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sabato, 4 Luglio 2026
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“Summer Spoiler”, sabato la nuova stagione della Biblioteca Cionini e della Biblioteca Ragazzi Leontine

“Summer Spoiler”, sabato la nuova stagione della Biblioteca Cionini e della Biblioteca Ragazzi Leontine

Un pomeriggio sospeso tra storie, anticipazioni e convivialità. Sabato 13 giugno la corte di Villa Giacobazzi si accende con “Summer Spoiler”, l’appuntamento speciale curato dalle bibliotecarie: un doppio evento pensato per unire bambini e adulti, arricchito da una merenda offerta da Anffas e pensato per svelare in anteprima la prossima stagione di appuntamenti culturali della città.

Il programma prenderà il via alle ore 16,30 con “Stretta è la soglia, larga è la via ovvero cosa leggere in famiglia per essere felici”, uno spettacolo di fiabe consigliate, lette e narrate da Alfonso Cuccurullo e Matteo Razzini, dedicato a tutta la famiglia (dai 4 anni in su). Alle ore 18 i riflettori si sposteranno sulla presentazione della nuova stagione di eventi, seguita dal momento “Cosa leggo di bello”, con i preziosi consigli di lettura estivi a cura del libraio Vittorio Graziani.

“Invito tutta la cittadinanza a non mancare a questo appuntamento – sottolinea l’Assessore alal Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – perché sarà un pomeriggio straordinario per due motivi principali. Da un lato, avremo l’opportunità di assistere a due spettacoli di grandissimo livello, capaci di intrattenere e far riflettere sia i più piccoli che gli adulti. Dall’altro, questa sarà l’occasione ideale non solo per annunciare i ricchi cartelloni della prossima stagione, ma anche per raccontare come ci stiamo immaginando il futuro delle nostre biblioteche. Vogliamo che questi due spazi di immenso valore culturale siano vissuti in modo sempre più frequente, dinamico e partecipato da tutta la comunità”.

L’appuntamento è dunque per sabato prossimo: un’occasione per fare comunità e investire sul futuro culturale di Sassuolo.

 

 

Gemellaggio tra Maranello e Le Mans: via al percorso che nel 2027 porterà alla firma durante la ‘24 ore’

Gemellaggio tra Maranello e Le Mans: via al percorso che nel 2027 porterà alla firma durante la ‘24 ore’Maranello e Le Mans saranno protagoniste di uno storico gemellaggio che ruoterà attorno alla loro vocazione motoristica internazionale.

Lo annunciano i sindaci delle due città, Luigi Zironi e Stéphane Le Foll, che nei giorni scorsi ne hanno parlato, insieme ai rispettivi staff e assessorati competenti, avviando di fatto un percorso condiviso che tra un anno, il 12 giugno 2027 in occasione della ‘24 Ore’ di Le Mans, culminerà in Francia nella formalizzazione ufficiale del gemellaggio.

“Abbiamo aderito a questo progetto e lo stiamo costruendo assieme a Le Mans con grande entusiasmo – spiega il primo cittadino maranellese Luigi Zironi -: ci sono potenzialità straordinarie in un legame tra due realtà che hanno così tanta passione per i motori nel loro dna, e la cui storia nel motorsport si è intrecciata innumerevoli volte attraverso il Mito Ferrari. Maranello e Le Mans nell’immaginario collettivo sono i santuari della velocità su pista, rappresentano l’ingegno e il fascino delle grandi sfide sulle quattro ruote. Questo gemellaggio può dunque aprire la strada ad opportunità molto interessanti per il nostro territorio, sia sul piano culturale che su quello turistico, per un dialogo che potrà arricchirsi di ulteriori sinergie anche sull’enogastronomia”.

“Sono convinto che questa base comune ci permetterà di costruire progetti ambiziosi e strutturati, capaci di rafforzare i legami tra le nostre comunità – sottolinea Stéphane Le Foll, sindaco di Le Mans -. La nostra passione condivisa per l’automobile costituirà un filo conduttore solido, in grado di iscrivere un gemellaggio tra le nostre due città nel lungo periodo, con l’adesione e l’impegno delle cittadine e dei cittadini dei nostri due territori.

Già a partire dal prossimo anno, avremo l’occasione di approfondire i nostri scambi attraverso incontri regolari, favorendo una migliore conoscenza reciproca delle nostre culture”.

“Tra gli obiettivi c’è poi le creazione di collaborazioni durature che possano coinvolgere nel tempo più generazioni – aggiunge Davide Nostrini, assessore di Maranello delegato alle Politiche europee -, per una cooperazione che possa tradursi per i nostri ragazzi anche in scambi scolastici, progetti educativi, culturali e formativi”.

La città di Le Mans conta oltre 146mila abitanti ed è capoluogo del dipartimento francese della Sarthe, nella regione dei Paesi della Loira. È nota nel mondo per la corsa automobilistica delle 24 Ore di Le Mans, che si svolge ogni anno intorno alla metà di giugno. L’edizione del 2027, durante la quale ci sarà la firma del gemellaggio con Maranello, sarà la 95esima.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 giugno 2026Nuvolosità variabile sul settore costiero con possibilità di piogge anche a carattere di breve rovescio. Sul resto del territorio regionale condizioni di cielo da poco nuvoloso a irregolarmente nuvoloso.

Temperature in lieve diminuzione nei valori minimi, compresi tra 15 e 19 gradi; sensibile diminuzione nei valori massimi, compresi tra 24 e 29 gradi. Venti deboli nord-orientali con locali rinforzi su costa e mare. Mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

In Emilia-Romagna un piano casa da 300 milioni per oltre tremila nuovi alloggi pubblici

In Emilia-Romagna un piano casa da 300 milioni per oltre tremila nuovi alloggi pubbliciUn piano regionale da 300 milioni di euro finanziato dalla Banca europea per gli investimenti per recuperare oltre tremila alloggi e metterli a disposizione di chi ha un Isee tra gli 8mila e i 35mila euro all’anno. L’Assemblea legislativa ha approvato il progetto di legge della Giunta per riformare la legge regionale sull’edilizia pubblica. L’obiettivo è quello di aumentare il numero degli alloggi disponibili.

Hanno votato a favore Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle, mentre si sono astenuti FdI, Forza Italia e Rete civica e la Lega ha votato contro. Per il centrosinistra si tratta di un provvedimento coraggioso che ha il duplice obiettivo di dare risposta all’emergenza abitativa e di riqualificare il patrimonio edilizio pubblico partendo da quelle fasce di popolazione che vivono in una situazione di fragilità economica che impedisce loro di andare in affitto nel libero mercato edilizio. Per il centrodestra, invece, la proposta della Giunta è parziale, non risolve i nodi irrisolti della gestione dell’edilizia pubblica e non si capisce come interloquisca con il piano casa del Governo Meloni. Secondo il centrodestra, infatti la Regione non deve contrapporsi al piano nazionale per motivi ideologici, ma collaborare.

Proprio su quest’ultimo punto l’Assemblea ha approvato un ordine del giorno di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle che invita a trovare tutte le possibili sinergie tra la Regione e il Governo per un piano di interventi che tenga conto di tutti i bisogni abitativi. Approvato anche un ordine del giorno dei Civici che chiede un monitoraggio annuale dell’applicazione della legge approvata oggi dall’Assemblea.

Bocciati invece i due ordini del giorno di Fratelli d’Italia in cui da un lato si chiedeva alla Regione di riconoscere il valore strategico del piano casa del Governo Meloni e l’altro che chiedeva più controlli nella gestione dell’edilizia pubblica.

