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domenica, 28 Giugno 2026
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Giornata alimentazione, Coldiretti: 3 italiani su 4 temono oligarchi del cibo

Giornata alimentazione, Coldiretti: 3 italiani su 4 temono oligarchi del ciboTre italiani su quattro (75%) temono che la produzione di cibo possa finire nelle mani di potenze finanziarie ad altissima dotazione di capitali, dando vita a una nuova oligarchia fondata proprio sul controllo della produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari. Lo afferma l’indagine Coldiretti/Censis diffusa in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra il 16 ottobre e coincide quest’anno con l’80° anniversario della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

A preoccupare gli italiani è soprattutto la diffusione del cibo artificiale con la pretesa di rimuovere agricoltura e allevamento dalla realtà umana. Quasi due cittadini su tre (64%) la considera una vera e propria minaccia per la salute. In pratica, secondo il Censis, gli italiani temono che con il cibo possa accadere ciò che è già successo con il digitale: il rischio che poche élite concentrino potere economico, politico e culturale anche nel settore dell’alimentazione.

L’invasione degli ultra formulati
Ma a pesare c’è anche la diffusione dei cibi ultra formulati, non a caso considerati come una vera e propria “anticamera” di quelli artificiali, con un singolo prodotto che può arrivare a contenere dozzine di ingredienti e additivi chimici. Non sorprende che otto italiani su dieci chiedano oggi, secondo il Censis, di vietarne per legge la presenza nelle mense scolastiche, dai piatti precotti alle merendine confezionate, seguendo l’esempio della California, che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi.

Sport e cibo, se l’inattività ci costa un miliardo
La Giornata dell’alimentazione chiama in causa anche il rapporto degli italiani con sport e cibo, visto che l’esercizio fisico contribuisce in maniera importante alla tutela della salute e della qualità della vita. Non a caso l’inattività costa all’Italia un miliardo all’anno, secondo un’analisi della Fondazione Aletheia.
Da qui nascono le tante iniziative messe in campo da Coldiretti con il mondo dello sport, come la campagna di sensibilizzazione sui temi dell’educazione alimentare che partirà a breve in collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti che coinvolgerà il mondo del calcio con una particolare attenzione ai bambini e alle famiglie.
Progetti significativi che rilanciano il binomio cibo sport come anche quelli sviluppati su tutto il territorio italiano insieme alla Federazione Italiana Pallavolo e a Sport e Salute .

Aumentare il consumo di frutta e verdura
Tra le abitudini importanti ci sono sicuramente quelle alimentari come il consumo di frutta e verdura che, con il loro apporto di minerali e di idratazione, spesso sono associate ad un adeguato nutrimento per una corretta pratica sportiva. Tuttavia, nonostante le indicazioni mediche e sanitarie spingano ad un alto consumo quotidiano di frutta e verdura, un’indagine demoscopica dell’Istituto Ixè mostra ancora difficoltà per le persone intervistate ad avere un consumo appropriato (almeno 5 porzioni al giorno). Solo l’8,5% degli intervistati ha un consumo di 5 porzioni o più di frutta e verdura con una importante polarizzazione tra i più giovani (fra i quali solo il 5 % ha un consumo adeguato) e le persone di 65 anni e più (di cui l’11 % consuma 5 o più porzioni di frutta e verdura).

“In quest’ottica si innestano in progetti di Educazione alla Campagna Amica” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti – “grazie ai quali gli studenti delle scuole hanno l’opportunità di vivere un vero viaggio dal campo alla tavola. Tra visite ad allevamenti locali e laboratori in classe, diamo la possibilità di scoprire la stagionalità dei prodotti, la cultura enogastronomica regionale e l’importanza di alimentarsi in modo sano, seguendo i principi e i ritmi della Dieta Mediterranea”.

 

Fred! di Matthias Martelli e Fabrizio Bosso inaugura la stagione in abbonamento del Teatro Carani

Fred! di Matthias Martelli e Fabrizio Bosso inaugura la stagione in abbonamento del Teatro CaraniSi apre la nuova stagione in abbonamento del Teatro Carani di Sassuolo, che debutta venerdì 17 ottobre con FRED!, lo spettacolo di e con Matthias Martelli, dedicato a Fred Buscaglione e diretto da Arturo Brachetti, con la partecipazione del trombettista Fabrizio Bosso.

Con FRED! il Teatro Carani inaugura una stagione che porterà sul palco grandi interpreti, compagnie e storie capaci di emozionare, far sorridere e riflettere. La risposta del pubblico è stata calorosa: oltre 500 abbonamenti sottoscritti, un segnale importante dell’affetto e della fiducia verso il Teatro e la sua proposta artistica.
Ma il palcoscenico del Carani resta sempre aperto: sono tantissimi gli spettacoli, i concerti e le proiezioni che animeranno i prossimi mesi e per i quali è possibile acquistare il proprio biglietto, continuando a vivere la magia del teatro, sera dopo sera.

FRED! è un omaggio teatrale e musicale alla vita e l’anima di Fred Buscaglione: non solo l’icona del gangster dagli occhiali scuri, ma un uomo brillante, fragile e poetico. Sul palco, Martelli dà corpo e voce a Fred, accompagnato da un ensemble di eccezione: Fabrizio Bosso alla tromba, Arturo Caccavale alla voce, Alessandro Gwis al pianoforte, Mattia Basilico al sax, Matteo Rossi al contrabbasso e Luca Guarino alla batteria.

Tra musica e teatro, lo spettacolo mette in scena il ritmo sincopato dello swing, le luci, le immagini e la magia della regia di Arturo Brachetti, per un racconto poetico e travolgente di uno dei personaggi più iconici della musica italiana.

Sono ancora disponibili gli ultimi biglietti per Fred! a € 29 in prima galleria e a € 20 in seconda galleria. È possibile acquistare il proprio biglietto presso la biglietteria del Teatro Carani, in via Mazzini 28, oppure online su Vivaticket. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.teatrocarani.it

Novità sul trasporto scolastico a Formigine

Novità sul trasporto scolastico a Formigine
immagine d’archivio

È entrata in vigore con l’anno scolastico 2025/26 un’importante novità sul fronte del trasporto scolastico.

Il Comune mette infatti gratuitamente a disposizione degli istituti un pacchetto di trasporti da utilizzare per uscite didattiche legate alla programmazione educativa. Il servizio è attivo nella fascia oraria compresa tra le 8.15 e le 13.45, sia in territorio comunale che extracomunale.

