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Riforma istituti tecnici: Cisl ha organizzato per domani 8 maggio un incontro di approfondimento online

Riforma istituti tecnici: Cisl ha organizzato per domani 8 maggio un incontro di approfondimento online«La scuola ha bisogno di soluzioni, non di contrapposizioni sterili. In queste settimane abbiamo dimostrato che un’azione sindacale seria e responsabile può ottenere risultati reali a tutela dei lavoratori, della qualità della didattica e dell’organizzazione delle scuole. Il confronto avviato grazie alla nostra iniziativa sindacale sta producendo effetti concreti. Abbiamo ottenuto la tutela degli organici per il 2026/27, evitando soprannumerari, e l’impegno del Ministero ad aprire un percorso di modifica dei quadri orari e degli aspetti più critici della riforma. Per questo bisogna proseguire sulla strada del confronto e della contrattazione, unica via realmente efficace per migliorare una riforma collegata agli obiettivi del PNRR».

Così il segretario generale della CISL Scuola Emilia-Romagna Luca Battistelli sulla riforma degli istituti tecnici prevista dal PNRR. Difatti, la CISL Scuola, fin dalla presentazione della riforma, ha evidenziato diverse criticità, sia nel mancato coinvolgimento delle parti sociali sia negli aspetti ordinamentali e nei nuovi quadri orari, ritenendo necessario intervenire per correggere le ricadute negative su personale, organizzazione scolastica e qualità dell’offerta formativa. Premesse da cui è nata l’iniziativa sindacale promossa insieme a UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF, che ha portato all’apertura del tavolo nazionale di confronto con il Ministero e ai primi risultati concreti emersi nell’incontro dei ieri a Roma. Tavolo che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori incontri finalizzati a intervenire sui punti più critici della riforma, dalla tutela delle discipline alla stabilità dell’organico.

«Continueremo a presidiare il confronto nazionale con determinazione e concretezza – conclude Battistelli – perché i diritti dei lavoratori si difendono ottenendo risultati, non alimentando proteste senza sbocchi. Proprio questo, per approfondire contenuti, criticità e prospettive della riforma, la CISL Scuola Emilia-Romagna ha organizzato per domani 8 maggio, dalle ore 17 alle 19, un incontro online rivolto al personale scolastico del territorio».

PER ISCRIVERSI E PARTECIPARE ALL’INCONTRO ONLINE https://tinyurl.com/2nxe7rxe

Menarini, calo delle commesse del gruppo: dall’Emilia-Romagna arriva la richiesta di un confronto nazionale

Menarini, calo delle commesse del gruppo: dall’Emilia-Romagna arriva la richiesta di un confronto nazionale“C’è preoccupazione per la mancanza di ordini per Menarini Spa da parte delle aziende a partecipazione pubblica che gestiscono il trasporto locale. Siamo di fronte all’unica azienda in Italia, con sedi a Bologna in Emilia-Romagna e a Flumeri in Campania, a produrre autobus, dalla progettazione alla manutenzione, fino alla vendita. Ritengo occorra un impegno collettivo per invertire questa tendenza. E per questo auspico che si possa avviare un confronto fra le Regioni e il Mimit che abbia al centro l’elaborazione di una strategia di politica industriale che consenta il rilancio del Made in Italy in quel versante, nell’interesse del Paese e delle lavoratrici e dei lavoratori”.

È questo, in sintesi, il cuore della lettera inviata dall’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e a tutti i colleghi assessori delle Regioni e Province Autonome, in merito al calo delle commesse di Menarini Spa – Gruppo Seri Industrial.

L’obiettivo dell’assessore Paglia è richiamare l’attenzione sul fatto che “l’unica fabbrica italiana di autobus debba affrontare una fase di azzeramento delle commesse interne”. Ma soprattutto “che in questo momento si preveda per i reparti produttivi l’attivazione, nei prossimi mesi, di una cassa integrazione a zero ore per tutte le operaie e gli operai, a causa della totale assenza di commesse da parte degli operatori nazionali del trasporto pubblico. Credo che questo fatto, al di là delle scontate autonomia gestionale e libertà d’impresa dei soggetti interessati, debba interrogare tutte e tutti noi”.

“Sappiamo- aggiunge l’assessore- che rafforzare la difesa del nostro apparato industriale appare tanto più importante ora che più forti sembrano le minacce provenienti dall’instabilità globale delle relazioni internazionali e dall’evidente asimmetria fra le diverse aree del mondo in termini di aiuti pubblici e strumenti regolatori. Allo stesso tempo la realtà del cambiamento climatico e delle condizioni ambientali di larga parte dell’Italia impongono un deciso investimento nella direzione del trasporto collettivo a bassissima impronta energetica. Il punto naturalmente non è tanto il destino di un singolo progetto industriale, ma la possibilità per il nostro Paese di poter giocare da protagonista la partita della transizione nel settore della mobilità”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 maggio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso al mattino, con possibili brevi e locali rovesci pomeridiani sulle zone di crinale più occidentali. Previste schiarite a partire dal pomeriggio su tutta la Regione.

Temperature in lieve flessione, con minime comprese tra 11/14 gradi, e massime con valori di 21/22 gradi sulle pianure, poco più basse sulla costa. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti orientali. Mare poco mosso, mosso un po’ più al largo.

L’Emilia-Romagna è la regione d’Italia più amica delle mamme

L’Emilia-Romagna è la regione d’Italia più amica delle mamme
immagine d’archivio

La più amica delle mamme. L’Emilia-Romagna figura al primo posto nella graduatoria nazionale delle regioni più “mother friendly”, inserita nel Rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, voluto da Save the Children in collaborazione con l’Istat.

Un risultato che arriva mentre gli occhi internazionali si posano su Reggio Emilia, dove la principessa del Galles, Kate Middleton, visiterà Reggio Children, realtà simbolo di un approccio educativo riconosciuto a livello globale.

“E’ un riconoscimento che ci rende orgogliosi- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti- e che rende merito anche al lavoro che quotidianamente svolgono le sindache e i sindaci, le operatrici e gli operatori del sistema di welfare e delle reti sociali che rendono forte e solidale l’Emilia-Romagna. Il frutto di un lavoro profondo, condiviso e coerente nel tempo. Ma un riconoscimento dietro al quale non intendiamo nascondere le difficoltà cui serve dare risposta in una società che cambia così velocemente, di fronte a costi della vita che aumentano, spazi di comunità che si restringono, divisioni ed egoismi che paiono difficili da contrastare, favorite, per assurdo, da uno sviluppo digitale che, al contrario, dovrebbe essere al servizio delle persone. Anche per questo – proseguono- in questi anni abbiamo rafforzato con decisione i servizi educativi per la prima infanzia, abbattendo le rette dei nidi, ampliando l’offerta e garantendo un accesso sempre più equo e inclusivo. Solo nell’ultimo anno abbiamo destinato quasi 45 milioni di euro per permettere a sempre più bambine e bambini di accedere ai servizi 0-3 anni”.

“Siamo animati da una profonda convinzione: che le politiche pubbliche debbano partire dalle persone e dai momenti più delicati- proseguono de Pascale e Conti-. Per questo abbiamo rafforzato un welfare di prossimità ampliando i servizi rivolti alle fasi più delicate della vita familiare, dai primi mille giorni fino all’adolescenza per intercettare i bisogni prima che diventino fragilità, creando reti solide tra servizi, scuole, comunità e Terzo settore. Nessuna famiglia deve sentirsi sola”.

“Infine, in Emilia-Romagna si registra un tasso di occupazione femminile fra i più alti nel Paese, sebbene vada fatto di più per colmare il divario con quello maschile, compresa l’inaccettabile differenza retributiva a danno delle donne. Ma qui, dove le donne lavorano di più, vogliamo dimostrare nei fatti che occupazione e maternità non devono essere una scelta in contrapposizione. Oggi troppe donne continuano a vivere la maternità come una corsa a ostacoli: tra lavoro precario, servizi insufficienti, carico familiare squilibrato e paura di dover rinunciare a qualcosa di sé. È da qui che nasce il nostro impegno: costruire condizioni concrete di libertà, perché avere un figlio non significhi diventare più fragili. Difendere la maternità, sostenere i padri e le madri, investire nell’infanzia significa scegliere che tipo di società vogliamo essere. Una società- chiudono presidente e assessora- dove nessuno debba scegliere tra lavoro e figli, tra autonomia e cura, tra futuro e presente. È questa l’idea di Emilia-Romagna che vogliamo continuare a costruire”.

