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sabato, 4 Luglio 2026
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Proiezione del film “The Sea” alla Polisportiva Formiginese con la presenza dell’avv. Fausto Gianelli

Proiezione del film “The Sea” alla Polisportiva Formiginese con la presenza dell’avv. Fausto GianelliAlleanza Verdi Sinistra di Formigine ha organizzato per mercoledì 10 giugno, alle ore
20:30 presso la Polisportiva Formiginese, la proiezione del film The Sea selezionato agli  Oscar per Israele e fortemente osteggiato dal Governo israeliano.

Il film racconta la storia di un bambino palestinese di Ramallah che vuole vedere il mare e ha avuto un grande successo nelle scorse settimane essendo stato uno dei film più visti nelle sale italiane per diversi giorni.
La proiezione del film sarà accompagnata dalla presenza e dal contributo dell’Avv. Fausto Gianelli, membro dei Giuristi Democratici e stretto collaboratore di Francesca Albanese relatrice speciale ONU per i territori palestinesi.

La proiezione è stata organizzata da Alleanza Verdi Sinistra di Formigine con il sostegno di Modena per la Palestina e Sassuolo per Gaza.

L’ingresso alla proiezione è gratuito.

Parco Tassi in Festa: grande successo per la prima serata sassolese

Parco Tassi in Festa: grande successo per la prima serata sassoleseGrande partecipazione e entusiasmo per la prima serata di Parco Tassi (Vie Fanti, Gorizia, Fratelli Cairoli, Mameli Sassuolo) in Festa, (sabato 6 giugno 26) l’iniziativa promossa dall’Associazione Il Giardino di Karl APS e realizzata in collaborazione e con il sostegno del Comune di Sassuolo, nell’ambito del progetto “Idea Sassuolo – Quartieri al Centro”.

L’evento ha rappresentato un importante momento di aggregazione per il quartiere e per tutta la cittadinanza, raggiungendo pienamente tutti gli obiettivi prefissati: favorire la socializzazione e l’inclusione, valorizzare il volontariato locale e promuovere il benessere della comunità. Il Parco Tassi si è trasformato in uno spazio vivo, partecipato e ricco di attività dedicate a tutte le fasce d’età.

Fondamentale il lavoro di rete tra le associazioni coinvolte – Associazione Il Giardino di Karl APS, Associazione Pubblica Assistenza Il Tulipano ODV Sassuolo (affiliata Misericordie d’Italia), Associazione BigFoot APS, Associazione Luna Crescente, Associazione Sassuolo Skating, Associazione Taekwondo e Solgarden Cooperativa Sociale – che, grazie a una collaborazione attiva e concreta, hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione, confermando il valore della sinergia tra realtà del territorio.

Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff dell’Associazione BigFoot APS, che ha offerto un contributo fondamentale non solo nell’intrattenimento serale, ma anche nel supporto organizzativo. In particolare, si distingue per la disponibilità e la generosità nel condividere competenze, contatti e fornitori, affiancando l’organizzazione nella gestione dell’area bar e del DJ set: un esempio concreto di collaborazione e spirito di comunità tutt’altro che scontato.

Un sentito ringraziamento al Sindaco  Matteo Mesini e alla Vice Sindaco Serena Lenzotti  anche a tutti gli uffici coinvolti del Comune di Sassuolo e a SGP per il prezioso supporto nella gestione dei permessi, degli aspetti burocratici e del coordinamento organizzativo. La disponibilità e la professionalità dimostrate hanno rappresentato un aiuto concreto e fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa.

Sull’onda del successo della prima serata, il programma prosegue per tutto il mese di giugno con un ricco calendario di iniziative gratuite rivolte a bambini, famiglie, giovani e adulti.

Programma degli eventi

Sabato 13 e 20 giugno
“Serate d’estate al Parco Tassi”
Dalle 17:00 alle 23:30
In programma: area food & drink, musica e DJ set, area bimbi, incontri, festa e sport
A cura di Il Giardino di Karl APS, Il Tulipano ODV e numerosi partner del territorio

Nell’area food sarà protagonista il buonissimo gnocco fritto del Forno Giacobazzi, realizzato con il prezioso contributo del Sig. Rino, tra i più apprezzati del territorio. Non mancheranno anche i tradizionali borlenghi.
Per tutte le novità e gli aggiornamenti: segui le pagine social Il Giardino di Karl APS.

Martedì 16, 23, 30 giugno
“Grannymania – UncinettiAmo in compagnia!”
Dalle 15:00 alle 17:00
A cura di Il Giardino di Karl APS e Lella

Mercoledì 10, 17 giugno
“Risveglio muscolare per tutti”
(Portare il tappetino sport)
Dalle 8:30 alle 9:30
A cura di Luna Crescente

Mercoledì 10, 17, 24 giugno
“Riscopriamo il gioco semplice”
Attività per bambini e genitori, senza tecnologia
Dalle 16:00 alle 18:00
A cura di Il Giardino di Karl APS

Giovedì 11, 18, 25 giugno
“Letture serali per bambini”
(Portare cuscino, telo e una pila)
Dalle 20:45 alle 21:45
A cura di Librarsi

Tutte le attività sono gratuite e aperte alla cittadinanza.

Le iniziative sono realizzate in collaborazione con il Comune di Sassuolo, con il sostegno della Fondazione di Modena.

Per aggiornamenti: Instagram e Facebook @ilgiardinodikarlaps
Cell: 333 9008534 (Lara)

“Evviva l’estate”, a Fiorano Modenese oltre un mese di eventi per bambini, ragazzi e famiglie

“Evviva l’estate”, a Fiorano Modenese oltre un mese di eventi per bambini, ragazzi e famiglieA Fiorano Modenese ritorna “Evviva l’estate”, il programma dell’estate per bambini, ragazzi e famiglie, con tanti appuntamenti in calendario: dai giochi, ai laboratori, dal teatro alle letture, a cominciare da martedì 9 giugno e fino al 29 luglio.

La rassegna è realizzata dal Comune, in collaborazione con il Centro per le Famiglie dell’Unione, le associazioni Librarsi, Gruppo Babele Oratorio, Quelli del ’29 e Quinta Parete, si svolge in diversi luoghi del territorio e comprende Ludoteca Estate, Corti-letti, Estate al Centro per le Famiglie, Incanti di stelle e Aria Aperta Teatro Festival Kids.

Ogni martedì, dal 9 giugno al 7 luglio, per bambini e ragazzi dai 6/7 ai 14 anni (occorre avere frequentato al 1° elementare), c’è la “Ludoteca Estate”, presso il parco XXV aprile in via Santa Caterina. Le animatrici della ludoteca comunale proporranno laboratori creativi e attività di gioco con ad ingresso libero e gratuito, dalle 16.30 alle 18.30. In caso di maltempo le attività si svolgeranno presso il BLA in via Silvio Pellico 9. Mercoledì 15 luglio grande festa finale con i ragazzi di Free power e Summer school dell’oratorio parrocchiale e il Centro per le Famiglie.

Ritornano anche le serate “Corti-letti”: letture ad alta voce prima della nanna per bambini dai 3 ai 6 anni e le loro famiglie, a cura dei volontari dell’associazione Librarsi, a partire da mercoledì 1o giugno, presso il Centro per le Famiglie di Villa Cuoghi, alle ore 20.45. Le letture proseguono poi mercoledì 17 giugno, sempre alle 20.45, nel cortiletto della scuola materna Coccapani; quindi giovedì 2 luglio presso il cortiletto del BLA ed infine mercoledì 15 luglio di nuovo a Villa Cuoghi. L’accesso è libero; ai partecipanti si chiede di portare da casa quanto necessario per sedersi sul prato. In caso di maltempo le letture sono annullate.

Tutti i mercoledì, dal 10 giugno all’8 luglio, presso la sede fioranese del Centro per le Famiglie a Villa Cuoghi, laboratori per famiglie con bambini dai 3 anni (di gioco e movimento, teatrali, di robotica e di burattini). L’accesso è gratuito, previa iscrizione alla mail centroperlefamiglie.fiorano@distrettoceramico.mo.it  (info 0536 940920).

Da fine giugno il teatro estivo per famiglie arriva nel parco di Villa Pace, con tre divertenti spettacoli di “Incanti di stelle”, proposti dall’associazione culturale  Quelli del ’29, mercoledì 24 giugno, 1° luglio e 8 luglio alle 21. Tutti a ingresso gratuito.

Infine, sempre nel parco di Villa Pace, da metà luglio torna “Aria Aperta Teatro Festival Kids”, organizzato da Quinta Parete aps, che propone tre spettacoli per bambini e ragazzi, a partire da lunedì 13 luglio, alle 21.

 

Interventi di restyling e rigenerazione urbana in 10 Comuni della Riviera

Dieci interventi di restyling e rigenerazione urbana in altrettanti Comuni della Riviera per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro – di cui 30 milioni di euro di investimenti regionali – che hanno permesso di realizzare 10 progetti di riqualificazione. A tanto ammonta il bilancio della legge regionale per la riqualificazione del distretto balneare emiliano-romagnolo affrontato oggi nel corso della commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla.

Scorrendo l’elenco degli interventi si vede in gran parte di stratta di riqualificazione di lungomari o tratti o passeggiate turistiche. I Comuni interessati sono stati Rimini, Ravenna, Cesenatico, Cattolica, Riccione, Cervia, Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli, Misano Adriatico e Comacchio.

