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sabato, 4 Luglio 2026
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La commissione Parità in visita al Centro documentazione Donna di Modena

La commissione Parità in visita al Centro documentazione Donna di ModenaUn viaggio a ritroso nel tempo per celebrare le radici della nostra democrazia e il cammino dei diritti femminili. La commissione Parità presieduta da Elena Carletti, si è riunita oggi a Modena, nella Sala Bergonzoni del Centro documentazione Donna, per la presentazione delle attività del centro e del lavoro svolto per l’80° anniversario del primo voto alle donne.

A Caterina Liotti è stata affidata la presentazione della mostra da lei curata “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica. 1945-1955”. Un percorso espositivo, nella sede di viale Aldo Moro, mirato a restituire centralità alle figure femminili che hanno attivamente partecipato alla transizione post-bellica e alla nascita delle istituzioni repubblicane.

La presidente Carletti, nella sua introduzione, ha sottolineato: “In questo anniversario importante per la conquista del diritto di voto alle donne, ci troviamo in un centro esemplare, che unisce una costellazione di realtà e associazioni che convergono verso un unico obiettivo, quello della valorizzazione del protagonismo femminile e della tutela dei diritti delle donne. Un centro che è anche punto di riferimento a livello internazionale, per studiosi e ricercatori che intendono svolgere un percorso di approfondimento su questi temi”.

Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura, ha evidenziato quanto sia importante, per la commissione, “conoscere dove vengono impegnate le risorse regionali per portare avanti attività che hanno a che fare con la nostra storia, la nostra identità e con la trasmissione di conoscenze e consapevolezza alle nuove generazioni”. “Il Centro documentazione Donna è un punto di riferimento per la Regione e per tutta la rete degli archivi: possiede un importante archivio sugli studi di genere ed è un luogo di quotidiano impegno civico e politico. Come Regione, anche attraverso il sostegno a questo centro, siamo impegnati a preservare battaglie e conquiste avvenute nel corso degli anni, ma anche a rimarcare l’esigenza di nuove battaglie e di nuovi diritti ancora da affermare”.

Antonietta Vastola, presidente del Centro documentazione Donna ha rimarcato: “E’ un onore e un’opportunità avervi qui con noi, in questo centro nato nel 1996 e che quest’anno festeggerà il trentennale. Un luogo nato dalla volontà di un gruppo di donne per la conservazione e la fruizione pubblica della storia delle donne in età contemporanea. Organizziamo iniziative culturali per favorire la piena partecipazione femminile, realizziamo progetto di ricerca storica e attività didattica. Siamo impegnati nella costruzione di reti tra enti, istituti e Università e partecipiamo a numerosi tavoli e comitati, lavorando costantemente per ampliare il rapporto con i territori”.

Caterina Liotti, curatrice della mostra, ha ricordato la consistenza del patrimonio bibliotecario, talmente ampio che è stato necessario mantenere anche la vecchia sede di via Canaletto, oggi adibita a sala studio. “Il Centro dispone di 51 fondi archivistici, di cui 35 personali donati da singole donne che hanno avuto ruoli politici o amministrativi. Abbiamo anche piccoli fondi legati a storie di famiglie e a donne che hanno scritto diari e hanno lasciato memorie e oltre 13.500 materiali documentali tra manifesti e fotografie”.

Simona Lembi (Pd) ha sottolineato: “Il Centro documentazione Donna di Modena, insieme al Centro Orlando di Bologna e al Centro Women di Forlì, è uno dei più importanti centri delle donne in Emilia-Romagna: il suo lavoro contribuisce in maniera rilevante a far sì che a Modena il punto di vista delle donne sia sempre più protagonista. La Regione è impegnata a sostenere sempre di più l’attività di luoghi come questo, faticosamente conquistati e quindi da promuovere, perché sono avamposti di uguaglianza, di innovazione civile e di cultura democratica”.

Al via i cantieri per asfalti e nuova segnaletica nei punti critici della città di Sassuolo

Al via i cantieri per asfalti e nuova segnaletica nei punti critici della città di Sassuolo
via Gorizia

“La manutenzione ordinaria e straordinaria è il primo tassello per una città vivibile e a misura di cittadino: garantire la sicurezza delle nostre strade e il decoro urbano è una priorità assoluta per l’Amministrazione”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, introduce il nuovo pacchetto di interventi che in questi giorni sta interessando la rete viaria comunale.

I cantieri per il rifacimento della segnaletica orizzontale sono già entrati nel vivo, concentrandosi inizialmente sulle arterie che sono state recentemente oggetto di riasfaltatura. Gli operai hanno lavorato ieri in via Radici in Piano, si sono spostati oggi in via Gorizia e proseguiranno nei prossimi giorni in via Collegio Vecchio. Questa prima tranche di interventi anticipa e introduce il piano generale di rifacimento della segnaletica, focalizzato sulle zone più critiche del territorio comunale e sulla realizzazione di parcheggi H, il cui avvio ufficiale è programmato entro la fine di giugno.

Tra le aree incluse in questa programmazione c’è anche via Regina Pacis, in particolare nel tratto del nuovo ponte inaugurato lunedì scorso. Proprio su questo quadrante cittadino si concentra l’attenzione della Giunta, che sta coordinando i lavori di ripristino delle superfici stradali.

via dei Moli

“Con la sistemazione del parcheggio di via dei Moli e la riasfaltatura del tratto precedente il ponte di via Regina Pacis – spiega l’Assessore ai lavori pubblici, Maria Raffaella Pennacchia – sta per iniziare anche il piano di interventi sugli asfalti nelle zone più ammalorate e urgenti della città. Si tratta di un’azione coordinata che ci permetterà di intervenire con efficacia laddove il manto stradale presenta le maggiori criticità”.

L’Amministrazione punta così a una pianificazione organica: prima il ripristino delle coperture e, a seguire, la stesura della nuova segnaletica, riducendo al minimo i disagi per i residenti e migliorando la viabilità cittadina.

Formigine, ruba all’isola ecologica “Boomerang”: incastrato dalle telecamere

Formigine, ruba all’isola ecologica “Boomerang”: incastrato dalle telecamereUn trentenne residente a Formigine è stato deferito alla Procura della Repubblica a seguito di ripetuti furti all’interno dell’isola ecologica “Boomerang” di via Copernico, situata tra il capoluogo e la frazione di Casinalbo. Il provvedimento è scattato dopo la denuncia formale presentata dal gestore del centro di raccolta e da HERA presso il comando di Polizia Locale.

L’uomo ha agito per alcune notti con una precisione oraria quasi cronometrica, sfruttando il buio e l’assenza di passanti. Il modus operandi era sempre lo stesso: utilizzava alcuni oggetti per aprirsi un varco nella recinzione, per poi rubare materiali di ogni genere, anche di grosse dimensioni. Caricata la merce nel portabagagli della propria auto, si allontanava velocemente.

Il colpevole, tuttavia, non aveva fatto i conti con il sistema di videosorveglianza installato dalla Polizia Locale di Formigine per contrastare l’abbandono di rifiuti in area pubblica, che ha immortalato ogni fotogramma dei ripetuti furti.

Convocato inizialmente in quanto proprietario del veicolo intercettato, l’uomo non ha potuto negare le proprie responsabilità: a incastrarlo definitivamente, oltre ai filmati, il fatto di essersi presentato al comando della Polizia Locale indossando gli stessi identici abiti utilizzati durante i colpi.

 

A Fiorano prosegue il progetto Pulse, un focus group per dare voce ai giovani

A Fiorano prosegue il progetto Pulse, un focus group per dare voce ai giovaniProsegue il Progetto Pulse, promosso dall’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese, per creare percorsi educativi costruiti insieme ai giovani (dai 18 ai 25 anni), mettendo al centro partecipazione, consapevolezza e relazioni basate sul rispetto reciproco.

Lunedì 15 giugno 2026, dalle 18 alle 20, Casa Corsini, polo dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, ospita un focus group del progetto: un momento di ascolto e confronto tra giovani pensato per raccogliere idee, bisogni e punti di vista sui temi dell’affettività, della relazione e della sessualità.

Il focus group sarà un dialogo informale tra pari, guidato da una figura professionale dell’AUSL. Attraverso il confronto si affronteranno temi come relazioni, comunicazione, scoperta di sé, confini personali, espressione e ascolto, con l’obiettivo di individuare attività e percorsi davvero vicini ai bisogni e agli interessi dei ragazzi del territorio.

Per partecipare è necessario mandare una mail a progetto.pulse@fiorano-modenese.mo.it entro il 12 giugno.

L’incontro nasce come prosecuzione del percorso avviato nei mesi scorsi attraverso questionari e momenti di ascolto realizzati durante diverse iniziative sul territorio. Le risposte raccolte in quelle occasioni hanno evidenziato il bisogno di creare spazi per i giovani in cui parlare apertamente di relazioni, comunicazione e benessere, senza giudizi e senza tabù. Pulse vuole essere uno spazio pensato con loro e per loro, per costruire insieme percorsi realmente utili e condivisi

Dal confronto del 15 giugno nasceranno spunti e suggerimenti concreti per costruire le prossime tappe del progetto.

Per informazioni rivolgersi al servizio Politiche Giovanili del Comune di Fiorano Modenese: info@casacorsini.mo.it, 0536 833192.

