Al via il progetto Mùvet, cambia mezzo, una maratona di idee (hackathon) rivolta ai giovani e alle giovani dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di dare vita a soluzioni creative e innovative per promuovere la mobilità attiva, collettiva e sostenibile.
L’iniziativa è rivolta a coloro che risiedono, studiano o lavorano in regione e hanno tra i 17 e i 25 anni: dovranno immaginare idee creative per comunicare ai loro coetanei la mobilità sostenibile e l’uso di mezzi alternativi all’auto privata, come l’andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico o la mobilità integrata.
La sfida
L’hackathon è una sfida collaborativa in cui i partecipanti, divisi in squadre, lavoreranno su temi specifici: mobilità pedonale e ciclabile, trasporto pubblico, accessibilità ed economia della mobilità, con il supporto di coach e facilitatori.
In palio per ciascun componente del gruppo vincitore un Interrail pass Europe, premio che incarna perfettamente l’idea di viaggio sostenibile promossa dall’evento.
Le date
Fino al 15 marzo 2026 è possibile presentare la propria candidatura online, tramite il sito ufficiale www.muvet-cambiamezzo.it
Il 28 marzo dalle ore 15.00 alle 19.30 è in programma la pre-maratona formativa presso l’Ex Dynamo, (via Indipendenza 71/z, Bologna).
Il 12 aprile dalle 9.00 alle 19.00 ci sarà la maratona di idee vera e propria, che si terrà negli spazi di Filla, al parco della Montagnola di Bologna. Alla fine della gara i gruppi presenteranno i propri progetti a una giuria di esperti, che decreterà i vincitori e saranno consegnati i premi.
I promotori dell’iniziativa
La maratona di idee è promossa dal Centro per l’Educazione alla sostenibilità e reporting ambientale di Arpae con la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto “Cultura per la sostenibilità, iniziative per la creazione di strumenti di comunicazione da e per le nuove generazioni” finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica in attuazione dell’Agenda 2030. Il progetto è sviluppato e organizzato insieme al Ceas Aess (Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena).
Scegliere la copertura ideale per la propria due ruote è un processo che richiede un’analisi attenta, capace di andare oltre il semplice confronto dei premi più bassi offerti dal mercato. Ogni motociclista, infatti, ha abitudini e necessità differenti: c’è chi utilizza lo scooter esclusivamente per districarsi nel traffico cittadino durante l’anno e chi, invece, riserva la moto di grossa cilindrata solo per i lunghi tour estivi o per le uscite domenicali.
Il punto di partenza fondamentale nella valutazione di un’assicurazione moto efficace riguarda l’analisi delle garanzie accessorie, poiché la sola Responsabilità Civile obbligatoria protegge esclusivamente dai danni arrecati agli altri, lasciando totalmente scoperto il conducente e il proprio veicolo in caso di imprevisti. Uno degli elementi più importanti da considerare è senza dubbio quello relativo agli Infortuni del Conducente: a differenza dei passeggeri, che sono sempre tutelati dalla RC, chi si trova alla guida non riceve alcun indennizzo in caso di sinistro con colpa, a meno che non abbia sottoscritto questa specifica garanzia, che copre spese mediche o invalidità permanenti nei limiti definiti dalle diverse compagnie..
Oltre alla protezione fisica, è essenziale valutare garanzie che tutelino il valore economico del mezzo e la continuità del viaggio. Per chi possiede una moto nuova o di particolare valore, la garanzia Furto e Incendio è un investimento imprescindibile, così come l’Assistenza Stradale, che si rivela un vero e proprio “salvavita” in caso di guasto meccanico lontano da casa. Restare a piedi a chilometri di distanza dal centro abitato più vicino può comportare costi di traino esorbitanti se non si dispone di un servizio di soccorso h24 incluso nel contratto. Un altro aspetto tecnico spesso trascurato ma di grande rilevanza è la Tutela Legale, utile per affrontare eventuali controversie derivanti da sinistri complessi.
È buona prassi, inoltre, ricordare che la consapevolezza alla guida deve essere sempre accompagnata dalla regolarità amministrativa del mezzo: consultare periodicamente le scadenze e le normative sul Portale dell’Automobilistaè un’ottima abitudine per assicurarsi, ad esempio, di circolare sempre in piena regola con la revisione, evitando che la compagnia possa esercitare il diritto di rivalsa in caso di sinistro.
In questo panorama, la solidità e l’efficienza digitale di realtà come Allianz Direct offrono al motociclista un supporto completo e trasparente. Uno dei maggiori pregi di Allianz Direct è la possibilità di costruire una polizza “sartoriale”, aggiungendo o rimuovendo le garanzie accessorie con estrema semplicità attraverso una piattaforma online chiara e intuitiva. Questa flessibilità permette di adattare la protezione alle proprie reali necessità, pagando solo per ciò che serve effettivamente. Inoltre, la gestione digitale dei documenti e la rapidità nelle procedure di denuncia dei sinistri garantiscono una tranquillità che solo un grande gruppo assicurativo può offrire.
Scegliere Allianz Direct significa dunque affidarsi a un partner che comprende le dinamiche del mondo delle due ruote e che offre non solo una protezione burocratica, ma un servizio di assistenza reale capace di intervenire con precisione quando il motociclista ne ha più bisogno, trasformando l’assicurazione da obbligo di legge a un alleato fondamentale per ogni chilometro percorso.
Le videocamere di sorveglianza installate in centro a Maranello hanno immortalato ieri notte tre lupi nei pressi di Piazza Libertà.
Nei filmati si notano i tre animali azzuffarsi, due contro uno, per un paio di minuti. L’esperto tecnico-faunistico del Wolf Apennine Center – specializzato nella gestione e nel monitoraggio dei lupi in Emilia-Romagna e contattato immediatamente dall’Amministrazione comunale – ha spiegato che tale comportamento è dovuto “ad un meccanismo noto tra i lupi, legato ad interazioni sociali conflittuali che vedono il più debole infilarsi appositamente in aree abitate per sfuggire agli altri animali”.
In altre parole la loro presenza non avrebbe a che fare con la ricerca di cibo, ma a dinamiche conflittuali ben riconoscibili.
L’Amministrazione si è subito rivolta, per competenza sulle azioni di prevenzione e tutela, al Nucleo Carabinieri Forestale, già attivo nel monitoraggio sulla presenza di animali selvatici in aree urbane.
L’Amministrazione resterà in stretto contatto con il Nucleo Carabinieri Forestale e con gli esperti faunistici per costanti aggiornamenti sul fenomeno e sugli eventuali interventi da mettere in campo.
Sono quattro tifosi padovani ed un tifoso del Parma i cinque soggetti destinatari della misura preventiva del Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (comunemente chiamato DASpo.) emesso nei giorni scorsi dal Questore della Provincia di Reggio Emilia per il tramite dell’ufficio preposto ovvero la Divisione Anticrimine.
I suddetti provvedimenti amministrativi sono stati adottati in virtù dei fatti accaduti il 13 dicembre 2025, in occasione dell’incontro di calcio di Serie B Reggiana-Venezia, e il 3 gennaio 2026, in occasione dell’incontro di calcio di Serie A Sassuolo-Parma, che si sono svolti entrambi al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia.
Nello specifico, durante l’incontro di calcio Reggiana-Padova, già ad alto rischio in considerazione dell’alta rivalità esistente tra i supporters delle due compagini, ma che comunque non aveva fatto registrare alcun disordine o turbativa anche grazie al servizio di ordine pubblico organizzato dalla Questura di Reggio Emilia, erano stati accesi ben sei petardi ad alto potenziale rumoroso (cosiddette “bombe carta”) all’interno del settore occupato dai tifosi padovani.
In tali circostanze, l’accensione e la successiva esplosione dei petardi avevano, da un lato, messo a repentaglio l’incolumità dei tanti spettatori presenti, alcuni dei quali si trovavano pericolosamente vicini al luogo dell’esplosione, e, dall’altro, avevano comportato la distruzione di alcuni seggiolini dello stadio provocando, in un’occasione, addirittura un principio di incendio immediatamente domato.
Grazie alle immediate attività poste in essere da personale della D.I.G.O.S. di Reggio Emilia, tramite un’accurata visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio, è stato possibile individuare e successivamente identificare quattro tifosi padovani che si sarebbero resi responsabili, in momenti diversi del match, dell’accensione ed esplosione di tutti e sei i petardi.
In occasione dell’incontro Sassuolo-Parma, invece, durante i primi minuti della partita, era stata registrata anche in questo caso l’accensione e l’esplosione di un altro petardo che aveva provocato un fortissimo boato e messo a repentaglio l’incolumità sia dei tifosi vicini che del soggetto stesso che lo aveva acceso.
Anche in questo caso, l’attività immediata posta in essere dagli operatori della D.I.G.O.S. di Reggio Emilia aveva portato all’identificazione del tifoso parmigiano che avrebbe acceso e poi fatto esplodere il petardo appurando che lo stesso lo aveva legato con una cordicella per poi farlo esplodere dopo averlo calato nel fossato che divide il campo di gioco con il settore ospiti del Mapei Stadium.
