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Premio Pierangelo Bertoli 2025: la Prefinale in Sant’Agostino a Modena

Premio Pierangelo Bertoli 2025: la Prefinale in Sant’Agostino a ModenaMartedì 22 luglio, con inizio alle ore 20:30 in Largo Sant’Agostino a Modena, nell’ambito della rassegna “Estate Modenese”, si terrà la Prefinale del Premio Pierangelo Bertoli 2025. Ingresso gratuito.

I nominativi dei 26 Artisti che si sono qualificati per la Prefinale del Premio, scelti tra centinaia di candidature pervenute, sono (in ordine alfabetico):

  • Marco Arati, da Reggio Emilia, con il brano “Buio”
  • Caino, da Roma, con il brano “Grande albero”
  • Beatrice Campisi, da Siracusa, con il brano “Anuska”
  • Carlot, da Brescia, con il brano “Non vengo da Marte”
  • Caterina, da Roma, con il brano “Boom Boom”
  • Gianluca Chiaradia, da Treviso, con il brano “Vampiro”
  • Dedo, da Ancona, con il brano “Babilonia”
  • Luca Di Martino, da Palermo, con il brano “U me riparu”
  • Rita Esse, da Alessandria, con il brano “Merce rara”
  • Matteo Faustini, da Brescia, con il brano “Anima gemella”
  • Franz, da Monza, con il brano “A tutti voi”
  • Melty Groove, da Torino, con il brano “Atomi”
  • Tommaso Imperiali, da Como, con il brano “Inni generazionali”
  • Cesare Isernia (Cè), da Napoli, con il brano “Gaza”
  • Lena, da Modena, con il brano “Sottovoce”
  • Giuseppe Libè, da Piacenza, con il brano “Spettacolare”
  • Maladie Des If, da Roma, con il brano “Hikikomori”
  • Fabio Messieri, da Bologna, con il brano “Il treno”
  • Alessandro Michisanti, da Roma, con il brano “Pesce rosso”
  • Nasca, da Siena, con il brano “Renè”
  • Nero, da Modena, con il brano “L’America”
  • Antonia Perleonardi, da Terni, con il brano “Un bignè nel mio caffè”
  • Mariafrancesca Pompella, da Caserta, con il brano “Lo sai”
  • Matteo Trapanese, da Napoli, con il brano “Canzone in una stanza”
  • Truppo, da Modena, con il brano “Oigres”
  • Filippo Viel, da Belluno, con il brano “Anche gli uomini piangono”

Ospiti della Prefinale del 22 Luglio: Alberto Bertoli e Mmara, il Vincitore della scorsa edizione. La serata sarà condotta da Andrea Barbi.

Soltanto 8 Artisti su 26 si qualificheranno per la Finale del Premio Pierangelo Bertoli, che si terrà al Teatro Carani di Sassuolo (Modena), presumibilmente tra il 7 e il 9 Novembre 2025.

La Direzione Artistica del Premio è affidata ad Alberto Bertoli e Riccardo Benini.

Il Premio Pierangelo Bertoli è organizzato da Montecristo Aps, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Sassuolo e del Comune di Modena, in collaborazione con sponsor privati, fondamentali per la realizzazione della manifestazione.

Dazi, Coldiretti: con incertezza scende export made in italy da +11% a +0,4%, crolla l’olio evo -17%

L’incertezza legata all’evolversi della situazione e i dazi aggiuntivi minacciati dal Presidente Trump hanno fermato la crescita in valore dell’export agroalimentare italiano in Usa, che a maggio è crollata al +0,4%, con risultati peraltro negativi per tutti i prodotti più esportati, dal vino all’olio fino a formaggi e passata. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat diffusa in occasione dell’Assemblea della Coldiretti alla presenza di agricoltori provenienti da tutta Italia assieme al presidente nazionale Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo. Presenti, tra gli altri, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme, e Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.

Presente all’assemblea una delegazione di oltre cento dirigenti di Coldiretti Emilia Romagna guidati dal Presidente, Luca Cotti e dal Direttore, Marco Allaria Olivieri.

Un momento di confronto sul futuro dell’agricoltura italiana ed europea alla luce delle scelte di bilancio dell’Unione, con il taglio del 20% dei fondi Pac 2028-2034, e dell’impatto dei dazi americani sull’economia del Paese e sulla vita dei cittadini.

Dopo un primo trimestre dell’anno dove le esportazioni agroalimentari hanno fatto segnare una crescita media in valore dell’11%, da aprile (primo mese di applicazione dei dazi aggiuntivi al 10%), si è passati al +1,3%, per poi scendere ulteriormente a maggio. A pesare è anche il fatto che le tariffe aggiuntive sono andate a sommarsi a quelle già esistenti, penalizzando in particolar modo alcune filiere cardine. Attualmente i formaggi pagano un dazio al 25%, il pomodoro trasformato e le marmellate e confetture al 22%, i vini intorno al 15%, la pasta farcita al 16%, secondo l’analisi Coldiretti.

Il risultato è che a maggio sono calate le esportazioni in valore per alcuni dei prodotti simbolo, dall’olio extravergine d’oliva (-17%) ai formaggi (-4%) fino al pomodoro trasformato (-17%), mentre sul fronte del vino si segnala un recupero del 3% rispetto al dato negativo di aprile.

“La diminuzione dei consumi sul mercato americano non è data solo dall’incertezza dei dazi: c’è l’inflazione in aumento e c’è anche una svalutazione del dollaro nei confronti dell’euro che rende i nostri prodotti più cari. Se andiamo a sommare tutto questo al 30% di dazi minacciato ora in particolare sugli alimentari abbiamo un effetto quasi insostenibile per la nostra economia, visto che per l’agroalimentare il mercato Usa è il secondo per importanza a livello globale. Detto ciò, mi pare chiaro che la risposta non possano essere i controdazi bensì un accordo tra pari”, spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti.