Il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla in missione istituzionale in Canada in occasione della 7^ Conference de Montréal

Il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla in missione istituzionale in Canada in occasione della 7^ Conference de MontréalConsolidare le relazioni già avviate tra Regione Emilia-Romagna e la provincia canadese del Québec e avviarne ulteriori in ambiti di interesse comune, a partire dall’Ai, dalla data driven innovation, dalle tecnologie quantistiche, dall’energia, dalla space economy nonché in campi d’avanguardia in medicina, neuroscienze e ingegneria. Ancora, rafforzare la partnership tra i due territori in vista della definizione dei prossimi fondi europei, per partecipare congiuntamente ai progetti Horizon Europe.

L’occasione è stata la 7^ Conference de Montréal (8-10 giugno), appuntamento internazionale a cui la Regione Emilia-Romagna ha partecipato su invito della provincia canadese nel panel ‘Rafforzare l’industria del Québec attraverso collaborazioni transatlantiche’: relazioni che stanno diventando sempre più importanti in un mondo in profonda trasformazione, offrendo opportunità uniche per accelerare la transizione industriale, promuovere l’innovazione e aumentare la competitività delle industrie di fronte a sfide economiche, geopolitiche e ambientali. A guidare la missione istituzionale il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Università e ricerca, Vincenzo Colla, supportato da Art-ER società in-house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione.

La tre giorni di missione, oltre la partecipazione ai lavori della Conference de Montréal, è stata caratterizzata da una serie di incontri – politici, diplomatici e tecnici – e da specifici bilaterali con diversi ministri del Québec, con l’Ocse, la McGill University, il Fondo di ricerca del Québec, l’Ecole de Technologie Supérieure (Ets), l’Institut de tourisme et d’hôtellerie du Québec (Ithq). È stato anche visitato il Centre Hospitalier de l’Université de Montréal, uno dei più grandi e moderni centri ospedalieri del Nord America nonché punto di riferimento assoluto per la medicina ultra-specialistica e per l’uso pionieristico dell’intelligenza artificiale e della robotica sia in ambito medico che logistico.

La Conference of Montréal, organizzata dall’Iefa – Forum economico internazionale delle Americhe, è un evento economico internazionale che riunisce leader politici, economici e organizzativi globali per discutere di sfide macroeconomiche più importanti: il tema dell’edizione di quest’anno è ‘Leadership Amidst Uncertainty’.

Nel 2024 la Regione Emilia-Romagna ha avviato una intensa collaborazione con il Québec firmando un’intesa finalizzata a promuovere relazioni bilaterali in tema di sviluppo economico, ambientale, culturale e sociale sostenibile.

“In questi giorni- ha sottolineato il vicepresidente Colla- abbiamo avuto una serie di incontri particolarmente interessanti, utili a consolidare le relazioni istituzionali, accademiche, economiche e sulle filiere di investimento comuni fra Emilia-Romagna e Québec. Abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere il grande investimento dell’Europa al Dama Tecnopolo di Bologna, dove arriverà anche l’Università dell’Onu, e parlare delle eccellenze della nostra regione, capace di esportare prodotti unici in tutto il mondo. Il Québec è ricco di terre rare ed è un’eccellenza internazionale in particolare nei settori dell’intelligenza artificiale, nei sistemi dell’energia e della space economy, tutti ambiti di grande interesse per l’Emilia-Romagna. Per questo vogliamo ampliare le nostre collaborazioni, dall’applicazione dell’IA in sanità alla microelettronica, dall’idrogeno allo stoccaggio energetico, ma anche lo studio dell’impatto sociale delle tecnologie, mettendo a valor comune le rispettive esperienze e competenze. Considerando la situazione geopolitica e geoeconomica, l’Europa deve recuperare sovranità tecnologica ed energetica. Per aiutarla in questa direzione dobbiamo relazionarci e progettare insieme ai soggetti a cui ci legano valori comuni e il Québec è uno di questi”.

Il Canada è associato a Horizon Europe, pertanto i ricercatori, le università e le imprese canadesi possono partecipare al programma europeo, il ‘Pilastro II‘, ovvero quello che finanzia la ricerca collaborativa per affrontare le grandi sfide globali. In questo quadro è inserito il progetto pilota ‘Transizione industriale: una prospettiva transatlantica’, un’azione della Commissione europea sviluppata con l’Ocse, che ha selezionato sette regioni Ue per costruire collaborazioni strutturate con regioni nordamericane sulla transizione industriale. La Regione Emilia-Romagna ha proposto e ottenuto il Québec come partner privilegiato, forte della relazione preesistente, e ha individuato un case study comune sul cambiamento tecnologico con focus su AI e Big data come leva per la transizione industriale delle Pmi.

Essenziale/Presente: a Fiorano il Festival della comunità cresce e conquista il pubblico

Essenziale/Presente: a Fiorano il Festival della comunità cresce e conquista il pubblicoSi è confermato anche per la seconda edizione di “Essenziale/ Presente – dialoghi, visioni, incontri” il successo e l’apprezzamento già registrato lo scorso anno per il festival culturale della comunità, con oltre 3.000 presenze registrate dalla sera di giovedì 4 giugno a domenica 7 giugno, in centro a Fiorano Modenese.

Il programma di INCONTRI gratuiti con voci autorevoli del panorama culturale italiano, accompagnati da una ventina di ESPERIENZE partecipative, organizzato dal Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con Pandora Rivista e le associazioni del territorio, per riflettere insieme sul presente, attraverso la lente dell’essenziale, ha visto tanto interesse e la partecipazione di molte persone anche da fuori provincia.

Il successo di questa seconda edizione di Essenziale/Presente conferma quanto la cultura sia un motore di comunità, capace di creare occasioni di incontro, dialogo e partecipazione. In un tempo segnato da divisioni e velocità, il Festival ha offerto spazi per fermarci a riflettere insieme su temi complessi e attuali con profondità e accessibilità.

Desidero rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione: gli ospiti autorevoli e le associazioni del territorio, che grazie alle loro preziose proposte hanno arricchito il programma con esperienze partecipative capaci di coinvolgere centinaia di cittadini. E un grazie particolare va agli enti sostenitori, agli sponsor, alla Parrocchia di Fiorano, alla redazione di Nea Quotidiano a Framestorming, agli operatori culturali del Comune di Fiorano Modenese e ai volontari che hanno accolto il pubblico, e contribuito a creare un clima di partecipazione e condivisione che è stato uno dei tratti distintivi del Festival.

Essenziale/Presente continua a crescere e si conferma un progetto culturale capace di mettere in dialogo temi di riflessione,  espressione artistica e partecipazione collettiva, offrendo strumenti per leggere il presente e abitarlo in modo più  consapevole.”, dichiara l’assessora alla Cultura e Associazionismo, Marilisa Ruini.

I dieci incontri del Festival, tenuti da Telmo Pievani, Massimo Giannini, Greta Cristini, Paolo Giordano, Mario De Caro, Nadia Urbinati, Luca Baldissara, Marco Damilano, Alessandro Vanoli, Raffaele Alberto Ventura, Lorenzo Pregliasco, Lorenzo Baravalle e altri, a cui si aggiunge l’anticipazione con Vittorio Lingiardi, il 7 maggio, hanno registrato una media di 200 presenze, con una punta di 546 persone in piazza Ciro Menotti per il giornalista Massimo Giannini che, con Greta Cristini, reporter e analista di geopolitica e affari internazionali, ha parlato di “Dentro il disordine mondiale”. Apprezzata anche l’apertura del Festival con il professore Telmo Pievani e la sua lectio su “L’essenziale non è invisibile agli occhi”, seguita da 475 persone. Conflitti, democrazia violenza giovanile e intelligenza artificiale sono stati alcuni dei temi al centro dei confronti, tutti di alto livello.

Grande interesse anche per le 20 esperienze partecipative per adulti e ragazzi, organizzate dalle associazioni del territorio (Librarsi, InArte, Amici per la vita, Lumen, Il Melograno, Quinta Parete, Anfass e Coopattiva, Centro per le Famiglie). Oltre 450 persone hanno partecipato a visite e camminate, a laboratori teatrali, di scrittura, di fotografia, di percussioni, di arte, oltre ad azioni urbane artistiche e poetiche con il performer Ivan Tresoldi. Particolarmente apprezzate le visite guidate a Villa Coccapani e Villa Vigarani Guastalla, con prenotazioni subito sold out e l’esperienza della Casa a rovescio guidata da Michela Cattani.

Molte visite anche alle mostre “Essenziale” di Annalisa Vandelli e “Dis(armati), indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, a cura di Alessio Romenzi. I tre spettacoli del Festival hanno registrato oltre 400 spettatori in totale: 250 solo per la scenografica prova aperta di “L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe”, del Teatro dei Venti, giovedì 4 giugno in piazza Ciro Menotti.

Essenziale/Presente 2026 è stato sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, da Fondazione di Modena, nell’ambito del bando “Mi metto all’opera 2026”, e da numerosi sponsor, con la collaborazione della Parrocchia di Fiorano.

