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L’assessore Mammi a Tuttofood, la fiera sull’agroalimentare in corso a Milano

L’assessore Mammi a Tuttofood, la fiera sull’agroalimentare in corso a Milano“L’introduzione agli inizi di aprile del dazio base del 10% da parte degli Stati Uniti su diversi tipologie di merce preoccupa le nostre imprese e tutto il sistema economico. Dobbiamo lavorare perché venga scongiurata l’applicazione di ulteriori dazi, come minacciato dall’amministrazione americana. Una prospettiva che allarma tutte le imprese in un momento in cui il nostro agroalimentare continua a essere un settore in crescita, con un volume di affari complessivo che si aggira attorno ai 34 miliardi di euro, di cui 10 miliardi di export”.

A dichiararlo l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, da Tuttofood, la fiera dedicata all’agroalimentare in corso a Milano fino a domani.

“La Regione Emilia-Romagna continua a sostenere le imprese agricole e agroalimentari attraverso bandi e investimenti che sono in uscita e valgono 108 milioni di euro- aggiunge Mammi-. Inoltre, metteremo entro il 2025 altri 5 milioni per le attività di promozione di imprese e consorzi di tutela”. L’assessore ribadisce la richiesta al commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, di investire “più risorse sulla promozione dei prodotti agroalimentari europei, per dare ancora più fiato al nostro export. Nel frattempo- conclude Mammi- saremo al Summer Fancy Food a giugno, la più grande fiera del cibo che si tiene a New York, a fianco del nostro sistema agroalimentare così come stiamo organizzando una missione di sistema in Giappone, a Osaka, dove si tiene l’Expo 2025, perché ci interessa il mercato del sud est asiatico, molto attratto dai nostri prodotti del comparto food&wine”.

Intesa tra Regione e Comune di Bologna per regolamentare le attività commerciali nella città storica

Intesa tra Regione e Comune di Bologna per regolamentare le attività commerciali nella città storicaTutelare e valorizzare le aree di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico di Bologna, introducendo nuove regole per l’esercizio del commercio.

È quanto prevede l’intesa tra la Regione e il Comune relativa all’ambito urbano storico “Nucleo di antica formazione”, così come individuato nel Piano urbanistico generale del Comune, nel quale rientrano in buona parte anche i Portici di Bologna, dal 2021 nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

L’intesa che sarà valida fino al 30 giugno 2028, sarà ora seguita da uno specifico regolamento comunale relativo alle attività commerciali, artigianali e alla somministrazione di alimenti e bevande, che entrerà nel dettaglio delle nuove disposizioni. Con la possibilità di vietare o limitare la attività ritenute più impattanti e di regolamentarne l’apertura, introducendo un apposito regime autorizzativo.

“Il commercio è un fondamentale motore di crescita e sviluppo, ma svolge anche un’importante funzione sociale, contribuendo a dare un volto alle nostre città e a definirne l’identità- ha sottolineato l’assessora regionale al Turismo e commercio, Roberta Frisoni-. Con questo accordo ci proponiamo di trovare un equilibrio tra la legittima libertà di impresa e la salvaguardia dello straordinario patrimonio artistico, storico e culturale della parte più antica di Bologna. Con l’obiettivo di rendere la città ancora più bella e vivibile per i cittadini, i turisti, i lavoratori”.

“Il regolamento cosiddetto Unesco è uno dei principali strumenti dell’amministrazione per la salvaguardia del nostro bellissimo centro storico in ambito commerciale- ha spiegato l’assessora all’Economia di vicinato e commercio del Comune di Bologna, Luisa Guidone-. Il nuovo regolamento è frutto di un lavoro condiviso con diversi soggetti tra i quali la Regione Emilia-Romagna che ringrazio per la competenza e la sensibilità messe in campo per la stipula dell’intesa prevista dalla norma, un passaggio davvero importante per la nostra amministrazione. Il percorso sta procedendo nei tempi previsti e a breve si concluderà con gli ultimi passaggi in Consiglio comunale”.

L’intesa
L’intesa dà seguito a una prima sperimentazione dell’attività di tutela avviata nel 2019 e ottempera a quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, oltre che dal decreto legislativo n. 222 del 2016.

L’obiettivo è quello di mitigare i fenomeni che compromettono l’equilibrio di aree fragili sotto l’aspetto storico e architettonico del centro cittadino e il rispetto del decoro urbano. Con la possibilità di prevedere opportuni regimi amministrativi, sia per l’avvio di nuove attività, sia per la possibilità di vietare o limitare l’inserimento di alcune categorie di attività commerciali non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazioni delle aree di pregio.

‘Cerchi’ con Carlo Lucarelli in tour nei cinema dell’Emilia-Romagna

‘Cerchi’ con Carlo Lucarelli in tour nei cinema dell’Emilia-Romagna‘Cerchi’ in tour, nei cinema dell’Emilia-Romagna. Il film ‘Cerchi’, con Carlo Lucarelli, diretto da Margherita Ferri e prodotto dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna per la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato, sarà proiettato in diverse sale emiliano-romagnole, nell’ambito della rassegna dedicata al documentario Doc in Tour 2025 promossa da Emilia-Romagna Film Commission.

Per il circuito Cinemaincentro le proiezioni in programma saranno: sabato 10 maggio alle 18.30 – Cinema Italia, Faenza (RA); venerdì 16 maggio alle 18.30 – Cinema Mariani, Ravenna; martedì 20 maggio alle 21 – Cinema Centrale, Imola (BO), giovedì 29 maggio alle 21 – Cinema Sarti, Faenza (RA).

Inoltre, Cerchi sarà proiettato anche al Teatro Cinema Jolly di Castel San Pietro Terme (BO) giovedì 22 maggio alle ore 18:30, alle ore 19.30, e lunedì 26 maggio ore 20.00.

‘Cerchi’ (durata 40 minuti), la sinossi

Antonella e Gianluca hanno perso la figlia Elisa, uccisa dal marito davanti alle loro bambine, Gabriele è rimasto orfano quando il padre autista è stato assassinato in servizio, Lola è riuscita a sfuggire ad anni di violenza domestica e poi a un tentato femminicidio, sempre da parte del marito. E dopo? Come è andata avanti la loro vita dopo la tempesta che li ha sconvolti? Il documentario, attraverso una costruzione narrativa a cerchi concentrici, parte dal cuore della loro vicenda umana e racconta di coraggiosi percorsi ripartenza.

Il trailer di Cerchi: www.lepida.tv/video/cerchi-regia-di-margherita-ferri

100 anni dello stemma comunale formiginese

100 anni dello stemma comunale formigineseIn occasione del centenario della concessione ufficiale dello stemma comunale, il Comune di Formigine organizza “Uno stemma per la comunità: Formigine e la sua quercia”, un ciclo di appuntamenti per riscoprire le radici storiche e simboliche dell’identità cittadina.

Si parte sabato 10 maggio al Castello. Alle 17 è in programma una conferenza con Giulia Ricci dell’Istituto storico di Modena, Mariapia Miani, responsabile dell’Archivio storico comunale, Germana Romani dell’Associazione di Storia Locale “E. Zanni” e Francesco Gherardi, direttore della Biblioteca Daria Bertolani Marchetti. Interverranno sull’origine dello stemma, sui documenti d’archivio e sulla loro digitalizzazione, raccontando l’evoluzione della simbologia araldica formiginese dal Cinquecento a oggi. A seguire, alle 18.30, visita guidata “Araldica al Castello”, alla scoperta degli stemmi delle famiglie che lo hanno abitato.