Sulla base di quanto sopra, i cinque soggetti, oltre che destinatari del D.A.Spo., sono stati anche tutti deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di lancio di materiale pericoloso in occasione di una manifestazione sportiva nonché, per due tifosi padovani, anche per l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato.
Cielo parzialmente nuvoloso con foschie anche dense nelle prime ore del mattino sulle zone di pianura. Durante la giornata prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso.
Temperature minime in aumento, con valori intorno a 8/9 gradi, di qualche grado inferiori al di fuori dei centri urbani. Massime in lieve calo, con valori intorno a 14/15 gradi nelle zone interne e 12/13 gradi lungo la fascia costiera. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo.
“Non c’è alcuna volontà di “scaricare responsabilità” sugli autotrasportatori: al contrario, siamo fermamente convinti che la sicurezza si costruisca attraverso la responsabilità condivisa. Per questo motivo, confermiamo la nostra piena disponibilità a convocare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria”.
I Sindaci del Distretto ceramico, con queste parole, chiariscono il loro obiettivo alla luce delle dichiarazioni delle associazioni di categoria dell’autotrasporto in merito alla richiesta di un divieto di sorpasso per i mezzi pesanti richiesto ad Anas sulla Modena – Sassuolo.
“La sicurezza stradale non è un tema di bandiera, né una misura punitiva contro una categoria economica fondamentale come quella dell’autotrasporto – proseguono – la richiesta ad Anas che, è bene ribadirlo, è l’Ente competente, nascono da un’analisi oggettiva della pericolosità di un’arteria che registra volumi di traffico tra i più alti della regione. Il nostro primo dovere, come rappresentanti delle comunità, è la tutela dell’incolumità di chiunque percorra quella strada: lavoratori, pendolari e famiglie”.
Le Amministrazioni concordano con le associazioni di categoria circa la natura “strutturale” delle criticità: svincoli complessi, corsie di accelerazione ridotte e un assetto progettuale ormai superato.
“La richiesta di investimenti per l’ammodernamento tecnologico e la manutenzione , sia ordinaria che straordinaria – concludono – è una battaglia che vede il territorio unito, ben oltre i singoli divieti e che condividiamo con le Associazioni di Categoria: la sicurezza per chiunque transiti sulla Modena – Sassuolo deve assolutamente venire di tutto”.
Una vittoria (10 mete fatte e 9 subite) contro Ufo Trento e una sconfitta (6-15) contro Bologna Flying Disc Redbulls.
È stato tutto sommato soddisfacente il debutto nel campionato open serie A di ultimate frisbee della PGS Smile Rams Blu, nata nel 2014 e alla sua prima stagione nel massimo campionato.
Il format del torneo consiste in due gironi (X e Y) composti da otto squadre. Al termine della fase a gironi le squadre sono ordinate in due classifiche.
Le prime quattro di ogni girone giocano quarti, semifinali e finali per il primo e ottavo posto nazionale, le altre per il nono e 16 esimo. Le ultime due retrocedono in serie B.
La PGS Smile Rams Blu, la cui spina dorsale è formata da giocatori formiginesi, punta alla salvezza. La polisportiva ha anche una seconda squadra di frisbee (Rams White), militante nella serie C.
La cultura e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve fondamentali di sviluppo civile, economico e sociale, non solo in termini di produzione artistica, ma anche di coesione territoriale.
Sulla base di questa visione strategica comune, si è svolto oggi a Bologna, in viale Aldo Moro, il primo incontro istituzionale tra l’assessora alla Cultura e Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, e l’assessora, collega di deleghe per la Regione Toscana, Cristina Manetti, nominata pochi mesi fa nella nuova Giunta guidata dal presidente Eugenio Giani.
L’appuntamento ha rappresentato la volontà di rinnovare il dialogo diretto e costruttivo tra le due Amministrazioni, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la collaborazione su temi culturali di interesse comune. Nel corso del confronto è emersa una piena sintonia di vedute sulle priorità che caratterizzano oggi il settore: dalla valorizzazione del patrimonio diffuso alle politiche per lo spettacolo dal vivo, dal sostegno alle filiere creative alle strategie per garantire un accesso sempre più ampio, inclusivo e partecipato alla cultura. Al centro dell’incontro anche le preoccupazioni condivise sulle scelte del Governo nazionale, in particolare per quanto riguarda gli ambiti dello spettacolo dal vivo e del cinema.
Allegni e Manetti hanno ribadito l’importanza di politiche capaci di sostenere gli operatori, le imprese culturali, gli artisti e i territori, al fine di difendere e promuovere un modello di intervento che riconosca il ruolo strategico della cultura in ogni comunità.
Emilia-Romagna e Toscana intendono dunque rafforzare e intensificare la collaborazione già esistente, mettendo a sistema esperienze, progettualità e buone pratiche maturate negli anni nei rispettivi territori. Il confronto proseguirà con incontri periodici; si lavorerà anche per progettare iniziative interregionali e fare fronte comune nelle sedi istituzionali competenti per la tutela del sistema culturale e la promozione di politiche coordinate a sostegno delle arti e della creatività.
Le eccellenze certificate Dop e Igp e le filiere sostenibili e di qualità dell’agricoltura dell’Emilia-Romagna tornano protagoniste a Sana Food, la fiera b2b dell’alimentazione consapevole e di qualità, e a Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale del vino sostenibile ed etico, in programma anche quest’anno in contemporanea a Bologna Fiere dal 22 al 24 febbraio.
La Regione Emilia-Romagna conferma la propria presenza, anche per il 2026, al Sana Food con uno stand istituzionale, allestito al padiglione 18, per valorizzare e promuovere le produzioni agroalimentari biologiche e di qualità regionali. Nelle giornate di fiera lo stand ospiterà incontri tematici e degustazioni in collaborazione con i 13 Consorzi di tutela delle Dop e Igp (Aceto balsamico di Modena Igp, Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aglio di Voghiera Dop, Anguria reggiana Igp, Casciotta d’Urbino Dop, Fungo di Borgotaro Igp, Marrone di Castel del Rio Igp, Patata di Bologna Dop, Prosciutto di Modena Dop, Prosciutto di Parma Dop, Scalogno di Romagna Igp, Vitellone bianco dell’Appennino centrale Igp), l’Enoteca Regionale e i produttori che aderiscono a Comunità Slow Food dell’Emilia-Romagna.
Ampia la partecipazione delle realtà regionali anche alla Slow Wine Fair, che porta a Bologna Fiere oltre 7.000 etichette in degustazione e circa 350 buyer internazionali. Sono, infatti, 94 gli espositori emiliano-romagnoli su un totale di oltre 1.100 cantine, provenienti da tutte le regioni italiane e 27 Paesi, il 60% delle quali certificate bio. Cifre che confermano l’importanza della filiera vitivinicola biologica dell’Emilia-Romagna che può contare su 511 aziende certificate.
Tra gli appuntamenti centrali del Sana Food, il convegno ‘Rivoluzione Bio’, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. Un’occasione di confronto tra istituzioni, business leader ed esperti del settore, nel corso della quale sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Sana, dedicato ai numeri chiave del settore biologico. La riflessione si è poi spostata sul futuro del comparto e sulla ricerca degli strumenti per supportare le piccole e medie imprese bio e sulla valorizzazione delle produzioni locali come leva di sviluppo del comparto.
“La nostra presenza a Sana Food e alla Slow Wine Fair testimonia l’importanza che attribuiamo al biologico, e alle filiere sostenibili, partendo dalle produzioni certificate Dop e Igp e di qualità- spiega l’assessore Mammi-. Parliamo di un comparto che, nonostante una fase di contrazione legata ad aspetti congiunturali, continua a rappresentare un pilastro strategico della nostra agricoltura che, per dimensione, diffusione territoriale e qualità delle produzioni esprime un’eccellenza di livello nazionale ed europeo, con territori che già oggi superano gli obiettivi europei fissati dal Green Deal al 2030. Un’attenzione al rispetto dei territori messa in evidenza anche dall’ampia partecipazione delle nostre cantine alla Slow Wine Fair, che testimoniano come il vino etico e di qualità sia parte integrante del nostro sistema agroalimentare, in linea con la filosofia di sviluppo delle comunità contadine promossa da Slow Food”.
“Con i nuovi strumenti della programmazione regionale dello sviluppo rurale vogliamo stimolare una nuova fase di crescita delle adesioni al biologico- prosegue l’assessore-, sia in termini di numero di aziende agricole, sia di superfici coltivate e allevamenti. L’obiettivo è garantire continuità alle imprese già convertite e favorire nuove adesioni, confermando la centralità del metodo biologico e delle altre tecniche a ridotto impatto ambientale. Vanno in questa direzione i bandi attivati e quelli in apertura nel 2026, che mettono a disposizione oltre 26 milioni di euro per rafforzare l’agricoltura sostenibile, la tutela dei suoli, l’agrobiodiversità e la competitività delle nostre imprese, accompagnando il settore in una fase di transizione complessa ma decisiva per il futuro dell’agricoltura emiliano-romagnola”.
L’impegno della Regione per il biologico
L’impegno sul biologico della Regione Emilia-Romagna sta proseguendo anche con la nuova programmazione dello Sviluppo Rurale 2023- 2027, che sostiene con importanti risorse chi sceglie il metodo biologico certificato e concede finanziamenti per la conversione e il mantenimento dell’agricoltura biologica.
