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Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 febbraio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso al mattino con banchi di nebbia più probabili nella pianura orientale. Ampie rasserenamenti nelle ore centrali del giorno, con formazione di foschie dense e nebbie dopo il tramonto, su gran parte della pianura.

Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra 4 e 7 gradi, massime tra 14 e 16 gradi. Venti deboli e di direzione variabile. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Run4Care: tremila persone a Sassuolo per dire “grazie” a chi si prende cura di noi

Run4Care: tremila persone a Sassuolo per dire “grazie” a chi si prende cura di noiUn’ondata di gratitudine per chi si prende cura di noi. Questa è stata la Run4Care, la corsa e camminata non competitiva organizzata dal CSI di Modena all’interno del progetto “80 eventi per 80 anni”, realizzato per celebrare l’anniversario di attività del Comitato.

Dalla piazza Falcone e Borsellino di Sassuolo, questa mattina tremila persone sono partite verso i tre percorsi proposti – 3, 9 e 13,5 chilometri -, tutte insieme nel nome del “Più cura per chi cura”, lo slogan coniato dalla Regione Emilia-Romagna per sensibilizzare verso l’attenzione nei confronti del personale sanitario. Proprio i sanitari sono stati al centro della Run4Care, premiati al termine dell’evento all’interno del PalaPaganelli, dove è stato allestito il Care Village, così come le scuole che hanno partecipato e i tanti gruppi podistici e società presenti.

A dare il via ai podisti e ai camminatori è stata la Presidente del CSI Modena Emanuela Maria Carta, insieme alla Consigliera e Presidente Commissione Sport della Regione Emilia-Romagna Maria Costi, al Sindaco e alla Vicesindaca di Sassuolo Matteo Mesini e Serena Lenzotti, agli Assessori di Fiorano Modenese – Comune toccato dal percorso più lungo – Monica Lusetti e Luca Busani, alla Dott.ssa Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo di AUSL Modena, al Dott. Stefano Reggiani, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo e alla Prof.ssa Silvia Ferrari di UniMoRe.

Durante la corsa, tutti i presenti hanno avuto anche la possibilità di ascoltare le prime due puntate del podcast che dà voce proprio a esponenti del mondo sanitario. Il percorso da tre chilometri è stato anche lo scenario della Dog4Run, la manifestazione dedicata ai tanti che hanno scelto di correre insieme al proprio amico a quattro zampe.

“Siamo contentissimi per la grande partecipazione – ha commentato la Presidente Carta – è stato meraviglioso vedere tante persone riunite per ringraziare il nostro personale sanitario. Questa Iniziativa è stata realizzata grazie a un’importante rete di collaborazione: dalle aziende, ai partner sanitari, ai volontari che hanno donato il proprio tempo per sensibilizzare verso il tema della cura verso il prossimo. La Run4Care apre al meglio il
calendario dei grandi eventi che realizzeremo in tutto il 2026 per celebrare il nostro ottantesimo anno di attività, ci dà una bellissima spinta per andare avanti con entusiasmo”.

La Run4Care è stata organizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dell’Ufficio Scolastico regionale, dei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Maranello e Formigine, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, del CSV Terre Estensi e di CSI Modena Volontariato, oltre a quello dei tanti partner sanitari, delle associazioni e degli Ordini, in particolare: AUSL Modena, Ospedale di Sassuolo, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Ordine degli Psicologi ER, Ordine della Professione Ostetrica di Modena e Ferrara, Ordine degli Infermieri di Modena, Ordine dei Medici di Modena, Ordine dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Modena, Ordine dei Fisioterapisti di Modena e Reggio Emilia, AVIS Provinciale Modena, AIDO Provinciale Modena e Croce Rossa di Sassuolo. La Run4Care e gli altri eventi del palinsesto proposto dal CSI Modena sono realizzati anche grazie al contributo di partner che hanno deciso di sostenerli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 febbraio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso per il transito di velature medio alte; al mattino e nelle ore serali e notturne visibiilità ridotta per la presenza di locali foschie sulle aree di pianura in prossimità del Po.

Temperature minime in aumento, comprese tra 3 e 6 gradi, di qualche grado superiori nei principali centri urbani; massime in locale aumento sul settore centro-occidentale, comprese tra 11 e 15 gradi. Venti deboli, di direzione variabile, con temporanei rinforzi da sud-ovest, nelle prime ore della giornata, lungo le aree di crinale. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Maranello, taglio del nastro per la nuova sede del Centro per le Famiglie

Maranello, taglio del nastro per la nuova sede del Centro per le Famiglie

Inaugurata a Maranello la nuova sede del Centro per le Famiglie: il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata di sabato 21 febbraio nei locali di Via Vignola 73 a Pozza di Maranello, che ora accolgono la sede maranellese del servizio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

Alla cerimonia ha partecipato la Giunta di Maranello e sono intervenuti Luigi Zironi, l’assessora alle politiche per la famiglia Laura Costi, l’assessore al welfare dell’Unione Marco Biagini, la dirigente delle politiche sociali dell’Unione Paola Rossetti, la consigliera regionale Maria Costi e l’onorevole Stefano Vaccari, oltre a diversi cittadini di Maranello e del distretto, famiglie con bambini e non solo, che hanno potuto socializzare nei nuovi spazi in cui sono già operativi servizi come lo Spazio Aperto (per attività e giochi) e lo Sportello Informafamiglie (per le consulenze) negli orari di apertura (martedì e giovedì 14.30-18.30, sabato 9-12.30).

“L’inaugurazione porta con sé un messaggio importante per tutta la nostra comunità”, ha detto il sindaco Luigi Zironi. “Sappiamo bene che la quotidianità per ogni famiglia rappresenta una sfida, spesso una corsa ad ostacoli: per questo continuiamo ad investire nel supporto a chi ha bisogno di essere accompagnato verso una soluzione, spesso già accessibile ma poco conosciuta. Il Centro per le Famiglie ha proprio questa funzione: fare da ‘bussola’ per queste persone. Fornire informazioni, aiutare i genitori ad orientarsi, offrire ai bimbi la possibilità di prendere parte ad iniziative e laboratori, sempre all’insegna del gioco, dell’apprendimento e dell’educazione”.