La Regione investe 3,2 milioni di euro per rafforzare la rete ecologica regionale

Risanamento e salvaguardia di habitat di interesse comunitario, interventi di miglioramento ambientale, creazione e ripristino di zone umide e realizzazione di infrastrutture per la tutela e il recupero degli habitat della fauna minore e degli insetti impollinatori selvatici. Sono alcune delle azioni finanziate dalla seconda edizione del bando ‘Rafforzamento della rete ecologica regionale (Recore) – Edizione 2026’, approvato dalla Giunta e finanziato con 3,2 milioni di euro di risorse europee del Programma regionale del Fesr 2021-2027.

La misura conferma il ruolo strategico delle aree protette dell’Emilia-Romagna per la tutela della biodiversità e la necessità di rafforzare i servizi ecosistemici, che possono fornire benefici multipli alla collettività specialmente se inseriti all’interno di una complessa rete ecologica.

“La tutela e la salvaguardia della biodiversità sono priorità strategiche per il nostro territorio-spiega l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Il nuovo bando rappresenta un importante strumento per sostenere la conservazione degli habitat naturali e per promuovere la connettività ecologica, garantendo la mobilità delle specie e il miglioramento degli ecosistemi. Azioni fondamentali per creare un futuro più sostenibile, contrastando anche gli effetti del cambiamento climatico, e per salvaguardare il nostro capitale naturale. Confidiamo nella massima partecipazione di tutti gli Enti gestori delle aree protette e degli enti locali e nei loro progetti. Siamo convinti, infatti, che solo insieme possiamo fare la differenza rafforzando la rete ecologica con benefici per tutti e tutte”.

La prima edizione del bando, avviato nel 2024, ha già consentito di finanziare 18 progetti, per un totale di 7,3 milioni di euro a favore di enti gestori di aree protette ed enti locali. I progetti finanziati hanno riguardato diversi interventi finalizzati a ricomporre l’equilibrio tra intervento antropico e contesto naturale.

La misura in dettaglio

Il bando sostiene interventi coerenti con le azioni previste dal Paf (Prioritized action framework), principale strumento di programmazione per la Rete Natura 2000. I progetti potranno essere realizzati all’interno dei siti Natura 2000 o anche al di fuori di essi, purché contribuiscano a rafforzare la connettività ecologica (corridoi ecologici o stepping stones) e a migliorare la mobilità delle specie.
Come la realizzazione di infrastrutture per la fauna (ecodotti, ecoponti, sottopassi e sovrapassi) in aree a rischio, il miglioramento della continuità ecologica dei corsi d’acqua (scale di risalita e rimozione di barriere).

Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2028. Possono accedere ai finanziamenti, come nell’edizione precedente, Enti gestori delle aree protette ed enti locali.

Il contributo copre fino al 90% dell’investimento, per un importo massimo di 500mila euro per progetto.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 1^ luglio 2026 alle ore 13 del 15 settembre 2026.

Entra nel vivo a Sassuolo “Attivi Sempre”, attività fisica e corsi dedicati a chi ha più di 64 anni

Entra nel vivo a Sassuolo “Attivi Sempre”, attività fisica e corsi dedicati a chi ha più di 64 anniEntra nel vivo “Attivi Sempre”, l’ampio programma di attività motoria e benessere promosso dalla Città di Sassuolo con il contributo della Regione Emilia-Romagna tramite Sport Valley. “Un’iniziativa – chiarisce la Vicesindaco con delega allo Sport Serena Lenzotti – è interamente gratuita ed è dedicata ai cittadini con più di 64 anni. L’obiettivo è unire sani stili di vita, prevenzione e socialità sfruttando le aree verdi e le palestre del territorio”.

Per partecipare a tutte le attività in programma non è necessaria la prenotazione.

Il calendario completo delle attività fisiche e dei corsi che si svolgeranno sul territorio a partire da domani, venerdì 12 giugno, fino alla conclusione della rassegna prevista per l’inizio di luglio:

Programma delle Attività Settimanali

Seconda Settimana (dal 12 al 13 giugno)

  • Venerdì 12 giugno: Ginnastica Posturale (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Attività Coordinativa (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Sabato 13 giugno: Nonni e Nipoti (ore 9.30 – 10.30) presso la Palestra Consolata; Ginnastica Dolce (ore 10.00 – 11.00) presso la Palestra Pascoli.

Terza Settimana (dal 15 giugno al 20 giugno)

  • Lunedì 15 giugno: Camminata (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Martedì 16 giugno: Camminata (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Ducale.
  • Mercoledì 17 giugno: Mente e Corpo (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Vistarino; Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Giovedì 18 giugno: Plogging (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Ducale; Qi Gong – Chinese Stick Exercise (ore 18.00 – 19.00) presso il Parco Vistarino.
  • Venerdì 19 giugno: Ginnastica Posturale (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Attività Coordinativa (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Sabato 20 giugno: Nonni e Nipoti (ore 9.30 – 10.30) presso la Palestra Consolata.

Quarta Settimana (dal 22 giugno al 27 giugno)

  • Lunedì 22 giugno: Camminata (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale.
  • Martedì 23 giugno: Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Mercoledì 24 giugno: Mente e Corpo (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Vistarino; Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Giovedì 25 giugno: Plogging (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Ducale; Qi Gong – Chinese Stick Exercise (ore 18.00 – 19.00) presso il Parco Vistarino.
  • Venerdì 26 giugno: Ginnastica Posturale (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Attività Coordinativa (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Sabato 27 giugno: Nonni e Nipoti (ore 9.30 – 10.30) presso la Palestra Consolata.

Quinta Settimana (dal 29 giugno al 4 luglio)

  • Lunedì 29 giugno: Camminata (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Martedì 30 giugno: Camminata (ore 8.30 – 9.30) presso il Parco Ducale.
  • Mercoledì 1 luglio: Mente e Corpo (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Vistarino; Mobilità Preventiva (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Giovedì 2 luglio: Plogging (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Qi Gong – Chinese Stick Exercise (ore 18.00 – 19.00) presso il Parco Vistarino.
  • Venerdì 3 luglio: Ginnastica Posturale (ore 8.00 – 9.00) presso il Parco Ducale; Attività Coordinativa (ore 18.30 – 19.30) presso la Palestra Consolata.
  • Sabato 4 luglio: Nonni e Nipoti (ore 9.30 – 10.30) presso la Palestra Consolata.

Gli Incontri Formativi e Informativi

Il progetto non si esaurisce con l’esercizio fisico. A completare l’offerta vi è infatti un ciclo di 5 incontri teorici rivolti alla cittadinanza e ai caregiver, programmati sempre alle ore 18.00:

  1. Martedì 23 giugno (Centro per le famiglie): Strategie per caregiver per evitare il burnout e ritrovare equilibrio (Relatrice: Dssa Angela Azzaro, in collaborazione con Curacari aps).
  2. Giovedì 25 giugno (Parco Amico): Sport e stili di vita sani, educazione alla prevenzione attraverso il movimento (In collaborazione con Medici di base, AUSL e Ass. Per Star Bene-Diabetici insieme).
  3. Martedì 30 giugno (Circolo Alete Pagliani): La gestione del tempo nella cura (Relatore: Dott. Luca Corradini, in collaborazione con Curacari aps).
  4. Mercoledì 1 luglio (Parco Le Querce): Alimentazione e attività fisica, nutrizione e movimento come prevenzione integrata per patologie croniche (Relatori: Flavia Felicetta e Stefano Tassi, in collaborazione con la società sportiva MYA).
  5. Giovedì 9 luglio (Centro per le famiglie): Il ruolo della famiglia e dell’amministratore di sostegno con focus su strumenti legali e amministrativi a tutela dell’anziano fragile (Relatrice: Avv. Maria Assunta Ioele, in collaborazione con Curacari aps).

La realizzazione di “Attivi Sempre” è resa possibile grazie alla sinergia istituzionale e associativa con Csi Modena, Società Sportiva MYA, Le Canalette ASD, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, AUSL, CSV Terre Estensi e i circoli del territorio, configurandosi come un modello d’eccellenza per il welfare comunitario locale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 giugno 2026Poco nuvoloso al mattino per il transito di velature con tendenza a cielo sereno dal pomeriggio.

Temperature minime in lieve flessione comprese tra 14 e 17 gradi; massime in aumento sui settori emiliani con valori attorno a 30 gradi, stazionarie su costa e Romagna intorno a 26 gradi. Venti deboli dai quadranti orientali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo: ‘spaccata’ notturna allo Smile

Sassuolo: ‘spaccata’ notturna allo SmileAltra ‘spaccata’ notturna ai danni di un esercizio commerciale sassolese. Tocca, questa volta, alla pizzeria Smile di via Cavallotti: nella notte tra martedì e mercoledì ignoti hanno abbattuto una vetrata servendosi di una pietra e introdottisi nel locale hanno sottratto il cassetto del registratore di cassa, ritrovato poi dai Carabinieri, che indagano sull’accaduto, non lontano dal locale. La pizzeria era già stata oggetto di un episodio analogo a settembre.

Emilia-Romagna Regione con la migliore capacità di fronteggiare il maltrattamento all’infanzia secondo i dati della Fondazione Cesvi

L’Emilia-Romagna è la regione in Italia che ha la migliore capacità di fronteggiare il maltrattamento infantile. Lo afferma la settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, curato da Fondazione Cesvi e presentato oggi a Roma.

