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domenica, 5 Luglio 2026
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Incontro in Prefettura in merito ai lavori lungo la SS 724 dir/a-Tangenziale di Modena

Incontro in Prefettura in merito ai lavori lungo la SS 724 dir/a-Tangenziale di ModenaSi è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 maggio, un Comitato Operativo per la Viabilità convocato dalla Prefettura di Modena per analizzare e mitigare i disagi alla circolazione che si sono verificati presso la strada statale 724 dir/a “Tangenziale di Modena” per i lavori di installazione delle nuove barriere fonoassorbenti.

Il tavolo, coordinato dal Prefetto Fabrizia Triolo, ha visto tra gli altri la partecipazione del Comune di Modena, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Provincia di Modena, dei gestori del Trasporto Pubblico Locale e di Anas.

Nel corso dell’incontro è stato esposto che i lavori proseguono nel rispetto delle tempistiche e che quindi l’interdizione totale al traffico del tratto della Tangenziale sarà attivo fino a domenica 31 maggio.

Da lunedì 1° giugno la Tangenziale sarà riaperta al traffico ad eccezione del tratto successivo allo svincolo n.7 e limitatamente all’area di cantiere, dove il transito sarà consentito su unica corsia.

Tale modifica alla circolazione, che prevede anche l’interdizione al traffico della rampa di ingresso dello svincolo n.7 sempre per chi viaggia in direzione Bologna, sarà attiva fino a venerdì 12 giugno.

La parziale modifica al transito si rende necessaria in conseguenza della necessaria maturazione dei materiali posti in opera affinché raggiungano i livelli di performance necessari, che si accompagnano ai prescritti livelli di sicurezza per il transito a regime ordinario.

Da lunedì 8 e fino a venerdì 12 giugno sarà attiva la sola chiusura notturna.

Lungo la SS 724 dir/a “Tangenziale di Modena” dalle ore 22:00 alle 06:00 del mattino successivo, per chi viaggia in direzione Bologna, sarà disposta l’uscita obbligatoria allo svincolo n.7 con rientro allo svincolo n. 6.

 

Cisl ER a Regione: “Il tempo delle promesse e dei proclami è finito, servono fatti”

Cisl ER a Regione: “Il tempo delle promesse e dei proclami è finito, servono fatti”
Autore immagine: Liviana Banzi

“Invece di promettere altri tavoli la Regione utilizzi, intanto, quelli esistenti e dia corso al riconoscimento economico già possibile grazie al più volte sbandierato pareggio di bilancio, stanziando subito 70 milioni per la valorizzazione di tutto il personale”.

È quanto dichiarato da Stefano Franceschelli, della Funzione Pubblica della Cisl regionale, dopo l’annuncio, fatto questa mattina in Assemblea legislativa dell’assessore regionale Fabi, relativo alla costituzione di un paventato tavolo permanente sugli infermieri.

“Del tema dell’attrattività di tutte le professioni del nostro SSR – ha rincarato la dose il segretario generale Cisl ER Filippo Pieri – se ne parla da mesi e il 10 marzo scorso abbiamo firmato un documento, “Agenda Sanità”, frutto di un percorso di confronto avviato nel luglio 2025, che tra le sue priorità pone al centro proprio la valorizzazione degli infermieri e di tutto il personale”.

“Le sedi deputate a trattare questi temi ci sono già, e le priorità di azione sono state sottoscritte anche dalla Regione. A questo punto, al di là degli annunci, ci piacerebbe entrare nel merito delle questioni e, per esempio, capire composizione, decisioni e funzioni di questo tavolo, ricordando che la nostra priorità resta sempre quella di porre in essere azioni concrete e non proclami. Del personale del servizio sanitario non ci si può ricordare solo in occasione delle ricorrenze”, concludono Pieri e Franceschelli.

Il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: “I rischi per la sopravvivenza del distretto ceramico emblematici per la tutela della nostra manifattura”

Il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: “I rischi per la sopravvivenza del distretto ceramico emblematici per la tutela della nostra manifattura”«Il Presidente Emanuele Orsini conosce bene il distretto ceramico e per questo, all’Assemblea di Confindustria, ci ha purtroppo citato come settore paradigmatico dei disastri che può provocare la distorsione di uno strumento ambientale trasformato in un’ottusa tassa sulla manifattura.

Noi raccogliamo quella citazione come un appello all’azione per la nostra Associazione, ma lo auspichiamo anche per le Istituzioni del territorio e le Organizzazioni sindacali. Perché il tempo delle analisi è finito. L’ETS così com’è costruito non premia chi ha investito nella sostenibilità — e noi lo abbiamo fatto, eccome —, ma punisce chi produce e chi lavora in Europa rispetto alle produzioni extra UE. Distruggere la nostra manifattura e il lavoro di qualità che assicura sui nostri territori peggiorerebbe solo la situazione delle emissioni, perché importeremmo i prodotti ceramici da Paesi come India e Cina che hanno livelli emissivi ben più alti dei nostri.

È un’urgenza immediata che non tollera rinvii: la Commissione europea sta per adottare nuovi benchmark ETS per il periodo 2026-2030, che non rispecchieranno le reali performance tecnologiche del settore ceramico. Vanno ripensati per dare aderenza alla realtà e correggere evidenti errori nella loro costruzione. E poi deve essere aperto subito il cantiere per una radicale ristrutturazione del sistema ETS».

Emilia-Romagna tra le Regioni più avanzate sul fronte delle rinnovabili

Emilia-Romagna tra le Regioni più avanzate sul fronte delle rinnovabili“L’Emilia-Romagna sta facendo la propria parte sul fronte della transizione energetica, con risultati concreti e numeri che dimostrano che il nostro territorio è tra i più avanzati nel percorso di crescita delle energie rinnovabili. È una sfida decisiva per la competitività del sistema produttivo, per la sostenibilità e anche per ridurre il costo dell’energia per imprese e famiglie. Servono però regole nazionali certe, tempi coerenti e investimenti sulla rete elettrica, così da consentire ai territori di accelerare ulteriormente gli interventi e dare piena attuazione agli obiettivi al 2030. E su questo ultimo punto condivido e rilancio l’appello del presidente Orsini. L’Emilia-Romagna non si tira certo indietro. Ma per quanto riguarda le rinnovabili è il Governo che autorizza e poi, nel nostro caso, ostacola i progetti di eolico offshore, creando rallentamenti che di fronte all’attuale situazione geopolitica non possiamo permetterci”.

Lo afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che oggi ha partecipato all’assemblea annuale di Confindustria a Roma, partendo dalle riflessioni evidenziate dal presidente della Confederazione degli industriali, Emanuele Orsini, nel corso del suo intervento.

Secondo i dati del portale Terra di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, aggiornati al 30 aprile 2026, l’Emilia-Romagna ha già raggiunto l’85,58% della potenza installata prevista dal target Pniec per il 2026 – il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima – con l’obiettivo di installare circa 360 MW entro dicembre per rispettare la roadmap assegnata.

Accanto ai numeri dell’installato crescono anche quelli relativi alle richieste di connessione in alta e altissima tensione per impianti di grande scala, che per la regione ammontano complessivamente a 8,5 GW: circa 6 GW riguardano il fotovoltaico, 1,2 GW l’eolico on-shore, 1,2 GW l’eolico off-shore e 24,5 MW il geotermico. Di questi, 2,3 GW sono già in iter autorizzativo e altri 2,3 GW hanno concluso l’iter o sono in fase di valutazione ambientale.

Oltre ai dati sull’installato e sulle richieste di connessione, resta centrale il tema della stabilità del quadro normativo nazionale che regola lo sviluppo delle energie rinnovabili, a partire dalle connessioni alla rete elettrica, dalle procedure autorizzative e dai meccanismi di incentivazione delle nuove tecnologie energetiche. Una parte rilevante dei progetti oggi in attesa risente ancora della saturazione virtuale della rete elettrica nazionale e della continua evoluzione delle norme di riferimento, che negli ultimi anni ha prodotto rallentamenti, incertezza amministrativa e difficoltà di programmazione sia per gli operatori sia per gli enti competenti al rilascio delle autorizzazioni. Restano inoltre aperti alcuni nodi strategici legati alle Hydrogen Valleys finanziate con fondi Pnrr, in particolare sul fronte dei decreti di incentivazione per la produzione di idrogeno verde.

“La crescita delle rinnovabili- spiega il presidente de Pascale- richiede una collaborazione piena tra istituzioni nazionali, Regioni, territori e operatori economici. L’Emilia-Romagna sta facendo uno sforzo importante per accompagnare gli investimenti, garantire procedure efficienti e raggiungere gli obiettivi europei al 2030, ma servono condizioni nazionali più chiare e durature per consentire a imprese, territori e amministrazioni di pianificare gli interventi con maggiore certezza. A partire dalle connessioni alla rete, che rappresentano oggi uno dei temi decisivi per accelerare davvero la crescita delle rinnovabili e ridurre il costo dell’energia. La transizione energetica ha bisogno di stabilità, programmazione e scelte industriali chiare, perché riguarda direttamente la competitività del Paese e il futuro del nostro sistema produttivo”.

Sul fronte delle aree idonee, proprio domani è previsto in Assemblea legislativa l’avvio dell’esame del progetto di legge regionale di iniziativa della Giunta de Pascale che completa il quadro normativo nazionale per l’individuazione delle aree destinate agli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento punta a definire criteri chiari e omogenei per accompagnare lo sviluppo degli impianti, favorire l’autoconsumo energetico e garantire un equilibrio tra produzione di energia, tutela del territorio e vocazione agricola delle aree interessate.

Il percorso era stato avviato dalla Regione già nel 2025, ma aveva richiesto una revisione dopo le pronunce del Tar del Lazio che avevano modificato parti della normativa nazionale sulle aree idonee, imponendo un aggiornamento del testo legislativo di riferimento per le Regioni.

