Domenica 24 maggio dalle ore 15 al Parco Enzo Ferrari di Maranello torna festa dei bambini e delle associazioni, a cura del Servizio Istruzione del Comune di Maranello in collaborazione con i servizi educativi e scolastici comunali, il GET, il Centro per le Famiglie e le Associazioni di Volontariato del territorio.
Un pomeriggio di eventi rivolto a bambini e famiglie con laboratori, attività, spettacoli, letture animate e iniziative. Dalle 16.45 merenda per tutti i bambini, alle 18 nell’Arena del Parco Ferrari lo spettacolo teatrale “Il cuoco con la gamba di legno” della Compagnia Teatro del Cerchio, a cura dell’APS “Quinta Parete”, a seguire apericena a base di Aperitivi senz’alcool, estratti, dolci, pizza, patatine fritte, crostate e spiedini di frutta, the e altre prelibatezze.
Una galleria scolmatrice di circa 2,5 chilometri in grado di intercettare e deviare nel fiume Reno le piene del torrente Ravone.
È questa l’ipotesi progettuale condivisa dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna e illustrata oggi dal presidente, Michele de Pascale, e dal sindaco, Matteo Lepore, durante la seduta della commissione comunale “Gestione dei rischi idraulici e idrogeologici della Città di Bologna”.
La proposta della galleria scolmatrice, da realizzare sotto la collina, è considerata dagli enti la soluzione più idonea anche a seguito dello studio commissionato al professor Marco Maglionico del Dicam, il Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell’Università di Bologna, che nei mesi scorsi ha realizzato un modello digitale del Ravone.
L’opera consentirebbe il deflusso delle portate di piena del torrente Ravone e probabilmente anche del rio Meloncello direttamente verso il fiume Reno, proteggendo così la città. Dalle prime riunioni con i tecnici di Comune e Regione non sono emersi elementi ostativi alla realizzazione dell’intervento, mentre nelle prossime settimane saranno avviati ulteriori approfondimenti progettuali e verifiche di fattibilità.
“Mettere in sicurezza Bologna per noi è una priorità- ha ricordato il presidente de Pascale-. Siamo pronti a inserire quest’opera, una volta concluse tutte le verifiche di fattibilità, all’interno del primo ciclo di programmazione degli interventi, così come faremo con tutti i corpi idrici che hanno manifestato le maggiori criticità. Da parte della Regione- ha aggiunto- c’è la volontà di accedere a ulteriori fonti di finanziamento, anche tramite l’accensione di mutui, per garantire al capoluogo quelle opere capaci di riportare la tranquillità alle migliaia di cittadine, cittadini e famiglie che un anno e mezzo fa hanno vissuto ore drammatiche a causa dell’esondazione del Ravone”.
“Si tratta di una scelta importante- è il commento del sindaco di Bologna Matteo Lepore-, siamo di fronte a un passaggio storico come si può bene capire. Mettere mano alla rete dei canali di Bologna trovando una soluzione definitiva alle piene del Ravone è per noi una priorità. Ringrazio la Regione per la disponibilità e il lavoro comune svolto, la nostra collaborazione è stata decisiva per arrivare a questa scelta così come lo sarà per la realizzazione dell’opera. Insieme, proporremo questo intervento nella prima quota di finanziamenti messi a disposizione dal Governo per le opere idrauliche post alluvione. Voglio anche ringraziare i cittadini che hanno preso parte a tutti gli incontri svolti, la Commissione comunale speciale bipartisan e comitati civici che si sono confrontati con noi. Ogni anno in Europa le città subiscono miliardi di danni dai disastri climatici e questo è un fatto. Serve agire in modo nuovo e più consapevole per prevenire queste problematiche con opere lungimiranti e riteniamo che questo intervento lo sia”.
L’individuazione di quest’opera avviene in un contesto di intensa collaborazione istituzionale tra gli enti (Comune e Regione) e tutti gli attori del sistema idraulico bolognese (inclusi i Consorzi, Atersir ed Hera), che, tra l’altro, ha portato all’attivazione di convenzioni specifiche e innovative che consentono una programmazione unitaria degli interventi sul territorio.
Il cardinale Camillo Ruini si troverebbe nuovamente ad affrontare un quadro clinico particolarmente delicato. Ruini, originario di Sassuolo, 95 anni lo scorso 19 febbraio, da alcuni giorni sarebbe in condizioni di salute critiche. Il porporato, secondo quanto si apprende, avrebbe deciso di restare a casa dove in queste ore si alternano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno.
Camillo Ruini è stato per sedici anni, dal 1991 al 2007, presidente della Conferenza episcopale italiana. È stato anche cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, nonché uno dei religiosi che ebbero maggiore influenza in politica.
Lo scorso settembre era stato ricoverato per alcuni disturbi renali ma poi si era ripreso.
Il centro iperbarico dell’ospedale di Vaio, nel Parmense, raddoppia: si sono, infatti, conclusi nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione della camera iperbarica già presente ed è stata consegnata la nuova, che garantirà 14 posti in più.
Le due camere entreranno in funzione contemporaneamente a giugno, portando la dotazione dell’unica struttura pubblica del genere in Regione a complessivi 28 posti.
La consegna è avvenuta al cantiere avviato a marzo grazie a un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro: 760mila euro di risorse statali e della Regione, 347mila di fondi dell’Ausl di Parma e 500mila euro da Fondazione Cariparma.
Il centro iperbarico dell’ospedale di Vaio è riferimento per i cittadini delle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e del sud della Lombardia (Lodi, Cremona, Mantova e parte della provincia di Pavia). Oltre alla cura dei pazienti intossicati dal monossido (con una reperibilità tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24), la camera iperbarica è attiva anche per il trattamento di alcune patologie croniche, grazie a uno staff composto da medici anestesisti-rianimatori ed infermieri specificamente addestrati. Attualmente il centro assicura oltre 8mila trattamenti l’anno, di cui circa 200 in urgenza.
“Questo potenziamento della dotazione tecnologica di una struttura così specifica rappresenta un salto di qualità per tutta l’Emilia-Romagna e non solo- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Come Regione, stiamo investendo con convinzione nel rinnovamento del parco infrastrutture della nostra sanità pubblica, convinti che le nuove tecnologie garantiranno servizi migliori, più veloci e a misura di paziente”.
“Si tratta di un investimento strategico che consolida il ruolo del centro iperbarico di Vaio quale punto di riferimento pubblico regionale. Un risultato reso possibile anche grazie al significativo contributo di Fondazione Cariparma, che conferma, ancora una volta, la propria vicinanza al territorio e alla sanità pubblica– aggiunge Anselmo Campagna, direttore delle Aziende sanitarie di Parma -. Questa collaborazione tra istituzioni rappresenta un valore fondamentale per continuare a investire in innovazione tecnologica, sicurezza delle cure e qualità dell’assistenza”.
Si sono svolte questa mattina, presso il Crogiolo Marazzi, le premiazioni del Premio di Poesia intitolato alla memoria di don Carlo Lamecchi, che hanno coinvolto le scuole superiori del territorio.