“I dati diffusi oggi da Cesvi- commenta l’assessora alle Politiche per l’infanzia, Isabella Conti- confermano un elemento per noi molto importante: l’Emilia-Romagna continua a investire con serietà, continuità e competenza nella tutela dell’infanzia e nel contrasto al maltrattamento minorile. È un risultato che non appartiene a una singola istituzione, ma al lavoro quotidiano di una rete fatta di servizi sociali e sanitari, Terzo settore, operatori, autorità giudiziaria, scuole e comunità territoriali. Come Regione stiamo proseguendo nel rafforzamento del confronto interistituzionale e multidisciplinare tra tutti gli attori coinvolti nei percorsi di tutela dei minori, con l’obiettivo di qualificare sempre di più il sistema sia sul piano della prevenzione, sia su quello della presa in carico, del sostegno alle famiglie e dell’accompagnamento all’autonomia dei ragazzi e delle ragazze”.

Per l’assessora “uno degli obiettivi fondamentali di questo lavoro è costruire linguaggi condivisi, strumenti integrati e modalità di coordinamento sempre più efficaci, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascun soggetto coinvolto. Per affrontare situazioni complesse serve infatti una rete forte, competente e capace di lavorare insieme. In questo quadro abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente il sistema regionale di tutela con la costituzione di sette équipe di secondo livello dedicate alla tutela minori, sostenute dal 2025 con un finanziamento regionale annuale di 350 mila euro. Si tratta di un investimento importante per promuovere azioni di coordinamento, supporto specialistico, formazione e potenziamento dei servizi impegnati nel fronteggiare le forme più gravi di abuso e maltrattamento infantile”.

“Accanto a questo- conclude Conti- continuiamo a considerare prioritarie tutte le politiche di prevenzione e sostegno alle famiglie, a partire dal rafforzamento dei Centri per le Famiglie e dei servizi territoriali di prossimità, perché proteggere i bambini e le bambine significa anche accompagnare e sostenere le comunità educanti nel loro insieme”.

I dati Cesvi

L’analisi realizzata da Cesvi evidenzia dati sia sui fattori di rischio che sui servizi. Per questo sono stati selezionati una sessantina d’indicatori statistici, raggruppati per capacità secondo la teoria dell’“Approccio delle capacità nella prospettiva allo Sviluppo Umano” di Amartya Sen. Le 6 capacità in base alle quali sono stati aggregati e analizzati gli indicatori selezionati sono: cura di sé e degli altri; vivere una vita sana; vivere una vita sicura; acquisire conoscenza e sapere; lavorare; accedere alle risorse e ai servizi.

La formula utilizzata per confrontare le regioni sulla base dell’incidenza degli indicatori è quella del Quars che ha permesso di indicare quali Regioni operino meglio in relazione alle altre e rispetto alla media nazionale.

Attraverso l’analisi di fattori di rischio e servizi di prevenzione e cura, sono state classificate in quattro cluster – Regioni a elevata criticità, reattive, virtuose e stabili – da cui risulta un quadro nazionale ancora frammentato.

In questa settima edizione, l’Emilia-Romagna si è confermata prima per capacità di fronteggiare il maltrattamento infantile, seguita dal Veneto.

Il focus di questa edizione dell’Indice, dal titolo “Le parole sono importanti”, è dedicato al ruolo del linguaggio nel maltrattamento e nella cura all’infanzia. Lo studio si concentra sull’impatto del linguaggio abusante e quello che emerge dal rapporto è che uno degli strumenti per la prevenzione del fenomeno è investire sull’educazione alla cura e al linguaggio positivo di bambini e bambine, genitori e comunità educante, partendo proprio dalla formazione dei professionisti e dalla ricerca di un linguaggio condiviso su maltrattamento e cura nei tavoli di coordinamento territoriale.

Infanzia e adolescenza. “Non ignorare le notifiche più importanti”

Infanzia e adolescenza. “Non ignorare le notifiche più importanti”Mentre gli schermi si accendono sempre prima nella vita dei bambini e delle bambine, le notifiche dei loro bisogni più autentici, il desiderio di attenzione, ascolto, relazione e tempo condiviso, rischiano di rimanere silenziate.

“Non ignorare le notifiche più importanti” è l’invito al centro della nuova campagna informativa della Regione Emilia-Romagna, che sarà diffusa in autunno su tutto il territorio ed è stata presentata oggi in Comune a Rimini dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora a Scuola, Welfare e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, alla presenza del sindaco, Jamil Sadegholvaad.

L’occasione è stata l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, che proseguiranno a Rimini fino a venerdì 12 giugno.

Sono stati svelati il primo di una serie di manifesti e un teaser sonoro che introducono con immediatezza il messaggio comunicativo: una bambina cerca attenzione al gioco, è questa la ‘chiamata’ da non ignorare. L’ammonimento è diretto: “Spegni il dispositivo. L’uso eccessivo del digitale espone te e i tuoi figli a rischi reali”.

“Oggi presentiamo un’anticipazione della campagna che lanceremo ufficialmente in autunno, consapevoli della portata dell’emergenza educativa che questo tema pone e della necessità di intervenire con tempestività e determinazione- dichiarano de Pascale e Conti-. Le evidenze scientifiche ci dicono infatti che non possiamo più sottovalutare gli effetti di un’esposizione precoce, intensiva e non regolata alle tecnologie digitali. Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità affermano che già il 14,6% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene esposto a smartphone, tablet, televisori o altri schermi digitali, nonostante le raccomandazioni scientifiche suggeriscano di evitare l’esposizione sotto i 2 anni di età. Per l’Emilia-Romagna le percentuali scendono all’11% sotto i 5 mesi e al 39% nei bambini tra 11 e 15 mesi, ma sono comunque dati allarmanti. E con la crescita aumentano rapidamente anche i tempi di utilizzo. Non stiamo parlando dunque soltanto di adolescenti e social network, ma di un cambiamento profondo che riguarda i modi di crescere, relazionarsi, dormire, apprendere e stare insieme”.

“Non si tratta di demonizzare gli strumenti tecnologici- precisano de Pascale e Conti- ma di promuoverne un uso consapevole, equilibrato e adeguato all’età evolutiva. Abbiamo scelto volutamente una campagna dal tono diretto, contemporaneo e riconoscibile, soprattutto per riuscire a parlare non solo agli addetti ai lavori ma alle persone, alle famiglie, agli adulti. Crediamo infatti che lo sforzo per costruire una nuova cultura digitale che protegga la crescita dei più giovani debba coinvolgere tutta la comunità educante: scuole, servizi, associazioni, educatori e amministrazioni locali. Occorre fare rete se vogliamo tutelare il benessere delle future generazioni”.

“Siamo orgogliosi che la Regione abbia scelto Rimini per ospitare gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza- aggiunge Sadegholvaad-. È un riconoscimento che parla del lavoro fatto in questi anni: dai nidi gratuiti alle progettualità che mettono la scuola al centro dello sviluppo cittadino – dalle infrastrutture alle professionalità, dai progetti ai tempi di vita – nel solco di una vera comunità educante. La campagna che la Regione presenta oggi parla a tutti noi adulti, perché ci ricorda che l’attenzione, il tempo e l’ascolto non sono mai notifiche secondarie. Sono la base stessa della comunità che vogliamo costruire”.

L’impegno della Regione

Una landing page dedicata, manifesti cartacei e digitali, spot radiofonici e video, una brochure informativa e contenuti specifici per il web: la campagna regionale, che sarà sviluppata in autunno attraverso una strategia multicanale, online e offline, viene annunciata a un anno dalla prima edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna che si svolsero a Bologna, dedicata proprio al rapporto tra tecnologie e minori.

Oltre alla campagna di comunicazione, nell’ultimo anno sono nate e si stanno rafforzando diverse azioni concrete, tra cui le “Domeniche Detox”, sostenute dalla Regione insieme ai Centri per le Famiglie e ai servizi territoriali. Sono stati promossi 269 eventi in tutta l’Emilia-Romagna per diffondere iniziative libere dagli schermi, con il coinvolgimento di decine di comunità e oltre 16 mila partecipanti in presenza. Un’esperienza che ha interessato aree urbane e territori periferici, piccoli comuni e città capoluogo, dimostrando quanto il bisogno di relazione, rallentamento e consapevolezza sia oggi profondamente sentito dalle famiglie e dalle comunità.

Parallelamente, la Regione ha promosso anche un importante lavoro sui Patti digitali di comunità. Attraverso nove appuntamenti dedicati ai genitori e alla comunità educante, realizzati insieme ai Centri per le Famiglie e ai Coordinamenti pedagogici territoriali, è stato aperto un confronto concreto su smartphone, social network, videogiochi e intelligenza artificiale, per aiutare adulti e ragazzi a costruire un rapporto più consapevole con il digitale. I primi sette incontri hanno già coinvolto 648 famiglie in tutta la regione.

Questo il percorso intrapreso che si rafforzerà nei prossimi mesi, mentre l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, si concentra quest’anno sul tema della natalità incentrato sul titolo: ‘Generare: nascere figli, crescere genitori’.

Educazione, adolescenza, servizi per l’infanzia, pari opportunità, lavoro femminile, salute, welfare di prossimità, trasformazioni sociali e nuove forme della genitorialità. I grandi temi che attraversano la vita delle famiglie saranno affrontati nel consueto format di tre giorni con incontri, dialoghi, lectio magistralis e dibattiti che coinvolgeranno alcune tra le voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale.