Ad ogni istituto scolastico statale è stato assegnato un numero di trasporti corrispondente alle proprie classi: 54 per il Primo Circolo Didattico, 38 per il Secondo Circolo e 44 per la scuola secondaria di primo grado Fiori. Le scuole possono utilizzare le corse assegnate in modo autonomo, in base alle proprie esigenze e ai progetti educativi in corso.

Da ottobre uno dei mezzi è inoltre stabilmente dedicato al trasporto degli studenti della scuola Fiori di Casinalbo verso le palestre delle altre sedi scolastiche, per consentire lo svolgimento delle lezioni di educazione motoria durante i lavori di manutenzione straordinaria che interessano la palestra Ascari, normalmente utilizzata dall’istituto, e che proseguiranno fino al termine dell’anno scolastico. Resta in vigore anche il protocollo d’intesa che permette l’utilizzo del campo da calcio Gibellini, qualora la scuola scelga questa opzione in alternativa al trasporto verso le altre palestre.

“Con questo nuovo servizio – commenta il Vicesindaco e assessore alle politiche scolastiche ed educative Marco Casolari – rendiamo più semplici e accessibili le uscite didattiche, che rappresentano un’importante occasione di crescita per gli studenti. Le scuole possono ora contare su un supporto concreto che valorizza la loro autonomia organizzativa e sostiene la qualità dell’offerta formativa”.

“Alle perle piace l’acqua”, mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di Sassuolo

“Alle perle piace l’acqua”, mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di SassuoloIl prossimo mercoledì 22 ottobre al Teatro Carani di Sassuolo arriva Alle perle piace l’acqua, spettacolo nato da un’idea di e con Alice Melloni, con la regia di Enrico Lombardi e la drammaturgia di Lisa Moras.

Lo spettacolo, prodotto da Quinta Parete e Aria Teatro, è un atto unico ironico e malinconico, intimo e generazionale, che racconta il viaggio emotivo lungo una notte di Elisabetta, donna di 40 anni, madre, sospesa tra gioventù e maturità, tra leggerezza e responsabilità, tra desiderio di autonomia e bisogno d’amore.

Nella notte che precede una decisione apparentemente semplice, Elisabetta sprofonda in un’insonnia popolata da visioni confuse, frammenti di memoria, messaggi vocali, playlist interrotte e liste della spesa. In questo flusso di coscienza ironico e profondo, realtà e immaginazione si intrecciano, mentre affiorano le voci delle donne della sua famiglia e con esse le domande sul senso dell’identità femminile, sulle illusioni dell’amore romantico e sulle eredità emotive che attraversano le generazioni.

Attraverso un linguaggio diretto, musicale e contemporaneo, Alle perle piace l’acqua alterna piani temporali, suggestioni pop e frammenti sonori, componendo un mosaico di ironia e vulnerabilità. È il racconto di una notte qualunque che si fa universale, dove ogni gesto – anche solo comprare un pollo – può rivelare il senso nascosto di un’esistenza.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. I biglietti, al prezzo di € 15 in platea, sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Carani di via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online su Vivaticket. Per maggiori informazioni: www.teatrocarani.it

Immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale, la Regione la estende anche ai nati da aprile 2025

Immunizzazione dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale, la Regione la estende anche ai nati da aprile 2025La Regione Emilia-Romagna amplia la platea dei destinatari della campagna di prevenzione contro le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle principali cause di bronchiolite e polmonite nei neonati e nei lattanti. Per garantire la massima copertura in vista dell’inizio della stagione epidemica, la profilassi gratuita con anticorpo monoclonale nirsevimab, già in corso, sarà estesa anche ai bambini nati tra il 1^ aprile e il 31 luglio 2025.

Fino ad ora l’immunizzazione, che viene eseguita sempre su base volontaria, era riservata ai nati tra agosto 2025 e marzo 2026, cioè nel periodo di maggiore circolazione del virus, oltre che ai neonati prematuri e quelli con patologie, che li pongono a un rischio più elevato di sviluppare problemi respiratori. Ora questo ulteriore allargamento, per proteggere un numero ancora più alto di bambini.

Per i nati tra il 1^ aprile e il 31 luglio 2025 la somministrazione sarà effettuata dalle Pediatrie di Comunità in occasione delle vaccinazioni obbligatorie e/o raccomandate, o durante sedute dedicate. Saranno coinvolti tutti i neonati e i lattanti, in particolare quelli prematuri o affetti da patologie che li espongono a un rischio maggiore di complicanze respiratorie.

L’immunizzazione, somministrata in un’unica dose intramuscolare, ha dimostrato un’elevata efficacia nella prevenzione delle forme gravi di infezione da VRS.

“La protezione precoce dei neonati- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi- è oggi la misura più efficace per ridurre l’impatto clinico delle infezioni respiratorie, in particolare per contenere il rischio di bronchiolite grave, più alto proprio nei primi 6 mesi di vita. Per questo, insieme al gruppo di lavoro regionale, abbiamo deciso di ampliare ulteriormente l’offerta dell’immunizzazione. I dati, che evidenziano un calo senza precedenti di ricoveri e ospedalizzazioni, ci hanno spinto ad estendere la campagna, garantita dalla nostra rete sanitaria pubblica su tutto il territorio regionale”.

Lo scorso anno, anche grazie all’alta adesione alla campagna (81%), in Emilia-Romagna si è registrata una riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri rispetto alla stagione precedente: -65% nei bambini sotto l’anno di età e -77,2% nei ricoveri in terapia intensiva.

Con questa nuova estensione, la Regione Emilia-Romagna si conferma tra le prime in Italia ad adottare una strategia di prevenzione ampia e strutturata contro il VRS, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente infezioni, ricoveri e complicanze e di proteggere la salute dei neonati.

Il virus respiratorio sinciziale (VRS)

Il VRS è la principale causa di infezioni respiratorie nei primi anni di vita dei bambini. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono simili a quelli di una comune infezione respiratoria, ma l’infezione può in alcuni evolvere in bronchiolite grave con necessità di ricovero, soprattutto nei neonati o nei bambini con particolari condizioni di rischio.

Negli ultimi anni si è registrato un incremento significativo dei casi di infezione da VRS e in particolare delle forme più gravi che hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Dal novembre 2024 è disponibile anche in Italia l’anticorpo monoclonale nirsevimab, che ha dimostrato di essere efficace nel prevenire le infezioni acute delle basse vie respiratorie e nel ridurre il rischio di bronchiolite da VRS.