Tema di questa sesta edizione era “Rialzati” ed i premi consistevano in buoni acquisti spendibili in libreria, oltre a copie del volume realizzato e contenente le poesie partecipanti al concorso.
La graduatoria finale ha visto:
Diego Manzini (2AS Elsa Morante) con “Scintilla”; Marco Mangiacasale (2 A AFM Baggi) con “Never be afraid”; Alessandro Baccarini (2 C AFM Baggi) con “Krow”; Pietro De Nicolò (2 E AFM Baggi) con “Cado piano come foglia stanca”; Isabel Cocchi (2 C AFM Baggi) con “Il mio corpo in costruzione”; Giada Tommaselli (2 BS Elsa Morante) con “Più grande della paura”; Rebecca Alberini (2 E AFM Baggi) con Il riflesso del non esserci” a pari merito con Ezzara Fatima Massine (2 A AFM Baggi) con “Crescita”; Maram Falhi (2 E AFM Baggi) con “Ancora qui” a pari merito con Luca Lung (2 G Volta) con “Il gelo eterno”; Martina Cuocolo (2 BS Elsa Morante) con “Oltre l’ultimo filo di luce” a pari merito con Elisa Tardini (2 BS Elsa Morante) con “In me”; Alessi Zaganelli (2 A AFM Baggi) con “Luce nel buio” a pari merito con Gessica Gjoka (2 BS Elsa Morante) con “Dopo la tempesta”.
Al termine della premiazione è stato reso non il tema della settima edizione: Accorda il tuo cuore.
Il prossimo 5 giugno, alle ore 19, lo Stadio comunale “Franco Pincelli” di Formigine ospiterà un grande momento di solidarietà: l’incontro tra la Nazionale Italiana Cantanti e la formazione Formigine Batti Cuore.
L‘evento, organizzato dal Real Formigine con il sostegno del Comune di Formigine,miraa supportare l’AVAP di Formigine: il ricavato della serata finanzierà l’acquisto di un’autovettura attrezzata per il trasporto di organi e sangue.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Corrado Bizzini, Assessore agli Eventi del Comune di Formigine; Simone Fiorani, vicepresidente Real Formigine; Antonella Ferrari, presidente dell’AVAP; e gli artisti Marco Ligabue, Ronny Ferretti e Mattia Camellini, in rappresentanza della Nazionale Italiana Cantanti.
Da oltrequarant’anni impegnata nel sostegno a progetti sociali, la NazionaleItalianaCantanti conferma anche con questa iniziativail proprioimpegnoverso chi opera per ilbenedel prossimo. Tra i volti noti che scenderanno in campo ci saranno,tra gli altri, Ubaldo Pantani, Cioffi, Briga, Il Tre, Alberto Urso e FDV (Francesco Da Vinci).
Dall‘altra parte, la formazione “Formigine Batti Cuore” schiererà Marco Ballotta, noto ex portiere professionista e dirigente sportivo; una rappresentanza di giocatori dell’ASD F1 Solidarietà composta da dipendenti Ferrari; il campione paralimpico Andrea Piacentini;membri del Real Formigine; una delegazione femminile della PGS; alcuni amministratori comunali e naturalmente volontari dell’AVAP.
I biglietti dell’evento sono acquistabili sul sito vivaticket.it o pressoi punti vendita autorizzatiindicati su formiginebatticuore.it. Tra questi figurano il New Grease Bar, Bar Pulp, Happy Bar e For.me Coffee&More a Formigine, la Gelateria Ice Cream a Casinalbo e BB Caffè a Corlo.
In data odierna l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 di Iren S.p.A. e la proposta di destinazione dell’utile di esercizio pari ad Euro 218.475.126,39 così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2026, come segue:
• quanto ad Euro 10.923.756,32, pari al 5% dell’utile di esercizio, a riserva legale;
• quanto ad Euro 180.309.088,85 a dividendo agli Azionisti, corrispondente ad Euro 0,1386 per ciascuna delle n. 1.300.931.377 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale della Società, con la precisazione che le azioni proprie non beneficeranno del dividendo; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal giorno 24 giugno 2026, con stacco cedola il 22 giugno 2026 e record date il 23 giugno 2026;
• in un’apposita riserva di utili portati a nuovo, l’importo residuo pari a Euro 27.242.281,22.
L’Assemblea degli azionisti ha inoltre:
approvato la “Sezione Prima” (“Politiche sulla Remunerazione 2026”) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025;
espresso voto favorevole sulla “Sezione Seconda” (Compensi corrisposti esercizio 2025”) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.
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Il rendiconto sintetico delle votazioni di cui all’art. 125-quater, comma 2, T.U.F. verrà reso disponibile sul sito internet della società www.gruppoiren.it entro cinque giorni. Il verbale assembleare sarà messo a disposizione del pubblico con le modalità ed i termini previsti dalla legge
Il 26° Concours d’Elegance Trofeo Salvarola Terme, in programma domenica 31 maggio, celebra la bellezza senza tempo delle auto d’epoca di alta gamma, autentici capolavori di stile, ingegneria e storia.
Le classi in concorso saranno in totale 12, ben 8 saranno quelle dedicate alla Carrozzeria Touring. Accanto alle classi riservate a Touring, concorreranno anche modelli d’alta gamma di tutti i marchi prodotti fino al 1995, icone che hanno segnato un’epoca, per un totale di 63 auto in concorso.
Per gli equipaggi partecipanti è previsto nella giornata di sabato 30 maggio un pacchetto turistico che li condurrà alla scoperta non solo dei motori, ma anche delle eccellenze enogastronomiche, naturalistiche, artistiche e del benessere termale nel modenese.
Programma di domenica 31 maggio
La giornata a Salvarola Terme inizia con l’esposizione ufficiale delle vetture partecipanti, suddivise per classe sul ‘Green Carpet’, pronte a farsi ammirare dal pubblico ed esaminare dalla prestigiosa Giuria.
A partire dalle ore 10:00 a Salvarola Terme le autovetture sfileranno davanti al Comitato d’Onore nella splendida cornice liberty delle Terme Antiche, regalando agli ospiti uno dei momenti più eleganti e suggestivi della manifestazione. Nel corso dell’evento sarà inoltre realizzato uno speciale annullo filatelico dedicato al Concorso. Al termine si svolgerà il pranzo a Salvarola Terme dove la cucina tradizionale emiliana, con i suoi sapori autentici, accompagnerà questo piacevole momento conviviale.
Nel pomeriggio il Concours raggiungerà il cuore del Motor Valley Fest, in Piazza Roma a Modena, per il gran finale della manifestazione: la cerimonia di premiazione dei vincitori di Categoria e la proclamazione della Best of Show 2026, alla quale verranno consegnati il prestigioso Trofeo Salvarola Terme, realizzato dall’artista modenese Alessandro Rasponi, e la Targa Città di Modena.
