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martedì, 7 Aprile 2026
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Strade: sopralluoghi dei tecnici di Consap nel modenese

Strade: sopralluoghi dei tecnici di Consap nel modenese
Sopralluogo SP324 Frassinoro

Si sono svolti mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, nei cantieri nella Provincia di Modena avviati per la ricostruzione post alluvione del maggio 2023, i sopralluoghi dei tecnici di Consap, congiuntamente a quelli della Provincia di Modena con l’obiettivo di verificare i risultati raggiunti e pianificare i prossimi interventi.

I sopralluoghi, che si sono concentrati nella zona della Val Secchia, Dolo e Dragone, hanno riguardato otto cantieri tra cui la strada provinciale 486 a Piandelagotti (Frassinoro), la strada provinciale 18 a Riccò nei territori di Castelvetro e Serramazzoni, la strada provinciale 3 “Giardini” in comune di Serramazzoni in località Museo della Rosa e La roccia, la provinciale 324 a Casa Carzoli di Frassinoro, la provinciale 20 a Montegibbio di Sassuolo, la strada provinciale 19 a Casa Azzoni di Prignano sulla Secchia e la strada provinciale 324 a Cadagnolo in comune di Pievepelago.

Complessivamente sono 32 i progetti modenesi gestiti da Consap, la struttura alla quale il Commissario Straordinario ha conferito la funzione di committenza ausiliaria per la messa in sicurezza dei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023, di cui 12 sono già avviati mentre i restanti sono in fase di affidamento e aggiudicazione e prossimi all’avvio delle opere.

Il valore complessivo degli interventi è di 14,75 milioni di euro e Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena, sottolinea «il prezioso impegno condiviso di ripristinare al meglio la nostra rete viaria così da garantire strade sempre più sicure ed efficienti. Ringrazio Consap per quanto sta facendo, con la consapevolezza che investire nelle infrastrutture significa assicurare al nostro territorio quei livelli di competitività e sviluppo necessari per affrontare le sfide che la nostra società ci pone».

 

System Ceramics Fiorano Modenese, assemblea sindacale sulla parità di genere

System Ceramics Fiorano Modenese, assemblea sindacale sulla parità di genereIn occasione della Giornata Internazionale per i Diritti della Donna, la Fiom Cgil ha promosso ieri un’assemblea sindacale presso l’azienda System Ceramics di Fiorano Modenese sul tema della parità di genere, con l’obiettivo di restituire alla ricorrenza dell’8 marzo il suo significato di lotta e rivendicazione per i diritti e l’emancipazione delle donne.

All’assemblea, che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori degli stabilimenti di Fiorano Modenese e Casalgrande, hanno partecipato due relatori, la ginecologa Silvana Borsari, già direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena, e il dottor Marco Mondello, componente del Crid-Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità di Unimore.

Con il coinvolgimento dei relatori –  spiegano Elena Turchi Fiom Cgil Sassuolo e Rsu System Ceramics Fiorano Modenese – l’assemblea ha affrontato il tema della parità di genere tramite un approccio duplice: da un lato la disparità salariale, la sua genesi e le ripercussioni sulla vita lavorativa e personale delle donne; dall’altro la medicina di genere, ovvero l’analisi delle differenze biologiche e socio-culturali e la loro influenza sullo stato di salute, prevenzione e malattia di lavoratrici e lavoratori.

L’assemblea è stata occasione per iniziare con lavoratrici e lavoratori un percorso di consapevolezza e conoscenza delle discriminazioni, al fine di proporre soluzioni concrete all’interno delle realtà aziendali.

 

Investimenti, riqualificazione urbana, talenti: l’Emilia-Romagna protagonista al Mipim 2026 di Cannes

Investimenti, riqualificazione urbana, talenti: l’Emilia-Romagna protagonista al Mipim 2026 di CannesAttrarre talenti, innovazione e investimenti e promuovere le opportunità del territorio.  Con questi obiettivi l’Emilia-Romagna ha presentato il proprio ecosistema a Mipim 2026, il festival internazionale su immobiliare e rigenerazione urbana che si chiude oggi a Cannes.
Della delegazione, guidata dal vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, fanno parte la Città Metropolitana di Bologna, i Comuni di Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e Forlì, rappresentanti dell’aeroporto di Forlì, Confindustria Piacenza, Confindustria Ceramica, partner del progetto Tek Bologna, Associazione nazionale costruttori edili, e Art-ER che coordina la presenza di viale Aldo Moro a Mipim.

“Gestione del cambiamento, officine della conoscenza, rigenerazione urbana sostenibile: al Mipim- ha commentato il vicepresidente Colla- abbiamo presentato gli asset strategici assieme alle città emiliano-romagnole. La nostra regione è un ecosistema fatto di cultura, di imprese la cui cifra distintiva sono sostenibilità, qualità della vita e tecnologia”.

“Per le aree urbane- ha continuato Colla- puntiamo a un ridisegno organico degli spazi cittadini e produttivi. Prestando un’attenzione particolare all’attrazione dei talenti, su cui abbiamo approvato la prima legge regionale dedicata, e alla qualità dell’abitare, ripensando anche al sistema di accoglienza attraverso campus universitari e foresterie. Grande attenzione poi- chiude il vicepresidente- va alle infrastrutture strategiche per continuare a essere attrattivi e allo sviluppo digitale e tecnologico. Per questo, investiamo importanti risorse sull’innovazione e promuoviamo il recupero delle aree dismesse, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antisismico, la decarbonizzazione. Tenendo sempre a mente l’equità sociale, l’inclusione e la lotta alle disuguaglianze”.

Workshop sul futuro del distretto bolognese Tek: Technology, entertainment, knowledge                                                                                                                  Tra gli appuntamenti più significativi, stamattina il workshop sul distretto bolognese Tek: Technology, entertainment, knowledge promosso da Regione, Comune e Città metropolitana, Art-ER e soggetti privati. Si tratta di un’area di circa 277 ettari lungo l’asse di via Stalingrado, tra porta Mascarella e la Dozza. Qui sono presenti la Regione Emilia-Romagna e il Dama Tecnopolo, alcuni tra i principali attori economici come Fiera, Hera e Unipol, attori territoriali come Legacoop, Confcooperative, Cna, Unioncamere.
Rivolto a investitori internazionali, stakeholder istituzionali e operatori del settore real estate e innovazione all’incontro hanno partecipato oltre al vicepresidente Colla,  Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea, Rosa Grimaldi delegata alla promozione economica e attrattività del Comune di Bologna e l’assessore bolognese Raffaele Laudani.
Al centro gli investimenti nel nuovo hub su big data, intelligenza artificiale e intrattenimento in oltre un milione di metri quadrati di rigenerazione urbana e innovazione.
Sono intervenuti rappresentanti di Hera, BolognaFiere, Casaralta, Ance Emilia-Romagna.

Nelle giornate del Mipim si sono tenuti una serie di incontri presso lo stand della Regione per presentare agli investitori i progetti di punta dell’Emilia-Romagna. A partire dal piano di rigenerazione e valorizzazione del quadrante Nord di Bologna e del Dama Tecnopolo Data manifattura valley hub, gli investimenti e gli insediamenti produttivi e logistici a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, toccando diversi settori e funzioni, tra cui edilizia e studentati, industria, commercio, turismo e uffici.

Il vicepresidente Colla ha incontrato anche Carlo Gherardi fondatore e presidente di Crif, la centrale rischi finanziaria, e rappresentanti di Fondi di investimento internazionali

Il Dama Tecnopolo a Bologna e gli interventi nelle città
Fa parte della maxi-operazione del nuovo distretto bolognese Tek, nell’ambito di “Bologna, Città Europea della Conoscenza”, il progetto di rivoluzione urbanistica del quadrante nord della città. Il Tecnopolo Dama Manifattura – Data Valley Hub a Bologna, vanta supercomputer tra cui Leonardo, il 9^ più potente al mondo ed è sede di enti come Cineca, Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e Istituto nazionale di fisica nucleare con i loro data center, l’Università dell’Onu e altri soggetti dell’innovazione tecnologica e trasformazione digitale come BI-Rex, Enea, Istituto Ortopedico Rizzoli, Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, ItaliaMeteo, la Fondazione Ifab su big data e intelligenza artificiale e Art-ER società in house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione del territorio).