“Serve trovare un accordo che tuteli le nostre imprese senza fare cedimenti sul fronte della qualità e della sicurezza alimentare, con un cambio di passo rispetto a una situazione attuale dove la presidente della Commissione Ue Von der Leyen non si è letteralmente vista, incapace di mettere sul piatto le numerose aperture e concessioni fatte agli Usa negli ultimi mesi su molteplici fronti, a partire dal forte aumento del contributo europeo alle spese Nato – denuncia il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – Ci ritroviamo così a vivere una situazione paradossale e asimmetrica nei nostri rapporti con l’America che rischia di infliggere un colpo mortale al nostro export”.

 

 

Epatite C in Emilia-Romagna: i primi risultati dello screening sulla popolazione

Epatite C in Emilia-Romagna: i primi risultati dello screening sulla popolazioneSu oltre mezzo milione di persone che nell’arco di due anni si sono sottoposte allo screening gratuito per l’epatite C promosso dalla Regione Emilia-Romagna, poco più di mille sono risultate positive, e quasi tutte hanno avviato di conseguenza un percorso terapeutico. Sono i primi, incoraggianti risultati della più ampia valutazione sulla presenza dell’epatite C mai realizzata tra la popolazione emiliano-romagnola.

 

Lo studio, pubblicato sulla rivista Viruses, è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna, a cui la Regione Emilia-Romagna ha affidato gli aspetti scientifici della campagna di screening.

Nel corso dei primi due anni di indagine, dal 2022 al 2024, si è sottoposto al test il 37% della popolazione generale nata tra il 1969 e il 1989 (488.065 persone) e il 73% dei soggetti considerati ad alto rischio, in particolare persone in carcere e tossicodipendenti (19.732 persone). Tra tutti questi, i casi positivi sono stati 1.032. Risultati che sono considerati confortanti per quanto riguarda la popolazione generale, con valori inferiori alle attese (circa 1 infetto su 1000), ma più preoccupanti per la popolazione a rischio, con valori in linea con quelli attesi, ma comunque elevati (24 infetti su 1000).

“Essere riusciti a identificare più di mille soggetti con infezione da epatite C, avviandoli di conseguenza verso percorsi terapeutici, è un importante passo avanti nell’ambito della strategia indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la lotta a questa malattia”, commenta Lamberto Manzoli, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, che ha coordinato lo studio. “Per raggiungere in pieno gli obiettivi indicati potrebbe ora essere utile ampliare il programma di screening ad altri sottogruppi a rischio e alla popolazione più anziana”.

L’epatite C è una delle più diffuse malattie al mondo tra quelle che si trasmettono attraverso il contatto con il sangue, ed è una delle principali cause di epatite cronica. Si stima che ci siano oggi circa 70 milioni di persone infette, con circa 350.000 decessi ogni anno legati a questa malattia.

Per affrontare il problema, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato una serie di azioni con l’obiettivo di ridurre del 65% a livello globale la mortalità collegata alla diffusione dell’epatite C entro il 2030.

La campagna di screening avviata dalla Regione Emilia-Romagna nel 2022 rientra in questo quadro. L’iniziativa è dedicata alla popolazione generale, per le persone nate tra il 1969 e il 1989, e a una serie di gruppi considerati ad alto rischio, tra cui le persone carcerate e i tossicodipendenti.

Nel complesso, i risultati mostrano una prevalenza della diffusione dell’epatite C in linea con quella degli altri paesi dell’Europa Occidentale e con valori significativamente più bassi rispetto ai paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Inoltre, il più alto tasso di partecipazione allo screening da parte dei gruppi ad alto rischio, e la più alta diffusione della malattia rilevata tra questi soggetti, sottolineano l’importanza di sviluppare iniziative mirate di questo tipo.

“I livelli di partecipazione, il tasso di casi positivi e l’aderenza con i risultati attesi sono stati più marcati tra i soggetti in carcere e tossicodipendenti rispetto alla popolazione generale: un dato che mostra l’importanza di strategie specifiche per questi sottogruppi solitamente difficili da raggiungere”, conferma Manzoli. “Ma i dati ci dicono anche che, proprio per questi gruppi, dobbiamo prestare particolare attenzione al momento che segue l’esito positivo del test, perché le condizioni di vulnerabilità di queste persone rendono più difficile avviare e seguire il percorso terapeutico necessario”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Viruses con il titolo “Prevalence of Hepatitis C in Emilia-Romagna Region of Italy: Population-Wide Screening”. Per l’Università di Bologna hanno partecipato Gianmarco Imperiali, Matteo Fiore, Alessandro Bianconi, Esther Rita De Gioia, Cecilia Acuti Martellucci e Lamberto Manzoli del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche. Per la Regione Emilia-Romagna, hanno partecipato Giovanna Mattei, Giulio Matteo, Giuseppe Diegoli ed Esther Rita De Gioia.

Burattini a Pozza domani con “La fonte rubata”

Burattini a Pozza domani con “La fonte rubata”Ultimo appuntamento con Estate Junior, la rassegna di spettacoli per bambini e famiglie nei parchi e nelle frazioni di Maranello: martedì 22 luglio alle ore 21 a Pozza, nel Parco delle Città in Via Milano, è in programma “La fonte rubata”, spettacolo di burattini di Moreno Pigoni e Luca Macca.

A Fontechiara l’acqua è sparita. Le fontane tacciono, i pozzi sono vuoti. Cicolino e Bart, due misteriosi personaggi, l’hanno rinchiusa in una cisterna nascosta. Colombina e Arlecchino, due ragazzi del paese, non sanno come fermarli. Finché arriva un clown viaggiatore: non parla, ma con gesti e acrobazie racconta storie e apre sentieri. Inizia così un viaggio tra enigmi e meraviglie, alla ricerca della Fonte Rubata. Uno spettacolo dove burattini, attore e corpo si intrecciano per raccontare, con poesia e fantasia, il valore dell’acqua, dell’amicizia e della condivisione.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 22 luglio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 22 luglio 2025Cielo da poco nuvoloso ad irregolarmente nuvoloso nelle ore centrali della giornata, con addensamenti cumuliformi sui rilievi ove saranno possibili locali e brevi rovesci. Ampie schiarite dalla serata.