Rianimazione cardiopolmonare con i volontari AVAP Maranello

Rianimazione cardiopolmonare con i volontari AVAP MaranelloSabato 18 ottobre dalle ore 15 in Piazza Libertà a Maranello è in programma un pomeriggio di attività con dimostrazioni gratuite di rianimazione cardiopolmonare per adulti e bambini e di disostruzione delle vie aeree, a cura di AVAP Maranello.

L’iniziativa è proposta in occasione della Settimana per la rianimazione cardiopolmonare (13-19 ottobre) promossa da Italian Resuscitation Council (Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare) e nell’ambito della Corriperloro, camminata e gara podistica non competitiva di solidarietà a favore di progetti per l’accoglienza di bambini e bambine in condizione di rischio sociale o abbandono, organizzata da UISP Modena Solidarietà nel pomeriggio di sabato 18 con partenza da Piazza Libertà alle ore 16.

Trame Estensi, a Maranello un incontro sulla Via Giardini

Trame Estensi, a Maranello un incontro sulla Via GiardiniLa rassegna Trame Estensi torna con due appuntamenti imperdibili presso la Biblioteca Mabic di Maranello, in programma sabato 18 e 25 ottobre. L’iniziativa culturale, dedicata alla riscoperta della dinastia estense e del suo legame con il territorio modenese, è promossa con il patrocinio dei Comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

Sabato 18 ottobre alle ore 17.30 è in programma un incontro dedicato al tema “Strade Estensi. La via Giardini”: curato dall’architetto Andrea Capelli e moderato da Laura Corallo, condurrà il pubblico in un affascinante viaggio tra storia e memoria lungo le antiche strade estensi, con un focus particolare sulla Via Giardini, che attraversa Maranello. La Via Giardini è una storica strada che collega Modena a Pistoia, attraversando anche Maranello, e la sua origine è strettamente legata alla famiglia d’Este, in particolare al duca Francesco III d’Este, per collegare il Ducato di Modena al Granducato di Toscana.

Sabato 25 ottobre sempre alle ore 17.30 sarà la volta dell’incontro “Da Borso d’Este a Calcagnini d’Este. Da feudo medievale a centro motoristico mondiale” curato da Alessandra Borghi in dialogo con Monica Zanetti, prima donna meccanico in Ferrari e fondatrice, insieme a Gemma Provenzano,  della Scuderia Belle Epoque, officina specializzata nel restauro di auto d’epoca. Un’occasione per intrecciare la storia estense con l’evoluzione del territorio fino alla sua vocazione motoristica. Tutti gli incontri si terranno presso la Biblioteca Mabic di Maranello.

L’ingresso è libero e gratuito. Un’opportunità unica per appassionati di storia locale, curiosi e cittadini di ogni età. T

rame Estensi è una rassegna che nasce con l’obiettivo di valorizzare il ricco patrimonio culturale del territorio, approfondendo la storia di alcune figure centrali della famiglia d’Este. Con il loro arrivo a Modena nel 1598, gli Este diedero impulso a profondi cambiamenti, lasciando un segno ancora oggi visibile nell’arte, architettura e identità culturale modenese. Attraverso incontri, narrazioni e testimonianze, il progetto crea un ponte tra passato e presente, mettendo in dialogo le vicende storiche con le tradizioni e la realtà contemporanea, per offrire uno sguardo nuovo e coinvolgente sulla nostra storia condivisa. Gli incontri si inseriscono all’interno dei programmi promossi dai bandi Cultura 2025 dei Comuni di Fiorano Modenese e Maranello, finalizzati alla concessione di contributi a sostegno di progetti culturali di rilevanza locale.

Canale 5 in città per un servizio sul furto della statua di Santa Filomena

Canale 5 in città per un servizio sul furto della statua di Santa FilomenaUna troupe televisiva di Canale 5 in città ieri pomeriggio, in diretta dal sagrato del Duomo di San Giorgio, nel corso di ‘Dentro la notizia’, approfondimento pomeridiano curato da Gianluigi Nuzzi. Oggetto del servizio il furto della statua di Santa Filomena, sottratta da ignoti dall’altare della Chiesa delle Carandine, che la custodiva da sempre.

Guarda il servizio di “Dentro la notizia” di Canale 5

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti più consistenti sul settore orientale della regione con assenza di precipitazioni. Temperature minime comprese tra 7 ed 13 gradi, massime intorno a 18/19 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali. Mare mare poco mosso.

(Arpae)

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”

Il risiko ceramico tra energia, dazi e piastrelle indiane. Femca Cisl alle imprese: “reagire con tre strumenti nuovi”Sul distretto ceramico si addensano nuvoloni con nome e cognome: costi stellari dell’energia, crisi del mercato tedesco, dazi americani, concorrenza sleale dell’India. E la tassazione insostenibile della tassazione Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO₂). “Un vero risiko da affrontare con uno strumento nuovo: la partecipazione dei lavoratori nelle imprese”, afferma Massimo Muratori, segretario generale di Femca Cisl Emilia Centrale, proponendo un pacchetto di misure riformiste.

I NUMERI DEL RISIKO CERAMICO
Oggi un megawattora di energia elettrica costa a una ceramica del distretto il 64% in più rispetto a una concorrente spagnola e il 44% in più di una francese. Sul gas, il vantaggio iberico vale una bolletta più leggera del 12%.
Sul fronte export, negli USA il dazio pre-Trump dell’8,5% (1,70 €/m²) ora rischia di salire a 3,70 €/m². Visto che gli Stati Uniti valgono il 10% dell’export (28–29 mln m² nel 2024), il comparto potrebbe perdere in un anno 52 milioni di euro di ricavi, con possibili ricadute occupazionali da monitorare.
La ceramica rappresenta il 12,9% dell’export manifatturiero modenese verso la Germania, dove i permessi edilizi sono calati del 16,8% nel 2024, ai minimi dal 2010. Il 2025 mostra segnali di rimbalzo, ma la situazione resta critica. Cresce così la dipendenza da mercati lontani – Nord America e Golfo – con effetti su costi logistici e di cambio.
Poi c’è l’incubo India, che esporta 525 milioni m² e produce 2,3 miliardi m² l’anno: il solo export vale il +64% dell’intera produzione sassolese. Con i costi di trasporto in calo, la piastrella indiana arriva in Europa a prezzi stracciati, fuori dagli standard ambientali e salariali UE. A peggiorare il quadro, il sistema Ets, che grava sugli investimenti: nel 2024 il distretto ha investito il 20% in meno rispetto agli anni precedenti. Ma nell’era dell’Ai e della transizione green, tagliare investimenti e ricerca è l’ultima cosa da fare.

