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domenica, 28 Giugno 2026
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Ultima domenica di Fiere d’Ottobre ancora una volta all’insegna dello sport

Ultima domenica di Fiere d’Ottobre ancora una volta all’insegna dello sportIl pomeriggio di domenica 26 ottobre, infatti, sarà all’insegna dello sport con tante attività che si svilupperanno tra piazza Garibaldi e piazza Martiri Partigiani e che vedranno il loro culmine a partire dalle ore 17, sul palco allestito in piazza piccola, con “Aspettando la Fiamma Olimpica”.

Il tema di questa domenica sarà “Le tecnologie al servizio dello Sport”: ospite del pomeriggio sarà Gian Luca Falleti di Nanoprom Chemicals che ha legato la propria ricerca ed il proprio nome alla nazionale italiana che sarà protagonista alle prossime Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

Non solo olimpiadi, però: grazie al progetto “Attivamente Sport” in collaborazione con Uisp e Cai ed il sostegno della Fondazione di Modena, in piazza Garibaldi dalle 15,30 saranno presenti esibizioni di parkour, Breakdance, Writers, Dj- Rap-Freestyle, mentre in piazza Martiri Partigiani sarò possibile assistere a prove ed esibizioni di “arrampicata”

 

Domenica riparte la stagione cinematografica al Carani

Domenica riparte la stagione cinematografica al CaraniTerminata la stagione estiva con la programmazione del Cinema Sotto le Stelle che ha coinvolto l’intera città attraverso la programmazione in piazzale Della Rosa ma anche nei quartieri, da domenica inizierà la seconda stagione cinematografica nel suo luogo d’eccezione: il Teatro Carani.

“Inizialmente poteva sembrare una scommessa rischiosa – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – invece il successo della passata stagione ha dimostrato ancora una volta come lo spazio per una sala cinematografica a Sassuolo ci sia, se ben gestita, con una buona programmazione.

Un ringraziamento particolare alla Fondazione Teatro Carani che ha puntato sin da subito al ritorno dei film su grande schermo e che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, continua ad offrire un ricco calendario culturale che spazia dalla musica alla comicità, dalla prosa appunto al cinema”.

Il calendario autunnale si aprirà domenica prossima, 26 ottobre con replica lunedì 27, con il film “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson e con protagonisti i Premi Oscar e BAFTA Leonardo Di Caprio, Sean Penn e Benicio Del Toro.

Si proseguirà il 10 novembre  con la rassegna “La Città in Scena”: Giriamo un film a modo mio. Il lungometraggio è il secondo lavoro di Matteo Piacenti, giovane regista locale cresciuto nelle realtà teatrali sassolesi.

Domenica 16 e lunedì 17 novembre sarà la volta di “La voce di Hind Rajab”, film Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film è una trasposizione di fatti realmente accaduti nel 2024.

Domenica 23 e lunedì 24 novembre invece sullo schermo “Le città di pianura” di Francesco Sossai.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 25 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 25 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, con addensamenti più compatti sui rilievi, dove potranno verificarsi deboli locali precipitazioni; cielo velato per nubi alte dal pomeriggio.

Temperature in diminuzione nei valori minimi, compresi tra 7/8 gradi, più alte sulla costa con valori tra 9/14 gradi; massime stazionarie comprese tra 16/21 gradi. Venti prevalentemente sud-occidentali, con locali rinforzi fino alle aree pedecollinari sul settore centro-orientale. Mare poco mosso.

(Arpae)

Incontro di Braida, Macchioni: “Il dialogo del sindaco? Una farsa per soffocare il NO dei sassolesi”

Incontro di Braida, Macchioni: “Il dialogo del sindaco? Una farsa per soffocare il NO dei sassolesi”

L’incontro pubblico con i residenti del quartiere Braida, è stato dipinto – in un post social del Sindaco – come un idillio di “ascolto reciproco” e “dialogo autentico”, con oltre 400 presenze lodate come “lezione di partecipazione. Peccato che dietro le quinte, una parte dell’affluenza record nasconda una regia ben orchestrata, e il rispetto sia tutto per chi “arriva”, nessuno per chi da generazioni vive su questo territorio.

Partiamo dai numeri, che parlano più di mille parole. Oltre 400 cittadini: un fiume umano che riempie la sala, un dato che Mesini sbandiera con orgoglio, e che ha visto superare abbondantemente le stime, con gente arrivata anche da fuori Braida, preoccupata per un futuro che minaccia di sconvolgere l’equilibrio sociale di Sassuolo.

Ho partecipato a decine di incontri di quartiere nelle giunte passate ma mai, e dico mai, ho registrato una presenza così massiccia di cittadini stranieri, in particolare musulmani. Di solito, gli immigrati snobbano queste iniziative: è un dato di fatto, non una colpa.

A questo incontro, però, erano lì in massa, con interventi preparati e un coro pro-trasferimento che ha zittito le giuste rimostranze dei residenti. Coincidenza? Difficile crederlo. È evidente che il sindaco ha mobilitato la comunità islamica, consigliando non solo una partecipazione “massiccia” ma anche discorsi ad hoc per coprire le critiche legittime.

Critiche non solo dal quartiere – stanco di un degrado già patito vent’anni fa – ma da tutta Sassuolo, dove oltre 6000 stranieri su 41mila abitanti rappresentano una pressione demografica che l’amministrazione ignora, favorendo invece un “debito elettorale” con l’associazione Al Medina.

Questo non è dialogo: è una messinscena per anestetizzare l’opposizione popolare.

E qui entra in gioco l’ipocrisia del sindaco, con un’ulteriore umiliazione per i sassolesi.

Mesini ha riservato un rispetto ossequioso alla comunità islamica – applausi ai loro interventi zuccherosi su “Centro polivalente aperto a tutti, integrazione e corsi di italiano”. Parole belle, ma la sostanza è un tempio da 3000 fedeli, con rischio di attrattiva regionale, non un dopolavoro per la cittadinanza.

Mentre le voci dei residenti, cariche di timori fondati su esperienze passate di degrado, sono state liquidate come “paure da superare”. Questo è discriminazione pura verso i tanti sassolesi che vengono relegati a comparse in casa propria, mentre gli ospiti guidano il futuro del quartiere.

E non è un caso isolato: pensate alle migliaia di firme della petizione lanciata a settembre dal centrodestra unito – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la mia Lista Macchioni – completamente ignorate dall’amministrazione. Abbiamo riempito piazze e banchetti, coinvolgendo persino europarlamentari per un sopralluogo che ha confermato come una moschea lì è urbanisticamente folle, tra residenziale e commerciale: iniziative concrete per dare voce a chi Mesini etichetta “razzista” tramite i suoi uomini.

