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lunedì, 29 Giugno 2026
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Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupante

Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupanteIn questo momento risultano attivi circa 50 tavoli di crisi che riguardano imprese operanti in Emilia-Romagna, insediati presso i Ministeri competenti, in Regione, nelle Prefetture e presso gli Enti Locali. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratrici e lavoratori.

Sono coinvolte imprese operanti in tutte le Province della regione e in quasi tutti i settori produttivi.

Sono dati che trovano riscontro nella rilevazione sulle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS: nei primi 6 mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate quasi 34 milioni di ore di cassa integrazione, in aumento del 20% rispetto al 2024 e addirittura del 102% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Alcuni settori risultano particolarmente colpiti: la meccanica – con le sue filiere strategiche per l’economia regionale – vede quasi 23 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione (+31% sul 2024 e +189% sul 2023). Particolarmente esposti anche i distretti della moda, dell’abbigliamento e del calzaturiero, dove la presenza significativa di PMI e di imprese artigiane rende ancora più difficile il monitoraggio della crisi del settore.

Lo stesso quadro emerge dai dati sulla produzione industriale, in calo sostanzialmente ininterrotto da oltre 2 anni a livello nazionale. Unioncamere Emilia-Romagna ha segnalato a livello regionale un calo del 3,2% della produzione industriale per il 1° trimestre 2025, registrando una particolare sofferenza per i settori della meccanica, dell’automotive e della moda. E devono ancora materializzarsi gli effetti dei dazi americani e delle tensioni internazionali crescenti, che certamente impatteranno in particolare sui settori più vocati alle esportazioni.

“L’elemento che registriamo nell’ultimo periodo – commenta la CGIL Emilia Romagna – è una regressione preoccupante nella responsabilità sociale da parte di molte imprese: ci troviamo sempre più spesso di fronte a multinazionali che, anche in settori che non sono in crisi, aprono procedure di licenziamento collettivo rifiutando ogni confronto e negando l’accesso agli ammortizzatori sociali disponibili. Qualcuno in qualche angolo del mondo decide dalla sera alla mattina di chiudere una fabbrica o di fare profitto in altro modo, delocalizzare la produzione e lasciare a casa decine o centinaia di lavoratrici e lavoratori: un fatto vergognoso. L’apertura unilaterale delle procedure di licenziamento prima di avviare il confronto sindacale sta diventando un “metodo” per porre lavoratrici e lavoratori sotto un odioso e inaccettabile ricatto occupazionale. Una rottura con la storia delle relazioni sindacali e industriali che caratterizzano questa regione ”

E’ il caso di Yoox Net-A-Porter Group (YNAP), che – recentemente acquisita dal gruppo tedesco LuxExperience ha avviato formalmente il 2 settembre la procedura di licenziamento collettivo per oltre il 20% della forza lavoro complessiva: 211 lavoratori su un organico di 1.091, di cui circa 150 sul territorio bolognese e una cinquantina a Milano, oltre al trasferimento di ulteriori 40 lavoratori da Landriano a Milano.

In Emilia-Romagna, il Patto per il Lavoro e per il Clima sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali, dalle Associazioni Datoriali e dagli Enti Locali del territorio prevede impegni sociali ben precisi: operare per la salvaguardia dell’occupazione, escludendo procedure unilaterali di licenziamento collettivo anche attraverso l’utilizzo preventivo di tutti gli ammortizzatori sociali.

“Si apre proprio nelle prossime settimane – sottolinea la CGIL regionale – il confronto per una manutenzione e un aggiornamento del Patto per il Lavoro e per il Clima. Dobbiamo fare presto e bene per dare risposte all’altezza della difficile situazione economica e sociale che ci troviamo ad affrontare. Va rafforzato l’impegno ad escludere in ogni caso le procedure unilaterali di licenziamento: questo per noi sarà un punto sicuramente fondamentale. Per rafforzarlo servono condizionalità forti  e coraggiose nell’accesso alle risorse pubbliche ed in particolare a quelle messe a disposizione dalla Regione: per richiedere risorse pubbliche le imprese devono assumere l’impegno a non licenziare, a rispettare norme e contratti e deve essere prevista la restituzione fino all’ultimo centesimo nel caso in cui questi impegni vengano violati. E deve valere per tutti, anche per le multinazionali che arrivano nel nostro territorio e non possono pensare di rilevare marchi e professionalità per poi scappare via.”

Balneazione, tutte conformi le acque della regione

Balneazione, tutte conformi le acque della regioneSono disponibili i risultati del campionamento stagionale delle acque marine, eseguito da Arpae lunedì 22 settembre 2025, lungo tutta la costa dell’Emilia-Romagna.
In tutti i 98 punti della costa i valori rilevati sono nella norma e pertanto tutte le acque sono balneabili. Il campionamento effettuato è l’ultimo della stagione balneare 2025.

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di Modena

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di ModenaLa Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un cittadino italiano di 51 anni, residente a Sassuolo, per il reato di furto aggravato.

Intorno alle ore 15.00 di ieri pomeriggio, una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta in via Sabbatini a seguito di segnalazione alla linea di emergenza 112 NUE da parte di un dipendente della ditta impegnata nei lavori di riqualificazione della “Stazione Piccola”, che aveva sorpreso un uomo all’interno del cantiere di via Fregni mentre rovistava in un furgone in uso agli operai.

L’indagato vistosi scoperto si era dato a precipitosa fuga, abbattendo la recinzione del cantiere, inseguito dal richiedente l’intervento. Durante la fuga si era disfatto di un cellulare, lanciandolo a terra, risultato poi appartenere ad uno degli operai.

Sulla scorta delle indicazioni ricevute, gli agenti hanno intercettato e bloccato il 51enne in via Sabbatini all’intersezione con via Muratori.

Nella mattinata odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nei confronti dell’indagato, già destinatario di avviso orale emesso nel 2020, il Questore di Modena ha altresì emesso la misura di prevenzione del Foglio di via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Modena per 4 anni.

Raccordo di Casalecchio: chiuso per cinque ore notturne il tratto Bologna Casalecchio-allacciamento A14 verso Ancona

Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 00:00 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro mentre, chi è diretto in A13 Bologna-Padova, potrà entrare in A14 a Bologna Fiera.

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026“La Regione Emilia-Romagna si rende disponibile fin da subito a sostenere le imprese di pesca e acquacoltura colpite dal granchio blu anche attraverso risorse nel bilancio del 2026”.

Ad assicurarlo l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel giorno della riunione convocata dalla Prefettura di Ferrara per fare il punto sull’emergenza legata alla proliferazione del crostaceo nel litorale adriatico, convocata dal commissario straordinario all’emergenza, Enrico Caterino.

“Dopo i 3 milioni di euro, erogati dal 2023 a oggi, verrà garantito in sede di bilancio anche nel corso del 2026 il nostro sostegno- ha spiegato Mammi-. In questi tre anni le condizioni si sono evolute e se da un lato si stanno consolidando le attività di commercializzazione del granchio, dall’altro le imprese locali hanno necessità di supporto nell’acquisto del seme di vongola e degli strumenti di protezione delle aree nelle quali verrà seminato e allevato. Dunque- ha aggiunto-, decideremo insieme alle imprese e alle associazioni di pesca e acquacoltura quali attività finanziare e in quale modalità”.

Mammi ha ribadito: “Gli indennizzi sono necessari a ristorare i pescatori e a dare loro la forza di ripartire. Così come serve ripensare a un piano strategico di rilancio economico e tutela della sostenibilità ambientale del Bacino del Delta del Po. La Regione ha pagato la scorsa settimana alle imprese 3,1 milioni di euro di indennizzi del Commissario- ha concluso l’assessore-. A marzo di quest’anno abbiamo adottato la delibera di delimitazione danni per il 2024 fino al 31 marzo 2025, per avere gli altri indennizzi di provenienza nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto, possiamo iniziare a raccogliere i danni e a passarli al Ministero per queste due annualità”.

