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martedì, 7 Aprile 2026
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Ramo Verde: regolarmente aperta l’immissione sulla SS9 via Emilia

Ramo Verde: regolarmente aperta l’immissione sulla SS9 via EmiliaSul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stata annullata la chiusura dello svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Borgo Panigale immette sulla SS9 via Emilia, verso Modena, che era prevista dalle 21:00 di giovedì 26 alle 5:00 di venerdì 27 febbraio.

 

Ryanair annuncia nove nuove rotte per gli scali di Forlì, Parma e Rimini a partire dalla prossima estate

Ryanair annuncia nove nuove rotte per gli scali di Forlì, Parma e Rimini a partire dalla prossima estateNove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini.  Questa mattina l’annuncio di Ryanair dopo l’abolizione della council tax per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno. Una richiesta avanzata dal presidente Michele de Pascale che fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti e che era stata approvata dal Governo nell’ultima legge di Bilancio grazie a un emendamento proposto dai parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza.

A partire dall’estate prossima saranno quindi 20 in totale le rotte che interesseranno i tre aeroporti: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.

Le nuove rotte comporteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri l’anno a supporto di oltre 370 posti di lavoro.

“L’annuncio delle nuove tratte di Ryanair negli scali di Rimini, Forlì e Parma rappresenta un primo risultato importante e concreto della strategia regionale complessiva sugli aeroporti, che prevede la valorizzazione anche degli scali minori come leva di crescita sostenibile per l’intero sistema regionale- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Il mercato aeroportuale è un mercato globale e altamente competitivo, la Regione non ha mai promesso miracoli e naturalmente non può, da sola, determinare le dinamiche del traffico aereo, tuttavia, sta mettendo in campo un’azione strutturata e coerente per uno sviluppo armonico di tutti e quattro gli scali dell’Emilia-Romagna, valorizzandone le peculiarità e rafforzandone l’integrazione. Questi primi risultati sono incoraggianti, ma la partita è ancora tutta da giocare. In questo percorso è stata decisiva la scelta di abolire la council tax per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri l’anno. L’azzeramento dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma, crea condizioni di maggiore competitività per attrarre nuove rotte, turismo e occupazione”.

“L’interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori, conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili- aggiunge il presidente-. L’avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori, che rappresentano un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, la competitività economica e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna”.

“Lo ‘scacchiere aereo’ dell’Emilia-Romagna si arricchisce di nuove, strategiche tratte- sottolineano le assessore regionali Roberta Frisoni (Turismo, Sport e Commercio) e Irene Priolo (Infrastrutture, Mobilità e Trasporti)- che renderanno la nostra regione ancora più vicina e facilmente accessibile da tutta Europa. Un risultato che è la concreta espressione dell’impegno assunto dalla Regione. I collegamenti aerei giocano un ruolo vitale per l’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna e delle sue proposte di vacanza. Il turismo non è solo una voce importante del Pil regionale, ma anche un efficace veicolo di valorizzazione e promozione dei territori e della loro identità. Chi scenderà da un aereo a Parma, Forlì o Rimini troverà una ricca offerta di opportunità, dalle Ciclovie ai Cammini, per godere a ritmo slow di quanto di meglio la nostra regione sa offrire”.

“In qualità di compagnia aerea No. 1 in Europa e Italia, Ryanair è felice di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini- spiega il ceo di Ryanair, Eddie Wilson-, un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia- Romagna. Con 20 rotte, incluse 9 entusiasmanti nuove destinazioni, questo operativo supporterà oltre 370 posti di lavoro locali e prevederà almeno 250.000 posti aggiuntivi e un minimo di oltre 660.000 passeggeri all’anno (+50%), incrementando la connettività e il turismo in entrata tutto l’anno a Forlì, Parma e Rimini e nell’intera regione Emilia-Romagna”.

Prevenzione e cura oncologiche: al via la campagna Coop “Verde Speranza”

Prevenzione e cura oncologiche: al via la campagna Coop “Verde Speranza”Al via da domani, 26 febbraio, per il 2026 la campagna Coop “Verde Speranza”: per soci e consumatori sarà possibile contribuire a sostenere enti, poli di ricerca e ospedali specializzati nella prevenzione e cura oncologiche acquistando una delle piccole piante Verde Speranza in vendita negli oltre 340 negozi di Coop Alleanza 3.0, ubicati nelle 8 regioni – dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia –  in cui la Cooperativa è presente.

 

La ricerca oncologica, la sua importanza

Oggi la ricerca oncologica si sta concentrando, grazie al sostegno di tutti, sull’aumentare le conoscenze in modo da produrre strumenti da usare in attacco, quando la malattia è già comparsa, ma anche in difesa, prima che questa compaia. Non sempre i fondi alla ricerca scientifica sono purtroppo in grado di supportare a sufficienza le esigenze economiche che essa richiede, così come le azioni di sostegno alle famiglie dei pazienti, o l’acquisto di apparecchiature per la diagnosi e le terapie necessarie: per questo ha bisogno della generosità di tutti per rendere il cancro sempre più curabile e per permettere ai pazienti una qualità della vita migliore. Info sull’iniziativa alla pagina all.coop/verdesperanza

 

Come funziona “Verde Speranza”

Nei negozi di Coop Alleanza 3.0, soci e consumatori potranno trovare le piante della campagna “Verde Speranza” contrassegnata da una etichetta che riporta il logo e la grafica di “Verde Speranza”. Ogni scelta è un segno di partecipazione. Le piante saranno una diversa ogni mese, come da periodizzazione di seguito:

  • 26 febbraio – 11 marzo
     Mini Calle — all’inizio della primavera, in occasione della Festa della Donna. Un fiore elegante e luminoso, simbolo di forza e delicatezza insieme, per dire grazie alle donne che ogni giorno coltivano cura e coraggio.
  • 26 marzo – 6 aprile
    Azalea — nel tempo della Pasqua, quando la natura rinasce. Un fiore che parla di speranza, di nuovi inizi, di vita che riparte.
  • 7 maggio – 20 maggio
    Rosa Kordana — per la Festa della Mamma. Piccola ma intensa, come i gesti d’amore quotidiani che fanno crescere le persone.
  • 21 maggio – 3 giugno
    Ortensia — nel cuore della primavera, quando tutto fiorisce e si celebrano i nuovi inizi. I suoi fiori riuniti in un unico grande abbraccio raccontano la forza della comunità.
  • 4 giugno – 31 agosto
     Sansevieria — l’estate della resilienza. Una pianta forte, capace di resistere al caldo e al tempo, simbolo di tenacia e continuità: la speranza che resta verde anche nei mesi più luminosi.
  • 24 settembre – 7 ottobre
    Bonsai — in occasione della Festa dei Nonni. Una pianta che richiede cura e pazienza, come l’amore tramandato di generazione in generazione.
  • 19 novembre – 2 dicembre
    Alberello di Natale — quando si avvicina il tempo dell’attesa. Un simbolo di casa, di luce e di legami che si rafforzano.
  • 3 dicembre – 16 dicembre
     Ciclamino — nel cuore dell’inverno, quando il colore diventa un segno di calore. Un fiore resistente che sboccia anche nel freddo.

