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Maxi-esercitazione antincendio dei Vigili del fuoco nella pineta del Lido degli Scacchi

Maxi-esercitazione antincendio dei Vigili del fuoco nella pineta del Lido degli ScacchiSabato 24 maggio si è svolta nella pineta di Lido degli Scacchi, nel comune di Comacchio (FE), l’esercitazione di protezione civile “Forest Fire Fighting”, simulazione operativa di un incendio boschivo d’interfaccia urbano-rurale a ridosso della fascia costiera.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo HORIZON DIRECTED, che mira a potenziare la resilienza agli eventi climatici estremi mediante l’utilizzo di dati interoperabili, modelli previsionali, sistemi di comunicazione avanzati e una governance integrata. La Regione Emilia-Romagna è partner del progetto, mentre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco riveste un ruolo strategico in qualità di struttura preposta al soccorso tecnico urgente e alla gestione degli incendi boschivi.
All’esercitazione hanno preso parte oltre 50 volontari, 15 unità operative dei Vigili del Fuoco, una pattuglia dei Carabinieri Forestali e una decina di tecnici dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Le operazioni sono state supportate da droni, impiegati per il monitoraggio in tempo reale delle attività di spegnimento e dell’evacuazione dei civili.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di verificare l’efficacia dei sistemi di allertamento e delle procedure di evacuazione, ottimizzare le comunicazioni tra gli enti coinvolti e sperimentare strumenti innovativi per il contrasto del rischio incendio boschivo nel sistema di protezione civile regionale.
L’evento è stato promosso dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco con il Comando di Ferrara, da ARPAE, dal Comune di Comacchio, dalla società GECOsistema e dal Comando dei Carabinieri Forestali di Ferrara. La simulazione ha previsto anche l’attivazione di un’indagine per l’individuazione delle cause dell’incendio.

50 anni di Consultori in Emilia-Romagna, al servizio della salute e del benessere di donne, famiglie e giovani

50 anni di Consultori in Emilia-Romagna, al servizio della salute e del benessere di donne, famiglie e giovani50 anni a servizio della salute e del benessere delle donne e delle famiglie.

Mezzo secolo di vita per i Consultori familiari, una realtà cresciuta e sempre più utilizzata in Emilia-Romagna, che ne conta 172 su tutto il territorio: nel 2024 sono state 360.588 le persone (donne, ma anche giovani, adulti e coppie) che si sono rivolte a queste strutture (erano 355.892 nel 2013), 937.618 le prestazioni, in crescita del 21% sempre rispetto al 2013, e 857.929 gli accessi (+19%).

Un compleanno speciale che la Regione ha voluto “festeggiare” con il convegno di un’intera giornata in corso di svolgimento a Bologna (Terza Torre, viale della Fiera 8) “1975-2025 I nostri primi 50 anni. I consultori familiari dell’Emilia-Romagna fra passato, presente e futuro”: l’occasione per fare il punto su quanto è stato fatto e sui progetti futuri, a cinquant’anni dalla legge 405 del 1975 che li definiva come “servizi pubblici di base”. Una risposta del servizio pubblico ai bisogni delle donne, con una specificità che li ha sempre contraddistinti almeno nella loro realizzazione in Emilia-Romagna: la capacità di ascoltare il bisogno, definire il percorso, attivare la rete, offrire le competenze necessarie per una risposta adeguata.

Per la Regione anche l’occasione per ringraziare le professioniste e i professionisti che li hanno vissuti e che li vivono oggi e per rinnovare le scelte politiche e organizzative che ne hanno fatto strutture di alto livello e che devono continuare a garantirne la qualità; inoltre, un momento di confronto sul modello dei Consultori familiari come esempio di lavoro in rete basato sulla collaborazione fra i diversi servizi (sanitario, sociale, socio-sanitario, educativo), che pone al centro la popolazione e i suoi bisogni.

A portare i saluti istituzionali gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la salute), Isabella Conti (Welfare) e Gessica Allegni (Pari opportunità).

“In Emilia-Romagna- sottolineano Fabi, Conti e Allegni- i Consultori sono diventati sempre più un modello per la promozione della salute e del benessere delle donne e un punto di riferimento per le famiglie, con la grande capacità che da sempre li contraddistingue di fare rete e di coinvolgere in maniera trasversale tanti servizi e tante comunità. I numeri evidenziano non solo l’utilità, ma anche il lavoro di qualità dei nostri Consultori, grazie alle professioniste e ai professionisti che vi operano e alle numerose associazioni di volontariato che svolgono una preziosissima attività di informazione, accoglienza e supporto”.

“Per la loro natura- aggiungono i tre assessori- i Consultori sono un modello, il prototipo antesignano dell’idea che caratterizza il DM77 del 2022 per le cure territoriali incentrate sulle Case di comunità, per un modello di sanità più integrato e vicino ai cittadini. La Regione ha riconosciuto da subito l’importanza di questi servizi, figli dei movimenti femminili e femministi nati come risposta del servizio pubblico per garantire i diritti sessuali e riproduttivi delle donne, ma che negli anni si sono arricchiti di nuove competenze, servizi e finalità. Oggi la sanità e il welfare pubblici sono chiamati a nuove sfide, nonostante la carenza di risorse. Da qui l’impegno della Regione Emilia-Romagna per mantenere, anche con investimenti specifici, questa eccellenza che non può rischiare di essere oscurata o di perdere la propria centralità, per le donne e le famiglie”.

 

I numeri in Emilia-Romagna

Nati grazie alla legge 405 del 1975 come servizi pubblici di base per garantire i diritti sessuali e riproduttivi delle donne, i Consultori, in Emilia-Romagna soprattutto, sono lo snodo di una rete che ha al centro la donna, in tutte le sue fasi di vita, non solo quella riproduttiva. Che si tratti di menopausa, contraccezione, violenza familiare, il consultorio è in grado di recepire il bisogno, definire il percorso, attivare la rete, offrire le competenze necessarie per una risposta adeguata alla popolazione di riferimento.

Oggi in Emilia-Romagna sono 172 i Consultori familiari, 48 gli Spazi Giovani, 39 gli Spazi Giovani Adulti e 11 gli Spazi Donne Immigrate e loro bambini.

Nel 2024 in regione il 92,3% delle donne che si sono rivolte al consultorio lo hanno fatto per prevenzione oncologica e promozione della salute (47,1%), attività di ginecologia (23,4%), gravidanza, puerperio ed allattamento (11,5%) e controllo della fertilità – contraccezione (10,3%). Il restante 7,7% lo ha fatto per interruzione volontaria di gravidanza (2,8%), problematiche psicologiche-relazionali (2,2%) menopausa (0,7%), adozione/affido (0,6%) sterilità (0,4%), alimentazione (0,2%) e sessuologia (0,1%).

