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domenica, 5 Luglio 2026
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Junior Fiorano, rosa quasi al completo

Junior Fiorano, rosa quasi al completoDopo aver confermato in toto lo staff tecnico, la società ha deciso di puntare sulla continuità, mantenendo il nucleo della squadra dello scorso anno e arricchendolo con innesti mirati di alto profilo. La rosa è quasi al completo, ma non si esclude che il mercato possa regalare ulteriori colpi di scena prima dell’inizio della stagione.

Ecco l’organigramma e la formazione attuale per il prossimo campionato:

  • Allenatore: Massimo Sonnino
  • Direttore sportivo: Matteo Cuoghi
  • Dirigenti: Leonardo Di Giovanni, Giuseppe Esposito, Lazzaro Garofalo
  • Portieri: Alessio Cuoghi, Pietro Cagliandro, Marco Calvello
  • Difensori: Matteo Montagnani, Marco Bianchini, Fabio Cantarella, Ciro Iacchetta, Giovanni Verri, Solomon Amartey, Eugen Peraj, Oualid Hamza, Francesco Cosentino (nuovo arrivo dall’Audax Casinalbo)
  • Centrocampisti: Daniele Pesole, Emanuele Patti, Luca Tommasone, Samuele Amato, Luca Mercogliano, Giovanni Patti, Matteo Martinelli (rientro dal prestito dalla Spezzanese), Stefano Poggioli (proveniente da Madonna di Sotto)
  • Attaccanti: Aldo Berdaj, Jonathan Tempesta, Orlando Trotta (new entry dal Levizzano)

La squadra si prepara a una stagione carica di aspettative, pronta a confermare i progressi fatti e a puntare sempre più in alto.

Patrizia Zucchi e Bruno Piraccini nominati Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna

Patrizia Zucchi e Bruno Piraccini nominati Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna
foto Roberta Tosi

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ieri i decreti con i quali, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, ha nominato i Cavalieri del Lavoro dell’Emilia Romagna:

  • ZUCCHI Patrizia – Industria Distribuzione energia – Emilia – Romagna
  • PIRACCINI Bruno – Industria Ortofrutta – Emilia – Romagna

Bruno PIRACCINI – 1944 – Forlì-Cesena – Industria Ortofrutta

È cofondatore e presidente di Orogel, società cooperativa agricola nata a Cesena nel 1967 su iniziativa di un primo nucleo di 11 agricoltori e oggi tra i principali produttori in Italia di vegetali freschi e surgelati. Sotto la sua guida Orogel ha sviluppato un modello integrato di filiera agricola e trasformazione industriale. Oggi il Gruppo riunisce 5 cooperative e 1.675 soci agricoli. Coltiva circa 9.500 ettari e opera con 3 stabilimenti produttivi tra Cesena, Policoro e Ficarolo, 5 magazzini e 14 centri di ritiro. Commercializza ogni anno oltre 148 mila tonnellate di prodotto. Negli ultimi 10 anni ha investito circa 300 milioni di euro in logistica, sostenibilità e ampliamenti. Occupa 2.420 dipendenti, di cui 1.340 diretti.

Patrizia ZUCCHI – 1962 – Parma – Industria Distribuzione energia

È presidente e amministratore delegato di Socogas, gruppo fondato dal padre nel 1967 attivo nel settore dell’approvvigionamento, distribuzione e vendita di GPL, energia elettrica e carburanti, per privati e imprese. Sotto la sua guida l’azienda è entrata nel settore della produzione energetica da fonti rinnovabili con l’acquisizione di un impianto di biometano, dalla capacità produttiva di oltre 3,5 milioni di metri cubi l’anno. Opera con cinque sedi, di cui la principale a Fidenza, uno stabilimento energetico, 13 depositi e 72 stazioni di servizio a marchio proprio. Serve 45 mila clienti e movimenta ogni anno 50 mila tonnellate di GPL. Occupa 250 dipendenti.

Nominati oggi dal Presidente Mattarella i nuovi Cavalieri del lavoro. Le congratulazioni del vicepresidente Colla e dell’assessore Mammi ai tre imprenditori dell’Emilia-Romagna Bruno Piraccini, Patrizia Zucchi e Giacomo Ponti

“Congratulazioni ai tre imprenditori, Bruno Piraccini, Patrizia Zucchi e Giacomo Ponti, che sono stati insigniti oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del titolo di Cavaliere del lavoro.  Un traguardo importante per tre figure chiave del panorama economico regionale e italiano. Nella loro storia imprenditoriale hanno saputo coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità sociale, investendo in settori strategici quali l’agroalimentare e l’energia, e costruendo un forte legame con le comunità locali. Questa onorificenza rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità emiliano-romagnola e per il nostro tessuto economico e produttivo che, ancora una volta, dimostra la sua capacità di dare valore alle eccellenze, a partire dalle competenze e dai talenti delle persone”.

Così il vicepresidente, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, hanno commentato la nomina, da parte del Presidente della Repubblica, dei tre imprenditori.

Chi sono i neo Cavalieri del lavoro

Bruno Piraccini, tra i pionieri della cooperazione agricola fin dal 1967 e stato tra i fondatori del Consorzio Fruttadoro di Romagna nel 1969, e oggi guida, in qualità di presidente, il gruppo Orogel: oltre 2.500 dipendenti, 1.661 soci produttori e tre stabilimenti. Un Gruppo che nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 383 milioni di euro, e da sempre dimostra una forte attenzione al welfare aziendale, tramite la Fondazione F.Or. Fruttadoro Orogel. Piraccini, già presidente di Macfrut, è stato relatore al Festival Agrofutura nel 2025 sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico nel mondo agroalimentare.

Patrizia Zucchi, presidente e amministratore delegato di Socogas Group di Fidenza (Pr), si è distinta nel settore energetico della fornitura di Gpl, energia elettrica e metano. In questi anni ha guidato il gruppo, diversificandone il business e creando occupazione sul territorio grazie a costanti investimenti in innovazione e sostenibilità.

Giacomo Ponti, piemontese di nascita, è molto legato all’Emilia-Romagna e rappresenta la nona generazione della storica famiglia del settore alimentare. Ponti unisce al ruolo di amministratore delegato di Ponti S.p.A. e Ponti Holding S.p.a., prestigiose cariche istituzionali, tra cui la presidenza del Consorzio Italia del Gusto e del Gruppo Aceti di Federvini, oltre alla vicepresidenza del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena. Proprio il legame con questo pregiato prodotto a marchio IGP unisce Ponti alla regione, dove l’azienda gestisce importanti attività e un nevralgico stabilimento produttivo a Vignola (Mo).

“Ma che ti fumi? Sfùmati”: al via la nuova campagna di comunicazione della Regione in occasione della Giornata mondiale senza tabacco

“Ma che ti fumi? Sfùmati”: al via la nuova campagna di comunicazione della Regione in occasione della Giornata mondiale senza tabacco

“Ma che ti fumi? Sfùmati”. È rivolta soprattutto ai giovani la nuova campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna promossa in occasione del 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, che ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi per la salute associati al consumo di prodotti contenenti nicotina. In continuità con la campagna 2025, anche quest’anno l’Oms richiama l’attenzione su come l’industria del tabacco e della nicotina si rivolga sempre più a una nuova generazione di consumatori.

In Emilia-Romagna, secondo gli ultimi dati disponibili, il 26% della popolazione tra i 18 e i 24 anni fuma e cresce anche l’uso di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

La campagna, realizzata in collaborazione con l’Azienda Usl Romagna, sarà presentata domani, venerdì 29 maggio, in Regione a Bologna (a partire dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30), in occasione del seminario “Fumo e nuove dipendenze da nicotina”, che sono sempre più diffuse in particolare tra i più giovani ma non solo.

“La Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi– ha scelto, in linea anche con quanto indicato dall’Oms, di rivolgersi soprattutto ai più giovani, una delle fasce di popolazione più a rischio consumo, soprattutto con i dispositivi elettronici. Con questa nuova campagna, la prima in Italia su questo tema, ci rivolgiamo proprio a loro perché sigarette elettroniche e vape sono spesso percepiti come meno pericolosi, ma in realtà rappresentano un rischio concreto per la salute, soprattutto in quella fascia d’età. Per questo occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza. Abbiamo il compito di proteggere la salute delle nuove generazioni e questo vuol dire anche accompagnarle verso scelte consapevoli. Proprio l’Oms- chiude Fabi- invita ad aumentare la consapevolezza sulle strategie in evoluzione dell’industria del tabacco e della nicotina e a promuovere azioni più incisive per proteggere i giovani”.