 

Gli enti beneficiari e i progetti supportati

Per ogni piantina venduta, sarà devoluto un euro a favore di nove enti impegnati nella ricerca e nella prevenzione oncologica su tutto il territorio della Cooperativa. Di seguito gli enti nella loro ubicazione territoriale e le attività che saranno sostenute con i fondi:

 

  • IRCCS Centro di Riferimento Oncologico (Aviano): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo (Trieste): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • Fondazione Città della Speranza Onlus (Padova): sostegno dell’attività nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncoematologiche pediatriche e assistenza ai piccoli pazienti
  • IOM – Istituto Oncologico Mantovano (Mantova): associazione di volontariato per lo studio e la terapia medica dei tumori
  • Fondazione GRADE Onlus (Reggio Emilia): il progetto che verrà sostenuto è l’acquisto di una Risonanza Magnetica 3 TESLA di ultima generazione per il CORE presso l’Ospedale di Reggio Emilia
  • LILT- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (associazione provinciale Ferrara): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • LILT- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (associazione metropolitana di Bologna): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • IOR – Istituto Oncologico Romagnolo (Romagna): progetti di ricerca avviati dallo IOR in collaborazione con le oncologie della Romagna e i servizi a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglia
  • Presidio Ospedaliero C. e G. Mazzoni (Ascoli Piceno): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • Associazione Lorenzo Risolo (Lecce): progetto di ricerca per creare dei pannelli standardizzati di analisi genetica per individuare le condizioni che predispongono al cancro nei bambini e nei giovani adulti con qualsiasi neoplasia. Progetto AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica).

 

“Verde Speranza” nel 2025

Per Coop Alleanza 3.0, questo impegno si è tradotto nella devoluzione di 1 euro per ogni piantina venduta a favore di enti, poli di ricerca e ospedali specializzati. Grazie alla partecipazione di soci e clienti, un gesto quotidiano si è trasformato in un risultato importante: quasi 50.000 euro raccolti, interamente destinati ai nove enti aderenti attivi sul territorio della Cooperativa. Un contributo che sostiene la ricerca quando la malattia è già presente, ma anche la prevenzione, l’innovazione diagnostica e la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Perché coltivare speranza, insieme, significa continuare a credere in un futuro in cui il cancro sia sempre più curabile.

Gli enti beneficiari e i progetti supportati

Ecco quali sono, e le attività che saranno sostenute con i fondi:

  • IRCCS Centro di Riferimento Oncologico (Aviano): introduzione di tecniche chirurgiche minimamente invasive che possono ridurre i tempi di recupero e migliorare la qualità della vita per le donne che affrontano la sfida di un tumore ginecologico. Con i fondi raccolti sarà possibile finanziarie studi avanzati per migliorare le tecniche chirurgiche, implementare strumenti all’avanguardia nel trattamento dei tumori ginecologici e formare personale altamente specializzato, capace di offrire le migliori cure alle pazienti
  • IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo (Trieste): sviluppo di un ovaio artificiale per la possibilità di avere una gravidanza in donne che hanno superato il tumore. Molte donne riescono a guarire dal tumore ma le terapie necessarie potrebbero aver distrutto la loro fertilità. In molti casi è possibile congelare gli ovociti, in altri, soprattutto in bambine e adolescenti, non è possibile. La ricerca mira a sviluppare un metodo che prevede di prelevare e congelare strisce di ovaio prima delle terapie. Una volta superato il tumore questo tessuto verrebbe reimpiantato nella donna con un sistema che ne garantisce la vascolarizzazione e la vitalità, in modo che da questo stesso tessuto si possano ottenere degli ovuli per la fecondazione in vitro e quindi eseguire tentativi per avere una gravidanza.
  • Fondazione Città della Speranza Onlus (Padova): supporto alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncoematologiche pediatriche
  • IOM – Istituto Oncologico Mantovano (Mantova): sostegno delle donne operate al seno presso il reparto di senologia dell’Ospedale Carlo Poma e alle loro famiglie, sia per il recupero fisico ma anche per il fondamentale recupero psicologico necessario per affrontare il percorso terapeutico
  • Fondazione Hospice Area Nord San Martino ETS (San Possidonio, Mo): sostegno alla realizzazione dell’Hospice San Martino.
  • AGEOP RICERCA – ODV: l’obiettivo del progetto di assistenza domiciliare è quello di portare all’interno delle case AGEOP le migliori terapie possibili: un medico, un infermiere e uno psicologo. Perché le cure arrivino dove ogni bambino si trova, risparmiando, nei periodi più critici, i viaggi verso l’ospedale e le faticose ore di attesa in Day Hospital e restituire la migliore qualità possibile ad ogni momento di vita. Il progetto è già stato validato dalla Clinica e si svolgerà all’interno dell’Accordo Quadro tra AGEOP e l’IRCCS Policlinico di S. Orsola, garante della validità medico-scientifica degli interventi
  • Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRCCS (Meldola, Fc): attività di studio dell’Immuno Gene Therapy Factory dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS. Il finanziamento verrà investito per l’acquisto di strumentazioni utili allo studio di immunoterapie e trattamenti cellulari
  • Fondazione dell’Ospedale “G. Salesi” ETS (An): sostegno alla cura e prevenzione oncologica: acquisto fibre ottiche necessarie per gli interventi pediatrici e ostetrico ginecologici 
  • APLETI – Associazione Pugliese per la Lotta alle Emopatie e i Tumori Infantili (Ba): progetti destinati alla lotta contro le emopatie e i tumori nell’infanzia. L’obiettivo finale è quello di reare un centro di eccellenza per le sperimentazioni di fase I in Puglia, dando una speranza concreta ai pazienti pediatrici del sud Italia e migliorando l’intero sistema di ricerca e cura nella regione.

15 posti a Sassuolo per il Servizio Civile Universale

15 posti a Sassuolo per il Servizio Civile UniversaleAmmontano a 15 i posti disponibili nelle sedi del Comune di Sassuolo per il bando “Servizio civile universale” emanato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il bando riguarda la selezione di 65.964 operatori volontari in tutta Italia da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.

I 15 posti disponibili nelle sedi del Comune di Sassuolo riguardano quattro progetti specifici.

“Biblioteche: un investimento per il futuro” mette a disposizione due posti; “Città interculturali” tre posti, “Aiutare per crescere nelle comunità del Distretto Ceramico” 6 posti; “Comunità per la tutela dei beni culturali emiliani” 4 posti.

Il prossimo 19 marzo si terrà un incontro online aperto a tutti i giovani interessati organizzato da ASC Reggio Emilia: chi vuole ricevere il link di partecipazione dovrà richiederlo a reggioemilia@ascmail.it.

La Regione rinnova la convenzione con il Comune di Bologna per l’Archivio della produzione editoriale dell’Emilia-Romagna

La Regione rinnova la convenzione con il Comune di Bologna per l’Archivio della produzione editoriale dell’Emilia-RomagnaConservare, catalogare e valorizzare i documenti come libri, opuscoli, periodici, carte geografiche, manifesti e materiali diffusi su supporto informatico prodotti dalle case editrici dell’Emilia-Romagna. Con questo obiettivo la Regione, in virtù di una delibera recentemente approvata dalla Giunta, rinnova la collaborazione con il Comune di Bologna per la gestione dell’Archivio della produzione editoriale regionale.

Sarà ancora la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio a prendersi cura e custodire le pubblicazioni stampate e diffuse sul territorio regionale, inclusi materiali digitali non audiovisivi.

La convenzione, della durata di tre anni fino al 31 dicembre 2028, prevede un contributo annuale di 45mila euro da parte della Regione a sostegno del funzionamento dell’Archivio, punto di riferimento per la tutela e la fruizione del patrimonio editoriale dell’Emilia‑Romagna. Un rinnovo che conferma i risultati positivi conseguiti nel corso degli anni, a partire dal 2008, per l’allestimento dei locali, collocazione del materiale, servizi di reperimento e trattamento materiali, inventariazione e catalogazione, qualificazione qualitativa e quantitativa del materiale.

Al 31 dicembre 2025 l’Archivio gestito dall’Archiginnasio ammontava a 122.382 unità, e alla stessa data sono pervenuti per deposito legale 6.320 monografie, 473 annate di periodici, 276 manifesti.