L’offerta agli investitori si focalizza su una parte dell’area del Tecnopolo dove realizzare una struttura su più livelli (Torre) di 15mila mq totali e la ristrutturazione di un complesso esistente (Le Ballette) di circa 27mila metri quadrati su più piani. 53 imprese innovative hanno già manifestato la volontà di insediarsi con centri di ricerca, laboratori, acceleratori di startup. Per gli investitori sono comprese opportunità di rigenerazione urbana intorno al Tecnopolo e ai campus universitari in tutta la regione nonché insediamenti produttivi e di accoglienza.

Sono poi stati presentati i progetti di riqualificazione e rigenerazione a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini. Dalle ex stazioni alle colonie sulla costa adriatica agli stabilimenti di archeologia industriale, ai nuovi insediamenti abitativi per rispondere alle esigenze dele città, tra giovani, studentesse, studenti, foresterie e popolazione anziana in aumento.

Presentati i primi dati del progetto ‘Persone’ in Emilia-Romagna

Presentati i primi dati del progetto ‘Persone’ in Emilia-RomagnaQuasi 2.500 migranti presi in carico dal servizio sanitario regionale, la stragrande maggioranza in condizione di vulnerabilità sanitaria (2.411 su 2.432); 244 certificazioni medico-legali per richiedenti protezione internazionale e 46 determinazioni dell’età di minori stranieri non accompagnati.

Sono i primi risultati in Emilia-Romagna del progetto ‘Persone’, relativi al periodo tra agosto 2024 e dicembre 2025, finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami) 2021-27 e avviato con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute delle persone migranti e in condizioni di vulnerabilità. Il progetto è frutto della collaborazione fra la Presidenza della Regione, titolare della delega all’immigrazione, e l’assessorato alla Sanità che lo coordina. I dati sono stati presentati in un convegno oggi in Regione a Bologna, aperto dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Presenti anche referenti dei Ministeri dell’Interno e della Salute, dell’INMP (Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà), della Prefettura di Bologna, Anci, delle Aziende sanitarie e del Terzo settore.

“Presentiamo numeri importanti, che dimostrano come potenziare questa attività di tutela sanitaria verso i migranti stranieri sia stata una scelta necessaria che va incontro a un’emergenza reale- ha sottolineato Fabi-. Innanzitutto sul piano etico, perché la solidarietà e l’accoglienza sono pilastri fondanti dell’Emilia-Romagna e tratti distintivi dei suoi operatori sanitari, ma anche su quello sociale, perché la costruzione di rete di assistenza sul territorio produce effetti positivi sulla vita quotidiana delle nostre comunità. Dunque- ha concluso l’assessore- intendiamo proseguire su questa strada, con l’obiettivo di favorire una sempre maggiore integrazione sociale, potenziare le attività di prevenzione e presa in carico e costruire una rete di professionisti che tenga insieme gli ambiti sanitari, sociali e culturali”.

Il progetto ‘Persone’ si inserisce in un lavoro che ha preso il via in Regione a partire dal 2021, in stretta collaborazione con le Aziende sanitarie che hanno costituito gruppi di lavoro multidisciplinari dedicati alla salute dei migranti. Sempre all’interno del progetto è stato realizzato il portale https://salutemigranti.emilia-romagna.it dove è disponibile materiale multilingue, così come sono stati prodotti video in più lingue dedicati all’accesso ai servizi e vari materiali informativi utili all’utenza. Inoltre, si sta lavorando in accordo con il gruppo anagrafe regionale a un serie di strumenti utili sia agli operatori, sia agli utenti.

Nove i servizi attivati a livello territoriale: a Ferrara un ambulatorio dedicato ai migranti, il centro di riferimento regionale per la certificazione medico legale e la clinica mobile per azioni di prevenzione e prossimità; a Imola (Bo) un ambulatorio per migranti; a Modena uno spazio migranti a 1 accesso; a Parma un ‘Save-Space’ e un ambulatorio di psicologia clinica per vittime di tortura; in Romagna un altro ‘Save-space’ e uno spoke decentrato, sempre dedicato ai migranti. Nove, invece, i servizi potenziati: un’équipe multidisciplinare, composta da un infermiere, 4 psicologi, un infettivologo e un antropologo, attiva tra Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza e la Romagna; 2 ulteriori unità mobili tra Parma e Ferrara; 5 ecografia tra Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini e Piacenza.

Incendio distrugge un’autovettura lungo via Rometta a Sassuolo

Incendio distrugge un’autovettura lungo via Rometta a SassuoloQuesta mattina intorno alle 10:30, un incendio ha distrutto un’autovettura in marcia lungo via Rometta a Sassuolo. I Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito di diverse chiamate arrivate alla sala operativa del 115, che segnalavano fiamme e una densa colonna di fumo.

Sul posto è stata immediatamente inviata la squadra del Distaccamento di Sassuolo. Il personale operante ha provveduto ad estinguere le fiamme e alla completa messa in sicurezza dell’area e della carcassa del veicolo. Fortunatamente non si registrano feriti e nemmeno intossicati, in quanto il conducente è uscito dall’abitacolo autonomamente e prima che si propagasse il rogo.

Sul luogo dell’evento sono intervenuti anche i Carabinieri, per quanto di loro competenza, e la gestione della viabilità durante le operazioni di soccorso.
L’intervento si è concluso con il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della carreggiata.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 13 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 13 marzo 2026Nebbie e foschie al mattino, in dissolvimento. Al pomeriggio addensamenti più consistenti sui rilievi potranno dar luogo a locali piovaschi. Temperature minime comprese tra 6 e 10 gradi; massime tra 13 e 17 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

PAI Po, CIA e Coldiretti: Bene la proroga dei termini per le osservazioni

PAI Po, CIA e Coldiretti: Bene la proroga dei termini per le osservazioni
veduta aerea del fiume Po (foto Davide Bertuccio)

Cia Emilia-Romagna esprime apprezzamento per la decisione del nuovo Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Alessandro Delpiano, di prorogare al il termine per la presentazione delle osservazioni alla proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico del bacino del Po (PAI Po).

“La proroga risponde a un’esigenza che Cia Emilia Romagna aveva già evidenziato in diverse sedi – sottolinea il presidente regionale – poiché il provvedimento presenta contenuti tecnici complessi e potenziali ricadute rilevanti sui territori e sulle imprese agricole. Proprio per questo prosegue Francia – riteniamo necessario un tempo adeguato di approfondimento e confronto. La variante, così come attualmente concepita e strutturata, presenta infatti diversi elementi di criticità e risulta, allo stato attuale, non adeguatamente calibrata rispetto alla realtà dei territori e delle attività agricole”.

La proroga, per la Cia, potrà quindi consentire una valutazione più approfondita e una fase di confronto utile a migliorare l’impianto della proposta, nella prospettiva di garantire un equilibrio tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e sostenibilità delle attività produttive.

“Continueremo a seguire con attenzione il percorso di definizione della variante – conclude ancora Francia – contribuendo con osservazioni e proposte”

 

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Anche Coldiretti Emilia Romagna accoglie con favore la decisione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ing. Alessandro Delpiano, di prorogare al 31 maggio 2026 il termine per la presentazione delle osservazioni alla proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del Po.

La proroga rappresenta un passaggio importante perché consente di valutare con la necessaria attenzione le possibili ricadute delle nuove previsioni pianificatorie su aree agricole di grande valore produttivo, che rappresentano un patrimonio strategico per l’economia regionale e per l’intero sistema agroalimentare.

«Avere più tempo per approfondire il provvedimento è un fatto positivo – sottolinea Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna – perché stiamo parlando di territori dove si concentrano produzioni agricole di qualità e filiere agroalimentari che sono un pilastro dell’economia regionale».

L’Emilia-Romagna è infatti una delle principali regioni agricole del Paese, con produzioni di eccellenza, numerose filiere DOP e IGP e un sistema agricolo che genera valore economico, occupazione e presidio del territorio.

Per Coldiretti è fondamentale che ogni intervento di pianificazione legato alla sicurezza idraulica tenga pienamente conto della presenza e del ruolo delle imprese agricole, evitando scelte che possano compromettere la capacità produttiva di aree tra le più fertili e strategiche del Paese. Allo stesso tempo è necessario che le misure previste vengano attentamente valutate anche sotto il profilo tecnico-operativo, verificando che siano realmente fattibili e che non producano effetti indesiderati o danni immediati sui territori interessati.

«Gli agricoltori – prosegue Cotti – sono i primi custodi del territorio e contribuiscono ogni giorno alla sua manutenzione e alla sua sicurezza. Proprio per questo è necessario che le scelte di pianificazione vengano costruite con il coinvolgimento reale delle imprese agricole e delle comunità locali».