“Sulle aree idonee vogliamo dare finalmente un quadro chiaro a una fase decisiva della transizione energetica- conclude de Pascale-. La crescita delle rinnovabili oggi non riguarda soltanto gli obiettivi ambientali, ma la competitività del sistema produttivo, il costo dell’energia e la capacità del Paese di rafforzare la propria autonomia energetica. Con questa legge scegliamo di accompagnare gli investimenti con criteri trasparenti e condizioni certe, sostenendo l’autoconsumo energetico e aumentando la produzione da fonti rinnovabili senza scaricare sui territori assenza di regole o mancanza di programmazione. È una scelta che tiene insieme sviluppo industriale, sostenibilità, tutela del paesaggio e salvaguardia delle produzioni agricole di qualità, in una cornice normativa stabile che consenta a imprese, amministrazioni e comunità locali di sapere con chiarezza come e dove si costruisce questa trasformazione”.

In Emilia Romagna tiene (-1,3%) la spesa per beni durevoli: 7,1 mld, 4° in Italia

In Emilia Romagna tiene (-1,3%) la spesa per beni durevoli: 7,1 mld, 4° in Italia
Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic

Nel 2025 la spesa per beni durevoli in Emilia-Romagna si è attestata a 7,12 miliardi di euro, in calo dell’1,3% rispetto all’anno precedente. L’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32° edizione, evidenzia un calo più contenuto rispetto alla media nazionale (-2,1%) e conferma la regione tra le aree più solide del Paese. L’Emilia-Romagna si colloca infatti al quarto posto nella graduatoria italiana per spesa complessiva in beni durevoli e al quarto anche per spesa media familiare, pari a 3.418 euro, nonostante una diminuzione dell’1,8%.

Proprio la mobilità, settore simbolo dell’Emilia-Romagna nel mondo, soffre un calo della spesa in termini di acquisti delle famiglie: le auto nuove valgono 1,63 miliardi di euro, quarto dato nazionale, e calano del 4%; le auto usate raggiungono 2,2 miliardi di euro, anche qui quarto valore italiano, e restano quasi stabili (-0,1%); i motoveicoli si fermano a 209,5 milioni di euro, sesto mercato nazionale, con una contrazione del 10,1%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 610,7 milioni di euro, terzo valore in Italia, e crescono dell’1%; l’elettronica di consumo si attesta a 139,7 milioni di euro, terzo dato nazionale, ma cala del 3,4%. I mobili arrivano a 1 miliardo e 579 milioni di euro, terzo valore italiano, e segnano la crescita più brillante del paniere regionale con un +1,6%, che colloca l’Emilia-Romagna al primo posto tra le regioni per variazione del comparto. L’information technology vale 206,1 milioni di euro, secondo mercato italiano, ma arretra dell’1,6%; la telefonia raggiunge 544 milioni di euro, terzo dato nazionale, con una flessione del 3,7%.

Abbiamo registrato in Emilia-Romagna – dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomesticla crescita più alta a livello italiano nel comparto mobili, un segnale di come, accanto alla frenata della mobilità, resti viva una componente di domanda legata alla qualità dell’abitare e agli investimenti domestici. Anche per questo la regione contiene il calo complessivo ben sotto la media nazionale mantenendo un quadro solido grazie soprattutto al “peso” di Bologna nei volumi di spesa e al dinamismo di Modena”.

BOLOGNA SESTA CITTÀ IN ITALIA PER SPESA IN DUREVOLI, I MOBILI GUIDANO LA CRESCITA.

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Bologna è la prima provincia dell’Emilia-Romagna per consumi di beni durevoli: nel 2025 ha totalizzato 1,75 miliardi di euro, sesto valore assoluto in Italia, con una flessione contenuta dello 0,8%, tra le migliori della regione. Il capoluogo guida l’Emilia-Romagna anche in quasi tutti i comparti. Le auto nuove valgono 406,5 milioni di euro, sesto dato nazionale e primo regionale, con un calo del 3,6%; le auto usate arrivano a 519,8 milioni di euro, ancora sesto dato italiano e primo in regione, ma crescono dell’1,1%. I motoveicoli si attestano a 60,8 milioni di euro, primo mercato regionale e nono nazionale, con una contrazione del 12,4%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 147,5 milioni di euro, primo valore regionale e quinto in Italia, con un aumento dell’1,5%; l’elettronica di consumo vale 36,6 milioni di euro, primo dato regionale e settimo nazionale, in calo del 3%. I mobili totalizzano 388 milioni di euro, primo valore regionale e sesto in Italia, con un +2,1%, miglior crescita tra le province emiliano-romagnole. L’information technology si attesta a 54,6 milioni di euro, primo mercato regionale e quinto nazionale, sostanzialmente stabile (+0,1%), mentre la telefonia raggiunge 144,2 milioni di euro, primo dato regionale e sesto in Italia, con una flessione del 3,1%. La spesa media per famiglia è di 3.474 euro, in calo dell’1,3%, quattordicesimo valore nazionale e terzo in regione dietro Modena e Reggio Emilia.

LE FAMIGLIE DI MODENA PRIME IN ITALIA PER SPESA MEDIA

Modena si conferma una delle province più dinamiche d’Italia: con una spesa media familiare in beni durevoli di 3.806 euro confermandosi prima tra le 107 province italiane, pur in calo dell’1,9%. Nel 2025 i consumi di beni durevoli raggiungono 1,20 miliardi di euro, quindicesimo valore nazionale e secondo in Emilia-Romagna, con una flessione dell’1,3% come evidenziato dall’Osservatorio Findomestic. Le auto nuove valgono 266 milioni di euro, quattordicesimo dato italiano e secondo regionale, ma calano del 4,8%; le auto usate sfiorano i 400 milioni (399,9) milioni di euro, sedicesimo valore nazionale e seconda in regione, con un arretramento dello 0,5%. I motoveicoli valgono 22,6 milioni di euro e perdono l’11,3%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 106,5 milioni di euro, secondo dato regionale e quindicesimo in Italia, con una crescita dell’1,8%; l’elettronica di consumo vale 24,3 milioni di euro e cala del 3,6%. I mobili totalizzano 270,7 milioni di euro, secondo valore regionale e sedicesimo nazionale, con un +2,1%, appena sotto Bologna e sopra tutte le altre province della regione. L’information technology raggiunge 34,7 milioni di euro, secondo dato regionale, ma arretra del 3,7%; la telefonia si porta a 82,3 milioni di euro e scende del 3,7%. Il tratto distintivo di Modena resta il primato nazionale della spesa media familiare.

A REGGIO EMILIA CONSUMI STABILI E SPESA FAMILIARE DA TOP TEN

Nel 2025 a Reggio Emilia la spesa complessiva in durevoli è rimasta a 839 milioni di euro come nel ‘24, ventiseiesimo valore nazionale e terzo in Emilia-Romagna, con una flessione minima dello 0,8%, una delle più contenute del territorio regionale. Dagli approfondimenti dell’Osservatorio annuale sui consumi Findomestic, le auto nuove valgono 189,9 milioni di euro e calano del 2,6%, secondo miglior andamento regionale dopo Forlì-Cesena; le auto usate raggiungono 276 milioni di euro in lieve crescita (+0,2%). I motoveicoli si fermano a 21 milioni di euro con un arretramento del 10,4%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 73,2 milioni di euro con un incremento dell’1,4%; l’elettronica di consumo vale 16,8 milioni di euro e cala del 3,4%. I mobili totalizzano 179,6 milioni di euro, terzo valore regionale, e crescono dell’1,8%, una dinamica tra le migliori dell’Emilia-Romagna. L’information technology vale 22,6 milioni di euro ma arretra del 3,5%; la telefonia si attesta a 59,8 milioni di euro con una flessione del 3,9%. La spesa media per famiglia raggiunge 3.548 euro, nono valore nazionale e secondo in regione, in calo però dell’1,3%. Reggio Emilia si colloca così ai vertici regionali sia per capacità di spesa sia per tenuta complessiva del mercato.

A PARMA TENGONO MOBILI E AUTO USATE, FRENA L’AUTO NUOVA

Per l’Osservatorio Annuale sui Consumi Findomestic, Parma chiude il 2025 con 729,1 milioni di euro di spesa in beni durevoli, trentesimo valore nazionale e quarta provincia dell’Emilia-Romagna per dimensione del mercato, in calo dell’1,5%. Le auto nuove valgono 160,8 milioni di euro e segnano una contrazione del 7,3%, tra le più forti della regione; le auto usate raggiungono 242 milioni di euro e crescono dello 0,7%. I motoveicoli si attestano a 20,1 milioni di euro con una flessione del 4%, una delle migliori performance regionali del comparto. Gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 59,3 milioni di euro e crescono dello 0,4%; l’elettronica di consumo vale 13,3 milioni di euro e cala del 3,4%. I mobili raggiungono 158,5 milioni di euro e aumentano dell’1,9%, terza miglior dinamica della regione dopo Bologna e Modena. L’information technology si attesta a 21,1 milioni di euro e perde l’1,4%; la telefonia arriva a 54 milioni di euro con una flessione del 3,6%. La spesa media per famiglia è di 3.440 euro, diciottesimo valore nazionale e quinto in Emilia-Romagna, in calo del 2,1%.

LE FAMIGLIE DI RAVENNA SPENDONO QUASI 3.400 EURO IN DUREVOLI: 20° IN ITALIA

A Ravenna l’Osservatorio annuale sui consumi Findomestic ha registrato nel 2025 consumi di beni durevoli per 624,7 milioni di euro (-1,4%), trentottesimo valore nazionale e quinta provincia dell’Emilia-Romagna. Le auto nuove valgono 156,3 milioni di euro e calano del 2,9%, una delle variazioni meno negative del territorio regionale; le auto usate si attestano a 187,2 milioni di euro e arretrano dello 0,6%. I motoveicoli valgono 18,6 milioni di euro e perdono l’8,8%. Negli elettrodomestici grandi e piccoli la spesa raggiunge 51 milioni di euro con una lieve crescita dello 0,2%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 10,6 milioni di euro e cala del 3,6%. I mobili totalizzano 138,9 milioni di euro e crescono dello 0,8%; l’information technology vale 17 milioni di euro e resta quasi stabile (-0,1%), uno dei dati più solidi della regione. La telefonia si attesta a 45,1 milioni di euro e perde il 3,9%. La spesa media per famiglia è di 3.399 euro, ventesimo valore nazionale e sesto in regione, in calo dell’1,9%. Ravenna si colloca così in una fascia intermedia, con una buona tenuta nei comparti legati alla casa.

