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domenica, 12 Luglio 2026
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I Vigili del fuoco ricordano i colleghi morti tragicamente sul Gran Zebrù

I Vigili del fuoco ricordano i colleghi morti tragicamente sul Gran ZebrùI vigili del fuoco ricordano il 28esimo anniversario della scomparsa dei colleghi deceduti tragicamente sul Gran Zebrù. Lauro Vecchi, 51 anni, Fedele Cocchi, 39 anni, Ivan Pagliani, 37 anni, in servizio al comando di Reggio e il loro amico Fabrizio Campani, 45 anni, salirono, il 5 agosto 1997, dal versante della Valle di Solda (Bolzano) e raggiunsero la vetta del Gran Zebrù nel gruppo Ortles Cevedale a quota 3859 metri. Durante la discesa, verso le 9:50, affrontando un manto nevoso instabile, furono vittime di una slavina.

Legacoop Bologna finanzia un campo estivo a Gaza: socialità e educazione per i bambini

Legacoop Bologna finanzia un campo estivo a Gaza: socialità e educazione per i bambiniLegacoop Bologna aderisce alla campagna nazionale promossa da Legacoop Nazionale e WeWorld-GVC per sostenere la realizzazione di campi estivi destinati alle bambine e ai bambini della Striscia di Gaza, territorio piegato da una gravissima crisi umanitaria. L’Associazione territoriale delle cooperative bolognesi finanzierà la realizzazione di un campo estivo e invita l’intero movimento cooperativo e la cittadinanza a unirsi alla raccolta fondi.

Ogni campo, della durata di un mese, accoglie 60-70 minorenni, offrendo attività educative e di socializzazione, un pasto quotidiano e kit scolastici. Il progetto si affianca agli interventi di emergenza che WeWorld-GVC continua a garantire (beni di prima necessità e acqua potabile), grazie anche al sostegno della Akelius Foundation.

«Ci muove un principio semplice – sottolinea la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini – la cooperazione non è soltanto un modello economico, è un modo concreto di riconoscersi nell’altro. Finanziando un campo estivo a Gaza – e invitando tutte le nostre imprese, socie e soci a fare lo stesso – vogliamo affermare che la pace si costruisce anche con gesti di cura quotidiana, restituendo ai bambini spazi sicuri in cui crescere, imparare, tornare a sperare. È la traduzione operativa di quei valori di mutualismo, giustizia e solidarietà che da 80 anni guidano il movimento cooperativo bolognese».

 

Come contribuire

È possibile versare il proprio contributo sul conto EMILBANCA intestato a WeWorld GVC

IBAN IT47 R 07072 02411 000000092736

Causale “Campi estivi a Gaza – Legacoop”

 

Cultura e diritto alla pratica sportiva per tutte e tutti, al via l’Accordo tra Regione e Coni Emilia-Romagna

Cultura e diritto alla pratica sportiva per tutte e tutti, al via l’Accordo tra Regione e Coni Emilia-RomagnaDiffondere e favorire la cultura e il diritto alla pratica sportiva per tutte e tutti. Con questo obiettivo Regione e Coni Emilia-Romagna hanno siglato un accordo valido fino al 2026 che entra ora nella fase operativa.

Alla base, il riconoscimento del valore dello sport come collante sociale, anche per promuovere comportamenti leali, inclusivi, non violenti, nel rispetto delle regole comuni, e di contrasto a tutte le forme di discriminazione, dal razzismo al bullismo. E come alleato per la promozione del benessere psico-fisico individuale e collettivo, per perseguire sani stili di vita e nella prevenzione delle malattie, basti pensare che una recente ricerca della Scuola regionale dello Sport quantifica in 5,86 euro il risparmio del servizio sanitario per ogni euro investito in ambito sportivo.

E non solo, perché lo sport è anche veicolo di valorizzazione e conoscenza turistica del territorio e di sviluppo sostenibile.

Cuore dell’accordo, dunque, la collaborazione tra i due Enti al fine di realizzare programmi comuni di formazione e promozione sportiva, in particolare la valorizzazione del patrimonio culturale della pratica sportiva di cui il Coni è massimo depositario e interprete, oltre ad attività di studio e ricerca in collaborazione con gli atenei dell’Emilia-Romagna.

Questi i temi al centro dell’incontro, oggi a Bologna in viale Aldo Moro, tra il presidente della Regione, Michele de Pascale, il presidente del Coni regionale, Andrea Dondi, firmatari dell’accordo, alla presenza dell’assessora regionale a Sport e Turismo, Roberta Frisoni.

“Lo sport è parte integrante e strategica dell’azione regionale- affermano de Pascale e Frisoni-. Sia per il valore aggiunto che la pratica sportiva porta nella società, valorizzando e diffondendo il dialogo e il rispetto tra le persone attraverso comportamenti leali e inclusivi, sia per l’indubbio contributo alla promozione della salute a tutte le età. Senza contare l’impatto, economico e reputazionale, che i grandi eventi sportivi hanno sul nostro territorio, insieme allo spirito positivo di emulazione che sono in grado di generare soprattutto nei giovani che si approcciano alla pratica motoria. Riteniamo che la collaborazione con il Coni regionale, che ringraziamo, potrà quindi formare una nuova leva di operatori e manager capaci di promuovere a tutto tondo lo sport e i suoi valori tra le cittadine e i cittadini e di realizzare lo sviluppo di progetti per rendere l’attività motoria un diritto praticabile da tutte e tutti”.

“Per il movimento sportivo si tratta di una grande opportunità – ha detto alla firma dell’accordo il presidente del CONI Emilia Romagna Andrea Dondi – per la quale ringraziamo il presidente Michele de Pascale e tutti coloro che hanno lavorato a questo accordo, dall’assessora Roberta Frisoni al coordinatore delle politiche sportive Giammaria Manghi. Grazie a questa intesa sarà per noi molto più facile andare incontro alle esigenze del mercato sportivo, riuscire a cogliere le opportunità per un costante miglioramento dell’offerta della Scuola Regionale dello Sport, aumentare il numero dei praticanti, contribuire ad aiutare gli amministratori locali a progettare impianti sportivi dedicati e utili alle esigenze del loro territorio ed una collaborazione sempre più stretta per la realizzazione di bandi sportivi regionali con l’obiettivo che possano andare sempre più incontro alle esigenze concrete delle società sportive nella realizzazione degli eventi e nell’elaborazione di progetti per la crescita quantitativa e qualitativa del mondo sportivo”.