Il provvedimento in sintesi

Un’unica banca dati regionale per mappare gli alloggi da ristrutturare e seguirne passo dopo passo i lavori, la possibilità di ridurre i canoni di alcune tipologie di edilizia pubblica e l’estensione anche al patrimonio Acer di quanto già previsto dai programmi di recupero del patrimonio Erp. Tre novità, un unico obiettivo: aumentare il numero di alloggi pubblici per dare una risposta all’emergenza casa che, specie nelle grandi città, è sempre più al centro dei bisogni delle persone. Questi i punti principali del progetto di legge della Giunta per l’aggiornamento della legge regionale a sostegno dell’edilizia pubblica.

Le dichiarazioni dei relatori

“Vogliamo garantire il diritto alla casa a lavoratori: grazie a un accordo con la Banca Europea per gli investimenti, puntiamo a mobilitare 300 milioni di euro per recuperare il patrimonio di edilizia popolare e sociale oggi inutilizzato. In accordo con i Comuni abbiamo individuato gli alloggi da recuperare: nella prima fase di attuazione della legge recuperiamo 1000 alloggi, complessivamente il piano (grazie anche alle case successive) dovrebbe portare ad aumentare la disponibilità per oltre 3000 alloggi. Questa legge serve per passare dalle parole ai fatti: grazie a questo provvedimento i canoni potranno essere ribassati significativamente rispetto ai valori di mercato”, spiega il relatore di maggioranza Paolo Calvano (Pd) che ricorda come “il nostro impegno per il recupero di alloggi di edilizia pubblica non nasce oggi: negli ultimi anni in Emilia-Romagna, infatti, sono stati recuperati alcuni Erp grazie ai contributi della Regione e all’impegno delle Acer per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro”. Parlando del piano casa nazionale presentato dal Governo Meloni, Calvano ha sottolineato come i finanziamenti di cui si parla a livello nazionale siano insufficienti visto che per recuperare 60mila alloggi in Italia servirebbero almeno 25mila euro ad alloggio e le cifre di cui parla il Governo sono molto lontane da questo target.

Per il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI), invece, il progetto di legge della Giunta è insufficiente perché “non risolve i reali problemi dell’emergenza abitativa in Emilia-Romagna: c’è il rischio di depauperare il patrimonio pubblico. Questo provvedimento manca poi di trasparenza e di chiarezza: l’applicazione della legge viene demandata tutta a successivi atti di Giunta, viene così completamente meno il potere di controllo dell’Assemblea legislativa. Vogliamo anche capire come questa norma si inserisca nel quadro frutto delle scelte nazionali del Governo in materia di casa: non capiamo come le decisioni della Regione si intersechino con il piano casa nazionale. Il Governo Meloni ha previsto un piano casa decennale da centomila alloggi finanziato con dieci miliardi di euro”. Sassone è stato anche molto critico sulla gestione degli alloggi pubblici e più in generale delle politiche abitative da parte del Comune di Bologna sottolineando come sotto le Due Torri ci sarebbero troppi alloggi pubblici inutilizzati.

Il dibattito

Per Tommaso Fiazza (Lega) “questa legge non fa abbastanza per ridurre le occupazioni abusive che oggi riguardano circa 1.900 alloggi. A nostro avviso sarebbe più utile intervenire sul patrimonio Erp oggi non disponibile, perché in attesa di interventi di recupero, e restituirlo rapidamente attraverso bandi regolari. Diversamente si rischia di ricorrere ad assegnazioni sociali che finirebbero per favorire soggetti senza pieno titolo di accedere alle graduatorie ordinarie. Un dato preoccupante è che migliaia di abitazioni pubbliche sono inutilizzate mentre cresce la domanda di sostegno abitativo. Un dato che pone interrogativi riguarda il funzionamento dei criteri di accesso. La stessa clausola valutativa della legge regionale evidenzia come l’utenza straniera presenti una maggiore propensione a chiedere interventi di sostegno abitativo: l’11,2% contro il 4,17% dell’utenza italiana”.

Lorenzo Casadei (M5s) ha messo in evidenza come a fronte della crisi abitativa l’edilizia pubblica abbia scontato anni di disinvestimenti: “Non ci sono soluzioni definitive però questa legge regionale è molto più di ciò che il governo ha fatto negli ultimi anni non avendo messo mano agli affitti e all’edilizia pubblica. Mentre cerchiamo di dare una risposta al tema della povertà proviamo a fornire un’alternativa alle persone che faticano a trovare un’abitazione con risorse importantissime in una regione dove si registrano problemi di affitti. La nostra idea di giustizia sociale è mettere le persone in condizione di accedere a un bisogno primario”.

Per Giancarlo Tagliaferri (FdI) “la casa non è solo un tema urbanistico ma rappresenta la tenuta demografica e lo sviluppo economico di una comunità. Bene usare gli immobili oggi inutilizzati ma è sbagliato raccontare che questa legge dia una risposta strutturale al problema abitativo dell’Emilia-Romagna che negli ultimi ha raggiunto livelli sempre più evidenti. Oggi le difficoltà nell’accesso alla casa non riguardano solo chi è in condizione di fragilità economica ma anche chi lavora e paga le tasse: c’è chi non può accedere all’edilizia pubblica ma nemmeno al mercato privato. Il tema abitativo è strettamente legato a quello demografico. La casa è la prima politica per la natalità”.

Per Simona Larghetti (Avs) “questo progetto di legge serve a dare risposta ai bisogni di cittadini e persone: da troppi anni il mercato immobiliare ha costi troppo alti per ampi settori della popolazione e gli alloggi pubblici disponibili non sono sufficienti. Per questo serve un provvedimento come questo e il piano casa di cui parla il Governo è insufficiente. Dalla Regione arriva un progetto certo e con tempi e risorse chiare, pensando in primo luogo a chi, pur non rientrando nelle caratteristiche di chi può entrare nell’edilizia pubblica non ha risorse sufficienti per il libero mercato”.

Vincenzo Paldino (Civici) ricorda come “abbiamo il compito di creare una serie di alloggi con un costo di affitto consono ai redditi di chi non può andare in affitto nel libero mercato. Penso ai pensionati, ai lavoratori poveri, a chi si trova in una situazione di fragilità. Dobbiamo puntare sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione delle nostre città. È molto importante favorire l’housing sociale”.

Per Fausto Gianella (FdI) “la risposta all’emergenza abitativa deve essere rapida ed efficace per sostenere le persone e le famiglie: per questo il Governo ha messo in campo un importante piano casa con le relative risorse e un controllo pubblico perché il piano sia realizzato. Il piano casa del Governo è un progetto concreto ed è bene che la Regione Emilia-Romagna collabori con il Governo evitando inutili contrapposizioni ideologiche. Occorre aiutare in primo luogo le giovani coppie e le famiglie con i figli che fanno fatica a trovare casa”.

Elena Ugolini (Rete Civica) ha sottolineato come “in questi 18 mesi di legislatura la Regione Emilia-Romagna poteva fare di più, visto che le Regioni hanno libertà di investire col Piano nazionale casa, in particolare per la rigenerazione urbana e degli immobili di proprietà degli enti pubblici e dell’Acer rimasti sfitti e inutilizzabili. Questa norma è insufficiente perché non si vede una prospettiva di sviluppo: non bastano mille alloggi in più nella nostra regione. Con il governo 5 Stelle è stato adottato un superbonus che ha stanziato miliardi pubblici su immobili privati, soprattutto delle persone più benestanti e non è stato fatto nulla per il patrimonio pubblico. Con un emendamento chiediamo di rigenerare alloggi ad uso foresteria per il personale sanitario”.

