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martedì, 7 Aprile 2026
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Nuova edizione BookTribu del romanzo storico di Elisa Guidelli dedicato a Matilde di Canossa

Nuova edizione BookTribu del romanzo storico di Elisa Guidelli dedicato a Matilde di CanossaE’ uscita l’8 marzo 2026 la nuova edizione de Il romanzo di Matilda, il romanzo storico di Elisa Guidelli (Eliselle) dedicato alla figura di Matilde di Canossa, una delle protagoniste più affascinanti e influenti della storia medievale italiana.

Ambientato nell’XI secolo, il libro racconta la vita della potente contessa che segnò profondamente gli equilibri politici e religiosi del suo tempo. Tra intrighi imperiali, guerre, diplomazia e grandi scelte di fede, la storia segue Matilde nel momento cruciale dello scontro tra papato e impero, quando decide di sostenere papa Gregorio VII contro l’imperatore Enrico IV durante la lotta per le investiture.

Attraverso una narrazione avvincente e ricca di dettagli storici, Elisa Guidelli riporta in vita il Medioevo italiano e la figura di una donna che seppe esercitare un potere straordinario in un’epoca dominata dagli uomini. Il romanzo intreccia storia e narrazione, offrendo al lettore un affresco intenso fatto di battaglie, strategie politiche e profonde tensioni spirituali.

Negli anni il libro ha conquistato numerosi lettori, in particolare nelle terre matildiche, dove la memoria della contessa è ancora oggi molto viva. Per questo motivo BookTribu ha deciso di riproporre il titolo in una nuova edizione, nella collana dedicata I Ritrovabili, rendendolo nuovamente disponibile per librerie e lettori appassionati di romanzi storici e storia medievale.

Scheda del libro
Titolo: Il romanzo di Matilda
Autrice: Elisa Guidelli (Eliselle)
Editore: BookTribu
Pagine: 360
Formato: 14,8 × 21 cm
Prezzo: 24 €
ISBN: 979-12-5661-182-9
Uscita: 8 marzo 2026

L’autrice
Elisa Guidelli, conosciuta anche con lo pseudonimo Eliselle, è autrice di romanzi e saggi storici. Da anni si occupa di divulgazione e narrativa legata al Medioevo italiano, con particolare attenzione alle figure femminili che hanno segnato la storia.

 

Limite di velocità 30km/h su tre strade provinciali

Limite di velocità 30km/h su tre strade provincialiNei territori di Marano sul Panaro, Castelvetro, Maranello e Serramazzoni, sono istituiti limitazioni alla velocità massima a 30 chilometri orari per tutti i veicoli, sia a due ruote che a quattro ruote, a causa del fondo stradale che non consente di assicurare la percorribilità in condizioni ottimali.

In particolare i limiti sono attivi lungo la strada provinciale 18 da Levizzano Rangone (all’altezza di via Braglia) a Riccò di Serramazzoni, lungo la strada provinciale 21 da Marano sul Panaro al “bivio del Malandrone con la ss12) e da Ospitaletto a San Dalmazio e infine lungo la strada provinciale 41 Via Vandelli lungo tutto l’asse viario dalla ss12 al bivio di Puianello.

La carreggiata dei seguenti tratti stradali presenta avvallamenti e in alcuni casi la pavimentazione risulta essere tassellata, per cui la Provincia di Modena sta predisponendo la progettazione necessaria per eseguire, una volta reperite le risorse finanziarie, tutti gli interventi di sistemazione necessari.

Pesca, controllo e gestione della popolazione dei cormorani, l’assessore Alessio Mammi scrive al Governo

Pesca, controllo e gestione della popolazione dei cormorani, l’assessore Alessio Mammi scrive al GovernoEstendere le azioni di contenimento dei cormorani anche alle acque libere e ai laghi di pesca sportiva, oggi escluse dagli interventi già consentiti nell’acquacoltura. Promuovere un coordinamento nazionale nella gestione della specie e istituire un tavolo tecnico finalizzato all’elaborazione di un Piano nazionale di vigilanza sul cormorano, con l’obiettivo di conciliare la tutela dell’avifauna con la salvaguardia della biodiversità ittica autoctona e delle attività economiche e sociali legate alla pesca.

Sono le richieste avanzata dall’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, in una lettera indirizzata ai ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura, sovranità alimentare e foreste) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e sicurezza energetica). Tra le priorità anche il nuovo piano, che la Regione sottoporrà a Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, per il parere di competenza, con lo scopo di estendere le azioni già in essere anche al di fuori delle attività di allevamento ittico, includendo anche i laghi di pesca sportiva, che rappresentano un importante presidio sociale ed economico per molte aree interne della regione.

Il cormorano è una specie protetta ai sensi della legge 157 del 1992 e della Direttiva europea 2009/147/CE. La normativa prevede tuttavia la possibilità di deroghe in situazioni eccezionali, ad esempio in presenza di danni gravi alle produzioni. Per questo la Regione Emilia-Romagna, nel pieno rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, ha già attivato un articolato sistema di prevenzione, indennizzo e gestione. Dal 2021 è in vigore, infatti, un Piano quinquennale di controllo del cormorano che ha finalità prevalentemente dissuasiva ma che in casi specifici, attuati da personale formato, consente interventi di prelievo, limitatamente alla tutela delle attività di allevamento ittico.

“Nonostante l’impegno già profuso dalla nostra Regione, la pressione esercitata dalla specie continua a pesare su ecosistemi acquatici già messi alla prova dai cambiamenti climatici e dalla presenza di specie invasive- afferma l’assessore Mammi-. In questo difficile contesto, chiediamo di poter intervenire in modo più efficace anche al di fuori delle attività di allevamento ittico, includendo  fra gli altri anche i laghi di pesca sportiva, che rappresentano un importante presidio sociale ed economico per molte aree interne della regione. Questo è quanto avevamo chiesto nel 2025 ad Ispra e riproporremo a breve, ma crediamo serva anche una riflessione più generale sulla problematica, perché il tema interessa trasversalmente diverse Regioni italiane”.

“L’obiettivo è equilibrare la tutela dell’avifauna con la salvaguardia della biodiversità ittica autoctona e delle attività economiche e sociali connesse che oggi registrano una pressione eccessiva- prosegue Mammi-. Come Regione confermiamo la piena disponibilità a un confronto tecnico e politico con i ministeri competenti e con Ispra, per individuare soluzioni di lungo periodo condivise, fondate su evidenze scientifiche e coerenti con il quadro normativo europeo. Non possiamo disperdere un valore sociale ed economico e di biodiversità, che negli anni è stato costruito attraverso il contributo della Regione e di tante persone”.

A Formigine nasce il “Bosco della Vita”

A Formigine nasce il “Bosco della Vita”Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori in via Giusti a Formigine per la creazione del ‘Bosco della Vita ANT’. L’intervento è partito con la preliminare sistemazione dei vialetti e vedrà la nascita, al suo interno, anche di un ‘Giardino degli insetti impollinatori’. Il progetto è stato reso possibile da un accordo sottoscritto tra il Comune di Formigine e Fondazione ANT, finalizzato alla creazione di un’oasi di biodiversità dedicata alla memoria delle attività svolte dalla stessa Fondazione. Con questo intervento, ANT rinnova il proprio impegno solidale e sostenibile, in cui la cura ed il benessere della persona si accompagnano alla tutela dell’ambiente.