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genere

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genereNato dall’intesa tra Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato, Progetto Rispetto non è solo un protocollo, ma un vero e proprio “patto di responsabilità” pensato per combattere la violenza di genere alla radice. L’obiettivo è trasformare la cultura delle relazioni: dal linguaggio ai comportamenti quotidiani, fino alla capacità di riconoscere e contrastare segnali di abuso e discriminazione.

Il cuore dell’iniziativa è il portale ProgettoRispetto.it, dove scuole, docenti e studenti possono trovare – a titolo completamente gratuito – materiali didattici, guide pratiche, infografiche e attività pensate per affrontare nelle classi con chiarezza e delicatezza temi complessi come il consenso, l’uguaglianza, il rispetto reciproco e le diverse forme di violenza: fisica, psicologica, sessuale, economica e assistita. Il valore aggiunto del portale è che tutti i materiali che contiene sono vidimati e approvati dalla Polizia di Stato, garantendo agli insegnanti il massimo livello di affidabilità degli strumenti da utilizzare per sensibilizzare i giovani.

 

La scuola come laboratorio di cambiamento

L’obiettivo è che le aule scolastiche, grazie a workshop interattivi, incontri guidati da esperti e attività esperienziali, possano diventare veri e propri ‘laboratori di cambiamento’, spazi di confronto che stimolano la riflessione e incoraggiano i ragazzi a sviluppare competenze relazionali fondate sul rispetto e sulla libertà. Ma il progetto non si ferma ai banchi di scuola: il coinvolgimento delle famiglie è centrale, perché rafforzare il dialogo intergenerazionale significa costruire comunità più consapevoli e capaci di prevenire sul nascere dinamiche di violenza.

 

Proteggere e prevenire: l’impegno della Polizia di Stato

La Polizia di Stato porta in Progetto Rispetto la sua esperienza e i suoi strumenti: dalle misure preventive del Questore ai dispositivi di pronto intervento, fino alla campagna permanente “Questo non è amore”. Un impegno che unisce competenza operativa e sensibilità sociale, con l’obiettivo di essere vicini ai cittadini e garantire alle vittime ascolto, sostegno e tutela. L’intesa con Fondazione Conad ETS nasce dalla comune esigenza di incrementare i livelli di sicurezza delle potenziali vittime e di individuare modalità nuove ed efficaci per diffondere la cultura di genere, raggiungendo i giovani e le donne non solo nella sfera privata, ma anche nei luoghi di studio, di lavoro e di svago, attraverso iniziative che coinvolgono direttamente cittadini e comunità.

Il recente protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e la Fondazione Conad ETS consentirà di realizzare importanti iniziative congiunte per la prevenzione della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto.

Il protocollo avrà come base il “Progetto Rispetto – insieme contro la violenza di genere”, che corrisponde ad un’iniziativa nazionale rivolta ai più giovani per sensibilizzare le nuove generazioni e a fornire strumenti concreti a insegnanti e famiglie per un cambiamento culturale e affrontare insieme i temi fondamentali del nostro futuro: parità di genere, consenso, discriminazioni e riconoscimento delle diversità.

Attraverso il portale www.progettorispetto.it, verranno messi a disposizione materiali didattici gratuiti, documentari, testimonianze, e incontri formativi per studenti, docenti e famiglie delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono inoltre previsti workshop interattivi, campagne sui social media e il coinvolgimento di esperti qualificati per attività formative anche a livello locale.

Il protocollo prevede anche azioni concrete di sostegno alle vittime, comprese attività di reinserimento nel mondo del lavoro, un approfondimento sugli strumenti di prevenzione e tutela già applicate dalla Polizia di Stato.

L’intesa si inserisce nel solco della campagna permanente della Polizia di Stato “…questo NON è AMORE” e rafforza l’impegno congiunto delle istituzioni e le realtà del terzo settore per una società fondata su rispetto, equità e sicurezza” ha dichiarato il Dirigente Superiore Dott. Marco Martino Direttore del Servizio Centrale Anticrimine

 

Il docufilm che parla ai ragazzi

Per rafforzare l’impatto educativo, ProgettoRispetto lancia anche un docufilm della durata di trenta minuti, dedicato al tema della violenza di genere e pensato come strumento formativo per le scuole. Sarà disponibile gratuitamente sul portale progettorispetto.it a partire dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, come contributo concreto al dibattito e alla sensibilizzazione collettiva.

 

Sensibilizzare al rispetto e all’uguaglianza: l’obiettivo di Fondazione Conad ETS

«Crediamo che la cultura del rispetto e dell’uguaglianza debba essere promossa a partire dai più giovani, nei contesti in cui crescono e si formano come cittadini – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. È per questo che, al fianco della Polizia di Stato, sosteniamo con convinzione Progetto Rispetto, un’iniziativa che affronta con chiarezza e profondità il tema della violenza di genere, fornendo strumenti concreti a scuole e famiglie per educare al riconoscimento dell’altro, al consenso, alla libertà di espressione. Il nostro impegno come Fondazione è da sempre rivolto alla costruzione di comunità più consapevoli, solidali e inclusive: per questo da anni entriamo nelle scuole di tutta Italia, offrendo ai ragazzi l’opportunità di partecipare gratuitamente a eventi in live streaming pensati per farli riflettere sulle tematiche sociali più urgenti».

«Questo progetto – ha aggiunto Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS e di Conad Centro Nord – rappresenta un passo importante per costruire una società in cui nessuno venga discriminato o colpito per ciò che è; un contributo concreto a contrastare stereotipi e cultura patriarcale che sono spesso all’origine della violenza di genere. Un’iniziativa, peraltro, in linea con quelle che da anni Cooperative e Soci Conad promuovono sui diversi territori in cui operano, prendendosi cura di chi è più fragile attraverso il sostegno ad attività sociali, culturali e sportive per migliorare il benessere delle nostre comunità».

La rete capillare di negozi Conad farà da cassa di risonanza mediatica di questa iniziativa, comunicandola anche attraverso i canali social e il materiale in-store.

Al fianco di Polizia di Stato e Fondazione Conad ETS, Campus sarà partner divulgatore di Progetto Rispetto, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i contenuti e gli obiettivi del progetto attraverso attività editoriali e di comunicazione. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’orientamento e una presenza consolidata con il Salone dello Studente, Campus garantirà la massima visibilità al progetto, offrendo un palcoscenico privilegiato per sensibilizzare e coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato credono che solo unendo competenze, risorse e visione si possa contribuire a costruire una società più giusta, inclusiva e libera dalla violenza di genere. In quest’ottica stanno creando una rete di partnership con enti del terzo settore e istituzioni uniti dallo stesso obiettivo di contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto.

Tutte le informazioni e i materiali sono disponibili su ProgettoRispetto.it. Le scuole possono già aderire compilando il modulo dedicato e partecipare a questa alleanza per una società senza violenza di genere.

Il grande Gatsby: la magia del balletto in piazza a Formigine con Étoile Ballet Theatre

Venerdì 26 settembre a Formigine la danza classica incontra la grande letteratura. Con inizio alle ore 20.30, sul palco di piazza Calcagnini andrà in scena “Il Grande Gatsby”, spettacolo di Étoile Ballet Theatre ispirato all’omonimo capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, il romanzo che come pochi ha raccontato l’America del Jazz e la New York dei ruggenti anni ’20.

Il balletto condurrà il pubblico in un affascinante viaggio nella frizzante alta società newyorkese dell’epoca, animata da artisti che scivolano, saltano e fluttuano in splendidi costumi, tra coreografie classiche, neoclassiche e jazz. Al centro della storia c’è Nick Carraway, giovane agente di borsa che vive in un modesto villino accanto alla villa sfarzosa di Jay Gatsby, uomo misterioso e carismatico su cui circolano leggende e voci. Durante il servizio militare, poco prima della partenza per il fronte della Prima Guerra Mondiale, Gatsby incontra Daisy, ereditiera affascinante, e se ne innamora perdutamente. I due si giurano amore eterno, ma alla partenza di Gatsby, Daisy sposa Tom Buchanan, ricco e famoso giocatore di polo. Al suo ritorno dalla guerra, l’unico obiettivo di Gatsby sarà riconquistare la donna amata.

