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martedì, 7 Aprile 2026
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Borse di studio del Comune di Fiorano: verranno premiati 30 studenti meritevoli

Borse di studio del Comune di Fiorano: verranno premiati 30 studenti meritevoliLunedì 9 marzo 2026, alle ore 18.30, presso Casa Corsini (via Statale, 83 Spezzano), si terrà la cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti della scuola secondaria di secondo grado e universitari di Fiorano Modenese che si sono distinti per i loro meriti scolastici.

Saranno presenti il sindaco Marco Biagini, la Giunta e i consiglieri che premieranno i 30 ragazzi e  ragazze selezionati,  con un contributo di 500 euro (gli studenti delle scuole superiori) e di 1000 euro (gli universitari).

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale da sempre impegnata nel sostenere il diritto all’istruzione e promuovere l’eccellenza scolastica e accademica, come stabilito dalla legge L.R. 26/2001 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita”.

L’invito a partecipare all’evento è aperto a tutta la comunità di Fiorano Modenese, affinché possa partecipare numerosa a questa significativa cerimonia, condividendo la gioia dei vincitori e contribuendo al sostegno della crescita educativa delle giovani generazioni.

Attraverso le borse di studio Il Comune di Fiorano Modenese  si impegna nel sostenere il talento locale e incoraggia gli studenti ad eccellere nel loro percorso educativo.

La Guardia di Finanza intensifica il presidio di legalità lungo tutta la filiera distributiva dei carburanti

La Guardia di Finanza intensifica il presidio di legalità lungo tutta la filiera distributiva dei carburantiAlla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti.

L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato.

Gli interventi saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali.

Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.

 

Chiusure notturne della stazione di Imola sulla A14

Chiusure notturne della stazione di Imola sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, nelle due notti di lunedì 9 e martedì 10 marzo, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Ancona, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia di svincolo. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Faenza o di Castel San Pietro.

Torna il Mondo Nuovo al BLA

Torna il Mondo Nuovo al BLACome cambia il nostro rapporto con la verità nell’epoca dell’AI? Perché il racconto del crimine esercita un’attrazione così forte? Viviamo più a lungo che in passato, ma cosa cambia davvero nelle nostre vite? Attorno a queste domande si sviluppano i tre appuntamenti gratuiti della nuova edizione de Il Mondo Nuovo, la rassegna dedicata ai temi dell’attualità che anche quest’anno torna al BLA, Biblioteca Ludoteca e Archivio storico di Fiorano Modenese.

Gli incontri, tenuti da docenti e ricercatori universitari, vogliono offrire strumenti per interpretare il presente e leggere le trasformazioni sociali, culturali e mediali che attraversano il nostro tempo. Gli appuntamenti, della durata di un’ora, sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

La rassegna, realizzata dal Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’associazione Lumen, inizia martedì 10 marzo alle ore 18.30. “Fascinazione, empatia, consumo: il true crime come specchio sociale” è il titolo del primo incontro che si sviluppa a partire dal libro “Criminologia pop. Media, immaginari e narrazioni (true) crime” di Simone Tuzza.

Anna Di Ronco dialoga con l’autore per esplorare, con uno sguardo sociologico e criminologico, come il crimine venga ricostruito e raccontato nei media contemporanei. Il confine sottile tra informazione e intrattenimento, le rappresentazioni della devianza e l’emergere di narrazioni e contro-narrazioni che influenzano il nostro modo di leggere violenza, giustizia e conflitto sociale saranno al centro dello scambio. Anna Di Ronco è professoressa associata in Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Bologna. Simone Tuzza, PhD in criminologia, è ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia Unibo.

Il secondo incontro della rassegna è previsto per giovedì 19 marzo alle 18.30, con “Vivere più a lungo: opportunità, fatiche e nuove solitudini”, a partire da alcuni dati demografici essenziali, Elena Macchioni, professoressa dell’Università di Bologna, propone una riflessione sociologica sull’invecchiamento e sulle sue conseguenze: la qualità delle relazioni familiari e di cura, le nuove solitudini, le disuguaglianze e il ruolo delle reti di prossimità. Un’occasione per ragionare su come cambia il nostro rapporto con il tempo e con le diverse fasi della vita, in una società in cui vivere più a lungo non significa sempre vivere meglio.

La rassegna si conclude mercoledì 8 aprile, alle ore 18.30, con “AI: ‘reale’, ‘autentico’ e ‘verità’ nei media”, a cura di Anna Maria Lorusso, semiologa e docente di filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Bologna. Un approfondimento su come si intrecciano, nella nostra quotidianità, intelligenza artificiale, social media e televisione, modificando il nostro rapporto con le immagini, le informazioni e le narrazioni. In un contesto in cui i confini tra vero e falso, autentico e costruito si fanno sempre più sfumati, ci si interroga su come riconosciamo ciò che consideriamo credibile e quali strumenti critici possiamo ancora attivare.

Per maggiori informazioni: 0536 833403; biblioteca@fiorano.it

Truffe e furti, al via a Formigine un ciclo d’incontri organizzato in collaborazione con Carabinieri e Polizia locale

Truffe e furti, al via a Formigine un ciclo d’incontri organizzato in collaborazione con Carabinieri e Polizia localeIl Comune di Formigine lancia la rassegna “La truffa si camuffa!”, un ciclo di incontri informativi di sensibilizzazione condotti in collaborazione con Carabinieri e Polizia Locale. L’iniziativa itinerante è volta a fornire ai cittadini gli strumenti necessari per difendersi dai rischi legati a furti e truffe. Nel corso degli appuntamenti verranno illustrate le buone pratiche per prevenire episodi criminosi e imparare a riconoscere le situazioni di pericolo. Il ciclo di appuntamenti, tutti a ingresso libero e con inizio alle ore 17, prenderà il via lunedì 9 marzo a Corlo, presso la Sala del Centro Giovanile in via Battezzate 68, per poi proseguire nelle settimane successive toccando l’intero territorio comunale.

Afferma l’Assessore alla Sicurezza integrata Andrea Corradini: “La sicurezza della nostra comunità passa innanzitutto attraverso l’informazione e la prevenzione. Con questi incontri vogliamo essere fisicamente vicini ai cittadini, portando esperti delle forze di polizia direttamente nel capoluogo e nelle frazioni per spiegare come evitare di cadere nei raggiri, sempre più sofisticati, che spesso colpiscono le fasce più fragili della popolazione. La collaborazione tra istituzioni, forze di polizia e residenti è fondamentale per creare una rete di protezione efficace e diffusa su tutto il territorio di Formigine. A questo proposito, sottolineo anche il fondamentale contributo dei 41 gruppi di Controllo del Vicinato attivi sul territorio, composti da cittadini che liberamente decidono di osservare in maniera più attenta ciò che li circonda ed eventualmente segnalare situazioni sospette”.