Classi in Concorso
Carrozzeria Touring – Le eleganti senza tempo
Carrozzeria Touring – Le Coupé Alfa del dopoguerra
Carrozzeria Touring – Le intramontabili 3500 GT
Carrozzeria Touring – Le Aston vestite da noi
Carrozzeria Touring – Le Flaminia aperte
Carrozzeria Touring – Le Flaminia chiuse
Carrozzeria Touring – Le Alfa spider
Carrozzeria Touring – Le ultime sportive
Le vetture per la famiglia
Le Ferrari
Capelli al vento
Le sportive
Oltre alle 63 auto in concorso sarà possibile ammirare ospiti d’eccezione, Fuori Concorso:
Dalla Collezione Righini: Auto Avio Costruzioni 815 del 1940 prima auto costruita da Enzo Ferrari
Dal Museo di Arese (Milano): Alfa Romeo Touring Disco Volante modello 1900 c52 del 1952
Da Ferrari SpA: un’auto Ferrari …..sarà una sorpresa…….
Tra le tante vetture di altissimo livello in Concorso da ammirare una delle due Aston Martin DBS prototipi costruiti dalla Carrozzeria Touring. Furono costruiti solo due prototipi, uno con guida a destra e uno con guida a sinistra. Questa Aston Martin, la seconda ad essere costruita, fu esposta al Salone di Earls Court del 1966, al Salone di Parigi e successivamente al Salone di New York del 1967, prima di essere venduta a un cliente privato.
Un’esperienza formativa che ha l’obiettivo di stimolare gli alunni a riflettere sulle proprie aspirazioni future, con una maggiore consapevolezza delle loro passioni e dei loro talenti.
È ciò che ha offerto il progetto ‘Scuola Bottega’ agli studenti delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado di Maranello, anche grazie ad una collaborazione che ha visto Ferrari affiancare l’Amministrazione comunale.
“L’iniziativa ci sta molto a cuore e cercheremo di darle continuità – spiega Laura Costi, Assessora maranellese all’Istruzione – proprio perché va a sostenere, insieme ad altre azioni, un percorso di crescita che in questa fascia di età tocca tappe fondamentali per il futuro dei ragazzi. Nel passaggio dalle scuole di primo grado alle superiori, infatti, il rischio di dispersione scolastica aumenta considerevolmente. Per questo portiamo all’interno delle scuole, a diretto contatto con gli alunni, il ‘racconto professionale’ di chi può incoraggiarli a seguire le proprie inclinazioni attraverso lo studio. A volte basta una ‘scintilla’ ad accendere o a risvegliare in un adolescente la voglia di seguire un sogno, un’ambizione. E l’input può anche arrivare da chi ha già percorso quella strada: come in questo progetto, nel quale la disponibilità dei due Istituti comprensivi e la sensibilità di Ferrari sono risultati decisivi”.
Nelle scorse settimane ‘Scuola Bottega’ ha coinvolto gruppi di studenti delle scuole medie durante le ore di lezione. Affiancati da docenti e da alcuni ingegneri e tecnici
Ferrari, gli alunni hanno potuto approfondire la storia produttiva di Maranello e il funzionamento del motore attraverso un laboratorio di meccanica, seguito da un test e da una visita all’Istituto Superiore Ferrari, sotto la guida degli studenti più grandi che, come loro, hanno frequentato le scuole medie maranellesi.
“Investire nella formazione dei giovani resta per noi un tema centrale – aggiunge il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – e in questo cammino verso l’età adulta occorre molta attenzione anche sui suoi risvolti emotivi. Ogni percorso, scolastico o professionale, comporta inevitabilmente dei momenti più delicati di altri, che per i nostri ragazzi possono diventare un’occasione per conoscersi meglio e capire in quale direzione si vuole andare. È un aspetto, questo, sul quale il progetto ‘Scuola Bottega’ pone molta cura, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà industriali d’eccellenza nel sostenere percorsi di orientamento consapevole per le nuove generazioni”.
Il primo trimestre si conferma storicamente negativo per via della stagionalità, ma il saldo dei primi tre mesi del 2026 (-465 imprese, -0,11%) ha il valore negativo più contenuto degli ultimi 15 anni.
Le nuove aperture sono 8.330, stabili rispetto al 2025. Le cessazioni scendono a 8.795 (rispetto alle 8.965 dello scorso anno).
Prosegue la transizione verso strutture più solide. Volano le società di capitale (+1.000 unità, miglior risultato da 15 anni), mentre continuano a contrarsi le società di persone (-724) e le ditte individuali (-625, ma è il dato migliore da quindici anni).
L’introduzione della nuova codifica Ateco 2025 impedisce confronti storici esatti su molti comparti. Nel trimestre, tengono costruzioni (+9) e servizi diversi dal commercio (+567), mentre registrano flessioni significative l’agricoltura (-671), il commercio (-660) e l’industria (-234).
È quanto emerge dalle elaborazioni di Unioncamere Emilia-Romagna dei dati Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese nel primo trimestre 2026 derivanti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio. I dati confermano la consueta contrazione d’inizio anno dovuta a fattori stagionali, ma evidenziano un tessuto imprenditoriale resiliente e in progressivo consolidamento strutturale.
Iscrizioni e cessazioni: i flussi del primo trimestre
Nei primi tre mesi dell’anno sono state 8.330 le nuove iscrizioni: un dato in linea con lo stesso periodo del 2025, e che è vicino ai minimi del decennio. Sul fronte opposto, le cessazioni dichiarate dalle aziende sono state 8.795, in lieve calo rispetto alle 8.965 dell’inverno precedente.
Ne è derivato un saldo complessivo pari a -465 imprese (-0,11%) che, sebbene negativo, si è il miglior risultato nel primo trimestre degli ultimi quindici anni.
A livello nazionale la dinamica è stata invece marginalmente positiva (+0,01%). Nel centro-nord l’Emilia-Romagna si posiziona vicino alla Lombardia (+0,08%) e meglio rispetto a Veneto (-0,31%) e Piemonte (-0,30%).
Forme giuridiche: cresce la robustezza aziendale
Sotto il profilo della natura giuridica, l’analisi evidenzia il progressivo rafforzamento del sistema economico emiliano-romagnolo.
Le società di capitale mettono a segno un saldo attivo record di +1.000 unità (+0,7%), il miglior primo trimestre da 15 anni a questa parte, spinte dall’attrattività delle s.r.l. e s.r.l. semplificate.
Al contrario, diminuiscono le società di persone, che chiudono il trimestre a -724 unità (-0,8%). Le ditte individuali segnano un passivo di 625 unità (-0,3%), che rappresenta però il dato più contenuto degli ultimi quindici anni.
In flessione anche le altre forme, tra cui cooperative e consorzi (-78 unità).
Analisi settoriale: l’impatto della nuova classificazione Ateco 2025
Questi, in sintesi, gli andamenti per settore:
Agricoltura, silvicoltura e pesca: accusa la flessione più pesante con un saldo negativo di 671 imprese (-1,4%), trainato quasi interamente dal comparto agricolo in senso stretto (-644 unità).