Domenica 11 maggio, sempre al Castello, spazio alle famiglie con l’atelier creativo “Costruisci il tuo stemma” e visite guidate, in doppio turno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Alle 16 è prevista l’attività “Cavalieri, scudi e stemmi” con visita guidata e laboratorio (info e prenotazioni: 059 416277 – castello@comune.formigine.mo.it). Per tutto il fine settimana sarà possibile ammirare le riproduzioni di documenti storici, tra cui le lettere patenti reali del 1925. Dal 12 al 31 maggio, una selezione di documenti, libri e pubblicazioni sarà esposta presso la Biblioteca comunale.

Le celebrazioni si concluderanno giovedì 29 maggio alle 20.15 in apertura del Consiglio comunale, con la consegna di una pergamena commemorativa ai nipoti dell’allora sindaco Guido Gaetano Rossi Barattini, promotore della richiesta ufficiale di concessione dello stemma.

Dichiara l’Assessore alla Cultura Marco Casolari: “La quercia è uno degli alberi più diffusi nella campagna formiginese e ne incarna perfettamente lo spirito. In araldica rappresenta forza, nobiltà e stabilità: qualità che ritroviamo nella storia e nell’identità della nostra comunità. Con radici profonde nella tradizione e rami che guardano al futuro, la quercia è simbolo di un legame saldo con il territorio e al tempo stesso di crescita armoniosa. Il nostro stemma, che raffigura proprio una quercia, è documentato già nel Cinquecento: compare nel frontespizio dell’Estimo dei terreni del 1576 e in quello del 1629. La versione attuale è frutto del riconoscimento ufficiale ottenuto cento anni fa: celebrare questo anniversario significa valorizzare la nostra memoria storica, l’eredità amministrativa e le tradizioni civiche che ci accompagnano da secoli, proiettandole verso il futuro con consapevolezza e orgoglio”.

Ricostruzione post alluvione: bando per paratie e dispositivi di difesa, terminata la prima fase delle istruttorie

Ricostruzione post alluvione: bando per paratie e dispositivi di difesa, terminata la prima fase delle istruttorieA tre mesi dalla chiusura del bando paratie, sono 2.756 le domande pervenute e già esaminate, riferite ai primi giorni di apertura del bando, dal 30 ottobre al 13 novembre compreso. Di queste, oltre 1.700 sono ammissibili e finanziabili con priorità, perché provenienti dai territori più colpiti, per un totale di quasi 5 milioni di euro di contributi. L’atto definitivo sarà disponibile dal 16 maggio.

Ma si tratta solo di una prima fase, che ha riguardato meno della metà delle domande inviate: il totale di quelle ricevute, infatti, è di 6.902 richieste. Entro le prossime settimane, si prevede di chiudere una seconda fase di istruttorie, con l’approvazione di nuove domande ammesse. 

“L’impegno- spiega la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, che oggi ha illustrato la situazione in Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Legislativa- è quello di definire i pagamenti entro fine luglio, valuteremo la possibilità di mettere a disposizioni ulteriori risorse nel caso siano necessarie per soddisfare tutte le richieste. Vogliamo, infatti, dare una risposta concreta e tempestiva a tutti coloro che hanno fatto domanda di contributo e ai quali è stata riconosciuta ammissibile. Questo bando- prosegue Rontini– rappresenta un supporto doveroso a chi ha dovuto sopportare delle spese per mettere in sicurezza la propria abitazione o la propria azienda. Con questo contributo, vogliamo dimostrare la vicinanza della Regione”.

Contestualmente all’avanzamento delle istruttorie, tutti coloro che hanno fatto domanda riceveranno una notifica tramite piattaforma e sms sull’esito.

Parallelamente, la Giunta ha anche approvato, tramite un’apposita delibera, la riprogrammazione delle risorse provenienti dalle donazioni di cittadini, imprese e associazioni sul conto corrente “Un aiuto per l’Emilia-Romagna” (legge regionale 13 del 2023): a fronte di un finanziamento iniziale di 10 milioni di euro, le risorse destinate al bando paratie sono state ulteriormente incrementate di 3,9 milioni di euro.

Per i cittadini che hanno già realizzato gli interventi, e che risultano inclusi tra gli ammissibili a contributo, sarà possibile caricare, non appena disponibile, sull’apposita piattaforma la rendicontazione delle spese sostenute. Rispetto a questa fase, si potrà sperimentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale, per supportare l’istruttore nella verifica dei documenti di spesa trasmessi.

Modalità di comunicazione dell’esito della domanda

Per permettere ai richiedenti di monitorare l’esito della propria domanda relativa al primo blocco, a partire dal 16 maggio, oltre alla consultazione della pagina del bando https://fondieuropei.regione.emilia-romagna.it/bandi/bando-dispositivi-per-alluvioni, è stato predisposto un sistema di notifiche attraverso la piattaforma (notifica via mail) e tramite sms. Per quanti hanno presentato domanda tramite un soggetto terzo delegato (patronati, Caf, professionisti, e così via) la comunicazione verrà inoltrata a quest’ultimo.

Modalità di rendicontazione delle spese

Sempre al link https://fondieuropei.regione.emilia-romagna.it/bandi/bando-dispositivi-per-alluvioni, a partire dal 16 maggio sarà pubblicato anche il Manuale di rendicontazione e le relative FAQ per la presentazione dei giustificativi delle spese eventualmente già sostenute. La richiesta di liquidazione del contributo, le cui modalità verranno pubblicate sempre al link, avverranno tramite piattaforma: si darà comunicazione non appena sarà operativa.

Comincia il Maggio Fioranese 2025

Comincia il Maggio Fioranese 2025Il Maggio Fioranese parte con i sapori, le tradizioni e tutto il calore di Spagna, Argentina e Messico. Da venerdì 9 a domenica 11 maggio 2025 in piazza Ciro Menotti sarà “Fiesta hispano americana”: cucina tipica, spettacoli dal vivo di flamenco e folklore argentino, musica piena di energia per una festa da non dimenticare. Venerdì la piazza di Fiorano si anima dalle 18 alle 24, sabato e domenica dalle 11 alle 22.

Per un po’ di shopping, sabato 10 (dalle 18 alle 23) e domenica 11 maggio (dalle 10 alle 21), lungo via Vittorio Veneto, ci saranno anche i mercatini dell’artigianato e della creatività, con Magic Market. Una selezione oggetti unici e particolari, fatti a mano e prodotti ricercati.

Domenica 11 maggio, al teatro Astoria, è in programma il primo evento culturale del Maggio. Sul palco due noti esperti di relazioni, la psicologa Ameya Gabriella Canovi e il medico psicoterapeuta Alberto Pellai che dialogheranno tra loro per esplorare le modalità con cui ci rapportiamo con noi stessi e gli altri, partendo dai loro ultimi saggi (“Dentro di me c’è un posto bellissimo” e “Allenare alla vita”). L’incontro dal titolo “Educarci ai sentimenti”, con inizio alle ore 11, è a ingresso libero e gratuito.

Domenica 11 maggio anche il festival ludico SpezzaCon si unisce al Maggio, l’edizione 2025 si svolgerà nel centro di Fiorano, dalle 10 alle 19 e sarà dedicata al tema del ‘Gioco in famiglia’, con tavoli di gioco di ruolo e da tavolo, presenza di autori di giochi, esibizioni con spade laser e tradizionali e una tavola rotonda di riflessione sul valore educativo del gioco.