“Grazie a questa convenzione- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni- diamo continuità a un servizio pubblico importante per la tutela, la conoscenza, la valorizzazione e la memoria della nostra produzione editoriale locale, che gli stessi numeri testimoniano quanto sia ricca. La collaborazione tra Regione e Comune, avviata nel 2008, ha permesso di costruire un sistema riconosciuto nel tempo come punto di riferimento. Un sistema che permette da un lato di non disperdere e raccogliere questa ricchezza, dall’altro di renderla fruibile a tutti i cittadini e le cittadine”.

Cosa prevede la convenzione

Il Comune si impegna ad assegnare alla Biblioteca dell’Archiginnasio una o più sedi idonee ad accogliere la produzione editoriale regionale, nonché a svolgere le necessarie attività di trattamento dei documenti pervenuti. Per questo il Comune ha predisposto ampi locali in un magazzino esterno di proprietà. Inoltre, garantisce l’accesso, la conservazione, la valorizzazione e, se necessario, copie a fini conservativi. Redige una relazione annuale con dati quantitativi sui documenti registrati e catalogati.

‘Appennino Hack’: domani a Sestola nuova tappa del ciclo di incontri

‘Appennino Hack’: domani a Sestola nuova tappa del ciclo di incontriUn momento di confronto tra cittadine, cittadini, imprenditori, amministratori, università, studentesse, studenti e istituzioni per individuare progetti innovativi che possano contribuire alla rinascita economica e sociale delle aree montane.

Fa tappa a Sestola (Mo) l’edizione 2026 di ‘Appennino Hack’, un ciclo di appuntamenti partito mercoledì 25 febbraio da Piacenza e che proseguirà nel corso delle prossime settimane in altre località della regione. Obiettivo degli incontri è individuare progetti che favoriscano la trasformazione dei territori montani per renderli sempre più attraenti per viverci e lavorare.

L’appuntamento è fissato domani, giovedì 26 febbraio, alle 14,30 alla Sala convegni della biblioteca comunale in via Macello 10, dove è in programma la tavola rotonda ‘Laboratorio di futuro per il territorio’, moderata da Luca Piccinino di Art-ER, l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio.  Ospiti del confronto Fabio Magnani del Comune di Sestola, Daniele Mazzini di Lapam Confartigianato, Arianna Cecchi referente Art-ER per il progetto Aires – Atmosphere and Climate international research and educational center, Rita Fioresi di Art-ER, Michele Colavito del Clust-ER Turismo Emilia-Romagna e Francesca Marcucci, Comandante del Centro Aeronautica militare di montagna di monte Cimone. Nell’ambito delle buone pratiche territoriali saranno presentate le esperienze della scuola di sci e snowboard Stray Dogs e di Cimone Enduro District, azienda specializzata nelle escursioni guidate con la mountain bike.

“Vogliamo creare una rete tra giovani, professionisti, università, imprese e comunità locali per far emergere idee innovative, soprattutto sulla sostenibilità- afferma l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi-.  La Regione è impegnata a rafforzare le aree interne affinché offrano servizi efficienti e opportunità concrete di sviluppo, permettendo alle comunità e alle future generazioni di costruire lì il proprio futuro”.

Appennino Hack, giunto alla quinta edizione, è promosso da Art-ER. Al termine del ciclo di incontri è prevista una giornata per la sfida tra i progetti più apprezzati.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione a questo indirizzo: tinyurl.com/3yz2rb8r

Otto marzo: nel Distretto ceramico un programma condiviso per celebrare le donne e i loro diritti

Otto marzo: nel Distretto ceramico un programma condiviso per celebrare le donne e i loro dirittiIn occasione della Giornata internazionale della donna, i Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico promuovono un ampio calendario di iniziative culturali, artistiche, sportive e di approfondimento dedicate al ruolo delle donne nella società, alla memoria storica, ai diritti, alla creatività e al benessere.

Un programma diffuso che coinvolge i Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia e Sassuolo, con appuntamenti distribuiti tra fine febbraio e aprile 2026. Le iniziative sono ad ingresso gratuito, salvo dove diversamente indicato.

Nei Comuni del Distretto sono inoltre previste attività sportive gratuite per le donne presso palestre, centri sportivi e associazioni e nelle biblioteche del territorio selezioni tematiche di libri e DVD nelle biblioteche comunali.

Il calendario di iniziative rappresenta un impegno condiviso dei Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico nel promuovere cultura, consapevolezza e partecipazione attiva, valorizzando il contributo delle donne nella storia, nell’arte, nella scienza, nello sport e nella vita sociale.

In occasione della Giornata internazionale della donna rinnoviamo il nostro impegno per la promozione delle pari opportunità e per il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza di genere. L’8 marzo non è solo una ricorrenza simbolica, ma un momento di riflessione collettiva e di responsabilità condivisa. Per questo continuiamo a lavorare in rete, condividendo buone pratiche e progettualità, affinché le politiche di genere non siano iniziative isolate, ma parte integrante delle scelte amministrative quotidiane. La parità è un percorso quotidiano che richiede impegno, collaborazione e partecipazione di tutta la cittadinanza.” sottolineano le assessore e consigliere delegate per le Pari Opportunità dei Comuni del Distretto.

Le prime iniziative sono programmate già da questo fine settimana di febbraio: venerdì 27 febbraio, alle 18.30, presso la biblioteca Paolo Monelli a Fiorano Modenese, si terrà l’incontro “Chi sono le streghe?”, dialogo tra Natalia Guerrieri, autrice della novella “Falena” e Giulia Paganelli sulle streghe come figure di ribellione, tra controllo del corpo femminile, narrazioni di potere e memoria popolare; sabato 28 febbraio alla biblioteca Cionini di Sassuolo, alle 17, presentazione del libro “Le 21 madri costituenti” di Caterina Caparello, a cura di Fuori Campo 11 e inaugurazione della mostra collettiva “Arte per dire donna” (visitabile fino all’11 marzo), a cura del Pittori sassolesi Jacopo Cavedoni; mentre a Formigine, la cooperativa sociale Vagamondi organizza “Book Swap Party – Parole indomite”, scambio gratuito di libri, dalle 16, presso la sede di via S. Pietro,7. Domenica 1° marzo gli appuntamenti proseguono a Fiorano Modenese, alle 17, con il reading teatrale e musicale “Donne e Diritti” con l’artista Roberta Biagiarelli, la cantante Ornella Serafini e il chitarrista Ermanno Maria Signorelli, presso Villa Cuoghi (via Gramsci 32). Progetto di Babelia & C., a cura di Circolo Nuraghe e Il tè delle cinque.

Le iniziative per celebrare la Giornata internazionale della donna proseguiranno da giovedì 5 marzo e nei giorni successivi (in particolare domenica 8 marzo), fino al 26 aprile 2026.

Informazioni dettagliate sono disponibili sui siti istituzionali e sulle pagine social dei Comuni.

 

PROGRAMMA COMPLETO

 

Fiorano Modenese

27 febbraio – ore 18.30 – Biblioteca BLA: incontro “Chi sono le streghe?”, dialogo con l’autrice Natalia Guerrieri.

1 marzo – ore 17 – Villa Cuoghi: reading teatrale e musicale “Donne e Diritti” con Roberta Biagiarelli, Ornella Serafini, Ermanno Maria Signorelli.

7/8 e 14/15 marzo – Casa Guastalla: mostra collettiva di pittura a cura dell’Associazione Arte e Cultura (inaugurazione 7 marzo ore 16).

7 marzo – ore 17 – Casa Corsini: talk illustrato “Oh no, ho il ciclo!”, oltre stereotipi e tabù, con Cristina Salerno, Eliana Albertini, Martina Sarritzu e Anna Ferri, a cura di Arci e ass. Tocca a noi.

8 marzo –  ore 10 – Riserva Salse di Nirano: camminata in giallo “Scopri la detective che è in te”, a cura dell’Associazione Viceversa (iscrizione gratuita entro il 6 marzo).

8 marzo – ore – 17 – Centro culturale Via Vittorio Veneto: “Dedicato alle Donne”, poesie e musica con Franca Lovino, Gen Llukaci e Carla They.