Aggiungiamoci il velo di opacità sull’acquisto dei locali presso I Quadrati – ex uffici comunali – con il rischio di attrarre flussi da tutto il distretto, e da altre province, rigettando il quartiere nel caos di due decenni fa. Mesini giura: “Transazione privata, nessun contributo comunale”. Bene, ma atti catastali e ricerche indipendenti – che il centrodestra ha scandagliato nei mesi – rivelano procedure accelerate e finanziamenti dubbi, forse da fonti estere non chiarite. Come è possibile che un’associazione balzi da un garage angusto a 2000 metri quadrati senza un euro pubblico e senza che il sindaco si sia mai posto domande sull’operazione.

Se è vero – come dice il sindaco – che al momento non esiste ancora nessuna richiesta formale per trasformare i locali acquistati in luogo di culto, è altrettanto vero che dovrebbe essere la decisione della cittadinanza a legittimare tale scelta, e non una maggioranza di partito in consiglio comunale – tutta allineata pro-Islam – che ignora migliaia di firme e la volontà dei sassolesi.

Aggiungo un mio spunto critico: questa non è solo urbanistica, ma un tradimento culturale alla città di Sassuolo, con la sua tradizione cattolica e operaia, favorendo megalomanie che di fatto diluiscono l’identità locale.

Il centrodestra – e la mia lista – ha vigilato con interrogazioni e petizioni, raccogliendo consenso perché rappresenta il buonsenso: no a scorciatoie, sì a convivenza vera, senza favoritismi.

Si è parlato poi di “diffidenza da superare”, ma la paura è razionale quando si ignorano petizioni e si insultano cittadini come “banda di razzisti”.

Basta buonismo: i sassolesi non sono ostili, sono stanchi di essere ultimi nella fila delle priorità. Braida, e non solo, ha gridato no, ed è per questo che nei prossimi giorni, insieme ai tanti cittadini delusi da questo sindaco, verrà organizzata una manifestazione di piazza, perché quel grido deve arrivare chiaro e forte nei banchi di questa amministrazione.

 

Torna l’ora solare: nella notte tra sabato e domenica lancette dell’orologio indietro di un’ora

Torna l’ora solare: nella notte tra sabato e domenica lancette dell’orologio indietro di un’oraGiornate più corte e meno ore di luce: torna l’ora solare.
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, alle 3:00 del mattino, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate indietro di un’ora. Lo scopo dell’introduzione dell’ora legale è quello sfruttare meglio le ore di luce naturale del tardo pomeriggio e della sera, riducendo così l’utilizzo dell’illuminazione artificiale e favorendo il risparmio energetico.

L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo (notte del 28/29). I dispositivi digitali come smartphone, smartwatch, pc, tablet si aggiornano in maniera automatica, mentre vanno cambiati manualmente i ‘vecchi’ dispositivi analogici.

Affitti brevi, al via l’iter per l’approvazione del progetto di legge regionale: la Giunta ha trasmesso il testo all’Assemblea legislativa

Affitti brevi, al via l’iter per l’approvazione del progetto di legge regionale: la Giunta ha trasmesso il testo all’Assemblea legislativaParte ufficialmente l’iter legislativo per l’approvazione del progetto di legge regionale sugli affitti brevi. Dopo un confronto con Comuni, associazioni di categoria e stakeholder, avviato lo scorso giugno, la Giunta regionale guidata dal presidente Michele de Pascale ha trasmesso all’Assemblea legislativa il testo definitivo del provvedimento, che ora passa all’esame della Commissione competente.

Il testo rivisto dopo le osservazioni emerse nel corso del percorso di confronto, ha recepito una serie di indicazioni relative alla semplificazione delle procedure e alla possibilità di adattare l’applicazione alle diverse realtà locali. Resta confermata l’impostazione di fondo: nessun obbligo di intervento, ma la facoltà per le amministrazioni comunali di attivare, attraverso una variante urbanistica semplificata, strumenti regolatori mirati. L’obiettivo è rispondere alle differenti esigenze dei singoli territori, sia rispetto alla necessità di regolamentare il fenomeno degli affitti brevi, sia a quella di incentivarne l’utilizzo come opportunità di sviluppo turistico.

“Con l’avvio dell’esame, in Commissione, del progetto di legge sugli Affitti brevi entriamo nella fase decisiva di un percorso che abbiamo costruito insieme ai territori- dichiarano gli assessori regionali alla Casa, Giovanni Paglia, e al Turismo, Roberta Frisoni- con l’obiettivo di definire uno strumento urbanistico in grado di rispondere in modo concreto a esigenze diverse, attraverso soluzioni applicabili e flessibili. Il provvedimento offre ai Comuni la possibilità di intervenire in base alle caratteristiche del proprio territorio: regolamentandolo dove necessario, oppure sostenendolo nei contesti in cui può rappresentare un’opportunità di sviluppo, come nelle aree montane e nei borghi. Abbiamo lavorato per rendere il provvedimento semplice da applicare, attento alla qualità dell’offerta e capace di valorizzare le specificità locali, contribuendo anche a garantire condizioni di concorrenza più equilibrate rispetto alle strutture ricettive tradizionali. Saranno le amministrazioni comunali, in autonomia, a decidere se e come utilizzarlo”.

Sciopero territoriale di 24 ore il 27 ottobre di tutti i lavoratori dell’ AUSL e AOU di Modena

Sciopero territoriale di 24 ore il 27 ottobre di tutti i lavoratori dell’ AUSL e AOU di ModenaL’Organizzazione Sindacale FIALS ha proclamato uno sciopero territoriale di 24 ore di tutti i lavoratori delle Aziende Sanitarie Modenesi, a partire dalle ore 07:00 del giorno 27 ottobre 2025 alle ore 07:00 del giorno 28 ottobre 2025.

Come previsto dalla normativa vigente saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero.

 

Halloween a Formigine: eventi da paura al canile e gattile, al Ceas, in biblioteca e in centro

Halloween a Formigine:  eventi da paura al canile e gattile, al Ceas, in biblioteca e in centroTante iniziative in programma a Formigine per celebrare la “Notte delle streghe”. Anche quest’anno, la città si prepara a festeggiare Halloween con un ricco calendario di appuntamenti diffusi, pensati per bambini e famiglie.

Si comincia domenica 26 ottobre, dalle 11 alle 17, al canile e gattile Punto & Virgola di Magreta, con un open day tra letture e laboratori pomeridiani a cura del Ceas. Non mancheranno truccabimbi, un angolo mostruoso pieno di dolcetti e il banchetto con gadget, torte e l’attesissimo Magretario 2026, il calendario della struttura. Sarà inoltre possibile visitare gli ospiti a quattro zampe in cerca di adozione e scattare una fotografia nel set allestito appositamente per portare a casa un ricordo della giornata.