TRE ANTIDOTI
“Questi non sono problemi solo delle imprese, guai a pensarla così – avverte Muratori –. Devono essere un’ossessione anche per il sindacato. Femca Cisl intende spingere sulla partecipazione dei lavoratori”. Si punta su tre le forme previste dalla legge 76/2025. La prima è la partecipazione “early warning”, basata su consultazioni rapide con i lavoratori su mercati, ordini e scelte che impattano su occupazione e orari, per anticipare le crisi.
La seconda è la partecipazione gestionale, da applicare in particolare sull’energia: la presenza tecnica dei lavoratori negli organi societari aiuterebbe nella pianificazione delle fermate dei forni, negli investimenti sui filtri e nell’applicazione di Industria 5.0. Terzo strumento: i comitati paritetici di miglioramento, dedicati a processi, qualità, turni e logistica interna, per accrescere efficienza e dialogo.

BOOM DI VOTI IN FLORIM
“Non è il tempo delle barricate, ma della collaborazione. Capitale e lavoro devono agire insieme, fuori dagli schemi, perché fuori dal comune sono i problemi che abbiamo davanti. Serve un salto di qualità riformista, e Femca Cisl è pronta”.
Un impegno compreso dai lavoratori: Femca è diventata, dopo dieci anni, il primo sindacato in Florim, uno dei colossi top 3 del distretto, con 588 addetti nel distretto e oltre 1.400 nel mondo. Su 11 rappresentanti sindacali eletti, sei sono Femca, con una partecipazione al voto superiore al 70%. “È l’ennesima dimostrazione – conclude Muratori – che il mondo del lavoro risponde quando si parla la lingua del cambiamento e dell’innovazione positiva. Salute e sicurezza, pari opportunità, valorizzazione delle competenze e attenzione ai carichi di lavoro, welfare, smart working, formazione continua e premio di risultato come strumento di redistribuzione della produttività: ecco gli impegni assunti dai nostri delegati”.

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano Modenese

Un autunno di impegno per l’ambiente a Fiorano ModeneseTra ottobre e novembre a Fiorano Modenese si terrà una serie di eventi dedicati all’ambiente e alla cittadinanza attiva, promossi dal Comune in collaborazione con Legambiente dei Comuni pedemontani modenesi. Tre diversi momenti che con linguaggi diversi affronteranno lo stesso tema dell’emergenza climatica per raggiungere un pubblico più ampio.

Si parte domenica 19 ottobre alle 9.30 con l’inaugurazione, presso il teatro Astoria, di “Due passi nel clima“: mostra di vignette e strisce a tema ambientale. All’inaugurazione sarà presente l’autore Gian Lorenzo Ingrami (in arte “Gianlo”). La mostra raccoglie le vignette pubblicate su stampa e TV nazionali dal 2010 ad oggi: oltre un centinaio di disegni satirici che, presentano gli effetti dei cambiamenti climatici e ne sottolineano le cause. La mostra resterà visitabile fino al 13 di novembre nei giorni e negli orari di apertura del Cinema Teatro e su appuntamento, chiamando il numero 0536 833439 (Ufficio Cultura).

Alle 10.30 si prosegue al parco di Villa Pace, con l’iniziativa “Puliamo il mondo 2025”. I volontari partecipanti, muniti di guanti, pinze e sacchetti, puliranno l’area verde in centro a Fiorano.

Martedì 4 novembre alle 20.30 apertura e presentazione della mostra “Due passi nel clima”, alla presenza dell’autore Gian Lorenzo Ingrami; alle 21 andrà in scena “400”, uno spettacolo di e con Beppe Casales, per ripensare il nostro posto nel mondo. Il titolo allude alle 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera, ovvero al limite che non avremmo dovuto superare per fare in modo che il cambiamento climatico non diventasse quasi irreversibile, limite superato nel 2016 e quel numero continua a salire.

Lo spettacolo sarà riproposto mercoledì 5 novembre 2025 alle classi delle scuole secondarie di 1° grado di Fiorano Modenese.

Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita. Nel corso degli eventi sarà possibile aderire a Legambiente.

 

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al Dama

Start Cup Ecosister Emilia-Romagna 2025: i tre progetti imprenditoriali premiati al DamaC’è il progetto RAPCO2 che, nato dalla scoperta del Dipartimento di chimica dell’Università di Bologna, ha sviluppato un metodo per catturare l’anidride carbonica dall’aria di uffici e appartamenti trasformandola in prodotti chimici e carburanti avanzati. E poi un progetto dell’Università di Modena e Reggio, LINE, che sviluppa un innovativo e compatto motore a pistoni contrapposti da 50 chilowatt alimentato con combustibili rinnovabili come idrogeno, etanolo e biogas. Ancora da Unibo arriva, nel campo della telemedicina, RedAI, app per valutare lo stato di salute dell’occhio, già sviluppata per smartphone e web, che consente ai pazienti di monitorare i sintomi in autonomia, ai medici di supportare le diagnosi con dati oggettivi e alle farmacie di offrire test di screening e prefiltraggio.

Sono queste le tre idee imprenditoriali che hanno vinto la finale regionale dell’edizione 2025 della Start Cup Ecosister Emilia-Romagna, competizione per progetti d’impresa organizzata dalla Regione e da Art-ER, in collaborazione con Ecosister, progetto finanziato dal Pnrr per guidare la transizione ecologica e sostenibile dell’Emilia-Romagna, le Università, i centri di ricerca e i partner sul territorio.
Ieri sera al Dama Tecnopolo di Bologna la premiazione dei vincitori della competizione, che festeggia i suoi primi 25 anni.

Il progetto vincitore, RAPCO2, si aggiudica anche la menzione speciale per l’impatto sul cambiamento climatico, mentre quella per l’innovazione sociale va al progetto PrecisionEx, una piattaforma che identifica la terapia più efficace per i pazienti oncologici. Quella per l’imprenditoria femminile a HeartWatER, sistema intelligente che trasforma l’acqua quotidiana in uno strumento di prevenzione attiva. Insieme a loro anche OrthoLensAR, progetto che applica l’intelligenza artificiale in ortodonzia, proposto sempre da un team Unibo.