Rivolto prioritariamente alle famiglie con figli da 0 a 18 anni presenti sul territorio, il Centro per le Famiglie è un progetto distrettuale dell’Unione dei Comuni, promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, nato con l’obiettivo di offrire un luogo di socialità, mutualità e solidarietà; uno spazio in cui costruire relazioni significative tra persone, famiglie, generazioni e servizi. Un punto d’incontro per tutti, in cui singoli, coppie, genitori e futuri genitori possono trovarsi per chiedere informazioni, confrontarsi con altre famiglie e con gli operatori, progettare attività, sviluppare relazioni, o passare semplicemente del tempo insieme, nell’ottica della promozione del benessere. È quindi prima di tutto uno spazio da vivere, un’opportunità per condividere e costruire esperienze, per facilitare la creazione di risposte ai diversi bisogni della vita quotidiana.

Distretto ceramico: approvata la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver”

Distretto ceramico: approvata la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver”Risorse e servizi concreti per chi assiste volontariamente i propri cari: l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha approvato la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver” che prevede uno stanziamento complessivo di 76mila euro.

Di questi, 12mila euro saranno destinati alla rete territoriale di supporto, mentre ben 64mila euro (pari all’84 per cento del totale) finanzieranno servizi di sollievo domiciliare e progetti per il benessere psicofisico dei caregiver.

«Aumentare la vicinanza ed il sostegno non solo a chi è in difficoltà diretta, ma anche al nucleo familiare che si fa carico di questa fragilità-  dichiara Matteo Mesini, Presidente dell’Unione dei  Comuni del Distretto Ceramico – perché troppo spesso si corre il rischio di dimenticarsi di chi assiste le persone fragili: il pilastro invisibile su cui regge il nostro intero sistema di welfare. Destinare la quasi totalità delle risorse a servizi diretti di sollievo significa dire a queste persone non siete soli. Vogliamo che il nostro territorio sia un luogo in cui prendersi cura di chi cura diventi una realtà quotidiana, fatta di tempo ritrovato, supporto psicologico e dignità».

«Dietro le finestre di tante case del nostro territorio – afferma Marco Biagini, assessore alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – c’è un esercito silenzioso che non conosce ferie né orari. Sono i caregiver familiari: figli, coniugi o genitori che dedicano la propria vita all’assistenza di un caro non autosufficiente. Per loro abbiamo approvato la Programmazione, con un chiaro obiettivo: intercettare i caregiver “invisibili”, consolidare la rete di supporto e garantire quegli interventi minimi essenziali previsti dalla legge regionale».

Approvato  con la delibera di Giunta n. 19 del 6 febbraio 2026, il documento mira innanzitutto a far uscire queste persone dalla condizione di “invisibili”. Non si tratta solo di erogare sussidi, ma di costruire una comunità che sappia ascoltare. Cuore pulsante di questa strategia è lo Sportello Caregiver Distrettuale, gestito dai volontari dell’associazione “Curacari”, che diventerà un punto di riferimento stabile per orientarsi tra servizi sociali, consulenze legali e supporto psicologico.

Delle risorse stanziate, la fetta più consistente – 64mila euro, pari all’84 per cento del fondo – sarà destinata direttamente a servizi di sollievo e progetti per il benessere psicofisico. L’obiettivo è regalare ossigeno a chi è schiacciato dal carico assistenziale.

Il piano entra nel dettaglio delle necessità quotidiane con interventi mirati. Accanto alle già consolidate “pause di sollievo” domiciliari, il Distretto sperimenterà interventi di gruppo: piccoli nuclei di anziani saranno assistiti da operatori qualificati in spazi dedicati, permettendo ai familiari di staccare la spina per alcune ore, sapendo i propri cari in buone mani.

Le novità toccano anche la fragilità estrema della demenza. Nel corso del 2026, a Fiorano Modenese aprirà un nuovo Meeting Center, un luogo di socializzazione e stimolazione cognitiva che offrirà supporto specialistico anche ai familiari. Per le situazioni più gravi, invece, verrà potenziato il progetto “Namastè”: gli operatori socio-sanitari porteranno nelle case stimolazioni multisensoriali per i pazienti allettati, migliorando la qualità della vita dell’intero nucleo familiare.

La programmazione è il frutto di un lavoro di rete che coinvolge l’AUSL di Modena, i sindacati e il Terzo Settore.  In un territorio che comprende Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo e i comuni dell’Appennino (Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano), la delibera rappresenta un patto di solidarietà. “Prendersi cura di chi cura” non è più solo uno slogan, ma un impegno amministrativo che mette al centro la dignità delle persone.

Delta Atletica ai Campionati Italiani di Campestre

Delta Atletica ai Campionati Italiani di Campestre

I Campionati Italiani di Campestre sono in programma questo week-end (21-22 febbraio) nella cornice di Marinella di Selinunte, in provincia di Trapani: saranno due le formazioni di Delta Atletica a partecipare, la staffetta maschile composta da Fabio Ovi, Andrea Lorenzani, Leonardo Coriani e Marco Casini che correrà la staffetta 4×2km il sabato pomeriggio.

La squadra femminile invece formata da Ludovica Ruozi, Mariavittoria Zanni, Laura Maestri e Rebecca Beretti gareggerà la domenica mattina sulla distanza dei 6km; diversamente dagli uomini quest’ultima sarà valida sia per il piazzamento individuale sia per quello di squadra.

Il presidente Casini oltre, all’allenatore Franco Maffei che da anni cresce gli atleti sassolesi, ringrazia gli sponsor che hanno reso possibile la trasferta: 3’30 running store, effetto Ottico, GR Agency Srls e Digital Live

 

Sassuolo: continuano i lavori di manutenzione delle alberature in città

Sassuolo: continuano i lavori di manutenzione delle alberature in città
immagine di repertorio

Proseguono i lavori di manutenzione delle alberature della città che maggiormente necessitano di interventi di potatura.

Questa settimana le squadre che operano su due appalti differenti hanno concluso i lavori in via Palestrina ed in viale Torino, oltre ad aver proseguito gli interventi viale Monteverdi che si concluderanno entro lunedì 23 febbraio.