Il calendario degli incontri proseguirà lunedì 23 marzo alla Sala civica di Casinalbo in via Landucci 1 , seguita dall’appuntamento di lunedì 20 aprile a Colombaro presso l’Oratorio San Filippo Neri in via Sant’Antonio 52. Nel mese di maggio sono previste le ultime tre tappe: lunedì 4 maggio a Formigine presso la Sala Loggia in Piazza della Repubblica 5, lunedì 11 maggio a Magreta nell’Auditorium della Scuola Primaria “Palmieri” in via Darwin 4 e, infine, lunedì 18 maggio a Ubersetto presso la Sala Parrocchiale di via Monte Ave 2. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini che desiderano conoscere meglio i rischi e imparare a difendersi.

Ricerca: dal MUR 4,8 milioni di euro alle università dell’Emilia-Romagna per assumere 165 ricercatori

Le università dell’Emilia-Romagna potranno assumere fino a 165 ricercatori grazie a un finanziamento di 4,8 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026. Il piano punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel 2026 gli atenei dell’Emilia-Romagna riceveranno 1,1 milioni di euro che nel 2027 aumenteranno a 4,8 milioni di euro annui. Sul totale di 165 ricercatori, 85 saranno PNRR.

Nello specifico, l’Università degli Studi di Bologna riceverà un finanziamento di 2,6 milioni di euro per 88 ricercatori, di cui 47 PNRR; l’Università degli Studi di Parma otterrà uno stanziamento di oltre 885 mila euro per 30 ricercatori di cui 13 PNRR; l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia 708 mila euro per 24 ricercatori di cui 16 esclusivamente PNRR e l’Università degli Studi di Ferrara riceverà un finanziamento di oltre 678 mila euro per 23 ricercatori di cui 9 PNRR.

“Lo stanziamento di 4,8 milioni di euro agli atenei dell’Emilia-Romagna è il riconoscimento concreto del valore e delle competenze delle ricercatrici e dei ricercatori che il PNRR ha contribuito a formare”, commenta il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Con questo piano diamo un segnale chiaro: quelle professionalità non andranno disperse, ma diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza e crescita duratura”.

Sul piano delle risorse nazionali, nel 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca destinerà, per le assunzioni di ricercatori in università ed enti di ricerca, un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro che aumenterà a 60,7 milioni di euro annui a partire dal 2027.

Dei 2.000 che verranno assunti a livello nazionale, 1.051 saranno ricercatori PNRR. Nello specifico, 847 nelle università e 204 negli enti di ricerca vigilati dal MUR.

 

Ceramics of Italy presente al MIPIM di Cannes per il terzo anno consecutivo

Ceramics of Italy presente al MIPIM di Cannes per il terzo anno consecutivoL’industria ceramica italiana partecipa dal 9 al 13 marzo al MIPIM 2026 (Marché International des Professionnels de l’Immobilier), il principale evento mondiale per i settori real estate e immobiliare che, annualmente al Palais des Festivals di Cannes, riunisce oltre 20.000 decisori internazionali, investitori e sviluppatori per condividere trend, innovazioni e creare networking strategico nel settore immobiliare.

Ceramics of Italy, insieme ad ANCE Emilia-Romagna e Confindustria Emilia-Romagna, oltre che ai comuni capoluogo della regione, occupa un’area collettiva guidata dalla Regione Emilia-Romagna (Assessorato allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro, Formazione e Relazioni Internazionali) nel Padiglione Italia, dove trovano spazio anche ICE, le Agenzie di Stato e altre importanti regioni italiane.

Lo stand, con uno spazio espositivo di 30 mq dedicato a presentazioni e incontri, presenta a investitori provenienti da tutto il mondo le opportunità di investimento e i progetti di valorizzazione del territorio, oltre ai servizi e ai prodotti che il sistema regionale è in grado di offrire.

La conferenza di apertura è tenuta da Philippe Aghion, uno degli economisti più influenti di oggi, professore al Collège de France, all’INSEAD e alla London School of Economics. Insieme a Peter Howitt, ha sviluppato una teoria rivoluzionaria che dimostra che le economie crescono quando le innovazioni sostituiscono quelle obsolete, un processo noto come distruzione creativa. Nell’ottobre 2025, Aghion e Howitt hanno ricevuto il Premio Nobel per l’Economia per questo lavoro rivoluzionario.

Fin dalle sue prime edizioni, MIPIM offre l’opportunità di allinearsi ai trend di mercato e di settore, avere accesso ai principali progetti di sviluppo immobiliare e incontrare i più importanti decision maker del comparto, sviluppatori, investitori, territori, agenzie di sviluppo e autorità locali, fondi di investimento, società di costruzioni, società di servizi

Borsa da donna rinvenuta in via Gorizia a Sassuolo

Borsa da donna rinvenuta in via Gorizia a SassuoloRinvenuta da alcuni cittadini in via Gorizia a Sassuolo una borsa contenente gli oggetti in foto. All’interno non erano presenti documenti o altro che potesse consentire l’individuazione della proprietaria/o. La borsa con il relativo contenuto viene custodita presso l’ufficio oggetti smarriti del comando di Polizia Locale.

Se la legittima/o proprietario dovesse riconoscere quanto rinvenuto come beni propri, si rechi presso la sede del Comando di Polizia Locale di Sassuolo, in via S. Pietro 6, oppure contatti la centrale operativa al numero 0536880729.

Domani, 7 marzo, mobilitazione nazionale per il No al referendum. Le iniziative in regione

Trasformare il 7 marzo in un appuntamento determinante per la vittoria del “NO”: è questo l’obiettivo che il Comitato “Società civile per il No al referendum sulla giustizia”, di cui la CGIL fa parte, ha deciso di perseguire indicendo una giornata di mobilitazione straordinaria in tutto il Paese: iniziative, volantinaggi e incontri pubblici organizzati e realizzati in contemporanea in tutte le città italiane, per concorrere in maniera determinante ad aumentare ulteriormente il livello di partecipazione e consapevolezza sui rischi che la controriforma Nordio rappresenta per il paese e per la democrazia.

Con la riforma promossa dall’esecutivo per la prima volta il potere politico mira a limitare l’autonomia della magistratura attraverso la modifica della Costituzione; la riforma favorisce le pressioni indebite della politica sulla magistratura, redendola meno indipendente; per questo votare No significa tutelare la Democrazia. Il referendum sulla separazione delle carriere di Giudici e Pubblici Ministeri non contiene semplici dettagli tecnici ma riguarda tutti i cittadini e incide sulla tutela dei diritti delle persone. Conoscere cosa prevede la riforma è essenziale per evitare semplificazioni e scegliere in modo consapevole.

Questi i principali appuntamenti nella nostra regione: in alcune province le iniziative si svilupperanno in più giornate.