 

Formigine

28 febbraio – ore 16 – Via San Pietro,7: “Book Swap Party – Parole indomite”, scambio gratuito di libri, a cura della coop. sociale Vagamondi.

6 marzo – ore 21 – Auditorium Spira Mirabilis: incontro con Francesca Fialdini “Come fossi una bambola”, storie di dipendenza affettiva e di chi ne è uscito.

7/8 e 14/15 marzo – Sala Loggia: mostra fotografica “Donne del Centro e Sudamerica tra memoria e cambiamento” di Giovanna Braglia, a cura dell’ass. Cose dell’altro mondo.

7 marzo – ore 16 – Castello di Formigine: visita guidata tematica “Verso il voto, 80 anni di possibilità di scelta” con atelier per bambini.

15/22/29 marzo al 12/19/26 aprile – Seven Club, Casinalbo: ciclo di incontri scientifici “Scienziate” (ingresso con consumazione 5 euro), a cura dell’ass. culturale Inco.Scienza.

 

Maranello

5 marzo – ore 21 – Auditorium E. Ferrari: proiezione del film “Tre amiche” di Emmanuel Mouret (ingresso a pagamento).

7/9/14 marzo – orari apertura – Biblioteca Mabic: “Mi ami ora?”, progetto espositivo dedicato alle narrazioni d’amore “inscatolate”.

11 marzo – ore 21 – Auditorium E. Ferrari: “Blues Sisters”, spettacolo tra musica e racconto sulle grandi interpreti del blues.

14 marzo – ore 11 – Biblioteca Mabic: “Sfumature di mimosa”, letture ad alta voce per bambini e bambine dai 3 anni (prenotazione consigliata dal 3 marzo).

 

Prignano sulla secchia

9 marzo – ore 10.30 – Sala Convegni del Municipio: presentazione del libro “La bambina di Kabul”, Giovanna Ferrari dialoga con l’autrice Saliha Sultan.

 

Sassuolo

28 febbraio – ore 17 – Biblioteca Cionini: presentazione del libro “Le 21 madri costituenti” di Caterina Caparello, a cura di Fuori Campo 11.

28 febbraio – ore 17 – Pittori Sassolesi Jacopo Cavedoni: inaugurazione della mostra collettiva “Arte per dire donna” (visitabile fino all’11 marzo).

6 marzo – ore 21 – Sala Falcone e Borsellino: “Quello che le donne (non dicono)”, letture e condivisioni a cura di Librarsi.

8 marzo – ore 9 – Casa Serena: “L’orologio senza tempo”, benessere e animazione teatrale rivolta agli ospiti, a cura di Verso Te APS.

8 marzo – ore 15 – Saletta Auser: “W l’8 marzo!”, festa con rinfresco a cura di Auser Sassuolo.

8 marzo – ore 20 – Auditorium Bertoli: “Woman in Light”, concerto candlelight tra canzoni e letture a cura di Sonus Academy.

10 marzo – ore 20.30 – Teatro Carani: “Sport e maternità”, proiezione del documentario “Mother and Footballer” del Barcellona Calcio e intervista alla calciatrice Alice Pignagnoli, a cura di Fondazione Carani.

14 marzo – ore 17 – Auditorium Bertoli: “Oriana Fallaci scrittore”, presentazione del libro di Letizia D’Angelo per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

29 marzo – ore 16 – Auditorium Bertoli: “Come in un Mondrian”, presentazione del libro di Donatella Boccalari per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

29 marzo – ore 17 – Crogiolo Marazzi: “Tutte figlie di Eva”, convegno-spettacolo a cura dell’associazione Non è colpa mia.

11 aprile – ore 17 – Auditorium Bertoli: “Ricucire il cielo”, presentazione del libro di Patrizia Bartoli per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

Referendum sulla Giustizia: il 26 e 28 febbraio a Formigine e Sassuolo due incontri per la cittadinanza

Referendum sulla Giustizia: il 26 e 28 febbraio a Formigine e Sassuolo due incontri per la cittadinanzaIl Partito Democratico del Distretto Ceramico promuove due momenti pubblici di approfondimento e confronto dedicati alla riforma costituzionale e al futuro della giustizia nel nostro Paese.

Il primo appuntamento, dal titolo ‘La riforma costituzionale – Il NO che difende la giustizia’, si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 18.30 presso la Sala Loggia, in piazza della Repubblica 5 a Formigine. Interverranno l’on. Debora Serracchiani, deputata Pd e responsabile nazionale Giustizia, l’on. Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, ed Eleonora Pirillo, consigliera della Corte d’Appello di Bologna. Porteranno i saluti introduttivi la sindaca di Formigine Elisa Parenti e Filippo Simeone, coordinatore Pd Distretto Ceramico.

Il secondo incontro si svolgerà sabato 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Circolo Alete Pagliani di Sassuolo (via Monchio 1), con un dibattito pubblico sulla riforma costituzionale introdotto da Filippo Simeone. Interverranno Maria Aceto, avvocata e segretaria Pd Sassuolo, e il magistrato Domenico Truppa per le ragioni del NO; Graziano Martino e Gianpaolo Ronsisvalle, avvocati e rappresentanti del comitato ‘Camere Penali per il Sì’, porteranno invece le posizioni favorevoli alla riforma.

Le iniziative nascono dalla volontà del Partito Democratico del Distretto Ceramico di riportare il confronto pubblico sul merito della riforma della giustizia, oggi al centro di un dibattito nazionale spesso segnato da semplificazioni e strumentalizzazioni politiche.

“Abbiamo scelto di promuovere momenti aperti e plurali — dichiara Filippo Simeone, coordinatore PD del Distretto Ceramico — perché una riforma costituzionale non può essere affrontata con slogan. I cittadini devono poter discutere e capire davvero cosa cambia nelle istituzioni e quali effetti concreti avrà questa riforma.”

Simeone critica in particolare l’impostazione comunicativa adottata dal Governo nelle ultime settimane: “Assistiamo a un uso continuo di episodi di cronaca, anche di cronaca nera, per alimentare paura e tensione sociale sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, collegandoli impropriamente alla riforma della giustizia. È una narrazione che sposta il confronto dal merito costituzionale alla propaganda.”

“La realtà è che questa riforma non cambierà di una virgola la sicurezza dei cittadini — prosegue — ma viene raccontata come se fosse la risposta ai problemi quotidiani delle comunità. Nel frattempo, lo stesso Governo continua a sottofinanziare il comparto sicurezza e a non sostituire adeguatamente gli agenti che vanno in pensione. La sicurezza si costruisce con investimenti e politiche pubbliche serie, non con operazioni comunicative.”

Il coordinatore dem richiama quindi il nodo centrale della riforma: “Il punto vero riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Parliamo di un principio fondamentale della nostra democrazia: l’autonomia della funzione giudiziaria è una garanzia per tutti i cittadini, perché assicura che la legge venga applicata senza condizionamenti politici.”

Secondo Simeone, le recenti polemiche interne alla maggioranza confermano la necessità di un confronto più approfondito: “Le parole del ministro Nordio hanno prodotto evidenti imbarazzi nel Governo e mostrano quanto sia ancora poco chiaro l’approdo reale della riforma. Quando emergono interpretazioni diverse tra chi la propone, significa che il Paese ha bisogno di maggiore chiarezza e di un dibattito pubblico serio.”

“Per questo — conclude — vogliamo creare occasioni di confronto democratico e informato, dove posizioni differenti possano dialogare apertamente e i cittadini possano formarsi un’opinione consapevole su una scelta che riguarda la qualità della nostra democrazia e l’equilibrio delle istituzioni.”

Le iniziative sono aperte alla cittadinanza.

 

Sulla A14 regolarmente aperto il tratto Castel San Pietro-Bologna San Lazzaro, verso Bologna

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 25, alle 5:00 di giovedì 26 febbraio; di conseguenza, sarà regolarmente accessibile l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

Per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di sabato 28 febbraio alle 6:00 di domenica 1 marzo, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli (Milano) e Ancona.