Industria: prosegue il processo di concentrazione strutturale. Il saldo del trimestre è negativo (-234 imprese; -0,5%). Nella manifattura, soffre la moda (-74 aziende), la metallurgia (-61) e la fabbricazione di macchinari (-37); in controtendenza positiva solo la riparazione e manutenzione di macchine (+60 unità).
Costruzioni: il settore resiste e chiude in scarno attivo (+9 imprese). Al suo interno si nota un andamento dicotomico: crescono i lavori di costruzione specializzati (+88), trainati da ristrutturazioni e piccoli interventi, mentre flette la costruzione di edifici (-72).
Commercio e Servizi: il commercio all’ingrosso e al dettaglio mostra una chiara contrazione (-660 unità, -0,8%). Al contrario, volano gli altri servizi diversi dal commercio (+567 unità, +0,3%). A spingere la crescita sono soprattutto le attività finanziarie e assicurative (+202 unità, grazie ai servizi finanziari ex assicurazioni), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+163 unità, con forte domanda di consulenza gestionale e direzione aziendale) e le attività immobiliari (+73). Bene anche i servizi di supporto alle imprese (pulizie e giardinaggio, +83) e la sanità/assistenza sociale (+48).
Quando la musica entra nelle scuole crescono opportunità educative, creatività, competenze culturali e si moltiplicano gli strumenti di socializzazione e inclusione.
Lo dimostrano i progetti di avviamento musicale finanziati dalla Regione Emilia-Romagna – attraverso i fondi europei del Programma regionale Fse+ 2021/2027 – che negli ultimi tre anni hanno coinvolto oltre 22mila bambine, bambini e adolescenti. Forte del successo ottenuto, la Regione conferma una scelta chiara: sostenere progetti diffusi nei territori, aperti alle comunità e capaci di creare alleanze educative tra scuole ed enti di Istruzione e Formazione professionale, scuole di musica, associazioni e realtà culturali locali.
Approvato dalla Giunta, il nuovo avviso pubblico da 2 milioni e 650mila euro, sempre finanziato con fondi europei Fse+, vuole sostenere nell’anno scolastico 2026/2027 progetti gratuiti di alfabetizzazione ed educazione musicale rivolti a studentesse e studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.
I progetti potranno essere presentati entro il 30 giugno da scuole di musica e organismi specializzati nell’organizzazione e gestione di attività di didattica e pratica musicale riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico. I percorsi dovranno essere realizzati in partenariato con almeno due istituzioni scolastiche oppure enti di formazione professionale del sistema regionale di formazione professionale.“
I risultati raggiunti in questi anni dimostrano che investire nell’educazione musicale significa investire nella qualità della crescita delle nuove generazioni e nella coesione delle nostre comunità- dichiarano il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla (Formazione professionale), e le assessore regionali Gessica Allegni (Cultura) e Isabella Conti (Scuola)-. La musica è un pilastro del nostro sistema educativo e formativo e una potente leva di socializzazione e inclusione. È un linguaggio universale capace di abbattere barriere, rafforzare l’autostima e creare nuove occasioni di partecipazione, per questo l’attenzione agli studenti e studentesse con bisogni specifici qualificherà ulteriormente il progetto. Una regione – chiudono vicepresidente e assessore – si dimostra capace di crescere anche se è in grado di offrire ai più giovani spazi di creatività, confronto e formazione di qualità, promuovendo benessere, inclusione sociale e partecipazione attiva”.
Il progetto prevede il finanziamento di progetti aggiuntivi rispetto all’offerta curricolare ordinaria, da svolgersi anche nei mesi estivi, in una logica di scuole aperte al territorio e alle comunità oltre il tempo scuola. Le attività potranno articolarsi in moduli di canto corale, musica strumentale d’insieme e propedeutica musicale. L’accesso ai percorsi sarà completamente gratuito e particolare attenzione sarà riservata alla partecipazione di allieve e allievi con bisogni specifici, tra cui studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali, prevedendo anche figure professionali dedicate al supporto educativo.
L’intervento dà attuazione all’articolo 3 della legge regionale n. 2 del 2018 “Norme in materia di sviluppo del settore musicale” e si inserisce nel Programma regionale per lo sviluppo del settore musicale 2024-2026, che individua nella qualificazione dell’educazione musicale una leva strategica per favorire inclusione, socializzazione e contrasto alla povertà educativa.
Il Distretto ceramico registra una stabilizzazione dei numeri dell’azzardo complessivo nel biennio 2023-2024, un dato in controtendenza con i numeri provinciali, regionali e nazionali.
Una stabilizzazione media, con alcune importanti riduzioni, come a Sassuolo, dove il gioco fisico e l’online in un anno calano ognuno di circa due milioni di euro. Un calo che a Formigine raggiunge i 2,7 milioni nel fisico e 1 milione nell’online, mentre a Fiorano Modenese il gioco fisico cala di 437mila euro, ma con l’online in crescita dell’8,4 per cento.
Maranello è stabile, con l’azzardo da remoto in lieve calo. Decisamente diversi i dati di due Comuni montani, con Palagano dove in un anno l’online cresce del 39 per cento e Prignano, caratterizzata negli anni da impressionanti saliscendi, dove la crescita è stata del 123 per cento.
«Un rallentamento nei numeri – commentano i Sindaci del Distretto – che testimonia la bontà del lavoro fatto in questi mesi ma che non può certo lasciarci completamente soddisfatti. Le ordinanze restrittive sugli orari, il controllo capillare del territorio, il contrasto alla proliferazione di punti fisici e i progetti di sensibilizzazione portati avanti in sinergia con l’Azienda USL e il terzo settore stanno finalmente dando i primi frutti tangibili. Dietro, però, ai 1,61 miliardi complessivi ci sono storie di fragilità, famiglie in difficoltà e patologie che colpiscono da vicino la nostra comunità. Per questo, la stabilizzazione attuale deve essere solo un punto di partenza: la battaglia contro la ludopatia, partendo dai risultati incoraggianti dello sportello sul sovraindebitamento, resta una priorità assoluta per la salute pubblica e la tenuta sociale del Distretto Ceramico».
Dal mese di febbraio dello scorso anni, infatti, l’Unione ha investito negli sportelli gratuiti sul sovraindebitamento, gestiti da Federconsumatori Modena, con sede a Sassuolo e Montefiorino, avviando anche percorsi di alfabetizzazione finanziaria per i giovani.
Il servizio ha già assistito 50 persone (47 famiglie, età media 57 anni, 22 donne e 27 uomini). Gli utenti sono arrivati tramite passaparola (30) o inviati dai servizi sociali e SerDP (20). L’alto livello di bisogno è confermato dal fatto che il 90 per cento dei cittadini ha richiesto più colloqui di consulenza.