Martedì 28 ottobre, alle 16.30, appuntamento al Ceas di Villa Gandini con “Giochetto o scherzetto?”, pomeriggio di giochi e attività mostruose per bambini da 4 a 10 anni. Per i più piccoli, fino ai 6 anni, è richiesta la presenza di un adulto. Informazioni e prenotazioni: 380 5889716 – ceasformigine@gmail.com. L’iniziativa rientra nella rassegna ambientale “Oh my planet”.

Mercoledì 29 ottobre, alle 17, la festa si sposta in biblioteca con “Voglio entrare in una storia di paura”, narrazione a cura delle bibliotecarie dedicata ai bambini dai 4 agli 8 anni. Per partecipare è necessario prenotare contattando la biblioteca al numero 059 416356 – 371.

Gran finale venerdì 31 ottobre, giorno di Halloween, nel centro storico di Formigine, con l’atteso evento organizzato da ProForm. Dalle 9, mercatino dell’arte e dell’ingegno e stand dei commercianti; dalle 13, giochi per bambini in piazza Italia; dalle 16, nella casetta di legno di fronte al Castello, “Aperimerenda paurosa” per bambini accompagnati dai genitori. In piazza Calcagnini musica con dj Chiarly, mentre tutto il centro si animerà con streghe danzanti, animazione, artisti di strada, cosplayer, area ristoro con vin brulè, caldarroste, zucchero filato, hot dog e gnocco fritto, proiezioni sulle mura del Castello e mostra di pittura a cura del Gruppo Amici dell’Arte. La serata si concluderà con la premiazione della maschera più bella.

Infine, nel pomeriggio e in serata, il Castello ospiterà due attività dedicate ai più piccoli. Alle 17 e alle 18.30 è in programma “Acchiappafantasmi in azione”, percorso animato e laboratorio per bambini con posti ormai esauriti. Rimane disponibile l’ultimo turno alle 21 con “Qualcuno è scomparso… di nuovo”, un’indagine per ragazzi da 8 a 13 anni. Prenotazioni: 059 416145.

Questa notte in A1 chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione del “ponte fiume Panaro”, dalle 21:00 di questa sera, giovedì 23, alle 5:00 di venerdì 24 ottobre, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Valsamoggia; verso Milano: Modena nord.

Campagna antincendi boschivi 2025, in tre mesi in Emilia-Romagna 431 incendi di sterpaglie, arbusti e residui vegetali

Campagna antincendi boschivi 2025, in tre mesi in Emilia-Romagna 431 incendi di sterpaglie, arbusti e residui vegetaliSterpaglie, arbusti, residui vegetali da lavorazioni agricole. In Emilia-Romagna, su un totale di 431 incendi “di vegetazione” nel periodo estivo, 34 hanno riguardato i boschi. L’evento più significativo a Monte San Pietro, in località Calderino, in provincia di Bologna, con oltre 15 ettari di superficie boscata finiti in fumo. E ancora: 63 i giorni di funzionamento della Sala operativa unificata permanente (SOUP), presidio interforze contro gli incendi estivi presso l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Sono alcuni dei numeri della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2025, che ha visto l’intera Emilia-Romagna in fase di attenzione (corrispondente a un colore di allerta giallo) per 98 giorni, dal 23 giugno al 28 settembre. Fortunatamente, le condizioni meteoclimatiche non hanno generato le condizioni necessarie tali da elevare il livello di rischio alla fase di preallarme (corrispondente al colore arancione), come era accaduto invece lo scorso anno, limitatamente a periodi circoscritti e ai territori di alcune province (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Reggio Emilia e Modena).

Da inizio 2025 il Tavolo regionale incendi boschivi si è riunito 27 volte per valutare l’evoluzione del grado di rischio, in base alle condizioni meteo e allo stato della vegetazione e, quindi, agli indici di suscettività (innesco) e propagazione degli incendi boschivi: vi partecipano rappresentanti della Direzione regionale dei Vigili del fuoco, del Comando Regione Carabinieri Forestale, del Centro funzionale di Arpae e del Settore aree protette, foreste e sviluppo aree montane della Regione.

La SOUP è stata operativa per 63 giorni, dal 30 giugno al 31 agosto, con un assetto multiforze di operatori dell’Agenzia regionale, Vigili del fuoco, esercito e volontariato. Durante la fase di attenzione sono stati emessi 13 bollettini di colore giallo, pubblicati sul portale dell’Agenzia e diffusi attraverso i canali social.

Tra giugno e settembre 431 incendi – cosiddetti “di vegetazione” – hanno riguardato sterpaglie, arbusti e residui vegetali da lavorazioni agricole. Di questi 34 sono classificabili come incendi di bosco: complessivamente sono andati in fumo circa 160 ettari di superficie, pari a una superficie media di 0,38 ettari per incendio (dati estrapolati dal Report di fine campagna AIB 2025 del Corpo nazionale Vigili del Fuoco).

La provincia con il maggior numero è stata quella di Bologna, con 99 incendi (dei quali 14 di bosco), seguita da Forlì-Cesena (70 incendi, 8 di bosco), Piacenza (67 incendi, 3 di bosco), Modena (46 incendi, 4 di bosco), Parma (43 incendi, 4 di bosco), Ravenna (34), Ferrara (33), Reggio Emilia (23) e Rimini (16 incendi, 1 di bosco). Si è verificato infatti a Monte San Pietro, in località Calderino, in provincia di Bologna, l’evento più significativo della stagione: tra il 17 e il 19 luglio sono bruciati oltre 15 ettari di superficie boscata. Sono entrate in azione 13 squadre di Vigili del fuoco (52 uomini), due pattuglie di Carabinieri forestali (4 militari), otto squadre di volontari (25 operatori), nonché due elicotteri dei Vigili del Fuoco (in convenzione regionale) e due Canadair appartenenti alla flotta nazionale gestita dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile.

Gli abbruciamenti controllati di residui vegetali derivanti da lavori forestali e agricoli preventivamente comunicati ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri forestali sono stati 14.288 (il 58% comunicati attraverso la WebApp Segnala abbruciamento controllato – Regione Emilia-Romagna), mentre i fuochi accesi dai gruppi scout sono stati 194. A Bologna, Parma e Rimini si sono tenuti tre seminari formativi sul rischio incendi, con 251 capi scout addestrati.

Le forze in campo

I volontari di Protezione civile adeguatamente formati e addestrati per contrastare gli incendi di bosco, a supporto dei Vigili del fuoco, sono 874, mentre le squadre operative sono state più di 40. Durante la campagna AIB appena conclusa i volontari sono intervenuti su 38 eventi, schierando circa 35 squadre composte da più di 60 volontari.