Per consentire la chiusura completa dell’entrata della stazione, sarà necessario adottare i seguenti provvedimenti: Sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per chi proviene dalla Tangenziale, l’uscita sarà obbligatoria sulla SS9 via Emilia, verso Modena.

Saranno chiusi i rami di svincolo che dalla SS9 via Emilia, per chi proviene da Bologna e da Modena, immettono all’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli, di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova, di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio o ancora Bologna Fiera sulla stessa A14.

Al via gli incontri di quartiere

Al via gli incontri di quartiereTornano a Maranello gli incontri di quartiere: sette serate in cui il sindaco e gli assessori della giunta comunale incontrano i cittadini. Una serie di occasioni per confrontarsi sui temi più significativi per la vita del capoluogo e delle località, momenti di dialogo e confronto tra l’amministrazione comunale e la comunità.

“Anche quest’anno – spiega Chiara Ferrari, assessore con delega a Partecipazione e Frazioni – proponiamo ai cittadini di Maranello e delle località gli incontri di quartiere: sette appuntamenti che prendono il via il 27 febbraio per i residenti di San Venanzio, Fogliano e Torre Oche e proseguono fino ad aprile su tutto il territorio comunale. Gli incontri di quartiere sono un’occasione importante di confronto e dialogo con i residenti. Durante le serate verrà illustrato il bilancio di previsione e saranno presentati i principali interventi e le opere pubbliche che verranno realizzati nei prossimi mesi. E raccoglieremo anche le segnalazioni da parte dei cittadini, che invitiamo a partecipare. Gli incontri di quartiere sono infatti un momento importante di ascolto rispetto alle esigenze del territorio e dei residenti”.

Primo appuntamento venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 per i residenti di San Venanzio, Fogliano e Torre Oche Circolo: l’incontro è in programma al Circolo Il Canarino in Via dei Fiori 3 a San Venanzio. Si prosegue venerdì 13 marzo a Bell’Italia  (Sede Associazione Yawp, Via Grizzaga 107), mercoledì 18 marzo a Maranello Centro (Biblioteca Mabic, Via Vittorio Veneto 5), mercoledì 25 marzo a Pozza (Salone Parrocchiale, Chiesa della B. V. Immacolata di Lourdes, Via Verdi 1), lunedì 30 marzo a Torre Maina (Sala Parrocchiale, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, Via Vandelli 563), venerdì 10 aprile a Gorzano (Sala Civica Franco Bergonzoni, Via Cappella 115), lunedì 20 aprile a Crociale (Centro Giovani, Via Vignola 79).

 

Lupi in centro a Maranello, Goldoni (FdI): “minimizzare non è governare. La sicurezza viene prima delle giustificazioni”

Lupi in centro a Maranello, Goldoni (FdI): “minimizzare non è governare. La sicurezza viene prima delle giustificazioni”“La presenza di tre lupi nel pieno centro storico di Maranello non è un episodio folkloristico, né un semplice fatto da archiviare con una spiegazione tecnica. È un segnale. E il compito di un’Amministrazione seria non è minimizzare, ma prevenire.

Ho letto con attenzione le dichiarazioni diffuse dal Comune, che attribuiscono l’episodio esclusivamente a dinamiche conflittuali interne al branco. Nessuno mette in discussione le valutazioni tecniche degli esperti. Ma è grave che l’Amministrazione utilizzi quella spiegazione per sostenere che la disponibilità di cibo non c’entri nulla.

Ovunque, nelle linee guida sulla gestione della fauna selvatica, si legge che il lupo è un animale opportunista e che la presenza di rifiuti organici accessibili costituisce un potenziale fattore di attrazione verso le aree antropizzate. Per questo motivo si raccomanda l’utilizzo di contenitori chiusi, la riduzione degli abbandoni e l’eliminazione di fonti alimentari facilmente raggiungibili.

A Maranello, invece, assistiamo da mesi a una situazione evidente: sacchi dell’organico esposti, micro-abbandoni, rifiuti lasciati su suolo pubblico.
Il sistema porta a porta, così come è stato organizzato, ha prodotto un aumento percepito degli abbandoni e una maggiore permanenza dei rifiuti in strada.

Che in Consiglio comunale si dica che “i dati sono in calo” non cambia la realtà quotidiana vissuta dai cittadini. La sicurezza non si governa con le statistiche, ma con la prevenzione.

Quando ho sollevato in passato il tema della sicurezza urbana sono stata accusata di esagerare. Poi, il 21 dicembre 2025, un sedicenne è stato accoltellato in pieno centro. Anche allora si minimizzava. Oggi non accetto che si minimizzi ancora. Se tre lupi arrivano nel cuore del centro storico, il problema non è dimostrare che “non c’entra il cibo”. Il problema è garantire che il territorio non offra alcuna condizione che possa favorire l’avvicinamento della fauna selvatica.

Un’Amministrazione responsabile dovrebbe verificare con trasparenza la gestione dei rifiuti organici, rafforzare il contrasto agli abbandoni, valutare se l’attuale sistema di raccolta necessiti correttivi ed informare in modo completo i cittadini senza liquidare le preoccupazioni come allarmismo. Non permetterò che si sottovaluti un tema che riguarda la sicurezza delle famiglie e dei bambini che frequentano il centro.

La prudenza non è allarmismo. La prevenzione non è propaganda. La sicurezza non è un’opinione”.

(Barbara Goldoni Consigliere Comunale Fratelli d’Italia – Maranello)

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 febbraio 2026Cielo parzialmente nuvoloso, con presenza di foschie dense o locali banchi di nebbia nelle prime ore del mattino sulle pianure e sulla costa, e in serata sul ferrarese. Temperature minime in lieve calo, con valori attorno a 4/6 gradi, massime invece in lieve rialzo attorno 15/16 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Calcio, tanti tifosi neroverdi al Meet&Greet presso il Sassuolo Official Store

Calcio, tanti tifosi neroverdi al Meet&Greet presso il Sassuolo Official StoreGrande partecipazione al Meet&Greet organizzato presso il Sassuolo Official Store di Piazza Garibaldi.

Circa 150 tifosi neroverdi hanno preso parte all’evento, trasformando il cuore della città in un punto di incontro all’insegna della passione e dei colori neroverdi. Protagonisti della serata Cristian Volpato, Ismael Koné e i nuovi acquisti di gennaio M’Bala Nzola, Pedro Felipe, Darryl Bacola e Ulisses Garcia, che si sono messi a disposizione dei presenti per foto, autografi e momenti di dialogo, regalando sorrisi ed emozioni ai tanti bambini, ragazzi e famiglie intervenute.

L’evento, diventato ormai un appuntamento fisso al termine della sessione di mercato invernale, ha rappresentato un ulteriore momento di vicinanza al territorio e alla comunità dando la possibilità ai tifosi di incontrare i nuovi volti del Sassuolo Calcio.

Manutenzione straordinaria del parco di Villa Pace a Fiorano Modenese

Manutenzione straordinaria del parco di Villa Pace a Fiorano ModeneseQuesta settimana è iniziato un intervento straordinario di manutenzione nel parco di Villa Pace, in centro a Fiorano Modenese, allo scopo di restituire ai cittadini un’area verde più sicura, sana e accessibile a tutti.

La durata prevista dei lavori è di circa dieci giorni e il costo stimato dell’intervento ammonta a oltre 24.000 euro. Un investimento importante per ripristinare le condizioni di fruibilità, sicurezza e decoro del parco, attraverso una gestione mirata della vegetazione e del patrimonio arboreo.

L’intervento prevede, in primo luogo, la rimozione delle siepi perimetrali e interne, la cui attuale densità ha favorito la creazione di zone non visibili, utilizzate impropriamente e divenute nel tempo ricettacolo di rifiuti.