Nel corso del 2025 le risorse finanziarie dello Sviluppo rurale destinate al sostegno dell’agricoltura biologica hanno superato i 30 milioni di euro e hanno interessano l’80% delle superfici biologiche regionali.
A inizio 2026 è stato aperto un bando, che prevede impegni per un valore complessivo di 14 milioni di euro a sostegno delle coltivazioni biologiche, e a fine 2026 aprirà un ulteriore bando per sostenere e promuovere sempre le coltivazioni biologiche per altri 12 milioni di euro.
La nuova programmazione, in continuità con quelle precedenti, prevede altri tipi di interventi per le aziende biologiche, relativamente a: formazione, consulenza, copertura costi di promozione, investimenti aziendali e di filiera, insediamento giovani agricoltori, interventi di cooperazione per innovazione (Goi), interventi di assistenza tecnica per i quali è prevista un’adesione preferenziale agli aderenti all’agricoltura biologica, rendendo più organico il supporto al settore da parte del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (CoPsr) 2023-27.
I distretti del biologico. Sul territorio dell’Emilia-Romagna si sono costituiti, inoltre, 6 distretti del biologico. Con la Legge Regionale 14/2023 la Regione ha finanziato attività di conoscenza e informazione sulla produzione del bio e inoltre azioni promozionali destinati ai distretti del biologico per veicolare la qualità e il valore dei prodotti agricoli biologici. In tutto sono stati messi a disposizione 300 mila euro nelle annualità 2024 e 2025, con contributo al 100% della spesa ammessa. Nel nuovo bilancio regionale sono stati previsti 400 mila euro per le annualità 2026 e 2027 ed è in preparazione il bando per l’annualità 2026.
Il panorama dell’agricoltura biologica in Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna è una delle regioni italiane più avanzate nel settore dell’agricoltura biologica, grazie a un insieme di tradizioni agricole radicate, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale.
In Emilia-Romagna le aziende agricole bio rappresentano il 10,3% delle aziende regionali e la superficie media delle aziende biologiche raggiunge i 34,7 ettari.
I dati regionali al 31 dicembre 2025 mostrano un totale di 6.586 imprese certificate, di cui 5.396 agricole e 1.190 imprese di trasformazione di prodotti biologici.
Per quanto riguarda le superfici coltivate con metodo biologico in regione, nel 2025 queste si attestano a 187.595 Ha, che rappresentano il 18% circa della Superficie agricola utilizzata (Sau) regionale.
da sin Mori, Onofrio, Fogagnolo, Zironi, Bortolamasi, Bosi, Bizzini, Busani
L’attesa si fa alta nei Comuni che accoglieranno una delle competizioni di punta del calendario podistico del 2026, in cui il connubio fra il Cavallino Rampante e il territorio si conferma una unione solida fatta di tradizione, passione e visione. L’ultimo weekend di marzo la Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”,organizzata da RCS Sports & Event e di cui Ferrari è hosting partner, attraverserà Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Modena, e farà sognare e battere i cuori di tutti i presenti ben oltre i 15 mila giri al minuto: i runner sulla linea di partenza come i loro accompagnatori, ma anche i tantissimi spettatori e tifosi vivranno insieme un momento di sport e festa nei luoghi del mito scoprendone le bellezze e l’unicità. La nuova edizione della manifestazione si avvicina al sold out con record di iscritti su tutte le distanze: più di 15 mila iscritti con una impennata di partecipazioni dall’estero, ben un terzo del totale.
Oggi presso il Museo Enzo Ferrari di Modena, alla presenza di Luca Onofrio Responsabile Mass Events per RCS Sports & Events, Luigi Zironi Sindaco di Maranello, Luca Busani Assessore all’Ambiente di Fiorano Modenese, Giulia Bosi Assessora allo Sport di Formigine, Andrea Bortolamasi Assessore allo Sport e Giovani di Modena, Emilio Mori per il Coordinamento Podistico Modenese e Martina Fogagnolo Marketing Manager Brooks Italia sono stati svelati il percorso di gara rinnovato e le tre maglie ufficiali, realizzate in collaborazione con Brooks Running, in qualità di sponsor tecnico.
La comunità locale si conferma al centro dell’iniziativa: il ricavato delle iscrizioni e dei contributi dei partner, al netto dei costi organizzativi, sarà devoluto a supporto di progetti di riqualificazione delle attrezzature sportive delle scuole dei Comuni coinvolti nel percorso di gara.
Una linea rossa che unisce
L’eccezionalità del percorso rende l’esperienza indimenticabile e caratterizza in maniera indelebile la Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari all’interno del panorama delle corse su strada e soprattutto negli animi degli appassionati.
L’intero tracciato è il racconto della storia che unisce il cuore pulsante della Ferrari ai territori circostanti. Una storia che è l’evoluzione di un sogno nato nel lontano marzo 1947. Fu proprio a marzo, infatti – quasi ottanta anni fa – che uscì dalla fabbrica di Maranello la prima vettura con il marchio del Cavallino Rampante. Maranello, Fiorano, Formigine, Modena saranno il palcoscenico di uno spettacolo dove corsa e velocità la faranno da padrone e si apriranno in una tre giorni di festa condivisa e accogliente per tutti -atleti, famiglie, tifosi e dipendenti.
Il cuore pulsante di tutte e tre le distanze, 21Km, 10Km e la Family Run da 5 Km, sarà lo stabilimento Ferrari. Le gomme delle suole si scalderanno alla partenza, uguale per tutti, di fronte al Museo Ferrari a Maranello, pronte ad attraversare le piste del sogno. Il primo passaggio sarà sulla storica Pista di Fiorano per poi dirigersi sull’asfalto del neonato circuito e-Vortex, realizzato in pochi mesi per i collaudi delle Ferrari per garantire una valutazione ancor più oggettiva delle performance, contribuendo anche a ridurre l’impatto sulla viabilità del territorio: qui l’esperienza per i runner sarà indimenticabile con il passaggio attorno alla innovativa parabolica. Da qui si rientrerà di nuovo nell’attiguo storico circuito di Fiorano, roboante teatro dei test su pista.
Il percorso si dirigerà poi verso la Scuderia Ferrari, dove nascono le monoposto di Formula 1, per poi dirigersi e attraversare l’ingresso storico dello stabilimento. Di corsa, o forse con qualche “pit stop” per scattare foto ricordo, gli atleti sfileranno sul viale Enzo Ferrari, asse centrale che attraversa la cittadella aziendale. Correre su questo viale significa varcare una soglia simbolica: è il cammino che porta dal cuore produttivo alla città, dal mondo Ferrari alla comunità che la ospita. Il passaggio sarà un vero e proprio viaggio dentro l’identità Ferrari, tra architetture firmate da grandi maestri dell’architettura del Novecento e viali che raccontano e testimoniano decenni di avanguardia ingegneristica e tradizione manifatturiera. Non mancherà il passaggio davanti all’avveniristico e-Building, testimonianza della innovazione continua del marchio.
Lasciato il complesso Ferrari, la gara proseguirà ancora attraverso Maranello e Fiorano Modenese. Per i runner della 21Km, si proseguirà verso Modena lungo un itinerario ricco di suggestioni, tra cui Formigine e il suo castello, per poi entrare in città con uno sguardo al meraviglioso centro storico e alla Torre Ghirlandina. La gara terminerà di fronte al Palazzo Ducale, dove i maratoneti potranno spendere l’ultimo fiato per arrivare alla finish line. Una linea rossa di 21,097 km dove ogni metro percorso rimarrà impresso come ricordo indelebile nella mente di tutti i runner partecipanti.
Le maglie ufficiali e l’iconica identità della gara
Non solo percorso, ma anche identità visiva forte e riconoscibile, in linea con tutta la comunicazione, a rendere omaggio alla iconica gara: durante la conferenza stampa sono state presentate le maglie ufficiali dell’edizione 2026, firmate Brooks Running, partner tecnico della manifestazione. Un design che interpreta i valori di performance, precisione e stile che caratterizzano questi luoghi, declinato in una maglia per la mezza maratona e nelle versioni dedicate alle distanze di 10 e 5 km.
Ogni maglia rappresenta il simbolo del viaggio che il runner sta per vivere e diviene un tributo grafico ai territori attraversati raccontati con linee e colori distintivi: il rosso richiama la passione e la velocità, in omaggio al mondo delle “rosse”, mentre il giallo e il blu rappresentano un riferimento diretto ai colori della città di Modena. Dalla 5 km, inclusiva e vivace, alla 10 km, dinamica ed energica, fino alla 21 km, la sfida regina dal carattere e colore iconico e deciso, ogni maglia incarna spirito, velocità e determinazione, trasformando la gara in un segno da indossare con orgoglio.
I partner
Molti i Partner che hanno scelto di correre con RCS Sports & Events la Mezza Maratona d’Italia. Le istituzioni la Provincia di Modena, i Comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Modena, ma anche la Federazione Italiana Atletica Leggera sotto la cui egida si svolge l’evento, OPES (Organizzazione per l’Educazione allo Sport) e FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali). Fondamentali per il loro supporto oltre al partner tecnico Brooks Running, gli sponsor Cetilar Nutrition (Sport Nutrition Partner), Fiat (Mobility Partner), Acqua Panna (Official Mineral Water), Dole (Official Supplier) e Kerakoll (Official Supplier) e i media partner Gazzetta di Modena e Radio Bruno.