Temperature minime stazionarie fra 19 e 22 gradi, massime quasi stazionarie o in lieve aumento nelle pianure interne con valori attorno a 33/35 gradi, fra 30 e 34 gradi nella fascia costiera. Venti deboli da direzione variabile, a regime di brezza sulla costa. Possibili temporanei rinforzi sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Gruppo B&T subentra con successo nella linea produttiva ceramica di VENUX efficientando l’impianto esistente

Gruppo B&T subentra con successo nella linea produttiva ceramica di VENUX efficientando l’impianto esistenteIn un settore ad alta competitività come quello ceramico, il buon funzionamento dell’impianto produttivo non è un’opzione: è una condizione essenziale per garantire continuità, qualità e sostenibilità economica. Lo sa bene Venux, un’importante azienda ceramica spagnola che ha scelto Gruppo B&T per efficientare l’intera linea produttiva, inserendo così la possibilità di nuovi formati, a seguito di performance non conformi alle aspettative della fornitura esistente.

Grazie alla capacità di intervento rapido e alla flessibilità del team tecnico, Gruppo B&T ha installato una tecnologia in grado di rispondere alle esigenze del cliente, garantendo la possibilità di produrre formati differenti ed incrementare la capacità produttiva.

Punto chiave dell’intervento: l’installazione di due presse EVO 8308 by Siti, progettate per garantire:

  • Cicli più rapidi e stabili, grazie ad una tecnologia totalmente collaudata e conosciuta già dal cliente
  • Uniformità nella compattazione
  • Totale compatibilità con la linea esistente
  • Il tutto con un vantaggio: zero sorprese

Inoltre, Venux si era già affidata a Gruppo B&T scegliendo per la decorazione digitale Dryfix, una stampante estremamente versatile e ideale sia per realizzare decori che campi pieni ad alto scarico attraverso l’applicazione di colla e graniglia. Questa tecnologia marcata Projecta è unica nel suo genere, in quanto consente di portare l’estetica del prodotto finito ad un livello superiore in termini di creatività e design.

In un mercato in cui ogni fermata è un costo e ogni inefficienza un rischio competitivo, scegliere il partner giusto fa la differenza. Gruppo B&T ha dimostrato ancora una volta di essere più di un fornitore di tecnologie, supportando il cliente in ogni fase del processo, forte del suo know-how consolidato.

Chiusure programmate su A1 Milano-Napoli

Chiusure programmate su A1 Milano-NapoliSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 23 alle 5:00 di giovedì 24 luglio, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata e in uscita. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Reggio Emilia o di Modena sud sulla stessa A1, o la stazione di Campogalliano sulla A22 Brennero-Modena.

Per consentire attività di ispezione e manutenzione galleria, dalle 00:00 alle 5:00 di mercoledì 23 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio (km 195+300) e Sasso Marconi (km 209+800), verso Firenze.

In considerazione della suddetta chiusura, saranno adottati i seguenti provvedimenti, sulla stessa A1 e sul Raccordo di Casalecchio (R14): Sulla A1 Milano-Napoli:

  • chi percorre la A1 da Milano verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio. Si consiglia quindi di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi;
  • sarà chiusa, dalle 23:00 di martedì 22 alle 5:00 di mercoledì 23 luglio, l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata nel suddetto tratto; -la stazione di Sasso Marconi nord non sarà raggiungibile in uscita, per chi proviene da Milano/Bologna. In alternativa, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

Sul Raccordo di Casalecchio (R14):

  • sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto. Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 e la chiusura dei due rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza da Vignola e da Bologna città, immettono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale sulla A14; per chi è diretto verso Firenze: Sasso Marconi sulla A1; per chi è diretto verso Ancona: Bologna San Lazzaro sulla A14; per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio sulla A13; -uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, per chi proviene da Ancona/Padova.

Di conseguenza, chi da Ancona/Padova è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, potrà immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Dubbi, risate e poesia shakespeariana: a Sassuolo va in scena “Amletino” della compagnia KanterStrasse

Dubbi, risate e poesia shakespeariana: a Sassuolo va in scena “Amletino” della compagnia KanterStrasseIl teatro per bambini si fa intelligente, leggero e profondo: martedì 22 luglio alle ore 21:15, il Parco Vistarino di Sassuolo ospita “Amletino”, uno spettacolo firmato KanterStrasse che reinterpreta con ironia e delicatezza il più celebre dei drammi.

Che cosa significa “essere o non essere” quando sei un bambino? Con ritmo, ironia e tenerezza, due attori accompagnano il pubblico in un viaggio teatrale che prende spunto da Shakespeare per riflettere sui sentimenti, sulle domande e sui piccoli-grandi dilemmi che attraversano l’infanzia.

Uno spettacolo semplice e profondo, capace di parlare direttamente ai più piccoli con un linguaggio chiaro e poetico, dove il gioco scenico diventa veicolo di pensiero. La scena è nuda, ma piena di possibilità: bastano due corpi e qualche oggetto per costruire un castello, una tempesta e perfino un fantasma.

L’evento fa parte di Aria Aperta Teatro Festival, a cura di Quinta Parete APS, con la direzione artistica di Enrico Lombardi, realizzato con il sostegno del Comune di Sassuolo, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione di Modena.

È possibile acquistare il pacchetto “zero pensieri” che include cena, laboratorio per bambini e spettacolo.

Biglietti e prevendite su LiveTicket: www.liveticket.it/quintaparete
Info: 342 9337099 –  segreteria@quintaparete.org

Primavera neroverde pareggia in amichevole col Bologna

Primavera neroverde pareggia in amichevole col Bologna
foto sassuolocalcio.it

Dopo la vittoria per 2-4 sul campo del Forlì arrivata nel pomeriggio di venerdì 18 (reti di Seminari, Sandro, Negri e Tampieri), la Primavera neroverde ospita i pari età del Bologna a Castellarano per un’altra amichevole pre campionato.

La gara è terminata in pareggio, 0-0, e mister Bigica ha avuto l’opportunità di mettere in campo molti dei ragazzi che avrà a disposizione per la nuova stagione, che inizierà con la sfida in trasferta contro la Juventus il 16 agosto.