FORLÌ-CESENA: TERZO MIGLIOR RISULTATO D’ITALIA NEL COMPARTO “AUTO NUOVE”

Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Forlì-Cesena chiude il 2025 con 574 milioni di euro di spesa in beni durevoli, quarantaduesimo valore nazionale e sesta provincia emiliano-romagnola per volumi, con una contrazione dell’1,2%. Il dato più interessante arriva dall’auto nuova: 136,1 milioni di euro e un calo limitato all’1,5%, terza migliore variazione d’Italia nel comparto e migliore in regione. Le auto usate raggiungono 171,3 milioni di euro ma arretrano dell’1,7%; i motoveicoli valgono 16 milioni di euro e scendono dell’8,3%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 51,9 milioni di euro con un incremento dell’1%; l’elettronica di consumo vale 10,7 milioni di euro e cala del 3,7%. I mobili si attestano a 127,4 milioni di euro e crescono dell’1,3%, una dinamica positiva anche se meno brillante di quella delle province di testa. L’information technology raggiunge 16,3 milioni di euro ma arretra del 3,3%; la telefonia vale 44,2 milioni di euro e cala del 3,7%. La spesa media per famiglia è di 3.227 euro, quarantesimo valore nazionale e settima in regione, in diminuzione dell’1,7%.

FERRARA TRA LE PRIME 50 CITTA’ IN ITALIA PER SPESA IN BENI DUREVOLI

I ferraresi hanno speso 513,5 milioni di euro in beni durevoli nel 2025, la 49° provincia in Italia e la settima in Emilia-Romagna, in calo del 2,1%. A Ferrara le auto nuove valgono 122,1 milioni di euro e calano del 4% mentre le auto usate si attestano a 152,4 milioni di euro e perdono l’1,5%. Dall’Osservatorio annuale sui consumi di Findomestic, i motoveicoli totalizzano 10,3 milioni di euro con una contrazione del 10,8%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 47,1 milioni di euro e restano quasi stabili (+0,1%), mentre l’elettronica di consumo vale 10,9 milioni di euro e cala del 3,9%. I mobili totalizzano 111,8 milioni di euro e crescono dello 0,6%; l’information technology si attesta a 14,7 milioni di euro e arretra del 3,1%. La telefonia raggiunge 44,3 milioni di euro e segna il peggior dato tra le province emiliano-romagnole con un -4,6%. La spesa media per famiglia è di 3.115 euro, quarantottesimo valore nazionale e ottava in regione, in calo del 2,7%.

PIACENZA: CALO DELLA SPESA IN DUREVOLI OLTRE IL 2%, IL PEGGIORE IN REGIONE

Piacenza totalizza nel 2025 449,8 milioni di euro di spesa in beni durevoli, 56° in Italia e ottava provincia dell’Emilia-Romagna, ma con una flessione del 2,2%, la peggiore del territorio regionale. Le auto nuove valgono 95,9 milioni di euro e calano del 4,4%; le auto usate raggiungono 145 milioni di euro e arretrano dell’1,8%. Il dato più critico riguarda i motoveicoli, che si fermano a 12,5 milioni di euro con un crollo del 17%, la variazione più pesante tra le province emiliano-romagnole. Negli elettrodomestici grandi e piccoli la spesa è di 36,2 milioni di euro e cala dello 0,4%, unico dato negativo della regione nel comparto. L’elettronica di consumo vale 8,8 milioni di euro e perde il 3,6%. I mobili totalizzano 103,3 milioni di euro e crescono dell’1%; l’information technology si attesta a 12,4 milioni di euro e sale dello 0,4%, una delle poche dinamiche positive regionali del comparto. La telefonia raggiunge 35,8 milioni di euro con una flessione del 3,6%. La spesa media per famiglia è di 3.369 euro, venticinquesimo valore nazionale ma in calo del 2,8%, il peggior dato regionale anche su questo fronte.

RIMINI ULTIMA IN REGIONE PER SPESA MEDIA FAMILIARE, MA TRA LE PRIME PER MOTOVEICOLI

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Rimini chiude il 2025 con 433,8 milioni di euro di consumi di beni durevoli, sessantunesimo valore nazionale e ultima provincia emiliano-romagnola per spesa complessiva, con un calo dell’1,7%. Le auto nuove valgono 102,2 milioni di euro e arretrano del 5,6%; le auto usate raggiungono 110,2 milioni di euro e crescono dello 0,9%. I motoveicoli rappresentano invece il tratto distintivo del mercato riminese: 27,5 milioni di euro, ventitreesimo valore nazionale e primo in regione dopo Bologna per ranking assoluto, con una flessione del 6,2%, meno severa di quella di molte altre province emiliano-romagnole. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 38 milioni di euro e restano quasi fermi (+0,1%); l’elettronica di consumo vale 7,7 milioni di euro e cala del 3,7%. I mobili raggiungono 101,2 milioni di euro e crescono dello 0,9%; l’information technology si attesta a 12,7 milioni di euro e resta stabile (-0,1%). La telefonia vale 34,2 milioni di euro e arretra del 3,9%. La spesa media per famiglia è di 2.811 euro, sessantatreesimo valore nazionale e ultima in regione, con un calo del 2,3%.

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Findomestic Banca opera al servizio di oltre tre milioni di clienti, ai quali si rivolge per proporre soluzioni di credito, assicurative, di risparmio e di daily banking grazie a conti correnti dedicati. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders. Partecipata al 100% da BNP Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo BNP Paribas presente in più di 70 paesi, con oltre 189.000 collaboratori, dei quali oltre 146.000 in Europa.

 

Fiom Cgil Sassuolo: nuovo sciopero domani, 27 maggio, alla Sacmi di Sassuolo

Fiom Cgil Sassuolo: nuovo sciopero domani, 27 maggio, alla Sacmi di Sassuolo
l’immagine si riferisce allo sciopero del mese scorso

Nuovo sciopero di quattro ore con presidio davanti ai cancelli domani mercoledì 27 maggio alla Sacmi Impianti di Sassuolo (via Emilia Romagna 41), dopo le proteste dello scorso mese.

L’iniziativa si inserisce nel pacchetto di 8 ore di sciopero votate dall’assemblea dei lavoratori a fronte della chiusura aziendale per l’introduzione di un contratto integrativo, che aveva portato a una prima iniziativa di sciopero lo scorso 15 aprile. In Sacmi Impianti lavorano circa 80 persone, di cui 60 impiegati e 20 operai, per la commercializzazione di impianti per il settore ceramico e l’assistenza clienti.

La discussione con l’azienda si infatti era interrotta a fronte dell’indisponibilità a discutere degli elementi economici della piattaforma votata e presentata dai lavoratori, e in particolare a fronte della chiusura in merito all’introduzione di un Premio di Risultato.

La vertenza di Sacmi Impianti si inserisce in un contesto generale di malcontento che ha portato diverse aziende consociate del gruppo Sacmi a mobilitarsi.

La vertenza di gruppo si è avviata ad aprile a seguito di una comunicazione unilaterale dell’azienda, con validità a cascata su tulle le consociate del gruppo, in merito a una forte riduzione dello smart working, comunicata a marzo con valenza retroattiva da gennaio, che ha generato forte malcontento sia per i contenuti, sia per le modalità: con una semplice comunicazione e in assenza di confronto preventivo, la direzione aziendale ha modificato in modo peggiorativo uno strumento ormai consolidato nell’organizzazione aziendale.

Questo metodo, fortemente contestato dai lavoratori e dalle lavoratrici, non è nuovo all’azienda, che in passato aveva già utilizzato il canale delle comunicazioni unilaterali di gruppo per modificare condizioni importanti per lavoratrici e lavoratori.

A fronte di questo malcontento, le Fiom Cgil di Imola, Reggio Emilia, Modena, Verona, Milano e Cuneo, hanno promosso due assemblee di gruppo delle consociate Sacmi, che hanno visto la partecipazione di più di 600 lavoratrici e lavoratori. Da queste discussioni è emerso un malcontento generale relativo alle modalità di comunicazione dell’azienda nei confronti delle aziende consociate, ed è emersa allo stesso tempo la volontà di portare avanti insieme una vertenza su alcuni temi comuni: la riduzione dell’orario di lavoro, una migliore gestione delle relazioni sindacali e dei rapporti con i lavoratori, la volontà di trovare un accordo sullo smart working, la necessità di sbloccare le varie trattative sui contratti aziendali a livello territoriale.

A fronte di una richiesta unitaria di incontro avanzata dalle Fiom Cgil territoriali e dalle RSU, finalizzata ad aprire un confronto di gruppo, la Direzione ha negato la sua disponibilità, proponendo invece incontri separati nelle singole aziende consociate, limitandoli al solo tema dello smart working e escludendo la possibilità di discutere unitariamente di tutti gli altri temi emersi con forza dall’assemblea delle consociate.

Rileviamo, non da ora, che l’azienda utilizza il canale delle comunicazioni unilaterali di gruppo quando si tratta di peggiorare le condizioni in essere, e che decide di relegare il dibattito alle singole aziende consociate quando invece vengono chiesti avanzamenti per i diritti di lavoratrici e lavoratori.

A fronte di questa risposta, l’assemblea dei lavoratori delle consociate Sacmi ha proclamato unitariamente, per gli stabilimenti dei territori di Imola, Reggio Emilia, Modena, Verona, Cuneo e Milano, un’ora di sciopero nella giornata di domani mercoledì 27 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 10.30 con presidi davanti ai cancelli di tutte le aziende.

Allo sciopero di Gruppo di un’ora aderisce anche l’altra azienda consociata di Sassuolo, la Sacmi Molds&Dies (via Emilia Romagna 41, ore 9.30-10.30), mentre si confermano 4 ore alla Sacmi Impianti.

Nel rispetto delle titolarità contrattuali dei singoli stabilimenti si ritiene indispensabile un chiarimento complessivo sul metodo adottato dall’azienda e la disponibilità per un confronto vero, trasparente e condiviso, con l’obiettivo di trovare sempre soluzioni che garantiscano l’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori.