Piacenza

Anche Piacenza sarà coinvolta nella giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla CGIL per sabato 7 marzo, con iniziative diffuse per informare e sensibilizzare cittadini e cittadine in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.
A Piacenza l’appuntamento è dalle ore 9.30, tra il liceo scientifico Respighi e il Pubblico Passeggio, dove attivisti e delegati della CGIL saranno impegnati in una mattinata di volantinaggio e confronto con i cittadini per spiegare le ragioni del No alla riforma costituzionale sulla magistratura.
L’iniziativa sarà anche l’occasione per invitare la cittadinanza ai due incontri pubblici di approfondimento organizzati a Piacenza nei giorni successivi. Il primo appuntamento è in programma lunedì 9 marzo alle ore 17.30 alla Sala Nelson Mandela di via XXIV Maggio.
Dopo l’introduzione del segretario generale della Cgil di Piacenza Ivo Bussacchini, interverranno Roberto Fontana, consigliere del Consiglio superiore della magistratura ed ex magistrato della Procura di Piacenza, e Alessandro Molari, portavoce del Comitato civico per il “No”. Il secondo incontro si terrà venerdì 13 marzo alle ore 18.00, sempre alla Sala Mandela, con Armando Spataro, già magistrato e autore del libro Le ragioni del No, e con la magistrata Grazia Pradella, esponente del comitato “Giusto dire no” promosso dall’Associazione nazionale magistrati.

Parma

A Parma per sabato 7 marzo è in programma un banchetto informativo in via Mazzini, 1 (angolo piazza Garibaldi), dalle ore 15 alle 19, in cui si avvicenderanno i diversi componenti del Comitato provinciale, per offrire a cittadine e cittadini spunti di riflessione e materiali con l’obiettivo di contribuire a far sì che, con il voto del 22 e 23 marzo, si possa davvero respingere al mittente una riforma costituzionale pericolosa per la stessa tenuta democratica.
L’attività del Comitato provinciale proseguirà poi nella giornata di sabato 14 marzo, con il gazebo informativo che verrà allestito dalle ore 10 alle 18 in piazzale della Pace a Parma.

Reggio Emilia

Sono previsti volantinaggi dalle 9,30 alle 12,30 in via Farini, piazza del Monte, piazza Fontanesi; dalle 12,30 alle 13,30 al polo scolastico di via Makallè e dalle 16,30 alle 18,30 al centro commerciale I Petali

Modena

Incontro il 7 marzo con i cittadini e le cittadini sui motivi per votare No al referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma Nordio con: Paola Campilongo, magistrata; Alessandro De Nicola, segretario generale Cgil Modena alla Polisportiva Villa d’Oro di Modena, ore 18.00

Bologna

A Bologna, in Emilia-Romagna e in tutt’Italia, in risposta all’appello di Giovanni Bachelet, sabato 7 marzo sono stati organizzati decine di banchetti promossi dal comitato della “Società civile per il NO alla riforma costituzionale”, insieme al comitato “Giusto dire NO” e al comitato “Avvocati per il NO”. Nel centro della città (l’evento principale sarà in piazza Nettuno a Bologna, dalle 9 alle 13), ma anche in Bolognina e in altre zone della periferia e nei Comuni dell’area metropolitana, si terranno per tutta la giornata banchetti e volantinaggi informativi sui contenuti e le conseguenze di una legge di Riforma Costituzionale che colpisce duramente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, fa arretrare la democrazia, rende la “giustizia debole con i forti e forte con i deboli”.

•Piazza Malpighi angolo Via Portanova (15-18)
•Via Marconi presso il civico 28/A-presso il supermercato (9 – 12)
•Largo Respighi fronte civico 4 (15-18)
•Piazza Roosevelt civico 4 sotto al portico a ridosso dell’intercolunnio (9 – 12)
•Via Ugo Bassi civico 4/H sotto il portico a ridosso dell’intercolunnio (9 – 12)
•Via Ugo Bassi civico 4/H sotto il portico a ridosso dell’intercolunnio (15-18)
•Via Oberdan 18 (16-19)
•Via Orefici davanti alla banca al civico 6, fronte ex Ambasciatori (10 – 13)
•Via Ferrarese – Marciapiede fronte civ. 83 via Ferrarese (Centro Commerciale Minganti) (10 – 13)
•Via Corticella/Torreggiani – Marciapiede antistante l’ingresso del supermercato, intersezione fra via Torreggiani e via di Corticella (15-18)
•Via dell’Indipendenza presso il civico 8, angolo Via Manzoni (9 -12)
•PIAZZA NETTUNO (9 – 13)

Imola

A Imola sarà possibile informarsi sul referendum il 7 marzo in via Emilia 156 dalle 9 alle 12,30

Ferrara

L’Istituto Gramsci di Ferrara e Fondazione L’approdo, in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, CGIL Ferrara e Legacoop Estense il 7 marzo danno appuntamento a una delle lezioni del ciclo di lezioni del Prof. Gianfranco Pasquino. Il ciclo è dedicato alla Costituzione italiana, nell’anno in cui celebriamo l’ottantesimo anniversario dal referendum istituzionale con cui il Paese ha scelto di essere una repubblica e alla contestuale elezione dell’Assemblea Costituente. Le lezioni si svolgono dalle 10.30 alle 12.30 nella sede della Camera del Lavoro di Ferrara, in piazza Verdi 5. Per iscrizioni: gramsciferrara@gmail.com

Ravenna

A Ravenna, la giornata del 7 marzo si articola in tre appuntamenti. Al mattino, dalle ore 8:30, banchetto informativo in Piazza Zaccagnini, nel cuore del mercato. Nel pomeriggio, alle 14:30, incontro pubblico a Fusignano – Sala Il Granaio, Piazza Arcangelo Corelli – moderato da Sara Errani (Segretaria CGIL referente territoriale Unione Bassa Romagna), con Gianluca Chiapponi (magistrato) e Andrea Valentinotti (avvocato e componente del comitato Giusto dire No di Bologna). In serata, alle 16:30, nuovo appuntamento a Ravenna Ponte Nuovo, presso il Gruppo “La Saletta” (sopra al bar Romea, via Romea Sud 95), con Ilaria Morigi, avvocata per il No.

Forlì Cesena

Banchetti e volantinaggio anche nella provincia Forlì-Cesena. In vista della consultazione referendaria prevista per le giornate del 22 e 23 marzo, numerose le iniziative in programma per questo fine settimana sul territorio Forlì-Cesena, per far conoscere alla cittadinanza le ragioni del NO, offrendo informazioni su un voto consapevole attraverso volantinaggio e banchetti dei Comitati. Venerdì 6 marzo: per tutta la mattina volantinaggio in centro a Forlì durante il mercato; sabato 7 marzo: per tutta la mattina volantinaggio in centro a Forlimpopoli; venerdì 6 marzo: ore 20.45 incontro pubblico a Santangelo di Gatteo Sala Polivalente in via Alessandro Volta 70; sabato 7 marzo: per tutta la mattina volantinaggio in centro a Cesena durante il mercato; sabato 7 marzo: ore 10 incontro pubblico a Macerone – Cesena, Bar Andres via di Cesenatico 5517

Rimini

A Rimini i comitati per il NO il 7 marzo saranno nei quartieri Miramare e Borgo Mazzini, mentre la Dott.ssa Rossella Talia sarà ospite del sindacato pensionati SPI a Verucchio per un incontro pubblico

Martedì 3 marzo alle ore 20.45 alla Palazzina Bianchini di Misano Adriatico in via della Repubblica 124, il Dott. Stefano Celli, Vicesegretario generale ANM, parteciperà all’assemblea pubblica promossa dal PD di Misano Adriatico dal titolo “Perché è giusto votare NO”.