Alluvione e rimborsi AgriCat, l’assessore Mammi interviene nel corso della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni

Alluvione e rimborsi AgriCat, l’assessore Mammi interviene nel corso della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle RegioniIl mancato riconoscimento dei danni causati dall’alluvione per diverse  imprese, l’impossibilità di conoscere l’entità degli importi spettanti per i ristori, la necessità di rivedere e innalzare l’intensità di aiuto a ettaro, l’assenza di un reale sistema di trasparenza, a fronte di risorse non ancora erogate agli agricoltori per 500 milioni di euro, come dichiarato stamattina durante l’incontro dai vertici di AgriCat.

Sono le principali questioni poste da Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, a proposito di AgriCat, il fondo istituito per proteggere le aziende agricole dai danni causati da eventi atmosferici estremi. L’assessore è intervenuto sull’argomento nel corso della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni che si è tenuta oggi a Sibari, in Calabria. Presente il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

La Regione Emilia-Romagna, con l’assessore Mammi, ha chiesto un approfondimento sulla situazione di AgriCat, un punto all’ordine del giorno richiesto dalla Regione Emilia-Romagna e che è stato discusso durante la Commissione. Mammi ha ricordato come non tutte le imprese colpite dall’alluvione del 2023 in pianura si siano viste riconoscere i danni alle produzioni vegetali dal sistema AgriCat.

“Ho appreso dai vertici di AgriCat durante l’incontro della Commissione Politiche agricole che il fondo ha ancora in pancia 500 milioni di euro. Una situazione grave e non accettabile, in una fase storica nella quale le imprese ogni giorno sono alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici, e sono costrette a operare in condizioni critiche in un sistema ad alta competitività, e hanno bisogno di risorse e liquidità che ci sono ma non vengono erogate. In Emilia-Romagna lo stiamo vedendo con gli effetti dell’alluvione del 2023 e quelli che dovrebbero essere gli indennizzi. Lo si evince non solo dalle segnalazioni arrivate dalle imprese stesse, ma anche dalle perizie presentate alla struttura commissariale per i danni alle strutture: ci sono imprese agricole che hanno dimostrato oggettivamente di aver avuto danni ai terreni con distruzione degli impianti e, di conseguenza, anche alle produzioni vegetali, ma in AgriCat sono state escluse perché non erano state individuate correttamente dal satellite o il tempo di permanenza dell’acqua è stata troppo breve. La cosa grave è che non è stato permesso alle imprese di dimostrare di aver subito danni, istituendo un contradditorio con AgriCat”, ha sottolineato Mammi.

A oggi le imprese non conoscono ancora gli importi spettanti per i ristori del fondo mutualistico 2023 e della legge 100/2023. Ad alcune è noto solo l’anticipo perché è arrivato un bonifico, ma non sanno a quanto ammonti l’importo complessivamente riconosciuto e quando sarà il saldo.

“Questo- ha spiegato l’assessore- incide notevolmente sui bilanci delle imprese delle aree alluvionate, dove la produttività si è drasticamente ridotta in seguito alle conseguenze dei danni, che continuano a ripercuotersi anche ora. Ad esempio, chi aveva impianti arborei in produzione distrutti dall’alluvione, avendo dovuto rifarli si ritroverà per alcuni anni senza la produzione, ma questi danni nessuno li riconosce”. Più volte, ha proseguito Mammi, “di fronte a una disponibilità di risorse così importante come 500 milioni di euro, è necessario rivedere e innalzare gli indicatori di aiuto di AgriCat per garantire alle imprese quelle liquidità necessarie a sostenere il reddito, come già chiesto in più occasioni, soprattutto a fronte di una perdita di produttività dovuta a eventi catastrofici che si ripercuotono in più anni”.

Altra criticità segnalata, il fatto che i danni da frane alle produzioni vegetali siano state trasferite alle Regioni dopo un anno dalla presentazione della domanda, con dati non concordati con le Regioni e con l’applicazione di parametri di indennizzo non adeguati a far fronte alle perdite subite.

Infine, la mancanza di un sistema di trasparenza di AgriCat srl: le imprese agricole non possono chiedere informazioni, non esiste un Urp-Agricat e manca, di fatto, una condivisione dei dati.

Sulla A14 chiusure notturne della stazione di Imola

Sulla A14 chiusure notturne della stazione di ImolaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiusa la stazione di Imola, secondo il seguente programma:

-dalle 21:00 di martedì 22 alle 5:00 di mercoledì 23 luglio, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: in entrata verso Bologna: Castel San Pietro; in uscita e in entrata, per chi proviene e per chi è diretto verso Ancona: Faenza;

-dalle 21:00 di giovedì 24 alle 5:00 di venerdì 25 luglio, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: in uscita e in entrata, per chi proviene e per chi è diretto verso Bologna: Castel San Pietro; in entrata verso Ancona: Faenza.

“Regionali del Mare”, oltre 87mila i passeggeri che hanno scelto i collegamenti diretti tra Piemonte, Veneto, Lombardia e Romagna nei primi quattro fine settimana estivi del servizio

“Regionali del Mare”, oltre 87mila i passeggeri che hanno scelto i collegamenti diretti tra Piemonte, Veneto, Lombardia e Romagna nei primi quattro fine settimana estivi del servizioOltre 87mila viaggiatori in quattro fine settimana. A poco più di un mese dall’avvio del servizio, garantito da Trenitalia Tper e finanziato dalla Regione, i treni “Regionali del Mare” confermano il loro ruolo strategico nella mobilità turistica e interregionale, portando migliaia di persone dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto verso le città d’arte e le località balneari della Romagna.

Nei primi quattro weekend dall’attivazione del servizio con l’introduzione dell’orario estivo, il 15 giugno scorso, i collegamenti diretti – quattro tra Torino e Pesaro, due fra Venezia e Cattolica e quattro fra Milano-Ravenna-Rimini, novità di quest’anno – sono stati scelti da oltre 6.200 passeggeri in partenza dalla Lombardia, circa 5.500 dal Piemonte e 1.330 dal Veneto.

Le località più frequentate sono state Rimini, Riccione e Cattolica, ma significativa anche la presenza in stazioni come Ravenna – dove in alcune giornate i passeggeri in arrivo hanno superato quelli diretti a Rimini – Lido di Classe-Lido di Savio, Cervia-Milano Marittima, Cesenatico, Gatteo a Mare e Bellaria.