L’accordo

Tra gli obiettivi dell’accordo di collaborazione, l’attivazione di seminari di insegnamento e allenamento rivolti a più destinatari, spaziando da corsi e seminari specifici per il mondo dello sport – con un focus sullo ‘sport management’ -, ad attività informative sui valori e le potenzialità sociali dello sport e la promozione di corsi di formazione da realizzare insieme alla Regione e agli organismi sportivi (FSN/DSA/EPS/AB), per il tramite della Scuola Regionale dello Sport del Coni, per formare persone con competenze anche trasversali  in grado di accompagnare il cambiamento nel mondo dello sport.

E poi, sostegno alla diffusione della cultura sportiva, anche al fine di prevenire forme di bullismo e razzismo e sviluppo di studi e ricerche anche in collaborazione con le Università della Regione.

Sono previste azioni finalizzate a rendere la pratica delle attività motorie e sportive il più accessibile possibile, ampliandone l’accesso soprattutto per quanto riguarda i giovani e gli over 65, nonché le persone in situazioni di disagio psico-fisico e/o sociale. Spazio alla diffusione dei valori di lealtà, correttezza e legalità in contesti disagiati e caratterizzati da un alto rischio di criminalità e dispersione scolastica, con attività da promuovere anche negli istituti penitenziari. Infine, la realizzazione di iniziative sportive legate alla promozione territoriale attraverso l’integrazione delle politiche sportive con quelle turistiche, in particolare nei luoghi e contesti storici, paesaggistici e naturali, nelle aree attrezzate e nei parchi della Regione rilanciando, attraverso lo sport, lo sviluppo sostenibile del territorio e il rafforzamento di collaborazioni istituzionali, in particolare sui progetti centri Coni, quali Educamp, oltre alla partecipazione della rappresentativa regionale alle fasi finali dei Trofei Coni.

La Regione Emilia-Romagna esprime parere favorevole al Contratto di Sviluppo di Ducati focalizzato su innovazione tecnologica e ampliamento della gamma prodotti

La Regione Emilia-Romagna esprime parere favorevole al Contratto di Sviluppo di Ducati focalizzato su innovazione tecnologica e ampliamento della gamma prodottiUn piano strategico pluriennale fortemente orientato all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di consolidare la posizione da protagonista del mercato motociclistico e ampliare una gamma di prodotti sempre più all’avanguardia.

Ducati Motor Holding Spa ha illustrato il proprio programma di investimento industriale e di ricerca e sviluppo alla Regione Emilia-Romagna, che delinea un piano strategico per il quinquennio 2025-2029. Un piano che punta ad un importante investimento in attività di ricerca e sviluppo, con l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili e l’ampliamento della gamma prodotti, oltre che al potenziamento della capacità produttiva dello stabilimento di Borgo Panigale attraverso l’ottimizzazione degli spazi del polo produttivo. L’investimento è destinato ad avere un impatto positivo anche sull’occupazione.

Il contratto di sviluppo è stato presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, allo scopo di accedere a un contributo pubblico. La Regione è stata chiamata a esprimere un parere, in merito alla coerenza della proposta con la propria programmazione: coerente con la legge regionale sulla promozione degli investimenti e su quanto previsto dal Patto per il Lavoro e il Clima.
Il parere positivo di viale Aldo Moro è stato notificato ufficialmente a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit, ed è arrivato dopo la presentazione da parte dei proponenti al vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.

“Un investimento significativo, che punta a rendere il polo produttivo di Bologna, a Borgo Panigale, un hub di livello internazionale sempre più all’avanguardia e orientato all’innovazione e alla sostenibilità – ha commentato Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo Economico. “Considero una grande opportunità che proprio nello stabilimento ‘storico’, localizzato sul nostro territorio, nel cuore della Motor Valley, si continui ad investire in ricerca e sviluppo di tecnologie innovative, con l’obiettivo di ampliare la gamma di prodotti all’avanguardia e non perdere nessuna occasione commerciale nel mondo. Questo investimento consolida e rafforza le ottime relazioni istituzionali che abbiamo con questa eccellenza italiana”.

“Siamo molto orgogliosi di aver ottenuto il parere favorevole da parte dell’Emilia-Romagna al Contratto di Sviluppo presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta un importante riconoscimento della qualità del nostro piano strategico- ha commentato Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati-. Il progetto è incentrato sull’adozione di nuove tecnologie e processi produttivi all’avanguardia, con l’obiettivo di rafforzare la competitività globale di Ducati nel lungo periodo e creare valore per il territorio, a cui siamo legati da un profondo senso di appartenenza”.

Parchi e riserve tra le stelle, sabato prossimo a Fiorano

Parchi e riserve tra le stelle, sabato prossimo a FioranoSabato 9 agosto 2025, nella notte che precede il giorno dedicato a San Lorenzo, tutti con gli occhi al cielo, per osservare le stelle cadenti alla Riserva naturale delle Salse di Nirano.

Dalle 21 alle 23, presso il Centro visite di Cà Tassi, guide esperte metteranno a disposizione un telescopio per l’osservazione della volta celeste e aiuteranno i partecipanti a riconoscere i pianeti, le costellazioni estive, i miti del cielo e, con un po’ di fortuna, si potranno vedere anche le prime stelle cadenti..

L’attività idonea dagli 88 anni in su è gratuita ed è organizzata da Ente Parchi dell’Emilia Centrale in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. Non è richiesta prenotazione.

Si consiglia una felpa, torcia e stuoia da stendere.

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it, 0522 343238 – 342 8677118.

Controlli straordinari della Polizia di Stato sabato a Sassuolo

Controlli straordinari della Polizia di Stato sabato a SassuoloNella giornata di sabato 2 agosto, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Sassuolo, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il servizio, che ha visto il rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, ha interessato in particolare il centro cittadino e la zona della stazione ferroviaria di Sassuolo e il comune di Formigine, con particolare attenzione nella frazione di Casinalbo.

Nel corso dell’attività, sono state identificate complessivamente 59 persone, di cui 11 cittadini stranieri, controllati 30 veicoli, anche con la predisposizione di 5 posti di controllo per il monitoraggio dei flussi veicolari in ingresso ed uscita dalla città.