1,61 miliardi di euro: ecco la cifra raccolta nell’azzardo fisico e online negli otto Comuni del Distretto Ceramico, nell’arco temporale di sei anni; di questi 312 milioni nel solo 2024.
Il Distretto è primo per raccolta pro capite in provincia con 3.093 euro giocati mediamente da ogni residente maggiorenne; un dato superiore del 18 per cento rispetto alla media regionale. Se analizziamo i dati comunali, spiccano nel 2024 i 4.004 euro di Sassuolo, tra i pochi comuni in Regione oltre la linea dei 4.000 euro di giocato complessivo per maggiorenne, con Formigine più lontana, a 3.114 euro. Sassuolo registra un +45 per cento rispetto alla media provinciale, che è di 2.770 euro.
Attualmente i giocatori effettivi nel solo canale online, residenti nell’area dell’Unione sono stimabili in 4.700 unità, con una quota giocata media mensile che supera i 2.500 euro (più di 30mila euro all’anno). Viste le dimensioni dell’azzardo nel suo complesso, che in questo Distretto ha superato ormai la spesa alimentare, resta da capire chi siano i giocatori ad alta intensità.
A livello distrettuale prevale l’azzardo tramite canale fisico anche a causa di una rete di vendita ipertrofica (complessivamente sono 109 i luoghi dell’azzardo nel Distretto ceramico, in particolare nel Comune di Sassuolo).
Pur rimanendo quello on site la modalità di accesso prevalente si evidenzia che nel 2019 l’online rappresentava il 23,5 per cento del totale, oggi ha raggiunto il 45,3 per cento. Nel 2024 sono stati giocati online 1.637 euro pro-capite nel Distretto, nella fascia 18-74 anni. Dentro questo numero è vistosa la condizione di Sassuolo, con 2.012 euro, seppure in calo del 3 per cento sul biennio precedente.
Solo Fiorano Modenese supera, di poco, la media unionale, mentre Frassinoro registra appena 293 euro pro-capite.
Più di 250 studenti delle classi terze dell’Istituto Volta di Sassuolo hanno vissuto un’esperienza concreta di cittadinanza attiva grazie al progetto “Cantiere Giovani” del Centro Servizi Volontariato, che li ha portati a svolgere una settimana di stage all’interno di realtà del terzo settore del territorio.
Il percorso si è sviluppato tra dicembre 2025 e marzo 2026 e ha visto il coinvolgimento di oltre 30 associazioni di volontariato distribuite in tutto il Distretto ceramico, oltre che nei comuni di Scandiano, Casalgrande e Castellarano. Un’iniziativa che ha messo in rete scuola e comunità, offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino il mondo del sociale.
L’iniziativa si concluderà sabato 23 maggio 2026 con una giornata finale tematica ospitata all’Istituto Volta di Sassuolo e intitolata “Una splendida giornata”. L’evento vedrà la partecipazione del Csv e delle associazioni che hanno accolto gli studenti durante gli stage e rappresenterà un momento di restituzione e condivisione dell’esperienza vissuta.
Sarà l’occasione per raccontare le attività svolte, confrontarsi sui risultati del progetto e valorizzare l’impegno dei ragazzi che hanno scelto di mettersi al servizio della propria comunità. Un segnale positivo di partecipazione e attenzione al bene comune che guarda al futuro del territorio.
Durante lo stage gli studenti hanno affiancato volontari e operatori nelle attività quotidiane delle associazioni: dal supporto alle iniziative sociali e culturali all’assistenza alle persone fragili, fino all’organizzazione di eventi e servizi per la comunità. Un’esperienza che ha permesso ai giovani di sperimentare sul campo i valori della solidarietà, della collaborazione e della responsabilità civica.
L’esperienza si è rivelata anche un’importante occasione di crescita personale per gli studenti, che hanno potuto mettersi alla prova in contesti nuovi, sviluppando capacità relazionali, spirito di iniziativa e maggiore consapevolezza del valore del lavoro di squadra. Il contatto diretto con volontari, operatori e persone beneficiarie dei servizi ha contribuito a migliorare le loro competenze nel rapporto con gli altri, rafforzando empatia, ascolto e senso di responsabilità.
Determinante per la realizzazione del progetto è stato il supporto del Centro Servizi per il Volontariato, che ha accompagnato e sostenuto il percorso favorendo il collegamento tra la scuola e le numerose realtà associative, contribuendo al coordinamento delle attività e alla buona riuscita dell’iniziativa.
Nicola Benassi è il nuovo segretario del Partito Democratico di Formigine. Classe 1991 (34 anni), sposato, nato e cresciuto nella frazione di Magreta e residente a Formigine, Benassi vanta già una consolidata esperienza istituzionale, avendo ricoperto i ruoli di capogruppo e di consigliere comunale per PD, consigliere dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e presidente delle commissioni bilancio di entrambi gli enti nel decennio tra il 2014 e il 2024. Nella vita professionale, opera come direttore commerciale e finanziario nel settore IT.
Eletto all’unanimità nel corso di un congresso molto partecipato, prende le consegne da Luca Malagoli, che nella sua relazione di bilancio, molto apprezzata, ha ricordato le significative affermazioni elettorali come le ultime amministrative e regionali.
A presiedere i lavori assembleari è stato Franco Richeldi, già sindaco di Formigine, che ha introdotto gli interventi dei vertici del partito ospiti della serata: il segretario regionale PD dell’Emilia-Romagna Luigi Tosiani, il segretario della federazione provinciale di Modena Massimo Paradisi e il vicesegretario Diego Lenzini.
Nei loro interventi, i dirigenti hanno delineato profonde riflessioni sullo scenario geopolitico internazionale e sui nodi cruciali della gestione della cosa pubblica, dalla sanità universalistica alla sicurezza urbana. Hanno inoltre stimolato il circolo formiginese a proseguire sulla strada dell’ascolto attivo e della prossimità con la cittadinanza, sottolineando la responsabilità di ripartire da un programma politico chiaro, concreto e focalizzato su pochi e strategici perni di sviluppo economico e sociale.
La mozione presentata da Benassi si è focalizzata sul potenziamento dell’attività del circolo tramite un fitto calendario di eventi, feste e momenti di ritrovo volti a consolidare la partecipazione dei militanti e ad aprire le porte ai cittadini. Il neosegretario ha illustrato i punti cardinali del suo mandato: prossimità e ascolto, incremento dei momenti di incontro diretto e la presenza fisica in piazza e tra le persone.
Centralità delle frazioni: valorizzare l’identità e i bisogni specifici di tutto il territorio comunale, da Magreta a Casinalbo, passando per Corlo, Formigine, Colombaro e Ubersetto.
Sinergia di Distretto: lavorare in stretto coordinamento strutturale con le realtà del Distretto Ceramico (Sassuolo, Maranello, Fiorano, Formigine e area montana).
Nuova segreteria tematica: costituzione di un gruppo dirigente eterogeneo, spiccatamente operativo e con deleghe chiare e ben definite.
Comunicazione integrata: unire la capillarità dei tradizionali banchetti di piazza alla modernità dei canali digitali e dei social network.