L’eliminazione delle siepi consentirà di migliorare la visibilità nell’area verde, aumentando la sicurezza reale e percepita di chi frequenta il parco e faciliterà le operazioni di pulizia e manutenzione.

Nei primi giorni è prevista anche un’indagine strumentale sui tronchi di alcune piante, tra cui un esemplare di Sophora, per valutarne con precisione la salubrità interna e la stabilità meccanica, per poi eventualmente rimuovere quelle secche o compromesse da malattie irreversibili, prevenendo così eventuali cedimenti improvvisi e la diffusione di parassiti.

Gli esemplari di pregio, tra cui tassi e cipressi, saranno sottoposti a interventi di risagomatura per il ripristino del corretto assetto vegetativo, mentre le magnolie saranno interessate da una potatura di innalzamento della chioma (spalcatura) per favorire il passaggio della luce e una migliore aerazione.

Inoltre, le scarpate del parco che danno sulla Circondariale san Francesco saranno oggetto di una pulizia radicale dalla vegetazione spontanea e infestante, con l’obiettivo di migliorare il decoro complessivo.

Infine verranno ripristinate alcune panchine, le cui assi in legno sono visibilmente rovinate.

Con questo intervento, il parco di Villa Pace sarà pronto per una nuova vita a partire già dall’ormai imminente primavera. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione e la comprensione rispetto a eventuali temporanei disagi, ribadendo l’impegno costante dell’Amministrazione per la tutela, la valorizzazione e la piena fruibilità degli spazi pubblici” sottolinea l’assessore all’Ambiente Luca Busani.

San Michele, segnalazione di un cittadino circa la lentezza delle manutenzioni stradali

San Michele, segnalazione di un cittadino circa la lentezza delle manutenzioni stradali“Dal giorno 21 ottobre scorso (4 mesi fa), in prossimità della rotatoria a San Michele il paletto col lampeggiante visibile in foto ha subito un urto da un veicolo che lo ha abbattuto. Successivamente il palo è stato reinserito malamente senza fissaggio nella sede alla base, ma purtroppo mai ripristinato a livello elettrico.

Ho scritto ad URP ben sei email per sollecitare il suo ripristino che fino ad oggi NON c’è stato, a testimonianza della lentezza con cui troppo spesso vengono gestite le manutenzioni stradali.

Quel lampeggiante segnala un cordolo divisorio ora del tutto sprovvisto di adeguata segnaletica e pericoloso per auto e moto, soprattutto alla notte”.

(lettera firmata)

Rinnovato in Emilia-Romagna il protocollo di intesa per la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori dell’industria ceramica esposti alla silice cristallina

Rinnovato in Emilia-Romagna il protocollo di intesa per la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori dell’industria ceramica esposti alla silice cristallinaProsegue e s’intensifica l’impegno della Regione Emilia-Romagna per la sicurezza, la prevenzione e la salute sul lavoro, in particolare di chi opera nell’industria ceramica.

È alle lavoratrici, ai lavoratori, ai datori di lavoro del distretto concentrato nei territori delle province di Reggio Emilia e Modena, considerato tra quelli di maggior rilievo a livello internazionale, che si rivolge il Protocollo d’intesa, siglato da Regione, Confindustria ceramica, Acimac (Associazione costruttori italiani macchine attrezzature per ceramica) e dalle Organizzazioni sindacali di settore Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, con l’obiettivo di tutelarne il benessere e diffondere buone pratiche nei luoghi di lavoro del comparto per la produzione delle piastrelle di ceramica. Al centro dell’accordo la “Definizione dei criteri per l’individuazione dei lavori comportanti esposizione a silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”.

Il Protocollo, di durata quadriennale, è stato sottoscritto questa mattina in Regione a Bologna dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dal direttore generale di Confindustria ceramica, Armando Cafiero, in rappresentanza del presidente Augusto Ciarrocchi, dal presidente di Acimac, Paolo Lamberti, e dai segretari generali regionali dei sindacati, Simone Cavalieri (Filctem Cgil), Stefano Perazzini (Femca Cisl) e Filippo Spada (Uiltec Uil). Si inserisce nell’ambito del Piano regionale della prevenzione 2021-2025, prorogato al 31 dicembre 2026, a supporto delle azioni che devono essere realizzate in attuazione del nuovo Piano nazionale 2026-2031.

La Giunta regionale ha infatti approvato la delibera che rinnova per altri quattro anni l’intesa già sottoscritta nel giugno 2021, al fine di assicurare continuità al percorso condiviso finora, aggiornare la documentazione alla luce dell’evoluzione tecnica e tecnologica del comparto e, in generale, continuare a garantire all’industria ceramica un’attenta applicazione delle disposizioni in materia di silice cristallina respirabile.

“Esiste una prassi ormai consolidata di condivisione per il comparto delle piastrelle, grazie ad accordi con le associazioni di categoria, le Aziende sanitarie locali e le organizzazioni sindacali, che ci ha consentito di ottenere risultati importanti- sottolineano l’assessore Massimo Fabi e l’assessore Giovanni Paglia, che ha la delega per la sicurezza e la legalità del lavoro-. Le condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro del comparto ceramica sono migliorate e si è registrato un costante calo di malattie professionali. Questo è strettamente correlato all’adozione di buone pratiche per la riduzione dell’esposizione alle polveri contenenti silice libera cristallina e ai percorsi di formazione e informazione dei lavoratori esposti. Con il rinnovo del Protocollo, proseguiamo nella direzione delle buone prassi, impegnandoci tutti a promuoverle e diffonderle il più possibile, mettendo sempre al centro il benessere sui luoghi di lavoro”.

“Il rinnovo dell’accordo del 2021- afferma il direttore di Confindustria ceramica, Armando Cafiero – conferma la validità del metodo di lavoro applicato nel distretto ceramico, che ci ha resi un modello di eccellenza anche a livello internazionale. La collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, le Aziende sanitarie, le Organizzazioni sindacali e Acimac ha infatti permesso al settore di migliorare costantemente le condizioni di salute e sicurezza nei nostri stabilimenti. I risultati raggiunti hanno portato la nostra esperienza ad essere riconosciuta in vari contesti istituzionali, anche in ambito Ue, come una best practice, ed abbiamo avuto diverse occasioni per approfondirla con il modo accademico. Tali risultati- chiude Cafiero- sono un sicuro stimolo per proseguire in un lavoro di sistema per coniugare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e l’adempimento delle più rigorose normative comunitarie senza penalizzare la produttività, così garantendo la necessaria competitività delle nostre imprese”.

Nel 2017 una direttiva dell’Unione europea ha incluso tra le attività regolate sulla protezione dei lavoratori dalle sostanze cancerogene e mutagene anche i lavori che comportano l’esposizione alla silice cristallina respirabile, prevedendo un valore limite di esposizione professionale di 0,1mg/m3.

Secondo gli studi in materia, la silice libera cristallina penetra nell’organismo umano per via inalatoria e può portare, a fronte di esposizioni elevate e/o prolungate, allo sviluppo di diverse patologie dell’apparato respiratorio. La direttiva è stata poi recepita dall’ordinamento italiano nel giugno 2020. Da qui, la sottoscrizione del primo Protocollo di intesa da parte della Regione Emilia-Romagna (il 7 giungo 2021), tenuto conto della specificità del comparto ceramico, che oggi viene aggiornato e adottato fino al 2030.