Per consentire lo svolgimento degli eventi sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano: la chiusura stradale con divieto di transito (eccetto veicoli autorizzati) e l’istituzione di un divieto di sosta con rimozione forzata, in piazza Ciro Menotti tra via Ferri e via Malatesta dalle ore 7 del 9 maggio alle ore 24 del 11 maggio; di via Vittorio Veneto tra via Gramsci e via del Santuario fino a via Statale ovest e via Marconi dalle ore 18 del 10 maggio alle ore 24 del 11 maggio 2025; la chiusura di via Fratelli Bandiera all’altezza via Guida Rossa, con divieto di transito, dalle 8 alle 20 del 11 maggio 2025.

Il ricco calendario della rassegna organizzata da oltre vent’anni dal Comitato ‘Fiorano in festa’, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi, Radio Antenna Uno, Centro Culturale Via Vittorio Veneto, diverse associazioni del territorio e grazie al sostegno di associazioni di categoria e sponsor, prevede appuntamenti fino al 2 giugno 2025, in particolare nei fine settimana.

Dai concerti, alla danza, dal liscio al rock, dai mercatini allo street food, dagli incontri culturali alle cene benefiche, sono tante le proposte per accontentare tutti i gusti.

Sul sito del Comune (www.fiorano.it) è possibile consultare tutto il programma.Comincia il Maggio Fioranese 2025

Stati Generali dell’Innovazione 2025: gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale

Stati Generali dell’Innovazione 2025: gli sviluppi dell’Intelligenza ArtificialeL’adozione dell’Intelligenza Artificiale costituisce una leva fondamentale per supportare la competitività e la crescita di tutte le aziende, tuttavia il tasso di penetrazione di questa nuova tecnologia è più alto per le grandi imprese (32,5%), mentre è ancora marginale nel caso delle PMI (7,7%).

Per approfondire il ruolo che l’IA giocherà nello sviluppo del sistema paese Il Sole 24 Ore in collaborazione con l’Unione Parmense degli Industriali hanno organizzato lunedì 12 maggio gli Stati Generali dell’Innovazione 2025: tra i temi principali che toccheranno esperti, rappresentanti del mondo industriale e decisori politici ci saranno il rapporto tra uomo e macchina alla luce dell’AI Act europeo e della deregulation statunitense, l’impatto sui settori produttivi e sul mondo del lavoro e la necessità della formazione.

L’incontro, che potrà essere seguito in presenza presso Paganini Congressi, si aprirà con gli interventi di Gabriele Buia, Presidente Unione Parmense degli Industriali, Franco Mosconi, Presidente Fiere di Parma, Stefano Landi, Presidente Camera di Commercio dell’Emilia, Paolo Martelli, Rettore Università degli Studi di Parma, Michele Guerra, Sindaco Parma, e Michele de Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna.

Con Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, si parlerà del sostegno pubblico alla ricerca, mentre con Antonio Emilio Calegari, Direttore Ai4Industry, verrà analizzata la spinta propulsiva che l’Intelligenza Artificiale può dare alla crescita della competitività del nostro sistema economico.

I riflettori verranno quindi puntati sulle professioni del futuro e sullo sviluppo delle nuove competenze conseguenti allo sviluppo dell’IA: a discuterne saranno Silvana Castano, Prorettrice alla Transizione Digitale e Intelligenza Artificiale, Università Statale di Milano, Francesca Coin, Sociologa e Scrittrice, Marialaura Cosimi, Vice Presidente Rete ITS Italy, e Giuseppe Mayer, CEO Talent Garden Italia.

L’introduzione dell’IA nel mondo industriale comporterà un cambiamento dei processi produttivi, organizzativi e comunicativi, argomento che verrà affrontato nel corso di una tavola rotonda a cui interverranno Fabio Momola, Executive Vice President Engineering, Salvatore Molè, Direttore Centrale Innovazione Gruppo Hera, Quang Ngo Dinh, CEO Olivetti.

I lavori della mattina si chiuderanno con tre focus tematici per analizzare gli impatti dell’IA su altrettanti settori chiave per la nostra economia: quello farmaceutico, di cui si discuterà con Marcello Cattani, Presidente Farmindustria, l’agrifood, oggetto dell’intervento di Chiara Corbo, Direttrice Osservatorio Smart AgriFood, Politecnico di Milano – Università degli Studi di Brescia, e il comparto metalmeccanico, di cui si parlerà con Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato Dallara Automobili.

Gli Stati Generali dell’Innovazione riprenderanno al pomeriggio alle ore 14:30 con l’intervento di Daron Acemoğlu, Institute Professor Department of Economics, MIT, Premio Nobel per l’Economia 2024, che offrirà una prospettiva su come l’IA può essere messa al servizio del progresso socioeconomico.

Altro tema “caldo” che verrà affrontato è quello della governance dell’IA, tra il modello di regolamentazione europeo e l’approccio verso la deregulation degli USA: se ne discuterà con Brando Benifei, Eurodeputato e Relatore AI Act, Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy, Google Italy, Ruben Razzante, Professore di Diritto dell’Informazione, di Diritto Europeo dell’Informazione e di Regole della Comunicazione d’Impresa, Università Cattolica di Milano, e Valeria Sandei, CEO Almawave.

Con Jacopo Mascitelli, Digital Analyst Kearney, Co-Founder Retrospect AI e Home SeTv, e Francesco Muratore, VP of Sales Aindo, verrà fatto un affondo sulle start up Made in Italy, mentre dell’uso dell’IA per dare cognizione e ragionamento ai robot si parlerà con Luca Carlone, Associate Professor, Department of Aeronautics and Astronautics, MIT.

Il convegno proseguirà con una tavola rotonda dedicata al valore degli algoritmi per un’intelligenza artificiale ad alte performance, a cui parteciperanno Cosimo Accoto, Filosofo tech, Research Affiliate (MIT Boston), Adjunct Professor (UNIMORE), Author (Il Pianeta Latente), e Giuseppe Mingione, Professore Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, Università di Parma; European Research Council Award 2007, Premio Caccioppoli 2010, Premio Amerio 2016.

La conclusione del convegno vedrà l’intervento e di Emanuele Orsini, Presidente Confindustria, nel corso di un colloquio con il Direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini. A chiudere i lavori sarà Federico Silvestri, Amministratore Delegato Gruppo 24 ORE.

Gli Stati Generali dell’Innovazione potranno essere seguiti, gratuitamente, in presenza o in diretta streaming previa registrazione su: 24oreventi.ilsole24ore.com/stati-generali-dell-innovazione-2025/

Ferrari, in piazza a Maranello le F50 per il Legacy Tour

Ferrari, in piazza a Maranello le F50 per il Legacy TourSi conclude a Maranello il Ferrari F50 Legacy Tour, evento organizzato dalla casa del Cavallino Rampante per festeggiare il trentesimo anniversario della vettura costruita in serie limitata di soli 349 esemplari tra il 1995 ed il 1997 per celebrare il 50º anniversario di fondazione della casa automobilistica. L’evento si svolge tra la Toscana e l’Emilia-Romagna: a Maranello è previsto l’arrivo delle “rosse” venerdì 9 maggio alle ore 16.45 circa in Piazza Libertà. Il convoglio sarà costituito da 23 Ferrari F50, che dopo una sosta in piazza, dove potranno essere ammirate da tutti, si dirigeranno negli stabilimenti dell’azienda.

