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mercoledì, 1 Luglio 2026
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Progetti di promozione dell’attività motoria e sportiva, al via un bando della Regione

Progetti di promozione dell’attività motoria e sportiva, al via un bando della RegioneLo sport come alleato della salute, come scuola di vita per le ragazze e i ragazzi, come occasione di socialità per gli adulti e di inclusione sociale per chi vive condizioni di fragilità.

Per promuovere l’attività motoria a tutte le età, la Regione ha approvato un bando da 1 milione di euro destinato a enti sportivi dilettantistici, federazioni nazionali, discipline sportive, enti di promozione, organizzazioni di volontariato, enti locali e istituzioni scolastiche.

Obiettivo, sostenere e finanziare progetti da realizzare nel biennio 2025-2026 su tutto il territorio regionale, diffondere i valori educativi e inclusivi dello sport e incoraggiare la pratica motoria in ogni fascia d’età e nei contesti più fragili. E, allo stesso tempo, valorizzare l’impatto che eventi e progetti sportivi hanno sul benessere e sulla coesione delle comunità.

Particolare attenzione è riservata alla costruzione di partenariati territoriali: in fase di valutazione saranno premiati i progetti capaci di attivare collaborazioni con tutti gli attori che contribuiscono allo sviluppo dello sport di base, ovvero società sportive, enti locali, scuole e Aziende sanitarie locali.  Il bando è stato infatti posticipato a settembre, in coerenza con i tempi di avvio dell’anno scolastico, proprio per favorire la costruzione di partenariati di progetto anche con il coinvolgimento delle scuole.

“Vogliamo dare continuità- afferma l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni- a un percorso strategico che vede nello sport non solo una pratica individuale, ma un autentico investimento collettivo. Per questo abbiamo scelto di accompagnare il mondo sportivo con strumenti concreti, costruiti insieme alle federazioni, alle associazioni, agli enti locali e alle scuole. La collaborazione ci ha permesso di elaborare criteri mirati e interventi più aderenti ai bisogni reali dei territori. Un impegno che si traduce nella possibilità, per migliaia di cittadine e cittadini di tutte le età, di avvicinarsi all’attività fisica, contrastando la sedentarietà e promuovendo benessere”.

Il bando

La misura, finanziata con 1 milione di euro, sostiene progetti di promozione dell’attività motoria e sportiva da realizzare nel biennio 2025-2026. Particolare attenzione sarà riservata a iniziative rivolte a giovani, anziani, persone con disabilità e fasce sociali fragili, nonché a progetti che integrino scuola, mondo sportivo e istituzioni locali, privilegiando i partenariati territoriali formalizzati con accordi scritti tra i soggetti coinvolti.

Da quest’anno, inoltre, l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna costituisce criterio di ammissibilità.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online fino alle ore 15 del 30 settembre 2025, sulla piattaforma regionale dedicata: www.regione.emilia-romagna.it/sport.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 4 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 4 settembre 2025Sereno o poco nuvoloso per velature i transito. Modesto sviluppo pomeridiano di nubi cumuliformi lungo i rilievi. Foschie tra la notte ed il primo mattino nelle pianure prossime al Po. Temperature in aumento soprattutto nei valori massimi. Minime tra 16 e 19 gradi, massime tra 26 e 30 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Weekend speciale per il Gran Premio d’Italia di Formula Uno

Weekend speciale per il Gran Premio d’Italia di Formula UnoMonza e il suo Autodromo Nazionale, culla del motorsport e tempio della velocità, tornano ad accendersi per il weekend più atteso dell’anno, quello del Gran Premio d’Italia, sedicesima prova della stagione 2025 di Formula 1, nonché gara di casa per il team di Maranello.

Celebrazioni. Come spesso è accaduto negli ultimi anni, la Scuderia ha scelto Monza per celebrare in modo speciale la propria storia e i suoi sostenitori, che fin da mercoledì a Milano potranno stare a contatto con Charles Leclerc e Lewis Hamilton in una serie di eventi da non perdere. Al centro dell’attenzione ci saranno i 50 anni dalla vittoria – arrivata proprio a Monza il 7 settembre 1975 – del primo titolo mondiale di Niki Lauda con la Scuderia Ferrari, cui si affianca il tributo ai tifosi che in quell’occasione assieparono il circuito oltre la naturale capienza per abbracciare il ritorno dell’iride in Italia dopo un’attesa di undici anni.

Il tracciato. L’Autodromo Nazionale di Monza, costruito nel 1922 e rimasto quasi inalterato nella sua anima da alta velocità, è una delle piste più iconiche del calendario di Formula 1, del quale ha sempre fatto parte con l’unica eccezione del 1980, quando la gara si svolse a Imola. Lungo i 5.793 metri del percorso le monoposto toccano velocità altissime grazie ai lunghi rettilinei sui quali è possibile spingere al massimo. I tratti rapidi del circuito sono uniti tra loro da curve altrettanto celebri: basta pensare alla Variante del Rettifilo, in fondo al rettilineo del traguardo, alla Roggia, che segue la Curva Grande, che i piloti affrontano in pieno, e alla variante Ascari, che arriva dopo le due curve di Lesmo e lancia verso la celebre Parabolica, ora intitolata al grande Michele Alboreto. L’efficienza aerodinamica è fondamentale per avere velocità di punta ed è dunque scontato vedere vetture con ali particolarmente scariche: la natura della pista impone tuttavia di tenere in conto anche il comportamento delle monoposto nelle varianti, dove serve trazione in uscita per limitare i problemi legati alle gomme e potersi difendere in gara quando si viene attaccati. Anche ai freni è richiesta estrema efficienza dal momento che i piloti devono poter passare da 340 a 80 km/h nel breve spazio di 150 metri, come accade alla prima staccata dopo il via. Due le zone DRS: sul rettilineo principale e dopo la seconda curva di Lesmo, anche se Monza è la pista che premia meno la possibilità di aprire l’ala posteriore dal momento che già in condizioni standard la resistenza all’aria degli alettoni è minima.

Strategia e traffico. La strategia di gara, specie dopo la corsa dell’anno scorso vinta da Charles Leclerc con la Ferrari, potrebbe essere orientata per molti piloti sulla sosta unica, ma sarà necessario scendere in pista per raccogliere riscontri più precisi. Quel che è certo è che la qualifica sarà critica sotto il profilo della gestione del traffico: la scia è infatti un vantaggio significativo del quale nessuno si vuole privare, ma per averla si rischia di trovarsi nel traffico o – specie negli ultimi secondi di Q1, Q2 e soprattutto Q3 – addirittura di non fare in tempo a lanciarsi prima che sventoli la bandiera a scacchi che segna la fine di ciascuna sessione. Trovare il giusto compromesso non sarà affatto facile e porterà all’estremo le capacità di gestione tanto dei piloti quanto degli strateghi.

Programma. Il formato del weekend sarà quello tradizionale, fatto di tre sessioni di prove libere – due al venerdì alle ore 13.30 e 17 CEST e una al sabato alle 12.30 –. Le qualifiche saranno sabato pomeriggio alle 16 mentre la gara scatterà domenica pomeriggio alle 15 con i consueti 53 giri pari a 306,72 km.

Incontro in Regione con i vertici Toyota

Incontro in Regione con i vertici Toyota

Le aziende del gruppo Toyota Material Handling in Italia – Toyota Material Handling Manufacturing Italy (TMHMI), insieme a Toyota Material Handling Italia (TMHIT) e Lift Truck Equipment (L.T.E.) – durante l’incontro odierno presso la Regione Emilia-Romagna con il Presidente della Regione Michele De Pascale, il Vicepresidente per lo Sviluppo Economico Vincenzo Colla, l’assessore alle Politiche del Lavoro Giovanni Paglia e i rappresentanti sindacali, hanno fatto il punto sulla situazione attuale dell’azienda e sulla strategia in Italia.

Il management ha delineato la profonda trasformazione che il settore sta attraversando, fortemente influenzata dalle attuali dinamiche geopolitiche globali. Sia a livello europeo che italiano, la concorrenza si è intensificata, in particolare a causa della rapida espansione dei produttori cinesi che adottano modelli di produzione a basso costo rispetto agli standard europei tradizionali.