Prezzi, Coldiretti: “Sos speculazioni sul grano”

Prezzi, Coldiretti: “Sos speculazioni sul grano”Sos speculazioni sul grano che viene pagato agli agricoltori quasi venti euro in meno a tonnellata rispetto allo scorso anno nonostante una produzione sotto la media, con l’Ismea che ha confermato le previsioni fatte da Coldiretti e Cai – Consorzi Agrari d’Italia a inizio trebbiatura con un raccolto atteso di circa 3,7 milioni di tonnellate. Una quantità nettamente inferiore rispetto alle stime ottimistiche diffuse da industriali e realtà ad essi collegate.

La provincia di Foggia, che detiene il primato nazionale per superficie coltivata a cereali e contribuisce con circa il 20% alla produzione italiana di grano duro, è tra le aree che hanno registrato i risultati più deludenti. Le condizioni di siccità hanno infatti determinato un calo produttivo di almeno il 20% rispetto al consueto potenziale.

Nonostante risultati al di sotto delle aspettative, i prezzi pagati agli agricoltori restano bassi, con le quotazioni del grano duro che a luglio hanno perso un altro 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e 15% rispetto a Febbraio 2025 , secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi alla borsa di Foggia, punto di riferimento per i prezzi dei cereali. Dall’altra parte i costi di produzione aumentano e a tali condizioni si mettono a rischio le prossime semine autunnali del grano.

A pesare è ancora una volta il fenomeno delle importazioni selvagge, con i primi quattro mesi del 2025 che hanno visto un incremento degli arrivi del 28%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, con l’effetto di far crollare il prezzo di quello nazionale. Le importazioni di grano canadese sono addirittura raddoppiate nello stesso periodo rispetto alla campagna commerciale precedente.

Si tratta di una vera e propria invasione, che conferma un trend ormai consolidato: negli ultimi anni diversi Paesi, dal Canada alla Turchia fino alla Russia, si sono alternati nell’inondare il mercato italiano di grano. Gli arrivi aumentano proprio in prossimità del periodo di raccolta nazionale, contribuendo al crollo dei prezzi.

A destare ulteriore preoccupazione è il fatto che il grano estero venga spesso coltivato utilizzando sostanze da tempo bandite in Europa. Un esempio è quello del Canada, dove il grano viene trattato in pre-raccolta con glifosato, una pratica vietata in Italia.

 

 

Alcune delle chiusure previste nei prossimi giorni su A1 e A14

Alcune delle chiusure previste nei prossimi giorni su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di mercoledì 6 agosto, sarà chiuso, per chi proviene da Milano, il ramo di immissione sul Raccordo di Casalecchio (R14), verso Ancona. In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14 Bologna-Taranto.

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 6 alle 5:00 di giovedì 7 agosto, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata e in uscita. In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Modena sud o di Reggio Emilia, situate rispettivamente al km 170+800 e al km 137+100 della stessa A1 o la stazione di Campogalliano, sulla A22 Brennero-Modena.

Sulla A14 Bologna-Taranto e sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 00:00 alle 5:00 di giovedì 7 agosto, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: Sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli.

Di conseguenza, sarà chiusa l’entrata verso la A1 delle stazioni di Bologna San Lazzaro e di Bologna Fiera. Inoltre, per chi proviene da Ancona, non saranno raggiungibili le uscite di Bologna Fiera sulla A14 e di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:

-per chi da Ancona deve raggiungere Milano: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, il Ramo Verde e rientrare in A14 a Bologna Borgo Panigale;

-per chi da Ancona deve raggiungere Firenze: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare sul Raccordo di Casalecchio a Bologna Casalecchio;

-per chi da Ancona deve raggiungere Padova: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di San Lazzaro, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare in A13 a Bologna Arcoveggio.

In alternativa alla chiusura dell’entrata di Bologna San Lazzaro e Bologna Fiera, si consiglia di utilizzare:

-per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova;

-per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14;

-per chi è diretto verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio. Sulla A13 Bologna-Padova, sarà chiusa, per chi proviene da Padova, l’immissione sulla A14 Bologna-Taranto, verso la A1 Milano-Napoli. Si ricorda che, sulla stessa A13, l’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio è chiusa, in modalità continuativa, da entrambe le provenienze, per lavori di ammodernamento delle barriere di sicurezza. Pertanto, si consiglia di immettersi in A14 verso Ancona, uscire alla stazione di Bologna Fiera, al km 15+500, percorrere la viabilità ordinaria: via Michelino e viale Europa e proseguire sulla Tangenziale di Bologna verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli e raggiungere la stazione di Bologna Casalecchio, n direzione di Firenze. Chi è diretto verso Milano, dovrà proseguire sul Ramo Verde ed entrare in A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

 

 

Blue Tongue, la Regione sostiene gli allevatori che aderiranno alla campagna vaccinale regionale per arginare la diffusione del virus

Blue Tongue, la Regione sostiene gli allevatori che aderiranno alla campagna vaccinale regionale per arginare la diffusione del virusÈ partito a gennaio in Emilia-Romagna il piano regionale di vaccinazione contro il virus della Blue Tongue, la febbre catarrale che colpisce i ruminanti e che si trasmette attraverso i moscerini di genere culicoides, dopo la comparsa in Regione di alcuni focolai dell’infezione.

L’obiettivo è stato fin da subito quello di contenere la diffusione del virus e proteggere il comparto dell’ovinicoltura regionale dalla malattia virale, che può avere tassi di mortalità molto elevati e causare ingenti danni economici agli allevatori.

In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a sostenere le aziende ovine coinvolte. A tal fine, è intenzione dell’Amministrazione regionale destinare risorse specifiche nel bilancio di previsione 2026, al fine di indennizzare i costi sostenuti per l’acquisto dei vaccini effettuati nel corso dell’anno 2025 e 2026. Resteranno invece a carico delle aziende i costi relativi al servizio veterinario per la somministrazione e gli ulteriori oneri connessi, come eventuali spese logistiche o organizzative legate all’attuazione della vaccinazione.

L’azione si inserisce nel quadro del protocollo attualmente in vigore tra ARAER e l’Area Sanità Veterinaria della Regione Emilia-Romagna, finalizzato alla promozione e al sostegno di una campagna volontaria di vaccinazione delle specie ovine sensibili alla Bluetongue. Il protocollo prevede inoltre un coordinamento tra le parti per garantire efficacia e coerenza alle attività sul territorio, valorizzando il ruolo attivo delle organizzazioni di allevatori nella gestione dell’emergenza sanitaria.