Le risorse per il finanziamento dei progetti in un primo tempo erano 20 milioni di euro e sono state poi incrementate fino ad un importo totale di 32.560.303 euro che ha consentito il finanziamento di tutti progetti risultati ammissibili con importi di finanziamento dall’80% al 70%. Fanno eccezione Riccione e Bellaria Igea Marina che già in sede di domanda avevano previsto un cofinanziamento di importo più elevato e quindi richiedevano una percentuale di finanziamento inferiore.  

Commentando i dati, Marta Evangelisti (FdI) ha sottolineato come i progetti in questione siano stati oggetto di ripetute proroghe da parte della Regione perché i Comuni coinvolti hanno accumulato (e stanno accumulando) notevoli ritardi nell’adempimento agli aspetti amministrativi di rendicontazione. “Queste proroghe hanno avuto e stanno avendo anche effetti sulla gestione dell’offerta turistica e della mobilità”, ha dichiarato Evangelisti.

Gli interventi suddivisi per Provincia e Comune

Provincia di Ferrara

Il Comune di Comacchio ha ricevuto 2,8 milioni per la riqualificazione di viale Carducci-Querce, delle zone limitrofe e del Lido degli Estensi per opere dal valore complessivo di 4 milioni di euro.

Provincia di Ravenna

Il Comune di Ravenna ha ricevuto poco meno di 4,9 milioni di euro per la riqualificazione delle zone retrostanti all’accesso agli stabilimenti balneari dei lidi di Ravenna, per il restiling del primo stralcio del Parco Marittimo a Marina di Ravenna e Punta Marina. Il totale degli interventi finanziati è pari a oltre 8,1 milioni di euro.

Il Comune di Cervia ha ricevuto oltre 2,6 milioni di euro per la rigenerazione urbana del waterfront di Milano Marittima a partire dal lungomare Pionieri del Turismo. Il totale degli interventi finanziati è pari a 3,5 milione di euro.

Provincia di Forlì-Cesena

Il Comune di Cesenatico ha ricevuto oltre 4 milioni di euro per la riqualificazione del waterfront della “Città delle colonie di Ponente”. Il totale degli interventi finanziati ammonta a 5,4 milioni di euro.

Il Comune di San Mauro Pascoli ha ricevuto 1,8 milioni per il progetto di riqualificazione waterfront per interventi dal valore complessivo di poco meno di 2,6 milioni di euro.

Provincia di Rimini

Il Comune di Rimini ha ricevuto 8 milioni di euro per attività di rigenerazione urbana al Parco del Mare e al lungomare Sud, un intervento dal valore complessivo pari a 10 milioni di euro.

Il Comune di Cattolica ha ricevuto oltre 3,3 milioni di euro per la riqualificazione del lungomare di Levante Raisi-Spinelli.  Il totale degli interventi finanziati ammonta a 4,5 milioni di euro.

Il Comune di Riccione ha ricevuto 1,1 milioni di euro per il primo stralcio della riqualificazione della passeggiata Goethe e Shakespear da Piazzale Azzarita al Rio Marano. Il valore complessivo degli interventi è pari a 2,2 milioni di euro.

Il Comune di Bellaria-Igea Marina ha ricevuto oltre 2,1 milioni di euro per realizzare una nuova strada pedonale come prosecuzione di via Colombo e la realizzazione del lungomare tra Bellaria Centro e Bellaria Nord. L’intervento complessivo degli interventi è pari a 3,5 milioni di euro.

Il Comune di Misano Adriatico ha ricevuto oltre 1,7 milioni di euro per la riqualificazione del lungomare Sud da via d’Azeglio a piazza Colombo. Il valore complessivo dell’intervento è pari a 2,5 milioni di euro.

Regione in campo per la tutela del consumo consapevole: nel 2026-2027 previsti interventi pari a 600mila euro

Promozione di iniziative a sostegno dei consumatori, sostegno alle loro associazioni. L’obiettivo? Promuovere una cultura del consumo consapevole e tutelare i cittadini contro le forme di pubblicità ingannevole.

La commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla ha approvato il piano 2026-2027 per la tutela dei consumatori: una serie di attività per le quali la Regione stanzia risorse complessive a 600 mila euro, egualmente ripartite sui due anni.

Scorrendo il programma dei lavori si evidenzia la continuità con quanto fatto negli anni passati: si confermano, infatti, come prioritarie attività quali la promozione della cultura del consumo consapevole, con riferimento, prioritariamente alle fasce deboli e meno protette della popolazione nonché, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, nei confronti delle nuove generazioni, quali futuri consumatori.

Una rinnovata attività è prevista anche per l’informazione e la sensibilizzazione all’utilizzo responsabile del denaro, per promuovere una cultura finanziaria e del risparmio con particolare attenzione ai temi dell’indebitamento e l’informazione in merito ai diritti degli utenti all’accesso ed alla fruizione dei servizi pubblici, con particolare attenzione all’accessibilità digitale e al digital divide.

Soddisfazione per il programma è stata espressa da Vincenco Paldino (Civici) per il quale “l’Emilia-Romagna conferma la propria attenzione ad un tema fondamentale come quello della tutela dei consumatori e il contrasto alle truffe. Bisogna investire per il contrasto al digital divide perché spesso le truffe on line colpiscono proprio chi ha una scarsa preparazione all’uso delle nuove tecnologie”.

Per Alessadro Aragona (FdI), invece, servirebbe maggiore chiarezza sugli obiettivi e le modalità di attuazione del programma. “C’è dentro di tutto, dal contrasto alle truffe on line all’educazione all’attività nel campo finanziario”, spiega Aragona che chiede anche chiarezza sui risultati del programma.

Italian global series 2026: in arrivo a Rimini e Riccione la seconda edizione dell’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali

Italian global series 2026: in arrivo a Rimini e Riccione la seconda edizione dell’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali
de Pascale alla presentazione dell’Italian Global Series

L’estate delle serie nazionali e internazionali torna in Riviera: dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la nuova edizione dell’Italian Global Series, il festival che ha saputo trasformare due città simbolo del turismo italiano in un crocevia internazionale per autori, attori, produttori e creativi legati alla serialità di tutto il mondo.

Dopo le anticipazioni presentate a Cannes, il Festival svela ora il cuore della sua programmazione: il Concorso internazionale – articolato nelle tre sezioni Drama, Comedy e Limited series che assegnerà i prestigiosi Premi Maximo-, le Conversazioni con i protagonisti della serialità globale e le anteprime italiane della prossima stagione.

Con oltre 160 titoli provenienti da 34 Paesi diversi, l’Italian Global Series si conferma un osservatorio privilegiato sulla serialità internazionale, un luogo di confronto tra autori, produttori e talenti, e un appuntamento strategico nel calendario estivo europeo, quando le grandi serie si preparano ai lanci autunnali.

Una manifestazione che continua a crescere insieme all’industria: la scorsa edizione ha registrato oltre 200 ospiti, 180 giornalisti accreditati, una copertura mediatica internazionale e un impatto significativo sul territorio, con tassi di occupazione alberghiera vicini al 90% tra Rimini e Riccione.

“Siamo orgogliosi di sostenere l’Italian Global Series Festival, un appuntamento che conferma Rimini e Riccione come punti di riferimento dell’audiovisivo internazionale- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, alla presentazione dell’evento oggi a Roma, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Questo festival rappresenta una prestigiosa vetrina per le grandi produzioni e, allo stesso tempo, un importante volano di crescita economica, culturale e di promozione turistica per l’intera Emilia-Romagna. Il successo della scorsa edizione ha dimostrato la capacità della nostra regione di attrarre investimenti, talenti e progettualità di alto livello, consolidando il ruolo dell’Emilia-Romagna come territorio dinamico e strategico per la filiera delle serie televisive. Continueremo a investire in queste sinergie, che generano opportunità per il territorio, rafforzano la competitività del settore audiovisivo e favoriscono l’incontro tra la creatività italiana e i mercati internazionali”.

Tanti gli ospiti attesi alla manifestazione che si svolgerà tra Rimini (Cinema Fulgor, Teatro Galli, Teatro degli Atti e Corte degli Agostiniani, dal 3 al 6 luglio) e Riccione (PalaRiccione, Arena Piazzale Ceccarini, dal 7 all’10 luglio) con ingresso gratuito. La serata di chiusura, in cui saranno svelati i vincitori dei concorsi, si terrà a Rimini sabato 11 luglio, diretta dal regista televisivo Duccio Forzano e condotta dallo showman Sergio Friscia, con Matilde Gioli, madrina del Festival.

L’Italian Global Series, diretto da Marco Spagnoli, è ideato e organizzato da Apa (Associazione produttori audiovisivi), in collaborazione con Cinecittà, con il supporto del ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Riccione e Rimini, e di Agis, con il contributo di Siae – Società italiana degli autori ed editori -, di Enel, e del Gruppo FS.

L’evento si avvale della Media Partnership di RAI, che ha riconosciuto l’Italian Global Series come appuntamento di rilevanza nazionale, inserendolo nel novero dei grandi eventi del proprio palinsesto culturale.

Oltre alla Rai, per l’edizione 2026, Italian Global Series si avvale del supporto di altri media partner: QN Il Resto del Carlino, MYmovies, Radio Capital, ScreenWorld e Filmamo, che accompagneranno e racconteranno il festival attraverso una copertura editoriale dedicata, contribuendo ad amplificarne la visibilità presso il pubblico e gli operatori del settore.