«Coldiretti Emilia Romagna seguirà con la massima attenzione l’evoluzione del provvedimento e vigilerà affinché le decisioni finali tengano pienamente conto degli interessi delle imprese agricole, garantendo un equilibrio concreto tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e continuità dell’attività produttiva», conclude Cotti.

 

Ricostruzione post-alluvione e futuro dell’Agenzia ItaliaMeteo, oggi alla Camera l’audizione del presidente Michele de Pascale

Ricostruzione post-alluvione e futuro dell’Agenzia ItaliaMeteo, oggi alla Camera l’audizione del presidente Michele de PascaleGiudizio positivo sulle nuove norme che ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili nei territori colpiti dalle alluvioni, ma netta contrarietà alla scelta di trasferire da Bologna a Roma l’Agenzia nazionale per la meteorologia ItaliaMeteo. Sono le posizioni espresse dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenuto oggi in audizione alla commissione Ambiente della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce misure urgenti dopo gli eventi meteorologici eccezionali che nel gennaio scorso hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento contiene anche misure sulla ricostruzione nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione del 2023, tra cui le nuove disposizioni sulle delocalizzazioni. Le norme ampliano il perimetro degli interventi finanziabili con contributo pubblico, estendendo i casi ammissibili a includere immobili sgomberati per ragioni di sicurezza legate all’alluvione e consentendo di ricostruire o acquistare un’abitazione anche in un Comune limitrofo, superando il vincolo che finora limitava l’intervento al solo Comune in cui si trova l’immobile originario.

“Sul tema delle delocalizzazioni- ha sottolineato de Pascale nel corso dell’audizione- il passo avanti compiuto con il decreto, che destina 25 milioni di euro per un allargamento delle opportunità per cittadine, cittadini e imprese, va nella direzione che le Regioni e i territori colpiti dalle alluvioni chiedevano da tempo. Ampliare le possibilità di spostare gli edifici dalle aree maggiormente esposte al rischio significa offrire alle persone strumenti più efficaci per ricostruire in sicurezza e per ridurre la vulnerabilità dei territori. È una misura di buon senso, un passo molto importante anche se non raggiunge il 100% delle casistiche che noi vorremmo considerare, che aiuta concretamente famiglie e amministrazioni locali ad affrontare situazioni spesso molto complesse”.

“Le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna- ha aggiunto il presidente- hanno mostrato con grande chiarezza quanto sia importante poter affiancare agli interventi di ripristino anche soluzioni strutturali che consentano, quando necessario, di ricollocare abitazioni e attività in luoghi più sicuri. Per questo riteniamo positive le modifiche introdotte dal decreto sulle delocalizzazioni e continueremo a lavorare fianco a fianco con la struttura commissariale affinché queste norme possano essere applicate in modo rapido ed efficace”.

Diverso, invece, il giudizio espresso sulla riorganizzazione dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo, l’ente istituito per coordinare e sviluppare le attività di meteorologia e climatologia nel Paese, che oggi ha sede al Dama Tecnopolo di Bologna. La legge di bilancio 2026 ha ridefinito la governance di ItaliaMeteo, affidandone la guida al Dipartimento nazionale della Protezione civile. In questo quadro il Governo ha scelto di trasferire la sede dell’Agenzia da Bologna a Roma, così come indicato anche nel decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, all’articolo 18. Un passaggio che dovrebbe avvenire già nei prossimi giorni, a partire dal 16 marzo. Una decisione contestata dalla Regione Emilia-Romagna: il presidente Michele de Pascale, già la scorsa settimana con una lettera inviata alla presidente del Consiglio e ai ministri competenti, ha chiesto all’Esecutivo di aprire un confronto su questo provvedimento, senza ricevere alcuna risposta.

“Sarebbe un grave errore se venisse confermato lo spostamento di una struttura che proprio in Emilia-Romagna aveva trovato le condizioni ideali per svilupparsi- ha sottolineato de Pascale-. Bologna e la nostra regione rappresentano oggi uno dei principali poli europei per il supercalcolo, i dati e la ricerca sul clima grazie alla presenza del Dama Tecnopolo, dove negli ultimi anni si è consolidato un ecosistema scientifico e tecnologico di livello internazionale dedicato allo studio dei fenomeni meteorologici e climatici. In questo contesto si è sviluppata anche l’esperienza di ItaliaMeteo, in stretta relazione con le competenze e le infrastrutture di ricerca presenti sul territorio”.

“Una scelta che, se confermata- ha aggiunto il presidente-, non solo rischia di indebolire uno dei principali poli europei sui dati e sul clima, ma che può costituire anche un grave precedente per le lavoratrici e i lavoratori che dall’oggi al domani si troverebbero a dover subire uno spostamento di 350 km senza possibilità di alternative, una soluzione che sembra avere più l’intento di smembrare il team che ha lavorato in questi anni che di definire una sede migliore. In Emilia-Romagna, dove vige il Patto per il Lavoro e per il Clima, siamo abituati a comportarci in altro modo, a salvaguardare l’occupazione, la professionalità e la vita delle persone. Per questo abbiamo chiesto al Governo di aprire subito un confronto istituzionale e abbiamo formulato anche due richieste che speriamo possano essere accolte. La prima è di congelare la procedura di trasferimento: fermiamoci, discutiamone, parliamone. La seconda di rivedere una scelta inspiegabile e che finora è rimasta inspiegata e strutturare un’articolazione fra il Centro e la periferia, fra la capitale e Bologna, con funzioni che stanno a Roma e funzioni che stanno a Bologna. Abbiamo anche una legge regionale che ci consente di sostenere l’agenzia ItaliaMeteo e siamo disponibili anche a investire risorse e spazi, mettendoli a disposizione a titolo gratuito.  L’Emilia-Romagna è il cuore di un sistema scientifico che tra poco verrà ulteriormente rinforzato con l’insediamento della prima Università dell’Onu sull’intelligenza artificiale applicata al cambiamento climatico. Un sistema, quello emiliano-romagnolo, che rappresenta una risorsa strategica per il Paese e uno strumento fondamentale per affrontare le sfide poste dagli eventi meteorologici estremi e dalle trasformazioni globali in atto”.

Sciroppo di Teatro®, progetto dedicato a bambini e famiglie, si conclude a Maranello sabato e a Bomporto domenica

Sabato prossimo 14 marzo alle ore 16 si conclude la programmazione di teatro per bambini famiglie nell’ambito di Sciroppo di Teatro® presso l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello. La compagnia Fratelli di Taglia propone Il viaggio di tartaruga Tranquilla Piepesante: una tartaruga, lenta ma ostinata, parte per le nozze del Re Leone, affrontando il viaggio con pazienza. Ogni passo è un dono, ogni ostacolo una scoperta. Una storia sul valore del cammino.

Età: dai 3 anni. Linguaggio: Teatro d’attore con pupazzi, oggetti e videoproiezioni.

Vendita online su www.vivaticket.it Prenotazioni all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com  e al numero 0536 943010

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Domenica 15 marzo alle ore 17 si conclude la programmazione di Sciroppo di Teatro® anche al Cinema Teatro Comunale di Bomporto. La Compagnia Franceschini/La Piccionaia presenta La fiaba di Celeste:  Celeste è una bambina che gli altri lasciano sempre da sola. Eccetto il nonno, con il quale vive un’avventura alla scoperta del valore delle differenze. Età: dai 3 anni. Linguaggio: Teatro di narrazione e pupazzi.

Vendita biglietti online su vivaticket.com Per info: https://www.ater.emr.it/it/progetti-speciali/sciroppo-di-teatro-2026

Le suddette programmazioni di teatro per famiglie si svolgono nell’ambito di Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale di ATER Fondazione che mette in rete gli Assessorati alla Cultura, alla Sanità e al Welfare della Regione Emilia-Romagna per promuovere il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e coesione sociale.

Dedicato ai bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, il progetto si fonda su un presupposto centrale: la cultura come elemento fondamentale per la salute e il benessere delle persone.