Formazione avanzata su Big Data e IA: al Dama Tecnopolo di Bologna, 80 studentesse e studenti universitari presentano i risultati dei progetti sviluppati insieme alle imprese

Formazione avanzata su Big Data e IA: al Dama Tecnopolo di Bologna, 80 studentesse e studenti universitari presentano i risultati dei progetti sviluppati insieme alle impreseSaranno circa 80 le studentesse e gli studenti universitari che animeranno il Dama Tecnopolo di Bologna, domani giovedì 7 maggio, per la giornata conclusiva dell’edizione 2026 di Ifab 4 Next Generation Talents, il programma dedicato alla valorizzazione delle competenze universitarie e al loro incontro con il mondo professionale.

Nel corso dell’appuntamento – a partire dalle ore 8.45, in via Stalingrado 84/3- botte 4 – i giovani illustreranno i progetti realizzati e sviluppati insieme alle aziende partner e, all’interno di sessioni dedicate, presenteranno i risultati delle sfide affrontate nel corso del programma che favorisce il dialogo diretto tra giovani talenti e imprese.

“Questo progetto – afferma l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, che domani interverrà ai lavori-dimostra quanto sia fondamentale creare connessioni concrete tra il sistema della formazione e quello delle aziende. Offrire alle giovani occasioni di confronto diretto con le imprese significa accompagnarli nelle loro scelte future e, allo stesso tempo, rafforzarne la competitività”.

La giornata rappresenta non solo un momento di restituzione dei risultati raggiunti, ma anche un’opportunità concreta di incontro tra domanda e offerta di competenze, confermando il ruolo strategico di Ifab, fondazione no-profit nata su impulso della Regione per mettere in dialogo il sistema della ricerca scientifica, il mondo delle imprese e le pubbliche amministrazioni, nel promuovere innovazione, crescita e sviluppo.

Referendum Seta, PDR aziendale approvato con il 90% dei voti favorevoli

Referendum Seta, PDR aziendale approvato con il 90% dei voti favorevoliIeri 5 maggio, in contemporanea a Modena, Reggio Emilia e Piacenza si è tenuto il referendum certificato promosso da Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro per la validazione del PDR aziendale.

Hanno partecipato al voto il 52% dei lavoratori e delle lavoratrici e i pareri favorevoli sono stati schiaccianti. L’accordo è stato infatti approvato con circa il 90% dei consensi.
Un ringraziamento va a tutti i lavoratori e le lavoratrici che nei giorni scorsi hanno partecipato alle assemblee e che si sono confrontati nel merito con i sindacati e con i delegati sindacali, comprendendo le ragioni dell’accordo e i rischi che quell’accordo ha sventato.
Nel merito l’accordo prevede il blocco dell’automatismo della richiesta di risarcimento danni al lavoratore in caso di sinistro (fino a 4000 euro trattenuti a titolo risarcitorio), crea un meccanismo virtuoso teso a incentivare l’attenzione dell’operatore e la riduzione dei sinistri con una redistribuzione premiale incentivante, migliorando in tal senso le condizioni operative di lavoro. Contestualmente l’attivazione del nuovo meccanismo dovrebbe auspicabilmente generare nel tempo risparmi sui costi assicurativi da reinvestire sul personale e sulla qualità del lavoro.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro esprimono soddisfazione per questo importante risultato e ora proseguiranno con ancora più forza e determinazione nell’obiettivo di concludere la trattativa normativa per il Contratto Unico di Seta Spa, per dare certezze e garanzie a lavoratori e lavoratrici in previsione degli incerti scenari futuri che si profilano all’orizzonte quali le gare per il trasporto pubblico, che si auspica possano essere prorogate e la sfida messa in atto dalla regione di addivenire ad una azienda unica del settore TPL in Emilia Romagna.
Il biasimo va invece a chi ha tentato di boicottare questo sano e doveroso atto di democrazia giocando la partita del disfattismo a suon di fake news e mistificazioni e financo con procedure irregolari.
Ci riferiamo infatti a chi non ha sottoscritto l’accordo all’ultimo momento millantando falsità di varia natura sullo stesso e proclamando per il 21 aprile scorso una fantomatica procedura consultiva poi sbandierata con numeri altisonanti (comunque nettamente inferiori alla procedura certificata di ieri promossa da Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro) senza però che nessuno potesse controllare (perché non certificati e dunque fuori dalle norme interconfederali che regolano le procedure referendarie). Sommessamente pare legittimo, a posteriori, esprimere un ragionevole dubbio su quell’ipotetico risultato, che non ha fatto altro che esacerbare gli animi, diffondendo parecchie incomprensioni e dubbi tra i lavoratori nei giorni scorsi.
Ancora più sconcertante risulta il fatto che la sigla promotrice della fantomatica consultazione del 21 aprile, poi platealmente smentita dal referendum certificato di ieri, non abbia neanche fatto assemblee per spiegare nel merito i contenuti e le posizioni ed anzi, abbia dichiarato davanti all’azienda, in maniera stupefacente, che non c’era neanche bisogno di fare contrattazione perché prima o poi i lavoratori sarebbero confluiti in TPER.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro ritengono questa una fake news colossale.

Posto che ciò accada, nell’auspicabile percorso verso l’azienda unica, sempre sommessamente ci sentiamo di ipotizzare che il percorso sia ancora un po’ lungo, anche perché formalmente non è ancora iniziato.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro non rinunciano a fare contrattazione per una promessa millantata o per una ipotesi, più o meno plausibile.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro ritengono che la tutela e la qualità del lavoro passi attraverso la contrattazione costante e il miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro intendono proseguire con forza nell’obiettivo di traguardare Il Contratto Unico per i lavoratori e le lavoratrici di Seta spa (di cui il PDR approvato ieri costituisce un pezzo sostanziale) e sollecitano gli enti soci, come già formalmente esplicitato, a farsi soggetti attivi per il reperimento delle risorse utili a dare ristoro e soddisfazione ai lavoratori.
La crisi strutturale del settore è nota, i tagli al fondo nazionale pure.
Se vogliamo garantire la permanenza di un servizio essenziale per i cittadini e utenti dobbiamo dare risorse e garanzie alle persone che quel servizio garantiscono ogni giorno, con competenza e professionalità.
Il PDR va nella direzione di migliorare le condizioni operative delle persone e allo stesso tempo generare risorse aggiuntive per il personale.
Ora anche azienda e politica devono dare risposte cogenti ai lavoratori e reperire le risorse necessarie per chiudere il Contratto Unico in tempi brevi.
I lavoratori e le lavoratrici di Seta spa hanno parlato e mandato un chiaro segnale.
Come Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro siamo e saremo sempre al loro fianco, oggi con ancora più determinazione.
Lasciamo ad altri fake news e fantasticherie e proseguiremo con ancora più coerenza e forza con l’obiettivo di arrivare ad una conclusione positiva del percorso prima della previsione delle prossime gare sulla definizione del servizio di trasporto pubblico e prima dell’auspicabile confluenza dell’azienda di trasporto pubblico locale in una futuribile azienda unica del settore.

(Filt/Cgil – Uiltrasporti – Ugl/Autoferro – Faisa/Cisal Emilia-Romagna)

Musica in Villa: i Fling in concerto a Fiorano Modenese

Musica in Villa: i Fling in concerto a Fiorano ModeneseGiovedì 7 maggio 2026, alle ore 21, è in programma il concerto dei Fling, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, nell’ambito della rassegna Musica in Villa.