I partner culturali sono Air3, Anac, Asa, Lara, Uicd, Writers Guild Italia, Lucca Comics & Games, Cartoon Club.

L’IGS quest’anno si avvale della partecipazione delle più prestigiose compagnie internazionali, da grandi streamer come Netflix, Amazon, (Hbo – Tbc) e Paramount a importanti distributori come Mediawan, Banijay, All3media, Secuoya, Zdf, France Television; si aggiungono per la prima volta il network americano Amc, la grande compagnia sudcoreana Sll.

Posti liberi dopo i trasferimenti: in Emilia Romagna 3.382 posti ancora scoperti. La FLC CGIL: “Così si continua a precarizzare la scuola”

Posti liberi dopo i trasferimenti: in Emilia Romagna 3.382 posti ancora scoperti. La FLC CGIL: “Così si continua a precarizzare la scuola”Sta finendo un anno scolastico difficile e un altro si prepara a partire con ulteriori criticità. La FLC CGIL Emilia Romagna ha elaborato i dati sui posti liberi del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027 dopo le operazioni di mobilità.

Il quadro che emerge conferma una criticità strutturale: nella nostra regione restano disponibili 3.382 posti, di cui 2.652 su posto comune/normale e 730 sul sostegno. Non si tratta di un dato affatto rassicurante: sono cattedre e posti che, se non coperti stabilmente, si trasformeranno ancora una volta in supplenze, con il conseguente effetto di discontinuità didattica, frammentazione del lavoro e peggioramento della qualità della scuola. Il dato regionale è così distribuito per ordine di scuola: 222 posti nella scuola dell’infanzia, 1.227 nella primaria, 538 nella secondaria di I grado e 1.395 nella secondaria di II grado. Il riparto provinciale conferma una situazione diffusa in tutta l’Emilia Romagna: Bologna 490 posti, di cui 420 comuni/normali e 70 di sostegno; Ferrara 247, di cui 211 comuni/normali e 36 di sostegno; Forlì Cesena 283, di cui 216 comuni/normali e 67 di sostegno; Modena 661, di cui 553 comuni/normali e 108 di sostegno; Parma 366, di cui 268 comuni/normali e 98 di sostegno; Piacenza 417, di cui 279 comuni/normali e 138 di sostegno; Ravenna 271, di cui 205 comuni/normali e 66 di sostegno; Reggio Emilia 511, di cui 387 comuni/normali e 124 di sostegno; Rimini 136, di cui 113 comuni/normali e 23 di sostegno. I numeri più alti si registrano a Modena, Reggio Emilia, Bologna e Piacenza, ma il problema riguarda l’intero territorio regionale. Particolarmente rilevante resta il dato del sostegno: 730 posti liberi in organico di diritto, pari a oltre un quinto del totale regionale. Su questo punto è necessaria una precisazione ulteriore: il dato del sostegno in organico di diritto non fotografa il fabbisogno reale delle scuole. Come ogni anno, sarà necessario attivare ulteriori posti in deroga che supereranno i posti liberi in organico di diritto e migliaia di alunne e alunni con disabilità continueranno a dipendere da posti non stabilizzati, da supplenze annuali e da una continuità educativa negata. Per la FLC CGIL Emilia Romagna questi dati confermano ancora una volta il problema dei posti
vacanti nelle regioni del Nord e in particolare nella nostra regione. Ogni anno si ripete lo stesso schema: i posti ci sono, il fabbisogno delle scuole è evidente, ma il sistema continua a non garantire organici stabili e procedure di reclutamento realmente efficaci. Il risultato è una scuola che si regge sul lavoro precario, sulla disponibilità del personale e sull’emergenza permanente. In Emilia Romagna il precariato scolastico si attesta ormai attorno al 30%. È un dato enorme, che non può più essere considerato fisiologico. Una scuola nella quale una quota così alta di personale lavora ogni anno con contratti a termine non è non è una scuola che garantisce pienamente qualità, continuità e diritti. A questo quadro si aggiunge la condizione molto critica del personale ATA. Mentre le scuole continuano a denunciare carichi di lavoro insostenibili, segreterie sotto pressione, edifici da sorvegliare, pulire e rendere sicuri, in Emilia Romagna si registra il taglio di 122 collaboratori scolastici, posti che dovremo rincorrere in organico di fatto perché senza personale ATA le scuole semplicemente non funzionano. Come già accade ogni anno, saranno necessari migliaia di posti aggiuntivi in organico di fatto per garantire l’apertura, la sicurezza, l’assistenza e il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche. Lo denunciamo da anni: la precarietà è la piaga della scuola non un incidente; lo dice anche la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che condanna l’Italia per l’abuso dei contratti a tempo determinato. Sono oltre 60.000 i precari ATA a livello nazionale e sono il prodotto di scelte politiche e normative che hanno trasformato il lavoro stabile in eccezione. La FLC CGIL Emilia Romagna sarà in campo per promuovere le vertenze a tutela del personale precario docente e ATA, per ottenere il riconoscimento dei diritti negati. La scuola rischia di diventare una enclave della precarietà: personale che cambia ogni anno, posti necessari ma non stabilizzati, diritti riconosciuti solo dopo ricorsi, studenti e famiglie costretti a subire le conseguenze di un sistema costruito sull’emergenza. Serve un piano straordinario di assunzioni, interventi stabili sul sostegno, stabilità e tempestività nelle nomine. La qualità della scuola pubblica non si difende con gli annunci, ma con investimenti, stabilizzazioni, organici adeguati e continuità didattica. Continuare a lasciare migliaia di posti scoperti significa scaricare sulle scuole, sui lavoratori e sulle famiglie il costo di scelte politiche insufficienti. Basta precariato. La scuola pubblica ha bisogno di stabilità, diritti e lavoro dignitoso.

MOSA Festival 2026: il Parco Secchia si prepara ad accogliere dieci giorni di musica, sport e socialità

MOSA Festival 2026: il Parco Secchia si prepara ad accogliere dieci giorni di musica, sport e socialitàDieci giorni di musica, sport, socialità, volontariato e divertimento in una nuova cornice destinata ad ampliare ulteriormente le potenzialità dell’evento. Dall’11 al 21 giugno il Parco Secchia di Villalunga ospiterà la quarta edizione del MOSA Festival, appuntamento ormai consolidato dell’estate casalgrandese e del comprensorio ceramico.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Power APS con il patrocinio del Comune di Casalgrande e la collaborazione di numerose realtà del territorio, si presenta quest’anno con un programma particolarmente ricco, capace di coinvolgere pubblici di tutte le età.

Tra gli ospiti più attesi figurano Zero Assoluto, Fedez ed Eiffel 65, affiancati da format di grande richiamo come Teenage Dream, Mamacita e Voglio Tornare negli Anni 90. Accanto al palco principale troverà spazio anche una seconda area dedicata agli artisti emergenti e alle nuove proposte musicali, con la partecipazione di realtà provenienti da tutta Italia grazie alla collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.

«Siamo fieri di ospitare un evento che negli anni ha saputo crescere e alzare l’asticella. Dietro a queste giornate di musica, sport e intrattenimento c’è un lavoro enorme svolto con grande professionalità da tanti giovani volontari. Il Parco Secchia rappresenta una location ideale per accogliere una manifestazione di questa portata e per valorizzare ulteriormente il nostro territorio», sottolinea il Sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi.

«Come Comune siamo particolarmente orgogliosi di aver creduto in questo progetto fin dalla sua nascita. Siamo partiti con l’idea di sostenere un festival pensato per i giovani e oggi ci troviamo di fronte a una manifestazione capace di coinvolgere persone di tutte le età, associazioni sportive, volontariato e realtà provenienti anche dai territori vicini. È un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto dagli organizzatori e la capacità di fare rete del nostro territorio», aggiunge il Vicesindaco Valeria Amarossi.

Non solo musica. Il MOSA Festival 2026 amplia ulteriormente la propria proposta con un ricco programma sportivo che comprende la Mosa Run lungo il Percorso Natura del Secchia, il raduno automobilistico Rombo di Tuono, tornei di calcio, basket e pallavolo, attività ciclistiche, paintball ed esibizioni sportive.

«Musica, sport, socialità e associazionismo sono gli elementi che rendono speciale questa manifestazione. Sapere che accanto all’intrattenimento trovano spazio anche la partecipazione delle associazioni e iniziative a sostegno di importanti realtà sociali rappresenta un valore aggiunto di cui siamo particolarmente orgogliosi», evidenzia l’Assessore agli Eventi Cristina Spano.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla dimensione sociale dell’iniziativa. Il festival sosterrà infatti alcune realtà impegnate quotidianamente nell’aiuto alle persone e alle famiglie e ospiterà sul palco i ragazzi del progetto musicale promosso da ANFFAS, esempio concreto di inclusione attraverso la musica.

Attorno al cuore della manifestazione troveranno spazio quattordici punti ristoro, oltre cinquanta espositori e mercatini, attrazioni, aree dedicate alle famiglie e numerose occasioni di aggregazione. Un’organizzazione resa possibile grazie all’impegno di decine di volontari e alla collaborazione tra associazioni, sponsor, istituzioni e operatori del territorio.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla sicurezza, con un articolato piano organizzativo condiviso con le autorità competenti, personale specializzato e la collaborazione delle Forze dell’Ordine, affinché le serate possano svolgersi in un clima di serenità, rispetto delle regole e piena sicurezza per tutti i partecipanti.