Salvo avverse condizioni meteo o impedimenti tecnici la prossima settimana, da lunedì 23 a sabato 28 febbraio, la prima delle due squadre avvierà le potature in viale Bari, mentre la seconda squadra  avvierà gli interventi in viale della Pace (sempreverdi radicati nel tratto compreso tra via Circonvallazione e via Gioacchino Rossini). I lavori inizieranno dalla parte Sud della via.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 febbraio 2026Al mattino addensamenti per il transito di nubi medio-alte senza precipitazioni. Nel pomeriggio/sera prevalenza di schiarite. Locali banchi di nebbia fino al primo mattino e poi dalla tarda serata.

Temperature in lieve aumento con minime comprese tra 2 e 5 gradi e massime tra 13 e 15 gradi. Venti deboli variabili con tendenza dal pomeriggio a disporsi da sud-ovest lungo il crinale appenninico. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo vince ancora, tre reti contro il Verona

Sassuolo vince ancora, tre reti contro il Verona

Il Sassuolo supera 3-0 il Verona nella 26ª giornata di Serie A al Mapei Stadium e, dopo un avvio complicato, cambia marcia grazie alla qualità dei suoi uomini migliori. Decisivi Andrea Pinamonti e Domenico Berardi, autore di una doppietta.
Avvio in salita, Verona pericoloso.

La squadra di Fabio Grosso parte con il 4-3-3: Muric tra i pali; Coulibaly, Walukiewicz, Idzes, Ulisses in difesa; Thorstvedt, Lipani e Koné in mezzo; Berardi, Pinamonti e Laurienté nel tridente offensivo. Arbitra Livio Marinelli della sezione di Tivoli.

Nei primi venti minuti è però il Verona a farsi preferire. Già al 5’ Bowie scappa in profondità: Muric esce male, si fa scavalcare, ma Walukiewicz salva in extremis. Poco dopo è Sarr a impegnare la retroguardia neroverde, mentre Bradaric con i suoi movimenti crea più di un grattacapo.

Al 17’ l’occasione più nitida per gli ospiti: conclusione murata di Bowie, poi Sarr calcia da ottima posizione ma la difesa si immola e salva. Il Sassuolo fatica nel palleggio, sbaglia approccio e rischia ancora al 20’, quando Idzes evita il peggio dopo un’uscita incerta di Muric. Il Verona chiude gli spazi e riparte con lanci lunghi, mettendo in difficoltà i padroni di casa.
Coulibaly, ammonito al 18’, rischia il secondo giallo al 28’. Grosso non aspetta e al 35’ lo richiama in panchina inserendo Romagna per evitare guai peggiori.
Pinamonti sblocca, Berardi raddoppia

Quando il Sassuolo sembra in affanno, arriva l’episodio che cambia la partita. Al 40’ errore in impostazione del Verona: Berardi intercetta, Thorstvedt serve Laurienté che appoggia al centro per Pinamonti. Il destro dell’attaccante, con una leggera deviazione, vale l’1-0. Primo centro casalingo per il numero 9, dopo le cinque reti segnate lontano da Reggio Emilia.

Passano tre minuti e arriva il raddoppio. Azione avviata da Muric, Berardi entra in area e viene travolto da Bella Kotchap. Rigore. Dal dischetto lo stesso Berardi si fa respingere da Montipò, ma sulla ribattuta è il più rapido di tutti: 2-0 e Mapei Stadium in festa.
Si va al riposo con il Sassuolo avanti di due gol, nonostante un primo tempo a due facce.
Ripartenza letale e doppietta di Berardi

Il Verona prova a riaprire la gara a inizio ripresa, ma il colpo del ko arriva al 62’. Da un calcio piazzato a favore dei gialloblù nasce una ripartenza fulminea: Koné prolunga, Laurienté lancia in campo aperto Berardi che parte dalla propria metà campo, entra in area e con il mancino batte Montipò per il 3-0 e la doppietta personale. È la rete che spegne definitivamente le ambizioni dell’Hellas. Muric deve solo controllare le iniziative individuali, mentre il Sassuolo gestisce e riparte.

Nel finale spazio ai cambi: dentro Nzola, Fadera e Iannoni per dare freschezza. Il Verona resta anche in dieci all’85’ per la doppia ammonizione di Elmusrati dopo un pestone su Fadera. C’è tempo anche per l’esordio di Pedro Felipe e per un giallo pesante a Walukiewicz, che era diffidato e salterà la sfida con l’Atalanta.

Classifica e prospettive
Il triplice fischio certifica un successo prezioso. Il Sassuolo sale all’ottavo posto in classifica, in attesa che la 26ª giornata si completi. Una squadra quella di Grosso che ha già fatto segnare 5 punti in più del girone d’andata, una squadra  concreta e capace di colpire nei momenti chiave. La testa è già alla prossima sfida: domenica 1 marzo arriverà l’Atalanta, banco di prova importante per capire fino a dove può spingersi questo Sassuolo nella parte finale della stagione.

La grande voce del jazz mondiale illumina il Teatro Carani: Dianne Reeves a Sassuolo

La grande voce del jazz mondiale illumina il Teatro Carani: Dianne Reeves a Sassuolo

Il palco del Teatro Carani di Sassuolo accoglie, venerdì 13 marzo 2026 alle ore 20:45, la straordinaria Dianne Reeves, l’artista che ha saputo ridefinire i confini del jazz vocale contemporaneo attraverso una carriera costellata di primati assoluti. Considerata tra le più importanti cantanti jazz viventi, Reeves arriva a Sassuolo per l’appuntamento principale della rassegna Sassuolo Jazz, un concerto evento che la vede protagonista di un incontro intimo e raffinato con la chitarra del celebre musicista brasiliano Romero Lubambo. L’appuntamento porta in città una Jazz Master insignita dal National Endowment for the Arts, il più alto riconoscimento statunitense per un musicista jazz, capace di incantare le platee attraverso una tecnica che fonde con naturalezza il rigore del jazz alle calde sfumature dell’R&B.