L’evento è organizzato dal Circolo culturale Nuraghe Pinuccio Sciola APS, con il contributo del Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’associazione artistica InArte e l’associazione fotografica Framestorming. L’iniziativa si inserisce nel calendario culturale cittadino, con l’obiettivo di offrire occasioni di intrattenimento e valorizzazione degli spazi pubblici.

I Fling proporranno uno spettacolo musicale dal vivo caratterizzato da sonorità pop rock moderne e coinvolgenti.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Verso il riordino territoriale dell’Emilia-Romagna: partecipazione, trasparenza e scelte condivise le parole chiave

Verso il riordino territoriale dell’Emilia-Romagna: partecipazione, trasparenza e scelte condivise le parole chiavePartecipazione ampia e trasparente, coinvolgimento attivo dei territori, valorizzazione delle competenze tecniche e politiche, costruzione progressiva e condivisa delle scelte.

Sono questi i principi che caratterizzeranno il percorso strutturato di confronto e di co-costruzione per definire la riforma del riordino territoriale dell’Emilia-Romagna.

Il percorso è stato avviato oggi dalla Regione, in collaborazione con Anci, Upi, Uncem e Città Metropolitana di Bologna, con l’obiettivo di definire un sistema istituzionale più semplice, più vicino alle cittadine e ai cittadini, più capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici.

Questa mattina a Bologna, con la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dell’assessore Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, della delegata alle Riforme istituzionali e Bilancio, Città metropolitana Bologna, Giulia Sarti, del presidente Upi Emilia-Romagna, Giorgio Zanni, e del presidente Uncem, Emanuele Ferrari, il primo incontro di approfondimento sul ‘Documento di indirizzo per il riordino territoriale’, approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile scorso, che segna l’inizio del processo di condivisione e partecipazione.

Un seminario che ha previsto anche una sessione di lavoro suddivisa in quattro tavoli tematici, uno per ciascun partner della Cabina di regia, che sarà seguito nei prossimi mesi da nove incontri territoriali, uno per provincia.

“La Regione è impegnata a costruire un sistema istituzionale più forte per l’Emilia-Romagna- affermano il presidente de Pascale e l’assessore Baruffi-. Questo percorso è funzionale a costruire insieme alle autonomie locali un nuovo assetto regionale capace di rispondere ai nuovi bisogni e alle diverse esigenze delle nostre comunità. Vogliamo costruire un sistema istituzionale più efficiente, concreto e vicino alle persone, convinti che la partecipazione e il coinvolgimento dei territori siano fondamentali per arrivare a questo traguardo”.

Il percorso

Si articola in più fasi progressive, caratterizzate da obiettivi distinti e da un diverso livello di approfondimento. Dopo l’incontro di oggi, tra maggio e giugno sono previsti 9 incontri territoriali, uno per ciascuna provincia dell’Emilia-Romagna, con amministratori e amministratrici locali, parti sociali, organizzazioni e realtà attive nei territori. Insieme a un confronto nell’ambito del Patto per il Lavoro e per il Clima.

Sarà inoltre attivato uno spazio digitale per favorire la partecipazione online dei portatori di interesse, ma anche delle cittadine e dei cittadini emiliano-romagnoli.

Ricostruzione e infrastrutture, da Bologna un confronto nazionale sulla prevenzione dei rischi

Ricostruzione e infrastrutture, da Bologna un confronto nazionale sulla prevenzione dei rischiIstituzioni, amministratori, gestori delle infrastrutture, società tecniche, ordini professionali e comunità scientifica si sono confrontati oggi a Bologna su ricostruzione, prevenzione e sicurezza dei territori. La sede della Regione Emilia-Romagna ha ospitato l’iniziativa “Ricostruzione, mitigazione del rischio, sostenibilità dei territori e delle infrastrutture di trasporto”, promossa da Ansfisa e Remtech, come spazio di dialogo operativo tra competenze diverse chiamate a lavorare su una sfida comune.

L’appuntamento ha riunito istituzioni nazionali e regionali, amministratori, gestori delle infrastrutture, società tecniche, ordini professionali e comunità scientifica, restituendo con chiarezza il valore di un metodo fondato sulla collaborazione. Una convergenza di professionalità e competenze che ha rappresentato il tratto distintivo della giornata, trasformando il confronto in uno spazio operativo tra chi programma, chi governa i territori, chi gestisce le reti, chi interviene nei processi di ricostruzione e chi porta il contributo tecnico necessario a leggere fragilità, vulnerabilità e priorità di intervento.

I lavori sono stati introdotti da Gianluca Loffredo, Vicecommissario alla Ricostruzione Emilia-Romagna, e da Silvia Paparella, General Manager RemTech Hub Tecnologico. Dopo il benvenuto del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, la mattinata è proseguita con gli interventi istituzionali di Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Luigi Ferrara, Capo Dipartimento Casa Italia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il tema della ricostruzione in Emilia-Romagna è stato affrontato non soltanto come ripristino delle condizioni precedenti, ma come occasione per rafforzare la capacità pubblica di pianificare, prevenire e accompagnare le comunità verso modelli più sicuri e resilienti. In questa prospettiva si sono inseriti i contributi di Manuela Rontini, Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Fabrizio Curcio, Commissario alla Ricostruzione Emilia-Romagna, Errico Stravato, Amministratore Delegato SOGESID, Vincenzo Sanasi d’Arpe, Amministratore Delegato CONSAP, Marco Panieri, Presidente ANCI Emilia-Romagna, Massimo Rosetti, Consigliere e Responsabile Area Tecnica del Comitato Unitario delle Professioni Intellettuali dell’Emilia-Romagna, e Andrea Gnudi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna.

Il confronto si è poi concentrato sulle infrastrutture di trasporto e sulla prevenzione dei rischi, un ambito in cui la qualità delle decisioni dipende sempre più dalla capacità di integrare dati, monitoraggio, manutenzione, programmazione e conoscenza dei territori. In questa prospettiva si è inserito l’intervento di Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, che ha portato il contributo istituzionale e tecnico dell’Agenzia, promotrice dell’evento insieme a RemTech e protagonista del tavolo tecnico pomeridiano dedicato al Libro Bianco “Dissesto idrogeologico e infrastrutture di trasporto”. ANSFISA ha così confermato il proprio ruolo nella promozione di una cultura della sicurezza fondata su analisi del rischio, vigilanza, prevenzione e dialogo con i territori, promuovendo un confronto arricchito anche dalla partecipazione dei principali gestori e operatori delle infrastrutture di trasporto, insieme alle competenze tecniche e professionali che, ciascuna nel proprio ambito, contribuiscono a presidiare la resilienza delle reti e la sicurezza dei territori.

Dal dialogo tra istituzioni, gestori, tecnici e professioni è emerso uno dei messaggi centrali dell’iniziativa. La prevenzione del rischio non può essere affidata a un solo livello di intervento, ma richiede una filiera coordinata di responsabilità, nella quale conoscenza scientifica, esperienza amministrativa, competenza ingegneristica, gestione operativa e visione politica contribuiscono insieme alla costruzione di strumenti capaci di anticipare le criticità e orientare gli investimenti.

Le conclusioni del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto da remoto, hanno completato il quadro istituzionale di una mattinata orientata a rafforzare il rapporto tra politiche pubbliche, gestione tecnica e bisogni concreti dei territori.

La giornata di Bologna ha mostrato come il tema della ricostruzione non possa essere separato da quello della prevenzione. Dalla gestione delle emergenze alla manutenzione delle reti, dalla conoscenza dei territori alla programmazione degli interventi, il confronto ha messo in evidenza la necessità di un lavoro coordinato tra istituzioni, gestori, tecnici e professioni. Una direzione che riguarda da vicino anche l’Emilia-Romagna, territorio che negli ultimi anni ha vissuto con particolare intensità gli effetti degli eventi estremi e che oggi può rappresentare un laboratorio importante per rafforzare modelli di intervento più stabili, consapevoli e orientati alla sicurezza.