Mercoledì 4 marzo alle ore 15 al Centro civico di Villa Verucchio in piazza Europa 1, la Dott.ssa Rossella Talia, già Presidente del Tribunale di Rimini, parteciperà all’assemblea pubblica promossa dal sindacato SPI CGIL dal titolo “Perché votare NO al Referendum costituzionale”.
Mercoledì 4 marzo alle ore 20.30 al Centro di quartiere Miramare (Rimini) in piazza Decio Raggi 2 si terrà un incontro pubblico promosso dai Comitati per il NO. Interverrà l’Avv. Roberto Biagini per spiegare le ragioni del NO e per rispondere alle domande dei presenti.
Giovedì 5 marzo alle ore 20.45 alla Casa della Cultura di San Giovanni in Marignano in piazza Silvagni 24, il Dott. Daniele Paci, Magistrato, Sostituto procuratore a Rimini, parteciperà all’assemblea pubblica promossa dal PD di San Giovanni in Marignano Unione Valconca dal titolo “Perché è giusto votare NO”.
Venerdì 6 marzo alle ore 20.30 al Centro di quartiere Borgo Mazzini (Rimini) in via De Varthema 26 si terrà un incontro pubblico promosso dai Comitati per il NO. Interverrà l’Avv. Roberto Biagini per rispondere alle domande e ai dubbi dei presenti.
Venerdì 6 marzo alle ore 20.45 al Teatro Sociale di Novafeltria in via Mazzini 69, il Dott. Stefano Celli, per il Comitato Giusto Dire No, parteciperà all’assemblea pubblica promossa dal PD Unione Valmarecchia dal titolo “Perché è giusto votare NO”.
Nelle piazze – Il punto informativo del Comitato della società Civile per il NO è in piazza Tre Martiri
tutti i mercoledì mattina ed i sabati mattina e pomeriggio per informare la cittadinanza.
Sabato 7 marzo si terrà una giornata di mobilitazione nazionale per NO, che vedrà una presenza straordinaria in piazza Tre Martiri di tutti i Comitati per il NO, con interventi e informazioni per la cittadinanza.
Casa per casa – Il Comitato organizza su richiesta dei micro incontri domestici o di condominio con l’iniziativa “CondomiNO”. Un volontario del Comitato su richiesta organizzerà la proiezione di slides informative e darà spiegazioni anche in ambito familiare e di vicinato; per concordare un appuntamento è possibile scrivere a iovotono.rn@gmail.com

Lavoro, redditi, pensioni, Fnp/Cisil: “in Emilia-Romagna il divario di genere resta profondo”

Lavoro, redditi, pensioni, Fnp/Cisil: “in Emilia-Romagna il divario di genere resta profondo”L’8 marzo non è una semplice ricorrenza, ma un esercizio collettivo di memoria e responsabilità. È il giorno in cui ricordiamo che i diritti delle donne sono il risultato di lotte reali, conquiste difficili e ferite trasformate in consapevolezza. Come ricorda il manifesto nazionale della FNP CISL, Oltre la mimosa: il lungo viaggio dell’8 marzo tra memoria e verità”,questa giornata ci invita a guardare con lucidità al cammino ancora da compiere.

“In Emilia-Romagna quel cammino è ancora segnato da disuguaglianze persistenti – afferma Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna –.Il tasso di occupazione femminile si ferma al 63,2% contro il 77,4% maschile; nelle nuove assunzioni a tempo indeterminato le donne rappresentano solo il 36%, mentre gli uomini il 64%. Il part-time riguarda il 24,5% delle lavoratrici, a fronte del 4,2% degli uomini.Nel settore privato il reddito annuo femminile è di 22.023 euro,contro i 31.796 euro degli uomini, e solo il 31% dei dirigenti è donna, contro il 69% maschile”.

Nonostante le donne in Italia ottengano risultati accademici migliori, la transizione verso il lavoro, l’accesso a retribuzioni equilibrate e la presenza nei ruoli apicali continuano a essere ostacolati da fattori culturali,sociali e organizzativi. “C’è un dato particolarmente allarmante– prosegue Risi –:una donna su quattro, pur avendo un’opportunità lavorativa, è costretta a rinunciarvi per occuparsi della famiglia. Questo genera squilibri e disparità, che proseguono anche al termine della vita lavorativa: le nuove pensioni femminili, infatti, sono inferiori del 26% rispetto a quelle maschili”.

“Queste sono le ragioni –sottolinea Risi– che ci vedono impegnate ogni giorno, come FNP CISL Emilia-Romagna, nelle battaglie per l’uguaglianza nel lavoro, nella cura, nella rappresentanza. È un nostro dovere essere presenza costante nella richiesta di protezione e dignità per le donne che subiscono violenza e per quelle che vivono nei territori di guerra,dove la libertà femminile è spesso la prima a essere negata”.

A questo impegno si unisce Dilva Rossetti, Coordinatrice regionale Donne e Politiche di Genere FNP CISL Emilia-Romagna:“L’8 marzo ci chiede di riconoscere la verità delle vite delle donne: le conquiste, le fragilità, le battaglie. Rinnoviamo la nostra volontà di lavorare ogni giorno per una società che non tolleri più la violenza, che sostenga la libertà femminile in ogni sua forma e che non lasci indietro nessuna. Dignità, sicurezza e pari opportunità devono diventare realtà per tutte”.

La FNP CISL Emilia-Romagna e il Coordinamento Donne e Politiche di Genere ribadiscono il loro impegno per una comunità più giusta e inclusiva. La tutela delle donne, la lotta alla violenza, il sostegno alla libertà e all’autonomia femminile restano al centro dell’azione sindacale e sociale, oggi e per tutto l’anno.

Agricoltura, l’assessore Mammi scrive al Governo per chiedere di utilizzare eventuali residui del Pnrr e finanziare progetti già presentati inseriti nelle graduatorie regionali

Agricoltura, l’assessore Mammi scrive al Governo per chiedere di utilizzare eventuali residui del Pnrr e finanziare progetti già presentati inseriti nelle graduatorie regionaliUtilizzare eventuali risorse residue del Piano nazionale di ripresa e resilienza per finanziare progetti già presentati dalle imprese agricole e agroalimentari, valutati e inseriti in graduatoria dei bandi regionali dello sviluppo rurale, a oggi non finanziabili per esaurimento dei fondi disponibili.

È la proposta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna al Governo con una lettera dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, indirizzata al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e al ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

Nel Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 la Regione ha messo a bando complessivamente 135,4 milioni di euro su diverse misure dedicate agli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole, ai giovani imprenditori, al benessere animale, alla prevenzione dei danni da calamità naturali e alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari. A fronte di queste risorse sono arrivate domande per 463,3 milioni di euro, quasi quattro volte superiori alla disponibilità finanziaria.