I vincitori e le menzioni speciali potranno accedere al Pni – Premio nazionale innovazione, la competizione italiana più importante per progetti d’impresa basati sulla ricerca, in programma all’Università di Ferrara il 4 e 5 dicembre prossimi.

Trenta i team che hanno partecipato al percorso di formazione sul business plan, grazie al quale sono stati selezionati i 12 finalisti. In palio un montepremi di 28mila euro messo a disposizione dai sostenitori dell’iniziativa Almaviva Spa, Iren Spa, Emil Banca Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo e Federazione regionale Ordini Ingegneri Emilia-Romagna. La valutazione finale, basata sul business plan e sulla presentazione del progetto, è stata affidata ad una giuria composta da investitori, imprenditori ed esperti di innovazione.

“Le startup sono il futuro, il cuore del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna- ha detto il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, durante la proclamazione dei vincitori-. Per questo la Regione punta a fare dell’Emilia-Romagna una realtà attrattiva per le startup così come delle ‘intelligenze’: non a caso abbiamo realizzato una legge per attrarre e trattenere talenti, competenze avanzate. L’Emilia-Romagna, con il suo ecosistema della ricerca, sta diventando un campus diffuso di innovazione trasversale rispetto alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Le startup devono far parte di questa rete e dobbiamo aiutarle a trovare una finanza paziente, per farle crescere e diventare strutturali”.

Le Startup in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, le startup registrate a settembre 2025 sono 889, pari al 7,21% del totale nazionale, che conta circa 12mila startup. La regione si colloca al quarto posto nella graduatoria dopo Lombardia, Lazio e Campania.

Per quanto riguarda la concentrazione delle startup in Emilia-Romagna, 282 sono in provincia di Bologna, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma, 76 a Rimini, 55 a Ravenna, 53 a Forlì-Cesena, 47 a Ferrara e 43 a Piacenza.

Le startup regionali si concentrano principalmente in alcuni settori dei servizi avanzati, come la produzione di software e consulenza informatica, i servizi informatici e altri servizi informativi, e la ricerca scientifica e sviluppo, che insieme rappresentano il 78% delle startup regionali. Tra le attività manifatturiere, invece, spicca la presenza di startup nella meccanica e, in particolare, nel comparto delle macchine.

Dal punto di vista economico, le startup regionali presentano una struttura prevalentemente piccola, con il 45% delle aziende che fattura meno di 100mila euro all’anno e solo il 4% che supera il milione di euro di fatturato annuo. La forma giuridica più comune è la Srl, che rappresenta il 98% delle startup regionali.

Inoltre, emerge una presenza significativa di startup innovative dal punto di vista tecnologico, con 195 aziende che hanno una tecnologia brevettata. La presenza di startup a conduzione femminile è di 118 aziende, mentre 33 startup sono a conduzione straniera.

Missione istituzionale del presidente de Pascale a Bruxelles, oggi l’intervento all’Annual Summit della Disruptive and Emerging Technology Alliance

Missione istituzionale del presidente de Pascale a Bruxelles, oggi l’intervento all’Annual Summit della Disruptive and Emerging Technology AllianceIntelligenza artificiale, cybersicurezza, diritti digitali, sviluppo delle competenze e cooperazione tra governi e territori: sono alcune delle sfide al centro del confronto internazionale sulle politiche per l’innovazione e sulla governance delle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di accompagnare la transizione digitale verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, fondato su intelligenza artificiale affidabile, sovranità digitale e cooperazione multilivello, capace di creare nuove opportunità, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione tra comunità e istituzioni.

Sono i temi affrontati oggi a Bruxelles, prima giornata della missione istituzionale del presidente della Regione, Michele de Pascale, che è intervenuto alla sessione di apertura, ospitata presso la delegazione del Governo di Catalogna, del summit annuale della Disruptive and Emerging Technology Alliance (Deta), la rete che riunisce le istituzioni dei principali hub tecnologici mondiali per promuovere la collaborazione tra livelli di governo e definire strategie condivise sullo sviluppo digitale, la tutela dei diritti e l’inclusione sociale.

Un confronto che ha posto l’accento sul contributo delle Regioni europee alla costruzione di una governance condivisa della transizione digitale, valorizzando il ruolo dei territori, delle imprese e della ricerca nella definizione di politiche comuni e nella creazione di infrastrutture e competenze condivise.

Nel corso della giornata, il presidente de Pascale ha incontrato il ministro per l’Unione Europea e l’Azione estera della Catalogna, Jaume Duch Guillot, e le delegazioni di Fiandre e Occitania per discutere di cooperazione interregionale su innovazione, sostenibilità e politiche digitali. Ha inoltre preso parte a un confronto con rappresentanti della Commissione europea e del Parlamento europeo, e a un colloquio bilaterale con il ministro della Baviera per gli Affari europei e internazionali, Eric Beißwenger.

“La transizione digitale rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo, non solo sul piano tecnologico ma anche su quello politico, economico e sociale- ha sottolineato de Pascale-. È il terreno su cui si misura la capacità delle istituzioni di governare il cambiamento, non di inseguirlo: significa definire regole comuni, investire nelle competenze, garantire condizioni di accesso eque e costruire alleanze solide tra ricerca, impresa e pubblica amministrazione. Solo così l’innovazione può diventare un vero motore di progresso economico e sociale, capace di generare sviluppo, diritti e partecipazione”.

Il presidente de Pascale ha portato al Summit l’esperienza della Data Valley dell’Emilia-Romagna, riconosciuta a livello europeo come uno dei principali poli per l’intelligenza artificiale e i big data. Cuore del sistema è il Dama – Tecnopolo di Bologna, oltre 6mila metri quadrati di infrastrutture per la ricerca che ospitano il supercomputer Leonardo e il Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), e che accoglieranno a breve l’Università delle Nazioni Unite per l’Intelligenza Artificiale (Unu-Ai), dedicata all’uso dei big data per anticipare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Accanto al Dama, la rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna – 11 infrastrutture in 20 sedi sul territorio – collega centri di ricerca, università e imprese, mentre l’Ifab – International foundation big data and ai for human development, promossa dalla Regione, coordina attività scientifiche e culturali su sviluppo umano, sostenibilità e nuova scienza. A completare il sistema, gli interventi regionali per la connettività e la diffusione della banda ultralarga garantiscono l’accesso alle tecnologie digitali a scuole, aree produttive e territori montani, rendendo la Data Valley un’infrastruttura pubblica diffusa a servizio dell’innovazione e dello sviluppo dei territori.