A 30 anni dalla presentazione della F50, avvenuta il 9 marzo 1995 al Salone dell’automobile di Ginevra, la Casa di Maranello ha organizzato l’F50 Legacy Tour 2025, evento esclusivo che celebra il trentennale di una vera leggenda. Fino al 10 maggio 2025 i possessori della celebre supercar spinta dal V12 del Cavallino Rampante vivranno un’esperienza di guida unica tra arte, cultura, strade tortuose e panorami mozzafiato. Quella dedicata alla F50 è la terza edizione del Legacy Tour, dopo la prima esperienza a tema F40 svoltasi nel 2023 seguita nel 2024 da quella dedicata alla GTO, prima supercar della Casa di Maranello.

Il Legacy Tour 2025 è scattato da Saturnia per attraversare poi la Maremma, le colline senesi e l’Appenino tosco-emiliano. Le F50 saranno infine accolte nello stabilimento Ferrari di Maranello, esposte al suo interno e, in seguito, una parata sul Circuito di Fiorano chiuderà l’evento. La F50, presentata al Salone di Ginevra del 1995 per celebrare con due anni di anticipo il cinquantenario della Casa di Maranello, incarna l’anima della Ferrari più estrema degli anni Novanta. Fu la prima supercar del Cavallino Rampante a montare un motore V12 aspirato, mutuato direttamente dalla Formula 1, montato in posizione centrale-longitudinale direttamente sul telaio monoscocca in carbonio. La vettura rappresenta l’apice dello scambio di tecnologia con la massima serie delle competizioni per l’epoca. Il propulsore è dotato di cinque valvole per cilindro e funzioni portanti; la vettura fa largo impiego dell’aerodinamica ed è dotata di sospensioni con ammortizzatori di tipo push-rod montati orizzontalmente. La F50 è inoltre dotata di un tettuccio asportabile in stile ‘Targa’ che avvicina l’esperienza di guida a quella delle vetture da corsa, peculiarità messa in risalto anche dall’assenza dell’ABS e della servoassistenza. Ne furono prodotti 349 esemplari, solo “uno in meno della richiesta di mercato prevista”.

Formigine: due serate dedicate ad adolescenti, genitori ed educatori

Formigine: due serate dedicate ad adolescenti, genitori ed educatoriFormigine accende i riflettori sul mondo dei più giovani con due appuntamenti aperti alla cittadinanza, pensati per offrire strumenti concreti a genitori, insegnanti ed educatori, ma anche per costruire un dialogo più consapevole tra le generazioni.

Si parte domani, giovedì 8 maggio alle 20, presso l’Auditorium Spira mirabilis, con l’incontro “Il mondo in tasca. Prevenzione e contrasto al cyberbullismo”, organizzato dal Comitato “Aspettando lo smartphone – Formigine” con il patrocinio del Circolo Didattico Formigine 1 e del Comune di Formigine. Un’occasione di confronto su un tema attuale e delicato, rivolto in particolare a genitori e docenti. Interverranno la pedagogista e docente Chiara Taccini, l’avvocato penalista Claudia Natali e l’esperto in sicurezza informatica Alessandro Debbia. A moderare l’incontro sarà Valentina Ruberto, membro del comitato organizzatore. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione tramite il form online https://bit.ly/Mondointasca. L’evento fa parte del progetto “Aspettando lo smartphone”, nato a Milano e promosso a Formigine da un gruppo di genitori degli Istituti Ferrari e Carducci. Il progetto punta a promuovere un uso più consapevole e responsabile delle tecnologie tra i ragazzi, attraverso percorsi educativi che coinvolgono famiglie, scuole e istituzioni.

Domenica 11 maggio alle 15, sempre allo Spira mirabilis, sarà invece la volta di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, con la conferenza “Allenare la vita. Come e perché ripristinare l’autorevolezza educativa ed affettiva dell’adulto”. Un’occasione per riflettere sul ruolo degli adulti nel sostegno alla crescita dei ragazzi, tra nuove sfide educative e bisogni affettivi. A condurre l’incontro sarà Silvia Bertoncelli, coordinatrice GET distrettuale. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa Sociale Don Bosco&Co, nell’ambito delle celebrazioni per i 20 anni dalla fondazione. Anche in questo caso, l’ingresso è gratuito.

Con queste iniziative, Formigine conferma il proprio impegno nel promuovere percorsi di formazione e sensibilizzazione dedicati ai più giovani, investendo sulla sensibilizzazione, sulla prevenzione e sul rafforzamento dei legami educativi tra adulti e ragazzi, perché crescere bene è un’impresa collettiva.

 

Maranello, approvato il rendiconto 2024: aliquote invariate, nuovo slancio agli investimenti e indebitamento in calo

Maranello, approvato il rendiconto 2024: aliquote invariate, nuovo slancio agli investimenti e indebitamento in caloNessuna variazione delle aliquote fiscali, indebitamento in costante calo, un ulteriore slancio agli investimenti e servizi al cittadino consolidati.

Sono questi i principali elementi che caratterizzano il Rendiconto di Gestione 2024 del Comune di Maranello, approvato dal Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta.

Inoltre, dall’analisi dei dati di bilancio emerge un aumento delle entrate extra-tributarie e dei finanziamenti intercettati da altri enti, che hanno consentito una copertura del 63% sulle spese per i servizi, nonostante l’incremento dei costi.

Sul fronte degli investimenti, invece, nel triennio 2022-2024 gli interventi hanno sfiorato i 17 milioni di euro, anche grazie ai contributi esterni che sono stati intercettati tramite bandi regionali, nazionali ed europei. Inoltre, l’indebitamento rispetto al 2010 è calato del 76%.

“La gestione 2024 si è chiusa con un Risultato di Amministrazione positivo – commenta Davide Nostrini, assessore comunale al bilancio – grazie a un’attenta politica di bilancio che si è protratta negli anni e che garantisce oggi sia gli equilibri della parte corrente sia un buon livello di servizi. Ciò nonostante i costi dei servizi stessi e la spesa dovuta ai rinnovi contrattuali siano aumentati per la pubblica amministrazione”.

Riguardo alle aliquote, più nel dettaglio, addizionale Irpef, Imu ed Imposta di soggiorno – ‘congelate’ dal 2015, la prima, e le altre due dal 2012 – sono rimaste invariate. Così come l’aliquota Tari, immutata da dieci anni, la cui approvazione comprende la conferma degli sconti progressivi fino al 90% in base all’ISEE, della riduzione del 20% sulla quota variabile per chi effettua il compostaggio domestico e delle agevolazioni applicate in base ai rifiuti solidi urbani conferiti presso la stazione ecologica.

Confermate, inoltre, anche le scontistiche Tari rivolte ai gestori di locali destinati alla somministrazione di alimenti che effettuano la raccolta differenziata della ‘frazione umida’, agli enti del terzo settore senza scopo di lucro.

“Dopo essere riusciti a garantire che l’aliquota Tari per la copertura del servizio rifiuti non variasse – aggiunge l’assessore Nostrini – stiamo ora affrontando insieme ad Anci la questione dei 6 euro ‘extra’ che in tutti i Comuni italiani cittadini ed imprese dovranno pagare per effetto di un recente decreto del Governo centrale, che riteniamo sia penalizzante anche per i maranellesi. È un ‘balzello’ esterno al Piano Economico Finanziario, quindi le normative ci impediscono di agire con soldi pubblici per neutralizzarlo”.

Continuano a crescere le imprese culturali e creative

Continuano a crescere le imprese culturali e creativeContinuano a crescere i numeri delle industrie culturali e creative (ICC) dell’Emilia-Romagna, un comparto che sta assumendo un ruolo sempre più strategico nel panorama economico regionale, con un incremento costante del consumo culturale e del suo fatturato. Dalla fine della pandemia, infatti, si assiste a una lenta, ma continua ripresa, in linea con l’evoluzione dell’economia regionale. Secondo l’ultimo Report dell’Osservatorio sulla Cultura e la Creatività dell’Emilia-Romagna, la crescita prevista nel 2025 è dello 0,6%, che conferma il +1,9% del 2024.