Poco meno di un quinto delle donne che accedono ai Consultori sono straniere.

 

I progetti con le scuole

Importante anche la collaborazione con le scuole. I progetti di educazione relazionale, affettiva e sessuale svolti dai servizi consultoriali (principalmente dalle operatrici/ori degli Spazi Giovani) hanno raggiunto 57.045 ragazzi/e nell’anno scolastico 2023/2024 (erano 40.650 nell’anno scolastico 2013-2014) e 8.621 adulti di riferimento come insegnanti, genitori, educatori (erano 2.888 nell’anno scolastico 2013-2014). Il numero di scuole coinvolte in questi progetti è aumentato nell’anno scolastico 2023/2024 rispetto al primo anno di rilevazione 2013/2014 in maniera significativa per le scuole primarie (da 3 a 30), di oltre il 70% nelle scuole secondarie di primo grado (da 140 a 240), del 18% per le scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali). Stabile la quota di scuole che offrono corsi professionali (attorno a 30), più che raddoppiato l’extra scuola (da 26 a 55).

Scuole sassolesi: bando per la presentazione di nuove proposte progettuali

Scuole sassolesi: bando per la presentazione di nuove proposte progettualiAnche quest’anno è stato pubblicato il bando per la presentazione di nuove proposte progettuali, per l’anno scolastico 2025-2026, da rivolgere alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado di Sassuolo.

Entro e non oltre le ore 13 di venerdì 20 giugno 2025 i soggetti privati (associazioni, fondazioni, cooperative, società ecc..) interessati a presentare il loro progetto potranno compilare il modulo pubblicato all’Albo pretorio e sul sito del Comune di Sassuolo (sezione: educazione-e-formazione/interventi-per-arricchimento-offerta-formativa-nelle-scuole-statali-e-paritarie). La proposta potrà essere consegnata a mano al Protocollo generale dell’Ente, via Fenuzzi 5, 41049 Sassuolo (MO) oppure inviata per posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it .

Le proposte progettuali ritenute idonee saranno inserite nell’offerta formativa per l’a.s. 2025/2026 e presentate agli istituti di ogni scuola di Sassuolo all’inizio del prossimo anno scolastico.

Via libera dalla giunta regionale al calendario venatorio regionale 2025-26: la stagione si apre il 21 settembre

Via libera dalla giunta regionale al calendario venatorio regionale 2025-26: la stagione si apre il 21 settembreLa Giunta ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2025-26, dopo il passaggio la scorsa settimana in Commissione assembleare che ha ricevuto un amplissimo consenso da parte dei consiglieri dei diversi partiti: sarà valido su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna. L’apertura generale della stagione è fissata al 21 settembre 2025, con chiusura al 31 gennaio 2026. Confermata la preapertura per alcune specie in linea con l’anno precedente, così come le due giornate aggiuntive in ottobre e novembre.

Anche quest’anno si conferma la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale per tutto l’anno fino a mezzanotte, con dispositivi di puntamento per la visione notturna, in un’ottica di potenziamento delle azioni di contenimento già previste dai piani di controllo, mentre la caccia collettiva al cinghiale sarà consentita per quattro mesi, dal 1° ottobre al 31 gennaio 2026.

Tra gli interventi più innovativi, il debutto a settembre del tesserino venatorio digitale, dopo un lungo lavoro di confronto e approfondimento: i cacciatori potranno scegliere se adottare la nuova modalità tramite una app dedicata su smartphone oppure continuare a utilizzare il tradizionale formato cartaceo. Una misura che si inserisce nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici, garantendo maggiore efficienza e l’aggiornamento in tempo reale dei dati di prelievo.

Altre modifiche riguardano l’aumento del carniere giornaliero del colombaccio, portato a 25 capi, con preapertura della caccia dal 1° settembre, come ulteriore strumento richiesto anche dalle associazioni venatorie e agricole, per contenere i danni alle colture accanto allo strumento del piano di controllo adottato a novembre 2024. Incrementato anche il carniere della minilepre (silvilago) a 10 capi giornalieri, specie alloctona particolarmente diffusa nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

“Siamo soddisfatti del risultato– ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi– che, come sempre, nella sua realizzazione ha visto la consultazione delle diverse associazioni ed è frutto della sintesi tra le rispettive esigenze ed aspettative. Il calendario è molto simile a quello dello scorso anno, che ha visto rigettare i ricorsi presentati da alcune associazioni al TAR Emilia-Romagna e al Consiglio di Stato. Un doppio pronunciamento della giustizia amministrativa che consolida ulteriormente la posizione dell’ente e la bontà dell’impostazione adottata per la definizione del calendario”.

“Abbiamo voluto confermare – ha aggiunto Mammi–, la caccia al cinghiale in selezione tutto l’anno, per contenere la popolazione degli ungulati, limitare i danni alle produzioni agricole e contrastare la diffusione della Peste suina africana. Queste restano le nostre priorità, in linea con gli obiettivi stabiliti dal Piano Faunistico venatorio regionale.”

Il calendario definisce con precisione le specie cacciabili, i relativi periodi e orari consentiti, le modalità di caccia (vagante, da appostamento, di selezione) e le limitazioni per aree sensibili, come quelle prossime ai parchi, alle zone umide e ai siti Natura 2000. Include inoltre indicazioni su gestione degli ungulati, e le modalità di registrazione dei capi abbattuti.

Disponibile e scaricabile dal sito istituzionale Il calendario venatorio 2025/2026  

Chiusure notturne del tratto allacciamento A13-Bologna Borgo Panigale verso la A1 Milano-Napoli

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di martedì 27 e mercoledì 28 maggio, con orario 21:00-5:00, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli.

Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso anche lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, in direzione della A1.

Inoltre, la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio (R14), non sarà raggiungibile in uscita dai veicoli provenienti dalla A14 (da Ancona) o dalla A13 Bologna-Padova (da Padova).

Si ricorda la chiusura, sulla A14, dell’uscita della stazione di Bologna Borgo Panigale, per chi proviene da Ancona, in modalità continuativa fino a venerdì 18 luglio, per lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto allacciamento A13-Bologna Borgo Panigale, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio

per la chiusura del ramo di immissione dalla A13 Bologna-Padova, sulla A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa alle chiusure delle uscite di Bologna Casalecchio e di Bologna Borgo Panigale: Bologna San Lazzaro, sulla A14, o Bologna Arcoveggio, sulla A13.

Primavera: Sassuolo-Inter, la Semifinale che sa di rivincita

Primavera: Sassuolo-Inter, la Semifinale che sa di rivincitaOggi – martedì 27 maggio – alle 20.30, presso lo stadio “Curva Fiesole”, Sassuolo e Inter si affrontano nella semifinale scudetto Primavera1. Questo match è un emozionante remake della semifinale dello scorso anno1, un confronto che si annuncia carico di attesa e significato. La partita sarà trasmessa in diretta su Sportitalia.