Dal’11 al 21 giugno divieti di transito e di sosta nelle aree interessate dalla manifestazione di Villalunga

In occasione dello svolgimento del MOSA Festival 2026, in programma presso il Parco Secchia di Villalunga dall’11 al 21 giugno, il Comune di Casalgrande informa che saranno in vigore temporanee modifiche alla circolazione nell’area interessata dalla manifestazione.

L’ordinanza prevede l’istituzione del divieto di transito e del divieto di sosta con rimozione forzata nell’area del Parco Secchia individuata nella planimetria allegata.

I provvedimenti saranno in vigore dalle ore 14.00 alle ore 04.00 del giorno successivo nelle seguenti giornate:

  • dall’11 al 12 giugno;
  • dal 12 al 13 giugno;
  • dal 13 al 14 giugno;
  • dal 14 al 15 giugno;
  • dal 17 al 18 giugno;
  • dal 18 al 19 giugno;
  • dal 19 al 20 giugno;
  • dal 20 al 21 giugno;
  • dal 21 al 22 giugno.

Le limitazioni riguarderanno esclusivamente l’area del Parco Secchia interessata dalla manifestazione e non si applicheranno ai mezzi di soccorso, ai veicoli delle Forze dell’Ordine e ai mezzi autorizzati.

L’Amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata nelle aree interessate e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche previste.

L’ordinanza completa e la planimetria delle aree interessate sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Casalgrande.

IL PROGRAMMA

Si inizia giovedì 11 giugno con nel palco uno Dj Reks, Matrix, Ludwig e Fede Sala. Nel palco due il Contest di Linea Radio e Dj Black.

Venerdì 12 giugno palco uno propone Teenage Dream l’evento imperdibile dedicato alle hit iconiche degli anni 2000: musica, dj set, spettacolo e un’atmosfera unica per rivivere le emozioni di una generazione. Sul palco anche Dj Nicola Schenetti, Fede Salva.

Con perc orsi di varia lunghezza la Mosa Run. Raduno “Rombo di Tuono” (esposizione auto).

Sul palco due Isabella del Fangio, Dirilinger, Kama, Tommy Mauri e Dj Steve Effe.

Sabato 13 giugno attività sportive dal pomeriggio (gara di bici e torneo di calcio) mentre il palco uno ospita Mamacita, format con musica reggaeton e hip-hop noto in tutta Italia, Suri e Cimmo T.

Il palco due propone Take Away, Anita De Luca, Fireflies in the Dark, Marco Arati e la musica di DJ Suba.

Domenica 14 giugno tornei di pallavolo e basket e anche pole dance. La serata vedrà la presenza di Samurai Jay, che a Sanremo ha gareggiato con “Ossessione”, brano tra i più ascoltati e già tormentone estivo e con lui il rapper  campano Le One. Il sabato sera prevede anche Scuola Zoo, Fede Salva, Matteo Trullu.

Sul palco due Clessia, Alexeli Duo, Tributo 883 quelli della mala e dance con Dj Fifes.

Mercoledì 17 giugno per gli amanti del pop italiano arrivano gli Zero Assoluto.

Sul palco due tra le proposte musicali Matilde Montanari, Alberto Parmigiani, Astromen e Dj Salvo Costa.

Giovedì 18 giugno arriva Tony Pitony con la sua grande voce e testi ironici e irriverenti. Oltre a lui anche Auroro Borealo, Fede Salva, Sottofondo e Michael Perez.  Tornei serali di pallavolo e basket.

Sul palco due Flaming Three Band, Valore e Dj Simon Gee.

Venerdì 19 giugno “Voglio tornare negli anni 90” per immergersi completamente nell’atmosfera autentica di un decennio che ha rivoluzionato la musica. Sul palco anche Redmarks e SMNRCH.

Le attività sportive propongono la fase finale dei tornei di pallavolo e basket.

Il palco due Ego, West Key, Bleach Bones, Matt Zay.

Sabato 20 giugno, tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 arriva Fedez. Sul palco anche Baroz, Santini, Fede Salva, Suri, Magma, Djako.

Fase finale dei tornei di pallavolo e basket.

Sul palco due Domenico di Puorto, Giulia Magro, Naga, Flavio Zen e Dj Alex Vee.

Domenica 21 giugno (ultimo giorno) arrivano gli Eiffel 65 e i loro successi 90/2000. Sul palco uno anche Dj Phil, Kasi, Giamma Samba, Rick e Figli dei fiori di pesco.

Il palco due propone per l’ultima serata The Beers, Phsychedelic Breakfast e Niky Dido.

Un ricco cartellone che soddisferà ogni preferenza musicale, rendendo l’estate 2026 indimenticabile.

Durante il Festival sono previste aree food e mercatini.

Per gli eventi: Teenage Dream, Samuray Jay-Le One, Fedez e Tony Pitony i biglietti sono disponibili online su https://www.ticketsms.it/en/location/-sassuolo-4

Il festival ha il patrocinio del Comune di Casalgrande – media partner linearadio.com e radiotendance.it

Sicurezza e accessibilità nel centro storico di Formigine

Sicurezza e accessibilità nel centro storico di FormigineIl Comune di Formigine ha avviato da oggi, lunedì 8 giugno, una riorganizzazione sperimentale della circolazione stradale e dell’accesso all’Area Pedonale Urbana (APU) nel cuore del centro storico. L’intervento nasce con l’obiettivo di garantire maggiore tutela ai pedoni e alle utenze fragili, migliorando il controllo dei varchi d’accesso.

La scelta è maturata anche alla luce dei recenti fatti accaduti a Modena, che hanno spinto le amministrazioni locali a riflettere sulla necessità di proteggere le aree a forte presenza pedonale. Su questo tema, seguendo anche le indicazioni delle Forze dell’ordine che hanno indicato ai Comuni della provincia di porre la massima attenzione sulla sicurezza dei centri storici, l’Amministrazione ha deciso di tradurre in pratica un percorso già allo studio dell’Ente.

Le novità sulla viabilità sono state deliberate dopo un confronto preventivo con le associazioni di categoria dei commercianti, tenutosi nell’ambito di un incontro ad hoc, nel corso del quale è stata condivisa la finalità di una riorganizzazione sperimentale della circolazione stradale e dell’accesso all’Area Pedonale Urbana (APU).

Sul piano operativo, l’ordinanza introduce barriere fisiche e arredi utili a delimitare ulteriormente l’Area Pedonale Urbana. Per impedire ingressi non autorizzati, sono confermate le chiusure con fioriere e manufatti in cemento sul tratto nord di via Trento Trieste e in via Sghedoni. Negli altri varchi dell’APU, come piazza della Repubblica e via Vittorio Veneto, il transito dei soli veicoli autorizzati sarà canalizzato attraverso percorsi non lineari e manufatti di rallentamento, oltre a transenne leggere nei pressi del monumento ai caduti. Da questi divieti restano naturalmente esclusi i mezzi di soccorso, le forze di polizia e le auto al servizio di persone disabili.

Insieme alle protezioni nell’area pedonale, l’ordinanza modifica i sensi di marcia e la sosta nelle strade limitrofe per migliorare e fluidificare il traffico dei residenti e le attività di consegna merci. Via Sghedoni diventa a senso unico nel primo tratto (da piazza De Gasperi a via Buozzi) e a doppio senso a fondo chiuso nel tratto finale, riservato solo a residenti e alle attività per finalità di carico e scarico merci, in particolare nella Piazzetta della Quercia. Via Buozzi diventa a senso unico in direzione sud-nord. Infine, in via Gandini l’attuale area di  sosta viene ridisegnata per ricavare un posto per il carico/scarico, quattro stalli per motocicli e un parcheggio riservato a persone con disabilità.

Dichiara l’Assessore alla Sicurezza integrata Andrea Corradini: “La sicurezza di chi frequenta il centro storico è una priorità che richiede interventi concreti. Quanto accaduto a Modena ci ha scosso profondamente e ci ha spinti ad accelerare un piano di miglioramento della protezione dei varchi che avevamo già intenzione di attuare. Questo intervento nasce prima di tutto dalla nostra precisa volontà di permettere ai frequentatori del centro storico di vivere il cuore del paese in condizioni di maggiore sicurezza e quindi in piena serenità. Il tutto con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e accessibilità, rendendo il centro più ordinato, sicuro e accogliente per tutti”.

Carta d’identità cartacea, Federconsumatori e SPI ricordano che dal 3 agosto 2026 non sarà più valida

Carta d’identità cartacea, Federconsumatori e SPI ricordano che dal 3 agosto 2026 non sarà più validaSPI CGIL ER  e Federconsumatori Emilia Romagna informano i cittadini: cosa succede, cosa fare, come rinnovare il documento.

Attenzione: a partire dal 3 agosto 2026, tutte le carte d’identità in formato cartaceo cesseranno definitivamente di essere valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Lo stabilisce il Regolamento UE 2019/1157, recepito in Italia con le Circolari del Ministero dell’Interno n. 76/2025 e n. 8/2026.

SPI CGIL e Federconsumatori Emilia-Romagna lanciano un appello ai cittadini: chi è ancora in possesso della vecchia carta d’identità cartacea — quella grigia e pieghevole, o il cartoncino plastificato con la foto incollata — deve attivarsi immediatamente per rinnovarla con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Mancano meno di due mesi alla scadenza e gli uffici comunali sono già sotto pressione.

 

PERCHÉ LA CARTA CARTACEA NON SARÀ PIÙ VALIDA?