Il progetto prevede la piantumazione di alberi e arbusti, che contribuiranno alla riduzione della CO2 e al miglioramento della qualità ambientale dell’area. In particolare, saranno messe a dimora 45 piante arbustive per il Bosco della Vita, tra cui ciliegio, melo, pero e nocciolo. Accanto alla componente arborea, sarà realizzato un giardino dedicato agli insetti impollinatori, con erbe aromatiche, rosa canina e Buddleia, oltre al Bug Hotel, ossia un insieme di strutture ecologiche in legno, canne e materiali naturali usati come nidi o aree di svernamento per insetti utili (api solitarie, coccinelle). I lavori comprendono inoltre la creazione di vialetti pedonali in ghiaino, aree di sosta e un impianto di irrigazione a goccia, necessario a garantire la cura e lo sviluppo delle nuove piantumazioni.

ANT Modena si farà carico della realizzazione del Bosco con la messa a dimora delle piante e la relativa urbanistica, mentre il Comune di Formigine ha messo a disposizione l’area di 6.900 metri quadrati e, al termine dei lavori, si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurando continuità e valorizzazione nel tempo.

Il Bosco della Vita è un progetto aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Cittadini e aziende possono contribuire alla sua realizzazione adottando un albero attraverso una donazione, sostenendo così un’iniziativa che unisce valore ambientale e impegno sociale. Per ricevere informazioni o prenotare il proprio albero è possibile contattare la Fondazione ANT Franco Pannuti ETS – Delegazione di Modena: Telefono: 059 239181 – Email: delegazione.modena@ant.it

“Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, – dichiara la Delegata ANT Modena, Maria Concetta Pezzuoli, – rafforza così il proprio impegno per l’ambiente e per il territorio, con la realizzazione del terzo Bosco della Vita ANT in provincia di Modena, dopo le esperienze già avviate nel capoluogo e a Mirandola. Il nuovo intervento, nel Comune di Formigine, contribuirà inoltre alla crescita e alla valorizzazione del patrimonio verde locale. L’iniziativa rientra nel progetto “Boschi della Vita”, che traduce in un gesto concreto i valori di cura e speranza che guidano l’attività di assistenza oncologica svolta dalla Fondazione”.

Dichiara l’Assessora al verde pubblico Giulia Malvolti: “Grazie di cuore a Fondazione ANT per aver scelto il territorio di Formigine per un progetto di così alto valore sociale e ambientale. Questa iniziativa contribuisce agli obiettivi di forestazione urbana dell’Amministrazione e offre alla comunità uno spazio di memoria e bellezza, aperto e condiviso”.

Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione di Modena e il supporto del Gruppo Modenese Scienze Naturali.

 

Al via il primo Forum sull’Economia urbana: hub urbani e di prossimità la ricetta dell’Emilia-Romagna per valorizzare le città e i borghi, sostenendo enti locali e imprese

Al via il primo Forum sull’Economia urbana: hub urbani e di prossimità la ricetta dell’Emilia-Romagna per valorizzare le città e i borghi, sostenendo enti locali e impreseRendere più attrattivi i centri storici, i borghi e le aree commerciali di vicinato, sostenendo enti locali e imprese per garantire alle comunità locali più servizi e benessere. A due anni dall’approvazione della legge regionale sul Commercio, la Regione ha fatto il punto oggi nel primo Forum sull’Economia urbana organizzato a Bologna, nell’Aula magna “Irma Bandiera”, con il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Commercio, Turismo e Sport, Roberta Frisoni. Presente la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, insieme a esperti, due Clust-ER Economia urbana e Turismo, associazioni di categoria, sindache, sindaci e amministratori locali.

Un momento di confronto anche sul percorso dei Comuni già qualificati come hub urbani o di prossimità e che potranno partecipare al primo bando, aperto a febbraio e in chiusura a metà aprile, finanziato da viale Aldo Moro con 14 milioni di euro. Obiettivo, sostenere gli enti locali nello sviluppo delle progettualità condivise con le associazioni di categoria e il mondo delle imprese locali, una delle misure più innovative previste dalla legge regionale, nel biennio 2026-2027.

E con un annuncio importante che il presidente de Pascale e l’assessora Frisoni hanno condiviso con la platea del Forum. A questo primo bando ne seguirà a breve un altro, in via di definizione, che porterà alla rete commerciale dell’Emilia-Romagna altri 10 milioni di euro.

“Il nostro impegno a sostegno del commercio non arretra di un millimetro- ha commentato il presidente de Pascale-. Anzi, oggi rilanciamo con un nuovo bando da 10 milioni di euro che sarà approvato a breve dalla Giunta, un patto che qui, nel primo Forum sull’Economia urbana, prendiamo con i rappresentanti di uno degli asset strategici dell’economia dell’Emilia-Romagna. Vogliamo restare al fianco delle nostre imprenditrici e dei nostri imprenditori che, con il loro lavoro, contribuiscono alla vitalità dei centri cittadini, soprattutto in un momento come questo dove alla concorrenza delle grandi piattaforme tecnologiche si affianca uno scenario geopolitico complicato da guerre, aumento delle materie prime e crisi energetica, con serie ripercussioni sulla capacità di spesa delle famiglie. Anche per questo abbiamo deciso di sostenere un modello di sviluppo locale che punta al rilancio dei centri cittadini e al commercio di prossimità, costruendo ecosistemi urbani e turistici integrati, in grado di generare sviluppo sostenibile, nuova occupazione, coesione e una maggiore attrattività. Misure fondamentali ma non sufficienti, che ci impegniamo infatti a portare all’attenzione nazionale ed europea. Ogni nuova insegna che nasce e illumina le nostre città e i nostri paesi è indice di vita, presidio e benessere per le comunità, un patrimonio che dobbiamo rafforzare e sostenere”.

“Abbiamo voluto un momento di riflessione collettiva su una delle politiche strategiche dell’Emilia-Romagna per confrontarci sul percorso attuato fino ad ora-  ha sottolineato l’assessora Frisoni- e per gli step successivi che in questi anni dovremo portare avanti con tutti gli attori del sistema per accompagnare in modo strutturale il rilancio delle nostre città e il sostegno alle imprese e al commercio di vicinato, che sempre di più sono visti anche come un presidio sociale nelle nostre comunità.  Il bando da 14 milioni di euro a cui possono accedere i Comuni che hanno già ottenuto il riconoscimento di hub è il primo in attuazione della legge regionale sull’Economia urbana ed è stato frutto di un confronto trasversale. Confronto che ci accompagnerà costantemente per monitorare gli sviluppi e raccogliere suggerimenti che consentano di leggere in tempo reale quelle che sono le esigenze dei territori e delle imprese in momenti di grandi e veloci cambiamenti del contesto globale”.

Sono 44 i Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno già ottenuto il riconoscimento di hub urbani o di prossimità, e che possono quindi candidare i propri progetti al bando, in corso. Contemporaneamente, altri Comuni si preparano a candidarsi, entro il 31 marzo, per accedere al riconoscimento.

“Oggi abbiamo annunciato anche un’ulteriore, importante azione a sostegno delle imprese del commercio- ha aggiunto l’assessora-: un bando da 10 milioni di euro con risorse europee, per sostenerne investimenti e innovazione. Siamo al lavoro per trovare procedure che agevolino la partecipazione snellendo il più possibile gli aspetti prettamente burocratici. Perché sappiamo bene che anche la burocrazia è un costo per le imprese ed è un elemento su cui a gran voce, in tutti i settori, è richiesta una forte attenzione da parte delle amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli”.