Nonostante sia un ritorno al passato, qualcosa è cambiato rispetto a dodici mesi fa1. L’Inter ha concluso la regular season al secondo posto, scivolando dalla vetta, mentre il Sassuolo, guidato da mister Bigica, ha compiuto un sensibile miglioramento, passando dal quinto al terzo posto e riducendo il distacco dalla capolista da 13 a 5 punti. Il campionato, allungato a 38 giornate per via delle 20 squadre partecipanti, ha reso la classifica finale particolarmente interessante.

Il Sassuolo arriva a questa semifinale in ottimo stato psicofisico, forte della perentoria vittoria per 3-0 sul Milan nei quarti di finale. La squadra di Bigica è pronta a mettere in campo determinazione, qualità e una grande fame di impresa. Dall’altra parte, l’Inter si presenta riposata e con un obiettivo chiaro: prendersi la rivincita per l’eliminazione subita proprio dal Sassuolo nella semifinale del 2024.

Lo scorso anno, furono i gol di Bruno, Leone e Russo a firmare il 3-1 che estromise i nerazzurri. Quest’anno, Bruno e Leone saranno nuovamente in campo, mentre Russo, sosterrà i compagni da casa. Per quanto riguarda i precedenti stagionali, in regular season l’Inter ha vinto entrambi gli scontri diretti: 2-1 all’andata e 1-0 al ritorno al Ricci. Tuttavia, la gara di ritorno fu influenzata dall’espulsione di Barani al 69′, con il gol nerazzurro decisivo arrivato solo all’83’.

È importante sottolineare che, come spesso accade nei playoff, le statistiche contano fino a un certo punto in questa fase. Non ci sono vantaggi legati al piazzamento in classifica e, in caso di parità al 90′, saranno i rigori a decretare chi accederà alla finalissima scudetto. Per il Sassuolo, questa è un’altra  stagione da sogno, caratterizzata da grandi prestazioni. L’obiettivo dei neroverdi è chiaro: fare un passo in più. L’Inter, invece, vede questa semifinale come una missione da portare a termine, quella di riprendersi il palcoscenico che lo scorso anno è sfuggito per un soffio. Tutti i riflettori sono puntati su Bagno a Ripoli. In palio non c’è solo la finale, ma anche un pezzo di futuro per i giovani talenti in campo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 maggio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 maggio 2025In prevalenza poco nuvoloso per il transito di velature. Non si escludono tuttavia addensamenti serali sui settori costieri, con possibilità di brevi piogge. Temperature minime in diminuzione con valori tra 12 e 15 gradi. Massime in aumento tra 24 gradi della costa e 27/28 gradi dell’entroterra. Venti deboli occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Gli europarlamentari Bonaccini e Gori in visita a Confindustria ceramica: sul tavolo la ‘questione energetica’

Gli europarlamentari Bonaccini e Gori in visita a Confindustria ceramica: sul tavolo la ‘questione energetica’

Resta al centro del dibattito, per le aziende del distretto ceramico, il tema del caro-energia. E ieri, in visita a Confindustria Ceramica, c’erano gli europarlamentari Stefano Bonaccini e Giorgio Gori che hanno incontrato gli imprenditori del settore.

Tra loro, nella veste di vicepresidente di Confindustria Ceramica e di Presidente della Federazione Europea della Ceramica, anche il Presidente di Italcer Graziano Verdi che, a margine del briefing, ha ribadito come le politiche europee in tema di Green Deal stiano penalizzando il made in italy mettendone a rischio la competitività.

Sotto la lente di ingrandimento del ‘tavolo’ il caro-gas, il sistema ETS e quei dazi in ordine ai quali la preoccupazione c’è, ed è forte, «anche se il tema centrale – si è detto – è il costo dell’energia, che per le ceramiche italiane non è più sostenibile».

Mogol e Carroccia al Festival Internazionale Abilità Differenti, giovedì al Carani di Sassuolo

Mogol e Carroccia al Festival Internazionale Abilità Differenti, giovedì al Carani di SassuoloUn grande concerto, una grande storia, un grande messaggio di umanità e bellezza. Giovedì 29 maggio alle 21:00 il Teatro Carani di Sassuolo si accende di “Emozioni”, il concerto-evento che vede sul palco due protagonisti d’eccellenza della canzone italiana: Mogol, autore senza tempo, e Gianmarco Carroccia, voce d’eccezione nel progetto dedicato all’indimenticabile Lucio Battisti.

Ma la vera magia sarà l’incontro tra le note e le persone, grazie alla partecipazione di due orchestre che sono molto più che musica: la Scià Scià, ensemble integrato della Cooperativa Sociale Nazareno, e la giovane orchestra “Alberto Pio” composta dagli allievi dell’indirizzo musicale delle scuole medie di Carpi. Insieme, daranno vita a una sinfonia che è armonia, amicizia, energia, e che rappresenta al meglio lo spirito del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, giunto alla sua 27ª edizione.

 

Una serata indimenticabile, in cui le parole di Mogol risuoneranno nel cuore, le canzoni di Battisti si faranno emozione viva, e la musica diventerà un abbraccio collettivo, in grado di abbattere ogni barriera e celebrare la ricchezza della diversità. Durante l’incontro-evento, Mogol guiderà il pubblico in un viaggio tra aneddoti, parole e memoria, mentre Carroccia, con il sostegno orchestrale, interpreterà i grandi successi del repertorio battistiano. Il concerto è uno degli eventi conclusivi del percorso formativo “Suoni diversi”, rivolto a giovani musicisti under 35, guidato dal maestro Enrico Zanella, direttore della Scià Scià e ideatore del metodo inclusivo “A different conductor”.

Biglietti disponibili su Clappit e presso i laboratori Manolibera di Carpi.
Info: www.festivalinternazionaleabilitadifferenti.it

 

Giulio Rapetti, in arte Mogol, biografia

Giulio Rapetti, in arte Mogol, è uno dei grandi protagonisti della storia della musica leggera italiana, i suoi testi hanno segnato la fortuna di cantanti indimenticabili e il suo genio ha continuato a guidare la scoperta di nuovi talenti musicali nel panorama italiano.