Alessandro Morelli, Sottosegretario Presidenza del Consiglio dei Ministri

“Il Governo ha avviato un piano decennale 2025-2034 da 115,5 miliardi di euro per colmare i divari infrastrutturali e rafforzare la sicurezza del Paese. È una scelta politica chiara, che guarda alla protezione dei cittadini, alla continuità delle reti e alla competitività del sistema produttivo. La mitigazione del rischio non può più essere considerata solo un tema tecnico: è una priorità nazionale. Per questo stiamo lavorando per superare la logica dell’emergenza, migliorare il coordinamento tra istituzioni, gestori e operatori, programmare meglio gli interventi e ridurre la frammentazione decisionale. La sicurezza non è un costo, ma un investimento sul futuro dell’Italia. La strada è quella della responsabilità, della concretezza e del coraggio decisionale”.

Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

“Il dissesto idrogeologico rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse per la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture di trasporto. L’Italia è un territorio fragile, con circa il 94% dei Comuni classificato a rischio idrogeologico, e in questo contesto non conta soltanto la disponibilità delle risorse, ma anche la capacità di trasformarle rapidamente in interventi concreti. Le infrastrutture lineari sono particolarmente vulnerabili e proprio su di esse il Ministero sta concentrando un’azione strategica di potenziamento, manutenzione e innovazione. Il confronto di Bologna offre quindi un contributo prezioso per rafforzare sicurezza, sostenibilità e resilienza delle reti di trasporto di fronte ai rischi idrogeologici”.

Michele de Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna

“L’esperienza dell’Emilia-Romagna dopo le alluvioni del 2023 e del 2024 può offrire al Paese elementi utili per ripensare modalità di risposta al rischio e alle emergenze. Ci siamo confrontati con un evento molto diverso dalle grandi emergenze sismiche su cui si era costruita gran parte della normativa precedente: diversa è la dinamica ricostruttiva, diversa la gestione del rischio, diversi i meccanismi di intervento e indennizzo. Oggi sono in corso circa 3 miliardi di opere di ricostruzione, ma il passaggio decisivo riguarda il miliardo destinato alla prevenzione. L’obiettivo è dimostrare che queste risorse possono tradursi in opere concrete e contribuire a un cambio di approccio nazionale, fondato su più prevenzione e su un supporto amministrativo più forte ai Comuni”.

Fabrizio Curcio, Commissario Ricostruzione Emilia-Romagna

“Quando la popolazione non si sente sicura, non restituiamo una buona immagine del lavoro che il Paese sta facendo. In questi mesi siamo riusciti a costruire un quadro più unitario, che tiene insieme le diverse competenze e le diverse ricostruzioni, dagli eventi del 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche fino a quelli del 2024. Il ragionamento che dobbiamo fare oggi deve essere alto, non possiamo continuare a riversare sull’emergenza tutto ciò che non riusciamo a fare nell’ordinario. L’esperienza del 2023 ha segnato un prima e un dopo, non solo per l’Emilia-Romagna, perché ha risvegliato una consapevolezza nazionale sul tema della riduzione del rischio. Questa consapevolezza va però guidata, altrimenti si parla solo di risorse senza capire come e dove metterle davvero a terra. Le strutture commissariali devono inserirsi dentro un sistema che già esiste, fatto di regole, apparati e competenze, contribuendo a rafforzarlo senza scompaginarlo”.

Errico Stravato, Amministratore delegato SOGESID

“Dalla nostra esperienza quotidiano sul territorio, emerge con chiarezza che alla capacità di ricostruire deve affiancarsi un investimento strutturale sulla prevenzione. Non possiamo limitaci a rispondere alle emergenze: è necessario intervenire sulle cause della vulnerabilità, integrando pianificazione, manutenzione e conoscenza dei territori. Il confronto di oggi conferma che la gestione del rischio è un processo continuo, che richiede coordinamento tra istituzioni, gestori e competenze tecniche. In questa direzione, ogni intervento di ricostruzione deve contribuire a rafforzare in modo stabile la sicurezza e la resilienza dei territori”.

Silvia Paparella, General Manager RemTech Hub Tecnologico

“L’Italia è un Paese strutturalmente fragile, per conformazione geologica, morfologica e territoriale. Come emerge anche dal Libro Bianco, circa il 94% dei Comuni è esposto a rischio idrogeologico, una condizione aggravata dall’intensificarsi degli eventi estremi, dall’urbanizzazione e dall’impermeabilizzazione delle città. L’Emilia-Romagna ha vissuto direttamente questa fragilità con le alluvioni tra il 2023 e il 2024, che hanno aperto una fase complessa di ricostruzione. È nel solco della prevenzione che si colloca il Libro Bianco sulle infrastrutture di trasporto, come strumento per rafforzare conoscenza, programmazione e capacità di intervento. Ricostruzione e prevenzione sono una grande opera collettiva: è questo il senso della giornata di Bologna, costruire una rotta comune per la sicurezza dei territori e il futuro delle comunità”.

Domenico Capomolla, Direttore ANSFISA

“L’incontro di oggi rappresenta una tappa importante del percorso che ANSFISA sta portando avanti sui territori, con l’obiettivo di promuovere una visione sempre più integrata tra prevenzione, sicurezza delle reti infrastrutturali e capacità di risposta ai cambiamenti climatici. La scelta dell’Emilia-Romagna non è casuale: questa Regione ha sperimentato con particolare intensità quanto la ricostruzione non possa più essere affrontata come una semplice sequenza di interventi emergenziali, ma richieda una lettura sistemica della vulnerabilità dei territori. Non può esserci una ricostruzione realmente efficace senza prevenzione, senza supervisione e senza la capacità di fare sistema tra istituzioni, gestori e mondo tecnico-professionale. Il Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto vuole essere uno strumento a supporto di questo dialogo, per rafforzare politiche e modelli di intervento orientati a sicurezza, prevenzione dei rischi e sostenibilità dei territori”.

Pari Opportunità. “Non sono solo scritte”: partita la campagna di comunicazione contro l’omolesbobitransfobia promossa e sostenuta dalla Regione

Pari Opportunità. “Non sono solo scritte”: partita la campagna di comunicazione contro l’omolesbobitransfobia promossa e sostenuta dalla RegioneFranca è un uomo. Per te è un gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare”. “Le perversioni vanno curate. Per voi è una provocazione. Per un’associazione Lgbtqia+ è una minaccia”. “Flavia è lesbica perché le manca il ca***. Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa”. “Manuel fro***. Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare”.

Quattro scritte, come quelle che vediamo sui muri, per strada, a scuola, nei luoghi di lavoro: ci scorrono sotto gli occhi, ma in realtà sono una forma di violenza. Silenziosa, dalle conseguenze gravi.

Sono le quattro scritte su cui si concentra la campagna di comunicazioneNon sono solo scritte”, nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni Lgbtqia+ dell’Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di collaborazione Lgbtqia+ del Comune di Bologna.

Presentata questa mattina a Palazzo d’Accursio a Bologna dalla vicesindaca del Comune con delega alle Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, Emily Clancy, dall’assessora regionale alle Pari opportunità, Gessica Allegni, e dalla rappresentanza delle associazioni Lgbtqia+, rappresenta l’espressione della violenza omolesbobitransafobica negli spazi pubblici a danno di persone Lgbtqia+ e ne denuncia le conseguenze invisibili. Con l’obiettivo di alzare l’attenzione verso quei micro-atteggiamenti aggressivi che contribuiscono a costruire il clima d’odio e discriminazione.

La Regione Emilia-Romagna ha promosso e sostenuto, con risorse proprie, la diffusione dei quattro manifesti sul territorio con affissioni negli spazi urbani dei Comuni con più di 15mila abitanti, in coerenza con la legge regionale n. 15 del 2019 per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, riconoscendola come azione significativa nel percorso verso il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

Anche il Comune di Reggio Emilia, con l’associazione Arcigay Gioconda, ha contribuito alle affissioni nel comune capoluogo di provincia, così come il Comune di Bologna per la città capoluogo di regione. I manifesti saranno affissi a partire dal 4 maggio. Le affissioni riguardano in totale 631 impianti distribuiti su 51 Comuni da Piacenza a Rimini, con popolazione superiore a 15mila abitanti (sono esclusi i Comuni di Cervia, Imola, Comacchio, Vignola e Faenza, in quanto interessati dalla tornata elettorale delle amministrative).