Alberto Ferrero (FdI) ha ribadito che “l’accesso a un’abitazione ha natura sociale, economica e demografica. Oggi l’accesso alla casa presenta difficoltà e non coinvolge solo fasce tradizionalmente fragili ma anche un numero crescente di giovani. Il progressivo calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione è una sfida che il nostro Paese si trova ad affrontare. La casa è precondizione per dare vita a una nuova famiglia: le politiche abitative non possono essere separate dalle politiche demografiche e occupazionali. In Emilia-Romagna, tutte le province presentano difficoltà simili per l’abitazione e l’integrazione tra strumenti nazionali e regionali può favorire l’adozione di politiche migliori. È opportuno avviare un monitoraggio permanente e trasmettere alle commissioni l’andamento della domanda abitativa”.

Ritenendo come il progetto di legge non possa essere ridotto a una semplice analisi della legge regionale 24 del 2001, Marta Evangelisti (FdI) ha evidenziato che “la maggioranza dovrebbe interrogarsi su ciò che non contiene ovvero una strategia regionale sull’abitare. Il tema casa è tornato al centro della vita quotidiana. Molto spesso si parla dei problemi abitativi soprattutto a Bologna ma non possiamo non guardare alle aree appenniniche e interne che soffrono per la perdita di servizi e non attraggono le famiglie. L’Emilia-Romagna deve fare uno sforzo ulteriore ovvero affrontare una riflessione complessiva sul modello abitativo dei prossimi anni e guardare oltre i grandi centri. Il tema dell’abitare è costruire un progetto di vita e su questo terreno speriamo di calendarizzare nostro progetto di legge”.

Sul Ramo Verde regolarmente aperta l’uscita dello svincolo di San Giovanni in Persiceto

Sul Ramo Verde regolarmente aperta l’uscita dello svincolo di San Giovanni in PersicetoSul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), è stata annullata la chiusura dell’uscita di San Giovanni in Persiceto, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 10, alle 5:00 di giovedì 11 giugno.

Torna sabato a Maranello la Notte Rossa

Torna sabato a Maranello la Notte RossaSabato 13 giugno a Maranello torna la Notte Rossa, la grande festa dedicata alla passione per i motori, giunta alla tredicesima edizione con un programma ricchissimo di eventi.

“Maranello è pronta a celebrare la propria passione per i motori e la propria identità attraverso l’evento più atteso, che come sempre coinvolgerà tutta la comunità maranellese e che ogni anno attira migliaia di visitatori, anche provenienti dall’estero”, spiega il sindaco Luigi Zironi. “Il ‘segreto’ della Notte Rossa è sempre stato nello spirito con cui viene organizzata, assieme alle aziende del territorio, alle associazioni, ai commercianti e ai tanti volontari che danno il loro contributo per la riuscita della manifestazione. E quando il gioco di squadra funziona, nasce qualcosa di unico, che racconta al meglio le radici della nostra Terra di Motori”.

Confermata anche quest’anno “Ferrari Open”, l’apertura straordinaria al pubblico di Viale Enzo Ferrari, la strada che attraversa l’area degli stabilimenti dell’azienda, con possibilità di percorrerla a piedi: ingresso e uscita da Via Grizzaga e Via Abetone Inferiore, nel doppio senso di percorrenza, apertura dalle 19, ultimo ingresso alle 1.30.
Alle 18.30 la sfilata delle Ferrari, che dall’ingresso storico dell’azienda passeranno per la rotatoria del Cavallino, per poi posizionarsi in Via Nazionale, per essere ammirate dal pubblico durante la serata in una esposizione curata da Ferrari Club Italia, che alle 20 in Piazza Libertà propone il “Caffè con…”, talk con personaggi del mondo dei motori: sul palco con il Presidente Vincenzo Gibiino intervengono Juan Fangio, figlio del leggendario pilota Juan Manuel Fangio e Alberto Scuro, Presidente di ASI, Automotoclub Storico Italiano e FIVA, Federation Internationale Vehicules Anciens. Previsti anche i saluti istituzionali di Balcarce in Argentina, città natale di Fangio, collegamenti con la 24 Ore di Le Mans e le premiazioni della Coppa Maranello Tribute.
Sempre in Piazza Libertà i Musei Ferrari propongono l’esposizione di due modelli leggendari del Cavallino Rampante dagli anni 50 e 60 del Novecento: una Ferrari 750 Monza (dalla mostra Roaring 50) e una Ferrari 275 GTB4 (dalla mostra The Greatest Hits), mentre il Museo Ferrari di Maranello propone l’apertura straordinaria fino alle 24 (ultimo ingresso 23.15).

Dalle 21, dopo l’apertura del grande cuore Ferrari con i tifosi e le autorità, il palco di Piazza Libertà inizierà ad animarsi con una serata di show eventi con la conduzione e la musica di Radio Bruno: il Notte Rossa Show con i concerti di ELO, Not Your Business, Bad Grazio, interventi del comico Marco Della Noce e alle 23.30 il grande spettacolo finale con Dario Ballantini Rock Live Show: tra musica e trasformismo l’attore e imitatore, accompagnato da una straordinaria band, riesce a replicare parti di concerti live dei grandi personaggi della musica leggera, da Vasco Rossi a Gianni Morandi, da Umberto Tozzi a Zucchero a Gino Paoli. A seguire, fino alle 2, si balla con il dj set.
Durante la serata, lungo le strade del centro, musica dal vivo e performance (Vez & Peak in Piazza Unità d’Italia, Soul Skill in Via Claudia alle Gallerie, Rey in Via Claudia direzione Sassuolo) e l’animazione itinerante di Karkocha Street Art, tra mimo, clown teatrale, improvvisazione e teatro di strada, tappa del Festival Incredibile.
Tra le novità di quest’anno, la zona del Museo Ferrari vedrà le attività per i più piccoli come Go-Kart Kids nel piazzale del Museo e le automobiline elettriche in Via Dino Ferrari nel piazzale ex piscina; per i bambini anche il luna park in Via Nazionale e il circuito minicar radiocomandate in Piazza Libertà. Motori protagonisti anche all’Istituto Superiore Ferrari con i prototipi solari spiegati da docenti e studenti, in Piazza Unità d’Italia con il Motor Village, e in Piazza Libertà con le auto del Rally e il Pit Stop, postazione cambio gomme su una vettura di Formula 3 a cura di AWA Automotive Women Association.
Riflettori accesi sul motorismo storico in Via Claudia direzione Vignola, dove  ASI Automotoclub Storico Italiano propone “Le radici della passione”, suggestiva mostra a cielo aperto di moto e auto d’epoca.
Previste mostre (Maranello Brick all’Auditorium Enzo Ferrari, esposizione di opere realizzate con i mattoncini più famosi del mondo), mercati e aree food. Spazio anche per la solidarietà: durante l’evento, all’esterno dell’Auditorium, sarà possibile acquistare le magliette e i gadget della Notte Rossa con il ricavato devoluto all’Associazione Amici per la Vita per il progetto a sostegno della realizzazione dell’Hospice Casa Giuly.

L’organizzazione della Notte Rossa è a cura del Comune di Maranello in collaborazione con Ferrari, con la partecipazione di Consorzio Maranello Terra del Mito, Ferrari Club Italia, Musei Ferrari, Istituto di Istruzione Superiore A. Ferrari, Città dei Motori, ASI, Club Motori Modena Scuderia Modena Corse, Motor Valley e Visit Emilia Romagna e con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna.