Dianne Reeves detiene un primato unico nella storia della musica, essendo stata la prima artista a ricevere il Grammy Award per la “Migliore interpretazione vocale jazz” per tre registrazioni consecutive, un traguardo mai raggiunto prima in alcuna categoria vocale. La sua straordinaria versatilità l’ha portata a esibirsi con istituzioni del calibro della Lincoln Center Jazz Orchestra diretta da Wynton Marsalis e della Chicago Symphony Orchestra sotto la guida di Daniel Barenboim, oltre a essere stata la prima cantante in assoluto a calcare il palco della prestigiosa Walt Disney Concert Hall. Riconosciuta dal mondo accademico con lauree ad honorem dalla Juilliard School e dal Berklee College of Music, Reeves ha saputo mantenere una costante rilevanza artistica, come testimoniato dalla sua recente partecipazione alla colonna sonora del film The Woman King con Viola Davis e dal successo dell’album Beautiful Life, vincitore del Grammy e arricchito dalle collaborazioni con talenti come Gregory Porter ed Esperanza Spalding.

In questa serata speciale, la voce di Reeves trova un compagno di viaggio ideale in Romero Lubambo, chitarrista brasiliano tra i più raffinati al mondo, celebre per la sua capacità di fondere la ricca tradizione musicale del suo paese con la libertà espressiva del jazz. Il concerto si sviluppa come una conversazione sonora tra due maestri assoluti, dove l’improvvisazione e la sensibilità unica di Lubambo creano lo spazio perfetto per l’esplorazione vocale di Reeves. Dalle suggestioni cinematografiche di Good Night, and Good Luck fino alle tracce più contemporanee del suo repertorio, la performance al Teatro Carani promette di trasformare la musica in un’esperienza emotiva profonda, sospesa tra la purezza del set acustico e la forza di un racconto musicale che parla un linguaggio universale.

L’ingresso per questo appuntamento esclusivo prevede un costo di 45,00 euro per i posti in platea e di 40,00 euro per la prima galleria. Per i posti in seconda galleria il biglietto è fissato a 20,00 euro.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online tramite il circuito Vivaticket sul sito web www.teatrocarani.it. La biglietteria è aperta il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare il numero 05361878833.

Università, Orsini: sostenibilità non è un’opzione, ma necessità

Università, Orsini: sostenibilità non è un’opzione, ma necessità(DIRE) – “La sostenibilità non è un’opzione, né uno slogan. E’ una necessità strutturale”. E’ il monito del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, contenuto nella lectio magitralis pronunciata nell’Aula magna di Santa Lucia dopo aver ricevuto dalle mani del rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, la laurea ad honorem in Architettura.

“Parlare di sostenibilità significa considerare simultaneamente tre dimensioni: ambientale, economica e sociale”, sottolinea Orsini, a lungo presidente di Federlegno, che a fine cerimonia ha brindato con i ragazzi della Goliardia, protagonisti di un siparietto fuori programma e dai contenuti irriverenti.

“Sostenibilità e competitività non sono in contraddizione. Al contrario sono sempre di più due facce della stessa strategia di lungo periodo, perché i territori fragili dal punto di vista ambientale sono anche territori fragili dal punto di vista economico”, sostiene Orsini. “Le aziende più solide, le comunità più resilienti, i distretti più dinamici, hanno tutti una cosa in comune: un’alta qualità delle relazioni umane. Il vero capitale è quello che si costruisce con la capacità delle persone di collaborare”, conclude.
(Vor/ Dire)

Alberto Notari, viticoltore di Carpi, confermato al vertice di Cia – Agricoltori italiani Emilia Centro

Alberto Notari, viticoltore di Carpi, confermato al vertice di Cia – Agricoltori italiani Emilia Centro“Sono stati quattro anni imprevedibili e complessi. Dentro una stagione segnata da pandemia, crisi energetiche e instabilità dei mercati, abbiamo retto l’urto con difficoltà, grazie alla professionalità e la tenacia dei produttori”. Sono parole di Alberto Notari, viticoltore carpigiano, riconfermato al vertice di Cia Emilia Centro, l’associazione agricola che associa i produttori delle province di Modena e Bologna.

Nel corso dell’assemblea elettiva è stato confermato anche il vicepresidente Marco Bergami, cerealicoltore di Bologna.

Notari ha sottolineato che l’agricoltura non è solo produzione, ma presidio democratico, ambientale e sociale. “In un contesto globale frammentato, con un’Europa fragile e un’Italia segnata da dipendenza energetica, crisi demografica e disuguaglianze territoriali – ha detto – il settore primario è chiamato a governare le transizioni ecologica e digitale senza rinunciare alla centralità della sicurezza alimentare. Eventi estremi, siccità, crisi idrica e consumo di suolo incidono direttamente sulla resilienza delle imprese, aggravata da carenze infrastrutturali e ritardi sulle rinnovabili. La diversità è ricchezza: accanto alle aziende integrate e ad alta efficienza – ha proseguito- convivono agricoltori multifunzionali, agro-ecologici, part-time. Nelle aree interne l’impresa familiare evolve ‘in hub’ di servizi: qualità, tutela idrogeologica, energia, turismo, welfare rurale. In pianura prevale l’azienda strutturata e tecnologica, chiamata però ad aggregarsi per riequilibrare il potere contrattuale. Nelle aree urbane l’agricoltura diventa agro-civica: filiere corte, rigenerazione, educazione alimentare”. Notari ha poi affrontato il tema del suolo come ‘bene comune’ auspicando la rigenerazione delle superfici abbandonate, la valorizzazione dei servizi ecosistemici e dell’agricoltura circolare “con remunerazioni dedicate”.

“I redditi delle imprese agricole non crescono – ha proseguito – i costi sono in aumento, ma restano centrali filiere come vino, lattiero-caseario, ortofrutta, cerealicoltura e bieticoltura”. Notari apre una riflessione sul settore vitivinicolo: “più che nuove autorizzazioni occorre tutelare l’esistente e spingere sull’ innovazione, anche con prodotti a basso o zero alcol”. Il vice presidente Cia Marco Bergami, cerealicoltore di Bologna, ha ravvisato la necessità di fare entrare la componente agricola negli organi decisionali di parchi “perché dobbiamo avere la possibilità di portare le nostre ragioni”. Stefano Francia, presidente regionale della associazione, è intervenuto sulla Variante al Piano di assetto idrogeologico (Pai). “Una vicenda in discussione in seno alla Regione  ha detto – che  stiamo seguendo con attenzione affinchè l’agricoltura – e tante aree fertili – non vengano sacrificate per una tutela di un territorio che invece va a beneficio di tutti”. Nelle sue conclusioni il presidente nazionale Cia, Cristiano Fini, ha lamentato i ‘troppi e continui’ attacchi all’agricoltura, ricordando anche   che il cambiamento climatico mette in difficoltà le imprese. “Il settore primario può fare tanto per mitigare il global warming, ma ha bisogno di strumenti adeguati. Infine – ha concluso – ribadiamo che il Fondo unico proposto con la Pac deve sparire perché verrebbe a mancare il ruolo di indirizzo dell’Unione europea.