La rete ReaDy, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, di cui fanno parte sia il Comune di Bologna che la Regione Emilia-Romagna, diffonderà la campagna in tutta la rete di città ed enti aderenti a livello nazionale.

“È necessario ripartire dalle parole, dal peso che queste possono avere- sottolinea l’assessora Allegni-. Ogni giorno leggiamo scritte o ascoltiamo frasi che non sono uno scherzo, una leggerezza, una battuta, come qualcuno vuole far credere. Sono parole che offendono, prendono di mira e discriminano le persone per il loro orientamento sessuale. In Emilia-Romagna non può esserci spazio per una cultura della discriminazione. Per questo abbiamo sostenuto con 36mila euro questa campagna, nata da un comune sentire delle associazioni Lgbtqia+ del nostro territorio, spesso attaccate per il prezioso lavoro che fanno quotidianamente”.

La campagna

“Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l‘odio è una responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà Lgbtqia+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbobitransafobica”, spiega il copy della campagna.

I soggetti della campagna sono quattro e ogni manifesto rimanda tramite QR code a una pagina del portale pari opportunità della Regione Emilia-Romagna dove sono disponibili le informazioni per far conoscere e poter contattare le associazioni Lgbtqia+ regionali: https://regioneer.it/NonSonoSoloScritte.

La campagna, che intende anche sensibilizzare la cittadinanza, nasce dalla necessità di denunciare il clima di odio omolesbobitransafobico, talvolta sottovalutato e sminuito, che colpisce quotidianamente le soggettività Lgbtqia+ nel territorio emiliano-romagnolo, spesso bersaglio di scritte. Proprio come quelle della campagna, frasi che contengono messaggi discriminatori e violenti, che rischiano di passare sotto silenzio.

Vino, 6,5 milioni di euro per sostenere la promozione sui mercati extra-Ue

Vino, 6,5 milioni di euro per sostenere la promozione sui mercati extra-UeRafforzare la presenza dei vini emiliano-romagnoli sui mercati internazionali, consolidare quelli già acquisiti e accompagnare le imprese verso nuove opportunità di sviluppo, in un contesto globale segnato da tensioni sui mercati, contrazione dei consumi e crescente competizione tra i Paesi produttori. Va in questa direzione il nuovo bando approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna per la promozione del vino nei Paesi extra-Ue, relativo alla campagna 2026-2027.

La misura, finanziata nell’ambito del Piano strategico della Politica agricola comune 2023-2027, mette a disposizione complessivamente 6,5 milioni di euro, di cui 4.351.512 euro destinati ai nuovi progetti, mentre la restante quota è impegnata per il saldo delle campagne precedenti.

Obiettivo dell’intervento è sostenere la competitività del comparto vitivinicolo regionale, favorendo la diversificazione degli sbocchi commerciali e rafforzando il posizionamento delle produzioni sui mercati internazionali attraverso attività di promozione, comunicazione e partecipazione a eventi e manifestazioni estere. Tra le principali novità del bando, una misura pensata per ampliare la platea dei beneficiari e facilitare l’accesso anche alle realtà di dimensioni minori. Per i progetti presentati esclusivamente da piccoli produttori è stata infatti ridotta la soglia minima di investimento, fissata a 20mila euro, rispetto ai 100mila euro previsti per gli altri beneficiari.

“Il settore vitivinicolo è uno dei pilastri dell’economia dell’Emilia-Romagna: oltre 14mila imprese, più di 52mila ettari vitati, una filiera che genera valore, lavoro e identità nei territori- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi-. Un sistema solido, ma che oggi si trova a fare i conti con una fase complessa, tra contrazione dei consumi, maggiore instabilità e una competizione sempre più forte tra i Paesi produttori. In questo contesto è fondamentale continuare a sostenere le imprese con strumenti concreti e politiche mirate: noi lo facciamo mettendo a disposizione risorse importanti e rafforzando le politiche per l’internazionalizzazione, perché consolidare i mercati già acquisiti e aprirne di nuovi è decisivo per il futuro del comparto”.

“C’è poi una scelta precisa che abbiamo voluto fare: allargare davvero l’accesso a questa misura- sottolinea Mammi-. Abbassiamo la soglia minima di investimento per consentire anche alle imprese più piccole di partecipare e di investire sulla promozione all’estero, perché la forza del nostro sistema sta nella qualità diffusa, non solo nei grandi numeri. È così che si sostiene la competitività: accompagnando imprese e filiere e investendo su qualità, territori e capacità di stare sui mercati globali. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire per rafforzare il vino emiliano-romagnolo e, più in generale, tutto il nostro sistema agroalimentare”.

Le risorse a disposizione

La dotazione complessiva dell’intervento è pari a 6,5 milioni di euro, di cui 2.148.488 euro destinati al pagamento dei saldi delle campagne precedenti. Le risorse disponibili per i nuovi progetti ammontano a 4.351.512 euro, di cui 200mila euro riservati ai progetti multiregionali. Per questa tipologia di interventi la Regione garantisce un cofinanziamento fino al 25% della spesa ammessa riferita ai partecipanti con sede operativa in Emilia-Romagna.

Possono accedere ai contributi gli operatori della filiera vitivinicola, sia in forma singola sia aggregata: produttori di vino, incluse le imprese che lavorano uve, mosti o vini, consorzi di tutela, cooperative, reti d’impresa, associazioni e raggruppamenti temporanei, oltre a organismi pubblici attivi nella promozione del settore agricolo. Per l’ammissibilità è richiesta, tra gli altri requisiti, una disponibilità minima di prodotto imbottigliato pari ad almeno 10mila litri per i soggetti ordinari, ridotta a 5.001 litri per i piccoli produttori e per i partecipanti a progetti collettivi.

Le domande di contributo devono essere compilate e presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Sian, secondo le modalità operative previste, entro le ore 13 di lunedì 22 giugno.

Salse di Nirano, al via il calendario primavera–estate

Salse di Nirano, al via il calendario primavera–estateLa Riserva naturale delle Salse di Nirano propone per la prima vera e l’estate un ricco programma di attività gratuite dedicate alla scoperta di uno degli ambienti naturali peculiari del territorio modenese.

In programma visite guidate, laboratori per bambini e famiglie, escursioni e appuntamenti tematici, a cura di EcoSapiens e La Lumaca, con il sostegno del Comune di Fiorano Modenese, pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e geologico della Riserva,

Tra gli appuntamenti: le visite guidate “Alla scoperta dei vulcani di fango”, la prima domenica di ogni mese, le attività esperienziali dedicate alla biodiversità, alla flora e alla fauna locali, i laboratori creativi per i più piccoli e appuntamenti serali come l’escursione dedicata ai pipistrelli (sabato 11 luglio).

Domenica 10 maggio, nel pomeriggio, laboratorio artistico per bambini che realizzeranno veri e propri quadri, componendo immagini di frutta e verdura ispirati all’Arcimboldi. Sabato 16 maggio è in programma un’escursione sul territorio collinare fioranese, con percorso ad anello, insieme alle guide del CAI Sassuolo. A cui si aggiungono pranzo al sacco, visita ai vulcani di fango e alle sale affrescate del castello di Spezzano. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 15 maggio (info: Luciano 348 3119333). Domenica 17 maggioSentieri biodiversi”, passeggiata esplorativa alla ricerca di tracce di animali e segni della biodiversità lungo i sentieri; mentre domenica 24 maggio ci sarà un’attività dedicata alla testuggine palustre europea Emys e ai progetti di conservazione della specie, presente in Riserva. Maggio finisce con una visita guidata per osservare i passeriformi durante la nidificazione e comprenderne comportamenti e habitat (domenica 31 maggio).