“Abbiamo deciso di sostenere e rafforzare la campagna vaccinale per proteggere il patrimonio zootecnico e sostenere concretamente gli allevatori del nostro territorio- spiega l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. La Blue Tongue rappresenta una minaccia seria e il nostro obiettivo è arginarne rapidamente la diffusione e prevenire ricadute sanitarie ed economiche importanti. Per questo occorre aderire al piano di vaccinazione e apprezzo il segnale positivo che proviene dai nostri allevatori che stanno richiedendo il vaccino. La Regione continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, intervenendo con ulteriori misure se necessario”

Il virus della Blue tongue

La Blue tongue (febbre catarrale degli ovini) è una malattia virale che colpisce principalmente ovini e caprini. È trasmessa da insetti vettori (moscerini del genere Culicoides), e causa gravi sintomi clinici e significative perdite economiche negli allevamenti. Il virus non è trasmissibile all’uomo e non comporta alcun problema di sicurezza degli alimenti derivati. Non esistono al momento terapie in grado di curare il virus, ma solo trattamenti sintomatici. Oltre al vaccino è possibile arginare la diffusione dell’infezione attraverso i trattamenti repellenti dell’insetto vettore.

Dati, sistemi informativi e Ai per affrontare cambiamento climatico, inquinamento e biodiversità

Dati e informazioni acquisite da archivi gestionali, pubblici e privati, per creare un ecosistema urbano di osservazione e previsione ambientale. Così da promuovere l’efficienza nell’uso dell’energia e delle risorse in vari settori chiave come la mobilità urbana, l’efficienza energetica degli edifici, la gestione delle risorse idriche e la gestione dei rifiuti.

È quanto prevede il progetto Usage (Urban spaces for Green Deal), nell’ambito del programma europeo Horizon, che ha l’obiettivo di strutturare e implementare dati e sistemi informativi a sostegno delle azioni prioritarie su cambiamento climatico, economia circolare, inquinamento zero, biodiversità.

Capofila e coordinatore del progetto è il Comune di Ferrara, la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’accordo per la costituzione del Uds – Data Space Usage – Urban Data Spaces For Green Deal che coinvolge anche partner come Arpae, Gruppo Hera, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e FerraraTua Multiservizi.

Il progetto europeo Usage prevede di strutturare un ‘Data space’ a livello urbano con quattro realtà pilota dimostratrici in Europa: le città di Ferrara, Graz (Austria), Leuven (Belgio), Saragozza (Spagna), replicabile in altri contesti.

“Un esempio virtuoso di uso dei dati a servizio della sostenibilità e di come la collaborazione tra il settore pubblico, quello privato e la comunità, possa portare a soluzioni innovative che hanno un impatto reale e misurabile sulla qualità della vita e sull’ambiente- ha detto il vicepresidente della Regione con delega alla green economy, Vincenzo Colla-. Un approccio che permette di superare i limiti degli open data tradizionali, favorendo la creazione di modelli analitici innovativi, che possono trasformare dati apparentemente casuali in pattern significativi, per guidare decisioni e azioni strategiche”.

Il ‘Data space’ è concepito come un ecosistema dinamico dove i dati provenienti da fonti diverse – tra cui quelli messi a disposizione dalla Regione con le piattaforme Sace-ER e CritER di gestione degli attestati di prestazione energetica degli edifici e dei certificati degli impianti termici civili –, vengono condivisi in maniera automatica e sicura ed elaborati collettivamente.

“La partecipazione di diversi soggetti conferma l’importanza e la serietà dell’impegno verso l’innovazione sostenibile promossa dal progetto- aggiunge Colla-. Ogni membro porta una visione unica e competenze, fondamentale per navigare le complessità e la velocità di transizione richiesta all’economia verso la sostenibilità ambientale. Così il progetto mira a promuovere un approccio integrato e sinergico, replicabile a scala comunale, ed essenziale per affrontare efficacemente le sfide del cambiamento climatico e per attuare a livello regionale e comunale le traiettorie di decarbonizzazione economica richieste dal Green Deal europeo, a cui la Regione ha aderito in maniera rafforzata con il Patto per il Lavoro e il Clima”.

Hub urbano e di prossimità a Maranello, risorse dalla regione per riqualificare tre aree a vocazione commerciale e turistica

Hub urbano e di prossimità a Maranello, risorse dalla regione per riqualificare tre aree a vocazione commerciale e turisticaInizia il percorso che porterà l’Amministrazione maranellese ad intervenire con fondi regionali sull’appetibilità commerciali di tre aree cittadine: Piazza LIbertà-Via Stradi e Piazza Unità d’Italia-Via Dino Ferrari, inquadrate come un unico hub urbano, e Piazza Toscanini a Pozza, identificata invece come hub di prossimità.

L’avvio della procedura è stata formalizzata nei giorni scorsi dalla Regione Emilia-Romagna, che tramite bando ha inserito la proposta del Comune di Maranello tra gli studi di fattibilità da finanziare.

L’analisi preliminare sulle due zone indicate verrà svolta nei prossimi mesi dall’Amministrazione comunale e, a seguito del riconoscimento formale degli hub da parte della Regione, porterà ad elaborare nuovi progetti in stretta sinergia con le Associazioni di categoria presenti sul territorio. L’obiettivo è di valorizzare, rinnovare e riordinare alcune aree cittadine, sia quelle a vocazione commerciale e turistica, affinché possano migliorare la propria attrattività (‘hub urbano’), sia quelle più decentrate, ma con potenzialità di sviluppo crescente anche in termini di frequentazione (‘hub di prossimità’).

“Abbiamo voluto cogliere anche questa opportunità per integrare ulteriori finanziamenti e competenze alle nostre azioni di rigenerazione urbana – spiega Juri Fontana, Assessore al Commercio e al Turismo -, concentrandoci su aree strategiche per la nostra economia locale. Il contributo e il punto di vista delle associazioni di categoria saranno molto importanti in questo percorso, che comprende l’ascolto delle esigenze dei commercianti e l’elaborazione di azioni mirate ad un obiettivo comune: rendere il nostro territorio sempre più accogliente”.

Sono infatti previsti per gli spazi pubblici – dopo lo studio di fattibilità che individuerà le ipotesi progettuali più adeguate in base alle risorse disponibili e alla esigenze della attività presenti nelle aree coinvolte – interventi su arredi urbani, accessibilità, innovazione, servizi e promozione, per ottenere strade e piazze più curati.