Nato a Milano il 17 agosto 1936, cresce immerso nell’ambiente musicale, grazie al padre dirigente della casa discografica Ricordi da cui parte la sua carriera come editore. Mogol scopre giovanissimo il talento per la scrittura dei testi, da lui definito come “un dono”. Il suo primo grande successo risale al 1960 con Non dire I cry cantata da Tony Renis. Nel 1961 la sua canzone Al di là, cantata da Luciano Tajoli, vince il Festival di Sanremo, proiettandolo sotto i riflettori delle case discografiche. Dai primissimi anni ’60 a oggi, vanta oltre millecinquecento canzoni pubblicate e importanti collaborazioni, tra cui la più nota è sicuramente quella con Lucio Battisti. Il Maestro ha condiviso la sua creatività con moltissimi artisti, fra cui Gianni Bella, Morandi, Cocciante, Mango, Mina, Vanoni, Minghi, ma anche Patty Pravo, Bruno Lauzi, Equipe 84, Dik Dik, PFM, Bobby Solo, Umberto Tozzi e persino Luigi Tenco, Renato Zero, Gigi D’Alessio e Rino Gaetano.

Nel 1992 Mogol dà vita a un progetto destinato a lasciare il segno nella produzione musicale italiana: la fondazione ad Avigliano Umbro del CET – Centro Europeo di Toscolano, un’associazione per lo sviluppo della cultura e della musica che ospita un’importante accademia musicale riconosciuta dallo Stato come Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare.

 

Gianmarco Carroccia, cantautore, biografia

Gianmarco Carroccia è considerato uno dei migliori interpreti italiani del repertorio Battisti – Mogol.

Nato a Fondi in provincia di Latina il 10 Agosto del 1988, la sua passione per la musica lo porta a prendere lezioni di chitarra e scrivere le sue prime canzoni a soli 14 anni. Conseguito il diploma all’Istituto Commerciale e nel 2011 la laurea in Management e Diritto d’Impresa, nel corso dei suoi studi il cantautore ha preso parte anche a numerosi concorsi musicali importanti come il Tour Music Fest, il Festival di Castrocaro e il Cantagiro.

Gianmarco Carroccia è stato anche un alunno del C.E.T. Music Centro Europeo di Toscolano, la scuola fondata e diretta da Mogol dove si diploma come Autore di Testi. Nel 2007 pubblica una raccolta contenente 10 brani scritti e composti da lui e intitolata “… Ispirazione … Esternazione … Evoluzione” e nel 2014 comincia la collaborazione proprio con Mogol. Il loro spettacolo “Emozioni” dedicato all’artista Lucio Battisti e che sarà ospitato in questa edizione del Festival, sta ottenendo un grande successo nazionale.

 

Orchestra Alberto Pio, profilo

Con l’anno scolastico 1996/97 nasceva l’indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado “Alberto Pio” di Carpi. Il corso Musicale si è trasformato, nel tempo, in una vera eccellenza formativa. Sin dagli inizi gli insegnanti hanno cercato di impostare la loro didattica sulla musica d’insieme perseguendo il pensiero “un’Orchestra che vive, suona e respira insieme”.

Nel corso del tempo, l’orchestra è uscita dalle mura scolastiche per aprirsi alle realtà sociali del territorio, costruendo con alcune di esse un rapporto straordinario, come nel caso dell’“Orchestra Scià Scià” della Cooperativa Sociale Nazareno, del coro voci e mani bianche dell’Istituto “Figlie della Provvidenza”, del coro dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli”.

Professori di strumento: Mauro Bruschi, Simone Valla, Alice Lessmann, Paolo Franceschi Orchestra composta dagli allievi di Prima, Seconda e Terza media.

 

Orchestra Scià Scià, gruppo musicale, profilo

Nel 1999 un gruppo di educatori della Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi inizia un’esperienza musicale senza frontiere, coinvolgendo ragazzi e ragazze con disabilità, ospiti del centro “Manolibera”. Nasce così l’orchestra Scià Scià. All’inizio strumenti semplici, sonorità orecchiabili e la voglia di fare insieme qualcosa di bello, poi l’incontro col maestro Enrico Zanella nel 2009 segna la svolta.

Nella sala prove della band da qualche tempo erano arrivati nuovi strumenti che sfruttavano sensori di movimento per produrre suoni. Zanella ne rimane subito affascinato e, insieme agli educatori, inizia ad applicare le sue conoscenze musicali per sfruttarne al massimo le potenzialità, e per far sì che il loro utilizzo faccia venir fuori tutto la forza espressiva dei suoi musicisti. Disciplina, cura e passione, con il supporto delle nuove tecnologie, portano l’orchestra a crescere e a diventare in poco tempo una band integrata in grado di accompagnare artisti del calibro di Branduardi e di Elio e le storie tese.

Oggi il progetto Orchestra Scià Scià è una realtà musicale ben strutturata, ospite fisso da più di dieci anni al Festival Internazionale delle Abilità Differenti, e con una rete di collaborazioni che spazia dalle scuole del territorio carpigiano ai palchi del Centro culturale Heydar Aliyev a Baku in Azerbaigian, passando per la Sala Nervi del Vaticano. Dall’esperienza creativa del maestro Zanella e della sua band è nato anche un metodo di conduzione formalizzato nel manuale “A different conductor”, un corso di didattica musicale inclusiva rivolto a “insegnanti speciali” che vogliono dirigere, insegnare e comporre musica per gruppi di musicisti con abilità differenti. Direzione: Enrico Zanella

Interpreti: Emanuele Campofiorito, Luigi D’ambrosio, Erica Govi, Cristian Pistoni, Paolo Succi, Stefano Tincani, Cristina Uguccioni, Gianfranco Zulian, Alessandro Catti, Lorenzo Allorini, Giacomo Veneri, Andrea Franciosi, Alberto Sansone

 

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 8 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2017 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

 

Granchio blu, la Regione mette a disposizione un milione di euro a favore delle imprese per il contenimento, trasporto e smaltimento degli esemplari raccolti, non soggetti a commercializzazione

Granchio blu, la Regione mette a disposizione un milione di euro a favore delle imprese per il contenimento, trasporto e smaltimento degli esemplari raccolti, non soggetti a commercializzazioneUn milione di euro di risorse regionali a sostegno delle imprese titolari di concessioni demaniali per l’attività, svolta nel corso del 2025, di contenimento, trasporto e smaltimento di esemplari di “granchio blu” (Callinectes sapidus), raccolti e non soggetti a commercializzazione.

Lo stanziamento, sulla base della legge 3 del 2025 (l’articolo 26 prevede “Interventi straordinari per il contenimento della diffusione invasiva del granchio blu”), ha avuto il via libera dalla giunta; e contestualmente è stato approvato il bando, con i requisiti di accesso e di ammissibilità di chi fa richiesta, le modalità per il calcolo dell’entità dell’aiuto, oltre ai criteri e alle modalità di erogazione.

È dall’inizio dell’autunno del 2022 che, nell’area antistante la costa dell’Emilia-Romagna, e in particolare nelle acque ricomprese fra la parte settentrionale del comune di Goro e la parte meridionale del comune di Comacchio, continua a verificarsi la proliferazione di granchi blu. Una specie, questa, responsabile della distruzione delle vongole allo stadio giovanile, il cosiddetto novellame, e la fortissima riduzione, nell’ordine di oltre il 70% in alcune aree, delle vongole di taglia commerciale.