Kerakoll SpA, rinnovato il contratto aziendale

Kerakoll SpA, rinnovato il contratto aziendaleNella giornata di oggi si sono concluse negli stabilimenti di Sassuolo e Rubiera le assemblee sindacali dove i lavoratori hanno votato all’unanimità l’approvazione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale Kerakoll Spa, importante azienda dell’industria chimica che oggi occupa oltre 700 lavoratori.

La trattativa, durata diversi mesi, ha prodotto importanti e non scontati risultati.

L’accordo che conferma relazioni industriali consolidate ed avanzate introduce elementi di assoluta novità tra cui l’istituzione di Commissioni Tecniche Paritetiche permanenti (composte da Rappresentanti Aziendali e Rappresentanti Sindacali) di confronto su materie importanti: orari di lavoro e riduzione oraria, conciliazione tempi di vita/lavoro, smart working, flessibilità, polivalenza e salute e sicurezza. Tali Commissioni potranno contare anche sul coinvolgimento e contributo di soggetti esterni utili alla discussione e alle proposte di miglioramento.

Nel nuovo accordo viene confermato e regolamentato lo strumento dello smart working, sul quale l’azienda continua ad investire, nonostante vi sia la tendenza, a nostro avviso sbagliata, da parte di diverse imprese a dismettere tale modalità di lavoro.

Viene normata e regolamentata la possibilità della trasformazione del rapporto di lavoro da full time a part time per casistiche particolari (assistenza e cura, maternità, formazione, vicinanza all’età pensionabile).

E’ stato migliorato e ampliato l’istituto della flessibilità degli orari di lavoro in entrata e in uscita.

Nell’intesa raggiunta, risulta rilevante l’aspetto economico. Vengono riconosciuti ulteriori elementi economici che valorizzano la professionalità e la polivalenza. Vengono istituite nuove indennità di mansione ed aumenta il contributo a carico dell’azienda su previdenza complementare e sanità integrativa.

Viene rinnovato l’impianto del premio di risultato che vede l’erogazione di ulteriori premi annuali aggiuntivi, e complessivamente può raggiungere una media di 4-5.000 euro annui lordi.

Nell’ambito dei diritti individuali, oltre a diritti già acquisiti nei precedenti rinnovi, si aggiungono ulteriori elementi tra cui permessi retribuiti aggiuntivi per la formazione e il diritto allo studio, per assistenza, per visite mediche di familiari, per inserimento di figli al nido e alla scuola materna, vengono allargate le casistiche per i permessi per lutto.

Anche in merito al tema delle stabilizzazioni l’accordo prevede l’impegno dell’azienda ad anticipare le tempistiche rispetto a quanto previsto dalla normativa sui contratti somministrati.

I sindacati Filctem Cgil di Modena e Reggio Emilia e la Rsu considerano il risultato ottenuto importante e non scontato sia per il delicato momento storico sia per il quadro internazionale di profonda instabilità economica.

L’intesa raggiunta che ha soddisfatto l’obiettivo di trovare un giusto equilibrio tra elementi aggiuntivi della retribuzione, qualità del lavoro e partecipazione attiva dei lavoratori, può, a nostro avviso, rappresentare un utile modello per la contrattazione di secondo livello.

A Formigine un nuovo investimento sulla prossimità: la Casa della Comunità diventa più moderna e funzionale

A Formigine un nuovo investimento sulla prossimità: la Casa della Comunità diventa più moderna e funzionaleLa Casa della Comunità di Formigine si rinnova per essere ancora più vicina ai cittadini: un importante intervento di riqualificazione, realizzato grazie ai fondi PNRR, ha reso gli spazi più moderni, funzionali e accoglienti, migliorando l’accessibilità dei servizi e il lavoro dei professionisti.

Venerdì 12 giugno, alle ore 16.30, è in programma l’inaugurazione a cui sono invitati i cittadini: sarà l’occasione per presentare i nuovi ambulatori e i servizi che rafforzano l’assistenza sanitaria di prossimità sul territorio.

Nel corso dell’evento verrà inoltre svelato il progetto di umanizzazione della Pediatria di Comunità realizzato dal Team Enjoy, che ha trasformato la sala d’attesa in uno spazio colorato e accogliente dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

 

Assemblea legislativa, “Conti in ordine e bilancio sano”: approvato il rendiconto 2025

Conti solidi, bilancio in ordine, nessun indebitamento e tempi di pagamento ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.

È la fotografia del rendiconto 2025 relativo al bilancio dell’Assemblea legislativo approvato oggi dall’Assemblea di viale Aldo Moro dopo un lungo dibattito in cui il centrosinistra ha apprezzato e votato il Rendiconto come simbolo di buona amministrazione, mentre Fratelli d’Italia, Lega e Rete civica hanno annunciato voto di astensione e avanzato critiche politiche alla gestione dell’attività dell’Assemblea legislativa chiedendo maggior coinvolgimento delle minoranze. Dai banchi del centrodestra, invece, Forza Italia ha votato a favore del Rendiconto 2025. Il documento,        quindi, è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia e l’astensione di FdI, Lega e Rete Civica.

Il provvedimento è stato illustrato dalla consigliera Questora Marcella Zappaterra per la quale “questo rendiconto dimostra che si possono tenere insieme rigore, sobrietà e qualità istituzionale. Le risorse pubbliche sono uno strumento per garantire democrazia, partecipazione e buon funzionamento dell’istituzione regionale. Siamo di fronte alla conferma di un dato politico e amministrativo importante: l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna funziona con conti solidi, costi sotto controllo e una gestione responsabile delle risorse pubbliche. Non emergono squilibri né criticità finanziarie e non c’è alcun indebitamento”.

Il dibattito

Nel corso del dibattito che ha preceduto il voto per l’approvazione del rendiconto 2025, Giancarlo Tagliaferri (FdI) ha annunciato l’astensione del suo gruppo sottolineando come il rendiconto non possa essere considerato solo come un atto formale da assolvere nel corso dell’anno, ma sia il momento in cui si fa il bilancio di quanto effettivamente realizzato a fronte degli obiettivi contenuti nel bilancio di previsione. “Serve un reale confronto”, spiega Tagliaferri nel ribadire la richiesta di massima trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche da parte dell’Assemblea legislativa.

“Questo rendiconto contiene numeri e notizie molto importanti e che fan ben sperare per il futuro”, spiega Fabrizio Castellari (Pd)  che promuove il documento presentato da Zappaterra e ricorda come sia molto importante che l’Assemblea non abbia debiti e risorse disponibili per proseguire nel finanziamento di progetti rilevanti come quelli realizzati da anni con le scuole e le politiche culturali.

Come già avvenuto nel corso della Commissione bilancio della scorsa settimana che ha dato il primo parere favorevole al rendiconto, Priamo Bocchi (FdI) ha chiesto delucidazioni sul perché la quota associativa annuale che la Regione versa all’Istituto Cervi sia a carico dell’Assemblea legislativa e non, come negli altri casi analoghi, della Giunta. Sulla stessa linea anche Luca Pestelli (FdI) che ha confermato la posizione di Fratelli d’Italia chiedendo che nel futuro ci sia maggiore collaborazione sulla gestione del bilancio dell’Assemblea e ricordando come la priorità dell’attività dell’Assemblea legislativa sia l’esercitare la potestà legislativa. Voto di astensione anche da parte di Tommaso Fiazza (Lega) che ha sottolineato come “dal dibattito di oggi emerge come nell’Ufficio di Presidenza ci siano sensibilità diverse”.