 

Violenza sugli operatori sanitari: anche le Aziende modenesi rafforzano prevenzione, tutela e iniziative rivolte ai cittadini

Violenza sugli operatori sanitari: anche le Aziende modenesi rafforzano prevenzione, tutela e iniziative rivolte ai cittadiniIn occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari, le tre Aziende sanitarie modenesi – Azienda USL di Modena, Azienda OspedalieroUniversitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo SpA – si uniscono al messaggio lanciato dalla Regione EmiliaRomagna, ribadendo l’impegno comune per prevenire e contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una criticità grave per la sicurezza del personale e per la qualità dell’assistenza ai cittadini.

I dati confermano che il fenomeno delle aggressioni è tutt’altro che marginale: in EmiliaRomagna sono state registrate 2.715 segnalazioni, con un lieve incremento rispetto al 2024 e anche sul territorio provinciale i dati sono in aumento. Un fenomeno “inaccettabile e incomprensibile”, come ha dichiarato l’Assessore Fabi, che necessita di un impegno congiunto tra istituzioni, servizi sanitari e comunità.

Le azioni messe in campo a livello provinciale

In linea con le indicazioni regionali, anche nel territorio modenese vengono adottate misure per aumentare la sicurezza del personale e migliorare la capacità di prevenzione e gestione degli episodi di violenza. Le tre Aziende hanno lavorato su più fronti: potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e degli impianti di sicurezza, installazione di pulsanti di allarme rapido, revisione dei layout degli spazi più critici, formazione specifica per il personale, gruppi di ascolto e supporto psicologico per gli operatori coinvolti.

Un’attenzione particolare è stata dedicata ai contesti più esposti, come i Pronto Soccorso, i CAU, i servizi di Salute Mentale e la Medicina Penitenziaria, dove nel 2025 si è registrato un incremento significativo degli episodi. In quest’ultimo ambito, l’Azienda USL ha avviato un confronto strutturato con la Direzione della Casa Circondariale di Modena, ottenendo un rafforzamento delle misure di sicurezza e una revisione delle procedure interne, oltre alla creazione di un coordinamento medico e infermieristico dedicato. Le Aziende modenesi stanno inoltre lavorando per avviare un protocollo formale con Prefettura e Questura, come previsto dalla normativa nazionale, per garantire una risposta ancora più tempestiva ed efficace agli episodi di violenza.

 

Il contributo della comunità: il successo della Run4Care

Accanto alle misure organizzative, le Aziende modenesi hanno sostenuto iniziative rivolte alla cittadinanza per diffondere una cultura del rispetto e della cura reciproca. Tra queste, spicca il successo della recente Run4Care, organizzata a Sassuolo dal CSI Modena con la collaborazione della sanità provinciale e degli ordini provinciali. L’evento, dedicato proprio al tema della non violenza verso gli operatori sanitari, ha registrato oltre 3.000 partecipanti, confermando la forte sensibilità della comunità modenese e la volontà condivisa di sostenere chi ogni giorno lavora per la salute di tutti.

I dati delle Aziende sanitarie modenesi nel 2025

Nel 2025, sull’applicativo SegnalER, l’Azienda USL di Modena ha registrato 339 episodi di violenza, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti (195 nel 2023, 282 nel 2024) e che può differire leggermente dai dati regionali per via del consolidamento delle segnalazioni avvenuto anche dopo la chiusura della rilevazione ministeriale.
Gli episodi hanno coinvolto 355 operatori, in prevalenza infermieri e donne, con una distribuzione per età concentrata nelle fasce 30
39 e 5059 anni. Le aggressioni verbali restano la forma più frequente, mentre gli episodi con componente fisica risultano in aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2025, 25 episodi hanno comportato un infortunio sul lavoro, per un totale di 255 giornate di assenza, con un impatto significativo sul benessere psicofisico degli operatori. Le aree più colpite sono state EmergenzaUrgenza, Cure Primarie e Salute Mentale, confermando un trend costante negli ultimi anni. Particolarmente rilevante l’aumento delle segnalazioni in Medicina Penitenziaria, passate da 19 a 49 episodi in un anno.

Nel 2025, sull’applicativo SegnalER, l’AOU di Modena ha registrato 112 episodi di violenza, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti (101 nel 2023, 108 nel 2024).
Gli episodi hanno coinvolto 119 operatori, in prevalenza infermieri e donne, con una distribuzione per età concentrata nelle fasce 30-39 anni e 40-49 anni. Le aggressioni verbali restano la forma più frequente, mentre gli episodi con componente fisica risultano in aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2025, 21 episodi hanno comportato un infortunio sul lavoro, per un totale di 56 giornate di assenza, con un impatto significativo sul benessere psicofisico degli operatori. L’area più colpita è stata l’Emergenza
Urgenza, confermando un trend costante negli ultimi anni.

L’Ospedale di Sassuolo nel 2025 ha registrato 13 casi di aggressione verso i propri operatori, di cui 12 contro professioniste donne e una ai danni della proprietà. Rispetto al 2024, in cui le aggressioni registrate furono 34, si è registrato un calo del 62% su base annua. Tale risultato, pur non eliminando il problema, è certamente stato influenzato – positivamente – dai mezzi di dissuasione attivati in ospedale, tra cui il pulsante di collegamento diretto con le forze dell’ordine e i sistemi di videosorveglianza interna. È stato inoltre avviato un percorso per la formazione specifica degli operatori nella gestione di situazioni conflittuali. Per tutti i casi segnalati in Regione (12) si è trattato di violenze verbali.

Un impegno comune per la sicurezza e il rispetto

“Come Aziende modenesi ribadiamo che la sicurezza degli operatori è una condizione essenziale per garantire qualità, continuità e umanità dell’assistenza. La violenza contro chi cura non è solo un problema organizzativo: è un attacco al patto di fiducia che lega cittadini e sistema sanitario”, dichiarano i direttori sanitari di Ausl, Sassuolo e Aou, Romana Bacchi, Giulia Ciancia e Silvio Di Tella. “Per questo, oltre alle misure tecniche e organizzative, continuiamo a investire in formazione, ascolto, supporto psicologico e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità, nella convinzione che la prevenzione della violenza passi anche attraverso una cultura condivisa di rispetto e responsabilità”.

 

De Pascale commenta la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni al progetto di variante al Pai Po

De Pascale commenta la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni al progetto di variante al Pai Po“Bene che l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po abbia ascoltato le richieste provenienti dal territorio, di cui la Regione si era fatta portavoce. Da parte nostra, continueremo a operare affinché ci sia la massima partecipazione da parte di tutti i soggetti interessati e, in parallelo, procederemo alla programmazione delle opere urgenti”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, alla notizia della proroga al 31 maggio del termine per la presentazione delle osservazioni al progetto di variante al Pai Po, adottato con deliberazione Cip n. 13 del 18 dicembre 2025. Proroga disposta con decreto dal neo segretario generale di Adbpo, Alessandro Delpiano.

La Regione aveva ricevuto da diversi Comuni, il cui territorio rientrava in quello interessato dalla variante al Pai Po, messaggi di preoccupazione rispetto alla scadenza, il 30 marzo, indicata all’atto della pubblicazione per il deposito delle osservazioni. Preoccupazione manifestata alla Regione non solo dalle amministrazioni comunali, ma anche dalle associazioni imprenditoriali e agricole.

“Ringrazio il segretario generale Delpiano, per la sensibilità e l’attenzione mostrate- prosegue de Pascale-. Parliamo di un piano molto complesso, che se da una parte prevede la pianificazione di diverse opere fondamentali su cui c’è pieno accordo e urgenza di partire, dall’altro ha aperto scenari, in particolare quelli legati alla tracimazione controllata, sui quali il livello di approfondimento e confronto con la Regione, i Comuni, i Consorzi di bonifica e il territorio non sono ancora stati assolutamente sufficienti”.

“Mentre si completa il percorso che porterà alla definitiva approvazione della variante al Pai Po- conclude il presidente- come Regione procederemo in parallelo alla programmazione delle opere urgenti su cui il decreto legge 65, anche in seguito dell’approvazione del riparto nella Cabina di coordinamento voluta dal commissario straordinario Curcio, ci ha consegnato 919 milioni di euro per realizzarle”.

“Castello in fiore” una ventina i vivaisti in mostra nel weekend a Formigine

“Castello in fiore” una ventina i vivaisti in mostra nel weekend a FormigineNel fine settimana che precede l’inizio della primavera, si rinnova a Formigine l’appuntamento con “Castello in fiore”. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco “Oltre il Castello”, è in programma sabato 14 e domenica 15 marzo e quest’anno festeggia l’importante traguardo della sua 18esima edizione. Per l’occasione, il centro storico si trasformerà in un giardino a cielo aperto, dove i profumi e i colori delle prime fioriture preannunceranno l’arrivo della bella stagione.