Nel frattempo, per sostenere un numero maggiore di imprese la Regione ha proposto una rimodulazione delle risorse disponibili, nell’ambito del Piano strategico nazionale della Pac, per destinare fondi a un ulteriore scorrimento delle graduatorie dei bandi più richiesti: 22 milioni di euro per rafforzare gli interventi destinati ai giovani agricoltori, 11,8 milioni per il benessere animale, 4,8 milioni per la prevenzione dei danni causati dagli eventi climatici estremi, 1,7 milioni per il rafforzamento dei servizi di consulenza e 18,9 milioni per il sostegno alle aziende che operano nelle aree montane e nei territori con svantaggi naturali, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva, presidio del territorio e sviluppo equilibrato delle aree rurali.

“Abbiamo registrato una forte capacità progettuale e una grande volontà di investire da parte del nostro sistema agricolo e agroalimentare- afferma l’assessore Mammi-. Parliamo di interventi che riguardano innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, ammodernamento strutturale, integrazione di filiera ed energie rinnovabili. Progetti già presentati, che oggi restano non finanziati esclusivamente per insufficienza di risorse. Noi nel frattempo abbiamo rimodulato le risorse per aumentare lo scorrimento graduatorie, mettendo a disposizione altri 60 milioni di euro”.

Da qui la richiesta al Governo di valutare la possibilità di destinare eventuali residui del Pnrr allo scorrimento delle graduatorie regionali già approvate, consentendo di finanziare interventi pronti a essere ‘messi a terra’, in Emilia-Romagna come in altre regioni d’Italia.

“Abbiamo progetti già presentati attraverso i bandi dello Sviluppo rurale, oggi non finanziabili perché le risorse non sono sufficienti. Sarebbe una scelta concreta e responsabile, già attuata da parte del Governo per i contratti di filiera – prosegue l’assessore- che permetterebbe di utilizzare pienamente le risorse europee disponibili e, allo stesso tempo, di sostenere la competitività delle imprese in una fase complessa segnata dagli effetti dei cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi di produzione e da una competizione internazionale sempre più intensa. Una decisione che rafforzerebbe l’intero sistema agroalimentare italiano e darebbe una risposta tempestiva. È positiva- aggiunge Mammi- la decisione del Governo di scorrere le graduatorie nazionali dei contratti di filiera, una scelta che va nella direzione di sostenere investimenti concreti. Riteniamo che anche questa proposta possa rappresentare una boccata d’ossigeno per le imprese e contribuire a utilizzare fino all’ultimo euro le risorse europee disponibili, dimostrando la capacità del sistema Paese di trasformare fondi già assegnati in sviluppo reale”.

In A1 chiusure del tratto compreso tra Reggio e l’allacciamento A22 Brennero-Modena

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e l’allacciamento A22 Brennero-Modena, in entrambe le direzioni, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 21:00 di lunedì 9 alle 5:00 di martedì 10 marzo, sarà chiuso il tratto Reggio Emilia-allacciamento A22 Brennero-Modena, verso Bologna.

L’area di parcheggio “Calvetro ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in A1 alla stazione di Modena nord;
  • verso la A22, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria ed entrare in A22 a Campogalliano.

Dalle 21:00 di martedì 10 alle 5:00 di mercoledì 11 marzo e dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 marzo, sarà chiuso il tratto allacciamento A22 Brennero-Modena-Reggio Emilia, verso Milano.

Di conseguenza, sarà chiuso, per chi proviene dalla A22 Brennero-Modena, il ramo di immissione sulla A1 verso Milano.

In alternativa, si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1 a Reggio Emilia.

Cure palliative e società della performance: a Formigine l’incontro con Miguel Benasayag

Cure palliative e società della performance: a Formigine l’incontro con Miguel BenasayagSi è svolto ieri, all’Auditorium Spira Mirabilis di Formigine, l’appuntamento formativo promosso dalla Rete Locale di Cure Palliative della Provincia di Modena dal titolo “L’operatore sanitario delle cure palliative e il contesto socio-culturale occidentale: quali rischi e quali percorsi di senso”.

Al centro dell’incontro, una riflessione sul lavoro quotidiano dei professionisti delle cure palliative: l’accompagnamento di persone “così ammalate da poter morire”, la vicinanza ai familiari, l’esperienza della fragilità e dell’impotenza, e l’impegno a creare condizioni cliniche e relazionali – controllo dei sintomi, setting desiderato, scelte di fine vita – che permettano di trovare un significato accettabile nel tempo della malattia e del morire.

Un ospite di rilievo internazionale – Ospite e relatore dell’evento è stato Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista di origine argentina, oggi attivo in Francia, noto per le sue analisi critiche sul rapporto tra società contemporanea, sofferenza, tecnicizzazione della vita e costruzione di legami. Benasayag è autore di numerosi saggi tradotti anche in Italia. Tra i testi più conosciuti figurano “L’epoca delle passioni tristi” (con Gérard Schmit), che ha contribuito a renderlo un punto di riferimento nel dibattito sul malessere contemporaneo, e “Elogio del conflitto” (con Angélique del Rey), oltre a opere che interrogano direttamente le trasformazioni del vivere e del curare, come “La salute a ogni costo. Medicina e biopotere” e “Funzionare o esistere?”.

La scelta di Benasayag, che ha dialogato con il dottor Paolo Vacondio, responsabile della Rete Locale di Cure Palliative della Provincia di Modena, si lega direttamente al tema emerso con forza durante l’incontro: la distanza tra l’esperienza delle cure palliative – dove si incontra la vulnerabilità “senza scorciatoie” – e un contesto socio-culturale che tende a rifugiarsi nell’imperativo della performance, con poca accoglienza per debolezza, fragilità e diversità.

In questo scenario, la cura palliativa diventa anche un presidio culturale oltre che clinico: un luogo in cui la persona non viene ridotta alla prestazione o all’efficienza, ma riconosciuta nella sua storia, nei suoi legami e nei suoi bisogni complessivi. È la stessa “mission professionale” richiamata nel percorso formativo: creare condizioni che aiutino paziente e familiari a dare senso all’esperienza della malattia e del fine vita.

Un’occasione di formazione e di confronto per i professionisti del territorio: all’appuntamento hanno partecipato numerosi professionisti (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, operatori sociosanitari) provenienti dai servizi territoriali e ospedalieri, insieme a operatori del volontariato e della rete. Durante la lectio e il confronto con la platea, Benasayag ha proposto una chiave di lettura utile a chi lavora quotidianamente nella cura: abitare la complessità senza ridurre la sofferenza a un “problema da eliminare”, valorizzare la dimensione dei legami e riconoscere la fragilità come parte costitutiva della condizione umana. Un approccio in linea con il tema dell’iniziativa, che invita gli operatori a individuare “percorsi di senso” per sé e per le persone assistite, dentro una società che tende a espellere l’idea stessa di limite.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro quotidiano della Rete Locale di Cure Palliative e nell’impegno dell’Azienda USL di Modena per garantire percorsi assistenziali centrati sulla persona, integrando competenze sanitarie e supporto ai familiari, con attenzione alla qualità della vita e alla dignità nel fine vita. La formazione degli operatori – anche sul piano relazionale e culturale – è parte essenziale di questa qualità di cura, come richiamato dal percorso proposto ieri.