L’operazione è regolata dalla Legge regionale n. 12 del 3 ottobre 2023, che ha lo scopo di “promuovere e favorire lo sviluppo dell’economia urbana verso modelli innovativi di riqualificazione, sostenibilità, potenziamento e gestione della rete commerciale e dei servizi, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore competitività, attrattività e resilienza dei territori e del sistema imprenditoriale e rispondere più efficacemente ai cambiamenti negli stili di vita e di consumo ponendo al centro la rete commerciale, dei pubblici esercizi e dei servizi, in relazione con lo spazio pubblico”.

 

 

Le dodici squadre partecipanti alla XIV edizione del Memorial Previdi

Le dodici squadre partecipanti alla XIV edizione del Memorial PrevidiGli organizzatori del Memorial Previdi comunicano le dodici squadre che si contenderanno il titolo della XIV edizione, in programma nei comuni di Sassuolo, Castellarano, Fiorano Modenese, Maranello e Modena dal 3 al 7 settembre 2025.

I club saranno Hajduk Spalato (detentore del titolo), A.S. Roma, U.S. Sassuolo Calcio, Modena F.C., A.C. Reggiana, Bologna F.C., Hellas Verona, A.C. Carpi, Helsingor F.C. (Danimarca), Azul Claro Namuzu (Giappone), Kleinburg Nobleton (Canada) e PCS Sanmichelese.

Nei prossimi giorni verranno ufficializzati gironi e calendario della manifestazione.

Alessandro Bettio è il nuovo Dirigente del settore “Ambiente e Territorio” del comune di Sassuolo

Alessandro Bettio è il nuovo Dirigente del settore “Ambiente e Territorio” del comune di SassuoloL’Architetto Alessandro Bettio è il nuovo Dirigente tecnico del Settore II “Ambiente e Territorio” del Comune di Sassuolo, sostituisce l’architetto Andrea Illari trasferitosi a Reggio Emilia.

“È davvero un piacere dare il benvenuto all’Architetto Bettio – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – in un momento importante per la nostra Amministrazione, impegnata a disegnare una città moderna ed inclusiva, capace di affrontare le sfide del futuro prossimo. Si tratta di una persona di grande valore, sia professionale che umano, e sono certo che saprà guidare il Settore II con determinazione, capacità e quell’esperienza che ha saputo maturare in anni di servizio in realtà più grandi della nostra”.

Alessandro Bettio è un architetto laureato all’Università di Venezia, sua città natale. Dal 1997 risiede in Emilia, dove si è specializzato grazie a un master in pianificazione urbanistica. In oltre 25 anni di carriera, ha ricoperto ruoli di vertice in vari comuni delle province di Modena e Bologna, tra cui Carpi, Castel Maggiore, Pieve di Cento e Soliera.

Negli ultimi cinque anni, Bettio ha diretto l’Area Tecnica sia del Comune di Imola che del Circondario Imolese, l’Unione di dieci Comuni circostanti. Questa duplice responsabilità gli ha consentito di acquisire una visione sovracomunale della pianificazione territoriale.

La sua esperienza professionale è particolarmente solida nella realizzazione di opere pubbliche e nella gestione di progetti complessi. Tra i principali ambiti di intervento, si segnala il contributo alla ricostruzione post-sisma del 2012 in Emilia, così come il coordinamento di iniziative legate agli attuali finanziamenti del PNRR, alla gestione dell’alluvione del 2023 e a progetti relativi all’Autodromo.

“In quest’occasione – conclude il Sindaco – voglio ancora una volta ringraziare a nome dell’intera Amministrazione Comunale l’Architetto Andrea Illari, che in questi anni ha svolto il suo servizio in maniera impeccabile e con dedizione, portando risultati concreti all’intera città di Sassuolo come, per ultimo, l’intervento su Ponte Veggia”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 5 agosto 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 5 agosto 2025Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per tutta la giornata. Temperature stazionarie le minime sui 16/19 gradi; in leggero rialzo le massime soprattutto nelle pianure interne con valori tra 29/32 gradi, comprese tra 26/29 gradi sulla fascia costiera. Venti deboli variabili al mattino, deboli dai quadranti orientali dal pomeriggio. Mare poco mosso.

(Arpae)

Oltre un anno senza sala consiliare, Macchioni: “L’assessore Pennacchia non è all’altezza del suo ruolo”

Oltre un anno senza sala consiliare, Macchioni: “L’assessore Pennacchia non è all’altezza del suo ruolo”Le promesse della nuova giunta, che garantiva il completamento entro l’estate 2025, si sono rivelate vuote. L’ennesimo rinvio, annunciato con evidente imbarazzo, sposta il termine a un indefinito “autunno”. Per il consigliere di opposizione Macchioni, questo ritardo è ingiustificabile e rappresenta l’ennesima prova dell’incapacità dell’assessore ai Lavori Pubblici, Maria Pennacchia.

“Non ci sono scuse per un ritardo così vergognoso – dichiara Macchioni – tenere in ostaggio la sala consiliare per oltre un anno, costringendoci a riunirci in una sede che non garantisce né dignità né funzionalità, è un affronto ai consiglieri e ai cittadini che desiderano partecipare”.

Parole dure, ma che rispecchiano il crescente malcontento di una gestione amministrativa che sembra arrancare su ogni fronte. Il cantiere, partito con proclami di rapidità, si è trasformato in un simbolo di inefficienza. Le infiltrazioni, problema noto, richiedevano un intervento tempestivo e coordinato. “Invece – continua Macchioni – i lavori si trascinano senza direzione, con costi che lievitano e disagi crescenti”.

Le sedute del consiglio comunale si tengono ora nella sede della polizia urbana, uno spazio angusto, con accessi difficili e poca capienza per il pubblico.

“Questa non è l’immagine di una città che si rispetti” – afferma Macchioni – sottolineando come l’inadeguatezza della sede attuale svilisca la partecipazione democratica. A peggiorare il quadro, l’assessore Pennacchia ha dimostrato ancora una volta la sua impreparazione. Nelle recenti commissioni sull’urbanistica, interrogata sullo stato di avanzamento dei certificati di prevenzione incendi nelle scuole, non ha saputo rispondere, ammettendo di non essere aggiornata. “È gravissimo – tuona Macchioni – le nostre scuole, a settembre, rischiano di essere luoghi non sicuri per i ragazzi. Un assessore che ignora questioni così critiche non può gestire una città come Sassuolo”.

