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venerdì, 19 Giugno 2026
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Gli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena in visita alla Compagnia Carabinieri di Sassuolo ed alla Stazione di Formigine

Gli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena in visita alla Compagnia Carabinieri di Sassuolo ed alla Stazione di Formigine
visita alla Compagnia di Sassuolo

Nella giornata del 30 aprile, sessantacinque Allievi Ufficiali del 206° corso “Dignità” dell’Accademia Militare di Modena hanno fatto visita alla Compagnia Carabinieri di Sassuolo e alla dipendente Stazione di Formigine, nell’ambito del percorso formativo volto a conoscere da vicino la realtà operativa dell’Arma sul territorio.

Accolti dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Modena, Colonnello Lorenzo CECCARELLI, dal Comandante della Compagnia, Capitano Michele OGNISSANTI e dal Comandante della Stazione di Formigine, Maresciallo Capo Giuseppe CACCAVO, i giovani cadetti – futura classe dirigente dell’Istituzione – hanno avuto modo di approfondire le peculiarità di un territorio articolato e dinamico, quale quello di competenza della Compagnia sassolese, in linea con i contenuti professionali ed i momenti di approfondimento assimilati durante il percorso dell’Accademia Militare.

L’area, che comprende undici comuni ricadenti nelle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli, conta oltre 187mila abitanti ed è caratterizzata da una forte vocazione produttiva, con importanti poli industriali nei settori ceramico, automotive ed agroalimentare. A ciò si affianca una significativa presenza di cittadini provenienti da diverse realtà nazionali ed estere, elemento che contribuisce a delineare un contesto sociale complesso ed in continua evoluzione.

Particolarmente significativo è stato il confronto con il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, guidato dal Maresciallo Maggiore Albano LIBERALE, nonché con i militari della Stazione Carabinieri di Formigine, presidio fondamentale di prossimità, punto di riferimento quotidiano per i cittadini e primo livello di contatto tra la collettività e l’Istituzione.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di scambio tra generazioni, consentendo agli Allievi Ufficiali di confrontarsi con esperienze operative concrete e, al contempo, al personale più esperto di trasmettere valori, competenze e senso di appartenenza che contraddistinguono l’Arma dei Carabinieri.

visita alla Stazione di Formigine

In biblioteca a Maranello incontro con Maria Luisa Bompani

In biblioteca a Maranello incontro con Maria Luisa BompaniTorna a Maranello “Lib(e)ri di scrivere”, rassegna di storie e narrazioni alla Biblioteca Mabic. Sabato 9 maggio alle ore 17 Maria Luisa Bompani presenta il libro “Quello che le cose chiedono” (Incontri Editrice), modera Alessandro Bonucchi di Open Group. Protagoniste di questo libro sono le cose che si trovano nella casa ormai disabitata dei genitori dell’autrice.

Con tenerezza, umorismo e autoironia l’autrice ci invita ad ascoltare le cose perché, ci suggerisce, solo grazie a loro – al loro esserci, al loro ostinato popolare la nostra memoria privata – possiamo salvarci dal quotidiano delirio del consumo di oggetti. Maria Luisa Bompani è laureata in Filosofia e ha insegnato Lettere in una scuola superiore. Ha pubblicato poesie, racconti e testi in prosa e si è occupata di scrittura con il gruppo di Poesia nato alla Casa delle Donne di Modena. “Quello che le cose chiedono” ha vinto nel 2025 il primo premio di Narrativa Bo-Descalzo di Sestri Levante. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 maggio 2026Nuvolosità irregolare alternata ad ampie schiarite. Nel corso del pomeriggio non si escludono isolati rovesci sul settore occidentale ed in serata anche sul settore più orientale della regione. Temperature minime comprese tra 10 e 16 gradi; massime tra 21 e 24 gradi. Venti deboli meridionali; deboli con rinforzi da sud-est sul mare e sulla costa. Mare mosso, molto mosso in serata.

(Arpae)

Contenzioso piazza Martiri Partigiani, l’Ex vicesindaco Alessandro Lucenti (FDI) risponde al PD

Contenzioso piazza Martiri Partigiani, l’Ex vicesindaco Alessandro Lucenti (FDI) risponde al PDIl Partito Democratico continua a strumentalizzare una vicenda tecnica, evitando accuratamente di entrare nel merito dei numeri reali.

Il senso della mia affermazione è molto semplice: il contratto originario prevedeva un importo di circa 1.780.000 euro, mentre con la ditta si era aperto un contenzioso su una cifra di circa 1.680.000 euro. In questo contesto, il pronunciamento del Tribunale di Modena è chiaro: sono state riconosciute esclusivamente le somme relative alle lavorazioni effettivamente eseguite, senza alcun riconoscimento di danni economici all’impresa.

Questo significa che tutte le richieste avanzate dalla ditta, comprese quelle per presunti danni da perdita di chance, sono state ritenute infondate e rigettate.

È bene ricordarlo: l’impresa Porfirea aveva citato il Comune per circa 326.000 euro, sostenendo la presenza di lavori non correttamente contabilizzati oltre a ulteriori danni economici. Il giudice ha respinto queste richieste, riconoscendo invece circa 63.000 euro, una cifra che rientra pienamente nell’ambito del contratto.

Altro che “contenzioso perso”: siamo di fronte a una decisione che tutela l’Ente e i cittadini, evitando esborsi ben più rilevanti.

Colpisce invece come il Partito Democratico preferisca costruire polemiche su questa vicenda, piuttosto che affrontare temi concreti per la città. Sulla sicurezza, ad esempio, continuiamo a vedere poche risposte. Sul bilancio, invece, emergono scelte discutibili, con risorse sempre più orientate verso comunicazione, social, videomaker e – a quanto pare – anche spese per ottenere una esposizione mediatica.

Nel frattempo, si è persa un’opportunità importante già annunciata, come quella legata all’efficientamento energetico.

Più che una riflessione seria sui problemi della città si denota scarsa conoscenza delle cose, oppure è un inizio di campagna elettroale anzitempo.

Alessandro Lucenti (Fratelli d’Italia)

Kerakoll su istruttoria antitrust per asserita intesa restrittiva della concorrenza

Kerakoll su istruttoria antitrust per asserita intesa restrittiva della concorrenzaKerakoll S.p.A. – con riferimento alle notizie relative all’avvio di un’istruttoria antitrust per asserita intesa restrittiva della concorrenza (AGCM Provvedimento n. 31925) – è certa di aver sempre agito nel pieno rispetto di tutte le norme.

La Società sta offrendo piena collaborazione all’AGCM ed è fiduciosa che l’istruttoria confermerà la legittimità della propria condotta e la sua estraneità all’illecito contestato, che risale al 2021.

Kerakoll, ribadisce infine di aver sempre agito sul mercato con l’obiettivo di offrire ai propri clienti prodotti sicuri e di qualità a prezzi competitivi, nel rispetto dei principi di massima trasparenza, correttezza e responsabilità, come dimostrato nei quasi 60 anni di storia dell’azienda.

Cultura, verso la nuova legge quadro regionale

Cultura, verso la nuova legge quadro regionaleUltimo passaggio oggi in Regione del confronto diretto con gli stakeholder della cultura per la definizione della nuova legge quadro della cultura.