Fondata nel 2020 da Ines Albertini e Walter Angelini, primi ballerini e coreografi internazionali, Étoile Ballet Theatre si è affermata come una delle compagnie emergenti nel panorama del balletto internazionale. I fondatori, membri del CID Unesco (International Dance Council), sono anche Maestri diplomati all’American Ballet Theatre Training Curriculum.

Ingresso gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso l’Auditorium Spira mirabilis (via Pagani, 25).

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle Alpi

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle AlpiL’autunno si è presentato ieri con violenza sul Nord Italia, portando violenti nubifragi, frane, esondazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio interi territori.

E la situazione, secondo le previsioni, non migliorerà a breve: nelle prossime ore il maltempo raggiungerà anche il Centro e il Sud, con piogge battenti e temporali diffusi.

Sulle Alpi è atteso un vero cambio di stagione, con le prime nevicate in alcune valli già nei prossimi giorni.

Le previsioni meteo di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia  (ilmeteo.net).

Italia verso un brusco cambio di scenario meteo

Luca Lombroso –L’anticiclone delle Azzorre resta defilato sull’Atlantico, mentre una profonda saccatura spinge fronti freddi verso l’Europa e il Mediterraneo. Al momento sul nostro Paese prevalgono correnti sud-occidentali miti e umide, ma entro 24 ore un fronte freddo attraverserà il Nord e parte del Centro.

Da mercoledì l’instabilità aumenterà: la saccatura si approfondirà sul Mediterraneo centrale formando un minimo tra Ligure e Tirreno e, con l’arrivo di aria fredda in quota fino a –20 °C a 500 hPa, si aprirà la strada a un vero cambio di stagione.

Fronte freddo verso il sud

Martedì 23 settembre tregua parziale al Nord, temporali ancora al Centro-Sud. Il fronte freddo abbandona il Nord ma lascia dietro di sé code instabili: ampie schiarite su Nord-Ovest, Liguria ed Emilia-Romagna, mentre piogge e rovesci tornano sul Piemonte occidentale e sulle Alpi marittime. Maltempo insistente su Alpi orientali, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con temporali e accumuli oltre i 100 mm.

Al Centro migliorano Toscana e Sardegna, ma restano piogge e temporali tra Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud i temporali raggiungono la Campania e lambiscono la Sicilia occidentale, con nuvolosità diffusa altrove.

Temperature in rialzo sull’Emilia-Romagna (26-28°C), più fresche al Nord-Ovest (18-22°C), stabili al Centro (25-26°C) e ancora elevate al Sud (28-30°C).

Da un mercoledì mite a un giovedì d’autunno pieno

Due giorni all’insegna della variabilità. Mercoledì 24 settembre tempo più stabile con ampie schiarite su gran parte del Paese: al Nord tuttavia rovesci intermittenti lungo l’arco alpino con neve oltre i 2.000-2.400 metri, al Centro-Sud venti vivaci e pochi scrosci isolati tra Calabria e Marche.

Giovedì 25 cambio netto: una ritornante occlusa fredda porterà cieli molto nuvolosi al Nord con piogge irregolari e neve in calo a 1.500-1.700 metri sulle Alpi, localmente fino a 1.000-1.300 metri al Nord-Ovest.

Temperature in brusco calo: al Nord massime 18-22°C, al Centro 22-24°C, più miti al Sud con punte di 28-30°C tra Puglia e Sicilia. Minime fino a 8-10°C in alcune zone del Nord, attorno ai 12°C nelle conche, ancora 16-18°C al Sud.

Cosa ci aspetta avvicinandoci al weekend

Per venerdì prevista ancora instabilità residua al Nord, con piogge sparse e nevicate sulle Alpi centro-orientali, in esaurimento verso Emilia-Romagna e Nordest di pianura. Al Centro tempo variabile, mentre al Sud è atteso un peggioramento marcato con rovesci e temporali legati a un minimo depressionario in formazione.

Anche per la giornata di sabato è atteso tempo instabile, con nubi irregolari che interesseranno buona parte del territorio nazionale e che saranno accompagnate da precipitazioni sparse, localmente ancora a carattere di rovescio o temporale.

Il fine settimana trascorrerà quindi con cielo parzialmente nuvoloso, piogge e temperature quasi ovunque al di sotto della norma e in in calo con minime autunnali (8-10°C al Nord, 14-16°C al Sud) e massime contenute: 18-20°C sabato e 22-24°C domenica al Nord, valori simili al Centro e al Sud intorno a 26-28°C.

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025Flessione pari a -1,7% delle esportazioni regionali nel secondo trimestre 2025. L’Emilia-Romagna realizza il 13,3% dell’export nazionale, seconda regione in Italia dopo la Lombardia. In decisa crescita le esportazioni agricole, +17,2%, quelle dell’industria alimentare, +9,1%, e la farmaceutica, +14,6%. Il 27% dell’export regionale è rappresentato da macchinari e apparecchiature, che hanno contenuto la tendenza negativa al -0,2%. In difficoltà i mezzi di trasporto -6,4% e il sistema moda -6,7%. In crescita le esportazioni verso la Germania, +1,8%, e la Spagna +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. -9,9% l’export diretto al mercato statunitense. Le vendite in Cina sono diminuite del -21%.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Istat relativi alle esportazioni delle regioni italiane.

 

L’andamento complessivo

Tra aprile e giugno il valore dell’export emiliano-romagnolo ha subito una nuova flessione del -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, che è risultata leggermente più ampia di quella subita nel trimestre precedente (era stata del -1,1%).

L’export è sceso a 21.623,6 milioni di euro, corrispondenti al 13,3% dell’export nazionale.

L’andamento negativo delle esportazioni regionali è stato in controtendenza rispetto a quello positivo del complesso dell’export nazionale che è invece aumentato, +1,1%, con risultati disomogenei nelle grandi regioni esportatrici.

Le esportazioni della Toscana sono di nuovo aumentate decisamente (+15,1%) e quelle della Lombardia hanno avuto un forte incremento (+4,5%). In rallentamento il Piemonte, -1,4%, e il Veneto, -1,5%.

 

I settori

Le esportazioni dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono aumentate notevolmente (+17,2%), pari a quasi 310 milioni di euro, con un risultato decisamente migliore di quello ampiamente positivo dell’export agricolo nazionale che è salito del 12,6%.

Anche le vendite estere dell’industria alimentare e delle bevande hanno proseguito la forte tendenza alla crescita segnando +9,1%. Ora rappresentano l’11,6% del totale, pari a quasi 2.499 milioni di euro e hanno fornito il principale contributo positivo alla dinamica delle esportazioni regionali.

Le esportazioni delle industrie della moda hanno mantenuto la tendenza negativa diminuendo del -6,7%. Ora rappresentano l’8% del totale dell’export regionale, pari a poco più di 1.730 milioni di euro. Mentre l’industria tessile ha mantenuto un andamento sostanzialmente invariato (-0,1%), l’abbigliamento è diminuito del -6%, la pelletteria dell’11%. Anche l’andamento in ambito nazionale dell’export di prodotti della moda è risultato negativo, ma meno pesante (-2,4%) di quello regionale.

Sostanzialmente stabile l’export della piccola industria del legno e del mobile regionale (-0,1%).

Un contributo positivo alla dinamica dell’export regionale è venuto anche dall’ulteriore crescita delle esportazioni delle industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (+2,1%). Ora rappresentano il 10,9% del totale, pari a poco più di 2.362 milioni di euro. L’andamento è stato determinato dal notevole incremento delle vendite estere dei prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+14,6%), a fronte della stasi dell’export degli articoli in gomma e materie plastiche (+0,1%) e di un contenuto arretramento delle vendite estere di prodotti chimici (-2,5%).

È stata più contenuta rispetto ai trimestri precedenti la tendenza negativa dell’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero dei materiali edili, ceramica e vetro: con -0,8%, che ha fatto fermare l’export del settore a poco meno di 1.323 milioni di euro, pari al 6,1% del totale

Avviata già dall’ultimo trimestre del 2022, la fase discendente delle esportazioni dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, ovvero del settore della sub fornitura regionale, è proseguita aggravandosi anche nella primavera del 2025 del -6,9%. Ora rappresentano il 6% dell’export regionale pari a poco meno di 1.298 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dalla nuova flessione delle vendite estere dei prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-5,2%), sia dalla rapida caduta dell’export della metallurgia (-8,3%).