Hub urbani e di prossimità, il bando in corso

Quattordici milioni di euro. A tanto ammontano le risorse regionali destinate, tramite il bando pubblicato a febbraio, a sostegno dello sviluppo degli hub urbani e di prossimità, strumenti strategici per rafforzare il commercio locale, migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere più attrattivi e vivi i centri urbani e le aree di prossimità. Il bando è valido per il biennio 2026-2027.

La misura, rivolta ai Comuni con hub già riconosciuti dalla Regione, finanzia dunque progetti integrati che comprendono tre tipologie di intervento: riqualificazione e rigenerazione urbana di spazi pubblici e aree di mercato, con interventi su arredo e decoro, illuminazione, accessibilità, mobilità sostenibile; promozione e animazione degli hub con attività di comunicazione, eventi, marketing territoriale, servizi comuni e hub management; sostegno alle imprese con contributi per apertura, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, innovazione digitale, nuove attrezzature e arredi, con priorità a giovani e donne.

La legge regionale sull’economia urbana

La legge regionale 12 del 2023 (“Sviluppo dell’Economia urbana e qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi”) ha aggiornato le politiche rivolte alla qualificazione della rete commerciale e distributiva dei centri urbani in un’ottica più vasta, che guarda all’Economia urbana come motore dello sviluppo delle aree cittadine e delle comunità locali, innovando gli strumenti per la qualificazione e innovazione delle strutture e delle imprese e le azioni di marketing delle aree commerciali.   Gli hub urbani e di prossimità – riconosciuti dalla Regione e previsti all’articolo 2 della legge – sono attualmente 63: coprono tutto il territorio dalle grandi città ai piccoli comuni delle aree interne e appenniniche. Gli hub possono accedere all’assegnazione delle risorse stanziate tramite il bando (da 14 milioni) per realizzare interventi di qualificazione, sviluppo e promozione.

Tre incidenti stradali nella mattina di lunedì 9 marzo a Fiorano Modenese

Tre incidenti stradali nella mattina di lunedì 9 marzo a Fiorano Modenese
incidente via Santa Caterina

Il Comando della Polizia  locale di Fiorano Modenese riferisce che nella mattina di oggi, lunedì 9 marzo, si sono verificati tre incidenti stradali nel territorio di Fiorano Modenese che hanno messo in difficoltà la viabilità del comprensorio.

Il più grave è avvenuto alle 7.30 del mattino nella rotatoria tra via Santa Caterina e Circondariale San Francesco. Il conducente di un furgone che procedeva, a velocità moderata, in direzione Sassuolo-Maranello ha perso il controllo del mezzo andando contro al cordolo della rotonda, questo ha provocato una sbandata che ha fatto finire il furgone contro un camion che procedeva nella direzione opposta.

L’autista del mezzo pesante non ha subito lesioni, mentre il conducente del furgone è rimasto incastrato tra le lamiere. Sono intervenuti sul posto gli agenti della Polizia locale di Fiorano Modenese e i vigili del fuoco che subito hanno allertato l’elisoccorso. Una volta estratto il ferito dal mezzo i medici arrivati sul posto hanno constatato che le ferite erano meno gravi di quello che si presumeva e quindi l’elisoccorso è rientrato alla base e l’uomo è stato trasportato in ospedale.

Entrambi gli autisti dei mezzi sono stati sottoposti ad alcoltest che è risultato negativo. Si ipotizza un colpo di sonno o malore per il conducente del furgone.

Un secondo incidente alle 6.30, su cui sono intervenuti i soli carabinieri, ha riguardato un veicolo e un autobus nella rotonda con la tangenziale Modena-Sassuolo, mentre l’ultimo incidente si è verificato verso le 8.45-9.00 in via Statale Ovest: un tamponamento tra due auto, senza feriti, con intervento dei carabinieri.

 

 

Paggerie: uno spazio per i giovani, gestito dai giovani

Paggerie: uno spazio per i giovani, gestito dai giovani“Uno spazio per i giovani, gestito dai giovani. È questo lo spirito con cui nasce il progetto delle Paggerie, che rappresenta l’inizio di un percorso costruito insieme ai ragazzi e alle ragazze della città”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, commenta l’avvio del percorso partecipativo sulle Paggerie di Sassuolo che ha visto, sabato 7 marzo, una straordinaria affluenza di giovani pronti a ridisegnare il futuro di uno dei luoghi più suggestivi del centro storico.

“Gli spazi sono stati riqualificati e sono pronti ad accogliere nuove attività – prosegue il Sindaco – Ma la domanda che ci siamo posti è stata molto semplice: cosa vogliono farci dentro i giovani? Per questo abbiamo scelto di coinvolgerli direttamente nella progettazione. Sabato più di cinquanta ragazzi e ragazze si sono iscritti ai gruppi di lavoro per immaginare il progetto di gestione: dalle attività fino alle modalità con cui verrà animato. Qui è destinato a nascere il nuovo punto di riferimento under 35 della città”.

L’Hackathon di sabato scorso ha trasformato le Paggerie in un laboratorio di idee vibrante e creativo. I partecipanti hanno lavorato intensamente per definire modelli di gestione innovativi, nell’ambito del progetto PA.GE. – Paggerie Generazione Comune con il sostegno di Fondazione di Modena.

La Vicesindaco con delega alle Politiche Giovanili, Serena Lenzotti, sottolinea l’energia sprigionata durante l’incontro: “Abbiamo dato il via a un percorso che è anche un’opportunità concreta: imparare, acquisire competenze e mettersi alla prova nella gestione di uno spazio pubblico. Eravamo in tanti, tantissimi under 35 con voglia di fare e di costruire qualcosa insieme. Questo è solo l’inizio di un cammino che vuole cambiare un pezzo di città, rendendolo aperto e inclusivo. Adesso si entra nel vivo: ci vediamo il 14 per iniziare a progettare fisicamente questo spazio”.

Il prossimo step è fissato per sabato 14 marzo con la “Call for Space Management”. Se il primo incontro è servito a definire il “cosa”, la prossima giornata sarà dedicata al “come” lo spazio prenderà forma. L’obiettivo è trasformare le visioni in una proposta di organizzazione funzionale, definendo modularità e flessibilità degli ambienti.

L’invito è rivolto a studenti, giovani professionisti, architetti, designer e progettisti under 35, ma anche a team multidisciplinari o esperti over 35 che vogliano mettere le proprie competenze a servizio della comunità.

L’appuntamento è per sabato 14 marzo, dalle 9,30 alle 18,30 in Sala Biasin: un’occasione unica per lasciare un segno tangibile nel cuore di Sassuolo e contribuire alla nascita di un luogo progettato dai giovani, per i giovani.

Il Maggio Fioranese celebra la XXV edizione

Il Maggio Fioranese celebra la XXV edizioneIl Maggio Fioranese si prepara a tornare protagonista della vita cittadina con un’edizione speciale, in occasione della 25° edizione. Quattro settimane di eventi, spettacoli, cultura, musica e tradizione animeranno il centro di Fiorano Modenese, dall’8 maggio al 1° giugno 2026, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più attesi del territorio.

Tra gli eventi già annunciati figurano il concerto di Enzo Avitabile e quello dei Rio, prima data nazionale dopo la reunion della band, oltre al ritorno di Mirko Casadei PoPular Folk Orchestra con Bandabardò e agli appuntamenti ormai tradizionali con la serata Zelig, che quest’anno vedrà la presenza di Paolo Cevoli, la danza, il Quarantenna1 Festival e Andam a Vegg.