Partito come “Casa del Confronto”: alimentare un dialogo costante, costruttivo e sinergico tra gli eletti in Consiglio comunale, la Giunta e la base politica.
Cultura di coalizione: cura e sviluppo strategico dei rapporti con tutte le liste alleate del centrosinistra formiginese.
Il dibattito che è seguito ha visto un ampio e costruttivo confronto, arricchito dai contributi di numerosi iscritti, tra cui l’attuale sindaca di Formigine, Elisa Parenti, e la consigliera regionale Maria Costi.
Al nuovo segretario e a tutta la comunità del Partito Democratico di Formigine vanno i più sinceri auguri di buon lavoro per le sfide future.
Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature con valori minimi compresi tra 12 e 16 gradi e valori massimi tra 23/26 gradi sulle aree costiere e 27/29 gradi sulle pianure interne. Venti in prevalenza deboli dai quadranti orientali. Mare poco mosso.
Proseguiranno, indicativamente, fino a mercoledì 27 maggio i lavori da parte di Hera sulla strada provinciale Via San Michele, all’altezza dell’intersezione con via Vallurbana.
L’intervento si è reso necessario in via d’urgenza a causa della rottura di una tubatura che impone lo scavo in banchina sulla strada provinciale per circa 70 metri.
L’intervento comporta la riduzione della carreggiata: fino a termine dei lavori lungo il cantiere la circolazione sarà a senso unico alternato regolato da un impianto semaforico.
San Giorgio e il Drago – scultura museale donata nel 1995 a Papa Giovanni Paolo II
Il territorio modenese si prepara ad accogliere un nuovo spazio dedicato all’arte e alla cultura contemporanea: venerdì 22 maggio, proprio nel fine settimana della Notte europea dei musei, verrà inaugurato a Sassuolo (via Felice Cavallotti 132) un nuovo polo culturale permanente promosso da Dalí Universe e Lart Universe, realtà attive nel panorama delle esposizioni artistiche internazionali e nella valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea.
La scelta della città di Sassuolo per inaugurare un nuovo polo della cultura, dopo destinazioni internazionali come Parigi, Lussemburgo, Mougins (Francia), Bruges (Belgio) e italiane come Roma, Montepulciano, Matera, Cortona, si inserisce all’interno di un percorso di sviluppo culturale che vede il territorio modenese sempre più coinvolto in iniziative artistiche di respiro nazionale e internazionale. La nuova galleria di Sassuolo nasce dall’eredità della storica galleria “Anima&Colors”.
In occasione dell’apertura del nuovo spazio verrà presentata anche “Avida Dollars”, la prima esposizione, che sarà dedicata a Salvador Dalí e patrocinata dal Comune di Sassuolo, a cura di Beniamino Levi, il maggior esperto a livello mondiale dell’arte di Salvador Dalì, con il quale intratteneva un rapporto professionale e personale e già curatore della mostra “Nella mente del maestro”, dedicata sempre a Salvador Dalí e ospitata nel 2024-2025 presso Palazzo dei Musei di Modena.
Questa nuova mostra proporrà un percorso narrativo e culturale dedicato a una delle fasi più significative della vita dell’artista spagnolo: il progressivo distacco dal movimento surrealista e l’evoluzione della sua ricerca verso scienza, spiritualità e sperimentazione interdisciplinare.
L’esposizione sarà articolata in quattro sezioni tematiche dedicate: al rapporto tra Dalí e gli Stati Uniti; al dialogo tra arte e scienza; al periodo atomico-mistico; alla dimensione poliedrica dell’artista tra moda, design e cultura popolare.
La mostra sarà visitabile gratuitamente, fino a fine agosto 2026. I visitatori potranno fare una donazione, su base volontaria, a sostegno di Lega del Filo d’Oro, ANT Fondazione o Franco Pannuti ETS, attraverso postazioni che verranno appositamente allestite per la raccolta fondi all’interno dello spazio espositivo.
“La scelta di rendere la mostra gratuita si mette volutamente in contrapposizione con il significato stesso del titolo “Avida Dollars”, termine coniato da André Breton attraverso l’anagramma del nome Salvador Dalí e utilizzato in senso provocatorio per criticare il successo economico e mediatico raggiunto da Dalí. La mostra ribalta simbolicamente quel concetto: l’idea del denaro, evocata nel titolo, viene trasformata in un gesto solidale e benefico, lasciato interamente alla sensibilità e al buon cuore dei visitatori” – commenta Eleonora Fietta, responsabile attività didattiche e di beneficienza di Dalí Universe e Lart Universe.
Tra le opere esposte saranno presenti sculture, litografie e opere museali provenienti dal circuito Dalí Universe. Nella stanza dedicata al periodo americano di Salvador Dalí sarà presente “La donna del tempo”, opera dell’artista, insieme alle dodici “Dali D’or”, opere in oro 24 carati realizzate da Dalí, con monete da lui stesso fatte coniare e decorate con le effigi sue e della moglie Gala. Nella stanza dedicata alla scienza sarà esposto Il “Profilo del Tempo”, opera scultorea di grande forza simbolica, accompagnata da una bellissima litografia dedicata ad Albert Einstein, dalla litografia dedicata a Sigmund Freud e, tra le altre opere, da una scultura dedicata a Newton.
Tra le opere principali esposte nella parte dedicata al periodo mistico sarà presente la scultura museale originale “San Giorgio e il Drago”, dedicata proprio al patrono della città di Sassuolo. La presenza di quest’opera all’interno dell’esibizione crea un forte legame simbolico con il territorio che ospita la mostra. La scultura appartiene alla celebre serie bronzea realizzata da Salvador Dalí: una delle sette fusioni autorizzate da Dalí dell’opera è stata donata nel 1995 a Papa Giovanni Paolo II. Oggi una versione dell’opera è conservata presso i musei della Città del Vaticano.
Nella stanza dedicata alla religione sono inoltre presenti tutte le cento litografie realizzate da Salvador Dalí per la Divina Commedia, commissionate nel 1950 dallo Stato italiano. L’intero ciclo, composto da cento opere, è firmato a mano da Salvador Dalí.
La mostra sarà sempre aperta gratuitamente, fino a fine agosto, nelle giornate di giovedì (16-19), venerdì e sabato (10-17). Sono previste anche diverse aperture domenicali (9–13): 24 maggio, 7 giugno, 21 giugno, 5 luglio, 19 luglio, 2 agosto.
Con l’ultimo progetto di Dalí Universe e Lart Universe, la città di Sassuolo prova a ritagliarsi un nuovo ruolo: non più soltanto città industriale e ceramica, ma anche nuova destinazione culturale capace di dialogare con il panorama artistico europeo.
Per maggiori informazioni www.daliuniverse.com o www.lartuniverse.com
Si riunirà domani, giovedì 21 maggio alle ore 20.30 presso le sale del Castello, il Consiglio comunale di Formigine presieduto da Antonietta Vastola.