Durante la fase di attenzione in vigore da giugno, sono state impegnate in regione fino a nove squadre di Vigili del fuoco per le attività di spegnimento e bonifica e 18 pattuglie di Carabinieri forestali in attività di controllo dei fuochi e repressione di tutti i comportamenti illeciti. Secondo le indagini di questi ultimi la maggior parte degli incendi sono provocati da disattenzione, comportamenti rischiosi e imperizia. Rientra tra le risorse a disposizione per spegnere gli incendi un elicottero con relativo equipaggio (due nei periodi più a rischio) presso il Reparto volo Emilia-Romagna. Per interventi più gravosi è comunque a disposizione la flotta aerea nazionale coordinata dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile.

“La retta via esiste solo in geometria”, ultimo weekend di visite

“La retta via esiste solo in geometria”, ultimo weekend di visiteSi avvicina l’ultimo weekend di Fiere d’Ottobre e, con esso, l’ultimo fine settimana in cui sarà possibile visitare la mostra “La retta via esiste solo in geometria” dell’artista PAMCOC.

Promosso dal Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo e a cura di Martina Di Toro, il progetto inaugurato nel corso del Festivalfilosofia, sarà ancora visitabile sabato 25 ottobre, dalle ore 16 alle ore 19, e domenica 26 ottobre dalle ore 10 alle ore 13  dalle ore 16 alle ore 19 presso la Sala Matrimoni del Municipio di Sassuolo.

Tramite la fantasticheria, l’artista con questa mostra vuole coltivare il pensiero critico ma anche mantenere vivo il bambino interiore che risiede in tutti noi.

Un sapiente uso della parola e una profonda conoscenza del linguaggio sono gli strumenti tramite cui raggiungere questi obiettivi.

Con La retta via esiste solo in geometria, la riflessione si concentra sull’educazione ai giorni nostri, sottolineando come i banchi di scuola non siano l’unico luogo deputato all’apprendimento. PAMCOC cerca quindi di sfatare alcuni cliché, con riflessioni taglienti e reinterpretazioni di alcuni modi di dire parte del nostro bagaglio culturale comune.

Il risultato è un irriverente punto di vista sulla trasmissione del sapere, caratterizzato da una sana dose di ironia e provocazione.

PAMCOC (1983, Italia) vive a Reggio Emilia e si occupa di arti visive e linguaggio. Nel suo lavoro gioca con le parole attraverso diverse forme di comunicazione e senza un vero e proprio confine temporale, saltellando a piacimento tra infanzia ed età adulta. Questo ironico cortocircuito dà voce ai suoi pensieri senza filtri sulla vita e sulla società.

 

22enne arrestato per tentato furto aggravato all’interno di un ipermercato

22enne arrestato per tentato furto aggravato all’interno di un ipermercatoNel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Maranello hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 22enne di origine marocchina, domiciliato a Castelvetro di Modena, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato.

Dopo aver prelevato ben 12 bottiglie di superalcolici all’interno di un noto ipermercato sassolese, per un valore complessivo di quasi 400 euro, l’indagato le ha occultate in uno zaino oltrepassando le casse, senza effettuare alcun pagamento. Fermato dal personale addetto alla vigilanza, è stato immediatamente identificato dai militari intervenuti, i quali hanno recuperato la refurtiva e sequestrato quanto rinvenuto. Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane non fosse nuovo a certe condotte e che, da circa una settimana, era stato persino segnalato quale persona scomparsa dal padre convivente.

Questa mattina, all’esito dell’udienza, il Giudice Monocratico del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione giornaliera presso la Stazione Carabinieri di Castelvetro di Modena.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 24 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 24 ottobre 2025Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con velature serali per la presenza di nubi alte. Temperature senza variazioni di rilievo, con minime comprese tra 11/14 gradi, e massime intorno a 18/20 gradi. Venti prevalentemente da ovest/nord-ovest con locali rinforzi o raffiche. Mare molto mosso alle prime ore del mattino con moto ondoso in attenuazione fino a poco mosso in serata.

(Arpae)

Economia sociale, Milza (Confcooperative ER): “Il piano nazionale è un passo atteso, ora serve riconoscerne la funzione strategica”

Economia sociale, Milza (Confcooperative ER): “Il piano nazionale è un passo atteso, ora serve riconoscerne la funzione strategica”È stato pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) il Piano Nazionale per l’Economia Sociale, documento in consultazione pubblica che delinea le linee strategiche e gli interventi con cui l’Italia intende promuovere la crescita e la competitività del settore, in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio europeo del 27 novembre 2023, che invitava gli Stati membri a dotarsi di strumenti coordinati per sostenere l’economia sociale.

Un’iniziativa accolta con favore da Confcooperative Emilia Romagna, che da tempo sottolinea l’importanza di riconoscere il ruolo dell’economia sociale come leva strutturale di sviluppo sostenibile, inclusione e coesione territoriale.

Il Piano nazionale rappresenta un passo atteso e importante – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna –. L’Italia è un Paese in cui l’economia sociale è già una realtà viva e diffusa, radicata nei territori e nelle comunità. Serve ora che le politiche pubbliche le riconoscano pienamente una funzione strategica, perché si tratta di un’infrastruttura sociale che tiene insieme crescita economica, equità e capitale umano. Occorre quindi mettere in campo strumenti fiscali, finanziari e normativi adeguati per un pieno riconoscimento di questo ruolo, individuando nel MEF l’interlocutore privilegiato che dovrà dotarsi di una struttura dedicata per coordinare funzioni e competenze presenti in altri Ministeri”.

Milza evidenzia come la cooperazione costituisca l’asse portante di questo modello, soprattutto nella nostra regione.

In Emilia-Romagna l’economia sociale rappresenta l’8,5% delle imprese, il 15% degli addetti e il 7% del valore aggiunto regionale. Dentro questi numeri, la cooperazione da sola genera circa il 70% del valore aggiunto del comparto. È una forza che produce sviluppo e redistribuisce benessere, che costruisce fiducia e contrasta la frammentazione sociale. Per questo, riconoscerne il valore significa rafforzare la tenuta del Paese”.

Secondo Confcooperative Emilia Romagna, il Piano del MEF offre un’occasione concreta per consolidare il partenariato tra istituzioni, enti locali e imprese sociali, valorizzando il contributo di tutti gli attori dell’economia sociale riconosciuti dall’UE nei percorsi di transizione ecologica, welfare territoriale, innovazione sociale e rigenerazione delle aree interne.

L’economia sociale – prosegue Milza – è una parte viva dell’economia reale: genera lavoro stabile, investe nelle persone, innova i servizi di comunità. È il luogo dove solidarietà e impresa si incontrano. Per questo auspichiamo che il Piano diventi presto operativo, con strumenti legislativi di sostegno, incentivi mirati e un quadro normativo stabile capace di liberare tutto il potenziale del settore. Siamo attivamente impegnati nell’interlocuzione con la Regione affinché l’economia sociale diventi elemento fondante del nuovo Patto per l’Emilia-Romagna, a partire dalla delega affidata al vicepresidente Vincenzo Colla”.