In questo contesto, nonostante un temporaneo calo dell’attività produttiva dovuto alle condizioni di mercato, le società del gruppo hanno ribadito il loro impegno a mantenere gli investimenti pianificati e a completare il nuovo polo logistico “Lotto Sud”, ritenuto essenziale per sostenere lo sviluppo e la crescita a medio-lungo termine, con particolare attenzione all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza.

In particolare, Toyota Material Handling Manufacturing Italy ha già avviato e porterà a termine importanti investimenti volti al rinnovo della propria gamma di prodotti, al progresso dello sviluppo tecnologico e all’ampliamento del proprio sito. Entro il 2027, l’obiettivo è quello di introdurre nuove tecnologie e rafforzare ulteriormente la propria presenza sul mercato europeo. Il Centro Ricerca e Sviluppo di Bologna funge già da hub strategico e centrale per lo sviluppo e l’innovazione dei carrelli elevatori elettrici, promuovendo l’eccellenza tecnologica nel settore.

Tuttavia, l’attuale fase di recessione del mercato e la crescente concorrenza dei mercati extraeuropei rendono necessario per l’azienda ottimizzare la capacità produttiva in Europa attraverso progetti minori di “factory balancing”, con l’obiettivo di preservare i livelli occupazionali.

Questa decisione strategica fa parte di un più ampio processo di riorganizzazione industriale volto a migliorare la competitività internazionale dell’azienda.

Nel frattempo, è appena iniziata la produzione presso lo stabilimento di Bologna del nuovo carrello elevatore elettrico “Traigo 48”, interamente progettato e sviluppato dal Centro Ricerca e Sviluppo dello stabilimento. Questo nuovo carrello elevatore è un esempio tangibile della capacità di Toyota Material Handling Manufacturing Italy di guidare l’innovazione e l’eccellenza industriale nel mercato europeo dei carrelli elevatori elettrici ed è destinato a diventare uno dei prodotti di punta del portafoglio Toyota Material Handling.

In sintesi, nonostante la necessità di affrontare una riduzione dell’attività produttiva dovuta a fattori temporanei di mercato, resta confermato l’impegno a procedere con gli investimenti programmati e l’intenzione di mantenere i livelli occupazionali.

“Condividiamo la preoccupazione per le dinamiche del mercato e le richieste di chiarimenti sulle strategie aziendali di Toyota espressa dalle Organizzazioni sindacali e chiediamo al Gruppo giapponese di continuare a investire sulla produzione industriale nel nostro territorio, sullo sviluppo e progettazione di nuovi modelli, sul consolidamento della ricerca, sulla verticalizzazione dei prodotti. Come Regione assicuriamo il nostro pieno sostegno ai contratti di sviluppo e ai piano di investimento nei tre stabilimenti dell’azienda, che rappresentano una realtà importante per l’Emilia-Romagna”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, a margine dell’incontro con il gruppo dirigente della Toyota Material Handling, per fare un punto sulla situazione attuale dell’azienda, che si è svolto oggi pomeriggio nella sede di viale Aldo Moro.

“La Regione – ha aggiunto de Pascale – accoglie con favore la conferma da parte della dirigenza Toyota degli investimenti previsti sui siti dell’Emilia-Romagna. Ma abbiamo chiesto che all’impegno per il rinnovo della gamma prodotti sia affiancato il mantenimento della produzione in essere e della divisione ricerca e sviluppo, al fine di valorizzare e mantenere tutte le competenze attualmente presenti in azienda. Sul monitoraggio costante dello sviluppo industriale e sull’allocazione dei prodotti, abbiamo concordato di riprogrammare un nuovo incontro, utile a conoscere le previsioni industriali e occupazionali, entro il bilancio preventivo 2026”.

L’incontro è stato quindi esteso alle Organizzazioni sindacali, che hanno ribadito quanto espresso nelle scorse ore: giudizio positivo rispetto agli investimenti nei prossimi anni sulle tre sedi produttive di Bologna, Casalecchio e Ferrara, ma forti elementi di preoccupazione per le dinamiche di mercato e per la strategia industriale complessiva del Gruppo e per i futuri modelli assegnati agli stabilimenti della regione.

Campagna abbonamenti 2025/26 Sassuolo Calcio: superata soglia 7.000

Campagna abbonamenti 2025/26 Sassuolo Calcio: superata soglia 7.000Nelle ultime ore è stata superata la soglia dei 7.000 abbonamenti stagionali, un traguardo che conferma la passione e la vicinanza del popolo neroverde alla squadra di mister Grosso. La campagna resterà aperta fino alla vigilia della 5ª giornata di Serie A Enilive, in occasione della gara Sassuolo–Udinese. Nei giorni 15 e 16 settembre la sottoscrizione degli abbonamenti sarà sospesa per una sosta tecnica.

L’abbonamento 2025/26 comprende le 19 partite casalinghe del Campionato di Serie A Enilive, oltre alla gara Sassuolo-Catanzaro di Coppa Italia Frecciarossa. Il tutto a prezzi vantaggiosi anche per i nuovi abbonati, per i quali la vendita libera partirà dal 25 luglio.

Restano confermate per tutti le seguenti agevolazioni:

  • ridotti per donne, over65 e under30
  • tariffa Family valida in tutti i settori dello stadio
  • sconti riservati ai gruppi Under 30 in Tribuna Sud

Soluzioni pensate per vivere la stagione del Sassuolo insieme alle persone con cui si condivide la passione neroverde.

Dove sottoscrivere l’abbonamento

Gli abbonamenti saranno disponibili:

  • Online su ticket.sassuolocalcio.it
  • Nei punti vendita Vivaticket
  • Presso il Sassuolo Official Store, lo Stadio Ricci e il Mapei Stadium,

Servizi in più 

Anche per questa stagione, gli abbonati potranno contare su una serie di vantaggi esclusivi fuori dal campo.

Sono confermati gli eventi dedicati agli abbonati che si terranno durante la stagione e la speciale promozione presso il Sassuolo Official Store riservata ai tifosi più presenti: ogni presenza allo stadio garantirà un 3% di sconto, cumulabile di partita in partita, fino a un massimo del 60%. Un modo concreto per premiare la fedeltà e la partecipazione costante.

Pesca, moria delle vongole: la Regione segue da vicino l’evolversi della situazione

Pesca, moria delle vongole: la Regione segue da vicino l’evolversi della situazioneLa Regione Emilia-Romagna è pronta a mettersi a disposizione dei pescatori e degli acquacoltori colpiti dalla moria delle vongole seguita agli eventi metereologici che hanno colpito il litorale la scorsa settimana, provocando gravi danni ai serragli e alle reti di protezione degli impianti di allevamento.

“Comprendiamo bene la preoccupazione di un settore che vede oggi compromesso il proprio lavoro- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore all’agricoltura e pesca, Alessio Mammi-. Si tratta di un comparto che ha già dovuto affrontare prove difficili negli ultimi anni, dal caro gasolio, alla proliferazione del granchio blu fino all’emergenza mucillagine. In tutte queste occasioni la Regione non ha mai lasciato soli gli operatori e ha subito messo in campo strumenti di sostegno e di aiuto, e così sarà anche questa volta. Lavoreremo in stretto contatto con i sindaci dei territori coinvolti, in particolare con Cesenatico, Goro e Comacchio, per individuare soluzioni adeguate a tutela di un asset produttivo alimentare strategico dell’Emilia-Romagna”.

“Stiamo monitorando con attenzione l’evolversi della situazione- prosegue Mammi- e resteremo in costante dialogo con i rappresentanti del settore, per affrontare insieme le criticità e individuare le giuste risposte a partire dalla quantificazione dei danni subiti e dalla raccolta di segnalazioni da parte delle singole imprese. L’obiettivo è tutelare il reddito dei pescatori e degli acquacoltori e lavorare per attivare interventi di sostegno rapidi ed efficaci per garantire il futuro di un settore fondamentale per la nostra regione”.