‘Libere e sovrane’: a Formigine una mostra per celebrare le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione

‘Libere e sovrane’: a Formigine una mostra per celebrare le ventuno donne che hanno fatto la CostituzioneÈ in programma per domani, mercoledì 27 maggio alle ore 18.15 presso la Biblioteca Daria Bertolani Marchetti di Formigine, l’inaugurazione della mostra “Libere e sovrane. Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione”. L’esposizione, a ingresso libero, resterà visitabile fino all’8 giugno 2026 negli orari di apertura degli spazi della biblioteca e dell’Hub in Villa.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Formigine in collaborazione con il Centro Documentazione Donna di Modena e l’ANPI, si inserisce nelle celebrazioni per l’80esimo anniversario del voto alle donne in Italia. Nel 1946, per la prima volta nella storia del Paese, le donne esercitarono il diritto di voto, vennero elette e presero parte attiva all’Assemblea Costituente. Tra i 556 membri eletti per redigere la Carta Costituzionale figuravano 21 donne, il cui fondamentale contributo viene oggi riscoperto e valorizzato attraverso questo percorso espositivo. La mostra si compone di ventuno tavole illustrate realizzate appositamente dall’artista Michela Nanut, frutto di un lavoro di gruppo che ha visto la partecipazione di Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi e Novella Volani, in sinergia con l’A.N.P.I. Rovereto-Vallagarina e la Casa delle donne di Rovereto.

Al momento inaugurale di domani saranno presenti Giorgia Lombardo, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Formigine, Caterina Liotti del Centro Documentazione Donna e Maria Grazia Mandreoli, referente dell’ANPI di Modena.

“Il 2026 è l’80esimo anniversario del voto alle donne in Italia – dichiara l’Assessora alle Pari Opportunità Giorgia Lombardo – e per celebrare questo momento storico così significativo abbiamo voluto organizzare diverse iniziative sul territorio. Siamo partiti ad aprile con la seduta del Consiglio comunale in adunanza aperta, un momento istituzionale forte in cui abbiamo ricordato la storica giornata del 31 marzo 1946, quando le donne di Formigine varcarono per la prima volta la soglia dei seggi elettorali, e abbiamo dato spazio a riflessioni storiche e importanti testimonianze femminili. Oggi il nostro percorso continua e arriva a questa bellissima mostra, che sarà visitabile fino all’8 giugno. Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e interattiva, abbiamo pensato a un’iniziativa speciale: sono state stampate delle card collezionabili che ritraggono le ventuno donne presenti nel percorso espositivo. Ogni settimana, frequentando la biblioteca, i cittadini potranno ritirarne tre diverse fino a completare l’intera collezione. Crediamo sia un modo originale e immediato per fare memoria, celebrare queste straordinarie figure storiche e, al tempo stesso, un’ottima occasione per tornare a scoprire e vivere la nostra bella biblioteca”.

Intelligenza Artificiale e videosorveglianza: a Fiorano Modenese un confronto su privacy e sicurezza urbana

Intelligenza Artificiale e videosorveglianza: a Fiorano Modenese un confronto su privacy e sicurezza urbana

Privacy, sicurezza urbana e nuove tecnologie saranno al centro dell’evento formativo promosso da SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), in programma venerdì 29 maggio 2026, dalle 9 alle 12.30, presso la Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, a Fiorano Modenese.

Il convegno, dal titolo “Garanzie Privacy e Sistemi di videosorveglianza: l’impiego dell’AI nella Sicurezza Urbana”, riunirà esperti del settore giuridico, accademico e istituzionale per approfondire l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi di controllo urbano e le conseguenti implicazioni in materia di tutela dei dati personali.

L’iniziativa è rivolta in particolare agli operatori della Polizia Locale, agli amministratori pubblici e ai professionisti del comparto sicurezza, chiamati oggi a confrontarsi con strumenti tecnologici sempre più avanzati e con un quadro normativo in continua evoluzione, ma anche a tutti i cittadini interessati al tema.

Ad aprire i lavori, alle ore 9, saranno i saluti istituzionali saranno il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini e il segretario provinciale SULPL, Elisa Falcinelli. A seguire gli interventi dei relatori: Chiara Ciccia Romito, PhD, consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia; Roberto Calzoni, avvocato esperto di appalti, anticorruzione e privacy; Gabriele Suffia dell’Università di Bologna, esperto in Informatica giuridica e Intelligenza Artificiale; Carmine Andrea Trovato, funzionario dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Nel corso della mattinata saranno affrontati temi legati alla videosorveglianza intelligente, al riconoscimento automatico, alla gestione dei dati sensibili e alle responsabilità degli enti pubblici nell’adozione di sistemi basati sull’AI.

L’evento è gratuito e prevede il rilascio di attestato di partecipazione.

80esimo del voto alle donne. Storie, volti e voci: le iniziative della Regione Emilia-Romagna per celebrare questa storica conquista

80esimo del voto alle donne. Storie, volti e voci: le iniziative della Regione Emilia-Romagna per celebrare questa storica conquistaUn racconto lungo ottant’anni, affidato alle voci e ai volti di chi è stata protagonista di quella stagione e di chi oggi, in un ideale passaggio di testimone, coltiva quel lascito.

A 80 anni dal voto alle donne, storica conquista del 2 giugno 1946, la Regione Emilia-Romagna celebra l’anniversario con un progetto editoriale che coniuga arti visive e social, un viaggio nel tempo tra passato e futuro. Una mostra fotografica, “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955”, allestita a Bologna nel piazzale della Regione Renzo Imbeni fino al 30 giugno 2026 e curata da Caterina Liotti e Natascia Corsini del Centro documentazione donna di Modena; un documentario, “Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne” ideato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, con la regia di Olga Torrico, che coniuga passato e presente, fiction, interviste e materiali d’archivio; tre reel, “Senza distinzione di sesso” – realizzato sempre dall’Agenzia assieme al Centro documentazione donna di Modena – che racchiudono le testimonianze di chi oggi continua a dare voce alle lotte e all’impegno delle donne che fecero la Repubblica.

Oggi in conferenza stampa in Regione, a Bologna, la presentazione delle iniziative da parte dell’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, con Enza Negroni, presidente D-Er – Associazione Documentaristi Emilia-Romagna, Caterina Liotti e Natascia Corsini, curatrici della mostra, e con un videomessaggio della regista, Olga Torrico.

“Celebrare gli ottant’anni dal primo voto alle donne significa fare memoria di una conquista che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese- sottolinea Allegni-. In questo anniversario speciale vogliamo riconoscere il giusto e doveroso tributo a quelle donne dell’Emilia-Romagna che hanno contribuito a costruire prima la democrazia, poi la Repubblica con il loro impegno, le loro azioni, le loro parole. Donne che possono e devono essere ancora oggi fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Donne che hanno lottato per conquistare il diritto di voto, che si sono battute per i diritti che continuiamo a difendere. Un tributo, quindi, ma anche un invito a non considerare quei diritti acquisiti una volta per tutte: la partecipazione, l’uguaglianza e la piena cittadinanza sono obiettivi da rinnovare ogni giorno. Le iniziative che la Regione ha promosso e curato per questo ottantesimo- chiude l’assessora- sono il frutto di una preziosa collaborazione tra realtà del territorio e istituzioni. A loro e a quanti hanno lavorato in questi mesi va il mio sentito ringraziamento”.

“L’associazione D-Er – Associazione Documentaristi Emilia-Romagna- commenta Negroni- da sempre attenta al tema dei diritti delle delle donne, in sintonia con la Regione Emilia-Romagna ha voluto celebrare il primo voto del 2 giugno del 1946 con la realizzazione del cortometraggio ‘Per tutte le volte’ della regista Olga Torrico, riportandoci all’emozione di quel giorno di 80 anni fa, alle dinamiche di un seggio elettorale oggi e alla raccolta di testimonianze di giovani donne che sottolineano come il diritto di voto sia stato il punto di partenza per la parità di genere e di quanto ancora oggi ci sia da conquistare”.

“Nilde Iotti, assunta a simbolo delle lotte delle donne emiliano-romagnole per la Democrazia e la Ricostruzione del Paese, e le altre dieci donne protagoniste della mostra ‘Prendere parola’- aggiungono Liotti e Corsini- compiono un atto rivoluzionario per l’epoca: prendere parola nello spazio pubblico. Parole che hanno tenuto insieme la sfera pubblica con quella privata; parole radicate sul terreno della quotidianità e della cura della vita per dare risposte ai problemi delle persone. Nella realizzazione della mostra ci siamo fatte guidare dell’intreccio di tre prospettive: partecipativa, perché ha coinvolto i territori; storica, perché il ruolo del Centro documentazione donna di Modena è quello di promuovere ricerca, conoscenza e valorizzazione della storia delle donne e la mostra rilegge gli anni della Ricostruzione in un’ottica di genere;  politica, perché queste memorie ci richiamano ancora oggi alla responsabilità di un impegno collettivo offrendoci strumenti, ovvero parole, per pensare e per agire”.

Tutti i materiali sono disponibili al link: https://parita.regione.emilia-romagna.it/80annivotodonne. Il documentario “Per tutte le volte”, inoltre, è disponibile anche sul canale YouTube della Regione al link https://youtu.be/fYe9XXuVmBA e per la diffusione sui portali web e sulle tv è scaricabile al link https://regioneer.it/videocomunicati

Per tutte le volte, il documentario

Ideato dalla giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Elisa Ravaglia, con la regia di Olga Torrico, la produzione esecutiva di D.E-R Associazione Documentaristi Emilia-Romagna, “Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne” è il documentario che coniuga passato e presente, fiction, interviste e materiali d’archivio.

Dalle aule scolastiche alla sala prove di una scuola di danza, “Per tutte le volte” rende omaggio alle donne grazie alle voci di chi fu protagonista del 2 giugno 1946, con i materiali di archivio di Fondazione Home Movies; alle voci storiche del Centro documentazione donna di Modena e del Servizio di informazione e comunicazione dell’Assemblea legislativa della Regione con Istoreco Reggio Emilia;  e, infine, alle testimonianze delle donne di oggi, di chi ha votato per la prima volta o ha già con qualche timbro sulla tessera elettorale.

A tenere insieme questo ideale passaggio di testimone una parte fiction ambientata in un seggio elettorale.

A completare il lavoro, una mostra fotografica con gli scatti di Cristina Gaddi, allestita nel ballatoio della Regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro 52 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 16), che racconta il backstage del documentario.

