con buona approssimazione l’evoluzione dei bisogni sanitari nelle diverse aree del territorio provinciale, al fine di adeguare tempestivamente la distribuzione delle risorse.
Grazie a un cosiddetto ‘cruscotto informatico’ accessibile in modalità protetta dai professionisti della Data Unit, diviene possibile effettuare analisi sull’utilizzo delle prestazioni specialistiche (visite ed esami) per evidenziare il consumo della popolazione modenese, da cui si evince che si può intervenire su alcune prestazioni, non solo aumentando o diminuendo l’offerta, ma dando maggiore appropriatezza. Ad esempio, la ripetizione eccessiva di TAC può rivelarsi fattore di rischio delle patologie oncologiche, e pertanto ridurne l’utilizzo eccessivo può avere effetti benefici per il cittadino. Più in generale, analizzare i consumi di prestazioni sanitarie da parte di alcune categorie di cittadini o le prescrizioni troppo frequenti da parte degli specialisti o dei medici di medicina generale può consentire di mettere in campo azioni per contenerle, favorendo un miglior utilizzo di risorse.
La presidente del Consiglio comunale di Fiorano Modenese ha convocato la prossima seduta per giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Sosta selvaggia lungo Via Goito, Via Gazzotti e Via Marsala”.
Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sui lavori eseguiti alla palestra Maglio”.
Approvazione del Documento Unico di Programmazione 2026-2028.
Art. 175 D.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025-2027.
Rimborso anticipato Mutui Cassa Depositi e Prestiti.
Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.lgs n. 267/2000. Spese legali liquidate con sentenza del Tribunale di Modena nr. 575/2025.
Mozione presentata dal consigliere El Kholti del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Installazione di un sistema di controllo della velocità (velo box) lungo Via Giardini, Ubersetto (MO)”.
Consiglio dell’Unione dei Comuni del distretto ceramico – Surroga consigliere dimissionario.
La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.
Riqualificazione delle strutture ricettive: la Regione Emilia-Romagna prosegue con la sua strategia che mette al centro un rinnovamento dell’offerta a 360 gradi. Già nelle prossime settimane l’assessorato è impegnato in un confronto attivo con Comuni e associazioni di categoria regionali del settore per valutare proposte puntuali di adeguamento del quadro normativo. Il primo appuntamento è previsto a metà novembre con i Comuni della costa e le assessore regionali Roberta Frisoni (Turismo, Sport, Commercio) e Irene Priolo (Infrastrutture, Mobilità, Ambiente). A seguire altri incontri saranno dedicati all’Appennino e alle altre destinazioni.
“Vogliamo accompagnare le esigenze di innovazione e semplificazione normativa e quelle relative a una revisione più complessiva di modifica e innovazione della normativa di settore- afferma l’assessora Frisoni-. Lo scopo finale è diversificare e mantenere aggiornata la nostra offerta complessiva alle esigenze di un mercato turistico in rapida evoluzione, recuperare il patrimonio edilizio dismesso, eliminare situazioni di degrado urbano e conciliare le esigenze abitative con quelle turistiche”.
“Il nuovo bando Eureca turismo che aprirà a inizio 2026 e che sosteniamo con 11 milioni di euro- prosegue Frisoni- si propone di supportare la riqualificazione delle strutture ricettive. Stiamo strutturando un percorso di approfondimento e ascolto per aggiornare il quadro normativo di settore con particolare attenzione agli aspetti relativi la pianificazione urbanistica e la classificazione alberghiera. In questo contesto si inserisce anche il progetto di legge licenziato di recente dalla Giunta sugli ‘affitti brevi’, un tassello volto non solo a fornire ai Comuni più esposti uno strumento per affrontare il tema delle politiche abitative, ma anche, come sottolineato da diverse associazioni di categoria, un provvedimento pensato per rendere più omogenee le regole all’interno dell’offerta ricettiva e a migliorarne la qualità. Anche un’efficace regolamentazione dei Condhotel si inserisce tra gli strumenti da approfondire in questo contesto per migliorare e diversificare sempre più la nostra offerta”.
Nel 2025 il Prodotto Interno Lordo dell’Emilia-Romagna dovrebbe avere una crescita del +0,6%. A sostenerla la domanda interna con una lieve accelerazione dei consumi (+0,8%) ed una più marcata degli investimenti (+2,3%), a fronte di una nuova riduzione delle esportazioni (-1,3%), più contenuta di quella dello scorso anno. Il ritmo dell’attività economica dovrebbe accelerare lievemente anche nel 2026 facendo salire il Pil dello 0,9%. L’industria è prevista essere la fonte più dinamica del valore aggiunto regionale con una crescita nel 2025 del +0,9% e nel 2026 del 1,1%.Il tasso di occupazione risalirà al 71,2% nel 2025 e al 71,5% nel 2026.
È quanto emerge dall’esame dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna delle previsioni macroeconomiche regionali elaborate ad ottobre 2025 sulla base degli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia.