Non è la prima volta che Pennacchia finisce sotto accusa. I cantieri scolastici, già finanziati dalla precedente amministrazione, hanno accumulato ritardi inaccettabili e un aumento dei costi; il ponte verso Magreta resta chiuso nonostante i fondi disponibili; il sito Sassuolo Due, la cui bonifica doveva concludersi a dicembre 2024, è ripartito solo dopo proteste sulla stampa locale.

“Questi non sono incidenti isolati, ma la prova di un’incapacità sistematica che sta danneggiando Sassuolo – dichiara Macchioni – l’assessore Pennacchia non è in grado di gestire le complessità della nostra città: per questo, insieme ad altri consiglieri di minoranza, ne auspico le dimissioni.

La rabbia è quella di chi vede una città con un potenziale enorme ostacolata da un’amministrazione che non riesce a stare al passo. I cittadini di Sassuolo necessitano di una sala consiliare funzionante e un assessore capace di guidare le opere pubbliche con competenza” – conclude Macchioni.

F1, Norris vince in Ungheria davanti a Piastri. Leclerc è solo 4°

F1, Norris vince in Ungheria davanti a Piastri. Leclerc è solo 4°BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris trionfa nel Gran Premio di Ungheria 2025 di Formula 1 e regala la vittoria numero 200 alla McLaren. Il pilota britannico, dopo un duello incandescente nel finale, riesce ad avere la meglio sul compagno di squadra Oscar Piastri, che deve accontentarsi del secondo posto. A completare il podio c’è la Mercedes di un solido George Russell, che mette le ruote davanti al poleman Charles Leclerc: la Ferrari del monegasco accusa un crollo di rendimento nella seconda metà di gara e resta ai piedi del podio.

Va molto peggio all’altra Rossa di Lewis Hamilton, che arriva soltanto dodicesimo. Weekend nero anche per Max Verstappen (Red Bull), che chiude nono davanti a Kimi Antonelli, decimo dopo una parziale rimonta. Le Aston Martin si confermano estremamente performanti all’Hungaroring, ottenendo un quinto posto con Fernando Alonso e una settima piazza con Lance Stroll.

LE DICHIARAZIONI

Lando Norris“Sono contento, è stata davvero dura. Non era in programma una sosta, ma dopo il primo giro era l’unica possibilità per tornare in gara. Oscar mi stava riprendendo, io ho spinto al massimo per restare davanti. Non pensavo che il cambio di strategia mi portasse alla vittoria, ma sapevo che avrei potuto spingere e far funzionare le cose. Quando fai queste scelte, non bisogna commettere errori. La lotta per il mondiale è così combattuta che è difficile capire da che parte sia l’inerzia. È un altro grande risultato per il team, un’altra doppietta”.

Oscar Piastri: “Ho spinto più che potevo. Dopo aver visto il cambio di strategia di Lando, ho capito che avrei dovuto superarlo in pista e qui è più facile a dirsi che a farsi. Ho provato un azzardo, purtroppo oggi mi sono trovato sul lato sbagliato della sorte. La macchina è stata fantastica, ringrazio il team. Mi è mancato qualcosa per vincere, dovevo essere più vicino e serviva un errore di Norris per crearmi un’occasione”.

George Russell: “Sono molto contento della mia gara, tutto il weekend è stato sorprendente. Sono felice di tornare sul podio. La battaglia con Charles è stata un po’ al limite. Abbiamo quasi avuto un contatto la seconda volta, ma sono contento di averlo passato e di aver riportato la macchina sul podio. È il miglior risultato dopo tanto tempo”.

L’ORDINE DI ARRIVO

  1. Lando Norris (McLaren)
  2. Oscar Piastri (McLaren)
  3. George Russell (Mercedes)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. Fernando Alonso (Aston Martin)
  6. Gabriel Bortoleto (Sauber)
  7. Lance Stroll (Aston Martin)
  8. Liam Lawson (Racing Bulls)
  9. Max Verstappen (Red Bull)
  10. Kimi Antonelli (Mercedes)
  11. Isack Hadjar (Racing Bulls)
  12. Lewis Hamilton (Ferrari)
  13. Nico Hulkenberg (Sauber)
  14. Carlos Sainz (Williams)
  15. Alexander Albon (Williams)
  16. Esteban Ocon (Haas)
  17. Yuki Tsunoda (Red Bull)
  18. Franco Colapinto (Alpine)
  19. Pierre Gasly (Alpine)

LA CLASSIFICA PILOTI AGGIORNATA

1. Oscar Piastri (Aus) McLaren 284 punti
2. Lando Norris (Gbr) McLaren 275
3. Max Verstappen (Ned) Red Bull 187
4. George Russell (Gbr) Mercedes 172
5. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 151
6. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 109
7. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 64
8. Alexander Albon (Tha) Williams 54
9. Nico Hulkenberg (Ger) Kick Sauber 37
10. Esteban Ocon (Fra) Haas 27
11. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 26
12. Lance Stroll (Can) Aston Martin 26
13. Isack Hadjar (Fra) Racing Bulls 22
14. Pierre Gasly (Fra) Alpine 20
15. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 20
16. Carlos Sainz (Esp) Williams 16
17. Gabriel Bortoleto (Bra) Kick Sauber 14
18. Yuki Tsunoda (Jpn) Red Bull 10
19. Oliver Bearman (Gbr) Haas 8

LA CLASSIFICA COSTRUTTORI AGGIORNATA

1. McLaren 559 punti
2. Ferrari 260
3. Mercedes 236
4. Red Bull 194
5. Williams 70
6. Aston Martin 52
7. Kick Sauber 51
7. Racing Bulls 45
9. Haas 35
10. Alpine 20

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Riqualificazione degli alloggi pubblici, la Regione investe 10 milioni euro per il diritto alla casa

Riqualificazione degli alloggi pubblici, la Regione investe 10 milioni euro per il diritto alla casa

Continua l’impegno della Regione Emilia-Romagna in favore del diritto alla casa. Anche quest’anno saranno messi a disposizione dei Comuni 10 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi pubblici, così da aumentare il numero di quelli immediatamente disponibili per le famiglie in attesa nelle graduatorie. Il bando, approvato dalla Giunta regionale, è rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni a cui è stata conferita la funzione relativa alle politiche abitative.

Le risorse sono state ripartire dalla Regione fra gli ambiti provinciali secondo i criteri fissati nel bando.