Parte da Bologna il tour di incontri della Regione con le Aziende sanitarie per illustrare il nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale

Parte da Bologna il tour di incontri della Regione con le Aziende sanitarie per illustrare il nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale
Massimo Fabi

Due settimane fa il via libera al nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale, un’intesa storica destinata a rivoluzionare il rapporto tra i cittadini e il servizio sanitario regionale. Oggi, per condividerlo con gli operatori e i professionisti, la Regione inizia un tour di incontri sul territorio: l’obiettivo è illustrarne le ricadute a livello locale in vista del suo recepimento da parte delle singole aziende nei prossimi mesi.

Prima tappa a Bologna, dove l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha incontrato all’Ospedale Maggiore il Collegio di Direzione allargato dell’Ausl del capoluogo. Presenti la direttrice generale, Anna Maria Petrini, i direttori delle Unità operative e i coordinatori dei Nuclei primari e delle Professioni sanitarie. Nelle prossime settimane, Fabi incontrerà i Collegi di Direzione allargati di tutte le aziende sanitarie della Regione.

“Questo accordo è fortemente innovativo e crediamo possa diventare un punto di riferimento a livello nazionale- ha spiegato Fabi-. Ma perché centri il suo obiettivo è necessario il coinvolgimento attivo e la partecipazione di tutte le componenti del servizio sanitario regionale: ecco perché da oggi partiamo con questa serie di incontri che dimostrano anche la rinnovata vicinanza dell’assessorato con le Aziende sanitarie. L’intesa- ha proseguito Fabi- rappresenta uno strumento fondamentale per il progetto di riordino della sanità territoriale e ospedaliera che presenteremo nei prossimi mesi e lavoreremo insieme per un’applicazione il più possibile coordinata e omogenea, capace di venire incontro alle necessità delle nostre comunità”.

Olimpiadi 2026, inviato a Livigno il super mezzo di soccorso Sherp ma con un solo pilota a combattere contro la neve

Olimpiadi 2026, inviato a Livigno il super mezzo di soccorso Sherp ma con un solo pilota a combattere contro la neveNel cuore delle operazioni di sicurezza per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, scoppia il caso dello Sherp N Rescue, il gioiello tecnologico dei Vigili del Fuoco, di stanza a Modena, destinato al soccorso estremo nelle aree innevate di Livigno.

Un mezzo unico in Italia, ma che – denuncia Ivano Maltoni, leader della Fns Cisl Emilia-Romagna – è stato inviato alle Olimpiadi con un “equipaggio fantasma”: un solo operatore ha dovuto farsi carico non solo della complessa guida del mezzo, ma anche della conduzione dell’autocarro per il trasporto e delle delicate fasi di carico e scarico sulle rampe. Severo il giudizio del sindacato: “Una scelta al risparmio inaccettabile, che parla di decisioni sbagliate e di sicurezza del personale non tutelata a dovere”.

UN GIGANTE ORFANO DI EQUIPAGGIO

Lo Sherp, in forza alla Direzione Regionale dell’Emilia Romagna e gestito dal comando di Modena, è stato schierato a Livigno il giorno prima dell’apertura dei Giochi. “Nonostante il comando modenese vanti quattro conduttori specializzati, gli unici in tutta Italia, la Direzione Centrale per le Emergenze di Roma ha disposto la dislocazione a Livigno di una sola unità, quando, invece, ne sarebbero occorse almeno due”, segnala Maltoni.

Lo Sherp non è un semplice fuoristrada: progettato per operare tra -40°C e +45°C, è fatto per arrivare dove gli altri si fermano. E’ un Utv (Utility Terrain Vehicle) dalle capacità quasi illimitate, ma il suo impiego richiede, però, un supporto costante.
Infatti, questo gigante delle nevi è dotato di un sistema Skid-Steer: si guida senza volante, tramite leve che bloccano le ruote di un lato per curvare. “Una manovra che in pendenza o su ghiaccio richiede massima concentrazione. In caso di guasto o bloccaggio in un’area isolata, un unico operatore rischierebbe l’assideramento o l’impossibilità di chiamare soccorsi. La neve e il gelo non perdonano l’isolamento”, evidenzia la Fns Cisl Cisl Emilia-Romagna.

“SI RISPARMIA SU UN SERVIZIO ESSENZIALE”

Per questo il sindacato stigmatizza “una politica di eccessivo risparmio su un servizio essenziale. Affidare la movimentazione di un mezzo così particolare a una sola unità è un rischio evidente”.

Per Maltoni e la Fns Cisl Emilia-Romagna “queste economie non solo minano la serenità del personale, ma abbassano la qualità del servizio in una vetrina internazionale prestigiosa quale è quella delle Olimpiadi invernali”. Ci fosse stata o si dovesse realizzare nelle ultime giornate una emergenza reale, “l’unico pilota sul posto rischierebbe di non potere garantire la continuità del soccorso, rendendo inutile la presenza di un mezzo tanto sofisticato quanto costoso”, chiosa il sindacato.

 

 

 

Un weekend di cultura tra poesia e memoria a Fiorano

Un weekend di cultura tra poesia e memoria a FioranoNel fine settimana sono due gli appuntamenti culturali organizzati da associazioni del territorio a Fiorano Modenese, con il patrocinio del Comune.

Sabato 21 febbraio 2026, a partire dalle ore 17, torna, in una location inedita la rassegna il “Tè delle 5”. Presso il Salone del pellegrino, a fianco del Santuario di Fiorano, prove di lettura del Cantico dei cantici, con Giampaolo Anderlini, in un incontro di riflessione, poesia e anche preghiera dal titolo “Io sono del mio amato e il mio amato è mio”. L’accompagnamento musicale è di Edda Chiari.