Proprio stamattina il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha incontrato alcuni operatori del settore: “Oggi sono stato in porto per parlare direttamente con i pescatori dopo la moria che ha colpito le vongole- ha spiegato il sindaco-. Questo comparto è fondamentale per Cesenatico, e ci attiveremo in tutte le sedi insieme alla Regione Emilia-Romagna per analisi profonde delle cause e gestione di questa fase di emergenza”.

Gli interventi della Regione Emilia-Romagna a sostegno del settore

Negli ultimi anni la Regione Emilia-Romagna è sempre stata al fianco delle filiere ittiche nelle fasi più critiche. Nel 2022 sono stati messi a disposizione 1,5 milioni dal bilancio regionale per affrontare il pesante caro-gasolio dovuto alle tensioni internazionali. A partire dal 2023 ha messo a disposizione un milione all’anno per affrontare l’emergenza dovuta alla proliferazione del granchio blu per un totale di circa 3,5 milioni, impiegati come contributi e indennizzi per la mancata commercializzazione delle vongole, lo smaltimento e la raccolta del granchio. Un altro milione di euro è stato stanziato lo scorso anno per garantire gli indennizzi alle imprese colpite dal fenomeno della mucillagine, che ha danneggiato gli strumenti di pesca e causato gravi danni alle attività.

Alcune delle chiusure programmate in A1, A13 e A14

Alcune delle chiusure programmate in A1, A13 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 4 alle 5:00 di venerdì 5 settembre, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi Nord, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa, si consigliano le stazioni di Sasso Marconi, sulla stessa A1, o di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori consolidamento della scarpata, dalle 21:00 di giovedì 4 alle 5:00 di venerdì 5 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Terme Euganee e Monselice, verso Bologna. In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terme Euganee, percorrere la viabilità ordinaria: SP9, Due Carrare, SP17, SP14 Conselve via Padova, via Ponte di Riva, via Giuseppe Verdi, SP92, SR104, SP5 e rientrare in A13 alla stazione di Monselice; per gli altri veicoli: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terme Euganee, percorrere la viabilità ordinaria: SP9, via Mincana, Battaglia Terme, SS16, via San Pietro Viminario e rientrare in A13 alla stazione di Monselice.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 4 alle 5:00 di venerdì 5 settembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e Faenza, verso Ancona. Si precisa che l’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo.

Di conseguenza, sulla D14 Diramazione per Ravenna, sarà chiuso il ramo di immissione sulla A14 verso Ancona. In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Bologna ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: SP610 via Selice, SS9 via Emilia, SP29 via Lugo, SP7 via Pana, SP72 e rientrare alla stazione di Faenza; per chi proviene da Ravenna ed è diretto verso Ancona: anticipare l’uscita sulla Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo, percorrere poi la SP8 e via Granarolo ed entrare in A14 alla stazione di Faenza.

Sarà chiuso, per chi proviene da Bologna e da Ancona, il ramo di immissione sulla D14 Diramazione per Ravenna, verso Ravenna. Di conseguenza, sulla D14 Diramazione per Ravenna, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A14 Bologna-Taranto e Cotignola/Lugo, verso Ravenna. Pertanto, le uscite di Cotignola e di Lugo non saranno raggiungibili per chi proviene dalla A14. In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:

da Bologna verso Ravenna: uscire alla stazione di Imola, al km 50+100 della A14, percorrere la viabilità ordinaria: SP610 via Selice, SP253 (Massa Lombarda – Sant’Agata sul Santerno), via Piratello (Lugo), SP95, via X Aprile, via Madonna di Genova ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Cotignola; da Ancona verso Ravenna: uscire alla stazione di Faenza, al km a stazione autostradale di Faenza, al km 64+500 della A14, percorrere la SP8 ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo.

 

Nuovo servizio di Unioncamere Emilia-Romagna per le PMI che si impegnano per un futuro sostenibile

Nuovo servizio di Unioncamere Emilia-Romagna per le PMI che si impegnano per un futuro sostenibileUn servizio gratuito per le piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna che vogliono redigere il Report di sostenibilità e dimostrare così il proprio impegno verso un futuro più sostenibile ed ottenere un riconoscimento ufficiale.

Lo mettono a disposizione Unioncamere e le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Dintec, il Consorzio per l’innovazione tecnologica delle Camere di commercio.

L’obiettivo è accompagnare le aziende della regione nel quantificare e comunicare il proprio contributo in termini di sostenibilità sociale, ambientale e di governance. Ed aiutarle gratuitamente a trasformare questo impegno in un vero e proprio vantaggio competitivo con la redazione del Report di Sostenibilità semplificato e asseverato SMART.

Verranno selezionate venti aziende in base all’ordine cronologico delle domande che devono essere presentate entro il 9 settembre.

Le imprese selezionate potranno seguire un percorso guidato che le porterà rapidamente ad individuare i dati da raccogliere e a elaborare automaticamente il Report di sostenibilità semplificato. Gli esperti di Dintec valideranno poi il Report assegnandogli un punteggio. Il percorso si concluderà con la personalizzazione del Report di sostenibilità con il logo aziendale e la divulgazione nei canali di comunicazione aziendali e nella piattaforma nazionale dedicata.

Tutte le informazioni sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna: www.ucer.camcom.it

Povertà invisibili: 7 modi per dare voce alle fragilità silenziose a scuola

Con l’arrivo del nuovo anno scolastico, cresce l’attenzione verso un tema spesso trascurato ma sempre più urgente: le povertà invisibili che molti bambini vivono tra i banchi di scuola. Non si tratta solo di carenza di risorse economiche, ma anche di solitudine, assenza di ascolto, difficoltà emotive e mancanza di strumenti adatti per esprimere il proprio potenziale. Fragilità silenziose che restano nell’ombra, ma condizionano profondamente l’esperienza scolastica e la crescita dei più piccoli. Famiglie, insegnanti ed educatori possono però fare la differenza, lavorando insieme per costruire un contesto scolastico più umano, attento e accogliente.

Antoniano, in collaborazione con il Dottor Alessandro Ghezzo, medico specialista in Neuropsichiatria Infantile presso il Centro Terapeutico dell’Antoniano, condivide un vademecum con 7 consigli per riconoscere e affrontare le povertà invisibili che molti bambini vivono a scuola. Un invito a costruire insieme, tra famiglie e scuola, un contesto capace di rispondere ai bisogni spesso silenziosi dell’infanzia.

La riflessione nasce proprio dall’esperienza di Antoniano, che da oltre sett’anni traduce la solidarietà in azioni concrete, affiancando bambini e famiglie che vivono in situazioni di fragilità: dalla mensa fino al Centro Terapeutico, passando per lo Zecchino d’Oro e il Piccolo Coro, che trasformano la musica in veicolo di valori e inclusione, ogni giorno Antoniano costruisce infatti luoghi di accoglienza e ascolto. È in questo solco che si inserisce anche il lavoro quotidiano del Centro Terapeutico, dove professionisti dell’infanzia offrono supporto alle famiglie e contribuiscono a creare reti educative capaci di riconoscere e affrontare le povertà invisibili. Perché ogni bambino ha diritto a crescere in un contesto che sappia vederlo, comprenderlo e valorizzarlo.

Aprire un dialogo con la scuola, senza timori

Tra le difficoltà dell’inclusione scolastica, la paura è forse la più grande da superare. Esprimere le proprie preoccupazioni o avanzare proposte che possano guidare il proprio figlio e il proprio alunno verso un’istruzione proficua può però aiutare le famiglie e la scuola ad allontanare i timori. Un dialogo aperto e costruttivo tra famiglia e scuola, anche con il supporto di mediatori, può sciogliere le incomprensioni e creare un ponte di fiducia reciproca.

Costruire un piano condiviso con la scuola

Come un direttore d’orchestra, che per la riuscita di un’esibizione deve dirigere i musicisti e armonizzare gli strumenti, così scuola, famiglia e terapisti devono coordinarsi attraverso un piano chiaro e dettagliato. Individuare gli obiettivi del bambino è un passaggio necessario per assicurargli un percorso coerente e mirato, che prosegua anche fuori dalle mura scolastiche.