Si è aggravata la tendenza negativa delle vendite all’estero di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (-2,8%) che le ha fatte scendere a quasi 1.445 milioni di euro, pari al 6,7% dell’export regionale. Ad incidere la caduta, -8,2%, delle esportazioni di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi.

Decisamente contenuta la tendenza negativa avviata dall’inizio del 2024 delle vendite estere del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature: -0,2%, pari a poco meno di 5.891 milioni di euro, sono il 27,2% delle esportazioni regionali.

Le esportazioni di mezzi di trasporto hanno preso una tendenza negativa, già anticipata nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ed hanno subito una sensibile flessione, -6,4%, che ha dato il più consistente contributo negativo all’andamento delle esportazioni regionali. Il valore dell’export è sceso a quasi 3.373 milioni di euro, che ne fanno, comunque, il secondo settore in termini di quota dell’export regionale (15,6%).

 

Le destinazioni

Le vendite dell’Emilia-Romagna dirette in Europa sono state pari al 64,7% del totale, cioè a 13.982 milioni di euro, e hanno confermato la recente tendenza lievemente positiva (+0,3%).

In recupero, +1,6%, le esportazioni verso la sola Unione europea a 27: sono salite a 11.499 milioni di euro, pari al 53,2% del totale. Quelle destinate ai soli mercati dell’area dell’euro hanno avuto lo stesso comportamento (+1,5%) e l’aumento le ha portate a 8.972 milioni di euro, ovvero al 41,5% del totale dell’export regionale.

In crescita le vendite in Germania, +1,8%, che con un valore di 2.643 milioni di euro, rappresentano il 12,2% del totale regionale. Buoni i risultati anche in Spagna, +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. Tra i mercati di sbocco “minori” dell’area nel trimestre si rileva la buona crescita sul mercato belga (+4,2%) e sul mercato greco (+3,7%).

Al di fuori dell’area dell’euro, ma sempre tra i paesi dell’Unione, da segnalare il buon andamento sul mercato polacco (+3,7%) e la nuova forte crescita del mercato romeno (+6,8%), che insieme valgono il 5,6%. Forte calo delle esportazioni dirette verso il Regno Unito (-6,4%).

L’andamento complessivo negativo dell’export regionale è stato determinato da quello negli Stati Uniti e in Cina.

Le esportazioni emiliano-romagnole dirette sui mercati americani sono diminuite del -6,9%, scendendo a 3.609 milioni di euro, pari al 16,7%. Determinante il -9,9% sul mercato statunitense che lo ha riportato a 2.579 milioni di euro e all’11,9% delle esportazioni regionali. A questa variazione negativa si è contrapposto un recupero delle esportazioni sul “piccolo” mercato canadese (+2,8%).

In diminuzione le esportazioni rivolte al complesso dei mercati asiatici (-6,3%), a cui è indirizzato il 13,9% delle vendite all’estero regionali, pari a 3.017 milioni di euro.

Nelle principali aree dell’Asia si sono registrati andamenti contrapposti. Negli Emirati Arabi le vendite sono salite dell’11,5%. In India sono diminuite del -3,4%. Ma l’andamento sui mercati asiatici è stato determinato dal -10,4% dell’Asia orientale, dove le vendite verso Cina, Hong Kong e Macao sono crollate del 21,1%. In calo anche il Giappone, -6,1%.

Cresciute le vendite delle imprese emiliano-romagnole in Africa (+12%) e che le ha portate a 682 milioni di euro, pari al 3,2% del totale. In diminuzione l’export verso l’Oceania (-4,9%), determinato dal -8,8% sul mercato australiano.

Lo studio complessivo sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

 

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-Romagna

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-RomagnaE la partenza c’è già, da Bologna: si svolge sabato 27 settembre in piazza Lucio Dalla il primo festival regionale del Terzo Settore in Emilia-Romagna, dal titolo “Partecipare per cambiare”: per le tante associazioni, oltre 150 quelle che partecipano, un’occasione per raccontarsi e farsi conoscere, ma anche per incontrarsi, scambiare idee e buone pratiche, avviare nuove collaborazioni. Dialogando e facendo festa con la cittadinanza in uno spazio aperto e partecipato, dalle 9,30 alle 16,30: un’intera giornata dedicata al mondo del volontariato e dell’associazionismo che coinvolgerà il pubblico – grandi e piccoli – con incontri, spettacoli, performance teatrali e stand.

Un evento fortemente voluto e promosso dalla Regione, assieme ad Anci Emilia-Romagna, Confederazione regionale dei Centri di servizio per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, e dal Forum regionale del Terzo Settore, che in contemporanea si riunisce per l’assemblea regionale.

Il Festival ha un duplice obiettivo, come ha spiegato oggi in conferenza stampa l’assessora regionale al Welfare e Terzo Settore, Isabella Conti, intervenuta in mattinata anche in Commissione assembleare: valorizzare la ricchezza e la pluralità delle tante realtà che ogni giorno rendono più forte e coesa la comunità dell’Emilia-Romagna e rinsaldare il legame tra istituzioni, cittadini e mondo dell’associazionismo, per affrontare insieme le importanti sfide future.

Partendo da una realtà che ha un forte radicamento territoriale e un impatto sociale ed economico in costante crescita: sono 11.267, a giugno 2025, gli enti iscritti in Emilia-Romagna, l’8,2% del totale nazionale, che collocano la regione al terzo posto nella graduatoria nazionale per numero di enti, dopo Lombardia e Lazio. Quasi 246 mila i volontari e oltre 72mila i lavoratori impiegati, con la regione che si piazza ai primi posti anche per produttività: il valore medio per addetto nelle imprese sociali supera i 37.500 euro, e tre province – Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – figurano tra le prime dieci in Italia.

É la fotografia scattata dall’edizione 2025 del Rapporto sul Terzo Settore in Emilia-Romagna, frutto della collaborazione istituzionale tra l’Osservatorio regionale del Terzo Settore, l’Area Infanzia e Adolescenza, Pari Opportunità, Terzo Settore dell’assessorato e ART-ER, che prende in considerazione varie fonti, tra cui, la più aggiornata, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Numeri che proprio oggi sono stati presentati anche in Giappone, nel padiglione Italia di Expo Osaka 2025, durante la missione guidata dal presidente Michele de Pascale in occasione della settimana dedicata all’Emilia-Romagna. Una prima volta assoluta sul palco internazionale per il Terzo settore emiliano-romagnolo, protagonista dell’incontro curato dal Forum regionale, l’organismo di rappresentanza riconosciuto per legge.

“Abbiamo fortemente voluto- afferma Conti- questo festival, che desideriamo diventi un’occasione stabile, annuale e itinerante per ringraziare, valorizzare e mostrare la vitalità e la pluralità del Terzo settore emiliano-romagnolo. Un’infrastruttura sociale indispensabile e un patrimonio di cui essere orgogliosi, che colloca l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice a livello nazionale, come testimonia anche il Rapporto 2025: gli enti si distinguono per capacità di attivare volontariato, generare occupazione e valorizzare reti territoriali, con un impatto che va oltre la dimensione economica e contribuisce a innovare i modelli di welfare e cittadinanza”.

“La giornata di sabato- aggiunge l’assessora- per il Terzo settore sarà non tanto una vetrina celebrativa, ma un’occasione di confronto sulle sfide che ci attendono: il rafforzamento dei legami di comunità, la lotta alle solitudini, l’inclusione dei giovani, il contrasto alle disuguaglianze, la promozione di una cittadinanza solidale e attenta ai beni comuni. Nel nostro programma di mandato il Terzo Settore ha un ruolo strategico, perché senza il contributo di questa parte della società non sarebbe possibile dare concretezza ai principi di equità, coesione e partecipazione che vogliamo tradurre in politiche. E vogliamo farlo insieme, investendo in una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni e mondo dell’associazionismo, nella convinzione che la coprogettazione e la coprogrammazione siano strumenti fondamentali per innovare i servizi, rendere più efficaci le risposte e avvicinare le istituzioni ai cittadini”.