L’iniziativa è organizzato dall’associazione INarte, in collaborazione con l’associazione fotografica Framestorming, il Circolo culturale Nuraghe Pinuccio Sciola e Amici della Musica Nino Rota.

Al termine, come da tradizione della rassegna, il rito del tè, momento di condivisione e convivialità con il pubblico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Domenica 22 febbraio, sempre alle 17, presso il Centro di via Vittorio Veneto, inizia la rassegna “Incontri al Centro” che si propone di ospitare protagonisti della cultura, del giornalismo, della politica ed anche persone che hanno svolto un ruolo nella nostra società e nell’attualità.

Nel primo appuntamento 2026 l’ospite sarà Gina Giovanardi, che dalla guerra ai giorni nostri, ha attraversato epoche diverse, restando fedele ai propri valori, alla propria idea di famiglia e ai propri obiettivi. Una vita segnata da sacrifici, impegno e perseveranza, che l’hanno portata a raggiungere traguardi importanti. Sarà intervistata da Gian Carla Moscattini; l’accompagnamento musicale sarà curato dai Maestri Gen Llukaci al violino. L’iniziativa è a cura del Comitato Fiorano in festa e Centro culturale Via Vittorio Veneto.

Resoconto del Consiglio comunale formiginese del 19 febbraio

Resoconto del Consiglio comunale formiginese del 19 febbraio
immagine d’archivio

Urbanistica e bilancio al centro della seconda seduta annuale del Consiglio comunale di Formigine, riunitosi al castello giovedì 19 febbraio. Sono due le delibere di natura urbanistica approvate all’unanimità dai consiglieri, entrambi “procedimenti unici ex articolo 53 della legge 24/2017” che regola gli ampliamenti aziendali.

Il primo ha riguardato l’approvazione del progetto di costruzione di una nuova stalla per bovini a stabulazione libera proposto dall’azienda Agricola Vaccari di Corlo: grazie a questa autorizzazione l’azienda potrà sbloccare due milioni di euro di un investimento che è fra l’altro aggiudicatario di un bando regionale con un contributo di circa 350mila euro. Si prevede di realizzare in particolare tre cose: una nuova stalla a stabulazione libera dotata delle più moderne tecnologie per migliorare il benessere animale e ottimizzare il ciclo produttivo, un paddock esterno ombreggiato di 900 mq e la rifunzionalizzazione della stalla esistente. Stesso procedimento autorizzativo ex articolo 53 è quello che ha riguardato l’azienda Siti B&T che grazie a questa delibera potrà realizzare un ampliamento del fabbricato industriale con annessa palazzina uffici. Previste dal progetto anche la separazione degli accessi per mezzi pesanti e automobili (rispettivamente tra via del Ponte e via Viazza) anche al fine di una significativa riduzione del traffico pesante su Via Viazza e la creazione di una reception centralizzata. Il progetto prevede inoltre una attenzione particolare al tema della permeabilità del suolo in quanto, grazie anche all’uso di pavimentazioni drenanti di ultima generazione, essa raggiungerà – per l’interno comparto – il 31,4% superando ampiamente il minimo previsto dalle regole vigenti. Infine inserendosi l’intervento sul perimetro del Varco Ecologico individuato da PTCP e nuovo PUG, è stata prevista la messa a dimora di alberature ed arbusti per mitigare l’impatto del nuovo edificio verso l’adiacente area agricola.

I principali nuovi interventi che entrano a bilancio invece con l’ok alla variazione della pianificazione economico finanziaria sono la nuova casetta dell’acqua che sorgerà a Magreta e il progetto di tutela dei Ginkgo Biloba di Villa Gandini, entrambi destinatari di contributi esterni ottenuti vincendo bandi pubblici.

Approvate dall’aula infine due mozioni proposte dai gruppi, una sull’installazione di una bacheca sulla Costituzione italiana, e una sulla solidarietà alle vittime dei violenti fatti di Torino. A inizio seduta la giunta aveva dato riscontro a tre interpellanze a tema segnalazioni odori, concessione servizi ristorazione al castello e avanzamento della riqualificazione di Piazza Kennedy a Magreta.

Corso gratuito di fotografia con lo smartphone a Casa Corsini a Spezzano

Corso gratuito di fotografia con lo smartphone a Casa Corsini a SpezzanoA Casa Corsini, il polo della formazione e innovazione del Comune di Fiorano Modenese, prende avvio un corso gratuito di fotografia con lo smartphone, rivolto a ragazze e ragazzi dai 18 ai 35 anni. L’iniziativa propone un percorso pratico e creativo dedicato a chi desidera affinare lo sguardo e trasformare gli scatti quotidiani in immagini capaci di raccontare emozioni, luoghi e atmosfere.

Le lezioni si terranno presso la sala civica di Casa Corsini, in via Statale, 83 a Spezzano, nelle giornate di mercoledì 25 febbraio, mercoledì 4 marzo e mercoledì 11 marzo, dalle 18 alle 19,30.

Il corso accompagna i partecipanti nell’uso consapevole della fotocamera del telefono, con attenzione a luce, inquadrature, dettagli e costruzione dell’immagine. Gli incontri sviluppano anche il tema del racconto visivo, con esercizi utili a dare continuità e stile personale alle fotografie. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Cooperativa Aliante, Social Point Modena, Lumen APS e Comune di Fiorano Modenese.

Al corso, che ha un’impostazione inclusiva, partecipano anche utenti in situazione di fragilità psicologica. Gli incontri sono realizzati con la partecipazione di Onironautica ETS.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento posti. Ogni partecipante utilizza il proprio smartphone.

Per iscrizioni e informazioni è possibile scrivere a info@casacorsini.mo.it.

 

La startup emiliano-romagnola deep-tech Adaptronics si aggiudica 2,5 milioni di euro dall’European Innovation Council Accelerator

La startup emiliano-romagnola deep-tech Adaptronics si aggiudica 2,5 milioni di euro dall’European Innovation Council AcceleratorDall’automazione industriale alle operazioni in orbita. È questa la tecnologia messa a punto da Adaptronics, startup deep-tech nata e cresciuta in Emilia-Romagna, che apre nuove prospettive per le attività nello spazio, in particolare per la manutenzione dei satelliti e la rimozione dei detriti spaziali, trasformando il modo in cui i robot afferrano e manipolano gli oggetti.