Il programma completo e i materiali della manifestazione di Rimini sono disponibili all’indirizzo https://www.regione.emilia-romagna.it/eventi/generare a cui  saranno aggiunti, a evento concluso, anche foto e video di tutti gli interventi integrali dei relatori presenti.

Dalla tesi al prototipo: Casa Corsini per gli studenti universitari

Dalla tesi al prototipo: Casa Corsini per gli studenti universitariUn plastico architettonico, un dispositivo medico per la diagnosi precoce del tumore al seno, un museo trasportabile pensato per rendere la cultura accessibile anche a chi non può visitare musei e luoghi espositivi. Progetti universitari molto diversi tra loro, ma con un elemento in comune: tutti sono cresciuti anche grazie al FabLab di Casa Corsini, il centro dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese.

Nelle scorse settimane il FabLab ha affiancato Nicole Montosi, Marta Moro e Adriana Signorella, studentesse del corso di Architettura dell’Università di Ferrara, nella realizzazione di un plastico sviluppato nell’ambito di un esame di Progettazione Edilizia. Grazie ai macchinari e agli strumenti presenti a Casa Corsini è stato possibile supportare la fase finale di realizzazione del modello tridimensionale dedicato a un progetto di riqualificazione edilizia.

Negli ultimi anni diversi studenti e studentesse hanno utilizzato la struttura per dare forma a idee nate all’interno di percorsi universitari, trasformando elaborati progettuali in oggetti reali e funzionali. Tra questi c’è anche il progetto di tesi magistrale di Cecilia Corradini, studentessa dell’Università IUAV di Venezia. Grazie al supporto del FabLab di Fiorano è stato possibile realizzare attraverso la stampa 3D il prototipo di Ultrabra, un dispositivo medico pensato per favorire la diagnosi precoce del tumore al seno. Il progetto integra una sonda ecografica autonoma e sistemi di intelligenza artificiale con l’obiettivo di rendere gli esami più accessibili e frequenti anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero.

Un altro esempio arriva dal Politecnico di Milano, dove Andrea Camurani ha sviluppato, nell’ambito del corso di Product Service System Design, un progetto dedicato all’accessibilità culturale. Per la propria tesi ha ideato un “Piccolo museo”, un kit trasportabile pensato per portare esperienze e contenuti museali a persone che, per motivi fisici, logistici o sociali, non hanno la possibilità di raggiungere direttamente musei e luoghi della cultura. Il FabLab di Casa Corsini ha supportato la realizzazione del progetto, contribuendo alla trasformazione dell’idea in un prototipo concreto.

Dall’architettura al design dei servizi, fino all’innovazione in ambito sanitario, questi progetti mostrano come il FabLab di Casa Corsini rappresenti un punto di riferimento per studenti e studentesse che necessitano di strumenti, competenze e supporto tecnico per sviluppare modelli, prototipi e sperimentazioni legate al proprio percorso di studi.

 

Il Mondiale Superbike torna nella Motor Valley: dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit (Rn) ospita l’Emilia-Romagna Round

Il Mondiale Superbike torna nella Motor Valley: dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit (Rn) ospita l’Emilia-Romagna RoundLa passione per i motori, i grandi campioni delle due ruote e l’atmosfera unica della Motor Valley tornano protagonisti in Emilia-Romagna. Dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” (Rn) ospiterà l’Emilia-Romagna Round del Campionato del mondo Motul Fim Superbike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione e tradizionale giro di boa del mondiale.

Per la 33esima volta il circuito emiliano-romagnolo accoglierà il WorldSbk, confermandosi uno dei punti di riferimento internazionali della disciplina e una delle tappe più amate da piloti, team e appassionati. Un appuntamento che rinnova il legame tra il campionato e la Motor Valley dell’Emilia-Romagna, territorio che concentra eccellenze industriali, competenze tecnologiche e una cultura motoristica conosciuta in tutto il mondo.

L’evento, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, è stato presentato oggi dall’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, dal sindaco di Misano Adriatico, Fabrizio Piccioni, e dal presidente della Federazione motociclistica italiana, Giovanni Copioli.

Presenti il presidente di Santa Monica Spa, Luca Colaiacovo, il managing director del Misano World Circuit, Andrea Albani, il coo ed executive board member di Dorna Wsbk organization, Stefano Pacchioli, e una rappresentanza di piloti protagonisti del campionato: Nicolò Bulega (Aruba.it Racing-Ducati), Stefano Manzi (Gytr Grt Yamaha WorldSbk Team), Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team), insieme a una delle protagoniste del WorldWcr Natalia Rivera del team Terra & Vita Grt Yamaha.

Il weekend emiliano-romagnolo avrà un significato particolare anche per i numerosi piloti della Riders’ Land che correranno davanti al pubblico di casa. A completare il programma sportivo sarà inoltre il quarto round stagionale del Fim Women’s Circuit Racing World Championship (WorldWcr), che torna per il secondo anno consecutivo sul tracciato di Misano.

“L’Emilia-Romagna Round rappresenta molto più di una grande manifestazione sportiva- sottolinea l’assessora Frisoni-. È uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’identità della nostra Motor Valley e che confermano il ruolo della nostra regione come capitale mondiale dei motori, contribuendo al tempo stesso a generare valore per il turismo, l’economia e l’attrattività dell’intero territorio. La presenza del Mondiale Superbike a Misano da oltre trent’anni testimonia la solidità di un rapporto costruito nel tempo e la credibilità che questa terra ha saputo conquistare sulla scena internazionale. Ogni anno questo appuntamento rinnova un legame profondo tra il campionato e una regione che ha fatto dei motori una parte importante della propria identità. Un legame alimentato dalla passione di migliaia di persone, dalla qualità delle strutture, dalla capacità organizzativa e da una tradizione che continua a evolversi e a guardare al futuro. È anche questa combinazione di passione, competenze e innovazione che consente all’Emilia-Romagna di essere riconosciuta nel mondo come uno dei luoghi simbolo del motorsport”.

“Il Campionato del Mondo Superbike rappresenta un patrimonio sportivo, turistico ed economico per Misano Adriatico e per l’intero territorio- afferma il sindaco Piccioni-. Il WorldSbk è un evento capace di richiamare migliaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero, generando importanti ricadute per il sistema dell’accoglienza e promuovendo nel mondo l’immagine di Misano e della Riviera romagnola. Grazie alla collaborazione con Misano World Circuit, Regione Emilia-Romagna, istituzioni e operatori del territorio, siamo pronti a vivere un altro grande weekend di sport e spettacolo, nel segno della passione per i motori che da sempre caratterizza la nostra comunità”.

“La Superbike torna al Misano World Circuit e l’attesa è sicuramente molto alta visti gli ottimi risultati di piloti e team italiani- dichiara il presidente della Fmi, Copioli-. Mi riferisco in particolare a Nicolò Bulega e alla Ducati, che guidano il campionato grazie a un’incredibile successione di vittorie ininterrotte, ma anche a tutti i nostri protagonisti che rendono questa serie avvincente sia nella classe regina che nelle altre categorie. Misano sarà teatro di un round sicuramente spettacolare e ricco di passione e sono felice che l’evento sia stato presentato presso la sede della Regione Emilia-Romagna, con la quale abbiamo stretto un accordo che tocca anche questo circuito. Ora non resta che lasciare la parola alla pista, perché mancano solo pochi giorni a una gara che ci regalerà grandi emozioni”.

“Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Misano Adriatico e la Fmi per il sostegno e la condivisione del percorso di sviluppo che stiamo portando avanti al Misano World Circuit- sottolinea Luca Colaiacovo, presidente di Stanta Monica Spa-. Veniamo da anni di importanti investimenti e stiamo continuando a migliorare infrastrutture, servizi e accoglienza con interventi che interessano l’area paddock, la Mwc Square e le tecnologie a supporto dell’organizzazione degli eventi. Oggi siamo un grande parco del motorsport, capace di valorizzare ogni manifestazione grazie a una forte sinergia con il territorio. Il WorldSbk rappresenta, insieme alla MotoGp, una parte fondamentale della nostra storia e continua a essere un appuntamento strategico per la promozione della Motor Valley e della Riviera romagnola nel mondo”.

“Quello tra Misano World Circuit e WorldSBK, che ospitiamo dal 1991, è un legame che si rafforza di anno in anno- afferma il managing director del Misano World Circuit, Albani-. La forza dell’evento è l’esperienza immersiva che viene offerta al pubblico e che a Misano World Circuit viene ulteriormente valorizzata dalla polifunzionalità della struttura che, negli ultimi anni, si è arricchita con la Mwc Square e i suoi servizi, il Res Tech Simulation Center e due campi da padel che saranno presto completati con spogliatoi e zona lounge. Grazie alla presenza del Centro tecnico federale della Fmi e della sede dell’Its Maker Academy che andremo ad inaugurare ufficialmente sabato, il circuito è diventato anche luogo in cui si formano i piloti del futuro e competenze meccaniche specializzate. Gli investimenti operati non hanno tralasciato la costante ricerca della sostenibilità, come dimostra la certificazione ISO20121 e i numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni”.