L’Osservatorio, nato nel 2021 dalla collaborazione tra il Settore Attività Culturali, Economia della Cultura, Giovani, il Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, ATER Fondazione e ART-ER, fornisce ogni anno una fotografia dettagliata di un comparto fondamentale per l’economia e la ricchezza della regione.

Le stime indicano che entro il 2025 il numero di lavoratori nelle ICC raggiungerà le 103mila unità, con un incremento del +2,1% nel 2024 e dello +0,2% nel 2025. Anche i consumi culturali sono in lieve ripresa, sebbene ancora sotto i livelli pre-pandemici: si prevede un aumento dello +0,1% nel 2024 e del +1,6% nel 2025, con un indice ancora al di sotto del 2019 (90,6 contro 102,1 del totale economia). Tra i settori trainanti, la progettazione architettonica e ingegneristica continuerà a mostrare performance superiori rispetto al periodo pre-Covid, mentre comparti come pubblicità e stampa restano in difficoltà, con risultati inferiori alle aspettative.

“Il report- sottolinea il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- è un invito alla riflessione e all’azione, affinché possiamo continuare a supportare e a far prosperare un comparto capace di consolidare relazioni e favorire aperture multiculturali, e dunque così prezioso per la nostra identità e per il nostro futuro. Dobbiamo ambire- prosegue Colla- a un modello di sviluppo che metta al centro le persone e la loro capacità di esprimersi attraverso la cultura. Guardando avanti, l’Emilia-Romagna vuol essere un territorio sempre più all’avanguardia, dove la forza del tessuto produttivo si sposa con la sostenibilità ambientale, l’innovazione sociale e la vivacità dell’ecosistema culturale e creativo”, conclude il vicepresidente.

“Cultura e creatività non sono solo economia- aggiunge l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-, ma strumenti di coesione, inclusione e cittadinanza attiva. Investire in questo settore significa, dunque, investire nel nostro futuro. Ma al di là dei numeri, ciò che emerge con forza da questo rapporto- spiega ancora Allegni- è il ruolo cruciale della cultura e della creatività come fattori di sviluppo sociale e di coesione territoriale. La cultura non è solo intrattenimento o svago, ma è un elemento costitutivo della nostra identità, un linguaggio universale che favorisce il dialogo e lo scambio, un potente strumento di inclusione e di partecipazione. Penso al ruolo delle biblioteche, che in molti comuni, soprattutto in quelli più piccoli, rappresentano un presidio fondamentale o a quello dei musei, che custodiscono la nostra memoria e il nostro patrimonio artistico e culturale”, conclude l’assessora.

 

I dati del 2023

Il 2023 ha rappresentato una solida ripresa del settore delle Industrie Culturali e Creative (ICC) rispetto al periodo pre-pandemico, consolidando il proprio ruolo centrale nella struttura economica e sociale del territorio regionale. Secondo i dati consolidati, nel 2023 le ICC contavano oltre 102mila addetti, pari al 5,7% del totale degli occupati in Emilia-Romagna, e 40.900 unità locali. Il numero di addetti è cresciuto del +12% tra il 2019 e il 2023, superando la crescita complessiva del sistema produttivo regionale, che nello stesso periodo è aumentato del +7,2%.

Il comparto più ampio nel 2023 è rappresentato dai Servizi Creativi, che includono informatica e programmazione, progettazione architettonica e ingegneristica, pubblicità, con 59.800 addetti, ovvero il 58,4% del totale delle ICC. A seguire, i settori delle attività culturali, artistiche e di intrattenimento (il 17,4%), i Media e industrie culturali (il 15,1%), la Distribuzione di prodotti culturali (il 3,6%) e l’Artigianato artistico (il 5,5%).

Sul piano economico, il valore aggiunto generato dalle ICC nel 2023 si attestava a circa 5,68 miliardi di euro, rappresentando il 3,8% dell’economia regionale. Tuttavia, si registra un leggero calo rispetto al 2022, pari a -1,2%, in controtendenza rispetto alla crescita complessiva dell’economia regionale, che nel medesimo periodo è aumentata dello +0,8%. Questo rallentamento è attribuibile alle diverse velocità di recupero dei vari settori: mentre architettura e ingegneria hanno superato i livelli pre-pandemici, altri comparti come l’editoria (-9,1%), il cinema e audiovisivo (-4,4%) e la pubblicità (-18,4%) continuano a faticare a riallinearsi.

Per quanto riguarda il consumo culturale delle famiglie, nel 2023 si stima un valore di circa 3 miliardi di euro, pari al 3,3% dei consumi totali regionali. La spesa si è concentrata principalmente su servizi culturali e artistici (1,589 miliardi), editoria (878 milioni) e audiovisivo (368 milioni). Tuttavia, si registra una contrazione reale dei consumi dello -0,1% rispetto al 2022, causata dall’effetto dell’inflazione e dall’esaurimento dell’effetto rimbalzo post-pandemia.

Il link al Report: https://regioneer.it/Reportindutriecreative

Maranello, in biblioteca con l’autrice Mariangela Campobasso

Maranello, in biblioteca con l’autrice Mariangela Campobasso
Mabic (foto Oscar Ferrari)

A Maranello prosegue “Lib(e)ri di scrivere – Storie e narrazioni in biblioteca”, ciclo di incontri di presentazioni di libri. Sabato 10 maggio alle ore 17 alla Biblioteca Mabic è in programma l’incontro con Mariangela Campobasso che presenterà il suo libro “Fiamme d‘anima” (Bonomo Editore). Già autrice della raccolta di poesie “L’alba nella notte”, Mariangela Campobasso nasce a Napoli, dove si laurea in lettere, mentre sarà la città di Parma ad essere scelta come sede del percorso di specializzazione.

Sarà proprio l’Emilia, terra d’adozione, che vedrà gli esordi del suo percorso lavorativo da docente di italiano e storia che, a tutt’oggi, svolge presso l’IlS Ferrari di Maranello. La passione per la scrittura, ed in particolar modo per la poesia, caratterizza la sua produzione degli ultimi anni. “Fiamme d’anima” è un testo ricco e colmo di emozioni forti e coinvolgenti, che trasportano il lettore nella dimensione ‘altra’, quella dell’anima appunto, per poterne esplorare ogni aspetto, con tutta la carica emozionale che riesce a caratterizzarla.

Buongiorno Ceramica! Un weekend di eventi in collaborazione con Fiorano, Confindustria Ceramica, Ceramiche Marca Corona e Marazzi Group

Buongiorno Ceramica! Un weekend di eventi in collaborazione con Fiorano, Confindustria Ceramica, Ceramiche Marca Corona e Marazzi GroupSi svolgerà sabato 17 e domenica 18 maggio la prima edizione di “Buongiorno Ceramica!”: il ricco programma di eventi organizzato dal Comune di Sassuolo, in collaborazione con Comune di Fiorano Modenese, Confindustria Ceramica, Ceramiche Marca Corona e Marazzi Group, che si inserisce all’interno dell’evento nazionale di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana.