Accordo Confcommercio-UniCredit per lo sviluppo delle PMI

UniCredit e Confcommercio hanno rinnovato l’intesa siglata nel 2024 con l’obiettivo di sostenere le imprese associate, affiancandole nella realizzazione dei loro investimenti e nei percorsi di crescita. In particolare, l’accordo prevede interventi volti a facilitare l’accesso al credito attraverso un’ampia gamma di strumenti di finanziamento pensati per rispondere alle esigenze operative delle imprese, tra cui prestiti a medio-lungo termine, finanziamenti per investimenti immobiliari o per l’acquisto di beni strumentali: è quanto si legge in una nota congiunta.

Per quanto riguarda la gestione dei flussi finanziari, l’accordo prevede soluzioni integrate per i pagamenti digitali e strumenti dedicati alla gestione dei flussi di cassa e delle transazioni finanziarie. Una particolare attenzione viene riservata ai temi ESG con soluzioni su misura per investimenti sostenibili per l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di CO₂, e servizi orientati a una transizione verso modelli di business più sostenibili. UniCredit, inoltre, attraverso la propria Banking Academy, metterà a disposizione corsi di formazione gratuiti che possono aiutare le imprese del terziario ad accrescere la cultura  su tematiche bancarie e finanziarie e della sostenibilità.

“Il rinnovo dell’accordo con UniCredit – dichiara Enrico Postacchini, Componente di Giunta di Confcommercio con incarico per commercio e rigenerazione urbana – rappresenta un ulteriore passo nel percorso che Confcommercio porta avanti per affiancare le imprese associate con strumenti coerenti con l’evoluzione del mercato. L’intesa valorizza una collaborazione consolidata e amplia le opportunità a disposizione delle aziende del terziario, rafforzando il ruolo del Sistema nel sostenere la competitività delle imprese e la vitalità economica delle città”.

L’accordo con Confcommercio conferma quanto per noi sia strategico collaborare con le associazioni di categoria perché solo attraverso l’ascolto attento dei nostri clienti possiamo fornire risposte concrete alle loro esigenze – dichiara Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit Italia. Vogliamo essere partner di fiducia per le imprese, offrendo loro un’ampia gamma di soluzioni dedicate a ogni tipo di necessità, in particolare sui sistemi di pagamento, agevolandole nella gestione quotidiana dei flussi di cassa e delle transazioni”.

Beppe Severgnini e Marino Bartoletti ospiti alla rassegna Ready To Read

Beppe Severgnini e Marino Bartoletti ospiti alla rassegna Ready To ReadIn un panorama culturale dominato dai social media, dalle serie tv e dai contenuti digitali sempre più veloci e frammentati, che spazio resta per la lettura? E soprattutto, che ruolo ha ancora il libro nella vita delle giovani generazioni? È attorno a queste domande che si costruisce la nuova edizione di Ready to Read – Maranello legge, in programma dall’11 al 14 marzo 2026 con il tema “Vite di carta, mondi possibili”, un invito a guardare la realtà da prospettive inattese, ricordando che ogni storia può aprire uno sguardo diverso sul mondo.

La rassegna, promossa dal Comune di Maranello con Biblioteca Mabic, con il riconoscimento Città che legge del Centro per il libro e la lettura, il sostegno della Fondazione di Modena e il supporto tecnico di Exprimo, si articola in quattro giorni di incontri e attività che partono dalle scuole per allargarsi a tutta la cittadinanza. A dare voce al tema nelle serate conclusive saranno due ospiti d’eccezione, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini e il conduttore e autore Marino Bartoletti, capaci di parlare di cultura, racconto e contemporaneità con ironia e profondità.

Due serate aperte a tutti, due voci d’eccezione
Il cuore della rassegna batte all’Auditorium Enzo Ferrari, nelle serate del weekend aperte a tutta la cittadinanza.
Venerdì 13 marzo, ore 21.00, sale sul palco Beppe Severgnini con “Intercity: un viaggio tra le righe e il mondo”, un incontro tra lettura e attualità, per raccontare perché libri e storie restano strumenti concreti per orientarsi in un tempo di cambiamenti rapidi.
Sabato 14 marzo, ore 21.30, a chiudere l’edizione è Marino Bartoletti con “Storie con cui sognare”, un racconto che attraversa sport, musica e memoria collettiva, dove l’immaginario condiviso diventa il filo che tiene insieme una comunità.

La lettura si fa incontro
La rassegna prende forma anche in biblioteca, tra momenti condivisi e attività partecipate.
Venerdì 13 marzo alle ore 17.00, alla Biblioteca MABIC, Cristiana Valentini conduce il laboratorio creativo “Colori e Parole: creare un personaggio per un albo illustrato”, aperto a bambini e bambine tra i 5 e gli 8 anni. Durante l’attività i partecipanti costruiscono personaggi e immaginari per dare vita al proprio albo illustrato.
Sabato 14 marzo la Biblioteca MABIC ospita tre appuntamenti. Dalle 9.00 alle 16.00 spazio alle “Pillole di Lettura”, la maratona in diretta con Linea Radio in cui chiunque può leggere un brano del proprio libro del cuore, e al Book Swap, lo scambio di libri per rimettere in circolo storie e passioni.
Nel pomeriggio, dalle 17.00 alle 19.00, Lorenzo Gasparrini conduce un dialogo aperto sulla genitorialità contemporanea a partire dal suo libro “Genitori si cresce”, utilizzando gli strumenti della pratica filosofica.
Ad arricchire il programma della rassegna, dal 7 al 14 marzo la Biblioteca MABIC ospita l’installazione “Mi ami ora?” di Francesco Fantoni, una piccola storia d’amore fatta di carta, cartone e fiori rossi, accompagnata da voci sussurrate.

Le scuole al centro
Ready to Read arriva anche nelle aule scolastiche con un programma dedicato agli studenti di tutte le età.
Nelle scuole dell’infanzia, Giulia Brandoli guida il laboratorio “Alfabeto per Gioco”, mentre Stefania Bonasia propone “Costruisci il tuo Cicciapelliccia”, un’attività creativa che utilizza materiali di riciclo.
Nelle scuole primarie, lo scrittore Marco Dazzani conduce il laboratorio “Pallido come un Vampiro”, dedicato al tema della diversità come superpotere, e “Il Circo dell’Acqua” per svelare i misteri dell’acqua.
Gli studenti delle scuole medie partecipano al laboratorio cinematografico
“Cine-Gioco”, condotto dalla scrittrice Lucia Giustini all’Auditorium di Maranello.
Le scuole superiori, infine, si confrontano con il linguaggio dell’audio nel laboratorio “How to Podcasting” con Fabrizio “Biccio” Gherardi di Linea Radio, sperimentando scrittura, registrazione e produzione di un podcast.