La campagna

“Fumare, svapare o ‘masticare’ nicotina: è tutto fumo, fa male alla tua salute. I nuovi dispositivi non sono a rischio zero. Lo sapevi?”. Lo spiega la campagna promossa dalla Regione Emilia-Romagna e che può contare su locandine, dépliant (che saranno distribuiti alle Aziende sanitarie per la diffusione sul territorio e, in particolare, alle Unità di strada e ai Consultori), due video (disponibili sul canale YouTube della Regione) e post sui social. Destinatari della campagna sono proprio i giovani (la locandina è realizzata con due soggetti, una con protagonista un ragazzo ed una con una ragazza) per sensibilizzarli sui danni alla salute che l’uso dei dispositivi elettronici può causare.

Tutto il materiale è online all’indirizzo regioneer.it/sfumati, con anche informazioni su patologie correlate al fumo, effetti della nicotina, differenze tra sigarette tradizionali e vari dispositivi, dove rivolgersi per smettere di fumare, consigli per ridurre il fumo, benefici a breve, medio e lungo temine.

Il consumo di tabacco in Emilia-Romagna

Secondo i dati dell’indagine “Passi” condotta nel biennio 2023-2024, ultimi dati disponibili, in Emilia-Romagna fuma regolarmente il 23% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni (oltre 697.000 persone), con una maggiore incidenza tra gli uomini (27%) rispetto alle donne (20%). Preoccupano le fasce più giovani, dove il 26% dei 18-24enni fuma, così come i dati tra le persone in difficoltà economiche (43%) e con basso livello di istruzione (29%). In crescita anche l’utilizzo esclusivo di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

E stando all’ultima indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) 2022 sulle abitudini legate al fumo nella fascia d’età 13-15 anni, i dati regionali rilevano che in Emilia-Romagna a fumare o svapare maggiormente sono le ragazze.

Il seminario

“Fumo e nuove dipendenze da nicotina” è il seminario organizzato dal Gruppo intersettoriale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna venerdì 29 maggio a Bologna (dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30) con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Luciano Ruggia dell’Associazione Svizzera di Prevenzione del Tabagismo presenterà studi ed evidenze aggiornate, Cristiano Chiamulera, neurofarmacologo dell’Università degli Studi di Verona, approfondirà i meccanismi neurobiologici alla base della dipendenza; Giuseppe Gorini, epidemiologo Ispro – Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze, illustrerà i principali dati di sorveglianza relativi agli adolescenti; Silvia Marini e Claudia Bricci della Regione Toscana porteranno esperienze e modelli di intervento legati ai gruppi per smettere di fumare e ai programmi di disassuefazione rivolti ai più giovani.

Al termine della giornata si terrà la premiazione del concorso regionale “Scuole libere dal fumo” 2025/2026, un’occasione di valorizzazione delle esperienze educative e di prevenzione realizzate negli istituti secondari di primo e secondo grado.

Tra i lavori realizzati dagli alunni video, disegni, percorsi didattici, un’indagine tra gli studenti e un’animazione con personaggi di carta.

Il primo premio sarà assegnato all’Istituto Comprensivo di Massa Lombarda (Ra), il secondo all’Istituto Comprensivo 1 di Imola e il terzo all’Istituto Comprensivo 12 di Bologna. L’Istituto Comprensivo di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, riceverà il premio speciale Istituto Oncologico Romagnolo, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Pavullo sul Frignano (Mo) il premio speciale Lilt di Reggio Emilia. Infine, a ricevere il premio speciale docente sarà il professor Andrea Donati dell’IC 12 di Bologna, mentre quello speciale classe andrà alla II G dell’Istituto Comprensivo Aosta di Reggio Emilia.

Cosa fa il Servizio sanitario regionale

In Emilia-Romagna ci sono 42 Centri Antifumo attivati dalle Aziende Sanitarie nei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) da altri servizi specialistici competenti o da alcune associazioni per offrire programmi terapeutici finalizzati a smettere di fumare. Nel 2025 sono state 2.120 le persone prese in carico dai Centri Antifumo. La maggioranza erano donne. L’età media degli utenti si aggirava intorno ai 56-57 anni. Non tutti però hanno concluso il percorso.

Partito il recupero della Canonica della Pieve di Colombaro

Partito il recupero della Canonica della Pieve di ColombaroSono in corso i lavori per il recupero e restauro del complesso della Pieve di San Giacomo Maggiore e della sua Canonica a Colombaro. Questo intervento, dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato per 1 milione dal Ministero del Turismo e per 500mila euro cofinanziato dal Comune di Formigine, rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione del monumento più antico del territorio. Situato in una posizione chiave lungo il cammino religioso della Via Romea Germanica Imperiale, il progetto punta a consolidare il ruolo di Formigine come polo d’eccellenza per il turismo sostenibile.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Il recupero della Canonica della Pieve di Colombaro, il monumento più antico del nostro Comune, è un intervento fondamentale sotto molteplici aspetti: da quello storico e religioso fino a quello turistico. È doveroso esprimere il mio più sincero ringraziamento al Ministero del Turismo per questo stanziamento così significativo. Non si tratta solo di un cantiere di restauro, ma di un progetto di rigenerazione profonda. Uniamo la salvaguardia della nostra memoria storica alla capacità di guardare al futuro, creando nuove opportunità per la frazione: da un lato con la nascita di un ostello e dall’altro con la creazione di una sala civica che resterà al servizio di tutta la frazione”.

L’edificio della canonica, rimasto in disuso e inagibile a causa dei danni riportati durante il sisma del 2012, sarà oggetto di una rifunzionalizzazione che ne trasformerà la destinazione d’uso in struttura ricettiva extralberghiera. Il progetto prevede il recupero dell’antico ostello, che verrà trasformato in una struttura moderna distribuita su una superficie di circa 686 metri quadrati. Al piano terra verranno realizzati gli spazi comuni e di servizio, tra cui un deposito protetto per le biciclette pensato per le necessità dei cicloturisti e una sala civica polivalente che resterà a disposizione della frazione di Colombaro per attività sociali e culturali.

I piani superiori saranno dedicati all’ospitalità vera e propria, con la creazione di nove posti letto organizzati in camere dotate di servizi igienici. Particolare attenzione è stata rivolta all’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire la piena fruibilità dei locali anche alle persone con disabilità, con la presenza di un ascensore che collegherà tutti i piani. Gli interventi strutturali includono il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai e la completa sostituzione della copertura, utilizzando tecniche che garantiscano il massimo grado di sicurezza sismica senza alterare il valore storico del manufatto. Il restauro seguirà criteri scientifici rigorosi per preservare l’identità architettonica della Pieve.

Afferma l’Assessore al Turismo Corrado Bizzini: “Questo intervento si inserisce perfettamente nella nostra strategia di valorizzazione del turismo lento e dei cammini. Essere una tappa della Via Romea Imperiale è un grande orgoglio e, al tempo stesso, una responsabilità. Con la nascita di questo nuovo ostello ci prepariamo ad accogliere al meglio i pellegrini e i viaggiatori da tutta Europa, offrendo loro non solo un posto dove alloggiare, ma un’esperienza autentica tra storia, spiritualità e territorio”.

Sassuolo: 2 giugno, scoperte le targhe a memoria del referendum che sancì la Repubblica

Sassuolo: 2 giugno, scoperte le targhe a memoria del referendum che sancì la Repubblica“Nel 1946 in questo luogo gli italiani e le italiane votarono per la prima volta insieme, scegliendo la Repubblica e ponendo le basi della Costituzione. Nessun ostacolo è più forte della nostra Democrazia”.