Qui si inserisce il recente successo ottenuto nell’ambito dello European Innovation Council Accelerator, uno dei programmi europei più competitivi a sostegno dell’innovazione: selezionata tra 923 candidature provenienti da 32 Paesi, Adaptronics ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 2,5 milioni di euro e l’impegno della Banca europea d’investimento  a coinvestire nell’azienda.

“Innovazione, robotica e spazio, così la giovane startup, vincitrice di StartCup Emilia-Romagna e del Premio nazionale innovazione, conferma la sua vocazione all’interno dell’ecosistema della ricerca e della conoscenza che abbiamo costruito nel nostro territorio, un vero e proprio campus diffuso su digitalizzazione e sostenibilità- afferma il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Puntiamo a fare dell’Emilia-Romagna una realtà attrattiva per le startup così come delle ‘intelligenze’: non a caso abbiamo realizzato una legge per attrarre e trattenere talenti e competenze avanzate. Le startup sono parte integrante di questa rete e dobbiamo aiutarle con incubatori come quelli di Art-ER e le Serre e con strumenti di finanza che diano loro possibilità di crescere e diventare strutturali”.

La startup sviluppa, produce e commercializza dispositivi elettroadesivi capaci di garantire una presa sicura e controllata su oggetti di qualsiasi forma e materiale, con applicazioni che spaziano da automazione industriale e packaging fino allo spazio.
Proprio sulle prospettive di applicazione nel settore spaziale, Adaptronics individua uno dei fronti più strategici. Qui i dispositivi elettroadesivi possono abilitare operazioni complesse in orbita: dalla manutenzione e rifornimento dei satelliti fino alla rimozione dei detriti spaziali, un tema cruciale per la sostenibilità delle infrastrutture extraterrestri. Un risultato che non solo conferma la solidità della sua tecnologia, ma che consentirà alla startup di accelerare la validazione in orbita delle proprie soluzioni e di rafforzare il percorso di industrializzazione e commercializzazione delle sue soluzioni, contribuendo in modo concreto alla sicurezza, sostenibilità e crescita dell’intero ecosistema spaziale europeo.

“Questo risultato- spiega l‘amministratore delegato Lorenzo Agostini- conferma Adaptronics come un’azienda strategica per l’Europa e punto di riferimento mondiale per la tecnologia di sistemi di presa basati sull’elettroadesione. È un riconoscimento del percorso costruito fino ad oggi, con il sostegno di istituzioni e partner, a partire dal percorso per startup avviato con Regione e Art-Er, e del grande impatto che potremo generare nei prossimi anni in settori chiave come l’automazione industriale e lo spazio”.

Il 18 marzo al Dama Tecnopolo di Bologna una giornata organizzata da Art-ER in collaborazione con il ministero dell’Università e della Ricerca farà il punto sulle opportunità del programma European Innovation Council.

La startup
Fondata nel 2022 come spin-off dell’Università di Bologna, l’azienda nasce dalla visione di Lorenzo Agostini amministratore delegato, Camilla Conti cofondatrice e direttrice generale e Rocco Vertechy, di Unibo. Alla base, un forte Dna scientifico che si traduce in un gruppo altamente specializzato di 15 persone, la metà con dottorati di ricerca e per un terzo donne.
Il cuore dell’innovazione è la tecnologia Eaal (Electro-Active Adhesive Layer): una presa elettroadesiva controllabile, velocissima – meno di 10 millisecondi per attivazione e rilascio -, mentre l’efficienza energetica può risultare fino a mille volte superiore rispetto alle soluzioni standard. Quindi una soluzione estremamente efficiente dal punto di vista energetico, senza sistemi pneumatici o meccanici complessi: solo precisione, versatilità e semplicità. Anche la semplicità progettuale rappresenta un punto di forza: il prodotto è composto da soli due elementi – un modulo elettronico di controllo e un sistema di presa sostituibile – con benefici diretti sui costi operativi e di manutenzione.

Donazione di organi a cuore fermo, per la prima volta al Maggiore: prelevato anche il cuore

Donazione di organi a cuore fermo, per la prima volta al Maggiore: prelevato anche il cuoreUn evento di grande rilievo clinico, organizzativo e umano. Per la prima volta all’Ospedale Maggiore, nelle scorse settimane, è stato effettuato un prelievo combinato di cuore, fegato e reni da donatore a cuore fermo, procedura nota in medicina come cDCD – Donation after Circulatory Death.

La donazione di cuore DCD è una procedura di elevata complessità tecnica e organizzativa, possibile in Italia solo dal 2023 e diventata operativa nello stesso anno anche nel programma di donazione e trapianto della Regione Emilia-Romagna.
Al centro di questo percorso, prima di tutto, c’è l’atto di straordinaria generosità dei donatori e dei loro familiari, che hanno reso possibile un gesto di grande valore etico e umano, capace di trasformare una perdita in una concreta opportunità di vita per altri pazienti.

Il prelievo da donatore DCD rappresenta una procedura altamente complessa, fino a pochi anni fa tradizionalmente limitata agli organi addominali, meno sensibili alla carenza di ossigeno rispetto al cuore.
La procedura prevede il prelievo degli organi solo dopo che sia stato accertato il decesso tramite criteri cardiaci, con l’esecuzione di un elettrocardiogramma continuativo di 20 minuti, come stabilito dalla normativa italiana. Grazie ad avanzate tecniche di riperfusione è possibile recuperare pienamente le funzionalità del cuore e avviarlo al trapianto.

L’intervento è stato svolto grazie all’integrazione multidisciplinare e multiprofessionale tra le équipe della Rianimazione e della sala operatoria, il team ECMO e il Coordinamento Ospedaliero Procurement dell’Ospedale Maggiore, nonché dei cardiochirurghi, cardioanestesisti e tecnici di perfusione cardiovascolare dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, nell’ambito del programma di donazione di organi e tessuti coordinato dal Centro Regionale Trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER).
Un lavoro di squadra che ha coinvolto oltre 30 professionisti che hanno lavorato in stretta collaborazione dell’Azienda USL di Bologna, dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola e del Policlinico di Modena, a conferma di una rete regionale capace di lavorare come un unico sistema.