“Con questo provvedimento rispondiamo ad una diffusa e pressante richiesta di fabbisogno abitativo su tutto il territorio regionale- afferma l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia-. Attraverso il finanziamento di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria intendiamo mettere a disposizione, tenere attivi e rendere fruibili quanti più alloggi di edilizia pubblica in tutti i nostri territori. Questo intervento si inserisce nel quadro più ampio che stiamo costruendo e che vedrà lo sviluppo nell’immediato futuro- aggiunge-. In assenza di politiche abitative nazionali degne, noi cerchiamo di fare tutto quanto nelle nostre possibilità per tutelare e affermare il diritto alla casa per tutte e tutti”.

Il provvedimento finanzia lavori compresi tra 5mila e 25mila euro per appartamento, con contributi in conto capitale fino al 100% del costo.

Con questa annualità sale a 50 milioni di euro il plafond di risorse stanziate dalla Regione dal 2020 a oggi per la manutenzione dell’edilizia Erp (edilizia residenziale pubblica).

Con le prime tre edizioni del bando (2020 – 2021 – 2023) sono stati complessivamente recuperati e assegnati 2.086 alloggi Erp. La quarta annualità (2024) è in corso di rendicontazione, ma in linea con quelle precedenti.

Post alluvione, bando per paratie e dispositivi di difesa: continua l’assegnazione di contributi per l’acquisto e l’installazione

È stata approvata anche la quarta tranche di domande relative al bando paratie, che prevede rimborsi per chi intende installare o ha già installato e acquistato dispositivi di protezione, per mettere in sicurezza i propri immobili dopo gli eventi alluvionali degli ultimi due anni. Si tratta, nello specifico, delle richieste presentate nel periodo compreso dal 3 dicembre al 31 dicembre 2024.

Su 827 esaminate, 507 sono risultate subito ammissibili in quanto provenienti da territori considerati prioritari, mentre 63 sono ammissibili, ma non immediatamente finanziabili. Poco più di 250 risultano ancora oggetto di approfondimenti (gli interessati riceveranno a breve richiesta di chiarimenti o integrazioni). Tutti i soggetti interessati dalle comunicazioni saranno avvisati tramite mail ed sms.

Vengono così destinati, tramite un’apposita determina della Regione, ulteriori 1,4 milioni di euro: risorse, queste, che si vanno a sommare ai 7,4 milioni delle prime tre tranche già approvate. Per le domande oggetto di chiarimenti e integrazioni, sono state tenute in sospeso le risorse fino a chiusura dell’esito delle singole istruttorie.

Gli stanziamenti provengono dagli oltre 47 milioni di euro di donazioni raccolte tramite il conto corrente ‘Un aiuto per l’Emilia-Romagna’: inizialmente destinati, con un’apposita legge, a finanziare la sostituzione o riparazione dei veicoli danneggiati, ad aiutare le imprese e a sostenere famiglie e persone in difficoltà, l’anno scorso sono stati programmati, tramite una modifica normativa, anche per finanziare il bando paratie.

“Prosegue a ritmo serrato il lavoro dei tecnici incaricati dell’analisi delle domande, a cui segue la verifica delle rendicontazioni e, successivamente, la liquidazione dei contributi- spiega la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. In pochi mesi, da giugno 2024 quando fu accolta la richiesta in particolare dei comitati e adeguata la legge regionale, siamo stati in grado di preparare il bando, attuare i dispositivi e lasciare un tempo congruo per la presentazione delle richieste, per renderlo operativo e gestire quasi 7mila domande. Non solo- prosegue Rontini-: circa un terzo presentavano lacune o imprecisioni e anziché cestinarle abbiamo intrapreso un metodo di vicinanza: i tecnici che seguono tutta la partita richiamano le persone, chiedendo le integrazioni necessarie o aiutandole nelle modifiche richieste. E resteremo vicino a tutti finché l’ultimo rimborso possibile non sarà erogato”.

Dal momento dell’assegnazione dei contributi, i cittadini potranno procedere ad acquisire i dispositivi e installare le paratie; nel caso in cui lo abbiano già fatto, potranno presentare immediatamente domanda di rimborso alla Regione, osservando le indicazioni contenute nel manuale per la rendicontazione. Per consultare l’atto e gli allegati che contengono i nominativi dei beneficiari del contributo, occorre collegarsi alla pagina del bando, all’indirizzo https://politicheterritoriali.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi/bando-dispositivi-per-alluvioni.

Ulteriori informazioni possono essere richieste via e-mail scrivendo a dispositiviperalluvioni@regione.emilia-romagna.it, oppure telefonando all’Urp dell’amministrazione regionale, numero verde 800.66.22.00.

Nelle prossime settimane la Regione procederà a pubblicare gli esiti delle domande che hanno ricevuto comunicazioni di preavviso di rigetto o soccorso istruttorio della prima tranche; proseguiranno, inoltre, ulteriori assegnazioni di contributi, sempre seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 4 agosto 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 4 agosto 2025Cielo perlopiù sereno salvo la presenza di nubi medio-alte su tutto il territorio. In serata ampie schiarite eccetto qualche velatura sul settore romagnolo.

Temperature senza variazioni di rilievo le minime, attorno ai 16/19 gradi, in leggero rialzo le massime comprese tra 25/28 gradi. Venti deboli, da direzione variabile. Mare al mattino mosso il settore meridionale, con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Maria Savigni risponde alla interrogazione Pd sui titoli di studio Unimore

Maria Savigni risponde alla interrogazione Pd sui titoli di studio UnimoreLa prima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di martedì 29 luglio era a firma del consigliere Roli (Partito Democratico), avente ad oggetto : “Impatto sul personale educativo a seguito dell’inadeguatezza del titolo di studio conseguito presso UNIMORE negli a.a. 2017 /2018 e 2018/2019”.

“A causa del mancato adeguamento tempestivo del piano di studi da parte dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) al Decreto Legislativo – si legge nell’interrogazione – la laurea in Scienze dell’Educazione conseguita da studenti immatricolati negli anni accademici 20l7/2018 e 2018/2019 non risulta conforme ai requisiti richiesti per partecipare ai bandi relativi ai servizi educativi per l’infanzia; ciò è dovuto al fatto che il curriculum specifico previsto dalla normativa è stato delineato solo successivamente, a seguito dell’emanazione di un decreto attuativo arrivato l’anno successivo; di conseguenza, gli studenti immatricolati nel periodo sopra indicato non hanno potuto frequentare un percorso formativo coerente con i nuovi standard normativi, pur avendo conseguito il titolo con l’intenzione di lavorare nei servizi per l’infanzia; la comunicazione relativa all’insufficienza del titolo è stata inviata via e-mail agli studenti solo a partire dal 20 giugno 2025, generando forte preoccupazione. Si interroga la Giunta per sapere: quale impatto potrà avere , in caso di mancata applicazione o accordo, tale situazione sui servizi educativi locali in vista della ripresa dell’anno educativo e se siano previste difficoltà organizzative legate a una possibile riduzione del personale impiegabile”.