“Fin dall’inizio di questa vera e propria emergenza siamo stati al fianco delle imprese e delle cooperative colpite da questo dramma- ricorda l’assessore all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi-. Abbiamo stanziato 1 milione di euro per i danni del 2023, 1 milione di euro per i danni del 2024 e 1 milione di euro per il 2025– aggiunge Mammi-. La Regione, con questo ulteriore provvedimento che permette alle imprese di accedere al nuovo bando, continua a contribuire concretamente ai costi sostenuti per il trasporto e lo smaltimento degli esemplari non commercializzati. Auspichiamo vivamente che nel frattempo arrivino anche le risorse nazionali.”

Il bando

Il contributo comprende le spese per il trasporto del prodotto dagli impianti di acquacoltura ai punti di sbarco autorizzati nei porti; le spese di trasporto per il trasferimento dai punti di sbarco ai mezzi idonei per l’avvio allo smaltimento; le spese per il trasporto alle discariche o ai centri autorizzati per lo smaltimento; gli oneri e le spese sostenute per lo smaltimento in discarica o in centri di smaltimento autorizzati.

È forfettariamente commisurato agli oneri e a tutte le spese sostenute per le attività di contenimento, trasporto e smaltimento dei granchi blu raccolti e non commercializzati, assegnando un valore pari a 1,50 euro per chilogrammo di prodotto smaltito in discarica o in centri di smaltimento autorizzati a partire dal 1^ gennaio 2025.

Possono beneficiale degli aiuti previsti dal bando le microimprese, piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore dell’acquacoltura, purché siano titolari di concessioni di aree demaniali destinate al mantenimento di impianti di acquacoltura che rientrino all’interno dei confini della Regione Emilia-Romagna o siano nelle acque marine antistanti le coste della Regione; siano iscritte all’Anagrafe delle Aziende Agricole della Regione Emilia-Romagna.

L’aiuto alle imprese sarà limitato alla compensazione di un quantitativo di prodotto smaltito pari a 660mila kg complessivi. Qualora le domande pervenute superino globalmente questo quantitativo, l’aiuto sarà ridotto proporzionalmente ai quantitativi smaltiti.

La domanda di contributo deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it entro il 16 luglio 2025.

Il presidente de Pascale ha ricevuto in Regione il console generale della Repubblica Popolare Cinese, Liu Kan

Il presidente de Pascale ha ricevuto in Regione il console generale della Repubblica Popolare Cinese, Liu KanNuove opportunità commerciali e investimenti, ricerca e tecnologia, logistica, ed energie rinnovabili. Questi i temi al centro dell’incontro, avvenuto oggi in Regione, tra il presidente Michele de Pascale e il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, Liu Kan. Un’occasione per ricordare le relazioni attuali tra Emilia-Romagna e Cina, sulla scia delle intese siglate negli anni recenti con le Province del Guangdong e Shandong, e auspicare un rafforzamento della collaborazione tra le diverse realtà.

Emilia-Romagna e Cina, gli incontri più recenti
Il 14 aprile scorso, il capo di Gabinetto Luca Vecchi ha incontrato una delegazione guidata da Lin Haibin, vicedirettore Ufficio Affari Esteri del Governo del Popolo della Provincia dello Shandong. Obiettivo della visita, approfondire i rapporti di amicizia tra le due Regioni e promuovere una cooperazione nei settori economico-commerciale, agricolo e manifatturiero. Oltre a funzionari della Provincia dello Shandong, erano presenti delegati di Weichai Group, azienda statale leader globale nella produzione di attrezzature industriali, specializzata in sistemi di alimentazione e logistica intelligente.

A breve, il 20 giugno prossimo, il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla accoglierà una delegazione guidata da Zhang Shaokang, vicegovernatore della Provincia del Guangdong. È prevista anche una visita a DAMA, il Tecnopolo di Bologna, e uno scambio a carattere scientifico organizzato con il centro “UN – Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience” del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna, che collabora già con l’Università di Sun Yat-sen.

Le intese sottoscritte
La Regione Emilia-Romagna porta avanti da tempo una serie di relazioni con alcune Province della Cina: in particolare, con le Province di Zhejiang (intesa sottoscritta nel 2008, ormai scaduta), Guangdong (intesa sottoscritta nel 2015, di durata illimitata) e Shandong (intesa sottoscritta nel 2019, in scadenza). Nel 2020, durante l’emergenza Covid, la Regione ha ricevuto in dono presidi sanitari (mascherine e tute protette) dalle Province di Guangdong, Zhejiang e Shandong, per aiutare le strutture dell’Emilia-Romagna a superare le difficoltà di approvvigionamento. Con le province di Zhejiang e Guangdong sono state realizzate iniziative di scambio e cooperazione nei settori del commercio e degli investimenti, della tecnologia, della tutela ambientale, della cultura e del turismo.

Lunedì 2 giugno concerto per la Festa della Repubblica

Lunedì 2 giugno concerto per la Festa della RepubblicaCome tradizione, lunedì 2 giugno alle 18:00 in piazzale della Rosa a Sassuolo, concerto del Corpo bandistico La Beneficenza per la Festa della Repubblica. Dirige il Maestro Marco Stefani.

In A14 regolarmente aperto il tratto Bologna San Lazzaro-Bologna Fiera

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Bologna Fiera, verso la A1 Milano-Napoli, prevista dalle 21:00 di questa sera lunedì 26 alle 5:00 di martedì 27 maggio.

 

Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di martedì 27 alle 5:00 di mercoledì 28 maggio, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata in entrambe le direzioni – Bologna e Ancona – e in uscita per chi proviene da Ancona. In tale orario, non sarà raggiungibile l’area di servizio Sillaro est, situata nel tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna. In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: in entrata verso Bologna: Bologna San Lazzaro; in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona: Imola.

Sassuolo, l’Amministrazione comunale incontra Pontenuovo

Sassuolo, l’Amministrazione comunale incontra PontenuovoSi svolgerà domani, martedì 27 maggio a partire dalle ore 20,30 presso la sala di quartiere Falcone e Borsellino al parco Albero d’Oro, il secondo appuntamento con gli “Incontri di quartiere”, questa volta dedicato a Pontenuovo, organizzati dall’Amministrazione comunale per incontrare ogni singolo quartiere e condividere con i residenti lavori e progetti, illustrare ciò che è stato realizzato e ciò che è in cantiere.