Tra le ‘povertà invisibili’ c’è anche quella dei genitori, che, in alcuni casi, si vedono costretti a gestire da soli le crisi dei figli e ad allontanarsi dal posto di lavoro, cosa non sempre possibile con facilità. Venirsi incontro reciprocamente e avere fiducia gli uni degli altri, condividendo un preciso e dettagliato piano terapeutico, può però contribuire ad arginare questa povertà, tutto grazie alla ricchezza del lavoro di équipe”, spiega il Dottor Alessandro Ghezzo.

Rimanere vicini al proprio figlio e alunno, anche quando è difficile

Sostenere i propri figli e alunni non è impresa semplice: essere più presenti e aiutarli nell’apprendimento, comporta prendere decisioni difficili che spesso hanno un impatto sull’organizzazione familiare e della scuola. Ma è proprio sulla presenza e sul supporto diretto da parte dei genitori e degli insegnanti che il bambino deve poter contare, per costruire la sua autostima giorno dopo giorno.

Conoscere i limiti e le potenzialità, studiare il profilo di sviluppo del bambino, senza mai arrendersi

Una rigorosa valutazione quantitativa e qualitativa è alla base di un approccio realistico alle difficoltà e alle risorse del bambino e dell’ambiente in cui vive. Questo approccio è un atto scientifico basato sull’evidenza, ma anche un atto di coraggio e amore, non una resa. Lo scopo deve essere il raggiungimento della maggior autonomia possibile del bambino e lo sviluppo del suo potenziale, da realizzare attraverso un percorso graduale e rispettoso che passa anche dalla definizione di piccoli obiettivi adattati alle sue capacità e al suo ritmo di apprendimento. Anche le semplici azioni quotidiane, guidate con un approccio progressivo, possono diventare delle conquiste incoraggianti, che promuovono l’autonomia del bambino attenuando la sua paura di sbagliare. Un metodo che può essere utilizzato in tutti gli ambienti di vita, in particolare a scuola, partendo dal presupposto che la resilienza è una maratona, non uno sprint.

Coinvolgere i compagni di classe

L’inclusione passa attraverso l’interazione con i propri pari: incoraggiare la scuola a promuovere l’interazione e la comprensione tra i bambini è quindi il modo migliore per far sì che questa manifesti. Per i compagni di classe è inoltre un’opportunità per imparare a gestire situazioni complesse (come le crisi comportamentali o gli attacchi epilettici dei coetanei) e, allo stesso tempo, sviluppare capacità di adattamento ed empatia che li renderanno adulti più ricchi dal punto di vista relazionale.

Per i compagni di classe, l’esposizione a situazioni problematiche non sembra creare disagio: al contrario, può stimolare la capacità di affrontarle e di adattarsi all’imprevisto”, spiega il Dottor Alessandro Ghezzo. “Ognuno di noi è diverso dagli altri. Ci sono studi che evidenziano come questa diversità, intrinseca dell’essere umano, è una risorsa e non un ostacolo. È stato dimostrato, per esempio, che nelle classi multiculturali gli alunni acquisiscono maggiori capacità nel mettersi nei panni degli altri e di comprendere il punto di vista altrui. Questo li renderà adulti più ricchi dal punto di vista delle capacità relazionali, anche perché cresciuti in ambienti più collaborativi e molto meno competitivi”.

Celebrare i progressi (anche i più piccoli)

Ogni successo nel percorso scolastico del bambino, anche il più piccolo, merita di essere riconosciuto e festeggiato. Ogni traguardo rappresenta un mattone con il quale può costruire, giorno dopo giorno, un edificio solido di competenze. Celebrando i progressi si alleggerisce il peso della fatica e si alimenta la motivazione del bambino e la fiducia di tutti.

Creare una rete di supporto

Avere un figlio o un alunno con disabilità è una sfida, un’esperienza che può arricchire, ma anche una condizione che può far sentire molto soli genitori e insegnanti. Per questo è importante poter fare affidamento su una rete di supporto: condividere esperienze con altre famiglie e associazioni (per i genitori) o confrontarsi con altre realtà scolastiche (per gli insegnanti) può offrire spunti di riflessione, consigli pratici e un sostegno emotivo prezioso. La comunità rende tutti più forti ed è la risorsa extra alla quale rivolgersi nei momenti di crisi.

Povertà di risorse e ricchezza di soluzioni sono due facce della stessa medaglia, anche se spesso pensiamo siano due mondi opposti. Il viaggio nell’inclusione scolastica è faticoso, ma affascinante: ho conosciuto esperienze concrete in cui sono state le grandi sfide ad aver fatto emergere le ricchezze più inaspettate, dall’ingegno umano all’empatia, consentendo un proficuo lavoro di squadra tra genitori, figli e scuola”, aggiunge il Dottor Alessandro Ghezzo. “Come dico sempre, bisogna ‘remare tutti nella stessa direzione’. Non si tratta di eliminare le difficoltà, ma di trovare soluzioni efficaci e positive, trasformando le ‘povertà’ in opportunità e rendendo le ‘ricchezze’ delle risorse fruibili da tutti su base quotidiana, per una vita più piena e inclusiva”.

 

Velobox in via Quattropassi a Fiorano

Velobox in via Quattropassi a FioranoIn via Quattropassi a Fiorano Modenese è stato installato, nei giorni scorsi, un rilevatore di velocità (velobox), per permettere il controllo del rispetto dei limiti della velocità nel tratto stradale interessato.

L’intervento è stato effettuato in risposta alla richiesta di diversi cittadini che avevano evidenziato come nella strada piuttosto stretta, i mezzi transitino a velocità sostenute, diventando pericolosi.

Il rilevatore dovrebbe consentire una riduzione della velocità dei veicoli e garantire una maggiore sicurezza stradale.

“Il velobox avrà una funzione prevalentemente deterrente: l’obiettivo è indurre gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità e adottare comportamenti più responsabili alla guida. La sicurezza stradale è una delle priorità di questa Amministrazione, e riteniamo che ogni strumento utile a prevenire pericoli sia un investimento importante per il benessere dei cittadini.”, sottolinea l’assessore alla Sicurezza urbana e Polizia locale, Sergio Romagnoli.

Il Settembre formiginese si inaugura ballando con il ritorno del Picchio Rosso e la serata Tremenda

Il Settembre formiginese si inaugura ballando con il ritorno del Picchio Rosso e la serata TremendaPartirà all’insegna della musica la 54esima edizione del Settembre formiginese.

Sabato 6 settembre torna l’attesissimo Remember Picchio Rosso, omaggio alla storica discoteca nata a Formigine nel 1976 e diventata simbolo nazionale del divertimento. Dalle 21 piazza Calcagnini si trasformerà in una grande pista da ballo per rivivere, attraverso le sonorità degli anni ’70, ’80 e ’90, l’energia di un’epoca indimenticabile. A condurre la serata sarà Filippo Verni con la musica dei dj Luca Zanarini, Stefano Facchini, Simona Gee e Diego Ferrari. Ospiti speciali saranno Lee Marrow, figura chiave della musica dance elettronica italiana, e i Vivaverba.

La festa continuerà domenica 7 settembre, sempre in piazza Calcagnini. Alle 20 si apre con il Fashion show a cura di Missione Moda, seguito alle 21.15 dal ritmo reggaeton di Lupita. Alle 21.45 arriva il momento clou con Tremenda, format nato nel 2008 e oggi protagonista di tour in tutta Italia. Una proposta musicale che mescola grandi successi reggaeton, hip hop, dance e house, dagli ultimi decenni fino alle hit più attuali, per un intrattenimento pensato per ogni pubblico. Lo spettacolo prevede dj e vocalist in consolle, performer dal vivo, ballerini professionisti, costumi e scenografie originali, mascotte e visual 3D.

Gli eventi saranno a ingresso libero.