“Il nostro impegno- chiude Conti- è fare di questo Festival, anno dopo anno, un appuntamento atteso dalle comunità locali e dalle associazioni, un laboratorio diffuso di idee e proposte, un momento di riconoscimento e di gratitudine per l’impegno quotidiano di chi sceglie di dedicare tempo, energie e competenze al bene comune”.

Il programma del Festival

Alle ore 9.30 l’apertura degli stand in piazza Lucio Dalla, con la conclusione delle attività prevista alle 16,30. In contemporanea, l’attigua casa di quartiere ‘Katia Bertasi’ ospiterà anche l’assemblea del Terzo Settore in Emilia-Romagna, alla presenza della portavoce del Forum nazionale, Vanessa Pallucchi e Chiara Tommasini, presidente rete nazionale CSVnet. Per tutta la giornata opereranno due radio: ‘Eduradio&TV’, a cura di Insight Aps, e Psicoradio, a cura di Arte e salute Aps. Previsti anche spazi per i più piccoli e un angolo ristoro.

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano Modenese

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano ModeneseLa presidente del Consiglio comunale di Fiorano Modenese ha convocato la prossima seduta per giovedì 25 settembre, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione su recenti episodi di delinquenza, vandalismo e bullismo”.
  2. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sulle effrazioni subite dagli esercenti di Piazza Ciro Menotti”.
  3. Interrogazione presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” relativa al fabbricato posto in Fiorano Modenese Via San Francesco già adibito a magazzino comunale (POLS).
  4. Approvazione bilancio consolidato per l’esercizio 2024.
  5. Ratifica variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027-annualità 2025 adottata dalla giunta comunale con deliberazione n. 90 del 28/08/2025.
  6. Disciplina degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti relativa ai mutamenti di destinazione d’uso. Atto ricognitivo ai sensi dell’art. 28 c.2 L.R. 15/2013.
  7. “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Solidarietà attiva con Emergency – donazione del gettone a sostegno delle attività sanitarie e umanitarie in Palestina”.
  8. Ordine suppletivo presentato dal consigliere El Kholti a nome dei gruppi consiliari “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Denuncia della crisi umanitaria a Gaza e supporto alla mobilitazione umanitaria Global Sumud Flotilla. Richiesta allo Stato italiano di sostegno e garanzie di sicurezza per la missione”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

Continuo abbandono di rifiuti in viale Socche a San Michele

Continuo abbandono di rifiuti in viale Socche a San Michele
foto scattata nel pomeriggio del 23 settembre

Continuo abbandono di rifiuti presso l’isola ecologica di via Beniamino Socche a San Michele: “La vasca da bagno – scrive un cittadino – giace immota da ben due settimane. Mi chiedo dove sia Hera in queste circostanze?”

foto scattata nel pomeriggio del 23 settembre
immagine Google Maps del luglio 2025 inserita dalla nostra Redazione

Expo Osaka 2025: le imprese e le filiere emiliano-romagnole protagoniste della quarta giornata

Expo Osaka 2025: le imprese e le filiere emiliano-romagnole protagoniste della quarta giornataExport in crescita del +2,7% e un saldo commerciale positivo di 1,8 miliardi di euro nel 2024. E accanto, il sociale, con il Terzo settore che debutta sulla scena internazionale forte di 11.267 enti, circa 246mila volontari, più di 72mila lavoratori impiegati. Così l’Emilia-Romagna si è presentata alla quarta giornata della settimana regionale a Expo Osaka 2025.

La mattinata si è aperta a Tokyo, con l’incontro tra il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti: un colloquio dedicato allo stato delle relazioni bilaterali, agli scambi economici e culturali e alle prospettive future del rapporto tra l’Emilia-Romagna e il Paese del Sol Levante.

A Osaka, invece, riflettori accesi sulle imprese e le filiere, nel corso dell’incontro “Opportunità di mercato per le imprese emiliano-romagnole”, promosso dalla Regione, con la partecipazione del vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, del direttore dell’Ice di Tokyo, l’Italian trade agency, Giampaolo Bruno, e del segretario generale della Camera di Commercio italiana in Giappone, Davide Fantoni.

“Dopo un ottimo 2024 con il mercato giapponese e asiatico aperto a nuovi prodotti, soprattutto alimentari e agricoli di alta qualità, e l’Emilia-Romagna protagonista- ha sottolineato il vicepresidente, con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, nei primi mesi del 2025, nella nostra regione come nel resto del mondo, sta pesando l’insicurezza della catena produttiva innescata dai dazi. Un quadro che andrà analizzato a fine anno per capire le dinamiche innescate e i correttivi possibili. Abbiamo già investito decine di milioni per sostenere le pmi nell’export e continueremo comunque a sostenere tutte le nostre filiere e a puntare sull’attrazione di capitali esteri, i pilastri su cui vogliamo costruire la crescita dell’Emilia-Romagna nei mercati globali”.

Lo sviluppo dell’export nell’incontro sulle opportunità di mercato per le imprese regionali

Nel 2024 le vendite verso il Giappone hanno registrato un incremento del +2,7%, superiore alla media complessiva dell’export emiliano-romagnolo (+2,5%). Performance particolarmente significative sono arrivate dall’agroalimentare, dal tabacco e dall’automotive con forti potenzialità di crescita nel comparto della moda. L’interscambio ha portato il saldo commerciale a 1,8 miliardi di euro, quasi la metà di quello nazionale, segno di una domanda stabile e in espansione per i prodotti regionali.

A supporto di questa traiettoria, l’ecosistema produttivo può contare su esperienze come Muner – Motor Valley University of Emilia-Romagna, nata nel 2017 dall’alleanza tra università e aziende della Motor Valley. Con corsi magistrali in inglese e un approccio legato al ‘learning by doing’, Muner forma nuovi talenti destinati a lavorare con imprese a partire da Lamborghini, Ferrari, Maserati e Ducati, rafforzando la competitività del comparto e proiettando la regione nelle sfide della mobilità del futuro. E FoodER – Food University of Emilia-Romagna, con sede all’Università di Parma che, sotto l’egida della Regione che la sostiene, si è costituita con 18 soci fondatori: tutti gli atenei emiliano-romagnoli e un gruppo di imprese ed enti di ricerca del settore agroalimentare. Con l’obiettivo di mettere in valore il patrimonio rappresentato dalla Food Valley emiliano-romagnola, col record europeo di prodotti Dop e Igp e aziende note in tutto il mondo per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, ed elevati standard di qualità e sicurezza alimentare.

Il terzo settore si presenta: non solo assistenza ma anche servizi di prossimità: i dati della ricerca a cura del Forum del Terzo settore

Accanto all’economia, a Expo Osaka 2025 è stato presentato per la prima volta su una scena internazionale il Terzo settore emiliano-romagnolo, con l’incontro “Il Terzo settore nella società del futuro” curato dal Forum regionale. Non solo presidio di assistenza, ma anche motore di servizi di prossimità e di coesione sociale: è questa la fotografia emersa dalla ricerca sull’impatto sociale del Terzo settore, illustrata in Giappone. I dati ne confermano la forza e la diffusione: 11.267 enti (l’8,2% del totale nazionale), circa 246mila volontari, 72mila lavoratori impiegati con l’Emilia-Romagna ai primi posti anche per la produttività: il valore medio per addetto nelle imprese sociali supera i 37.500 euro, e tre province – Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – figurano tra le prime dieci in Italia.

“Quando funziona bene, il Terzo settore non solo sostiene chi è in difficoltà, ma alza la qualità della vita per tutti, rendendo le comunità più inclusive e vitali- ha sottolineato il vicepresidente Colla–. È un pilastro per ridurre le disuguaglianze, generare innovazione dal basso e valorizzare la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, come conferma l’indagine presentata a Osaka”.