È questo il testo delle targhe, poste questa mattina alla presenza dell’intera Giunta Comunale, nei luoghi in cui, 80 anni fa, a Sassuolo si votò per il referendum che scelse la Repubblica a discapito della Monarchia.  Una data che ha cambiato per sempre la storia d’Italia e che oggi, a ottant’anni di distanza, torna a parlare attraverso le mura dei luoghi che ne furono testimoni.  In occasione della Festa della Repubblica, l’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare l’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 con un’iniziativa dal profondo valore storico e civile: la posa di targhe commemorative nei punti esatti del territorio in cui i cittadini – e per la prima volta nella storia nazionale, anche le donne – esercitarono il proprio diritto di voto.

“Nel 1946 il grande Referendum per scegliete tra Monarchia e Repubblica – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –  il momento in cui ha preso vita la nostra democrazia ed il percorso costituente. Oggi abbiamo posto targhe nei luoghi in cui si votò allora, per la prima volta un voto universale, in cui votarono anche le donne ed è bello scoprirle assieme ai ragazzi e alle ragazze che frequentano le scuole della nostra città perché questo ricordo possa essere tramandato alle nuove generazioni”

Le targhe, scoperte questa mattina dalla Giunta assieme agli studenti che frequentano le elementari e le medie cittadine, vogliono essere un ringraziamento, un “segno di memoria” perenne per le generazioni presenti e future.

I luoghi scelti per la posa coprono capillarmente il centro e le frazioni, ricalcando la mappa dei seggi del 1946:

  • Le Scuole “Don Gnocchi” a San Michele;
  • L’edificio dell’Ex Pretura;
  • Il Politeama;
  • La Scuola “Da Vinci” in via Mazzini;
  • La Scuola “Bellini” a Quattroponte;
  • La Scuola “Caduti per la Libertà”;
  • La Scuola di Montegibbio.

Nel corso del Consiglio Comunale di questa sera, poi, verrà posta la targa anche in sala consigliare.

Le sezioni elettorali di allora, allestite tra i banchi di scuola e i palazzi storici, videro file ordinate di cittadine e cittadini pronti a scrivere il futuro. Con questa iniziativa, la topografia della città si arricchisce di un percorso ideale della memoria, trasformando i luoghi della quotidianità in tappe di un museo diffuso della Costituzione e della libertà conquistata.

A Sassuolo arriva il ‘Cinema in ospedale’

A Sassuolo arriva il ‘Cinema in ospedale’
Ci sono storie che cambiano la vita. Altre che nascono da un’intuizione, come la cineterapia: un catalizzatore di guarigione e insieme di crescita che ha compreso la grande forza terapeutica che può avere un racconto, specialmente su bambini e adolescenti. Per la prima volta in Emilia-Romagna arriva in ospedale a Sassuolo il progetto sperimentale ‘Film in Hospital’, nato nel 2021 dalla volontà di 8 partner in 6 diversi paesi europei (Belgio, Croazia, Germania, Grecia, Slovenia, Spagna e Svezia).
Nello spazio della piccola scuola ospedaliera, fondata nel 1999, i pazienti di età compresa tra 3 e 15 anni potranno sperimentare, oltre alla consueta attività didattica, anche la cineterapia, seguiti dai loro educatori dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 2° Nord.
Molteplici gli obiettivi che hanno portato il coordinatore infermieristico della Pediatria, Claudio Della Ducata, a promuovere la partecipazione del reparto all’innovativo progetto: migliorare il benessere psicofisico dei bambini e ragazzi che trascorrono un periodo di degenza in ospedale, trasformare il tempo di cura offrendo momenti di svago e creatività, rompendo la routine ospedaliera per favorire il coinvolgimento attivo dei pazienti e contribuire ad una sana media education, ovvero a un utilizzo consapevole dello schermo e dei device. La piattaforma on demand, www.cinemainospedale.it, inoltre, mette a disposizione delle strutture convenzionate anche video presentazioni e schede che arricchiscono la visione, offrendo la possibilità di approfondire, in modo interattivo, temi e linguaggi adottati.
Una volta alla settimana, nella sala ‘giochi’ della Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo sarà programmata una proiezione cinematografica, offrendo ai piccoli pazienti un’esperienza immersiva, e costruita ‘su misura’. La piattaforma offre infatti un vasto catalogo di oltre 160 film fra corti e lungometraggi, divisi anche per fasce d’età, tipologia (animazione, finzione, documentari), temi (amicizia, ambiente, emozioni) e lingua. In Italia il servizio è gestito dalla cooperativa Il Nuovo Fantarca ed è stato co-finanziato da EACEA Crea Media, AudFilmEdu e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema.

 

“L’Ospedale è molto felice di poter ospitare per la prima volta in regione questo tipo di progetto ­– spiega il Direttore Generale, Stefano Reggiani – e desidero anche ringraziare di cuore i nostri operatori della Pediatria, medici e infermieri… che hanno donato alla scuola ospedaliera il proiettore con cui trasmettere i film. Un gesto di grandissima generosità, che dimostra un affetto e una partecipazione al proprio ‘lavoro’ veramente straordinari. Grazie alla loro sensibilità e grazie all’impegno della scuola, il nostro polo materno infantile si rafforza, sempre più orientato ad essere punto di riferimento per l’intera area Sud della Provincia di Modena, sia in termini pediatrici che ostetrici”. 
 
“Sassuolo dimostra ancora una volta di essere una comunità capace di unire innovazione, cura e cultura – sottolinea il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Matteo Mesini. Essere i primi in Emilia-Romagna ad accogliere un progetto come “Cinema in ospedale” significa avere il coraggio di guardare oltre la cura tradizionale, mettendo davvero al centro la persona, i bambini e le loro emozioni. Questa iniziativa racconta il volto migliore della nostra città: una comunità che sa fare rete tra ospedale, scuola, educatori e operatori sanitari, trasformando un’esperienza difficile come il ricovero in un’occasione di relazione, crescita e speranza. C’è un grande orgoglio nel vedere protagoniste anche le nostre scuole e gli insegnanti della scuola ospedaliera, che con sensibilità e competenza accompagneranno i piccoli pazienti in questo percorso educativo e umano”

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 29 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 29 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte; sviluppo di modesti accumuli pomeridiani sulle aree appenniniche, dove non si escludono brevi e occasionali rovesci sul settore occidentale.

Temperature in ulteriore diminuzione, con valori minimi attorno a 19 gradi e massime tra 25 e 31 gradi.
Venti a prevalente regime di brezza sulla costa e nelle aree vallive.
Mare mosso al mattino ma con moto ondoso in attenuazione.

Reati ambientali, rinnovato il protocollo d’intesa in Emilia-Romagna

Reati ambientali, rinnovato il protocollo d’intesa in Emilia-RomagnaÈ stato sottoscritto ieri, martedì 26 maggio 2026, negli uffici della Procura generale presso la Corte di appello di Bologna, il nuovo protocollo d’intesa in materia di reati ambientali per l’applicazione omogenea su tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna in ordine a quanto previsto, tra l’altro, dalla legge sugli ecoreati (L. 68/2015). Tutte le procure della Repubblica della Regione, Arpae, Direzione marittima di Ravenna e Comando Regione Carabinieri forestali hanno rinnovato e integrato così il primo accordo sottoscritto dieci anni fa.

Alcune modifiche normative e documenti di indirizzo, come le linee guida del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente, hanno reso necessario l’aggiornamento del protocollo d’intesa, che ha l’obiettivo di rendere omogenea sul territorio l’applicazione della legge e più veloci gli adempimenti previsti. In particolare, il protocollo si occupa delle violazioni che prevedono una procedura di estinzione del reato tramite l’adempimento di prescrizioni (che vengono in tutti i casi asseverate da Arpae) e il successivo pagamento di una sanzione pecuniaria (sono esclusi i reati più gravi, che abbiano provocato un danno o pericolo di danno all’ambiente).

Oltre a garantire un’uniformità di approccio privilegiando il costante mantenimento dello stato di legalità, si punta in questo modo all’eliminazione degli effetti delle violazioni con consequenziale ripristino dei luoghi interessati dai reati nel più breve tempo possibile.

In seguito alla sottoscrizione del protocollo saranno anche organizzati incontri di formazione rivolti al personale dei servizi di polizia giudiziaria operanti in vari Corpi attivi nel settore ambientale.