Al Carani di Sassuolo incontro di approfondimento sui cambiamenti climatici con il divulgatore scientifico Luca Mercalli

Al Carani di Sassuolo incontro di approfondimento sui cambiamenti climatici con il divulgatore scientifico Luca Mercalli«Ci siamo accorti che il riscaldamento globale è una minaccia grave per il futuro dell’umanità: questo ormai accade da più di 30 anni. Ora non è più il momento di procrastinare, ma di agire». È il messaggio che il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, che presiede la Società Meteorologica Italiana, rivolge alla platea composta da oltre 500 studenti degli istituti scolastici superiori sassolesi al Teatro Carani di Sassuolo in un evento promosso e organizzato da Lapam Confartigianato. L’iniziativa, che si inserisce nella Settimana per l’Energia e la Sostenibilità ideata dal sistema Confartigianato Nazionale per riflettere su queste tematiche, aveva l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti a guardare con realismo il contesto climatico in cui viviamo, studiamo e lavoriamo.

«Dobbiamo cambiare un sistema tecnologico che si è basato per 200 anni sul fossile – ha spiegato Mercalli –. La temperatura del 2024 è la più alta di sempre da quando abbiamo i dati, misurata da satellite, non ci sono dubbi su questo, anche se qualcuno continua a dire che non è vero. Oggi grazie a internet abbiamo notizie di ogni genere: peccato che una buona parte siano false, fake news. È fondamentale allora scegliere le informazioni che arrivano in un certo ambito scientifico di qualità e fonti affidabili. La climatologia ufficiale ci dice che non è mai stato così caldo come adesso negli ultimi almeno 5 mila anni e che da un punto di vista della CO2 non abbiamo mai avuto così tanta CO2 negli ultimi almeno 800 mila anni. Questo rappresenta un rischio grave per il futuro, perché più abbiamo una temperatura elevata sul pianeta e più entriamo in una fascia ostile al corpo umano».

Un pensiero particolare Mercalli lo ha rivolto anche al lavoro e, in particolare, all’artigianato. «Oggi lavorare con le mani secondo me è una grande opportunità, fatta soprattutto di conoscenza, di competenze, di innovazione tecnico scientifica – ha concluso Mercalli –. Prendiamo la plastica, non abbiamo pensato a come riciclarla. Questo è un esempio di non aver calcolato una filiera, cioè occuparsi di un prodotto da quando nasce a quando non serve più. Oggi questo però sta generando delle professioni nuove: adesso sorgono imprese e figure innovative per cercare di rigenerare e dare nuova vita alla plastica, così come a tanti altri elementi. E per farlo sicuramente servono ingegneri e persone che hanno studiato, ma c’è bisogno anche di chi crea le macchine, dei tecnici che le sanno utilizzare, degli artigiani che le sanno valorizzare. Ecco perché l’artigiano è molto sostenibile e avrà un ruolo chiave per il futuro».

«Abbiamo fortemente voluto inserirci all’interno della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità promossa dal sistema Confartigianato a livello Nazionale – ha aggiunto Carlo Alberto Rossi, Segretario Generale Lapam Confartigianato –. Parlare di queste tematiche, e farlo davanti a una platea di oltre 500 ragazze e ragazzi, ha un grande valore per noi: significa essere consapevoli che dobbiamo sensibilizzare studenti, istituzioni, imprese e più in generale i cittadini a un rispetto dell’ambiente e a un utilizzo saggio dell’energia. La mission principale della nostra associazione è quella di promuovere la cultura del lavoro autonomo: un obiettivo che raggiungiamo anche tramite questi appuntamenti, dove possiamo illustrare le possibilità di nuovi mestieri e di nuove figure professionali di cui la transizione energetica avrà necessità».

«Ringrazio Lapam Confartigianato per aver scelto il Teatro Carani di Sassuolo come location per l’organizzazione di questa iniziativa – ha sottolineato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –. L’attenzione all’ambiente e al territorio devono rappresentare un’assoluta priorità per chi ha il compito di amministrare ed è per questo che sentire dalla viva voce di un divulgatore scientifico come Luca Mercalli quali siano i reali rischi a cui andiamo in conto e quali possono essere le azioni migliori per scongiurarli è stato per noi, e per tutti i ragazzi che hanno partecipato, uno straordinario momento di condivisione ed informazione che, mi auguro, possa ripetersi in futuro».

Oltre 5 milioni di euro all’Emilia-Romagna per il welfare di comunità, grazie all’accordo sottoscritto tra Regione e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Oltre 5 milioni di euro all’Emilia-Romagna per il welfare di comunità, grazie all’accordo sottoscritto tra Regione e ministero del Lavoro e delle Politiche SocialiOltre 5 milioni di euro in tre anni per azioni e progetti destinati a promuovere il welfare di comunità. Risorse messe a disposizione dell’Emilia-Romagna tramite l’accordo che la Regione ha sottoscritto con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – il quinto di questo tipo siglato da viale Aldo Moro – e recepito con una delibera di Giunta.

Dal 2018, anno del primo atto di indirizzo ministeriale, grazie a cinque avvisi pubblici sono stati 564 i progetti finanziati su tutto il territorio regionale, che hanno coinvolto circa duemila enti del Terzo Settore per quasi 10 milioni di euro di investimento.

Con le risorse messe a disposizione dalla nuova intesa, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore e fondazioni iscritte nell’anagrafe delle Onlus potranno presentare proposte progettuali che riguardano gli obiettivi dell’Agenda 2030.

“In Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora regionale al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti- il Terzo Settore è un’infrastruttura sociale capillare e ben radicata, di cui siamo particolarmente orgogliosi. Questi fondi, grazie all’accordo con il Ministero, permetteranno di realizzare, come negli anni passati, interventi destinati a coinvolgere le nostre comunità, rinnovando modelli di welfare e cittadinanza attiva. Il Terzo Settore, come evidenzia lo stesso accordo, è un pilastro del nostro welfare, che permette insieme alle istituzioni di co-progettare e co-programmare politiche per servizi sempre più innovativi e adeguati alle nuove esigenze delle persone, con particolare attenzione ad anziani, giovani e persone con fragilità. I risultati e i progetti realizzati in questi anni- chiude Conti- ci dicono quanto sia importante destinare risorse a questi interventi, per il sostegno e la crescita delle nostre comunità”.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede risorse per 5.370.424 euro per il triennio 2025-2027 così suddivise: 1.536.815 euro nel 2025, 1.820.881 nel 2026 e 2.012.728 nel 2027. Sarà la Regione a promuovere uno o più bandi per la realizzazione delle attività.