“Piccoli interventi di manutenzione o riqualificazione – afferma l’Assessore con delega alla Partecipazione Maria Raffaella Pennacchia – ma anche operazioni importanti, con cantieri o lavori di grande portata sia dal punto di vista economico che per il decoro urbano: ad ogni incontro, assieme al Sindaco ed alla Giunta, porteremo un progetto da realizzare a breve termine, se non in fase di ultimazione, ed un obiettivo per l’immediato futuro. Incontri, quindi, che hanno il compito di far conoscere cosa l’Amministrazione comunale ha in programma per ogni singolo quartiere, ma anche per raccogliere idee, proposte, segnalazioni e criticità direttamente dai cittadini. Inauguriamo un nuovo strumento, l’agenda di quartiere, con la sfida di scrivere insieme quali azioni e opere necessarie a migliorare la città: quartiere per quartiere, strada per strada”.

Domani a Formigine incontro con Alberto Melloni

Domani a Formigine incontro con Alberto MelloniDomani, martedì 27 maggio alle ore 18.30, presso la Sala consiliare del Castello di Formigine lo storico Alberto Melloni presenta il suo ultimo saggio dal titolo: “Il Conclave e l’elezione del Papa. Una storia dal I al XXI secolo”.

A pochi giorni dall’elezione del nuovo Papa, uno studio storico senza pari ricostruisce minuziosamente norme e svolte, processi e prassi, funzioni e riti. Dialoga con l’autore Pierluigi Senatore. Ingresso gratuito.

Alberto Melloni è uno dei più importanti storici del cattolicesimo romano e delle chiese. Segretario della Fondazione per le Scienze Religiose, è professore ordinario all’Università di Modena e Reggio Emilia, Unesco Chair all’Università di Roma La Sapienza e guida l’Infrastruttura Europea di Ricerca per le Scienze Religiose. Ha dedicato i suoi studi alla storia dei concili, alla figura di Giovanni XXIII, al diritto canonico medievale, alle grandi svolte della storia cristiana e al Vaticano II.

Bilanci Ausl 2024 presentati in Commissione assembleare, nel pomeriggio in Giunta la delibera di approvazione

Bilanci Ausl 2024 presentati in Commissione assembleare, nel pomeriggio in Giunta la delibera di approvazioneI numeri sui bilanci d’esercizio 2024 delle Aziende Usl e delle Aziende Ospedaliere dell’Emilia-Romagna sono stati illustrati oggi in Regione, in IV Commissione assembleare “Politiche per la salute e politiche sociali”.

Un passaggio preliminare dovuto, quello della richiesta di parere della Commissione competente – come stabilisce la legge regionale 29/2004 – prima della delibera che andrà oggi in Giunta sull’approvazione dei bilanci, corredati dei pareri dei Collegi sindacali, del Comitato di indirizzo per le Aziende Ospedaliero-Universitarie e del Consiglio di indirizzo e verifica per gli Irccs, oltre che dei pareri delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie.

Quasi 195 milioni di disavanzo complessivo delle Aziende sanitarie, esattamente 194.850.623 euro, che la Regione provvederà anche quest’anno a coprire integralmente con risorse proprie, come ha ribadito nell’illustrare i numeri l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, presenti anche l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, e l’assessora all’Agenda digitale, Legalità e Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni.

Numeri dovuti a un duplice fattore: il costante aumento dei costi, necessari per continuare a garantire, e migliorare, i livelli di cura e assistenza dei cittadini, riconoscere doverosamente i rinnovi contrattuali al personale, abbattere le liste d’attesa e soddisfare la crescente domanda di servizi sanitari, a cui non corrisponde, però, un adeguato finanziamento a livello nazionale.

“Se non ci sarà un incremento sostanzioso dei fondi stanziati a livello nazionale non solo in valori assoluti ma anche rispetto al Pil- la preoccupazione espressa da Fabi a conclusione del suo intervento- non potremo stare tranquilli neppure per gli anni futuri. L’incremento dei costi sostenuti dalle Aziende sanitarie, a cui peraltro si accompagna un aumento dei ricavi, è legato alla duplice necessità di soddisfare la crescente domanda di servizi e di continuare a garantire e a migliorare l’assistenza e le cure per i cittadini dell’Emilia-Romagna e per i tanti che nella nostra regione vengono a farsi curare. Lo squilibrio- ha aggiunto l’assessore- tra il non incremento del finanziamento e la necessità, invece, di potenziare l’offerta per abbattere le liste d’attesa, a cui non sono state dedicate risorse nazionali aggiuntive, provoca inevitabilmente questi effetti. Ancora una volta la Regione Emilia-Romagna provvederà con risorse proprie all’integrale copertura del disavanzo, ma è fondamentale che il Governo faccia la sua parte: la sanità pubblica e universalistica è il bene più prezioso che abbiamo e merita di essere finanziata adeguatamente, a rischio c’è la sua stessa esistenza”.

Sulla base dei risultati dei bilanci d’esercizio, la Regione assegnerà dunque a ciascuna Azienda i contributi necessari per ripianare le perdite: 188 milioni (dal Bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025), accantonati nel risultato di amministrazione al 31.12.2024 e già destinati al ripiano dei disavanzi sanitari per l’esercizio 2024; e 9,438 milioni di euro dal Fondo spese impreviste (Missione 20, Programma 3, Titolo 1 del Bilancio di previsione 2025-2027).

Costi e ricavi

I numeri illustrati in Commissione, che hanno preso in esame gli anni 2019-2024, parlano di un aumento costante e consistente dei costi, che nel 2024 hanno registrato l’apice, con oltre 12 miliardi di euro, superiori anche rispetto agli anni del Covid (10 miliardi 823.000 nel 2020 e 11 miliardi 289.000 nel 2021, mentre nel 2023 sono stati 11 miliardi 760.000 euro).

Tra le principali voci di costo rientrano la spesa per il Personale dipendente: 3,589 mld (+86,7 mln rispetto al 2023, +2,48%); la spesa Farmaceutica ospedaliera: 1,372 mld (+ 116 mln vs 2023, +9,24%), dovuta ai maggiori consumi di nuovi farmaci per cura malattie rare e onco-ematologiche e terapie avanzate, oltre che alla cura per i cittadini provenienti da altre regioni, la cosiddetta mobilità attiva. Poi la spesa per Dispositivi medici: 698 mln (+49,4 mln vs 2023, +7,62%), aumentata per effetto dell’incremento degli interventi chirurgici connesso al recupero delle liste di attesa, impiego della chirurgia robotica, dispositivi per la gestione del diabete, protesi ortopediche e diagnostica oncologica.

Alla voce spesa farmaceutica convenzionata si registrano 541,9 mln (+ 25,8 mln vs 2023, pari a +4,99% che include l’impatto della remunerazione aggiuntiva dovuta alla normativa nazionale), mentre per i vaccini sono stati spesi 66,6mln (+12,6 mln vs 2023, pari a +23,4%). La spesa per acquisto prestazioni (ospedaliere e di specialistica ambulatoriale) da privato accreditato per residenti registra un aumento di 13,3 mln (+5,5% vs 2023), dovuto a una maggiore committenza per recupero delle liste di attesa.