Beccato dai carabinieri dopo aver forzato dieci garage condominiali tra Vignola e Spilamberto

Beccato dai carabinieri dopo aver forzato dieci garage condominiali tra Vignola e Spilamberto
Danneggiamento basculanti e parte della refurtiva rinvenuta

Nella notte del 19 febbraio scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo italiano, di
36 anni, gravemente indiziato della commissione di dieci furti aggravati commessi all’interno di altrettanti garage pertinenziali ad abitazioni, nonché di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Dalla ricostruzione emergeva che l’indagato aveva forzato dieci garage condominiali
tra Vignola e Spilamberto, danneggiando le basculanti mediante il taglio della lamiera in
corrispondenza della maniglia, in modo da poter azionare il meccanismo di apertura ed
accedere agevolmente ai locali.
L’uomo aveva asportati utensili e attrezzature professionali, quali trapani, avvitatori,
flessibili, batterie e caricabatterie, nonché un monopattino elettrico, generi alimentari e
prodotti per la casa, per un valore complessivo di alcune migliaia di euro.

L’attività di monitoraggio dei Carabinieri consentiva di individuare, in concomitanza
con gli avvenuti furti, un veicolo sospetto in prossimità degli obiettivi colpiti, seguendo in
tempo reale gli spostamenti lungo l’asse Vignola–Spilamberto.
Intercettato nel territorio del Comune di Spilamberto, il conducente, al momento
dell’intimazione dell’alt, tentava la fuga percorrendo circa 13 chilometri ad elevata velocità
e ponendo in essere manovre pericolose per la circolazione, sino a raggiungere la frazione
Levizzano Rangone di Castelvetro di Modena, dove veniva raggiunto e bloccato in prossimità della propria abitazione.

Le immediate ricerche consentivano di rinvenire, a Spilamberto, all’interno di un suo
garage, gran parte della refurtiva, poi restituita ai legittimi proprietari.
Ulteriore materiale, ritenuto di presumibile provenienza illecita, veniva sottoposto a
sequestro, in attesa di accertamenti finalizzati all’individuazione degli aventi diritto.

All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale
di Modena convalidava l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura della
custodia cautelare in carcere. Si rammenta che la persona sottoposta a indagini deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Chiunque avesse subito furti in garage condominiali negli ultimi 40 giorni, è invitato a contattare la Tenenza di Vignola (059 771008) per eventuali segnalazioni o riconoscimento di quella refurtiva che, allo stato, è sequestrata ma senza attribuzione del legittimo proprietario.

Fiorano Modenese al Festival di Sanremo 2026 con tre giovani musicisti di Spezzano

Fiorano Modenese al Festival di Sanremo 2026 con tre giovani musicisti di Spezzano
Saverio e Fausto Cigarini, Matteo Pigoni (immagini fornite dal Comune)

Questa settimana, sul palco del Festival di Sanremo, sarà presente anche un po’ di Fiorano Modenese con tre giovani musicisti spezzanesi che, a vario titolo, saranno protagonisti accanto all’artista Chiello che presenterà il brano “Ti penso sempre”.

Si tratta di Saverio Cigarini, Fausto Cigarini e Matteo Pigoni, professionisti affermati nel panorama musicale contemporaneo, legati da un percorso artistico comune e da solide radici nel territorio fioranese.

Saverio Cigarini, laureato in pianoforte e in composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna, collabora stabilmente con Chiello come musicista e co-compositore. Ha lavorato come arrangiatore, compositore e performer con numerosi artisti della scena italiana, tra cui Colombre, Maria Antonietta, Giorgio Poi, Lucio Corsi e Tommaso Ottomano. Al Festival accompagnerà Chiello al pianoforte nella serata dei duetti, eseguendo con l’orchestra lo spartito dell’arrangiamento originale, da lui composto insieme al fratello Fausto. E’ inoltre co-compositore del brano in gara.

Fausto Cigarini, laureato in violino presso il Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena, ha perfezionato la propria formazione con un Master in violino ad Hannover e un Master in quartetto d’archi a Berlino. Da anni collabora come polistrumentista, arrangiatore, compositore e produttore con artisti della scena indie-pop italiana. Oltre che con Chiello, già dal primo album, vanta una collaborazione pluriennale con Colombre e Maria Antonietta e, nel corso della sua carriera, ha arrangiato brani per Lucio Corsi, Rose Villain, Gue e Giorgio Poi, oltre ad aver registrato, fra gli altri, per Franco126 e Ornella Vanoni. Co-compositore del brano che Chiello presenterà Sanremo, ha scritto insieme a Saverio Cigarini l’arrangiamento originale della cover proposta nella serata dei duetti. Esordirà a Sanremo nel ruolo di direttore d’orchestra.

Matteo Pigoni, chitarrista, produttore e arrangiatore, collabora fin dagli esordi con Fausto Cigarini, formando un sodalizio artistico consolidato. Performer attivissimo nella scena indie-rock e nel panorama alternativo, ha maturato nell’ambito del suo percorso artistico una competenza specifica nel sound-engeneering e nella produzione. Nel corso della sua carriera ha preso parte a tour e produzioni in studio con diversi protagonisti della musica italiana contemporanea, tra cui Chiello, Colombre, Greg Willen e Zucchero. Ha contribuito attivamente alla scrittura e alle registrazioni dell’ultimo album di Chiello “Agonia” di prossima uscita ed è co-compositore insieme agli altri due spezzanesi del brano “Ti penso sempre” che sarà presentato sul palco del Festival.

Procedono i lavori di ricostruzione del ponte su via Regina Pacis

Procedono i lavori di ricostruzione del ponte su via Regina PacisProsegue il cantiere per la ricostruzione del Ponte di via Regina Pacis: l’infrastruttura che collega i comuni di Sassuolo e Formigine, chiusa dal maggio 2023 a seguito degli eventi alluvionali.

Nelle ultime settimane, completata la fase di demolizione della vecchia struttura, i lavori si sono concentrati sulla preparazione delle nuove fondazioni e delle spalle del ponte. L’intervento, finanziato con circa 700.000 euro provenienti dai fondi PNRR, mira non solo al ripristino del collegamento, ma a una totale messa in sicurezza idraulica e strutturale.

Per verificare l’avanzamento della produzione, l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia, accompagnata dai tecnici comunali, si è recata nei giorni scorsi presso lo stabilimento incaricato della carpenteria metallica. Qui si sta ultimando la realizzazione dei prefabbricati in acciaio Corten, materiale scelto per la sua elevata resistenza alla corrosione e per il ridotto impatto manutentivo nel tempo.

La strategia del “fuori opera” (costruzione degli elementi in officina per poi assemblarli in loco) permetterà di accelerare sensibilmente le operazioni finali.

Entro la primavera verrà completata la soletta e verranno eseguiti i lavori di asfaltatura: entro il secondo trimestre 2026 la riapertura totale al traffico veicolare.

Pace e dialogo tra i popoli, al via il bando finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 220mila euro

Pace e dialogo tra i popoli, al via il bando finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 220mila euroLa pace come presupposto per il dialogo, l’educazione alla cittadinanza globale quale pratica educativa, il confronto tra culture per favorire la conoscenza.

Sono alcuni degli obiettivi del nuovo bando approvato e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione 220mila euro per sostenere i progetti presentati da Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitana), Università, organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro (organizzazioni di utilità sociale, volontariato, promozione sociale, cooperative sociali e fondazioni) che abbiano sede legale o operativa in Emilia-Romagna.

I contributi, che possono coprire fino al 70% delle spese ritenute ammissibili – da 5mila a 20mila euro – sono destinati a finanziare progetti da realizzare e concludere entro il 31 dicembre 2026, che riguardano iniziative culturali, educative, informative, didattiche e di ricerca rivolte alla comunità regionale, in particolare alle giovani generazioni, per sensibilizzarla ai valori della pace, dei diritti umani, dell’educazione alla cittadinanza globale e della solidarietà internazionale. I progetti possono prevedere, ad esempio, cicli di conferenze, seminari, workshop; festival, rassegne, spettacoli, mostre; attività di formazione e di sensibilizzazione; scambio e diffusione di buone pratiche; attività di ricerca; sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

Avranno priorità le iniziative che incoraggiano la partecipazione dei giovani fin dalla fase di progettazione, quelle che valorizzano attività sinergiche tra soggetti pubblici e privati e quelle che favoriscono la riduzione dei divari territoriali con interventi nelle aree interne e montane del territorio regionale.