Il cuore dell’evento sarà la grande esposizione florovivaistica che vedrà la partecipazione di una ventina di esperti del settore, affiancati da una selezione di espositori di oggettistica varia e artigianato artistico dislocati lungo via Trento Trieste e via San Francesco. Il programma delle attività collaterali si aprirà nel pomeriggio di sabato quando, a partire dalle ore 16, la Pro Loco animerà le vie del centro con un’esibizione di balli contadini, un omaggio alle tradizioni popolari e alla vitalità del mondo rurale.

La domenica sarà invece dedicata all’arte e alla creatività. Lungo il percorso espositivo sarà possibile ammirare le opere dei pittori formiginesi, mentre piazza Calcagnini diventerà il fulcro delle attività per le famiglie. A partire dalle ore 15, i bambini dai 4 ai 12 anni potranno partecipare a un laboratorio floreale e di pittura: i piccoli artisti avranno la possibilità di realizzare un disegno a tema o di cimentarsi nella piantumazione di un fiore in un vasetto che potranno poi portare a casa come ricordo di questa esperienza.

In occasione dell’iniziativa, domenica 15 marzo dalle 10 alle 12 sarà possibile visitare la Torre dell’Acquedotto e il parco delle Tre Fontane.

Cammini e Vie di Pellegrinaggio, l’Emilia-Romagna protagonista alla fiera “Fa’ la cosa giusta!” di Milano

Cammini e Vie di Pellegrinaggio, l’Emilia-Romagna protagonista alla fiera “Fa’ la cosa giusta!” di MilanoIl turismo lento, religioso e sostenibile dell’Emilia-Romagna protagonista a “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera nazionale dedicata al consumo critico, agli stili di vita consapevoli e al turismo responsabile, in programma dal 13 al 15 marzo a Fiera Milano Rho. Al centro della presenza regionale il Circuito dei 22 Cammini e Vie di Pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna, con la presentazione del calendario 2026 di eventi e iniziative dedicate a camminatrici, camminatori, pellegrini e viaggiatori slow e con il racconto delle figure di santità che caratterizzano i percorsi del territorio.

Per tutta la durata della manifestazione, lo stand istituzionale della Regione Emilia-Romagna (padiglione 16, stand 50) sarà il punto di riferimento per il pubblico interessato al turismo lento, religioso ed esperienziale. Qui sarà presentato il calendario 2026 dei Cammini, con oltre 100 appuntamenti lungo i percorsi regionali, illustrati da oltre 40 tra referenti dei Cammini, operatori turistici ed enti di gestione, insieme alle Destinazioni Turistiche Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena e Visit Romagna.

“Il turismo slow a stretto contatto con la natura rappresenta un asset fondamentale della proposta di vacanza della nostra Regione- sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-, e non potevamo certo mancare l’appuntamento con ‘Fa’ la Cosa Giusta!’. Saremo a Milano per raccontare a tutti gli amanti del camminare gli appuntamenti e le novità che abbiamo in programma quest’anno, in cui ricorre anche un importante anniversario francescano. Attorno ai Cammini abbiamo costruito, con il fondamentale aiuto della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, un prodotto turistico tout court, che permette di scoprire, per ogni itinerario prescelto, le innumerevoli emergenze naturali, artistiche e culturali ed enogastronomiche che lo circondano. Non c’è Regione come la nostra che meriti di essere scoperta a piedi, passo dopo passo”.

Due gli appuntamenti dedicati alla presentazione del circuito durante la fiera milanese.

Il primo è in programma sabato 14 marzo alle ore 15 in Piazza Grandi Cammini, con l’incontro “I Cammini e le Vie di Pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna”, alla presenza dell’assessora regionale Roberta Frisoni, dedicato alle esperienze lungo i 22 percorsi e alle campagne promozionali del 2026.

Alle 17, in Piazza Turismo Lento, si terrà il secondo appuntamento “Cammina in Emilia-Romagna! 22 percorsi da vivere e scoprire”, con un focus sulle proposte e sulle esperienze presentate dagli enti di gestione e dagli operatori del circuito.

La campagna e tutte le iniziative inerenti ai Cammini sono frutto del rinnovato Protocollo sul turismo religioso firmato dall’assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna e dalla Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna.

Gli eventi in calendario

Tra i principali eventi presentati a Milano torna “I love Cammini”, in calendario da marzo a novembre 2026, con esperienze di trekking tra natura, arte e spiritualità alla scoperta di santuari, pievi millenarie, borghi medievali, calanchi e paesaggi panoramici.

Durante l’estate spazio a “Cammini di Notte” (giugno-settembre 2026), con escursioni serali lungo i percorsi regionali per vivere la natura e il paesaggio sotto le ultime luci del tramonto e il cielo stellato.

Tra gli appuntamenti più attesi anche l’ottava edizione di “Monasteri Aperti”, in programma nei primi due weekend di ottobre 2026, con un’edizione speciale dedicata a Sant’Antonio: un’occasione per visitare monasteri, abbazie, conventi e pievi medievali, incontrare le comunità religiose, assistere a concerti di musica sacra e scoprire prodotti gastronomici legati alla tradizione monastica.

Il calendario include inoltre il programma “Emilia-Romagna: Natura, Cultura, Spiritualità”, con iniziative e appuntamenti da marzo a dicembre tra incontri, feste e momenti di approfondimento nei luoghi di fede e lungo i percorsi del circuito regionale.

Tra le novità del 2026 anche la campagna “The Walking Gen”, dedicata alle nuove generazioni e pensata per avvicinare i giovani al viaggio a piedi e all’esperienza dei Cammini.

Il calendario degli eventi 2026, sempre aggiornato, è consultabile online sui siti: www.camminiemiliaromagna.itwww.monasteriemiliaromagna.it

Alcune chiusure previste sulle nostre autostrade

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di sabato 14 alle 6:00 di domenica 15 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena sud e Modena nord, verso Milano.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena sud, percorrere la viabilità ordinaria: SP623 Vignolese, SS12 via Nuova Estense, Tangenziale nord Giosuè Carducci, SS9 via Emilia, Tangenziale nord Luigi Pirandello fino all’uscita 15, viale Virgilio e rientrare in A1 alla stazione di Modena nord.

***

Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di sabato 14 alle 6:00 di domenica 15 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A14 Bologna-Taranto e Bologna Casalecchio, verso Firenze.

Di conseguenza, l’uscita della stazione di Bologna Casalecchio non sarà raggiungibile per chi proviene da Ancona e da Padova.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: da Ancona verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, al km 22+200 della A14 Bologna-Taranto, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio; da Padova verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.

Casa Corsini: corsi gratuiti su stampa 3D e podcast

Casa Corsini: corsi gratuiti su stampa 3D e podcastCasa Corsini, il centro dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, propone due nuovi percorsi formativi gratuiti dedicati alla stampa 3D e alla realizzazione di podcast, pensati per offrire occasioni concrete di apprendimento, sperimentazione e partecipazione. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono già aperte.

Le iniziative, sostenute dal Comune di Fiorano Modenese, si inseriscono nel programma di attività che valorizza la struttura di Spezzano come spazio aperto alla formazione, alla creatività e alla condivisione, promuovendo esperienze accessibili a tutti, capaci di avvicinare ai linguaggi contemporanei della progettazione digitale e della comunicazione.

Il primo corso, riservato ai soci dell’associazione Lumen che gestisce Casa Corsini, è dedicato alla stampa 3D e alla modellazione virtuale e nasce con l’obiettivo di offrire un’introduzione pratica ai principali strumenti della progettazione tridimensionale. Attraverso esercitazioni di base e momenti laboratoriali, i partecipanti potranno scoprire come un’idea possa prendere forma e trasformarsi in un oggetto reale, sperimentando il rapporto diretto tra immaginazione, progettazione e realizzazione concreta. Il percorso rappresenta un primo accesso a competenze oggi sempre più diffuse in ambiti diversi, dal design alla prototipazione, dall’artigianato alla creatività applicata.

Gli incontri si terranno presso la sala civica di Casa Corsini nelle giornate di martedì 24 marzo, martedì 31 marzo e martedì 7 aprile, dalle 18 alle 19.30.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria; è richiesta la tessera associativa di Lumen per il 2026, al costo di 2 euro; i partecipanti dovranno inoltre portare un proprio PC dotato di mouse.