I Volontari in prima linea
Un ruolo rilevante nel percorso di coinvolgimento del territorio sarà svolto dal Coordinamento Podistico Modenese, che riunisce circa sessanta società sportive del territorio, gli Enti di Promozione Sportiva, il CSV Terre Estensi e molte realtà del terzo settore che collaboreranno con RCS Sports & Events per il recruiting e la gestione di più di trecento volontari a supporto della logistica dell’evento. Un lavoro condiviso che valorizza il movimento sportivo locale e rafforza il legame tra la manifestazione e la comunità del modenese – e non solo – chiamata a essere parte attiva della Mezza Maratona d’Italia dal forte richiamo nazionale e internazionale.
La call a partecipare è ancora aperta, per informazioni https://mezzamaratonaditalia.it/diventa-volontario/.
Come ricorda la celebre frase di Enzo Ferrari “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”,
questa edizione della Mezza Maratona d’Italia dal 27 al 29 marzo prossimi sarà un concentrato di passione ed emozioni allo stato puro tutto da vivere in prima persona per tutti, fuori o dentro il percorso di gara.
Guida alle corse, orari di partenza
5 km – sabato 28 marzo ore 15.00
21 km – domenica 29 marzo ore 9.30
10 km – domenica 29 marzo ore 10.30
Dichiarazioni
Luca Onofrio, Responsabile Mass Events per RCS Sports & Events: «Siamo orgogliosi di organizzare l’edizione 2026 della Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari “con l’ambizione di costruire un evento unico nel panorama italiano e internazionale. Il nostro obiettivo è far vivere ai runner un’esperienza che vada oltre la gara, permettendo loro di correre in luoghi iconici che raccontano un patrimonio industriale e culturale riconosciuto nel mondo. Grazie alla collaborazione con Ferrari, in qualità di hosting partner, apriremo le porte a location straordinarie, dalla Pista di Fiorano al nuovo circuito Ferrari e-Vortex, offrendo un’opportunità esclusiva che rende questa manifestazione davvero irripetibile.
Non solo una competizione di un giorno, ma un weekend unico e speciale con anime diverse capace di includere tutti. Vogliamo che sia un evento in cui le persone si sentano accolte, sia dal punto di vista agonistico e sportivo, sia come parte di una grande festa collettiva che coinvolge l’intero territorio. In quest’ottica, tra le novità dell’edizione 2026, il Villaggio che sarà aperto dalle 10 alle 20, da venerdì a domenica, diventando uno spazio vivo e inclusivo. Si inizierà a correre già sabato 28 marzo con la 5 km, aperta a famiglie e bambini, per dare a tutti la possibilità di essere parte di questo appuntamento. Domenica 29 marzo alle 9.30 prenderà il via la mezza maratona, seguita alle 10.30 dalla partenza della 10 km.
L’auspicio è che ogni partecipante viva un’esperienza così coinvolgente da non vedere l’ora di iscriversi all’edizione successiva, contribuendo a far crescere nel tempo una manifestazione che ambisce a diventare sempre più un punto di riferimento stabile e riconoscibile nel calendario nazionale e internazionale».
Luigi Zironi, Sindaco di Maranello: “Quest’anno la Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari coinvolgerà Maranello per un intero week-end: gli atleti, le loro famiglie e coloro che vorranno cimentarsi nei due percorsi non competitivi avranno l’occasione di passare un po’ di tempo sul nostro territorio, dove la passione per i motori, i paesaggi e il buon cibo offrono esperienze uniche. Faremo del nostro meglio per supportare gli organizzatori nell’accoglienza delle migliaia di persone previste, con l’aiuto prezioso di sponsor e volontari ai quali vanno i nostri ringraziamenti più sinceri. Sarà una grande festa dello sport e Maranello è orgogliosa di esserne il cuore pulsante”.
Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese – rappresentato in conferenza stampa dall’Assessore Sport, Ambiente Luca Busani: “Anche quest’anno l’attesa manifestazione sportiva della Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari e degli altri percorsi podistici, permetteranno a migliaia di atleti e appassionati di partecipare con la propria presenza del fenomeno Ferrari.
L’iniziativa tiene insieme aspetti importantissimi, tra cui quello della restituzione di valore in sport e sani stili di vita nei territori interessati dal passaggio della corsa e per questo non possiamoche essere onorati e orgogliosi di esserne parte, con la fantastica vetrina della nuova pista e-Vortex, sorta accanto al circuito storico“.
Elisa Parenti, Sindaca di Formigine – rappresentata in conferenza stampa dall’Assessora allo sport Giulia Bosi: “Per la nostra città è un onore accogliere i tantissimi partecipanti di questo appuntamento unico, capace di coniugare sport, passione e solidarietà. Il dato sulle iscrizioni, con un terzo dei runner provenienti dall’estero, conferma la grande forza attrattiva del nostro territorio e delle sue eccellenze. Un ringraziamento sentito va a RCS Sports & Events per l’organizzazione e a Ferrari, hosting partner della manifestazione. È inoltre fondamentale sottolineare il valore sociale dell’iniziativa: il ricavato sarà destinato ai Comuni coinvolti per riqualificare strutture e attrezzature sportive, confermando ancora una volta lo sport quale beneficio concreto e duraturo per tutta la comunità”.
Andrea Bortolamasi, Assessore di Modena con deleghe a Cultura, Industrie culturali e creative, Turismo, Centro storico, Promozione della città, Sport, Politiche giovanili: “Modena è città di sport e la Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari si inserisce nel calendario di eventi e appuntamenti sportivi di alto livello; non solo sport, ma anche promozione del territorio, solidarietà, grazie anche all’impegno di Ferrari, che supporta questo progetto. Una festa, per tutti e tutte, resa possibile dal grande lavoro di squadra tra partner pubblici e privati“.
Emilio Mori, rappresentante del Comitato Podistico Modenese e membro del Comitato direttivo: “La Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari rappresenta per noi molto più di una competizione sportiva: è un progetto di territorio, un investimento sociale e culturale che parla di identità, appartenenza e visione. Siamo orgogliosi di contribuire a un evento che porterà migliaia di persone a vivere la nostra provincia non solo correndo, ma respirandone la storia, le tradizioni e l’eccellenza che la contraddistinguono.
Come Comitato Podistico Modenese ci siamo assunti la responsabilità di costruire ponti: tra associazioni sportive, enti di promozione, polisportive, gruppi spontanei e realtà del terzo settore. Crediamo che lo sport debba essere uno strumento di coesione e crescita collettiva. Inclusività, per noi significa coinvolgere, ascoltare e valorizzare ogni energia disponibile. Vogliamo che questa manifestazione sia una grande festa popolare, capace di unire istituzioni, volontari, atleti e cittadini in un’unica direzione: promuovere il nostro territorio attraverso i valori più autentici dello sport”.
Martina Fogagnolo, Marketing Manager Brooks Italia: “Per noi di Brooks è un orgoglio rinnovare questa partnership con la Mezza Maratona d’Italia, una gara simbolica, capace di fondere la passione per la corsa con il fascino di luoghi iconici per sport e performance. Brooks si ritrova in questa energia. Da sempre, infatti, punta a ispirare e accompagnare ogni runner, dall’allenamento alla gara, con prodotti ad alto valore tecnico, per garantire loro comfort e affidabilità, passo dopo passo.
Le maglie ufficiali 2026 incarnano proprio questo obiettivo: tessuto di alta qualità e un design che omaggia i luoghi attraversati e i loro colori distintivi – il rosso e il nero della passione e della velocità, il giallo e il blu legati a Modena – trasformando l’esperienza di gara in un segno distintivo da indossare con fierezza.
Saremo presenti come sempre con cheering point lungo il percorso e momenti di preparazione; al Running Show con la personalizzazione delle maglie, che l’anno scorso ha avuto grande successo con oltre 1.500 capi personalizzati. Non mancheranno poi la possibilità di testare i prodotti e il supporto dei nostri tecnici, per aiutare ciascuno a trovare la soluzione più adatta”.
Al centro ci sono i giovani. È a loro, alle ragazze e ai ragazzi dell’Emilia-Romagna, al presente della nostra Costituzione, che Casa Cervi dedica il programma di iniziative organizzate per celebrare l’80^ anniversario della nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella vita pubblica italiana, con il primo voto amministrativo il 10 marzo 1946 e quello per l’Assemblea costituente, il 2 giugno 1946.
Saranno le giovani generazioni a essere protagoniste di un percorso fatto di musica, letteratura, testimonianze e Memoria, alla scoperta della nascita della democrazia in Italia. Il progetto, dal titolo “Il presente della Costituzione. I giovani, gli studenti e le agenzie educative di fronte all’80esimo”, è stato presentato oggi a Bologna dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dal presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Vasco Errani. Presenti, l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, il consigliere regionale, con delega ai programmi sulla Memoria del Novecento, Paolo Trande, in rappresentanza della presidenza dell’Assemblea legislativa, il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni.