Il protocollo anticipa di poco, in ottica propedeutica, l’entrata in vigore il prossimo 2 giugno del nuovo decreto legislativo 81/2026, che prevede l’istituzione del Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale, coordinato dal Procuratore generale presso la Corte di cassazione. In seguito all’attuazione del decreto nazionale, quello regionale potrà essere rivisto.

“L’ambiente è un bene primario, inserito nella nostra Carta fondamentale dalla legge costituzionale n. 1/2022, a tutela principalmente delle future generazioni” dichiara l’avvocato generale presso la Corte d’appello di Bologna, Ciro Cascone, referente per la rete ambientale per l’intero distretto della Corte d’appello. “L’obiettivo specifico del protocollo sottoscritto ieri è quello di rafforzare la sinergica collaborazione tra Arpae, gli operatori di polizia giudiziaria e le Procure della Repubblica, al fine di rendere precoce e più efficace l’intervento in un’ottica non repressiva ma preventiva, al fine di ripristinare le condizioni ambientali naturali”.

“Il protocollo d’intesa – dichiara il direttore generale di Arpae, Paolo Ferrecchi – prosegue un importante lavoro di coordinamento con le procure e con le forze dell’ordine, riconoscendo il fondamentale ruolo tecnico di Arpae. Tutte le parti contribuiscono per le loro competenze a garantire gli obiettivi comuni della tutela dell’ambiente e del rispetto della legalità, per costruire un sistema economico e sociale più equo e sostenibile”.

Massimo Muratori (Femca Cisl Emilia Centrale): “nuvoloni sul Distretto ceramico, chi lavora sta già perdendo soldi. Sospendere gli ETS o rischia un settore chiave”

Massimo Muratori (Femca Cisl Emilia Centrale): “nuvoloni sul Distretto ceramico, chi lavora sta già perdendo soldi. Sospendere gli ETS o rischia un settore chiave”“A che punto è la notte? È la domanda che dobbiamo avere il coraggio di farci, mentre sul cielo del distretto ceramico si addensano nuvoloni pesanti: bollette stellari, stoccaggi di gas, Ets. Il danno non riguarda solo i bilanci aziendali, è già nelle tasche dei lavoratori, attraverso il crollo dei premi di risultato. Occorre che il distretto agisca unito come non mai”.

Così Massimo Muratori, leader di Femca Cisl Emilia Centrale, interviene sulla situazione del distretto ceramico, dopo che anche Confindustria ha fatto suonare la sirena ricordando al Governo che, con l’indotto, sono a rischio 40mila posti.

IL GUAIO DEL GAS

Cosa succede? Le imprese ceramiche stanno pagando tre guai che non toccano la concorrenza. Primo: sul fronte gas, una ceramica modenese oggi può avere un handicap energetico diretto nell’ordine di 0,35-0,50 €/mq rispetto a Spagna e Francia. Poi vanno aggiunti  oneri, contratti specifici, coperture e la tassazione Ets. Per un’impresa che produce 10 milioni di mq di piastrelle, significa 3,5-5 milioni di euro di svantaggio potenziale annuo. Occhio, quindi, al salasso invernale. “Oggi l’Italia è attorno al 55% degli stoccaggi di gas, mentre l’Europa è più indietro rispetto a un anno fa. Nei prossimi mesi servirà altro gas, spesso gas liquido, in un mercato globale teso e costoso – segnala Muratori –. Se riempiamo gli stoccaggi comprando gas caro, quella sicurezza rischia di diventare una nuova stangata in inverno”.

ECCO QUANTO COSTANO GLI ETS

Secondo guaio: l’energia elettrica a prezzi folli. Una delle nostre imprese ceramiche paga circa il +52% rispetto alla Francia e circa il +63% rispetto alla Spagna. Il motivo? L’Italia resta fortemente agganciata al gas nella formazione del prezzo elettrico e da noi il gas copre quasi metà della produzione elettrica.

Terzo guaio: sono gli Ets, la tassa europea sulle emissioni di Co2. Il solo impatto lordo può valere circa 2 milioni l’anno per una ceramica modenese media e superare 6 milioni per un’impresa più grande.  “La transizione ecologica è necessaria, ma non può essere fatta spegnendo prima le fabbriche. Se gli Ets non saranno sospesi rapidamente, potrebbero essere la goccia che farà traboccare il vaso, il prossimo autunno – scandisce Muratori –. E se la politica europea continua a trattare allo stesso modo chi può decarbonizzare subito e chi ha bisogno di tecnologie, tempi e investimenti, allora non sta governando la transizione: la sta scaricando su Modena e Reggio”.

ATTACCO AI PREMI DI RISULTATO

Il mix di questi tre problemi è sempre più insostenibile e, nel medio periodo, apre il rischio della cassa integrazione. Nell’immediato, il conto è già in busta paga: “I lavoratori stanno perdendo tanti soldi per il crollo dei premi di risultato, legati a Ebitda, fatturato e andamento economico. È il segnale che i costi corrono più delle entrate. Tra Modena e Reggio il ceramico dà lavoro a 14.800 persone, più l’indotto: sul cruscotto c’è scritto ‘avaria motore’”.

GLI APPELLI NON BASTANO PIU’

Serve un salto di qualità. Bisogna parlare all’Europa con una voce sola: lavoratori, istituzioni e imprese. “Gli appelli non bastano più e anche Confindustria Ceramica deve aprirsi a un percorso nuovo col mondo del lavoro. Serve un Patto sociale per riparare i danni di una politica industriale assente da decenni, un danno che e qui si vede benissimo: se la ceramica perde competitività, perdiamo un pezzo della sala macchine dell’Emilia e una filiera enorme, che rappresenta il 12% del pil di Modena e Reggio”.

Sugli Ets occorre una decisione rapida. Non c’è tempo per mediazioni infinite né per aspettare l’autunno. “La notte è già abbastanza fonda, bisogna accendere la luce sul distretto”, chiosa Muratori, rivolgendosi alle Istituzioni più vicine al territorio: Sindaci, parlamentari, europarlamentari e consiglieri regionali.

 

2 Giugno. 80^ anniversario della Repubblica Italiana, in Regione arriva la Ducati Panigale V4 Tricolore

2 Giugno. 80^ anniversario della Repubblica Italiana, in Regione arriva la Ducati Panigale V4 TricoloreUna livrea verniciata di verde, bianco e rosso, simbolo di unità, libertà e identità collettiva. Una moto che racconta l’ingegno, la ricerca tecnologica e la capacità manifatturiera emiliano-romagnola riconosciuta nel mondo.

In occasione della Festa della Repubblica e dell’80^ anniversario del 2 giugno 1946, arriva a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, la Ducati Panigale V4 Tricolore, edizione speciale e da collezione prodotta in sole mille unità. Un modello che unisce innovazione tecnologica, alte prestazioni e design italiano, valorizzando una delle eccellenze produttive più conosciute del territorio regionale.

Ad accoglierla, il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni e l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali.

La due ruote, ispirata all’ultima generazione delle supersportive Ducati, verniciata con i colori della bandiera italiana, rimarrà in esposizione nell’atrio di viale Aldo Moro 52, al piano terra, come simbolo di una tradizione industriale che ha in Emilia-Romagna uno dei suoi luoghi più rappresentativi. L’arrivo della Panigale V4 Tricolore segna l’avvio di una collaborazione tra Regione e Ducati che prende forma proprio nell’ambito delle iniziative dedicate all’80esimo anniversario della Repubblica italiana: un’opportunità per valorizzare il patrimonio di competenze e cultura industriale rappresentato dalla casa motociclistica bolognese e che costituisce uno dei tratti più riconoscibili dell’identità produttiva emiliano-romagnola.