A confrontarsi con l’assessora alla cultura, Gessica Allegni, gli enti partecipati: presenti all’incontro Ater fondazione, Fondazione Cineteca di Bologna, Emilia-Romagna teatro, Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah (MEIS), Fondazione nazionale della danza Aterballetto, Fondazione museo per la memoria di Ustica, Toscanini, Teatro comunale Bologna, Associazione liberation route). Nel pomeriggio invece l’incontro con oltre 80 operatori del cinema, tra operatori della produzione e associazioni che promuovono festival e progetti di formazione, autori ed esercenti. Su quest’ultimo settore i temi hanno toccato la continuità dell’intervento di questi anni, che hanno prodotto rilevanti risultati, e il ruolo dei fondi regionali in un settore che sta vivendo nell’incertezza nazionale da tempo.

Quello di oggi dell’ultimo step di un percorso che ha già coinvolto oltre 600 realtà tra enti locali, associazioni di categoria, reti associative, sindacati, hub della cultura e della creatività, realtà dello spettacolo dal vivo, musei, biblioteche e archivi storici.

Il percorso partecipativo, avviato a febbraio 2026 con l’incontro del Forum permanente degli assessori alla cultura, entra ora dunque nella sua fase conclusiva: entro il 22 maggio amministratori locali e realtà del mondo culturale possono inviare osservazioni al documento reperibile a questi link: Nuova Legge Quadro sulla Cultura, al via la consultazione pubblica. Come partecipare – Patrimonio culturale

La nuova Legge Quadro sulla Cultura si costruisce insieme – Spettacolo in Emilia-Romagna inviando una mail all’indirizzo leggecultura@regione.emilia-romagna.it.

“L’obiettivo – dichiara l’assessora alla cultura Allegni – è arrivare all’approvazione della legge entro l’autunno. Abbiamo voluto un percorso aperto con un ampio coinvolgimento, perché non intendiamo limitarci a semplificare il quadro normativo attualmente esistente, ma vogliamo innovare le nostre politiche culturali. La legge nasce da un approccio strategico e fondato sull’idea della cultura come diritto fondamentale e infrastruttura democratica, oltre che leva di crescita economica e sociale.  Lavoriamo ad un testo in cui tutto il nostro sistema culturale possa riconoscersi, dove i nuovi bisogni culturali trovino risposte, dove l’approccio a filiera abbracci l’intero ecosistema culturale e dove la cura del patrimonio, della memoria, dialoghino costantemente con l’innovazione, il sostegno alle imprese culturali e creative, l’internazionalizzazione. Per noi la cultura è una priorità e investire in cultura significa scommettere sul futuro. Chi ne sottovaluta la portata o la considera un elemento accessorio è fuori strada”.

Tra le principali direttrici innovative del testo legislativo emergono il welfare culturale come modello integrato di benessere per la comunità, la rigenerazione urbana a base culturale per riqualificare spazi e luoghi attraverso la cultura, e i centri culturali polifunzionali come nuovi presìdi di prossimità, con priorità alle aree interne e ai piccoli comuni.

Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle reti territoriali e alla costruzione di un sistema culturale regionale integrato, capace di connettere istituti, luoghi e comunità, superando logiche settoriali e favorendo una visione di filiera che tenga insieme produzione, distribuzione e fruizione. La memoria del Novecento si amplia fino al secolo precedente e in particolare al Risorgimento e alla nascita del Tricolore come radici fondative della coscienza democratica.

Incendi boschivi, la Regione aggiorna il Piano 2022-2026 e rafforza la prevenzione in Appennino

Incendi boschivi, la Regione aggiorna il Piano 2022-2026 e rafforza la prevenzione in AppenninoCambiano le condizioni climatiche e con esse cambia anche il rischio incendi. Temperature più alte, periodi di siccità sempre più lunghi e una minore frequenza delle piogge stanno rendendo il territorio più vulnerabile, soprattutto in collina e in montagna, dove si concentrano aree boscate estese e contesti più difficili da presidiare.

È in questo quadro che la Regione Emilia-Romagna interviene rafforzando le politiche di prevenzione: da un lato con l’aggiornamento del Piano antincendi boschivi, dall’altro con nuovi investimenti mirati nelle aree interne, per quasi 3,5 milioni di euro destinati a finanziare interventi in 60 Comuni dell’Appennino.

L’aggiornamento 2026 del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi ha l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e la capacità di risposta del territorio, rendendo più efficace il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e più tempestivo l’intervento in caso di emergenza. Il Piano, valido fino al 2027, consolida il modello organizzativo regionale basato sull’integrazione tra monitoraggio del rischio, prevenzione e lotta attiva, e prevede un aggiornamento degli strumenti operativi e delle procedure di intervento. In particolare, rafforza il sistema di controllo del territorio, l’aggiornamento delle banche dati e del catasto delle aree percorse dal fuoco e l’individuazione delle aree e dei periodi a maggior rischio, nei quali vengono attivate specifiche misure di prevenzione, divieti e sanzioni. Viene inoltre rafforzata l’attenzione alle zone di interfaccia, che interessano le aree a contatto tra bosco e centri abitati, e al coinvolgimento delle comunità locali nelle attività di prevenzione.

Parallelamente, sul piano operativo, la Regione mette a disposizione 3,46 milioni di euro di risorse Snai – Strategia nazionale per le aree interne destinate a Alta Val Trebbia e Val Tidone (oltre 1,04 milioni di euro), Appennino Bolognese (circa 709mila euro), Appennino Forlivese-Cesenate (circa 709mila euro), Appennino Modenese (quasi 565mila euro) e Appennino Parma Est (circa 441mila euro), per rafforzare le politiche di prevenzione degli incendi boschivi nelle aree interne. Tra gli interventi finanziati, nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne (Snai), manutenzione dei boschi, realizzazione di infrastrutture per facilitare gli interventi di spegnimento e miglioramento dell’accessibilità delle aree più isolate.

Le risorse sono ripartite sulla base dell’indice comunale di rischio incendio boschivo medio, costruito considerando una serie di parametri, tra cui frequenza degli incendi, caratteristiche del patrimonio forestale e rapporto tra superfici boscate e aree percorse dal fuoco. I finanziamenti interesseranno complessivamente 60 Comuni distribuiti lungo l’Appennino emiliano-romagnolo, dalle province di Piacenza e Parma fino alla Romagna, includendo territori caratterizzati da fragilità strutturali ma anche da un elevato valore ambientale e paesaggistico.

“Il cambiamento climatico sta rendendo il territorio sempre più esposto al rischio incendi, soprattutto lungo l’Appennino, dove temperature più alte e periodi di siccità più lunghi aumentano la vulnerabilità dei boschi e rendono più complesso intervenire- sottolineano la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e gli assessori regionali Gessica Allegni (Parchi e Forestazione) e Davide Baruffi (Montagna e Aree interne)-. Per questo abbiamo deciso di rafforzare le politiche di prevenzione, aggiornando il Piano regionale e intervenendo in modo mirato nei territori più esposti, potenziando in modo concreto le attività nelle aree interne della programmazione 2021-27 che non avevano ancora avuto accesso alle risorse statali per questa tipologia di interventi. L’obiettivo è rendere più efficace il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e aumentare la capacità operativa, sia nella gestione del rischio sia nell’intervento. Le azioni che mettiamo in campo servono a migliorare l’accessibilità, sostenere la gestione attiva del bosco e rafforzare le infrastrutture per lo spegnimento, così da intervenire più rapidamente quando si sviluppa un incendio. Questo significa proteggere le comunità che vivono in questi territori, spesso più isolati e difficili da raggiungere, e mettere in sicurezza abitazioni, attività economiche e infrastrutture. Non è solo una questione ambientale: è una scelta precisa di sicurezza del territorio e di presidio pubblico nelle aree più fragili”.