“L’Emilia-Romagna- ha proseguito il presidente- sta attuando una strategia di governo della transizione digitale basata su innovazione, accessibilità e cooperazione tra istituzioni, ricerca e imprese. La nuova Agenda Digitale regionale, in fase di aggiornamento, delinea il quadro con cui la Regione accompagna cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nell’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti, rendendole accessibili, affidabili e realmente utili alla vita delle persone. È un ecosistema fondato su piattaforme condivise e risorse comuni, che interpreta la tecnologia come bene collettivo e leva di competitività, inclusione e sviluppo sostenibile. Vogliamo essere un laboratorio aperto di innovazione e coesione, in cui la trasformazione digitale diventi garanzia di qualità delle politiche pubbliche e partecipazione democratica”.

La Disruptive and Emerging Technology Alliance (Deta)

Deta è una rete internazionale promossa da governi e istituzioni di diversi Paesi e Regioni del mondo, nata per favorire il dialogo politico e la cooperazione sulle tecnologie emergenti. L’alleanza riunisce amministrazioni nazionali e subnazionali, organismi europei e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di strategie comuni su innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di costruire una governance globale fondata su responsabilità, trasparenza e diritti digitali.

Il summit annuale di Bruxelles, ospitato dal Governo della Catalogna in collaborazione con il Governo delle Fiandre, ha visto la partecipazione di delegazioni governative e regionali da tutta Europa, di rappresentanti del Parlamento e della Commissione europea e di centri di eccellenza come Imec di Leuven, tra i principali poli mondiali per la ricerca in nanoelettronica e tecnologie digitali.

Finanziato a Maranello un progetto di prevenzione al disagio giovanile e per la sicurezza integrata

Finanziato a Maranello un progetto di prevenzione al disagio giovanile e per la sicurezza integrataL’Amministrazione comunale ha completato nei giorni scorsi il progetto ‘Maranello Città possibile’, finalizzato ad investimenti nell’ambito della sicurezza integrata, con il contributo della Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione fondi per potenziare l’illuminazione e la videosorveglianza negli spazi urbani, così da renderli più sicuri e inclusivi, e per realizzare azioni educative e partecipative con gli adolescenti, a beneficio delle comunità locali.

Nello specifico il Comune di Maranello, grazie al progetto proposto, è riuscito ad intercettare 46mila euro – su una spesa complessiva di 58mila euro –  che ha portato ad un intervento migliorativo sul sottopassaggio di via 8 Marzo  e ad una serie di azioni preventive a contrasto del disagio giovanile.

Nel primo caso, sono state collocate ad attivate 7 nuove videocamere e i vecchi corpi illuminanti sono stati sostituiti da 24 lampade a led di ultima generazione, con il duplice obiettivo di rendere più sicuro il sottopasso e di prevenire gli atti vandalici.

Sul tema del disagio giovanile, invece, è stata messa in capo l’Educativa di strada, un team di esperti qualificati per dialogare con gli adolescenti e coinvolgerli in attività sociali, educative, ludiche e creative, così da contrastare la formazione e il consolidamento di aggregazioni giovanili che si discostano dalle norme sociali di convivenza ordinata.

Tra il mese di ottobre 2024 e quello di giugno 2025, gli operatori del team hanno effettuato 48 ‘uscite’ sul territorio maranellese, stabilendo un contatto con 178 ragazzi e ragazze. di età compresa tra i 13 e i 19 anni in attività socio-educative, ludiche, creative e di dialogo.

“La sicurezza urbana ha bisogno di interventi integrati – spiega Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – affiancando ai controlli delle Forze dell’ordine e al potenziamento delle dotazioni tecnologiche una serie di azioni preventive che sicuramente possono dare un grande contributo per rendere più sicure le nostre città, come l’illuminazione pubblica, la mediazione e l’animazione culturale. Pertanto abbiamo agito in piena sintonia con gli obiettivi che hanno portato la Regione a finanziare questi progetti e in linea con gli studi più recenti, dai quali emerge la necessità di affiancare gli interventi più tradizionali sugli spazi urbani alle attività innovative rivolte ai giovani”.

“La capacità di resilienza urbana – sottolinea Laura Costi, Assessore alle Politiche giovanili – passa anche dalla promozione di azioni sociali che possano animare gli spazi pubblici attraverso la socializzazione e l’inclusione tra gruppi di popolazione diversi. Per prevenire e depotenziare il disagio giovanile continueremo dunque a puntare anche su iniziative di cittadinanza attiva che abbiano una prospettiva. Che siano utili anche per monitorare il fenomeno, allo scopo di trasmettere ai ragazzi il concetto di ‘spazi comuni’ e di incoraggiarli ad una loro frequentazione positiva e rispettosa della collettività”.

Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale: dal Distretto ceramico parte un percorso di condivisione

Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale: dal Distretto ceramico parte un percorso di condivisioneNella Giornata mondiale per la consapevolezza del lutto perinatale che si celebra mercoledì 15 ottobre, il Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico intende raccogliere i bisogni e le esperienze delle persone che hanno vissuto questa perdita attraverso un questionario diffuso nei canali social (pagina Instagram e Facebook centroperlefamigliedistretto), che sarà compilabile in forma anonima.

Il materiale raccolto servirà per organizzare momenti di confronto e piccoli percorsi di condivisione dedicati a persone che desiderano prendersi un momento per elaborare quanto accaduto, con incontri gratuiti e ad iscrizione realizzati in collaborazione con l’Associazione Amici per la Vita e l’Associazione Nascere a Modena.

Oltre a questi percorsi dedicati a piccoli gruppi di persone, il Centro per le Famiglie offre gratuitamente un servizio di consulenza individuale per elaborare la perdita a cura dell’associazione Amici per la Vita.

Spiegano le operatrici del Centro «ll lutto perinatale è un dolore profondo legato alla perdita di un figlio durante la gravidanza o subito dopo la nascita. Si tratta di un dolore spesso taciuto, ma che coinvolge molte famiglie e lascia segni profondi nella vita di chi lo vive. Un evento che porta con sé un vuoto difficile da raccontare, che può lasciare i genitori e le famiglie smarriti e soli. Chi affronta questo tipo di lutto può sentirsi incompreso o senza uno spazio per elaborare il proprio dolore. Parlarne significa dar voce e dignità a questa sofferenza, rompere il silenzio e creare una rete di ascolto e di comprensione».