“Una mobilità più sostenibile, attrattiva e integrata con l’offerta turistica: è questa la direzione su cui stiamo lavorando– affermano l’assessora regionale ai Trasporti, Irene Priolo, e al Turismo, Roberta Frisoni–. I numeri registrati nei primi fine settimana di attivazione dei ‘Regionali del Mare’ confermano la validità di una visione che mette al centro le persone, l’ambiente e il territorio. I dati lo dimostrano: quando il trasporto pubblico risponde alle esigenze reali, le persone lo scelgono. E noi continuiamo a investire affinché diventi la scelta preferibile e conveniente da tutti i punti di vista per coloro che viaggiano, sia per turismo sia per esigenze personali”.

“L’estensione dei collegamenti ferroviari anche a Lombardia e Veneto, accanto alla positiva esperienza consolidata con il Piemonte- proseguono-, nasce da una scelta strategica: offrire a chi viaggia per vacanza o cultura un’alternativa concreta all’auto privata. In questo modo contribuiamo a ridurre il traffico su gomma, soprattutto nei fine settimana, migliorando la vivibilità delle nostre città costiere e la qualità dell’accoglienza. È una modalità di spostamento che risponde alla crescente domanda di turismo sostenibile, promuove l’intermodalità e rafforza l’accessibilità delle destinazioni emiliano-romagnole. Un approccio integrato- concludono Priolo e Frisoni- che coniuga il diritto alla mobilità con le strategie di sviluppo turistico e ambientale, in sinergia con i territori”.

Il servizio

Complessivamente, l’offerta estiva prevede un potenziamento che garantisce complessivamente fino a  52 treni il sabato e 53 la domenica. A garantire il servizio sono i nuovi treni Rock a doppio piano, dotati di 600 posti a sedere, spazi per bagagli, posti riservati alle biciclette, prese elettriche per la ricarica dei dispositivi e consumi energetici inferiori del 30% rispetto alla generazione precedente. I convogli sono realizzati con materiali riciclabili fino al 97%, contribuendo a rendere il treno un mezzo sempre più sostenibile.

Per tutta l’estate, un desk aggiuntivo con personale Trenitalia Tper è attivo la domenica pomeriggio a Rimini e Riccione, per garantire una maggiore assistenza ai clienti nella fascia oraria in cui la concomitanza dei rientri determina una forte affluenza di passeggeri presenti contemporaneamente in stazione.

Particolare attenzione anche all’informazione: da giugno è operativo il nuovo canale Telegram “Trenitalia Tper Informa”, che fornisce aggiornamenti in tempo reale su circolazione, modifiche di servizio e potenziamenti programmati.

Sassuolo, Cinema sotto le stelle approda nei quartieri cittadini

Sassuolo, Cinema sotto le stelle approda nei quartieri cittadiniIl Cinema sotto le Stelle estende le proprie proiezioni ai quartieri cittadini in collaborazione con le associazioni che popolano il nostro territorio.

“La novità di quest’anno – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – oltre alla collaborazione con la Cineteca di Bologna che porta in piazzale Della Rosa capolavori cinematografici restaurati e proiettati gratuitamente, consiste nell’apertura a tutta la città, non solamente al centro storico. Porteremo le proiezioni del Cinema Sotto le Stelle in tanti quartieri cittadini, sempre ad ingresso gratuito, con la collaborazione delle varie associazioni e dei circoli che operano sul territorio: Montegibbio, San Michele, l’Oratorio dell’Ancora, il Pagliani, il Fossetta, il Parco Amico e l’Albero d’Oro. Ampliare l’offerta culturale ai quartieri della città, anche alle zone più periferiche, non limitandola al solo centro storico è una precisa scelta della nostra Amministrazione: questo è solamente il primo passo per coinvolgere sempre di più l’intera città nella stagione estiva sassolese”.

È stato reso noto oggi il programma delle proiezioni che inizieranno martedì 2 settembre e proseguiranno sino a sabato 13 settembre.

Martedì 2 settembre le proiezioni inizieranno da San Michele con la collaborazione della Parrocchia e la proiezione di “Campioni”. Il giorno dopo, mercoledì 3 settembre presso l’Oratorio dell’Ancora, in collaborazione con l’Oratorio, “Space Jam: a new legacy”. Giovedì 4 settembre al Parco Amico in collaborazione con La Comune del Parco di Braida, “Manodopera”; mentre venerdì 5 settembre a Rometta in collaborazione con la Parrocchia “Un mondo a parte”.

Si riprenderà domenica 7 settembre al Castello di Montegibbio, in collaborazione con il Circolo Boschetti Alberti e la proiezione di “Kung Fu Panda 4” per poi proseguire mercoledì 10 settembre al Circolo Alete Pagliani, in collaborazione con il Circolo, con “Il ragazzo e l’airone”. Giovedì 11 settembre, al Parco Albero d’Oro, in collaborazione con l’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro, “Wonka”, venerdì 12 settembre al Circolo Fossetta, in collaborazione con Pallacanestro Sassuolo, “Prendi il volo”; per poi chiudere sabato 13 settembre al Parco le Querce con la proiezione di “Il mio amico robot”

 

Premio innovatori responsabili 2025, c’è tempo fino a venerdì 25 luglio per le candidature

C’è tempo fino a venerdì 25 luglio per presentare le candidature all’XI edizione del Premio innovatori responsabili 2025, riconoscimento della Regione dedicato a esperienze di innovazione di imprese di ogni settore e dimensione, professionisti, scuole superiori, università, Fondazioni Its, Istituti Afam ed Enti di formazione, purché operanti con sedi in Emilia-Romagna.

I temi al centro di questa edizione, l’undicesima, sono il contributo per la sostenibilità del sistema produttivo, della ricerca e del sistema formativo emiliano-romagnoli.

Il premio è stato istituito in attuazione della legge regionale 14 del 2014 per promuovere la cultura della responsabilità sociale d’impresa e l’innovazione sociale, in attuazione degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 Onu per lo sviluppo sostenibile, dal Programma di mandato della XII legislatura e dal Documento di economia e finanza regionale 2025/27. Per partecipare alla selezione occorre candidarsi online a questa pagina .