L’aggiornamento del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi

L’aggiornamento del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, valido fino al 2027, rafforza il modello organizzativo del sistema antincendi regionale, basato sull’integrazione tra previsione del rischio, prevenzione e capacità di intervento.

Il Piano consolida il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti – Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Arpae, enti locali e volontariato – e introduce aggiornamenti operativi per rendere più tempestiva ed efficace la risposta agli incendi, in particolare nelle aree più esposte del territorio regionale.

Tra gli elementi centrali, il monitoraggio continuo del territorio, l’aggiornamento delle banche dati e del catasto delle aree percorse dal fuoco e l’individuazione delle aree e dei periodi a maggior rischio, nei quali vengono attivate specifiche misure di prevenzione, divieti e sanzioni.

Viene inoltre rafforzata l’integrazione tra attività di prevenzione e pianificazione territoriale, con una maggiore attenzione alle zone di interfaccia – quelle che interessano aree a contatto tra bosco e centri abitati – e, parallelamente, si potenzia il coinvolgimento delle comunità locali, degli operatori e del sistema agricolo, in un’ottica di gestione attiva e continua del bosco.

Il Piano conferma, infine, il ruolo centrale della formazione e dell’organizzazione del volontariato di Protezione civile, insieme al potenziamento degli strumenti operativi e delle procedure di intervento, con l’obiettivo di rendere più efficace l’intero sistema regionale di risposta agli incendi boschivi.

Le risorse per le aree interne

Gli interventi interesseranno complessivamente 60 Comuni dell’Appennino emiliano-romagnolo e consentiranno di attivare una pluralità di interventi mirati alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi: dalla realizzazione e manutenzione della viabilità forestale alle opere di supporto alle attività di spegnimento, come vasche di approvvigionamento idrico e aree di atterraggio per i mezzi di soccorso, fino alla creazione di tracciati spartifuoco e alle attività di pulizia e gestione delle aree boschive e periurbane.

In provincia di Piacenza, nell’area dell’Alta Val Trebbia e Val Tidone, sono coinvolti i Comuni di Alta Val Tidone, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Ottone, Piozzano, Travo e Zerba.

In provincia di Parma, nell’Appennino Parma Est, i Comuni interessati sono Berceto, Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma.

In provincia di Modena, nell’Appennino modenese, rientrano Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, Riolunato, Serramazzoni, Sestola e Zocca.

In provincia di Bologna, nell’Appennino bolognese, sono coinvolti Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato.

Infine, in provincia di Forlì-Cesena, nell’Appennino forlivese e cesenate, i Comuni interessati sono Bagno di Romagna, Civitella di Romagna, Galeata, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio e Verghereto.

Contenzioso piazza Martiri Partigiani, Pd Sassuolo: “Incomprensibile che Lucenti esulti per un esito che costerà alla collettività 168 mila euro”

Contenzioso piazza Martiri Partigiani, Pd Sassuolo: “Incomprensibile che Lucenti esulti per un esito che costerà alla collettività 168 mila euro”“Il Partito Democratico di Sassuolo ritiene francamente incomprensibili le dichiarazioni del consigliere Lucenti, che arriva addirittura a esultare per l’esito del contenzioso relativo ai lavori di rifacimento di piazza Martiri Partigiani.

Parliamo di una vicenda che, tra costo del contenzioso e realizzazione della cabina elettrica mancante, comporterà una spesa complessiva di circa 168 mila euro per il Comune, cioè per tutti i cittadini sassolesi. A questo si aggiunge un ulteriore elemento critico: proprio a causa del contenzioso, la ditta non ha eseguito gli interventi di manutenzione che avrebbe dovuto garantire, trasferendo così ulteriori costi a carico dell’amministrazione comunale.

È la prima volta che assistiamo a qualcuno che esulta per un contenzioso perso, un fatto grave e politicamente incomprensibile. Esistono diverse modalità per affrontare e risolvere eventuali divergenze con le ditte incaricate dei lavori, evitando di arrivare davanti a un tribunale: perché non si è lavorato prima in questa direzione? Non abbiamo mai ricevuto risposta.

Esultare perché il Comune pagherà “solo” centinaia di migliaia di euro è un atteggiamento paradossale, soprattutto da parte di chi ha ricoperto il ruolo di vicesindaco nella Giunta Menani, durante la quale quei lavori sono stati avviati e seguiti.

Quei soldi, che siamo costretti a pagare, avrebbero potuto essere utilizzati per aumentare alcuni investimenti che abbiamo approvato, come maggiore sicurezza nelle scuole, attraversamenti pedonali, arredi urbani e negli spazi sociali, solo per citarne alcuni”.

“Ci troviamo a dover ringraziare invece il consigliere Macchioni – prosegue la nota del Partito Democratico – che in Consiglio comunale ha certificato personalmente un dato politico evidente: quei lavori sono stati eseguiti con la mancanza di un adeguato controllo da parte dell’Amministrazione di allora. Se ci fosse stata maggiore attenzione e vigilanza sui cantieri e sui lavori pubblici, oggi non ci troveremmo a dover sostenere tali costi, né a dover intervenire per sopperire a manutenzioni non effettuate.

Oggi, come maggioranza in consiglio, siamo costretti a fare nuove valutazioni urbanistiche per migliorare piazza Grande, nonostante il lungo tempo in cui la città ha già dovuto convivere con il cantiere. In sostanza, ci troviamo a mettere l’ennesima pezza a un lavoro iniziato male da altri.

Con spirito di unità cittadina, però, crediamo sarebbe molto più utile ammettere i propri errori e collaborare con l’attuale Giunta per migliorare un bene comune della città, invece di rivendicare un fallimento spacciandolo per successo”.

Nuovo gruppo di Controllo del Vicinato a Ubersetto

Nuovo gruppo di Controllo del Vicinato a UbersettoA Fiorano Modenese parte di un nuovo Gruppo di Controllo del Vicinato, il quarto. Questa volta saranno i residenti di Ubersetto a impegnarsi nel controllo informale dell’area, in collaborazione con la Polizia locale.

Giovedì 7 maggio, alle ore 19, presso la sala civica della frazione fioranese, in via Monte Ave n. 1, si terrà l’incontro di presentazione del nuovo Gruppo a cui sono invitati tutti i residenti della zona.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Fiorano Modenese, rientra nel progetto di sicurezza partecipata che punta a rafforzare la collaborazione tra cittadini, Amministrazione comunale e forze dell’ordine, favorendo una maggiore attenzione al territorio e alle relazioni di quartiere.

Saranno presenti l’assessore alla Sicurezza Sergio Romagnoli, il consigliere delegato al progetto Francesco Ciccia Romito e gli agenti della polizia locale di Fiorano Modenese che seguono il controllo di vicinato.

Nel corso dell’incontro verranno illustrati obiettivi, modalità di funzionamento del gruppo e le possibilità di adesione per i residenti interessati a partecipare attivamente al progetto.

Il controllo del vicinato è uno strumento di prevenzione basato sulla partecipazione attiva dei cittadini attraverso un controllo informale della zona di residenza e la cooperazione con le forze di polizia, al fine di ridurre il verificarsi di reati e fenomeni di degrado urbano. Prevede, oltre alla sorveglianza di un’area, anche l’individuazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali che possono rappresentano opportunità per gli autori di reato.