Il calendario degli appuntamenti in Riserva prosegue a giugno e luglio con altre visite guidate, laboratori naturalistici e creativi per grandi e piccoli.

Le attività si svolgono presso l’Ecomuseo Ca’ Rossa e lungo i sentieri della Riserva e sono gratuite, con prenotazione consigliata tramite il form online sul sito Fiorano Turismo o sulla pagina fb della Riserva.

La Riserva è sempre aperta e ad accesso libero. L’ecomuseo Ca’ Rossa è aperto la domenica e nei festivi dalle 10 alle 14,30 e dalle 15 alle 18.30.

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it, www.fioranoturismo.it, 0522 343238 (lun-ven) oppure 342 8677118 (sab-dom).

 

“Essere Europei”, venerdì presso il 18 presso il Circolo Alete Pagliani di Sassuolo

“Essere Europei”, venerdì presso il 18 presso il Circolo Alete Pagliani di SassuoloSi svolgerà venerdì prossimo, 8 maggio a partire dalle ore 18 presso il Circolo Alete Pagliani, “Essere Europei”: un incontro dedicato a comprendere cosa significa e comporta essere cittadini europei, in un momento di crisi dei sovrananazionalismi, a cura dell’ufficio Europa Direct del Comune di Modena.

L’appuntamento vedrà le relazioni dell’Assessore David Zilioli e di Barbara Finessi, dell’ufficio Europe Direct del Comune di Modena; si parlerà di Unione Europea quale motore di sviluppo locale, coesione sociale e innovazione.

L’incontro è promosso dal Comune di Sassuolo, realizzato dal Circolo Alete Pagliani, in collaborazione con  l’Ufficio Europa del Comune di Modena nell’ambito della rete modenapuntoeu.

 

 

21enne marocchino arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio

21enne marocchino arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccioNella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 21 anni, domiciliato nel modenese ma irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività è scaturita da mirati approfondimenti investigativi sviluppati a seguito di alcune segnalazioni pervenute da cittadini, che indicavano la presenza sospetta di un’autovettura frequentemente notata in aree interessate da fenomeni di spaccio nel comprensorio ceramico. I successivi accertamenti eseguiti dai militari hanno consentito di individuare il veicolo in transito tra i comuni di Sassuolo e di Formigine, agganciandolo ieri in tarda mattinata e bloccandolo appena giunto nel comune di Bastiglia.

Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno sottoposto a controllo il giovane, rinvenendo, all’interno del veicolo da lui utilizzato, 11 (undici) dosi di cocaina già confezionate per la vendita, per un peso complessivo di circa sette grammi, oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente e tre telefoni cellulari.

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita nell’abitazione in uso allo straniero, ha consentito di sequestrare ulteriori dosi di cocaina ed hashish, un bilancino elettronico di precisione, una macchina termosaldante e numerose buste in cellophane utilizzate per il confezionamento della droga, nonché la somma in contanti di 7.910,00 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L’uomo è stato quindi arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena.

All’esito dell’udienza di convalida celebrata questa mattina, il Giudice del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto applicando nei confronti del giovane straniero la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Modena.

Il lavoro femminile nella provincia di Modena

Il lavoro femminile nella provincia di Modena
Massimiliano Vigarani

L’analisi del mercato del lavoro nel territorio modenese per il biennio 2024-2025 delinea un quadro complesso: se da un lato i dati Istat mostrano segnali di ripresa nell’occupazione, dall’altro emergono criticità profonde legate alla qualità del lavoro, alla segregazione formativa, occupazionale e a un preoccupante fenomeno di inattività.

É quanto emerge dalle Note statistiche pubblicate dalla Provincia di Modena e illustrate mercoledì 6 maggio nella Sala del Consiglio Provinciale – Viale Martiri della Libertà 34 – Modena alla presentazione delle prime evidenze del progetto FA.TE – FAcilitare il TEmpo della dignità (rivolto a donne in difficoltà) da parte delle referenti dell’Associazione Gruppo Donne Giustizia e della Fondazione Futuro ETS.

In particolare emerge che tasso di occupazione femminile (15-64 anni) a Modena nel 2025 si attesta al 63,4 per cento. Si conferma essere un dato superiore di circa 10-15 punti percentuali rispetto alla media nazionale e la crescita registrata nell’ultimo anno nasconde un’anomalia generazionale, ovvero che l’incremento degli occupati nel 2025 è trainato esclusivamente dagli over 50 e over 60.

Il tasso di disoccupazione femminile è sceso drasticamente in tre anni: dall’8,2 per cento (2023) al 5,2 per cento (2024), fino al 4,5 per cento nel 2025.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che questo calo non è dovuto solo a nuove assunzioni, ma a un “drenaggio” verso l’inattività. Sempre più donne smettono di cercare lavoro a causa di barriere strutturali. Ad oggi, tre donne modenesi su dieci non studiano e non cercano più un’occupazione.

Dal punto di vista dei percorsi formativi, le donne restano sovrarappresentate in ambiti tradizionali (salute, insegnamento, scienze umane) e sottorappresentate nelle materie STEM (Ingegneria e Scienze), sebbene il divario sia in lieve riduzione.

Massimiliano Vigarani, funzionario dell’ufficio statistica della Provincia sottolinea che «le lavoratrici modenesi si trovano spesso in condizione di sovra-istruzione rispetto alle mansioni svolte. Sopportano il peso di part-time involontari, carriere discontinue e contratti precari (intermittenti o in somministrazione), fattori che le rendono maggiormente esposte dalla crisi internazionale e dei fenomeni speculativi. La frammentazione delle carriere e i differenziali salariali (gender pay gap) stanno creando un’emergenza sociale a lungo termine. Il sistema attuale sta portando all’età pensionistica coorti di lavoratrici sempre più povere, a causa delle carriere professionali dsicontinue e da bassi redditi da lavoro.

Il rapporto evidenzia come la riduzione del divario di genere non sia solo una questione di equità, ma una leva strategica imprescindibile per la competitività e la sostenibilità del welfare del territorio modenese. Senza azioni strutturali su formazione, conciliazione vita-lavoro e abbattimento degli stereotipi, il potenziale di un’intera generazione di giovani donne rischia di andare perduto».

Il report completo è disponibile sul sito della Provincia di Modena all’indirizzo https://www.provincia.modena.it/pubblicazione/note-statistiche-n-2-aprile-2026-unanalisi-della-situazione-occupazionale-femminile-in-provincia-di-modena/

 

Festa della Mamma: mercatini, musica, arte e attività in centro storico a Formigine

Festa della Mamma: mercatini, musica, arte e attività in centro storico a FormigineDomenica 10 maggio ricorre la Festa della Mamma e, per celebrarla al meglio, a Formigine si organizza come da tradizione un fine settimana di eventi.

L’appuntamento è sabato 9 e domenica 10 maggio nel centro storico che, a partire dalle 9, si animerà con mercatini tematici, animazione e aree gioco dedicate ai bambini, stand gastronomici, musica e la mostra di pittura curata dal Gruppo formiginese Amici dell’Arte. Per l’occasione, i commercianti del centro parteciperanno con i negozi aperti e bancarelle espositive davanti alle proprie attività.

Il programma entrerà nel vivo in particolare nella giornata di domenica, quando piazza Calcagnini farà da cornice a “Il bel mercato”, con banchi selezionati di gastronomia, artigianato, abbigliamento e accessori. Nel pomeriggio, alle ore 16, il bar dei Tigli ospiterà un concerto lirico durante il quale verrà offerto il thè a tutte le mamme presenti. Contemporaneamente, piazza Italia si trasformerà in uno spazio ludico con l’iniziativa “Colora la tua giornata”, un momento di animazione dedicato ai più piccoli.

Per informazioni è possibile contattare Proform al numero 059 570163 o scrivere all’indirizzo email proform.formigine@libero.it.