Afferma l’Assessore agli eventi Corrado Bizzini: “Il Settembre formiginese parte in musica. Da un lato l’immancabile Remember Picchio Rosso, omaggio a un luogo che ha segnato la storia della nostra città, dall’altro l’arrivo di Tremenda, un format noto e apprezzato che farà tappa a Formigine. E questo è solo l’inizio: vi aspettiamo in centro storico e non solo per vivere insieme tutte le emozioni che ci riserva questa 54esima edizione!”.

L’ing. Forghieri e la mitica 250 GTO: venerdì la proiezione del documentario Ferrari: Fury And The Monster

L’ing. Forghieri e la mitica 250 GTO:  venerdì la proiezione del documentario Ferrari: Fury And The Monster
Foto dal libro “La Ferrari nel cuore” di Mauro Forghieri

Venerdì 5 settembre alle ore 20.30 all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello una serata dedicata alla storia del Cavallino Rampante e all’ing. Mauro Forghieri, tra i più stretti collaboratori di Enzo Ferrari. L’iniziativa, organizzata da Panathlon Modena e Cinematic Motor Fest con il patrocinio del Comune di Maranello, vedrà la proiezione del film documentario “Ferrari: Fury and the Monster” diretto da Steve Hoover, dedicato ad approfondire la storia dell’azienda di Maranello e al contributo dell’ing. Forghieri, Responsabile del Reparto Tecnico per le vetture da corsa, allo sviluppo di vetture leggendarie come la 250 GTO, detta “Monster”, co-protagonista del documentario.

L’evento è organizzato per sostenere la raccolta fondi destinata all’acquisto del nuovo sistema Evo Omnia per il reparto di Radioterapia del Policlinico di Modena (ingresso con donazione minima suggerita 15 euro). Un’occasione per celebrare la storia, la passione e la solidarietà. Prevista la partecipazione speciale del produttore Stefano Gallini Durante.

“Ferrari – Fury and the Monster” è un documentario che si concentra sulla storia della fabbrica di Maranello e alcuni dei suoi maggiori protagonisti, tra cui il fondatore Enzo Ferrari e l’ingegnere Mauro Forghieri. L’opera di Steven Hoover ripercorre dalle origini la nascita del celebre marchio: il Commendatore da bambino voleva divenire un cantante d’opera, successivamente, lincenziato da Alfa Romeo, fonda una piccola fabbrica portando con sé alcune delle menti più innovative della casa automobilistica meneghina; poco dopo arrivò il grande successo, che si estese anche alle competizioni su pista e strada. È il 1961 quando Mauro Forghieri riceve l’incarico di Responsabile del Reparto Tecnico per le vetture da corsa: sarà proprio l’ingegnere, 26enne neolaureato, a perfezionare il telaio e creare il motore e le meccaniche della 250 GTO, detta “Monster”, co-protagonista del documentario. La vettura, infatti, è tra le più ricercate fra i collezionisti: le loro testimonianze, raccolte da Hoover, sono uniche e differenti. Oltre alle interviste a collezionisti, esperti e all’ingegnere Forghieri, vi sono molti filmati ed estratti d’epoca, corredati anche da fotografie: due importanti momenti sono dedicati agli indimenticabili piloti Niki Lauda e Gilles Villeneuve, veri e propri poeti della Formula 1.

Promozione della salute e prevenzione delle dipendenze, la Regione sostiene con oltre 1,3 milioni di euro i progetti delle Aziende sanitarie

Promozione della salute e prevenzione delle dipendenze, la Regione sostiene con oltre 1,3 milioni di euro i progetti delle Aziende sanitarie
Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute

Ascoltare le richieste di aiuto dei giovani in difficoltà, formare gli operatori per prevenire le dipendenze, coinvolgere le famiglie per sostenere l’autonomia e il benessere delle persone più a rischio: obiettivi che la Regione Emilia-Romagna vuole raggiungere investendo sulla promozione della salute 1,35 milioni di euro, come stabilito da una recente delibera della Giunta.

Negli ultimi anni il Servizio sanitario regionale ha registrato una consistente crescita di giovani con disturbi psicopatologici e disturbi da uso di sostanze, oltre che con dipendenze comportamentali derivanti da utilizzo improprio di nuove tecnologie (in particolare tra bambini e adolescenti) o legate al gioco d’azzardo.

È la fascia tra i 14 e i 25 anni a preoccupare di più per l’aumento dei casi: in generale l’abbassamento dell’età di esordio determina la necessità di interventi educativi che coinvolgano la famiglia, la scuola, gli enti locali. Da qui la necessità di continuare a investire per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano regionale della prevenzione 2021–2025.

“Questo investimento si articola in tre principali linee di intervento- spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-, l’attuazione del Budget di salute per adulti fino ai 64 anni con problemi di dipendenza, la realizzazione di progetti trasversali per la presa in carico integrata dei giovani con disturbi psicopatologici e altre forme di disagio tra i 14 e i 24 anni, e l’implementazione di ulteriori azioni per il contrasto delle dipendenze nella fascia 15-34 anni. Con questo provvedimento- continua l’assessore- confermiamo il nostro impegno per una sanità pubblica vicina alle persone, soprattutto i più giovani e fragili. Dobbiamo intercettare precocemente i bisogni emergenti legati alla salute mentale e alle dipendenze: investire in un sistema di prevenzione integrato significa costruire comunità più sane e inclusive”.

I progetti

Una parte significativa del finanziamento, pari a 500mila euro, è destinata a interventi realizzati con la metodologia del Budget di salute, strumento che consente di costruire progetti terapeutici e riabilitativi personalizzati, centrati sui bisogni del singolo individuo. Si integrano risorse sanitarie, sociali e individuali per sostenere l’autonomia delle persone, prevenire ricoveri e promuovere percorsi di inclusione sociale, abitativa, educativa e lavorativa.

Al progetto trasversale Giovani 14/25 vengono destinati altri 500mila euro per potenziare le attività rivolte agli adolescenti e ai giovani adulti. L’obiettivo è individuare protocolli e programmi congiunti per promuovere il benessere psicologico, ridurre i comportamenti a rischio e favorire la partecipazione attiva dei ragazzi a percorsi di prevenzione e promozione della salute.

Un ulteriore stanziamento di 300mila euro è destinato al Piano predefinito dipendenze, con particolare riferimento alla popolazione tra i 15 e i 34 anni. I fondi serviranno a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e alle dipendenze comportamentali, affrontando fenomeni complessi come l’abuso di alcol e droghe, il gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie digitali.

Progetti sperimentali

Sono previsti inoltre due interventi sperimentali da 25mila euro l’uno.

Il primo si chiama “Youngle” ed è affidato all’Azienda Usl di Piacenza, che svilupperà un servizio di ascolto e supporto online dedicato ai giovani, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di disagio e offrire uno spazio digitale sicuro di confronto e orientamento. In questo caso strumenti come social network e piattaforme digitali, sotto lo sguardo attento di professionisti specializzati, possono agevolare il benessere psicofisico dei ragazzi.

Il secondo invece è gestito dall’Azienda Usl di Modena per la realizzazione di un programma di formazione specifica per operatori sulla prevenzione delle dipendenze, volto a rafforzare le competenze professionali nei diversi contesti territoriali e sanitari.

I fondi saranno ripartiti tra le Aziende sanitarie sulla base della popolazione residente nelle diverse fasce d’età. Le attività saranno monitorate e rendicontate entro dicembre 2026, con l’obiettivo di consolidare un sistema regionale universalistico, accessibile ed equo di promozione della salute.

Musica, emozioni e solidarietà a Formigine con Cocciante&Mina, concerto esclusivo per ANT

Musica, emozioni e solidarietà a Formigine con Cocciante&Mina, concerto esclusivo per ANTMartedì 9 settembre 2025, alle ore 21.00, il suggestivo Parco del Castello di Formigine farà da cornice a una serata speciale all’insegna della musica dal vivo, della solidarietà e della bellezza del centro storico di Formigine.

Un evento pensato per coinvolgere la cittadinanza e gli amanti della buona musica, in un’atmosfera ricca di emozioni e sonorità avvolgenti. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere la Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, impegnata nell’assistenza medico-specialistica gratuita a domicilio per i malati di tumore e nei progetti di prevenzione oncologica sul territorio.