Accanto a questo percorso, Casa Corsini propone anche un laboratorio dedicato alla realizzazione di podcast, concepito come un’esperienza formativa e laboratoriale per avvicinarsi ai linguaggi della comunicazione audio e per sviluppare, attraverso un’esperienza condivisa, pratiche di partecipazione e inclusione. Il corso nasce con una duplice finalità: fornire strumenti concreti per ideare e produrre un podcast e costruire un contesto di lavoro condiviso insieme a ragazze e ragazzi con fragilità, secondo tempi, modalità relazionali e pratiche coerenti con un’impostazione inclusiva.

L’iniziativa è promossa da Cooperativa Aliante, Social Point Modena, Lumen Aps e Comune di Fiorano Modenese, con l’obiettivo di attivare un’esperienza capace di unire apprendimento, espressione personale e condivisione.

Durante gli incontri i partecipanti saranno accompagnati da Andrea Nocetti, dj e speaker di Radio Antenna 1, in un percorso che affronterà tutte le principali fasi di costruzione di un podcast: dall’ideazione del format alla definizione dei contenuti, dalla registrazione alla pubblicazione. Il laboratorio offrirà inoltre l’occasione di approfondire gli elementi fondamentali della narrazione audio, l’uso della voce, la costruzione di un racconto efficace e la definizione dell’identità di un progetto editoriale. L’attività è aperta anche a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio.

Gli incontri si terranno presso le sale prove di Casa Corsini nelle giornate di giovedì 26 marzo, 9 aprile, 16 aprile, 23 aprile, 30 aprile e 7 maggio, dalle 18 alle 19.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a info@casacorsini.mo.it

 

Casa Corsini: corsi gratuiti su stampa 3D e podcast

Casa Corsini: corsi gratuiti su stampa 3D e podcastCasa Corsini, il centro dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, propone due nuovi percorsi formativi gratuiti dedicati alla stampa 3D e alla realizzazione di podcast, pensati per offrire occasioni concrete di apprendimento, sperimentazione e partecipazione. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono già aperte.

Le iniziative, sostenute dal Comune di Fiorano Modenese, si inseriscono nel programma di attività che valorizza la struttura di Spezzano come spazio aperto alla formazione, alla creatività e alla condivisione, promuovendo esperienze accessibili a tutti, capaci di avvicinare ai linguaggi contemporanei della progettazione digitale e della comunicazione.

Il primo corso, riservato ai soci dell’associazione Lumen che gestisce Casa Corsini, è dedicato alla stampa 3D e alla modellazione virtuale e nasce con l’obiettivo di offrire un’introduzione pratica ai principali strumenti della progettazione tridimensionale. Attraverso esercitazioni di base e momenti laboratoriali, i partecipanti potranno scoprire come un’idea possa prendere forma e trasformarsi in un oggetto reale, sperimentando il rapporto diretto tra immaginazione, progettazione e realizzazione concreta. Il percorso rappresenta un primo accesso a competenze oggi sempre più diffuse in ambiti diversi, dal design alla prototipazione, dall’artigianato alla creatività applicata.

Gli incontri si terranno presso la sala civica di Casa Corsini nelle giornate di martedì 24 marzo, martedì 31 marzo e martedì 7 aprile, dalle 18 alle 19.30.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria; è richiesta la tessera associativa di Lumen per il 2026, al costo di 2 euro; i partecipanti dovranno inoltre portare un proprio PC dotato di mouse.

Accanto a questo percorso, Casa Corsini propone anche un laboratorio dedicato alla realizzazione di podcast, concepito come un’esperienza formativa e laboratoriale per avvicinarsi ai linguaggi della comunicazione audio e per sviluppare, attraverso un’esperienza condivisa, pratiche di partecipazione e inclusione. Il corso nasce con una duplice finalità: fornire strumenti concreti per ideare e produrre un podcast e costruire un contesto di lavoro condiviso insieme a ragazze e ragazzi con fragilità, secondo tempi, modalità relazionali e pratiche coerenti con un’impostazione inclusiva.

L’iniziativa è promossa da Cooperativa Aliante, Social Point Modena, Lumen Aps e Comune di Fiorano Modenese, con l’obiettivo di attivare un’esperienza capace di unire apprendimento, espressione personale e condivisione.

Durante gli incontri i partecipanti saranno accompagnati da Andrea Nocetti, dj e speaker di Radio Antenna 1, in un percorso che affronterà tutte le principali fasi di costruzione di un podcast: dall’ideazione del format alla definizione dei contenuti, dalla registrazione alla pubblicazione. Il laboratorio offrirà inoltre l’occasione di approfondire gli elementi fondamentali della narrazione audio, l’uso della voce, la costruzione di un racconto efficace e la definizione dell’identità di un progetto editoriale. L’attività è aperta anche a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio.

Gli incontri si terranno presso le sale prove di Casa Corsini nelle giornate di giovedì 26 marzo, 9 aprile, 16 aprile, 23 aprile, 30 aprile e 7 maggio, dalle 18 alle 19.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a info@casacorsini.mo.it

 

Sassuolo celebra la Giornata della Legalità e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia

Sassuolo celebra la Giornata della Legalità e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafiaUn palinsesto di eventi che vuole coinvolgere l’intera comunità, dalle scuole alla cittadinanza, attraverso linguaggi artistici e momenti di profonda riflessione civile: sabato 21 marzo Sassuolo celebra la Giornata della Legalità e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia con uno spettacolo teatrale ed una mostra fotografica.

“Il 21 marzo sarà il trentennale dall’istituzione della Giornata della Legalità e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia – sottolinea l’Assessore alla Legalità del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – ed abbiamo deciso di celebrarla con un’intera giornata di riflessione. Porteremo il Teatro delle Briciole con lo spettacolo L’Inganno al Crogiolo con due appuntamenti entrambi realizzati in collaborazione con Avviso Pubblico: la mattina per le scuole, la sera per la cittadinanza”.

La giornata, infatti, si aprirà alle ore 10,30 presso il Crogiolo Marazzi con lo spettacolo teatrale “L’Inganno” di A. Gallo (Teatro delle Briciole): un momento espressamente rivolto agli studenti degli istituti superiori cittadini che sarà preceduto da un gesto dal forte valore simbolico: la lettura dei nomi delle vittime di mafia. a cura degli stessi studenti.

La sera, sempre al Crogiolo Marazzi, “L’Inganno” sarà offerto a tutta la cittadinanza a partire  dalle ore 21, anche in questo caso anticipato alle 20,30 dalla lettura solenne ed integrale dei nomi delle vittime di mafia in cui verranno coinvolte le Autorità e la cittadinanza: il Crogiolo come sempre è messo a disposizione da Marazzi Group.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito, ma è vivamente consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite al link: https://inganno.eventbrite.it.

“Sulla scia del grande impatto avuto lo scorso anno dalla mostra “Macelleria Palermo” – aggiunge l’Assessore Ferrari – anche quest’anno, nell’ambito di Gal – Generazione Legale, abbiamo voluto proporre una mostra fotografica che sarà visitabile nelle biblioteche di tutti e quattro i comuni del distretto. La mostra “Gli Invisibili” di Lavinia Caminiti espone una serie di scatti che ritraggono i luoghi della Sicilia dove furono barbaramente ammazzati giudici quali Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Gaetano Costa o innocenti come Claudio Domino: all’inaugurazione avremo l’onore di ospitare Lucia Borsellino, la figlia di Paolo Borsellino che da anni porta avanti la battaglia che fu del padre e di Giovanni Falcone”.

L’appuntamento a Sassuolo, presso la Biblioteca Cionini, sarà nel pomeriggio del 21 marzo, a partire dalle ore 16,  e vedrà la partecipazione straordinaria di Lucia Borsellino, oltre alla presenza della curatrice Lavinia Caminiti e delle autorità cittadine.

Fiorano Modenese: un fine settimana di teatro, arte e cultura

Fiorano Modenese: un fine settimana di teatro, arte e culturaA Fiorano Modenese è in programma un fine settimana all’insegna della cultura e della solidarietà, con eventi teatrali e artistici organizzati dalle associazioni del territorio, con in patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Venerdì 13 marzo alle ore 21, sul palco del teatro Astoria va in scena la commedia dialettale “Vot veder” con la compagnia teatrale Qui’d Cadros, adattamento e regia di Ivana Castagni. L’iniziativa è promossa dall’associazione Africa nel cuore odv, l’intero incasso sarà devoluto per completare la costruzione della Casa-Famiglia St. Angela Merici Children-Home di Rumuruti in Kenya. Prevendita biglietti: 335 6000524 o 379 2697271.