Le attività, da realizzare attraverso una programmazione che valorizzi le sinergie e la complementarità tra le fonti di finanziamento e la conseguente massimizzazione dell’efficacia degli interventi, devono concorrere al raggiungimento di uno o più degli obiettivi individuati nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.

In particolare, il contrasto delle solitudini involontarie, soprattutto negli anziani; il sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti; il sostegno scolastico al di fuori dell’orario didattico; il contrasto al cambiamento climatico e sviluppo dell’economia circolare; il rafforzamento dei legami sociali nelle aree urbane ed extraurbane disgregate o disagiate; lo sviluppo e il rafforzamento della cittadinanza attiva; lo sviluppo di forme di welfare generativo di comunità; il contrasto delle condizioni di fragilità, marginalità ed esclusione; la promozione di attività per i giovani.

Lo stesso accordo sottolinea l’importanza degli enti del Terzo Settore che, in quanto rappresentativi della società solidale, costituiscono sul territorio una rete capillare di vicinanza e solidarietà, sensibile in tempo reale alle esigenze che provengono dal tessuto sociale, e sono quindi in grado di mettere a disposizione dell’ente pubblico sia preziosi dati informativi, sia un’importante capacità organizzativa e di intervento.

Maranello: Trame Estensi, dal medioevo ai motori

Maranello: Trame Estensi, dal medioevo ai motori
Foto di Monica Zanetti dal sito Motor Valley (fornita dal Comune di Maranello)

Proseguono gli incontri della rassegna Trame Estensi, il ciclo di appuntamenti dedicato allo storico legame tra il Ducato estense e i territori di Maranello e Fiorano Modenese, patrocinata e sostenuta di Comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

Sabato 25 ottobre alle ore 17:30 alla Biblioteca Mabic di Maranello si svolgerà l’incontro “Da Borso d’Este a Calcagnini d’Este. Da feudo medievale a centro motoristico mondiale”, curato da Alessandra Borghi e in dialogo con Monica Zanetti, conosciuta come Lady F40, unica donna ad aver lavorato sulla leggendaria Ferrari F40, e fondatrice, insieme a Gemma Provenzano, della Scuderia Belle Epoque, officina specializzata nel restauro di auto d’epoca.

Un’occasione per intrecciare la storia estense con l’evoluzione del territorio fino alla sua vocazione motoristica. Il tema dell’incontro sarà incentrato sulle figure di Borso d’Este e dei Calcagnini, poi Calcagnini Este, protagonisti della nobiltà emiliana, che hanno lasciato un’impronta profonda su un territorio che ancora oggi porta il loro nome e la loro eredità.
Un viaggio attraverso i secoli: antichi feudi, custodi di cultura e architettura, sono oggi parte integrante della Motor Valley, eccellenza mondiale dell’automotive, richiamo irresistibile per appassionati, collezionisti e innovatori.

 

Cultura: la Regione fa squadra, al via il primo Forum permanente delle assessore e degli assessori di tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna

Cultura: la Regione fa squadra, al via il primo Forum permanente delle assessore e degli assessori di tutti i 330 Comuni dell’Emilia-RomagnaFare rete, lavorare insieme per far crescere e valorizzare la cultura in ogni forma: dallo spettacolo dal vivo al cinema, dai musei alle biblioteche, agli archivi, fino a tutto il patrimonio.

Si è insediato oggi a Bologna il primo Forum regionale permanente delle assessore e degli assessori alla Cultura di tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna, voluto dall’assessora Gessica Allegni per fare il punto sulle azioni e le strategie da realizzare nel corso della legislatura. Con un primo obiettivo forte, scrivere la legge quadro della Cultura, la prima per la Regione Emilia-Romagna, entro la fine del 2026.

“Questo Forum permanente nasce dalla convinzione che le politiche culturali debbano essere costruite dal basso, in ascolto dei territori e delle loro specificità- afferma l’assessora Allegni-. Vogliamo che diventi il luogo privilegiato dove si definiscono le strategie regionali per la cultura, un punto di confronto costante con chi ogni giorno lavora nei Comuni per garantire l’accesso ai servizi culturali. La cultura non è solo intrattenimento- continua- è esercizio creativo e di approfondimento ed è un diritto che contribuisce alla crescita delle persone e al rafforzamento delle comunità, uno strumento di emancipazione che apre al dialogo e all’inclusione”.

“Il Forum ci permetterà di costruire insieme una visione condivisa, di coordinare le azioni sui territori e di assicurare che nessuna area rimanga indietro. Attraverso questo confronto permanente- conclude Allegni- potremo valorizzare al meglio le nostre istituzioni culturali – dai teatri alle biblioteche, dai musei ai centri culturali – come vere infrastrutture democratiche. È qui che nascerà la nostra legge quadro, frutto dell’ascolto e della collaborazione con tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna e con gli operatori del settore, per costruire politiche culturali davvero radicate nei bisogni dei cittadini.”

Oggi, nella sede della Regione, in Terza Torre, il primo incontro del Forum è stata occasione per illustrare i principali obiettivi del programma di mandato con un momento di confronto anche sulle prossime tappe di lavoro comune. A breve gli Stati generali per allargare il percorso a tutte e tutti gli operatori di settore.

Maranello: arrestati dai carabinieri due giovani gravemente indiziati di truffa ai danni di un’anziana

Maranello: arrestati dai carabinieri due giovani gravemente indiziati di truffa ai danni di un’anzianaNella giornata del 21 ottobre 2025, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, con il supporto dei militari della Tenenza di Vignola e delle Stazioni di Maranello e Marano sul Panaro, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani campani di 21 e 18 anni, gravemente indiziati del delitto di tentata truffa aggravata, continuata ed in concorso, ai danni di una donna settantottenne residente a Maranello.

L’attività trae origine da un servizio di controllo del territorio predisposto al fine di prevenire e contrastare i reati in danno di persone anziane. Nel corso delle attività, i militari hanno individuato, nel territorio di Vignola, una piccola utilitaria con a bordo due giovani provenienti dall’area napoletana, sospettati di essere “emissari truffatori”, ovvero degli incaricati alla riscossione di denaro o gioielli presso le abitazioni delle vittime, indotte in errore da falsi Carabinieri che prospettano falsi incidenti stradali occorsi a prossimi congiunti.
Dopo un prolungato servizio di osservazione e pedinamento in abiti civili, i militari hanno seguito i sospettati tra diversi comuni del modenese fino a Maranello, dove i due si sono avvicinati all’abitazione dell’anziana vittima. La donna, poco prima, era stata infatti contattata sul telefono fisso da una voce maschile che, fingendosi “Maresciallo dei Carabinieri”, le aveva riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente, convincendola a fornire il numero di cellulare del congiunto. Quest’ultimo era stato subito dopo contattato da altro complice che, con un pretesto, lo aveva indotto a recarsi presso la Stazione Carabinieri di Modena Tassoni, al fine di impedirgli di comunicare con la stessa madre. Giunto in caserma, l’uomo ha compreso l’inganno ed ha immediatamente allertato la madre, neutralizzando così il tentativo di truffa.