 

Confcooperative Sanità Emilia Romagna, Maurizio Gozzi eletto Presidente

Confcooperative Sanità Emilia Romagna, Maurizio Gozzi eletto PresidenteMaurizio Gozzi è il nuovo presidente di Confcooperative Sanità Emilia Romagna. L’elezione è avvenuta al termine dell’assemblea regionale della Federazione svoltasi questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna, momento di confronto sui cambiamenti in atto e sulle prospettive future del sistema sanitario e sociosanitario. Gozzi succede al presidente uscente Euro Grassi.

Confcooperative Sanità Emilia Romagna è la Federazione regionale che riunisce le cooperative di medici, infermieri, farmacisti, operatori del settore sanitario e società di mutuo soccorso; rappresenta una realtà articolata che riunisce 34 realtà cooperative, con 35.544 soci e aderenti e oltre 1.000 occupati, per un valore complessivo della produzione pari a circa 72 milioni di euro. Durante l’ultimo quadriennio il numero degli occupati è cresciuto del 26%, a conferma di un sistema in espansione che contribuisce in modo significativo alla tenuta e allo sviluppo dei servizi sanitari e sociosanitari sul territorio regionale.

“Lo scenario sanitario è coinvolto in una trasformazione vorticosa, che richiede organizzazione e armonia tra i diversi livelli istituzionali – ha dichiarato Maurizio Gozzi –. In questo contesto c’è sempre più bisogno di una nuova pianificazione e, ancora prima, di una visione strategica complessiva capace di orientare il sistema”.

Reggiano, 51 anni, Maurizio Gozzi è amministratore delegato della cooperativa 3C Salute di Reggio Emilia. Gozzi, di formazione ingegneristica, opera da oltre vent’anni nel sistema della cooperazione sociale e sanitaria, dove ha maturato una solida esperienza nella progettazione, gestione e sviluppo di servizi sanitari e socio-assistenziali, con particolare attenzione a contesti di fragilità, tra cui salute mentale, ambito penitenziario e percorsi di reinserimento. Dal 2012, su incarico del Consorzio Oscar Romero, ha curato la progettazione e l’avvio di 3C Salute Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale, di cui è AD fin dalla fondazione. Oggi la cooperativa gestisce poliambulatori con servizi medico-specialistici e odontoiatrici in tre sedi tra Reggio Emilia e Guastalla.

“Come cooperazione sanitaria possiamo giocare una specificità importante: quella di operatori che, pur nella pluralità delle esperienze, convergono verso l’interesse generale della comunità – ha aggiunto Gozzi –. Un impegno che richiede oggi ancora più capacità di dialogo, anche all’interno del sistema Confcooperative, per costruire risposte integrate ai bisogni delle persone”.

L’assemblea, dal titolo “Sostenere, pensare, curare la sanità. Cooperazione sanitaria elemento chiave”, è stata aperta dal saluto del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza e dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, intervenuto in videocollegamento. Dopo la relazione della presidenza, si è svolto un momento di dialogo con Anna Prenestini, professoressa associata di Economia aziendale e presidente del corso di laurea magistrale in Management delle aziende sanitarie e del settore salute dell’Università di Milano, e Mattia Altini, direttore generale dell’Azienda sanitaria di Modena.

“Quando parliamo di sostenibilità del sistema sanitario non possiamo limitarci alla dimensione economico-finanziaria: è necessario considerare anche la sostenibilità sociale, culturale e organizzativa, a partire dall’accessibilità ai servizi e dalla capacità di costruire connessioni tra professionisti e comunità – ha dichiarato l’assessore regionale Fabi –. Il cambiamento in atto è profondo e trova nel DM 77/2022 un riferimento importante, perché introduce un modello basato su stratificazione dei bisogni, presa in carico delle persone e integrazione tra sanitario e sociale. In questo percorso il contributo del mondo cooperativo è particolarmente rilevante, perché porta con sé valori come partecipazione, condivisione e orientamento al bene comune, fondamentali anche nella costruzione del nuovo piano sociale e sanitario regionale”.

Nel corso della mattinata è emersa la necessità di rafforzare il ruolo della cooperazione sanitaria all’interno dei processi di trasformazione del sistema, in un contesto segnato da cambiamenti profondi, dall’aumento dei bisogni e dalla necessità di garantire sostenibilità e accesso ai servizi, valorizzando sempre più l’integrazione tra ambito sanitario e sociale.

A concludere i lavori è stato il presidente nazionale di Confcooperative Sanità, Giuseppe Maria Milanese.

 

Formigine, progetto di tutela e valorizzazione dei Ginkgo Biloba

Formigine, progetto di tutela e valorizzazione dei Ginkgo BilobaAmare il patrimonio verde significa, prima di tutto, riconoscerne il valore storico e la fragilità intrinseca. È con questo spirito di custodia che l’Amministrazione comunale di Formigine ha in programma un importante progetto dedicato ai due maestosi esemplari di Ginkgo Biloba situati nel complesso del parco di Villa Gandini. L’intervento è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione di Modena, che nell’ambito del “Bando Verde Comune” finanzierà l’intervento per 38mila euro su un totale di 59mila. La restante parte verrà coperta direttamente dal Comune.

Il percorso di cura è iniziato ufficialmente la scorsa settimana con un primo fondamentale intervento di consolidamento dinamico finanziato direttamente dall’Amministrazione Comunale. Attraverso l’utilizzo di apposite corde, gli esperti hanno messo in sicurezza la struttura aerea delle chiome, garantendo stabilità ai rami più imponenti senza limitarne i movimenti naturali. Questo intervento rappresenta il primo passo di una strategia più ampia in programma nei prossimi mesi, quando verrà allestita un’area di protezione dedicata alla salute delle radici.

Dichiara l’Assessora ai Parchi e alle Aree naturalistiche Giulia Malvolti: “La vocazione verde di Formigine è il risultato di una precisa strategia amministrativa orientata alla sostenibilità e al benessere dei cittadini. In particolare, il Parco Storico e Villa Gandini sono profondamente amati dai formiginesi che vi riconoscono un forte valore identitario. Proprio perché consideriamo questi ginkgo come i nonni saggi della nostra città, sentiamo il dovere di proteggerli con interventi puntuali: la loro maestosità richiede oggi un piccolo spazio di rispetto per continuare a regalarci il loro spettacolo per gli anni a venire”.

La novità principale del progetto di valorizzazione sarà l’istituzione di una Zona di Pertinenza Agronomica protetta da una leggera recinzione artistica in ferro battuto. Questa struttura, alta circa 60 centimetri e decorata con un motivo stilizzato che richiama la foglia del ginkgo, non è pensata per allontanare i visitatori, ma per salvaguardare il delicatissimo ecosistema radicale degli alberi. Il calpestio continuo e la compattazione del terreno sono infatti i principali rischi per la salute di alberi così vetusti, poiché impediscono alle radici di respirare e assorbire nutrienti.

La recinzione permetterà di ammirare gli alberi in totale sicurezza, canalizzando il flusso di cittadini e fotografi lungo percorsi che garantiscono una visuale perfetta senza gravare sulla vitalità delle piante.

I due ginkgo, simboli di resilienza e forza che hanno ispirato anche l’istituzione del premio cittadino “Ginkgo d’Oro”, continueranno così a essere la cornice naturale degli eventi culturali della biblioteca e del laghetto delle ninfee. Grazie a questa gestione oculata, che bilancia la fruizione pubblica con le necessità biologiche, Formigine garantisce che lo spettacolo unico del manto dorato che ricopre il parco ogni novembre resti un’eredità viva per le generazioni future.