A favore del rendiconto Paolo Trande (Avs) e Lorenzo Casadei (M5 Stelle) che ha replicato alle critiche della destra sottolineando la bontà dell’attività istituzionale e delle collaborazioni portate avanti dall’Assemblea legislativa.

Dai banchi del centrodestra arriva, invece, il voto favorevole di Valentina Castaldini (Forza Italia) che è intervenuta spiegando di parlare come membro dell’Ufficio di presidenza con una responsabilità importante riguardo al rendiconto. La consigliera ha sottolineato come “il gruppo di Fratelli d’Italia all’interno dell’Ufficio di Presidenza da ormai più di un anno chiede che venga cambiato il passo. La responsabilità mia è quella di sollecitare ad un punto di incontro perché l’ufficio di presidenza è il luogo supremo dove le decisioni devono trovare l’unanimità o almeno devono tendere all’unanimità. Come ho fatto in commissione, voterò a favore del rendiconto dell’Assemblea”.

Astensione, invece, da parte di Elena Ugolini (Rete civica) che ha sottolineato che se in Ufficio di presidenza non si raggiunge un voto di unanimità non si possa dire che è frutto di un preconcetto dei gruppi di opposizione.

I numeri del rendiconto 2025

Scorrendo i numeri si vede che l’esercizio di bilancio 2025 si chiude con un avanzo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni effettivamente disponibili per nuove scelte e con un fondo cassa superiore ai 6 milioni di euro.

Tra i dati del rendiconto figura anche il costo pro capite di funzionamento dell’Assemblea, che resta sostanzialmente stabile e si attesta a 7,24 euro per cittadino, in linea con l’anno precedente. A confermare la solidità della gestione sono anche i residui, riferiti in larga parte all’annualità in corso, e i tempi di pagamento: l’Assemblea paga in media in circa 15 giorni, ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.

Ultimate frisbee: per PGS Smile Formigine storica salvezza nel primo Campionato Nazionale Serie A

Ultimate frisbee: per PGS Smile Formigine storica salvezza nel primo Campionato Nazionale Serie ASi è concluso con il 12esimo posto in classifica e la salvezza il primo campionato open serie A di ultimate frisbee della PGS Smile Rams Blu.

Al torneo hanno preso parte sedici squadre suddivise in due gironi da otto.

La squadra formiginese aveva terminato la prima fase all’ottavo e ultimo posto in classifica nel suo girone, ma nelle finali per il nono e sedicesimo posto ha conquistato le vittorie che le hanno garantito il dodicesimo posto e la salvezza.

Con questo risultato la PGS Smile Rams Blu, la cui spina dorsale è formata da giocatori formiginesi, ha superato in classifica Metacarpi (la formazione della polisportiva Nazareno) nel derby tra le due uniche compagini modenesi della massima serie del frisbee.

La PGS Smile ha anche una seconda squadra di frisbee (Rams White), che ha chiuso al 14 esimo posto il campionato di serie C.

Fiorano, il bilancio del Pd a due anni dal voto: “Promesse mantenute e risultati concreti”

Fiorano, il bilancio del Pd a due anni dal voto: “Promesse mantenute e risultati concreti”A due anni esatti dalle elezioni amministrative che hanno tracciato il nuovo corso di Fiorano Modenese, abbiamo voluto fare un check pubblico sui fatti. Abbiamo preso in mano il programma con cui ci siamo presentati ai cittadini e abbiamo verificato, punto per punto, quante delle nostre promesse sono diventate realtà.

Due anni fa abbiamo preso impegni precisi con la comunità. Oggi, con orgoglio, ma anche con la consapevolezza che la strada è lunga e c’è ancora molto da fare, possiamo dire che i primi fondamentali pilastri di quel programma sono già concretizzati. Il nostro cammino si basa sull’equità sociale, sulla tutela del territorio e sugli investimenti concreti per le nuove generazioni.

Come primo atto la Giunta Biagini ha dato il via libera al salario minimo di nove euro lordi l’ora negli appalti pubblici del Comune (tra i primi in Provincia ad approvarlo), introducendo clausole sociali per tutelare la dignità del lavoro. Sul fronte del welfare e del sostegno alle famiglie, dal 2025 abbiamo azzerato le liste d’attesa per i nidi d’infanzia per i bambini con entrambi i genitori lavoratori. Non solo: per oltre la metà dei frequentanti il servizio è oggi completamente gratuito.

In Consiglio Comunale abbiamo approvato l’Ordine del Giorno per fermare il cemento e diminuire la superficie costruita, proteggendo dalle edificazioni il Cuore Verde del Distretto. Inoltre, per sostenere il tessuto associativo contro le lungaggini della burocrazia, l’Amministrazione ha promosso l’accordo tra l’Ufficio Cultura e il Centro Servizi per il Volontariato facendo nascere uno sportello dedicato alle associazioni fioranesi.

Il nostro lavoro, tuttavia, non si ferma e vede già numerosi cantieri e progettazioni in pieno svolgimento.

Abbiamo finalmente sbloccato l’accordo urbanistico di Corte Corsini. Gli alloggi che verranno realizzati, di cui una parte consistente destinata all’Edilizia Residenziale Sociale (E.R.S.), saranno assegnati principalmente alle giovani famiglie; in più, il soggetto ha a carico le opere di urbanizzazione che da tempo la comunità spezzanese aspetta tra Piazza Falcone e Borsellino e Via Fratelli Cervi.

Abbiamo ottenuto un finanziamento statale di oltre due milioni di euro per la realizzazione della palestra nel nuovo polo scolastico di Spezzano. I fondi per l’inizio dei lavori sono già stati messi a Bilancio per veder partire l’opera entro questo mandato.

Abbiamo riqualificato il Parco XXV Aprile – con il campo da pallacanestro e il nuovo campo da calcetto – e abbiamo già in programma gli interventi per i parchi De André, Di Vittorio e l’area verde a fianco del Centro Sportivo Menotti. Dal lato viabilità, mentre procedono gli asfalti su Via Ghiarola Nuova e Via Ghiarola Vecchia, abbiamo avviato la progettazione delle due grandi dorsali ciclabili che collegheranno la città.

Abbiamo rivitalizzato il centro storico grazie al grande successo del Maggio Fioranese e alle prime edizioni del festival culturale “Essenziale / Presente”. Tutto questo mantenendo elevato il recupero dell’evasione fiscale: raccogliamo circa 900mila euro all’anno, cifra interamente redistribuita attraverso i servizi comunali a sostegno della cittadinanza.

Le cose da fare sono tante. E noi siamo assolutamente determinati a proseguire con il massimo dell’impegno, della trasparenza e dell’ascolto ai cittadini. Continueremo a lavorare così, uniti, un fatto alla volta. Per Fiorano.

Ets e Ceramica, i sindaci dell’Unione del Distretto Ceramico scrivono alla Commissione Europea

Ets e Ceramica, i sindaci dell’Unione del Distretto Ceramico scrivono alla Commissione Europea

L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha trasmesso alla Commissione Europea le proprie osservazioni nell’ambito della consultazione pubblica sulla revisione dei benchmark ETS per il periodo 2026-2030.

I sindaci dei Comuni dell’Unione esprimono forte preoccupazione per una proposta che, se confermata senza adeguati correttivi, rischia di produrre effetti significativi non soltanto sulle imprese, ma sull’intero tessuto economico e sociale di uno dei principali distretti manifatturieri d’Europa.