Sabato 14 marzo, alle ore 21, sarà invece il turno della compagnia teatrale Cosmonauti, con la regia di Alessia Ingrami, calcare la scena del teatro Astoria, con lo spettacolo teatrale “Dentro Fuori“, liberamente tratto dal film di animazione “Inside Out“. L’iniziativa è promossa da Frignaut, associazione di genitori di bambini con autismo e disturbo generalizzato dello sviluppo. Per info e prenotazioni: 380 7282979.

Sabato 14 marzo 2026, a partire dalle ore 17, presso il Salone del pellegrino, a fianco del Santuario di Fiorano torna, in una location inedita la rassegna il “Tè delle 5”, “Uno nessuno centomila Giobbe”, prove di lettura dal Libro di Giobbe a cura di Giampaolo Anderlini con le musiche di Edda Chiari. Alla fine dell’evento seguirà il consueto rito del tè. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L’iniziativa è organizzato dall’associazione INarte, in collaborazione con la parrocchia di Fiorano e l’associazione fotografica Framestorming.

Infine riapre sabato 14 e domenica 15 marzo dalle ore 16 alle 19, “Festa della Donna”, mostra collettiva di pittura, a cura dell’associazione Arte e Cultura, presso Casa Guastalla (via Santa Caterina 2). L’ingresso è libero e gratuito.

Sassuolo Woman Sport Festival, grande successo per la prima edizione

Sassuolo Woman Sport Festival, grande successo per la prima edizioneSi è conclusa con partecipazione e interesse la prima edizione del Sassuolo Woman Sport Festival, la rassegna dedicata allo sport femminile come strumento di crescita, cittadinanza e formazione che, tra il 28 febbraio e il 6 marzo, ha coinvolto diverse sedi della città di Sassuolo con tre appuntamenti aperti al pubblico.

Il festival si è aperto sabato 28 febbraio alla Biblioteca Cionini con l’incontro “Sport, diritti e cittadinanza”, durante il quale l’autrice Caterina Caparello ha presentato il libro “Le 21 Madri Costituenti”, raccontando il contributo delle donne alla nascita della Costituzione italiana. Il secondo appuntamento si è svolto mercoledì 4 marzo alla scuola Parco Ducale, dove la giornalista Lara Lugli ha guidato la masterclass “Sport e scuola” rivolta agli studenti. Nel corso della mattinata sono stati premiati i partecipanti al contest “Giornalisti per un giorno”, mentre il riconoscimento “Sassuolo Città delle Atlete” è stato assegnato a Loredana Lugli, pioniera della pallavolo e figura di riferimento nello sport. Il festival è terminato venerdì 6 marzo al Mapei Football Center con il workshop “Linguaggi e modelli educativi nello sport giovanile”, condotto dallo psicologo e psicoterapeuta Marco Franchini, dedicato al valore educativo dello sport per le nuove generazioni. La rassegna ha confermato l’importanza dello sport femminile come strumento di inclusione, consapevolezza e sviluppo sociale, grazie al coinvolgimento di istituzioni, realtà sportive, culturali e media partner del territorio.

Queste le parole di Barbara Fontanesi, presidente di Fuori Campo 11: “E’ stato un grande successo. Alla prima edizione c’è sempre un po’ di incertezza, ma Sassuolo ha risposto molto bene e siamo davvero soddisfatti. L’iniziativa ha coinvolto diversi partner del territorio, dal Comune alla Biblioteca Cionini fino al Sassuolo Calcio, con eventi che hanno visto una forte partecipazione di pubblico, scuole e famiglie. Le pari opportunità sono una grande risorsa per tutta la società. Quando diritti e opportunità sono condivisi, donne e uomini possono davvero giocare nella stessa squadra e costruire una comunità più forte.

Programmi futuri? Abbiamo avviato un progetto ‘Ridisegna la tua vita’ dedicato al post carriera degli atleti e siamo partiti dai ragazzi del Modena Rugby di Serie A per aiutarli a valorizzare nella vita quotidiana le competenze e le soft skills che si imparano all’interno del mondo dello sport”.

Porte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, in Emilia-Romagna 53 luoghi visitabili

Porte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, in Emilia-Romagna 53 luoghi visitabiliPorte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, che in Emilia-Romagna consentiranno di visitare 53 luoghi: chiese, palazzi, ville, monasteri, castelli, biblioteche; ma anche laboratori che tramandano tradizioni artigianali e artistiche uniche. E non solo. Tesori ricchi di storia, con tante storie e personaggi da raccontare, da far conoscere, da scoprire. Luoghi speciali, spesso chiusi al pubblico e poco noti, che si svelano in tutta la loro magnificenza.

Il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, che dal 1993 – anno del debutto – ha permesso a quasi 13,5 milioni di visitatori di scoprire o riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali in tutto il Paese, anche per la sua 34esima edizione non farà mancare le sorprese.

Oggi in Regione a Bologna l’illustrazione alla stampa dei luoghi che potranno essere visitati in Emilia-Romagna, dove il Fai è rappresentato da 10 delegazioni, 12 gruppi con oltre 22.000 aderenti, 8 gruppi giovani e 4 gruppi ponte tra culture, che permetteranno per alcuni siti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba e ucraina. Presenti l’assessora regionale alla Cultura e Paesaggio, Gessica Allegni, la presidente Fai Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, la referente regionale Fai, Barbara Rossi, e il capo Delegazione Fai Bologna, Pietro Acri.

Un programma ricchissimo di appuntamenti, reso possibile in tutta Italia grazie ai volontari del Fai, oltre 7.500, e a 17.000 apprendisti ciceroni, giovani studenti delle scuole secondarie appositamente formati dai docenti per raccontare le bellezze che li circondano.

“Un appuntamento attesissimo, che ogni anno non delude le aspettative e non smette mai di rivelare scrigni nascosti e tesori poco conosciuti- afferma l’assessora Allegni-. Una formula vincente che intorno al Fai sa unire l’impegno delle istituzioni, che hanno la responsabilità di tutelare e conservare il patrimonio artistico e paesaggistico, l’entusiasmo di migliaia di volontari e volontarie, la voglia di mettersi in gioco degli apprendisti ciceroni, la disponibilità di tanti proprietari che aprono le porte delle proprie residenze. A tutti loro va il nostro grazie. Niente come la cultura è capace di unire, di abbattere le barriere, di sorprendere, di seminare curiosità e bellezza, e questo il Fai lo sa bene, da quando, dal 1975, esercita con passione la sua missione di promuovere la conoscenza, la cura e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, perché sia per sempre e di tutti”.

“Le Giornate Fai di Primavera- aggiunge la presidente Di Francesco- sono una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni: i visitatori curiosi, gli apprendisti ciceroni appassionati, i volontari Fai che, pieni di entusiasmo, propongono ad ogni edizione luoghi speciali, di solito non accessibili o poco noti, da vedere in Emilia-Romagna. Grandi anniversari, palazzi e ville appena restaurati, tradizioni artigianali ed artistiche uniche e tipiche della Romagna, luoghi ed itinerari nei quali risuona lo spirito della storia, personaggi e famiglie, archeologia ed arte moderna, biblioteche storiche sono solo alcuni dei temi che rinnovano l’interesse delle Giornate in questa edizione, ed il legame tra il Fai ed i cittadini. Un ringraziamento per la loro adesione alla missione del Fai va ad Enti ed Istituzioni pubbliche, ai privati proprietari che con grande disponibilità mettono a disposizione i luoghi, alle scuole ed ai loro apprendisti ciceroni, agli instancabili volontari; un grazie davvero sentito ai volontari dei quattro gruppi Fai ponte tra culture dell’Emilia- Romagna: organizzano infatti visite in lingua inglese, polacca, georgiana, russa, araba, ucraina, che ci ricordano, soprattutto in questo momento così difficile per il mondo, come la cultura sia comprensione ed unione di popoli”.

In tutta Italia sono 780 i luoghi in 400 città che saranno visitabili a contributo libero.