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni

“Come noto, nelle ultime settimane numerosi organi di stampa hanno riportato il caso, posto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, ma estendibile a molte altre università italiane, dei laureati in Scienza dell’educazione e Formazione primaria con iscrizione negli anni accademici 2017/ 18  e  2018/  2019 che avrebbero conseguito un titolo di laurea in L 19 eLM 85 bis parzialmente non valido ai fini dell’abilitazione al lavoro come educatore di nido d’infanzia. In proposito la vigente disposizione del decreto legislativo numero 65 del 2017 recita testualmente “ A decorrere dall’anno scolastico 2019/ 2020 l’accesso ai posti di educatore dei servizi educativi per l’infanzia è consentito esclusivamente a coloro che sono in possesso della laurea triennale in Scienze dell’educazione nella classe L 19 a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia o della laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria,  integrata da un corso di specializzazione per i complessivi 60 crediti formativi universitari . Continuano ad avere validità per l’accesso ai posti di educatori dei servizi per l’infanzia i titoli conseguiti nell’ambito delle specifiche normative regionali  ove non corrispondenti a quelli di cui è il periodo precedente purché conseguite entro l’anno accademico 2018 2019”.  Il problema riguarda quindi quelle università che a causa di un gap normativo non hanno avuto il tempo di adeguare il piano di studi originario definendo l’indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia e attivando un percorso formativo pari  a comprensivi  60 crediti informativi universitari per i già laureati LM 85. Dalla stima fatta dalla stessa università il problema per Modena e Reggio riguarderebbe circa 400 Laureati, ma non è un tema solo di Modena e Reggio.    A livello nazionale siamo sopra le 31 000 persone secondo quanto dichiarato dal direttore del corso di laurea in oggetto presso la stessa università.

Negli ultimi giorni diverse sono state le reazioni politiche istituzionali sindacali . L’università di Modena Reggio ha proposto una soluzione ai propri ex studenti di adeguamento postumo del curricolo di studi basato sulla frequenza dei corsi specifici, il superamento di ulteriori esami , lo svolgimento di una tesi finale e il pagamento di una retta ridotta a Euro 550 anziché 2000 già previsti.

Va però considerato che il vuoto temporale si è determinato a causa di evidenti problemi attuativi discendenti dalla normativa e dall’organizzazione dell’offerta formativa post secondaria , causa che non può ricadere sugli studenti né compromettere le prospettive occupazionali e professionali di educatori ed educatrici di infanzia, la maggior parte dei quali ha lavorato e sta attualmente lavorando grazie al titolo triennale magistrale correttamente conseguito. Va doverosamente aggiunto che nell’ambito dei servizi per la prima infanzia stiamo vivendo un momento storico di importanti e diffuse criticità di disponibilità  qualitative e quantitative di personale educativo,  in ordine di reclutamento, adeguamento contrattuale e riconoscimento professionale di educatori di insegnanti d’infanzia nel sistema integrato 0-  6 regionale e nazionale. Grazie a un lavoro di squadra, che ha visto in prima linea i nostri parlamentari, all’impegno dei sindacati, ANCI,  Regione Emilia Romagna e MUR si sta attualmente profilando una soluzione nazionale definitiva organica ed equa.

Il ministero dell’Università e della ricerca infatti in una nota ha confermato di aver presentato un emendamento al decreto legge 90/2025 (Decreto legge università ) per risolvere la questione.  L’emendamento riguarda nello specifico chi si è immatricolato entro l’anno accademico 2018/19 nelle classi di laurea L 19 Scienze dell’Educazione  ed LM 85 bis Scienze della Formazione Primaria. Le modifiche apportate includono:

  1. Estensione della validità dei titoli, specificando che l’immatricolazione ai corsi deve essere avvenuta entro l’anno accademico 2018/2019.
  2. Chiarimenti sui titoli aggiuntivi, estendendo la validità fino all’anno scolastico o accademico 2021/2022.

Questo emendamento,  già approvato alla Camera ed al Senato e quindi giunto alla fase conclusiva dell’iter  parlamentare, consentirà a tutti i laureati di continuare a buon diritto a esercitare la professione di educatori d’infanzia, o  di avere i requisiti per farlo. Grazie agli interventi normativi approvati verranno completamente sanati tutti i dubbi interpretativi applicativi per gli educatori educatrici che non hanno evidentemente alcuna responsabilità soggettiva e  oggettiva.

Ricostruito l’iter, mi preme ricordare che, non appena è emerso il problema, ci siamo attivati per verificare l’impatto che tale situazione avrebbe avuto sulle educatrici comunali o delle ditte in appalto. Anche se i numeri non erano rilevanti ( si parlava di poche unità), ciò avrebbe comunque potuto compromettere la continuità del lavoro,la riapertura dei servizi educativi e delle sezioni primavera  a partire da settembre,  oltre che essere ingiustamente  punitivo per i singoli. Siamo stati in costante contatto con i nostri consiglieri regionali, e con l’assessora alle politiche educative della regione,  che si sono fatti attivi portavoce delle preoccupazioni delle lavoratrici e delle amministrazioni locali”.

Pole di Leclerc in Ungheria, preceduti Piastri e Norris

Pole di Leclerc in Ungheria, preceduti Piastri e Norris

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Strepitosa pole position di Charles Leclerc. Il pilota del Ferrari realizza un clamoroso 1’15″372 e conquista la prima casella sulla griglia di partenza del Gran Premio di Ungheria di Formula 1. Alle sue spalle le McLaren di Oscar Piastri a +0.026 e di Lando Norris a +0.41. Quarto tempo per la Mercedes di George Russell, mentre Max Verstappen (Red Bull) deve accontentarsi soltanto dell’ottava piazza. Ottima risposta dal parte delle Aston Martin che, dopo una stagione difficile, centrano la quinta e sesta posizione rispettivamente con Fernando Alonso e Lance Stroll. Completano la top tep Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) settimo, Liam Lawson (Racing Bulls) nono e Isack Hadjar (Racing Bulls) decimo. L’altro ferrarista Lewis Hamilton partirà dalla 12esima posizione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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