 

 

 

Cersaie e The Plan presentano l’evento “La cultura come motore per la rigenerazione urbana”

Cersaie e The Plan presentano l’evento “La cultura come motore per la rigenerazione urbana”Il tema della cultura come fattore abilitante nei processi di trasformazione urbana sarà al centro dell’evento La cultura come motore per la rigenerazione urbana, organizzato da THE PLAN, rivista internazionale di architettura, insieme a CERSAIE, il Salone della Ceramica per
l’Architettura e dell’Arredobagno. L’incontro è in programma per giovedì 7 maggio, dalle
18.00 alle 20.30, negli spazi della Cantina Montresor in Valpolicella (Verona).

L’iniziativa, che inaugura il ciclo di incontri “Road to Cersaie”, si configura come un momento di approfondimento e confronto tra professionisti del settore – progettisti, ingegneri, operatori del real estate e general contractor – sui temi della rigenerazione urbana, con particolare attenzione al ruolo della valorizzazione del patrimonio esistente e dell’innovazione progettuale.

Il programma della serata prevede un intervento di Filippo Manuzzi, Presidente della
Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica, e la presentazione dei
progetti di riqualificazione di alcuni edifici del complesso dell’ex caserma Santa Marta a
Verona, sviluppato da Politecnica in collaborazione con F&M Ingegneria e Coprat: un esempio emblematico di recupero e rifunzionalizzazione di un complesso storico, oggi restituito alla città come spazio aperto, integrato e multifunzionale. Seguiranno una tavola rotonda dedicata all’intervento e un aperitivo.

L’evento La cultura come motore per la rigenerazione urbana è in fase di accreditamento
presso il CNAPPC per il riconoscimento di 2 crediti formativi professionali per architetti.

CNA Emilia-Romagna e UniCredit Region Centro Nord siglano un accordo per l’innovazione digitale e la crescita competitiva delle Pmi

CNA Emilia-Romagna e UniCredit Region Centro Nord siglano un accordo per l’innovazione digitale e la crescita competitiva delle Pmi
Benatti, Burchi e Cavini

CNA Emilia-Romagna e la Region Centro Nord di UniCredit hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito, supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale e competitiva delle micro, piccole e medie imprese della regione.

Grazie alla partnership, le imprese associate a CNA possono beneficiare di una maggiore facilità di accesso a servizi consulenziali, percorsi formativi, iniziative congiunte e soluzioni finanziarie dedicate, sviluppate in coerenza con i principali driver della trasformazione economica in atto: sostenibilità, digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione.

Il protocollo siglato da CNA Emilia-Romagna e Region Centro Nord di UniCredit si colloca all’interno della cornice dell’Accordo per l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle PMI, stipulato nel 2026 da CNA Nazionale e UniCredit Italia.

L’accordo regionale intende favorire una maggiore interazione tra le reti territoriali di CNA e UniCredit, anche attraverso la promozione di eventi congiunti. L’obiettivo è rafforzare i rapporti a livello locale per generare impatti concreti sulla quotidianità delle imprese associate, supportandole nella conoscenza delle tematiche ESG, con un’offerta di prodotti e servizi bancari in grado di consentire alle aziende il raggiungimento di obiettivi di miglioramento in ambito ambientale, sociale e di governance.

Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, afferma: “Rafforziamo la collaborazione con CNA Emilia-Romagna con un accordo che ci consente di essere ancora più vicini alle imprese del territorio. Offriamo soluzioni finanziarie dedicate, servizi consulenziali e iniziative congiunte per accompagnare micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale e sostenibile. Il nostro obiettivo è sostenere lo sviluppo competitivo del sistema produttivo regionale, rispondendo alle reali esigenze degli imprenditori e mettendo a loro disposizione un ecosistema integrato di risorse a supporto della crescita delle loro attività”.

“Per CNA Emilia-Romagna questo accordo rappresenta uno strumento concreto per accompagnare le micro, piccole e medie imprese in una fase di trasformazione che richiede visione, competenze e risorse adeguate – dichiara Diego Benatti, Segretario regionale della Confederazione -. Oggi le imprese hanno bisogno non solo di credito, ma anche di interlocutori capaci di sostenerle nei percorsi di digitalizzazione, innovazione, sostenibilità e crescita organizzativa. Rafforzare la collaborazione con UniCredit significa mettere a disposizione delle nostre associate opportunità in più, con una particolare attenzione alla dimensione territoriale e alla vicinanza ai bisogni reali delle imprese. È su questo terreno che vogliamo continuare a lavorare: aiutare l’artigianato e le PMI dell’Emilia-Romagna a investire, consolidarsi e affrontare con maggiore competitività le sfide del mercato”.

Le filiali di UniCredit e le sedi territoriali CNA restano a disposizione per maggiori dettagli.

The Wall dei Pink Floyd sul palco del Teatro Carani di Sassuolo

The Wall dei Pink Floyd sul palco del Teatro Carani di Sassuolo
THE WALL – DANCE TRIBUTE foto di Marco Caselli Nirmal

Sabato 9 maggio, alle ore 20.45, il palcoscenico del Teatro Carani di Sassuolo accoglie The Wall_Dance Tribute, una produzione ambiziosa e profonda che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company insieme all’attore Jacopo Trebbi. Lo spettacolo trae ispirazione dal leggendario concept album dei Pink Floyd del 1979 e dalla celebre trasposizione cinematografica di Alan Parker.

La narrazione si snoda attraverso la vita di Pink, rockstar tormentata che erige un muro invisibile tra sé e il mondo, mattone dopo mattone, alimentato dai traumi dell’infanzia e dalle pressioni del successo. La messa in scena si avvale di una regia firmata da Manuel Renga, che sceglie di esplorare la figura di Pink come un doppio speculare dell’autore, sospeso tra l’azione scenica e la memoria creativa. Le coreografie di Michele Merola traducono in movimento la “folle confusione” del protagonista, sostenute da una drammaturgia curata da Emanuele Aldrovandi che attinge direttamente ai diari e alle interviste originali della band britannica.

Il crollo finale del muro, sottolineato dalla potenza visiva e sonora dell’allestimento, non rappresenta soltanto un momento culminante dello show, ma si pone come una scelta etica e sociale necessaria. In un’epoca dominata dalla disconnessione, il lavoro della MM Contemporary Dance Company invita a riscoprire l’empatia e l’unione come uniche vie per superare le barriere emotive e l’isolamento. Attraverso una fusione sapiente di linguaggi, lo spettacolo trasforma l’atto della protesta in un messaggio di apertura verso l’altro, celebrando la volontà di mostrarsi senza maschere e di riappropriarsi della propria umanità in un contesto collettivo.

I biglietti per assistere alla serata sono disponibili al prezzo di 28 euro per i posti di platea, con la possibilità di usufruire di riduzioni speciali dedicate agli spettatori over 65 e al pubblico più giovane under 25.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online sul sito web www.teatrocarani.it. La biglietteria è aperta il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dell’evento. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare il numero 05361878833.

Turismo, ponte del 1^ maggio, in Emilia-Romagna numeri in crescita rispetto al 2025 e prospettive positive per la stagione

Turismo, ponte del 1^ maggio, in Emilia-Romagna numeri in crescita rispetto al 2025 e prospettive positive per la stagioneCamere di hotel e strutture extra-alberghiere piene di turiste e turisti; musei, attrazioni e itinerari esperienziali tra le proposte più richieste. Parte con il piede giusto la stagione turistica 2026 in Emilia-Romagna. Dalle città alla costa, passando per Appennino e circuiti culturali, i primi dati restituiscono un quadro solido, sostenuto anche da una presenza internazionale significativa e da un calendario ricco di eventi, esperienze outdoor e iniziative culturali. Un andamento che si inserisce nel solco già tracciato dal 25 aprile, quando le città d’arte hanno registrato un aumento delle presenze del +5% rispetto al 2025.

Tra i principali indicatori: in Riviera, negli oltre 1.500 alberghi aperti, le camere occupate si collocano tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). A Ravenna ha preso il via la stagione crocieristica con l’arrivo della Norwegian Pearl, con circa 2.300 passeggeri.