L’ordine del giorno si aprirà con la surroga del Consigliere Alessandro Neviani e la conseguente convalida della Consigliera subentrante Anna Cuoghi, atto a cui seguiranno le comunicazioni e le modifiche alla composizione delle Commissioni Consiliari e della Commissione Comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari. Lo spazio dedicato a interrogazioni e interpellanze vedrà al centro dell’attenzione l’ordinanza sul divieto di scoppio di petardi e artifizi pirotecnici legato al Regolamento di Polizia Urbana, la gestione della comunicazione degli eventi all’Auditorium Spira mirabilis e la tutela delle falde acquifere nell’abitato di Magreta.
A seguire, la parte deliberativa prenderà in esame la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028 con il relativo aggiornamento del piano degli investimenti, oltre ad alcune modifiche al Nuovo Regolamento di Polizia Urbana. La parte finale della seduta sarà invece occupata dalla discussione e risoluzione di sette mozioni. I temi trattati riguarderanno l’ampliamento della platea dei dipendenti comunali ammessi al lavoro agile per fronteggiare il caro carburanti, due distinte proposte incentrate sulla revisione e l’evoluzione della linea ferroviaria Modena-Sassuolo, e l’intitolazione di un luogo pubblico alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica. Infine, verranno discusse le mozioni relative al Servizio Civile Universale e Regionale sul territorio formiginese, al disegno di legge sul consenso e al rafforzamento della tutela delle vittime di violenza a sostegno della riforma Bongiorno.
Come di consueto, sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.
Continuano gli appuntamenti gratuiti del Maggio Fioranese in centro a Fiorano, con musica, spettacoli, arte, mercatini e buon cibo. Ospiti attesi del prossimo fine settimana: Enzo Avitabile con il suo Acoustic World, le guardiane del Kpop con esibizioni ispirate ad una celebre serie Tv e i maestri Madonnari che coloreranno le vie di opere d’arte ispirate alla figura materna. Ma anche mercatini, prelibatezze enogastronomiche, balli latino americani e mostre.
Sabato 23 maggio, al teatro Astoria gli alunni della primaria dell’Istituto comprensivo Francesca Bursi, metteranno in scena “Join the world”, spettacolo musicale che coinvolgerà oltre 400 bambini e ragazzi, a cura di Sonus Academy.
Sabato e domenica, per tutto il giorno, lungo via Vittorio Veneto, torna il mercatino “Tipico” con tante gustose specialità del territorio e il punto di ristoro di Associazione Volontari Fiorano con i borlenghi, mentre in piazza Martiri Partigiani fioranesi ci saranno gnocco e tigelle de La Sfoglia.
Per chi ama il ritmo latino, sabato sera dalle 21, a Villa Cuoghi ritorna “Quartiere Latino”, con l’animazione delle ballo del territorio, mentre in piazza Ciro Menotti concerto live di Enzo Avitabile che ripercorre in chiave acustica (formazione in trio) gli ultimi 12 anni della sua produzione discografica, ingresso libero e gratuito.
Domenica 24 maggio, il centro di Fiorano diventa una galleria d’arte a cielo aperto. Dalle 8.30 fino al tardo pomeriggio, con l’evento “La Via dell’Arte … dal Centro al Colle“, realizzato in collaborazione con la parrocchia di Fiorano, le associazioni InArte e Arte e Cultura. Quindici maestri Madonnari del CCAM (Centro Culturale Artisti Madonnari di Mantova) e artisti del territorio decoreranno le strade, da piazza Ciro Menotti al Santuario, passando per il sagrato della Parrocchia, con opere a terra e su pannelli o cavalletti, ispirate alla figura materna nell’arte. Sono previsti anche laboratori per bambini. Dalle 10 alle 21, in via Vittorio Veneto ci sarà anche Vinyl market, mercatino dischi in vinile cd e musicassette, con selezione musicale by Fattoapposta Collective & Music Nerd Radio.
Termina domenica la mostra collettiva “Dove nasce il colore”, presso la Casa delle Arti Vittorio Guastalla, in via Santa Caterina. L’esposizione a cura dell’associazione Arte e Cultura sarà visitabile ancora dalle 17 alle 19. Sabato 23 maggio sarà possibile anche partecipare al laboratorio d’arte su prenotazione (334 1805567).
Domenica alle ore 21, in piazza Ciro Menotti, spettacolo per i più giovani con “Le guardiane del Kpop”, liberamente tratto dalla serie televisiva Netflix “KPop Demon Hunters”. Ci sarà anche il concorso per la maschera Huntrix più bella, tra il pubblico vestito in costume. Ingresso libero.
Tutti gli eventi gratuiti sono organizzati dal Comitato Fiorano in festa, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi e grazie al sostegno delle associazioni di categoria e degli sponsor.
In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al teatro Astoria.
Per consentire lo svolgimento delle diverse iniziative sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano: chiusura al traffico e divieto di sosta su via Vittorio Veneto da via Santa Caterina a via Marconi dalle 8 alle 24 del 23 e 24 maggio, con istituzione di doppio senso di marcia in via Gramsci, tra via A. Doria e via Vittorio Veneto e obbligo di direzione diritto da via del Santuario; chiusura di piazza Martiri Partigiani fioranesi, e piazza Salvo d’Acquisto dalle 7 alle 24 di sabato e domenica per la manifestazione ASI, 4° Volante di legno, con prove.
Da sx a dx, dall’alto al basso: Ella Cocchi, Lorenzo Broccoli, Davide Conte, Vincenzo Colla, Guido Beccagutti e Gianluca Focaccia
Accreditato come uno dei modelli più avanzati della sanità italiana, il sistema dell’Emilia-Romagna poggia sulla profonda integrazione tra presidi ospedalieri, medicina territoriale e servizi pubblici diffusi. Questa architettura non solo garantisce standard elevati nella qualità delle cure e un accesso equo alle prestazioni, ma consolida un legame indissolubile con la comunità, facendo della prossimità e del radicamento territoriale il vero punto di forza della regione.
Ma oggi anche i sistemi più solidi sono chiamati a evolvere. La pandemia ha rappresentato uno spartiacque per tutti i sistemi sanitari europei. Ha mostrato la forza del servizio pubblico, ma anche i suoi limiti e ha aperto nuove sfide legate alla carenza di personale sanitario, all’aumento della domanda di cure e alla sostenibilità economica dei sistemi pubblici.
Proprio l’innovazione tecnologica degli ultimi anni ha impresso una forte accelerazione a questo modello, portando all’elaborazione dei dati in un’ottica di ottimizzazione dei percorsi per i pazienti. Sul tema, il Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici Guido Beccagutti ha dichiarato: “I dispositivi sono ormai complementari delle componentistiche software o addirittura sono software come medical devices perché incorporano questa capacità di accompagnare la diagnosi, la cura e il trattamento per i pazienti con sistemi capaci di allertare, monitorare e trasmettere parametri vitali sia per la prevenzione che per la cura dei pazienti e dei cittadini. È chiaro come un’industria con elevata componentistica tecnologica si ponga come un naturale interlocutore di efficientamento dei sistemi sanitari perché la nostra capacità di fornire questa tecnologia va di pari passo con la necessità del sistema di fare una programmazione più attenta di quelli che sono i fabbisogni, per erogare in maniera sempre più appropriata cure e percorsi di prevenzione per i pazienti. È un passaggio fondamentale, è bene che tutte le istituzioni coinvolte ne parlino e Confindustria naturalmente è qui per fare la propria parte”.