Protagonisti della serata saranno due grandi interpreti della scena musicale emiliana e non solo: Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli, che daranno voce a un viaggio musicale intenso e coinvolgente, tra i brani più amati di Mina e Riccardo Cocciante. Una sfida stilistica dei 2 interpreti, studiata in esclusiva per ANT. Un’occasione per unire generazioni diverse attraverso la potenza della musica e la forza della solidarietà.

Sabrina Gasparini, poliedrica figura della cultura modenese, creatrice insieme a Simonetta Aggazzotti del Salotto Culturale Modena, ormai da 16 anni punto di riferimento per la cultura modenese. Si divide in 2 ruoli, quello di organizzatrice e quello di artista, cantante. La Gasparini dichiara: ” dopo il grande successo del concerto dello scorso anno che ha visto il debutto della collaborazione artistica tra me e Lalo, quest’anno abbiamo veramente osato l’impossibile, ovvero rendere omaggio a 2 mostri sacri della musica italiana, Riccardo Cocciante e Mina. Il nostro obiettivo non è certo di imitare i 2 conosciutissimi artisti, ma di darne un’interpretazione unica come credo che le nostre voci e il nostro sentire artistico possa fare. Con Cibelli abbiamo avviato questa collaborazione che sta portando veramente grandi soddisfazioni, ci accomuna la voglia di trasmettere il significato della parola, di interpretare in modo originale i capolavori della musica italiana. Speriamo di incuriosire i giovani e i meno giovani con questo progetto esclusivo, perché non c’è sinergia migliore se non quella creata dalla musica e dalla solidarietà”.

Lalo Cibelli, artista poliedrico, cantante, compositore, attore e musical-performer.  Il suo debutto con “Tosca Amore Disperato” di Dalla, a seguire grandi successi come “La Divina Commedia” di Frisina, “Il Grande Dittatore”di Venturiello-Mariani . Importanti collaborazioni, da Luciano Pavarotti ai Nomadi a Cocciante. Una grande amicizia e un lungo sodalizio artistico con Lucio Dalla. Ha pubblicato numerosi cd tra i quali un importante jazz live “Felicità segreta” dalle poesie di Emilio Rentocchini con le musiche di Luca Barbieri, Pablo Del Carlo, Maurizio Albertini. L’ultima sua fatica discografica è ALIBI PERFETTO, in uscita dal 1 luglio in Italia. Da anni porta in giro uno spettacolo interamente dedicato a Dalla dal titolo “AL DOLCE FRESCO DELLE SIEPI”.

 

Ingresso a fronte di una donazione minima di € 15,00. L’evento è patrocinato dal Comune di Formigine.

Una serata da vivere sotto le stelle, in cui la musica si intreccia con il senso di comunità e l’impegno concreto per chi ha bisogno. Le voci uniche di Gasparini e Cibelli sapranno emozionare e trasportare il pubblico in un percorso tra memoria, passione e nuove suggestioni musicali.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso l’Auditorium Spira Mirabilis, Via Pagani 25 – Formigine Mo.

Informazioni utili
Inizio spettacolo: ore 21.00
Ingresso con donazione minima: € 15,00 | Info e Prenotazioni: 059 238181 – 340 4049181
delegazione.modena@ant.it

Sabato a Sassuolo la “Festa dello Sport”

Sabato a Sassuolo la “Festa dello Sport”Si svolgerà sabato prossimo, 6 settembre, a partire dalle ore 10 presso il polo Scolastico di via Nievo, la “Festa dello Sport”: una giornata intera in cui oltre 50 realtà del territorio saranno presenti per promuovere i sani stili di vita sportivi e contrastare il drop out.

45 Società sportive e cinque associazioni, dalle 10 alle 18, saranno riunite in un unico grande evento con l’obiettivo di far conoscere e sperimentare le varie discipline sportive in cui eccelle il nostro territorio, ma anche contrastare il fenomeno dell’abbandono sportivo da parte dei più giovani con promozioni ed agevolazioni per le famiglie.

“È un obiettivo che ci eravamo prefissati sin dalla campagna elettorale – commenta il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – grazie ad una cooprogettazione tra l’assessorato allo sport, la consulta e le singole associazioni riusciamo a riunire tutto il mondo delle società sportive con un unico scopo: incentivare la pratica sportiva tra giovani e meno giovani combattendo il fenomeno dell’abbandono e offrendo un palcoscenico a chi, tutti i giorni, lavora lontano dai riflettori per Sassuolo e i sassolesi. Nell’occasione consegneremo anche 37 borse di studio sportive ad altrettante società per le famiglie in carico ai servizi sociali, per dare la possibilità di fare sport anche a quei ragazzi che non possono permettersi la retta d’iscrizione”.

“Una festa – aggiunge il Vicesindaco, con delega allo sport ed alle politiche sociali, Serena Lenzotti – che accende un riflettore anche e soprattutto sulle disabilità e su come lo sport possa rappresentare un aiuto fondamentale per chi quotidianamente affronta problemi, fisici o cognitivi. Nel corso della giornata, infatti, si svolgeranno due momenti importanti, di volley e basket, in cui ragazzi con disabilità cognitive si esibiranno in tornei le cui squadre sono formate non in base all’età, ma in base alle loro abilità, per uno sport sempre più inclusivo e capace di inserire i ragazzi in una dinamica di comunità”.

Il programma di una giornata di festa per conoscere e provare tante discipline insieme alle associazioni e alle società sportive sassolesi, totalmente ad ingresso gratuito, prevede:

  • ore 10: Apertura ufficiale della festa, con la sfilata delle Associazioni Sportive e le esibizioni di Danza Aerea a cura di Armonia Art Academy.
  • ore 10,30:  “Il ragazzo e la ragazza più veloce di Sassuolo” – Gara promozionale a cura di Delta Atletica Sassuolo. Tutti in Gioco! Emozioni Neroverdi da condividere: un allenamento speciale aperto a tutti con le giovani calciatrici e le loro famiglie a cura di US Sassuolo Calcio Area Calcio Femminile
  • ore 11: triangolare di pallavolo a cura di Volley Sassuolo, Volley San Michelese e Agape
  • ore 12,30: cerimonia di consegna delle 37 Borse di Studio Sportive “Non Droppare”. Un momento speciale dedicato al contrasto all’abbandono sportivo giovanile. Saranno presenti Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo, Serena Lenzotti, Assessore allo Sport e al Welfare, Paola Elisa Rossetti, Dirigente Servizi Sociali Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Elisa Ghittoni e Silvia Cigarini, Servizi Sociali di Sassuolo. Introduce Matteo Lei, coordinatore psicologico presso Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.
  • ore 14,30: esibizioni di judo, karate, aikido, taekwondo e kali. Attività motoria adattata con ragazzi e ragazze con disabilità a cura del CSI Modena (Bella Mossa Distretto ceramico)
  • ore 15: evento calcistico, torneo Memorial Previdi Junior a cura della Società Sportiva San Michelese. Esibizione di Hip Hop a cura di Dancin’ Perfect
  • ore 16: Esibizione di Ginnastica Artistica a cura di MYA. Esibizione di pattinaggio a cura di Sassuolo Skating
  • ore 16,30: esibizione di Scherma a cura di Scherma Sassuolo. Esibizione di basket a cura di Pallacanestro Sassuolo, Azienda Usl Modena e  Agape
  • ore 17,30: “Quattro chiacchiere col Sassuolo” – Incontro con ospiti del mondo calcistico. Interviene Alessandro Terzi, Direttore Sviluppo Area Calcio Femminile del Sassuolo Calcio. Consegna Donazione del Sasol Club al Centro antiviolenza Tina, intervengono l’Assessore alle Pari Opportunità Mara Pennacchia, Monia Mandrioli Presidentessa SasolClub e Loredana Morena responsabile Centro Tina

Sono previste attività natatorie a cura di Nuoto club Sassuolo e Nuova Sportiva, per chi desidera partecipare: si raccomanda di portare con sé costume, asciugamano, cuffia e ciabattine. Durante la giornata sarà presente Linea Radio che raccoglierà interviste e dj set con Alex Cerno Dj, a cura di Boxe Academy Sassuolo.