“Un evento di portata nazionale – sottolinea l’Assessore Federico Ferrari – che per la prima volta vede la nostra città tra i protagonisti. Il 17 e 18 maggio prossimi <Buongiorno Ceramica!> darà vita ad iniziative, appuntamenti, convegni, talk, in tutte e 58 le città italiane di affermata tradizione ceramica che fanno parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica di cui Sassuolo fa parte a pieno titolo da quest’anno. Si tratta di un modo per avvicinare sempre di più la comunità all’industria ceramica offrendo per la prima volta a tutti la possibilità di visitare showroom e luoghi solitamente frequentati esclusivamente da addetti ai lavori Voglio ringraziare tutti i partner pubblici, privati e del terzo settore che hanno aderito con entusiasmo a questo battesimo della nostra città in un circuito che, sono certo, saprà portare interesse e benefici a tutto il distretto ceramico. Il weekend di Buongiorno Ceramica è uno dei tanti appuntamenti che continueremo a organizzare per valorizzare il nostro territorio”.

 

Il programma della due giorni.

Sabato 17 maggio

ore 11: visita guidata alla Palazzina delle Casiglie e al Centro di Documentazione dell’Industria Italiana delle Piastrelle di Ceramica

dalle 15 alle 19: apertura al pubblico degli showroom Marazzi Group e Marca Corona

ore 15,30: Welcome to Marazzi for kids: laboratorio sulla ceramica per famiglie con bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni (Massimo 20 bambini) e merenda a seguire

ore 17,30: visita guidata alla Galleria Marca Corona: Museo d’arte dedicato alla ceramica e a seguire light aperitif.

 

Domenica 18 maggio

ore 11: visita guidata alle esposizioni Pianelle di Via presso il Municipio di Sassuolo e alla collezione Tra Corte e Fabbrica presso il Palazzo Ducale di Sassuolo.

Possibilità di prosecuzione individuale della visita all’interno di Palazzo Ducale previo acquisto del biglietto di ingresso.

dalle 15 alle 19: visita libera al Museo della Ceramica di Fiorano e mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939 I primi cinquant’anni del distretto” al Castello di Spezzano, ingresso gratuito.

Venerdì al Mapei il Sassuolo alza la coppa

Venerdì al Mapei il Sassuolo alza la coppa
credito immagine: Sassuolocalcio.it

L’attesa è finita: venerdì 9 maggio alle 20.30, il Mapei Stadium si vestirà a festa per celebrare il ritorno del Sassuolo in Serie A. In occasione della 38ª giornata del campionato di Serie B, i neroverdi affronteranno il Catanzaro in casa, ma soprattutto alzeranno al cielo la coppa per la vittoria del torneo cadetto, davanti al proprio pubblico.

Un traguardo meritato, ma che, ironia del destino, è stato conquistato lontano dal campo. La matematica promozione era arrivata lo scorso 13 aprile grazie al pareggio dello Spezia a Mantova, il giorno dopo il derby vinto contro il Modena. Domenica scorsa, invece, è stata la sconfitta del Pisa a Bari a garantire il primo posto in classifica, rendendo incolmabile il distacco tra i toscani e la squadra di mister Fabio Grosso, che in serata ha comunque pareggiato a Cremona, blindando definitivamente il titolo.

Ora però è tempo di vivere l’emozione dal vivo. Dopo aver tagliato entrambi i traguardi “dal divano”, la squadra è pronta a godersi l’abbraccio dei tifosi sassolesi in una serata che si preannuncia storica. Il Mapei Stadium sarà il palcoscenico perfetto per celebrare una stagione esaltante, con ancora un paio di obiettivi da inseguire.

Uno riguarda le statistiche: con 82 punti e due partite ancora da giocare (incluso il recupero del 13 maggio contro il Frosinone), il Sassuolo può puntare a superare il record del Benevento 2019/20, che chiuse con 86 punti, massimo storico nella Serie B a 20 squadre con 3 punti a vittoria.

L’altro obiettivo ha un volto e un nome ben preciso: Armand Laurienté. L’esterno offensivo neroverde è attualmente capocannoniere del torneo con 18 reti, due in più di Pietro Iemmello del Catanzaro, suo diretto avversario venerdì sera. Laurienté ha messo a segno 5 gol nelle ultime 6 partite e ad aprile è stato premiato come Calciatore del mese AIC.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una serata da incorniciare: calcio, emozioni, festa e il calore di un pubblico che non vede l’ora di applaudire i protagonisti di questa magnifica cavalcata. Venerdì il Mapei Stadium si trasformerà in un’arena di gioia, e Sassuolo è pronta a riscrivere un’altra pagina indimenticabile della sua storia calcistica.

Claudio Corrado

Sgominata in regione un’associazione a delinquere dedita alle false fatturazioni e al riciclaggio

Sgominata in regione un’associazione a delinquere dedita alle false fatturazioni e al riciclaggioOltre 100 unità composte da operatori della Polizia di Stato e da militari della Guardia di Finanza sono state impegnate nell’esecuzione di 29 misure cautelari e 40 perquisizioni in alcune Province dell’Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Forlì, Rimini), della Campania (Caserta e Napoli) e a Mantova, con il contestuale sequestro preventivo di circa 3 milioni di euro.

I destinatari dei provvedimenti sono coinvolti, a vario titolo, in un’associazione a delinquere composta da soggetti di origine campana e da numerosi imprenditori presenti sul territorio emiliano-romagnolo, dedita all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nel settore edilizio per un importo complessivo di circa 24 milioni di euro, nonché al riciclaggio e all’autoriciclaggio degli illeciti proventi conseguiti.

Si tratta del risultato di una complessa indagine condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Emilia-Romagna, coordinato dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bologna, sotto la direzione del Pubblico Ministero dott. Flavio Lazzarini della Procura della Repubblica di Bologna.

Ad innescare le indagini è stata la segnalazione, da Poste italiane alla Polizia Postale, di movimentazioni sospette, quantificabili in migliaia di euro in entrata ed in uscita, in archi temporali ristretti, di un conto corrente da poco aperto presso una filiale del bolognese. Lunghi e complessi accertamenti e attività tecniche specialistiche sugli intestatari hanno permesso di individuare un gruppo di persone, composto da imprenditori reali e fittizi nel campo edile, e di ricostruire rapporti e di dinamiche che integravano quelle proprie di un’associazione per delinquere.

Detta organizzazione, che sembrava essere legata all’illecito sfruttamento della normativa legata al Superbonus 110%, aveva incentrato i propri affari al core business del riciclaggio e autoriciclaggio del denaro, con un meccanismo che veniva innescato attraverso il pagamento di false fatture emesse da imprese fittizie nei confronti di quelle realmente esistenti.

L’estensione e la complessità delle operazioni investigative hanno richiesto il coinvolgimento coordinato dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) distribuiti su tutto il territorio nazionale e il supporto tecnico del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza. Un’azione corale che ha visto impegnate in prima linea anche le Sezioni Operative Sicurezza Cibernetica della Regione e gli altri reparti territoriali della Fiamme Gialle.

Attraverso articolate indagini finanziarie, intercettazioni ambientali e pedinamenti, è stato accertato che a fronte della ricezione delle fatture false, le imprese operanti in Emilia-Romagna procedevano al loro pagamento tramite bonifico, salvo poi recuperare la somma con il denaro contante messo a disposizione da ambienti criminali campani, decurtata della percentuale fissata per il “servizio” prestato. In questo modo gli imprenditori riuscivano a pagare meno tasse abbattendo fittiziamente i ricavi, oltre a creare provviste “occulte” da reimmettere nel circuito economico.

I principali indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva, sono stati raggiunti dalla custodia cautelare in carcere e dagli arresti domiciliari, mentre gli altri componenti del sodalizio criminale sono stati destinatari degli obblighi di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria e dei divieti temporanei di esercitare attività imprenditoriali.