Infine, la spesa per la medicina di base: 566,6 mln (+23,9 mln vs 2023, pari al +4,4%), incremento legato all’applicazione dell’Accordo Collettivo Nazionale 2019-2021 dei Medici convenzionati, e le spese energetiche (gas, riscaldamento, energia elettrica) legate all’incremento dei costi delle materie prime, che permangono rilevanti (170,6 mln) anche se in riduzione rispetto al 2023 (-4,7%).

In crescita anche i ricavi (dati da prestazioni, ticket e recupero rimborsi): prendendo in considerazione l’ultimo quinquennio, passano da 1, 08 miliardi nel 2020, a 1,1 nel 2021, 1,3 nel 2022, 1,35 nel 2023 fino ad arrivare a oltre 1,5 miliardi nel 2024.

Pienamente rispettati dal servizio sanitario regionale i tempi di pagamento di 60 giorni previsti dalla normativa, con tutte le Aziende che mettono a segno performance migliori rispetto al 2023.

“La versione degli alberi”: domani sera al Crogiolo Marazzi la lectio Magistralis di Stefano Mancuso

Domani sera, martedì 27 maggio a partire dalle ore 18,30 al Crogiolo Marazzi, si svolgerà la lectio magistralis di Stefano Mancuso “La versione degli alberi”.

L’appuntamento rientra nell’ambito del convegno Foreste e futuro: cittadini e imprese per le foreste d’Appennino promosso dal Comune di Sassuolo e dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano in qualità di soggetto coordinatore della omonima Riserva della Biosfera MAB UNESCO.

Nel mondo verde di Edrevia gli alberi parlano e camminano, a volte battibeccano, si amano, scrivono libri e li custodiscono in biblioteche splendenti, organizzano feste che durano settimane, si commuovono di fronte ai tramonti. Ma quando la loro casa è in pericolo, minacciata dalla crisi climatica, gli alberi possono anche decidere di partire e andare lontano, alla ricerca di risposte e soluzioni, di nuove alleanze e diversi orizzonti. E poi, dopo tanto viaggiare, scelgono di riferire ai compagni tutto ciò che hanno visto attraverso il più antico e prezioso dei metodi: il racconto.

Dalla penna sapiente e giocosa di Stefano Mancuso, una nuova avventura ecologica che riguarda il destino del nostro pianeta. E quindi di tutti noi.

Stefano Mancuso è professore ordinario presso l’Università di Firenze e dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale. Ha pubblicato Verde brillante (Giunti 2013, con Alessandra Viola) e Plant Revolution (Giunti 2017, Premio Galileo). Presso Laterza sono usciti L’incredibile viaggio delle piante (2018), La Nazione delle Piante (2019), La pianta del mondo (2020) e Fitopolis, la città vivente (2023). Per Einaudi ha pubblicato La tribù degli alberi (2022 e 2024) e La versione degli alberi (2024). I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.

Il Convegno Foreste e futuro: cittadini e imprese per le foreste d’Appennino, promosso dal Comune di Sassuolo e dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano in qualità di soggetto coordinatore della omonima Riserva della Biosfera MAB UNESCO – celebra le organizzazioni che stanno sostenendo, attraverso il progetto Crediti di Sostenibilità (www.creditisostenibilita.it), interventi di gestione forestale sostenibile a favore di quasi 30.000 ettari di boschi nel crinale appenninico delle province di Modena, Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia.

Il progetto è infatti una buona pratica di remunerazione di servizi ecosistemici, grazie infatti alle risorse derivanti dalla vendita dei Crediti di Sostenibilità, il Parco Nazionale in accodo con diversi gestori forestali mette in atto interventi ed azioni a favore della resilienza ai cambiamenti climatici delle foreste d’Appennino, tutelando e potenziando la loro capacità di generare benefici per l’umanità (assorbimento CO 2 , conservazione biodiversità, regolazione ciclo idrico, tutela del suolo, funzioni ricreative).

Il convegno prevede importanti interventi come quello del Prof. Fabio Iraldo (Professore ordinario istituto di management scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Direttore del Green Economy Observatory presso l’Università Bocconi) che illustrerà come i Crediti di Sostenibilità possano essere valorizzati dalle imprese nell’ambito di strategie climatiche e bilanci di sostenibilità. Il convegno si concluderà con la lectio magistralis del Prof. Stefano Mancuso (Professore all’Università di Firenze in arbicoltura generale ed etologia vegetale; membro dell’Accademia dei Georgofili) dal titolo “La versione degli alberi”, ultimo saggio pubblicato da questo rinomato e apprezzato autore.

La lectio magistralis di Stefano Mancuso sarà ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite.

 

Premio innovatori responsabili 2025: sostenibilità delle filiere, successione e continuità d’impresa e riconversione produttiva. Ecco i temi e le novità al centro dell’undicesima edizione

Premio innovatori responsabili 2025: sostenibilità delle filiere, successione e continuità d’impresa e riconversione produttiva. Ecco i temi e le novità al centro dell’undicesima edizioneIl contributo del sistema produttivo, della ricerca e del sistema formativo emiliano-romagnoli per la sostenibilità. Sono i temi al centro dell’XI edizione del Premio innovatori responsabili 2025, riconoscimento della Regione dedicato a esperienze di innovazione delle imprese dell’Emilia-Romagna e istituito in attuazione della legge regionale 14 del 2014 per promuovere la cultura della responsabilità sociale d’impresa e l’innovazione sociale, in attuazione degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 Onu per lo sviluppo sostenibile, dal Programma di mandato della XII legislatura e dal Documento di economia e finanza regionale 2025/27.

Il via libera al Premio, che quest’anno presenta diverse novità rispetto alle precedenti edizioni, è arrivato dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla.

Per partecipare alla selezione occorre candidarsi online a questa pagina dal 10 giugno al 25 luglio.
Possono presentare progetti imprese di ogni settore e dimensione, professionisti, scuole superiori, università, Fondazioni Its, Istituti Afam ed Enti di formazione, purché operanti con sedi in Emilia-Romagna.

Nelle edizioni precedenti, il Premio Innovatori Responsabili ha riconosciuto e valorizzato numerosi progetti che hanno contribuito significativamente allo sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna: 748 i progetti candidati da ben 452 imprese ed anche 40 tra scuole università ed enti di formazione, 25 associazioni, 36 liberi professionisti e 13 enti pubblici.