Il prelievo di cuore da donatore a cuore fermo segna un passaggio fondamentale nello sviluppo delle strategie di donazione, ampliando le possibilità terapeutiche per i pazienti in lista di trapianto e dimostrando come l’innovazione clinica possa nascere solo dall’incontro tra competenze diverse, fiducia reciproca e organizzazioni integrate.
Un risultato che unisce eccellenza clinica, lavoro di squadra e profondo rispetto per il valore della donazione e che rafforza il ruolo dell’Ospedale Maggiore di Bologna all’interno della rete regionale e nazionale dei trapianti.

Il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna
Il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna è stato istituito nel 1997, primo in Italia. La sua sede operativa si trova all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola ed è organizzato secondo il modello ‘Hub & Spoke’. In questo modo viene garantito il collegamento tra centri di alta specializzazione e gli ospedali del territorio con le sedi donative, i centri trapianto, le sedi delle banche di tessuti e cellule in rete tra loro.
Da Piacenza a Rimini sono 24 gli ospedali deputati alla segnalazione di donatori di organi e tessuti e cellule. Sono invece 3 i centri per le attività di trapianto d’organo: l’Azienda ospedaliero universitaria di Parma, che si occupa di trapianti di rene e rene-pancreas, quella di Modena, specializzata in fegato e rene, e quella di Bologna, dove vengono effettuati trapianti di rene, rene-pancreas, cuore, fegato, polmone, intestino e multiviscerali.

La Regione Emilia-Romagna è tra le regioni con il più alto numero di donatori in Italia e con questo programma di donazione DCD ha incrementato i trapianti di cuore in Regione di oltre il 20%. Dal 2016 sono stati eseguiti in regione più di 380 prelievi DCD di tutti gli organi, di cui 19 di cuore a partire dal 2023, anno in cui è stato reso possibile eseguire questa procedura in Italia.

Il sindaco di Sakahogi accolto in municipio a Maranello

Il sindaco di Sakahogi accolto in municipio a MaranelloSi consolida il legame tra Maranello e Sakahogi. Una delegazione guidata dal sindaco della città giapponese, Takahiro Ito, è stato accolta ieri in municipio dal primo cittadino Luigi Zironi e dall’assessore Davide Nostrini.

Dopo i saluti istituzionali di benvenuto, gli amministratori delle due città – che hanno sottoscritto un Patto di Amicizia nel 2012 – si sono confrontati sui progetti sviluppati assieme nel corso degli anni e sui futuri scambi culturali, linguistici, economici e formativi che continueranno a coinvolgere anche le scuole superiori dei rispettivi territori, l’IIS A. Ferrari  e il Nakanihon Automotive College (NAC).

Il sindaco Zironi ha poi mostrato alla delegazione nipponica i memorabilia esposti nell’atrio del municipio – dedicati al legame tra Maranello e Ferrari – per poi accompagnare gli ospiti in visita al Museo Ferrari e, questa mattina, presso l’Acetaia comunale di Maranello, dove i volontari del comitato ‘Maranello Tipico’ hanno raccontato agli ospiti la storia del Balsamico Tradizionale.

La delegazione di Sakahogi – della quale fa parte anche il delegato della scuola NAC, Shigeru Kinoshita, e alcuni studenti giapponesi – ha inoltre visitato in questi giorni lo stesso IIS Ferrari, per un ulteriore approfondimento sui progetti condivisi dai due istituti superiori, e le scuole secondarie di primo grado Ferrari.

“È stato un piacere conoscere di persona l’attuale sindaco di Sakahogi, in carica da poco più di un anno – spiega il primo cittadino maranellese Luigi Zironi – e la sua visita è stata un’ottima occasione per parlare di nuovi progetti da condividere, sia tra le due amministrazioni sia tra le rispettive scuole superiori. In questa amicizia il tema della formazione e dell’automotive è sempre più centrale, ma i nostri scambi culturali si stanno rafforzando anche su settori come l’enogastronomia e il turismo”.

Il Patto di Amicizia, firmato 14 anni fa dalle città di Maranello e Sakahogi, ha visto rafforzarsi nel tempo anche le relazioni tra l’IIS Ferrari e il Nakanihon Automotive College, che collaborano fin dal 2000 a progetti di ricerca legati alla mobilità sostenibile e che ospitano entrambi ogni anno gli studenti della ‘scuola gemella’.

La formalizzazione dell’intesa tra le due amministrazioni, in seguito, ha ampliato gli ambiti in cui poter approfondire una conoscenza tra i territori, con l’obiettivo di potenziare gli scambi culturali, linguistici, economici, industriali, ambientali ed educativi come fonti di opportunità per gli appartenenti alle due comunità.

Nuove tessere di riconoscimento per la Guardia di Finanza

Nuove tessere di riconoscimento per la Guardia di FinanzaDal 1° gennaio la Guardia di Finanza ha introdotto un nuovo modello di tessere di riconoscimento per il proprio personale, le quali sostituiranno progressivamente quelle in carta filigranata attualmente in uso.

La nuova card è un vero e proprio condensato di tecnologia, in grado di innalzarne il livello di sicurezza e scongiurare il più possibile il rischio di falsificazioni.

Tra le principali novità:

  • stampa ad alta precisione cromatica, caratterizzata da sfumature continue che impediranno di individuare i punti di variazione del colore, ostacolando qualsiasi tentativo di riproduzione;
  • ologramma trasparente incorporato all’interno di uno degli strati interni della tessera, a protezione dell’autenticità della fotografia del militare titolare della card;
  • personalizzazione con laser engraving, che rende impossibili alterazioni, modifiche o cancellazioni;
  • introduzione di elementi grafici innovativi e di elevata complessità, che non potranno essere replicati né con scanner né con comuni dispositivi fotografici.

Una rivoluzione discreta ma profonda, che gradualmente doterà le Fiamme Gialle di un documento più sicuro e moderno.

Il documento, realizzato su supporto in policarbonato, materiale prescelto per la sua elevata robustezza, resistenza alle sollecitazioni e lunga durata nel tempo, ha dimensioni analoghe a quelle in uso per le carte di credito e le moderne patenti di guida e manterrà l’aspetto grafico nonché i colori che da sempre contraddistinguono i tesserini identificativi dei Finanzieri in carta plastificata, così da preservarne l’immediata e certa riconoscibilità.

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