I due sospettati, che si erano già avvicinati all’abitazione, si sono quindi dati ad una repentina fuga ma sono stati presto intercettati lungo la tangenziale Sassuolo–Modena, e lì bloccati in sicurezza.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di raccogliere indizi a loro carico anche in relazione ad altri due tentativi di truffa commessi, nella stessa mattinata, nei comuni di Marano sul Panaro e Maranello, con analogo modus operandi, fondato su telefonate ingannevoli e simulazioni di emergenze familiari.

Su disposizione della Procura della Repubblica, gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Sassuolo, in attesa del giudizio direttissimo e della relativa convalida. Nella mattinata odierna, il Giudice Monocratico del Tribunale di Modena, dinnanzi al quale sono stati presentati gli imputati per il giudizio direttissimo, all’esito dell’interrogatorio convalidato l’arresto di entrambi gli imputati disponendo nei confronti degli stessi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza e della permanenza notturna in casa.

Le persone sottoposte a indagini devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Presentata la 35° edizione del Premio Profilo Donna

Presentata la 35° edizione del Premio Profilo Donna
Mantovani – Bicciocchi – Parenti – Magiera

Si svolgerà venerdì 24 ottobre 2025, a partire dalle ore 18.30, presso il BPER Forum Monzani (via Aristotele, 33), la cerimonia di consegna della XXXV edizione del Premio Internazionale Profilo Donna, intitolata quest’anno “Per Aspera ad Astra”.

Un riconoscimento che dal 1990, anno della sua fondazione, celebra le donne che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali e sociali: imprenditoria, moda, sport, arte, cultura, spettacolo, politica, scienze e impegno sociale, promuovendo il valore del talento femminile e l’emancipazione del ruolo della donna nella società.

Il 2025 segna un doppio traguardo per Profilo Donna: i 35 anni di attività e la 100ª copertina del Magazine, due numeri simbolici che raccontano l’evoluzione di un progetto editoriale e associativo capace di rinnovarsi nel tempo, restando sempre fedele alla propria missione: valorizzare il talento e il ruolo delle donne nella società.

In questi anni sono state oltre 450 le professioniste premiate, centinaia le collaborazioni, riviste e pubblicazioni dedicate, e numerosi riconoscimenti istituzionali, tra cui cinque medaglie conferite dal Presidente della Repubblica per l’impegno nella valorizzazione delle donne.

L’ultima in ordine di tempo è il prestigioso riconoscimento conferito a Cristina Bicciocchi, Presidente di Profilo Donna e dell’associazione Donne del 2000 / Donne del 2000 APS, lo scorso 17 settembre presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio: il Premio Internazionale Evento Donna. Un’onorificenza assegnata con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dedicata a figure di riferimento che contribuiscono alla valorizzazione del ruolo femminile e che ha riconosciuto Profilo Donna come un modello virtuoso di associazionismo femminile, orientato alla cooperazione, all’empowerment e alla solidarietà tra donne.

“Il titolo dell’edizione di Profilo Donna 2025 ‘Per Aspera ad Astra’ è una metafora del percorso femminile, un traguardo importante per Profilo Donna – spiega Cristina Bicciocchi-.  La locuzione latina scelta quest’anno rappresenta efficacemente il percorso delle donne: una metafora di crescita costante, di resistenza alle difficoltà e di conquista di spazi sempre più rilevanti nella società. Quando alle donne viene data la possibilità di esprimersi, studiare e far emergere i propri talenti, il loro contributo si rivela fondamentale per il miglioramento della collettività. Non è forse un caso che Profilo Donna sia nato proprio in questo territorio, che oggi vanta un’importante presenza di premiate locali. Una conferma del valore e del fermento culturale e sociale che caratterizza questa realtà”.

“È un vero piacere partecipare alla presentazione di questo prestigioso premio – ha detto la sindaca di Formigine Elisa Parenti – Si tratta di un riconoscimento che celebra l’eccellenza femminile, ideato e condotto dalla nostra concittadina Cristina Bicciocchi, alla quale rivolgo un sentito ringraziamento. Formigine ha avuto l’onore di ospitare più volte questa manifestazione, e chissà se in futuro potremo accoglierla nuovamente.

Il convegno a Formigine sarà dedicato al contributo delle donne nella promozione e nella tutela dei patrimoni artistici e culturali, un’occasione per approfondire il tema della riqualificazione dei monumenti storici, come faremo anche alla Pieve di Colombaro, la Chiesa più antica del territorio, e come abbiamo già fatto per la Torre dell’Acquedotto, che al termine del convegno sarà aperta e visitabile da chiunque lo desideri. Crediamo nel valore della cultura e siamo sempre aperti a qualunque forma di mecenatismo, un tema che sarà ulteriormente approfondito venerdì mattina”.

 

IL PROGRAMMA DEL MATTINO, A FORMIGINE

Visto l’importante traguardo raggiunto, l’evento sarà arricchito, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Formigine, da un seminario con crediti formativi che si terrà nella sala consiliare del Castello di Formigine, venerdì 24 ottobre dalle ore 9,15 alle ore 13,15 dal titolo: “Innovazione, riqualificazione e mecenatismo: il contributo femminile nella cura e tutela dei patrimoni artistici e culturali” con la partecipazione di relatori di spicco. Il seminario, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, ha l’obiettivo di confrontarsi con nuovi modelli di giornalismo, valorizzare il patrimonio intellettuale e approfondire strumenti e strategie per la promozione culturale. Al termine, su prenotazione, visita alla storica Torre dell’Acquedotto di Formigine.

Gli interventi, preceduti dai saluti istituzionali di  Elisa Parenti (Sindaca di Formigine) e Sofia Cattinari (Presidente Ordine degli Architetti) saranno a cura di: Cristina Bicciocchi (giornalista, editore e direttrice di Profilo Donna Magazine), “Diffondere e documentare consapevolezza, valori e bellezza”; Laura Villani (Architetto e curatrice di mostre a livello internazionale) “La sensibilità delle designer più famose”; Paola Carlomagno (Assistente di Direzione del Museo del Violino) “Un esempio di eccellenza del patrimonio artistico e culturale Made in Italy”; Dragana Broz (Docente universitaria, EU Senior Expert in Cultura e Industrie Creative) “Lo sviluppo economico attraverso la cultura e i nuovi linguaggi virtuali.