L’Unione rappresenta oltre 119.000 cittadini in un territorio che ospita il più importante polo ceramico europeo. Qui si concentra circa l’87% della produzione ceramica italiana e una filiera che garantisce oltre 14.000 posti di lavoro diretti e circa 40.000 occupati considerando indotto, logistica, servizi e subfornitura.

“Le nostre comunità condividono pienamente gli obiettivi della transizione climatica e della decarbonizzazione industriale” dichiarano i sindaci. “Proprio per questo riteniamo che le politiche europee debbano essere costruite sulla base delle tecnologie realmente disponibili e delle condizioni concrete in cui operano i settori produttivi. La sostenibilità ambientale deve procedere insieme alla sostenibilità economica e sociale”.

Nel documento inviato a Bruxelles viene evidenziato come il settore ceramico abbia investito negli anni in efficienza energetica, innovazione e riduzione degli impatti ambientali, ma come permangano oggi limiti tecnologici oggettivi nei processi produttivi ad alta temperatura. Soluzioni alternative al gas naturale rappresentano prospettive importanti, ma non risultano ancora diffuse e applicabili su larga scala.

Secondo i sindaci, una riduzione dei benchmark non coerente con l’effettiva maturità tecnologica potrebbe ridurre la capacità di investimento delle imprese, rallentare l’innovazione e aumentare il rischio di delocalizzazione verso Paesi caratterizzati da standard ambientali inferiori, senza determinare benefici concreti sul piano delle emissioni globali.

“La nostra preoccupazione riguarda il futuro delle comunità che amministriamo. Quando si parla di ETS non si parla soltanto di parametri tecnici o di costi industriali: si parla di lavoro, di famiglie, di competenze professionali, di attrattività dei territori e della capacità dell’Europa di mantenere una base manifatturiera forte e competitiva”.

Nelle osservazioni trasmesse alla Commissione Europea, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico chiede che la revisione dei benchmark tenga conto delle effettive condizioni operative del settore, della necessità di prevenire fenomeni di carbon leakage (il trasferimento delle emissioni verso una regione con condizioni di produzione meno rigide) e dell’impatto economico e occupazionale che tali decisioni possono generare sui territori industriali europei.

“La transizione climatica può e deve rappresentare una straordinaria opportunità di innovazione e crescita. Per riuscirci, però, occorre evitare che gli strumenti pensati per accompagnare la decarbonizzazione finiscano per indebolire proprio quelle realtà produttive che stanno investendo per renderla possibile. Difendere la competitività dell’industria europea significa difendere occupazione, competenze, coesione sociale e capacità di investimento nei territori”.

Concerto Tony Boy a Salvarola: Esseti chiarisce la vicenda e smentisce alcuni articoli di stampa

Concerto Tony Boy a Salvarola: Esseti chiarisce la vicenda e smentisce alcuni articoli di stampaIn merito agli articoli apparsi su alcuni organi di stampa, la società Esseti smentisce categoricamente quanto riportato e precisa alcuni aspetti fondamentali della vicenda.

I biglietti venduti attraverso i canali ufficiali sono sempre stati in linea con la capienza autorizzata del locale. Non vi è stato pertanto alcun superamento dei limiti previsti né alcuna situazione di sovraffollamento riconducibile alla biglietteria ufficiale.

Al fine di consentire la partecipazione anche a coloro che non erano riusciti ad acquistare il biglietto nei tempi utili, il locale aveva deciso, in via del tutto eccezionale, di prolungare l’orario dell’evento di ulteriori quattro ore rispetto alla normale durata di una serata in discoteca. Questa scelta avrebbe consentito un accesso scaglionato e una migliore gestione dei flussi di ingresso.

Al termine del primo turno, a numerosi ragazzi è stato inoltre comunicato che avrebbero potuto rientrare senza alcun costo aggiuntivo, in quanto vi era ancora disponibilità all’interno della struttura.

Tutti gli acquirenti dei biglietti acquistati direttamente tramite il link ufficiale del locale erano stati preventivamente informati delle modalità di accesso e dell’orario dello show sia attraverso i canali social sia tramite comunicazioni e-mail.

La società precisa inoltre di aver richiesto, nelle settimane precedenti all’evento, un aumento della capienza autorizzata, essendo in possesso di tutti i requisiti necessari. Tale richiesta è stata tuttavia respinta soltanto la mattina stessa dell’evento.

Ribadiamo quindi che la biglietteria online gestita direttamente dal locale ha sempre operato nel pieno rispetto della capienza ufficialmente autorizzata e delle normative vigenti.

La società inoltre, attraverso TicketSms, sta provvedendo al rimborso di coloro che non hanno potuto partecipare alla serata e questo a  riprova della correttezza e trasparenza del proprio personale.

La società Esseti si riserva di tutelare la propria immagine e i propri interessi nelle sedi opportune nei confronti di chiunque diffonda informazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti.

1000 Miglia: la corsa di auto d’epoca al Castello di Formigine per il Controllo Timbro

1000 Miglia: la corsa di auto d’epoca al Castello di Formigine per il Controllo TimbroHa preso il via oggi la 1000 Miglia, la leggendaria competizione per auto d’epoca definita da Enzo Ferrari come “la corsa più bella del mondo”, capace ogni anno di catalizzare l’attenzione di migliaia di appassionati e turisti da ogni angolo del pianeta. Nata nel 1927 come pura gara di velocità e successivamente reinventata, dopo una pausa tra il 1957 e il 1977, la manifestazione si presenta oggi come una prestigiosa gara di regolarità storica.

L’itinerario, fedele alla tradizione, prevede la partenza e l’arrivo nella città di Brescia, snodandosi lungo un percorso circolare che ricalca la distanza di circa mille miglia. Per questa quarantaquattresima rievocazione storica, sono oltre 400 i gioielli su quattro ruote pronti a sfidarsi in un viaggio unico attraverso paesaggi mozzafiato, borghi storici, valichi montani e siti riconosciuti patrimonio dell’umanità UNESCO. I cinque giorni di competizione agonistica e celebrazione della cultura motoristica si concluderanno sabato 13 giugno, coronando un’avventura che unisce la passione sportiva alla valorizzazione del territorio italiano.

Formigine si appresta a vivere un momento di grande emozione: domani, mercoledì 10 giugno, in occasione della seconda tappa sul tracciato Padova-Montecatini Terme, la carovana della 1000 Miglia transiterà nel cuore del centro storico cittadino per la seconda volta nella sua storia recente, dopo il passaggio del 2023. L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 14 davanti al Castello, dove le vetture sosteranno per il tradizionale “timbro”. Lo spettacolo inizierà con il transito del prestigioso Ferrari Tribute, la sfilata di auto della Casa di Maranello che precede la gara ufficiale, per poi entrare nel vivo intorno alle 15.30 con l’arrivo dei modelli storici. L’evento è realizzato in collaborazione con ACI Modena.

Afferma l’Assessore al Turismo e al Coordinamento eventi Corrado Bizzini: “Accogliere i gioielli automobilistici della 1000 Miglia a Formigine è per noi un grandissimo orgoglio, oltre che un’importante vetrina. Il nostro Castello saprà offrire una cornice straordinaria per il controllo orario delle vetture che proprio da oggi attraversano l’Italia. Siamo certi che la comunità formiginese e non solo risponderà con entusiasmo a un evento che unisce la cultura dei motori alla bellezza del nostro patrimonio”.