“La Ducati Panigale V4 Tricolore- afferma il presidente de Pascale– rappresenta molto più di una moto sportiva: racconta una parte importante dell’identità industriale dell’Emilia-Romagna e dell’Italia. In occasione dell’80^ anniversario della Repubblica italiana, ospitare in Regione un simbolo come questo significa valorizzare una storia fatta di lavoro, ricerca e capacità di innovare che il nostro territorio continua a esprimere ai massimi livelli internazionali. La nuova collaborazione avviata tra la Regione e Ducati nell’ambito delle iniziative dedicate al 2 giugno nasce proprio dalla volontà di condividere e raccontare questo sistema di conoscenze, manifattura e creatività che rappresenta una parte importante del Dna emiliano-romagnolo e italiano. La Festa della Repubblica celebra anche questo: una comunità che nel dopoguerra ha saputo ricostruirsi attraverso il lavoro, l’impresa, la conoscenza e il talento di intere generazioni. Ducati è una realtà che ha trasformato tecnologia, passione e saper fare in un patrimonio riconosciuto nel mondo e che continua a rafforzare l’immagine dell’Emilia-Romagna come terra di eccellenze produttive, motoristiche e industriali”.

“L’arrivo della Ducati Panigale V4 Tricolore in Regione, nell’anno dell’80^ anniversario della Repubblica italiana, è anche un modo per raccontare una delle immagini più forti e riconoscibili dell’Emilia-Romagna contemporanea- afferma l’assessora Frisoni-. Ducati non rappresenta soltanto una grande realtà industriale: attorno alla sua storia si è costruito nel tempo un immaginario fatto di sport, design, innovazione, competizioni internazionali e passione popolare che oggi contribuisce a rendere la Motor Valley uno dei principali elementi di attrattività culturale e turistica della nostra regione. La Panigale V4 Tricolore racchiude questo patrimonio di creatività, ricerca e stile italiano che ha reso l’Emilia-Romagna e il Made in Italy riconoscibili e apprezzati nel mondo”.

“Portare la Panigale V4 Tricolore nella sede della Regione, in occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana, ha per noi un significato particolarmente importante- sottolinea Claudio Domenicali, ad Ducati- che testimonia il legame profondo con un territorio che è parte integrante della nostra storia e del nostro percorso di crescita. Ducati nasce e si sviluppa in questo contesto unico, quello emiliano-romagnolo, dove imprese, istituzioni e sistema della formazione collaborano da sempre per costruire eccellenza internazionale. La Panigale V4 Tricolore è un modello iconico che rappresenta non solo Ducati, ma anche una cultura ingegneristica e industriale, insieme a un’idea di design e di bello, che appartengono a questo territorio e, più in generale, al nostro Paese. Siamo molto felici di vederla qui esposta”.

La Panigale V4 Tricolore

La Panigale V4 Tricolore è basata sulla Panigale V4 S e celebra la settima generazione delle supersportive Ducati. Tra le caratteristiche tecniche distintive, le ruote in fibra di carbonio e il sistema frenante Brembo racing T-Drive da 338,5 millimetri, introdotto per la prima volta su una moto stradale Ducati. La livrea dedicata al Tricolore richiama invece il legame tra innovazione, tradizione sportiva e stile italiano che caratterizza la storia della casa motociclistica di Borgo Panigale (Bo).

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 28 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 28 maggio 2026Nuvolosità variabile al mattino sui rilievi, dove non si esclude la possibilità di brevi e residui piovaschi; temporali pomeridiani sui rilievi appenninici centro-occidentali; nelle ore serali e notturne nuovo impulso perturbato con nuvolosità in aumento e temporali localmente anche intensi, più probabili sul settore centro-occidentale e in prossimità dell’asta del Po.
Temperature minime attorno a 20 gradi e massime in diminuzione comprese tra i 25 gradi sulla costa e i 33 gradi sulle aree di pianura.
Venti prevalentemente diretti dai settori nord-orientali; temporanei rinforzi sulle aree interessate dai fenomeni temporaleschi.
Mare poco mosso.

Fiorano Modenese: successo per Delibera al Play di Bologna

Fiorano Modenese: successo per Delibera al Play di BolognaHa suscitato grande interesse al Play – Festival del Gioco di Bologna, il gioco didattico Delibera, promosso dal Comune di Fiorano Modenese, che trasforma il funzionamento della democrazia locale in una simulazione da tavolo.

Presentata domenica 24 maggio, nell’edizione 2026 della manifestazione, la nuova versione del gioco punta a coinvolgere i più giovani sui temi della partecipazione civica e del voto.

Nato nel 2024 all’interno del percorso scolastico “Delibera: a scuola di democrazia locale”, il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione fioranese, è rivolto alle scuole medie del territorio ed è stato realizzato dall’Ufficio Istruzione del Comune e da Casa Corsini. L’obiettivo è contrastare il crescente disinteresse delle nuove generazioni verso la politica, l’astensionismo dal voto e formare i cittadini di domani, attraverso il Game-Based Learning, ossia utilizzando il linguaggio del gioco per avvicinare gli studenti alle istituzioni, parlando la lingua della simulazione e dell’interattività

Attraverso tabellone e carte, i ragazzi simulano una vera seduta di Consiglio comunale assumendo i ruoli di sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e opposizione e segretario comunale. I partecipanti devono gestire risorse economiche limitate, scegliere le priorità per la città e valutare l’impatto delle decisioni sul consenso dei cittadini. Tra gli elementi innovativi c’è la Carta Sussidiarietà che premia la collaborazione tra amministrazione, cittadini e associazioni locali per ottimizzare le risorse disponibili.

Per il secondo anno consecutivo, Delibera è ospite al Play grazie alla collaborazione con Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che ha dedicato uno spazio al progetto all’interno del proprio stand.

Il gioco è stato sviluppato interamente a Fiorano Modenese, attraverso la collaborazione tra il personale comunale e il FabLab di Casa Corsini, polo dell’innovazione e della formazione del Comune, che ha curato grafica e stampa 3D dei componenti. L’idea nasce da Daniele Vacirca (Servizio Istruzione) e dagli assessori Luca Busani e Monica Lusetti, con il supporto di Alex Paltrinieri. Il gruppo di lavoro ha operato per fondere rigore tecnico e visione politica, garantendo aderenza alla realtà e alta replicabilità del modello in altri contesti scolastici e comunali.

La nuova edizione del gioco introduce inoltre il tema della governance multilivello, collegando le dinamiche comunali agli obiettivi dell’Agenda 2030 e ai programmi europei (CERV ed Erasmus+). Gli studenti possono così comprendere come le politiche e i finanziamenti dell’Unione Europea influenzino concretamente la vita delle comunità locali.

L’obiettivo finale dell’Amministrazione – spiegano gli ideatori – è quello di formare giovani cittadini più consapevoli e partecipi, stimolare una cittadinanza sempre più attiva, consapevole e inclusiva, rafforzando la cultura democratica a partire dal livello locale a quello europeo.”

Sassuolo: Hera rinnova importanti tratti della rete idrica

Sassuolo: Hera rinnova importanti tratti della rete idrica
immagine di repertorio

HERAcquaModena investe sul territorio di Sassuolo circa 1,5 milioni di euro per rinnovare alcuni tratti della rete idrica. Sono infatti in partenza – in accordo con l’amministrazione comunale – due importanti cantieri che interesseranno via Radici in Piano, la strada provinciale Pedemontana e via Montanara.

I lavori, programmati nel periodo estivo di chiusura delle scuole per limitare al massimo i disagi alla viabilità, sono stati illustrati nei giorni scorsi durante un incontro in Municipio alle associazioni di categoria ed ai sindacati.

Gli interventi, necessari per incrementare l’affidabilità dell’acquedotto, garantire una maggiore continuità del servizio e adeguare la rete alle esigenze di cittadini e imprese in una zona ad alta vocazione produttiva, inizieranno lunedì 8 giugno con la posa di una doppia tubazione in via Radici in Piano e della nuova adduttrice lungo la Pedemontana. I lavori prevedono anche la realizzazione di dieci nuovi gruppi valvole e il rifacimento di oltre 60 allacciamenti. Si tratta di un’opera complessa, che salvo imprevisti si concluderà a fine settembre e prevede, in accordo con la polizia locale, la chiusura della corsia sud di via Radici in Piano, dalla rotatoria con via Emilia Romagna fino alla rotonda con via Pedemontana, e relative deviazioni: il cantiere sarà mobile, per una lunghezza di 70 metri, e la circolazione sarà interrotta per stralci funzionali al fine di limitare i disagi. Lungo la Pedemontana, invece, sarà chiusa solo la corsia di destra in direzione Fiorano-Maranello. L’intervento prevede poi una seconda fase che, in autunno, riguarderà la vicina zona industriale.