“L’avvio della stagione turistica conferma una tendenza chiara: l’Emilia-Romagna è sempre più una destinazione capace di stare sul mercato con un’offerta riconoscibile e competitiva- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni-. I dati del ponte del 1^ maggio, pur ancora parziali, indicano una crescita rispetto allo scorso anno e una domanda che si distribuisce su tutto il territorio, dalla Riviera alle città d’arte, fino all’Appennino. È il risultato di un lavoro che ha messo insieme promozione, infrastrutture e qualità dell’offerta, rafforzando l’integrazione tra mare, cultura, natura ed esperienze e valorizzando il contributo dei territori, delle imprese e delle comunità locali. In particolare, la presenza internazionale e l’andamento della mobilità confermano che la direzione è quella giusta e che la nostra regione sta consolidando il proprio posizionamento sui mercati europei. Ora l’obiettivo è consolidare questa traiettoria: aumentare la capacità di attrarre visitatori lungo tutto l’anno, rafforzare i collegamenti e l’accessibilità e continuare a investire su qualità e innovazione dell’offerta. In questa direzione vanno il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i Paesi Dach e lo sviluppo dei collegamenti aerei, che rendono la nostra regione sempre più connessa ai principali mercati europei. Il turismo è una leva concreta di sviluppo, lavoro e competitività per l’intera Emilia-Romagna e va sostenuto con una strategia stabile, condivisa e capace di generare valore diffuso nei territori”.

La Riviera

È la Riviera a dare i segnali più immediati di avvio di stagione. Negli oltre 1.500 alberghi aperti, l’occupazione delle camere si colloca tra il 70% e l’80%, con punte più alte a Rimini (fino al 90%, circa 500 hotel aperti) e Riccione (oltre l’80%, circa 300 strutture). In crescita anche la permanenza media, intorno ai 2,8 giorni, sostenuta da un calendario di eventi diffuso, dalle condizioni meteo favorevoli e da un’offerta ampia tra mare, sport e intrattenimento. Complessivamente, la Riviera ha potuto contare su circa 120mila posti letto alberghieri, a cui si aggiungono 85mila posti in alloggi privati e 58mila tra campeggi e villaggi, per un totale di circa 263mila posti disponibili. Prime indicazioni positive anche per il ponte del 2 giugno, con le prenotazioni già in avvio.

Le città d’arte

Le città d’arte confermano un andamento solido, già emerso nel fine settimana del 25 aprile. A Bologna la crescita è stata di circa il +5% rispetto al 2025, con un’occupazione del 91% nella notte del 25 aprile (contro l’88% dello scorso anno) e dell’81% il 24 aprile (era il 74%).

Per il ponte del 1^ maggio le prenotazioni si collocano tra il 90% e il 95%, con giornate centrali sold out anche grazie alle prenotazioni last minute. Oltre la metà dei visitatori è internazionale, con Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Francia tra i principali mercati. Grande interesse per le attrazioni culturali – dalla Torre dell’Orologio al tour Discover Bologna – e per esperienze diffuse sul territorio metropolitano, come i “Trekking sui sentieri della Resistenza” e “eXtraDiverdeinverde”.

Buona anche la risposta del sistema museale: i Musei Civici di Bologna hanno registrato 6.157 visitatori tra il 24 e il 26 aprile e 4.834 nel fine settimana successivo.

A Modena, secondo i dati dell’osservatorio HBenchmark (campione di 10 hotel per circa 700 camere), il ponte del 1^ maggio ha fatto segnare un’occupazione del 77% il venerdì, 81% il sabato e 44% la domenica, con una media complessiva del 67,2%, anche grazie all’iniziativa “Modena ti regala una notte”.

Romagna e costa

In Romagna si registra una ripresa generalizzata, accompagnata dalla riapertura di molte strutture: almeno il 50% degli hotel ha registrato un riempimento intorno al 70% (dati Visit Romagna). Prevalentemente italiani i visitatori, attratti dalla combinazione tra mare, cultura, sport, eventi e parchi tematici, che si confermano fortemente attrattivi anche grazie alle sinergie territoriali.

Sempre in Romagna ha preso il via anche la stagione crocieristica con l’arrivo a Ravenna della Norwegian Pearl, nave da circa 2.300 passeggeri. Un risultato reso possibile anche dall’innalzamento a 330 metri del limite per l’ormeggio nel porto, che consente l’arrivo di navi di classe maggiore.

L’Emilia tra cultura e territorio

In Emilia, secondo i primi dati di Visit Emilia, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza hanno registrato circa 14mila visitatori tra il 25 e il 26 aprile e circa 28mila dall’1 al 3 maggio. Per bed and breakfast e appartamenti turistici, il tasso di occupazione nel ponte del 25 aprile si è attestato tra il 65% e il 70%, con valori stabili nel week end del 1^ maggio.

Buoni risultati anche per i principali attrattori culturali: il Complesso della Pilotta (Pr) ha registrato circa 2mila visitatori il 25 aprile e 4.156 nel weekend del 1^ maggio; il Castello di Torrechiara (Pr) 1.198 visitatori nel primo fine settimana e oltre 2.900 nel secondo. Numeri positivi anche per altri attrattori culturali del territorio: la Spezieria di San Giovanni Evangelista (Pr) e l’area archeologica di Veleia (Pc) hanno registrato una buona affluenza, così come i Musei civici di Piacenza, con 785 ingressi il 25 aprile e 3.018 nel weekend del 1^ maggio. In particolare, la mostra di Brian Eno a Parma ha raggiunto complessivamente 4.454 ingressi nei due fine settimana (718 nel primo e 3.746 nel secondo). Centinaia di visite anche per i Musei del cibo, con 228 ingressi nel primo fine settimana e 518 nel secondo.

Segnali positivi arrivano anche dal territorio piacentino, dove il ponte festivo ha fatto registrare buone affluenze sia per gli eventi sia per l’offerta culturale. I Musei Civici di Palazzo Farnese (Pc) hanno accolto circa 1.500 visitatori, mentre Palazzo XNL Piacenza, grazie alla mostra ‘Oltre le nuvole’, ha registrato circa 1.000 ingressi. Molto significativo anche il dato della Galleria Ricci Oddi, che nel solo weekend del 1^ maggio ha totalizzato 2.870 visitatori. Grande richiamo infine per il Grill Contest di Rivergaro, principale evento del periodo, che nei due weekend ha registrato complessivamente circa 50mila presenze.

Continua l’attività di controllo sulle strade del territorio da parte della Polizia Locale di Sassuolo

Continua l’attività di controllo sulle strade del territorio da parte della Polizia Locale di SassuoloUn bilancio pesante quello dell’ultimo venerdì di controlli per la Polizia Locale di Sassuolo: tra incidenti notturni causati da conducenti ubriachi e finti commercianti d’auto, la giornata si è chiusa con denunce, sequestri e patenti revocate.

Tutto è iniziato nel pomeriggio, quando una pattuglia ha intercettato un’auto con a bordo padre e figlio di nazionalità rumena. Il mezzo era privo di assicurazione e revisione. I due si sono spacciati per commercianti di veicoli usati, ma senza targhe prova o documenti. Portato in comando per il fotosegnalamento, il conducente è risultato essere un soggetto irreperibile, con precedenti penali e, soprattutto, con la patente già revocata. Mentre i Carabinieri gli notificavano atti giudiziari pendenti, per lui sono scattati il sequestro del mezzo e numerosi verbali tra cui guida senza patente.

La situazione è precipitata nella notte a causa di un incidente tra un’auto e un motociclo guidato da un minorenne. Mentre il ragazzo veniva soccorso dall’ambulanza (per fortuna con ferite non gravi), gli agenti hanno subito notato l’alterazione dell’automobilista. L’etilometro ha confermato i sospetti: tasso alcolemico tre volte oltre il limite.

L’uomo era già stato denunciato nel 2023 per lo stesso reato. Per il recidivo è scattata la denuncia penale con l’aggravante del sinistro, il sequestro dell’auto e il ritiro della patente per la revoca definitiva.

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