Il percorso ha raccolto l’adesione attiva del Comune e della Provincia di Reggio Emilia e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, inserendosi nel quadro delle politiche regionali dedicate alla valorizzazione della storia del Novecento e dell’educazione civica delle nuove generazioni. Un ‘viaggio’ che nasce da una scelta precisa: vivere questo 80^ anniversario, non come una ricorrenza da commemorare in modo rituale, ma come un’occasione per rinnovare il patto democratico con le nuove generazioni, chiamate, non solo ad ascoltare, ma a interrogare la Costituzione, a misurarsi con i suoi principi e a renderli parola viva nel presente. Le iniziative in programma sono in collaborazione con Anpi, Alpi-Apc, Anpc e Istoreco.
“L’80^ anniversario della Repubblica, del primo voto alle donne e dell’avvio dell’Assemblea Costituente richiama uno dei momenti più alti della nostra storia democratica- afferma il presidente de Pascale-. Nel 1946 il Paese allargò definitivamente i diritti di cittadinanza e scelse una direzione chiara: libertà, uguaglianza, responsabilità. Oggi, in un tempo segnato da conflitti, tensioni sociali e crescenti disuguaglianze, quei principi non sono un richiamo simbolico ma un impegno concreto per le istituzioni. Per questo è particolarmente importante che Casa Cervi abbia scelto di dedicare questo anniversario alle nuove generazioni. Una comunità che sa fare Memoria è una comunità che sa tenere insieme diritti e responsabilità, libertà e coesione. Coinvolgere le nostre ragazze e i nostri ragazzi significa rafforzare le fondamenta della democrazia e riconoscere che il futuro della Repubblica si costruisce oggi, con loro”.
“Questo progetto mette insieme memoria, cultura e formazione in modo concreto- sottolinea l’assessora Allegni-. Non si limita a ricordare un passaggio storico fondamentale, ma costruisce occasioni reali di confronto nei luoghi della cultura e nelle scuole, con linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. La Costituzione è anche un patrimonio culturale vivo, che si trasmette attraverso il dialogo tra generazioni, l’arte, il teatro, la parola pubblica. Rafforzare questo legame significa investire sulla qualità della nostra democrazia e sulla capacità dei territori di essere comunità consapevoli e inclusive”.
“L’ottantesimo anniversario della Repubblica e della Costituzione rappresenta per noi un passaggio civile fondamentale, che vogliamo vivere insieme alle giovani generazioni, rendendole protagoniste- sottolinea il presidente dell’Istituto Cervi, Errani-. Questa iniziativa mette al centro il valore del voto, della partecipazione e della democrazia, a partire dal primo suffragio universale e dal primo voto delle donne del 1946. L’Istituto Alcide Cervi, insieme alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia e al Comune di Reggio Emilia, intende trasformare la Memoria in un impegno vivo nel presente, attraverso un progetto ambizioso di dialogo e confronto. La Costituzione è una promessa da rinnovare ogni giorno: ai ragazzi e alle ragazze affidiamo il compito di farla vivere nel futuro”.
“E’ particolarmente importante che l’Istituto Alcide Cervi abbia deciso di dedicare il proprio programma alla attualità della Costituzione con un focus su giovani, studenti e le agenzie educative- afferma il consigliere Trande-. L’Assemblea legislativa da molti anni, con diversi strumenti, dai Viaggi della Memoria e in Europa ai programmi di collaborazione con le scuole emiliano-romagnole, ‘concittadini’, svolge un ruolo di divulgazione e sensibilizzazione attiva sulla memoria del ‘900, sulle tragedie del ‘secolo breve’, dalle guerre all’Olocausto, e sulla Costituzione, che da quelle tragedie nasce e che quei valori di libertà, solidarietà, fratellanza e giustizia contiene. Solo per i Viaggi della Memoria, negli ultimi cinque anni, l’Assemblea Legislativa ha stanziato più di 2,5 milioni di euro per progetti che hanno coinvolto centinaia di scuole e circa 18 mila ragazzi e ragazze in tutta l’Emilia-Romagna. Insomma, insieme all’Istituto Alcide cervi, ai tanti Istituti Storici, alle Associazioni e alle Scuole siamo applicati perché ‘memoria del passato e impegno per il futuro’ siano elementi indisgiungibili di un comune destino democratico e costituzionale”.
“L’80^ anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne ci richiama alle radici della nostra democrazia- dichiara il sindaco Massari-. Sono passaggi che hanno cambiato la storia del Paese e che oggi, grazie al programma ‘Il presente della Costituzione’ promosso da Casa Cervi, tornano a essere occasione di riflessione e crescita per le nuove generazioni. Per Reggio Emilia, terra profondamente legata ai valori della Resistenza e della partecipazione, questo percorso rappresenta un impegno civile che sentiamo particolarmente vicino. La Costituzione non è solo memoria, ma uno strumento vivo per leggere il presente e costruire il futuro”.
“L’ottantesimo della Repubblica e della Costituzione è molto più di una semplice ricorrenza- dichiara il presidente della Provincia Zanni-. Vogliamo che diventi occasione viva di confronto con le nuove generazioni. La Provincia di Reggio Emilia ha scelto di sostenere con convinzione il percorso promosso da Casa Cervi, che mette al centro ragazze e ragazzi non come spettatori, ma come protagonisti di un dialogo autentico con la Carta costituzionale. Coinvolgere gli studenti nei luoghi simbolo della nostra storia democratica, dalla Sala del Tricolore ai teatri del territorio provinciale, significa chiedere loro di interrogare la Costituzione sul presente: sul lavoro, sulla pace, sulla partecipazione, sull’uguaglianza. Significa riconoscere che la democrazia non è un’eredità da custodire in modo rituale, ma un patto da rinnovare e attualizzare oltre che uno strumento con cui leggere il presente”.
Il programma: eventi, didattica e nuovi linguaggi
Il programma di Casa Cervi è un filo rosso che unisce calendario civile, attività didattica continuativa e nuove forme di racconto. L’obiettivo è costruire un percorso strutturale, capace di accompagnare ragazze e ragazzi, studentesse e studenti dentro i luoghi e i significati della democrazia italiana. Il 2026 sarà dedicato, in modo particolare, al voto alle donne, alla scelta repubblicana e all’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente. Il primo appuntamento sarà il 25 marzo nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia: l’incontro “1946: la prima cosa bella” coinvolgerà in particolare le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, chiamati a essere pubblico attivo e parte integrante del confronto.
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, Casa Cervi ospiterà “La Repubblica dai Campirossi”, un grande evento tra letteratura, testimonianze e musica, che vedrà la partecipazione di scrittori, artisti e content creator – tra cui Marco Balzano, Dario Vergassola, Nicola Lagioia e Raissa & Momo – per restituire, con linguaggi diversi, il significato della scelta repubblicana e della nascita della democrazia italiana. Il 25 giugno, al Teatro Asioli di Correggio, nel giorno della prima convocazione dell’Assemblea Costituente, l’incontro “Un lavoro per il futuro” metterà al centro il rapporto tra lavoro e democrazia. I giovani dialogheranno con la giurista Silvana Sciarra, già presidente della Corte costituzionale, e con Renato Balduzzi, presidente dell’Associazione Costituzionalisti, in un confronto che intreccerà l’attualità dell’articolo 1 della Carta con le domande sul lavoro e sulle opportunità delle nuove generazioni.
Il percorso culminerà il 25 settembre al Teatro Valli di Reggio Emilia con il primo grande dialogo pubblico dedicato all’articolo 11 della Costituzione, “L’Italia ripudia la guerra”. Un confronto tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), la storica Anna Foa e Pierluigi Bersani.
Accanto a questi appuntamenti, il calendario civile – dal 25 aprile al 25 luglio, passando per il 2 giugno – continuerà a rappresentare l’ossatura del percorso, con uno spazio permanente dedicato ai giovani all’interno dei grandi eventi di Casa Cervi, dal Festival di Resistenza alle celebrazioni istituzionali.
Le iniziative didattiche: un percorso triennale
Cuore del progetto è il percorso educativo “Artigiani della memoria”, che si sviluppa lungo il triennio 2026-2028 e coinvolge studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un lavoro continuativo di analisi e interpretazione di alcuni articoli della Carta costituzionale. Dall’articolo 11 sul ripudio della guerra all’articolo 3 sull’uguaglianza, dall’articolo 5 sulle autonomie all’articolo 32 sulla salute, i ragazzi saranno chiamati a confrontarsi con domande dirette: in che modo questi principi toccano il mio presente? Le parole della Costituzione sono ancora le nostre parole? Quali diritti e quali responsabilità immaginiamo per il XXI secolo?
Gli esiti del lavoro laboratoriale prenderanno forma in mostre, elaborati grafici, installazioni e momenti pubblici di restituzione: dall’esposizione a Casa Cervi tra il 1^ maggio e il 2 giugno, alla selezione di opere in sedi istituzionali, fino alla riproduzione di alcuni “manifesti” ispirati al clima del 1946 negli spazi urbani.