Punto ristoro, aperto tutta la giornata, gestito da Il Melograno odv, Sasol Club, Il Tulipano odv e Icaro.

In caso di maltempo, la Festa dello Sport si terrà all’interno delle palestre dislocate del Polo Scolastico.

Ascolta la presentazione dell’evento trasmesso su Linea Radio:

Sportivamente 02/09

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 3 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 3 settembre 2025Poco nuvoloso per il transito di nubi alte e stratiformi con addensamenti pomeridiani sui rilievi. In serata cielo sereno o quasi sereno.

Temperature minime stazionarie o in lieve diminuzione con valori tra 16 e 19 gradi, localmente anche inferiori in aperta campagna; massime in aumento soprattutto sul settore occidentale, comprese tra 26 e 28 gradi. Venti deboli inizialmente tra ovest e sud-ovest, tendenti dal pomeriggio a divenire settentrionali. Mare poco mosso sottocosta, mosso al largo al mattino con moto ondoso in rapida attenuazione.

(Arpae)

Al via domani il quattordicesimo torneo dedicato a Nardino Previdi

Al via domani il quattordicesimo torneo dedicato a Nardino PrevidiE’ tutto pronto con la XIV edizione del Memorial dedicato al dirigente sportivo, Nardino Previdi.
Bologna F.C. 1909, Modena F.C. 1912, A.C. Reggiana, A.S. Roma, U.S. Sassuolo Calcio, Hellas Verona, Hajduk Spalato, Carpi F.C., Helsingor F.C., Forlì F.C., P.C.S. Sanmichelese e Azul Claro Namazu sono le dodici formazioni che si contenderanno il titolo.

La manifestazione inizierà con due anticipi in programma mercoledì 3 settembre presso gli impianti sportivo di San Michele (Sassuolo), stadio “G. Zanti” alle ore 20:30, alle 20 si svolgerà la cerimonia inaugurale, si giocherà U.S. Sassuolo – Bologna F.C. e allo stadio di Manfredini di Modena, sempre alle 20:30, Hellas Verona-Modena.

Giovedì 4 settembre si svolgerà il primo turno eliminatorio: allo stadio “G. Zanti” si disputeranno due gare, Bologna-Helsingor F.C. ore 19:30 e PCS Sanmichelese-Modena F.C. alle 21:00. I restanti match si giocheranno alle ore 20:30: allo stadio di Fiorano Modenese “G. Ferrari” Hajduk Spalato-Hellas Verona, allo stadio “B. Socche di Roteglia di Castellarano Folì F.C.-U.S. Sassuolo, allo stadio “D. Ferrari” di Maranello A.S. Roma- Azul Claro Namazu e allo stadio Manfredini di Saliceta (MO) Carpi F.C.-A.C. Reggiana.

Venerdì 5 settembre si disputerà la seconda giornata: alle 19:30 e alle 21 sul campo di Fiorano Modenese Forlì F.C.- Helsingor F.C. e Azul Claro Namazu-Carpi F.C, a Roteglia alle 20:30 A.C. Reggiana-A.S. Roma e alle 21 allo stadio “G. Zanti” P.C.S. Sanmichelese-Hajduk Spalato.

Sabato sarà la giornata dei verdetti. Al mattino sugli impianti sportivi di Sassuolo (“A. Spazzoli” – Mapei Football Center), Castellarano (“Ferrarini”), San Michele (“G. Zanti”), Saliceta San Giuliano (“Manfredini”), Fiorano Modenese (“G. Ferrari) e Roteglia (“B. Socche”), si decideranno le quattro semifinaliste del torneo. U.S. Sassuolo-Helsingor F.C., Folì F.C.-Bologna F.C., Hellas Verona-P.C.S. Sanmichelese, Modena F.C. Hajduk Spalato, A.S. Roma-Carpi F.C., A.C. Reggiana-Azul Claro Namazu, si giocheranno in contemporanea alle ore 10:30.

Dalle 17:00 in contemporanea sui campi di Castellarano e San Michele, si disputeranno le semifinali.

Domenica 7 settembre alle 11:00 allo stadio “Ferrarini” di Castellarano, ci sarà la finalissima del torneo che decreterà la vincente dell’edizione 2025.

 

 

Tutte le informazioni aggiornate sul Previdi sono disponibili sul sito web www.memorialprevidi.it, sulla pagina facebook www.facebook.com/MemorialNardinoPrevidi , sulla pagina instagram del torneo @memorialprevidi e sull’account X del torneo @MemPrevidi.

Sabato pomeriggio, a Sassuolo nella saletta Auser, festa di ritorno a scuola

Sabato pomeriggio, a Sassuolo nella saletta Auser, festa di ritorno a scuolaFesteggiamo insieme il ritorno a scuola! L’appuntamento è per sabato 6 settembre, alle 15:30 presso la saletta AUSER di via Respighi 69 a Sassuolo. Ingresso gratuito e  divertimento garantito per tutti. Sarà presente Mago Blu con i suoi giochi e le sue magie. Alla fine della festa omaggio per tutti i bambini e le bambine presenti di un kit di materiale per la scuola.

Sentieri Comuni 2025, domenica l’ultima tappa

Sentieri Comuni 2025, domenica l’ultima tappaDomenica 7 settembre 2025, dalle 08:30 alle 12:30, si svolgerà a Sassuolo la tappa finale di “Sentieri Comuni”, con ritrovo nella corte del Castello di Montegibbio (Via Cà del Chierico).

Il percorso – Itinerario ad anello di circa 6,5 km, con un dislivello di 260 m.
Di media difficoltà, sarà perfetto per una camminata all’aria aperta senza grosse complicazioni tecniche.
Suggerimenti pratici – Indossare scarpe da trekking o calzature comode con suola antiscivolo e portare con sé un po’ d’acqua.
Festival e atmosfera – Si tratta della chiusura del percorso di Sentieri Comuni 2025, progetto giunto ormai alla terza edizione e organizzato dalla Proloco Sassuolo insieme a numerose associazioni dei territori modenese e reggiano.
Il format propone camminate non competitive, brevi trekking (6–10 km, max 3 ore), gratuiti, accompagnati e con ristoro finale.

Questa tappa, dunque, è l’ultimo appuntamento di un itinerario iniziato a maggio a Casalgrande e passato per altri 9 comuni della zona.

Caccia, l’Emilia-Romagna anticipa di un mese l’avvio della stagione venatoria al cinghiale in 23 distretti

Caccia, l’Emilia-Romagna anticipa di un mese l’avvio della stagione venatoria al cinghiale in 23 distrettiContenere la diffusione della Peste suina africana e limitare i danni alle coltivazioni agricole: con questi obiettivi la Regione Emilia-Romagna ha deciso di anticipare a oggi, lunedì 1^ settembre, l’apertura della stagione venatoria al cinghiale, attorno alle aree attualmente soggette a restrizione per evitare la diffusione del virus. Una misura che dà piena e immediata attuazione all’ordinanza del 4 agosto 2025 firmata dal Commissario straordinario nazionale, Giovanni Filippini.

Da oggi, dunque, sarà possibile intervenire in 23 distretti delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena con attività di caccia collettiva, accanto ai prelievi selettivi già consentiti per tutto l’anno. L’obiettivo è rafforzare le misure di contenimento della specie nelle zone ancora indenni ma limitrofe a quelle in cui vi sono focolai di virus, a tutela di un comparto che in Emilia-Romagna riveste un ruolo prioritario per la sicurezza sanitaria e per il valore economico e occupazionale che esprime lungo tutta la filiera.

“Abbiamo dato attuazione immediata all’ordinanza commissariale– spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi– organizzando in poche settimane tutte le attività necessarie per rendere operativa l’apertura dal 1^ settembre nei 23 distretti interessati. La rapidità con cui siamo intervenuti testimonia la serietà con cui affrontiamo un’emergenza che non è solo faunistica, ma riguarda direttamente la sicurezza sanitaria del settore suinicolo, la tutela degli allevamenti e di produzioni che rappresentano un asset strategico della nostra economia regionale”.