La decisione deriva da una norma europea — il Regolamento UE 2019/1157 — che impone standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità in tutti gli Stati membri. La carta cartacea presenta due carenze decisive:

  • Nessun microchip NFC: la CIE contiene un chip elettronico con le impronte digitali e i dati biometrici del titolare. La carta cartacea ne è completamente priva.
  • Nessuna zona MRZ (Machine Readable Zone): la striscia di codici leggibile automaticamente dalle forze di polizia e dai sistemi di controllo alle frontiere europee è assente nel vecchio documento.

La scadenza del 3 agosto 2026 è tassativa e non prorogabile: vale anche per le carte rilasciate in urgenza con data di scadenza successiva al 2026, e vale sia per l’uso in Italia che per l’espatrio.

 

COSA SUCCEDE SE NON SI RINNOVA?

Dal 4 agosto 2026, chi presenta una carta d’identità cartacea si sentirà rispondere che il documento non è valido. In concreto:

  • Niente viaggi: Non potrà viaggiare in nessun Paese dell’Unione Europea né in quelli che accettano la CI italiana al posto del passaporto.
  • Impossibilità di identificarsi: Non potrà identificarsi presso uffici pubblici, banche, poste, studi notarili, ospedali o qualsiasi altro sportello che richieda un documento di identità valido.
  • Stop ai servizi digitali: Non potrà accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite CIE-ID (l’equivalente dello SPID basato sulla carta elettronica).
  • Operazioni ordinarie bloccate: Non potrà essere utilizzata per stipulare contratti, aprire conti bancari, ritirare raccomandate o svolgere qualunque altra operazione che richieda un documento in corso di validità.

Non aspettate: il rischio di rimanere senza un documento valido in piena estate è concreto.

COME RINNOVARE IL DOCUMENTO: GUIDA PRATICA

 

LA PROCEDURA È SEMPLICE. QUESTI I QUATTRO PASSI DA SEGUIRE:

  1. Prenotare l’appuntamento:

Collegarsi al sito agendacie.interno.gov.it oppure al portale del proprio Comune. Molti Comuni dell’Emilia-Romagna consentono anche la prenotazione telefonica. Si consiglia di farlo immediatamente: gli appuntamenti nelle settimane precedenti al 3 agosto si stanno esaurendo rapidamente.

  1. Presentarsi allo sportello anagrafe con i documenti

Occorrono: la carta d’identità cartacea da sostituire (o la denuncia di smarrimento/furto alle Forze dell’Ordine); una fototessera recente a colori su sfondo chiaro; il codice fiscale o la tessera sanitaria; 16,79 euro in contanti o bancomat per i diritti di segreteria.

3. Completare la procedura allo sportello

Il funzionario comunale acquisirà le impronte digitali e la foto. Al termine dello sportello si riceve un documento provvisorio cartaceo, valido solo sul territorio nazionale, da conservare in attesa della CIE definitiva.

 

4. Ricevere la CIE a casa entro 6 giorni lavorativi

Il Poligrafico dello Stato spedisce la CIE all’indirizzo indicato in fase di richiesta. Insieme alla carta viene recapitata una busta separata contenente il PIN e il PUK (codici per l’utilizzo digitale): conservarli in luogo sicuro.

Camera di commercio dell’Emilia, 1.5 milioni di euro per lo sviluppo del territorio

Camera di commercio dell’Emilia, 1.5 milioni di euro per lo sviluppo del territorioNuovi investimenti della Camera di commercio dell’Emilia a sostegno delle imprese e del territorio.

Proprio mentre si avvicinano i termini per la chiusura del “Bando internazionalizzazione” (1 milione di euro con le domande in scadenza alle ore 16.00 dell’11 giugno), l’Ente camerale, infatti, mette a disposizione un milione e mezzo di euro a favore di enti, associazioni e soggetti pubblici e privati impegnati nella promozione economica del territorio.

“Con il bando internazionalizzazione – sottolinea il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore parmense Vittorio Dall’Aglio – abbiamo inteso rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati internazionali, ma, in contemporanea, vogliamo sostenere azioni e progetti di terzi che siano chiaramente indirizzati a favorire lo sviluppo complessivo della comunità e dell’imprenditoria locale”.

“Tra queste azioni – spiega Dall’Aglio – rientrano, ad esempio, l’innalzamento dell’attrattività del territorio e la valorizzazione delle risorse territoriali, la creazione di supporti per i giovani e la generazione di nuova imprenditorialità, le iniziative a sostegno della transizione digitale ed ecologica, la diffusione dell’informazione economica e della conoscenza come strumenti per accrescere la competitività delle imprese”.

L’investimento camerale è suddiviso in due distinte linee.

Con uno specifico bando che vale 1,2 milioni di euro, la Camera di commercio dell’Emilia guarda, in particolare, a enti pubblici, soggetti del Terzo settore, associazioni e altri organismi non profit, ma anche ad imprese, professionisti e cittadini, purché le iniziative proposte – specifica lo stesso bando – abbiano una chiara rilevanza collettiva.

La scadenza del bando è fissata al 30 giugno (tutti i dettagli sono sul sito della Camera di commercio dell’Emilia – e i progetti ammessi potranno ricevere un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 90 mila euro.

A fianco del bando, una seconda azione a sostegno dello sviluppo del territorio (con 300 mila euro disponibili) consentirà all’Ente camerale di intervenire direttamente, attraverso un modello di coprogettazione e sostegno condiviso con i promotori, nella realizzazione di iniziative di particolare interesse strategico, tra queste la valorizzazione delle filiere locali.

“In questo caso – sottolinea Dall’Aglio – parliamo di compartecipazione della Camera di commercio dell’Emilia (fino al 50% delle spese ammesse), cioè di un’alleanza per lo sviluppo con i soggetti proponenti che prende corpo in una specifica convenzione, ma il criterio delle collaborazioni e delle partnership emerge bene anche dal bando in scadenza a fine mese”.

“Tra i criteri di valutazione dei progetti – osserva al proposito il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia – abbiamo inserito un punteggio che riguarda, in specifico, le iniziative svolte in partnership tra più soggetti (enti pubblici territoriali, associazioni di categoria, enti del Terzo settore, imprese, università/centri di ricerca, fondazioni, altri enti pubblici o privati). “Un incentivo – conclude Dall’Aglio – a quelle forme di collaborazioni che creano, incentivano e rendono più stabili le collaborazioni tra i diversi soggetti che sono chiamati alla promozione dello sviluppo del territorio, rafforzando l’ampiezza e l’efficacia dei progetti che ricadono sulle comunità locali”.

 

Rock progressivo all’Astoria di Fiorano con i Terramista

Rock progressivo all’Astoria di Fiorano con i Terramista
Euglena Viridis e Quinta Banda rock progressive

Martedì 9 giugno, il palco del teatro Astoria ospita il rock progressivo, con il concerto del gruppo Terramista, dalle ore 20.45. Lo spettacolo dal titolo “Metamorfosi” vedrà anche la partecipazione di Cristina Ravazzini e Massimo Nocetti dell’Accademia della Stravaganza. Un incontro tra musica, teatro, immagini e narrazione.

La serata è organizzata dall’associazione Amici della Musica ‘Nino Rota’, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

L’ingresso a teatro è libero, con possibile offerta a discrezione dei partecipanti.

Terramista è un gruppo di musicisti fioranesi, sassolesi e modenesi che collabora a progetti musicali progressive proposti da Giancarlo Spaggiari.

Il rock progressivo è un genere della musica evoluto dal rock psichedelico britannico degli anni ‘60 e diffusosi in Germania, Italia e Francia nel corso di quel decennio e del successivo, nato per rispondere all’esigenza di dare alla musica rock maggiore spessore culturale e credibilità, attraverso contatti con generi diversi e contaminazioni con altre arti.

L’Emilia-Romagna punta alla domiciliarità: per i caregiver investimento da oltre 5 milioni di euro

Potenziare la platea dei caregiver in regione, garantendo maggiori tutele a questa figura che ricopre un ruolo centrale nel sistema di welfare emiliano-romagnolo. L’Emilia-Romagna vuole sostenere queste figure tanto che nel 2025 ha stanziato oltre 5 milioni di euro a loro sostegno.

È quanto è emerso dall’informativa che l’assessora al Welfare Isabella Conti ha svolto nel corso della commissione politiche per la salute presieduta da Gian Carlo Muzzarelli.

“La popolazione emiliano-romagnola sta invecchiando, è quindi fondamentale interrogarsi sulla tenuta del sistema: i caregiver familiari, contribuiscono a garantire la funzionalità della macchina regionale del welfare”, spiega Conti che a riprova dell’impegno della Regione ricorda come “l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione a riconoscere formalmente la figura del caregiver con una legge del 2014 e nel 2024 abbiamo poi istituito un fondo dedicato al loro sostegno grazia al quale nel 2025 abbiamo investito 3 milioni di euro sul fondo regionale caregiver, che si aggiungono ai 2,3 milioni di risorse nazionali”. Conti è molto critica sulla nuova legge nazionale sui caregiver, in fase di approvazione: “Ci fa fare dei passi indietro: è sbagliato l’obbligo della residenza, così come quello della parentela con l’assistito, è un errore, poi, prevedere vincoli sulle ore di assistenza. In Italia i caregiver arrivano a 8 milioni (in gran parte donne), di cui il 40% presta cura quotidiana all’assistito, 24 ore su 24”.