Gli eventi si terranno in piazza Ciro Menotti e saranno tutti ad ingresso libero.

Una programmazione ricca e variegata che comprende concerti, mercatini, enogastronomia, la Festa del Busilen, esibizioni delle scuole di ballo con danze latino-americane e numerose iniziative pensate per offrire un intrattenimento diffuso e coinvolgente.

Tra le novità più attese “Napoli a Passeggio”, tre giornate dedicate alla tradizione gastronomica e musicale napoletana, curate da un pool di ristoratori partenopei. Gli chef proporranno, nella piazza centrale, piatti tipici della cucina napoletana accompagnati da momenti di spettacolo e intrattenimento ispirati alla cultura e alla musica di Napoli: un’esperienza gastronomica di qualità pensata per sorprendere e coinvolgere il pubblico.

Promosso dal Comitato Fiorano in Festa, con il sostegno del Comune di Fiorano Modenese, e la collaborazione di Gp Eventi, il Maggio Fioranese rappresenta non solo un grande evento culturale, ma anche un’importante occasione di collaborazione tra gli organizzatori della manifestazione, imprese e realtà del territorio.

Sono aperte le adesioni per espositori e operatori dei mercatini, che animeranno le vie del centro durante le settimane della manifestazione, contribuendo a creare un percorso attrattivo tra artigianato, prodotti tipici e proposte creative. E la ricerca di addetti alle vendite per l’evento “Napoli a Passeggio”, che si terrà nelle giornate del 8,9 e 10 maggio.

Per informazioni ed eventuale richiesta di partecipazione scrivere a:  maggiofioranese@gmail.com

«Il Maggio Fioranese è la festa di tutta la comunità e la 25° edizione rappresenta un traguardo importante per Fiorano Modenese. In questi anni la manifestazione è cresciuta grazie all’impegno dei volontari e alla partecipazione delle tante realtà del territorio.

Per questa edizione speciale abbiamo voluto costruire un programma capace di unire musica, tradizione e momenti di convivialità, valorizzando il centro del paese e creando occasioni di incontro per tutte le generazioni.

Invitiamo espositori, attività e imprese a partecipare a questa grande festa della comunità: il Maggio Fioranese è in grado di agire come un linguaggio che unisce le persone, facendole sentire parte di un unico sentire evocando vissuti comuni rendendo ancora più viva e dinamica la nostra città», dichiara Roberta Pè, presidente del Comitato Fiorano in Festa

 

La FIOM si mobilita per la parità’ di genere: scioperi nelle aziende metalmeccaniche

La FIOM si mobilita per la parità’ di genere: scioperi nelle aziende metalmeccanicheIn occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne la Fiom dell’Emilia Romagna ha promosso un percorso di mobilitazione, con la volontà di ribadire il significato profondo dell’8 marzo, e dunque una giornata di lotta e sensibilizzazione contro le discriminazioni.

In oltre 50 aziende della regione, tra cui Lamborghini, Bosch, Beghelli, Smeg, Schnellecke, Sirio, Iterpump, Ognibene oltre 20000 lavoratrici e lavoratori hanno incrociato le braccia, consapevoli che la disparità di genere non sia un problema solo di una parte, ma un tema collettivo e che per costruire una società più equa e più giusta serva mobilitarsi tutti insieme, uomini e donne. In tutto il territorio regionale sono programmate anche iniziative di sensibilizzazione, assemblee nelle aziende per rendere partecipi operaie e operai sul tema e organizzare le mobilitazioni future.
nelle aziende metalmeccaniche infatti, come nel resto dei luoghi di lavoro e nella società, la condizione delle donne è purtroppo ancora soggetta a una profonda disuguaglianza di salario e di diritti. I dati testimoniano la triste realtà della differenza salariale esistente tra uomini e donne: le donne hanno una retribuzione inferiore del 20% rispetto ai loro colleghi maschi, pari a circa 300 euro di retribuzione al mese.
Questa situazione è determinata dalle decisioni delle imprese, che operano una disparità nel riconoscimento di superminimi, premi individuali e livelli di inquadramento più bassi.
Una condizione di disparità, quella delle donne, che purtroppo non si esaurisce nel gender pay gap ma è evidente nella situazione generale della società, dove il lavoro di cura, svolto prevalentemente dalle donne, determina meno ore di straordinario nei luoghi di lavoro e un maggiore ricorso al part time, e che interseca una condizione generale dove la violenza verbale, fisica e psicologica è una realtà ben definita.
Siamo intenzionati ad aprire una vertenzialità in tutte le fabbriche per una contrattazione aziendale che affronti i temi dell’incremento dei permessi legati dalla genitorialità, delle differenze salariali, per una maggiore presenza delle donne nei reparti produttivi e per il riconoscimento e il contrasto alla violenza di genere, nella convinzione che la contrattazione collettiva possa essere uno degli strumenti per ridurre le disparità.
Sul territorio regionale si è scioperato in forma sperimentale e con l’ottica di allargare in prospettiva tale iniziativa e per rivendicare politiche contrattuali e generali che riescano, una volta per tutte, a migliorare le condizioni delle donne.
Uniamo le lotte per unire le persone!

“Sii presente. Vivi il futuro”: arriva a Bologna la campagna regionale di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anni

“Sii presente. Vivi il futuro”: arriva a Bologna la campagna regionale di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anniAndare a scuola o all’università, raggiungere il lavoro, uscire con gli amici per una serata. Per molte ragazze e molti ragazzi la strada rappresenta il primo vero spazio di autonomia e libertà. Ma è proprio qui, nei percorsi quotidiani della vita di tutti i giorni, che diventa fondamentale ricordare quanto attenzione, responsabilità e rispetto delle regole siano condizioni indispensabili per viaggiare in sicurezza.

Per sottolineare l’importanza di mantenere comportamenti prudenti e sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 29 anni sui rischi legati alla guida – in particolare quelli connessi a distrazione, stanchezza e consumo di alcol – è stata presentata oggi a Bologna la campagna di comunicazione ideata dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna intitolata “Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro”.

Un’iniziativa rivolta alle ragazze e ai ragazzi, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale fondata su attenzione, responsabilità e rispetto reciproco, mettendo al centro le persone e non i veicoli. In Piazza Maggiore è stato inoltre allestito un simulatore di sicurezza stradale che ha consentito ai presenti di sperimentare gli effetti della distrazione alla guida e di vivere in modo immersivo la simulazione di un crash test, per comprendere le forze d’impatto, il funzionamento di airbag e pretensionatori, l’importanza dei seggiolini per bambini e come l’utilizzo dei sistemi di ritenuta posteriori da parte dei passeggeri influisca direttamente sulla sicurezza del conducente. All’iniziativa hanno partecipato anche content creator coinvolti per dialogare con i giovani attraverso i social network, amplificare il messaggio della campagna e stimolare partecipazione e consapevolezza.

Ad illustrare la campagna, in Piazza Maggiore, l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, insieme al presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, Marco Pollastri. Presente l’assessore alla Nuova mobilità e Sicurezza stradale del Comune di Bologna, Michele Campaniello.

“Ogni generazione ha un ruolo importante nel costruire un futuro senza vittime sulla strada, in particolare i più giovani e le più giovani, che se acquisiscono subito abitudini di guida corrette le porteranno avanti per tutta la vita- afferma l’assessora Priolo-. Per i giovani la strada rappresenta spesso il primo vero spazio di autonomia, per questo è fondamentale ricordare loro che libertà e responsabilità devono sempre andare di pari passo. A loro vogliamo dire di godersi la libertà, ma di farlo con consapevolezza, perché l’obiettivo è arrivare sempre a destinazione e arrivarci bene con la consapevolezza che la sicurezza non limita la libertà ma la protegge”.