“La crescita del WorldSbk- spiega il coo ed executive board member Dorna Wsbk Organization, Pacchioli- è il risultato di un percorso condiviso, guidato da una visione chiara e da un impegno costante nel rafforzare identità e valore del campionato, all’interno del quale Misano rappresenta molto più di una tappa: è un punto di riferimento, simbolo dell’evoluzione del WorldSbk attraverso un dialogo continuo, fondato sugli stessi valori e su una visione strategica condivisa, che rafforza nel tempo la solidità e la credibilità del cammino intrapreso. L’ingresso nella top 10 mondiale degli eventi sportivi sostenibili rappresenta una conferma dell’impegno concreto del WorldSbk nel campo Esg, iniziato nel 2024 con la prima certificazione ISO 20121 ‘Sistema di Gestione della Sostenibilità degli Eventi’”.

I numeri dell’Emilia-Romagna Round

Quello tra Misano World Circuit e il Campionato del mondo Superbike è un rapporto consolidato nel tempo. Delle 39 edizioni disputate dal 1986 a oggi, ben 33 si sono svolte sul circuito emiliano-romagnolo, che si colloca alle spalle dei soli impianti di Phillip Island, in Australia, e Assen, nei Paesi Bassi, per numero di appuntamenti ospitati. La tappa di Misano è inoltre una delle più seguite dell’intero calendario mondiale. L’edizione 2025 ha fatto registrare 76.063 spettatori, confermandosi tra gli appuntamenti più partecipati del campionato, con una platea televisiva media stimata in circa 10 milioni di telespettatori.

Significative anche le ricadute sul territorio: l’evento genera oltre 154mila presenze turistiche e un impatto economico superiore ai 28 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni il numero di spettatori è cresciuto di oltre il 20%, grazie anche all’ampliamento dei servizi e delle attività proposte all’interno dell’impianto, dalla Mwc Square alle nuove aree dedicate all’accoglienza e all’intrattenimento.

Nuovo impianto fotovoltaico all’Opera Pia Castiglioni di Formigine

Nuovo impianto fotovoltaico all’Opera Pia Castiglioni di FormigineSono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della residenza sanitaria assistenziale “Opera Pia Castiglioni” di Formigine. L’intervento prevede la posa di 108 moduli ad alta efficienza per una potenza complessiva di 48,60 kW. L’opera, dal costo di circa 63mila euro oltre IVA, non si limiterà all’efficientamento energetico della struttura, ma comprenderà anche una messa in sicurezza definitiva del tetto grazie all’installazione di una linea vita permanente per le manutenzioni future. In termini di sostenibilità, l’impatto ambientale sarà significativo, garantendo l’abbattimento di ben 458 tonnellate di anidride carbonica nell’arco dei prossimi vent’anni.

L’avvio di questo cantiere rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di sostenibilità e transizione energetica che l’Amministrazione comunale sta portando avanti con continuità sul patrimonio pubblico. Con l’innesto di questa nuova struttura, la potenza complessiva degli impianti fotovoltaici dislocati sul territorio compie un ulteriore balzo in avanti, superando i 350 kW totali. Si consolida così un percorso di forte crescita della capacità energetica comunale, passata dai circa 200 kW del 2024 ai 314 kW di fine 2025. Questa quota aumenterà ancora nel corso del 2026, raggiungendo i 380 kW. La potenza sarà distribuita su 16 impianti attivi tra scuole, centri sportivi e uffici municipali, con taglie calibrate da 2 a 99 kW per massimizzare l’autoconsumo.

Dichiara l’Assessora alla Transizione energetica Giulia Malvolti: “L’avvio del cantiere presso l’Opera Pia Castiglioni dimostra nei fatti come il nostro impegno per l’ambiente non si fermi, ma continui a tradursi in azioni concrete sul territorio. Questo specifico intervento coniuga perfettamente la sostenibilità ambientale, attraverso l’abbattimento delle emissioni inquinanti, con la cura e la sicurezza del nostro patrimonio socio-sanitario. Produrre energia pulita direttamente sui tetti delle nostre strutture significa non solo fare del bene al pianeta, ma anche ottimizzare i costi di gestione dell’ente. È la dimostrazione che la transizione ecologica a Formigine è un processo vivo e in costante evoluzione”.

Il piano edilizio ed energetico del Comune non si esaurisce con l’intervento in corso alla residenza assistenziale. La programmazione per l’anno corrente vede infatti già calendarizzate le prossime tappe per il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sono attualmente in corso i lavori che porteranno alla progettazione e installazione di un sistema fotovoltaico a servizio della palestra Ascari di Casinalbo, mentre è già stata pianificata l’integrazione di un ulteriore impianto nel progetto di costruzione del nuovo polo dell’infanzia Prampolini, sempre nella frazione di Casinalbo, che nascerà così già nativamente efficiente e autosufficiente dal punto di vista energetico.

Scuola: dall’Assemblea legislativa oltre 296mila euro per premiare 126 iniziative rivolte ai giovani

Memoria, diritti, legati e ambiente: sono questi i temi intorno ai quali si sono sviluppate le 126 iniziative premiate dalla Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna con un ammontare complessivo 296.500 euro per l’anno scolastico appena concluso. Nel 2024-25 erano stati premiati 116 progetti con 282mila euro: le risorse sono quindi cresciute del 5%.

“L’Assemblea legislativa vuole lanciare un chiaro segnale di fiducia nei confronti delle nuove generazioni. Con le iniziative di questi anni abbiamo già sperimento che se a ragazze e ragazzi viene data la possibilità di esprimersi, manifestare il loro pensiero, fare domande, lo fanno con entusiasmo” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Ben 126 progetti saranno finanziati su tutto il territorio regionale, segno che la voglia di partecipare è tanta, un segnale di speranza per il futuro della nostra democrazia”.

“Con il progetto Concittadini l’educazione civica si fa esperienza agita in forma collettiva” commenta il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno E. Di Palma “la collaborazione avviata con il progetto Concittadini permette di accompagnare i nostri giovani nella costruzione consapevole del proprio percorso di vita, guidandoli nell’assunzione di responsabilità personali attraverso lo studio della memoria, la difesa dei diritti e il rispetto della legalità e dell’ambiente, temi sui quali la scuola, come primaria agenzia educativa, interviene per formare e istruire gli studenti, cittadini del presente e del futuro.”

I 126 progetti sul territorio
Le risorse sono state distribuite alle 126 iniziative che hanno superato la selezione per la qualità e la coerenza dei percorsi dedicati sui temi proposti. A valutare i progetti, un nucleo di valutazione composto da due membri dell’Ufficio Scolastico Regionale e tre membri dell’Assemblea legislativa.

I contributi economici sono stati assegnati in base al punteggio ottenuto da ciascun progetto, spaziando da un massimo di 5mila euro a un minimo di 500 euro. Tutte le province della regione hanno partecipato attivamente grazie all’impegno condiviso di 46 scuole che riceveranno complessivamente 110mila euro per aver sviluppato percorsi didattici incentrati sul protagonismo giovanile, degli enti locali che riceveranno 60.500 euro per 26 progetti approvati di rete e democrazia partecipata, e infine del Terzo settore cui sono stati assegnati 126mila euro per 54 progetti.

I temi

Il tema della pace e dei diritti umani emerge con grande forza nei progetti di questa edizione, unendo la memoria storica alla stretta attualità per educare alla nonviolenza e al dialogo. Accanto alla pace, molta attenzione è dedicata all’emancipazione femminile, alla valorizzazione del ruolo delle donne nella storia locale e sulla parità di genere, arricchito quest’anno dalle riflessioni storiche legate agli ottant’anni dal voto alle donne.

La memoria storica si connette strettamente al territorio attraverso lo studio dell’antifascismo, della Resistenza e della nascita della democrazia. Il percorso si allarga anche alla narrazione industriale e sociale del Novecento, approfondendo lo sviluppo economico, le trasformazioni del lavoro e i flussi migratori che hanno attraversato la nostra regione. Grazie alle testimonianze, alla ricerca d’archivio e al dialogo tra le diverse generazioni, gli studenti riscoprono le radici delle proprie comunità locali.

Il pilastro della legalità vede i giovani impegnati nel contrasto alle mafie e nella promozione del rispetto, con una forte attenzione alla cittadinanza digitale: molti percorsi si concentrano sulla privacy, sulla sicurezza informatica e sui rischi del web. Un’attenzione specifica è rivolta al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, offrendo agli studenti l’opportunità di riflettere sull’impatto dei propri comportamenti online e offline per favorire l’uso responsabile dei social network.

Infine, l’ambiente viene vissuto e raccontato come un bene comune fondamentale da difendere e valorizzare. I ragazzi esplorano l’ecologia urbana, la mobilità sostenibile, la tutela della biodiversità e i processi di rigenerazione degli spazi pubblici, unendo spesso la cura del territorio alla pratica dello sport. Attraverso laboratori verdi e attività all’aria aperta, gli studenti sviluppano stili di vita eco-compatibili, promuovendo una cultura della sostenibilità accessibile a tutti.

Gli appuntamenti dell’ultimo anno

Nell’anno scolastico 2025-26 l’Assemblea legislativa, tramite il progetto chiamato “Concittadini” ha coinvolto oltre 68mila ragazzi e 11mila adulti: un laboratorio permanente di educazione alla cittadinanza attiva che negli anni ha saputo ritagliarsi il ruolo di punto di riferimento fondamentale per le comunità locali.