Il secondo cantiere partirà sempre lunedì 8 giugno e prevede la sostituzione di circa 700 metri di rete idrica in via Montanara, nel tratto compreso tra via Consolata e via Salvarola, dove saranno posati anche nuovi gruppi valvole e saranno rifatti circa 35 allacciamenti d’utenza. Come concordato con il comune di Sassuolo, in via Montanara sarà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo. Anche questo cantiere sarà mobile, in avanzamento per una lunghezza di circa 70 metri alla volta per limitare i disagi al traffico, e sarà sempre garantita l’accessibilità pedonale ed ai mezzi di emergenza. Si concluderà prima dell’apertura della scuole.

“Questi cantieri sono indispensabili per il nostro territorio – afferma l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo David Zilioli –  ma faremo tutto il possibile per ridurre al minimo i disagi, applicando lo stesso metodo efficiente già sperimentato per il ponte Veggia. Per questo i lavori partiranno a scuole chiuse e verranno sospesi durante il Cersaie. Accompagneremo passo passo cittadini, imprese e associazioni con informazioni chiare e puntuali, pronti a calibrare la viabilità alternativa che stiamo già approntando in base alle diverse esigenze”.

“Gli interventi sono necessari e finalizzati ad aumentare la resilienza della rete idrica sassolese nonché a migliorare le prestazioni idrauliche dell’acquedotto, in una zona caratterizzata da un importante polo produttivo – dichiara Emanuele Galloni, Responsabile Operations HERAcquaModena – Il completamento delle opere comporterà un complessivo miglioramento del servizio per cittadini e aziende e una riduzione degli interventi manutentivi urgenti”.

Durante i lavori non sono previste interruzioni del servizio, se non in occasione dei collegamenti di rete con puntuale avviso alle utenze interessate. In caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

Gran finale per il Maggio Fioranese con Mirko Casadei, Bandabardò e Paolo Cevoli

Gran finale per il Maggio Fioranese con Mirko Casadei, Bandabardò e Paolo CevoliDal 30 maggio al 1° giugno, gran finale della XXV edizione del Maggio Fioranese: tre giorni di eventi dedicati alla salute e alla solidarietà, mercatini, buon cibo e spettacoli gratuiti per tutti.

Ospiti attesi, in piazza Ciro Menotti alle 21, sabato 30 maggio Mirko Casadei e Popular Flok Orchestra con Bandabardò per una serata piena di energia, in cui il liscio incontra il flok-rock.

Domenica 31 maggio i Charlie Brown porteranno sul palco l’atmosfera e la poesia dei Coldplay e infine lunedì 1° giugno, gran finale tra divertimento e solidarietà, con Paolo Cevoli nella serata “Una risata per la vita”, dedicata alla sensibilizzazione dedicata alla costruzione dell’hospice Casa Giuly che sarà realizzato a Spezzano. Prima dello show del comico romagnolo saranno premiati i vincitori della gara gastronomica amatoriale “M’inzuppo” che si è svolta domenica 17 maggio.

Da sabato sera a domenica per tutto il giorno, lungo via Vittorio Veneto, mercatino creativo e il punto di ristoro di Associazione Volontari Fiorano con i borlenghi, mentre in piazza Martiri Partigiani fioranesi ci saranno gnocco e tigelle de La Sfoglia.

Sabato 30 maggio, dalle 18 alle 23 in via Santa Caterina, esposizione di auto sportive e moto per il “Fiorano Motor Fest” con il Team Diabla. Sabato sera, dalle 21, anche l’ultimo appuntamento con “Quartiere Latino” e i balli latino-americani a Villa Cuoghi.

Domenica 31 maggio, in centro a Fiorano, una mattinata dedicata a salute e prevenzione. Dalle ore 9 alle ore 12, i medici in pensione Pier Giorgio Borghi, Giovanni Partesotti, Enrico Biagini, Francesco Melandri, saranno in piazza Ciro Menotti, a disposizione dei cittadini perché “prendersi cura di sé, inizia da un consiglio amichevole e da un momento di ascolto”. L’iniziativa è a cura dell’Associazione Amici di Fiorano, con la collaborazione dell’Associazione Volontari Fiorano.

Tutti gli eventi gratuiti sono organizzati dal Comitato Fiorano in festa, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi e grazie al sostegno delle associazioni di categoria e degli sponsor.

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al teatro Astoria.

Per consentire lo svolgimento delle diverse iniziative sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano: chiusura al traffico e divieto di sosta su via Vittorio Veneto da via Santa Caterina a via Marconi dalle 14 del 30 maggio alle 24 del 31 maggio, con istituzione di doppio senso di marcia in via Gramsci, tra via Doria e via Vittorio Veneto e obbligo di direzione diritto da via del Santuario; chiusura al traffico e divieto di sosta su via Vittorio Veneto da via Gramsci a via Marconi dalle 19 alle 24 del 1° giugno. E ancora chiusura di piazza Martiri Partigiani fioranesi dalle 12 di sabato alle 24 di domenica e lunedì 1° giugno e chiusura stradale con divieto di sosta di via Santa Caterina (da via Messori a via Macchiavelli) e nel parcheggio davanti al ristorante Medì, dalle 18 alle 24 di sabato 30 maggio.

ETS, energia e competitività: i sindaci Mesini e Biagini scrivono a Meloni e Schlein

ETS, energia e competitività: i sindaci Mesini e Biagini scrivono a Meloni e SchleinLa revisione del sistema ETS europeo, il costo dell’energia e la competitività del distretto ceramico italiano diventano una priorità nazionale. È questo il messaggio contenuto nella lettera inviata dai sindaci di Sassuolo e Fiorano Modenese, Matteo Mesini e Marco Biagini, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, per chiedere un intervento urgente a tutela del comparto ceramico italiano.

Un’iniziativa che riprende e rafforza l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini nel corso dell’Assemblea nazionale di Confindustria, dove è stato evidenziato il rischio concreto di compromettere la competitività del sistema industriale italiano ed europeo attraverso costi energetici e oneri ambientali non sostenibili.

Una preoccupazione che, sottolineano i sindaci, non riguarda soltanto il sistema produttivo ma anche il mondo del lavoro. Negli ultimi mesi anche le organizzazioni sindacali del territorio hanno infatti espresso forte attenzione per i segnali di rallentamento del comparto, l’aumento del ricorso alla cassa integrazione e le possibili ricadute occupazionali e sociali legate alla crisi energetica e all’incertezza normativa europea.

Il distretto ceramico di Sassuolo rappresenta l’87% della produzione nazionale del settore, con oltre 14 mila lavoratori diretti e circa 40 mila persone coinvolte considerando l’intera filiera tra indotto, servizi, logistica e subfornitura. Un patrimonio industriale e sociale che oggi, spiegano i sindaci, rischia di essere penalizzato da un sistema ETS applicato senza correttivi adeguati per i settori hard-to-abate come la ceramica, dove non esistono ancora alternative tecnologicamente mature al gas naturale.

I due sindaci chiedono una posizione italiana forte in sede europea, con la sospensione temporanea dell’ETS per il settore ceramico fino alla definizione di strumenti realmente sostenibili, ambientalmente compatibili e competitivi rispetto ai competitor extra-europei.

“Da mesi stiamo portando questa battaglia – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –  in tutte le sedi istituzionali, italiane ed europee, perché non riguarda soltanto il nostro territorio ma il futuro industriale del Paese. A marzo siamo tornati a Bruxelles insieme ai sindaci del distretto ceramico spagnolo di Castellón e alla Regione Emilia-Romagna per chiedere all’Europa un cambio di rotta immediato sul sistema ETS. Oggi quella richiesta diventa ancora più urgente. Le nostre imprese sono già tra le più sostenibili al mondo, ma continuano a subire una competizione profondamente squilibrata rispetto ai produttori extra-europei. Per questo abbiamo scritto alla Presidente Meloni e alla segretaria Schlein: serve una risposta di sistema Paese, capace di unire Governo, politica, territori, organizzazioni sindacali e istituzioni europee nella difesa di una filiera strategica per l’Italia”.