I Premi previsti
Il premio “Innovatori Responsabili” sarà assegnato ai migliori progetti candidati su ciascuno dei quattro ambiti tematici individuati: conoscenza e saperi; transizione ecologica; diritti e doveri; lavoro, imprese e opportunità.
Il nuovo premio “Sostenibilità di filiera” intende far conoscere e dare grande visibilità ai progetti che promuovono la collaborazione tra più imprese e/o altri soggetti, inseriti nella medesima catena del valore, con impatti positivi sulla sostenibilità della filiera.
Inoltre, quest’anno il Premio riserva una particolare attenzione alle progettualità che accompagnano la successione/continuità d’impresa o la riconversione produttiva, attraverso percorsi di rafforzamento delle competenze e altre azioni di sostegno.
Menzioni speciali potranno essere attribuite ai progetti che si saranno particolarmente distinti per la loro originalità e/o coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 oppure a iniziative innovative su alcune tematiche rilevanti per l’azione regionale quali ad esempio, la riduzione dello spreco alimentare, l’attuazione della strategia #PlasticFreER e delle misure contenute nel Programma di prevenzione dei rifiuti.

È confermata l’attribuzione di premi speciali, nello specifico il premio “Attrazione dei talenti” riservato alle iniziative che favoriscono l’attrazione dei talenti nelle filiere produttive regionali, il premio CER per valorizzare iniziative a favore della nascita e della diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili e il premio Ged assegnato ai progetti con l’impatto positivo sul tema delle pari opportunità.
Le schede dei progetti candidati verranno raccolti in un volume, diffuso attraverso le pagine istituzionali e i canali social della Regione. I soggetti ammessi al premio saranno inseriti nell’Elenco degli Innovatori responsabili della Regione Emilia-Romagna, entrando a far parte di questa grande comunità che cresce ogni anno e che rappresenta un esempio e stimolo per le altre realtà regionali.
La premiazione dei vincitori avverrà nel corso di un evento pubblico dedicato a promuovere le eccellenze della Regione Emilia-Romagna che si svolgerà entro il 31 dicembre 2025.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 20 luglio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 20 luglio 2025Cielo caratterizzato da nuvolosità variabile al mattino, con possibili e brevi fenomeni anche a carattere temporalesco sui settori più occidentali nelle ore centrali della giornata, e possibili rovesci sui rilievi romagnoli. Tendenza ad attenuazione della nuvolosità in serata.

Temperature senza variazioni di rilievo, con le minime comprese tra 19/23 gradi e massime con valori attorno 29/30 gradi sulla fascia costiera, fino a 33/34 gradi nelle pianure interne. Venti in prevalenza sud-orientali, con rinforzi e raffiche legati ai fenomeni previsti in atto. Mare poco mosso al mattino con moto ondoso in aumento dal pomeriggio a partire dai settori meridionali.

(Arpae)

Note e Arte nel Romanico, il quarto appuntamento estivo lunedì a Montegibbio

Note e Arte nel Romanico, il quarto appuntamento estivo lunedì a MontegibbioIl quarto appuntamento di “Note e Arte nel Romanico” si terrà Lunedì 21 luglio 2025, alle ore 19, presso la Corte del Castello di Montegibbio, a Sassuolo. Protagonista sarà il Duo O’Carolan, composto da Elena Spotti (arpa irlandese) e Fabio Rinaudo, (uilleann pipes e whistle) con il programma “Tramonto d’Irlanda”, un viaggio alla scoperta del leggendario arpista irlandese Turlough O’Carolan, ultimo vate dell’antica cultura gaelica, e del piper William O’Farrell.

“Il repertorio proposto è tratto da composizioni legate al XVI, XVII e XVIII secolo. Nei secoli scorsi sono state scritte in Irlanda e Scozia arie molto evocative, temi di grande dolcezza, melodie dove la malinconia diventa bellezza e musiche da danza dove l’anelito alla felicità promana da tutte le note. Le dolci note dell’arpa si uniscono al suono della cornamusa per portare l’ascoltatore alla scoperta di un universo musicale affascinante e sorprendente”.

Tutti i concerti della rassegna “Note e Arte nel Romanico” sono ad ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

De Pascale e Mammi sulla nuova proposta di bilancio pluriennale varata dalla Commissione europea

De Pascale e Mammi sulla nuova proposta di bilancio pluriennale varata dalla Commissione europea
immagine di repertorio: Regione Emilia Romagna

“La proposta di bilancio pluriennale varata dalla Commissione europea è inadeguata, miope e non coraggiosa. Sminuisce il ruolo delle Regioni, così come quello dei territori nella capacità di gestione e di condivisione politica. Inoltre, assegna i fondi direttamente agli Stati, si limita e si tradisce il ruolo dell’Europa come collettrice di politiche sovranazionali”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale ai Rapporti con la Ue, Alessio Mammi, riguardo alla proposta di bilancio settennale, il Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp), presentata mercoledì dalla Commissione europea.

“In un momento come questo- proseguono de Pascale e Mammi-, in cui abbiamo bisogno di una reazione dell’Europa vista anche la situazione geopolitica e commerciale, affidando i fondi unici agli Stati viene meno quella visione comune dell’Europa e si indebolisce l’Europa stessa come entità politica”. Non solo, secondo il presidente e l’assessore, “è molto grave la costituzione di un fondo unico tra Pac e le risorse di coesione, poiché metterli insieme rischia di creare cortocircuiti e aumenta la burocrazia nei processi decisionali”. A maggior ragione “in settori come l’agricoltura, che è strategico e fondamentale, il rischio è quello di far perdere risorse. In più è anche gravissima la scelta di aver ridotto i fondi dell’agricoltura del 20%, un ulteriore segnale negativo rispetto a un settore, quello agricolo e agroalimentare, che è stato fondamentale in vari passaggi come la crisi pandemica e la crisi generata dalla guerra in Ucraina. L’Europa si è inventata la Pac e rischia di implodere proprio sul fatto che decide di far giocare un ruolo secondario all’agricoltura”, sottolineano ancora de Pascale e Mammi.