 

Sgominata on regione un’associazione a delinquere dedita alle false fatturazioni e al riciclaggio

Sgominata in regione un’associazione a delinquere dedita alle false fatturazioni e al riciclaggioOltre 100 unità composte da operatori della Polizia di Stato e da militari della Guardia di Finanza sono state impegnate nell’esecuzione di 29 misure cautelari e 40 perquisizioni in alcune Province dell’Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Forlì, Rimini), della Campania (Caserta e Napoli) e a Mantova, con il contestuale sequestro preventivo di circa 3 milioni di euro.

I destinatari dei provvedimenti sono coinvolti, a vario titolo, in un’associazione a delinquere composta da soggetti di origine campana e da numerosi imprenditori presenti sul territorio emiliano-romagnolo, dedita all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nel settore edilizio per un importo complessivo di circa 24 milioni di euro, nonché al riciclaggio e all’autoriciclaggio degli illeciti proventi conseguiti.

Si tratta del risultato di una complessa indagine condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Emilia-Romagna, coordinato dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bologna, sotto la direzione del Pubblico Ministero dott. Flavio Lazzarini della Procura della Repubblica di Bologna.

Ad innescare le indagini è stata la segnalazione, da Poste italiane alla Polizia Postale, di movimentazioni sospette, quantificabili in migliaia di euro in entrata ed in uscita, in archi temporali ristretti, di un conto corrente da poco aperto presso una filiale del bolognese. Lunghi e complessi accertamenti e attività tecniche specialistiche sugli intestatari hanno permesso di individuare un gruppo di persone, composto da imprenditori reali e fittizi nel campo edile, e di ricostruire rapporti e di dinamiche che integravano quelle proprie di un’associazione per delinquere.

Detta organizzazione, che sembrava essere legata all’illecito sfruttamento della normativa legata al Superbonus 110%, aveva incentrato i propri affari al core business del riciclaggio e autoriciclaggio del denaro, con un meccanismo che veniva innescato attraverso il pagamento di false fatture emesse da imprese fittizie nei confronti di quelle realmente esistenti.

L’estensione e la complessità delle operazioni investigative hanno richiesto il coinvolgimento coordinato dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) distribuiti su tutto il territorio nazionale e il supporto tecnico del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza. Un’azione corale che ha visto impegnate in prima linea anche le Sezioni Operative Sicurezza Cibernetica della Regione e gli altri reparti territoriali della Fiamme Gialle.

Attraverso articolate indagini finanziarie, intercettazioni ambientali e pedinamenti, è stato accertato che a fronte della ricezione delle fatture false, le imprese operanti in Emilia-Romagna procedevano al loro pagamento tramite bonifico, salvo poi recuperare la somma con il denaro contante messo a disposizione da ambienti criminali campani, decurtata della percentuale fissata per il “servizio” prestato. In questo modo gli imprenditori riuscivano a pagare meno tasse abbattendo fittiziamente i ricavi, oltre a creare provviste “occulte” da reimmettere nel circuito economico.

I principali indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva, sono stati raggiunti dalla custodia cautelare in carcere e dagli arresti domiciliari, mentre gli altri componenti del sodalizio criminale sono stati destinatari degli obblighi di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria e dei divieti temporanei di esercitare attività imprenditoriali.

 

Nonsologospel Choir in concerto a Maranello

Nonsologospel Choir in concerto a MaranelloVenerdì 9 maggio alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma il concerto “Earth Songs. Il canto dell’uomo e della natura”, con il coro Nonsologospel Choir diretto dalla maestra Sandra Gigli. In programma arrangiamenti corali di canzoni degli anni 70, 80 e 90 con l’ensemble musicale con Sandro Ferrari (pianoforte), Samuele Grandi (contrabbasso), Paolo Barigazzi (tromba) e Sauro Gualtieri (Batteria). Il ricavato della serata sarà devoluto a realizzare un progetto per l’allestimento di un’auto medica.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 8 maggio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 8 maggio 2025Cielo generalmente nuvoloso, in particolare nella parte centrale della giornata. Rovesci sparsi, più probabili sui rilievi appenninici, in esaurimento in serata.

Temperature senza variazioni di rilievo o in lieve diminuzione nei valori minimi; minime comprese tra 10 e 12 gradi; massime attorno ai 19/20 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

Porte Libere: il trasloco sereno e professionale a Sassuolo

Porte Libere: il trasloco sereno e professionale a SassuoloAffrontare un trasloco, sia per motivi personali che lavorativi, rappresenta spesso un momento di grande impegno organizzativo. A Sassuolo, però, c’è un’azienda che ha trasformato questa necessità in un servizio completo, sicuro e privo di stress: si tratta di Porte Libere, realtà consolidata nel settore dei traslochi e punto di riferimento per l’intera provincia di Modena.

L’impresa offre un’ampia gamma di servizi pensati per rispondere a ogni esigenza: dai traslochi domestici di appartamenti e ville, fino agli spostamenti di uffici e attività commerciali, sgombero di cantine, solai, garage, e negozi: un’assistenza completa che va dall’imballaggio al montaggio. L’intervento di un team esperto e l’impiego di mezzi moderni assicurano rapidità, affidabilità e precisione in ogni fase del lavoro.

Porte Libere si distingue per la capacità di personalizzare ogni trasloco: grazie a un sopralluogo gratuito, vengono valutati con cura tutti gli aspetti logistici, così da proporre soluzioni su misura. La cura del dettaglio si traduce in servizi mirati, come l’imballaggio professionale di oggetti fragili con materiali specifici, o lo smontaggio e rimontaggio di mobili, comprese cucine su misura e arredi complessi.

La copertura è garantita su tutto il territorio nazionale, con mezzi attrezzati per il trasporto sicuro anche su lunghe distanze. Non manca la possibilità di affidare all’azienda lo sgombero completo di appartamenti, garage e cantine, con smaltimento ecosostenibile dei materiali presso le isole ecologiche.

Per chi necessita di uno spazio temporaneo, Porte Libere offre anche un servizio di deposito e custodia mobili in magazzini sicuri e sorvegliati, con soluzioni flessibili, ideali sia per brevi che per lunghi periodi.

Un ulteriore servizio molto apprezzato è il noleggio di piattaforme aeree con operatore, pensato per agevolare il trasporto di oggetti ingombranti ai piani alti in totale sicurezza, evitando l’uso di scale o ascensori e risparmiando tempo prezioso.

L’azienda, guidata da Nicola Cascino, si distingue per la sua trasparenza e attenzione al cliente. Ogni preventivo è gratuito, chiaro e senza costi nascosti. L’affidabilità, la puntualità e il rispetto delle normative sono da sempre i capisaldi di un’attività che continua a crescere, mantenendo saldi i valori della professionalità e della cura del cliente.

Con sede a Sassuolo, in via Braida 72, Porte Libere si conferma come un alleato sicuro per affrontare con serenità qualsiasi trasloco, locale o nazionale. Contatti e informazioni sono disponibili al numero 0536 306514 e al 347 5555214 o sul sito ufficiale www.portelibere.it.

Progetto Gru della Pace, Mazzoni: “Un valore che riguarda tutti, grandi e piccoli”

Progetto Gru della Pace, Mazzoni: “Un valore che riguarda tutti, grandi e piccoli”Mille origami per un progetto di pace. Un incontro a scuola per parlare di pace e realizzare le gru di carta che si ispirano alla storia di una bimba giapponese.
L’assessora regionale all’Agenda digitale e Legalità, Elena Mazzoni, ha partecipato oggi assieme alla sindaca di Roveleto di Cadeo Maria Lodovica Toma e agli animatori del progetto, a un incontro con i bambini e le bambine della scuola primaria “Luigia Uttini”, in provincia di Piacenza, per realizzare le gru della pace.