Il percorso prevede inoltre la creazione di canali social dedicati alle “domande dei giovani alla Costituzione”, la sinergia con Parma European Youth Capital 2027, la riedizione della mostra regionale sulla Costituzione a Casa Cervi e l’avvio di un concorso illustrato rivolto a grandi disegnatori italiani per realizzare un’installazione permanente sull’educazione costituzionale negli spazi esterni dell’Istituto.
Motociclisti, ciclisti e pedoni. Sono i cosiddetti ‘utenti vulnerabili’ della strada, e rappresentano quasi la metà delle vittime degli incidenti stradali. Lo confermano gli ultimi dati disponibili riferiti all’Emilia-Romagna, dove nel 2024, su un totale di 273 decessi a causa delle conseguenze di un incidente su strada, 135 appartenevano a questa categoria: nel dettaglio, 69 persone sono decedute mentre si spostavano a bordo di moto o scooter, 30 in bici, mentre 36 erano pedoni.
È proprio agli utenti vulnerabili della strada che si rivolge ‘Guardiamoci negli occhi’, la nuova campagna dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, segmentata per ognuno dei tre gruppi. Oggi, a Rimini, in piazza Fellini, l’illustrazione della parte che riguarda motociclisti e scooteristi con l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo. Volto di questa prima parte è il creator e testimonial della campagna Luca Bellei: a bordo dello scooter elettrico, intercetterà motociclisti, scooteristi, automobilisti e passanti per coinvolgerli in interviste e challenge sui temi della sicurezza stradale e sui fattori di rischio alla guida.
Presenti all’evento, oltre all’assessora Priolo, il presidente dell’Osservatorio, Marco Pollastri, l’assessore alle Politiche per la mobilità e Trasporto pubblico locale, Mattia Mario Morolli, rappresentanti delle realtà locali (Prefettura, Forze dell’ordine, Ufficio scolastico provinciale, associazioni dei ciclisti, motociclisti, sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil per i pedoni). Il secondo appuntamento, con la campagna per i ciclisti, sarà il 6 marzo a Cesena.
“Proteggere gli utenti vulnerabili della strada significa ripensare le strade e realizzare interventi strutturali per renderle sempre più sicure- ha sottolineato Priolo-. Questo, però, deve andare di pari passo con una sempre maggiore sensibilizzazione alla responsabilità e all’attenzione: sia da parte di chi guida un mezzo come può essere un’auto, un bus, un camion, ma anche da parte degli stessi utenti vulnerabili”.
“I dati continuano a mostrare la necessità di proteggere gli utenti più vulnerabili della strada- ha ricordato Pollastri-. Ricordiamoci, inoltre, che la quasi totalità degli incidenti che coinvolgono questi utenti sono provocati dallo scontro con automobili e che per i pedoni la gran parte dei morti hanno più di 65 anni. Con questa nuova campagna vogliamo aumentare ancora di più la cultura del rispetto, quando si va in strada, e ricordare che chiunque prima o poi è un pedone”.
Guardiamoci negli occhi
La campagna ‘Guardiamoci negli occhi’ organizza due iniziative in ciascuna delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna, dove due creator e testimonial – Luca Bellei per la parte dei motociclisti e Paolo Franceschini per la parte dei ciclisti – gireranno per intercettare e coinvolgere le persone che ogni giorno, a vario titolo, condividono la strada. I due creator ricorderanno le diverse vulnerabilità degli utenti, richiamando ciascuno alla responsabilità reciproca e all’importanza del rispetto delle regole e di comportamenti corretti. Gli eventi hanno lo scopo di coinvolgere i passanti, creare dei momenti di condivisione dal vivo e contenuti da veicolare tramite i canali social, per intercettare più persone possibili: ogni volta verrà generato un reel dedicato all’evento in una città.
Il dialogo tra i testimonial e le persone ‘intercettate’ sarà dinamico e divertente: l’obiettivo è far arrivare i messaggi a più gente possibile, trovando un equilibrio tra una corretta informazione e un approccio leggero e positivo. L’attività si baserà sul gaming e l’interazione: questo permetterà di coinvolgere più facilmente il pubblico dal vivo, invogliando al tempo stesso chi usa i social a seguire i contenuti. I testimonial coinvolgeranno i passanti e faranno una serie di domande sui loro comportamenti in strada, aprendo così una riflessione per trovare insieme la risposta corretta e incentivare il cambiamento.
In occasione del primo evento, in ogni città capoluogo viene organizzato, in collaborazione con l’amministrazione locale, un momento di confronto con rappresentanti delle realtà istituzionali e associative attive su queste tematiche per raccogliere stimoli utili a orientare le prossime azioni.
I materiali sono disponibili all’indirizzo https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/osservatorio/campagne/guardiamoci-negli-occhi
I consigli per motociclisti e scooteristi
In Emilia-Romagna un morto su quattro, in incidente stradale, viaggia a bordo di un motociclo (dato 2024): la libertà di movimento che si ha in moto e in scooter può rappresentare dunque una grande vulnerabilità. Come ricorda la campagna dell’Osservatorio, ciascuno di noi può fare la propria parte per rendere le strade un luogo più sicuro: a partire da un abbigliamento adeguato, e alla protezione della testa e degli occhi con casco e visiera. Occorre poi prestare massima attenzione al fondo stradale, al peso del bauletto, al freno posteriore in curva e a tenere pulito il parabrezza. Ancora, serve prudenza rispetto ai comportamenti degli altri utenti della strada, al sorpasso e al trasporto di un passeggero. Agli automobilisti e agli altri conducenti è richiesta la massima cautela nei confronti dei motociclisti e degli scooteristi: sono meno visibili rispetto ad altri mezzi e pertanto più vulnerabili.
A seguito di un incidente stradale avvenuto durante la scorsa notte in via Pascoli a Formigine, si sono registrati gravi danni alle infrastrutture pubbliche che hanno reso necessaria l’interdizione di un tratto della pista ciclabile. Il provvedimento riguarda in particolare l’area all’altezza del civico 54, per un’estensione di circa 80 metri, al fine di garantire la sicurezza della circolazione in attesa del ripristino dei luoghi.
Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti prontamente per i rilievi, hanno avviato le indagini che hanno permesso di rintracciare il responsabile in tempi brevissimi. Il veicolo coinvolto è stato infatti individuato nelle vicinanze del luogo del sinistro, consentendo così la piena identificazione del conducente.
Grazie al rapido accertamento dell’autore dell’incidente, le procedure per il risarcimento dei danni alle infrastrutture comunali saranno attivate direttamente nei confronti della compagnia assicurativa del soggetto coinvolto. Questo passaggio permetterà di coprire integralmente i costi di riparazione del patrimonio pubblico senza oneri per il bilancio comunale.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha ricevuto in visita istituzionale il comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna”, colonnello Nicola Perrone.
L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e collaborazione, ha consentito un confronto sui principali ambiti di interesse comune tra le istituzioni, con particolare riferimento al ruolo dell’Esercito sul territorio, alle attività a supporto delle comunità locali e al dialogo con i giovani.
Nel corso del colloquio è stata condivisa l’attenzione verso iniziative di possibile interesse per il personale militare, quali il contributo alle politiche integrate di sicurezza, il sostegno ai percorsi di ricollocazione dei volontari congedati senza demerito e la protezione civile, nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali.
Il Presidente e il Comandante hanno infine ribadito l’importanza di mantenere un costante rapporto di collaborazione e coordinamento, a beneficio del territorio e dei cittadini dell’Emilia-Romagna.
Regione, Città Metropolitana di Bologna, imprenditori e sindacati insieme per salvare il sito produttivo di Gaggio Tech (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano (Bo).
Questa mattina un primo incontro allo stabilimento sull’Appenino bolognese con la presidente di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli, il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, StefanoMazzetti della Città metropolitana di Bologna e i rappresentanti sindacali, assieme ai figli dell’imprenditore lombardo Raffaello Melocchi di Minifaber rimasto attivo nella struttura occupando una quarantina di lavoratori.
In fase di liquidazione da marzo 2025 la parte di Gaggio Tech del reparto plastiche chiesta da Alessandro Triulzi, l’altro imprenditore lombardo intervenuto nel salvataggio dello stabilimento e dove sono occupati una novantina di dipendenti.
“Inizia un percorso relazionale per trovare soluzioni che evitino l’impoverimento economico e sociale del territorio e lo spopolamento dell’Appennino- affermano Colla e Paglia-. La Regione attiverà tutte le relazioni necessarie sia per dare risposte di lavoro e industrializzazioni, sia per mettere in campo e accompagnare soluzioni con i soggetti interessati. Oggi aver qui la presidente di Confindustria Bonfiglioli è un messaggio molto chiaro e importante, in realtà un ingrediente consolidato e fondamentale di questa regione: quando e dove ci sono problemi facciamo sistema”.
“Inoltre, abbiamo deciso che quello di oggi diventerà un tavolo permanente- aggiungono Colla e Paglia– che ci permette di iniziare a discutere come riuscire a portare lavoro e industria in Appennino, a partire dal trovare una soluzione per Gaggio Tech. In questo scenario abbiamo bisogno di un po’ di tempo affinché si chiuda la procedura di liquidazione così da dare risposte certe sia agli imprenditori che vogliono investire qui, sia alle lavoratrici e ai lavoratori”.