Senza distinzione di sesso, la campagna social

Nilde Iotti, Gina Borellini e Anna Zucchini. Tre donne protagoniste della democrazia e dei diritti tornano a parlare al presente. E lo fanno con la voce e le parole di Marisa Malagoli Togliatti, Mia Martini e Katia Graziosi, che hanno percorso un pezzo di vita insieme a loro e che hanno raccolto il testimone di quella stagione. Un passaggio di testimone tra generazioni, un filo che unisce ieri e domani.

Marisa Malagoli Togliatti per Nilde Iotti, Mia Martini per Gina Borellini e Katia Graziosi per Anna Zucchini sono, infatti, le protagoniste di “Senza distinzione di sesso”, il progetto editoriale realizzato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione con il Centro documentazione donna Modena.

Marisa Malagoli Togliatti è cresciuta con Nilde Iotti e oggi è presidente onoraria della Fondazione intitolata alla prima presidente della Camera. Mia Martini è la nipote di Gina Borellini, partigiana, Medaglia d’oro al valor militare e tra le prime donne a essere eletta alla Camera dei Deputati nel 1948, oltre che tra le fondatrici dell’Unione Donne Italiane. Katia Graziosi è la figlia di Anna Zucchini, staffetta partigiana, tra le fondatrici del circolo Unione donne italiane di Borgo Panigale di Bologna, arrestata per aver organizzato uno sciopero nel marzo 1944.

Prendere parola, la mostra

Undici donne, undici storie di chi ha preso parola nelle assemblee politiche, sindacali, nei luoghi della cultura, nelle aule del Parlamento o di un Consiglio comunale.

“Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955” è la mostra fotografica-documentaria open air, allestita nel piazzale Renzo Imbeni fino al 30 giugno 2026 e curata da Caterina Liotti e Natascia Corsini del Centro documentazione donna di Modena, che ripercorre la storia di  11 protagoniste della Ricostruzione in Emilia-Romagna: Nilde Iotti, Gina Borellini, Renata Viganò, Luisa Gallotti Balboni, Jolanda Baldassari, Ida Sangiorgi, Lidia Greci, Margherita Zoebeli, Laura Polizzi, Maria Bassi e Medina Barbattini.

Nei primi anni del secondo dopoguerra queste donne hanno partecipato alla vita pubblica, sociale ed economica di un’Italia che rinasceva dalle macerie della guerra. La mostra, frutto di un percorso partecipativo realizzato con i Comuni capoluogo e l’apporto di un Comitato scientifico composto da rappresentanti degli archivi e dei Centri di documentazione della regione, restituisce i segni lasciati dalle parole di queste donne nella costruzione dell’Italia democratica.

Per ognuna di loro, infatti, è stato realizzato un totem che, a partire da una parola, scritta in un articolo o pronunciata in un discorso di piazza, un’assemblea, un congresso di partito o associativo, o in un’intervista, ripercorre le tappe del loro impegno.

Inoltre, le installazioni dedicate a Gina Borellini, Renata Viganò, Medina Barbattini e Ida Sangiorgi sono allestite anche presso i municipi dei Comuni rispettivamente di Modena, Bologna, Piacenza e Cesena.

Oltre 190 atlete e atleti da 29 nazioni diverse in gara sulle montagne emiliano-romagnole

Oltre 190 atlete e atleti da 29 nazioni diverse in gara sulle montagne emiliano-romagnoleUna gara in mountain bike tra le montagne più alte e spettacolari dell’Appennino emiliano-romagnolo, dal Corno alle Scale (Bo), al Monte Cimone (Mo), fino al Monte Ventasso (Re), attraversando boschi, crinali e sentieri d’alta quota lungo il confine tra Emilia-Romagna e Toscana. Dal 22 al 26 giugno torna l’Appenninica Mtb Stage Race, la competizione internazionale a tappe che porterà sulle montagne regionali 193 atlete e atleti provenienti da 29 Paesi del mondo.

Cinque tappe, oltre 300 chilometri e quasi 11mila metri di dislivello attraverso le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, lungo un tracciato che porterà atlete e atleti a confrontarsi con alcuni dei percorsi più impegnativi dell’Appennino emiliano-romagnolo. Per la prima volta dalla nascita della manifestazione, le iscrizioni hanno fatto registrare il tutto esaurito con quattro mesi di anticipo, inducendo gli organizzatori ad ampliare ulteriormente il numero dei partecipanti. Un dato che conferma la crescita della partecipazione internazionale e dell’interesse attorno alla manifestazione.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Bologna dall’assessora regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni, insieme al presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, Mattia Santori, ai sindaci Barbara Franchi (Lizzano in Belvedere), Lorenzo Checchi (Riolunato) ed Emanuele Ferrari (Castelnovo ne’ Monti), e agli organizzatori Milena Bettocchi e Beppe Salerno di Asd Happy Trail Mtb.

“Appenninica Mtb Stage Race è diventata in questi anni uno degli appuntamenti più riconoscibili e prestigiosi del panorama internazionale della mountain bike a tappe, capace di richiamare sulle montagne dell’Emilia-Romagna centinaia di atlete e atleti provenienti da tutto il mondo- sottolinea l’assessora Frisoni-. Un evento che unisce competizione sportiva, grandi paesaggi e qualità dell’organizzazione, contribuendo a raccontare l’Appennino emiliano-romagnolo a un pubblico internazionale sempre più ampio. Manifestazioni come questa rappresentano un’opportunità importante per valorizzare il territorio, generare nuove presenze turistiche e promuovere la pratica sportiva, mettendo in relazione sport, natura, comunità e qualità dell’accoglienza. La crescita costante della partecipazione internazionale e l’interesse sempre maggiore di operatori turistici e visitatori confermano il valore di un progetto che contribuisce a rafforzare l’attrattività dell’Appennino emiliano-romagnolo e il posizionamento internazionale della nostra regione attraverso i grandi eventi sportivi”.

L’Appenninica 2026

L’edizione 2026 di Appenninica MTB Stage Race si svilupperà in cinque tappe attraverso le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, confermando il format itinerante che caratterizza la manifestazione fin dalla sua nascita nel 2019. La gara partirà il 22 giugno da Lizzano in Belvedere (Bo), nel comprensorio del Corno alle Scale, e si concluderà il 26 giugno a Castelnovo ne’ Monti (Re), ai piedi della Pietra di Bismantova. In mezzo, il passaggio nell’Appennino modenese con arrivo e partenza di tappa a Riolunato (Mo), nell’area del Monte Cimone.

Il percorso complessivo supererà i 310 chilometri, con oltre 11mila metri di dislivello distribuiti lungo le cinque giornate di gara. Tra i luoghi attraversati dalla corsa figurano il Lago Scaffaiolo, il Corno alle Scale, il Monte Cimone, il Monte Ventasso e diversi tratti di crinale dell’alto Appennino tra Emilia-Romagna e Toscana. La quarta frazione, da Riolunato a Castelnovo ne’ Monti, sarà la tappa più lunga e impegnativa dell’edizione 2026, con quasi 90 chilometri e circa 3mila metri di dislivello.

In gara quest’anno più di 190 atlete e atleti da tutto il mondo, tra cui: Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Estonia, Finlandia e Norvegia.

Innovazione e turismo: il 27 maggio a Maranello un focus promosso da Lapam Confartigianato, Comune di Maranello e Clust-ER Turismo Emilia-Romagna

Il settore turistico evolve e richiede strategie sempre più integrate e innovative. Per parlarne, Lapam Confartigianato promuove l’evento: “In dialogo – opportunità di innovazione nel turismo e strategie di marketing” in collaborazione con il Comune di Maranello e Clust-ER Turismo Emilia-Romagna. L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 maggio, dalle ore 9:30 alle ore 13, presso la Sala Conferenze del Museo Ferrari a Maranello.

Alle tavole rotonde si alterneranno diversi ospiti e diverse personalità di rilievo per esplorare i nuovi modelli di turismo territoriale integrato e le strategie di marketing necessarie per rendere i nostri territori competitivi a livello globale: tra questi sarà ospite anche Filippo Zanni, responsabile marketing di ATK, impresa leader nel settore degli attacchi da scialpinismo.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, esperti di settore e imprese per definire le priorità della governance turistica locale.

Apriranno la mattinata di lavori Luigi Zironi, Sindaco di Maranello, Rita Cavalieri, Presidente Licom e Andrea Guizzardi, Presidente Clust-ER Turismo e Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena.

L’iniziativa è pubblica e gratuita: per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.lapam.eu.

Startup innovative, 389 candidature e progetti ad alta tecnologia: record di partecipazione per il bando regionale 2025 finanziato con 5 milioni di euro

Startup innovative, 389 candidature e progetti ad alta tecnologia: record di partecipazione per il bando regionale 2025 finanziato con 5 milioni di euroIl bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna conferma la forza dell’ecosistema regionale dell’innovazione: forte partecipazione con 389 candidature, qualità elevata delle proposte e crescente attrattività del territorio regionale.

È il quadro che emerge dal primo bilancio del bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, dedicato al sostegno delle imprese ad alto contenuto tecnologico.

“L’iniziativa, con un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro, è pensata per favorire lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento di startup innovative e si conferma – spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – uno degli strumenti strategici della politica regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accelerare i processi di innovazione, creando lavoro di qualità”.

“L’obiettivo- prosegue il vicepresidente- è di rafforzare anche i sistemi produttivi regionali attraverso il sostegno a piani di investimento lungo tutta la catena del valore: dall’idea alla fase di accelerazione, fino alla loro espansione. Col fine di allargare la base di imprese innovative nella nostra regione. Queste attività rappresentano il futuro, il cuore pulsante del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna: una realtà sempre più attraente per le startup così come per le ‘intelligenze’, in attuazione dalla nostra legge per attrarre e trattenere i talenti”.

Gli esiti del bando

Il tasso di ammissibilità si attesta al 42%, mentre i dati evidenziano una qualità progettuale particolarmente elevata: oltre l’85% dei progetti ammessi integre tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e big data.

La spinta verso la trasformazione digitale rappresenta uno degli elementi centrali del bando. Più del 70% delle proposte complessive è infatti orientato alla digitalizzazione, mentre circa il 90% dei progetti prevede nuove assunzioni qualificate, con ricadute positive sul fronte dell’occupazione e delle competenze specialistiche.