Non sono previste modifiche sostanziali alla viabilità ordinaria. Per garantire la massima sicurezza e fluidità del traffico, la Polizia Locale di Formigine, supportata dai Volontari della Sicurezza, presidierà i punti di intersezione più sensibili, agevolando il passaggio della carovana. Non si escludono temporanei rallentamenti lungo le arterie interessate dal transito della corsa.

La Mille Miglia attraversa Sassuolo

La Mille Miglia attraversa SassuoloDomani, mercoledì 10 giugno, la 1000 Miglia attraverserà anche il territorio della Città di Sassuolo, portando in città il fascino di una delle manifestazioni motoristiche più iconiche al mondo.

Il passaggio dei veicoli interesserà il seguente percorso: via Radici in Monte, da Ponte Veggia, via Muraglie, via Palestro, via Radici in Monte, via Pia, piazza Martiri Partigiani con attraversamento in corrispondenza del cannocchiale centrale, via Battisti, piazza Garibaldi, via Mazzini, con transito in controsenso nel tratto tra via XX Settembre e via Aravecchia, via Adda e via Bertoli, fino al confine con il Comune di Fiorano Modenese.

Per consentire il passaggio in sicurezza della manifestazione, saranno previste interruzioni e deviazioni temporanee della circolazione dalle ore 13,45 alle ore 15,15 circa.

Le modifiche alla viabilità saranno limitate al tempo strettamente necessario al transito dei veicoli della Mille Miglia 2026.

Un’occasione speciale per vedere da vicino auto storiche e vivere, anche a Sassuolo, il passaggio di un evento che unisce motori, storia e territorio.

 

Valorugby Emilia firma una storica doppietta: Coppa Italia e Campionato italiano Rugby Elite, il primo nella sua storia

Valorugby Emilia firma una storica doppietta: Coppa Italia e Campionato italiano Rugby Elite, il primo nella sua storia“Congratulazioni alla Valorugby Emilia per una stagione straordinaria, culminata con la conquista del campionato Italiano Rugby Elite, per la prima volta nella storia della società, e della Coppa Italia. Un doppio successo che entra nella storia dello sport reggiano e dell’intera Emilia-Romagna, frutto di talento, spirito di squadra, impegno e passione”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, in occasione della premiazione, oggi in Regione, di una delegazione di atleti, tecnici e dirigenti della Valorugby Emilia, guidata dal presidente, Enrico Grassi, e dalla vicepresidente, Valeria Prampolini. Il riconoscimento, una targa, è stato conferito per celebrare una stagione straordinaria che ha visto la formazione reggiana conquistare il primo scudetto della propria storia, aggiudicarsi la Coppa Italia e chiudere al primo posto la regular season della Serie A Elite.

Presenti alla premiazione l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e l’assessora all’Economia urbana e Sport del Comune di Reggio Emilia, Stefania Bondavalli.

“Vincere il campionato e la Coppa Italia nella stessa stagione è un’impresa che premia la qualità del lavoro svolto dalla società, dallo staff tecnico e dagli atleti, capaci di affrontare ogni sfida con determinazione e costanza- proseguono de Pascale e Frisoni-. Si tratta di un risultato che rende orgogliosa tutta la nostra comunità e che rappresenta un esempio positivo per tante ragazze e tanti ragazzi che si avvicinano allo sport. Abbiamo voluto consegnare questo riconoscimento per rendere omaggio a una squadra che ha scritto una pagina importante della storia sportiva del nostro territorio e che con i suoi risultati ha portato il nome di Reggio Emilia e dell’Emilia-Romagna ai vertici del rugby nazionale”.

Fiorano: 10 lastre ceramiche sul sagrato per i mille anni della parrocchiale

Fiorano: 10 lastre ceramiche sul sagrato per i mille anni della parrocchialeDomenica 14 giugno 2026, l’arcivescovo mons. Erio Castelluccci sarà a Fiorano per celebrare la Messa solenne alle ore 11 nella chiesa di San Giovanni Battista, nel millenario dell’elevazione di Fiorano a parrocchia. Infatti il 19 giugno 1026 il vescovo di Modena Ingone aveva voluto la costruzione di una chiesa con ufficio battesimale, realizzata poi intorno al 1030 all’interno del castello, elevando Fiorano al rango di corte e di parrocchia, affinché rimanesse sotto la sua giurisdizione sottraendola a quella della pieve di Cameazzo e quindi al potente monastero piacentino di S. Sisto.

Prima della Messa, alle ore 10.30, avverrà lo scoprimento di 10 lastre fotografiche su ceramica realizzate dall’Associazione Amici di Fiorano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il contributo di Tecnomec Borghi, Ceramiche Coem e Ceramica Fioranese.

Saranno esposte nel sagrato della chiesa e illustreranno il centro del paese nei primi decenni del Novecento, oltre ovviamente al Santuario e alla stessa chiesa parrocchiale.

La più antica immagine è Fiorano visto dalla torretta di Villa Pace, fotografato dal proprietario Luigi Messori alla fine del secolo XIX. Il paese aveva meno di tremila abitanti, divisi equamente fra centro e case sparse. La rete viaria era ancora quella risalente al XVI secolo: da ovest ad est la via Maestra lungo la quale si era sviluppato il centro del paese; da sud a nord verso la pianura, il Cerreto e la Valle. Nel tratto della strada Maestra compreso fra queste due strade si affacciavano le botteghe, le osterie e gli edifici pubblici: la chiesa parrocchiale, il municipio con la piazza, la scuola elementare. Il resto del territorio era un grande mare di verde coltivato e infatti Fiorano, nei secoli, è descritto “di bellissimo sito”, “territorio in piano e in colle fertile di ogni specie di vegetali: frutta, vini, uva e cerali”, “Vi prosperano specialmente i fichi, cantati dal Tassoni, i carciofi e le fine uve che danno vini prelibati”, “l’amena positura, il suo saluberrimo clima, il celebre monumento dell’Avanzini dedicato al culto di Maria Santissima, i ridenti colli che lo circondano tali da farne una stazione climatica frequentatissima”.

Grazie a QR Code i visitatori potranno leggere le didascalie delle immagini, risultando utili anche alla maggior parte dei Fioranesi che di quel paese non conservano ormai alcun ricordo diretto.

 

Elenco di chiusure previste sulla A1

Sulla A1 Milano-Napoli, sulla Complanare di Piacenza sud (R49) e sul Ramo di allacciamento A21 Torino-Piacenza-Brescia/R49 Complanare di Piacenza sud, sono terminati, in anticipo rispetto al programma, i lavori di posa cavi; di conseguenza, sono state annullate le seguenti chiusure, previste dalle 00:00 alle 5:00 di mercoledì 10 giugno:

Sulla A1 Milano-Napoli:

  • è stata annullata la chiusura del tratto Casalpusterlengo-allacciamento A21 Torino-Piacenza-Brescia, verso Bologna.

Di conseguenza, sarà regolarmente aperta l’entrata verso Bologna di Casalpusterlengo e l’entrata di Basso Lodigiano in entrambe le direzioni.

Regolarmente aperta anche l’area di servizio “Somaglia ovest”;

  • è stata annullata la chiusura del tratto allacciamento D21 Diramazione Fiorenzuola-Casalpusterlengo, verso Milano.

Di conseguenza, saranno regolarmente aperte le aree di servizio “Arda est” e “Somaglia est”;

  • è stata annullata la chiusura uscita stazione di Fiorenzuola, per chi proviene da Bologna.