 

In mostra a Prignano i reperti della Rupe del Pescale

In mostra a Prignano i reperti della Rupe del Pescale
Pellacani – Criscuolo – Fantini – Telleri

Aprirà sabato 9 maggio alle ore 11,00 nella sala convegni del municipio di Prignano sulla Secchia, la mostra permanente delle riproduzioni di alcuni dei reperti rinvenuti nel sito archeologico della Rupe del Pescale, in un allestimento realizzato dal Comune di Prignano sulla Secchia, in collaborazione con il Museo Civico di Modena e la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

La mostra sarà composta da due vetrine nelle quali sono esposti dieci vasi, di significative dimensioni, risalenti al neolitico, riprodotti dall’artigiano ceramista Luca Bedini, in copie identiche agli originali depositati al Museo Archeologico.

Inoltre, un pannello posto tra le due vetrine, riproduce elementi di minore dimensioni con le relative didascalie e la collocazione storica. La mostra, ospitata all’interno della Sala Conferenze del Municipio,  avrà carattere permanente e sarà visitabile negli orari di apertura del Comune.

Per il sindaco di Prignano Mauro Fantini «questa mostra permanente rappresenta l’impegno e lo sforzo di valorizzare un territorio che può vantare anche significativi elementi di pregio storico e culturale, che potranno essere apprezzati da cittadini e turisti. Ringrazio quanti hanno operato per portare a compimento questo interessante progetto, che per Prignano rappresenta un ulteriore passo verso la promozione della propria comunità. Inoltre, con l’ipotesi di prolungamento della pista ciclopedonale fino al Passo delle Radici  previsto nei finanziamenti dei Patti territoriali, implementeremo ulteriormente le opportunità di visibilità e promozione locale».

La “rupe” del Pescale costituisce uno sbarramento naturale lungo il corso del fiume Secchia il cui alveo, dopo essersi allargato nei pressi di Roteglia, improvvisamente si restringe per poi allargarsi nuovamente più a valle, all’altezza di Castellarano. Il Pescale come sito archeologico è noto fin dal 1866 quando l’archeologo reggiano don Gaetano Chierici eseguì un limitato sondaggio.

Gli studiosi non si occuparono però ulteriormente del Pescale fino a quando il Marchese Luigi De Buoi, fra il 1931 e il 1934, a seguito dell’inizio della coltivazione nell’area, raccolse i materiali che affioravano durante le arature.

Fu solo fra il 1935 e il 1942 che il Pescale fu indagato sistematicamente da Fernando Malavolti, naturalista, geologo e archeologo modenese, protagonista del rinnovato interesse per la preistoria che si manifesta negli anni trenta e quaranta del Novecento.

Grazie alle ricerche da lui condotte a Fiorano, Pescale, Chiazza, Mezzavia di Sassuolo, la preistoria modenese riceve un notevole contributo di conoscenze e il Museo Civico di Modena si arricchisce delle preziose raccolte di Malavolti, scomparso prematuramente nel 1954.

Il sito del Pescale è di proprietà della Provincia di Modena, donato dalla famiglia William Pifferi e attualmente è il punto di arrivo del percorso Natura sul fiume Secchia.

La Provincia ha provveduto ad installare pannelli illustrativi e opere di arredo urbano, favorendone le visite guidate da parte di scolaresche del territorio.

 

 

Al via la XXV edizione del Maggio Fioranese

Al via la XXV edizione del Maggio FioraneseDal 8 maggio al 1° giugno 2026, Fiorano Modenese celebra la XXV edizione del Maggio Fioranese, con un ricco calendario di appuntamenti, tutti gratuiti, che animeranno il centro della città: concerti, spettacoli, mercatini e le eccellenze dello street food locale e nazionale; tante proposte differenti per accontentare tutti i gusti, presentate questa mattina, 5 maggio, nel corso di una conferenza stampa.

La rassegna, organizzata come sempre dal Comitato Fiorano in festa, propone per questa edizione speciale una ventina di appuntamenti artistici, musicali e di intrattenimento con ospiti come i Rio, in esclusiva nazionale (16 maggio), Enzo Avitabile (23 maggio),  Mirko Casadei e Bandabardò (30 maggio) e Paolo Cevoli (1° giugno) e la tribute band Charlie Brown che il 31 maggio porterà sul palco l’energia dei Coldplay.

“Il programma di quest’anno, un mix di tradizione ed innovazione, con eventi sempre gratuiti per permettere a tutti di partecipare, è legato anche al percorso per l’hub ‘Fiorano, città del Santuario’ che stiamo portando avanti come Amministrazione. – sottolinea l’assessore agli Eventi e al Commercio, Sergio Romagnoli – Per questo abbiamo voluto tra i primi eventi un’iniziativa che valorizza il nostro Santuario. Il Maggio Fioranese, insieme alla sagra, è infatti la vetrina più importante per Fiorano e, in questi anni di lavoro, sta avendo un buon riscontro, anche tra gli sponsor. Ringrazio di cuore tutte le persone, le associazioni, le aziende e gli enti che continuano a credere nel Maggio Fioranese”.

“La XXV edizione parla di 25 anni di storia, partecipazione della comunità, passione e impegno, che hanno trasformato il Maggio Fioranese in un appuntamento irrinunciabile per il territorio, mantenendo uno spirito inclusivo e condiviso. – sottolinea Roberta Pè, presidente del Comitato Fiorano in festa – Il Maggio Fioranese rappresenta tradizione, identità e capacità di rinnovarsi, è un linguaggio che unisce. In questi anni la rassegna si è evoluta, ma ha sempre mantenuto il suo spirito originario: essere una festa per tutti, momento di incontro e di celebrazione della nostra identità”.

Piazza Ciro Menotti si conferma il palcoscenico d’elezione della kermesse, che parte venerdì 8 maggio con la tre giorni di “Napoli a passeggio” un’immersione nei sapori, nella musica e nelle tradizioni partenopee, con street food di qualità, piatti particolari cucinati da ristoratori napoletani e tanta animazione. Ma il programma del Maggio si estende anche a via Vittorio Veneto, a Villa Cuoghi, presso il BLA, in via Santa Caterina, sul sagrato della parrocchia di Fiorano e sul piazzale del Santuario.

Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, l’evento “La Via dell’Arte … dal Centro al Colle“, porterà a Fiorano 15 maestri Madonnari del CCAM (Centro Culturale Artisti Madonnari di Mantova) e artisti del territorio, per decorare il tragitto dal centro al Santuario con opere a terra e su pannelli o cavalletti, ispirate alla figura materna nell’arte. Sono previsti anche laboratori per bambini. L’iniziativa è in collaborazione con la parrocchia di Fiorano, le associazioni InArte e Arte e Cultura.

Dopo in successo dello scorso anno, domenica 17 maggio ritorna anche la “Festa del buselein” (il bensone di Fiorano), con la gara gastronomica amatoriale “M’inzuppo”. Quest’anno piazza Ciro Menotti vedrà anche “Un bensone da record”, grazie al Panificio al furner in collaborazione con la Scuola alberghiera di Serramazzoni.

Nel programma anche spettacoli collaudati come quello di Dancing Time Libertas Fiorano (domenica 17 maggio) e Andam a Vegg (lunedì 18 maggio), ma anche novità per i giovanissimi, all’insegna dei trend più in voga, come “Le guardiane Kpop” liberamente tratto dalla serie televisiva Netflix ‘KPop Demon Hunters’, con concorso per la maschera Huntrix più bella tra il pubblico in costume (domenica 24 maggio).