L’industria ceramica italiana nel 2025 fattura 7,5 miliardi di euro con 242 imprese e oltre 25.500 addetti diretti

L’industria ceramica italiana nel 2025 fattura 7,5 miliardi di euro con 242 imprese e oltre 25.500 addetti direttiConfindustria Ceramica ha presentato le indagini statistiche per l’anno 2025 relative alle imprese attive nella produzione di piastrelle e lastre, ceramica sanitaria, porcellana e stoviglieria, materiali refrattari, ceramica tecnica e laterizi. Complessivamente sono 242 le aziende in Italia, che occupano 25.550 addetti diretti e fatturano quasi 7,5 miliardi di euro. L’internazionalizzazione produttiva in Europa e Nord America, da parte di aziende controllate da ceramiche italiane, supera i 900 milioni di euro di fatturato. Nel pomeriggio l’Assemblea sarà chiamata a rinnovare il Presidente ed i cinque vicepresidenti dell’Associazione.

Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia

Sono 117 le aziende presenti in Italia che nel corso del 2025 hanno prodotto 390,9 milioni di metri quadrati (+5,7%) ed occupano 17.676 addetti diretti. Le vendite complessive sono state di 386,9 milioni di metri quadrati (+2,3%), con l’Italia a 85,2 milioni di metri quadrati (+0,6%) mentre l’export si attesta a 301,7 milioni di metri quadrati (+2,8%). Il fatturato totale delle aziende italiane di piastrelle supera i 6,0 miliardi di euro (-0,4%), derivanti per 5 miliardi dalle esportazioni (-0,1%; quota del 82% sul fatturato) e per 1,0 miliardo di euro da vendite in Italia. Gli investimenti raggiungono 321 milioni di euro, in calo del 16%, pari al 5,3% del fatturato.

La ceramica sanitaria

Sono 31 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, di cui 28 localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo). L’occupazione complessiva è di circa 2.700 dipendenti diretti e la produzione è pari a 3,1 milioni di pezzi. Il fatturato è di 415 milioni di euro, con vendite sui diversi mercati esteri per circa 165 milioni di euro (40% del totale).

L’industria dei materiali refrattari

Le 29 aziende attive nella produzione di materiali refrattari occupano 1.540 addetti, con una produzione di 270.200 tonnellate. Il fatturato totale è in flessione rispetto allo scorso anno (326 milioni di euro; -6%) e deriva da vendite sul territorio nazionale per oltre 152 milioni di euro, con esportazioni pari a 173 milioni.

Il settore dei laterizi

Il settore dei produttori italiani di laterizi si compone di 57 imprese, la cui occupazione ammonta a 3.000 addetti: nel 2025 il fatturato è stato di 650 milioni di euro, principalmente realizzato sul mercato italiano. La produzione totale ammonta a 4,0 milioni di tonnellate.

Le stoviglie in ceramica

Le 8 aziende industriali occupano circa 680 dipendenti, con volumi di produzione e vendita in quantità pari a 9.600 tonnellate. L’attività sul mercato domestico rappresenta il 77% delle vendite totali. Il fatturato 2025 è pari a 60 milioni di euro (+4%), il 62% realizzato in Italia.

Così il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi

“Se chiediamo a un cittadino di Sassuolo che cosa sono i benchmark ETS, probabilmente non saprà rispondere anche se da questo dipendono migliaia di posti di lavoro in questo territorio. Il benchmark è il valore di riferimento che determina i costi per il sistema delle imprese. Si basa su un meccanismo che, se non modificato, rischia di compromettere in modo irreversibile l’esistenza dell’industria ceramica italiana. La necessità della sua revisione e le posizioni da rappresentare alla Commissione europea sono state condivise anche con la Regione Emilia-Romagna, diversi Comuni del Distretto, le Organizzazioni Sindacali di categoria, Acimac. Questo è un segnale di sistema straordinario, che ci dà fiducia.

Adesso si apre una partita ancora più grande. A luglio la Commissione europea presenterà la revisione complessiva della direttiva ETS che ridiscute l’intero impianto del sistema. Insieme a Confindustria ed ad altre associazioni imprenditoriali soggette all’ETS abbiamo commissionato all’Università Bicocca di Milano uno studio che mostra, almeno per il settore manifatturiero, come l’ETS rischi di essere diventato non uno strumento di decarbonizzazione, ma una macchina di distruzione del valore industriale europeo. Produzione che si sposta altrove, emissioni che rimangono uguali nel mondo ma escono dalla nostra contabilità, e comunità industriali – come la nostra – che pagano il prezzo più alto.

Il commercio internazionale sia delle piastrelle che della ceramica sanitaria registra importazioni da paesi extra UE che ricevono aiuti di Stato e praticano dumping economico, ambientale e sociale: mi riferisco ad India e Cina, ma non solo. Nel mercato europeo, gli oltre 50 milioni di metri quadrati di piastrelle di ceramica prodotte dall’India superano il 50% del totale di tutte le importazioni europee, con una crescita nelle quote di mercato particolarmente rapida. Positivo che i dazi del 13% delle stoviglie siano stati alzati al 79%, riequilibrano una situazione di oggettiva distorsione: l’Associazione continuerà ad agire in questa direzione per tutti i suoi comparti.

Il nostro impegno per la sostenibilità riguarda anche la logistica. Nel 2025 dal porto di Ravenna sono transitate 3,9 milioni di tonnellate di materie prime destinate al nostro settore, di cui solo l’8% trasportato via ferrovia. Presenteremo un progetto alla Regione Emilia – Romagna, assieme ad operatori di questo sistema, con l’obiettivo di arrivare ad 1 milione di tonnellate movimentate su treno già dal prossimo anno. La nostra posizione sulla necessità di realizzare infrastrutture per il futuro della logistica del distretto – e non per i 50 anni che sono passati invano – è ben nota. Chiediamo vengano realizzate infrastrutture indispensabili quali la Bretella Campogalliano – Sassuolo e la Cispadana, il raddoppio della Pedemontana a Sassuolo, il terzo ponte sul Secchia ed il collegamento ferroviario tra gli scali di Dinazzano e Marzaglia.

Cersaie anche quest’anno si conferma l’appuntamento fondamentale per il mercato internazionale e punta a confermare i valori dello scorso anno. Una fiera in continua evoluzione che presenta già ora due novità. Ad inizio maggio abbiamo iniziato ‘Road to Cersaie’, una serie di incontri con professionisti del progetto realizzati assieme ad alcune testate di architettura ed interior design in diverse città del nord Italia. L’impegno per la sostenibilità caratterizza anche l’organizzazione di Cersaie: abbiamo ottenuto la certificazione ISO 20121 per eventi sostenibili da parte di Bureau Veritas. Non un traguardo ma un punto di partenza che dimostra quanto la responsabilità sia ormai un elemento centrale dell’esperienza fieristica ed un valore atteso da espositori, buyer e stakeholder internazionali. Alcuni dati importanti: il consumo totale di energia si è contratto del 3% rispetto al 2024; i rifiuti prodotti sono calati del 12% mentre le iniziative di trasporto collettivo – mediante bus e treni – hanno evitato l’emissione di circa 76,5 tonnellate di CO2 in atmosfera. Cersaie, a Bologna dal 21 al 25 settembre, resta l’evento imperdibile per tutta la migliore clientela mondiale”.

In occasione dell’Assemblea i giardini dell’Associazione hanno ospitato la mostra Ceramic People di Elena Pellesi: “A Sassuolo la ceramica non è solo un materiale. E’ il modo in cui guardiamo il mondo”

Lucenti (FDI) su bando per assunzione Capo gabinetto Sindaco

Lucenti (FDI) su bando per assunzione Capo gabinetto Sindaco“Apprendiamo la decisione dell’amministrazione comunale di procedere all’assunzione di un Capo di Gabinetto a supporto diretto del sindaco. Una scelta legittima, prevista dalla normativa, ma che riteniamo politicamente sbagliata nelle priorità individuate.

In questi anni la macchina comunale ha sempre garantito un’attività amministrativa efficace e risposte adeguate ai cittadini. Per questo ci chiediamo se fosse davvero necessario investire ulteriori risorse in una figura di staff politico, quando esistono altri settori che da tempo necessitano di maggior personale e investimenti.

I cittadini continuano a segnalare problemi legati alle manutenzioni, al decoro urbano, alla sicurezza e ai servizi. Sono questi gli ambiti nei quali riteniamo sarebbe opportuno concentrare le risorse disponibili.

La sensazione è che l’amministrazione continui a rafforzare il settore della comunicazione e dell’immagine. Dopo videomaker, social media e una presenza sempre più orientata al racconto dell’azione amministrativa, arriva oggi un nuovo incarico fiduciario direttamente collegato al sindaco.

La politica dovrebbe preoccuparsi meno di raccontare ciò che fa e più di fare ciò che serve. Esiste infatti una distanza sempre più evidente tra la città reale, che vive quotidianamente problemi e criticità, e la città che viene rappresentata attraverso la comunicazione istituzionale.