“La Regione- concludono vicepresidente e assessore- è veramente impegnata a risollevare l’azienda, a partire dal consolidamento dell’investimento fatto fino ad oggi con serietà dalla famiglia Melocchi che ringraziamo. La priorità è rilanciare questo stabilimento per dare una prospettiva sia a quest’area estremamente delicata della nostra regione, ma soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori. E in questo cammino è fondamentale il costante dialogo con le organizzazioni sindacali per governare al meglio tutto il processo”.
“L’incontro si è svolto in un clima estremamente collaborativo e costruttivo, confermando quanto sia fondamentale che industria, istituzioni e parti sociali lavorino in sinergia per affrontare situazioni complesse come questa”. Ha dichiarato Sonia Bonfiglioli.
“Per quanto riguarda Confindustria Emilia, la disponibilità a offrire un contributo concreto ha già iniziato a tradursi in azioni. Oggi, infatti, insieme a me e al Direttore Generale Tiziana Ferrari era presente a Gaggio Montano anche un rappresentante di un’importante azienda presente nel territorio con l’obiettivo di valutare possibili compatibilità industriali.
Con questo spirito, proseguiremo il nostro impegno, continuando a ricercare realtà imprenditoriali che possano essere interessate a forme di collaborazione coerenti con le attività produttive di Gaggio Tech attualmente in difficoltà”.
Si è concluso con un’ampia adesione di pubblico il convegno dal titolo “Il Codice Rosso alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge 2 dicembre 2025, n. 181”, svoltosi nella mattinata di lunedì 23 febbraio presso il Teatro Carani.
L’appuntamento formativo ha richiamato oltre 300 partecipanti, tra cui una vasta rappresentanza di agenti della Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, oltre a numerosi operatori sociali e avvocati del territorio. L’evento ha previsto il rilascio di crediti formativi professionali per le categorie interessate.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, a cui è seguita la relazione tecnica principale affidata al Procuratore Capo della Procura di Modena, Dott. Luca Masini. Al centro della Lectio l’analisi dettagliata delle innovazioni normative introdotte dalla recente Legge 181/2025, con particolare attenzione alle nuove procedure operative e ai tempi di intervento a tutela delle vittime di violenza.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di aggiornamento fondamentale per il coordinamento tra l’Autorità Giudiziaria e le diverse forze dell’ordine impegnate quotidianamente sul campo.
L’ampia affluenza registrata al Teatro Carani conferma l’alta attenzione delle istituzioni e dei professionisti verso un tema di costante e drammatica attualità, che richiede una preparazione tecnica sempre più specializzata e trasversale.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 23, alle 5:00 di martedì 24 febbraio, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Terre di Canossa Campegine, al km 124+400.
In ulteriore alternativa, proseguire sulla A1 verso Milano e uscire a Fidenza, al km 90+400, oppure immettersi sulla A15 Parma-La Spezia e uscire a Parma ovest.
La presidente Morena Silingardi ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 19, presso Casa Corsini, per la trattazione di 13 punti all’ordine del giorno.
1 Comunicazione spese gruppi anno 2025 e disponibilità fondi 2026.
2. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Via Mameli strada dissestata e priva di segnaletica. Petizione sottoscritta da 38 cittadini”.
3. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Degrado negli spogliatoi campi da tennis a Spezzano”.
4. Interrogazione presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Lavori stradali in corso in via Ghiarella ed in via Don Minzoni nelle vicinanze delle scuole medie Bursi e della nuova scuola materna”.
5. Surroga ex art. 45 D.lgs. 267/2000 del Consigliere Turrini Alex.
6. Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – Surroga consigliere dimissionario.
7. Comunicazione della Presidente del Consiglio comunale in merito alla individuazione da parte del Partito Democratico di nuovi componenti le commissioni consiliari permanenti a seguito surroga.
8. Art. 175 e art.187 c.3-sexies D.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
9. Ratifica variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026-2028 annualità 2026 adottata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 12 del 09/02/2026.
10. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del D.lgs. n. 267/2000. Spese legali liquidate con sentenza n. 35/2026 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena.
11. Proposta di ampliamento di fabbricato industriale con annessa palazzina uffici in via Viazza II Tronco 53-55 avanzata dalle società Btp Holding S.r.l. e siti B&T Group S.p.a. ai sensi dell’art.53 della L.R. 24/2017 in variante alla strumentazione urbanistica vigente. Pronuncia in merito.
12. Interpellanza presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Modifiche stradali in corso sulla via Ghiarella”.
13. Interpellanza presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Manutenzione di Casa Sassi”.
La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.
Si è tenuta oggi presso l’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi di Modena la conferenza stampa di presentazione del modello di processo ceramico in realtà virtuale promosso da ACIMAC, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine e Attrezzature per la Ceramica, realizzato in collaborazione con l’Istituto Fermi, G-Lab S.r.L. impresa sociale e BI-REX. Dopo la prima versione sperimentale presentata in anteprima a Tecna 2024, il progetto entra oggi in una nuova fase operativa con uno strumento pienamente funzionante già inserito nei programmi didattici dell’istituto modenese.
Lo strumento riproduce in ambiente virtuale un impianto per la produzione ceramica e consente agli studenti di svolgere lezioni ed esercitazioni immersive attraverso l’utilizzo di visori VR. In particolare, le sezioni didattiche attualmente attive riguardano le fasi di cottura, con focus sui principali parametri di processo e sulla loro influenza sul prodotto finito, oltre alla decorazione digitale e alla gestione del colore. L’obiettivo è offrire un’esperienza formativa avanzata che avvicini gli studenti alle tecnologie e alle logiche produttive dell’industria ceramica. La tecnologia alla base dello strumento in VR è la piattaforma Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, G-Lab S.r.L. impresa sociale, che consente di sfruttare in contesti formativi e lavorativi le potenzialità immersive della realtà virtuale
Fondamentale per lo sviluppo del macchinario è stato il contributo delle aziende associate ad ACIMAC, che hanno messo a disposizione il proprio know-how tecnico collaborando alla definizione dei parametri di funzionamento delle macchine, dei modelli di processo e dei contenuti industriali. Un lavoro congiunto che ha permesso di trasferire nel mondo virtuale competenze reali e aggiornate, rendendo il risultato finale uno strumento didattico di elevato valore.
“Questo progetto – dichiara Paolo Lamberti, Presidente di ACIMAC – rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra associazione, scuola, partner tecnologici e imprese. È stato possibile grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, a partire dalle aziende associate che hanno contribuito con contenuti e competenze fondamentali per rendere il simulatore uno strumento realmente aderente ai processi industriali, fino ad arrivare a scuola, insegnanti e studenti. Per ACIMAC la formazione è una priorità strategica: in un settore ad alta specializzazione come il nostro, investire nella preparazione dei giovani significa investire nel futuro dell’intera filiera. Ci auguriamo inoltre che questo strumento possa suscitare l’interesse delle aziende del settore, che potranno valutarne l’utilizzo anche per lo sviluppo di progetti e applicazioni in ambito aziendale”.
Lo strumento è già utilizzato dall’Istituto Fermi all’interno dei percorsi formativi e rappresenta un modello replicabile anche in altri istituti tecnici e professionali interessati a adottare soluzioni innovative per l’orientamento e la formazione.
“Il progetto – afferma Luca Malmusi, docente dell’Istituto Fermi – costituisce un modello virtuoso di cooperazione tra le istituzioni scolastiche e il comparto produttivo. La sinergia tra le competenze tecnico-scientifiche dei docenti dell’Istituto Enrico Fermi di Modena, il know-how delle aziende partner e l’esperienza del team di sviluppo di Fondazione Golinelli ha permesso la realizzazione di una soluzione didattica d’avanguardia. Tale iniziativa risponde con efficacia alla necessità di formare profili professionali dotati di competenze tecniche allineate alle reali esigenze del mercato del lavoro. L’esperienza formativa generata rappresenta una risorsa essenziale per gli studenti degli istituti tecnici a indirizzo chimico, dei percorsi ITS e per i profili neo-assunti nella filiera ceramica, offrendo un’opportunità di apprendimento pratico difficilmente replicabile in contesti ordinari. Grazie alla leadership dell’Istituto Fermi, capofila della rete nazionale degli istituti tecnici a indirizzo chimico, e al supporto metodologico della Fondazione Golinelli, il prodotto sviluppato mira a valorizzare e diffondere il patrimonio tecnologico del distretto ceramico in tutto il sistema scolastico nazionale”.
“Siamo entusiasti – dichiara Francesco Cavallo, responsabile divisione Realtà Virtuale di G-Lab – di vedere come lo strumento messo a disposizione per il progetto, basato sulla piattaforma Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, possa trasformare l’esperienza formativa degli studenti dell’Istituto Fermi, portando la realtà virtuale al servizio dell’apprendimento tecnico e creativo. Il progetto dimostra che le tecnologie immersive non sono solo strumenti innovativi, ma leve concrete per avvicinare i giovani alle professioni del futuro, favorire la comprensione dei processi industriali e stimolare curiosità, sperimentazione e pensiero critico. Per noi, ogni collaborazione che mette insieme scuola, impresa e ricerca rappresenta un passo avanti verso una formazione più inclusiva, concreta e capace di far emergere talenti capaci di innovare“.