Significativo anche il dato relativo alla provenienza delle candidature: quasi il 50% arriva da imprese fuori regione, un indicatore che conferma la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre nuove realtà imprenditoriali e investimenti, consolidando il proprio ruolo di hub nazionale dell’innovazione.

Il bando si conferma quindi uno strumento efficace per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative, valorizzare il trasferimento tecnologico e favorire la trasformazione dei risultati della ricerca in nuove opportunità di mercato.

In continuità con la Strategia di specializzazione intelligente 2021-2027, la misura punta inoltre a stimolare modelli di business innovativi e sostenibili, promuovendo la diffusione di tecnologie avanzate a beneficio dell’intero sistema economico e sociale regionale.

Le startup in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, le startup registrate a settembre 2025 sono 889, pari al 7,21% del totale nazionale, che conta circa 12mila startup. La regione si colloca al quarto posto nella graduatoria dopo Lombardia, Lazio e Campania.

Per quanto riguarda la concentrazione delle startup in Emilia-Romagna, 282 sono in provincia di Bologna, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma, 76 a Rimini, 55 a Ravenna, 53 a Forlì-Cesena, 47 a Ferrara e 43 a Piacenza.

Le startup regionali si concentrano principalmente in alcuni settori dei servizi avanzati, come la produzione di software e consulenza informatica, i servizi informatici e altri servizi informativi, e la ricerca scientifica e sviluppo, che insieme rappresentano il 78% delle startup regionali. Tra le attività manifatturiere, invece, spicca la presenza di startup nella meccanica e, in particolare, nel comparto delle macchine.

Svelata la Ferrari Luce: un nuovo capitolo per la casa di Maranello

Svelata la Ferrari Luce: un nuovo capitolo per la casa di Maranello
Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

Ferrari ha presentato oggi la Ferrari Luce nella cornice simbolica e contemporanea della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, luogo scelto per raccontare l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di eccellenza ingegneristica e innovazione della Casa di Maranello. Il 25 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma tenutosi al circuito delle terme di Caracalla, la Ferrari 125 S ottenne la prima vittoria ufficiale per il Cavallino Rampante. In quella giornata così importante, il pilota Franco Cortese diede il via a un’impensabile storia di successi e leggende. Ferrari ha deciso di tornare a Roma esattamente 79 anni dopo per presentare un progetto che testimonia come permanga immutata la sua volontà di adoperarsi instancabilmente per superare i limiti del possibile.

Con Ferrari Luce, il Cavallino Rampante porta a compimento la propria strategia multienergetica annunciata sin dal Capital Markets Day 2022 e successivamente confermata in varie occasioni, in ossequio al principio di neutralità tecnologica che vede l’elettrificazione come uno tra i mezzi a disposizione di Ferrari per ampliare le proprie possibilità progettuali nell’architettura di prodotto, nelle performance, nel design e nell’esperienza di guida, senza sostituire le motorizzazioni esistenti.

L’ampliamento delle competenze e tecnologie correlate al mondo dell’elettrificazione apre nuovi orizzonti di performance ed efficienza all’interno dell’intero ecosistema Ferrari: dalle esperienze di trasferimento tecnologico tra le vetture stradali e la 499P che ha trionfato nella scorsa edizione del World Endurance Championship fino a progetti audaci come Ferrari Hypersail, laboratorio unico di ricerca e innovazione, Ferrari Luce si aggiunge all’esistente per aprire un segmento nuovo ma coerente con il DNA di Maranello, che unisca prestazioni, coinvolgimento e versatilità.

Il nome Ferrari Luce richiama chiarezza e direzione: illumina la strada verso il futuro e definisce l’intento di dare vita a una Ferrari a 360°, che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì una Ferrari del tutto nuova, pensata per un livello di emozione e coinvolgimento unico e dal carattere immediatamente riconoscibile. Come da tradizione, Ferrari ha scelto di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali: dai motori elettrici al pacco batteria, ogni elemento nasce a Maranello per garantire qualità, controllo e unicità. Il progetto conta oltre 60 nuovi brevetti, a testimonianza dell’eccellenza tecnica di Ferrari e di una visione che guarda anche al valore nel tempo. Anche in futuro, Ferrari fornirà assistenza su tutti i componenti elettrici, batterie comprese, nel solco della filosofia Ferrari Forever.

Il design della Ferrari Luce è stato affidato a LoveFrom, collettivo di design diretto da Jony Ive e Marc Newson. L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi. A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un’autentica esperienza Ferrari. La nuova fonte di energia, i motori elettrici di progettazione Ferrari e le avanzate soluzioni ingegneristiche hanno permesso di creare un’architettura completamente nuova, che esaltasse al tempo stesso prestazioni, percezione di lusso e spaziosità.

Tale architettura permette infatti di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili, novità assoluta per il Cavallino Rampante (in quanto la configurazione transaxle con motore termico anteriore-centrale e cambio al posteriore non consente l’inserimento di un quinto sedile). L’abitacolo è una celebrazione di centinaia di elementi, ciascuno dei quali studiato con cura meticolosa e trattato individualmente. Nel loro insieme danno vita a un unico volume puro, con forme semplificate e razionali al servizio dell’esperienza di guida. Esterni, interni e interfaccia condividono così un unico linguaggio progettuale.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

Dal punto di vista visivo, la caratteristica che meglio definisce la Ferrari Luce è l’inedita purezza della glass house. Tale forma senza compromessi, simile a quella di una conchiglia, si estende al di sotto della linea di cintura fino alle estremità della vettura. I fanali anteriori e posteriori sono parte integrante delle superfici primarie e, a luci spente, gli elementi ottici sembrano scomparire, preservando la purezza della forma. I fanali posteriori rotondi celebrano la bellezza e la chiarezza formale della 360 Modena e della 458 Italia. L’estrema innovazione della Ferrari Luce si esprime anche attraverso il design specifico dei cerchi: Luce presenta i diametri più grandi mai adottati su una Ferrari stradale (23” all’anteriore e 24” al posteriore).

L’interfaccia è progettata secondo chiari principi di organizzazione tra input e output. Comandi e display sono raggruppati per funzione, con i controlli e i feedback più essenziali posizionati direttamente davanti al pilota. Migliaia di dettagli, studiati a lungo, concorrono a creare un’esperienza di guida unica. Pulsanti, manopole, selettori e interruttori meccanici di precisione convivono con display digitali multifunzione sviluppati insieme a Samsung Display©. I materiali sono autentici e puri – alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning® Gorilla® e pelle di alta qualità. Il nuovo sistema audio, con 21 altoparlanti e amplificazione a 24 canali da 3000 W, integra l’innovativo Ferrari Audio Signature e offre preset dedicati, ottimizzazione dell’ascolto individuale e compensazioni dinamiche.

Dal punto di vista tecnico, Ferrari Luce nasce su una piattaforma progettata ad hoc, con telaio dedicato e le più recenti innovazioni in ogni singolo componente. L’utilizzo di tecnologie derivate dall’impareggiabile esperienza Ferrari nel mondo delle competizioni motoristiche ha permesso di contenere il peso in ordine di marcia a 2260 kg; tale caratteristica contribuisce a raggiungere prestazioni ai vertici della categoria (0–100 km/h in 2,5 secondi0–200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima superiore ai 310 km/h e potenza massima complessiva di 1050 cv) e un’autonomia superiore ai 530 km.

La vettura è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh, oltre a sospensioni attive di derivazione F80 e assale posteriore sterzante indipendente. In questo quadro di innovazione tecnologica, due concetti sintetizzano meglio di ogni altro l’ambizioso ingresso di Ferrari Luce nel panorama delle vetture elettriche sportive ad alte prestazioni: il controllo del movimento della ruota in tutte le direzioni e in qualsiasi condizione dinamica e l’approccio autentico al sound.

La vettura è dotata infatti su ogni ruota di un attuatore per la trazione e rigenerazione, uno per l’angolo di sterzata e uno per controllarne il movimento verticale, per una libertà di controllo e una precisione eccezionali dovute alla capacità di adattare in tempo reale la distribuzione della coppia alle condizioni stradali e alle prestazioni desiderate. Ciascuna delle ruote di Ferrari Luce risulta quindi completamente coordinata con la dinamica richiesta dal pilota, che percepisce un unico movimento fluido: non solo il volante sterza, ma anche il torque vectoring e il bilancio elastico delle sospensioni concorrono al cambio di direzione, esaltando agilità e facilità di guida.

L’approccio di Ferrari Luce al sound si basa su un principio chiave: dev’essere autentico e funzionale, proprio della meccanica e di servizio alla guida. Un accelerometro di precisione posto nel cuore dell’assale capta la texture viva e le vibrazioni metalliche generate dagli organi rotanti in tempo reale. Il sistema, sviluppato in-house e brevettato, filtra, equalizza il segnale e ne amplifica le componenti nobili in modo simile a quello che accade in una chitarra elettrica, ma solo quando è funzionale alla guida. Il livello del sound si basa sulla posizione dell’e-Manettino e sulla modalità di uso delle palette al volante, per consentire al pilota di passare dal comfort del silenzio alla massima espressività. L’emissione del suono avviene tramite un sistema di amplificazione esterna, per dar corpo a un fronte d’onda naturale, e uno interno per garantire dettaglio e alta fedeltà. Il risultato aggiuntivo, oltre alla qualità del sound interno, è una vettura percepibile anche all’esterno in arrivo e al passaggio. La Ferrari Luce ha beneficiato di uno studio avanzatissimo in ottica di riduzione di vibrazioni e rumorosità (NVH) che la rende la Ferrari più confortevole di sempre: il rumore di rotolamento è estremamente attenuato grazie al primo sottotelaio elasticizzato della storia di Maranello, alle sospensioni attive e all’ottimizzazione di masse, rigidezze e insonorizzanti.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

La Ferrari Luce centra il suo ambizioso obiettivo: ottenere il coefficiente di resistenza aerodinamico di gran lunga più basso nella storia delle vetture stradali di Maranello, pur garantendo un’abitabilità ineguagliabile. L’intera architettura della vettura è stata infatti scolpita riservando un’attenzione estrema alla sua efficienza aerodinamica, alla gestione della scia e del flusso tramite la creazione di forme pure e ininterrotte. Le griglie aerodinamiche attive, un’altra prima assoluta per Ferrari, regolano il flusso d’aria attraverso le masse radianti, garantendo in ogni condizione il corretto equilibrio tra esigenze di raffreddamento e resistenza aerodinamica. La regolazione attiva dell’assetto può ridurre l’altezza anteriore di 10 mm in velocità per massimizzare l’efficienza senza compromettere comfort e prestazioni. L’impianto di raffreddamento fa parte di un sistema integrato che gestisce l’autonomia della vettura tramite un software che bilancia consumi elettrici, funzionalità di warm-up intelligente, gestione del fast charge preconditioning di batteria e abitacolo, anche da remoto.