“Questa campagna nasce per parlare direttamente alle ragazze e ai ragazzi tra i 18 e i 29 anni e per ricordare loro che, quando si è alla guida, la cosa più importante è essere presenti- spiega Pollastri-. Che si sia in auto, in moto, in bicicletta o su un monopattino, ogni scelta che facciamo alla guida può avere conseguenze. Proteggere la propria vita e quella degli altri è il primo gesto di responsabilità e il modo migliore per guardare davvero al futuro”.

“La sicurezza stradale non è solo una questione di regole, ma di consapevolezza e di scelte quotidiane. Per questo ci rivolgiamo ai nostri giovani nel cuore pulsante della città- commenta l’assessore Campaniello-. I dati sull’incidentalità tra i ragazzi tra i 18 e i 29 anni ci ricordano quanto sia fondamentale investire in prevenzione. Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, come i simulatori, e al coinvolgimento di content creator, vogliamo trasformare un messaggio istituzionale in un’esperienza diretta e d’impatto. L’obiettivo è far capire che la distrazione o l’imprudenza non sono fatalità, ma rischi che possiamo e dobbiamo azzerare. Ringrazio la Polizia locale di Bologna e la Regione Emilia-Romagna per questo sforzo congiunto. Essere qui oggi testimonia l’impegno costante dell’Amministrazione per rendere le nostre strade un luogo di vita e non di pericolo”.

I contenuti della campagna

La campagna “Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro” nasce per promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale, fondata su attenzione, responsabilità e rispetto reciproco, mettendo al centro le persone, non i veicoli.  L’obiettivo è sensibilizzare soprattutto i giovani nella fascia 18-29 anni sui rischi legati alla guida, in particolare quelli connessi a distrazione, stanchezza e consumo di alcol, sottolineando che la sicurezza stradale significa prendersi cura di sé e degli altri.

Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati e distribuiti i materiali della campagna indirizzati ai giovani che comprendono un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in auto, moto o bicicletta, banner con il claim della campagna e una landing page con ulteriori dati e consigli per la sicurezza stradale sul sito dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale.

I dati sull’incidentalità nella fascia d’età 18-29 anni

In Emilia-Romagna, nel 2024, si sono registrati 35 morti tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni – su un totale di 273 vittime decedute a causa delle conseguenze di un incidente stradale – e 5.127 feriti, a fronte dei 21.632 complessivi. Numeri che rappresentano, rispettivamente, il 12,8% e il 23,7% del totale.

La prima causa di incidente per gli appartenenti a questa fascia di età è la distrazione, seguita dall’abuso di sostanze. Una quota significativa degli incidenti si verifica inoltre nelle ore notturne.

Per quanto riguarda i mezzi su cui si sono verificati i 35 decessi, 14 sono avvenuti a bordo di autovetture, 16 con motociclo, 3 in bicicletta, 1 a bordo di un mezzo pesante e 1 era un pedone. Tra i 5.127 feriti, 2.757 sono stati a bordo di un’autovettura, 987 di un motociclo, 503 di una bicicletta, 215 di un monopattino elettrico, 200 di un ciclomotore, 102 di un autocarro. Ancora, 84 di una bicicletta elettrica, 23 a bordo di mezzi pesanti, 7 di autobus o tram, 9 di altri veicoli, mentre 240 erano pedoni.

Per quanto riguarda la Città Metropolitana di Bologna, nel quinquennio 2019-2024 si registrano complessivamente 11 decessi e 3.572 feriti. Il dato relativo ai decessi nel capoluogo nel 2024 non viene diffuso in quanto sottosoglia e potenzialmente riconducibile all’identità dei soggetti coinvolti, mentre il totale dei feriti è pari a 624.

Alla scoperta della fauna selvatica di Fiorano Modenese

Alla scoperta della fauna selvatica di Fiorano ModeneseMercoledì 11 marzo 2026 alle ore 20.45, presso il Circolo Nuraghe a Villa Cuoghi (via A. Gramsci 32) a Fiorano Modenese, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Gli animali selvatici del territorio comunale di Fiorano”.

Un appuntamento pensato per approfondire presenze, caratteristiche e curiosità delle specie che abitano le nostre colline e gli ambienti naturali circostanti e per cercare di capire perché certe specie autoctone stanno sparendo e altre stanno tornando dopo parecchio tempo assieme a nuove specie non locali.

Relatore della serata sarà Claudio Fregni, naturalista e accompagnatore di escursionismo della sezione CAI di Sassuolo, che guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta della fauna locale, offrendo informazioni utili per comprenderne il comportamento e favorire una convivenza consapevole e rispettosa tra uomo e natura.

L’iniziativa promossa da CAI Sassuolo, in collaborazione con il Circolo Nuraghe Pinuccio Sciola e con patrocinio del Comune di Fiorano Modenese,  si inserisce nel percorso di sensibilizzazione ambientale promosso sul territorio e rappresenta un’occasione per cittadini e appassionati di natura di conoscere meglio il patrimonio faunistico locale.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

 

Valorizzazione del personale sanitario, alcune organizzazioni sindacali preannunciano la mobilitazione

Valorizzazione del personale sanitario, alcune organizzazioni sindacali preannunciano la mobilitazioneLe sigle sindacali Cisl FP, Fials, Nursind, Nursind Up dell’Emilia-Romagna denunciano “l’atteggiamento inaccettabile della regione Emilia-Romagna che ha proposto un altro rinvio del tavolo di confronto relativo al riconoscimento dell’Indennità di Pronto Soccorso spettante ai professionisti e lavoratori della rete emergenza dell’Emilia-Romagna.

Quella che normativamente e contrattualmente è un’indennità dovuta e per la quale avevamo ottenuto anche lo stanziamento di risorse complessivo definito dal Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024 resta ancora nei cassetti di via Aldo Moro.

La politica dei tatticismi affermano – sta bloccando quindi risorse che nelle altre regioni d’Italia sono già in busta paga delle lavoratrici e dei lavoratori.

A questo si aggiunge la totale mancanza di investimenti concreti per la valorizzazione di tutto il personale sanitario, aldilà dei tanti proclami a cui abbiamo assistito in questi mesi.
Alla luce di questo scenario, le organizzazioni sindacali ritengono quindi imprescindibile che il prossimo incontro del 18 marzo sia un momento di risposta ai professionisti e lavoratori dell’emergenza urgenza, come primo segnale concreto e tangibile della volontà di valorizzare il personale sanitario della nostra regione”.

Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing UP preannunciano già che “in assenza di questo segnale, il giorno 31 Marzo 2026 sarà indetta una mobilitazione generale del personale delle aziende sanitarie dell’Emilia Romagna“.

 

 

 

Sanità, dalla Regione via libera a due mutui da 54 milioni per le due Aziende di Modena

Sanità, dalla Regione via libera a due mutui da 54 milioni per le due Aziende di ModenaProsegue a Modena la nuova stagione di investimenti per la sanità dell’Emilia-Romagna. La Regione, infatti, ha dato il via libera alle due aziende sanitarie modenesi per l’accensione di due mutui dal valore complessivo di 54 milioni di euro.