“La preoccupazione – aggiunge il Sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini – riguarda prima di tutto le persone. Dietro ai numeri del distretto ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori, famiglie, attività economiche e comunità che dipendono dalla salute del comparto ceramico. In un momento in cui si registrano già segnali di difficoltà e il ritorno della cassa integrazione in alcune aziende, non possiamo permetterci una crisi energetica e occupazionale che avrebbe conseguenze pesantissime sul tessuto sociale del territorio. Difendere la ceramica oggi significa difendere il lavoro, la coesione sociale e il futuro delle nostre comunità”.

Nella lettera, i sindaci sottolineano inoltre il rischio che l’attuale impianto ETS produca un effetto opposto rispetto agli obiettivi ambientali europei, favorendo la delocalizzazione verso Paesi con standard ambientali inferiori e maggiori emissioni complessive.

L’appello rivolto alla politica nazionale, quindi, è quello di sostenere con determinazione, nelle sedi europee competenti, misure correttive e compensative per un comparto considerato strategico per l’economia italiana e per la tenuta occupazionale di un intero territorio.

 

Sciopero oggi alla Sacmi e nelle consociate del gruppo

Sciopero oggi alla Sacmi e nelle consociate del gruppo

Sciopero con presidio oggi davanti ai cancelli della Sacmi Impianti di Sassuolo (via Emilia Romagna 41), dopo le proteste dello scorso mese.

L’iniziativa si inserisce nel pacchetto di 8 ore di sciopero votate dall’assemblea dei lavoratori a fronte della chiusura aziendale per l’introduzione di un contratto integrativo, che aveva portato a una prima iniziativa di sciopero lo scorso 15 aprile. In Sacmi Impianti lavorano circa 80 persone, di cui 60 impiegati e 20 operai, per la commercializzazione di impianti per il settore ceramico e l’assistenza clienti.
La discussione con l’azienda si infatti era interrotta a fronte dell’indisponibilità a discutere degli elementi economici della piattaforma votata e presentata dai lavoratori, e in particolare a fronte della chiusura in merito all’introduzione di un Premio di Risultato.

La vertenza di Sacmi Impianti si inserisce in un contesto generale di malcontento che ha portato diverse aziende consociate del gruppo Sacmi a mobilitarsi (stabilimenti dei territori di Imola, Reggio Emilia, Modena, Verona, Cuneo e Milano) con un’ora di sciopero e  con presidi davanti ai cancelli di tutte le aziende.

Allo sciopero di Gruppo di un’ora ha aderito anche l’altra azienda consociata di Sassuolo, la Sacmi Molds&Dies  mentre  4 ore alla Sacmi Impianti.

 

Sassuolo Scherma – Pentamodena: due titoli regionali e una stagione che va oltre le medaglie

Sassuolo Scherma – Pentamodena: due titoli regionali e una stagione che va oltre le medaglie

Con il Festival Regionale Under 14 a squadre, valido come Campionato Regionale GPG, tenutosi a Massa Lombarda il 23 e 24 maggio presso il Circolo Tennis e Padel e organizzato dalla Società Schermistica Lughese, si conclude la stagione agonistica del Sassuolo Scherma – Pentamodena. L’evento ha visto protagonisti giovani schermidori di tutta lEmilia-Romagna, regalando grandi soddisfazioni alla società sassolese-modenese.

Tre squadre hanno rappresentato il Pentamodena, con due che si sono laureate campionesse regionali. Nella categoria Maschietti/Giovanissimi, i vincitori sono Gabriel Caiti, Jacopo Soli e Pietro Rosta, quest’ultimo capitano e atleta di Modena Est, che ha guidato il team con determinazione e spirito di squadra.

Nella categoria Ragazzi/Allievi, Claudio Manenti, Riccardo Diciocia e Mattia Masetti hanno conquistato il titolo al termine di una finale equilibrata, superando per 45-43 i compagni di sala Alessandro Maffei, Liam Pittalis e Carlo Coggi. Il confronto, vissuto intensamente da pubblico e tecnici, ha evidenziato il livello tecnico degli atleti e l’eccellente lavoro svolto durante l’anno.

Il Sassuolo Scherma, parte del gruppo Pentamodena, si distingue per la cura del settore fioretto, un’arma che richiede alta precisione e disciplina. Seguito dall’esperta Luciana Galano fin dal 2007, il team ha recentemente arricchito lo staff con gli atleti Samuele Panzani e Alberto Venturelli. L’obiettivo è sviluppare abilità tecniche ed educative in un percorso che unisce crescita sportiva e personale. Oltre alle competizioni regionali, giovedì 21 maggio si è svolto “Sogni in Pedana”, un evento dedicato ai bambini del Gioca Scherma, con una simulazione di gara federale. Durante questa manifestazione, i ragazzi più grandi assumono ruoli importanti come Maestri o arbitri, contribuendo alla crescita dei più piccoli. Il clima di collaborazione ed emozione sottolinea i valori del Sassuolo Scherma: non solo vittorie, ma anche responsabilità, rispetto e sviluppo personale. La scherma diventa co uno strumento per affrontare difficoltà, imparare dagli errori e crescere insieme. I più piccoli si sentono accolti e incoraggiati dai grandi in un ambiente che punta a formare non solo atleti ma anche individui consapevoli e maturi. Al Sassuolo Scherma i risultati contano, ma sono i valori condivisi a lasciare il segno.

Formigine: inaugurato il “Bosco della Vita” di ANT

Formigine: inaugurato il “Bosco della Vita” di ANTSi è tenuta questa mattina l’inaugurazione del “Bosco della Vita”, la nuova area verde realizzata all’interno del Parco Comunale “Formigo”, situato all’incrocio tra via Grandi e via Giusti a Formigine. Il progetto è nato grazie a un accordo sottoscritto tra il Comune di Formigine e la Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, finalizzato alla creazione di un’oasi di biodiversità di 6.900 metri quadrati dedicata alla memoria delle attività svolte dalla Fondazione, dove la cura della persona si unisce alla tutela dell’ambiente. L’intervento è stato possibile grazie al contributo di Fondazione di Modena e al supporto del Gruppo Modenese Scienze Naturali.

La cerimonia ha visto la partecipazione dei bambini delle classi di 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia Neri, che hanno preso parte a laboratori didattici dedicati alla natura. I piccoli alunni si sono cimentati nell’attività “Bombe di Semi” a cura del Ceas di Formigine, creando palline di argilla e terriccio con semi di fiori da lanciare in spazi incolti per aiutare gli impollinatori, e hanno potuto osservare da vicino la vita delle api grazie a un’arnia didattica con pareti trasparenti. L’area del bosco ospita infatti 45 piante arbustive (tra cui ciliegio, melo, pero e nocciolo) e un apposito “Giardino degli insetti impollinatori” dotato di un Bug Hotel, una struttura in legno e materiali naturali per il nido e lo svernamento di api solitarie e coccinelle. L’opera è completata da vialetti pedonali in ghiaino, aree di sosta e un impianto di irrigazione a goccia.

Presenti all’evento la Sindaca Elisa Parenti; l’Assessora ai Parchi e alle aree naturalistiche Giulia Malvolti; Raffaella Pannuti, Presidente di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS; Maria Concetta Pezzuoli, Delegata ANT Modena e Silvana Borsari, Consigliera di Amministrazione di Fondazione di Modena.

La Delegata ANT di Modena, Maria Concetta Pezzuoli dichiara: “La Fondazione ANT Franco Pannuti ETS – Delegazione di Modena ha sostenuto integralmente la realizzazione del Bosco della Vita ANT, facendosi carico di tutti gli interventi necessari alla sua creazione: dalla piantumazione degli alberi e degli arbusti alla realizzazione dei vialetti pedonali e del sistema di irrigazione, fino alla realizzazione del Giardino degli insetti impollinatori con il relativo Bug Hotel. Un progetto che rappresenta concretamente i valori di cura, solidarietà e attenzione all’ambiente che da sempre guidano l’attività della Fondazione e che desidera crescere insieme alla comunità grazie anche alla partecipazione di cittadini, famiglie e imprese attraverso il progetto “Adotta un Albero”. Ogni albero potrà essere dedicato a una persona cara, a una nascita o a un momento importante della propria vita, trasformandosi in un segno duraturo di memoria, speranza e responsabilità condivisa per il territorio e per l’intera comunità”.