La ricerca ha messo in luce anche la varietà dei campi in cui opera il Terzo settore regionale: dal trasporto di persone malate alla raccolta di sangue, dalla gestione di servizi sociosanitari per anziani e persone con disabilità alle attività educative per bambini e ragazzi, fino alle iniziative culturali e ricreative nei centri sociali e nei circoli. Un ruolo importante è svolto anche nello sport dilettantistico, gestito quasi interamente da associazioni del non profit, e nei progetti di contrasto alla povertà, inclusione sociale, promozione dei diritti umani e civili, oltre che nelle attività di volontariato civico, servizio civile e tutela ambientale.

L’incontro ha infine messo a confronto esperienze italiane e giapponesi, con gli interventi di Riccardo Breviglieri, direttore del Forum Terzo settore; Alberto Alberani, portavoce del Forum regionale; Marisa Anconelli, presidente di Iress Bologna; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum nazionale; e Masayuki Sasaki, professore emerito dell’Osaka City University.

Maranello incontra i protagonisti della cultura

Maranello incontra i protagonisti della culturaAldo Cazzullo, Carlo Lucarelli, Umberto Galimberti e Chiara Gamberale sono i protagonisti di Maranello Incontra, rassegna di incontri al via dal 2 ottobre all’Auditorium Enzo Ferrari. Un ciclo di appuntamenti aperti a tutti, che vedrà la partecipazione di quattro voci di primo piano della cultura italiana, dal giornalismo alla letteratura alla filosofia, per una riflessione a tutto campo sulla contemporaneità.

La rassegna è organizzata dal Comune di Maranello con la collaborazione di Mismaonda, il supporto tecnico di Synesthesia Group e il contributo di cinque importanti imprese del territorio – Zanasi Group, Duerre Tubi Style, Evoline, Maranello Village, S.A.I. Electric -, che insieme all’amministrazione comunale hanno avuto un ruolo determinante nell’ideazione e costruzione del progetto. Le serate sono tutte ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti, con inizio alle ore 21.

“E’ un progetto nuovo e importante per Maranello”, spiega il sindaco Luigi Zironi, “una rassegna di cui siamo molto orgogliosi, per la caratura degli autori, per la varietà dei temi proposti e per il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale che testimonia un’attenzione particolare per il territorio. In un momento storico in cui l’idea stessa di confronto civile viene drammaticamente messa in discussione, questo ciclo di incontri si propone come occasione in cui ascoltare, dialogare e riflettere insieme, perché è solo dall’incontro che può nascere una società più giusta e inclusiva. Un progetto reso possibile grazie alla partecipazione di alcune realtà produttive del territorio, che ringrazio, in una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato”.

“Maranello Incontra”, aggiunge Marco Stella, Amministratore Delegato di Duerre Tubi Style, “è un progetto che ci ha da subito entusiasmato; ci è piaciuta l’idea di poter contribuire a dare al territorio e alla comunità una rassegna così importante, animata da personaggi e autori di indiscutibile caratura, per contribuire anche nella dimensione culturale, stimolando pensiero e dialogo su importanti tematiche e fenomeni che riguardano la società”.

Si parte giovedì 2 ottobre con Aldo Cazzullo con un incontro su “Francesco. Il più italiano dei Santi”: una serata in cui il giornalista e inviato speciale del Corriere della Sera tratterà della figura di Francesco d’Assisi, l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo. Aldo Cazzullo è una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano: ha raccontato i momenti cruciali della storia contemporanea, come gli attentati dell’11 settembre e le Olimpiadi; i suoi numerosi libri si concentrano sul tema dell’identità nazionale e hanno venduto milioni di copie, diventando bestseller.

Il secondo appuntamento è mercoledì 15 ottobre con Carlo Lucarelli, per un dialogo sul suo ultimo romanzo “Almeno tu”. Scrittore, autore televisivo e sceneggiatore, Lucarelli è il maestro del brivido italiano. È celebre per i suoi romanzi gialli, che hanno dato vita a personaggi iconici come l’Ispettore Coliandro e il Commissario De Luca. Ha scritto e condotto programmi televisivi di successo per la Rai e Sky Arte, tra cui il celebre Blu Notte.

Il terzo incontro, mercoledì 29 ottobre, vedrà la partecipazione di Umberto Galimberti, una delle figure più influenti del pensiero contemporaneo in Italia, per una riflessione su “Uomo, natura e tecnica. Un filo da ricucire”. Filosofo, psicoanalista e professore universitario di Filosofia della storia all’Università di Venezia, allievo di grandi pensatori come Karl Jaspers, Galimberti ha dedicato i suoi studi a figure del calibro di Martin Heidegger ed Edmund Husserl. Collabora regolarmente con il quotidiano “la Repubblica” dal 1995.

Il quarto e ultimo appuntamento, mercoledì 12 novembre, vedrà sul palco dell’Auditorium Ferrari Chiara Gamberale con un dialogo sul romanzo “Dimmi di te”. Chiara Gamberale è una scrittrice di successo i cui libri sono tradotti in diciotto Paesi. La sua carriera è iniziata a vent’anni con il romanzo “Una vita sottile”, a cui sono seguiti numerosi altri bestseller. E’ anche autrice e conduttrice di programmi TV e radio, e scrive per importanti testate come “7 Corriere della Sera” e “Vanity Fair”. Ha inoltre fondato e dirige la scuola di scrittura creativa e arte “CreaVità” a Roma.

Oggi a Tokyo l’incontro del presidente de Pascale con l’ambasciatore italiano Benedetti

Oggi a Tokyo l’incontro del presidente de Pascale con l’ambasciatore italiano Benedetti“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Ambasciatore d’Italia in Giappone, sua eccellenza Gianluigi Benedetti, per la calorosa accoglienza e per il prezioso impegno con cui promuove quotidianamente i rapporti tra i nostri Paesi- ha dichiarato il presidente de Pascale-. L’incontro che abbiamo avuto a Tokyo in occasione della settimana dell’Emilia-Romagna ad Expo Osaka è stato un momento di confronto proficuo su molti temi cruciali per l’Emilia-Romagna e per le relazioni economiche e culturali con il Giappone”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha commentato l’incontro con l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, questa mattina a Tokyo che ha aperto la giornata dell’Emilia-Romagna a Expo 2025.

Insieme a loro la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, e il capo di Gabinetto, Luca Vecchi, per la Regione Emilia-Romagna e, per l’Ambasciata, il vice capo Missione, Stefano Stucci, il capo ufficio Economico e Commerciale, Francesco Paolo Cannito, e gli esperti Agricolo, Anna Iele, Scientifico, Gianluigi Serianni, Spaziale, Marco Casolino. Presenti il direttore e vice direttore Ufficio Banca d’Italia Tokyo, Andrea Gerali e Andrea Perin; la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Silvana De Maio e la vice direttrice dell’Ufficio ICE di Tokyo, Edith Petrucci.

“Il confronto ha messo in luce come l’Emilia-Romagna sia in grado di offrire opportunità di investimento e di collaborazione ad aziende e istituzioni giapponesi e come viceversa il Giappone stia attraversando un momento capace di proporre occasioni interessanti per le aziende emiliano-romagnole che intendono investire nel paese- ha proseguito de Pascale-. Grazie al lavoro delle nostre imprese, dei centri di ricerca, delle università e delle istituzioni, l’Emilia-Romagna vuole continuare a essere un ponte solido tra l’Italia e il Giappone, mettendo al centro l’eccellenza delle proprie filiere produttive e artigianali, le competenze e le vocazioni di altissimo livello e il patrimonio culturale di primo piano”.

“Siamo molto lieti di accogliere il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, alla sua prima visita a Tokyo- ha dichiarato l’ambasciatore Benedetti-, in un anno nel quale l’Ambasciata, insieme agli enti e alle istituzioni del Sistema Italia in Giappone, ha fornito assistenza ad un numero particolarmente consistente di delegazioni regionali e degli enti locali italiani per eventi ed iniziative promozionali del nostro Made in Italy, anche per via della loro partecipazione all’Esposizione Universale di Osaka-Kansai”.

Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna

Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna“Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi”. È la frase scelta dalla Regione Emilia-Romagna per ricordare Stefano Benni.