Tra gli obiettivi principali del finanziamento quelli di sostenere il percorso di integrazione sanitaria del sistema Nord Modenese, di completare l’edificio Materno-Infantile del Policlinico e realizzare tre nuove sale operatorie.

I dettagli e le prospettive future sono stati illustrati in una conferenza stampa in Regione, a Bologna, alla presenza del presidente, Michele de Pascale, dell’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, e dei direttori generali dell’Azienda Usl, Mattia Altini, e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, Luca Baldino.

L’autorizzazione della Regione è stata concessa sulla base della solidità finanziaria delle due Aziende sanitarie di Modena, il cui indice di indebitamento risulta inferiore alla soglia di garanzia prevista, ovvero la condizione che consente di sostenere questo tipo di operazione finanziaria. Il percorso di istruttoria con Cassa Depositi e Prestiti è già iniziato per l’erogazione del finanziamento a favore delle due aziende: l’iter è in fase avanzata e il mutuo potrà verosimilmente essere concesso già nei prossimi mesi, consentendo l’avvio degli interventi programmati.

“Sostenere il servizio sanitario pubblico non può rimanere solo uno slogan, ma va dimostrato con atti concreti- sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale -. E questo ne è un esempio: destinare risorse alla sanità significa generare valore nel lungo periodo, riducendo i costi sociali, offrendo strutture moderne e confortevoli, attraendo nuovi investimenti e rinnovando quel patto di fiducia imprescindibile tra cittadini e istituzioni. Ogni euro- conclude il presidente- investito in prevenzione, ricerca e innovazione produce benefici che si riflettono sull’intero tessuto delle nostre comunità e per questo in Emilia-Romagna facciamo quello che auspichiamo venga riprodotto anche a livello nazionale: gli investimenti in sanità non sono solo una voce di spesa, ma una priorità strategica”.

“Oggi presentiamo un investimento importante che avrà ricadute su tutto il territorio modenese e non solo- spiega l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Garantirà un salto di qualità rilevante in termini di tecnologia, servizi ai cittadini e integrazione tra le diverse realtà di questa area, che sarà sempre più strategica all’interno di tutto il sistema sanitario regionale. Vogliamo sostenere le aziende sanitarie- prosegue l’assessore–, lavorando insieme per garantire una sanità sempre più territoriale e vicina alle necessità delle nostre comunità”.

“Queste nuove risorse- commentano Altini e Baldino– ci consentono di intervenire in tempi brevi su una serie di situazioni edilizie e tecnologiche strategiche che necessitano di risposte concrete. In sanità l’evoluzione edilizia e tecnologia sono due aspetti fondamentali del percorso diagnostico e terapeutico. Da un lato, infatti, la tecnologia, ci consente di migliorare le nostre performance; dall’altro, l’evoluzione della scienza medica necessita un continuo adattamento delle strutture edilizie. In questo senso, i due nuovi mutui sono un’occasione importantissima per tutto il sistema sanitario provinciale”.

Gli interventi previsti

Dei 54 milioni, 29 saranno destinati a progetti dell’Azienda Usl di Modena e i restanti 25 all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

Per AUSL, le risorse saranno impiegate per sostenere il percorso di realizzazione del sistema sanitario integrato del Nord Modenese; nell’ambito di questa progettualità gli interventi saranno oggetto di approfondimento specifico da parte del gruppo di lavoro interdistrettuale di recente costituzione, che vede il coinvolgimento delle amministrazioni locali e della componente aziendale, e potranno contare su una ipotesi di investimento aziendale di circa 6 milioni di euro, cui vanno aggiunte ulteriori risorse per l’adeguamento e ammodernamento degli edifici. Proprio a migliorare la sicurezza degli edifici (adeguamento alle normative vigenti in termini di antisismica, antincendio, ecc) e realizzare l’ammodernamento del patrimonio edilizio e impiantistico di tutte le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, dunque delle condizioni di lavoro del personale, sono destinati complessivamente circa 20 milioni del mutuo. Infine Ausl ha riservato 1,5 milioni di euro alla sostituzione delle tecnologie sanitarie al fine di proseguire nell’ammodernamento delle dotazioni strumentali, finalizzato a garantire continuità, efficienza e qualità nei processi di cura.

Per quanto riguarda l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena le risorse saranno destinate principalmente al Policlinico di Modena. Al completamento dell’edificio Materno-Infantile saranno destinati 20 milioni di euro, alla luce dell’aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni a causa della situazione internazionale. Altri due milioni saranno riservati alla realizzazione di tre nuove sale operatorie, comprensive di spogliatoi e adeguamento impiantistico.  Nell’ambito del più complessivo progetto di miglioramento sismico al 60%, un milione e mezzo di euro sarà destinato alla realizzazione di una nuova cabina elettrica e delle relative apparecchiature. Infine, un altro milione e mezzo sarà dedicato alla installazione e sostituzione di apparecchiature biomedicali.

Tre tavoli di lavoro per Sassuolo Città della Musica

Tre tavoli di lavoro per Sassuolo Città della MusicaIl progetto di vedere Sassuolo nel prestigioso network delle Città Creative UNESCO per la Musica accelera e si fa concreto. Dopo il “battesimo” pubblico dei giorni scorsi alla Biblioteca Cionini, dove una platea gremita di musicisti, band, corali e operatori culturali ha confermato quanto il tema sia sentito in città, l’Amministrazione Comunale ha ufficialmente tracciato la rotta per i prossimi mesi.

Non si tratta più solo di un’ambizione sulla carta, ma di un percorso operativo che prenderà forma attraverso tre tavoli tecnici strategici, organizzati in stretta collaborazione con il Dipartimento Digital Humanities dell’Unimore guidato da Matteo Al Kalak. L’obiettivo è chiaro: trasformare il fermento musicale sassolese in un dossier di candidatura solido e partecipato.

“Vedere la Biblioteca Cionini così piena è stato motivo di grande orgoglio e soddisfazione – commenta l’Assessore alla Cultura, Federico Ferrari – Una partecipazione che è sinonimo di un interesse profondo e di una città che è più che mai viva dal punto di vista culturale e musicale. Abbiamo una ricchezza di talenti, associazioni e istituzioni che costituiscono un ecosistema unico. La sfida del network UNESCO non è solo un obiettivo amministrativo, ma un percorso corale che vogliamo costruire insieme a chi la musica la vive ogni giorno per professione o per passione. Sassuolo ha tutte le carte in regola per ambire a questo riconoscimento internazionale”.

Il percorso, che vede anche il prezioso supporto della Emilia-Romagna Music Commission, entrerà nel vivo già nelle prossime settimane. I tavoli tecnici saranno i veri “laboratori” dove esperti, cittadini e professionisti della filiera musicale si confronteranno su temi cruciali.

Il primo appuntamento è fissato per il 23 marzo dalle 18 alle 19,30 con il tavolo dedicato a “Formazione e Inclusione”, per riflettere su come la musica possa essere volano di crescita educativa e sociale.

Si proseguirà il 16 aprile  sempre dalle 18 alle 19,30 con il focus sugli “Eventi Musicali”, analizzando la capacità della città di produrre spettacolo e intrattenimento di qualità.

Infine, il 7 maggio, l’ultimo incontro sul “Sistema Territorio/Musica” proverà a delineare una visione integrata tra identità locale e sviluppo economico.

 

Il link per l’iscrizione: https://forms.gle/V9syGm81P9Qaz7bY7

 

Il Volta di Sassuolo sul podio delle idee!