Per informazioni e prenotazioni è necessario rivolgersi allo Sportello Informafamiglie delle sedi di Fiorano Modenese, Formigine o Sassuolo, telefonicamente oppure tramite e-mail all’indirizzo centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it

Residenze artistiche, dalla Regione 1,8 milioni di euro per sostenere sei progetti nel triennio 2025-2027

Sei progetti per gli artisti che operano nel mondo dello spettacolo, del teatro e della danza.

Sei luoghi dove poter creare e sperimentare, lavorando insieme.

Sono le residenze artistiche, riconosciute dal ministero della Cultura dal 2014, che la Regione Emilia-Romagna sostiene anche per il triennio 2025-2027 con risorse pari a quasi 1,8 milioni di euro.

Attraverso un bando pubblico la Giunta ha selezionato un progetto di Centro di Residenza tra Mondaino (RN) e Rubiera (RE) e cinque progetti di Residenze per Artisti nei Territori di cui due a Bologna e uno rispettivamente a Forlì, Cesena e Faenza (RA), a cui saranno destinati circa 600mila euro annui (314.658 euro di risorse regionali e 278.100 euro di risorse statali).

“Vogliamo incentivare spazi di incontro e conoscenza per favorire agli artisti opportunità di scambio e sperimentazione- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Luoghi che favoriscano la mobilità e il confronto tra professionisti di una stessa disciplina. Anche così può crescere una nuova leva di artisti e possono svilupparsi nuovi progetti in grado di restituire alla collettività nuova cultura e bellezza”.

Tra i criteri premianti, la qualità del soggetto proponente e delle figure professionali coinvolte, ma anche il progetto di accompagnamento artistico e le azioni di inclusione delle comunità dei territori ospitanti. Importante, inoltre, la capacità di sviluppare azioni con altri progetti di residenza, partenariati e reti progettuali di respiro nazionale e internazionale, oltre che le collaborazioni con operatori e istituzioni del sistema culturale e di altri settori.

I progetti individuati

Per il Centro di Residenza, il progetto presentato dall’Associazione temporanea di scopo tra ‘L’Arboreto – Teatro Dimora’ di Mondaino, in provincia di Rimini, e ‘La Corte Ospitale’ di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia.

Per i cinque progetti di residenze per artisti nei territori, Ateliersi Società Cooperativa Impresa Sociale e L’Altra Società Cooperativa O.n.l.u.s. di Bologna, l’Associazione Culturale Masque A.P.S. E.T.S. di Forlì, il Teatro Due Mondi Aps di Faenza (Ra), e l’Associazione Raffaello Sanzio – ETS di Cesena.

In pratica si tratta di quattro conferme e di un nuovo soggetto, la Raffaello Sanzio di Cesena, noto anche a livello internazionale per le sue attività di produzione fortemente indirizzate alla sperimentazione e all’innovazione artistica e alle attività formative e didattiche, che propone un progetto di residenze nell’ambito del teatro rivolto ad artisti che si trovano ai margini dei circuiti principali e che saranno accompagnati nel loro percorso da due tutor d’eccellenza, Claudia e Romeo Castellucci.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 ottobre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti al mattino e alla sera lungo la costa e i rilievi. Temperature in lieve calo, con minime comprese tra 8/12 gradi e massime tra 18/19 gradi. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-orientali. Mare mosso al mattino, in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Maranello, fotografia di grandi viaggi tra Sudamerica e Africa: giovedì l’incontro con Denis Fornaciari

Maranello, fotografia di grandi viaggi tra Sudamerica e Africa: giovedì l’incontro con Denis Fornaciari
Patagonia (Denis Fornaciari)

Prosegue all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello “L’ignoto e l’evidente”, rassegna di proiezioni fotografiche giunta alla ventiquattresima edizione, proposta dal Circolo Fotografico Blow Up, con ingresso gratuito e inizio alle ore 21.15. Giovedì 16 ottobre in programma l’incontro con Denis Fornaciari per una serata dedicata a “Grandi viaggi tra Sudamerica e Africa”. Appassionato di fotografia da sempre, Fornaciari ha acquisito l’arte, le capacità tecniche e la professionalità che gli hanno consentito di creare un notevole repertorio fotografico: dallo sviluppo in camera oscura delle diapositive e del cibachrome al bianco e nero e negli ultimi anni alla fotografia digitale.

Namibia (Denis Fornaciari)

La passione dei viaggi e della fotografia lo hanno portato in luoghi dove la natura è incontaminata, tra bellezze naturali, manifestazioni di colori e tradizioni dei popoli cercando con i suoi audiovisivi di trasmettere alle persone le emozioni di viaggio. La rassegna proseguirà giovedì 23 ottobre con un incontro su “Amori difficili, amori perduti”, serata d’autore con dieci tra i migliori autori e autrici FIAF che presenteranno lavori sul tema dell’amore, fugaci contrappunti audiovisivi a cura di Paolo Cambi, vicedirettore del DIAF dipartimento audiovisivi della FIAF, e giovedì 30 ottobre con la serata di chiusura con il Circolo Blow Up in cui ogni socio esporrà con il proprio stile e sensibilità fotografica e racconterà di viaggi, storie, arte, tradizioni e natura.

Sciopero nazionale igiene ambientale venerdì 17 ottobre. Presidi a Modena e Carpi

Sciopero nazionale igiene ambientale venerdì 17 ottobre. Presidi a Modena e CarpiSciopero nazionale degli addetti dei servizi di igiene ambientale venerdì 17 ottobre proclamato dai sindacati Fp Cgil, Fit Cis,l Uiltrasporti e Fiadel per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

A Modena e provincia interessa gli oltre 700 addetti che operano nei servizi ambientali – raccolta rifiuti, spazzamento, impianti di compostaggio e trasformazione rifiuti – garantendo ogni giorno servizi essenziali alla cittadinanza. Le principali aziende coinvolte dallo sciopero sono tutte quelle del Gruppo Hera (Hera Spa, Herambiente, Uniflotte, Biorg), Aimag e le aziende Brodolini, De Vizia, Garc Ambiente, Rieco.

Sono previsti due presidi dei lavoratori a Modena e Carpi: presso la sede Hera di Modena (via Razzaboni, 80 e via del Tirassegno) dalle ore 4.30 del mattino alle ore 9, e a Carpi presso la sede di Aimag in via Watt (dalle ore 5 alle ore 8 del mattino) e presso la sede in via Alghisi 19 (dalle ore 8 alle ore 10).