Nella parte centrale del convegno si terrà una lectio magistralis dell’On. Avv. Cristina Rossello, dal titolo: “Quale futuro per il mecenatismo?”. Seguono gli interventi di Laura Corallo (giornalista e divulgatrice culturale) “Mary of Modena e le Dame Estensi”; Elisa Abati (ingegnere) ed Elena Pancaldi (architetto) “Progetti di riqualificazione del territorio”; Silvestro Ramunno (giornalista, Presidente Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna) “Come innovare e ridare il giusto spazio alla comunicazione e al giornalismo come beni culturali?”.

 

PROGRAMMA DELLA SERATA, A MODENA

La serata, condotta da Cristina Bicciocchi, Presidente del Premio Internazionale Profilo Donna e Donne del 2000 APS, con la partecipazione straordinaria dell’anchorman  Marco Senise, vedrà la premiazione di sette figure femminili di spicco davanti a un pubblico di autorità, personalità del territorio modenese e ospiti internazionali. Le Premiate 2025 sono: Maria Paola Azzario, Presidente Onoraria della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO; Irene Boni, Top Manager, Consigliere Delegato di Unhate Foundation; Rita Cucchiara, Ingegnere Elettronico, dal 1° novembre Magnifica Rettrice Unimore; Nicoletta Gandolfi, Architetto, giornalista e divulgatrice culturale; Alessandra Paola Ghisleri, Politologa e Direttrice di Euromedia Research; Micaela Magiera, Presidente Associazione Mirella Freni ETS; Valerie Von Bredow, Presidente Internazionale “Amitie Sans Frontieres” Premio e Borsa di studio di Progetto Donne e Futuro. Nel corso della premiazione, Lara Gilmore (Presidente di Food for Soul) conferirà un premio e una borsa di studio ad una pupil, arricchendo un programma che intreccia cultura, impresa, politica, moda, spettacolo e impegno sociale oltre a momenti di spettacolo, testimonianze e contributi video dell’Osservatorio Progetto Donne e Futuro.

In programma anche l’esibizione del soprano Marily Santoro, accompagnata al pianoforte dal Maestro Alessandro de Marco, con un omaggio musicale dal titolo “Mirella nel cuore”, dedicato a Mirella Freni. Spazio anche alle esposizioni artistiche con la mostra fotografica “Celebrities” a cura di Francesca Pradella, l’esposizione artistica delle protagoniste di “Artisticamente 2025” curata da Barbara Ghisi e la presentazione in anteprima del calendario solidale “Pelosi d’autore” di Massimo Mantovani. Outfit a cura della stilista Manuela Lazzati. I premi sono stati realizzati da Maria Cristina Neviani.

L’edizione 2025 del Premio Internazionale Profilo Donna si svolge con il patrocinio di: Comune di Modena, Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna, Confindustria Emilia, Comitato Pari Opportunità del CUP, Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Modena e Università della Terza Età e in collaborazione con il Comune di Formigine, Consolato di Norvegia, Club Unesco di Modena, Salotto Culturale Modena, IWA Modena e Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo a Milano.

L’iniziativa è stata sostenuta dal contributo di BPER Banca, Tetra Pak, Gruppo Cremonini, Concessionaria Tridente Maserati, Vania Franceschelli, Insight e Dreamet, eccellenza modenese premiata a livello internazionale. Media partner ufficiali: TRC e Radio Stella.

Il Comitato d’Onore è composto da:

S.E. Fabrizia Triolo – Prefetto di Modena,Massimo Mezzetti – Sindaco di Modena, Fabio Braglia – Presidente della Provincia di Modena, Michele De Pascale – Presidente Regione Emilia-Romagna, Adolfo Porro – Magnifico Rettore UNIMORE, On. Cristina Rossello – Presidente Premio Progetto Donne e Futuro

Parking Multipiano di via Pia: parte la nuova fase col montaggio dei prefabbricati della struttura

Parking Multipiano di via Pia: parte la nuova fase col montaggio dei prefabbricati della strutturaProsegue secondo programma il cantiere del nuovo parcheggio multipiano di via Pia, infrastruttura strategica per migliorare l’accessibilità al centro cittadino e incrementare la dotazione complessiva di sosta di circa 250 nuovi posti auto.

Dopo la conclusione positiva delle lavorazioni di scavo e delle opere di urbanizzazione a servizio dell’intero quartiere — in particolare quelle riguardanti le reti tecnologiche, potenziate per offrire maggiore efficienza e ridondanza dei servizi — si sono concluse anche le opere più impattanti per il quartiere, permettendo ora di avviare una nuova fase visibile di montaggio dei prefabbricati che costituiranno la struttura portante del parcheggio. È la fase in cui l’infrastruttura inizierà concretamente a prendere corpo, segnando un passo avanti importante verso la sua realizzazione.

Per consentire il posizionamento e la movimentazione in sicurezza dei prefabbricati, a partire dal 27 ottobre saranno attivate alcune modifiche temporanee al transito veicolare nel tratto interessato. Verrà istituito un senso unico in entrata (direzione centro), mentre i veicoli provenienti dal centro cittadino avranno l’obbligo di svolta a sinistra in via Peschiera. Le modifiche sono state progettate per ridurre al minimo i disagi e limitare l’impatto sulla viabilità locale, mantenendo comunque l’accesso al quartiere e ai servizi circostanti. Durante il periodo di cantiere, alcuni pali dell’illuminazione pubblica sul lato interessato saranno temporaneamente rimossi, ma l’illuminazione sarà sempre garantita sul lato opposto di via Pia. Il ripristino completo avverrà contestualmente alla riapertura del doppio senso di circolazione.

Per consentire la corretta esecuzione dei lavori e garantire la sicurezza pubblica, si interverrà anche su alcune alberature esistenti. Verranno rimossi otto tigli, alcuni dei quali, a seguito di verifiche visive e fitostatiche, hanno mostrato segni di deperimento e ridotta stabilità. Gli alberi saranno integralmente sostituiti e moltiplicati nell’ambito di un nuovo disegno del verde urbano, che prevede la piantumazione compensativa di circa 40 nuovi esemplari lungo via Pia e nei tratti limitrofi. L’obiettivo è mantenere la continuità delle alberature, valorizzando il viale e migliorandone la qualità paesaggistica e ambientale.

L’intervento sarà completato entro i primi giorni di dicembre, non oltre il 13/12, così da concludere le lavorazioni prima dell’avvio della stagione natalizia. Tale pianificazione è stata volutamente definita per limitare gli impatti durante il periodo più critico e delicato dell’anno, in un’ottica di attenzione verso la città, i residenti e le attività commerciali. Durante tutto il periodo resteranno garantiti l’accessibilità e la piena funzionalità delle attività presenti nell’area.

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