Il Volta di Sassuolo sul podio delle idee!Nelle ultime settimane, il gruppo Debate dell’IIS A.Volta ha vissuto una stagione intensa di sfide e successi. Ecco le tappe del nostro viaggio nel pensiero critico:

  • FINALE REGIONALE (Parma) – Democrazia o Tecnocrazia? La nostra squadra composta da Marco Pasquarelli, Erika Montavoci e Alessia Annunziata ha raggiunto la finale regionale dei Campionati di Debate! Al Liceo Bertolucci di Parma, i ragazzi si sono confrontati su un tema filosofico e politico altissimo: il confronto tra Stato Tecnocratico e Democratico. Un applauso al team e a tutti gli studenti che hanno garantito un supporto fondamentale ai compagni.
  • DEBATE DAY ESORDIENTI (Santarcangelo) – La Leva Militare. I nostri debaters alle prime armi hanno rotto il ghiaccio con un tema di grande attualità sociale: «Lo Stato italiano dovrebbe reintrodurre la leva militare obbligatoria?». Orgogliosi delle nostre due squadre: (prima squadra) Fionn Gael Brennan, Antonio Stasi, Samuele Toni  ( seconda squadra)  Christian Dell’Olio, Alessandro Modica, Samuel Mariani.
  • IL FUTURO DELL’ARTE – Intelligenza Artificiale. Il dibattito non si ferma alla politica: i nostri studenti hanno esplorato anche il rapporto tra AI e creatività, analizzando se l’intelligenza artificiale possa essere considerata uno strumento legittimo per elaborare vere opere d’arte. Una sfida che unisce etica, estetica e tecnologia.

I NOSTRI COACH Un ringraziamento speciale ai docenti che guidano e allenano queste giovani menti: Elena Nenz, Virginia Rinaldi, Daniela Corradini e Laura Togni.

Il Debate al Volta non è solo una competizione, è una palestra di vita: imparare a sostenere un’idea rispettando quella degli altri è la sfida più grande.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 10 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 10 marzo 2026Nuvolosità in aumento nel corso della giornata, con nebbie in dissolvimento sopra l’asta del Po, e precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale localizzato, che interesseranno dapprima i settori più occidentali, in estensione dal pomeriggio anche a quelli centro-orientali. Fenomeni in esaurimento in serata sul settore centro-occidentale della regione. Dalla notte formazione di foschie anche dense sulle pianure orientali.

Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno 4/7 gradi, intorno ai 7/10 gradi lungo la costa. Massime in lieve diminuzione, comprese tra 12/17 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Blues Sisters, le signore del blues tra musica e parole: mercoledì a Maranello

Blues Sisters, le signore del blues tra musica e parole: mercoledì a MaranelloMercoledì 11 marzo alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma “Blues Sisters. Blues, donne e verità”, spettacolo di narrazione e musica dal vivo dedicato alle vite incandescenti delle “signore del blues” che hanno cantato la libertà femminile, con Isabella Dapinguente ai testi e narrazione, Claudio Ughetti al digital accordion, Gio Stefani alle chitarre.

Un viaggio di storie sulle highway della musica americana, tra blues notes e donne che hanno usato voce e corpo per raccontare un’altra verità. Le “sorelle del blues” sono Ma Rainey, Bessie Smith, Janis Joplin: generazioni diverse unite da un ribelle filo blues che le lega in una sorellanza artistica e di destino. Nella narrazione di Isabella Dapinguente, un racconto spigoloso di dolore e riscatto che racconta l’America degli ultimi e delle donne. Nel viaggio musicale dei Gypsinduo, l’anima più rock del loro repertorio esplora sonorità elettriche ed elettroniche attraverso le evoluzioni musicali del blues, albero rigoglioso che continua a gemmare in tutta la musica del XX secolo. Con il digital accordion di Claudio Ughetti e le chitarre di Gio Stefani, il repertorio proposto spazia dai blues tradizionali del Delta a Summertime nell’arrangiamento psichedelico di Janis Joplin. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Formigine: atti a sfondo sessuale davanti ad una bimba di 7 anni. Condannato, finisce in carcere 39enne straniero

Formigine: atti a sfondo sessuale davanti ad una bimba di 7 anni. Condannato, finisce in carcere 39enne stranieroIeri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno dato esecuzione all’Ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena nei confronti di un uomo di 39 anni, di origine ghanese, residente nel comune modenese.

Il provvedimento riguarda la condanna definitiva a 6 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata in danno di minore, commesso a Formigine nell’agosto del 2022.

L’indagine prese avvio il 23 agosto 2022, quando il padre di una bambina di 7 anni denunciava ai Carabinieri che, mentre si trovava con la famiglia presso il parco “Villa Aggazzotti” di Formigine, uno sconosciuto aveva avvicinato la figlia compiendo atti a sfondo sessuale davanti a lei.

I Carabinieri, mediante alcuni accertamenti immediati, identificavano l’autore che veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Modena, per il reato violenza sessuale aggravata in pregiudizio di minorenne. All’esito del procedimento penale, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di esecuzione della pena.

Rintracciato ieri a Formigine, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena, ove espierà la condanna.

 

Sassuolo, Grosso prima della Lazio: “Avversario di valore, servirà coraggio. Quanto fatto finora non ci dà crediti”

Sassuolo, Grosso prima della Lazio: “Avversario di valore, servirà coraggio. Quanto fatto finora non ci dà crediti”Alla vigilia della trasferta di Roma contro la Lazio, in programma domenica 9 marzo alle 20.45 allo stadio Olimpico, l’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso invita i suoi a non abbassare la guardia. Nonostante l’ottimo percorso fin qui costruito, il tecnico neroverde chiede ai suoi giocatori di ripartire con la stessa fame mostrata nelle ultime settimane.

“Ci siamo presi i complimenti per quello che abbiamo fatto, ma bisogna tornare alla realtà – ha spiegato Grosso in conferenza stampa – perché tutto quello che è stato fatto non ti dà nessun credito per quello che devi fare dopo. Dobbiamo riprepararci al massimo”.

Il Sassuolo arriva alla sfida dell’Olimpico con grande fiducia dopo un periodo positivo, ma il tecnico sottolinea come il vero passo avanti sia proprio quello mentale. “Sono state fatte cose incredibili nell’arco di questo campionato, con l’ultima partita in cui abbiamo messo una bella ciliegia. La bravura adesso è avere il livello mentale e caratteriale per andare alla ricerca di ulteriori miglioramenti. Sappiamo quanto è difficile, ma vogliamo provarci”.

Le insidie dell’Olimpico
Di fronte ci sarà una Lazio che vive un momento altalenante e che potrebbe giocare in un clima particolare attorno allo stadio. Ma per Grosso questo non cambia il valore della sfida.

“Basta leggere la formazione probabile che andremo ad affrontare per trovare tante insidie – ha spiegato – e poi leggere il nome dell’allenatore. L’avversario è di livello, con qualità di primissimo piano. La nostra serenità non deve diventare mancanza di timore: le sfide vanno sentite, con quel timore che poi in campo deve trasformarsi in coraggio”.

Il tecnico sottolinea anche come l’assenza del portiere laziale Ivan Provedel, costretto all’operazione, non cambi l’impostazione della gara: “Gli facciamo un in bocca al lupo per un pronto rientro. Ma non cambia granché: tutte le squadre hanno assenze e devono saper attingere alle risorse che hanno”.

Le condizioni della squadra
Tra i giocatori da valutare c’è Nemanja Matic, rientrato in gruppo dopo alcuni giorni complicati per un virus che ha colpito anche la sua famiglia.