“Il valore di questo progetto risiede nella capacità di trasformare soluzioni digitali avanzate in strumenti operativi per la crescita delle competenze e l’evoluzione dei processi industriali. In qualità di Centro di Competenza nazionale, BI-REX agisce come abilitatore di innovazione e di trasferimento tecnologico, operando come soggetto promotore e finanziatore per rendere l’adozione delle tecnologie più accessibile, anche attraverso servizi a prezzo agevolato erogati come Aiuti di Stato, a supporto della trasformazione digitale in chiave Industria 4.0”, sottolinea Massimo Pulvirenti, Project Portfolio Manager di BI-REX.
Sono oltre 6.300 (per la precisione 6.358) i farmaci donati dai cittadini e dalle farmacie della provincia di Modena durante le Giornate di Raccolta del Farmaco – che per questa 26^ edizione si sono tenute dal 10 al 16 febbraio – corrispondenti a un valore totale di 56.987 euro.
Un risultato che supera quello dell’edizione precedente – nel 2025 erano stati raccolti 5.796 medicinali, pari a 52.174 euro – facendo registrare un aumento nettodi562 unità, pari al 9,69%.
In Emilia-Romagna hanno aderito 577 farmacie (51 delle quali sul territorio modenese) e sono state raccolte oltre 6.2930 confezioni (pari a un valore di 586.997 euro) che contribuiranno a curare 45.254 persone aiutate da 210 realtà del territorio regionale.
In tutta Italia sono oltre 670.000, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro, le confezioni di donate durante: i medicinali sosterranno 2.118 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico e aiuteranno almeno 502.000 persone indigenti.
Alla Raccolta hanno partecipato complessivamente 6.068 farmacie, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato a Banco Farmaceutico oltre 910.000 euro.
Le GRF si sono svolte sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. Le GRF sono realizzate grazie all’importante contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia e al sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici.
L’iniziativa ha ottenuto il supporto informativo di RAI per la Sostenibilità – ESG attraverso i canali editoriali Rai, ed è supportata da Mediafriends, La7, Sky per il sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.
È necessario continuare a sostenere Banco Farmaceutico al fine di supportare, così, le realtà assistenziali che si prendono cura dei bisognosi: nel 2025, 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2024) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. A rivolgersi alle realtà assistenziali per ricevere farmaci e cure sono, prevalentemente, uomini (il 51,6% del campione, contro il 48,4% delle donne) e adulti (18-64 anni, pari al 58%). Resta particolarmente rilevante la quota di minori, che sono 145.557 (pari al 29%).
COME SOSTENERE BANCO FARMACEUTICO
✔ Sostegno Diretto – È possibile effettuare una donazione con PayPal, carta di credito o bonifico all’Iban IT23J0311002400001570013419, e destinando il proprio 5X1000 al C.F. 97503510154. Le donazioni aiuteranno a coprire le spese per la consegna dei farmaci. Per info: https://www.bancofarmaceutico.org/dona-ora
“Siamo felici del risultato della Raccolta, per il quale dobbiamo ringraziare tutti i volontari che vi hanno dedicato il proprio tempo, gli amici farmacisti – grazie ai quali, per la prima volta, abbiamo potuto superare le 6.000 farmacie coinvolte – le aziende che ci hanno sostenuto e centinaia di migliaia di donatori che si sono coinvolti con grande generosità. E siamo felici perché, al di là dell’esito, che è stato pure importante, si è trattato di un impegno collettivo, ampio e corale, tale da rappresentare un segno di speranza concreto e visibile per tutta la società”, ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.
“A Modena si è raggiunto un risultato importante – commentano Fabrizio Violi e Marco Bavutti, Presidenti rispettivamente di Federfarma Modena e dell’Ordine dei Farmacisti di Modena – e di questo siamo davvero felici. Una crescita nel numero di farmacie aderenti, nella mole di farmaci raccolti e, di conseguenza, nelle persone che si potranno aiutare.
Il nostro ringraziamento va ai tanti volontari che si sono impegnati nelle Giornate, ai cittadini che hanno contribuito con generosità e ai nostri colleghi, che hanno fornito un supporto fondamentale.
Iniziative come questa rappresentano la prova più tangibile del fatto che la rete delle farmacie rappresenta una risorsa fondamentale per il Paese, perché da queste passano non soltanto le attività consuete legate alla salute e al benessere, ma anche campagne solidali importanti per migliaia di persone. Continueremo a impegnarci in tal senso, perché crediamo nel nostro ruolo per la collettività”.
LE FARMACIE CHE HANNO ADERITO SUL TERRITORIO MODENESE:
Modena: Farmacia Beata Vergine del Popolo, Farmacia Bernasconi, Farmacia Buon Pastore, Farmacia Centro commerciale GrandEmilia, Farmacia Comunale del Pozzo, Farmacia Comunale I Portali, Farmacia Comunale La Rotonda, Farmacia Comunale Modena Est, Farmacia Comunale Modena Ovest, Farmacia Comunale Le Torri, Farmacia Comunale Vignolese, Farmacia Della Bona, Farmacia Galilei, Farmacia Modena 55, Farmacia Montegrappa, Farmacia San Faustino, Farmacia San Marco
Carpi: Farmacia del Popolo, Farmacia della Speranza, Farmacia dell’Assunta, Farmacia San Marino, Farmacia Santa Caterina, Farmacia Sigonio, Farmacia dell’Ospedale
Sassuolo: Antica Farmacia Pacchioni, Farmacia Comunale San Giorgio, Farmacia Comunale Sant’Agostino, Farmacia Franzoni, Farmacia San Michele
Finale Emilia: Farmacia del Cuore, Farmacia Negrini, Farmacia Puviani, Farmacia Zona
Formigine: Farmacia Artemisia, Farmacia Formigine, Farmacia Nuova Tavella, Farmacia San Silvestro
Mirandola: Farmacia del Borghetto, Farmacia di Quarantoli, Farmacia Veronesi
Castelfranco Emilia: Farmacia del Corso, Farmacia Magno
Maranello: Farmacia Caselli, Farmacia Santa Rita
Castelnuovo Rangone: Farmacia comunale Carlo Urbani
Le aree montane dell’Emilia-Romagna possono diventare luoghi in cui sperimentare progetti di innovazione, con l’obiettivo di favorire una rinascita economica e sociale di spazi lontani dai contesti urbani, puntando a trasformarli in territori sempre più attraenti per viverci e lavorare.
È la sfida lanciata da ‘Appennino Hack’, in partenza il 25 febbraio da Piacenza, una serie di incontri aperti alla cittadinanza durante i quali si confronteranno cittadine, cittadini, imprenditori, amministratori, università, studentesse, studenti e istituzioni, pensati per stimolare idee, competenze e progetti concreti focalizzati sui territori montani, per favorire processi di innovazione locale e sperimentare nuove forme di collaborazione tra territori montani e contesti urbani.
“Vogliamo mettere in connessione giovani, professionisti, università, imprese, territori e comunità locali per avere, anche attraverso il loro confronto, un contributo concreto di idee innovative con riferimento particolare alla sostenibilità- afferma l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi-. Come Regione siamo impegnati sul fronte delle aree interne proprio su questo obiettivo per dare un’occasione, sia alle comunità che ci vivono che alle future generazioni, di poter costruire il proprio futuro in contesti che assicurino servizi efficienti e la possibilità di sviluppare progetti imprenditoriali”.
Appennino Hack, giunto alla quinta edizione, è un percorso di co-progettazione e animazione territoriale promosso da Art-Er – l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio – e punta a fare di ogni incontro un’occasione per ripensare le aree montane e interne dell’Emilia-Romagna, momenti in cui prenderanno forma nuove idee imprenditoriali, con una sfida finale per decretare quale sarà il progetto più apprezzato.
I temi su cui si concentra l’edizione del 2026, solo per citare i filoni principali, spaziano da interventi delle cooperative di comunità basati su principi di solidarietà, partecipazione attiva e sostenibilità, eventi musicali, riscoperta di percorsi storici, commercio, progetti di sostenibilità ambientale e turismo.
Gli appuntamenti
L’agenda degli incontri prevede il primo appuntamento a Piacenza il 25 febbraio nell’Aula Gamma dell’Università Cattolica dedicato al tema “Giovani e impresa”. Poi a seguire: il 26 febbraio a Sestola (Mo), alla Sala convegni della Biblioteca comunale per una giornata dove sono previste diverse testimonianze, tra cui quella di Aires – Atmosphere and Climate International Research and Educational Center; e ancora a Piacenza il 3 marzo all’Aula Tau dell’Università Cattolica e l’11 marzo all’Aula Gamma sempre dell’Università Cattolica per approfondimenti sulle politiche Territoriali per le Aree interne e, infine, il 25 marzo al ‘Laboratorio aperto di Piacenza’ per la giornata conclusiva con anche ‘la Challenge laboratoriale regionale Appennino Hack’. Sono infine previste ulteriori tappe in Appennino Bolognese e Romagnolo – Valle del Savio, che saranno inserite nel programma non appena disponibili.