“Ho incontrato gli alunni per parlare di un tema fondamentale: la pace. Un valore che riguarda tutti, grandi e piccoli, e che nasce dai gesti quotidiani, dalle parole gentili, dall’aiutarsi e dal lavorare insieme- ha commentato l’assessora Mazzoni-. Ho aderito con convinzione al progetto Gru della Pace, ispirato alla storia di Sadako Sasaki, una bambina giapponese che dopo la guerra si ammalò a causa della bomba atomica”.
“In Giappone- prosegue l’assessora – si dice che chiunque ripieghi mille gru di carta possa vedere realizzato il proprio desiderio. Sadako iniziò a piegare le sue gru, sognando la guarigione e la pace per tutti i bambini del mondo. Anche se il suo desiderio personale non si è avverato, il suo coraggio ha fatto il giro del mondo: oggi, migliaia di bambini continuano a piegare le gru per portare avanti il suo sogno di pace”.

“Durante la mattinata, ho realizzato assieme ai bambini una gru di carta, come simbolo di un messaggio collettivo: ogni gru, unita a quelle degli altri, diventa un ponte tra i bambini di tutto il mondo, veri ambasciatori di pace con i loro disegni e i pensieri”.

Il progetto Gru della pace

Dal 2007 sono state realizzati e consegnati in varie scuole della città di Nagasaki oltre 12.000 origami, coinvolgendo altrettanti bambini. Nelle classi sono passati amministratori, religiosi, intellettuali, artisti che hanno voluto aiutare i bambini nel loro lavoro.

Per informazioni sul progetto: www.grudellapace.net

‘Frutteti protetti’ per far fronte alle fitopatie e ai fenomeni di meteo estremi

‘Frutteti protetti’ per far fronte alle fitopatie e ai fenomeni di meteo estremiPiù di 620 ettari di nuovi frutteti realizzati in Emilia-Romagna, in grado di far fronte in modo più efficace alle conseguenze dei cambiamenti climatici, alle fitopatie e ai fenomeni atmosferici sempre più estremi. È questo il primo, importante risultato del progetto “Frutteti protetti”, promosso dalla Regione nel 2024.

L’obiettivo complessivo è ancora più ambizioso: realizzare oltre 1.000 ettari di nuovi frutteti protetti entro il 2026 e adeguare strutturalmente altri 2.500 ettari di coltivazioni esistenti, grazie a una dotazione finanziaria complessiva di 70 milioni di euro, stanziata dalla Regione attraverso i fondi dello Sviluppo rurale e i Programmi operativi delle Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli.

A un anno esatto dal lancio dell’iniziativa – avvenuto durante Macfrut 2024 – un primo bilancio del progetto coincide con l’inaugurazione, oggi, alla Fiera di Rimini, dell’edizione 2025 del salone internazionale dell’ortofrutta, a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi. Un bando regionale che ha visto l’adesione di ben 164 imprese agricole, che hanno investito per innovare e mettere in sicurezza le proprie produzioni. Le domande arrivate hanno superato le risorse disponibili, e stanno generando investimenti per 43 milioni di euro a fronte di una dotazione finanziaria di 26, a dimostrazione del forte interesse del settore per il progetto.

“Con il progetto Frutteti Protetti– sottolinea Mammi–, abbiamo scelto di intervenire in modo strutturale su una filiera fondamentale per l’agricoltura emiliano-romagnola, che da anni affronta difficoltà crescenti a causa dei cambiamenti climatici, con eventi estremi sempre più frequenti e impattanti. Per questo finanzieremo tutta la graduatoria mettendo i 3 milioni di euro mancanti. Non si tratta di una risposta emergenziale, ma di una strategia organica, costruita insieme al mondo agricolo e alle rappresentanze professionali, con l’obiettivo di dare prospettive concrete a un settore in sofferenza. A distanza di un anno dal lancio del primo bando- prosegue Mammi-, possiamo già contare su 627 ettari di nuovi impianti realizzati e su una programmazione che mette a disposizione oltre 70 milioni di euro da qui al 2026. Risorse importanti, che saranno destinate non solo alla realizzazione di nuovi frutteti protetti, ma anche all’adeguamento di quelli esistenti, al rafforzamento della ricerca, all’innovazione tecnologica e alla meccanizzazione, oltre al sostegno all’accesso al credito. ‘Frutteti protetti’ significa investire in un’agricoltura più resiliente, in grado di affrontare le sfide poste dal clima e dal mercato, tutelare imprese e agricoltori, preservare le comunità rurali e garantire la sostenibilità delle nostre produzioni. È in questa direzione- conclude l’assessore- che l’Emilia-Romagna continua a costruire il futuro della propria agricoltura, con impegni concreti e una visione di lungo periodo”.

Una risposta alle sfide climatiche e fitosanitarie

Negli ultimi anni, la frutticoltura regionale ha subito perdite significative a causa di eventi estremi sempre più frequenti – gelate, grandinate, ondate di calore, siccità – e fitopatie aggressive come cimice asiatica, maculatura bruna e colpo di fuoco batterico. A ciò si aggiungono difficoltà legate alla manodopera e all’aumento dei costi produttivi. Il risultato è stato un calo produttivo, in particolare nelle annate 2020, 2021 e 2023, di circa il 50% dei quantitativi raccolti rispetto ai dati del 2012. Conseguentemente, anche le superfici coltivate a frutta evidenziano una diminuzione, con una scomparsa delle coltivazioni arboree da frutto, riferita al periodo 2012–2022, di oltre 11mila ettari, pari al 17,5%.

Il piano “Frutteti Protetti”, avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2024, integra le risorse dello Sviluppo rurale, dei Programmi operativi ortofrutta, del PNRR e dei Fondi di coesione con l’obiettivo di rendere più resiliente il comparto frutticolo. Il progetto prevede l’impianto di nuovi frutteti realizzati con materiale vegetale certificato e dotati di almeno due sistemi di protezione tra reti antigrandine, sistemi antibrina, irrigazione di precisione, raffrescamento o coperture anti-insetto.

Complessivamente, il pacchetto di interventi mette a disposizione oltre 70 milioni di euro fino al 2026: 58 milioni dal Programma regionale di sviluppo rurale – di cui 30 destinati alle aree colpite dall’alluvione (finanziati al 60%), 15 al resto del territorio e 13 riservati a bandi specifici per la difesa antibrina – e 15 milioni di euro provenienti dai Programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli per il biennio 2024-2025. Grazie a queste risorse, sarà possibile realizzare più di 1.000 ettari di nuovi frutteti protetti e intervenire su altri 2.500 ettari di colture già esistenti per adeguarli alle nuove esigenze climatiche.

Il piano è, inoltre, affiancato da una serie di interventi trasversali. Alla ricerca e alla sperimentazione vengono destinati 1,9 milioni di euro all’anno dai Programmi operativi delle OP, cui si aggiungono ulteriori 10 milioni di euro dello Sviluppo rurale, con 3 milioni di euro riservati esclusivamente al comparto ortofrutticolo. Per favorire la modernizzazione delle aziende, sono stati stanziati 6 milioni di euro per la meccanizzazione nel 2024, cui si sommano 29 milioni del bando PNRR dedicato alle macchine agricole. Infine, 1,9 milioni di euro sono riservati al sostegno dell’accesso al credito, con una corsia preferenziale per le imprese ortofrutticole, in modo da rafforzarne la competitività anche sotto il profilo finanziario.

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