Il valore alla produzione in Emilia-Romagna dei salumi Dop e Igp di carni suine è stimato in circa 1 miliardo e 300 milioni di euro, di cui oltre 900 milioni riferiti al solo Prosciutto di Parma, con un trend in crescita. A questo si aggiungono un valore al consumo di quasi 5 miliardi e un export che supera i 600 milioni di euro.

“Numeri- prosegue l’assessore- che ci dicono quanto sia strategico difendere questa filiera, che significa lavoro, reddito e identità per il nostro territorio. Le azioni che stiamo portando avanti dal primo caso individuato nel nostro Paese, fanno parte di una strategia strutturata, che punta a ridurre in modo duraturo la pressione della specie sul territorio. I prelievi nelle azioni di controllo sono aumentati di oltre il 45% negli ultimi tre anni e i danni alle coltivazioni sono ridotti a un quarto. Risultati che dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Inoltre, stiamo investendo risorse per sostenere gli agricoltori con sistemi di difesa preventiva, rafforzando la collaborazione con le polizie provinciali e lavorando a stretto contatto con il Commissario Filippini e il sistema veterinario. La Peste suina africana si affronta efficacemente solo con un coordinamento reale tra istituzioni, allevatori e filiera produttiva: azioni congiunte che permettono di proteggere gli allevamenti, contenere la diffusione del virus e garantire la continuità delle produzioni suinicole regionali”.

Turismo, l’Osservatorio turistico regionale si rinnova

Turismo, l’Osservatorio turistico regionale si rinnovaPrenotazioni online, vacanze e soggiorni più brevi, richieste di unire al pacchetto classico esperienze nuove. Le esigenze dei turisti stanno cambiando, in particolare dopo il Covid, e l’Emilia-Romagna si sta già muovendo per analizzarne l’impatto e individuare, insieme ai territori, la strategia migliore per un’offerta turistica in grado di intercettare i nuovi bisogni.

Parte da queste premesse il ‘nuovo corso’ dell’Osservatorio sul turismo dell’Emilia-Romagna che, da settembre, oltre agli storici dati statistici ufficiali su arrivi e presenze nelle strutture ricettive forniti dall’Ufficio statistica regionale, porterà diverse innovazioni utilizzando una serie di dati e indicatori aggiuntivi che consentiranno di elaborare approfondimenti di carattere quantitativo e qualitativo. Con l’obiettivo di restituire una visione sempre più completa e aggiornata di questo settore trainante per l’economia della regione.

Il tutto grazie all’utilizzo di nuovi strumenti digitali, a partire da Emilia-Romagna Tourism Data Hub, la piattaforma di integrazione dati sviluppata da Apt Servizi insieme al partner tecnologico IConsulting, che si avvarrà dei dati provenienti da Lighthouse per gli affitti brevi, Vodafone Analytics per il calcolo delle presenze della loro provenienza e dell’impatto economico degli eventi, Mastercard per i dati sugli acquisti, Lybra-Zucchetti per la domanda e le ricerche di alloggio, Titanka! e Iperbooking per l’analisi delle prenotazioni negli hotel.

A cui si aggiungerà a breve anche una partnership con H-Benchmark, la piattaforma di analisi delle performance del settore ricettivo, già adottata dalle associazioni di albergatori del territorio.

Dati che potranno restituire un quadro più dettagliato del settore alberghiero, extra alberghiero, degli affitti brevi, dei trasporti e dell’impatto economico sul territorio.

Il primo focus con i nuovi indicatori, a settembre, sarà dedicato alla Riviera per poi estendersi a tutte le destinazioni turistiche regionali.  Un lavoro che andrà ad affinarsi e perfezionarsi nel tempo, con aggiornamenti e approfondimenti costanti.

Accanto a questo percorso di analisi, la strategia regionale prevede due linee di intervento complementari. La prima riguarda la riqualificazione delle strutture ricettive, con la redazione di uno studio che individui i necessari adeguamenti del quadro normativo regionale – rivisitazione della legge sulla riclassificazione delle strutture ricettive, azioni urbanistiche, disciplina degli affitti brevi – e degli strumenti finanziari più adatti ad accompagnare le diverse tipologie di investimento, tramite un attento lavoro di analisi portato avanti con il coinvolgimento di esperti del settore e momenti di confronto con i diversi attori del settore, a partire dagli enti locali, le categorie economiche, le istituzioni finanziarie. La seconda linea di intervento riguarda l’accompagnamento al percorso di attuazione della Bolkestein, con l’obiettivo di valorizzare le qualità e le caratteristiche dell’offerta romagnola promuovendo al contempo l’innovazione del prodotto balneare in un lavoro di raccordo con sindaci, associazioni di categoria, rappresentanze sindacali e soggetti coinvolti nei Comitati balneari.

“Abbiamo bisogno di avere un quadro chiaro basato sulle domande e le esigenze dei turisti, un settore che oggi muta quasi a ogni stagione, per calibrare meglio l’azione regionale e dei territori- sottolinea l’Assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Il dibattito riportato sulla stampa nazionale e locale anche in questi ultimi giorni mette in luce il cambiamento delle scelte di turisti italiani e stranieri, sottolineando, tra i vari aspetti, come stia aumentando sempre di più la componete estera e si stia andando verso una progressiva ‘destagionalizzazione’, ovvero una distribuzione sempre maggiore dei flussi lungo tutto il corso dell’anno”.

Se prima della pandemia il peso in estate del turismo italiano a riguardava il 49% dei flussi, nel 2024, questa quota ora è scesa al 45,6% (in base ai dati Istat). Il turismo è un fenomeno complesso e, come sottolineano le stesse categorie economiche, ha bisogno di una attenta analisi dei dati che tenga conto di vari aspetti – quantitativi, economici e qualitativi. Singoli indicatori che, da un lato, non restituiscono una fotografia esaustiva e, dall’altro, talvolta, possono anche essere influenzati da fenomeni temporanei o da dinamiche relative al sistema di rilevazione.

“Per questo occorrono strumenti moderni capaci di leggere il cambiamento mentre è in atto- prosegue Frisoni- analizzandone la complessità all’interno di una dinamica che oggi più che mai guarda oltre alla singola stagione e coinvolge tutti i territori. Il nuovo Osservatorio del Turismo regionale rappresenta un tassello fondamentale per accompagnare gli obiettivi che vogliamo raggiungere: l’aggiornamento della metodologia di calcolo delle presenze turistiche e l’analisi dell’impatto economico con indicatori quantitativi – come quelli forniti dal circuito Mastercard – e qualitativi fornirà a tutti, sia agli attori pubblici che ai privati, strumenti utili a orientare al meglio anche le proprie azioni”.

L’analisi dei dati servirà poi alla Regione come riferimento per due interventi importanti già indicati nelle linee di mandato e ribadite nei molteplici confronti avuti sul territorio in questi mesi.

“Il primo – spiega l’assessora- riguarda il lavoro volto a supportare la riqualificazione delle strutture ricettive su cui abbiamo iniziato a ragionare già da inizio legislatura e che da settembre entrerà in una fase attiva di coinvolgimento e elaborazione di proposte volte ad aggiornare il quadro normativo regionale e a individuare le azioni di tipo finanziario e di sistema che meglio possano accompagnare questo obiettivo. Un lavoro che su diversi punti si intreccia anche con la regolamentazione degli affitti brevi, che sto portando avanti insieme all’assessore Paglia e, per le zone rurali e la promozione del prodotto enogastronomico, con aspetti relativi alle politiche seguite dall’assessore Mammi. Il secondo riguarda l’innovazione del settore balneare e l’attuazione della direttiva Bolkestein che vogliamo definire insieme ai Comuni per profilare la strategia migliore, salvaguardando il patrimonio di esperienza e conoscenza che abbiamo anche grazie al lavoro dei nostri imprenditori. Il turismo- conclude l’assessora- è un asset economico e reputazionale strategico per l’Emilia-Romagna che merita cura e attenzione”.

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