Anche i recenti risultati elettorali del territorio, come quello di Vignola, dimostrano che i cittadini valutano i risultati concreti, non le campagne di comunicazione.

Per questo riteniamo che l’ennesimo investimento su figure di staff e comunicazione sia un segnale sbagliato. Sassuolo ha bisogno di interventi concreti, manutenzioni, attenzione ai quartieri e servizi efficienti. Meno comunicazione e più amministrazione: è questo il messaggio che arriva da molti cittadini e che l’amministrazione farebbe bene ad ascoltare.”

Alessandro Lucenti (FDI)

Determina 334

Energia e competitività, Lega: “Il futuro del Distretto Ceramico richiede pragmatismo, non pregiudizi”

Energia e competitività, Lega: “Il futuro del Distretto Ceramico richiede pragmatismo, non pregiudizi”“Le recenti prese di posizione dei sindaci del Distretto Ceramico sulla revisione del sistema ETS europeo e il dibattito aperto sul futuro energetico del nostro Paese riportano al centro una questione fondamentale: garantire un futuro alle imprese, ai lavoratori e alle comunità che vivono grazie alla manifattura.

La Lega condivide le preoccupazioni espresse dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e da Confindustria Ceramica rispetto agli effetti che politiche ambientali costruite senza tenere conto della realtà produttiva potrebbero avere sul nostro territorio.
Parliamo di un comparto che rappresenta migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, che esporta nel mondo un’eccellenza riconosciuta e che costituisce una delle principali ricchezze economiche dell’Emilia-Romagna e dell’Italia.
Nessuno mette in discussione la necessità di ridurre le emissioni e di perseguire gli obiettivi ambientali. La vera domanda è un’altra: come farlo senza distruggere la competitività delle nostre imprese e senza trasferire produzione, occupazione e ricchezza verso Paesi che applicano regole meno stringenti delle nostre?
Per questo la Lega sostiene un approccio pragmatico e basato sulla scienza.
Sul tema nucleare non servono slogan, ma studio, ricerca e valutazioni tecniche. La proposta avanzata dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin di approfondire il contributo che le nuove tecnologie nucleari potrebbero offrire al sistema energetico italiano merita attenzione e serietà.
Non stiamo parlando delle centrali costruite cinquant’anni fa, ma di tecnologie profondamente diverse, sviluppate per garantire elevati standard di sicurezza, continuità energetica e riduzione delle emissioni.
Chi oggi esclude a priori qualsiasi valutazione sul nucleare rischia di commettere lo stesso errore di chi, negli anni passati, ha rinunciato a discutere serenamente di tutte le opzioni disponibili per garantire l’autonomia energetica nazionale.
La Lega ritiene che il futuro energetico dell’Italia debba basarsi su un mix equilibrato di fonti:

  • energie rinnovabili;
  • efficienza energetica;
  • innovazione tecnologica;
  • sviluppo delle reti;
  • nuove tecnologie nucleari sicure.

L’obiettivo deve essere uno solo: energia disponibile, sicura e competitiva per famiglie e imprese.
Per il Distretto Ceramico questo tema non è teorico. Ogni aumento del costo dell’energia si traduce in minore competitività, minori investimenti e maggiori difficoltà per le aziende che ogni giorno si confrontano con concorrenti internazionali.
Difendere il lavoro, la produzione e il futuro delle nostre comunità significa avere il coraggio di valutare tutte le soluzioni possibili, senza ideologie e senza pregiudizi.
La transizione ecologica sarà sostenibile solo se sarà anche economicamente e socialmente sostenibile. Questo è il principio che la Lega continuerà a sostenere a livello locale, regionale e nazionale”.

(Lega per Salvini premier)

Il Presidente UNCEM ER, Ferrari sui dati foreste Comuni

Il Presidente UNCEM ER, Ferrari sui dati foreste ComuniÈ stato presentato qualche giorno fa a Marcetelli (RI) il rapporto “Foreste in Comune” a cura di PEFC, Sinfor, Legambiente e UNCEM, la prima indagine nazionale che analizza la presenza del bosco in Italia, comune per comune, svelando l’Indice di boscosità e mettendo in relazione la sua diffusione con economia, popolazione e dinamiche socio-economiche dei territori.

«Finalmente, nell’ambito dell’indagine nazionale, abbiamo anche un report completo di tutti i dati forestali di ogni comune dell’Emilia-Romagna – dice Emanuele Ferrari, presidente UNCEM Emilia-Romagna. Un nuovo quadro nazionale che ci vede protagonisti anche sulle politiche, che, a partire da questi dati, devono essere più forti e meno infarcite di burocrazia, più chiare per le imprese, i proprietari forestali e i Comuni. Non da soli, ma insieme alla Regione, a cui spetta di considerare l’importanza della pianificazione e della gestione forestale per la tutela dell’assetto idrogeologico dei territori montani».

La ricerca dimostra come il bosco non sia più sinonimo di marginalità, ma un fattore di attrattività per nuovi residenti e una risorsa economica strategica, come dimostra la stima di 8 milioni di euro annui in servizi ecosistemici generati da Marcetelli, il comune italiano con la più alta percentuale di foreste (98,4 per cento).

«Ci sono tanti numeri nel dossier – aggiunge Ferrari – che ci dicono come anche la nostra Regione debba cambiare rotta sulle politiche forestali. Ringrazio il presidente nazionale UNCEM Marco Bussone (presidente anche di PEFC e AIEL). E voglio ringraziare, per la legge nazionale foreste del 2018 l’allora viceministro Andrea Olivero, figura decisiva, che ci ha creduto e ci ha lavorato moltissimo, con Alessandra Stefani e oltre cinquanta sigle pubbliche e private al tavolo, tra cui UNCEM. Auspico che questo nuovo studio sia di stimolo e sviluppo per scelte e investimenti. Come UNCEM Emilia-Romagna faremo la nostra parte».

Forum Pa 2026: alla Regione Emilia-Romagna, con l’assessora Isabella Conti, il “Premio Innovazione, particolare femminile”

Forum Pa 2026: alla Regione Emilia-Romagna, con l’assessora Isabella Conti, il “Premio Innovazione, particolare femminile”Un riconoscimento dedicato alle donne che fanno dell’innovazione uno strumento per comunità sempre più inclusive.

Lo ha ricevuto l’assessora della Regione Emilia-Romagna con delega a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Isabella Conti, tra le 50 donne insignite dal Forum Pa 2026 del Premio “Innovazione Particolare Femminile”. Ieri pomeriggio la cerimonia a Roma al Convention center ‘La Nuvola’, dove è in corso di svolgimento fino a giovedì 11 giugno il più importante evento nazionale dedicato all’innovazione nella Pubblica amministrazione e nei servizi pubblici, presente anche la Regione.

Il premio, alla sua prima edizione, celebra il valore, la visione e la capacità di incidere nei processi di cambiamento organizzativo e tecnologico della Pubblica amministrazione dando spazio a professioniste accomunate da qualità, impegno e capacità di incidere nel cambiamento.

“Per l’impegno e la visione- la motivazione del riconoscimento all’assessora Conti – con cui ha innovato le politiche pubbliche locali, generando modelli avanzati di welfare e sviluppo sostenibile. Nel ruolo di sindaca di San Lazzaro e successivamente come assessora della Regione Emilia-Romagna, ha promosso interventi concreti per famiglie, infanzia, donne e comunità, distinguendosi per efficacia e consenso. Ha introdotto soluzioni pionieristiche come nidi gratuiti senza liste di attesa e politiche integrate per le fasce più fragili. Con una leadership riconosciuta e coerente, contribuisce a orientare l’azione pubblica verso equità, legalità e qualità della vita”.

“Ricevere questo premio- sottolinea Conti- è un onore ed una responsabilità. E anche un impegno a proseguire nel percorso intrapreso come Regione, che mette al centro delle nostre comunità valori come equità, attenzione alle fasce più fragili, qualità della vita e sviluppo sostenibile. Questo premio è frutto di un lavoro di squadra, perché in Emilia-Romagna l’innovazione e l’inclusione sono linee guida della nostra azione politica e strumenti costanti per costruire servizi e opportunità sempre più accessibili”.

Il premio

Il premio, promosso dal Comitato Strategico FPA per le Politiche di Genere del Forum Pa, nasce in occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne per valorizzare le professioniste impegnate a ridefinire l’interesse pubblico. Amministratrici, dirigenti, docenti e ricercatrici che stanno trasformando l’innovazione, mettendo al centro i bisogni di cittadini e imprese, per una Pubblica amministrazione più moderna e inclusiva.

Tra i criteri utilizzati per individuare le cinquanta donne scelte per questa prima edizione del premio, la capacità di generare un impatto rilevante nella Pubblica amministrazione; il contributo significativo all’innovazione organizzativa e/o tecnologica; la capacità di sviluppare reti e collaborazioni efficaci; il ruolo riconoscibile nel promuovere processi di miglioramento significativi.

La Regione al Forum Pa

Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna partecipa al Forum Pa, incentrato in questa edizione sul tema “Per una PA che genera futuro”. Negli appuntamenti che la coinvolgono, la Regione porta la propria visione strategica, tra governance anticipatoria, intelligenza artificiale e coesione sociale, mettendo al centro argomenti ed esperienze che la vedono protagonista del cambiamento in corso nella Pa.

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