 

Sulla Complanare di Piacenza sud (R49):

  • è stata annullata la chiusura dell’entrata stazione di Piacenza sud, in entrambe le direzioni.

 

Sul Ramo di allacciamento A21 Torino-Piacenza-Brescia/R49 Complanare di Piacenza sud:

  • è stata annullata la chiusura immissione sulla Complanare di Piacenza sud.

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Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di questa sera, martedì 9, alle 5:00 di mercoledì 10 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano.

Si precisa che la stazione di Terre di Canossa Campegine sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Milano.

Contestualmente sarà chiusa l’area di servizio “San Martino est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP39, variante Sant’Ilario, via Donati, SS9 via Emilia verso Parma, SS9var fino all’uscita 6, SS343 e rientrare in A1 verso Milano alla stazione di Parma;

per la chiusura dell’entrata di Terre di Canossa Campegine, verso Milano e dell’uscita per chi proviene da Milano: Parma;

per la chiusura dell’entrata di Terre di Canossa Campegine, verso Bologna: Reggio Emilia.

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Per consentire attività di ispezione e manutenzione della galleria “Monte Mario”, dalle 22:00 di venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e Sasso Marconi nord, verso Bologna.

Contestualmente sarà chiuso il Raccordo esterno di Sasso Marconi (R43), in direzione della stazione di Sasso Marconi.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del tratto Sasso Marconi-Sasso Marconi nord: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo esterno di Sasso Marconi (R43), la SS64 Var Nuova Porrettana e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi nord;

per la chiusura del Raccordo esterno di Sasso Marconi, percorrere la SP325 Val di Setta.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 giugno 2026Cielo sereno o poco nuvoloso per velature in transito. Nelle ore pomeridiane addensamenti cumuliformi lungo l’asta del Po potranno dar luogo a rovesci o temporali in esaurimento serale.

Temperature in lieve aumento, con le minime comprese tra 18/21 gradi e le massime tra 30/33 gradi. Venti prevalentemente dai settori sud-occidentali, con locali rinforzi su fascia appenninica e costa. Possibili raffiche nelle aree interessate dai temporali. Mare poco mosso, con moto ondoso in aumento fino a mosso al largo.

(Arpae)

Proiezione del film “The Sea” alla Polisportiva Formiginese con la presenza dell’avv. Fausto Gianelli

Proiezione del film “The Sea” alla Polisportiva Formiginese con la presenza dell’avv. Fausto GianelliAlleanza Verdi Sinistra di Formigine ha organizzato per mercoledì 10 giugno, alle ore
20:30 presso la Polisportiva Formiginese, la proiezione del film The Sea selezionato agli  Oscar per Israele e fortemente osteggiato dal Governo israeliano.

Il film racconta la storia di un bambino palestinese di Ramallah che vuole vedere il mare e ha avuto un grande successo nelle scorse settimane essendo stato uno dei film più visti nelle sale italiane per diversi giorni.
La proiezione del film sarà accompagnata dalla presenza e dal contributo dell’Avv. Fausto Gianelli, membro dei Giuristi Democratici e stretto collaboratore di Francesca Albanese relatrice speciale ONU per i territori palestinesi.

La proiezione è stata organizzata da Alleanza Verdi Sinistra di Formigine con il sostegno di Modena per la Palestina e Sassuolo per Gaza.

L’ingresso alla proiezione è gratuito.

Parco Tassi in Festa: grande successo per la prima serata sassolese

Parco Tassi in Festa: grande successo per la prima serata sassoleseGrande partecipazione e entusiasmo per la prima serata di Parco Tassi (Vie Fanti, Gorizia, Fratelli Cairoli, Mameli Sassuolo) in Festa, (sabato 6 giugno 26) l’iniziativa promossa dall’Associazione Il Giardino di Karl APS e realizzata in collaborazione e con il sostegno del Comune di Sassuolo, nell’ambito del progetto “Idea Sassuolo – Quartieri al Centro”.

L’evento ha rappresentato un importante momento di aggregazione per il quartiere e per tutta la cittadinanza, raggiungendo pienamente tutti gli obiettivi prefissati: favorire la socializzazione e l’inclusione, valorizzare il volontariato locale e promuovere il benessere della comunità. Il Parco Tassi si è trasformato in uno spazio vivo, partecipato e ricco di attività dedicate a tutte le fasce d’età.

Fondamentale il lavoro di rete tra le associazioni coinvolte – Associazione Il Giardino di Karl APS, Associazione Pubblica Assistenza Il Tulipano ODV Sassuolo (affiliata Misericordie d’Italia), Associazione BigFoot APS, Associazione Luna Crescente, Associazione Sassuolo Skating, Associazione Taekwondo e Solgarden Cooperativa Sociale – che, grazie a una collaborazione attiva e concreta, hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione, confermando il valore della sinergia tra realtà del territorio.

Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff dell’Associazione BigFoot APS, che ha offerto un contributo fondamentale non solo nell’intrattenimento serale, ma anche nel supporto organizzativo. In particolare, si distingue per la disponibilità e la generosità nel condividere competenze, contatti e fornitori, affiancando l’organizzazione nella gestione dell’area bar e del DJ set: un esempio concreto di collaborazione e spirito di comunità tutt’altro che scontato.

Un sentito ringraziamento al Sindaco  Matteo Mesini e alla Vice Sindaco Serena Lenzotti  anche a tutti gli uffici coinvolti del Comune di Sassuolo e a SGP per il prezioso supporto nella gestione dei permessi, degli aspetti burocratici e del coordinamento organizzativo. La disponibilità e la professionalità dimostrate hanno rappresentato un aiuto concreto e fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa.

Sull’onda del successo della prima serata, il programma prosegue per tutto il mese di giugno con un ricco calendario di iniziative gratuite rivolte a bambini, famiglie, giovani e adulti.

Programma degli eventi

Sabato 13 e 20 giugno
“Serate d’estate al Parco Tassi”
Dalle 17:00 alle 23:30
In programma: area food & drink, musica e DJ set, area bimbi, incontri, festa e sport
A cura di Il Giardino di Karl APS, Il Tulipano ODV e numerosi partner del territorio

Nell’area food sarà protagonista il buonissimo gnocco fritto del Forno Giacobazzi, realizzato con il prezioso contributo del Sig. Rino, tra i più apprezzati del territorio. Non mancheranno anche i tradizionali borlenghi.
Per tutte le novità e gli aggiornamenti: segui le pagine social Il Giardino di Karl APS.

Martedì 16, 23, 30 giugno
“Grannymania – UncinettiAmo in compagnia!”
Dalle 15:00 alle 17:00
A cura di Il Giardino di Karl APS e Lella

Mercoledì 10, 17 giugno
“Risveglio muscolare per tutti”
(Portare il tappetino sport)
Dalle 8:30 alle 9:30
A cura di Luna Crescente

Mercoledì 10, 17, 24 giugno
“Riscopriamo il gioco semplice”
Attività per bambini e genitori, senza tecnologia
Dalle 16:00 alle 18:00
A cura di Il Giardino di Karl APS

Giovedì 11, 18, 25 giugno
“Letture serali per bambini”
(Portare cuscino, telo e una pila)
Dalle 20:45 alle 21:45
A cura di Librarsi

Tutte le attività sono gratuite e aperte alla cittadinanza.

Le iniziative sono realizzate in collaborazione con il Comune di Sassuolo, con il sostegno della Fondazione di Modena.

Per aggiornamenti: Instagram e Facebook @ilgiardinodikarlaps
Cell: 333 9008534 (Lara)

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