Alla luce delle parole di Conti maggioranza e opposizione concordano sul chiedere maggiori tutele per la figura del caregiver, considerata come figura centrale nel sistema di welfare regionale. Opinioni diverse, invece, sulla proposta di legge nazionale avanzata dal Governo: il centrodestra la sostiene, il centrosinistra ne sottolinea i potenziali limiti.

La parola ai consiglieri

“La figura del caregiver è fondamentale per la tenuta del sistema sociosanitario regionale visto che il 25% degli emiliano-romagnoli hanno più di 65 anni, più di 200mila persone in regione sono non autosufficienti (che diventeranno 300mial in 10 anni), serve quindi rivolgere particolare attenzione a questo tema”, ha spiegato il presidente Muzzarelli.

Per Valentina Castaldini (Forza Italia) “il tema è centrale, parliamo di una figura essenziale nella nostra rete regionale di assistenza, la popolazione sta invecchiando, stanno aumentando le patologie croniche, la sfida è quindi sempre più complessa. La legge regionale è innovativa, ma in questi dieci anni dall’approvazione della legge il sistema è cambiato, servono quindi degli adeguamenti, bisogna strutturare ancora di più il sistema, occorrono, poi, dati certi sull’impatto dei caregiver, dobbiamo, infine, riservare particolare attenzione per quelle persone, in maggioranza donne, costrette a uscire dal sistema del lavoro per assistere un familiare”.

Maria Costi (Pd) sottolinea come “la questione è rilevante, in particolare per quelle donne che trascurano il lavoro per assistere dei familiari: nonostante il grande lavoro fatto, serve ancora più attenzione alla figura del caregiver, le risorse a livello nazionale sono insufficienti”.

Sulla stessa linea Ludovica Carla Ferrari (Pd) per la quale “il tema della demografia è delicato: circa il 40% delle famiglie sono formate da una sola persona visto che la popolazione emiliano-romagnola sta invecchiando: bisogna potenziare la rete, integrando il sistema dei servizi collegati al welfare, il modello di presa in carico va rivalutato, occorre poi porre l’attenzione sulla formazione dei caregiver”.

Per Elena Ugolini (Rete civica) “il Governo ha aumentato le risorse di 270 milioni di euro: la nuova legge nazionale fa ben sperare perché viene costituito un fondo dedicato e l’obiettivo è quello di potenziare il sistema”.

Maria Laura Arduini (Pd) sottolinea come che “deve essere fondamentale il tema del benessere psicologico del caregiver, aspetto presente nella legge regionale, dobbiamo prenderci cura di chi si prende cura degli altri”.

Nicola Marcello (FdI) ricorda che “in Emilia-Romagna aumentano le persone da assistere e il sistema è tenuto in piedi dai caregiver familiari. Sottolineo che la legge nazionale prevede già che a prestare assistenza possa essere anche un non familiare, servono, invece, maggiori tuteli per queste figure, occorre poi rivedere la fiscalità per chi fornisce sostegno assistenziale”.

A Maranello omaggio a Mina e Cocciante, aspettando la Notte Rossa

A Maranello omaggio a Mina e Cocciante, aspettando la Notte RossaAspettando la Notte Rossa: venerdì 12 giugno in Piazza Libertà alle ore 21 l’anteprima della grande festa con una serata di musica dal vivo.

In programma “Questione di Feeling”, omaggio a Mina e Cocciante con Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli, omaggio a due artisti immensi ed ineguagliabili, affrontato con un pizzico di ironia da un ensemble musicale di altissimo livello: Vince Murè alla tastiera, Corrado Terzi al sax e clarinetto, Davide Passarini al basso e Lele Veronesi alla batteria. Alle voci Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli, artisti molto conosciuti e amati: consapevoli della “sfida impossibile”, proporranno i più grandi successi di Mina e Riccardo Cocciante, canzoni indimenticabili legate ai ricordi del pubblico. Un repertorio che attraversa le emozioni e le rinnova. In apertura Anffas Percussion, progetto che nasce con l’obiettivo di offrire a persone con disabilità un’opportunità concreta di espressione artistica attraverso la musica, in particolare mediante l’utilizzo di strumenti a percussione. Ingresso gratuito.

Nuovo progetto artistico in PaggeriArte Sassuolo

Nuovo progetto artistico in PaggeriArte Sassuolo“Arte, cultura e giovani: PaggeriaArte riapre con tante mostre ed eventi speciali in arrivo. Vogliamo fare di PaggeriaArte un luogo capace di dialogare con i grandi circuiti dell’arte contemporanea, mantenendo al centro i giovani talenti e offrendo agli artisti under 35 una vetrina di livello assoluto. È per noi un grande onore avere in squadra un curatore del calibro di Nicolas Ballario: la sua energia, la sua visione e la sua competenza saranno fondamentali per rafforzare il profilo internazionale del progetto e creare nuove opportunità di crescita e confronto per gli artisti emergenti.”

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini annuncia la prossima riapertura dello spazio espositivo in piazzale Della Rosa ed il progetto artistico a cura di Nicolas Ballario.

PaggeriaArte, lo storico spazio espositivo del Comune di Sassuolo situato proprio di fronte al Palazzo Ducale, si appresta così a riaprire al pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione finanziato dai fondi PNRR.

Grazie a un ulteriore finanziamento di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) dedicato alla promozione dei progetti under 35, l’Amministrazione Comunale lancia una nuova ed ambiziosa stagione artistica affidando la cura del progetto proprio a Ballario, noto esperto d’arte, giornalista e volto televisivo, con l’obiettivo di trasformare lo spazio in un punto di riferimento culturale di livello nazionale e internazionale. La programmazione spazierà da grandi mostre fino a format dinamici e innovativi, mantenendo un legame profondo con il territorio attraverso un focus sulla ceramica – materiale d’eccellenza del distretto sassolese – e il sostegno alla creatività giovanile in collaborazione con Aicc, Confindustria Ceramica e GAE (Giovani artisti Emilia Romagna).

Il format “Only One” e l’anteprima con Damien Hirst

La grande novità della stagione è il format “Only One”: eventi lampo che prevedono l’esposizione di capolavori di artisti di fama mondiale per una sola giornata o per un unico fine settimana. Questi appuntamenti saranno arricchiti da talk, dibattiti ed eventi collaterali progettati per avvicinare il pubblico ai linguaggi dell’arte contemporanea.

“Poter contare su un esperto come Nicolas Ballario per la cura di questo percorso – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – è una certezza di qualità e innovazione. Con lui vogliamo osare e proporre formule nuove: la nostra volontà è proprio quella di proseguire con decisione sulla strada del format ‘Only One’, soprattutto dopo lo straordinario successo e l’entusiasmo riscossi dall’esposizione per un solo giorno della Marilyn di Andy Warhol in occasione dell’inaugurazione della Biblioteca”.

Il debutto ufficiale della Paggeria rinnovata avverrà nel weekend di sabato 27 e domenica 28 giugno proprio con un appuntamento “Only One”, che vedrà protagoniste le opere di una delle figure più celebri, celebrate e discusse dell’arte globale: Damien Hirst.

La programmazione autunnale: Julian Schnabel e Pietro Moretti

Dopo la pausa estiva, a settembre, Paggeria Arte entrerà nel vivo della programmazione espositiva a lungo termine con una doppia mostra dal respiro internazionale e generazionale. Lo spazio ospiterà infatti un dialogo visivo ravvicinato tra le opere del regista e pittore statunitense Julian Schnabel e quelle del giovane artista italiano Pietro Moretti.

Workshop, formazione e valorizzazione della ceramica

Paggeria Arte non sarà solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere a 360 gradi. Il progetto culturale prevede infatti un ricco calendario di workshop, laboratori e iniziative collaterali. Grande attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni di creativi e alla sperimentazione artistica legata alla ceramica, con l’obiettivo di valorizzare e reinterpretare la tradizione manifatturiera locale in chiave rigorosamente contemporanea.

 

Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente Fossa

Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente FossaÈ stato inaugurato questa mattina il nuovo ponte di via Regina Pacis sul torrente Fossa, al confine tra i comuni di Sassuolo e Formigine, da oggi nuovamente aperta al traffico veicolare.

La riapertura consente il ripristino del collegamento viario locale e dell’accesso alla zona artigianale-industriale, interrotto a seguito dei danni strutturali e del dissesto idraulico causati dagli eventi meteorologici eccezionali del maggio 2023, in tempo utile per fungere da viabilità alternativa in occasione della chiusura della carreggiata sud di via Radici in Piano a causa del cantiere Hera.