La dinamica del veicolo, evoluta per sfruttare al massimo i vantaggi inediti dell’architettura elettrica in termini di baricentro, inerzia e libertà di controllo, permette alla Ferrari Luce di mantenere un comportamento dinamico sempre agile e naturale. Il pilota gestisce la vettura tramite l’e-Manettino, che modula potenza e trazione, e l’iconico Manettino a cinque posizioni dotato di logiche che si adattano alle condizioni di aderenza. Debutta sulla Ferrari Luce la Vehicle Control Unit (VCU), cabina di regia che riunisce powertrain e dinamica aggiornando i target 200 volte al secondo e coordinando le strategie di efficienza con i controlli del nuovissimo Side Slip Control X.

La trazione integrale elettrica, prima assoluta per una Ferrari, consente al torque vectoring di sprigionare il suo potenziale per rendere la vettura precisa e leggibile in ogni fase, mentre il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa costruiscono una progressione di coppia e freno motore degna di una vettura sportiva. La gestione della coppia, in particolare, rappresenta la risposta di Ferrari a una delle sfide tipiche delle vetture elettriche, cioè la percezione di forte accelerazione longitudinale istantanea, che in fase di spunto può persino risultare disorientante e che si appiattisce all’aumentare dell’accelerazione. Ferrari introduce una logica proprietaria e brevettata che consente di aumentare la coppia disponibile con l’azionamento della paletta volante destra, mantenendo la sensazione di progressione; con quella sinistra vengono invece incrementati recupero di energia e sensazione di decelerazione, per un’esperienza dinamica incomparabile a qualsiasi altra vettura della categoria.

Il gruppo motopropulsore comprende quattro motori sincroni a magneti permanenti con flusso radiale di derivazione F80, per un regime massimo di 30.000 giri/min. all’anteriore e 25.500 al posteriore. Il sistema opera su un’architettura a 800 V e abbina prestazioni a efficienza grazie a svariate soluzioni di diretta derivazione motorsport. Il pacco batteria di alta tensione (progettata, validata e costruita a Maranello) integra 210 celle in serie raggiungendo i 122 kWh, supporta la ricarica rapida fino a 350 kW ed è concepito come elemento strutturale della vettura. L’elettronica di potenza, con inverter compatti e un convertitore risonante CC/CC per le sospensioni attive, raggiunge un’efficienza da record, superiore al 98%.

La struttura della Ferrari Luce, completamente nuova, nasce in stretta sinergia con il pacco batteria, che insieme a telaio e scocca crea un sistema integrato in grado di ottimizzare prestazioni strutturali ed efficienza. Il telaio combina fusioni cave, estrusi e alluminio, mentre la scocca utilizza estrusi e lamiere in alluminio. L’architettura massimizza la fruibilità interna, eliminando il tunnel centrale e integrando la batteria sotto pianale e sedute posteriori. L’alto livello di ottimizzazione e integrazione del sottotelaio posteriore elasticizzato unisce il livello di handling tipico di una Ferrari a una performance superiore in termini di comfort di guida. L’alloggiamento della batteria contribuisce attivamente alle prestazioni di rigidezza, con un incremento rispetto alle vetture a quattro posti Ferrari che supera il 25% (flessionale) e il 35% (torsionale). La combinazione body in white-alloggiamento batteria è fra le più leggere della categoria a parità di contenuti.  Il quadrilatero alto semivirtuale, le ruote posteriori sterzanti indipendenti, i freni CCM ottimizzati e le soluzioni mirate per ridurre gli attriti completano un set-up pensato per massimizzare emozioni di guida e comfort.

L’ampio impiego di alluminio riciclato di lega secondaria consente una riduzione delle emissioni di CO₂e in fase di produzione di circa il 70% sul totale vettura.

In sintesi, Ferrari Luce apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino Rampante, nel solco della sua leggendaria storia di innovazione senza compromessi, capacità di creare emozioni di guida e una visione culturale che mira a ridisegnare i limiti del possibile.

Ferrari luce (ph Ezio Cairoli)

(Ferrari Media & PR)

Le iniziative sassolesi per l’80° anniversario della Repubblica

Le iniziative sassolesi per l’80° anniversario della RepubblicaSassuolo celebra l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, un traguardo di straordinario valore civile, storico e culturale. Il ricco palinsesto di iniziative, in programma da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, è stato realizzato per offrire un’articolata riflessione capace di coniugare la memoria storica locale con le grandi sfide della contemporaneità.

“Il 2 Giugno rappresenta una delle pagine più importanti della nostra storia democratica – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –. Celebrare l’80° anniversario della Repubblica e del primo Consiglio Comunale significa ricordare una trasformazione profonda del nostro Paese: la scelta della Repubblica, una Costituzione fondata sul lavoro, sui diritti e sulla partecipazione, la nascita di istituzioni democratiche costruite grazie all’impegno di tante donne e tanti uomini. Anche nella storia della nostra città, in questi ottant’anni, tanti cittadini hanno dedicato tempo, competenze e passione alla vita pubblica e alle istituzioni locali, contribuendo a rendere più forte la nostra comunità. Per questo abbiamo voluto costruire un programma che unisse memoria storica, educazione civica, cultura e partecipazione, coinvolgendo scuole, associazioni e realtà del territorio. In un tempo in cui la democrazia e i diritti non possono mai essere dati per scontati, celebrare la Repubblica significa anche riconoscerci nei suoi valori e rinnovare ogni giorno la responsabilità di custodirli”.

Il filo conduttore delle celebrazioni di quest’anno si articola attorno a due macro-temi portanti: “80 anni di Educazione e Diritti” e “80 anni di partecipazione e sfide”, delineando un percorso di approfondimento e crescita intergenerazionale.

 

Sabato 30 maggio

Le celebrazioni si apriranno nella mattinata di sabato 30 maggio presso la Biblioteca Leontine, con un focus programmatico dedicato all’infanzia, alla formazione e al sostegno alla genitorialità con gli incontri condotti dalla pedagogista Elena Ravazzolo.

Alle 10: “Educare senza stereotipi di genere, una riflessione per genitori e educatori”: un momento di approfondimento pedagogico rivolto a famiglie e professionisti del settore educativo.

Alle 11,30: “Educazione sessuale e affettiva: non è mai troppo presto per cominciare!”, sessione dedicata alle prime fasi della crescita emotiva.

Nel corso della mattinata, ANFFAS offrirà un momento di ristoro a tutti i partecipanti.

Il programma pomeridiano proseguirà all’insegna dell’approfondimento culturale e della storia dei movimenti di emancipazione.

Alle ore 17, presso la Biblioteca Cionini, si terrà la presentazione del volume Fare femminismo a cura dell’autrice Giulia Siviero. L’incontro costituirà un’occasione di confronto pubblico sui temi dell’uguaglianza e della cittadinanza attiva.

 

Martedì 2 giugno

La giornata del 2 giugno sarà il fulcro delle celebrazioni istituzionali, coniugando memoria documentale, protagonismo giovanile e solennità repubblicana.

Alle 17, presso la Biblioteca Cionini, si terrà l’inaugurazione della mostra documentaria “1946: Sassuolo ritorna al voto”, un percorso espositivo dedicato alle radici della democrazia locale nel secondo dopoguerra.

A seguire, alle 17,30 circa, sarà presentato il progetto “Concittadini” a cura degli studenti dell’I.I.S. Elsa Morante, a testimonianza del legame tra il mondo della scuola e i percorsi di educazione civica del territorio.

Alle ore 18 ci si trasferirà in Piazzale Della Rosa per il tradizionale Concerto per la Festa della Repubblica eseguito dal Corpo Bandistico La Beneficenza, momento di condivisione collettiva attraverso la tradizione musicale italiana.

La conclusione delle celebrazioni ufficiali si terrà sul palco del Teatro Carani a partire dalle ore 20,30.

La saggista ed esperta di comunicazione Annamaria Testa terrà una lectio magistralis dal titolo “Le donne tra rappresentazioni, realtà e nuove sfide”.

A seguire, si svolgerà la cerimonia pubblica “80 anni del Consiglio Comunale a Sassuolo”, tributo alla storia amministrativa e democratica della città, con la partecipazione degli amministratori locali che si sono succeduti nelle precedenti legislature.

 

La Cisl Scuola: “Non c’è nessun anticipo lezioni, ma un prolungamento dei centri estivi”

La Cisl Scuola: “Non c’è nessun anticipo lezioni, ma un prolungamento dei centri estivi”Nessuna apertura anticipata delle scuole né modifica del calendario scolastico: le attività previste dal 31 agosto nelle scuole primarie dell’Emilia-Romagna rappresentano un prolungamento dei centri estivi e non l’avvio delle lezioni”. Lo chiarisce il segretario regionale della CISL Scuola Emilia-Romagna, Luca Battistelli, intervenendo sul dibattito in corso sui media.

“È necessario sgomberare il campo da equivoci – afferma Battistelli –: non si tratta di attività didattica e non sarà coinvolto il personale scolastico. Né docenti né personale ATA saranno impegnati, mentre la gestione sarà affidata a educatori e servizi esterni”.

Si tratta dunque di un servizio extrascolastico pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie nel periodo che precede l’avvio dell’anno scolastico. “E’ certamente positiva la necessità di sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro – prosegue Battistelli – ma abbiamo il dovere di segnalare una probabile criticità legata alla possibile sovrapposizione tra queste attività e la fase di preparazione dei plessi scolastici”. “Tradizionalmente i centri estivi terminano prima della fine di agosto proprio per consentire alle scuole di riorganizzare gli spazi e predisporre l’avvio delle lezioni – aggiunge –. Una coesistenza potrebbe generare disagi organizzativi e incidere sulla qualità della ripartenza”.