Conclude la Sindaca Elisa Parenti: “Desidero ringraziare di cuore la Fondazione ANT per aver donato alla nostra comunità un progetto di così straordinario valore sociale e ambientale. Un ringraziamento particolare va alla presidente Raffaella Pannuti, che ha voluto essere con noi oggi a Formigine per questo importante taglio del nastro. È stato davvero emozionante vedere la partecipazione dei bambini a questa giornata. La loro presenza ci ricorda che questo parco non è solo un presidio di biodiversità, ma esprime la speranza che il ‘Bosco della Vita’ diventi a tutti gli effetti un luogo vivo di socialità, un’occasione di incontro intergenerazionale dove gli anziani e i bambini possano ritrovarsi, stare insieme e condividere il proprio tempo immersi nella natura”.

Beatrice Lucchese nominata Amministratore Delegato Florim

Beatrice Lucchese nominata Amministratore Delegato FlorimIl Consiglio di Amministrazione di Florim ha nominato, nella seduta di giovedì 21 maggio, l’ing. Beatrice Lucchese Amministratore Delegato dell’azienda. 

La nomina rappresenta un passaggio significativo nel percorso di evoluzione e continuità imprenditoriale del gruppo e formalizza l’ingresso della terza generazione della famiglia Lucchese alla guida di Florim. 

Fondata agli inizi degli anni Sessanta dall’ing. Giovanni Lucchese, Florim è oggi un punto di riferimento internazionale nel settore delle superfici ceramiche di alta gamma per architettura, interior design ed edilizia. Dal 1984, l’azienda è guidata dal Presidente Dott. Claudio Lucchese, protagonista del percorso di crescita e internazionalizzazione del gruppo, che oggi conta oltre 1.400 collaboratori nel mondo e ha registrato un fatturato pari a circa 420 milioni di euro nel 2025. 

Laureata in Ingegneria e Architettura presso l’Università di Bologna, Beatrice Lucchese ha avviato il proprio percorso professionale con un progetto di ricerca dedicato alle nanotecnologie applicate ai materiali da costruzione e ha consolidato il proprio percorso professionale attraverso esperienze in primarie realtà internazionali di ingegneria multidisciplinare. Membro del Consiglio di Amministrazione di Florim dal 2021, Beatrice Lucchese è entrata operativamente in azienda nel 2022 come Technical Sales Engineer, per poi assumere incarichi di crescente responsabilità fino al ruolo di Chief Commercial Officer e Project Director. 

“Sono certo che mia nipote Beatrice saprà guidare Florim con entusiasmo, competenza e determinazione”, ha dichiarato il Presidente Claudio Lucchese. “In questi anni ha saputo unire visione, ascolto e conoscenza profonda dell’azienda, costruendo un percorso solido all’interno del gruppo. La sua nomina rappresenta un passo importante nel percorso di continuità di Florim, con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni.” 

Florim è una realtà solida, internazionale e profondamente legata ai valori che ne hanno guidato la crescita nel tempo”, ha dichiarato Beatrice Lucchese. “Il mio impegno sarà quello di proseguire questo percorso con uno sguardo aperto all’evoluzione dei mercati, all’innovazione e alla valorizzazione delle competenze interne, rafforzando l’identità di Florim e il suo ruolo di riferimento nel mondo delle superfici ceramiche di alta gamma.” 

Nel suo ruolo di Presidente e in qualità di azionista di maggioranza, Claudio Lucchese continuerà ad affiancare Beatrice Lucchese nel nuovo incarico, contribuendo con la propria esperienza e visione strategica al percorso di sviluppo del gruppo. 

Anche NIDIL CGIL e FILT CGIL ER chiedono alla Regione un’ordinanza urgente contro il lavoro sotto il sole nelle ore più calde

Anche NIDIL CGIL e FILT CGIL ER chiedono alla Regione un’ordinanza urgente contro il lavoro sotto il sole nelle ore più calde“Non possiamo aspettare: le temperature sono già pericolose. Anche i rider e i lavoratori della logistica devono essere protetti”.

NIDIL CGIL e FILT CGIL Emilia-Romagna chiedono alla Regione un’ordinanza urgente contro il lavoro sotto il sole nelle ore più calde “Non possiamo aspettare: le temperature sono già pericolose. Anche i rider e i lavoratori della logistica, impiegati in ogni settore ivi compresi gli ambiti portuali e aeroportuali nonché la cantieristica autostradale, devono essere protetti. NIDIL CGIL e FILT CGIL Emilia-Romagna rivolgono un appello urgente alla Regione Emilia-Romagna, come già ha fatto la CGIL ER tutta, affinché emani immediatamente un’ordinanza che vieti il lavoro con esposizione continuativa al sole nelle ore più calde della giornata, sul modello di quanto già disposto dalla Regione Lazio. Non c’è tempo da perdere. Le temperature di questi giorni parlano da sole: sono già elevate con ondate di calore che colpiscono in anticipo rispetto agli anni scorsi e lavoratrici e lavoratori esposti al sole diretto nelle fasce orarie più critiche senza alcuna tutela normativa regionale. Aspettare i primi di luglio, come è successo lo scorso anno, significherebbe mettere a rischio la salute e la vita di persone che ogni giorno lavorano nei campi, nei cantieri, nei piazzali e sulle strade delle nostre città per l’intero mese di giugno e gli ultimi giorni di maggio.

A chi si applica la richiesta NIDIL CGIL e FILT CGIL chiedono che il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole nelle ore centrali della giornata — indicativamente dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni di massima allerta — sia esteso ai seguenti settori: logistica di piazzale ivi compresi gli ambiti portuali e aeroportuali e la cantieristica autostradale. A tali punti sarebbe opportuno anche aggiungere la previsione di tutele specifiche per chi è sottoposto al rischio di shock termici quali i lavoratori nelle stive in ambito portuale e aeroportuale, consegna di beni per conto altrui in ambito urbano, con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote (rider). Su quest’ultimo punto, le due categorie sindacali insistono con particolare forza: i rider devono essere esplicitamente inclusi nel provvedimento, a differenza di quanto avvenuto nell’ordinanza regionale 2025, che li ha esclusi. Si tratta di lavoratrici e lavoratori — con rapporti di lavoro atipici di collaborazione o con partita Iva — che operano proprio nelle fasce orarie più calde, senza possibilità di scegliere i propri turni, spesso senza accesso ad acqua, ombra o luoghi di sosta adeguati. Escluderli sarebbe una contraddizione inaccettabile. Tuttavia, un divieto senza tutela del reddito è una misura incompleta. Per i rider con rapporto di collaborazione o partita IVA, l’interruzione dell’attività nelle ore vietate si traduce in una perdita secca di guadagno, senza alcun ammortizzatore sociale che la compensi. NIDIL CGIL e FILT CGIL chiedono pertanto che l’ordinanza regionale sia accompagnata da un impegno esplicito della Regione a sostenere, anche in sede nazionale, l’introduzione di forme di sostegno al reddito per le lavoratrici e i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività per ragioni di salute e sicurezza legate al caldo. Proteggere la salute non può significare scaricare il costo di quella protezione su chi lavora.

Una misura di civiltà, non un optional «La Regione Lazio ha già agito — dichiarano Alessandro Cambi e Adriano Montorsi, segretari regionali rispettivamente di NIDIL CGIL e FILT CGIL Emilia-Romagna —. Il modello c’è, i presupposti ci sono, le temperature ci sono già. Non esiste giustificazione per attendere oltre: ogni giorno di ritardo è un giorno in cui chi lavora all’aperto è esposto a rischi che si possono e si devono prevenire. Chiediamo alla Regione Emilia-Romagna di fare la sua parte adesso, così come fatto l’anno scorso, ma subito,  con con un provvedimento che abbia efficacia immediata sull’intero territorio regionale, ancorato alle mappe di rischio aggiornate e che includa senza eccezioni tutte le categorie produttive che lavorano sotto il sol.
Le organizzazioni sindacali si dichiarano disponibili al confronto immediato con le istituzioni regionali e auspicano che la misura venga adottata con la massima urgenza, prima che si registrino nuovi infortuni o, peggio, vittime per colpo di calore.

 

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