L’auspicio, aggiungono, “è che venga data la possibilità al Parlamento europeo di apportare modifiche sostanziali a questa proposta, una richiesta che proviene dai gruppi parlamentari di maggioranza dei Socialisti, Popolari, Liberali e Verdi, e anche il Comitato delle Regioni con la presidente Kata Tüttő si è già schierato in maniera critica verso quanto proposto. Auspichiamo che il commissario Fitto assuma la medesima posizione, perché se così non fosse ci troveremmo di fronte a intenti che vanno in un senso e atti che vanno in un altro. Ci aspettiamo che questa proposta avanzata dalla presidente von der Leyen venga respinta al mittente tanto dal Governo Meloni quanto da tutte le forze di maggioranza e di opposizione”, concludono de Pascale e Mammi.

Intensificati i controlli serali della Polizia locale di Sassuolo

Intensificati i controlli serali della Polizia locale di SassuoloAumentano i controlli da parte della Polizia Locale di Sassuolo, soprattutto la sera, nei parchi e nelle zone più frequentate della città.

“Durante il periodo estivo – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – abbiamo aumentato i controlli da parte della Polizia Locale, coadiuvata anche dal reparto cinofilo, in quelle zone che spesso risultano più problematiche per vandalismi, schiamazzi ma anche per episodi di microcriminalità come lo spaccio di sostanze stupefacenti: i parchi cittadini, la zona delle stazioni e il centro storico, in particolare la zona di via Aravecchia. Solamente nell’ultimo mese sono state identificate oltre trenta persone nell’area che circonda il circolo 1° Maggio, un centinaio nei parchi e ieri sera, durante il terzo appuntamento dei Giovedì Sotto le Stelle, la Polizia Locale con l’aiuto di Hector e di una seconda unità cinofila messa a disposizione da System Sicurezza che ringrazio, al parco delle Rimembranze ha identificato una persona che cercava di disfarsi di una dose di cocaina e segnalato altre due per uso personale. In via San Giorgio abbiamo attivato un servizio di pattugliamento serale per contrastare fenomeni di schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.

L’ultimo mese, come tutti sanno, è stato particolarmente impegnativo per la Polizia Locale di Sassuolo impegnata a rendere più fluido e meno impattante il flusso di traffico causato dalla chiusura di ponte Veggia, ma i controlli sul territorio anche e soprattutto in un’ottica di prevenzione, non sono mancati anzi, si sono intensificati. Per questo – conclude il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – voglio personalmente ringraziare a nome di tutta l’Amministrazione il Comando ed ogni singolo agente che quotidianamente è impegnato al servizio della città con un’attenzione continua a garantire la sicurezza nei luoghi più frequentati di Sassuolo”.

Ponte di Veggia: sopralluogo del Sindaco di Casalgrande, Daviddi. Confermato il celere avanzamento dei lavori

Ponte di Veggia: sopralluogo del Sindaco di Casalgrande, Daviddi. Confermato il celere avanzamento dei lavoriNella mattinata di oggi il Sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, accompagnato dal Dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici, Salvatore d’Amico, ha compiuto il consueto sopralluogo del venerdì sul Ponte di Veggia.

I lavori, con l’obiettivo fissato della riapertura della struttura per la fine del mese, procedono con grande efficienza. Sono già stati installati la gran parte dei 7 lampioni – uno ogni 40 metri – che dovranno illuminare il ponte di notte; si sta procedendo al montaggio dei giunti sulla parte carrabile dello stesso.

Unitamente si stanno completando i parapetti di protezione della pista ciclopedanale, su cui, per altro, è già stato compiuto il trattamento previsto e necessario.

“Posso anche da parte mia confermare che la riapertura della struttura è fissata per lunedì 28 luglio. Quello che si sta profilando è un risultato straordinario, che conferma ancora una volta la dedizione e la perseveranza di tutti, tecnici dei Comuni coinvolti, operai e personale delle imprese coinvolte nel raggiungimenti di un qualcosa di veramente unico: la conclusione di un cantiere di questa portata in largo anticipo sul cronoprogramma stabilito in partenza”, sottolinea il Sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi.

Che aggiunge come questo non possa che: “Essere un modello da adottare anche sugli altri ‘dossier’ legati al sistema della viabilità del Distretto ceramico. Bene ha fatto il Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, a sottolineare come l’esito del cantiere legato al Ponte di Veggia, debba essere replicato anche per il raddoppio della Pedemontana – la Sp 467 – sul lato modenese e la progettualità legata alla costruzione di un terzo ponte sul Secchia”.

“Il cantiere del Ponte di Veggia – conclude Daviddi – ci insegna che si si vuole si può. I tempi sono assolutamente maturi e già da settembre ci metteremo al lavoro proprio per mettere a terra progetti legati alle infrastrutture viabili del nostro territorio, ormai non più rimandabili”.

 

 

‘Cinema sotto le stelle’ e ‘Note di notte’ al castello di Spezzano

‘Cinema sotto le stelle’ e ‘Note di notte’ al castello di SpezzanoLunedì 21 e giovedì 24 luglio torna “Cinema sotto le stelle” nella suggestiva corte del castello di Spezzano a Fiorano Modenese.

Lunedì con il film drammatico Le assaggiatrici diretto da Silvio Soldini, tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla storia di Margot Wölk che, alla fine della sua vita ha confessato di essere stata un’assaggiatrice di Hitler. Ingresso ridotto a euro 3,50 con la campagna Cinema Revolution. Giovedì invece spazio all’azione con l’ultimo film della saga Mission Impossible con Tom Cruise dal titolo “The Final Reckoning”.

La proiezione inizia alle ore 21.30; il biglietto è acquistabile presso la biglietteria all’ingresso del ponte levatoio dalle 20, per il film del giovedì anche in prevendita sulla piattaforma Vivaticket, al costo di 6,50 euro (intero) e 5 euro (ridotto per gli under 18 e gli over 65). L’ingresso è invece gratuito per bambini sotto i tre anni e per persone con disabilità certificate.

Gli appuntamenti di “Cinema sotto le Stelle” organizzati dall’associazione Quelli del ’29, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese proseguono ogni settimana con due proiezioni, il lunedì e giovedì, fino al 7 agosto 2025.