Riflettendo sulla questione dell’utilizzo dei dati si è espresso anche Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ponendo l’accento sull’etica e sul duplice potenziale delle nuove scoperte: “Con questa intelligenza artificiale posso fare un drone per trasportare i medicinali da un ospedale all’altro, oppure rischio di utilizzare la stessa tecnologia per fare dei bombardamenti in Libano. E quindi il modo in cui utilizziamo la tecnologia è fondamentale nella sanità: se dico robotica, dico un’evoluzione splendida; se nella sanità dico utilizzo dei dati, ossia avere le informazioni dei soggetti in qualsiasi luogo si trovino, dico una cosa eccezionale”. Colla ha poi ricordato il valore del sistema pubblico: “La sanità per noi non è solo un fatto di economia industriale, pur essendoci delle filiere eccezionali, ma rappresenta la tenuta democratica delle nostre città”.
Per tradurre queste innovazioni in risposte concrete serve però un’efficienza gestionale che superi la frammentazione dei presidi e uniformi le procedure dell’intera rete assistenziale. Questa armonizzazione è fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle strutture e la tempestività dei trattamenti. Guardando a tali sfide, Gianluca Focaccia, Partner EY, ha puntualizzato: “Organizzazione significa avere la possibilità di razionalizzare il dato, analizzare il dato e renderlo fruibile; fruibile dagli utenti che possono essere i medici, ma che possono essere anche tutti quelli che come me si occupano di economia e quindi si occupano dell’ottimizzazione dei processi e del rendere la sanità più efficace ed efficiente. Possiamo aiutare e supportare il sistema regionale nel cercare di razionalizzare e pulire il dato, attraverso anche una razionalizzazione delle naming convention e delle varie situazioni che ci possono essere in giro, non solo in un ospedale rispetto a un altro ma anche rispetto ai medesimi reparti dello stesso ospedale. E quindi andare a razionalizzare il dato significa poi poterlo utilizzare”.
Un tassello fondamentale per la concretezza di questa architettura organizzativa è rappresentato da Lepida, la società in house della Regione Emilia-Romagna che da anni progetta le infrastrutture digitali e le reti di telecomunicazione pubbliche sul territorio. Tra le sue realizzazioni più importanti spicca l’implementazione e lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico, lo strumento digitale che raccoglie in modo sicuro e accessibile l’intera storia clinica di ogni cittadino. Su questa evoluzione incentrata sui servizi assistenziali e sulla digitalizzazione inclusiva, Davide Conte, Presidente di Lepida, ha riflettuto: “La tecnologia non ci deve portare a essere più performativi, più veloci, più voraci, ci deve in verità aiutare ad accedere meglio ai nostri diritti. Ed è quello che cerca di fare Lepida anche oggi portando avanti l’experience nata con il CUP a Bologna in Emilia-Romagna, con il CUP 2000 in Emilia-Romagna, e con la nascita appunto del fascicolo sanitario. La tecnologia non ti cura, ma ti permette però di essere informato meglio, di accedere meglio alle tue informazioni, e questo è il nostro schema: al centro il cittadino che quindi, come fine, permette di avere la salute migliore possibile; il mezzo è il fascicolo, ma non dobbiamo mai dimenticare l’importanza degli operatori, quindi il personale che lavora negli ospedali e nella medicina di base”.
Proprio per supportare concretamente il lavoro di questi professionisti e valorizzare lo strumento del fascicolo, l’architettura tecnologica deve sapersi tradurre in uno strumento operativo immediato. Su questo aspetto, Ella Cocchi, Direttore Sistemi Informativi e Innovazione Grande Ospedale Niguarda, ha evidenziato la necessità di una perfetta tempestività nell’accesso alle informazioni: “I dati, a questo punto, dovranno essere forniti al personale clinico nel momento in cui effettivamente c’è la necessità. Quindi in maniera contestualizzata, in maniera rapida, incrociando quelle che sono fonti di dati che derivano da ecosistemi differenti e che possono portare valore aggiunto per capire quella che è una storia clinica del paziente e per intervenire in maniera immediata sul paziente”.
Tradurre questa complessità tecnologica in risposte assistenziali immediate per la comunità rappresenta la vera sfida per la leadership del sistema pubblico. Esaminando questa traiettoria, Lorenzo Broccoli, Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, ha puntualizzato: “La gestione del dato in sanità è un elemento fondamentale, tanto più adesso che la postura del sistema si sta rivolgendo alla parte territoriale. La stratificazione della popolazione – prevista come uno degli obiettivi del DM77 – deve essere fatta disponendo di dati organizzati e nella nostra regione, da questo punto di vista, avendo una fortissima adesione al fascicolo sanitario, ci portiamo in una zona molto avanzata nella possibilità di utilizzare questi dati. La Regione Emilia-Romagna probabilmente elaborerà anche una legge sull’intelligenza artificiale in cui il pezzo dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità sarà particolarmente importante e avanzato in un’ottica di contribuire a quello che poi è il nocciolo del cambiamento della nostra politica in sanità, andare verso una logica di One Health, la salute come elemento di benessere complessivo delle persone. Per fare questo bisogna conoscere e per conoscere servono i dati”.
Il Giardino delle Metamorfosi, edito da Gangemi Editore, è illibro d’esordio della giornalista Rita Costi, che nasce dalla narrazione di un viaggio all’interno nel giardino di Calcata (nella Tuscia viterbese) progettato e vissuto dagli architetti Paolo e Giovanna Portoghesi.
Dopo un tour di presentazione in giro per l’Italia che ha toccato Roma e Milano, Parma e Modena, Ferrara, il volume verrà presentato sabato 23 maggio, alle ore 17.30 a Villa Cuoghi a Fiorano, nell’ambito del ‘salotto” “Il Tè delle 5”. A conversare con l’autrice sarà Tina de Falco con letture a cura di Aurelio Pittalis e sonorità di Giovanni Pietri. Seguirà un aperitivo offerto dall’associazione INarte.
Il volume, che ha la prefazione di Giovanna Massobrio Portoghesi, racconta di un luogo reale e insieme simbolico. “Non c’è una trama ma un’esperienza da attraversare– ha dichiarato l’autrice nel corso della presentazione- in cui corpo e terra, anima e luce, memoria e trasformazione si intrecciano. Il giardino diventa spazio iniziatico, esperienza di soglia, metafora di una metamorfosi interiore che coinvolge chi lo attraversa, tra visibile e invisibile”.