Programma completo: https://www.comune.maranello.mo.it/vivere-maranello/eventi/ready-to-read-2026

Prenotazioni eventi serali: Eventbrite

Le ricadute economiche del conflitto nell’area del Golfo, Confindustria Emilia Romagna: “solo la pace può garantire la stabilità e la ripresa economica dei Paesi coinvolti”

Le imprese dell’Emilia-Romagna seguono con apprensione l’evolversi della situazione in Medio Oriente, perché il recente attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele rappresenta un ulteriore fattore di incertezza e instabilità nel contesto globale, che avrà ricadute economiche importanti a livello mondiale.

Gli effetti del conflitto andranno ben oltre i territori più direttamente coinvolti e si rifletteranno sulla mobilità internazionale delle merci e delle persone, sulle catene di approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, quindi inevitabilmente sui costi a carico delle imprese. Quanto più durerà l’instabilità, tanto più gravi saranno gli effetti su energia, prezzi e commercio globale, con un concreto potenziale di escalation nell’area e conseguenze economiche pesanti per l’economia nazionale e regionale.

L’interscambio diretto tra l’Emilia-Romagna e i Paesi del Golfo Persico non è particolarmente rilevante per l’economia regionale. Nel 2024 abbiamo esportato beni e servizi verso l’area del Golfo per un valore di 2,3 miliardi di euro, che rappresenta il 2,8% del totale dell’export regionale, contro una media nazionale del 4%, e abbiamo importato beni e servizi per 101 milioni di euro, pari ad appena lo 0,2% del totale delle importazioni regionali, sotto la media nazionale del 3%.

La conseguenza immediata del conflitto è stata l’interruzione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei punti più strategici al mondo per il commercio di energia, da cui transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, il 27% del petrolio mondiale, il 20% del gas naturale liquefatto e circa un terzo dei fertilizzanti. Ad oggi almeno 150 petroliere sarebbero ferme nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto. Anche senza un blocco formale di questo passaggio l’aumento del rischio percepito comporta una riduzione dei movimenti navali, costi dei noleggi più volatili e supplementi dei costi assicurativi.

L’auspicio di tutti è di una risoluzione rapida del conflitto. Occorre fare il possibile per ristabilire in tempi brevi le condizioni per la pace, perché solo con la pace si può garantire la stabilità e la ripresa economica dei Paesi coinvolti e in generale dell’economia mondiale.

Ormai da quattro anni la competitività delle imprese è penalizzata dai sovraccosti energetici rispetto ai nostri competitor europei ed extraeuropei.  Il decreto energia, pensato per le famiglie e le PMI, deve essere subito reso operativo, ma non è più sufficiente.

Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali, a partire dal mercato unico europeo dell’energia. E, vista l’emergenza, l’Europa deve avviare una riflessione concreta sullo sforamento del Patto di stabilità.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 7 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 7 marzo 2026In prevalenza sereno, con locali banchi di nebbia in pianura al mattino in sollevamento. Nuova formazione nella notte. Temperature minime in lieve diminuzione con valori tra 3 e 5 gradi, massime in aumento tra 13 gradi della costa riminese e 16 gradi della pianura. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo o quasi calmo.

(Arpae)

“I will never stop”: il nuovo singolo del sassolese Nicola Ferrari

“I will never stop”: il nuovo singolo del sassolese Nicola FerrariDopo “Luce per me”, il sassolese Nicola Ferrari prosegue il suo percorso musicale con il nuovo singolo I Will Never Stop, in uscita il 6 marzo per l’etichetta Astralmusic, un brano rock che anticipa l’EP Your Time Is Now” (disponibile da venerdi 1 Maggio). Il progetto artistico prende forma attraverso la pubblicazione mensile di brani inediti.

“I Will Never Stop” è il terzo estratto dall’EP e racconta la necessità di non arrendersi di fronte alle difficoltà, alle salite e alle cadute che la vita ci pone davanti. Un invito a continuare a camminare, giorno dopo giorno, scalando la propria montagna personale.

Il videoclip, diretto da Simone Gazzola, è un racconto visivo che esplora il viaggio e le emozioni che circondano un concerto live. Un’alternanza di immagini e situazioni che mescolano l’intensità di momenti sospesi e la libertà del volo, tra cielo e mare, nella suggestiva cornice di Riotorto (Piombino – LI). Una metafora del viaggio emotivo che solo l’esperienza dal vivo è in grado di lasciare dentro di noi.

L’EP “Your Time Is Now” sarà composto da sei tracce (cinque brani originali e una bonus track) e accompagnerà l’ascoltatore in un percorso musicale che si svilupperà mese dopo mese su tutte le piattaforme digitali. Il titolo dell’EP darà inoltre il nome al Tour 2026, partito a febbraio da Sanremo e in programma fino a ottobre, in concomitanza con l’uscita del nuovo album. L’intero progetto è prodotto da NF Records per Astralmusic, con la direzione artistica di Francesco Mignogna.

La fotografia e la grafica della copertina sono curate dal partner Digital Design. Management: Francesca Mercury. Foto a cura di Licia Carpi.

 

Tracklist – EP “Your Time Is Now”

I Will Never Stop

Your Darkside

Incancellabile

I Ricordi Lontani

Luce per Me

Bring Back the Light

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5yhIo8jlYdlttTkq4a45fB

Videoclip: https://youtu.be/hzWoU_tk8GA

Biografia

Nicola Ferrari nasce a Sassuolo il 16 ottobre 1990. Fin da giovanissimo coltiva una forte passione per la musica, ispirandosi a band come Green Day, Oasis e Red Hot Chili Peppers, oltre ai grandi del rock anni ’70 come Led Zeppelin e Rolling Stones. Durante gli anni del liceo forma la sua prima band, con cui si esibisce come cantante e chitarrista nei locali e nei festival di Reggio Emilia e Modena, evolvendo gradualmente dalle cover alla scrittura di brani inediti. Dopo quasi dieci anni di attività con il gruppo, nel 2014 intraprende un nuovo percorso personale dedicandosi allo studio del canto e della chitarra presso accademie private. Negli anni successivi forma prima un duo e poi avvia definitivamente la sua carriera solista, diventata oggi la sua principale dimensione artistica. A febbraio 2025 pubblica il suo primo album “Again”, composto da 14 tracce e anticipato da un EP di sei brani uscito nel novembre 2024. Nicola è costantemente in tour, perché considera il live il momento più autentico di connessione con il pubblico: «È sul palco che la musica vive davvero, e che posso condividere quello che sento.» Nicola Ferrari, premiato a dicembre 2025 in Campidoglio per “Note e Parole” (riconoscimento musicale consegnato da Terza Pagina Magazine), è autore e compositore di tutti i suoi testi e delle sue musiche, caratterizzate da un mix di energia, introspezione e melodia.