Ma il Maggio Fioranese non è solo divertimento, ma anche comunità e solidarietà: il 1° giugno torna “Una risata per la vita” con Paolo Cevoli. Serata di sensibilizzazione sull’hospice Casa Giuly che sarà realizzato a Spezzano, insieme all’associazione Amici per la vita. Nel corso dello spettacolo premiazione dei vincitori della gara “M’inzuppo”, ricordando che il ricavato della vendita dei pezzi del bensone record andrà a favore della costruzione dell’hospice.

Domenica 31 maggio invece si parla di prevenzione e salute in piazza Ciro Menotti, con i medici in pensione del territorio e i volontari di Associazione Volontari Fiorano (AVF) che misureranno la pressione e offriranno consigli per aiutare a prendersi cura di sé”, ricorda l’assessora ai Servizi sociali e sanitari, Elisa Ferrari.

Una grande novità del programma di quest’anno è anche il coinvolgimento delle scuole nel Maggio Fioranese con tre appuntamenti.

“Il primo, sabato 9 maggio, presso il BLA, in via Silvio Pellico, a conclusione del percorso artistico, educativo “Viaggi sospesi”, che ha coinvolto 70 alunni delle scuole Guidotti – spiega Tina de Falco, curatrice del progetto e presidente dell’associazione InArte” – con installazione del ‘Muro di Stracci’, realizzato dai bambini ispirandosi all’opera di Michelangelo Pistoletto, il Monumentino e riflettendo sulla fast fashion”. Durante la giornata sono previsti anche uno scambio di abiti non utilizzati o diventati troppo piccoli e mostra con premiazione del concorso che ha visto i bambini del Distretto realizzare barchette con tema il viaggio, con materiali liberi.

“Poi ci saranno le due feste di fine anno scolastico in piazza Ciro Menotti – racconta l’assessora alla Scuola, Monica Lusetti – Sabato 16 maggio gli alunni delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo Fiorano 1, metteranno in scena “Il giro nel mondo in 180 giorni di scuola”, spettacolo che coinvolgerà oltre 600 bambini e ragazzi in un viaggio tra culture, musica e creatività. Mentre sabato 23 maggio, oltre 400 alunni della primaria dell’Istituto comprensivo Francesca Bursi porteranno in scena “Join the world”. Entrambe le esibizioni sono frutto di un percorso musicale con Sonus Academy”.

E ancora, al Maggio Fioranese, spazio in via Vittorio Veneto, ai mercatini dell’associazione culturale Talenti (tutti i fine settimana), ai collezionisti con il Vinyl Market (24 maggio) e ai motori con il Fiorano Motor Fest: esposizione di auto e moto sportive, in via Santa Caterina (30 maggio).

Non mancherà poi il buon cibo con piazza Martiri Partigiani fioranesi e via Vittorio Veneto che ospiteranno i punti di ristoro dedicati a gnocco, tigelle e borlenghi, a cura de La Sfoglia e Associazione Volontari Fiorano.

Infine a Villa Cuoghi, tutti i sabati di maggio e domenica 10, dalle 21, ci sarà l’animazione di “Quartiere Latino” con le scuole di ballo del territorio.

Il Maggio Fioranese continua anche a giugno con due appuntamenti: venerdì 19 giugno il concerto della banda Flos Frugi  e sabato 20 giugno, insieme a  Radio Antenna 1, la 7° edizione del Quarantenna1 Festival, dalle 19 fino all’1.30, con gruppi musicali, dj set e il concerto dei Liminanas e Neoprimitivi.

Gli eventi del Maggio Fioranese sono realizzati in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi, associazioni e enti del territorio e grazie all’importante sostegno delle associazioni di categoria e degli sponsor, che ogni anno dimostrano di apprezzare sempre più la qualità degli eventi offerti.

“Come Lapam – spiega Stefano Roncaglia – sosteniamo l’artigianato locale, in particolare nell’iniziativa del 17 maggio dedicata al bensone dove viene valorizzato il mestiere del panettiereed è impegnato un nostro associato storico”.

Per Gabriella Campani di Confcommercio: “Il programma del Maggio Fioranese è come sempre interessante adatto a tutte le età e per tutti i gusti”.

“Il Maggio fioranese è una bella occasione di socialità, per stare insieme e passare momenti sereni, di cui abbiamo bisogno in questo momento storico”, ha sottolineato Giuseppe Rubbino di Confesercenti.

“Il Comitato Fiorano in festa ha sempre lavorato per offrire alla comunità un’occasione concreta per ritrovarsi, lavorando in modo corale, dove ognuno mette del suo” ha aggiunto Gian Carla Moscattini, vicepresidente del Comitato Fiorano in festa.

Per consentire lo svolgimento delle diverse iniziative sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano, nei fine settimana di maggio.

Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Fiorano Modenese e sugli account social del Maggio Fioranese.

“Superbonus 110%”, eseguito sequestro per oltre 4 milioni di euro per indebita percezione di erogazioni pubbliche

“Superbonus 110%”, eseguito sequestro per oltre 4 milioni di euro per indebita percezione di erogazioni pubblicheNella giornata di ieri i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso da questa Procura della Repubblica e successivamente convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Modena, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di crediti d’imposta e disponibilità patrimoniali, per un importo complessivo di circa 4,4 milioni di euro, nei confronti di un indagato e due società di capitali, per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Le investigazioni, svolte dalla Compagnia di Sassuolo, hanno riguardato due società a responsabilità limitata operanti nel settore edilizio e hanno permesso di accertare come le persone giuridiche in questione, attestando falsamente stati di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza sismica o di riqualificazione energetica agevolati dalle norme sul cosiddetto “Superbonus 110%” in relazione a sette cantieri, avessero ottenuto indebiti crediti di imposta nella forma dello sconto in fattura o della cessione, per un totale complessivo pari a 4.361.664 euro.

L’indagine ha avuto origine dall’analisi della “contabilità di cantiere” – comprendente stato di avanzamento lavori (SAL) e computi metrici – per determinare quali lavori risultassero eseguiti e in quale momento storico. Successivamente, sono stati effettuati diversi sopralluoghi presso i cantieri interessati ed eseguiti una serie di rilevamenti per constatare l’effettiva realizzazione degli interventi, riscontrando lavorazioni mai effettuate oppure realizzate in epoca successiva al rilascio delle asseverazioni necessarie per beneficiare dello sconto in fattura, evitando così l’applicazione di aliquote meno favorevoli nel frattempo intervenute. Sono state altresì rilevate evidenti incongruenze fra gli importi indicati in fattura e quelli riportati nelle asseverazioni e nei computi metrici allegati circa l’effettivo valore delle opere.

L’acclarata inattendibilità della documentazione di cantiere e delle relative fatture analizzate ha portato i militari a ricostruire l’intero flusso finanziario e creditizio generato dal meccanismo fraudolento, facendo emergere come le società appaltatrici, dopo aver generato e formalmente ricevuto dai condomini i crediti derivanti dai lavori, avessero provveduto a monetizzarli cedendoli a loro volta a terzi.

Sulla base del decreto d’urgenza emesso da questa Procura della Repubblica e convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Modena, sono stati sequestrati crediti d’imposta, disponibilità finanziarie, quota di un’unità immobiliare ubicata in provincia di Reggio Emilia e quote societarie per un ammontare complessivo quantificato in circa 1 milione di euro.