“La riapertura del ponte di via Regina Pacis è una grande notizia per Sassuolo e per tutto il nostro distretto. Restituiamo ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese un collegamento importante che rappresenta un punto di connessione fondamentale tra due territori fortemente integrati. Spesso si parla delle grandi opere, ma sono anche le infrastrutture come questa a fare la differenza nella vita quotidiana delle persone. Un ponte, una strada, un collegamento sicuro ed efficiente significano più servizi, più accessibilità e una migliore qualità della vita per chi ogni giorno si sposta per lavoro o necessità personali. Dopo i danni causati dall’alluvione del 2023 era necessario non solo ricostruire, ma farlo meglio. Oggi inauguriamo un’opera più sicura dal punto di vista strutturale e idraulico. L’intervento è stato accompagnato anche da lavori di riqualificazione e asfaltatura lungo via Regina Pacis, migliorando complessivamente la qualità e la sicurezza di questo asse viario. La tempistica è peraltro felice: la riapertura arriva proprio in coincidenza con l’avvio del cantiere Hera su via Radici in Piano, offrendo un’alternativa concreta a chi si sposta da nord verso la città” — ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

Dichiara la Sindaca di Formigine Elisa Parenti: “La riapertura di questo ponte rappresenta una risposta fondamentale e di grande impatto per il nostro territorio, andando a soddisfare un’esigenza fortemente sentita dalla cittadinanza che gravita tra le comunità di Magreta e Sassuolo. Da un lato, offre un aiuto immediato per alleggerire la viabilità locale, garantendo un collegamento fluido e strategico. Dall’altro, l’intervento ha previsto anche la messa in sicurezza del corso d’acqua sotto il profilo idraulico, offrendo una struttura solida e resiliente che guarda al futuro e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Inoltre, grazie alla contestuale creazione di una nuova pista ciclopedonale, l’opera promuove la mobilità sostenibile e garantisce la massima tutela e sicurezza anche per i ciclisti e i pedoni che percorrono questo tratto.”

I lavori hanno riguardato la completa demolizione del precedente manufatto novecentesco, caratterizzato da un impalcato in calcestruzzo e da una pila centrale in muratura in avanzato stato di degrado strutturale. Al fine di adeguare l’infrastruttura alle prescrizioni geometriche e idrauliche dettate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), la nuova struttura è stata concepita a campata unica, eliminando la pila in alveo per ottimizzare la sezione di deflusso e garantire un franco idraulico minimo di 1,50 metri rispetto ai livelli di piena.

L’impalcato stradale è costituito da travi principali in acciaio corten e soletta in calcestruzzo armato, con fondazioni indirette realizzate mediante l’infissione di pali trivellati della lunghezza di 16 metri. Contestualmente al rifacimento del ponte, sono state eseguite opere di difesa idraulica e consolidamento spondale sia in destra che in sinistra idraulica. Lavorazioni che hanno compreso la regolarizzazione del fondo alveo e la protezione delle scarpate dall’erosione localizzata tramite la posa di massi ciclopici intasati con calcestruzzo, oltre al consolidamento corticale delle porzioni inferiori delle vecchie spalle murarie.

Il finanziamento dell’opera è stato coperto dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – NextGenerationEU), specificamente all’interno della Missione 2 Componente 4, focalizzata sulle misure per la gestione del rischio di alluvione e la riduzione del rischio idrogeologico.

“Un progetto nato in collaborazione con il Comune di Formigine, di cui Sassuolo ha assunto il ruolo di capofila. Desidero ringraziare l’Assessore ai Lavori Pubblici Mara Pennacchia, che ha seguito con impegno e continuità tutte le fasi dell’intervento, gli uffici comunali e SGP che hanno coordinato e realizzato un lavoro complesso e atteso dalla città” — ha aggiunto il Sindaco Mesini.

 

Scuola e Montagna: pluriclassi, la Regione investe altri 400mila euro per finanziare 22 nuovi progetti presentati da 20 Comuni e 2 Unioni

Scuola e Montagna: pluriclassi, la Regione investe altri 400mila euro per finanziare 22 nuovi progetti presentati da 20 Comuni e 2 UnioniSi chiude con un nuovo investimento della Regione il terzo bando dedicato alle pluriclassi nei territori montani dell’Emilia-Romagna.

Con quasi 400mila euro (esattamente 383.496) la Giunta ha approvato la seconda tranche di finanziamenti a favore di Comuni montani per qualificare e arricchire le opportunità educative e formative degli studenti e studentesse iscritti alle pluriclassi nei territori montani della regione.

Saranno così sostenuti altri 22 progetti sulla base delle candidature presentate da 20 Comuni e 2 Unioni entro il 5 maggio. Le nuove risorse si aggiungono ai 385mila euro già assegnati alla chiusura della prima finestra del bando (31 marzo scorso) con l’approvazione di 21 progetti presentati da 20 Comuni e una Unione.

Complessivamente, per l’anno scolastico 2026/27 saranno dunque sostenute 86 pluriclassi con la realizzazione di 43 progetti e con un investimento di 768.496 euro, reso possibile grazie alle risorse del Programma regionale Fse+ 2021/2027.

“Un intervento che conferma la volontà di sostenere concretamente la presenza della scuola nelle aree più fragili e periferiche dell’Appennino, riconoscendone il ruolo fondamentale per la vita delle comunità locali- affermano gli assessori alla Scuola, Isabella Conti, e alla Montagna, Davide Baruffi-. La scuola è uno dei pilastri che tiene insieme le comunità e investire nelle pluriclassi significa contrastare lo spopolamento, creare coesione e valorizzare le specificità locali. Ampliare il tempo scuola, integrare linguaggi diversi e coinvolgere il territorio vuole anche dire offrire ai bambini e alle bambine esperienze ricche e inclusive, contrastando le disuguaglianze e rafforzando ovunque il diritto all’istruzione. I Patti di comunità dimostrano che, quando istituzioni, scuole e territorio lavorano insieme si generano modelli innovativi e sostenibili capaci di dare futuro alla montagna”.

La distribuzione delle risorse sul territorio

Le risorse assegnate – 3.000 euro per ogni pluriclasse attivata più 6.500 euro per ciascun plesso -hanno tenuto conto del numero di pluriclassi e dei plessi scolastici coinvolti, premiando al tempo stesso la capacità dei territori di costruire reti collaborative e Patti di comunità in grado di mettere in relazione istituzioni scolastiche, enti locali e comunità.

Nel dettaglio, le risorse assegnate riguardano, nella provincia di Bologna, il Comune di Grizzana Morandi con 12.496,70 euro; in provincia di Modena i Comuni di Riolunato con 9.500 euro, Pavullo nel Frignano con 9.500 euro, Palagano con 22.000 euro, Serramazzoni con 12.500 euro e Pievepelago con 19.000 euro. In provincia di Reggio Emilia: l’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, per interventi nei comuni di Carpineti, Casina, Vetto, Toano e Villa Minozzo, con un finanziamento di 84.500 euro, più i Comuni di Baiso con 19.000 euro, Viano con 31.500 euro e Canossa con 12.500 euro; in provincia di Parma sono stati finanziati i Comuni di Pellegrino Parmense con 12.500 euro, Varsi con 9.500 euro, Compiano con 22.000 euro, Bardi con 9.500 euro, Fornovo di Taro con 9.500 euro; in provincia di Piacenza l’Unione Montana Alta Val Nure per il Comune di Farini con 12.500 euro, i Comuni di Alta Val Tidone con 12.500 euro e Ferriere con 9.500 euro. In provincia di Rimini il Comune di San Leo con 9.500 euro ed infine, in provincia di Forlì-Cesena, i Comuni di Dovadola con 12.500 euro, Premilcuore con 9.500 euro e Sogliano al Rubicone con 22.000 euro.

I progetti finanziati consentiranno di ampliare il tempo scuola e di arricchire l’offerta educativa attraverso percorsi che spaziano dall’educazione ambientale e civica alle attività artistiche, musicali e teatrali, dallo sport allo sviluppo delle competenze digitali ed espressive, fino alla promozione della cittadinanza attiva. Sono inoltre previsti laboratori interdisciplinari e attività di supporto allo studio, con particolare attenzione agli ambiti linguistico e logico-matematico e allo sviluppo delle competenze Stem. Accanto a queste iniziative trovano spazio percorsi di valorizzazione del territorio, esplorazioni ambientali, attività naturalistiche e uscite didattiche che rafforzano il legame tra scuola e patrimonio locale, coinvolgendo famiglie, associazioni e realtà produttive.

L’intervento rientra nel quadro del terzo Invito approvato dalla Regione il 23 febbraio scorso, che ha consentito di dare continuità all’investimento attuato con i due precedenti, con quasi 1,4 milioni di euro di risorse a valere sul Programma regionale Fse+ 2021/2027 per sostenere 43 Comuni e Unioni nel 2023 e altrettanti nel 2024 e 2025, valorizzando la collaborazione di rete e la progettazione congiunta tra i Comuni coinvolti e le istituzioni scolastiche di riferimento per rafforzare la co-progettazione di opportunità aggiuntive a favore degli studenti e della comunità locale.

Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana

Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana
Massimo Fabi

Oltre 535mila prestazioni erogate nei weekend dal sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna nel 2025. Pari a oltre 10mila in media per fine settimana.

E’ il bilancio dell’applicazione in Emilia-Romagna della legge 107 del 2024, che ha introdotto misure emergenziali per ridurre i tempi delle liste d’attesa nel Servizio sanitario nazionale.

Per ottemperare agli obblighi normativi nazionali e regionali, è stato adottato un sistema articolato di azioni organizzative e strumenti di governo dell’offerta, tra cui la delibera 620/2024, che rafforza ulteriormente le misure di contenimento dei tempi di attesa, ribadendo il divieto di chiusura delle agende di prenotazione e la necessità di garantire la continuità prenotativa, il ruolo centrale del Cup quale sistema di governo, monitoraggio e regolazione dell’offerta.

In tale contesto, sono stati sviluppati specifici strumenti operativi tra i quali l’apertura delle agende su un orizzonte temporale esteso, l’introduzione delle “agende di garanzia”, attivabili in caso di difficoltà a rispettare i tempi attraverso le disponibilità ordinarie e l’implementazione della prelista (prevista anche a livello nazionale), utilizzata nei casi di temporanea saturazione, che consente la presa in carico del cittadino con relativa gestione in back office della richiesta e successiva assegnazione di un appuntamento entro i tempi compatibili con la priorità prescritta.