A fine luglio si sono infatti interrotte le trattative per il rinnovo del Ccnl unico dei Servizi Ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024, a causa della assoluta indisponibilità da parte delle associazioni datoriali ad accogliere le rivendicazioni delle rappresentanze sindacali.

Al centro delle richieste ci sono temi fondamentali per i lavoratori, a partire dal rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza, in un settore soggetto a infortuni anche gravi del personale degli impianti, ma anche a malattie professionali e inidoneità al lavoro (che incidono pesantemente sul benessere degli operatori e sulle loro condizioni di lavoro) a causa di attività usuranti e particolarmente incisive sulla salute come la raccolta porta a porta, l’attività del mono operatore. Oltre ai rischi sempre più frequenti di aggressioni e all’esposizione agli eventi climatici per gli operatori di strada.

Ed è assolutamente necessario dare una risposta alle richieste economiche di aumenti veri in busta paga, per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e per valorizzare la qualità e produttività delle prestazioni lavorative.

Le aziende vorrebbero invece un rinnovo al ribasso, schiacciato sul contenimento del costo del lavoro, non riconoscendo in alcun modo il valore di lavoratori e lavoratrici che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale alla collettività, e che contribuiscono agli utili, in molti casi anche elevati per le aziende quotate in borsa, ma che non vedono il necessario riconoscimento.

Aziende che tendono invece sempre più a precarizzare il lavoro, e ad utilizzare appalti facendo dumping contrattuale che colpisce soprattutto i lavoratori della cooperazione sociale, penalizzati sia da un trattamento economico ancora più basso che da condizioni di lavoro sempre peggiori.

 

Confisca definitiva per 45 milioni di euro ad un imprenditore calabrese operante in regione per conto della ‘ndrangheta

Confisca definitiva per 45 milioni di euro ad un imprenditore calabrese operante in regione per conto della ‘ndranghetaI finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna hanno confiscato, a un imprenditore calabrese operante anche in Emilia Romagna e considerato contiguo alla ‘ndrina “Mazzaferro” di Marina di Gioiosa Ionica (RC), un ingente patrimonio del valore complessivo di circa 45 milioni di euro, in esecuzione di una sentenza definitiva di condanna, emessa dalla Corte di Appello di Bologna e confermata dalla Cassazione.

Nel dettaglio, sono stati acquisiti a patrimonio dello Stato: 8 beni immobili nelle province di Ravenna e Cosenza; 28 terreni, ubicati in provincia di Ravenna, per un’estensione totale di circa 30.000 mq; 6 autoveicoli; 16 partecipazioni societarie e relativi compendi aziendali ubicate nelle province di Bologna e Ravenna.

I beni sono risultati nella disponibilità dell’imprenditore in misura palesemente sproporzionata rispetto alle esigue fonti reddituali dichiarate.

Il soggetto, originario della provincia di Reggio Calabria, dichiarato colpevole di numerosi reati contro il patrimonio, l’economia e la persona, in alcuni casi aggravati dal cosiddetto “metodo mafioso”, è risultato destinatario di un provvedimento di confisca, divenuta definitiva, dei beni indicati.

La misura ablatoria eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Bologna segna l’epilogo di articolate e complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica felsinea – Direzione Distrettuale Antimafia, a contrasto dell’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico regionale.

L’attività di servizio in rassegna testimonia, ancora una volta, la particolare attenzione rivolta dalla Guardia di finanza all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e favorire la libera concorrenza, a tutela della sana imprenditoria, della trasparenza e della sicurezza pubblica.

Sfruttamento di lavoratori stranieri: 19 perquisizioni in diverse regioni

Sfruttamento di lavoratori stranieri: 19 perquisizioni in diverse regioniIl Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Biella, con la collaborazione di altri Reparti del Corpo delle province di Torino, Vercelli, Genova, Rovigo, Bologna, Macerata, Napoli, Caserta, Potenza e Cosenza, ha dato esecuzione ad un provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Biella nei confronti di 5 persone ritenute responsabili a vario titolo, allo stato del procedimento e fatta salva ogni successiva valutazione in merito, di sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e subappalto non autorizzato.

Circa 60 i militari della Guardia di Finanza impegnati nelle perquisizioni condotte in 19 diversi luoghi, tra abitazioni, sedi di imprese edili e cantieri pubblici di Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria, finalizzate al reperimento e sequestro di ulteriore documentazione probatoria, anche informatica.

L’operazione, denominata “Stella verde”, ha tratto origine dalla vicenda vissuta da un operaio di origine maghrebina che, nel dicembre 2024, dopo essere stato vittima di un grave incidente sul lavoro, patendo la subamputazione di un dito della mano durante l’utilizzo di un martello pneumatico, aveva deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle biellesi per denunciare le inique condizioni di lavoro a cui lui e diversi suoi connazionali erano sottoposti nel cantiere per la manutenzione della diga dell’Ingagna di Mongrando (BI).

Le conseguenti indagini, oltre a permettere di meglio circostanziare il suddetto incidente, hanno consentito di formulare, sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, ipotesi di reato per caporalato – poiché diversi cittadini stranieri in stato di bisogno, muniti di regolare permesso di soggiorno, sarebbero stati costretti a lavorare con turni prolungati ben oltre i limiti fissati dai contratti collettivi, senza poter fruire di pause, giorni di riposo e ferie adeguati, in condizioni igieniche precarie ed in mansioni pericolose senza la fornitura di idonee protezioni individuali, a fronte di retribuzioni arbitrarie, soggiacendo a minacce e violenze laddove intendessero protestare – ed illecito subappalto di alcuni lavori e prestazioni, in assenza delle comunicazioni ed autorizzazioni previste dalle leggi vigenti.

Nel segnalare ulteriormente che, come precisa la Procura delle Repubblica, nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza delle persone sottoposte ad indagini, le effettive responsabilità saranno definitivamente accertate solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, si evidenzia come l’attività si inquadri nelle generali strategie d’intervento della Guardia di Finanza volte a prevenire e reprimere i comportamenti che generano sperequazioni e diseguaglianze, a difesa della libera concorrenza, degli imprenditori rispettosi delle leggi, del mercato del lavoro e dei lavoratori.

Lo sfruttamento del lavoro e gli illeciti nel settore degli appalti, infatti, arrecano danni all’intero sistema economico nazionale, minando la sicurezza e la tutela dei lavoratori, compromettendo la leale e sana competizione tra imprese e consentendo l’infiltrazione dell’economia illegale in settori strategici.

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