Da oggi, martedì 24 settembre, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52 a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, oltre a visitatrici e visitatori, con una vetrofania dedicata al grande scrittore bolognese recentemente scomparso, accompagnata dal disegno dell’illustratrice dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, Agata Matteucci.

Un omaggio sincero, che rende riconoscenza a Benni per aver regalato a intere generazioni personaggi e mondi capaci di far pensare. E di emozionarsi.

“La scomparsa di Stefano Benni ha lasciato un grande vuoto nella comunità dell’intera Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Avevamo bisogno subito di rappresentare con un gesto concreto l’amore che schiere di lettrici e lettori hanno per i suoi libri, i racconti, le poesie e il complesso, ma quanto mai attuale, affresco della nostra società, con le sue luci e ombre, raccontato sempre con sorprendente ironia. Ogni pagina, ogni frase che ci lasciato nei suoi scritti, dovrebbe essere presa per tappezzare di messaggi di verità le nostre città e i nostri paesi. Il modo migliore per riempire quel vuoto, come ha detto il figlio Niclas, è continuare a leggere Benni. Così ci auguriamo, e auguriamo a tutte e tutti, di riuscire ad inventare altri tempi per mostrare la nostra parte migliore”.

Nicola Bertinelli al vertice di CAI Nutrizione

Nicola Bertinelli al vertice di CAI NutrizioneUn progetto ampio e di prospettiva, idee chiare e una provata esperienza consolidata nel tempo sia come imprenditore zootecnico che in tutti i ruoli che lo hanno visto distinguersi per competenza ed innovazione; è questo il profilo di Nicola Bertinelli, eletto nei giorni scorsi dal CDA al vertice di CAI Nutrizione, polo mangimistico del composito universo dei Consorzi Agrari d’Italia nato alla fine del 2023 che può contare su un fatturato di oltre 125 milioni di euro e 4 milioni di quintali di mangime prodotto. Ed è proprio in quest’ottica di progressivo sviluppo – volto ad incrementare la competitività sui mercati contando su una distintività valoriale unica nel panorama di riferimento con 100% di capitale italiano e 4 siti produttivi, che la nomina di Bertinelli mostra chiaramente la volontà del Consiglio di Amministrazione di puntare, ancora di più, su una vision in grado di unire all’identità dei territori e alla sostenibilità economica ed ambientale degli allevamenti zootecnici la ricerca e l’innovazione tecnologica applicata. “I mangimi – ha sottolineato il presidente di CAI Nutrizione Nicola Bertinelli – rappresentano le radici della terra in cui produciamo e le radici sono l’identità geografica alla base della filiera zootecnica – l’ambizione è arricchire i prodotti CAI Nutrizione dando il plus valoriale di qualità che meritano affinché non vengano omologati tra le commodities. E per questo, in un paese così ricco di eccellenze come il nostro, diventa strategico considerare l’elemento mangime-certificato come indispensabile per una filiera di qualità provata”.  La sfida ambiziosa e di prospettiva sarà soprattutto utile al nostro territorio che potrebbe così beneficiare di una più adeguata considerazione anche per quelle numerose aree potenzialmente vocate alla coltivazione delle colture mangimistiche oggi talvolta trascurate. “In aree geografiche in cui le dop hanno un’importanza fondamentale per l’intero sistema economico – ha proseguito Bertinelli – CAI Nutrizione è il player capace di produrre sempre più mangimi italiani “in modo sartoriale”, chi li utilizza ne è già consapevole, chi ne farà uso, oltre a poter contare su un prodotto di eccellenza saprà di far bene all’intera filiera produttiva di cui è sempre più protagonista attivo”. CAI Nutrizione che ha sede amministrativa a Parma, legale a Mantova e siti produttivi, oltre che nelle due città, anche a Verona e Siena, rilancia dunque la sua massima attenzione agli allevatori a cui non fornisce solo i migliori mangimi certificati, ma una vasta gamma di servizi di assistenza tecnica ad hoc ideati per supportare le 20 filiere alimentari DOP e IGP a cui aderisce tra cui quella del latte di alta qualità, della carne, dei formaggi più noti nel mondo.  “Poter contare sul contributo strategico d’indirizzo e sulle molteplici capacità professionali ben note nel mondo agricolo e alimentare di un imprenditore zootecnico come Nicola Bertinelli – ha evidenziato il direttore generale di CAI Nutrizione Alessandra Todisco – arricchisce ulteriormente CAI Nutrizione e un CDA in cui gli allevatori sono i veri protagonisti e artefici delle scelte strategiche di una impresa che vuole rispondere proprio alle esigenze della filiera che serve e sostiene”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 settembre 2025Al mattino nuvolosità variabile. Dal pomeriggio addensamenti più consistenti sulle pianure centro-settentrionali, associati ad episodi temporaleschi, in esaurimento entro sera. Temperature minime comprese tra 14 e 19 gradi; massime tra 23 e 25 gradi. Venti perlopiù sud-occidentali, con rinforzi e raffiche legati ai fenomeni in atto. Mare mosso.

(Arpae)

Aggredisce i carabinieri intervenuti per difendere un suo familiare. Arrestato a Maranello

Aggredisce i carabinieri intervenuti per difendere un suo familiare. Arrestato a MaranelloUn intervento dei Carabinieri di Maranello, nato da una richiesta di aiuto da parte di una famiglia in difficoltà, si è trasformato in un episodio di violenza che ha portato all’arresto di un 35enne, residente in città. È accaduto nel primo pomeriggio di sabato 20 settembre, quando i militari sono stati chiamati dalla madre dell’uomo, preoccupata per il forte stato di alterazione psico-fisica del figlio.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno cercato di riportarlo alla calma, ma l’uomo, già noto per precedenti episodi di violenza, ha improvvisamente colpito con un pugno un militare intervenuto per proteggere il padre. Immobilizzato, l’esagitato ha continuato ad opporre resistenza anche dopo l’applicazione delle manette.

Il 35enne è stato così arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, all’esito dell’udienza celebrata il 22 settembre, ha così convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Stazione Carabinieri di Maranello.

L’episodio evidenzia l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire sicurezza e tutela anche in contesti familiari segnati da tensioni e fragilità.

Alcune chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna

Alcune chiusure programmate sulla Tangenziale di BolognaSulla Tangenziale di Bologna e sul Ramo di allacciamento Strada Nuova Bazzanese/Tangenziale, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 5:00 di giovedì 25 settembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

sulla Tangenziale di Bologna: sarà chiuso, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, il ramo di immissione sulla Strada Nuova Bazzanese, verso Bologna Centro/Casalecchio di Reno.

sul Ramo di allacciamento Strada Nuova Bazzanese/Tangenziale: sarà chiusa, per chi proviene da Vignola, l’immissione sulla Tangenziale, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 Borgo Panigale o lo svincolo 1 bis SP569 di Vignola – Zola Predosa.

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Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso lo svincolo 11 San Vitale, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa, si consiglia di utilizzare i seguenti svincoli: in entrata verso Casalecchio/A1: svincolo 10 Zona Industriale Roveri; in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14: svincolo 11 bis Castenaso-Ravenna.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna.

L’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa nella stessa notte, ma con orario 20:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione autostradale di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: via Chiavicone, SS64, SP3 via Marconi e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

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Sul Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana (R43), per consentire attività di ispezione e manutenzione sottopasso “Battedizzetto”, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e Sasso Marconi svincolo, in entrambe le direzioni.

In alternativa, si consiglia di percorrere la SP325 Val di Setta.

 

Inaugurata a Bologna l’edizione 2025 di Cersaie

Inaugurata a Bologna l’edizione 2025 di CersaieIl caro energia, la riforma del sistema ETS, le criticità del commercio internazionale e le azioni che il Governo e la Commissione Europea debbono intraprendere sono stati i temi di “Continuare ad investire nella manifattura ceramica italiana”, il convegno inaugurale di Cersaie 2025, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno che vede la presenza di 620 espositori da 29 nazioni su una superficie di 155.000 metri quadrati.