L’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Dal Crogiolo Marazzi a Londra: centoventi studenti premiano il miglior cortometraggio sul design contemporaneo

Dal Crogiolo Marazzi a Londra: centoventi studenti premiano il miglior cortometraggio sul design contemporaneoCentoventi studenti universitari diventano giuria internazionale per valutare il meglio della produzione cinematografica dedicata ai linguaggi contemporanei del design e dell’architettura. È questa l’esperienza al centro di Marazzi meets “Wannabe Designers”, l’iniziativa con cui Marazzi Group ha debuttato come partner del Contemporary Design Film Award 2026, nell’ambito di Ennesimo Film Festival.

Protagonisti gli studenti del Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale dell’Università di Bologna, che sono stati coinvolti in un percorso che unisce formazione, confronto critico e partecipazione attiva: un’occasione concreta per entrare in contatto con il mondo dell’impresa e con le dinamiche del design contemporaneo.

La giornata si è aperta al Crogiolo Marazzi con un percorso immersivo dedicato alla cultura della ceramica: dalla storia e identità del Gruppo alle attività di ricerca e sviluppo, fino alle pratiche di sostenibilità secondo i criteri ESG. La visita agli spazi produttivi e alla sala mostra ha permesso agli studenti di leggere le collezioni come soluzioni progettuali, in dialogo con i linguaggi dell’architettura, dell’interior design e della comunicazione del prodotto.

Nel pomeriggio i “Wannabe Designers” hanno assunto il ruolo di giuria del Contemporary Design Film Award 2026, visionando cinque cortometraggi internazionali in concorso e partecipando attivamente al processo di valutazione. Un confronto diretto con temi cruciali come l’abitare contemporaneo, le trasformazioni urbane e il rapporto tra spazio costruito e comunità ha permesso di determinare collettivamente e nominare il corto vincitore.

In concorso cinque cortometraggi firmati da registi under 35 provenienti da Europa e Nord America: Leopold’s Sacred Heart (Belgio), Living and Working in NovaCity I (Belgio), Biatorbágy Primary School – What’s Being Made, What’s Being Built (Ungheria), The Great Together (Francia, Italia, Bosnia Erzegovina) e The Little Ancestor (Canada).

Il Contemporary Design Film Award 2026 è stato assegnato a The Little Ancestor di Alexa Tremblay-Francoeur, artista visiva e animatrice 2D. Ambientato su una collina spazzata dal vento, in un luogo ancora incontaminato, il cortometraggio racconta come, mattone dopo mattone, una casa prenda vita costruendosi da sola: l’abitazione si evolve, silenziosa, nel cuore di una città in crescita e in fermento, ma l’inarrestabile frenesia urbana ne decreterà la fine. Il premio è stato consegnato da Elena Vai (Ph.D.), Professoressa associata e membro dell’Advanced Design Unit presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Il film vincitore sarà presentato il 10 giugno 2026 a Londra, nell’ambito del London Festival of Architecture.

Inserito nell’undicesima edizione di Ennesimo Film Festival – rassegna dedicata al cortometraggio e alla cultura dell’audiovisivo realizzata sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo – il Contemporary Design Film Award si conferma osservatorio privilegiato sui linguaggi contemporanei del design attraverso il cinema. Un progetto che da sette anni coinvolge direttamente gli studenti universitari, valorizzandone lo sguardo progettuale e generazionale.

«Con Marazzi abbiamo costruito qualcosa di splendido e credo di raro: un partner che ha saputo comprendere gli intenti di Ennesimo Film Festival, perché avere centoventi studenti che entrano in fabbrica la mattina e nel pomeriggio giudicano cortometraggi internazionali è la sintesi perfetta di quello che vogliamo essere. Siamo grati a Marazzi per aver capito, fin da subito, che il cinema e il design parlano la stessa lingua e per aver contribuito a portare Ennesimo anche ben oltre i confini di Fiorano», commenta Federica Ferro, presidente di TILT, l’Associazione giovanile che organizza Ennesimo Film Festival.

“Crediamo che il futuro del design ceramico si costruisca anche così: non solo nei laboratori di ricerca e sviluppo, ma nel confronto diretto tra chi produce e chi sta imparando a progettare. In questo percorso, il legame con il territorio gioca un ruolo fondamentale: il distretto ceramico ha una responsabilità culturale, non solo industriale, e iniziative come questa ci permettono di rinnovarla, ascoltando uno sguardo nuovo e consapevole sul design contemporaneo.” – ha dichiarato Leonardo Tavani, Direttore Generale di Marazzi Group.

“Unire esperienze legate al fare industriale del nostro territorio con forme culturali come il cinema e l’arte in generale è una sfida avvincente che credo possa restituire a partecipanti, azienda e all’intero distretto, nuove prospettive attraverso cui guardarsi allo specchio e proporsi con ingegno all’esterno.” – ha commentato Marco Biagini, Sindaco del Comune di Fiorano Modenese.

Live club, al via una finestra straordinaria per iscriversi all’Elenco regionale e partecipare al prossimo bando

Live club, al via una finestra straordinaria per iscriversi all’Elenco regionale e partecipare al prossimo bandoNuove opportunità per i Live club dell’Emilia-Romagna. Nell’ultima seduta la Giunta ha dato il via libera all’apertura di una finestra temporale straordinaria dedicata esclusivamente alla presentazione delle nuove domande di iscrizione all’Elenco regionale dei locali di musica dal vivo – Live club per l’anno 2026. Attualmente sono 36 i live club iscritti all’Elenco.

La finestra straordinaria, che sarà attiva per un mese (15 maggio-15 giugno), intende favorire la più ampia partecipazione dei soggetti interessati, anche in vista dell’uscita del bando regionale 2026 per la concessione di contributi destinati ai locali di musica dal vivo.

“Con questa misura vogliamo dare la possibilità di entrare nell’Elenco regionale ad altre realtà che promuovono l’esecuzione dal vivo della musica contemporanea originale – sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Lo scorso anno abbiamo fatto da apripista a livello nazionale, investendo quasi 285mila euro, perché riconosciamo ai live club un ruolo importante per la crescita dell’intera filiera musicale. Ora stiamo lavorando a un nuovo bando che sostenga questi spazi dove la sperimentazione e l’innovazione musicali sono di casa”.

Promosso per la prima volta lo scorso anno, il bando a sostegno dei live club aveva destinato circa 285mila euro a 17 locali: 8 nel Bolognese, 3 nel Modenese, 1 a Reggio Emilia, 1 a Parma, 1 a Ferrara, 2 a Ravenna e 1 a Cesena.

Elenco regionale dei locali di musica dal vivo

Introdotto con una modifica alla legge regionale n. 2 del 2018 dedicata allo sviluppo del settore musicale, all’Elenco possono essere iscritti i locali con sede in Emilia-Romagna attivi da almeno tre anni e che, tra gli altri, presentano quali requisiti una capienza compresa tra 75 e 1.500 persone, l’aver prodotto direttamente o ospitato negli ultimi 12 mesi almeno 20 spettacoli gratuiti o a pagamento, oppure 10 spettacoli a pagamento di musica contemporanea originale dal vivo, ovvero composta dall’esecutore, di tutti i generi musicali, l’apertura dello spazio e lo svolgimento dell’attività per almeno sette mesi nell’anno, anche non consecutivi.