Instagram: https://www.instagram.com/nicolaferrari.music/

Facebook: https://www.facebook.com/nicolaferrari.music

Contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, l’assessore regionale Paglia incontra le rappresentanze sindacali

Contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, l’assessore regionale Paglia incontra le rappresentanze sindacali“Nessun fenomeno di illegalità e sfruttamento del lavoro può avere diritto di cittadinanza in Emilia-Romagna”. Lo afferma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che questa mattina, dopo i recenti arresti per caporalato nel Modenese, insieme al direttore dell’Agenzia regionale per il Lavoro, Paolo Iannini, ha incontrato in Regione le rappresentanze sindacali di Cgil Cisl, Uil e Flai, Fai e Uila.

“Abbiamo condiviso la massima attenzione e preoccupazione per quello che potrebbe non essere un caso isolato, ma il segnale di un fenomeno tanto inaccettabile, quanto a rischio di espansione- aggiunge l’assessore-. Siamo consapevoli che le problematiche centrali da affrontare riguardino le modalità di ottenimento del permesso di soggiorno per i lavoratori e le lavoratrici migranti, la disponibilità di alloggi e di mezzi di trasporto, la piena regolarità dei contratti di lavoro”.

“Per intervenire su questi aspetti – conclude Paglia – intendiamo operare nel contesto della Rete per il lavoro agricolo, per favorire processi trasparenti di incrocio fra domanda e offerta di lavoro e lo scambio di informazioni fra tutti gli enti e le istituzioni coinvolte”.

Furto aggravato ai danni di un supermercato sassolese: un arresto della Polizia di Stato

Furto aggravato ai danni di un supermercato sassolese: un arresto della Polizia di StatoLa Polizia di Stato di Sassuolo ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.

Nella giornata di ieri, 4 marzo, intorno alle 12.00, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo è intervenuto presso un noto supermercato cittadino su segnalazione alla linea di emergenza 112 NUE da parte di un addetto alla vigilanza che aveva sorpreso il giovane oltrepassare la barriera delle casse dopo aver prelevato della merce dagli scaffali, occultandola all’interno di uno zaino.

Nella mattinata odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

La sua posizione amministrativa è al vaglio della Divisione Anticrimine per l’adozione di idonea misura di prevenzione.

Agricoltura, l’assessore Mammi a Bruxelles per il Comitato delle Regioni e la Conferenza europea sulla Pac

Agricoltura, l’assessore Mammi a Bruxelles per il Comitato delle Regioni e la Conferenza europea sulla PacStabilità dei mercati agricoli, tutela del reddito degli agricoltori e della competitività delle produzioni locali, capacità dell’Europa di intervenire nelle fasi di crisi e di garantire condizioni economiche più equilibrate lungo le filiere agroalimentari.

Sono i temi al centro, a Bruxelles, della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni e della Conferenza europea sulla Pac, a cui partecipa l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, nella Capitale europea in missione istituzionale.

Tra le priorità del confronto tra istituzioni europee e Regioni il rafforzamento degli strumenti europei di gestione delle crisi di mercato, il ruolo delle organizzazioni dei produttori e la necessità di consolidare la stabilità del reddito agricolo lungo l’intera filiera agroalimentare. Uno dei nodi centrali del negoziato riguarda, in particolare, la revisione dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm), pilastro operativo della Politica agricola comune, chiamata ad aggiornare i meccanismi di intervento pubblico e a rafforzare la capacità di aggregazione dei produttori.

L’Organizzazione comune dei mercati agricoli rappresenta uno degli strumenti fondamentali della Pac per il sostegno al reddito degli agricoltori e la stabilizzazione dei mercati. Sul percorso di aggiornamento delle regole europee che disciplinano il funzionamento dei mercati agricoli e incidono direttamente sulla capacità dei produttori di aggregarsi e di affrontare crisi economiche e climatiche si concentrano i lavori del Comitato europeo delle Regioni, a cui Mammi partecipa in qualità di relatore.

In questo quadro, tra i temi affrontati nella revisione del regolamento Ocm emerge anche quello della trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari. L’attuale disciplina europea prevede l’obbligo di indicazione dell’origine solo per alcune categorie di prodotti, lasciando escluse numerose filiere alimentari. Una situazione che secondo Mammi richiede una riflessione nel percorso di aggiornamento della normativa europea.

“Il confronto in corso a Bruxelles al Comitato delle Regioni riguarda scelte che incideranno in modo strutturale sul futuro dell’agricoltura europea, delle cittadine e dei cittadini- sottolinea l’assessore Mammi-. Il regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati è uno strumento fondamentale che negli anni ha rafforzato la posizione degli agricoltori nella filiera e garantito maggiore stabilità ai mercati. Dobbiamo continuare a rafforzarlo, evitando disparità tra Paesi europei e assicurando che resti pienamente finanziato a livello comunitario, ampliandolo anche ad altre filiere agricole oltre a quelle già ricomprese, per sostenere le imprese agricole e la capacità dell’Europa di garantire sicurezza alimentare e coesione territoriale”.

“Accanto a questo- prosegue l’assessore- serve un’iniziativa comune per la modifica del Regolamento Ocm, per valutare l’opportunità di rafforzare le misure relative all’indicazione dell’origine dei prodotti alimentari in etichetta, così come avviene già per alcuni prodotti come frutta e verdura, latte e altri, e che questa disposizione venga estesa a tutti i prodotti alimentari. Dare alle cittadine e ai cittadini la possibilità di conoscere la provenienza dei prodotti che arrivano sulle loro tavole significa rafforzare la fiducia dei consumatori e valorizzare il lavoro delle imprese agricole europee”.

Il confronto sui mercati agricoli si colloca nel quadro della discussione sul futuro assetto della Politica agricola comune nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034, affrontata nell’ambito della Conferenza europea sulla Pac. Un passaggio cruciale del negoziato europeo, chiamato a definire struttura, dotazione finanziaria e governance della politica agricola dell’Unione, in un contesto segnato dal dibattito sull’eventuale ricorso a meccanismi di cofinanziamento nazionale e sull’integrazione della Pac in strumenti finanziari più ampi. In questo quadro l’assessore Mammi è intervenuto in rappresentanza della rete delle Regioni agricole europee Agriregions, richiamando l’esigenza di preservare la natura realmente comune della politica agricola, evitando soluzioni che possano determinare frammentazioni tra Stati membri e incidere sulle condizioni competitive dei sistemi produttivi europei, e ribadendo il ruolo delle Regioni nella programmazione e gestione degli interventi.

“La Pac deve restare una politica pienamente europea, con una dotazione finanziaria adeguata nel quadro 2028-2034 e un’architettura fondata su strumenti comuni stabili e coerenti- prosegue Mammi-. L’ipotesi di nazionalizzazione e di ricondurre la Pac all’interno di fondi unici rischia di determinare una progressiva frammentazione del mercato interno, generando condizioni competitive differenziate tra Stati membri e indebolendo la funzione di supporto che la Pac ha storicamente garantito”.

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