Dopo i saluti introduttivi del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, ha preso la parola il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale in collegamento dall’Expo di Osaka, che ha sottolineato “come siamo in un momento di sfide, in cui è necessario vengano fatte politiche utili per questo settore: ridurre i costi dell’energia, della logistica per l’approvvigionamento e delle materie prime. Faccio un appello perché il sistema dell’ETS venga cambiato, non è più sostenibile, se vogliamo far vedere cos’è l’innovazione italiana abbiamo bisogno che l’Unione Europea sostenga lo sviluppo del settore e smettiamo di farci del male da soli”.

L’azione di supporto di ICE Agenzia è stata ricordata dal suo presidente Matteo Zoppas– “Il settore ceramico e dell’arredobagno è un’eccellenza del Made in Italy, capace di coniugare innovazione e tradizione. Seppure in un clima di incertezza legato alle tensioni geopolitiche e al contesto macroeconomico globale, il Made in Italy della ceramica sta mantenendo la posizione nonostante la pressione incalzante che proviene dai produttori a basso costo. Questo quadro impone di rafforzare ulteriormente il sostegno alle nostre imprese attraverso servizi di promozione e sviluppo: per questa edizione di Cersaie, ICE ha gestito l’incoming di 220 operatori provenienti da oltre 38 Paesi da Europa, America, Africa, Medio Oriente e Area del Golfo e Asia. Le sinergie di tutto il sistema Paese (ICE, Sace, Simest e CdP) rappresentano, nel solco della diplomazia della crescita messa in campo dal Ministro Antonio Tajani, un fondamentale supporto alle imprese”.

Monica Maggioni ha introdotto l’intervento di Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, un settore da oltre 7,5 miliardi di euro con 240 imprese e circa 30.000 dipendenti diretti. “Oggi per uscire dalle difficoltà del settore edile nazionale sono necessari interventi straordinari, come “piani casa” per far fronte alle emergenze dell’edilizia sociale e abitativa dei nostri giovani. Per la ceramica italiana, leader del commercio internazionale in valore, l’accordo UE – Usa ha portato certezza nei rapporti con i nostri partner commerciali, ma ha raddoppiato i dazi e a cui si è aggiunta la svalutazione del dollaro. Il rischio più grande è che la crescente chiusura del mercato Usa porti produttori di altri Paesi come l’India a scaricare il loro surplus produttivo sul mercato europeo. Questo richiede, a livello UE, strumenti molto più efficaci per il contrasto alle pratiche commerciali scorrette, soprattutto su dumping ambientale e sociale, ma anche una normativa che obblighi tutti a dichiarare l’origine dei prodotti immessi nel mercato europeo.  E’ necessario – ha proseguito il presidente di Confindustria Ceramica – che a Bruxelles si smetta di penalizzare le produzioni UE con dazi e tasse che ci autoimponiamo per scelte normative ormai chiaramente fuori da ogni realtà, che si configurano come una tassa per le nostre imprese. L’energia è un problema fondamentale per la manifattura europea e, ancora di più italiana. Le nostre imprese sono per necessità campioni di efficienza energetica e il nostro settore è impegnato con convinzione nella ricerca di ogni soluzione o vettore energetico alternativo. Dobbiamo dire chiaramente che al momento attuale e nel breve periodo non c’è alternativa sostenibile all’utilizzo di gas naturale, se non quella – che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione – di andare a produrre ceramica fuori dalla UE, con conseguenze catastrofiche sociali e ambientali.
Già oggi l’Emission Trading, e il nuovo ETS 2 aggiunge alle nostre imprese un aggravio del 15% al costo dell’energia più caro del mondo, pari a un extra costo di circa 100 milioni annuo, destinato ad aumentare. Queste risorse che vengono sottratte alle imprese per i loro investimenti in innovazione e vanno in gran parte alla speculazione finanziaria. Le imprese italiane della ceramica sono leader mondiali perché hanno sempre continuato a investire, fino al 10% del loro fatturato e 2 miliardi di euro in un triennio, anche se lo scorso anno gli investimenti sono calati del 20% e il rischio che questo andamento continui è purtroppo reale. A livello europeo l’ETS va sospeso o modificato urgentemente, introducendo deroghe per la ceramica che già sono previste per altri settori, in modo da lasciare alle nostre imprese le risorse per fare i necessari investimenti. A livello nazionale, abbiamo bisogno di un costo dell’energia almeno allineato a quello dei concorrenti europei e di ogni possibile sostegno per gli investimenti in ricerca e innovazione di prodotto e di processo”.

Il contesto internazionale è stato spiegato da Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison. “Nei primi sette mesi dell’anno 2025 l’export italiano ha raggiunto quello del Giappone al 4^ posto tra gli esportatori mondiali. Era già accaduto nella prima parte dello scorso anno, ormai è un testa a testa. Tuttavia, la produzione industriale è stagnante e gli investimenti, dopo la fine del piano 4.0, sono rallentati. Non è un problema di competitività del sistema industriale in sé, come dimostra il successo dell’export, ma c’è un problema europeo di bassa domanda, di bassa crescita e di alta incertezza per i consumatori e le imprese a causa delle strutture del Green Deal. Aggiungiamoci i dazi di Trump e la rivalutazione dell’euro e si capisce perché l ‘Europa è ferma e la sua industria non ha un futuro chiaro, col rischio di perdita di competitività.  Manca una strategia industriale, il rapporto Draghi è inascoltato e la commissione europea è inconcludente”.

L’amministratore delegato di BPER Banca Gianni Franco Papa ha affermato che “negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare uno dei principali gruppi bancari del Paese, mantenendo un forte radicamento territoriale, derivante dal suo DNA di banca popolare. Le dimensioni raggiunte si traducono non solo in un accresciuto numero di filiali e dipendenti sul territorio, ma anche in una maggior disponibilità di risorse da investire a servizio dello sviluppo delle famiglie e delle imprese.
Il settore della ceramica costituisce uno degli ambiti distintivi del Made in Italy. Il nostro istituto accompagna il settore con affidamenti ben oltre la nostra quota naturale di mercato, ma soprattutto ci impegniamo nello sviluppo di servizi specialistici a supporto di questo fiore all’occhiello dell’industria, che ben rappresenta la forza dell’imprenditoria italiana e la sua capacità di resilienza”.

Nella seconda parte dell’incontro la riflessione si è spostata sul livello istituzionale. Il ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione ed il PNRR Tommaso Foti ha dichiarato che “il Green Deal è nato come un manifesto ideologico e continua a rimanere tale. C’è un limite oltre il quale l’innovazione non può spingersi: non si può mettere a rischio la sopravvivenza delle imprese. Se l’Europa non si dà una mossa, sarà molto complicato – per non dire quasi impossibile – competere in settori dove (come quello della ceramica) si gioca con “l’arbitro venduto”: da una parte in Europa si rispettano le regole, dall’altra si affronta una concorrenza che di quelle regole non si cura affatto”. Sulla stessa lunghezza d’onda Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Abbiamo sollecitato la Commissione europea a rivedere le follie del Green Deal che stanno penalizzando il settore della ceramica, leader a livello mondiale e orgoglio del Made in Italy, insieme a tutti i comparti energivori che più necessiterebbero di incentivi per proseguire e accelerare sulla strada della decarbonizzazione, come la siderurgia, la chimica, la carta e il vetro. Come ha sottolineato il presidente Mario Draghi l’istituzione europea si è contraddistinta in questo anno, dalla presentazione del suo report per l’inazione. Ma l’Europa deve cambiare rotta, subito, e abbandonare una visione che oggi è un cappio al collo delle imprese. Questo è il momento di agire”.

Ha chiuso i lavori il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “Grazie ai suoi investimenti in ricerca e innovazione, la ceramica italiana e’ diventata quella a minori emissioni nel mondo, ma resta un settore tra i più esposti ai rischi tra dazi, dumping asiatico e costo dell’energia. Non si può più attendere: l’Europa deve decidere con urgenza se vuole mettere l’industria al centro e puntare alla competitività e non rischiare la deindustrializzazione. Serve un cambio di passo, un patto di responsabilità sociale tra tutti i partiti in Europa: come fu fatto a suo tempo da Draghi per salvare l’euro, oggi serve un “Whatever it Takes” anche per l’industria europea, perché abbia un futuro”.       

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