Inoltre, devono essere in regola con il pagamento delle retribuzioni e dei compensi agli artisti, interpreti ed esecutori, gruppi od orchestre e con gli obblighi di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Le modalità di presentazione delle domande, la modulistica e i requisiti richiesti per l’iscrizione saranno disponibili sulla pagina Riconoscimento Live Club del sito Emilia-Romagna Music Commission.

Per i live club che risultano attualmente già iscritti in Elenco, a seguito della presentazione della domanda lo scorso anno, non occorre presentare istanza relativamente all’anno 2026.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 6 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 6 maggio 2026Cielo nuvoloso, con piogge in estensione mattutina all’intero territorio regionale, più consistenti sui rilievi con rovesci e temporali. Dalle ore pomeridiane le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi sui settori centro-occidentali dove avremo anche schiarite, mentre persisteranno sul settore orientale ed in particolare sulla Romagna per il resto della giornata.

Temperature minime tra 13 e 16 gradi; massime comprese tra 20 e 24 gradi. Venti dai quadranti meridionali, moderati sui rilievi e deboli in pianura; temporanei rinforzi di raffica in prossimità dei fenomeni temporaleschi. Mare mosso, molto mosso al largo.

(Arpae)

Frizoun Mudnes, a teatro con la commedia dialettale

Frizoun Mudnes, a teatro con la commedia dialettaleGiovedì 7 maggio alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari va in scena “Frizoun Mudnes”, commedia dialettale scritta e diretta da Mauro Bavutti proposta dalla Compagnia Teatrein ed Furmezen (ingresso gratuito). La commedia, “Frizoun Mudnes”, ricorda un piatto di recupero, di avanzi dai quali, sapientemente uniti alle opportune verdure, si ottiene il “friggione”, piatto tipico della tradizione emiliana a base di cipolle bianche e pomodori pelati.

Lo spettacolo mescola idee dell’autore, e altre prese da testi a lui particolarmente cari, in un susseguirsi di situazioni tipiche della modenesità. La commedia narra la storia di una giornalista curiosa che ha il compito di riportare sul proprio giornale notizie, aneddoti e specialità del luogo e grazie all’incontro con i personaggi e i dialoghi riscoprirà angoli di Modena, avvenimenti storici e piatti tipici.

L’evento è il quarto e ultimo appuntamento di “Unexpected Maranello”, rassegna di incontri pubblici che vuole raccontare gli aspetti più autentici e meno conosciuti del territorio attraverso le tradizioni, la musica, la cucina, il dialetto, un progetto realizzato da Città di Maranello, ATER Fondazione, Unexpected Italy con il sostegno di Fondazione di Modena.

 

A Emanuele Orsini il premio “Un fiore dall’argilla”

A Emanuele Orsini il premio “Un fiore dall’argilla”E’ il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini il vincitore del premio ‘Un fiore dall’argilla’ che il Lions Club Sassuolo conferisce ogni due anni a personalità di spicco che hanno dato lustro al territorio.

Il riconoscimento è stato consegnato a Orsini ieri sera presso la sede sassolese di Confindustria Ceramica, a margine della serata con cui il sodalizio sassolese ha celebrato il suo 69mo anno di affiliazione al Lions International.

Orsini, sassolese, classe 1973, e CEO di Sistem Costruzioni, azienda leader dell’edilizia in legno, è stato anche Presidente di Federlegno Arredo e Vicepresidente dell’associazione di viale dell’Astoronomia, della quale è stato eletto Presidente due anni fa per il quadriennio 2024/2028.

Sabato 9 maggio Festa conclusiva del progetto “Viaggi Sospesi”

Sabato 9 maggio alle 10:00, davanti al BLA, si terrà la festa conclusiva del progetto “Viaggi Sospesi”. Coinvolgendo 70 bambini della scuola primaria Guidotti di Fiorano Modenese, il progetto, iniziato a gennaio, ha unito arte, creatività e riflessione sociale. I bambini hanno esplorato le opere di Michelangelo Pistoletto, rielaborandole con uno sguardo personale. Hanno riflettuto su temi come il lavoro minorile nell’industria tessile e l’impatto ambientale del settore moda, scoprendo l’importanza del riuso per tutelare il pianeta e migliorare le vite di molti coetanei.

Il percorso si conclude con l’installazione “Viaggi Sospesi: Il Muro”, creata collettivamente con scatole ricoperte di stracci, simbolo di condivisione. Durante l’evento saranno esposte le barchette realizzate per il concorso e premiati i vincitori. Grazie al supporto di Ceramica Caesar e del Comune di Fiorano Modenese, il progetto è stato ideato da Tina De Falco insieme alle insegnanti della scuola, con il contributo delle associazioni e amministratori locali. La mattinata sarà un momento di comunità per celebrare un’esperienza che ha portato arte, educazione e impegno sociale a incontrarsi.

Il Partito Democratico di Fiorano su Rendiconto 2025, Bilancio di Previsione e piano urbanistico

Il Partito Democratico di Fiorano su Rendiconto 2025, Bilancio di Previsione e piano urbanistico“Solidità finanziaria, attenzione alle fragilità e una visione urbanistica che finalmente restituisce dignità e spazi pubblici a Spezzano. Questi i pilastri dell’ultimo Consiglio Comunale, che ha visto il gruppo consiliare del Partito Democratico approvare atti fondamentali per lo sviluppo del territorio.

La seduta si è aperta con il via libera al Rendiconto di Gestione 2025 e alla variazione del Bilancio di Previsione per gli anni dal 2026 al 2028. Grazie a una attenta gestione, il Comune dispone oggi di una grande quantità di avanzo libero, che ci permette di fare investimenti per circa un milione di euro. Tale risultato ha permesso anche di far scendere il debito pro capite a soli 248 euro, un traguardo eccezionale se pensiamo che nel 2016 era di ben 1.241 euro.

Con la variazione di bilancio abbiamo poi deciso di usare 50.000 euro straordinari per pagare i rincari dell’energia e garantire che i servizi off erti rimangano stabili e sicuri per i cittadini. Inoltre, useremo parte dei risparmi comunali per un intervento tanto atteso quanto urgente: rimettere a nuovo e restituire agli atleti entro la prossima stagione sportiva i due campi da tennis scoperchiati al Centro Sportivo Menotti.

La notizia più grande per la comunità spezzanese è però l’approvazione del nuovo accordo per completare i lavori del piano urbanistico con Corte Corsini. Si tratta di un passo storico, poiché Piazza Falcone e Borsellino e le zone adiacenti torneranno finalmente a essere accessibili.
Chi ha acquistato l’area ha presentato garanzie sicure – assicurazioni e fidejussioni – per realizzare le opere previste: saranno ammodernati i parcheggi, verrà sistemata la strada in via Fratelli Cervi, sarà curato il verde e verranno ristrutturati i giochi nel parco. In aggiunta, il progetto approvato dà una risposta forte alla crisi abitativa: nei prossimi anni nasceranno circa cinquanta nuovi appartamenti divisi in sei lotti diversi proprio vicino alla piazza; di questi, dodici saranno destinati all’Edilizia Residenziale Sociale per aiutare le famiglie che hanno più bisogno. Infine, l’operazione porterà nelle casse del Comune oltre 600.000 euro di oneri di urbanizzazione.
Il dato più importante è che, grazie a questo patto, le aree interessate diventeranno per la prima volta di proprietà pubblica a tutti gli effetti e saranno gestite direttamente dal Comune, restituite finalmente alla comunità di Spezzano”.

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