“Ribadiamo – conclude Battistelli – che tali iniziative non interferiscono con il calendario scolastico né con l’attività didattica. Come CISL Scuola Emilia-Romagna monitoreremo l’attuazione nei territori coinvolti affinché siano evitate criticità e venga garantito il corretto funzionamento delle scuole”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 maggio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso. Nelle ore centrali della giornata sviluppo di nubi ad evoluzione diurna lungo i rilievi con rovesci che localmente potranno assumere anche carattere temporalesco. In serata tendenza a nuovo peggioramento ad iniziare dalle pianure settentrionali con rovesci sparsi ancora a carattere temporalesco che tenderanno ad interesseranno gran parte della regione.

Temperature minime comprese tra 20/21 gradi; massime tra 30 gradi della costa riminese e 35/36 gradi delle pianure interne. Venti inizialmente deboli in prevalenza dai quadranti settentrionali. Nel pomeriggio in prevalenza dai quadranti meridionali con locali rinforzi legati ai fenomeni in atto. In serata tendenti a ruotare dai quadranti settentrionali ancora con locali rinforzi legati ai fenomeni in atto. Mare mosso.

(Arpae)

Senza soluzione di continuità l’abbandono dei rifiuti lungo via Montanara

Senza soluzione di continuità l’abbandono dei rifiuti lungo via Montanara
Rifiuti abbandonati Via Montanara n.204 (26.05.2026)

Un cittadino ci scrive:

«Segnalo alla vostra redazione che a Pontenuovo – in via Montanara presso il civico n.204 – è senza soluzione di continuità l’abbandono e l’accumulo di rifiuti, talvolta di grosse dimensioni e spesso costituito da scarti alimentari, umido, bottiglie in vetro ed altro, come documentato dalla foto ripresa questa mattina.

Identica situazione si manifesta nei pressi del civico n.232 sulla stessa via, tra l’immobilismo di Comune e di Hera che con la semplice installazione di fototrappole potrebbero  dissuadere gli incivili al compimento di queste scellerate azioni. 

PS: Tale situazione è in essere dacchè è stata istituita la raccolta “porta a porta”…»

(lettera firmata)

Simone Bacci di Sassuolo vince il Premio Inedito Colline di Torino 2026

Simone Bacci di Sassuolo vince il Premio Inedito Colline di Torino 2026Simone Bacci si aggiudica il prestigioso Primo Premio per la sezione Narrativa-Romanzo grazie al suo lavoro intitolato “Brunone del Bus”. Il riconoscimento prevede un contributo di 1.000 euro destinato alla pubblicazione e alla promozione dell’opera.

Nato a Sassuolo nel 1986, vive e lavora a Strasburgo. Docente universitario, interprete e traduttore. Simone Bacci insegna lingua italiana presso l’Università di Strasburgo dal 2013. Esperto di sociolinguistica e culture straniere, opera come interprete di conferenza e traduttore freelance dal francese e dal russo. Inoltre, collabora attivamente con prestigiose case editrici internazionali (tra cui Casa delle lingue, Klett World Languages ed Ellipses) come autore di manuali di italiano per stranieri. I suoi articoli scientifici si concentrano sulla didattica linguistica, sui dialetti e sulla traduzione audiovisiva.

Nel 2022, Bacci ha affiancato lo scrittore Roberto Saviano in veste di interprete ufficiale durante il tour promozionale francese del graphic novel “Sono ancora vivo”. In tale occasione ha curato la traduzione delle interviste e della recensione dell’autore per il quotidiano nazionale francese “Libération”.

L’assegnazione di questo premio celebra il talento di un autore capace di unire rigore accademico, sensibilità linguistica e una profonda visione narrativa.

Regione, approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle aziende sanitarie

Regione, approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle aziende sanitarie
Massimo Fabi

Disavanzo ridotto a 54 milioni di euro rispetto ai 194 del 2024; razionalizzazione della spesa sanitaria e inversione dell’andamento dei costi, che in assenza di interventi sarebbero raddoppiati, mantenendo il livello dei servizi, ai vertici nel Paese come sancito dal ministero della Salute. Ancora: la condivisione in sede di Conferenza delle Regioni di una proposta emendativa alla scelta del Governo di non iscrivere sul bilancio 2025 parte dei costi già sostenuti a favore delle persone non autosufficienti.

L’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha presentato oggi in Commissione assembleare Sanità il parere sui bilanci delle aziende sanitarie, documento poi approvato.

Confermati i dati già comunicati nelle scorse settimane. Il disavanzo dei consuntivi 2025 è di 54 milioni di euro: in netta riduzione rispetto a -194 milioni del 2024 e anche alle previsioni dei primi mesi dell’anno. Un risultato ottenuto in uno scenario dove si conferma il sottofinanziamento nazionale: il Fondo sanitario nazionale, infatti, aumenta dell’1,8% di fronte a un incremento della spesa sanitaria del 3,6%.

Inoltre, il Governo ha comunicato solo a inizio 2026 che 64 milioni di costi sostenuti per interventi a favore delle persone non autosufficienti, servizi già garantiti e contabilizzati a bilancio, non saranno iscritti sul bilancio 2025, ma su quello dell’anno in corso. Una decisione che rischia di creare forti criticità nell’ambito del confronto al Ministero dell’Economia, come rilevato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in una lettera inviata all’esecutivo nello scorso marzo.

“In questi mesi la Regione Emilia-Romagna ha invertito una tendenza che, a causa anche del forte sottofinanziamento nazionale, avrebbe portato a un raddoppio del disavanzo intorno ai 400 milioni- ha sottolineato Fabi-. Invece, grazie alla collaborazione e alla professionalità delle Aziende sanitarie, dei tecnici dell’assessorato e soprattutto degli oltre 68mila operatori della nostra sanità pubblica, siamo in grado di prevedere per il 2026 il pareggio di bilancio. Inoltre, continuiamo a chiedere, con voce unitaria in sede di Conferenza delle Regioni, che il Governo riveda la decisione di non iscrivere al bilancio 2025 la quota del Fondo nazionale per la non autosufficienza che riguarda servizi già forniti e pagati, perché imprescindibili per chi li riceve. Il nostro impegno- ha aggiunto Fabi- è di garantire la tenuta del sistema sanitario regionale pubblico come pilastro della nostra Regione, continuando a investire in medicina di territorio, nuove tecnologie e appropriatezza prescritta”.

SassMagna e A Sasól l’è sêimper Vespa!: successo per le due iniziative svoltesi nel fine settimana

SassMagna e A Sasól l’è sêimper Vespa!: successo per le due iniziative svoltesi nel fine settimanaE’ stato un successo di partecipanti per entrambi gli eventi: 1800 alla SassMagna e quasi 300 per “A Sasól l’è sêimper Vespa!”.

La Sassmagna 2026 si è svolta con grande entusiasmo e partecipazione sabato 23 maggio 2026: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un percorso studiato con attenzione e suddiviso in tappe che offrivano una varietà di degustazioni di prelibatezze enogastronomiche tipiche della tradizione locale, accompagnate dalla degustazione di eccellenti vini regionali. Per arricchire ulteriormente questa esperienza, ogni tappa ha messo a disposizione intrattenimento musicale dal vivo e attività organizzate per il divertimento di tutti i presenti, rendendo il percorso un viaggio indimenticabile tra sapori ed emozioni.

Una invasione di due ruote invece domenica mattina col ritrovo e la partenza da Piazzale della Rosa, davanti a Palazzo Ducale, per i 300 partecipanti a A Sasól l’è sêimper Vespa!, iniziativa giunta alla sua terza edizione. I mezzi si sono spostati sulle colline sassolesi e poi tornati a San Michele per l’aperitivo e successivamente a Pigneto per il pranzo. L’evento era promosso anche da Pro Loco Sassuolo.

Per entrambe le iniziative la collaborazione e presenza del nostro giornale e della nostra emittente.

Per riascoltare le interviste realizzate alla SassMagna vai alla sezione podcast: https://www.linearadio.com/podcast/sassmagna-2026-le-interviste/

Al via la quarta edizione del Torneo dei Quartieri della città di Sassuolo

Al via la quarta edizione del Torneo dei Quartieri della città di Sassuolo
Foto Edizione 2025

Si apre domani la quarta edizione del Torneo di calcio dei Quartieri della città di Sassuolo, organizzato dagli Eagles Virtus Ancora (26 maggio – 19 giugno). Gli otto quartieri partecipanti (Ancora, Braida, Centro, Parco, Pontenuovo, Rometta, San Michele, Quattroponti) si sfideranno sul campo Don Boccedi per conquistare il trofeo, detenuto da Pontenuovo, vincitore della scorsa edizione in finale contro San Michele.

L‘evento culminerà con la finale, in programma venerdì 19 giugno, presso il campo sintetico di San Michele.

In contemporanea al torneo degli adulti, si svolgerà anche l’edizione junior su un campo sintetico a 5 giocatori, riservata ai bambini nati nel 2015 e 2016.

Durante tutte le serate del torneo, che si terranno il martedì e il giovedì, sarà attivo uno stand gastronomico curato dai volontari della parrocchia dell’Ancora, per deliziare i presenti con piatti locali e momenti conviviali.

GIRONE A

25 MAGGIO

  • ore 20.00 San Michele – Rometta
  • ore 21.30 Parco – Centro

03 GIUGNO

  • ore 20.00  Parco – Rometta
  • ore 21.30 San Michele – Centro

09 GIUGNO

  • ore 20.00 Rometta – Centro
  • ore 21.30 Parco – San Michele

GIRONE B

28 MAGGIO

  • ore 20.00 Ancora – Braida
  • ore 21.30 Pontenuovo – Quattroponti

04 GIUGNO

  • ore 20.00 Braida – Pontenuovo
  • ore 21.30 Ancora – Quattroponti

11 GIUGNO

  • ore 20.00 Ancora – Pontenuovo
  • ore 21.30 Braida – Quattroponti

 

 

 

# ora in onda #
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