I Premi previsti
Il premio “Innovatori Responsabili” sarà assegnato ai migliori progetti candidati su ciascuno dei quattro ambiti tematici individuati: conoscenza e saperi; transizione ecologica; diritti e doveri; lavoro, imprese e opportunità.
Il nuovo premio “Sostenibilità di filiera” intende far conoscere e dare grande visibilità ai progetti che promuovono la collaborazione tra più imprese e/o altri soggetti, inseriti nella medesima catena del valore, con impatti positivi sulla sostenibilità della filiera.
Inoltre, quest’anno il Premio riserva una particolare attenzione alle progettualità che accompagnano la successione/continuità d’impresa o la riconversione produttiva, attraverso percorsi di rafforzamento delle competenze e altre azioni di sostegno.
Menzioni speciali potranno essere attribuite ai progetti che si saranno particolarmente distinti per la loro originalità e/o coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 oppure a iniziative innovative su alcune tematiche rilevanti per l’azione regionale quali ad esempio, la riduzione dello spreco alimentare, l’attuazione della strategia #PlasticFreER e delle misure contenute nel Programma di prevenzione dei rifiuti.
È confermata l’attribuzione di premi speciali, nello specifico il premio “Attrazione dei talenti” riservato alle iniziative che favoriscono l’attrazione dei talenti nelle filiere produttive regionali, il premio CER per valorizzare iniziative a favore della nascita e della diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili e il premio Ged assegnato ai progetti con l’impatto positivo sul tema delle pari opportunità.
Le schede dei progetti candidati verranno raccolti in un volume, diffuso attraverso le pagine istituzionali e i canali social della Regione. I soggetti ammessi al premio saranno inseriti nell’Elenco degli Innovatori responsabili della Regione Emilia-Romagna, entrando a far parte di questa grande comunità che cresce ogni anno e che rappresenta un esempio e stimolo per le altre realtà regionali.
La premiazione dei vincitori avverrà nel corso di un evento pubblico dedicato a promuovere le eccellenze della Regione Emilia-Romagna che si svolgerà entro il 31 dicembre 2025.

 

Fiorano: presentato il video documentario su don Eligio

Fiorano: presentato il video documentario su don EligioLa Parrocchia di Fiorano e il Comitato ‘Ricordare don Eligio Silvestri’, dopo due anni dalla presentazione del volume ‘Don Eligio il parroco di tutti’, hanno portato a conclusione il progetto per rendere omaggio e ricordare l’esempio di un sacerdote che ha lasciato un ricordo indelebile a Fiorano, in diverse altre parrocchie della diocesi e in Brasile dove è stato missionario.

Venerdì 23 maggio al Santuario di Fiorano hanno infatti presentato il video documentario di 40 minuti che ha per sottotitolo ‘Don Eligio parroco di tutti: voglio ridere con chi ride e piangere con chi piange’.

Alla presentazione, in un affollato Salone del Pellegrino, sono intervenuti il parroco Don Roberto Montecchi,  il sindaco di Fiorano Marco Biagini, il missionario e stretto collaboratore di Don Eligio Don Maurizio Setti, di Egidio Pagani presidente del Comitato Ricordare Don Eligio e di Alberto Venturi che ha coordinato la realizzazione del video con Alta Definizione Video Making e mi sarebbe dispiaciuto non corrispondere all’impegno del Comitato per ricordare Don Eligio. E’ seguita la Messa celebrata da Don Maurizio Setti per concludere poi la serata convivialmente.

Ora la cassetta del video documentario è in distribuzione presso la segreteria parrocchiale di Fiorano.

Nel suo intervento Egidio Pagani ha ricordato come il comitato abbia raccolto risorse che hanno consentito la pubblicazione del libro e la produzione del video documentario, destinando il rimanente alla missione di Don Maurizio e a interventi nella parrocchia, come la risistemazione dell’archivio parrocchiale, attualmente in corso con la dott.ssa Gianna Dotti Messori. Anche questi sono modi per ricordare Don Eligio che per primo, negli anni Ottanta, ne aveva insieme al comune promosso il primo riordino, all’interno degli interventi del Comitato per il Restauro del Santuario, in occasione del III centenario della posa della prima pietra.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 maggio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 maggio 2025Condizioni di tempo instabile con precipitazioni ad iniziare dalle prime ore del mattino, anche a carattere temporalesco, in particolare lungo l’Appennino nel pomeriggio. Esaurimento dei fenomeni in serata. Temperature stazionarie, con valori minimi fra 14 e 16 gradi e massimi tra 22 e 24 gradi. Venti deboli settentrionali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Maria Aceto è la nuova segretaria del Partito Democratico di Sassuolo

Maria Aceto è la nuova segretaria del Partito Democratico di SassuoloÈ Maria Aceto la nuova segretaria del Circolo del Partito Democratico di Sassuolo. Eletta nel corso dell’Assemblea di sabato 24 maggio, prende le consegne da Nicoletta Bagni, cui vanno i ringraziamenti della comunità politica democratica per l’impegno, svolto negli anni con grande serietà, rappresentando un punto di riferimento imprescindibile per le numerose assemblee, direzioni ed eventi politici.

Avvocata e insegnante, da sempre impegnata per i diritti, l’inclusione e la giustizia sociale fin dalla fondazione del Partito Democratico, Aceto è stata candidata anche alle ultime elezioni amministrative del 2024 come consigliera comunale, contribuendo alla vittoria con generosità, entusiasmo e un prezioso apporto di idee e partecipazione. La sua candidatura, che ha raccolto un ampio e trasversale sostegno, punta a rafforzare il ruolo del partito in una città come Sassuolo: viva, complessa e centrale.

Molti gli attestati di stima anche per la segretaria uscente: “Grazie al suo impegno, a Sassuolo il Pd ha riconquistato un nuovo protagonismo distrettuale e provinciale. La sua attività ha restituito moltissimo alla nostra comunità, lavorando sempre in squadra e infondendo nel gruppo uno spirito di unità e partecipazione. Anche grazie a lei, abbiamo ottenuto un risultato straordinario al primo turno delle elezioni amministrative, superando quota 30% dei voti e distanziando di 10 punti percentuali il secondo partito, riconquistando il primato cittadino; primato poi confermato anche alle elezioni regionali”.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche ai volontari e i simpatizzanti che hanno allestito banchetti e prestato il proprio tempo alle feste dell’unità e nelle campagne elettorali.

Durante il congresso, oltre a presentare le nuove proposte congressuali a livello cittadino, provinciale e regionale, si è proceduto anche al rinnovo della Direzione e del Direttivo di Circolo, per dare nuova forma e slancio all’azione politica del Pd sassolese.

I lavori si sono concentrati su alcuni temi chiave: rafforzare la partecipazione civica, promuovere la transizione ecologica, garantire giustizia sociale riducendo le disuguaglianze e tutelando i più vulnerabili, e sostenere uno sviluppo sostenibile, oltre alle altre proposte che saranno formulate insieme a tavoli tematici cui parteciperanno partiti, mondo del volontariato, associazioni di categoria e sindacati.

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