“Ridurre in modo significativo i tempi delle liste d’attesa è fondamentale per garantire il diritto alla salute di ogni persona e rappresenta una delle priorità di questo mandato in ambito sanitario- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: questi numeri confermano l’impegno della Giunta e soprattutto delle migliaia di professionisti e operatori che stanno garantendo migliaia di prestazioni in più rispetto al passato anche durante i fine settimana. Si tratta di un passo in avanti importante, che non è ancora sufficiente, ma- prosegue Fabi- si aggiunge ai protocolli sull’appropriatezza prescrittiva, al miglioramento della presa in carico e allo sviluppo della medicina di territorio come azioni fondamentali per una riduzione sensibile dei tempi di attesa, che è uno degli obiettivi primari che ci siamo dati al momento dell’insediamento”.

Le prestazioni erogate nei fine settimana in Emilia-Romagna sono state in tutto 535.381: di queste 285.591 di diagnostica, 13.153 di riabilitazione, 135.076 di visite terapeutiche e 101.561 di visite generali. A queste va aggiunta la mole di esami di laboratorio: oltre 6,2 milioni.

Un miglioramento certificato anche dai dati della Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, diffusi pochi giorni fa da Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: in Emilia-Romagna aumenta la percentuale di rispetto dei tempi delle prime visite e degli esami diagnostici e la regione è la terza in Italia per percentuale di prescrizioni di prime visite che si traducono in prenotazioni reali nel Servizio sanitario. L’Emilia-Romagna si colloca, poi, tra le regioni con le migliori performance per quanto riguarda le tempistiche di accesso al sistema di prenotazione (Cup). In particolare, è tra le realtà con la più alta percentuale di cittadini che contattano il Cup entro i tempi relativi alla classe di priorità assegnata. Questi risultati sono il frutto di un lavoro strutturale che ha coinvolto tutte le Aziende sanitarie con organizzazione delle agende, digitalizzazione, integrazione dei sistemi e gruppi multiprofessionali per la promozione dell’appropriatezza prescrittiva, in coerenza con le indicazioni nazionali.

Biodiversità, habitat e paesaggi: al via due bandi finanziati dalla Regione

Biodiversità, habitat e paesaggi: al via due bandi finanziati dalla RegioneInterventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Progetti per promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali e per contrastare la perdita di biodiversità. E ancora, per migliorare i servizi ecosistemici e tutelare habitat e paesaggi forestali.

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato due bandi finanziati complessivamente con 2 milioni di euro, un milione per ciascun avviso, e destinati a enti pubblici e a privati titolari di superfici forestali.

Il provvedimento punta a rafforzare le funzioni ambientali e sociali del bosco e a migliorare la capacità degli ecosistemi forestali di fornire servizi ecosistemici, con particolare riferimento a quelli di regolazione, nell’ambito della misura Srd 11 “Investimenti non produttivi forestali” – Azione Srd 11.1 “Tutela dell’ambiente, adattamento al cambiamento climatico e conservazione del paesaggio”, in coerenza con la strategia del Psp 2023-2027, con gli strumenti regionali di pianificazione forestale e i principi della Gestione forestale sostenibile (Gfs).

“Con queste risorse rafforziamo in modo concreto il nostro impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale dell’Emilia-Romagna attraverso progetti in sinergia tra pubblico e privato- spiega l’assessora a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. I boschi non rappresentano soltanto un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di grande valore, ma svolgono una funzione strategica sia nella difesa del suolo sia nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico. Ogni euro investito nella loro cura si traduce in un contributo versato per il futuro del nostro territorio, in grado di incidere sulla qualità della vita delle persone e sulla capacità delle nostre comunità di affrontare le sfide dei prossimi anni con strumenti sempre più efficaci e innovativi”.

I finanziamenti

Diversi gli interventi finanziabili, tra cui i trattamenti selvicolturali di tutela, conservazione e riqualificazione ambientale, la salvaguardia di habitat di pregio e la gestione finalizzata a migliorare l’efficienza ecologica, favorire la rinaturalizzazione e aumentare lo stoccaggio del carbonio.

Ammessi anche i progetti per il controllo della fauna a protezione della rigenerazione boschiva, la realizzazione e il miglioramento di opere di idraulica forestale e di ingegneria naturalistica per la stabilità idrogeologica, nonché il recupero di componenti tradizionali del paesaggio e la creazione di infrastrutture informative e didattiche come punti di osservazione.

Il contributo economico copre il 100% dei costi ammissibili, si rivolge ai proprietari pubblici e privati di superfici forestali, oltre che alle associazioni e agli altri enti delegati. La selezione dei progetti avverrà tramite graduatoria sulla base di specifici criteri ambientali, territoriali e gestionali. Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo compreso tra un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.

Le domande di sostegno, al massimo una per ogni richiedente, potranno essere inviate a partire dalla data di apertura del modulo sul Sistema Informativo Agrea (Siag), che verrà comunicata sul Portale Agricoltura della Regione, fino alle ore 13 del 15 settembre 2026, mentre i lavori approvati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web: SRD 11 – Investimenti non produttivi forestali – Sviluppo rurale 2023-2027

ETS: Confindustria Ceramica e Organizzazioni Sindacali chiedono di rivedere i nuovi “benchmark” per difendere il settore ceramico europeo

ETS: Confindustria Ceramica e Organizzazioni Sindacali chiedono di  rivedere i nuovi “benchmark” per difendere il settore ceramico europeoConfindustria Ceramica e Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno condiviso una posizione comune su uno dei temi più urgenti per il futuro del settore ceramico italiano ed europeo: i nuovi parametri di riferimento (benchmark) proposti dalla Commissione europea nell’ambito del sistema ETS per il periodo 2026–2030, rischiano di infliggere danni alle imprese e di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.

Nel contesto della consultazione pubblica avviata dalla Commissione sui nuovi benchmark e nella prospettiva della prossima necessaria revisione della direttiva ETS, le organizzazioni, evidenziano la distanza dei valori proposti dalla realtà industriale del settore e dalle possibilità tecnologiche effettivamente disponibili per le imprese.

Nel sistema europeo dell’Emission Trading System (ETS) i benchmark sono utilizzati per l’assegnazione di quote di emissione gratuite alle imprese, per evitare delocalizzazioni produttive. La loro riduzione determina direttamente un aumento delle quote da acquistare, su un mercato fortemente esposto alla speculazione finanziaria, con insostenibili aumenti di costi per tutto il settore ceramico.

Per le imprese italiane produttrici di piastrelle, già esposte ad una elevata competizione internazionale ed ai crescenti costi dell’energia, i nuovi benchmark  farebbero aumentare i costi diretti ETS da circa 70 a 120 milioni di euro annui, senza corrispondenti benefici in termini di riduzione delle emissioni, aggravando una “sotto allocazione” di quote che sta già compromettendo gli equilibri finanziari di molte imprese.

Le parti sottolineano poi i difetti di trasparenza nella costruzione dei benchmark attualmente proposti e il disallineamento dai dati reali che penalizzano grandemente un settore che negli ultimi 10 anni ha investito oltre 4,3 mld in innovazione, efficienza energetica e ammodernamento impiantistico con un’incidenza media del 7% sul fatturato.

Confindustria Ceramica e Sindacati chiedono quindi alla Commissione di mantenere i valori attuali dei benchmark in attesa che si avvii l’iter, già programmato per la prossima estate, per una revisione complessiva del sistema ETS che oggi non premia chi ha investito nella sostenibilità, ma punisce chi produce e chi lavora in Europa rispetto alle produzioni extra UE.

In questo scenario si ritiene che le attuali risorse derivanti dal sistema ETS debbano ritornare alle imprese del settore le quali si impegnano a destinare le stesse ad attività di ricerca e sviluppo per favorire un crescente utilizzo sostenibile di energie rinnovabili nel comparto e dei relativi investimenti aziendali, funzionali anche al mantenimento della competitività degli attuali siti produttivi e dei loro livelli occupazionali.

In assenza di un intervento urgente il risultato rischia di essere paradossale: distruggere la nostra manifattura e il lavoro di qualità sui nostri territori senza alcun vantaggio reale per l’ambiente. Al contrario, si favorirebbe l’importazione di prodotti ceramici da Paesi come India e Cina, dove i livelli emissivi sono ben più elevati, con un peggioramento complessivo dell’impatto climatico globale.

In termini prospettici le parti auspicano inoltre lo sviluppo di politiche industriali su piani energetici rispettosi dei futuri obiettivi di decarbonizzazione che salvaguardino con la sostenibilità ambientale anche quella economica e sociale.

Chiusure programmate su A1 Direttissima e A14

Sulla A1 Milano Napoli Direttissima, per consentire lavori di manutenzione delle gallerie, dalle 21:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A1 Panoramica Località Aglio (km 33+000) e Località La Quercia (km 0+000), verso Bologna.

Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Firenzuola Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà percorrere la A1 Panoramica.

Chi è diretto a Firenzuola dovrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1, mentre chi è diretto a Badia, dovrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio per poi raggiungere Badia attraverso la viabilità ordinaria.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del margine della piattaforma autostradale, sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di giovedì 11 alle 5:00 di venerdì 12 giugno; dalle 22:00 di venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 giugno.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: via Selice, SP610, SP19, SS9 via Emilia, via Cova, via San Carlo e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro.

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