Martedì 22 luglio 2025, alle 21, prosegue la rassegna “Note di notte” con Gypsinduo Traditional Tour – Le tradizioni, i racconti, le musiche, i balli del mondo e del territorio. Gio Stefani alla chitarra e Claudio Ughetti alla fisarmonica accompagnano la voce dell’attrice Isabella Dapinguente che legge poesie e racconti di Francesco Genitoni, scrittore e giornalista. I ballerini Walter Ivan Cabra e Alessia Tripaldi danzano sulle musiche dei Gypsinduo. L’ingresso è libero e gratuito.

Gli appuntamenti con la musica di qualità di “Note di notte” sono proposti dall’associazione Quelli del ’29, coinvolgendo altre associazioni, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese e con il sostegno di Fondazione di Modena, nell’ambito del bando “Mi Metto all’Opera 2025”.

Durante gli eventi sarà disponibile al Castello anche il servizio bar gestito dai volontari di AVF (Associazione Volontari Fiorano).

L’ingresso è come sempre fino ad esaurimento posti disponibili (199 in corte). In caso di maltempo gli eventi si svolgono in Sala delle Vedute (99 posti), con accesso per ordine di arrivo.

Per info: castellospezzano@gmail.com o 335440372.

Contributi per libri di testo e borse di studio, via libera della Giunta ai criteri per la concessione dei benefici per il prossimo anno scolastico

Contributi per libri di testo e borse di studio, via libera della Giunta ai criteri per la concessione dei benefici per il prossimo anno scolasticoAnche per l’anno scolastico 2025/2026 la Regione Emilia-Romagna sostiene il diritto allo studio, con contributi per i libri di testo e borse di studio per studenti e studentesse iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), con Isee massimo di 15.748,78 euro.

La Giunta ha definito i requisiti di accesso e approvato i criteri per la concessione dei benefici, che hanno il duplice obiettivo di sostenere le famiglie in difficili condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e ridurre il rischio di abbandono scolastico.

Le domande potranno essere presentate dal 4 settembre al 24 ottobre (entro le ore 18) esclusivamente on line utilizzando l’applicativo Ergo Scuola all’indirizzo https://scuola.er-go.it tramite SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CIE – Carta d’Identità Elettronica o CNS – Carta Nazionale dei Servizi.

“La scuola- sottolinea l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti- è un luogo di fondamentale e di straordinaria importanza per la crescita e la formazione di una persona, e deve essere accessibile e inclusiva. Tutte le ragazze e i ragazzi devono avere le stesse possibilità di studiare e crescere, e la Regione ha il dovere di garantire equità ed uniformità di trattamento su tutto il territorio.  Confermiamo quindi il nostro impegno nell’investire risorse e per far sì che questi benefici siano assicurati al 100% degli aventi diritto, con particolare attenzione verso gli studenti più meritevoli e con disabilità”.

Come negli anni precedenti, anche nell’anno scolastico 2024/2025 tutti gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna che ne avevano diritto hanno beneficiato, infatti, dei contributi e delle borse di studio. In particolare, 53.708 studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado sono risultati idonei a ricevere i contributi per i libri di testo, per un investimento di oltre 8 milioni di euro (8.059.752,00), di cui 6,2 milioni statali e 1,8 milioni regionali.

Inoltre, sono state concesse 23.930 borse di studio a tutti gli studenti idonei delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale con un investimento di 4,8 milioni (4.866.871,69) di cui 2,7 milioni di risorse regionali e 2,1 milioni di risorse statali. Complessivamente nell’anno scolastico 2024/2025 sono stati concessi 77.638 benefici per quasi 13 milioni di euro (euro 12.926.623, 69).

Borse di studio

Due le tipologie previste per cui è possibile presentare domanda.

Le borse di studio finanziate con risorse regionali, che saranno erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza dello studente, sono destinate: agli studenti e alle studentesse in difficili condizioni economiche iscritti al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione; al secondo e terzo anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale IeFP per il conseguimento di una qualifica professionale di livello III Eqf rientrante nell’offerta regionale presso un organismo di formazione professionale accreditato; alle tre annualità dei progetti personalizzati di IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP.

Le borse di studio finanziate da risorse statali, che saranno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono finalizzate a sostenere gli studenti e le studentesse in difficili condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, soluzioni per la mobilità e il trasporto e l’accesso a beni e servizi di natura culturale, per promuovere il completamento degli studi. Le borse statali, per evitare sovrapposizioni con quelle regionali, sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

Contributi per i libri di testo

I contributi sono destinati a sostenere gli studenti e le studentesse in difficili condizioni economiche nelle spese per l’acquisto di libri di testo e di altri materiali e contenuti didattici, anche digitali. In particolare, agli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado e ai percorsi di primo livello che rilasciano un titolo conclusivo del I ciclo dei Centri per Istruzione degli Adulti (CPIA). Saranno erogati dai Comuni di residenza dello studente.

Importi dei contributi

Gli importi per tutti i tipi di benefici previsti, quindi sia contributi per libri di testo sia borse di studio, verranno determinati in funzione del numero di studenti idonei e sulla base delle risorse disponibili, dopo la validazione da parte delle Province/Città Metropolitana/Comuni dei dati degli aventi diritto.

Per le borse di studio finanziate da risorse regionali gli importi potranno essere con “importo base” e con “importo maggiorato” del 25%. Queste ultime vengono concesse a studenti che hanno conseguito nell’anno scolastico precedente la votazione media pari o superiore al 7 e a studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104/92, indipendentemente dal requisito del merito.

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda i genitori, chi rappresenta legalmente il minore o gli studenti e le studentesse se maggiorenni e i requisiti per l’accesso ai benefici sono: nati a partire dal 01/01/2001 (il requisito dell’età non si considera per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992) che risultino residenti in Emilia-Romagna (anche frequentanti scuole localizzate in regioni confinanti/limitrofe a condizione che lo studente rientri quotidianamente nella propria residenza); in possesso del requisito reddituale rappresentato dall’Isee del nucleo familiare, in corso di validità, fino a 15.748,78 euro; iscritti nell’anno scolastico 2025/2026  a scuole secondarie di primo e di secondo grado del sistema nazionale di istruzione oppure al secondo e terzo anno di Istruzione e Formazione Professionale presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP oppure alle tre annualità dei progetti personalizzati di Istruzione e Formazione Professionale presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP.

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