I luoghi visitabili in Emilia-Romagna

Provincia di Bologna: ad Argelato Villa Talon; a Bologna Chiesa di Santa Maria Incoronata, Complesso di San Giovanni in Monte, Palazzo Dall’Armi Marescalchi; a Budrio Palazzo Bentivoglio Odorici; a Bagnarola di Budrio Villa Ranuzzi Cospi; a Imola Chiesa e Convento di San Giacomo Maggiore del Carmine, Cidra Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista, ex Chiesa della Santissima Annunziata, Istituzioni Riunite Di Imola, Palazzo Dal Monte Casoni; a San Giovanni in Persiceto Palazzo Bonfiglioli.

Provincia di Ferrara: ad Argenta una Palazzina Novecentesca, una Casa d’aste; a Bondeno Villa Pepoli-Spisani; a Codigoro Pomposa Chiesa e campanile – Una storia millenaria; a Comacchio Palazzo Bellini -Il racconto di un palazzo e di una famiglia; a Ferrara ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Il Novecento ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara, Palazzo Paradiso, Palazzo Todeschi.

Provincia di Forlì-Cesena: a Cesena Chiesa Di Santa Cristina; a Forlì Monastero del Corpus Domini – La spiritualità della clausura, San Pellegrino e Morgagni – Guarigione tra fede e scienza; a Gambettola Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana; a Longiano Fondazione Tito Balestra Castello Malatestiano; a Savignano sul Rubicone Palazzo Vendemini.

Provincia di Modena: a Concordia sulla Secchia Palazzo Corbelli; a Fiorano Modenese Villa Coccapani Pignatti Morano; a Formigine Villa Clementina; a Guiglia il Castello di Guiglia e le sue molteplici vite; a Modena la Biblioteca Estense Universitaria.

Provincia di Parma: a Busseto Biblioteca del Monte di Pietà e Fondo Gesuitico, Palazzo Corbellini e il Carteggio col Maestro, Chiesa di Sant’Ignazio; a Parma Conservatorio Arrigo Boito, Palazzo dei Ministeri – Tra storia e potere, Palazzo Ducale del Giardino.

Provincia di Piacenza: a Piacenza Monastero di S. Sisto Caserma Nicolai 2 Reg. Genio Pontieri; a Pianello Val Tidone Dall’oratorio di Case Gazzoli alla storia della Val Chiarone; a San Giorgio Piacentino Castello di San Giorgio, Chiesa di San Giorgio Martire, Rocca di San Giorgio Piacentino.

Provincia di Ravenna: a Cervia Aeroporto di Cervia-Pisignano; a Faenza Museo Carlo Zauli, Museo Ceramica Gatti, Museo Guerrino Tramonti; a Lugo Storia dell’abitare a Lugo, dal Neolitico all’età Moderna; a Ravenna il Palazzo di Teodorico e i Mosaici dell’area palaziale, Basilica di San Giovanni e Paolo; a Russi Russi Risorgimentale: Museo Civico e Chiesa di S. Francesco.

Provincia di Reggio Emilia: a Gualtieri Palazzo Bentivoglio e Museo Ligabue; a Reggio Emilia ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Hotel Posta e Gran Salone Tirelli.

Tutte le informazioni sul sito  www.giornatefai.it

 

 

L’Emilia-Romagna protagonista a Foodex 2026, il Salone internazionale di Tokyo

L’agroalimentare dell’Emilia-Romagna porta a Tokyo le filiere della Food Valley.  Fino al 13 marzo la Regione è protagonista a Foodex Japan 2026, il principale salone internazionale del food & beverage in Asia, che ogni anno riunisce oltre 2.900 espositori provenienti da 74 Paesi e più di 70mila visitatori professionali.

Per la prima volta l’Emilia-Romagna partecipa alla manifestazione con una delegazione tecnica e un proprio stand regionale al Tokyo Big Sight, insieme a 30 imprese, 3 consorzi alimentari e 2 consorzi di tutela, rappresentativi delle principali filiere della Food Valley. Una presenza che porta in Asia la qualità delle produzioni regionali e rafforza la promozione internazionale del sistema agroalimentare emiliano-romagnolo.

La missione si inserisce in un quadro di relazioni economiche già molto solide tra Emilia-Romagna e Giappone. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni regionali verso il Paese hanno raggiunto 1,81 miliardi di euro, confermando la Regione prima in Italia per export verso il Giappone. Il comparto agroalimentare riveste infatti un ruolo di primo piano: con 135,8 milioni di euro di esportazioni, l’Emilia-Romagna rappresenta il 17,7% del totale nazionale.

Tradizione, qualità delle materie prime, forte legame con il territorio, cura nel prodotto e capacità di innovare senza perdere autenticità. È questo il filo rosso che unisce l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna alla cultura gastronomica giapponese. Nel corso della fiera lo stand ospita 15 appuntamenti tra cooking show, talk tematici, degustazioni e momenti di networking, realizzati in collaborazione con Casa Artusi e con il coinvolgimento di chef italiani e giapponesi, per raccontare la qualità e l’identità delle filiere, i prodotti Dop e Igp della regione, e rafforzarne la presenza sul mercato giapponese e nell’intera area asiatica.

“La partecipazione di una delegazione tecnica dell’Emilia-Romagna a Foodex Japan- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi– rappresenta un passaggio importante nella strategia di internazionalizzazione delle nostre filiere agroalimentari. Il Giappone è un mercato di grande valore, particolarmente attento alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e al legame tra prodotto e territorio. La Regione porta a Tokyo un sistema fatto di imprese, consorzi e cooperative che investono ogni giorno in innovazione, sostenibilità e sicurezza delle produzioni, valorizzando un patrimonio unico come quello dei nostri 45 prodotti Dop e Igp”.

“Casa Artusi- dichiara Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi- non solo continua a rappresentare una presenza preziosa e riconosciuta nel mercato giapponese ma si sta dimostrando un vero e proprio strumento strategico di diplomazia gastronomica: attraverso la cultura della cucina italiana e l’eredità di Pellegrino Artusi arricchiamo di contenuti culturali la promozione delle eccellenze DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna”.

I cooking show proporranno al pubblico della fiera alcune delle ricette più rappresentative della tradizione gastronomica emiliano-romagnola, ispirate all’opera di Pellegrino Artusi: “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, tradotto in oltre 15 lingue, e in giapponese dal 2020. Tra gli ospiti d’onore presso lo stand: lo chef Kenta, impegnato nella promozione della cultura italiana in Giappone, lo chef Fabio, specializzato in sushi e cucina tradizionale giapponese, Mocomichi Hayami, volto televisivo della cucina giapponese e Akiko Inagaki, impegnata nelle attività di import-export, che racconterà attraverso la propria esperienza personale il legame con Bologna e con l’Emilia-Romagna.

Nelle dimostrazioni culinarie e momenti di degustazione verranno valorizzate alcune delle principali produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Mortadella Bologna Igp, Formaggio di Fossa Dop, Scalogno di Romagna Igp e Olio extravergine di oliva di Brisighella Dop, insieme alle eccellenze delle filiere del pomodoro, del vino, dell’ortofrutta trasformata, dei surgelati e del biologico.

Accanto alle attività fieristiche, il programma della missione ha previsto anche un evento istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, organizzata in collaborazione con la stessa Ambasciata e con Ferrari Japan. L’iniziativa ha riunito oltre 150 ospiti tra rappresentanti delle istituzioni giapponesi, operatori del settore agroalimentare e del food & wine, importatori, distributori e stampa specializzata, offrendo un momento di incontro e dialogo tra il sistema produttivo emiliano-romagnolo e il mercato giapponese. Il percorso gastronomico della serata, curato da Casa Artusi, ha proposto alcuni piatti simbolo della tradizione regionale e un racconto delle eccellenze della Food Valley, valorizzando il legame tra qualità delle materie prime, i prodotti a indicazione geografica, il territorio e la cultura gastronomica di Pellegrino Artusi.

La partecipazione regionale si inserisce inoltre nel calendario delle iniziative dedicate ai 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è anche occasione per valorizzare il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, rafforzando il posizionamento dell’Emilia-Romagna come uno dei territori di riferimento della cultura gastronomica italiana nel mondo. Su questo tema è previsto un approfondimento presso l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, alla presenza di Fondazione Casa Artusi, incentrata sulla figura del gastronomo e sul valore della cucina italiana quale patrimonio culturale internazionale.

Per accompagnare la presenza regionale alla manifestazione è stato realizzato anche un sito dedicato bilingue italiano-giapponese, con il programma della missione e aggiornamenti sugli incontri: L’Emilia-Romagna a Foodex Japan 2026 – Agricoltura, caccia e pesca.

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