“Ha avuto una settimana impegnativa – ha raccontato Grosso – ma oggi ha fatto tutto l’allenamento con noi. Capiremo nelle prossime ore in che condizioni è e che utilizzo farne, però verrà con noi perché è un giocatore importante”.

In attacco, con l’assenza di Pinamonti, si apre una possibile occasione per M’Bala Nzola o per Luca Moro. Il tecnico non si aspetta però nulla di diverso rispetto al resto della squadra: “Io non mi aspetto niente di diverso da quello che chiedo a tutti. La stagione è lunga e c’è bisogno di tutti gli interpreti. L’importante è farsi trovare pronti quando arriva l’occasione”.

Volpato e il lavoro quotidiano
Tra i temi toccati anche la crescita di Cristian Volpato, fin qui utilizzato a intermittenza. Grosso non nasconde la fiducia nel talento del giovane: “Ha un potenziale enorme, ma va stuzzicato quotidianamente. Deve continuare a cercare miglioramenti ogni giorno e non accontentarsi dei buoni numeri che ha quando viene chiamato in causa”.

Laurienté in grande forma
Uno dei protagonisti del momento neroverde è Armand Laurienté, autore di quattro assist consecutivi nelle ultime due partite. Grosso rivela il segreto della sua crescita:

“Adesso ci parlo meno – ha sorriso – forse ha trovato la chiave da solo. Ha alzato clamorosamente il livello dell’intensità in allenamento e quando ti metti in discussione ogni giorno poi prima o dopo i risultati arrivano”.

Futuro e voci di mercato
Le buone prestazioni del Sassuolo hanno acceso anche le prime voci sul futuro dello stesso Grosso, accostato ad alcune panchine importanti. Il tecnico però rimane concentrato solo sul presente.

“Conosco gli ambienti: nello sport ti portano su e poi giù – ha concluso –. Sono felice dove sono e focalizzato su quello che sto facendo. Stiamo facendo molto bene e quando succede si alzano le aspettative: dobbiamo essere bravi a mantenerle”.

Domenica sera all’Olimpico, dunque, un nuovo banco di prova per il Sassuolo: continuare a crescere senza perdere quella fame che ha caratterizzato la stagione neroverde.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 9 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 9 marzo 2026Cielo caratterizzato da nuvolosità irregolare, con nebbie in dissolvimento in mattinata sulle pianure, e aumento graduale della nuvolosità a partire dai settori più occidentali, ove non si escludono deboli precipitazioni, ma molto localizzate. Dalla notte nuova formazione di foschie dense e/o nebbie sulle pianure.

Temperature perlopiù stazionarie, con le minime comprese tra 3/6 gradi, massime sui 15/16 gradi, di poco inferiori sulla costa riminese. Venti deboli prevalentemente dai quadranti orientali. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Gran Premio d’Australia: un solido inizio per la scuderia Ferrari

Gran Premio d’Australia: un solido inizio per la scuderia FerrariLa Scuderia Ferrari HP ha iniziato il Mondiale 2026 con il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton, autori di una prestazione solida al pari del resto della squadra. Il Gran Premio d’Australia ha regalato emozioni e spettacolo nella sua prima parte, soprattutto per merito di Charles e di George Russell che si sono scambiati svariate volte la posizione. Anche Lewis è stato estremamente competitivo e ha tenuto costantemente il passo del compagno di squadra facendo una gara in fotocopia con il monegasco e scortandolo fino alla bandiera a scacchi per portare a casa un bottino complessivo di 27 punti.

La gara. Charles e Lewis al via sono scattati alla perfezione, al punto che in curva 1 il monegasco si è trovato al comando e l’inglese alla fine del settore 1 occupava la terza posizione. Al secondo giro Russell è riuscito a superare Leclerc, ma il monegasco ha reagito immediatamente tornando in testa alla tornata successiva. Il duello tra i due è proseguito fino al giro 12, quando la gara è stata neutralizzata da una Virtual Safety Car per la vettura di Isack Hadjar ferma a bordo pista. Russell e l’altra Mercedes di Kimi Antonelli ne hanno approfittato per entrare ai box e passare da gomme Medium ad Hard, mentre le Ferrari sono rimaste fuori seguendo il programma di gara definito. Leclerc ha effettuato la propria sosta al giro 25 passando alle gomme Hard, imitato tre tornate più tardi da Hamilton. A quel punto le Ferrari erano in terza e quarta posizione e la classifica non è più cambiata fino alla bandiera a scacchi.

Prossimo appuntamento. Il Mondiale non si ferma: si resta nell’area Asia-Pacifico per il secondo appuntamento della stagione, il Gran Premio di Cina allo Shanghai International Circuit che sarà anche il primo weekend Sprint della stagione.

 

Charles Leclerc #16

Siamo stati piuttosto forti in gara, il che è positivo considerando che ieri le nostre aspettative non erano molto alte. La mia partenza è stata buona e ho imparato molto nei primi giri. Ci sono tante cose di cui tenere conto allo stesso tempo – erogazione dell’energia, pneumatici, sorpassi – e sono contento di come ho gestito la situazione dall’interno dell’abitacolo.
Purtroppo però non avevamo il passo per mantenere la prima posizione nelle fasi successive di gara. Dobbiamo essere molto bravi sul fronte dello sviluppo e spingere al massimo per ridurre il divario. In questi giorni abbiamo raccolto molte informazioni utili che porteremo con noi in Cina dove lavoreremo per fare un ulteriore passo avanti.

Lewis Hamilton #44

Sono soddisfatto della nostra performance in questa prima gara di stagione. Durante il fine settimana abbiamo imparato molto e oggi siamo riusciti a tirare fuori tutta la prestazione che c’era in macchina, portando a casa il miglior risultato possibile. Fin dai primi giri mi sono sentito subito a mio agio e, nel corso della gara, ho capito sempre di più la vettura, adattando il mio stile di guida per ottenere il massimo.
C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma è chiaro che siamo in partita. Restiamo con i piedi per terra, continuiamo a lavorare sodo e a spingere per costruire da questa base di partenza.

Fred Vasseur Team Principal

Penso che questa sia stata una gara molto bella per il nostro sport. C’erano stati alcuni commenti pessimisti su questa nuova Formula 1 alla vigilia della stagione e penso che la partenza e i primi dieci giri siano stati tra i più entusiasmanti che abbiamo visto negli ultimi dieci anni, e non lo dico solo perché eravamo davanti! Dal nostro punto di vista, il terzo e il quarto posto sono un buon risultato. Dopo le qualifiche avevamo visto che c’era un divario di prestazione con le vetture davanti e quindi questo era probabilmente il miglior risultato che potessimo ottenere oggi. La stagione è molto lunga e nei prossimi mesi dovremo migliorare molti aspetti.
Per quanto riguarda la strategia, abbiamo deciso di non fermarci durante la Virtual Safety Car perché eravamo concentrati sulla nostra strategia ottimale. Noi, e penso anche Mercedes, siamo rimasti molto sorpresi dalla lunga durata degli pneumatici e con la seconda VSC siamo stati un po’ sfortunati, perché l’ingresso della pit lane è stato chiuso proprio quando avremmo potuto fermarci. È andata così ma ora siamo concentrati sulla prossima gara. Possiamo pensare positivo, perché sappiamo dove dobbiamo migliorare, anche se sappiamo che sarà una sfida impegnativa.

 

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