“Coltivare e praticare la pace e favorire il dialogo in un mondo segnato da conflitti e intolleranza è un impegno forte e concreto che la Regione porta avanti con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto le ragazze e i ragazzi- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Grazie alle risorse messe a disposizione diamo la possibilità di costruire relazioni improntate al dialogo, al confronto, all’inclusione, alla costruzione di ponti. Come ha ricordato di recente anche il cardinale Matteo Zuppi, ‘le comunità siano case di pace’, dobbiamo collaborare per costruire insieme comunità più dialoganti partendo da piccoli gesti, imparando ad ascoltare e a confrontarci, nel rispetto reciproco. Questo può e deve fare la cultura, e questo deve essere anche l’impegno delle istituzioni”.

Il bando, che ha avuto il via libera dalla Giunta regionale, dà attuazione al documento di indirizzo programmatico 2021-2023 approvato dall’Assemblea legislativa nel 2022.

Le proposte potranno essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Siber da giovedì 26 febbraio al 26 marzo 2026.

Persone con sordità e ipoacusia: dalla nascita alla vecchiaia, l’impegno della Regione Emilia-Romagna al centro di un convegno

Persone con sordità e ipoacusia: dalla nascita alla vecchiaia, l’impegno della Regione Emilia-Romagna al centro di un convegnoLo screening uditivo neonatale è fondamentale per riconoscere da subito l’ipoacusia; riconoscerla significa modificare, in meglio, la storia della malattia e attuare interventi precoci, di tipo protesico o chirurgico; quindi, ridurre la disabilità favorendo un normale sviluppo del linguaggio e il pieno inserimento sociale del paziente, a partire dalla primissima età.

L’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni a istituire nel 2012 questo screening su tutti i nati, che diverrà legge nazionale cinque anni dopo, nel 2017. Non solo, perché per rendere ancora più puntuale il modello di presa in carico di bimbe e bimbi con risposta dubbia al test, in novembre 2025 ha elaborato, insieme alle associazioni di pazienti, le nuove Linee di indirizzo regionali, con l’obiettivo di perfezionare le diagnosi precoci di ipoacusia congenita e mettere in campo percorsi di assistenza che prevengano il più possibile future difficoltà psicologiche, scolastiche e sociali.

Il punto su quanto è stato fatto e sulle prospettive di impegno futuro è al centro del convegno organizzato dalla Regione assieme all’Ausl Irccs di Reggio Emilia e in corso di svolgimento in viale Aldo Moro 30, con la partecipazione dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e il saluto inviato dall’assessora al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti.

Le Linee di indirizzo sono state aggiornate, rispetto alle precedenti del 2011, alla luce dell’evoluzione delle conoscenze medico scientifiche, delle raccomandazioni pubblicate dall’Istituto superiore di sanità, dell’esperienza in rapporto alle problematiche di ipoacusia e sordità e dell’ampliamento delle possibilità terapeutiche. Inoltre, la Regione ha formulato innovative raccomandazioni per l’inclusione sociale delle persone con gravi difficoltà uditive e ha anche esteso l’impegno alle persone con difficoltà uditive medio gravi, in particolare gli adulti che sono in continua crescita, raggiungendo il 6-8% della popolazione, a causa dell’invecchiamento e dell’inquinamento acustico, ambientale e lavorativo.

“Prevenzione, presa in carico precoce fin di primi giorni di vita, tecnologie e protesi all’avanguardia, ma anche massima attenzione all’inclusione e all’accessibilità. Queste- affermano gli assessori Fabi e Conti – sono le linee di azione con cui da sempre si è mossa la Regione Emilia-Romagna, arrivando in tanti ambiti, a partire dall’introduzione dello screening uditivo neonatale, ben prima di quanto è avvenuto a livello nazionale. Continuiamo a lavorare in questa direzione, consapevoli che le sfide future sono importanti, dall’aumento delle difficoltà uditive legate all’invecchiamento della popolazione ai cambiamenti nei bisogni delle persone adulte e anziane, che richiedono politiche sempre più mirate e innovative, da costruire insieme”.

“Solo- aggiungono Conti e Fabi- con un approccio integrato tra servizi sanitari, sociali, scolastici, culturali e del lavoro, come quello che l’Emilia-Romagna ha scelto di adottare, si possono dare risposte concrete alle persone con ipoacusia e sordità, proprio perché non si tratta soltanto di condizioni sanitarie, ma che toccano l’inclusione sociale, le opportunità educative, la partecipazione al lavoro, le relazioni e l’autonomia delle persone”.

Le novità introdotte dalle nuove Linee di indirizzo regionali

Tra le novità introdotte ci sono alcune modifiche alla lista dei fattori di rischio audiologici e dei tempi di sorveglianza; viene ribadita l’importanza della formazione del personale coinvolto nel percorso e l’elaborazione di un opuscolo informativo condiviso per tutti i punti nascita. In ambito riabilitativo viene confermata la necessità di assicurare tempestivamente i servizi di riabilitazione per permettere il più adeguato sviluppo comunicativo e linguistico compatibile con la patologia di base e viene confermato il criterio di priorità dei bimbi con sordità rispetto alle liste d’attesa con trattamenti logopedici. Ancora, viene meglio definito il percorso di presa in carico sia in termini di tipologia di trattamento diretto e indiretto, sia in termini di trattamento rispetto alla tipologia di ipoacusia; infine, viene sottolineata l’importanza di adottare il modello operativo di rete per consentire la maggior evoluzione possibile dello sviluppo del bambino prevenendone le difficoltà psicologiche, scolastiche e sociali.

La legge regionale per l’inclusione delle persone sorde

Accanto alla dimensione sanitaria, la Regione ha investito con decisione sull’inclusione e sull’accessibilità. La legge regionale n. 9 del 2019 rappresenta un riferimento importante per il sostegno alle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva, promuovendo il diritto alla comunicazione, all’informazione e alla partecipazione sociale. In questi anni la Regione ha sostenuto servizi di interpretariato, sottotitolazione e mediazione alla comunicazione, oltre a interventi per l’accessibilità nei contesti pubblici e nei servizi. Un impegno che si affianca alle risorse destinate, attraverso i fondi sociali e per la disabilità, al sostegno alla vita indipendente, all’inclusione scolastica e lavorativa e al supporto alle famiglie, nonché agli interventi del Servizio sanitario regionale per la fornitura di protesi acustiche e ausili tecnologici, fondamentali per l’autonomia delle persone. Particolarmente rilevante è anche il lavoro di rete con le Associazioni, che rappresentano un interlocutore essenziale: non solo portatrici di bisogni, ma partner nella costruzione delle politiche pubbliche.

I numeri della sordità in Emilia-Romagna

Ogni anno nascono in Emilia-Romagna circa 120 bambini affetti da sordità: ovvero 3,02 ogni 1.000 nati; sono calate le nascite, ma è aumentata la sopravvivenza dei gravi pretermine, con conseguente aumento del numero assoluto di neonati con danni uditivi. Attorno a ogni bimbo nato sordo ruotano almeno 15 figure tra genitori, insegnanti, educatori e medici; in particolare quelli in cui si rende necessario avviare tempestivamente una riabilitazione sia di tipo protesico che chirurgico (impianti cocleari) sono presi in carico dai Servizi territoriali e rappresentano, per la fascia di età 0-17, quasi il 2% di tutti i bambini in carico alle Unità Operative di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna. In termini numerici è invece estremamente più diffuso il numero delle persone adulte affette da sordità: in un recente studio è stato identificato che circa il 4% della popolazione emiliano-romagnola, ovvero 200mila individui, sono affetti da situazioni di ipoacusia con compromissione parziale o grave della comunicazione sociale.

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