Previsioni Pil Emilia-Romagna
La crescita del prodotto interno lordo regionale dovrebbe accelerare lievemente nel 2025 portandosi al +0,6%. A sostenerla la domanda interna con una lieve accelerazione dei consumi (+0,8%) e una più marcata degli investimenti (+2,3%) a fronte di una nuova riduzione delle esportazioni (-1,3%), più contenuta di quella dello scorso anno.
Il ritmo dell’attività economica dovrebbe accelerare lievemente anche nel 2026 facendo salire il Pil dello 0,9%, con consumi in crescita costante (+0,8%), un rallentamento degli investimenti (+0,7%), ma soprattutto una contenuta crescita delle esportazioni (+1,8%).
Il confronto fra l’Emilia-Romagna, l’Italia e l’area euro
La crescita del prodotto interno lordo italiano si ridurrà lievemente allo 0,5% nel 2025 ed è previsto salire allo 0,7% nel 2026.
La classifica delle regioni italiane per crescita del Pil nel 2025 dovrebbe essere guidata dal Veneto (+0,7%) seguito da sette altre regioni, tra cui l’Emilia-Romagna e la Lombardia, con un Pil in crescita dello 0,6%.
Nel 2026 dovrebbe essere l’Emilia-Romagna (+0,9%) a passare in testa a questa classifica, seguita dal Lazio (+0,8%)
In un’ottica europea, la dinamica della crescita del Pil dell’area dell’euro è prevista essere superiore a quella regionale, soprattutto nell’anno in corso (+1,2%) ed in misura minore anche nel prossimo (+1%).
Nel biennio 2025/2026, la crescita del Pil regionale dovrebbe allinearsi a quella della Germania, essere lievemente superiore a quella della Francia, ma restare ben lontana dal ritmo di sviluppo della Spagna, nonostante questa appaia in rallentamento.
Previsioni consumi, investimenti e esportazioni in Emilia-Romagna
Nel 2025 la crescita dei consumi delle famiglie accelererà lievemente (+0,8%) mantenendosi costante (+0,8%) anche nel 2026.
Nel 2025 gli investimenti fissi lordi dovrebbero mostrare una ripresa (+2,3%), ma, nonostante la discesa dei tassi di interesse, la progressiva riduzione dei sostegni pubblici, in particolare, dei “bonus” a favore delle costruzioni, la dinamica dovrebbe rallentare nel 2026 (+0,7%).
Le esportazioni regionali nel 2025 dovrebbero contenere la tendenza discendente (-1,3%) e solo nel 2026 è prevista una contenuta crescita (+1,8%).
Previsioni: i settori
Nonostante le incertezze dell’avvio dell’anno, nel 2025 il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale dovrebbe riprendersi e mettere a segno un leggero recupero (+0,9%). Nel 2026, nonostante la limitata crescita della domanda interna nazionale, la ripresa del commercio estero regionale sosterrà la crescita valore aggiunto industriale (+1,1%).
Nel biennio l’industria è prevista così essere la fonte più dinamica del valore aggiunto regionale.
Le costruzioni dovrebbero chiudere il 2025 ancora con una crescita del valore aggiunto reale (+2,2%), rimanendo la componente più dinamica dell’attività regionale. L’ulteriore revisione dell’ampiezza dei bonus dovrebbe condurre ad un’inversione della tendenza, che potrebbe divenire negativa già nel 2026 portando le costruzioni in recessione (-2,6%).
Nel 2025 dovrebbe chiudere con una crescita contenuta del valore aggiunto del complesso dei servizi (+0,4%), grazie alla ripresa dei consumi e all’attività nell’industria. Nel 2026 il valore aggiunto dei servizi dovrebbe crescere ad un ritmo più sostenuto (+1,2%).
Il mercato del lavoro
Le forze di lavoro nel 2025 dovrebbero riprendere a crescere con decisione (+1,6%), per poi annullare la loro dinamica nel 2026. Al termine di quest’anno le forze di lavoro è previsto abbiano sostanzialmente la stessa consistenza avuta nel 2019 (+0,6%), anche se questa risulterà superiore del 14,5% rispetto al dato dell’anno 2000.
Il tasso di attività, calcolato come quota della forza lavoro sulla popolazione presente in età di lavoro, dovrebbe risalire al 74,7% nel 2025 per poi restare invariato nel 2026.
Nel 2025 anche la crescita dell’occupazione dovrebbe accelerare sensibilmente (+1,2%) per poi ridursi sostanzialmente nel 2026 (+0,4%), ma a fronte di una stasi delle forze di lavoro. Alla fine di quest’anno l’occupazione risulterà leggermente superiore a quella del 2019 (+1,5%) e farà registrare un incremento del 13,1% rispetto al livello del 2000.
Il tasso di occupazione (calcolato come quota degli occupati sulla popolazione presente in età di lavoro) risalirà nel 2025 fino a giungere al 71,2%, per poi aumentare nuovamente nel 2026 fino al 71,5%.
Il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire leggermente al 4,7%, ma l’andamento discendente dovrebbe riprendere decisamente già nel 2026, grazie a una maggiore tenuta della dinamica dell’occupazione rispetto a quella della forza lavoro che farà scendere nuovamente il tasso di disoccupazione fino al 4,4%.
Lo studio completo sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it